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Alluvione in Spagna, “assassino”: re Felipe contestato a Valencia – Video

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(Adnkronos) – ''Assassini!''.Così il re di Spagna Felipe IV e il premier spagnolo Pedro Sanchez sono stati contestati a Paiporta, una dei Paesi più colpiti dall'alluvione nella regione di Valencia dove si registrano finora oltre 200 morti.

Come si vede dalle immagini diffuse in diretta dalla televisione spagnola Rtve, la tensione al passaggio dei reali è stata altissima e i cittadini scesi in strada hanno gettato fango contro il re.   Il dispositivo di sicurezza ha tentato di proteggere la delegazione reale, dopo che il protocollo è stato violato.Le persone hanno oltrepassato il cordone che era stato stabilito attorno ai reali.

Per garantire la sicurezza sono intervenuti agenti della Polizia nazionale a cavallo, oltre a membri della Guardia Civil.Un gruppo di persone ha gridato in coro "dov'è Pedro Sánchez?".  Re Felipe si è rifiutato di interrompere la visita a Paiporta e ha cercato di parlare con i cittadini nonostante le forti contestazioni contro di lui.

A fatica è riuscito ad avanzare, protetto da un rigido cordone di sicurezza, e cercando di esprimere comprensione e di ascoltare le persone colpite.Anche la regina Letizia, che lo ha accompagnato, ha parlato con alcune donne, ma gli agenti sono dovuti intervenire e portarla via dopo che le è stato gettato fango contro.

Nelle immagini della protesta trasmesse dall'emittente Rtve si vede anche un uomo ferito negli scontri con la polizia e che ha una ferita alla testa, sanguinante. La protesta si è accesa soprattutto quando, accanto ai reali, è apparso anche il primo ministro Sanchez accusato di aver sottostimato l'allarme e di aver ritardato i soccorsi. ''Non ci è rimasto più nulla'', urlano  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Antonella Giuli replica a Report: “Morbosità su di me, costretta a rivelare verità dolente figlio malato”

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(Adnkronos) – "Si può costringere una donna, una madre, una professionista che gode della stima dei suoi datori di lavoro a rivelare la verità dolente di una vita privata funestata dalla malattia d'un bambino di 7 anni irreversibilmente malato?In Italia, oggi, evidentemente sì.

E vengo al punto".Antonella Giuli, sorella del ministro della Cultura Alessandro, replica alle anticipazioni del programma di Rai Tre Report sul servizio, dedicato a lei, che andrà in onda oggi, domenica 3 novembre.

La trasmissione di Sigfrido Ranucci accusa la giornalista di lavorare per Fratelli d'Italia, pur essendo stata assunta alla Camera.In una lettera pubblica però Antonella Giuli smentisce le accuse.

E si difende. "Preceduto dalla grancassa mediatica e intimidatoria affidata a un sito di gossip (a volerne dir bene), la trasmissione 'Report' di Sigrifido Ranucci si appresta questa sera a mandare in onda un servizio nel quale verrebbe costruito un teorema che reputo per lo meno manipolatorio, se non pure falso e diffamante: Antonella Giuli, la sottoscritta, 'ci risulta lavora per Fratelli d'Italia e che in ufficio non ci va mai'; in più, durante il fine settimana, lavorerebbe per Fratelli d'Italia in palese conflitto con le regole cui è sottoposta per contratto.Proprio così afferma l'inviato di 'Report' Giorgio Mottola – 'ci risulta che lei lavora per Fratelli d'Italia e che in ufficio non ci va mai' – incalzandomi all'uscita dalla Camera dei deputati, presso la cui Presidenza lavoro in qualità di addetta stampa, assieme ad altri colleghi.

Sottotraccia, ma non poi troppo, la tesi di 'Report' è forse che io diserti il mio posto di lavoro per mettermi al servizio di Arianna Meloni, cui mi lega un rapporto limpido e pubblico di amicizia personale, fondato (perché negarlo?) su un passato di comune militanza nella destra partitica italiana e testimoniato da scatti fotografici e riprese video delle quali non mi vergogno, anzi" rimarca la sorella del ministro della Cultura. "Il teorema", prosegue Giuli, "è facilmente smentibile dai diretti interessati; a cominciare da chi, ai vertici del secondo ramo del Parlamento, ha potuto verificare e apprezzare quotidianamente l’abnegazione e la disponibilità con cui onoro il mio impegno professionale (la mansione affidatami sin da subito è stata la gestione delle numerosissime conferenze stampa quotidiane organizzate da tutti i gruppi politici a Montecitorio)".  "Si può costringere una donna, una madre, una professionista che gode della stima dei suoi datori di lavoro a rivelare la verità dolente di una vita privata funestata dalla malattia d’un bambino di 7 anni irreversibilmente malato?In Italia, oggi, evidentemente sì.

