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Alluvione Spagna, 213 morti. Il parcheggio di Valencia sommerso: “E’ un cimitero”

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(Adnkronos) – E' salito a 213 il bilancio delle vittime delle piogge torrenziali cadute nella notte tra martedì e mercoledì nel sud-est della Spagna, secondo l'ultimo rapporto dei servizi di emergenza.Tra questi, 210 sono morti nella regione di Valencia, due in Castiglia-la-Mancia e uno in Andalusia.   Il bilancio delle vittime è destinato ad aggravarsi.

I soccorritori stanno arrivando in zone finora sommerse dall'acqua. "E' un cimitero", dicono intanto i sommozzatori dell'Unità militare di emergenza (Ume) in azione in un parcheggio del centro commerciale Bonaire ad Aldaya, non lontano da Valencia.Sarebbero state individuate decine di cadaveri nel parking sotterraneo da 5.800 posti auto sommersi dall'acqua e dal fango.

Diciannove volontari sono rimasti intossicati dal monossido di carbonio, ha reso noto la Guardia civil spagnola, mentre stavano pulendo un garage a Chiva, nella regione di Valencia.  Il governo spagnolo ha annunciato l'invio di altri 10.000 soldati e agenti di polizia nel sud-est della Spagna per aiutare le vittime e contribuire alla ricerca dei dispersi, quattro giorni dopo le tragiche inondazioni.In totale, "altri 5.000 soldati" saranno schierati sul posto per affrontare quello che costituisce "il più grande disastro naturale della storia recente del nostro Paese", ha annunciato in un comunicato il primo ministro Pedro Sánchez dal Palazzo della Moncloa, sua residenza ufficiale. Questa cifra porta a 7.500 il numero dei soldati mobilitati nelle zone colpite, si tratta del "più grande dispiegamento di forze armate mai effettuato in Spagna in tempo di pace", ha insistito il capo del governo, che domenica si recherà nelle zone colpite insieme al re Filippo VI.

A questi soldati si aggiungeranno 5.000 agenti di polizia e gendarmi, responsabili di sostenere i 5.000 colleghi già sul posto, secondo Sánchez.Rinforzi attesi con ansia in alcune località ancora alle prese con una situazione caotica.

Tuttavia, nei giorni scorsi le autorità hanno avvertito che il numero delle vittime potrebbe aumentare, mentre le carcasse di automobili accumulate nei tunnel e nei parcheggi sotterranei delle zone più colpite vengono ora esaminate metodicamente.  Venerdì una donna è stata ritrovata viva nella sua auto, bloccata per tre giorni in un passaggio sotterraneo alla periferia di Valencia, secondo un funzionario della protezione civile.Secondo il quotidiano El Pais, lei era accanto alla nuora morta quando i servizi di emergenza si sono presi cura di lei.

Se le possibilità di trovare sopravvissuti sono ormai agli sgoccioli, la priorità di soldati e polizia resta, secondo l'esecutivo, la ricerca dei dispersi, con il ripristino di strade e infrastrutture per consentire la “consegna” degli aiuti e il ripristino dei “ servizi essenziali”. Secondo le autorità sono già stati rimossi più di 2.000 auto e camion danneggiati.Anche l'elettricità è stata restituita al 94% dei residenti che ne erano privi, e le telecomunicazioni vengono gradualmente ripristinate. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Elezioni Usa, Trump e Harris: tra 2 giorni la sfida

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(Adnkronos) – Conto alla rovescia per le elezioni Usa 2024.Tra due giorni il voto deciderà il vincitore tra Kamala Harris e Donald Trump.

La corsa presidenziale è di fatto iniziata la sera del 27 giugno ad Atlanta, dopo il disastroso dibattito televisivo tra il tycoon e Joe Biden sulla Cnn, con il presidente apparso fragile e confuso.In seguito, il 21 luglio Biden ha annunciato il suo ritiro in una lettera pubblicata sui social in cui ha definito la decisione "necessaria per il bene del Paese".

Prima di Biden, l'ultimo presidente in carica a decidere di non cercare la rielezione era stato Lyndon B.Johnson nel 1968, pressato dalla forte opposizione interna al partito e una crescente impopolarità dovuta alla guerra del Vietnam.   Originario del distretto di Queens, a New York, Donald Trump è nato il 14 giugno 1946 e si è laureato in economia all'università della Pensylvania.

Ha iniziato la sua carriera nel settore immobiliare, lavorando per la Trump Organization, fondata dal padre Fred.L'azienda era inizialmente concentrata su alloggi a basso reddito, ma lui ha poi ampliato l’attività con progetti di lusso, come la Trump Tower e altri edifici iconici.

Negli anni ‘80 e ‘90, Trump era già noto nel settore immobiliare, ma divenne un volto popolare grazie a varie apparizioni in film e serie tv.La sua popolarità esplose definitivamente da conduttore del reality show The Apprentice dal 2004 al 2015, in cui la sua frase distintiva, “You’re fired!” (“Sei licenziato!”), divenne un vero tormentone.

Trump è stato sposato tre volte: con Ivana Zelnickova, da cui ha avuto Donald Jr., Ivanka ed Eric, Marla Marples, da cui ha avuto Tiffany, e Melania Knavs, da cui ha avuto Barron. 
Eletto presidente degli Stati Uniti nel 2016 vincendo la sfida con Hilary Clinton, Trump è diventato il primo presidente degli Stati Uniti a non avere mai ricoperto incarichi politici o prestato servizio militare prima di entrare alla Casa Bianca.Questo gli ha permesso di attrarre molti elettori in cerca di un outsider che rompesse con il sistema tradizionale.

Durante la sua presidenza, ha promosso politiche di deregulation, riforma fiscale, restrizioni all'immigrazione e ha ritirato gli Stati Uniti da vari accordi internazionali.  
La sua amministrazione è stata segnata da forti divisioni politiche e controversie, fino all'assalto al Campidoglio il 6 gennaio del 2021 da parte dei suoi sostenitori, che non riconoscevano la sconfitta di Trumo nella sfida con Joe Biden.Ha vinto nettamente le primarie repubblicane, confermando la sua leadership incontrastata nelle file dell'Elefante.

Le sue campagna sono da sempre caratterizzate da un approccio "America First", enfatizzando la crescita economica, la sicurezza nazionale e una politica estera più assertiva. Prima di entrare in politica, il tycoon è apparso in vari eventi della World Wrestling Entertainment (Wwe), ed è stato anche il patron del concorso di bellezza Miss Universo dal 1996 al 2015.Ma nel corso della sua vita non sono mancati anche eventi drammatici: il fratello maggiore, Fred Trump Jr., morì a 42 anni nel 1981 a causa dell’alcolismo.

La loro relazione era complicata, ma la sua perdita influenzò profondamente Trump, che ha dichiarato che questo evento lo spinse a non fare mai uso di alcol e droghe, e da anni lotta contro le dipendenze e i rischi associati.   A pesare sul tycoon anche diversi problemi con la giustizia: durante la presidenza è stato sottoposto a due procedimenti di impeachment, per abuso di potere e ostruzione al Congresso per il Kievgate.Il secondo, nel 2021, è stato relativo all'incitamento all'insurrezione per il suo ruolo negli eventi del 6 gennaio al Campidoglio.

In entrambi i casi è stato assolto dal Senato.Trump ha affrontato diverse cause legali da parte di individui e organizzazioni, tra cui la famosa causa di diffamazione intentata dall’ex attrice Stormy Daniels, che sosteneva di aver avuto una relazione con Trump e ha accusato lui e il suo avvocato di aver cercato di silenziare la questione.  Nata a Oakland, in California, il 20 ottobre 1964 da madre indiana e padre giamaicano, Kamala Harris si è laureata in scienze politiche all'università di Berkeley e in giurisprudenza all'università della California.

