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Meloni: “Musk è un interlocutore, ha fatto cose straordinarie”

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(Adnkronos) – Giorgia Meloni torna a elogiare Elon Musk.Il fondatore di Tesla e Space X che ha appoggiato Donald Trump fino alla vittoria alle elezioni americane.

Elon Musk è "un interlocutore", oltre che un imprenditore che ha fatto "cose straordinarie", dice la presidente del Consiglio allo stadio Puskas di Budapest, a margine del Consiglio Europeo informale. Musk "sicuramente è una persona che si è schierata nella campagna elettorale di Donald Trump, come migliaia di altre persone si sono schierate nella campagna elettorale americana, da una parte e dall'altra.Mi sembra che sia nel diritto dei cittadini aderire alle campagne elettorali".  "Dopodiché – aggiunge – posso dire che considero Elon Musk, un valore aggiunto in questo tempo, una persona che sicuramente ha fatto delle cose straordinarie, delle cose importanti.

Penso che debba e possa essere un interlocutore, una persona con la quale confrontarsi", conclude. La premier ha parlato poi anche degli investimenti in difesa.Nel nuovo patto di stabilità ci sono delle "aperture" per permettere anche ai Paesi più indebitati di arrivare a spendere per la difesa almeno il 2% del Pil, come chiede la Nato, ma su questo bisogna fare "molto di più".

Lo sottolinea la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, arrivando allo stadio Puskas di Budapest per il Consiglio Europeo informale.  "E' una bella domanda", risponde a chi le chiede se con le nuove regole Ue sia possibile rispettare gli obiettivi Nato. "Io sono assolutamente convinta – aggiunge – che l'Europa e quindi anche l'Italia debbano riuscire a garantire la loro maggiore indipendenza, la loro maggiore autonomia, anche investendo di più in difesa.Chiaramente servono gli strumenti per poterlo fare". "Questo è un grande dibattito che l'Italia ha posto – prosegue – ci sono nel nuovo patto delle aperture.

Secondo me va fatto molto di più.Penso che sia un altro di quei dibattiti che bisognerà prima o poi riaprire perché, al di là della volontà, poi c'è quello che si può fare.

E le risorse vanno individuate in qualche modo". Quanto al futuro dell'Ucraina, se oggi si parla di uno "scenario di pace", sostiene, è solo perché "l'Occidente" ha sostenuto Kiev nella guerra contro l'invasore russo. "Noi abbiamo sempre – afferma – lavorato tutti per la pace, questo è corretto.Dopodiché, come io ho spiegato molte volte, dal mio punto di vista per costruire pace bisognava impedire che ci fosse un'invasione". "Oggi, se si parla della possibilità che si vada, come tutti speriamo e come tutti abbiamo lavorato perché accadesse – continua – verso uno scenario di pace, è perché gli ucraini hanno avuto un coraggio straordinario e perché l'Occidente ha sostenuto l'Ucraina.

Penso che questo sia l'elemento che fa la differenza.Dopodiché, ovviamente, vedremo come evolve lo scenario nelle prossime settimane.

Ma – conclude – ribadisco che, finché c'è una guerra, l'Italia sarà al fianco dell'Ucraina".  Il vero "dibattito" che l'Ue deve affrontare, torna a ribadire Meloni, è come trovare le "risorse" necessarie a effettuare gli investimenti indispensabili per ridurre il divario che la separa da Usa e Cina. "A me pare – dice Meloni – che l'Europa debba trovare una quadra e prendere le misure di se stessa.Sembra che scopriamo dei dibattiti oggi: penso al tema della competitività, dei dazi". "Ricordo che il dibattito sulla competitività europea – aggiunge – è iniziato mesi fa.

Ebbe un'impennata all'indomani dell'Inflation Reduction Act, il piano imponente di aiuti di Stato che l'amministrazione Biden metteva in campo per proteggere l'economia americana, che rischiava di creare un disequilibrio con l'attrattività europea.Alla fine il dibattito è sempre, con una battuta che ricorda i presidenti americani, non chiederti cosa gli Stati Uniti possano fare per te, chiediti cosa l'Europa debba fare per se stessa.