E vengo al punto.Preceduto dalla grancassa mediatica e intimidatoria affidata a un sito di gossip (a volerne dir bene), la trasmissione 'Report' di Sigrifido Ranucci si appresta questa sera a mandare in onda un servizio nel quale verrebbe costruito un teorema che reputo per lo meno manipolatorio, se non pure falso e diffamante: Antonella Giuli, la sottoscritta, “ci risulta lavora per Fratelli d’Italia e che in ufficio non ci va mai”; in più, durante il fine settimana, lavorerebbe per Fratelli d’Italia in palese conflitto con le regole cui è sottoposta per contratto.

Proprio così afferma l’inviato di 'Report' Giorgio Mottola – “ci risulta che lei lavora per Fratelli d’Italia e che in ufficio non ci va mai” – incalzandomi all’uscita dalla Camera dei Deputati, presso la cui Presidenza lavoro in qualità di addetta stampa, assieme ad altri colleghi.Sottotraccia, ma non poi troppo, la tesi di 'Report' è forse che io diserti il mio posto di lavoro per mettermi al servizio di Arianna Meloni, cui mi lega un rapporto limpido e pubblico di amicizia personale, fondato (perché negarlo?) su un passato di comune militanza nella destra partitica italiana e testimoniato da scatti fotografici e riprese video delle quali non mi vergogno, anzi.

Il teorema è facilmente smentibile dai diretti interessati; a cominciare da chi, ai vertici del secondo ramo del Parlamento, ha potuto verificare e apprezzare quotidianamente l’abnegazione e la disponibilità con cui onoro il mio impegno professionale (la mansione affidatami sin da subito è stata la gestione delle numerosissime conferenze stampa quotidiane organizzate da TUTTI i gruppi politici a Montecitorio). Ma c’è qualcosa di peggio, qualcosa di più limaccioso e insinuante nelle domande di “Report”: che cosa fa Antonella Giuli durante il fine settimana?Lavora forse per Fratelli d’Italia?

Ho risposto in modo sincero e preciso a quella domanda: vivo il tempo liberato dal lavoro come meglio credo; e cioè, salvi rarissimi casi, con la mia famiglia.Tanto ovvia è stata la mia risposta, quanto è lecito il mio dubbio che tale risposta verrà mandata in onda da “Report” e, ove ciò accadesse, inquadrandola nel giusto contesto, oltreché nel rispetto del mio diritto alla privacy che non è diverso da quello di ciascun cittadino italiano. Questo dubbio, appunto, mi induce a rendere pubblica una verità che io e mio marito avremmo voluto proteggere nel più stretto e amorevole riserbo: i miei fine settimana, i miei pochi attimi di libertà strappata alla vita sociale giornaliera, ma soprattutto le mie notti e i miei tormentati pensieri sono dedicati al mio dovere di madre di due bimbi piccoli uno dei quali, Giulio, affetto da una grave patologia curabile ma non guaribile, tale da rendere necessario il contributo della legge 104 art.3 comma 3.

Ecco perché, come tutti gli altri addetti stampa sanno, all’alba sono dispensata dalla selezione della rassegna stampa cui si dedicano i miei generosissimi colleghi: devo preparare mio figlio e portarlo a scuola, dove è atteso da un’ammirevole maestra di sostegno. Era necessario che mi spingessi a tanto?Sì e no, considerando il clima di attenzione (aggressione?) mediatica cui vengo sottoposta con crescente morbosità; forse, anche, in quanto sorella d’un ministro della Repubblica… Ma la vera domanda che mi pongo, che vi pongo, è un’altra: è giusto o no che oggi mi ritrovi in questa condizione?

Nella condizione di dover giustificare a cielo aperto il diritto, riconosciutomi dalla legge, di accudire il mio intraducibile dolore personificato in Giulio?Un giorno, se la malattia glielo consentirà, mio figlio verrà a conoscenza di tutto questo e me ne chiederà conto, ce ne chiederà conto.

Io so già che cosa rispondergli. 'Report' e tutti coloro che hanno contribuito ad alimentare questi falsi teoremi, che risposta hanno, posto che ne abbiano una?Antonella Giuli" —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Medvedev: “Kamala Harris stupida, Donald Trump fa la fine di JFK”

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(Adnkronos) –
Kamala Harris "è stupida e avrà paura di tutto".Donald Trump "è stanco, dice che offirà un accordo ma non farà nulla: se ci prova, farà la fine di Kennedy".

E' l''analisi che Dmitry Medvedev, vicepresidente del Consiglio di sicurezza della Russia, propone a 2 giorni dalle elezioni negli Stati Uniti.Il voto per il nuovo presidente ovviamente avrà un impatto anche sulla guerra tra Ucraina e Russia. Se è legittimo pensare che Kamala Harris seguirà la linea tracciata da Joe Biden, è probabile che Donald Trump sceglierebbe una posizione differente, almeno in base alle ripetute dichiarazioni pubbliche degli ultimi mesi.

L'ex presidente ha detto e ribadito che spingerà Vladimir Putin e Volodymyr Zelensky ad un rapido accordo.Medvedev, però, non crede che questo succederà. "Il mondo è congelato in posizioni imbarazzanti prima delle elezioni del Presidente degli Stati Uniti.