Ha iniziato la propria carriera nel 1990 da assistente procuratrice distrettuale a San Francisco prima di diventare procuratrice distrettuale della città.Nel 2010 è stata eletta procuratrice generale della California, venendo riconfermata nel 2014, diventando la prima donna afroamericana e sudasiatica a ricoprire l'incarico.  Il suo mandato viene ricordato soprattutto per il forte accento su questioni come i diritti civili, la riforma penale e la protezione dei consumatori.

Nel 2016 è diventata la prima donna di origini indiane e afroamericane a rappresentare la California al Senato.Ha guadagnato attenzione per il suo lavoro su diritti civili, giustizia sociale e riforma del sistema sanitario. È sposata con Doug Emhoff, il primo "second gentleman" degli Stati Uniti, che ha due figli dal precedente matrimonio. 
Nel 2020, è stata scelta come candidata vicepresidente da Joe Biden.

Con la vittoria elettorale, è diventata la prima donna, la prima persona di origini afroamericane e la prima di origini indiane a ricoprire il ruolo di vicepresidente nella storia del Paese.Durante il suo mandato, Harris si è concentrata soprattutto su giustizia sociale, uguaglianza di genere, diritti Lgbtq+, riforma del sistema penale e lotta contro il cambiamento climatico.

Coerentemente con la sua lunga storia come ex procuratrice, si è impegnata per riformare il sistema giudiziario per renderlo più giusto e meno punitivo, in particolare per le minoranze.Da senatrice, ha sostenuto il Justice in Policing Act, che mira a ridurre la brutalità della polizia e a promuovere la responsabilità degli agenti.

Crescendo in una famiglia mista e affrontando il razzismo, Harris è stata da sempre molto sensibile ai temi dell'equità razziale.Ha lavorato per affrontare il razzismo sistemico, sia nella giustizia che in altri settori, e ha promosso politiche per migliorare le opportunità economiche e sociali per le comunità nere e latine. Kamala, il cui nome in sanscrito significa "loto", spesso associato a bellezza e prosperità, nel 2019 ha pubblicato un libro intitolato "The Truths We Hold: An American Journey", che racconta la sua vita e la sua carriera, nonché le sue convinzioni politiche.

Tra i temi trattati anche il dolore per la perdita della madre Shyamala nel 2009 per un cancro al colon.Kamala ha descritto la madre, ricercatrice medica, come la sua eroina e ha dichiarato di voler continuare la sua battaglia per giustizia sociale e l'uguaglianza.

La vicepresidente, nominata nel 2017 tra le 100 persone più influenti al mondo dal Time, è anche una grande appassionata di cucina e spesso condivide ricette e consigli culinari.  
Negli Usa è celebre la sua ricetta per il "mac and cheese" diventata un simbolo per i suoi sostenitori.Kamala, che ama indossare giacche dai colori vivaci, ha due cani, Cole e Goldie, che spesso compaiono nei suoi social media e hanno guadagnato una certa notorietà tra i suoi fan.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

“Spegnete il pc, sfogliate il baedeker dell’informazione”, il Libro dei Fatti su Calabria Live

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(Adnkronos) – "Spegnete il pc, chiudete il telefonino e il tablet e sfogliate Il libro dei fatti 2024: è un vademecum della memoria del tempo vissuto, quello che ci sfugge ogni giorno di mano e ci costringe, senza alcuna possibilità di successo, a inseguirlo".Calabria Live, nella speciale edizione domenicale, dedica ampio spazio alle 960 pagine dell'edizione 2024 del volume edito da Adnkronos, definito un "baedeker dell’informazione".  "In un’epoca in cui corriamo tutti, senza riuscire a spiegarcene il motivo, e siamo bombardati da miliardi di atomi di notizie e da un’informazione a 360 gradi martellata da tutti i media – sottolinea Santo Strati nell'articolo -, fermarci a pensare sarebbe un utile esercizio 'disintossicante' per il cervello, mettendolo nuovamente alla prova.

Bisognerebbe fare un monumento (virtuale, s’intende) al cav.Pippo Marra che 34 anni fa – quando internet era ai suoi esordi – prese i diritti del World Almanac – una istituzione negli Stati Uniti – e fece realizzare dai suoi giornalisti, con l’ausilio di specialisti, studiosi e appassionati, l’edizione italiana.

Già sono passati 34 anni dalla prima uscita e, puntualmente, Il libro dei fatti torna ogni anni a stuzzicare la curiosità degli italiani e a stimolare un approccio 'analogico' ai dati".  Con le sue 960 pagine l’edizione 2024 "è una vera e propria enciclopedia di storie, fatti, personaggi, con interventi di autorevoli rappresentati delle istituzioni e del mondo della cultura, della scienza, dello spettacolo, della politica e dello sport.Il focus di quest’anno è dedicato alla sostenibilità con il contributo di autorevoli esponenti politici e imprenditoriali "ma dedichiamo molto spazio alla sicurezza – dice Pippo Marra –.

Un tema farà da fil rouge, a partire dal contributo del Presidente Mattarella, per poi declinarsi in tutti gli ambiti della vita dei cittadini: dai rischi incombenti dei tanti focolai di guerra internazionali alle questioni migratorie che mettono a dura prova le politiche di accoglienza e di inclusione". —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Elezioni Usa, non solo America: il mondo aspetta la scelta tra Trump e Harris

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(Adnkronos) – Il mondo non vota per il presidente degli Stati Uniti, ma dovrà vivere con le profonde conseguenze globali che l'elezione di Kamala Harris o di Donald Trump potrà avere.Conseguenze per i conflitti in corso, in Ucraina e in Medio Oriente, per alleanze chiave come la Nato, i rapporti con gli alleati europei, e per contro Paesi avversari come la Russia e competitori come la Cina.

Vediamo le posizioni dei due candidati a confronto sui dossier più caldi di politica estera. Sia Harris che Trump sono convinti che la guerra a Gaza, dopo oltre un anno, debba finire, ma hanno posizioni diverse su come questo debba avvenire.La democratica sostiene i negoziati che l'amministrazione Biden porta avanti da mesi, che prevede un ritiro delle forze israeliane dalla Striscia e un "chiaro percorso" verso la formazione dello stato palestinese, nell'ambito della soluzione dei due Stati costantemente ribadita da Joe Biden.  Durante la campagna elettorale ha anche assunto una posizione più netta rispetto all'amministrazione di sostegno alla popolazione di Gaza per le 43mila vittime, le sofferenze, la fame e la distruzione che sta vivendo.

Ma non sostiene le richieste di uno stop all'invio di armi Usa ad Israele, cosa che le potrebbe creare problemi con il voto della sinistra dem e degli arabo americani.  
Harris-Trump, ultimi sondaggi: tycoon in testa nei 7 Stati chiave, ma la dem recupera
 Trump, invece, non si oppone alla vittoria militare di Israele a Gaza e non esclude una qualche forma di controllo o occupazione israeliana della Striscia, con il ritorno di coloni.Nella sua prima amministrazione non ha dato un sostegno attivo alla formazione dello Stato palestinese, ordinando il trasferimento dell'ambasciata Usa da Tel Aviv a Gerusalemme e riconoscendo il controllo israeliano del Golan, occupato dalla Siria nella guerra dei sei giorni nel 1967.  Con un conflitto ormai da un mese allargato non solo a Hezbollah ma all'intero Libano, la politica verso l'Iran dei due candidati è importante, soprattutto alla luce del rischio di un conflitto aperto con Israele, dopo i recenti lanci di missili tra i due Paesi.

Harris condanna l'appoggio dell'Iran ad Hezbollah e Hamas, ma Trump rivendica di aver abbandonato l'accordo sul nucleare con Teheran, firmato nel 2015 da Barack Obama, che non faceva abbastanza per fermare le "influenze negative" dell'Iran con il sostegno dei gruppi anti-Israele nella regione.L'abbandono del trattato ha permesso all'Iran di andare avanti con l'arricchimento dell'uranio, ingrediente chiave delle armi atomiche a cui Teheran punta.  Queste elezioni potranno fare una netta differenza sul conflitto in Ucraina.

