Home Blog Pagina 921

Real Madrid, Ancelotti in bilico? Allegri in pole per sostituirlo

0

(Adnkronos) –
Carlo Ancelotti in bilico al Real Madrid?Ne sono sicuri in Spagna.

Dopo la brutta sconfitta rimediata al Bernabeu contro il Milan, che ha seguito quella ancora più cocente nel Clasico contro il Barcellona, il giornale sportivo 'Relevo' ha riportato di riflessioni in corso sul futuro della panchina dei Blancos.Il presidente del club Florentino Perez non sarebbe affatto soddisfatto non solo dei risultati, ma anche del gioco espresso dalle tante stelle a disposizione di Ancelotti, ultima tra queste Kylian Mbappé. E proprio l'attaccante francese, arrivato in estate a parametro zero dal Psg, è uno dei volti della crisi madridista.

Fin dal suo arrivo Mbappé non è riuscito ad ambientarsi al meglio nel disegno tattico di Ancelotti, e la sensazione è che il ruolo di prima punta non si sposi al meglio con le sue caratteristiche.Sulla fascia sinistra però, il ruolo prediletto da Kylian, c'è Vinicius Jr, un altro giocatore che sta vivendo un periodo agitato dopo le tante polemiche che hanno seguito la cerimonia del Pallone d'Oro, assegnato contro ogni pronostico a Rodri.  In ogni caso, fino a qualche settimana fa, nessuno all'interno del club pensava a un esonero di Ancelotti.

Nelle ultime settimane però il -9 dal Barcellona, capolista in Liga, e i soli 6 punti conquistati in quattro partite di Champions hanno imposto una riflessione che sta portando a valutare anche nomi alternativi a quelli del tecnico italiano.E il primo della lista sembrerebbe essere una vecchia conoscenza della Serie A. Sì perchè in caso di esonero di Ancelotti, il cui contratto con il Real scadrà nel 2026, Perez vorrebbe Massimiliano Allegri, separatosi dalla Juventus al termine della scorsa stagione.

Il tecnico livornese era già stato cercato dal presidente dei Blancos nel 2019, quando però preferì tornare in bianconero.Oggi le cose sono molto cambiate, con Allegri che attende la chiamata di un top club europeo per tornare ad allenare.

In lista c'è anche Xabi Alonso, pupillo di Perez, che lo sta seguendo da vicino ed è rimasto colpito dal gioco espresso dal suo Bayer Leverkusen.L'inizio di stagione zoppicante delle Aspirine però lo avrebbe fatto scivolare indietro nella lista dei pretendenti alla panchina del Real.

Nell'elenco ci sono anche Raul, attuale allenatore del Madrid Castilla, e Zinedine Zidane. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Capotreno accoltellato a Genova, il 21enne arrestato: “Mi ha colpito con manganello”

0

(Adnkronos) – Fares Kamel Salem Alshahhat ha dichiarato alla giudice Camilla Repetto di essere stato colpito con un manganello dal capotreno Rosario Ventura prima di accoltellarlo, lunedì scorso alla stazione di Genova Rivarolo.Questo è l'elemento nuovo che emerge dall'udienza di convalida che si è tenuta questa mattina nel carcere di Marassi, dove il 21enne è rinchiuso con le accuse di lesioni aggravate e resistenza a pubblico ufficiale. Come emerso nei giorni scorsi, il capotreno aveva con sé un manganello telescopico che porta per legittima difesa, avendo subito aggressioni in passato.

Lo stesso Ventura ha però negato di averlo usato contro il giovane che lo ha accoltellato.
 Le versioni dei due sono in contrasto: il corpo di Alshahhat non presenta segni compatibili con l'uso di un manganello, mentre il tratto della stazione in cui è avvenuta l’aggressione non è coperto da telecamere, e non ci sono testimoni oculari.Al termine dell'udienza di convalida nel carcere di Marassi, l’avvocato di Alshahhat, Barbara Squassino, sentita dall'Adnkronos, ha confermato che il suo assistito sostiene di essere stato colpito prima di accoltellare Ventura.

La giudice Repetto deciderà sulla convalida entro domani.  La pm Sabrina Monteverde ha chiesto la detenzione cautelare in carcere, citando il pericolo di fuga e di recidiva, mentre la difesa di Alshahhat ha chiesto che non venga applicata alcuna misura, in alternativa l’obbligo di dimora o i domiciliari.Un ulteriore elemento emerso riguarda il coltello, che Alshahhat afferma di aver preso dalla borsa della ragazza minorenne con cui viaggiava, anch’essa denunciata per gli stessi reati.

I due erano sul treno senza biglietto e, una volta fatti scendere, Ventura sarebbe stato aggredito con sputi, calci e pugni, prima delle coltellate.Ventura è stato medicato all’ospedale con diciotto punti di sutura. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

X Factor 2024, stasera puntata a tema dance: il terzo Live Show è tutto da ballare

0

(Adnkronos) – Prosegue il viaggio nella musica per i talenti di X Factor 2024.Stasera c'è il terzo appuntamento nell'X Factor Arena con i Live Show, dopo le prime eliminazioni.

Si fa sempre più serrata gara tra i giudici Achille Lauro, Jake La Furia, Manuel Agnelli e Paola Iezzi con le rispettive squadre, e come sempre in conduzione ci sarà Giorgia a dettare i tempi dello show.  Questa terza serata dello show Sky Original prodotto da Fremantle sarà tutta da ballare: la puntata sarà a tema dance, e per l’occasione i giudici con le loro assegnazioni trasformeranno il palco di #XF2024 in un vero e proprio dancefloor per due manche di cover di brani ritmati e ballabilissimi.Alla fine dei due 'round' tornerà, spietata come sempre, la gara e quindi arriveranno al ballottaggio i due artisti meno votati, i quali si sfideranno poi nel corso dello 'scontro finale' il cui esito spetterà ai giudici al tavolo. Achille Lauro ha scelto di far esibire Lorenzo Salvetti in una cover di 'Non succederà più', evergreen della "coppia più bella del mondo" Claudia Mori e Adriano Celentano; mentre per Les Votives ha scelto 'You Make Me Feel (Mighty Real)' di Sylvester, vero inno immortale della discomusic; e a I PATAGARRI ha assegnato la leggendaria 'Stayin’ Alive' dei Bee Gees. Nella squadra di Jake La Furia Francamente porterà una sua versione di 'L'amour Toujours', hit mondiale del 'Capitano' Gigi D’Agostino; EL MA sarà alle prese con un’icona come Madonna e la sua irresistibile 'Hang Up'; i The Foolz canteranno 'Hot Stuff', uno dei capisaldi della musica dance portato al successo da Donna Summer. Il giudice Manuel Agnelli ha scelto per Mimì una cover di 'I will survive' (nella versione dei Cake), straordinaria canzone di Gloria Gaynor che ha fatto ballare intere generazioni; per Danielle la trascinante 'Salirò' di Daniele Silvestri; infine, per i PUNKCAKE uno dei grandi successi di Rod Stewart 'Do Ya Think I'm Sexy'. Dopo aver perso i Dimensione Brama e Pablo Murphy, Paola Iezzi è rimasta con un'unica artista in squadra: LOWRAH si esibirà in 'All That She Wants' degli Ace Of Base, super hit degli anni ‘90. All'X Factor Arena approderà lo spettacolo di Tananai, ospite del terzo Live: uno dei cantautori di maggior successo e più interessanti del panorama musicale attuale, presenterà – con una performance pensata appositamente per X Factor – il suo nuovo e secondo album in studio 'Calmocobra' che ha debuttato in prima posizione in classifica FIMI/gfk sia degli album sia dei vinili, cd e musicassette più venduti.