Non abbiamo motivo di avere aspettative eccessive", dice l'ex presidente russo articolando il proprio pensiero in 5 punti.  Primo punto: "Le elezioni non cambieranno nulla per la Russia, le posizioni dei candidati riflettono pienamente il consenso bipartisan sulla necessità che il nostro Paese venga sconfitto". Secondo punto, bocciatura di Harris: "Kamala è stupida, inesperta, controllabile e avrà paura di tutti quelli che la circondano.Il gruppo ristretto dei segretarie degli assistenti più importanti governerà, più indirettamente la famiglia Obama". Terzo punto, poca fiducia in Trump: "Lo stanco Trump, che propone banalità come "Offrirò un accordo" e "Ho ottimi rapporti con …", sarà costretto a rispettare tutte le regole del sistema.

Non sarà in grado di fermare la guerra.Non in un giorno, non in tre giorni, non in tre mesi.

E se ci prova davvero, potrebbe diventare il nuovo John Fitzgerald Kennedy", quindi ucciso. Quarto punto: "Una sola cosa conta: quanti soldi il nuovo Presidente sborserà per la guerra lontana di qualcun altro.Per" finanziare "il comparto militare-industriale americano e per la feccia di Bandera", dice con termini dispregiativi riferiti all'Ucraina. Quinto e ultimo punto con le conclusioni: "Il modo migliore per rendere il 5 novembre piacevole per i candidati alla carica americana più alta è continuare a distruggere il regime nazista di Kiev".   The world is frozen in awkward poses ahead of the elections of the President of the overseas Pindostan. We have no reason for any inflated expectations. 1.

The elections will not change anything for Russia, since the candidates' positions fully reflect the bipartisan consensus on the need for our country to be defeated. 2.Kamala is stupid, inexperienced, controllable and will be afraid of everyone around her.

The synclitus of the most important ministers and assistants will rule, plus indirectly the Obama family. 3.The tired Trump, issuing platitudes like "I will offer a deal" and "I have excellent relations with …", will also be forced to comply with all the system rules.

He will not be able to stop the war.Not in a day, not in three days, not in three months.

And if he really tries, he could become the new JFK. 4.Only one thing matters: how much money the new POTUS will knock out for someone else's distant war.

For their military-industrial complex and for the Bandera scum to carve up. 5.Therefore, the best way to make November 5 pleasant for the candidates for the highest American post is to continue to smash the Kiev Nazi regime! —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Gp Brasile, Norris in pole con McLaren. Leclerc sesto e flop Verstappen

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(Adnkronos) –
Lando Norris in pole position nel Gp del Brasile che si corre oggi alle 16.30 italiane.Il pilota britannico della McLaren conquista la pole nelle qualifiche disputate insolitamente di domenica e condizionate dalla pioggia.

Norris gira in 1'23''405 e apre la prima fila completata dalla Mercedes del connazionale George Russell (1'23''578).La Ferrari deve accontentarsi del sesto posto di Charles Leclerc, che scatta in terza fila accanto alla Racing Bulls di Liam Lawson, alle spalle della Racing Bulls di Yuki Tsunoda e della Alpine di Esteban Ocon.  Le bandiere rosse abbondano, alla fine saranno 5 in totale e le qualifiche procedono tra stop frequenti e ripartenze complicate.

Le condizioni meteo, abbinate agli incidenti che spezzano le sessioni, provocano sorprese sin dall'inizio, con effetti sulla griglia e sulle ambizioni dei big.Max Verstappen con la Red Bull e Carlos Sainz con la Ferrari non superano il Q2: in gara partiranno lontani dalle prime posizioni.

Va peggio a Lewis Hamilton, out con la Mercedes nel Q1 e costretto a scattare dalle retrovie —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Calciatore 19enne ucciso in sparatoria a Napoli, 17enne ha confessato

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(Adnkronos) – Ha confessato il 17enne fermato per la morte di Santo Romano, il calciatore 19enne ucciso in una sparatoria a San Sebastiano al Vesuvio (Napoli), in piazza Raffaele Capasso a due passi dal Municipio.  Assistito dall'avvocato Luca Raviele, il 17enne del quartiere Barra ha prima provato a negare gli addebiti, poi ha confessato di aver sparato "ma per difendermi".Ieri pomeriggio, il ragazzo è stato fermato dai carabinieri della sezione operativa della compagnia di Torre del Greco con l'accusa di omicidio e tentato omicidio.  Dopo la confessione, al giovane è stato notificato il fermo di indiziato di delitto emesso d'urgenza dalla Procura per i Minorenni di Napoli, che ha disposto il trasferimento dell'indagato presso il centro di prima accoglienza dei Colli Aminei in attesa della convalida. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Usa, “non riesco a respirare”: due poliziotti sotto accusa per morte afroamericano

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(Adnkronos) – Due agenti di polizia dell'Ohio sono stati accusati di omicidio colposo per la morte di un afroamericano che li avevi supplicati di lasciarlo andare dicendo più volte ''non riesco a respirare''.Lo ha annunciato in una conferenza stampa il procuratore della contea di Stark, Kyle L.