E' il dibattito di questa mattina, che è un dibattito particolarmente importante". "Partendo dal piano presentato da Mario Draghi – continua – un altro italiano che è stato incaricato di individuare le priorità per i prossimi anni dell'Unione Europea, credo che ci siano molte sfide.Più o meno, noi sappiamo che cosa dobbiamo fare.

La grande domanda alla quale dobbiamo rispondere adesso è se davvero vogliamo dare gli strumenti agli Stati membri per centrare gli obiettivi e le strategie che ci poniamo di fronte.Su tutte, la questione delle risorse è certamente quella che va affrontata, perché sappiamo che gli investimenti necessari per fare tutte le cose che vorremmo fare sono molti.

Questo è secondo me il vero dibattito, che non so se stamattina arriverà a soluzioni concrete, perché sono sempre dibattiti molto lunghi.Ma è l'elemento centrale sul quale intendo concentrarmi", conclude.  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Tumori, Aiom: “Oltre 200 morti al giorno per fattori di rischio modificabili”

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(Adnkronos) – Nel nostro Paese oltre il 45% delle morti per tumore è attribuibile a fattori di rischio modificabili, sia comportamentali, cioè stili di vita scorretti, che ambientali.Si tratta di circa 80.000 dei 180.000 decessi annuali stimati per cancro, pari a più di 200 morti al giorno.

Ma l'Italia investe ancora troppo poco in prevenzione: solo il 6,8% della spesa sanitaria totale (pari a 7,19 miliardi di euro nel 2021), una cifra inferiore alla media (7,1%) dei Paesi dell'Unione europea più il Regno Unito (Eu27+Uk).In particolare, l'Italia è ottava dopo Regno Unito (12,5%), Austria (10,3%), Paesi Bassi (9,6%), Danimarca (8,9%), Estonia (8,3%), Repubblica Ceca (8,1%) e Ungheria (7,6%).  "E' importante che l'Italia recuperi quanto prima questo gap negativo, per continuare a garantire la qualità delle cure e la sostenibilità del servizio sanitario – afferma Francesco Perrone, presidente Aiom (Associazione italiana di oncologia medica), nella conferenza stampa di apertura del XXVI Congresso nazionale della società scientifica oggi a Roma – L'oncologia italiana chiede più risorse alle istituzioni anche per rispondere alla domanda di assistenza, che è in continua crescita.

In Italia si stima che ogni giorno vi siano circa 1.000 nuove diagnosi di cancro e che questo numero tenda ad aumentare di anno in anno di circa l'1%.A questo si aggiunga la capacità sempre più diffusa di rendere cronica la malattia, grazie al progresso terapeutico".  "Gli investimenti, finora – sottolinea Perrone – non sono stati proporzionati all'aumento di richiesta di cure.

Domanda e offerta di assistenza oncologica vanno a velocità diverse.Serve un cambio di passo, con lo stanziamento di fondi per creare più spazi e assumere personale.

In 10 anni sono stati tagliati 1.103 posti letto pubblici in Oncologia medica: nel 2012 erano 5.262, ridotti a 4.159 nel 2022.La capacità del servizio sanitario pubblico di abbattere le liste di attesa, enorme problema alla base anche di una quota di migrazione sanitaria, dipende dalla ottimizzazione dei sistemi di prenotazione e dalla disponibilità di spazi e personale.

Oltre a posti letti e strutture più moderne, mancano medici e infermieri, con differenze troppo ampie tra le regioni.La scarsità di specialisti è diventata una vera emergenza e sta interessando anche la nostra area medica.

Cominciano, infatti, a rimanere vacanti i posti nelle scuole di specializzazione di Oncologia".  "Il rischio concreto – avverte il presidente Aiom – è che aumentino le spese a carico dei pazienti oncologici, con un numero sempre maggiore di cittadini che devono affrontare non solo il cancro, ma anche la cosiddetta tossicità finanziaria, cioè le perdite economiche causate dalla malattia.I costi del cancro in Italia sono pari a circa 20 miliardi ogni anno; di questi, almeno 5 sono sostenuti direttamente dai pazienti.