Dopo due date a Milano completamente sold out, continua il suo tour nei palasport italiani per tutto il mese di novembre, fino al 3 dicembre. Per entrare al meglio nel mood dance della serata, l’opening di puntata sarà super trascinante e sarà nelle mani e nel sound di SARAFINE, che tornerà sul palco che solo un anno fa la vedeva trionfare al termine dell’edizione 2023. La diretta di stasera, giovedì 7 novembre, sarà visibile alle 21.15 su Sky Uno e in streaming su NOW.La puntata sarà sempre disponibile on demand e visibile su Sky Go, mentre il martedì successivo al primo on air andrà in chiaro in prima serata su TV8. Come sempre la diretta sarà preceduta dall’Ante Factor guidato da Gianluca Gazzoli: pochi minuti prima della partenza dello show e a pochi metri dal palco dell’X Factor Arena, Gianluca racconterà tutte le emozioni dell’immediata vigilia dello spettacolo accogliendo accanto a sé concorrenti, giudici e ospiti. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Piano Mattei a Ecomondo, al centro filiera biocarburanti e formazione in rinnovabili

0

(Adnkronos) – Formare nuovi professionisti delle rinnovabili e delle infrastrutture elettriche nel continente africano e sostenere la filiera dei biocarburanti in Kenya: sono questi i due obiettivi di altrettanti progetti supportati dal Piano Mattei per l’Africa.Dei loro sviluppi si è parlato nella terza giornata di Ecomondo, in occasione dell’edizione 2024 dell’Africa Green Growth Forum, organizzato da Ecomondo e dal ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, in collaborazione con la struttura di missione della Presidenza del Consiglio per il Piano Mattei.

L’appuntamento ha portato alla luce anche nuove opportunità di cooperazione nei settori dell’economia circolare che possano coinvolgere l’Italia con il continente africano.  Il Piano Mattei sta sostenendo la costituzione in Marocco di un centro di eccellenza per la formazione nel settore delle rinnovabili e dell’efficienza energetica, rivolto a tutto il continente africano.Il centro formerà esperti, amministratori e tecnici nei settori delle rinnovabili e delle infrastrutture elettriche, promuovendo nello spirito del Piano Mattei uno sviluppo energetico sostenibile attraverso il rafforzamento delle capacità manageriali e professionali 'in loco'.

Il funzionamento e gli avanzamenti del progetto, sviluppato sotto l’egida dei governi italiano e marocchino, sono stati esposti dal managing director della Fondazione Enel Giulia Genuardi, da Abdessamad Faik dell’Università Politecnica Mohammed VI, da Mirco Torquati, responsabile commerciale impianti di larga scala di 3SUN Gigafactory, e da Simone Pasquini, Area Manager Africa di Cesi Spa.  In Kenya, invece, il Piano Mattei sostiene attraverso un finanziamento del Fondo Italiano per il Clima lo sviluppo della filiera dei biocarburanti, attraverso la produzione di olio vegetale, da utilizzare come materia prima per le bioraffinerie: si parte da coltivazioni su terreni degradati o abbandonati, da colture di secondo raccolto, non in competizione ma in sinergia con la produzione agricola alimentare.Il progetto prevede anche la valorizzazione di scarti e residui forestali ed agro-industriali, supportando processi di economia circolare.  Caratterizzata da una forte valenza socioeconomica, l’iniziativa già coinvolge oltre 100.000 piccoli coltivatori locali in 16 contee, con l’obiettivo di arrivare a 200.000 nei prossimi anni, garantendo la creazione di reddito rurale, l’accesso al mercato per gli agricoltori, il recupero di aree marginali e contribuendo, al contempo, la decarbonizzazione globale nei trasporti attraverso la produzione di biocarburanti avanzati.

Ne hanno discusso il Direttore Ccus, Forestry & Agri-Feedstock di Eni Luigi Ciarrocchi, Francesco Masera di Cassa Depositi e Prestiti (Responsabile Promozione Business, Governance e Partnership, Cooperazione Internazionale allo Sviluppo) e Laetitia Dumas della International Labour Organization (Programma e operazioni di gestione del Team, ramo sicurezza e salute sul lavoro).  Nella seconda sessione del convegno, moderato dal presidente del comitato tecnico scientifico di Ecomondo Fabio Fava, sono stati sviluppati, a cura di Confindustria Assafrica & Mediterraneo e attraverso il contributo di aziende e consorzi di imprese, alcuni case history che possano rappresentare esempi per prospettive future di cooperazione nei settori dell’economia circolare, applicato ai settori del tessile, di Raee, packaging e bioenergie. —sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Psg, scoppia il caso Donnarumma: ora rischia la panchina

0

(Adnkronos) – Scoppia il caso Gigio Donnarumma al Paris Saint-Germain.Dopo la sconfitta interna di Champions League contro l'Atletico Madrid, in Francia si sono riaccese le critiche verso il portiere della Nazionale, accusato anche in occasione del gol decisivo di Correa di aver mostrato scarsa attenzione e reattività.

Sebbene non si possa parlare di papera vera e propria, l'Equipe ha rifilato un '3' in pagella all'ex Milan, riaprendo il dibattito intorno alla sua titolarità. Già alla vigilia del match contro gli spagnoli, Luis Enrique aveva ribadito che avrebbe deciso all'ultimo chi schierare in porta: Donnarumma o Matvej Safonov, arrivato in estate dal Krasnodar.Il portiere russo, pagato 20 milioni di euro, era stato schierato sia all'esordio in Champions League che nell'ultima partita di campionato contro il Lens, sfoderando in entrambi i casi ottime prestazioni e riaccendendo così il duello tra i pali. Fin dal suo arrivo, nel 2023, Luis Enrique aveva convinto la società a investire su un portiere che sapesse giocare con i piedi, fondamentale sempre più rilevante nel calcio moderno, e non certamente il punto forte di Donnarumma.

Il gioco dell'ex ct della Spagna si basa infatti sulla costruzione dal basso e su una manovra in cui il portiere viene spesso coinvolto, e risulta poi decisivo nel superare il pressing avversario.Per questo la decisione, su forte spinta di Luis Enrique, di investire su Safonov, molto più propenso al gioco con i piedi. In ogni caso Donnarumma ha continuato a mostrare prestazioni di livello in Ligue 1, ma si è perso spesso in Champions League.

L'ipotesi, in Francia, è che Gigio non si sia mai ripreso dall'errore del 2021, quando spalancò la porta a Benzema per la rimonta del Real Madrid e la conseguente eliminazione del Psg. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Kennedy jr alla sanità Usa? Le reazioni: “Come Dracula all’Avis o Erode ai diritti dei bambini”

0

(Adnkronos) – Robert Kennedy jr a capo della sanità americana?Sarebbe come mettere "Dracula alla direzione dell'Avis.

La realtà supera ogni fantasia".Così sui social Roberto Burioni, professore di virologia e microbiologia all'università Vita-Salute San Raffaele di Milano, commenta il possibile ruolo del rampollo della dinastia Kennedy, avvocato noto per le teorie complottiste contro i vaccini e Big Pharma, nell'amministrazione Usa nuovamente guidata da Donald Trump. Secondo Pier Luigi Lopalco, docente di Igiene all'università del Salento, "Robert Kennedy jr come consulente per la sanità sarebbe come nominare Erode a protettore dei diritti dell'infanzia.

E' un complottista permeato di idee bislacche sui temi della salute.Pensarlo a capo della sanità della più grande democrazia occidentale mette i brividi: una iattura di portata globale", dice all'Adnkronos Salute. Per l'epidemiologo Gianni Rezza, i rischi di un governo 'estremista' della sanità statunitense, in particolare su posizioni no vax, "sono limitati".

Sia perché "sono gli Stati a gestire il settore, vaccini compresi", sia perché "ci sono molti interessi di cui non si può non tenere conto" è la riflessione, all'Adnkronos Salute, dell'ex Dg Prevenzione del ministero della Salute durante la pandemia, oggi docente straordinario di Igiene all'Università Vita-Salute San Raffaele di Milano. "Credo non sia assolutamente certo che Kennedy jr diventi il prossimo responsabile della sanità americana – afferma Rezza – Di fatto ha alle spalle un percorso politico controverso, una forte sensibilità ambientalista, e delle posizioni articolate in politica estera.Da noi è più noto per alcune posizioni complottiste, in particolare su vaccini e Covid-19.