Stone, spiegando che gli agenti di Canton Camden Burch e Beau Schoenegge sono stati accusati di omicidio colposo per la morte di Frank E.Tyson, avvenuta il 18 aprile durante uno scontro con la polizia. Burch e Schoenegge, entrambi 24enni, sono stati arrestati venerdì e sono in custodia cautelare, ha riferito la Nbc News.

L'accusa di omicidio colposo potrebbe comportare per i due una pena di 3 anni do carcere e una multa di 10.000 dollari per ogni imputato, se riconosciuto colpevole, ha affermato Stone. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Uganda, fulmine su campo profughi: 14 bambini morti

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(Adnkronos) – Un fulmine ha colpito un campo profughi in Uganda causando la morte di 14 bambini e il ferimento di altre 34 persone mentre era in corso una cerimonia religiosa.Lo ha riferito la polizia locale alla radio.

I fatti sono accaduti al Palabek Refugee Settlement nel nord-ovest dell'Uganda, zona recentemente colpita da forti piogge con tuoni e fulmini. Secondo l'agenzia per i rifugiati delle Nazioni Unite, il Palabek Refugee Settlement ospita più di 80mila rifugiati e richiedenti asilo.Molti provengono dal vicino Sud Sudan. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Piacenza, svaligiata sede Dhl: furgoni dati alle fiamme e chiodi a terra per fuggire

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(Adnkronos) – Questa notte una banda di ladri organizzata ha assaltato la sede Dhl di Monticelli d'Ongina, a cavallo tra le province di Piacenza e Cremona.Secondo le prime ricostruzioni dei carabinieri della Compagnia di Fiorenzuola e dei colleghi del Nucleo investigativo di Piacenza, il gruppo di malviventi avrebbe organizzato il colpo in ogni dettaglio, riuscendo a portare via tantissima merce, soprattutto dispositivi hi-tech. Entrata in azione a notte inoltrata, la banda si sarebbe divisa in due gruppi.

Una parte dei malviventi si è occupata di piazzare e incendiare macchine e furgoni (di cui erano entrati in possesso da un precedente furto) per bloccare gli accessi ed impedire l'arrivo tempestivo delle forze dell'ordine.  Per riuscire a rallentare l'intervento, una volta scattato l'allarme, hanno gettato per terra anche chiodi a tre punte.Nel frattempo, un'altra squadra è penetrata con auto e camion nel piazzale della ditta, sfondando le sbarre e tenendo sotto il tiro le guardie all'ingresso.

Poi hanno iniziato a svuotare il magazzino pieno di telefonini, tablet e computer nuovi.Infine, tutti i malviventi si sono dati alla fuga, dirigendosi in direzione del casello autostradale. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Pietro e Maria sono rientrati a casa, i neosposi erano scomparsi a Caserta

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(Adnkronos) – Sono rientrati a casa Maria Zaccaria e Pietro Montanino.A darne notizia è la trasmissione 'Chi l'ha visto?' sul suo profilo Facebook.

I neosposi di Frattamaggiore, a Napoli, ma residenti a Cesa in provincia di Caserta erano scomparsi nel nulla martedì 29 ottobre.  I due erano usciti a piedi senza dire dove andavano, hanno lasciato i figli in compagnia dei nonni e hanno fatto l'ultima telefonata martedì alle 17 circa, per avvisare la sorella di lei che avevano avuto un imprevisto ed era necessario andare a riprendere il bambino al calcetto.Da quel momento il telefono di Pietro era stato irraggiungibile.

Quello di Maria invece era stato lasciato a casa. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Esplosione in casa a Barletta, morto 57enne

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(Adnkronos) – Un uomo di 57 anni è morto questa mattina verso le 7 a causa di una esplosione nel suo appartamento a Trinitapoli, in provincia di Barletta-Andria-Trani.Quasi certamente si è trattato di una fuga di gas che ha innescato lo scoppio in cucina subito dopo il risveglio.

Illesa la moglie che era in casa.L'edificio è stato dichiarato agibile tranne l'appartamento coinvolto nell'esplosione.

Per questo gli altri inquilini sono potuti rientrare.Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco e i carabinieri che indagano sulle cause dell'esplosione.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Schiacciato da camion in sua azienda, morto 56enne in Sardegna

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(Adnkronos) – Incidente mortale sul lavoro in Sardegna.Un imprenditore 56enne è morto dopo essere stato schiacciato da un camion nella sua azienda di Sardara (provincia del Sud Sardegna).

Poco dopo le 7 Emilio Pusceddu stava lavorando assieme al figlio e un operaio quando, per cause ancora da chiarire, è rimasto schiacciato durante una manovra del camion.Sul posto sono intervenuti i tecnici dello Spresal e i carabinieri per ricostruire la dinamica. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Elezioni Usa, Follini: “Scelta è tra universalismo e isolazionismo”

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(Adnkronos) – "C’è da scommetterlo.Le elezioni presidenziali americane, di qui a qualche giorno, daranno altro fuoco alle polveri della politica di casa nostra.

