Home Blog Pagina 941

Camilla contro la violenza domestica: la regina in documentario su vittime abusi

0

(Adnkronos) – La regina Camilla ha giurato di voler continuare a lottare per porre fine al flagello della violenza domestica.In un nuovo, toccante documentario della Itv, la sovrana inglese parla ampiamente del coraggio dei sopravvissuti che la spinge ad andare avanti e che ha ispirato la sua lunga campagna per porre fine agli abusi nelle famiglie.

La moglie di re Carlo viene filmata mentre incontra molte vittime, tra cui una donna che racconta nervosamente la sua storia per la prima volta, poco dopo essere arrivata in un centro d'accoglienza.La regina ammette che finché non ha incontrato qualcuno che aveva subito violenza dal suo partner, non le era "mai venuto in mente" che una donna potesse esserne vittima.  
Nel suo primo documentario da quando è salita al trono, Camilla dà voce alle vittime di abusi domestici.

Nei 90 minuti di 'Her Majesty The Queen: Behind Closed Doors', che andrà in onda prossimamente, le telecamere seguono la regina nel corso dell'ultimo anno, mentre partecipa a impegni ufficiali e a incontri privati mai visti prima con vittime e attivisti contro gli abusi domestici.La si vede mentre visita centro d'accoglienza e parla con le donne delle loro esperienze personali, oltre a rivelare cosa l'ha spinta a trascorrere l'ultimo decennio a sensibilizzare l'opinione pubblica.  All'inizio dell'anno, Camilla ha sostenuto la campagna Brick by Brick del'Independent per costruire due nuovi centri per donne in fuga dagli abusi.

Grazie alle generose donazioni dei lettori, l'obiettivo iniziale di 350mila euro è stato superato, arrivando a quasi 600mila euro di donazioni finora versate.Parlando dell'importanza dei centri d'accoglienza, nel documentario Camilla dice: "Scappa e arriva in questo rifugio.

Una stanza tutta per te, una porta che si può chiudere a chiave.E con il passare del tempo, si incomincia a recuperare la sicurezza e a ricominciare la vita".   —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Cina, sempre meno matrimoni: i ‘sì’ verso storico record negativo

0

(Adnkronos) – I cinesi si sposano sempre meno.Il 2024 si avvia a essere ricordato come l''anno nero' dei matrimoni, con uno storico record negativo.

In Cina calano le nozze e le nascite.Ed è una sfida in più per Pechino, secondo quanto emerge da un'analisi dei dati ufficiali condotta dalla Cnn mentre nel gigante asiatico si aggrava la crisi demografica nonostante una campagna del governo per incentivare matrimoni e nascite. Il governo – che nel 2015 annunciò l'addio alla politica del figlio unico – è sempre più preoccupato per l'impatto della riduzione della forza lavoro e dell'invecchiamento della popolazione.

L'anno scorso il dato sulle nascite è stato il peggiore dal 1949, dalla fondazione della Repubblica Popolare, e due anni fa l'India ha sorpassato il Dragone, diventando il Paese più popoloso al mondo. Ora, secondo i dati ufficiali, nei primi tre trimestri dell'anno hanno registrato le nozze 4,74 milioni di coppie cinesi e i numeri diffusi dal ministero per gli Affari civili parlano di un calo del 16,6% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.Dati in linea con il trend in discesa dal picco del 2013 quando nel gigante asiatico furono più di 13 milioni le coppie che pronunciarono il 'sì'. Gli esperti cinesi prevedono che quest'anno le nozze saranno ancor meno dei matrimoni registrati nel 2022, l'anno del record negativo con 6,83 milioni di 'sì'.

I dati vengono registrati dagli anni Ottanta e l'aumento dei matrimoni dello scorso anno, dopo la revoca delle misure draconiane imposte con l'obiettivo di contenere la pandemia di Covid, è stato interpretato come un'anomalia, in gran parte una risposta a lunghi mesi di restrizioni. Tra le misure per invertire il trend il governo cinese ha messo in campo incentivi, ma – evidenzia la Cnn – ha anche promosso l'organizzazione di nozze di massa e cercato di contrastare la tradizione del "prezzo della sposa", la 'dote' che va alla famiglia della futura consorte.Dal 2022 l'Associazione per la pianificazione familiare ha lanciato programmi in nome di una "nuova era nella cultura delle nozze e della maternità", incoraggiando tra l'altro i giovani a convolare a nozze e ad avere figli a "un'età adeguata". Politiche che però sembrano non riuscire a convincere i cinesi, che fanno i conti con la disoccupazione, l'aumento del costo della vita e le conseguenze del rallentamento dell'economia.