Uno studio pubblicato su 'The European Journal of Health Economics' ha posto l'accento sui costi out of pocket, cioè pagati di tasca propria dai pazienti oncologici e dai loro familiari, che ammontano a oltre 1.800 euro annui per paziente in Italia.Tra le voci più significative vi sono i trasporti (359,34 euro in media), che richiamano il problema del pendolarismo sanitario, gli esami diagnostici (259,82 euro) e le visite specialistiche (126,12 euro), servizi che il servizio sanitario, ancora alle prese con il problema delle liste d'attesa, non riesce ad assicurare a tutti in tempi adeguati". "In contesti organizzativi spesso complessi – dichiara Massimo Di Maio, presidente eletto Aiom – va evidenziata la capacità di resilienza dell'oncologia italiana, che riesce a svolgere un eccellente lavoro sia in termini di assistenza che di ricerca, come dimostrano le collaborazioni strutturate con società scientifiche internazionali, come quella americana (Asco) ed europea (Esmo).

Aiom ha svolto un ruolo di primo piano nella definizione delle Linee guida Esmo sui Pro, i 'Patient-reported outcomes', cioè l'insieme dei sintomi che misurano la qualità di vita dei pazienti durante un trattamento, per valutarne l'impatto.Non sostituiscono le informazioni del medico, ma sono molto importanti perché aggiungono i dati riferiti direttamente dai pazienti, senza alcun filtro, ampliando le conoscenze sul valore della terapia.

I Pro possono favorire il 'patient empowerment', perché consentono al paziente di esprimersi in autonomia, facendo emergere anche effetti collaterali caratterizzati da una forte componente soggettiva".  "Inoltre – continua Di Maio – in un sistema assistenziale come quello italiano caratterizzato da un forte squilibrio fra le forze in campo e la domanda di assistenza, i Pro possono diventare uno strumento di 'doctor empowerment' perché, se riusciamo a utilizzarli in maniera sistematica, miglioreremo la qualità del nostro lavoro, grazie a una più attenta valutazione dei bisogni dei pazienti, ad esempio ricorrendo a interventi di supporto che, in un'ottica di cure simultanee, si affiancano alle terapie specifiche contro il cancro.Ad oggi, però, pochi ospedali adottano misure di monitoraggio sistematico dei sintomi da parte dei pazienti.

E' importante investire nel monitoraggio dei Pro, che non si traduce in un aumento dei carichi di lavoro, ma migliora la gestione dei pazienti". "E' necessario agire anche su altri strumenti, che possano migliorare la qualità di vita delle persone colpite dal cancro – evidenzia Saverio Cinieri, presidente di Fondazione Aiom – Le criticità riguardano in particolare l'assistenza psiconcologica, perché ancora troppo pochi centri hanno uno psicologo dedicato all'oncologia, e l'assistenza domiciliare oncologica, disponibile soltanto nel 69% delle strutture.Questi problemi possono essere affrontati con la reale istituzione delle Reti oncologiche regionali, attive solo in alcune regioni, che consentirà di migliorare i livelli di appropriatezza e di risparmiare risorse, da utilizzare anche per velocizzare l'accesso ai farmaci innovativi.

I pazienti oncologici del nostro Paese devono aspettare ancora quasi 14 mesi per accedere ai trattamenti anticancro innovativi, rispetto, ad esempio, ai 3 mesi della Germania".  Sul fronte dell'appropriatezza, "Aiom – rimarca Angela Toss, coordinatrice Working Group Aiom Giovani – mette in campo molti strumenti: dal Libro bianco dell'oncologia italiana, alle Linee guida per garantire percorsi diagnostici e terapeutici uniformi su tutto il territorio, ai controlli di qualità nazionali per i test bio-molecolari, alle Raccomandazioni sull'uso della vaccinazione antinfluenzale, antipneumococcica e anti Sars-CoV-2 nei pazienti con neoplasia solida, fino al volume sui 'Numeri del cancro in Italia'.Aiom ha anche intrapreso un percorso di particolare attenzione a gruppi di pazienti che, per vari motivi, affrontano difficoltà nell'accesso alle cure oncologiche.