Gli ucraini temono che, in caso di vittoria Trump, che non ha esitato a dire che è colpa di Volodymyr Zelensky l'invasione russa e nel dibattito di settembre non ha voluto dire se vuole la vittoria ucraina, li costringerebbe ad una pace veloce favorevole a Mosca, e per questo sperano nella vittoria di Harris e nella continuazione del sostegno militare Usa.  Trump da parte sua sin dall'inizio del conflitto, che con lui alla Casa Bianca, dice, non sarebbe mai scoppiato visto il suo rapporto con Vladimir Putin, afferma di essere in grado di chiuderlo nel giro di pochi giorni.Harris, invece, ha detto che se Trump fosse stato presidente al momento dell'invasione, "Putin ora sarebbe seduto a Kiev" e che la presunta affinità tra il tycoon e l'uomo forte di Mosca è un suo segnale di debolezza. Trump non ha mai fornito dettagli su come intende mettere fine al conflitto, ma nei giorni scorsi il Financial Times ha scritto che il suo team lavora ad un piano per congelare la guerra, minimizzare il coinvolgimento degli Stati Uniti e trasferire sui Paesi europei gran parte dell'onere economico e la 'supervisione' del processo di pace.

Questo significherebbe creare zone autonome e zone smilitarizzate su entrambi i lati del confine e senza che l'Ucraina entri nella Nato, soddisfacendo quindi richieste di Putin.  Con il quale, secondo le rivelazioni di un nuovo libro di Bob Woodward, Trump avrebbe parlato almeno sette volte da quando ha lasciato la Casa Bianca.Il Cremlino ha smentito questi contatti, ma, ad una domanda diretta, l'ex presidente ha risposto: "Non rilascio commenti in proposito, ma se avessi avuto quei colloqui, sarebbe stata una mossa intelligente" Agli occhi degli alleati europei Harris arriva con la rassicurazione di far parte dell'amministrazione di Joe Biden che ha indirizzato la sua politica transatlantica allo slogan "America is back", l'America è tornata, dopo gli anni di Trump.

Ma allo stesso tempo c'è una certa dose di incertezza su come, all'eventuale prova dei fatti, la democratica, che finora non ha preso decisioni di politica estera in proprio, si potrà muovere nello scenario geopolitico.  Sull'altro versante, gli alleati europei invece conoscono bene sulla loro pelle l'atteggiamento di Trump, gli attacchi continui all'Unione Europea – -con alcune eccezioni, come per esempio Viktor Orban, il premier sovranista ungherese vicino a Putin – e anche alla stessa Nato, tanto che alcuni esprimono apertamente il timore che una nuova presidenza Trump possa affrontare il tabù di un'uscita Usa dall'Alleanza.  Anche in uno dei suoi ultimi comizi, lunedì scorso in Pennsylvania, Trump – che è stato un grande sostenitore della Brexit – ha avuto parole ironiche verso "l'Ue, con tutti quei piccoli Paesi che si mettono insieme", minacciando di far pagare agli europei "un grande prezzo" in termini di dazi, se continueranno a "non comprare le nostre auto, i nostri prodotti agricoli, mentre vendono milioni e milioni di auto negli Usa".C'e' però da sottolineare quella che Politico definisce una "difficile verità", cioè che a prescindere da chi vinca, Trump o Harris, il 5 novembre "l'Europa ha già perso" dal momento che "l'interesse americano nel continente è andato diminuendo dalla fine della Guerra Fredda e nessuno dei due candidati potrà riportare l'era transatlantica dell'inizio degli anni novanta".  Trump e Harris hanno entrambi assunto una posizione severa nei confronti della Cina, la principale rivale nel commercio, nella difesa e nelle alleanze geopolitiche.

Accusano Pechino di furto di proprietà intellettuali e di fornire in modo iniquo sussidi all'industria tech e manufatturiera a svantaggio del business americano.  Se rieletto, Trump promette di riprendere la 'guerra dei dazi' condotta contro la Cina quando era alla Casa Bianca, arrivando a tariffe fino al 60% sui prodotti cinesi.Ma al contempo, non nasconde l'ammirazione per Xi Jinping, come quella che nutre per tutti gli uomini forti e con un potere assoluto che lui, ha ammesso, vorrebbe avere anche se solo per un giorno.

Il tycoon ha definito il presidente cinese "intelligente", ammirando il modo in cui governa "con il pugno di ferro": "Lui è per la Cina, io per gli Usa, ma a parte questo ci vogliamo bene".  Harris dovrebbe mantenere le restrizioni commerciali imposte da Biden, che ha mantenuto ed aumentato alcuni dei dazi di Trump, compresi quelli del 100% per i veicoli elettrici, il 50% per i pannelli solari e il 25% per le batterie Ev.Ma critica il piano di tariffe a tappetto dell'avversario, affermando che queste alla fine si traducono in un tassa sui consumatori.

La democratica continuerà il rafforzamento dei legami diplomatici con i Paesi dell'Asia Pacifico per contrastare l'influenza cinese nella regione, ed ha espresso il sostegno al mantenimento dello status quo a Taiwan, uno dei punti di tensione tra Washington e Pechino.Mentre il meno prevedibile approccio alla politica estera di Trump potrebbe creare tensioni con gli alleati asiatici, senza contare che non è chiaro come intende gestire le relazioni con Taiwan.

Durante la sua prima amministrazione, Washington ha aumentato la vendita di armi e la cooperazione militare con l'isola.Ma allo stesso tempo, il tycoon ha detto che Taipei dovrebbe pagare gli Usa per la protezione militare.   —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Russia attacca, contro l’Ucraina “una delle più potenti offensive di Mosca”

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(Adnkronos) – L'esercito ucraino arranca e ora fa i conti con "una delle più potenti offensive russe" dopo oltre due anni dall'inizio della guerra.Parola del generale Oleksandr Syrskyi, capo delle Forze Armate ucraine.

L'annuncio arriva nel giorno in cui gli 007 ucraini lanciano un nuovo allarme sulle truppe di Kim e in cui il ministero della Difesa russo ha rivendicato la conquista di altri due altri villaggi nell'Ucraina orientale.Mosca ha infatti precisato che le sue forze hanno "liberato" il villaggio di Kurakhivka, vicino alla città industriale di Kurakhove, nella regione orientale di Donetsk, e quello di Pershotravneve, nella regione di Kharkiv. "Ho informato i colleghi cechi della situazione sul campo, che continua a essere difficile", ha fatto sapere via Telegram il generale Syrskyi, riferendo di un incontro con una delegazione delle Forze Armate ceche. "Operazioni di combattimento, che proseguono in alcune aree, richiedono il rifornimento costante delle risorse delle unità ucraine – ha aggiunto nel post -.

Attualmente le Forze Armate ucraine stanno impedendo una delle più potenti offensive russe dall'invasione su vasta scala" avviata il 24 febbraio del 2022, le parole allarmante del generale. L'Ucraina è quindi in difficoltà, perde soldati mentre la Russia guadagna terreno giorno dopo giorno e si prepara a schierare anche i soldati nordcoreani nella guerra in corso da quasi 1000 giorni.Kiev arranca e il presidente Volodymyr Zelensky alza i toni, puntando il dito contro l'immobilismo degli alleati. "Ora riusciamo a vedere tutti i siti in cui la Russia sta radunando i soldati nordcoreani sul suo territorio.

Potremmo centrarli preventivamente, se avessimo la capacità di colpire abbastanza lontano.Tutto dipende dagli alleati", dice il presidente, ribadendo la richiesta di missili a lungo raggio e evidenziando ancora una volta la necessità di ottenere l'ok per colpire obiettivi militari in territorio russo. Gli Stati Uniti hanno fornito a Kiev i missili Atacms ma Washington non autorizza il lancio in territorio nemico.