Che vinca l’uno o l’altra assisteremo inevitabilmente a quel sottile gioco di appropriazione che ci fa illudere di avere più voce in capitolo di quella che non abbiamo.Gioco che si può svolgere attraverso garbate allusioni o grossolane sovrapposizioni.

O magari anche rivendicando improbabili terzietà. Fin qui nulla di nuovo.Il punto vero però sta nel fatto che gli Stati Uniti non stanno scegliendo un presidente.

Stanno scegliendo un modo di stare al mondo.E cioè si trovano questo punto molto vicini al bivio tra una lunga tradizione di universalismo e una altrettanto lunga tentazione di isolazionismo.

Dilemma che non è affatto nuovo, se solo si ripercorre la storia del novecento.Ma che non era mai apparso così nitido e divisivo come durante questa campagna elettorale. Da Roosevelt ai nostri giorni quel dilemma era stato quasi sempre risolto nel segno dell’interventismo.

E cioè facendosi largamente coinvolgere negli affari del mondo.Naturalmente si può discutere sul modo in cui questo coinvolgimento si è attuato.

Nelle forme salvifiche della seconda guerra mondiale.Oppure nelle forme tutt’altro che innocenti che abbiamo visto all’opera in Cile e in Vietnam, e poi in Iraq -per fare solo gli esempi più canonici a questo riguardo.

In tutte queste vicende ognuno può leggere secondo la sua sensibilità, e apprezzare la solidarietà o censurare l’interferenza.Ma si trattava pur sempre di un’America coinvolta negli affari del mondo.

Ed è su quella America che si è sagomata anche la politica di casa nostra. Questa partecipazione ad ampio spettro aveva largamente accomunato presidenti repubblicani e democratici, senza che quasi mai le linee di partito facessero una troppo larga differenza al riguardo.Il sentimento di considerarsi la potenza 'indispensabile', quella senza di cui il mondo non riusciva a conservare un suo malcerto equilibrio, ha scandito il mezzo secolo abbondante che ci ha condotto dagli accordi di Yalta alla caduta del muro di Berlino., Eventi epocali, a volte drammatici.

Che però ci sono sembrati, a cavallo delle nostre mille differenze d’opinione, come la trama di una sorta di ordine mondiale imperfetto eppure mai del tutto fuori controllo. Ora questa trama comincia a sfilacciarsi in più punti.Poiché l’uno, Trump, non fa mistero di considerare il motto 'America first' come la sua bandiera.

E l’altra, Harris, sembra recitare il mantra internazionalista con molte remore in più, consapevole dell’aria che tira tra i suoi stessi elettori.Con il che non si vuole dire che i due candidati si equivalgono, tutt’altro.

E’ ovvio che Trump cavalcherebbe l’egoismo nazionale con molta più pervicacia.Ed è ovvio che chi fa il tifo per un’America non troppo chiusa nella sua fortezza, ha tutto l’interesse a sperare che non vinca -con buona pace dei suoi tifosi italiani. Resta il fatto che, comunque vada, noi ci dovremo misurare di qui in avanti con un’America che non è più quella di prima.

E che cova nei riguardi delle traversie del mondo una sorta di sdegnoso fastidio che non promette nulla di buono.Una circostanza che sarà salutata con giubilo da quanti hanno sempre denunciato l’imperialismo americano.

Ma che mette invece sull’avviso quanti nell’ombrello americano hanno visto piuttosto un elemento -pur controverso- di equilibrio geopolitico e di protezione strategica. Forse è di queste cose che la politica italiana dovrebbe ricominciare a discutere.Sapendo che ai nostri fini il voto della Pennsylvania conterà assai più di quello della Liguria". (di Marco Follini) —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ostaggi rapiti da Hamas, media: “Solo 51 sono ancora vivi secondo 007 Israele”

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(Adnkronos) – L'intelligence israeliana ritiene che solo 51 ostaggi, sui 101 che si trovano nella Striscia di Gaza, siano ancora vivi.Lo sostiene il quotidiano in lingua ebraica Israel Hayom citando valutazioni dell'intelligence israeliana. Sono state 215 le persone rapite in Israele durante l'assalto del 7 ottobre sferrato da Hamas.

Quasi la metà di loro sono stati rilasciati grazie ad accordi o a operazioni delle Idf.Hamas ha annunciato più volte che alcuni ostaggi sono stati uccisi nei raid condotti da Israele sulla Striscia di Gaza.  Israele dal canto suo sarebbe "pessimista' sulle possibilità di raggiungere un accordo sugli ostaggi secondo Ynet che cita fonti israeliane. "Hamas insiste sulla fine completa della guerra e quindi non è pronto ad accordi più piccoli – spiegano le fonti – questo non va nella direzione buona.