E' il caso delle persone transgender, degli immigrati, dei detenuti e delle popolazioni che vivono in zone di guerra.Gli under 40 rappresentano più della metà di tutti i soci Aiom e sono particolarmente sensibili anche agli aspetti etici e sociali della professione". "L'oncologia è una parte essenziale del servizio sanitario sia per il carico assistenziale che per l'incessante progresso terapeutico – conclude Perrone – La nostra società scientifica ha una missione etica e civile, che va oltre la pratica clinica quotidiana.

Dobbiamo compiere tutti gli sforzi possibili per migliorare l'efficienza del sistema, perché le ricadute sono immediate anche sull'oncologia.E il confronto con le istituzioni è indispensabile.

Oggi, nella cerimonia inaugurale del Congresso, sono previsti gli interventi del ministro della Salute, Orazio Schillaci, e del presidente dell'Agenzia italiana del farmaco, Robert Nisticò.E' molto importante che ripartano i bandi Aifa come segnale, speriamo non transitorio, di attenzione delle istituzioni per la ricerca clinica indipendente.

Quest'ultima, se supportata, può realizzare la triplice missione di migliorare la pratica clinica, aumentare il livello di conoscenza sui nuovi farmaci e fungere da supporto alle politiche di rimborsabilità".  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Cancro al seno, un nanofarmaco potrebbe bloccare le metastasi: lo studio

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(Adnkronos) – Contro il cancro al seno metastatico arrivano nuove speranze dalla ricerca tricolore.Un nanofarmaco messo a punto in Italia si è dimostrato in grado di bloccare le metastasi in un modello animale del tumore.

Lo studio, pubblicato sul 'Journal of Experimental & Clinical Cancer Research' e finanziato dalla Fondazione Airc per la ricerca sul cancro, è stato condotto da un gruppo di scienziati del Dipartimento di Oncologia e Medicina molecolare dell'Istituto superiore di sanità, guidato da Ann Zeuner, in collaborazione con le università di Siena e Bologna e con l'Istituto di ricerche farmacologiche Mario Negri Irccs di Milano. "Il nostro team – spiega Zeuner che ha coordinato il lavoro insieme a Marta Baiocchi – ha creato una nuova formulazione di un farmaco, la fenretinide, che in passato aveva mostrato una scarsa efficacia per problemi di scarso assorbimento.Il nuovo farmaco, chiamato bionanofenretinide, consiste in nanoparticelle che vengono efficacemente assorbite, riuscendo ad ottenere un effetto antitumorale particolarmente evidente nelle metastasi di tumore alla mammella del topo, in assenza di effetti collaterali.

Questi risultati così promettenti ci fanno sperare che il farmaco possa in futuro essere adoperato nella terapia del cancro al seno, in particolare per prevenire la formazione di metastasi e rallentare quelle già formate". In Italia circa 37mila donne convivono con un cancro al seno metastatico.Individuare nuove terapie efficaci è uno degli obiettivi della campagna 'Nastro rosa' di Airc, ricorda l'Iss sul suo sito.

La Fondazione, grazie alle donazioni e al lavoro dei volontari, nel 2024 ha sostenuto con oltre 14 milioni di euro la ricerca sul tumore al seno attraverso il finanziamento di borse di studio e progetti. "Parallelamente alla ricerca di nuove terapie – sottolinea Zeuner – è molto importante per le donne che hanno avuto un tumore al seno sottoporsi ai controlli periodici e attuare dei cambiamenti nello stile di vita.Alimentazione sana, attività fisica regolare e riduzione dello stress migliorano la qualità della vita e riducono il rischio che la malattia si possa ripresentare in futuro". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Lucia Anselmi: Lo Spezia quest’anno ha ritrovato serenità ma occhio alla neopromossa Juve Stabia

Lucia Anselmi, collega di Nord Est Multimedia,  è intervenuta nel corso del programma “Juve Stabia Live Talk Show”  che va in onda ogni giovedì sera alle 20:30 sui canali social di ViViCentro Network.Le dichiarazioni di Lucia Anselmi, sulla partita tra la Juve Stabia e lo Spezia, sono state raccolte e sintetizzate dalla nostra redazione:

Lo Spezia come sta vivendo questo momento bello?