In questo quadro, dice Zelensky, i partner di Kiev preferiscono "aspettare che l'esercito nordcoreano inizi a colpire gli ucraini invece di fornire le armi a lungo raggio di cui hanno estremo bisogno.L'America resta a guardare, il Regno Unito resta a guardare, la Germania resta a guardare". "Chiunque al mondo – dice ancora – voglia veramente fermare la guerra della Russia contro l'Ucraina e evitare che si espanda dall'Europa ad altre regioni, non può limitarsi a guardare.

Dobbiamo agire, è necessario che alle parole contro l'escalation e l'espansione della guerra corrispondano azioni". "La Russia sta gradualmente aumentando i suoi attacchi quotidiani con i droni Shahed e con missili, ancora usando componenti occidentali per farlo", ha poi sottolineato Zelensky, spiegando che l'uso massiccio di questi droni "richiede circa 170mila componenti ai quali dovrebbe essere impedito di raggiungere la Russia".  "Arrivano da società in Cina, Europa e America, un sacco di piccoli ma costanti contributi al terrorismo russo" scrive ancora su X il presidente ucraino, affermando "l'urgente bisogno che il mondo aumenti il controllo delle esportazioni di componenti speciali.Alla Russia non dovrebbe essere permesso di aggirare le sanzioni che sono state imposte da molto tempo in risposta a questa guerra". Intanto l'intelligence di Kiev lancia l'allarme sulle truppe di Kim Jong un schierate al confine tra Russia e Ucraina. "L'ultima settimana di ottobre" la "Russia ha trasferito più di settemila soldati dell'esercito nordcoreano dalla zona di Primorsk, nella Federazione russa, verso regioni vicine all'Ucraina", quanto affermano gli 007 ucraini, il Gur, mentre continuano a susseguirsi le notizie della cooperazione tra Mosca e Pyongyang.

Secondo il Gur, le truppe nordcoreane sarebbero state dispiegate con l'impiego di almeno 28 aerei da trasporto militari russi. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

MotoGp, oggi si corre in Malesia: orario e dove vedere la gara in tv

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(Adnkronos) – Torna in pista la MotoGp.In Malesia si corre oggi, domenica 3 novembre, il 19esimo Gran Premio del Mondiale, con Bagnaia e Martin a contendersi il titolo piloti.

A Pecco, vincitore in Thailandia, servirà un'impresa per recuperare i 17 punti che lo separano dallo spagnolo, al momento in vetta alla classifica. L'appuntamento con il Gp di Malesia è fissato alle 8 ora italiana di oggi, domenica 27 ottobre.La gara sarà trasmessa in diretta esclusiva sui canali SkySport e visibile anche in streaming su NOW e sull'app SkyGo.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Meteo, niente pioggia fino a giovedì: temperature da bagno al mare

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(Adnkronos) – Sole e, in particolare al sud e sulle isole Sicilia e Sardegna bagni al mare. "Sì sì, bagni al mare dato che ci sono ancora 23, 24, 25 gradi si può ancora entrare in acqua, soprattutto nelle due isole maggiori – dice all'Adnkronos Mattia Gussoni meteorologo de 'iLMeteo.it' -.E al nord e sulle altre regioni de centro siamo tra i 20 e i 21 gradi, leggermente più fresco ma sempre sopra la norma stagionale e quindi si può passeggiare sulla spiaggia".  "In realtà le temperature sono sopra la media su tutta l'Italia – aggiunge Gussoni – grazie al campo di alta pressione che ci sta tenendo compagnia ormai da qualche giorno e che continuerà a farlo fino alla metà della prossima settimana, fino a mercoledì e giovedì assenza di precipitazioni.

Per un cambio vero e proprio dobbiamo attendere la prima decade di novembre o metà mese".  Inizio di novembre quindi ancora all'insegna del caldo.Il trend consolidato, da Milano a Roma e da Napoli a Palermo, sembra destinato a durare ancora qualche giorno: per i primi accenni di freddo, perciò, bisogna attendere. In alcune zone d’Italia sembra di essere ancora in estate, specie in montagna e al Centro-Sud.

Da oggi ci saranno lievi disturbi orientali, con venti da est meno caldi e meno umidi: le massime scenderanno di 2-3 gradi, ma avremo anche meno nebbie in Val Padana e meno smog e prevarrà ancora il sole.Almeno fino a mercoledì 6 novembre poi l’anticiclone africano dominerà quasi incontrastato, a garanzia di un tempo ampiamente stabile e prevalentemente soleggiato su gran parte delle regioni sottolinea iLMeteo.it.

Una vera e propria 'novembrata' italiana. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Pre Napoli – Atalanta, Conte: ”Sono molto credente e praticante. Chi fa miracoli? Io ne conosco solo uno”

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Alla viglia di Napoli – Atalanta, che si giocherà allo stadio “Maradona” domenica 03 novembre alle ore 12:30, queste sono state le parole rilasciate dal tecnico partenopeo Antonio Conte durante la conferenza stampa:

La squadra ha assorbito la mentalità del Mister?

“Ribadisco o il concetto dei lavori in grosso, in quattro mesi non riesci a trasmettere tutto ma i ragazzi sono disponibili e vogliosi di migliorare.La disponibilità per me è tutto.

Quello che dobbiamo fare è tapparci le orecchie e lavorare.arriveranno momenti meno positivi ma non dobbiamo mollare”

La sfida con l’Atalanta sarà la vittoria chiave per lo scudetto?

“Non so se sarà da scudetto, ma sarà una sfida tra due squadre che vogliono entrare in Europa, loro oggi sono una realtà consolidata.

E’ una squadra che ha costruito un percorso, che ha continuato a migliorarsi anno dopo anno con la vittoria dell’Europa League.Per noi loro possono essere d’esempio perché hanno perso giocatori importanti, come noi, ma hanno mantenuto il livello alto.

Va dato merito a Gianpiero Gasperini e alla società, faccio i complimenti a loro”

A che punto è la fase difensiva della squadra?

“Alla presentazione dissi che la colpa non era dei difensori o dei portieri, ma era della fase difensiva.Questa la fa tutta la squadra, non solo i difensori, tutti dobbiamo essere coinvolti.

Domani dobbiamo stare attenti perché affronteremo il miglior attacco con 26 goal.Il primo pensiero sarà quello di fare goal, e poi non subirlo, per i tre punti”

Sarà un miracolo portare lo scudetto a Napoli quest’anno?

 “Io sono molto credente e praticante.

Chi fa miracoli io ne conosco solo uno.Io prego sempre, per la mia famiglia e per i miei giocatori, che stiano bene.

Dio vede e provvede, noi dobbiamo lavorare, tutti, dal cuoco al fisioterapista per creare qualcosa di bello.Non dobbiamo sbagliare nulla”.

Come va gestito l’entusiasmo?

“L’entusiasmo per noi può essere solo benzina, noi la dobbiamo cavalcare, cercando di fomentarla e rendere orgogliosi i nostri tifosi, i quali devono vedere il nostro orgoglio e il nostro senso d’appartenenza.

Sentire cantare i tifosi a fine partita a Milano ci deve dare carica.Io non smorzerò mai l’entusiasmo.
Contro il Milan Politano è stato tanta roba, un attaccante che fa il terzino. Matteo è stato il primo a rendersi disponibile e a voler dare una mano.

In precedenza lo ha fatto anche Cyril.A Matteo non chiedo di difendere se il terzino resta basso, ma se affronti calciatori forti nell’uno contro uno devi trovare degli accorgimenti”. 

Che piano si adotta per affrontare una squadra che gioca uomo contro uomo come l’Atalanta?