I mediatori non sono ancora tornati con una risposta ufficiale così che i negoziati non collassino completamente".  "Le possibilità di un accordo appaiono molto ridotte", continuato le fonti del giornale israeliane, che aggiungono che Israele subirà un'intensa pressione a mettere fine alla guerra a Gaza, a prescindere da chi vincerà le elezioni Usa la prossima settimana.   Un mese di tregua in cambio della liberazione di 11-14 ostaggi è quanto prevede l'ultima proposta di accordo posta sul tavolo dei negoziati per arrivare a un cessate il fuoco nella Striscia di Gaza in cambio del rilascio dei rapiti.Secondo il sito di Ynet l'ultima proposta è stata presentata ai mediatori del Qatar dal capo del Mossad David Barnea, che lunedì è tornato da Doha in Israele.

In particolare, l'accordo prevede il rilascio delle donne e degli anziani ancora trattenuti nella Striscia di Gaza oltre alla scarcerazione di detenuti palestinesi.  Intanto i bombardieri americani a lungo raggio B-52 sono arrivati in Medioriente, ha annunciato il Centcom su 'X' spiegando che ''i bombardieri strategici della base di Minoti sono arrivati nell'area di responsabilità del Comando centrale degli Stati Uniti" in Medioriente.  Israele nel frattempo ha individuato gli obiettivi da colpire in Iraq nel caso in cui dovessero continuare gli attacchi sferrati dalle milizie sciite filoiraniane presenti nel Paese.Lo riporta il sito di notizie saudita Elaph con sede a Londra citando funzionari anonimi, secondo i quali i satelliti hanno monitorato il lavoro di Teheran per trasferire missili balistici e relative attrezzature dall'Iran al territorio iracheno.

L'obiettivo, riferiscono le fonti, è quello di utilizzarli in un previsto imminente attacco contro Israele. Il sito afferma che Israele sta monitorando e identificando gli obiettivi appartenenti alle milizie sostenute dall'Iran, nonché obiettivi dello iracheni.Inoltre Baghdad è stata avvertita, deve tenere a freno le milizie e impedire loro di utilizzare il suo territorio per lanciare attacchi, prosegue il sito. Fonti irachene hanno espresso preoccupazione per il fatto che l'Iran stia utilizzando l'Iraq per spostare i combattimenti lontano dal proprio territorio.

I funzionari iraniani minacciano sempre più di lanciare un altro attacco contro Israele in risposta all'attacco del 26 ottobre da parte di Gerusalemme alla Repubblica islamica, che ha preso di mira basi e strutture militari e in cui, secondo l'Iran, sono morte almeno cinque persone. Gli attacchi di rappresaglia di Israele contro le strutture militari iraniane sono avvenuti poche settimane dopo l'attacco della Repubblica islamica del primo ottobre, in cui l'Iran ha lanciato circa 200 missili balistici contro Israele, uccidendo un palestinese in Cisgiordania.Ulteriori attacchi da entrambe le parti potrebbero travolgere il Medio Oriente, già scosso dalla guerra tra Israele e Hamas nella Striscia di Gaza e dall'operazione terrestre di Israele in Libano, in un conflitto regionale più ampio, poco prima delle elezioni presidenziali statunitensi di martedì.  Un soldato dell'esercito israeliano è stato ucciso dall'esplosione di una granata nel nord della Striscia di Gaza.

Lo hanno annunciato le Idf spiegando che è stata aperta un'indagine su quanto accaduto.  Nel frattempo fonti iraniane hanno dichiarato, al quotidiano qatariota Al-Araby Al-Jadeed con sede a Londra, che l'attacco che l'Iran sta pianificando contro Israele sarà "il più grande in termini di quantità e qualità finora" mai realizzato.  Secondo le fonti, che hanno chiesto di rimanere anonime, dopo l'attacco di Israele della fine del mese scorso l'Iran ha iniziato a pianificare un attacco e i preparativi sono quasi terminati.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Napoli-Atalanta: orario, probabili formazioni e dove vederla in tv

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(Adnkronos) –
Big match al Maradona.Il Napoli capolista affronta l'Atalanta nell'undicesima giornata di Serie A.

Partita importante per Conte, soprattutto per capire le reali ambizioni della sua squadra dopo la bella vittoria contro il Milan, battuto a San Siro 2-0. L'Atalanta invece non vuole interrompere la propria corsa.I bergamaschi sono reduci dalla faticosa vittoria contro il Monza e cercano tre punti pesanti per rimanere in zona Champions League. Il match tra Napoli e Atalanta è in programma oggi, domenica 3 novembre, alle ore 12.30.

Ecco le probabili formazioni: 
Napoli (4-3-3): Meret; Di Lorenzo, Rrahmani, Buongiorno, Olivera; McTominay, Gilmour/Lobotka, Anguissa; Politano, Lukaku, Kvaratskhelia.All.

Conte 
Atalanta (3-4-1-2): Carnesecchi; Djimsiti, Hien, Kolasinac; Bellanova, De Roon, Ederson, Ruggeri; Samardzic, Lookman; Retegui.All.

