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Israele, terremoto nel governo: Netanyahu licenzia Gallant

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(Adnkronos) – Terremoto nel governo israeliano.Mentre continuano i raid con morti e feriti su Gaza, in Cisgiordania e nel sud del Libano, il premier Benjamin Netanyahu ha licenziato il ministro della Difesa Yoav Gallant e lo ha sostituito con Israel Katz, già ministro degli Esteri.

Al posto di Katz, la guida del ministero degli Esteri è stata affidata a Gideon Saar.Netanyahu avrebbe informato Gallant della sua rimozione appena 10 minuti prima dell'annuncio pubblico.  In migliaia sono scesi in piazza contro la decisione del premier.

Il presidente israeliano Isaac Herzog ha messo in guardia contro qualsiasi sconvolgimento politico, mentre il Paese combatte guerre su più fronti. "L'ultima cosa di cui lo Stato di Israele ha bisogno in questo momento è uno sconvolgimento e una rottura nel mezzo della guerra.La sicurezza dello Stato di Israele deve essere al di sopra di ogni considerazione", ha affermato Herzog, aggiungendo che "il ruolo della leadership è quello di agire con grande responsabilità in questo momento". Netanyahu ha motivato la decisione di rimuovere Gallant parlando di ''sfiducia reciproca'' che si è sviluppata gradualmente tra i due.

Una condizione che ''non consente una normale gestione della guerra'' che Israele sta combattendo nella Striscia di Gaza e in Libano, ha aggiunto Netanyahu. "Purtroppo, anche se nei primi mesi della guerra c'era fiducia e c'era un lavoro molto fruttuoso, negli ultimi mesi questa fiducia si è incrinata tra me e il ministro della Difesa", ha affermato Netanyahu. Il premier israeliano ha spiegato che i due non erano d'accordo sulla gestione della guerra e che Gallant ha preso decisioni e fatto dichiarazioni in contraddizione con le decisioni del governo. "Ho fatto molti tentativi per colmare queste lacune, ma continuavano ad ampliarsi", ha detto.Lacune che "sono anche giunte a conoscenza della popolazione in un modo inaccettabile e, cosa ancora peggiore, sono giunte a conoscenza del nemico: i nostri nemici ne hanno tratto un sacco di benefici", ha sottolineato. La ''sicurezza dello Stato di Israele è sempre stata, e rimarrà sempre, la missione della mia vita'', le prime parole di Gallant dopo essere stato rimosso.

Gallant ha dichiarato in una conferenza stampa di essere stato licenziato per tre questioni che lo mettevano in contrasto con Netanyahu: "La mia ferma posizione sulla coscrizione universale, l'impegno a restituire gli ostaggi e la richiesta di una commissione statale d'inchiesta sul fallimento del 7 ottobre". "È possibile restituire gli ostaggi", ha aggiunto Gallant, "ma ciò implica dei compromessi.Lo stato di Israele può fare quei compromessi". "Ringrazio il primo ministro Netanyahu per la fiducia riposta in me nominandomi ministro della Difesa", ha dichiarato Katz su X. "Lavoreremo insieme per portare la vittoria alle forze di sicurezza", ha affermato, "e per raggiungere gli obiettivi della guerra: il ritorno di tutti gli ostaggi come missione di valore più importante, la distruzione di Hamas a Gaza, la sconfitta di Hezbollah in Libano, il contenimento dell'aggressione iraniana e il ritorno dei residenti del nord e del sud alle loro case in sicurezza". Secondo indiscrezioni uscite sulla stampa israeliana, Netanyahu starebbe valutando di licenziare anche i capi delle Idf e dello Shin Bet.

Indiscrezioni che però il primo ministro ha prontamente smentito: "Le notizie secondo cui ho intenzione di licenziare il capo dell'esercito e i quello dello Shin Bet sono false e mirano a seminare divisione e discordia". L'ufficio del premier ha reso noto che Netanyahu ha parlato con il capo di stato maggiore delle Idf, Herzi Halevi, con il capo dello Shin Bet, Ronen Bar, e con il direttore del Mossad, David Barnea, rassicurando i suoi interlocutori dopo aver licenziato Gallant.  Gallant era ''un ostacolo alla vittoria assoluta'' di Israele, ha commentato il ministro della Sicurezza Nazionale Itamar Ben Gvir accogliendo con favore la decisione del premier israeliano. "Il primo ministro ha fatto bene a rimuoverlo dal suo incarico", ha affermato Ben Gvir, che in più occasioni aveva chiesto di rimuovere Gallant. "Non era possibile ottenere una vittoria assoluta" con Gallant in carica, ha aggiunto. Mentre il leader dell'opposizione israeliano Yair Lapid ha definito la rimozione di Gallant nel bel mezzo della guerra "un atto di follia", affermando su X che "Netanyahu sta tradendo i soldati della sicurezza israeliana e delle Idf per una vergognosa sopravvivenza politica". "Il governo di destra privilegia gli evasori della leva rispetto a coloro che la servono", ha affermato Lapid, invitando i sostenitori del suo partito Yesh Atid "e tutti i patrioti sionisti a scendere in piazza stasera per protestare". Anche Yair Golan, leader del partito democratico israeliano, ha chiesto alla popolazione di scendere in piazza e uno sciopero generale dopo il licenziamento del ministro della Difesa.Golan ha chiesto alle università e ai college di chiudere, ai luoghi di lavoro di non riaprire e ha invitato la popolazione israeliana a protestare. L'Hostages and Missing Families Forum ha condannato la decisione del primo ministro israeliano di rimuovere il ministro della Difesa, affermando che altro non è se non ''un altro tentativo di affossare l'accordo sugli ostaggi".

Il gruppo, che rappresenta le famiglie delle persone prese in ostaggio il 7 ottobre, ha chiesto al nuovo ministro della Difesa Katz di ''esprimere un impegno esplicito per la fine della guerra e di portare a termine un accordo per l'immediato ritorno di tutti i rapiti''. "Il licenziamento del ministro della Difesa è una prova delle scarse priorità del governo israeliano", ha aggiunto il Forum su X, affermando che "gli obiettivi militari nella Striscia di Gaza sono stati raggiunti" e che Israele deve ora ottenere un "accordo per il rilascio di tutti i rapiti e la fine della guerra". In tutto il Paese proteste contro la rimozione del ministro della Difesa israeliano.Circa 1.000 manifestanti si sono radunati vicino alla residenza di Netanyahu a Gerusalemme.

Migliaia di persone in piazza a Tel Aviv, centinaia si sono radunati ad Haifa.I manifestanti hanno bloccato l'autostrada Ayalon di Tel Aviv in entrambe le direzioni. Un portavoce del Consiglio per la sicurezza nazionale della Casa Bianca ha elogiato Gallant e ha affermato che l'amministrazione Biden continuerà a collaborare con il suo successore, ma ha evitato di criticare direttamente la decisione di Netanyahu di licenziarlo. "Il ministro Gallant è stato un collaboratore importante in tutte le questioni relative alla difesa di Israele.

Come stretti partner, continueremo a lavorare in collaborazione con il prossimo ministro della Difesa di Israele", ha detto il portavoce al Times of Israel. Poco prima, un altro funzionario statunitense aveva dichiarato al Times of Israel che la decisione di Netanyahu di licenziare Gallant il giorno delle elezioni presidenziali statunitensi indicava che il premier voleva evitare la reazione di Washington sulla controversa decisione di licenziare il suo ministro della Difesa nel bel mezzo di una guerra. ''Sono dispiaciuto, triste e preoccupato per la scelta di sostituire il Ministro Gallant alla guida del Ministero della Difesa israeliano.La sua serietà, la sua onestà intellettuale e la sua disponibilità anche a confronti duri ma sempre rispettosi mancheranno a me ma ancor di più ad Israele'', ha scritto su X il ministro della Difesa, Guido Crosetto. ''La sua visione del futuro ed il suo reale impegno per creare le condizioni della fine del conflitto e della liberazione degli ostaggi rappresentavano per me una speranza e mi spingevano ad impegnarmi per aiutarlo perché ciò avvenisse.

Da oggi sarà più difficile anche alimentare la speranza.Almeno per me''. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

De Luca sfida Schlein ma il Nazareno ribadisce: “Non sarà lui il candidato Pd in Campania”

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(Adnkronos) –
Lo rottura ora è ufficiale.La norma per il terzo mandato è passata martedì 5 novembre nel consiglio regionale campano.

Nel Pd un solo astenuto, la consigliera Bruna Fiola.Gli altri tutti con Vincenzo De Luca contro l'indicazione della segretaria Elly Schlein.

Tra i parlamentari dem non si parla d'altro in Transatlantico.Nel corridoio fumatori si vede anche la segretaria, silente per il momento con i cronisti.

Per il Nazareno parla Igor Taruffi e fa sapere che la prova di forza del presidente De Luca "non sposta di un millimetro la posizione del Pd nazionale sul limite dei due mandati per le cariche monocratiche.Al di là del voto in consiglio quindi Vincenzo De Luca non sarà il candidato presidente sostenuto dal Pd alle prossime elezioni regionali".  Un muro contro muro, durissimo e palese.

A Schlein che aveva chiuso al terzo mandato, come è stato per Stefano Bonaccini o Antonio Decaro, e chiesto un rinnovamento, la risposta di De Luca e del gruppo dem in consiglio regionale suona come una porta in faccia.I consiglieri sono più 'fedeli' al loro presidente che a Schlein? "E' sempre stato così, non è una novità", commenta un deputato campano che ricorda come al congresso i vertici dem della regione sostennero in blocco Stefano Bonaccini.

Tutti tranne Marco Sarracino, attuale responsabile Sud della segreteria Schlein.  In Transatlantico però c'è una perplessità trasversale sullo scontro in atto, aperto da De Luca a cui Schlein non si è sottratta.Per i modi e per i tempi.

In Campania si vota tra un anno, mentre tra 10 giorni ci sono Emilia Romagna e Umbria al voto.Lo dice Bonaccini così: "Si vota tra un anno e non tocca adesso stabilire il candidato.

Mi concentrerei su Emilia e Umbria ora".Ma per Schlein, che aveva promesso di chiudere con i 'cacicchi' sin dal suo primo intervento all'assemblea nazionale dem da neosegretaria, le cose andavano chiarite qui ed ora.