E una certa avversione nei confronti di Big Pharma, che rappresenta comunque una lobby potente ed economicamente importante negli Usa".  "Per questo, qualora dovesse avere degli incarichi, dovrebbe per forza moderare le sue posizioni.E in ogni caso, negli Usa, la sanità è decentrata a livello dei singoli Stati federali, e così le politiche vaccinali.

Per tutte queste ragioni – conclude – credo si debba essere al momento molto cauti sui futuri scenari". —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Trump presidente, Biden: “Assicurata transizione pacifica dei poteri”

0

(Adnkronos) – Sarà un passaggio di consegne "pacifico e ordinato" quello tra Joe Biden e Donald Trump alla Casa Bianca, dopo il risultato netto delle elezioni americane che hanno consegnato la vittoria al tycoon.  Nel corso di un colloquio avuto con Donald Trump, ha dichiarato il presidente degli Stati Uniti in un discorso alla Nazione, "l'ho rassicurato sul fatto che darò istruzioni alla mia Amministrazione per una transizione pacifica e ordinata.E' ciò che meritano gli americani".  "Per oltre 200 anni, l'America ha portato avanti il più grande esperimento di autogoverno nella storia del mondo – ha ricordato Biden, parlando dal Giardino delle rose della Casa Bianca – Non è un'iperbole. È un dato di fatto", in un'America in cui "il popolo vota e sceglie i propri leader, e lo fa in modo pacifico.

Siamo in una democrazia.La volontà del popolo prevale sempre”.  "Noi accettiamo la scelta che è stata fatta dal Paese.

L'ho detto tante volte – ha ribadito – non si può amare il nostro Paese soltanto quando si vince.Non si può amare il tuo vicino solo quando sei d'accordo con lui.

Non importa per chi si è votato, spero che possiamo vederci non come avversari ma come concittadini americani". "Onorerò la costituzione ed il 20 gennaio ci sarà una transizione pacifica dei poteri in America", ha aggiunto in un passaggio successivo del suo intervento. Biden ha poi speso parole anche per la vice presidente Kamala Harris, sconfitta dalla competizione elettorale: "Ha portato avanti una campagna che è stata fonte di ispirazione.Lei ha la scorza dura, ha un carattere forte, ha dato tutta se stessa e lei ed il suo team devono essere orgogliosi della loro campagna elettorale", ha scandito. Quindi il ringraziamento al suo staff. "E' stata una presidenza storica non perché sono stato io il presidente ma per quello che avete fatto".  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Malaria, diagnosticato un caso autoctono in Veneto

0

(Adnkronos) – "E' stato diagnosticato dall'Azienda ospedaliera di Verona un caso di malaria autoctona in una persona senza storia di viaggi recenti in Paesi in cui la malattia è endemica".Lo ha comunicato la Direzione Prevenzione della Regione Veneto. La Regione, si legge in una nota, "in stretta collaborazione con l'Ulss 9 e con l'Istituto zooprofilattico sperimentale delle Venezie, appena ricevuta comunicazione del caso ha attivato tempestivamente le misure di sorveglianza previste: approfondimento dell'indagine epidemiologica sul caso; indagine sul campo con cattura e analisi dei vettori locali; misure di sorveglianza sanitaria rivolte agli altri soggetti nei luoghi di possibile esposizione; attività di disinfestazione preventiva nell'area da effettuare in base agli esiti controlli effettuati". "La malaria – spiegano i tecnici regionali – è una malattia infettiva che si trasmette all'uomo attraverso la puntura di zanzare infette da un parassita (Plasmodium).

La malattia si manifesta con febbre, brividi intensi, sudorazione, mal di testa, nausea, vomito, dolori muscolari.La malaria è una malattia trattabile e può essere curata efficacemente se diagnosticata e trattata tempestivamente, riducendo così il rischio di complicazioni gravi".

Gli esperti tengono inoltre a sottolineare che "la malaria non si trasmette da persona a persona tramite contatto diretto, saliva, o rapporti sessuali, ma esclusivamente attraverso il contatto con sangue infetto o la puntura di zanzare infette". 
"Il tipo di zanzare in grado di trasmettere questo parassita non risulta a oggi presente nel nostro territorio", rimarca la Regione Veneto, ricordando che "in Italia la malaria è stata eradicata ufficialmente negli anni '70 grazie a campagne di bonifica e di controllo delle zanzare, oltre all'uso di farmaci specifici.In Veneto tutti i casi di malaria registrati ogni anno riguardano persone che hanno contratto la malattia in Paesi endemici". —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Rifiuti: imballaggi in alluminio, materiale ‘usa e ricicla’

0

(Adnkronos) – Alluminio paradigma dell'economia circolare grazie alle sue proprietà che ne consento un riciclo al 100%.Nel corso del 2023 è stato avviato a riciclo il 70,3% degli imballaggi in alluminio immessi sul mercato (ovvero 59.300 tonnellate) e, con il recupero energetico, il totale di quelli complessivamente recuperati si assesta a quota 74,1%.

Sono i numeri dell'economia circolare dell'alluminio illustrati da Cial – Consorzio Nazionale Imballaggi Alluminio a Ecomondo 2024, Fiera della Green Economy a Rimini fino all'8 novembre.  Con una media del 70% il tasso di riciclo degli imballaggi in alluminio in Italia supera dunque abbondantemente, ormai da alcuni anni, gli obiettivi Ue al 2025 (50%) e al 2030 (60%).Numeri importanti che hanno consentito di evitare emissioni serra pari a 417mila tonnellate di CO2 e di risparmiare energia per oltre 182mila tonnellate equivalenti di petrolio. "Cial è un consorzio nazionale del sistema Conai che lavora in tutta Italia e si occupa del riciclo degli imballaggi in alluminio – spiega all'Adnkronos Gennaro Galdo, responsabile comunicazione Cial – Avviamo al riciclo ciò che i Comuni con i cittadini raccolgono, portando dopo la selezione del materiale tutto l'alluminio raccolto in una delle fonderie per il riciclo sul territorio, in tutto ne abbiamo 11".  "Quando parliamo di alluminio parliamo di imballaggi, ovvero contenitori che vengono usati soprattutto per il food e la cosmetica: ad esempio, lattine per bevande, scatolette, vaschette, bombolette spray, imballaggi che tutti noi abbiamo in casa, che usiamo, utilizziamo quotidianamente e che consentono, una volta riciclati, di tornare a nuova vita con un risparmio di energia e materia altissimo", precisa.

I numeri del riciclo, poi, salgono se si considerano solo le lattine per bevande, "in assoluto l'imballaggio più rappresentativo tra tutti quelli in alluminio".In questo caso, "le percentuali di riciclo superano il 93%, raggiungendo dei livelli che sono in assoluto i più alti in Europa".  "L'alluminio può essere considerato il paradigma perfetto dell'economia circolare – rimarca – Innanzitutto perché è un materiale che si ricicla completamente, al 100%, non si butta via niente.

E soprattutto perché può subire innumerevoli e infiniti cicli di riciclo senza perdere le sue caratteristiche.Non è dunque possibile riconoscere se un oggetto è fatto in alluminio primario da bauxite o in alluminio secondario da riciclo". Grazie alle sue proprietà "quando parliamo di alluminio, non parliamo tanto di 'usa e getta', ma di 'usa e ricicla'.

Basta guardare i dati: addirittura il 75% dell'alluminio mai prodotto nella storia è ancora in circolo grazie ad innumerevoli fasi di riciclo che gli consentono di rimanere sostanzialmente lo stesso, nonostante molteplici e infiniti usi".  —sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Farmaceutica, Renoldi Bracco (Bracco Imaging): “Leader mondiale in tecnologia microbolle”

0

(Adnkronos) – "In questo sito produttivo abbiamo un impegno molto importante sulla tecnologia delle microbolle, della quale Bracco è leader a livello mondiale, non soltanto con i prodotti attualmente approvati e utilizzati, ma anche e soprattutto per lo sforzo di innovazione con la terza generazione di prodotti, adesso in fase clinica, e con l'applicazione delle microbolle in altri ambiti della medicina oltre alla diagnostica.Con questo investimento, oggi noi non soltanto abilitiamo la crescita, ma soprattutto l'idea di utilizzare queste tecnologie in altri spazi".