Senza contare che nei primi nove mesi di quest'anno sono state circa 1,96 milioni le coppie che hanno chiesto il divorzio.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Residenza persone fisiche, società ed enti: nuove regole

0

(Adnkronos) – Sono residenti in Italia le persone fisiche che per la maggior parte dell’anno hanno il domicilio nel territorio dello Stato: sviluppano cioè le relazioni personali e familiari in via principale nel nostro Paese.Con la circolare n. 20/E, pubblicata oggi, l’Agenzia delle Entrate illustra gli effetti delle modifiche introdotte dal Decreto fiscalità internazionale (Dlgs n. 209/2023) in materia di residenza fiscale delle persone fisiche, delle società e degli enti in vigore dal 2024.  Cambia quindi il concetto di “domicilio”: a differenza della disciplina previgente, non è più mutuato dal codice civile, ma, in linea con la prassi internazionale, viene riconosciuta prevalenza alle relazioni personali e familiari piuttosto che a quelle economiche.

Ciò fatta salva l’eventuale applicazione di disposizioni contenute nelle Convenzioni contro le doppie imposizioni.Il documento di prassi, corredato da una traduzione di cortesia in lingua inglese, illustra le nuove regole anche con esempi concreti. A seguito delle modifiche normative, la semplice presenza sul territorio dello Stato, per la maggior parte del periodo d’imposta – 183 giorni in un anno o 184 giorni in caso di anno bisestile, incluse le frazioni di giorno – è sufficiente a configurare la residenza fiscale in Italia.

La circolare rende chiarimenti sul computo delle frazioni di giorno.Illustra, inoltre, che per effetto dell’introduzione del nuovo criterio della presenza fisica, le persone che lavorano in smart working nello Stato italiano, per la maggior parte del periodo d’imposta, sono considerate fiscalmente residenti in Italia. Novità anche per società ed enti.

Secondo le nuove regole, evidenzia la circolare, sono considerati residenti le società e gli enti che per la maggior parte del periodo di imposta hanno nel territorio dello Stato la sede legale o la sede di direzione effettiva o la gestione ordinaria in via principale.Si tratta di tre criteri alternativi, ossia basta che ricorra uno solo di essi per configurare la residenza in Italia.

Le nuove regole sono in vigore dal 1° gennaio 2024 per le società e gli enti aventi l’esercizio coincidente con l’anno solare, per quelli per cui l’esercizio non coincide con l’anno solare la nuova determinazione della residenza è efficace dal periodo successivo a quello in corso al 29 dicembre 2023.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Tumori, 22 pesticidi collegati al cancro della prostata: 4 quelli mortali

0

(Adnkronos) –
Cancro alla prostata, pesticidi alla sbarra: 22 sono collegati all'incidenza del tumore big killer, di cui 4 (3 erbicidi e un insetticida) risultano associati anche alla mortalità.A dimostrare il link è uno studio Usa pubblicato su 'Cancer', rivista dell'American Cancer Society.

Se per 3 delle sostanze individuate dagli autori il legame con il carcinoma prostatico era già noto (tra questi c'è il 2,4-D, fra i pesticidi più usati negli States), gli altri 19 non erano mai stati collegati prima alla neoplasia maschile.Tra le new entry nella lista del rischio anche 10 erbicidi, diversi fungicidi e insetticidi, e un fumigante.  "Questa ricerca dimostra l'importanza di studiare le esposizioni ambientali, come l'uso di pesticidi, per cercare di spiegare alcune delle variazioni geografiche che osserviamo nell'incidenza e nei decessi per cancro alla prostata negli Usa – afferma Simon John Christoph Soerensen della Stanford University School of Medicine, autore principale del lavoro – Basandoci su queste scoperte, possiamo far progredire i nostri sforzi per individuare i fattori di rischio per il cancro alla prostata e lavorare per ridurre il numero di uomini colpiti da questa malattia". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Cade da un ponteggio in autostrada, muore operaio 29enne a Savon

0

(Adnkronos) – Un operaio senegalese di 29 anni è morto questa mattina in A6, nel tratto tra Quiliano e Altare/Carcare.L'uomo, secondo le prime informazioni, stava lavorando a un cantiere su un viadotto, si trovava sopra un ponteggio, quando, per cause ancora in via di accertamento è caduto facendo un volo di venti metri.

Inutili i soccorsi di 118 e ambulanze.In volo anche l'elicottero Grifo e i vigili del fuoco.

Sul posto il personale di Autofiori e la polstrada, oltre al personale Prevenzione e Sicurezza sul Lavoro di Asl2.Per consentire le operazioni di soccorso, il tratto tra Altare e il raccordo con la A10 è stato chiuso. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Francia, aggressione con ascia su un treno: 4 feriti, 2 sono gravi

0

(Adnkronos) – Quattro persone sono rimaste ferite, di cui due in modo grave, su un treno regionale in Francia dove un uomo armato di ascia ha aggredito i passeggeri.Alla stazione di Ozoir-la-Férrière, nel dipartimento di Senna e Marna, un uomo ha perso la mano a causa dell'aggressione mentre un altro ha riportato una profonda ferita al cranio, secondo quanto riporta l'emittente Bfmtv citando una fonte della polizia.