E la promessa di rinnovamento stavolta, a differenza di altre leadership dem in passato, mantenuta. "Avevamo chiesto di rinviare il voto a dopo le regionali, per discuterne con calma.E' De Luca ad aver deciso di accelerare.

E' andato dritto e la segretaria non poteva non reagire, ha fatto chiarezza", dicono dalle parti di Schlein.E chi è stato coinvolto in prima persona nelle interlocuzioni col presidente campano riferisce: "Noi le abbiamo provate tutte, Schlein compresa.

Ma quando ti trovi di fronte un muro, di fronte a chi ti dice 'io mi candido comunque', le mediazioni stanno a zero".E ora? "C'è tempo e modo di recuperare, non ci possiamo permettere di consegnare alla destra la Campania", diceva ieri Debora Serracchiani ribadendo oggi il concetto a chi la interpella alla Camera.  E ancora Bonaccini: "C'è una legge nazionale che prescrive il limite dei due mandati.

Io, come noto, l'avrei anche cambiata.Ma è ovvio che le leggi si rispettano. È stato fatto un lavoro enorme in questi anni da parte della giunta De Luca e sono certo che sia interesse di tutti valorizzarne i risultati insieme a tutta la coalizione.

Poi, a tempo debito, ci metteremo a sedere e troveremo la soluzione più giusta per le prossime elezioni''.  Appunto, il tempo non manca.Mario Casillo, capogruppo del Pd nel consiglio regionale della Campania, eletto con ben 41.000 voti, dopo la 'rivolta' di oggi torna subito a invocare il dialogo.

E la cosa non è passata inosservata ai piani alti del Nazareno.Dice Casillo: "De Luca non ha detto che si vuole candidare perché il presidente ha riconosciuto che il percorso della candidatura passerà per un ragionamento dell'alleanza.

Mi auguro assolutamente che ci saranno degli incontri di dialogo nei modi e nei tempi giusti.Le elezioni regionali qui saranno tra un anno, abbiamo tutto il tempo e noi siamo convinti che ci sarà un percorso che possa portare a ricongiungere due posizioni che in questo momento sembrano distanti".  Del resto, la 'pistola' di De Luca alla fine potrebbe rivelarsi scarica.

Non è detto che la norma sul terzo mandato vada in porto.Il governo potrebbe impugnarla.

Il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Alfredo Mantovano, si limita a rispondere con un "adesso vediamo" ai cronisti che gli chiedono se il governo impugnerà la legge campana.  Più netto Edmondo Cirielli: "Premesso che parlo non come esponente del governo ma come politico perché non seguo la materia, io penso che il governo impugnerà'' questa legge perché è una ''normativa regionale chiaramente in contrasto con quella nazionale'', dice il viceministro degli Esteri e deputato di Fdi ai cronisti in Transatlantico.  Anche Forza Italia si pronuncia con una nota congiunta dei capigruppo Maurizio Gasparri e Paolo Barelli: "Siamo esterrefatti per l'ostinazione con cui De Luca porta avanti una causa persa.Fa approvare normative, nel tentativo illusorio di regalarsi un terzo mandato alla guida della Campania, andando in palese contrasto con le norme vigenti.

Siamo certi che il governo impugnerà questo testo e che decisioni molto chiare saranno assunte dalla Corte Costituzionale".  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Champions, Lille-Juventus 1-1: Vlahovic risponde a David

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(Adnkronos) – La Juventus pareggia 1-1 contro il Lille nel match in programma oggi 5 novembre per la quinta giornata della Champions League.Entrambe le squadre salgono così a quota sette punti nella classifica.

David sblocca il risultato al 27' sfruttando un assist di Zhegrova, mentre Vlahovic dal dischetto al 60' realizza la rete del pareggio per la squadra di Thiago Motta.   Avvio di gara molto divertente e pieno di capovolgimenti di fronte con alcune interessanti occasioni da gol e una rete annullata per parte.Al 9' Castro impegna Singo sulla linea di fondo poi la palla arriva a Miranda che da posizione defilata calcia forte senza centrare lo specchio della porta.

Al 14' risponde il Monaco con Embolo che si libera con una magia in area di rigore incrocia sul palo lontano ma Skorupski devia sul palo con un grande intervento.Passano dieci minuti e, dopo una chance per Fabbian, al 19' arriva l rete annullata al Monaco: Singo commette fallo su Skorupski, ostacolandolo e impedendogli di intervenire sul cross.

Poi lo stesso portiere rossoblu si salva in altri due interventi su Golovin e Akliouchei.Al 41' viene annullato un gol a Castro che aveva trovato una grande conclusione in diagonale.  La ripresa sempre ad alto ritmo, con il Bologna che prova a chiudere ogni spazio al Monaco ma non riesce a passare.

Al 55' Posch trova una bellissima palla per Fabbian che conclude sul primo palo ma respinge Majecki.Al 72' Orsolini in acrobazia calcia alto sopra la traversa.

All'86' la doccia fredda con Kehrer che supera Skorupski.I rossoblù perdono 1-0 e si fermano a un solo punto in quattro gare, nella zona che comporterebbe l'eliminazione dalla competizione dopo il maxi-girone. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Real Madrid-Milan 1-3, impresa rossonera in Champions League

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(Adnkronos) –
Il Milan vince per 3-1 sul campo del Real Madrid oggi, 5 novembre, nel match valido per la quinta giornata della Champions League.Rossoneri sempre avanti, prima con Thiaw e poi con Morata, dopo il momentaneo pari di Vinicius su rigore.

Poi il tris di Reijnders nella ripresa stende i blancos di Ancelotti.Con questo successo il Milan si porta a 6 punti raggiungendo proprio il Real che dopo il duro ko nel Clasico con il Barca trova una sconfitta dolorosa, sempre in casa, in Champions League.   Ancelotti per sfidare il suo passato fa un solo cambio rispetto al Clasico perso con il Barcellona: fuori Camavinga, dentro Modric per dare maggiori geometrie in mezzo al campo.

In attacco Vinicius e Mbappé, con Bellingham sulla trequarti.Fonseca, invece, punta su Morata prima punta, ma ripropone Leao a sinistra, mentre a destra c'è Pulisic con Reijnders in mezzo.

Fofana-Munsah la cerniera di centrocampo, ed Emerson sulla corsia di destra. Inizia bene il Real e al 3' conclusione potente da posizione defilata di Mbappè ma la palla esce di poco a lato.Poco dopo ancora il francese protagonista sul cross di Vinicius, ma da pochi passi manca il pallone.

Il Milan si copre e riparte e all'11' Leao arriva sul fondo e crossa ma la deviazione di Rudiger manda in angolo.E i rossoneri al 12' passano, sull'angolo svetta Thiaw e di testa batte Lunin per l'1-0.

Reazione rabbiosa del Real e al 13' Mbappè arriva a tu per tu con Maignan, ma calcia forte e il potriere con un braccio devia.Un minuto dopo ci prova Vinicius ma la conclusione del brasiliano viene bloccata a terra dal portiere del Milan.  
La pressione dei padroni di casa si fa sempre più importante e al 23' arriva il pari: numero di Vinicius in area con Emerson che ingenuamente lo tocca e mette a terra.

E' calcio di rigore che il brasiliano con uno scavetto non sbaglia a fa 1-1.Il Milan però non arretra e al 30' Theo Hernandez mette i brividi al Real con una conclusione potente dal limite, ma una deviazione di Miliato manda la palla in angolo.

Al 31' Reijnders calcia di potenza ma Lunin respinge ancora.La squadra di Fonseca continua a trovare spunti interessanti in avanti e al 39'raddoppia: Leao controlla in area, si gira e conclude, Lunin respinge ma si avventa sul pallone Morata che insacca il gol del 2-1 rossonero.
 Ad inizio secondo tempo due cambi per Ancelotti, entrano Brahim Díaz e Camavinga, con Vincius ora largo a sinistra.

Al 48' gran palla di Modric, ma sinistro alle stelle di Bellingham.Il Real stenta e il Milan al 52' va vicino al tris: cross perfetto di Emerson per il colpo di testa di Leao che trova il grande riflesso del portiere merengues.

La squadra di Ancelotti manovra per cercare spazi ma concede possibilità al Milan in avanti.Al 56' contropiede in campo aperto di Pulisic che al limite tocca per Leao che conclude su Militao.

Ancelotti sprona i suoi con Mbappè che cerca ancora il gol e al 62' calcia al lato da ottima posizione.  Poco dopo sempre il francese in spaccata manda fuori.Real però nervoso e Milan pronto ad approfittarne.

Al 70' Morata ancora protagonista, tocco con il tacco sul cross di Pulisic e palla che si stampa sul palo esterno.Al 73' il Milan cala il tris: contropiede fulminante di Leao, ingresso in area a servizio per Reijnders stoppa e batte Lunin di potenza per il 3-1.

Il Real non ci sta e si getta in avanti.All'81' trova il gol della speranza con Rudiger ma l'arbitro dopo il controllo al var annulla per una posizione di fuorigioco di Rodrygo.

All'88' Lunin salva il Real sulla conclusione ravvicinata di Loftus-Cheek, poi all'89' il colpo di testa di Vinicius finisce a lato e al 90' miracolo di Maignan sul colpo di testa di Diaz da due passi con un riflesso pazzesco.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Vaiolo delle scimmie, nel Regno Unito primi casi autoctoni europei del nuovo ceppo Mpox

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(Adnkronos) – Anche l'Europa ha i suoi primi casi autoctoni della nuova variante di Mpox che, dopo essersi diffusa in Africa, ha portato l'Organizzazione mondiale della sanità (Oms) a dichiarare il virus un'emergenza globale.A confermare i contagi locali è il Regno Unito, dove una persona era risultata positiva al clade 1b di Mpox dopo un viaggio in diversi Paesi africani.