Sono le parole di Fulvio Renoldi Bracco, Ceo di Bracco Imaging, in occasione della giornata inaugurale del secondo stabilimento del gruppo leader nell'imaging diagnostico, a Ginevra, in Svizzera.Si chiama Hexagon e permetterà all'azienda di riferimento nell'imaging diagnostico di triplicare la produzione e la distribuzione dell'innovativo agente di contrasto a ultrasuoni basato su microbolle, uno dei prodotti di punta della ricerca Bracco.  "Oggi la tecnologia delle microbolle rappresenta per Bracco circa il 6% del fatturato – aggiunge Renoldi Bracco – e viene utilizzata per migliorare l'eco dell'ecografia, il cosiddetto enhancement, in tre ambiti: l'ecocardio, il doppler e l'imaging del tratto uro-genitale.

Ci sono sviluppi di nuove indicazioni e soprattutto c'è una domanda crescente in tutte le aree del mondo, dagli Stati Uniti alla Cina, fino ai Paesi in via di sviluppo, che stanno utilizzando maggiormente la tecnologia dell'ecografia, essendo quella maggiormente accessibile.Puntiamo a sviluppare delle indicazioni – conclude – che possano indirizzare a dei need specifici in aree che oggi sono sottoservite". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina, i soldati di Kim in guerra scoprono il porno: “Distratti dal web”

0

(Adnkronos) –
I soldati della Corea del Nord vanno in guerra per la Russia contro l'Ucraina e scoprono il porno online.Kim Jong-un ha inviato migliaia di uomini in Russia e li ha messi a disposizione di Vladimir Putin, che usa i militari di Pyongyang in particolare nella regione russa di Kursk, invasa dall'Ucraina all'inizio di agosto. Al fronte, i soldati nordcoreani avrebbero scoperto una novità sostanzialmente ignora sinora: l'accesso al web e ai contenuti più o meno liberi.

I militari, alcuni giovanissimi, avrebbero quindi navigato per la prima volta sui siti pornografici accessibili ad ogni latitudine.La notizia è riportata su X da una fonte affidabile: Gideon Rachman, giornalista e firma illustre degli esteri del Financial Times, si sofferma sul tema con un post sul suo profilo X.  "Una fonte solitamente affidabile mi dice che i soldati nordcoreani che sono stati dispiegati in Russia non hanno mai avuto accesso illimitato a Internet prima.

Di conseguenza, si stanno abbuffando di pornografia", ha scritto Rachman. Nelle ultime settimane, sono trapelate informazioni diffuse dall'intelligence sudcoreana e ucraina.In Russia sarebbero arrivati oltre 10mila soldati nordcoreani, smistati tra diverse basi per l'addestramento in vista dell'impiego in guerra.

Nei giorni scorsi, Kiev ha fatto riferimento – senza fornire particolari – al primo scontro con i reparti asiatici, che avrebbero accusato già perdite ingenti. Le unità messe a disposizione da Kim comprenderebbero elementi giovani, addestrati ma poco esperti e per nulla abituati all'azione in una guerra 'vera'.Nel Kursk, così come su tutto il fronte del conflitto russo-ucraino, Mosca fa ampio ricorso alla fanteria.

I soldati nordcoreani consentono alla Russia di lanciare una controffensiva nel Kursk, per riconquistare il proprio territorio, senza scoprire altre zone sensibili del fronte, a cominciare dal Donetsk. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Giovani, Indire: “Erasmus vuole favorire cooperazione interistituzionale e internazionale”

0

(Adnkronos) – “Il progetto Erasmus sino ad oggi ha sempre cercato di rispondere ad ambiziosi obiettivi riguardanti la cooperazione interistituzionale ed internazionale tra gli istituti di istruzione superiore, rendendo le mobilità più inclusive, più green e più digitali.Ambiamo al raggiungimento degli stessi obiettivi anche per la futura programmazione.

Le azioni chiave dovrebbero essere confermate ma capiremo poi quali saranno le indicazioni da parte della Commissione Europea per la futura programmazione, nella quale comunque siamo già coinvolti e impegnati per migliorarla e renderla maggiormente rispondente alle esigenze di tutti gli studenti partecipanti ai progetti”.Sono le parole di Maria Salzano dell’Agenzia nazionale Erasmus + Indire alla vigilia dell’inaugurazione della sedicesima edizione dell’Incontro Culturale Erasmus.  "Nell’ambito dell’istruzione superiore – aggiunge – siamo costantemente impegnati a fornire una consulenza ai nostri istituti d'istruzione superiore, affinché possano attuare nel miglior modo possibile mobilità sempre più inclusive e rispondenti alle esigenze del mercato del lavoro.

Ovviamente siamo attentissimi anche alle esigenze degli studenti, attraverso il riconoscimento delle loro mobilità e delle attività di apprendimento più flessibili, che ci richiede di attuare il mercato del lavoro”. “Erasmus – conclude Salzano – ormai rappresenta una buona fetta dell'internazionalizzazione degli istituti quindi l'Agenzia è tenuta a fornire tutta l'assistenza attraverso giornate formative, informative ed una campagna di comunicazione diretta a tutti i nostri istituti d'istruzione superiore, affinché possano essere parte attiva nella realizzazione dello Spazio europeo dell'Istruzione Superiore e alla sua evoluzione e miglioramento, affinché tutto il sistema sia maggiormente attrattivo in Europa e oltre l’Europa". —sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Farmaceutica, Bracco: “Eco-contrasto basato su microbolle utile in diagnostica e terapia”

0

(Adnkronos) – "Quella delle microbolle è una tecnica di eco-contrasto che abbiamo sviluppato e che è utile non solo per la diagnostica, ma anche per il rilascio della terapia farmacologica, con applicazioni importanti in oncologia".Così Diana Bracco, presidente e Ceo del Gruppo Bracco, nella giornata di inaugurazione di Hexagon, il secondo stabilimento del gruppo, leader nell'imaging diagnostico, a Ginevra, in Svizzera, grazie al quale verrà triplicata la produzione e la distribuzione di uno dei prodotti di punta della ricerca del Gruppo Bracco, l'innovativo agente di contrasto a ultrasuoni basato su microbolle.  Situato a pochi passi dalla storica fabbrica del 1997 di Bracco Suisse, il nuovo building si compone di quattro piani e si contraddistingue per l'architettura avveniristica e il rispetto dei criteri della massima sostenibilità. "Gruppo Bracco ha con la Svizzera un legame di lunga data – spiega la Ceo Bracco – fu mio padre ad istituire qui una società di ricerca chimica, con il professor Ernst Felder, suo direttore di ricerca.

Successivamente Felder, quando sono diventata responsabile dell'azienda, mi disse che c'era una nuova modalità diagnostica, l'ecografia, per la quale bisognava sviluppare un mezzo di contrasto.Così ci siamo dedicati allo sviluppo di un mezzo di contrasto per l'ecografia assieme ai ricercatori dell'Istituto Battelle di Ginevra, dove lavorava un gruppo di ricercatori disponibili a portare avanti il progetto". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Manageritalia, Cammino minerario di Santa Barbara 2.0 vince Sulcis Challenge

0

(Adnkronos) – Da isolato cammino religioso a vero protagonista del turismo sardo tra sentieri a picco sul mare, tratti di macchia mediterranea incontaminata, borghi antichi e suggestive miniere a luogo ideale in cui vivere autentiche esperienze a contatto diretto con la cultura e realtà del territorio sociale ed economico dell’iglesiente.E’ 'Il Cammino minerario di Santa Barbara 2.0', il progetto vincitore di 'Sulcis challenge startup battle: manager, idee ed energie per lo sviluppo locale ed il rilancio dei territori', l’evento ideato e sviluppato da Manageritalia Lazio, Abruzzo, Molise, Sardegna, Umbria e Camera di commercio di Cagliari-Oristano che si è concluso oggi con la presentazione di tutti i progetti in gara e la proclamazione del vincitore presso gli spazi della Camera di commercio in Largo Carlo Felice 72 a Cagliari. L’iniziativa ha trovato la collaborazione di Regione Sardegna, Università di Cagliari, Università degli studi Unimarconi, Ausi , Parco Geominerario, Gal, Confcommercio e Confindustria e molti altri.