Sul posto sono presenti i vigili del fuoco e gli agenti di polizia. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ex pm Agueci: “Boss liberi cercano di riappropriarsi del ruolo”

0

(Adnkronos) – "Non conosco le motivazioni del permesso premio dato al Tribunale al boss Ignazio Pullarà, che credo si basi su una valutazione positiva dei comportamenti tenuti in carcere dagli interessati.Ma è esperienza comune che i boss in carcere si comportano formalmente “bene” pur restando in pieno inseriti nell’organizzazione.

In realtà, l’unico criterio concreto di valutazione rimane ancora quello basato su manifestazioni effettive di distacco vero dalla mafia, prima fra tutte la collaborazione".Così l'ex Procuratore aggiunto di Palermo, Leonardo Agueci, che per molti anni ha coordinato le inchieste sulla mafia palermitana, commenta con l'Adkronos, l'ultimo permesso premio concesso dal tribunale di sorveglianza al boss Ignazio Pullarà, 78 anni, storico reggente del mandamento di Santa Maria di Gesù, condannato per mafia e un omicidio.

Il giudice di sorveglianza di Cuneo gli ha concesso 15 giorni a casa.Prima di Pullarà avevano ottenuto dei permessi altri boss Raffaele Galatolo e Paolo Alfano.  Ma come si può spiegare a un familiare di vittime di mafia che un boss ergastolano può tornare a casa per 15 giorni, perché detenuto modello? "Appunto, è una cosa molto difficile da spiegare e certamente non favorisce la credibilità delle istituzioni rispetto alle vittime", risponde l'ex Procuratore Agueci.  Poi Agueci aggiunge: "L’esperienza insegna che i capi di cosa nostra, una volta tornati – anche temporaneamente- in libertà non perdono tempo a cercare di riappropriarsi del loro ruolo e questo certamente rafforza il potere dell’organizzazione". Ma oggi come è la legislazione antimafia in Italia? "Tutto è migliorabile, ma per ora avverto invece il rischio concreto di un grave peggioramento della normativa che ne indebolisca soprattutto i capisaldi principali", denuncia Agueci. "E proprio su questo resto in attesa di vedere come si comporterà il governo -aggiunge – Inoltre bisogna vedere se gli annunziati provvedimenti di riduzione della spesa pubblica non comporteranno anche un impoverimento delle risorse destinate all’azione di contrasto.

Da tutti questi fatti concreti potrà davvero valutarsi l’efficacia dell’azione del governo". (di Elvira Terranova) —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Wta Finals, Paolini sfida Sabalenka: quando e dove vedere il mach in tv

0

(Adnkronos) – Dopo l'esordio vincente di Jasmine Paolini alle Wta Finals di Riad, la tennista italiana sfiderà oggi la numero 1 al mondo Aryna Sabalenka.La 26enne bielorussa ha battuto nella prima giornata la 22enne cinese Qinwen Zheng, numero 7 del ranking Wta, in un'ora e 25 minuti.  Il match di oggi, lunedì 4 novembre, è previsto per le ore 16 italiane (le 18 a Riad).  Il match sarà disponibile per gli abbonati Sky su Sky Sport Uno, Sky Sport Tennis e Sky Sport Arena e in streaming su NowTV e Sky Go.

Sarà possibile vedere Paolini-Sabalenka anche in chiaro: in tv su SuperTennis (canale 64 del digitale terreste) e in streaming su supertennis.tv. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Influenza australiana 2024, sintomi e durata: cosa ci aspetta

0

(Adnkronos) – "Il virus dell'influenza è sempre stato 'cattivo'.La novità è che più lo studiamo più ne scopriamo la pericolosità".

Così l'epidemiologo Pier Luigi Lopalco, interviene sull'allarme di questi giorni sulla particolare aggressività che l'influenza australiana rischia di avere quest'anno e del fatto che colpisca anche il cervello.  "Il virus – spiega all'Adnkronos Salute Lopalco – è sempre quello, soltanto che ogni tanto si evidenza qualche sua malefatta, come per esempio che può dare anche danni neurologici.In realtà non c'è una mutazione del virus che quest'anno lo ha reso, come dire, più pericoloso per il sistema nervoso centrale.

Come gli altri virus respiratori può dare questo tipo di complicanza grave, più lo studiamo più impariamo a temerlo".  A livello di ricerca, infatti, "c'è una certa attenzione.E approfondendo lo studio sugli effetti di questi virus si scopre che, queste caratteristiche, in qualche maniera si sono sempre osservate, ma ora si stanno verificando con maggiore attenzione".  Quanto alla campagna vaccinale "è partita in tempo, quindi in maniera più tempestiva rispetto a quello che è successo l'anno scorso, questo fa ben sperare".

Quest'anno, inoltre, "il fatto che ci sia stata una campagna di sensibilizzazione ministeriale, molto importante in questi casi, è un elemento positivo degno di nota.Quindi speriamo che questa maggiore attenzione sulla campagna vaccinale possa portare dei risultati". —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Israele notifica all’Onu la fine dei rapporti con l’Unrwa

0

(Adnkronos) –
Israele ha notificato ufficialmente al presidente dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite la fine della cooperazione con l'Unrwa, l'Agenzia dell'Onu che si occupa dei rifugiati palestinesi.Lo rende noto su 'X' l'ambasciatore di Israele presso le Nazioni Unite, Danny Danon. ''Nonostante le prove schiaccianti che abbiamo presentato all'Onu che comprovano l'infiltrazione di Hamas nell'Unrwa, l'Onu non ha fatto nulla per rettificare la situazione.