“La preparazione in partite contro l’Atalanta è fondamentale.

Per questo romperò le scatole ai miei calciatori.Dobbiamo essere molto attenti perché l’Atalanta ti viene a pressare in ogni zona di campo e noi dobbiamo essere bravi a farci trovare pronti”

Le prime dieci giornate sono frutto della garanzia Conte?

“C’è da dire che è il Napoli vince, o il Napoli perde, noi vinciamo e noi perdiamo.

Chi mi conosce sa che non do mai meriti o demeriti ai singoli, che siano calciatori o allenatori.Queste cose mi hanno dato fastidio anche in passato.

Non mi voglio prendere meriti, sono passate solo dieci partite.In futuro, spero di no, dovremo essere tutti a prenderci le responsabilità e i demeriti.

Quello che chiedo a voi e l’ambiente Napoli è di essere compatti è quello di dividerci tutto, meriti e demeriti, tutti, società, calciatori, io, magazzinieri e staff al completo.”

Monza-Milan 0-1, Reijnders segna e sblocca il match

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(Adnkronos) – Il Milan batte 1-0 il Monza nell'anticipo del sabato sera dell'undicesima giornata di Serie A, disputato all'U-Power Stadium della città brianzola.A decidere il match la rete di Reijnders al 43'.

In classifica rossoneri settimi con 17 punti, mentre i biancorossi restano fermi a quota 8 in 17/a posizione insieme a Lecce e Venezia.  Il Milan si lascia alle spalle il ko casalingo con il Napoli e va a vincere in trasferta con il Monza grazie a un gol alla fine del primo tempo di Reijnders che sblocca una partita complicata per i rossoneri.Successo importante per i rossoneri che muovono la classifica portandosi al settimo posto con 17 punti con il match con il Bologna da recuperare.

I brianzoli restano invece fermi a quota 8 in 17/a posizione insieme a Venezia e Lecce.  Al 3' il primo tentativo della partita di Chukwueze che parte largo da destra, si accentra e poi cerca il tiro rasoterra, controllato da Turati.Al 7' gol annullato ai padroni di casa.

Bella azione del Monza che con una sponda aerea di Djuric manda al tiro Dany Mota, che trova una conclusione vincente di controbalzo con il sinistro.Gol annullato per un fallo precedente di Bondo su Theo.

Al 13' iniziativa di Maldini che in mezzo a tre, al limite dell'area, prende un fallo e una punizione molto interessante.Si incarica lui stesso della battuta colpendo la barriera.

Sulla respinta ci prova Kyriakopoulos: palla a lato.  Al 16' Maldini si divora il vantaggio, palla perfetta di Pedro Pereira messa al centro da destra, l'ex rossonero ha lo specchio spalancato ma manda fuori clamorosamente.Al 20' Pablo Marì sbaglia in fase di costruzione e il Milan arriva dalle parti di Turati aprendo bene per Okafor che sceglie la soluzione di piatto, cercando di piazzare la palla, ma la conclusione è troppo centrale.

Al 23' nuova occasione Milan, sempre sul piede di Okafor.Stavolta l'attaccante calcia fuori ben servito da Theo Hernandez.

Al 27' replica di Maldini con un destro dal limite dell'area sul quale Maignan si deve allungare per mettere in angolo. Alla mezz'ora Monza a un passo dal vantaggio.Kyriakopoulos da sinistra mette in mezzo un pallone, Pedro Pereira si inserisce centralmente e di testa a botta sicura indirizza bene.

Maignan con un riflesso felino salva la porta.Poco dopo azione strepitosa di Maldini che in area ha la freddezza necessaria per fintare il tiro e mettere a sedere il suo marcatore, per poi aggirarlo e calciare di destro in diagonale, colpendo il palo lontano.

Tutto vanificato però da una posizione di fuorigioco precedente di Djuric, che lo aveva servito di sponda.  Al 37' Fofana in anticipo recupera un pallone sulla trequarti e cerca subito il tiro in porta.Una deviazione fa nascere una parabola a pallonetto insidiosa ma Turati non si fa sorprendere.

Al 43' il Milan passa in vantaggio.Ripartenza veloce con cross da destra di Pulisic che trova Morata.

Colpo di testa schermato da Izzo, ma sulla respinta si avventa Reijnders che sempre di testa mette in rete.In avvio di ripresa cartellino giallo per Morata per un fallo da dietro su Mota.

Al 7' ammonito anche Djuric per fallo su Okafor.  Al 10' cartellino rosso per il vice di Fonseca, Tiago Leal, allontanato dal campo per le eccessive proteste.Poco prima l'allenatore rossonero aveva mandato a scaldarsi Leao, suscitando un'ovazione tra i tifosi del Milan.

Al quarto d'ora Reijnders ci prova da fuori area colpendo bene un pallone che spioveva dalle sue parti.Turati respinge e poi evita il tap-in di Thiaw.

Al 18' arriva il momento di Leao, il portoghese entra al posto di Okafor.Pochi secondi e Leao va già al tiro.

Bella combinazione in area con Reijnders, che innesca con un grande tocco e dal quale riceve il passaggio di ritorno, la sua conclusione però non inquadra la porta.  Al 20' doppio cambio per Nesta.Fuori Mota e Pereira, entrano D'Ambrosio (alla trecentesima partita in Serie A) e Vignato.

Al 23' discesa strepitosa a sinistra di Theo Hernandez innescato da Leao, con la sua velocità e un paio di cambi di direzione disorienta la difesa del Monza prima di provare la botta di sinistro, messa in angolo da Turati.Alla mezz'ora Kyriakopoulos da sinistra mette un cross tagliato verso il secondo palo dove D'Ambrosio è pronto a colpire.

Theo Hernandez con una bella diagonale difensiva lo anticipa di un soffio mettendo in angolo. Al 33' doppio cambio tra i padroni di casa con Maric e Caprari, al posto di Djuric e Carboni.Al 36' chance per i brianzoli: Caprari ruba palla a sinistra e arriva sul fondo per il cross, dall'altra parte Vignato cerca il gran gol al volo ma non centra la porta.

Fonseca si copre e inserisce Loftus-Cheek per Chukwueze.Al 38' fallo tattico di Bondo che ferma Morata sulla trequarti prima che possa innescare Leao e l'arbitro Feliciani lo ammonisce.  Al 40' azione travolgente di Leao, salta tre avversari con un'accelerazione centrale poi sembra perdere la palla ma con un contrasto se la riprende e si lancia nel cuore dell'area.

Solo davanti a Turati cerca lo scavino ma il portiere del Monza lo chiude.Al 42' finisce la partita di Bondo, entra Valoti, mentre nel Milan entrano Musah e Calabria per Pulisic e Terracciano.

L'ultimo brivido del match arriva in pieno recupero con un tiro di Maldini da fuori area che termina alto sopra la traversa.   —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Carrarese – Juve Stabia, Belloni: Partita durissima, ma il punto ci dà fiducia

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Al termine della gara tra la Carrarese e la Juve stabia, è intervenuto ai nostri microfoni anche Niccolò Belloni attaccante della Carrarese.

Queste le sue dichiarazioni:

“Il mister già durante la preparazione a questa gara ci aveva messo in guardia sulle difficoltà che avremmo incontrato.Ci aveva avvisati che questa contro la Juve stabia sarebbe stata la gara più difficile di campionato fino ad oggi.Ci aspettavamo questa partita, siamo due squadre molto simili, che basa il suo gioco sulla corsa.Alcuni dei nostri compagni erano alla terza partita in sette giorni, brava la Juve stabia a metterci in difficoltà, ma alla fine è finita in pareggio, ed è sicuramente un punto importante per la classifica.

Non mi aspettavo di giocare, ma provo a farmi trovare sempre pronto.E’ stato importante oggi non prendere gol.Con i miei compagni c’è un legame che ci fa andare oltre la fatica, cerchiamo sempre di non subire gol, ma lavoreremo per migliorare ancora”.