Gasperini Napoli-Atalanta sarà trasmessa in diretta esclusiva, come tutti i match di Serie A, su Dazn.Il match sarà visibile anche in streaming sull'app e la piattaforma web di Dazn, disponibile anche su smart tv.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

MotoGp Malesia, Bagnaia trionfa davanti a Martin e Bastianin

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(Adnkronos) – Francesco 'Pecco' Bagnaia vince il Gp di Malesia e tiene accesa una speranza di difendere il titolo mondiale.Il pilota della Ducati ufficiale si impone in solitaria davanti allo spagnolo e compagno di marca Jorge Martin, che resta in vetta alla classifica iridata con 24 punti sul piemontese.

A completare il podio Enea Bastianini compagno di squadra di Bagnaia.  Quarto posto per lo spagnolo Alex Marquez che completa il poker Ducati, precedendo il connazionale della Ktm Pedro Acosta, il francese della Yamaha Fabio Quartararo e lo spagnolo dell'Aprilia Maverick Vinales.  Durante la gara un incidente ha coinvolto Binder, Quartaro e Miller, a terra, sbalzato dalla moto segnata solo da una scivolata.Sottoposto alle cure mediche nel box dalla Ktm non ha riportato conseguenze importanti.

E la gara ha potuto riprendere dopo pochi minuti. La stagione del motomondiale si chiuderà tra due settimane con ogni probabilità sul circuito del Montmelò a Barcellona che prenderà il posto di Valencia. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Inter-Venezia: orario, probabili formazioni e dove vederla in tv

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(Adnkronos) –
Torna in campo l'Inter.Dopo la netta vittoria di Empoli, i nerazzurri affrontano il Venezia a San Siro, in un match importante per le speranze scudetto dei meneghini.

Al momento Inzaghi è infatti distante quattro punti dal Napoli capolista, un distacco che spera di limare già nelle prossime giornate sfruttando un calendario favorevole. Dall'altra parte il Venezia ha trovato una bella vittoria contro l'Udinese, battuto in rimonta da 2-0 grazie alla doppietta di Pohjanpalo e al gol di Nicolussi Caviglia. Inter-Venezia è in programma oggi, domenica 2 novembre, alle ore 20.45.Ecco le probabili formazioni: 
Inter (3-5-2): Sommer; Pavard, De Vrij, Bastoni; Darmian, Frattesi, Barella, Mkhitaryan, Dimarco; Lautaro Martinez, Thuram.

All.Inzaghi 
Venezia (3-4-2-1): Stankovic; Idzes, Svoboda, Haps; Sagrado, Duncan, Nicolussi Caviglia, Zampano; Busio, Oristanio; Pohjanpalo.

All.Di Francesco Inter-Venezia sarà trasmessa in diretta esclusiva, come tutti i match di Serie A, su Dazn.

Il match sarà visibile anche in streaming sull'app e la piattaforma web di Dazn, disponibile anche su smart tv.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Formula 1, oggi qualifiche e Gp del Brasile: orario e dove vedere in tv

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(Adnkronos) – Il Gp del Brasile propone qualifiche e gara oggi, domenica 3 novembre 2024, dopo il rinvio delle prove ufficiali che sono state cancellate ieri per la pioggia battente.Il Gp va in scena dopo la sprint vinta da Lando Norris con la McLaren.

Max Verstappen, solo quarto, con la Red Bull cerca il riscatto dopo un periodo deludente e per blindare il titolo.La Ferrari è in piena corsa per quello costruttori e non è lontanissima dal primo posto della McLaren.  Le qualifiche vanno in scena alle 11.30 italiane (le 7.30 in Brasile) e definiranno la griglia.

Il Gp del Brasile si corre oggi, domenica 3 novembre, alle 16.30 ora italiana.Le qualifiche e la gara saranno visibili in diretta esclusiva sui canali SkySport e visibile anche in streaming su NOW e sull'app SkyGo.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Elezioni Usa, sorpresa Iowa: in un sondaggio Harris è avanti a Trump

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(Adnkronos) – E' un sondaggio choc quello che, in Iowa, afferma che la vice presidente americana Kamala Harris è avanti all'ex presidente Donald Trump.Choc perché l'Iowa era considerato uno Stato sicuro per i repubblicani, ma secondo il sondaggio Selzer condotto per il quotidiano Des Moines Register Harris è in vantaggio di tre punti rispetto a Trump.

Ovvero viene data al 47% delle intenzioni di voto contro il 44% del candidato repubblicano.  L'Iowa non è uno dei sette stati in bilico per le elezioni del 2024, che comprendono gli stati della Rust Belt (Michigan, Wisconsin e Pennsylvania) e gli stati della Sun Belt (Georgia, Carolina del Nord, Nevada e Arizona).Un sondaggio condotto a settembre in Iowa vedeva Trump in vantaggio di quattro punti su Harris e un sondaggio di giugno gli riconosceva 18 punti sull'allora candidato Joe Biden. Il sondaggio ha mostrato che le donne stanno favorendo Harris nello Stato.

Se fosse vero e confermato più ampiamente, ciò sarebbe significativo poiché la campagna di Harris si è concentrata sulle donne e i loro diritti.  La reazione di esperti e sondaggisti è stata in gran parte di choc e sorpresa. "Questo è un sondaggio sbalorditivo.Ma Ann Seltzer ha un record stellare come qualsiasi altro sondaggista nel prevedere i risultati delle elezioni nel suo stato.