Lo Stato di Israele continuerà a cooperare con le organizzazioni umanitarie, ma non con quelle che promuovono il terrorismo contro di noi'', ha scritto Danon.  Hamas ha definito ''positivo'' il dialogo tra le fazioni palestinesi che si è svolto al Cairo.Lo ha dichiarato Osama Hamdan, alto funzionario di Hamas, alla televisione palestinese Al Aqsa, aggiungendo però di non voler trarre conclusioni affrettate. Hamdan ha anche affermato che Hamas non ha ricevuto alcuna nuova proposta scritta riguardante un possibile cessate il fuoco nella Striscia di Gaza.  I colloqui tra le delegazioni di Hamas e Fatah al Cairo si sono conclusi con l'accordo di istituire un comitato amministrativo per Gaza.

Lo ha dichiarato un alto funzionario di Hamas al quotidiano qatariota The New Arab.Il funzionario ha affermato che Hamas ha presentato una "visione dettagliata" della struttura e dei poteri del comitato, mentre la delegazione di Fatah ha richiesto ulteriori consultazioni con la sua leadership.   —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Carrarese – Juve Stabia (0-0): Il podio e il contropodio gialloblù

0

Terzo pareggio consecutivo per la Juve Stabia, che sbatte sulla Carrarese di Calabro, con cui la sfida si chiude a reti bianche.Più vicini i gialloblù alla vittoria, sfiorata con il solito Adorante ma sulla cui strada verso la rete c’era un Bleve in versione superman.

PODIO

Medaglia d’oro: ancora ad Andrea Adorante, fulcro e punto di riferimento di tutta la Juve Stabia.Anche in una gara sporca, l’ex Triestina si costruisce praticamente da solo tre nitide occasioni da gol.Per due volte Bleve si supera per dirgli di no mentre nel finale, dopo il dribbling di tacco del numero 9, la sua rasoiata esce di pochissimo con Bleve ormai battuto.

Medaglia d’argento: a Cristian Pierobon, ormai elemento cardine del centrocampo.

Il rientro, interessante anche a Carrara, di Leone non intacca la posizione del numero 10, democratico nell’alternare quantità e qualità.Emblema della sua gara, il dribbling (anche per lui di tacco) con cui si libera sulla fascia sinistra nei pressi del centrocampo, portando poi palla fino all’area carrarese per poi smistarla bene.Uno strappo che la dice lunga sulla fiducia dell’ex Verona.

Medaglia di bronzo: a Marco Varnier, sempre impeccabile ed elegante in marcatura.Quando il fisico e la condizione lo supportano, il 24 potrebbe tenere lezioni di difesa per come è in grado di gestire gli attaccanti avversari.

Con lui l’assetto arretrato guadagna di sicurezza e stabilità ma, purtroppo, il timore di qualche acciacco è sempre dietro l’angolo.Da gestire e preservare come una cabrio d’epoca, che regala grandi soddisfazioni ma la cui manutenzione deve essere sempre puntuale.

CONTROPODIO

Medaglia d’oro: a Federico Zuccon, che entra in un momento delicato della gara con un po’ troppa indecisione.Da lui ci si aspetta tanto perché ha già esperienza in Serie B, proviene dal vivaio eccellente dell’Atalanta e ha anche trascorso con gli azzurrini; per questo la sua gestione di palla non convince, tanto da perdere nel finale il sanguinoso pallone che regala alla Carrarese il pericoloso angolo sul quale si chiude la gara.

Medaglia d’argento: a Davide Buglio, capitano inevitabilmente in affanno.Non ha praticamente mai tirato il fiato e si vede.

Non manca la consueta generosità senza però la lucidità tipica dell’ex Siena.Sostituito anzitempo anche a causa dell’ammonizione.

Medaglia di bronzo: a Leonardo Candellone, che entra con spirito ma senza incidere sulla gara.Per quanto dia il meglio in termini di aiuto alla squadra e generosità, il 27 è un attaccante e a volte rischiamo di dimenticarlo.Deve puntare alla porta avversaria e stare a lei (e ad Adorante) più vicino.

Morto Quincy Jones, il produttore e musicista aveva 91 anni

0

(Adnkronos) – E' morto Quincy Jones.Il musicista e produttore, che ha collaborato con Michael Jackson, Frank Sinatra e molti altri, aveva 91 anni.