In questi giorni anche 2 suoi familiari si sono contagiati e questo "li rende i primi casi di clade 1b di Mpox trasmessi localmente nella regione europea dell'Oms", evidenzia l'Ufficio regionale dell'agenzia Onu per la salute in una nota. "In effetti", rileva l'Oms Europa, questi sono anche "i primi" casi autoctoni che si sono verificati "fuori dall'Africa da quando è stata dichiarata per la seconda volta l'emergenza sanitaria pubblica di interesse internazionale nell'agosto 2024".  L'Mpox, ricordano gli esperti, si diffonde tra le persone principalmente attraverso uno stretto contatto fisico, incluso il contatto sessuale.E' implicato nella trasmissione del patogeno anche il contatto con oggetti contaminati dal virus, come biancheria da letto o indumenti, e anche la diffusione dalle goccioline respiratorie a coloro che sono stati a stretto contatto può verificarsi in determinate circostanze, ma quest'ultima non è considerata una modalità di trasmissione comune. Come ridurre il rischio di contagio?

Le misure, in particolare durante i viaggi in Paesi in cui si verificano epidemie, includono l'evitare il contatto ravvicinato, pelle a pelle, compreso il contatto sessuale, con chiunque presenti sintomi.Occorre poi mantenere le mani pulite e sottoporsi al vaccino, se disponibile.

Le linee guida dell'Oms sulla vaccinazione contro l'Mpox rimangono invariate, al momento.Ove disponibili, i vaccini, efficaci contro entrambi i cladi, dovrebbero essere considerati prioritari per i gruppi a rischio, inclusi coloro che hanno maggiori probabilità di entrare in stretto contatto con casi infetti, "come gli operatori sanitari e le persone con più partner sessuali, inclusi gli uomini che hanno rapporti sessuali con altri uomini". In caso di contagio con il virus Mpox, indipendentemente dal clade, "il proprio medico consiglierà cosa fare durante la convalescenza – informa l'Oms Europa – e occorre seguire le indicazioni nazionali per sapere se questa convalescenza va fatta a casa o sono necessarie cure in una struttura sanitaria".

Se viene consigliato l'isolamento a casa, l'invito è a "proteggere il più possibile le persone con cui si vive isolandosi in una stanza separata, evitando di condividere vestiti, biancheria da letto, asciugamani e utensili, assicurando una buona ventilazione in casa e facendo in modo che tutti i membri della famiglia si lavino le mani e disinfettino frequentemente le superfici". Nel 2022 era stato il clade 2 di Mpox a causare l'epidemia nella regione europea dell'Oms, colpendo principalmente gli uomini che hanno rapporti sessuali con uomini (Msm).Nel frattempo una nuova variante ritenuta più aggressiva, il clade 1b, si è invece ampiamente diffuso nella Repubblica democratica del Congo (Rdc) negli ultimi mesi, ma sono stati segnalati successivamente anche casi in Burundi, Ruanda, Uganda, Kenya, con infezioni importate anche in Svezia, India, Thailandia e Germania. "Sulla base della nostra esperienza con Mpox, sappiamo cosa funziona – elenca l'Oms Europa – una forte sorveglianza per identificare i casi, isolamento e trattamento dei casi infetti, tracciamento dei contatti e attento monitoraggio dei contatti, una chiara comunicazione del rischio che affronti la paura e lo stigma e una regolare condivisione dei dati".  Ora, esorta Hans Kluge, direttore regionale di Oms Europa, "è il momento di applicare ampiamente queste misure, coinvolgendo le comunità colpite e prevenendo la trasmissione successiva.

L'Oms Europa è pronta a supportare gli Stati membri, anche attraverso la rete paneuropea per il controllo delle malattie recentemente lanciata, attualmente presieduta dall'Agenzia per la sicurezza sanitaria del Regno Unito (Ukhsa)".  "Il rischio complessivo per la popolazione generale nel Regno Unito e nella regione" europea "più ampia rimane basso, ma la trasmissione locale del clade 1b di Mpox dovrebbe essere l'impulso per i sistemi sanitari della nostra regione ad aumentare le misure di sorveglianza ed essere preparati per un rapido tracciamento dei contatti di casi sospetti e confermati".Restare pronti è l'invito lanciato da Kluge. "Insieme, possiamo fermare la diffusione di Mpox", esorta il direttore regionale di Oms Europa in una nota in cui fa il punto. "Le persone che sospettano di essere infette devono anche essere incoraggiate a farsi avanti per i test, per le cure e per la prevenzione di ulteriori trasmissioni, libere da stigma e discriminazione". L'emergere di nuovi patogeni, analizza l'Oms Europa, è un 'sottoprodotto' del nostro mondo interconnesso, quindi "non è inaspettato che i contatti stretti e ad alto rischio di una persona infetta possano anche essere infettati da Mpox", chiarisce l'ufficio regionale dell'agenzia Onu per la salute. "Questa incertezza rappresenta tuttavia un rischio, come per qualsiasi epidemia di malattia in evoluzione", osserva ancora l'Oms Europa. "Ecco perché è così essenziale che restiamo vigili per rilevare e rispondere ai casi sospetti e combattere lo stigma, le false informazioni e la paura", che spesso possono ostacolare gli sforzi di risposta e scoraggiare le persone dal fare i test o cercare assistenza.

Nel frattempo, i Paesi devono condividere le informazioni "in modo rapido, completo e trasparente", consentendo ad altri di adottare misure appropriate per fermare la diffusione dell'Mpox.Questa la strategia da adottare, secondo l'Oms Europa. "Mi congratulo con il Regno Unito per la sua pronta azione per rilevare e controllare questo focolaio – commenta Kluge – per la comunicazione chiara e trasparente" che permette di "garantire una segnalazione tempestiva e per la condivisione dei dati.

Ancora una volta, esorto tutti i 53 Stati membri della regione europea dell'Oms a seguire le raccomandazioni permanenti" sul virus, "a migliorare la sorveglianza per rilevare i cladi I e II di Mpox, a emettere consigli di salute pubblica e rafforzare l'accesso a vaccini e antivirali. È inoltre fondamentale fornire supporto ai contatti familiari stretti dei casi infetti.L'Oms – ribadisce infine – scoraggia qualsiasi restrizione commerciale o di viaggio a causa dell'Mpox". I primi casi autoctoni europei del nuovo ceppo Mpox nel Regno Unito "non mi stupiscono", dice all'Adnkronos Salute l'infettivologo Matteo Bassetti, direttore Malattie infettive dell'ospedale policlinico San Martino di Genova. "Era normale attenderli dopo i casi importati in Svezia e Germania.

La modalità di trasmissione è quella del contatto ravvicinato, bisogna fare attenzione e vigilare come stanno facendo le autorità.Soprattutto vanno sensibilizzati i medici, se vedono lesioni compatibili con Mpox devono allertarsi.

Il quadro clinico di questo Clade 1b è un pochino più aggressivo rispetto al vaiolo delle scimmie che abbiamo visto 2-3 anni fa.Ma comunque nessun allarmismo".  "Il Clade 1b del Mpox gironzola da tempo in Europa, arrivato da chi è rientrato in Africa – spiega all'Adnkronos Salute l'epidemiologo Massimo Ciccozzi – I rapporti sessuali non protetti e toccare le pustole del vaiolo sono i comportamenti a rischio.

Chi viaggia in Africa dove c'è l'epidemia Mpox deve stare attento, in Repubblica Democratica del Congo c'è il Clade 1 che è anche peggio perché ha una letalità più alta del Clade 1b.C'è un vaccino efficace del vaiolo umano che funziona anche per il Mpox, chi va in zone a rischio deve fare almeno un dose di vaccino, il richiamo va fatto a 3 mesi di distanza.

Se invece si ritorna e si convive con altre persone è bene essere attenti per una settimana che è il periodo di incubazione del Mpox".  I primi casi autoctoni europei del nuovo ceppo di vaiolo delle scimmie, confermati nel Regno Unito, "purtroppo ci dicono che la diffusione globale di virus è un fenomeno a cui dobbiamo abituarci", commenta l'epidemiologo Pier Luigi Lopalco, docente d'Igiene all'università del Salento. "L’espansione dell’epidemia in Africa faceva temere una diffusione internazionale. È importante essere preparati localmente e bloccare i focolai mano a mano che vengono identificati", conclude.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Elezioni Usa, come si elegge il presidente: dal voto ai risultati, ecco chi vince

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(Adnkronos) – Le elezioni presidenziali americane del 2024 non sono solo una sfida tra Donald Trump e Kamala Harris.I risultati decideranno ovviamente il nuovo presidente.

Ma oltre ad assegnare il controllo della Casa Bianca, determineranno la composizione del Senato, della Camera dei rappresentanti.E definiranno la linea su temi chiave in molti Stati.

Ma cosa succede alla chiusura delle urne?I primi risultati nelle ore successive potrebbero non essere determinanti e, nonostante le ripetute rassicurazioni su uno spoglio più veloce rispetto al 2020, potrebbe essere necessario aspettare giorni o settimane per proclamare il vincitore.  Gli stati infatti decidono le proprie procedure elettorali e l'ordine in cui contano i voti anticipati, per posta e il giorno delle elezioni varia, così come la rapidità con cui alcune città, contee e regioni comunicano i loro risultati.  Per vincere bisogna arrivare al numero magico di 270 voti per avere la maggioranza nel Collegio Elettorale.

Come è noto, ad ogni stato corrisponde un numero di grandi elettori: sono loro a scegliere il presidente. È estremamente improbabile che conosceremo il vincitore del concorso presidenziale la notte delle elezioni.I funzionari negli uffici elettorali che contano i voti e certificano i risultati delle elezioni determinano il vincitore.

La certificazione avviene giorni o addirittura settimane dopo le elezioni. 
Quasi tutti gli Stati adottano un sistema "winner-takes-all"(il vincitore prende tutto), dove il candidato che ottiene la maggioranza dei voti popolari in uno stato conquista tutti i suoi voti elettorali.Le uniche eccezioni sono rappresentate da Maine e Nebraska, in cui i voti elettorali sono assegnati in modo proporzionale.  Dalla nostra mezzanotte, con i primi risultati da Indiana e Kentucky, fino alle 6 del mattino, con quelli di Alaska e Hawaii di mercoledì, inizia la lunga maratona dell'election night americana.