A illustrare i diversi progetti in gara a stampa, operatori locali e istituzioni, sono stati: Tommaso Saso, presidente di Manageritalia Lazio, Abruzzo, Molise, Sardegna e Umbria e il segretario generale della CCIAA, Cristiano Erriu. “Sulcis Challenge ha rappresentato una vera e propria sfida per tutti noi che ha coinvolto 45 tra i principali stakeholder del territorio tra corpi intermedi, associazioni di rappresentanza, istituzioni locali, università, enti locali nella convinzione che portare qui più managerialità diffusa affiancata a metodi e processi di business innovativi sia la scelta migliore per dare vita a idee e progetti imprenditoriali concrete, sostenibili e soprattutto praticabili capaci di contribuire allo sviluppo sociale ed economico.Siamo qui con le nostre competenze, il nostro network e i nostri manager per affiancare il progetto vincitore affiche diventi una solita realtà in un territorio in fase di forte riqualificazione come il Sulcis iglesiente”, cosi Tommaso Saso. Per Cristiano Erriu, segretario generale della CCIAA: “l’iniziativa che si è sviluppata tra Iglesias e Cagliari, ha consentito di individuare e premiare il progetto della digitalizzazione del Cammino di Santa Barbara e anche Digital metalla (progetto di un data center all’interno di una miniera dismessa), come esempi di come si possa fare impresa in un territorio svantaggiato e con cifre di infelicità sociale davvero preoccupante.

Il lavoro fatto in questi giorni può essere replicato in altri territori, affiancando le imprese, scovando talenti e consentendo di accompagnarli nel difficile percorso di sviluppo imprenditoriale”. “Durante questa tre giorni abbiamo coinvolto i principali stakeholder del territorio dalle Associazioni di categoria alle Università sino alle start-up facendoli lavorare e cooperare su specifiche idee e progetti che avessero una reale e concreta applicazione nella valorizzazione del territorio e dei suoi attori sociali ed economici i cui effetti si possano applicare su tutta la vasta area del Sulcis iglesiente”, sottolinea Donatello Aspromonte, esperto di business innovation e professore di startup strategy. La sfida tra le idee e le progettualità protagoniste di 'Sulcis challenge startup battle' si è svolta il 5 e 6 novembre, presso il Consorzio Ausi – Palazzo Bellavista Monteponi-di Iglesias (SU).Due intense giornate operative che hanno seguito il modello consolidato dell’Hackathon in cui oltre 45 tra manager, imprenditori e studenti universitari si sono confrontati in maniera dinamica e concreta in un vero e proprio laboratorio creativo nel quale i diversi team hanno lavorato con l’intento di trovare soluzioni alle sfide imprenditoriali innovative lanciate dalle imprese e dai neo imprenditori.

I sei team si sono confrontati su altrettanti ambiti, individuati dagli organizzatori come: economia circolare, terziario innovativo e tecnologico, ambiente e turismo sostenibile, tecnologie emergenti (generative AI, IOT, fintech solutions) e strategie di business sostenibili, agritech, blue & green economy. Il progetto presentato da Ponziana Ledda, direttrice Fondazione Cmsb, riunisce tutti gli operatori pubblici e privati del territorio interessato attorno al cammino per portare innovazione e crescita sia economica, sociale e culturale, attraverso la creazione di una rete di servizi innovativi e integrati partendo dalle esigenze primarie dei camminatori per fornire ulteriori esperienze legate alla conoscenza delle peculiarità storiche, culturali, sportive, enogastronomiche e paesaggistiche.Un progetto capace di portare nel territorio del sud Ovest della Sardegna un flusso turistico sostenibile in tutte le stagioni.  Prevista la realizzazione di un App dedicata che consentirà in maniera facile e intuitiva di accedere ai servizi e alle esperienze che si potranno vivere durante il cammino nel corso delle trenta tappe che costituiscono i 500 km dell’itinerario. Il progetto vincitore oltre all’assegno di 5 mila euro per l’avvio delle prime fasi esecutive si è assicuro da parte di Manageritalia e degli altri partner 20 ore di mentorship e affiancamento operativo su ambiti professionali che saranno definiti insieme agli ideatori per consentire la messa a terra del progetto grazie anche a incontri personalizzati con potenziali investitori pronti a credere nel progetto".  —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

“Non fece tutto il possibile per salvare 14enne investita”, dottoressa 118 indagata per omicidio

0

(Adnkronos) – È stata sospesa dal servizio dalla società tra professionisti per cui lavora, la Cmd di Granarolo (Bologna), la dottoressa Anna Maria Lamanna, 62 anni, dopo che la procura di Padova l’ha iscritta nel registro degli indagati per omicidio colposo, in concorso con l’automobilista, per la morte della 14enne Eleonora Chimello, investita mortalmente da un’auto il 28 ottobre scorso a Piove di Sacco (Padova) mentre in bicicletta stava raggiungendo la fermata del bus per andare a scuola.   La dottoressa, secondo quanto riferito dalle infermiere che con lei sono accorse in ambulanza sul luogo dell’incidente, non avrebbe fatto tutto il possibile per salvare la ragazzina, quasi fosse in preda a un ‘blocco’, rifiutandosi di fare alcune manovre di soccorso. È stato il loro rapporto ai superiori della dirigenza sanitaria a mettere in moto la procura che ha fatto eseguire l’autopsia sul corpo della 14enne, deceduta per i numerosi e gravi traumi qualche ora dopo all’ospedale di Padova.  La dottoressa, che lavora per conto della società bolognese esterna che ha vinto l’appalto per coprire i turni al Pronto soccorso di Piove di Sacco, ha tutti i requisiti necessari per operare nelle urgenze, sebbene abbia una specializzazione in nefrologia.Una volta ottenuto il nullaosta dalla procura, i funerali della studentessa dovrebbero tenersi sabato a Piove di Sacco.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ecco ‘l’onorevole stress’, da sindrome burnout a chi si sente ‘immune’ dal panico dell’Aula

0

(Adnkronos) – Mani sudate, sudori freddi, bocca secca, giramenti di testa, gambe molli.Alzi la mano il deputato o senatore che non ha mai provato una di queste spiacevoli sensazioni prima di una votazione decisiva, una diretta tv o un intervento in Aula.

Anche se non figura nei manuali clinici, molti parlamentari soffrono di stress politico.La cosiddetta adrenalina da emiciclo che quando meno te l'aspetti si trasforma in ansia o in veri e propri attacchi di panico, prima o poi, colpisce tutti.

O quasi.Secondo le 'testimonianze' raccolte dall'Adnkronos in occasione della 'Giornata mondiale della consapevolezza dello stress', c'è chi, infatti, confessa di avere la sindrome da burnout perché si sente ''limitata'' sui banchi dell'opposizione, come la pentastellata Ida Carmina, in questi giorni alla prese con le tensioni da finanziaria; chi ha deciso di rallentare un po' senza però venir meno ai propri doveri di 'onorevole', dopo aver vissuto sulla sua pelle gli effetti di una super pressione da lavoro ed è finito in ospedale in coma, come il responsabile cultura di Fdi, Federico Mollicone, e chi, invece, assicura di sentirsi affaticato nei momenti clou della 'battaglia parlamentare' ma mai stressato, come il leader dei Verdi Angelo Bonelli (''Se uno lo fosse, svolgendo una funzione delicata, non sarebbe al posto giusto'') e il critico d'arte Vittorio Sgarbi, famoso per i suoi 'sfoghi' televisivi e non: ''Solo chi 'sta fuori gioco', ovvero non sa distinguersi con una posizione ben riconoscibile si fa prendere dall'ansia da prestazione…''.  C'è chi invita a non esagerare perché esistono lavori molto più usuranti, come il dem Federico Fornaro: ''Lo stress appartiene alla vita quotidiana di tutti, dopodiché in miniera ci si stressa sicuramente di più…''.