Insignito di 26 Grammy Award su 76 nominations e nel 1991 anche di un raro Grammy Legends Award, ha prodotto due dischi anche in Italia.  Jones “si è spento serenamente questa notte nella sua casa di Bel Air, in California.Il signor Jones era circondato dai suoi figli, dai suoi fratelli e dai parenti più stretti”, ha dichiarato il suo agente alla Cnn in un comunicato. “Stasera, con il cuore pieno ma spezzato, dobbiamo condividere la notizia della scomparsa di nostro padre e fratello Quincy Jones”, si legge nel comunicato. “E sebbene questa sia una perdita incredibile per la nostra famiglia, celebriamo la grande vita che ha vissuto e sappiamo che non ci sarà mai un altro come lui. È davvero unico nel suo genere e ci mancherà moltissimo; ci conforta e ci rende immensamente orgogliosi sapere che l'amore e la gioia, che erano l'essenza del suo essere, sono stati condivisi con il mondo attraverso tutto ciò che ha creato.

Attraverso la sua musica e il suo amore sconfinato, il cuore di Quincy Jones batterà per l'eternità”. Celebre musicista jazz e pop, Jones è stato anche un prolifico arrangiatore di generi diversi, direttore d'orchestra, dirigente di un'etichetta discografica e sostenitore dei diritti civili.Il suo talento e la sua grinta lo hanno portato a una carriera quasi ineguagliabile nel mondo dello spettacolo. La sua lunga e variegata lista di crediti include la composizione della colonna sonora del film premio Oscar 'In the Heat of the Night' (La calda notte dell'ispettore Tibbs), la produzione dell'album campione d'incassi 'Thriller' di Michael Jackson e la partecipazione di decine di star del pop e del rock alla registrazione del singolo di beneficenza del 1985 'We Are the World'. Nato a Chicago il 14 marzo 1933, Quincy Jones iniziò la carriera come trombettista nell'orchestra di Lionel Hampton nel 1953, abbandonò progressivamente questo strumento a favore della composizione e dell'arrangiamento per proprie orchestre e spesso per quella di Count Basie, e per cantanti sia bianchi sia di colore (Ella Fitzgerald, Ray Charles, di cui era molto amico, Frank Sinatra, tra gli altri).

Jones ha prodotto dischi di enorme successo, a suo nome e per altri. È stato anche uno dei produttori esecutivi per la serie televisiva 'Willy il principe di Bel-Air'.E' stato, inoltre, attivista per i diritti degli afroamericani e soprattutto talent scout. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Serie B, i top e flop della 12^ giornata

0

Nuovo weekend andato e nuova giornata di Serie B conclusa.Due giorni nei quali non sono mancate le sorprese tra chi è riuscito a confermarsi e chi, come in ogni turno, a sorpresa ha deluso le aspettative (e pensare che c’è pure stato un esonero!).

Diamo un’occhiata ai top e flop della 12^ giornata di Serie B.

TOP

Cittadella: Torna finalmente a vincere la squadra di Dal Canto.E lo fa soffrendo, ma in casa del Palermo di Dionisi.

A decidere è un gol negli ultimi minuti.Ma mai come in questo caso, quello che serviva – anche un po’ indipendentemente dal modo – era tornare a vincere.

Ed è stato fatto, anche in maniera inaspettata.

Sassuolo: La squadra di Grosso torna a vincere dopo il pareggio contro la Juve Stabia.Il vero top, e permetteteci di dire che non poteva non essere inserito, è Domenica Berardi.

L’uomo che decide il match contro il Mantova, concluso per 1-0, e che torna al gol dopo ben 11 mesi.La sua ultima rete risale infatti al 17 dicembre 2023, in Serie A, nella doppietta contro l’Udinese.

Cesena: Successo di misura, ma importante.

Molto.Non che il Cesena di Mignani non fosse il favorito per la vittoria, ma i 3 punti sul campo bisogna sempre conquistarli.

Decide un gol di Shpendi al 52’, con il Sudtirol che non è quasi mai pericoloso.Bianconeri che salgono e si godono il quarto posto in classifica.

FLOP

Bari: La squadra di Longo conquista quello che è il sesto pareggio consecutivo.

La ragione che li porta a essere inseriti nei flop è per come è maturato il 2-2 contro la Reggiana.Avanti 2-0 grazie alle reti di Benali e Novakovich, gli ospiti sono riusciti a riprenderla con un gol di Lucchesi all’81’ e sei minuti più tardi con la realizzazione dal dischetto di Gondo.

Si può fare molto di più, soprattutto se si conduce fino a dieci dalla fine con un vantaggio di due reti.

Palermo: Non sarà di certo una sconfitta, quella contro il Cittadella, facile da digerire per la squadra di Dionisi.Come prevedibile, il Palermo fa la partita e produce tanto.

Il problema è la fase di finalizzazione.I rosanero avrebbero meritato, difficile dire il contrario.

Concludere poi il match perdendo per un gol al 90’, fa ancora più male.

Sampdoria: Nulla da fare per la squadra di Sottil. È la solita legge dell’ex a punire.Il Brescia vince a Marassi grazie a Bjarnason, da pochi minuti subentrato.

Come prevedibile, non manca l’assalto nel finale (con la Samp che resta anche in inferiorità numerica), ma nulla da fare.Sconfitta che permette al Brescia il sorpasso in classifica proprio sulla squadra di Sottil.