I sondaggi continuano a descrivere il duello come un testa a testa all'ultimo voto, anche se non si prevede che si dovranno aspettare cinque giorni, come 4 anni fa con Joe Biden. Harris e Trump si stanno scontrando su sette stati decisivi: Michigan, Pennsylvania e Wisconsin, i tre stati dei Grandi Laghi che formano il "muro blu" che il tycoon ha infranto nel 2016 ma che il presidente Joe Biden ha conquistato nel 2020, e Arizona, Georgia, Nevada e North Carolina, i quattro campi di battaglia della Sun Belt. Ma da tenere d'occhio per le sorti del duello sono 13 le contee di questi Stati: secondo una mappa elettorale del Cook Political Report ripresa da Axios, tre sono in Pennsylvania, due in Georgia, North Carolina, Wisconsin e Michigan, ed una sia in Arizona che in Nevada.   Il risultato del voto più importante non è quello nazionale, ma di collegio.Il sistema del collegio elettorale è il meccanismo con cui viene eletto il presidente negli Stati Uniti, diverso dal voto popolare 'diretto' comune in Europa.  Ecco come funziona: ognuno dei 50 stati americani ha un certo numero di Grandi Elettori, basato sulla sua rappresentanza al Congresso, cioè numero di senatori più il numero di rappresentanti.

In totale ci sono 538 Grandi Elettori (100 senatori e 435 deputati).A questi, secondo quanto previsto dal XXI emendamento si aggiungono gli elettori eletti dal Distretto di Columbia, che sono in numero pari al numero di elettori previsto dallo Stato meno popoloso dell'Unione, attualmente tre.

Quando gli elettori votano, stanno in realtà scegliendo i Grandi Elettori, che poi voteranno il candidato presidente che ha vinto il voto popolare nello Stato di cui sono rappresentanti.Per vincere un candidato deve ottenere almeno 270 voti elettorali.  
Ogni stato ha un numero di grandi elettori pari alla somma dei suoi senatori (sempre due) e dei rappresentanti alla Camera, che variano in base alla popolazione.

La California, ad esempio, ha 54 elettori; il Texas ne ha 40, mentre gli scarsamente popolati Alaska, Delaware, Vermont e Wyoming ne hanno solo tre ciascuno.La maggior parte sono funzionari eletti a livello locale o leader di partito, ma i loro nomi non compaiono sulle schede elettorali. 
 

 Dopo le elezioni di novembre, i grandi elettori si riuniscono il lunedì dopo il secondo mercoledì di dicembre (quest'anno il 16) nei rispettivi stati per votare formalmente per il presidente e il vicepresidente.

Il 6 gennaio il Congresso degli Stati Uniti procede all'apertura della buste e al conteggio dei voti che ciascun grande elettore ha espresso. È possibile che un candidato vinca la presidenza senza ottenere la maggioranza dei voti popolari, come accaduto nel 2016, quando Donald Trump ha ottenuto 306 voti elettorali, ben più dei 270 necessari, pur non avendo la maggioranza del voto popolare, andato a Hillary Clinton.Questo sistema ha lo scopo di bilanciare il potere tra stati più e meno popolosi, sebbene susciti critiche per il rischio di distorcere la volontà popolare complessiva.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Elezioni Usa 2024, Trump e la promessa: “Niente violenza”

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(Adnkronos) –
"Non sarà un testa a testa".Donald Trump vota a Palm Beach e pronostica una larga vittoria nelle elezioni americane 2024.

Il candidato repubblicano esibisce ottimismo in attesa dei risultati del duello contro Kamala Harris.I sondaggi descrivono un testa a testa con la candidata democratica.

Trump aspetterà il verdetto nella sua residenza di Mar-a-Lago in compagnia, tra gli altri, di Elon Musk. Al seggio, intanto, l'ex presidente risponde alle domande dei cronisti. ''Il controllo dei confini sono la nostra priorità assoluta'' perché ''non possiamo permettere ai criminali di venire nel nostro Paese'', dice Trump. ''Ci sono oltre 13mila assassini che sono entrati nel nostro Paese, trafficanti di droga, terroristi che non dovrebbero essere qui.Ci vuole un confine solido'', aggiunge. ''I miei sostenitori non sono violenti e non ci sarà violenza.

I miei sostenitori credono nella non violenza'', dice rispondendo ad altre domande. "Sono molto fiducioso, sento che stiamo andando bene ovunque", afferma esprimendo la convinzione che il risultato finale di quella che definisce "la migliore delle mie tre campagne" presidenziali "non sarà neanche un testa a testa".E se dovesse vincere Harris? "Se perdo un'elezione, se è un'elezione giusta, sarò il primo a riconoscerlo.

Finora penso che sia stata giusta". Intanto, ai giornalisti di numerose testate viene negato l'accesso all'evento di veglia elettorale a West Palm Beach, in Florida, come ritorsione per la loro copertura "risibile" della campagna elettorale del candidato repubblicano alla Casa Bianca.I giornalisti di Politico, Axios, Puck, Voice of America e Mother Jones sono tra coloro a cui sono state negate le credenziali.

Ad alcuni, come Politico, era stato precedentemente concesso l'accesso all'evento di stasera, ma in seguito sono state ritirate le credenziali. Anche la corrispondente politica di Puck, Tara Palmeri, avrebbe dovuto trasmettere dall'evento come parte dello speciale elettorale di Amazon condotto da Brian Williams.Ma quando Palmeri ha pubblicato un pezzo sull'"ansia" all'interno della campagna di Trump, le sue credenziali sono state negate. "So che vi avevo detto che avrei seguito la festa per la notte delle elezioni di Trump da Palm Beach, ma a quanto pare ho fatto incazzare il responsabile della campagna di Trump con i miei reportage e hanno deciso di negare le mie credenziali", dice Palmeri nel podcast "Somebody's Gotta Win".     —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Superenalotto, numeri combinazione vincente oggi 5 novembre

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(Adnkronos) – Nessun '6' né '5+1' nell'estrazione del Superenalotto di oggi, 5 novembre 2024.Centrato invece un '5' da oltre 148mila euro a Caserta.

Il jackpot per il prossimo concorso sale a 27,7 milioni.Si torna a giocare giovedì 7 novembre per il nuovo concorso.  Al SuperEnalotto si vince con punteggi da 2 a 6, passando anche per il 5+.

L'entità dei premi è legata anche al jackpot complessivo.In linea di massima: – con 2 numeri indovinati, si vincono orientativamente 5 euro; – con 3 numeri indovinati, si vincono orientativamente 25 euro; – con 4 numeri indovinati, si vincono orientativamente 300 euro; – con 5 numeri indovinati, si vincono orientativamente 32mila euro; – con 5 numeri indovinati + 1 si vincono orientativamente 620mila euro.  La schedina minima nel concorso del SuperEnalotto prevede 1 colonna (1 combinazione di 6 numeri).

La giocata massima invece comprende 27.132 colonne ed è attuabile con i sistemi a caratura, in cui sono disponibili singole quote per 5 euro, con la partecipazione di un numero elevato di giocatori che hanno diritto a una quota dell'eventuale vincita.In ciascuna schedina, ogni combinazione costa 1 euro.

L'opzione per aggiungere il numero Superstar costa 0,50 centesimi. La giocata minima della schedina è 1 colonna che con Superstar costa quindi 1,5 euro.Se si giocano più colonne basta moltiplicare il numero delle colonne per 1,5 per sapere quanto costa complessivamente la giocata. E' possibile verificare eventuali vincite attraverso l'App del SuperEnalotto.

Per controllare eventuali schedine giocate in passato e non verificate, è disponibile on line un archivio con i numeri e i premi delle ultime 30 estrazioni.  Ecco la combinazione vincente: 32 – 43 – 53 – 75 – 77 – 88.Numero Jolly: 81.

Numero Superstar: 79.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Parla il capotreno ferito a Genova: “Sputi e calci, poi 4 coltellate”

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(Adnkronos) – Tanto spavento e dolore, ma il capotreno Rosario Ventura – ferito a Genova da un giovane che lo ha accoltellato – tornerà a lavorare sui treni. "Intendo tornarci sì, dopo la guarigione" dopo essere stato dimesso dall'ospedale, dove era stato ricoverato in seguito all'accoltellamento alla stazione di Genova Rivarolo. "Posso dire che per fortuna non sono stati lesi tendini o organi vitali.Si tratta di ferite che dovrebbero guarire senza conseguenze.

Voglio davvero ringraziare tutti per il supporto morale ricevuto in questo momento difficile''. ''Ieri ero a bordo del treno e, dopo la partenza dalla stazione di Sampierdarena, ho iniziato a fare il mio giro di controlli.Mi sono imbattuto quindi nei due passeggeri sprovvisti di biglietto: il ragazzo usava il telefonino senza considerarmi, mentre la ragazza mi ha risposto: 'Noi non paghiamo il biglietto, arriviamo tranquillamente a destinazione.

Non ci interessa niente'.Si è girato, quindi, anche il ragazzo, ribadendomi: "Sì, noi arriviamo dove vogliamo, faccia pure ciò che vuole, chiami pure la Polizia, noi non paghiamo nessun biglietto".

A quel punto ho invitato i ragazzi a pagare il titolo di viaggio, che ammontava a 1,60 euro.Loro, però, mi hanno risposto di nuovo in modo arrogante, confermando di non voler pagare''.  "Tornato dai ragazzi, li ho pregati di pagare il biglietto o di scendere.

In quel momento, quindi, la ragazza mi si è avvicinata e ha iniziato a sputarmi addosso, sul petto per la precisione.Il ragazzo, invece, si è messo a sputare addosso a una signora che stava prendendo le mie difese.

Mentre mi voltavo per verificare come stesse questa signora, la ragazza mi ha rifilato un calcio sulla schiena e uno schiaffo al volto''. ''Sono quindi sceso giù dal treno per raggiungere il ragazzo, nel frattempo sceso sulla banchina.Quest'ultimo, a quel punto, mi ha colpito con una testata sulla fronte, provocandomi una ferita, mentre la ragazza continuava a darmi degli schiaffi sul volto, da dietro.

A un tratto, notavo che il ragazzo aveva messo una mano nella tasca, tirando fuori un coltello.Ho deciso così istintivamente di girarmi sul lato sinistro, dove poi ho effettivamente ricevuto quattro coltellate: una alla scapola sinistra e tre al braccio sinistro.

All'inizio non mi ero reso conto che i fendenti mi avessero colpito, ero convinto che la giacca avesse attutito il colpo.Ero tranquillo, dal momento che non avvertivo dolore.