Le donne stanno alimentando questa ondata.Presagi per il paese?" ha detto David Axelrod, un ex assistente di Barack Obama. ''Esistono margini di errore e i sondaggi possono essere anomali e dubito che Harris vincerà in Iowa, ma Selzer è estremamente stimato e una corsa in Iowa non è impossibile, soprattutto se i dati a favore di Harris fossero reali", ha affermato il columnista del Washington Post Philip Bump.  La vice presidente americana è apparsa a sorpresa al 'Saturday Night Live' insieme alla sua imitatrice, Maya Rudolph, alla vigilia delle elezioni Usa. "Vorrei poter parlare con qualcuno che è stato nella mia stessa situazione", cioè una donna ''nera, sudasiatica e possibilmente dell’area di San Francisco'', ha detto Rudolph in apertura dello sketch prima di voltarsi verso uno specchio e trovarsi davanti Kamala Harris, vestita in modo identico. "Sono qui solo per ricordarti che ce l'hai fatta – ha detto Harris -.

Perché puoi fare qualcosa che il tuo avversario non può fare: puoi aprire le porte". Una frecciatina a Donald Trump, che all'inizio della settimana ha inciampato mentre apriva la portiera di un camion della spazzatura durante una tappa della sua campagna elettorale. ''Mettiamo fine al dramma", ha aggiunto Harris. "Cosa diciamo sempre?" ha chiesto Rudolph. "Mantenete la calma e andate avanti", hanno detto all'unisono mentre il pubblico ha applaudito. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

La Juve Stabia sfiora la vittoria ma Bleve, portiere della Carrarese, è insuperabile

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È stata una Juve Stabia che ha seminato molto ma che in proporzione al lavoro ha raccolto poco.Iniziamo così questo pensiero sulla partita.

Le vespe di Castellammare di Stabia allenare da Pagliuca avrebbero meritato di rientrare nella Città delle Acque con tre punti da consegnare alla classifica ma non è stato così.Allo Stadio “Dei Marmi” si sono affrontate due realtà che tanto hanno fatto bene nella scorsa stagione ma che stanno dimostrando un qualcosa di importante anche in questa fase del campionato.

Ai punti avrebbe meritato la Juve Stabia ma il calcio è questo e bisogna accettare il verdetto del campo.Nel corso della partita si è assistito al duello a distanza e forse non troppo tra il portiere Bleve e l’attaccante Adorante.

Il finale è stato tutto del portierone che strappa letteralmente due punti dalla classifica dei gialloblù.Le occasioni migliori nel corso della partita sono state tutte degli ospiti e quando non ci è arrivato Bleve ci ha pensato il Var, vedi il goal di Bellich o la cattiva sorte, vedi il tiro di Mosti.

La Carrarese apparsa un po’ sulle gambe e povera di idee offensive ha avuto solo una occasione impossibile in pieno recupero dopo un corner ma sarebbe stata la classica punizione severa per le vespe.Questo pareggio consente di fare crescere il tesoretto salvezza con la quota 23, quella utile per il giro di boa non proprio lontanissima.

Dopo tre partite una settimana per recuperare idee ed energia in vista del prossimo ed importante appuntamento contro lo Spezia.I liguri sono un’altra squadra accreditata per la vittoria finale trascinata dai gol dello Stabiese Francesco Pio Esposito, in settimana avremo modo e tempo per presentare questa partita.

Resta la prestazione a Carrara, il punto ed anche tanto amaro in bocca per non averla portata a casa.

Elezioni Usa, perché si vota di martedì e a novembre

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(Adnkronos) – Stati Uniti al voto, sempre il martedì dopo il primo lunedì di novembre, una scelta che ha radici storiche e pratiche.Quando nel 1845 il Congresso decise di fissare una data unica per tutti gli Stati dell'Unione per le elezioni presidenziali – fino ad allora ogni Stato faceva per sé – le riflessioni furono principalmente di carattere logistico e l'obiettivo principale era dare la possibilità a quante più persone possibile di andare a votare.  A quel tempo, la maggior parte della popolazione viveva in aree rurali e agrarie e votare di lunedì per molti avrebbe comportato mettersi in viaggio la domenica, dedicata al riposo ed alla religione, per raggiungere i seggi elettorali.

Il mercoledì, invece, era un giorno di mercato in molte comunità, il che significava che gli agricoltori e i commercianti erano occupati.La scelta del martedì permetteva quindi di recarsi ai seggi e votare senza interferire con le attività quotidiane.  Anche la scelta del mese non è casuale, visto che novembre arrivava dopo il periodo di raccolta, rendendo più facile per gli agricoltori e per chi viveva nelle aree rurali recarsi a votare.

La scelta di stabilire una data fissa era finalizzata a garantire uniformità a livello nazionale, semplificando l'organizzazione delle elezioni e il processo di voto.Queste ragioni hanno reso la scelta del martedì dopo il primo lunedì di novembre una prassi consolidata nel sistema elettorale americano. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)