Carrarese, Calabro: La Juve stabia brava a metterci in difficoltà, ma bravi anche noi a non subire gol

Al termine del match, il mister Calabro, allenatore della Carrarese si è concesso alle tante domande dei giornalisti presenti in sala stampa per commentare il pareggio con la Juve Stabia.Queste sono state le sue parole:

“Ci aspettavamo una gara equilibrata.Purtroppo fisicamente non stavamo benissimo, nonostante abbia fatto diversi cambi eravamo senza mordente in campo.Noi e la Juve Stabia siamo due squadre che ci somigliamo molto, ho provato a mettere in campo la mia squadra a specchio rispetto al modulo delle Vespe, ma sono riusciti a metterci comunque in difficoltà per cui ho capito che la tattica non era il problema di oggi.

È stata una partita difficile per entrambi, ma sono contento che nonostante le difficoltà siamo riusciti a portare a casa un punto con la voglia, la determinazione e l’atteggiamento giusto.

E’ la quinta gara in 6 partite che non prendiamo gol.La Juve stabia è una squadra forte, che aggredisce, che fa dell’organizzazione e dell’atteggiamento le sue caratteristiche principali.Oggi non abbiamo avuto la solita capacità di palleggio, ma nonostante questo è il sesto risultato utile consecutivo, questo denota che non manca l’atteggiamento.Considerando che siamo alla terza partita in pochi giorni, questo punto vale ancora di più”

Sulla condizione attuale della Carrarese rispetto all’inizio del campionato aggiunge:

“Rispetto all’inizio qualcosa è sicuramente migliorato.

La nota positiva è che al di là del modulo, della lettura della partita, siamo riusciti a tenere testa alle nostre avversarie.A differenza della Juve stabia, abbiamo iniziato con difficoltà, a volte anche a causa di episodi; infatti, siamo tra le squadre che ha avuto più rigori contro.Considerando che siamo una neopromossa anche portare a casa un solo punto in quelle partite perse sarebbe stato importante.La sconfitta con lo Spezia è stata una manna dal cielo, perché ci ha fatto prendere coscienza degli errori e cambiare mentalità.

Sulla Juve stabia, afferma:

“La Juve stabia rispetto a Mantova e Cesena, le altre due neopromosse, è la squadra che vedo più vicina a noi, come idea di gioco e per come è messa in campo.

Una squadra che è organizzata, mentalizzata, sapevamo la difficoltà che avremmo incontrato oggi e credo che tra le tre neopromosse, mettendo da parte noi, è quella che può essere più fastidiosa, soprattutto da affrontare in casa.Non posso che farle i complimenti”.https://youtu.be/6XETu3zeTTI

Superenalotto, numeri combinazione vincente 2 novembre

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(Adnkronos) – Nessun '6' né '5+1' nell'estrazione del Superenalotto di oggi, 2 novembre 2024.Centrati, invece, otto '5' da oltre 25mila euro ciascuno.

Il jackpot per il prossimo concorso sale a 26,3 milioni.  Al SuperEnalotto si vince con punteggi da 2 a 6, passando anche per il 5+.L'entità dei premi è legata anche al jackpot complessivo.

In linea di massima: – con 2 numeri indovinati, si vincono orientativamente 5 euro; – con 3 numeri indovinati, si vincono orientativamente 25 euro; – con 4 numeri indovinati, si vincono orientativamente 300 euro; – con 5 numeri indovinati, si vincono orientativamente 32mila euro; – con 5 numeri indovinati + 1 si vincono orientativamente 620mila euro. E' possibile verificare eventuali vincite attraverso l'App del SuperEnalotto.Per controllare eventuali schedine giocate in passato e non verificate, è disponibile on line un archivio con i numeri e i premi delle ultime 30 estrazioni. Ecco la combinazione vincente di oggi 2 novembre 2024: 3 – 19 – 27 – 43 – 61 – 77.

Numero Jolly: 80.Numero SuperStar: 41 —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Carrarese – Juve Stabia (0-0), Bellich: Stiamo ritornando solidi in difesa, con lo Spezia vogliamo fare bene

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Al termine della gara Carrarese – Juve Stabia (0-0) è intervenuto in sala stampa Marco Bellich, il difensore classe 1999 ha così risposto alle domande dei giornalisti presenti.Queste sono state le sue parole:

 “Il gol annullato dall’arbitro mi è sembrato molto simile a quello subito da noi a Modena.

L’arbitro ha aspettato le indicazioni del VAR, e poi ha deciso che ci fosse fuorigioco ed ha annullato il gol.Però non voglio dare la colpa agli episodi.Succedono, succederanno ancora, anche gli arbitri sono umani e possono sbagliare”

Sul giocare a 3

“E’ un gioco diverso rispetto a quello dell’anno scorso, ma è un gioco che ho già fatto in passato.Cambia molto rispetto alla difesa a 4 ma in squadra abbiamo calciatori che possono fare questo tipo di gioco, che hanno caratteristiche adatte a questo modulo, ci stiamo trovando bene”.

3 punti in 3 partite in una settimana

“Noi diamo siamo sempre tutto.

Anche oggi abbiamo avuto 3 o 4 occasioni chiare da gol.Forse siamo stati noi un po’ imprecisi, ma sono stati anche bravi gli avversari a fermarci.

E’ stato importante non subire gol, stiamo diventando solidi.

La prestazione c’è stata.L’importante è quello.

Spezia

“Con lo spezia ci teniamo a far bene, contro una squadra forte, che è ai vertici della classifica, speriamo di regalare una gioia ai nostri tifosi”.

Sulla sua condizione fisica aggiunge:

“Sto ritrovando la forma migliore, ovviamente con tutte queste gare riavvicinate non è stato facile, ma sto bene”.

https://youtu.be/fZJBHKjxkIs

Napoli, 19enne ucciso: dopo l’omicidio post social che esaltano uso armi

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(Adnkronos) – Dopo l'omicidio del 19enne Santo Romano in provincia di Napoli, delitto per il quale è stato fermato un 17enne, la Procura per i Minorenni svolgerà accertamenti in merito su alcuni post pubblicati sui social subito dopo l’uccisione del giovane calciatore.Nei post individuati dagli investigatori sono state riconosciute condotte di esaltazione all’uso delle armi da parte di altri giovani in corso di identificazione.

Saranno poste in essere valutazioni anche in ordine alle responsabilità genitoriali. Il 17enne napoletano fermato carabinieri della Compagnia di Torre del Greco è accusato dell’omicidio di Romano e del tentato omicidio di un altro 19enne, commessi questa notte in piazza Raffaele Capasso, nel comune di San Sebastiano al Vesuvio.Il fermo sarà sottoposto alla convalida del Gip.

Il 17enne sarà portato nel centro di accoglienza dei Colli Aminei.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juve Stabia, Pagliuca: Orgoglioso dei miei ragazzi anche a Carrara hanno dato tutto su un campo difficile

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Al termine del match, Carrarese – Juve Stabia terminato in parità (0-0), valevole per la 12esima giornata di Serie BKT, il mister della Juve Stabia, Guido Pagliuca, ha analizzato a caldo la gara concedendosi alle domande dei giornalisti presente in sala stampa.Queste sono state le sue dichiarazioni:

“La partita è stata tosta, ma non posso che fare i complimenti ai nostri ragazzi, perché fino alla fine hanno cercato il gol.Ho la fortuna di lavorare con un grande gruppo, fatto di ragazzi eccezionali che con umiltà lavorano sodo e non si risparmiano mai.La Carrarese è una squadra forte a livello personale e di gruppo, non è stato facile per la Juve stabia non concedere spazi, anche se siamo stati un pochino imprecisi viste le maggiori occasioni da gol create dai nostri ragazzi, rispetto all’avversario.