Nel vedere i ragazzi che nel frattempo fuggivano, ho iniziato a rendermi conto che perdevo tanto sangue dalla manica della giacca.A quel punto, mi sono aperto la giacca vedendo una grande quantità di sangue: le gambe non reggevano più, così mi sono accasciato per terra. È in quel momento che qualche viaggiatore ha chiamato i soccorsi''.  ''Sto bene, mi sto riprendendo.

Non mi ero reso conto dei colpi che mi aveva dato, mi sono reso conto del coltello solo quando mi ha colpito.Ho 18 punti: 7 nella scapola, 11 nel braccio'' ha detto, poi, Rosario Ventura, il capotreno accoltellato nella stazione di Genova Rivarolo, alle telecamere di '4 di Sera', il programma condotto da Paolo Del Debbio su Retequattro. ''Secondo me quella foto a terra arrivava dall'interno del treno.

Lì per lì non ho avuto nemmeno la forza di chiamare la polizia, niente.Ho parlato soltanto coi miei responsabili, di dire dell'ambulanza e basta.

Poi mi hanno aiutato i viaggiatori sia all'interno che fuori (dal treno, ndr.)''.   —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ita-Lufthansa, ira di Giorgetti: “Non cediamo a ricatti”

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(Adnkronos) – Chi gli ha parlato in queste ore lo descrive furente, ma soprattutto pronto a tirare dritto.Giancarlo Giorgetti segue da vicino il dossier Ita-Lufthansa, ora che l'accordo tra il suo ministero e il gruppo tedesco rischia di saltare dopo quasi due anni di trattative serratissime. L'intesa si sarebbe arenata nella notte, sulla seconda tranche di 325 milioni che proprio Viale XX Settembre dovrebbe incassare dall'accordo.

I tedeschi avrebbero chiesto un aggiustamento o meglio una 'sforbiciata' della cifra, tirando in ballo l'accordo del 2023, con aggiustamenti parametrati sull'ultimo trimestre e numeri di riferimento di fatto sfavorevoli non solo per Ita ma per l'intero comparto aereo. Tanto è bastato per far saltare il banco, almeno al momento, perché fonti di governo sostengono all'Adnkronos che negli accordi portati avanti fino a questo momento tra Ita e Lufthansa "non erano affatto questi i patti".E i 10 milioni a perdere di cui parlano i tedeschi sarebbero molti di più, con una forbice che va da 50 a 200 milioni di euro, riferiscono i beninformati. Se il periodo preso a riferimento fosse quello di giugno, ad esempio, la cifra destinata al Mef sarebbe destinata a lievitare, perché si tratta del periodo più redditizio per il settore, sia sul comparto business che per i voli legati al turismo.

La trattativa con la compagnia tedesca, viene inoltre fatto notare dalle stesse fonti, è stata portata avanti quando Ita non navigava in buone acque, ora invece la situazione sarebbe decisamente migliorata.Ma l'accordo a monte era di congelare le clausole, tenendo fede alle tre tranche concordate: la prima già incassata da Ita, la seconda destinata al Mef e che i tedeschi di punto in bianco, stando almeno alle fonti italiane, avrebbero voluto scontare.  "Non si doveva arrivare a questo punto – riferiscono fonti di governo all'Adnkronos – i passi finora erano stati decisi insieme, ma così è venuta meno la fiducia che è più importante di qualsiasi clausola o accordo scritto per andare avanti".

Un rapporto, quello sul dossier Ita-Lufthansa, che ormai viene descritto come "minato, essendo venuta meno la fiducia del Mef".E rispetto al quale Giorgetti sarebbe deciso a "non cedere ai ricatti", forte anche dell'appoggio di Palazzo Chigi.

Da dove filtra "piena fiducia nell'operato del ministero che sta trattando la questione". —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Elezioni Usa, Trump contro Harris può finire in pareggio? Lo scenario

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(Adnkronos) –
Le elezioni americane 2024 possono finire senza vincitori con risultati in equilibrio?In teoria, sì: il pareggio nelle elezioni presidenziali Usa, che secondo i sondaggi sono un testa a testa, è possibile.

Il duello elettorale di oggi tra Kamala Harris e Donald Trump appare sempre più sul filo del rasoio: uno degli scenari, improbabile e allo stesso tempo inquietante, è quello di un pareggio, con nessuno dei due che raggiunge il numero magico dei 270 voti elettorali. La cosa non è mai successa nella storia moderna americana, ma vi sono alcuni possibili, per quanto improbabili, percorsi sulla mappa elettorale che potrebbe portare i due contendenti a conquistare entrambi 269 voti del Collegio Elettorale.  Uno di questi scenari comprende un'improbabile vittoria da parte dei repubblicani con l'unico voto attribuito con il proporzionale nel distretto di Omaha, che da decenni garantisce ai democratici un voto elettorale nel Nebraska, stato solidamente repubblicano.  Parlando comunque per ipotesi, in caso di parità, la parola passerebbe aalla Camera che, dopo l'insediamento del nuovo Congresso all'inizio di gennaio, condurrebbe una "contigent election" durante la quale ogni delegazione statale "a prescindere dalla popolazione esprimerebbe un solo voto".La regola darebbe un chiaro vantaggio a Trump dal momento che i repubblicani hanno il controllo delle delegazioni di 26 stati, i democratici di 22, e due stati, Minnesota e North Carolina, sono in parità.

Mentre il vice presidente sarebbe scelto dal Senato con ogni senatore che esprime il proprio voto.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Canone Rai a 70 euro, Lega tira dritto: domani emendamento

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(Adnkronos) – La Lega tira dritto sul taglio del canone Rai.Domani, a quanto riferiscono fonti parlamentari del Carroccio, il partito di Matteo Salvini presenterà al decreto fiscale all'esame della commissione Bilancio di palazzo Madama un emendamento ad hoc, per ridurre il canone a 70 euro.

Altro emendamento 'politico', raccontano le stesse fonti, sarà quello per la rateizzazione dell'acconto Irpef di novembre.  Forza Italia, nelle stesse ora, non ci sta e ribadisce tutte le sue perplessità.Il senatore azzurro Davide Damiani, capogruppo in commissione Bilancio a palazzo Madama, dice all'Adnkronos: ''Noi abbiamo già espresso le nostre perplessità in proposito, anche per bocca del segretario nazionale Tajani.

L'esperimento fatto nello scorso anno finanziario non ha prodotto effetti economici favorevoli anche per il sistema Rai".Quindi, "esprimiamo i nostri dubbi sul taglio a 70 euro''.  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Welfair 2024, territorio ospedali e cronicità i temi del primo giorno

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(Adnkronos) – La connessione fondamentale tra sanità e territorio, due concetti legati indissolubilmente dal Pnrr e l’apertura imminente di 5 nuovi ospedali nel Lazio sono tra i temi affrontati oggi nel corso della prima giornata di Welfair, la Fiera del fare Sanità, organizzata da Fiera Roma ed Experience – Fare Sanità in collaborazione con Ltm&Partners e IdeaGroup che, nel corso dei 3 giorni di manifestazione che raggruppa i più importanti protagonisti della sanità dando loro la possibilità di confrontarsi, ampliare i loro orizzonti, conoscere e indirizzare le prospettive del Servizio sanitario nazionale. Dopo i saluti istituzionali di Fabio Casasoli, amministratore unico Fiera Roma – si legge in una nota – ha preso la parola Pietro Piccinetti, vice presidente di Aefi, l’Associazione esposizioni e fiere italiane, il quale ha sottolineato quanto sia strategico per le aziende partecipare alle fiere ricordando come, secondo il rapporto Prometeia-Aefi, la crescita generata negli ultimi 10 anni dalle imprese che hanno partecipato alle manifestazioni fieristiche internazionali sia stata quasi doppia rispetto al trend generale dei comparti di riferimento.Per la Regione Lazio, Fabio De Lillo, direttore generale della Direzione regionale ‘Coordinamento delle attività strategiche delle spese farmaceutiche’, ha annunciato l’apertura imminente di 5 nuovi ospedali – il nuovo Umberto Primo, Tiburtina, Latina, Rieti Acquapendente e l’Ospedale del Golfo – ma anche il progetto di Roma Cardio Protetta con 350 nuove apparecchiature come defibrillatori di ultima generazione in grado di geolocalizzare all’istante un paziente in difficoltà.

Obiettivo della Regione Lazio è quello di incentivare i medici a restare, in primis tramite un piano assunzionale da 665 milioni di euro che porterà in media un 17% in più di presenze nella sanità, con 14 mila persone da qui al prossimo anno in tutti i settori sanitari, dagli operativi agli amministrativi, passando per medici, infermieri e tutte le professioni sanitarie.  Come ha ricordato Enzo Chilelli Coordinatore del Comitato Scientifico di Welfair: “L’obiettivo della manifestazione è proprio questo, ovvero far diventare le buone pratiche esistenti delle prassi consolidate, ma non solo, l’altro obiettivo principale è dimostrare che il nostro tessuto industriale nazionale può diventare in qualche modo un volano di sviluppo.I governi regionali si trovano di fronte a sfide molto impegnative, dal nuovo piano sanitario internazionale al riordino della sanità integrativa, passando per l’accesso alla medicina di base, il Dm, il Pnrr e la sua applicazione.

Di questo discutiamo a Welfair 2024, sperando, senza presunzioni, di trovare delle soluzioni”.Sulla prevenzione è intervenuto Giovanni Scapagnini, Neuroscienziato e Coordinatore scientifico di Welfair: “La prevenzione non ha mai generato un vero mercato e come tale non è mai stata venduta in maniera adeguata.

Il problema oggi è quello di comunicare la buona scienza e le buone pratiche alla gente, perché la vera missione è colpire la coscienza di ognuno di noi.In una società che invecchia è la cultura dell’invecchiamento che deve cambiare”.  Con i cambiamenti nella funzione e il ruolo del direttore generale – Dlgs 502/92 e al Dlgs 229/99 – si è aperto un ambito dove non solo possono mantenere, ma addirittura espandere la loro autonomia di scelta: l’ambito dell’innovazione organizzativa soprattutto per quanto attiene l’assistenza territoriale e l’integrazione ospedale-territorio.