Incidente a Pisa, si ribalta con l’auto: morto 42enne

0

(Adnkronos) – Incidente mortale all'alba nel comune di Pisa.Intorno alle 5,30 un uomo di 42 anni, residente a Collesalvetti (Livorno), ha perso il controllo della sua auto, che si è ribaltata vicino a una rotatoria nella zona di Ospedaletto, all'incrocio tra la strada regionale 206 e via Bellatalla.

All'arrivo dei soccoritori il conducente è stato trovato all'esterno della vettura, finita tra le siepi, ed era già deceduto.Sul posto sono intervenuti l'automedica e l'ambulanza del 118, la polizia e i vigili del fuoco. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

4 novembre, Mattarella: “Pensiero ai nostri militari schierati in Medio Oriente”

0

(Adnkronos) – “Il 4 novembre celebra l’Unità nazionale e onora le Forze Armate, le cui imprese hanno contribuito a fare dell’Italia una Nazione indipendente, libera, ispirata a valori democratici e di pace.Una data che evoca avvenimenti lontani, guerre e combattimenti sanguinosi che portarono devastazioni e ferite nella società del tempo.

Oggi, la Repubblica guarda con rispetto e devozione al percorso che, dal Risorgimento alla Prima guerra mondiale, alla Liberazione, alla scelta della solidarietà europea e atlantica, ha saputo costruire un Paese coeso, unito, portatore di valori di pace nella comunità internazionale”.Lo scrive il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in un messaggio al ministro della Difesa, Guido Crosetto, in occasione della Festa del 4 Novembre.  “L’Esercito Italiano, la Marina militare, l’Aeronautica militare , l’Arma dei Carabinieri e la Guardia di Finanza -ricorda il Capo dello Stato- sono oggi poste a difesa delle libertà della società italiana, delle istituzioni volute dal popolo sovrano a tutela dei diritti di ciascun cittadino, operando, sul territorio nazionale, in concorso con le forze di Polizia.

Un compito gravoso, in un contesto internazionale denso di tensioni che si sono acuite dopo l’aggressione della Federazione Russa all’indipendenza dell’Ucraina”.  “Le nostre Forze Armate continuano a operare in terre lontane in numerose missioni, sottolineando con il loro impegno la vocazione del nostro Paese a coltivare e preservare il rispetto del diritto internazionale.Un particolare pensiero va ai nostri militari schierati in Medio Oriente dove, per mandato delle Nazioni unite e nell’ambito di missioni bilaterali, continuano ad assicurare il proprio contributo per il mantenimento della pace, alleviando le sofferenze della popolazione inerme in una situazione umanitaria drammatica, promuovendo il rispetto del diritto internazionale umanitario”.  “In questa giornata, il più riconoscente e commosso pensiero -scrive ancora il Capo dello Stato- va a coloro che sono caduti, sacrificando le loro vite per l’Italia.

La loro memoria suona esortazione alla coscienza civile del Paese, specie alle giovani generazioni, affinché sappiano percorrere la strada dell’impegno per la difesa dei valori della Costituzione”. “Soldati, marinai, avieri, carabinieri, finanzieri e personale civile della Difesa, il vostro servizio alla Repubblica, alla quale avete giurato fedeltà, merita il plauso -conclude Mattarella- e la riconoscenza dei nostri concittadini”.  "Nella solenne ricorrenza della Giornata dell'Unità Nazionale e delle Forze Armate rendiamo omaggio a tutti coloro che, con coraggio e amor di Patria, sacrificarono la vita per un'Italia libera e unita.La nostra libertà la dobbiamo anche a loro e nella loro memoria, spingendo lo sguardo della mente agli anni dolorosi che vissero, custodiamo e tuteliamo quei sacri valori in cui credevano e che rappresentano la nostra Nazione.

Oggi, come ieri, ringraziamo gli uomini e le donne di tutte le Forze Armate che ogni giorno si muovono con disciplina, fedeltà alle Istituzioni, sacrificio e passione, nell'assolvimento dei compiti assegnati, sempre al fianco dei cittadini, in Patria come all'estero.Il 4 novembre è la vostra Festa.

Riuniti attorno al Tricolore, giungano a tutti voi i nostri auguri.Viva le Forze Armate!

Viva l'Italia!".Lo scrive su Fb la premier Giorgia Meloni.  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Iran, eseguita condanna a morte ebreo accusato di omicidio musulmano

0

(Adnkronos) – Le autorità di Teheran hanno eseguito la condanna a morte emessa nei confronti di un ebreo iraniano, Arvin Ghahremani, riconosciuto colpevole di ''omicidio premeditato'' di un cittadino musulmano durante una rissa in strada.Lo riferisce l'ong Iran Human Rights, che ha sede in Norvegia. Per mesi la famiglia di Ghahremani aveva chiesto tramite gli avvocati della difesa una revisione del processo sostenendo che l'uomo avesse agito per legittima difesa.