E c'è poi chi la prende con ironia.E' il caso di Giorgia Meloni che è solita scherzare sulle fatiche che la guida di Palazzo Chigi comporta, in barba a uno dei più celebri aforismi di Giulio Andreotti, 'Il potere logora chi non ce l'ha'.

Solo mercoledì scorso, ricevendo il neo segretario generale della Nato Mark Rutte, la premier ha risposto al suo ''come va?'', con un "sono ancora viva…".A Bastia Umbria, dove a marzo scorso era arrivata per la firma dell'accordo per lo sviluppo e la coesione con la Regione Umbria, la presidente di Fratelli d'Italia si era soffermata sul lavoro portato avanti dal governo "in questi 14, 15 mesi…

quanti sono?Non lo ricordo''.  "Non ricordo più da quanto tempo quanti sono a Palazzo Chigi, a me sembrano 15 anni, ma questa è un'altra storia..", aveva scherzato raccogliendo l'applauso dei presenti.

E dal palco di Atreju, per la tradizionale kermesse di Fdi, aveva ironizzato in romanesco con chi la incitava a governare per altri 20 anni: "Raga dai, su, non scherzamo…".Ed è forse anche per via dello stress accumulato in questi due anni che la premier ha dovuto fare i conti con diversi acciacchi, dall'influenza -l'ultima l'ha colpita proprio in questi giorni – a frequenti abbassamenti di voce fino agli otoliti, che l'hanno inchiodata al letto durante le festività natalizie.

Dei contraccolpi dello stress sulla salute ne sa qualcosa anche Guido Crosetto, il ministro della Difesa finito in ospedale due volte nell'arco di una manciata di mesi per problemi al cuore.  Altro parlamentare pronto a fare autoironia è un 'decano' del Parlamento, l'attuale capogruppo di Fi al Senato, Maurizio Gasparri: ''Sono stressato, ma io stresso lo stress…Difatti lo stress -sorride- ha indetto la 'Giornata nazionale di Gasparri', perché lo stress è stressato da me…''.

Anche Matteo Mauri, deputato Pd ed ex viceministro dell'Interno nel secondo governo Conte, la butta sullo scherzo: ''Io stressato?No, lo sono, o forse sono sempre sotto stress e quindi non so cosa sia…''.

Il senatore dem e portavoce a Palazzo Chigi di Matteo Renzi e Paolo Gentiloni, Filippo Sensi, non ha dubbi: ''Lo stress in politica è molto presente, nell'attività parlamentare e non solo".Ci sono "vari tipi di stress nella politica: c'è uno stress da responsabilità di lavoro, uno da burocrazia, ma c'è anche quello legato al sentirsi spesso di non contare nulla e di non fare la differenza nel lavoro quotidiano''.

C'è poi, spiega Sensi, ''uno stress, una pressione, di competenza, di affrontare i temi in una maniera che sia sensata.Quindi, purtroppo, è una dimensione molto presente nella vita politica a tutti i livelli, dal Parlamento fino a i consiglieri municipali". Altro esponente dem, il presidente della Giunta delle elezioni alla Camera Fornaro, racconta le sue personale tensioni dipese per lo più dal continuo spostarsi, in stile globetrotter: ''Lo stress per un parlamentare sono i viaggi, soprattutto se abiti lontano, significa investire molte ore della settimana, sacrificando la famiglia". Mollicone, presidente della Commissione cultura della Camera, ricorda la sua brutta esperienza di over stress, la sera del 18 gennaio 2022, quando collassò dopo il suo intervento in Aula e lo portarono in codice rosso al Gemelli dove arrivò in pre coma: ''Passai direttamente dall'Aula al Policlinico Gemelli per una sindrome vagale, che probabilmente aveva tra le sue cause lo stress.

Stare in Parlamento non è certo lavorare in miniera ma è dimostrato che comunque se vuoi onorare il tuo ruolo -e non tutti lo fanno- lavorare ai nostri ritmi ogni giorno, sia dentro che fuori l'Aula, è certamente stressante.All'attività parlamentare si aggiunge quella istituzionale, di relazione e nel collegio dove sei stato eletto.

Io personalmente lavoro spesso 13-14 ore al giorno".  Paolo Zangrillo, parlamentare azzurro e ministro della Funzione pubblica, già manager nel privato, confida la sua ansia da performance: ''Provenendo dal privato, lo stress che vivo io è l'eccessiva dilatazione dei tempi tra l'assumere una decisione e poterne riscontrare il risultato''.Avvicinato in un Transatlantico semideserto, Ettore Rosato, vicesegretario di Azione e capogruppo in commissione Esteri alla Camera, scherza: ''Guardando oggi il Transatlantico non noto troppo stress, in generale la rilevanza del Parlamento nei processi decisionali è pari allo stress che si registra: venti anni fa c'era molto stress, oggi non c'è più stress…''.

La cinquestelle Carmina ammette di "avere talvolta i sintomi della sindrome da burnout.Stando all'opposizione è chiaro che ci si possa sentire frustrati quando hai tante idee e vorresti cambiare il mondo ma ti senti limitato, quasi con le mani legate.

E' come capita in famiglia: vedi che i figli vanno nella direzione sbagliata, vorresti impedire loro di andare a sbattere contro il muro, ma non puoi farci nulla.Certi giorni si prova la stessa sensazione in Aula, ti sembra di andare in burnout.

Noi siamo qui per fare il bene dell'Italia non di una parte, ma ti senti frenato''.  Raffaele Nevi, portavoce nazionale di Fi, considera l'ansia come un 'rischio del mestiere': ''Tutti i giorni siamo sotto pressione perché la vita del parlamentare è fatta così.Innanzitutto bisogna distinguere la stress da fatica fisica, che non è il caso nostro, dallo stress psicologico ed emotivo, tipico del tran tran parlamentare.

Chi fa politica inevitabilmente è sotto stress, che dipende soprattutto dall'adrenalina di una elezione importante (locale o nazionale che sia), di un voto decisivo, di una diretta tv…".  Sgarbi rivela la sua 'ricetta' anti stress: '' Mi è capitato solo qualche volta di essere un po' sotto pressione ma l'eccitazione del momento, il divertimento, la vis polemica ti fa passare tutto via".Pure giura di essere immune dal panico d'Aula: ''C'è un grande carico di lavoro, spesso sono affaticato, ma lo stress significa non essere lucido, non prendere decisioni giuste, e questo sarebbe un problema". "Se qualcuno fosse stressato, gli consiglierei di prendersi un periodo di pausa per risolvere'', suggerisce il leader dei Verdi che manifesta preoccupazione per chi vive fuori dal palazzo, sempre più stressato, dalle mille difficoltà quotidiane: ''Quello che vedo oggi, essendo un frequentatore assiduo di mezzi pubblici, sono persone che hanno problemi seri.

Lo vedo anche tra i giovani, parlavo con uno psicologo e mi ha detto che c'è un forte uso di psicofarmaci tra i giovani legati alla competizione, allo stress, alle aspettative sociali.Dobbiamo lavorare per rendere un po' più umana la società'', avverte Bonelli, seduto sul divanetto del Transatlantico della Camera, convinto che 'l'onorevole stress' non è certo una malattia di cui preoccuparsi.  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Scuola, Christian Raimo sospeso per 3 mesi da insegnamento dopo offese a ministro Valditara

0

(Adnkronos) –
L'insegnante e scrittore Christian Raimo è stato sospeso per tre mesi dall'insegnamento, con una decurtazione del 50% dello stipendio. È il provvedimento dell'Ufficio scolastico regionale per le offese di Raimo nei confronti del ministro dell'Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara.  "In merito alla recente sanzione inflitta al Prof.Christian Raimo a seguito di dichiarazioni pubbliche offensive nei confronti del Ministro Valditara che definiscono quest’ultimo 'cialtrone' e 'lurido' e che 'va colpito come la Morte Nera' non possono essere considerate una critica costruttiva; al contrario, si configurano come un'offesa che viola i principi fondamentali di rispetto reciproco e dialogo civile", dichiara Anna Paola Sabatini, direttore generale dell'Usr Lazio. "Preme ricordare che il docente era stato già precedentemente oggetto di sanzione perché, in occasione di un suo intervento in una trasmissione televisiva, aveva affermato di incitare i giovani alla violenza". "L'offensività delle dichiarazioni – aggiunge Sabatini – assume un carattere di particolare gravità quando sono indirizzate a un rappresentante delle istituzioni.