Tra i numerosi direttori generali presenti al dibattito, è intervenuto anche Marco Mattei, capo di gabinetto del Ministero della Salute che ha affrontato il tema della funzione organizzativa delle aziende e il ruolo delle direzioni generali, esprimendo la volontà del ministero di valorizzare il ruolo e le funzioni del direttore generale ritenute strategiche per garantire la trasformazione organizzativa richiesta alle aziende del pnrr e dal dm 77. Al vertice della Sanità del Comparto Difesa e sicurezza, protagonisti sono stati i medici affrontando tematiche come formazione, scuole di specializzazione, corsi di medicina generale e di previdenza.La sanità militare e il comparto difesa e sicurezza rappresentano un’eccellenza della nostra sanità non solo come sostegno nella quotidianità, ma in prima linea negli scenari di crisi internazionale, al fianco delle persone in quanto individui al di là della loro appartenenza.  Sul panorama della gestione delle malattie croniche in Italia, la recente bozza del Piano nazionale della cronicità 2022 – si è ricordato – rappresenta un passo significativo verso un approccio più integrato ed efficace promuovendo la prevenzione, la diagnosi precoce, la continuità delle cure e l’adozione di tecnologie innovative come la sanità digitale e la telemedicina.

Solo per citare alcuni dati: su circa 4 milioni di non autosufficienti, 1 milione conta sulla badante, 300.000 sono nelle Rsa, 1 milione e mezzo ha l’indennità di accompagnamento (senza che si sappia come viene realmente spesa), mentre 2 milioni e mezzo di soggetti non ricevono servizi perché non appartengono a nessun flusso.L’obiettivo deve essere quello di raggiungere anche loro, in primis servendosi del territorio, del contributo fondamentale che può arrivare dai comuni.

Un filo conduttore che lega il centro alla periferia mediante l’educazione terapeutica, partendo dagli studi nella pratica, dalle esperienze del medico, ai bisogni del paziente.Nel tavolo ‘Update on scientific approach to Healthy aging’, coordinato dal professor Salvatore Di Somma, docente di Medicina interna e direttore della Scuola di Specializzazione in Medicina d’Emergenza dell’Università Sapienza di Roma, si è discusso del ‘segreto’ della longevità del Cilento, regione dove gli anziani sono biologicamente molto più giovani che altrove.

Malattie frequenti nell’anziano come l’infarto miocardico o il tumore sono rarissimi, la demenza senile, in particolare l’Alzheimer, è praticamente sconosciuta e nessuno ha mai avuto un problema di depressione o di ansia. Sulla questione indaga lo studio “Ciao” (C.ilento I.nitiative on A.ging O.utcomes), un progetto che coinvolge le Università di San Diego California Usa, Sapienza di Roma, Lund di Malmoe Svezia, Waltraut Bergmann Stiftung di Berlino e il Great Italy (Global Research on Acute Conditions team).La ricerca per identificare il ‘fattore X’ (in particolare gli elementi nutrizionali) che rende questa longevità in salute possibile è ancora in corso, ma il candidato numero uno sembrerebbe essere l’olio extravergine di oliva del Cilento.

E ancora, in un paese come l’Italia in cui i 2/3 degli ospedali sono stati costruiti intorno agli anni ’40 ha senso domandarsi come sarà l’ospedale del futuro, che dovrà anche contribuire a ridisegnare il Ssn nel suo complesso.Per questo sarà smart – con interconnessione dei dati, telemedicina, assistenza da remoto, robotica, automazione, come l’Humanitas di Rozzano – e green.

Gli ospedali saranno cioè poco energivori e poco inquinanti: si pensi a questo proposito che le strutture sanitarie sono responsabili del 5% delle emissioni di CO2 nell’atmosfera.Come fa già oggi il Policlinico Universitario Campus Bio-Medico occorre pensare all’analisi dei consumi, a come migliorare il ciclo dei rifiuti, il 50% dei quali viene dalle sale operatorie.

In prospettiva sarà addirittura un ospedale ‘senza mura’, perché gran parte delle prestazioni si svolgeranno a domicilio, mentre la struttura sanitaria sarà destinata solo all’acuzie.Sarà costruito con materiali innovativi, ad esempio antibatterici o antivirali per ridurre le infezioni. Uno spazio particolare è stato dedicato al Fse, strumento potentissimo che permette di snellire innumerevoli processi burocratici e garantire una maggiore qualità delle prestazioni mediche fornite.

Per l'applicazione concreta nell'attuare il Fse ci sono due sfide.La prima è la protezione della privacy relativa ai dati che vengono raccolti e la seconda è relativa al consenso che le persone devono rilasciare per consultare il fascicolo.

Allo stato attuale, la percentuale di chi consulta il Fse è bassissima e c'è pochissima informazione anche da parte degli operatori medici.Attualmente la compilazione del Fse da parte dei medici è obbligatoria, ma non è prevista alcuna sanzione nel caso in cui la compilazione non venga effettuata.

Ciò a cui bisogna arrivare è una vera e propria digitalizzazione, di cui il primo promotore sarà Agenas.Il secondo, e non meno importante, passo sarà avviare un processo di formazione per preparare medici e popolazione. Oggi si è svolta anche la cerimonia di consegna della prima edizione del Premio Michele Leonardo Lo Tufo, un prestigioso riconoscimento intitolato a una figura di rilievo nella pubblica amministrazione e nell’innovazione sanitaria.

I riconoscimenti sono stati assegnati all’Ospedale Niguarda, a Daniela Donetti, Direttrice Generale dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria Sant’Andrea di Roma, e Giuseppe Quintavalle, Commissario Straordinario della ASL Roma 1, a Soresa per il progetto Sinfonia e alla ricercatrice e immunologa Chiara Agrati. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Abodi: “San Siro? L’interesse di Milan e Inter è un segnale concreto, il percorso è segnato”

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(Adnkronos) – Passione per lo sport, con un occhio di riguardo per i valori olimpici e tante aspettative per Milano-Cortina 2026. È stata inaugurata oggi, al Palazzo della Regione Lombardia a Milano, la 42esima Milano international ficts fest sport movies & tv 2024.Una rassegna dedicata alle pellicole sportive e alla celebrazione dei protagonisti dello sport. Tra i rappresentanti delle istituzioni, il ministro per lo Sport e i giovani Andrea Abodi, il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana e l’Assessore allo Sport del Comune di Milano Martina Riva.

E poi campioni come Alice Bellandi (oro olimpico nel judo a Parigi), Marta Maggetti (oro nella vela), Giacomo Gentili e Andrea Panizza (argento nel canottaggio) e l’atleta paralimpica Giusy Versace. Proprio il ministro Abodi, a margine dell’evento, ha toccato diversi temi ai microfoni dell’Adnkronos.Tra questi, l’avvicinamento alle Olimpiadi invernali del 2026: “I 458 giorni che mancano a Milano-Cortina sembrano tanti, ma sono pochissimi. È un‘impresa complessa, affascinante, emozionante e ci stanno lavorando due squadre.

Una è la Fondazione, l’altra è la Società Infrastrutture Milano-Cortina per tutte le opere olimpiche, le opere pubbliche.Si tratta di investimenti rilevanti, che resteranno come eredità positiva per la comunità interessata dai Giochi.

La più estesa area di sempre per Olimpiadi e Paralimpiadi”.Abodi ha poi aggiunto: “Stiamo lavorando bene, stiamo lavorando insieme.

Siamo orientati verso lo stesso obiettivo, si vince insieme e non pensiamo ad altro.Anche se il calcio ci insegna ogni giorno che esistono il pareggio e la sconfitta, qua dobbiamo vincere.

Vuol dire presentarci nel modo giusto, accoglienti, organizzati e competitivi. È un modo per presentare la nazione al mondo, più di quanto già facciano le sue eccellenze ogni giorno”. Il ministro ha poi virato su altri temi di stringente attualità, come la questione stadio per Inter e Milan: “I club hanno avviato la manifestazione di interesse per San Siro?Penso che sia un segnale di concretezza, serietà e coerenza rispetto alle cose che sono state dette.

Ci siamo incontrati pochi giorni fa con il ministro Giuli, il sindaco Sala e i massimi rappresentanti dei due club e delle rispettive proprietà e questo è un passaggio naturale.Credo che quel progetto finalmente possa andare avanti.

Così come credo che andrà avanti il progetto della vendita di San Siro. È arrivata la valutazione dell’Agenzia delle Entrate e con la manifestazione di interesse il percorso è segnato.Speriamo ora che sia accelerato”.  Un pensiero è andato anche al recente dramma di Matilde Lorenzi e alla questione sicurezza sugli impianti sciistici: “Doveva uscire un decreto in questi giorni, ho ritenuto opportuno attendere e riparlarne per rispetto di ciò che mi sono detto con il papà di Matilde.

Perché questo momento di dolore immenso abbia un momento di riflessione ulteriore per capire come migliorare la sicurezza. È già a un ottimo livello, però questi casi ci dicono che c’è sempre qualcosa di più da organizzare.Chiederò al papà e alla mamma di Matilde di incontrarci nelle prossime settimane, per chiudere il decreto entro l’anno”. (di Michele Antonelli) —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Rai, Floridia: “Stati Generali cosa distinta da nomina presidente, ma dialogo può favorirla”

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(Adnkronos) – "Come ho già avuto modo di dire, gli Stati generali che si celebrano da domani sono una cosa assolutamente distinta dalla nomina del nuovo presidente Rai.L'obiettivo primario è quello di gettare le basi di una riforma della governance Rai condivisa, ma anche innalzare il livello del dibattito e abbassare i toni dello scontro.

E' chiaro che portare questo dibattito fuori dalle quattro mura della commissione può favorire un clima di rinnovato dialogo tra tutte le forze politiche su questi temi, anche quello della presidenza".A parlare è la presidente della commissione Vigilanza Rai Barbara Floridia, interpellata dall'Adnkronos alla vigilia degli Stati Generali del Servizio Pubblico fortemente voluti dalla presidente che si terranno a Palazzo Giustiniani a partire da domani fino a giovedì 7 novembre.  Una due giorni che vede al centro la riforma del servizio pubblico radiotelevisivo -'Le sfide del servizio pubblico' è il titolo della manifestazione- e che vedrà protagonisti, oltre a personalità ed esperti del mondo della politica, del giornalismo, della tv, della comunicazione e della cultura, anche i leader di tutti i partiti, che si confronteranno in un dibattito in cui verranno presentate otto proposte di riforma, alcune già presentate in Parlamento.