Ghahremani era detenuto nel carcere di Kermanshah, nell'Iran occidentale, e aveva 18 anni quando è stato condannato a morte. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina-Russia, Kiev: “Truppe Nordcorea coinvolte in uno scontro a fuoco”

0

(Adnkronos) – Le truppe nordcoreane inviate in Russia per contrastare l'avanzata ucraina nella regione di Kursk sono finite, per la prima volta, sotto il fuoco delle forze armate di Kiev.Lo afferma Andrii Kovalenko, capo del Centro per la lotta alla disinformazione del Consiglio nazionale di sicurezza e difesa dell'Ucraina, citato dal Kyiv Indpendent.

Kovalenko non ha spiegato le circostanze dello scontro a fuoco, né se si siano registrate perdite tra i soldati inviati da Pyongyang. la conferma della presenza delle truppe nordcoreane nella regione ucraina di Kursk era arrivata dal segretario generale della Nato Mark Rutte, il quale aveva sottolineato come il dispiegamento segni "una significativa escalation nel coinvolgimento della Corea del Nord" nel conflitto ed è "un segno della crescente disperazione" di Vladimir Putin. L'accordo con la Corea del Nord "in alcun modo viola il diritto internazionale, perché fornisce, tra le altre cose, sostegno reciproco nel caso in una delle due parti debba reagire a un attacco militare", ha ribadito dal canto suo il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov. "L'intero testo" dell'accordo "è stato pubblicato", ha affermato il capo della diplomazia di Mosca, rivendicando "la posizione assolutamente aperta e onesta, mentre dichiarazioni ingannevoli (dei Paesi occidentali) sull'invio di truppe sulla base di qualche pretesto non sono altro che un tentativo di giustificare quello che stanno già facendo". La Corea del Nord sarà al fianco della Russia fino alla "vittoria" delle forze di Mosca in Ucraina, aveva detto qualche giorno fa la ministra degli Esteri nordcoreana Choe Son Hui durante dei colloqui avuti a Mosca con Lavrov. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Elezioni Moldova, Maia Sandu vince ballottaggio su sfidante filorusso

0

(Adnkronos) –
Maia Sandu si conferma presidente della Moldova, sconfiggendo l'ex procuratore generale filorusso Alexandr Stoianoglo del Partito socialista.Con lo scrutinio del 98 per cento dei voti, la presidente filoeuropea si è infatti aggiudicata il 54 per cento delle preferenze, come ha reso noto la commissione elettorale moldava.

Stoianoglo ha invece ottenuto circa il 45 per cento dei voti.L'affluenza alle urne è stata più alta rispetto al primo turno del 20 ottobre, con oltre il 54 degli elettori che ha votato. ''Moldova, oggi avete vinto.

Insieme, abbiamo dimostrato la forza della nostra unità, della democrazia e l'impegno per un futuro dignitoso", ha scritto Sandu su X. "Grazie, cari moldavi, in patria e all'estero.Camminate con orgoglio: siete libertà, speranza e resilienza.

Sono orgogliosa di servire tutti voi'', ha aggiunto. La presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen si è congratulata con Sandu: ''Congratulazioni, cara Maia Sandu, per la tua vittoria.Ci vuole una forza rara per superare le sfide che hai dovuto affrontare in queste elezioni.

Sono felice di continuare a lavorare con te per un futuro europeo per la Moldova e il suo popolo'', ha scritto von der Leyen su 'X'. Anche il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha espresso le sue congratulazioni: ''L'Ucraina sostiene la scelta europea del popolo moldavo ed è pronta a lavorare insieme per rafforzare la nostra partnership'', ha scritto su 'X'. ''I moldavi hanno fatto una scelta chiara: hanno scelto un percorso verso la crescita economica e la stabilità sociale.Solo una vera sicurezza e un'Europa pacifica e unita possono garantire a ogni persona e a ogni famiglia la sicurezza di affrontare il futuro con speranza e certezza'', ha aggiunto Zelensky. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Alluvione Spagna, continua allerta meteo. La rabbia di Valencia contro re Felipe e Sanchez

0

(Adnkronos) – All'indomani delle proteste degli alluvionati contro re Felipe VI e il premier Pedro Sanchez, la situazione meteo in Spagna – dove continua a piovere – preoccupa ancora.Dopo le alluvioni che hanno provocato 217 morti nel Paese, colpendo soprattutto la regione di Valencia, l'allerta arancione persiste nella Comunità Valenciana e in Catalogna: sono previste infatti abbondanti piogge. "Pericolo notevole questo lunedì mattina nelle zone costiere e immediatamente vicine alla costa della Catalogna: si registrano piogge molto intense che potrebbero protrarsi per gran parte della mattinata", si legge in un post su X dell'Agenzia meteorologica spagnola Aemet. In Catalogna e nelle provincia di Castellon sono attesi 50 litri di pioggia per metro quadrato in un'ora, forti temporali e il rischio di grandine.

Anche le province di Aragona ed Estremadura sono sotto allerta precipitazioni, con livello di rischio giallo.   I camion da e per Valencia e la sua area metropolitana possono circolare solo di notte, tra le 22.00 e le 7.00 del mattino.Tuttavia, i trasporti di beni di prima necessità sono esclusi da questa restrizione.