La situazione è ulteriormente aggravata dal fatto che tali affermazioni sono state proferite da un docente.I docenti ricoprono un ruolo fondamentale nella formazione delle giovani generazioni e dovrebbero rappresentare un esempio di comportamento etico e civile per gli studenti.

Incoraggiare il rispetto e la tolleranza è parte integrante della loro missione educativa". Tanti i membri dell'opposizione che hanno visto il provvedimento come un'attacco alla libertà di espressione.A cominciare dai parlamentari del Pd delle commissioni Istruzione di Camera e Senato che hanno dichiarato di ritenere la decisione "molto grave": "Per quanto ci riguarda è inaccettabile che un docente venga sospeso con lo stipendio dimezzato per aver espresso un proprio parere sull'idea di scuola della destra.

Solo nei regimi questo diritto viene censurato e punito.Il Ministero dell'Istruzione è diventato il Minculpop? È abbastanza sconcertante la battaglia personale ingaggiata dal Ministero contro un suo dipendente". "Il governo – hanno detto ancora – nella sua ansia di creare nuovi reati vuole introdurre quello di lesa maestà?

Il dissenso è il cuore della democrazia e la sospensione rischia di ledere pesantemente la libertà di opinione e costituisce un precedente inquietante.Raimo ha espresso un parere legittimo peraltro a una festa di partito e non nello svolgimento della sua funzione". 
Gli esponenti del M5S nelle commissioni Cultura della Camera e del Senato considerano la sospensione del professor Raimo "un atto repressivo e intimidatorio gravissimo, che mina dalle fondamenta due pilastri su cui si fonda la nostra democrazia: la libertà di espressione e quella di insegnamento". "Siamo di fronte – scrivono – a un vero e proprio atto di violenza che pesa come un macigno sulle spalle del ministro Giuseppe Valditara e in generale del governo di Giorgia Meloni.

Siamo stati spesso lontanissimi dalle idee e dalle espressioni utilizzate da Raimo, ma mai come oggi è necessario esprimere nei suoi confronti piena vicinanza e solidarietà, perché attraverso di lui è stata inferta una ferita a tutto il mondo della scuola.Crediamo che la società civile e tutti coloro che credono nella libertà di espressione quale fondamento del nostro ordinamento democratico debbano prendere posizione su questo brutto fatto che ci riporta indietro di decenni". Il portavoce di Europa Verde e deputato di Alleanza Verdi e Sinistra Angelo Bonelli ha espresso "piena solidarietà" e ha parlato di "ennesimo atto censorio da parte di chi non tollera alcuna forma di dissenso". "Quello che sta accadendo in questo Paese – ha aggiunto – è ormai inaccettabile: ci troviamo di fronte a esponenti di governo che si sentono autorizzati a dire tutto il contrario di tutto, sdoganando anche offese nei confronti di avversari politici e giornalisti, tutto ciò è inaccettabile.

Il clima che si sta creando nel nostro Paese pone un problema serio per la qualità della nostra democrazia". 
Nicola Fratoianni di Avs ha dichiarato: "Totale solidarietà a Christian Raimo, che subisce una sanzione ingiusta e fuori da ogni logica: tre mesi di sospensione dall'insegnamento e stipendio dimezzato per aver pubblicamente espresso la sua opinione e aver criticato Valditara, con una metafora e fuori dal contesto scuola.Un chiaro tentativo di intimidire una persona libera". "Colpirne uno per educarne cento, si sarebbe detto. È così – prosegue il leader di Sinistra italiana – che la punizione a Raimo diventa esemplare ed è un messaggio agli altri docenti, a studenti e studentesse e alle famiglie: la libertà di espressione e la libertà di dissenso costano e lo paghi a caro prezzo e sulla tua pelle.

Ma quello che devono capire è che l'Italia non abbassa la testa di fronte all'ingiustizia e al sopruso del potere.Infatti questa mattina, non appena saputa la notizia, studentesse e studenti del liceo dove insegna Raimo hanno appeso uno striscione in sua difesa e convocato un'assemblea d'istituto straordinaria.

Vogliamo quindi raccogliere il loro testimone e ripartire dalla loro iniziativa di solidarietà e mandare anche noi un messaggio a tutte e tutti coloro che hanno paura: non siete soli.Noi siamo al loro fianco, non tolleriamo le ritorsioni di questi signori e signore con l’ossessione per i bavagli e i manganelli.

Non ci faremo intimidire e non faremo passi indietro". 
Claudia Pratelli, assessora alla scuola formazione e lavoro di Roma Capitale, ha parlato di Christian Raimo come di "un intellettuale prezioso che sta subendo una sanzione ingiusta, figlia di un approccio punitivo che non ammette dissenso e pensiero libero". "È un precedente gravissimo, intimidatorio, – ha detto – che non può passare inosservato perché palesemente rivolto a dare un messaggio non solo a lui ma a chiunque abbia una idea che si discosta da quella del governo''.  Ai messaggi di solidarietà si unisce il Gruppo consiliare Roma Futura. "Essere liberi in questo Paese – si legge in una nota – sta diventando sempre più difficile.Essere liberi di esprimere il proprio pensiero, come sancito dalla nostra Costituzione, non è più un diritto, ma un pericolo.

Lo sta ampiamente dimostrando il ministro Valditara con la sanzione nei confronti di Christian Raimo: 3 mesi di sospensione dall’insegnamento e stipendio al 50% per aver esercitato il diritto di espressione e di critica nei confronti del Ministro.Un messaggio chiaro a tutti: il dissenso verso l’operato del Governo non è ammesso.

E così arriva la vendetta.Solidarietà a Christian Raimo.

Siamo con lui in nome della libertà”.  D'altra parte Anna Paola Sabatini, direttore generale dell’Usr Lazio, si dice stupida "che si difenda ad oltranza chi, nonostante il proprio ruolo educativo, abbia, oltretutto, nel proprio percorso dichiarato pubblicamente che avrebbe insegnato storia militare per formare truppe volte ad assediare il Ministero dell'Istruzione, quanto fosse giusto picchiare un avversario politico, che abbia definito la premier in modi indicibili, e altri episodi analoghi divulgati peraltro anche attraverso mezzi caratterizzati da una diffusività elevatissima.Il suo ruolo di docente e di educatore, soprattutto, non può non tenere in considerazione che questa dicotomia non possa essere scissa". Il vicepresidente della Camera dei deputati Fabio Rampelli di Fratelli d'Italia definisce invece Raimo "spregevole pseudo professore, istigatore all’odio e alla violenza" e giudica la sospensione "un atto dovuto oltreché giusto". "La critica è legittima, anzi, è la benvenuta, – dice – la violenza verbale, l’insulto, la minaccia da parte di un educatore pagato da tutti noi per formare la coscienza civica dei nostri figli anche no.

Chi sbaglia paghi, qualunque sia la tessera di partito che ha in tasca o la sua fede, e sia buon esempio per tutti gli studenti.E non si faccia malsano vittimismo su una vicenda di ordinaria amministrazione che nulla ha a che fare con il legittimo diritto a esprimere opinioni.

Decisione sacrosanta". II deputato della Lega e capogruppo in commissione Cultura e Istruzione, Rossano Sasso, ha dichiarato: "Le posizioni dell’Ufficio scolastico regionale sulle parole di Raimo sono chiare: definire Valditara ‘lurido’ e da ‘colpire come la morte nera’ non è una critica ma, semplicemente, una vera e propria offesa ad un rappresentante delle istituzioni.Comportamento non tollerabile, come avevamo sostenuto sin dal primo momento, da parte di un docente che, nel rispetto della propria missione educativa, non solo deve trasmettere concetti agli studenti ma rappresentare anche un esempio e modello di civiltà, e non incitare a violenze o rivolgere insulti a ministri della Repubblica". "Raimo – ha continuato – non è nuovo a violenze verbali, come quando disse in tv che lui esorta in classe alla violenza politica anche fisica.