L'obiettivo principale dell'evento è arrivare ad una soluzione che riesca a svincolare la tv pubblica dalla morsa della politica, modificando in sostanza la legge Renzi del 2015 (che, lasciando al Governo la scelta diretta dell’amministratore delegato ha di fatto sottoposto il massimo vertice della Rai al governo in carica), e tornare a rimettere al centro la volontà del Parlamento. Questo anche per poter rientrare nei parametri del Media Freedom Act europeo, che chiede appunto una tv libera da ingerenze politiche ed è in procinto di entrare in vigore il prossimo agosto, momento in cui diventerà illegale la procedura attuale col rischio di una procedura d’infrazione che potrebbe costare cara alla Rai. "Lo ribadisco – scandisce la Floridia all'Adnkronos- il nostro faro è una riforma nel solco del Media freedom Act".Una riforma alla quale Floridia non ha mai nascosto di tenere sopra ogni altra cosa.

Inutile però nascondere che la speranza di tutti, ma soprattutto della maggioranza di governo sia, anche, che gli Stati Generali possano dissolvere i veleni tra maggioranza e opposizione, per poter trovare una quadra su quello che tiene ancora in sospeso Viale Mazzini, ovvero la nomina del presidente del Cda.Non resta che attendere.  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Balneari, Altroconsumo: “Proroga concessioni al 2027 evidenzia immobilismo e incertezza”

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(Adnkronos) – "La conferma della proroga al 2027 per la scadenza delle concessioni balneari mette ancora una volta in evidenza un malfunzionamento strutturale del sistema italiano.La gestione delle concessioni balneari è un problema cronico, che riflette criticità profonde nelle procedure e nella capacità decisionale del nostro Paese".

E' quanto dichiara Federico Cavallo, responsabile Relazioni Esterne di Altroconsumo alla notizia relativa al Dl n. 131/2024 – Salva infrazioniche che oggi è stato preso in esame in Senato dalla 4° Commissione Permanente Politiche dell’Unione Europee, e che prevede, tra le altre, la proroga fino a settembre 2027 delle attuali concessioni balneari.  "Anziché avviare una riforma risolutiva, si continua a rinviare, prolungando l’incertezza per i soggetti coinvolti e rinunciando a un’opportunità concreta di sviluppo. – prosegue Cavallo – La scelta di prorogare rappresenta, infatti, un’occasione mancata per promuovere trasparenza e competitività in un settore strategico per l’economia italiana.Come Altroconsumo, riteniamo che una riforma delle concessioni balneari sarebbe potuta essere un passo decisivo per rafforzare il turismo italiano, – spiega – favorendo servizi di migliore qualità e stimolando la crescita dell’intero Paese.

Con questa decisione, purtroppo, l'Italia perde ancora una volta l’opportunità di affrontare un problema radicato, mantenendo una posizione di immobilismo, restando ostaggio degli interessi conservativi di alcune minoranze che finiscono per prevalere su quelli della collettività".Quella del decreto Salva infrazioni è l'ennesima proroga dopo quella di febbraio 2023 prevista nel decreto Milleproroghe, con la quale il Governo aveva dato la possibilità ai Comuni di estendere le concessioni balneari attualmente in vigore fino al 2024. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sostenibilità, Steelosa: la panchina che racconta l’infinito riciclo dell’acciaio

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(Adnkronos) – A Recanati, dal celebre colle dell'Infinito, inizia un nuovo viaggio attraverso l'Italia per promuovere la raccolta differenziata degli imballaggi in acciaio, materiale permanente che grazie al riciclo può rinascere infinite volte.Promossa da Ricrea, il Consorzio Nazionale per il Riciclo e il Recupero degli Imballaggi in Acciaio, l’iniziativa prende forma grazie a 'Steelosa'.

Il progetto si pone l'obiettivo di portare un messaggio di attenzione per l'ambiente in tutto il Paese.  Le panchine, raffiguranti il simbolo dell’infinito e realizzate interamente in acciaio riciclato recuperato dagli imballaggi, rappresentano un esempio tangibile di durabilità e circolarità.Il nome ‘Steelosa’ richiama il termine steel, che in inglese significa acciaio, ma al contempo allude allo stile e alla bellezza che rendono famosa l’Italia in tutto il mondo.

La prima di queste installazioni verrà donata al Comune di Recanati.  "Con 'Steelosa' vogliamo dimostrare concretamente come gli imballaggi in acciaio, ad esempio barattoli, scatole, scatolette, lattine, fusti, secchielli, bombolette, tappi e chiusure possano trasformarsi in oggetti di uso quotidiano, utili e duraturi, contribuendo a un futuro più sostenibile – afferma Domenico Rinaldini, presidente di Ricrea – L'acciaio è un materiale permanente, riciclabile al 100% e all'infinito senza perdere le sue proprietà.Proprio come l'infinito di Leopardi, il riciclo dell'acciaio non ha limiti e continua a generare valore nel tempo".  Il progetto è stato presentato ufficialmente a Rimini durante Ecomondo, il principale appuntamento dedicato alla sostenibilità e all’economia circolare, presso lo stand Conai/Consorzi. “Tra le tante panchine dedicate a temi sociali o ad associazioni – sottolinea il sindaco di Recanati Emanuele Pepa – arriva quella realizzata in acciaio che ci ricorda l’importanza della raccolta differenziata e il riciclo dei materiali.

La nostra città è onorata di essere stata scelta quale prima destinataria di ‘steelosa’ e sulla quale ci si potrà sedere per riflettere sull’importanza della preservazione ambientale”.  “Il Cosmari – afferma il presidente di Cosmari Paolo Gattafoni – è ben felice di essere partner di Ricrea in questa significativa iniziativa che parte dal proprio territorio di riferimento, la provincia di Macerata.Grazie ai nostri nuovi impianti sempre più imballaggi in acciaio vengono trasformati in materia prima/seconda che può essere riutilizzata all’infinito e di cui la panchina ‘Steelosa’ ne diviene simbolo ideale e che si unisce in maniera perfetta a un luogo simbolo come il ‘Colle dell’Infinito’”.  “Gli imballaggi in acciaio sono riciclabili all'infinito, ed è lodevole che Ricrea abbia ideato un progetto che celebra sia la circolarità di questo materiale sia la bellezza dell’Italia, unendo questi due aspetti in un elemento di design – afferma Franco Bonesso di Anci – La gestione dei rifiuti è un tema importante su cui tutti i cittadini dovrebbero riflettere, e questa panchina rappresenta anche un luogo di meditazione.

Collocata in punti significativi del nostro paese, aggiunge valore, invitando alla riflessione”.Ma il viaggio di 'Steelosa' non si ferma a Recanati.

Il progetto prevede infatti la donazione di altre panchine in acciaio riciclato a diversi Comuni italiani, tutti legati da un tema comune: offrire una vista sull’infinito.Ogni panchina diventerà così un invito a fermarsi, riflettere sulla bellezza del paesaggio e sull’importanza di preservare il nostro pianeta attraverso gesti quotidiani come la raccolta differenziata. —sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Canino: “Gli autori della serie sugli 883 non hanno capito la mia ‘Brutta’”

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(Adnkronos) –
Alessandro Canino, noto al grande pubblico per il successo del brano 'Brutta' del 1992, non è d'accordo con la rappresentazione del suo brano nella serie tv 'Hanno ucciso l'Uomo Ragno – La leggendaria storia degli 883'. "La mia canzone 'Brutta' oggi potrebbe essere letta come un inno contro il bullismo e non è affatto un insulto.Forse chi la definisce tale non l'ha mai ascoltata davvero", ha commentato all'Adnkronos. La serie Sky infatti mostra la partecipazione degli 883 al Cantagiro del 1992 (la stessa dove gareggiò anche Canino) e include una scena in cui Max Pezzali al telefono con Claudio Cecchetto si lamenta della manifestazione canora e critica ironicamente 'Brutta' definendola un brano che "insulta per tutto il tempo".

Canino ammette di non avere visto la serie, ma solo "qualche spezzone", e pur riconoscendo la natura romanzata della serie, commenta con un sorriso: "Chi ha scritto quella scena probabilmente non ha capito il senso della canzone.Forse l'hanno fatto per creare un pretesto per un commento".  E sulla critica al Cantagiro precisa: "Esisteva da prima del Festivalbar, dagli anni Sessanta.

Ci sono passati i più grandi cantautori italiani.Non è mai stata una manifestazione di serie B.

Forse all'epoca il Festivalbar aveva preso più la scena, lanciava le hit estive, mentre il Cantagiro era un evento che durava tutto l'anno e percorreva l'Italia intera".Canino ricorda con chiarezza il Cantagiro del '92, un'esperienza cruciale per la sua carriera e, a suo dire, anche per gli 883: "Loro nascono lì, con me al Cantagiro.

Furono inizialmente esclusi perché arrivavano sempre ultimi.Avevano un pezzo fortissimo ma la gente non lo capì subito.

Da lì partì la loro avventura". Con 'Brutta' Canino si classificò sesto nella sezione giovani proposte al Festival di Sanremo 1992 a soli 18 anni ("Un'emozione fortissima, la realizzazione di un sogno") e il brano diventò una vero e proprio tormentone dell'estate. "'Brutta' è un marchio di fabbrica che mi distingue in tutto il mondo.In Italia si conosce il successo italiano, ma all'estero 'Brutta' è considerata una delle canzoni manifesto di Sanremo. È conosciuta ovunque", racconta.

Il successo del brano, secondo Canino, risiede nella sua autenticità: "Racconta un episodio realmente accaduto, un compleanno di una mia amica.Parla del sentirsi inadeguati, una situazione che molti vivevano e vivono ancora oggi soprattutto nell'adolescenza.