Il Comune di Valencia ha annunciato la sospensione delle lezioni in tutte le scuole per tutto il giorno a causa delle piogge e per le restrizioni alla mobilità decretate dalla Generalitat per facilitare il lavoro dei servizi di emergenza.  La ministra della Salute, Monica Garcia, ha riferito che il suo dicastero tiene riunioni quotidiane per affrontare la sorveglianza, la prevenzione e il controllo dei rischi per la salute pubblica, temi sui quali, a suo dire, cinque gruppi stanno lavorando in coordinamento.In un messaggio su X, la ministra ha spiegato che diverse équipe stanno lavorando sui protocolli necessari per la diagnosi e la rilevazione precoce e che il Centro di coordinamento degli allarmi e delle emergenze sanitarie (CCAES) e l'Istituto di salute Carlos III sono stati mobilitati in previsione dei problemi di salute pubblica che potrebbero derivare dalla catastrofe causata dalla Dana.  
''Assassini''.

Così il re di Spagna Felipe IV e il premier spagnolo Pedro Sanchez sono stati contestati a Paiporta, uno dei Paesi più colpiti dall'alluvione nella regione di Valencia.Come si vede dalle immagini diffuse, la tensione al passaggio dei reali è stata altissima e i cittadini scesi in strada hanno gettato fango contro il re. La protesta si è accesa soprattutto quando, accanto ai reali, è apparso anche Sanchez accusato di aver sottostimato l'allarme e di aver ritardato i soccorsi. ''Non ci è rimasto più nulla'', urlavano.

Sánchez ha deciso di interrompere la visita. 
Re Felipe si è invece rifiutato di interrompere la visita a Paiporta e ha cercato di parlare con i cittadini nonostante le forti contestazioni contro di lui.A fatica è riuscito ad avanzare, protetto da un rigido cordone di sicurezza, cercando di esprimere comprensione e di ascoltare le persone colpite.

Nelle immagini della protesta trasmesse dall'emittente Rtve si vede anche un uomo ferito negli scontri con la polizia e che ha una ferita alla testa, sanguinante. Insieme a re Felipe VI, la regina si è fermata a parlare con i cittadini colpiti, ha abbracciato alcune donne e si è commossa mentre la folla inveiva contro la delegazione istituzionale in visita, di cui faceva parte anche il primo ministro spagnolo Pedro Sanchez.  "Voglio esprimere tutta la nostra solidarietà e il riconoscimento dell'angoscia, della sofferenza e del bisogno di certezza di molti abitanti di Paiporta e del resto di Valencia", ha detto il presidente del governo spagnolo, dopo l'incontro con il Centro di Coordinamento Operativo Integrato (Cecopi), durante il quale ha ringraziato i volontari per il loro lavoro di solidarietà e ha respinto gli atti di violenza dopo le contestazioni di Paicorta. "Rifiutate qualsiasi tipo di violenza che possa essere perpetrata come quella a cui abbiamo assistito oggi", ha aggiunto. "Non devieremo dal nostro obiettivo nonostante alcune persone violente assolutamente marginali".  Il bilancio delle vittime è destinato purrtroppo ad aggravarsi.I soccorritori stanno arrivando in zone finora sommerse dall'acqua.

Preoccupa la situazione in un parcheggio del centro commerciale Bonaire ad Aldaya, non lontano da Valencia.Sarebbero state individuate decine di cadaveri nel parking sotterraneo da 5.800 posti auto sommersi dall'acqua e dal fango ("E' un cimitero", hanno detto i sommozzatori).

Diciannove volontari sono rimasti intossicati dal monossido di carbonio, ha reso noto la Guardia civil spagnola, mentre stavano pulendo un garage a Chiva, nella regione di Valencia.  La Guardia Civil spagnola ha rafforzato la sua presenza nelle zone alluvionate e inviato oggi 5.200 uomini provenienti da tutta la Spagna nella provincia di Valencia, rende noto in un comunicato la direzione della Guardia Civil spiegando che finora sono state condotte oltre 36.115 operazioni di soccorso e sono stati effettuati 35 arresti per saccheggio. Per prestare soccorso, si legge nella nota, i soldati hanno a disposizione 560 veicoli fuoristrada, 4 uffici mobili di servizio ai cittadini, veicoli di servizio speciale di criminalità, 10 imbarcazioni leggere, 7 elicotteri e 69 droni. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Indonesia, erutta vulcano Lewotobi Laki-Laki: almeno 10 morti

0

(Adnkronos) – Sono almeno 10 le persone morte in Indonesia a causa dell'eruzione del vulcano Lewotobi Laki-Laki, che nella notte ha riversato palle di fuoco e cenere sui villaggi circostanti.Lo hanno affermato le autorità di Giakarta aumentando lo stato di allerta al massimo livello. Il vulcano Lewotobi Laki-Laki è alto 1.703 metri e si trova sull'isola turistica di Flores, nell'Indonesia orientale.

Molti villaggi sono stati evacuati nella notte dopo l'eruzione. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)