La legge è uguale per tutti e chi la viola paga, anche se è un docente comunista che fa politica, se ne facciano una ragione Pd e Avs.La Cgil invece ripassi il codice di comportamento dei pubblici dipendenti, al quale anche Raimo è soggetto: non è che se sei di sinistra puoi insultare e diffamare, e passarla liscia”. Anche la deputata della Lega ed ex magistrata Simonetta Matone si chiede: "Questo docente che già in passato aveva minacciato il Ministro e istigato i giovani alla violenza cosa può insegnare ancora ai suoi studenti?".

E ancora: "La sanzione potrebbe essere forse, (dico forse) di per se sufficiente ma assume carattere di gravità assoluta se la mettiamo insieme alle parole del leader della Cgil Landini che invita alla ‘rivolta sociale’.Dobbiamo seriamente indagare, a questo punto, da che parte vengano i veri pericoli per la democrazia e la stabilità delle istituzioni", conclude.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina-Russia, Zelensky: “No concessioni a Putin, suicidio per Europa”

0

(Adnkronos) –
Fare concessioni a Vladimir Putin sarebbe "inaccettabile" per l'Ucraina e "suicida" per l'Europa.Volodymyr Zelensky, presidente dell'Ucraina, ribadisce la propria totale opposizione ad aperture alla Russia.

Il numero 1 di Kiev interviene a summit dell'Epc allo stadio Puskas di Budapest e le sue parole sono ovviamente dedicate alla guerra in corso da quasi 1000 giorni contro la Russia.Zelensky ha sempre bocciato ogni ipotesi relativa a sacrifici territoriali dell'Ucraina per porre fine al conflitto.  "Ci sono molte sfide – prosegue – dal nostro ultimo incontro in questo formato, la guerra in Russia si è intensificata in modo significativo.

Ed è stata proprio la Russia a causare questa escalation.La Corea del Nord ora, di fatto, sta facendo la guerra in Europa.

I soldati nordcoreani tentano di uccidere il nostro popolo sul suolo europeo". "Dal vertice della Comunità Politica Europea svoltosi in Gran Bretagna a luglio – dice – si è parlato molto della necessità di cedere a Putin, di fare marcia indietro, di fare alcune 'concessioni'.E alcuni di voi qui presenti hanno fortemente sostenuto che l'Ucraina dovrebbe fare 'concessioni' a Putin. È inaccettabile per l'Ucraina e un suicidio per tutta l'Europa".  "E quale sarebbe il prossimo passo?

L'Europa dovrebbe cercare il favore di Kim Jong Un, nella speranza che anche lui lasci l'Europa in pace?", chiede riferendosi alla presenza di migliaia di soldati nordcoreani nella regione russa di Kursk, che l'Ucraina ha invaso all'inizio di agosto.  "Nessun leader forte che abbia contribuito a costruire un'Europa unita, forte e pacifica, si sarebbe neanche lontanamente immaginato di fare una cosa del genere.Il concetto di 'pace attraverso la forza' ha dimostrato più volte di essere realista ed efficace.

Adesso serve, ancora una volta", aggiunge. Abbracciare Putin, come "alcuni" leader europei fanno "da vent'anni", non aiuta, perché le cose non fanno che "peggiorare". "Ringrazio tutti voi – afferma – per il vostro sostegno all'Ucraina e al nostro popolo.Noi ci difendiamo non dalle parole russe, ma dagli attacchi russi.

Pertanto, abbiamo bisogno di armi, non di sostegno nei colloqui.Gli abbracci con Putin non aiuteranno.

Alcuni di voi lo abbracciano da 20 anni e le cose non fanno che peggiorare.Pensa solo alla guerra: non cambierà.

Solo la pressione può mettergli dei limiti". "Non ci dovrebbe essere – continua – l'illusione che, mostrando debolezza o svendendo alcune posizioni europee o la posizione di qualsiasi Paese europeo, si possa comprare una pace giusta.Semplicemente non funziona così". "La Russia – evidenzia – ha iniziato questa guerra non perché avesse bisogno di più territorio.

La Russia ha più terra di chiunque altro.Volevano il potere globale, a cominciare dal controllo sull'Ucraina e poi su tutti voi, come facevano una volta sotto il dominio sovietico o imperiale.

Budapest ricorda com'erano i carri armati sovietici.Le città ucraine non dimenticheranno le bombe russe.

E proprio come Budapest, ogni città dell'Ucraina e tutti i nostri Paesi meritano sicurezza e pace", conclude.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Miastenia gravis, Rossi (Alexion): “Ravulizumab frutto della ricerca italiana”

0

(Adnkronos) – "Oggi è una giornata straordinaria perché celebriamo un'ulteriore innovazione che mettiamo a disposizione dei pazienti con miastenia gravis generalizzata e delle loro famiglie.Ravulizumab è un farmaco che viene dalla nostra ricerca, studiato in Italia.

Lo abbiamo avuto a disposizione per uso compassionevole prima che venisse approvato dall'Aifa e oggi è finalmente disponibile in commercio.Rappresenta una soluzione importante per la sua efficacia nel garantire ai pazienti un'ottima qualità di vita grazie al fatto che può essere somministrato solo 6 volte all'anno".

Così Anna Chiara Rossi, vicepresidente e general manager Italy di Alexion, AstraZeneca Rare Disease, oggi a Milano commenta la notizia del rimborso da parte dell'Agenzia italiana del farmaco per ravulizumab, inibitore del complemento C5 a lunga durata d'azione, come terapia aggiuntiva alla terapia standard nei pazienti adulti affetti da miastenia gravis generalizzata. "Abbiamo diversi studi in corso su altre patologie rare – prosegue Rossi – In Italia abbiamo circa 22 programmi attivi, che coinvolgono centinaia di pazienti.Crediamo che sia fondamentale non solo sviluppare farmaci innovativi, ma anche collaborare con tutto il sistema che ruota intorno alle malattie rare, cercando di migliorare la vita quotidiana dei pazienti.

Il percorso di un paziente con malattia rara è un cammino pieno di ostacoli: a partire dalla diagnosi alla difficoltà di accedere a trattamenti adeguati, fino alla gestione della vita quotidiana.Per questo – conclude – riteniamo essenziale lavorare insieme alle associazioni di pazienti, alla comunità scientifica e alle istituzioni per comprendere le reali necessità e sviluppare soluzioni concrete.

Solo così possiamo fare la differenza". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Milan, paura per Morata: in ospedale dopo trauma cranico in allenamento

0

(Adnkronos) – Paura per Alvaro Morata.Questa mattina in allenamento l'attaccante del Milan ha riportato in uno scontro di gioco un forte trauma cranico.

Il giocatore è stato prontamente portato in ospedale dove è stata effettuata una risonanza, con esito negativo. "Ora Alvaro sta meglio e rimarrà in ospedale per essere monitorato, come da prassi in questi casi", fa sapere il club rossonero. La sua presenza per la trasferta di Cagliari, in programma sabato 9 novembre alle ore 18, è a questo punto da considerarsi in dubbio.Dopo il gol realizzato contro il Real Madrid, appare improbabile che lo spagnolo parta dal primo minuto contro i sardi.

Si scalda quindi Tammy Abraham, rientrato da poco da un infortunio, e pronto a partire titolare in caso di forfait dello spagnolo.  
Cagliari (4-2-3-1): Scuffet; Zappa, Palomino, Luperto, Augello; Makoumbou, Marin; Zortea, Viola, Luvumbo, Piccoli.All.

Nicola 
Milan (4-2-3-1): Maignan; Royal, Thiaw, Pavlovic, Theo Hernandez; Fofana, Reijnders; Chukwueze, Pulisic, Leao; Abraham.All.

Fonseca —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)