Sapevamo di avere un argomento forte, ma non immaginavamo che sarebbe diventata una hit intramontabile della musica italiana".  Dal 1992 ad oggi, però, il panorama musicale è totalmente cambiato e la gavetta, secondo l'artista, sembra un concetto superato, i social media lanciano artisti che bruciano le tappe, a volte a discapito della vera esperienza sul campo.L'artista, invece, nato proprio dal palco di Sanremo Giovani, sottolinea l'importanza di percorsi formativi come quello che lui stesso ha intrapreso e plaude al ritorno della sezione Nuove Proposte del festival voluta quest'anno da Carlo Conti. "È corretto dividere giovani e big per dare spazio a entrambi e permettere ai giovani di distinguersi", afferma con convinzione.

La televisione con i tanti talent show offre visibilità, ma l'esperienza live, il contatto con il pubblico, secondo Canino, rimangono insostituibili.  Come quello che ancora oggi lo lega ai suoi fan: "Cambiano le generazioni ma l'emozione rimane la stessa".E sulla sua carriera commenta con un'amara riflessione: "E' brutto dirlo ma sono stato abbandonato dalla discografia italiana.

Non saprei dire bene perché ma forse le brave persone non riescono a farsi spazio in questo mondo.Per fare una battuta, in un mondo in cui ormai i giovani artisti incidono un brano ogni tre mesi, io, Canino, sono stato poco 'incisivo'", ride.

Nonostante i rimpianti, Canino si dichiara soddisfatto del suo percorso.Continua a esibirsi in giro per il mondo, spesso insieme alla figlia, anche lei cantante.

Ma l'ondata di nostalgia anni 90 è appena iniziata: "Per emozionare sono sempre pronto.Se mi daranno la possibilità mi butterò a capofitto", conclude l'artista pronto a cogliere nuove opportunità. (di Loredana Errico)  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Materie strategiche, la nuova frontiera dell’urban mining

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(Adnkronos) – Recuperare materie prime e metalli preziosi dagli scarti per reimmetterli nel ciclo produttivo.Risorse preziose per la nostra economia che trovano applicazione in numerosi settori, dall’industria della difesa al settore sanitario.

Alla vigilia di Ecomondo 2024, Confindustria Cisambiente ha presentato il Dossier ‘Materie Strategiche e Soluzioni intelligenti’.Obiettivo: mettere l’accento sulla loro importanza strategica e sulla necessità di un approccio circolare per il loro recupero.

In questo senso, offrono grandi opportunità il riciclo e l’urban mining per valorizzare i rifiuti e creare nuove filiere produttive.  “Abbiamo presentato un dossier sulle materie prime critiche e strategiche per sottolineare quanto non fosse critico per l'Italia, in realtà, l'approvvigionamento di tali materie, perché noi abbiamo moltissimo materiale nascosto in apparecchiature obsolete che vengono dal mondo del digitale, dell'elettronica e della difesa.Volevamo immaginare di vedere un futuro a breve, a stretto giro, dove si recuperano materiali importanti per la produzione proprio dalle vecchie apparecchiature di difesa – spiega all’Adnkronos Lucia Leonessi, direttore generale Confindustria Cisambiente – affinché la corsa agli armamenti che c'è stata, che purtroppo in questo momento pare ancora esserci, diventi un bacino di recupero per costruire magari apparecchiature totalmente pacifiche, che hanno una valenza anche sanitaria o per la ricerca spaziale.

Recuperare quello che è stato buttato via, il rifiuto abbandonato o il vecchio e tirarne fuori qualcosa per ri-produrre è già un grande stimolo, una grande visione del futuro”.  A tutto questo si aggiunge la ricerca “con una mappa mineraria che intanto Ispra sta immaginando di fare, sempre a stretto giro, per recuperare il materiale in Italia.Non è vero che il Paese ne è sprovvista, ci sono anche miniere di litio, ad esempio”.  In questo contesto, Btt Italia progetta e realizza impianti di recupero di metalli preziosi dai Raee-Rifiuti da Apparecchiature elettriche ed elettroniche. “Btt è una società che ha 45 anni di esperienza nel settore dell’affinazione dei metalli preziosi – racconta Omar Antonio Cescut, direttore Marketing e Comunicazione commerciale Btt Italia – Negli ultimi 5 anni questa dote l'abbiamo applicata al mondo dell'economia circolare.

Presto verrà inaugurato un impianto innovativo, unico al mondo, progettato da Btt e gestito da Iren, per il recupero dei metalli preziosi, oro, platino, palladio, rame e argento, dalle schede elettroniche".  Si tratta del “primo impianto idrometallurgico al mondo che lavora sul concetto delle urban mining, le miniere a cielo aperto che sono ricche di scarti dei Raee, ad esempio telefonini.Noi andiamo a recuperare metalli preziosi, terre rare, materiali strategici (in ogni telefonino ci sono circa 70 metalli dalla scheda chimica) con un processo idrometallurgico, vuol dire che non c'è incenerimento: le schede non bruciano e non ci sono emissioni in atmosfera”.  “Ancora una volta l'Italia è leader nell'impianto tecnologico, leader nel processo, leader nell'aver costruito e impostato un ragionamento rispettoso dell'ambiente.

E questo credo che alla fine faccia la differenza perché se il processo è sostenibile necessariamente il prodotto potrà essere presentato come un prodotto sostenibile", sottolinea.C’è poi anche il tema della certificazione: “Questo impianto garantisce la possibilità di dichiarare la provenienza del metallo prezioso.

Quindi possiamo garantire al mercato l'eticità e la tracciabilità del metallo”.  —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Lo sport è ‘green’ a Ecomondo, con Ecopneus si gioca su plastica riciclata

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(Adnkronos) – Ecopneus e alcuni dei più importanti referenti del mondo dell’associazionismo sportivo si sono riuniti a Ecomondo per discutere di sport e sostenibilità, anche alla luce dei recenti accordi tra il Governo italiano e il Coni.La gomma riciclata può essere un materiale molto valido per il settore sportivo che, abbracciando milioni di appassionati e professionisti e coinvolgendo una vasta rete di strutture e risorse, può svolgere un ruolo cruciale nel raggiungimento degli obiettivi dell’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile.

L’obiettivo: creare spazi, eventi e attività sportive che non solo riducano al minimo l’impatto ambientale, ma che diventino anche modelli di innovazione sostenibile.  Ogni aspetto dell’organizzazione sportiva, dalle strutture per le competizioni alle superfici dei campi, dall’energia utilizzata per illuminare gli stadi fino alla gestione dei rifiuti, può contribuire a un futuro più verde. “In quest'ottica, da diversi anni Ecopneus, in collaborazione con associazioni sportive e istituzioni nazionali, sta lavorando per promuovere l’uso della gomma riciclata da pneumatici fuori uso per pavimentazioni sportive – dichiara Giuseppina Carnimeo, direttore generale di Ecopneus – Questo approccio rappresenta un modello di economia circolare che garantisce la riduzione dell'uso di materiali vergini, il consumo di acqua e evita l’emissione di circa 300 mila tonnellate di CO2 equivalente ogni anno”. “Come Asi abbiamo accolto gli stimoli governativi, sostenendo durante le recenti Olimpiadi con il ministero dell’Ambiente e con il Coni un accordo, firmato da Endas, Opes ed Acsi, che mira alla transizione culturale verso la sostenibilità di dirigenti, allenatori, atleti e operatori del settore sportivo – aggiunge Achille Sette, segretario generale Asi – Nel lavoro quotidiano stiamo osservando un aumento della richiesta nei bandi pubblici di indicatori Esg nella presentazione dei progetti, nonché del rispetto dei Cam: un cambiamento di rotta che ci porta a ben sperare per il futuro”.  “Uisp ed Ecopneus hanno sviluppato una consolidata collaborazione, maturata nel corso di una dozzina d'anni durante i quali sono state sperimentate svariate modalità di utilizzo della gomma riciclata in diverse attività sportive, a partire dalle pavimentazioni per attività ricreative e multisport, sino ai playground di pallacanestro e pallavolo, di tennis e di atletica leggera – spiega Sara Vito, responsabile Transizione Ecologica e Bilancio Social di Uiso – Abbiamo accumulato anche una serie di dati grazie alle ricerche condotte con ricercatori e docenti delle Università italiane, come la Facoltà di veterinaria dell'Università di Perugia con la quale è stato messo a punto un campo di lavoro di equitazione, per la sicurezza di cavalli e cavalieri.Questa è la strada attraverso la quale sport e ambiente possono concretamente mettere in pratica obiettivi comuni, coerentemente con i Global Goal dell'Agenda 2030 e come recentemente ribadito nel corso dei Giochi di Parigi".  “I centri sportivi che rappresentiamo sono attenti alle tematiche di sostenibilità che li riguardano, e la maggior parte sta scegliendo una gestione oculata dell’acqua e dell’energia, ad esempio installando impianti fotovoltaici – sottolinea Germano Bondì, vice presidente Anif Eurowellness – Molto, tuttavia, è ancora da fare: dobbiamo stimolare i fornitori delle nostre attrezzature, delle pavimentazioni, del mobilio etc ad adottare materiali sostenibili e ad aiutarci a sensibilizzare i titolari dei centri sportivi.

E’ una sfida che riteniamo possa avere un reale impatto positivo nei prossimi anni”.  “L’appuntamento di oggi è la dimostrazione del potere del network e della condivisione di intenti comuni, ovvero l’obiettivo che abbiamo nell’organizzare una manifestazione come RiminiWellness – dichiara Valentina Fioramonti, Ieg Group Exhibition Manager Wellness & Sports – Continueremo a fornire cassa di risonanza a questo tipo di iniziative e a farci promotori di connessioni, perché crediamo fermamente nel potere delle fiere di fungere da catalizzatori delle community.Gli obiettivi dell’Agenda 2030 sono ambiziosi ma avendo la possibilità di raggiungere diverse tipologie di target di sportivi e sportive, che trovano larga rappresentanza nella nostra manifestazione, siamo fiduciosi di poter contribuire in maniera efficace”.  Il potenziale dello sport come veicolo di cambiamento è immenso: con una visibilità straordinaria e un'influenza culturale senza pari, è in grado di ispirare milioni di persone verso stili di vita più attenti all’ambiente e al sociale: serve ora uno sforzo comune di sensibilizzazione di valori, principi, pratiche e materiali sostenibili sia verso le associazioni sportive, sia verso la catena di fornitura, sia verso i praticanti. —sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)