Il blocco Pisa, Spezia e Sassuolo sarà quello che si contenderà i due posti alla fine per la promozione diretta.Credo che il campionato di serie B sia un campionato pregevolissimo e ci permetta di vedere veramente delle grandissime squadre!

Infatti, è stato spesso rinominato il campionato degli italiani.E’ un campionato che ci permette di vedere soprattutto in questi ultimi anni l’espressione di un grandissimo calcio e di tante belle squadre.

In realtà devo dire che quest’anno è veramente un podio molto combattuto sia da Pisa che da Sassuolo che da Spezia.La serie B, però, ci ha insegnato che il campionato è molto lungo e spesso squadre che magari si trovano al vertice poi rimangono beffate alla fine del torneo.

C’è da dire però che lo Spezia nella scorsa stagione ha risentito moltissimo della retrocessione che è arrivata per uno spareggio con Verona lasciando tanto amaro in bocca nella piazza.  Quest’anno diciamo che la squadra è ripartita forse anche con una spensieratezza che non aveva più l’anno precedente e che invece è riuscita a ritrovare.Il merito è di D’Angelo, di una squadra compatta giovane e che ha veramente tanta voglia di fare.

Secondo te lo Spezia deve temere qualcosa dalla Juve Stabia?

La Juve Stabia è una squadra che sta dimostrando di essere un pò la tipica neopromossa che mette i bastoni tra le ruote, la famosa squadra sgambetto, quella che magari tanti tendono a prendere sottogamba e poi dopo, quando vai in campo, ti fa male, ti mette in difficoltà e perdi la partita.

Lo Spezia deve stare veramente molto attento alla Juve Stabia.

C’è qualcuno della Juve Stabia che in particolare ti spaventa?

Secondo me spaventa proprio la squadra, ma più che spaventare, è veramente una squadra che, secondo me, può mettere tante altre in difficoltà perché gioca proprio con quella purezza della neopromossa che va in campo e dà tutto fino all’ultimo per mantenere la categoria.Quelle sono veramente le squadre più pericolose.

Hai citato D’Angelo tra i punti di forza di questo Spezia.

Che ne pensi di questa particolare sfida in panchina tra D’Angelo e Pagliuca, tra due allenatori che sentono davvero tantissimo la partita?

È una sfida tosta e ardua soprattutto perché sono due ottimi motivatori e quindi sicuramente, come hai detto tu, sono il tredicesimo uomo in campo, davvero vanno a incidere e soprattutto hanno entrambi un’ottima visione di gioco.Vedremo una gran bella partita, molto combattuta.

Sarà interessante vederli al confronto in panchina.

Lo Spezia l’anno scorso si è salvato all’ultima giornata nel segno di Pio Esposito con il gol scaccia paura del pareggio contro il Venezia prima del raddoppio di Reca.E’ ripartita quest’anno ancora nel segno di Esposito, però il gruppo è sempre rimasto lo stesso. D’Angelo punta sempre sul 3-5-2. Cosa è cambiato quindi in questo Spezia?

Ripeto, hanno ritrovato la serenità.

Quando ci sono delle retrocessioni così cocenti che arrivano proprio all’ultimo dopo magari stagioni in cui sei riuscito a dare tanto e anche a restare sopra la zona retrocessione quando arrivano ti spiazzano.Tante volte fare quadrato e ripartire con la giusta mentalità è molto difficile.

Lo Spezia l’anno scorso ha avuto anche un cambio in panchina e diciamo che insomma D’Angelo ha fatto un lavoro di ricompattamento anche in estate davvero molto importante.La società ha proprio lavorato per cercare di ripartire bene e si è visto.

Anche se siamo a giovedì, ti va di abbozzare un possibile 11?

Vi dico che oggi c’è stato il prolungamento di Cassata e quindi occhio perché magari potrebbe voler festeggiare proprio contro la Juve Stabia.

Attenzione!Antenne dritte e soprattutto attenti perché la squadra di D’Angelo si muove veloce, si muove spensierata, non ha nulla da perdere e quest’anno è un campionato in cui se queste tre non cedono e non mollano hanno tutte le carte in regola per poter tornare su.