Il portiere della Carrarese, con i suoi interventi ci ha negato il gol, decisamente direi il migliore dei suoi.Nonostante abbiamo raccolto “solo” 3 punti in 3 partite, dobbiamo capire che questi punti valgono doppio, perché arrivati su 2 campi difficili, come Cosenza e Carrarese, nostre dirette avversarie in chiave salvezza, e il terzo contro una corazzata forte come il Sassuolo.E’ stato importante raccogliere questi 3 punti, questo ci permette di far muovere sempre la classifica e in ottica salvezza, che resta il nostro obiettivo, è fondamentale”.

Udinese-Juventus 0-2, autogol di Okoye e rete di Savona

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(Adnkronos) – La Juventus vince 2-0 sul campo dell'Udinese nell'anticipo che apre l'undicesima giornata della Serie A.La formazione allenata da Thiago Motta si impone con l'autorete del portiere friulano Okoye al 19' e con il gol di Savona al 37'.

Il successo consente ai torinesi di salire a 21 punti e agganciare provvisoriamente l'Inter al secondo posto.L'Udinese rimane a quota 16.  Dopo i due pareggi con Inter e Parma la Juventus torna quindi alla vittoria.

Al Bluenergy Stadium i bianconeri si impongono sui friulani grazia all'autorete di Okoye al 20' e al gol di Savona al 37'.Un successo che permette alla squadra di Motta di agganciare momentaneamente l'Inter al secondo posto con 21 punti, 4 in meno del Napoli capolista.

Secondo ko di fila invece per i friulani che restano fermi a quota 16 in settima posizione.  Parte meglio la squadra ospite che si rende pericolosa già al 1'.Thuram recupera al limite, prova a entrare in area, cerca Vlahovic ma il pallone è leggermente lungo e Okoye blocca.

Al 4' Savona dalla destra mette in mezzo il pallone per l'inserimento di Thuram che di destro calcia alto.Al 6' ancora Juve: palla di Yildiz in area per la sovrapposizione di Cambiaso che mette forte in mezzo, Okoye respinge.

Al 12' insiste la squadra di Thiago Motta: cross di Weah da destra verso l'area, Okoye esce e anticipa l'arrivo di Yildiz.Poco dopo la squadra di casa prova a farsi vedere in ripartenza: palla per Thauvin che da sinistra prova ad accentrarsi, cerca il tiro ma Kalulu lo segue e respinge.  Al 16' prova ad accendersi Yildiz che parte largo da sinistra, entra in area e col destro cerca di chiudere sul primo palo, palla che termina sul fondo.

Al 20' arriva il vantaggio bianconero.Fa tutto Thuram che riceve in area da Yildiz e calcia col sinistro, palla che sbatte sul palo, poi sulla schiena di Okoye e infine in porta.

Passa un minuto e i friulani vanno vicini al pari.Thauvin serve Davis, doppio passo dell'attaccante su Gatti, destro potentissimo ma Di Gregorio manda in calcio d'angolo.

Al 23' ancora Udinese in attacco.Cross di Thauvin per Payero in area.

Di Gregorio esce a vuoto ma l'argentino manca il tocco con il pallone e non riesce a evitare lo scontro con il portiere bianconero.Si riparte con una punizione per la Juventus.

Al 37' arriva il raddoppio degli ospiti, percussione di Thuram che si appoggia a Yildiz.Il turco entra in area, calcia col destro ma colpisce il palo, a rimorchio arriva Savona che batte Okoye e segna il gol del 2-0.  Prova a iniziare forte l'Udinese in avvio di ripresa: sinistro da fuori di Payero, deviazione di Locatelli che permette a Di Gregorio di bloccare.

Al 3' tentativo di Vlahovic su punizione, palla che passa sotto la barriera.Conclusione però debole e Okoye blocca.

All'8' gol annullato all'Udinese per una spinta di Davis su Gatti.Il difensore bianconero si era scontrato successivamente con Di Gregorio, permettendo a Davis a porta vuota di segnare.

Al 13' cartellino giallo per Locatelli per un fallo in scivolata su Payero.Un minuto dopo cross di Thauvin per Bijol che salta di testa ma non inquadra lo specchio della porta. Al quarto d'ora Vlahovic cerca di servire Koopmeiners in area, l'olandese non arriva sul pallone per poco.

Al 24' occasione per la squadra ospite, con il pallone che arriva a Vlahovic che, defilato sulla sinistra, calcia sul primo palo.Okoye non si fa sorprendere e respinge in corner.

Un minuto dopo finisce la partita dell'attaccante serbo, al suo posto Conceicao.Esce anche Thuram, al suo posto McKennie.

Al 28' lancio lungo di Bijol in area per Kamara che mette giù il pallone, calcia di destro ma Locatelli salva e mandando in calcio d'angolo.  Alla mezz'ora prova ad accendersi Lucca: destro da fuori area respinto dalla difesa bianconera, pallone in calcio d'angolo.Al 34' insiste l'Udinese, cross di Kamara in area per Davis che salta di testa, Di Gregorio respinge.

Al 35' altro doppio cambio per Motta, fuori Savona e Cambiaso, dentro Cabal e Danilo.Al 38' traversa per i padroni di casa con un colpo di testa di Lucca su cross di Kamara.

Al 41' l'ultimo cambio della Juve con Mbangula al posto di Weah.Novità anche per l'Udinese: Modesto prende il posto di Ehizibue.

Al 44' l'ultimo brivido del match con Koopmeiners che si divora il tris sbagliando davanti a Okoye. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Carrarese – Juve Stabia (0-0): Le pagelle dei gialloblù

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La Juve Stabia ha conquistato un prezioso punto sul campo della Carrarese in una partita equilibrata e combattuta.
Le Vespe hanno sfiorato la vittoria in più occasioni, ma si sono scontrate anche con un ottimo Bleve tra i pali.
La Carrarese, invece, ha mostrato una solida organizzazione difensiva.
Le pagelle che seguono analizzano le prestazioni individuali dei protagonisti di questo match, con un focus particolare sulle giocate chiave e sui momenti decisivi messe in campo dalla Juve Stabia:
Thiam 6: ai limiti del senza voto visto che la Carrarese non tira mai in porta.Giornata abbastanza tranquilla.
Ruggero 6: gara senza particolari affanni.

Tiene botta contro gli attaccanti avversari.Peccato per la posizione di fuorigioco che fa annullare il gol di Bellich.

Varnier 6.5: altra grandissima partita dell’ex Cittadella, Spal, Pisa e Como.

Sia Cerri che Sphendi sono di fatto annullati.

Bellich 6.5: si vede annullare un gol per fuorigioco di Ruggero in partenza.Dietro non corre mai rischi. (Folino sv).
Mussolini 6.5: preciso e attento.

Sa quando deve affondare e quando invece deve stare a guardia della difesa.Quando va in proiezione offensiva è sempre pericoloso.

Buglio 5.5: stanco, anzi stanchissimo.

Si vede che è in debito di ossigeno perché sbaglia scelte che di solito gli vengono sempre giuste. (Mosti 6: aggiunge freschezza all’attacco delle Vespe.Sfiora la rete con una grande conclusione dal limite).

Leone 6: fa girare la squadra con passaggi semplici ed efficaci.

Sta pian piano riprendendo possesso della sua squadra. (Zuccon 6: fa il suo dopo tanta panchina.Corsa e legna in mezzo al campo).

Pierobon 6.5: si mangia un gol con un colpo di testa di poco alto.

In mezzo tanto contrasti vinti e una quantità industriale di palloni recuperati.Sta diventando imprescindibile.

Fortini 6.5: finché resta in campo è una spina nel fianco della Carrarese.

I suoi strappi mettono continuamente in difficoltà i padroni di casa. (Rocchetti 6: piazza un paio di cross interessanti e tiene alta la squadra).

Maistro 6: quando si accende è manna dal cielo perché dà sempre la sensazione di poter inventare qualcosa.Rispetto alle scorse uscite un po’ meno del vivo del gioco. (Candellone 5.5: entra ma non si vede.

Va bene il mettersi al servizio della squadra ma un attaccante deve rendersi pericoloso avanti e lui non lo fa mai).

Adorante 7: deve lottare da solo contro la difesa della Carrarese.Solo un grandissimo Bleve gli nega per due volte il gol.

Nella terza occasione, dopo una grandissima finta di tacco, è sfortunato.

Pagliuca 6.5: conferma per 10/11 la formazione schierata col Sassuolo.La sua Juve Stabia è compatta e pungente quando serve.

Solo un grande Bleve gli nega i 3 punti.

Migranti, vigilanza per giudice Albano dopo le minacce

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(Adnkronos) – A quanto si apprende, è stata disposta una vigilanza per la giudice della sezione immigrazione del tribunale di Roma Silvia Albano, dopo i messaggi di minacce arrivati sulla sua mail e sui social di Magistratura democratica (di cui il giudice è presidente dal novembre 2023) e in relazione ai quali il magistrato ha sporto denuncia.La misura è stata decisa nel corso di un comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica in prefettura a Roma.  Si tratta di una vigilanza generica radiocollegata che prevede passaggi di pattuglie e non posti fissi con riferimento al luogo di lavoro e all'abitazione della giudice. "Il fatto che sia stata disposta la vigilanza per la giudice Albano denota il brutto clima che si respira non solo nei confronti di chi difende lo stato di diritto, ma anche verso chi applica la legge" dice il segretario di +Europa, Riccardo Magi. "I continui attacchi del governo alla magistratura quando non emette sentenze gradite a palazzo Chigi, e il fatto che l'esecutivo e la maggioranza stiano producendo atti legislativi che di proposito scavalcano il diritto comunitario e sono palesemente in contrasto con le norme internazionali, dimostra come ci sia una strategia ben precisa per aprire uno scontro istituzionale tra poteri dello Stato.

Servirebbe uno sforzo da parte di governo e maggioranza per abbassare i toni che alimentano la tensione, come accaduto alla giudice Albano oggetto di minacce e alla quale ribadiamo la nostra solidarietà".  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Padova, aggredisce i sanitari con un coltello in ospedale: fermato con taser

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(Adnkronos) – Un 34enne italiano è stato arrestato oggi, dopo aver aggredito tre sanitari all'ospedale di Cittadella (Padova) e aver ferito al volto con un coltello un carabiniere che stava tentando di fermarlo.I fatti sono accaduti stamane, verso le 8 di mattina, quando al 112 è giunta la segnalazione di un uomo, armato di coltello, che si aggirava per le vie del centro.

I militari dell'arma l'hanno rintracciato poco dopo in ospedale dove, nel frattempo, aveva aggredito tre infermieri.Una volta sul posto i carabinieri hanno cercato di portare alla calma il 34enne che si è, invece, scagliato contro di essi, ferendo un carabiniere al collo e al volto.

Ai militari non è rimasto altro che usare il taser per fermarlo.  Il ministro della Salute, Orazio Schillaci, ha espresso solidarietà in una nota. "Sono vicino agli operatori sanitari e ai carabinieri feriti nell'ennesimo inaccettabile caso di aggressione in ospedale, avvenuto a Cittadella nel padovano.L'aggressore è stato fermato e arrestato – ha detto il ministro -, ma resta la preoccupazione per la frequenza con cui continuano a verificarsi questi episodi.

Il governo ha già adottato misure importanti e concrete, inasprendo le pene per chi aggredisce gli operatori sanitari, introducendo l'arresto in flagranza di reato anche differito e potenziando la presenza delle forze dell'ordine.Continueremo a impegnarci sul piano culturale perché è evidente che nonostante lo sforzo in termini di prevenzione e deterrenza, dobbiamo far comprendere ancora di più ai cittadini che medici, infermieri e operatori sanitari devono essere rispettati.

Questa violenza non è più tollerabile". Anche il presidente della regione Veneto, Luca Zaia, è intervenuto in merito. "È un episodio di una gravità inaudita. È inconcepibile – ha detto – che un luogo di cura e di soccorso, come il Pronto Soccorso, sia trasformato in uno scenario di violenza.Esprimo la mia totale e ferma condanna per quanto accaduto e tutta la mia solidarietà alle persone ferite, in particolare agli operatori sanitari e ai carabinieri intervenuti per proteggere vite umane.

Attaccare chi si dedica alla cura del prossimo, spesso in situazioni di emergenza e difficoltà, è un atto ignobile e vergognoso". "Medici, infermieri e tutto il personale sanitario – ha continuato Zaia – lavorano ogni giorno con impegno e sacrificio per garantire la salute e la sicurezza della nostra comunità.Colpirli significa attentare ai valori stessi della nostra società.

Chiedo che sia fatta piena chiarezza al più presto, e ritengo urgente una revisione normativa che introduca aggravanti specifiche per le aggressioni contro il personale sanitario.Gli episodi di violenza nei confronti di chi lavora in corsia, in particolare nei Pronto Soccorso, sono ormai all’ordine del giorno e rappresentano un inaccettabile rischio per chi dedica la propria vita a salvare quelle degli altri.

Non possiamo più accettare che i nostri operatori siano costretti a lavorare in un clima di paura e insicurezza.Servono misure decise e concrete per garantire a loro protezione e sicurezza adeguate. È il momento di dare un segnale forte e inequivocabile". "Va bene esprimere la solidarietà ai colleghi colpiti da questa aggressione e condannare quello che è accaduto all'ospedale di Cittadella, ma dal Governo ci aspettiamo i fondi per le videocamere per rendere le ultime norme anti-violenza veramente operative.

E poi, non mi stanco di ripeterlo, serve regolare gli ingressi in ospedale.Non è possibile entrare con un'arma.

Gli esperti di sicurezza ci dicano come fare ma inaccettabile entrare armati in un ospedale.Servono misure di prevenzione altrimenti ricorriamo questi atti di violenza ai danni dei medici e degli operatori sanitari", così all'Adnkronos Salute Filippo Anelli, presidente della Fnomceo, la Federazione nazionale degli Ordini dei medici chirurghi e odontoiatri.   —salute/sanitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Harris-Trump, ultimi sondaggi: tycoon in testa nei 7 Stati chiave, ma la dem recupera

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(Adnkronos) – Donald Trump sarebbe in testa in tutti e sette gli Stati chiave di queste elezioni per la Casa Bianca.E' quanto emerge dagli ultimi sondaggi condotti dalla società brasiliana Atlas Intel, che nelle tornate elettorali americane del 2020 e del 2022 è stata accreditata come una delle società che ha diffuso i dati più accurati.

Secondo la rilevazione condotta il 30 e 31 ottobre scorso, a livello nazionale l'ex presidente avrebbe il 49,6% dei voti, contro il 48,2% di Kamala Harris.  E Trump sarebbe in testa anche nei sette Stati che decideranno la corsa: in Arizona avrebbe il 51% contro il 46,8% della vice presidente democratica, in Georgia sarebbe 50,1% a 47,8%, in Michigan 49,3% contro 48,7%, in Nevada 50,6% contro il 47%, in North Carolina 50,7% contro il 47%, in Pennsylvania l'ex presidente sarebbe in testa con il 49,4% contro il 47,9% della Harris, mentre in Wisconsin sarebbero quasi in parità: 49-48,8%.  
Rispetto al precedente sondaggio, però, condotto tra il 25 ed il 29 ottobre, la candidata dem ha rosicchiato qualche punto percentuale in tutti gli Stati, con Trump che ha perso qualcosa, tranne che in North Carolina, dove prima era in testa e negli ultimi giorni ha ceduto il passo all'ex presidente.
 —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)