Abbiamo una serie A davvero molto competitiva e non sappiamo ancora con certezza chi retrocederà perciò quest’anno con questa serie B è un’occasione per tante squadre proprio come Pisa e Spezia che possono giocarsela cercando di rientrare in serie A.La serie B negli anni ha sempre dimostrato di essere il campionato più imprevedibile.

Mentre in serie A dopo un pò si riesce ad avere una lettura di ciò che accadrà, in serie B tante volte basta veramente un attimo e tutto cambia.La serie B rappresenta un campionato splendido come il calcio è uno sport fantastico.

Juve Stabia – Spezia sarà una bellissima partita!Che vinca il migliore!

Elodie e Tiziano Ferro, il loro primo singolo ‘Feeling’ sulle “fragilità che danno forza”

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(Adnkronos) – Fuori oggi in rotazione radiofonica e in digitale 'Feeling', il nuovo singolo di Elodie e Tiziano Ferro, accompagnato anche dal videoclip ufficiale della collaborazione dei due artisti. È la prima volta che Elodie e Tiziano Ferro collaborano insieme in un singolo, dalle sonorità R&B.Prodotto da Golden Years, il sound del brano, pur rimanendo contemporaneo, è un omaggio agli ascolti e alle influenze da sempre presenti nella carriera di Tiziano e un anticipo dei prossimi passi della ricerca musicale di Elodie. L’esplorazione presente in 'Feeling' di una relazione complicata e delle sue sfaccettature è stata tradotta in immagini con il videoclip girato interamente in bianco e nero, diretto da The Morelli Brothers, che mette in risalto l’intensità delle strofe del brano di Elodie e Tiziano Ferro, protagonisti indiscussi davanti all’obiettivo. “Questo brano esplora la psicologia umana.

Il feeling è quella scintilla istintiva che ci guida.La canzone rappresenta una sorta di esplorazione profonda di una situazione complessa”, spiega Tiziano Ferro parlando del brano.

Elodie aggiunge: “Racconta di fragilità che ci danno tridimensionalità, che danno forza se le accogli”. Oltre a lavorare a tanta nuova musica e ad alcuni progetti cinematografici, Elodie si sta dedicando alla preparazione dell’ 'Elodie The Stadium Show', due appuntamenti live prodotti da Vivo Concerti che avranno luogo l’8 giugno 2025 allo Stadio San Siro a Milano e il 12 giugno 2025 allo Stadio Maradona a Napoli.Tiziano Ferro torna sulla scena dopo l’ultimo tour negli stadi con 14 date e 570mila spettatori e la pubblicazione del suo primo romanzo 'La felicità al principio'.  Ad un after alle sei  quando eri con lei  dentro il bagno  un’ora ad una festa a LA  nell’ascensore di un hotel  al freddo fuori da un set  nel parcheggio di un club   Sei Satana  che vive sulla mia spalla  che cammina insieme a me  Ghetto Blasta  la tua relazione  è un buco nell’acqua  e tu ci cammini sopra  fai ciaf ciaf ciaf ciaf sto silenzio quanto ci costa?  forse più del Moysa  vuoi rubare l’anima  di una popstar?  Ma fai così  mi odi come l’RnB abbiamo  i graffi  di un CD  che è lì da qualche parte  nella tua Porsche  il profumo sui sedili  che sa di noi  senza vestiti  è stato solo feeling  ti ho amato forse  anche troppo  anche di più di nascosto   Ad un after alle sei  quando eri con lei  dentro il bagno  un’ora ad una festa a LA  nell’ascensore di un hotel  al freddo fuori da un set  nel parcheggio di un club  domenica era bella la notte  era stupida  tu eri un altro  io non ero l’unica  di me non ti fidi  solo feeling  solo feeling   un’ultima gemma  per non annoiarci  e un solo dilemma  sinceri o bugiardi? mi cercavi  la sera tardi  e ti scrivevo  solamente un indirizzo  come ai taxi  E sì  era bellissimo  così  gli specchi rotti  ed i tuoi jeans  ma ci ero andata  un po’ sotto  forse anche  troppo  e in più di  nascosto   Ad un after alle sei  quando eri con lei  dentro il bagno  un’ora ad una festa a LA  nell’ascensore di un hotel  al freddo fuori da un set  nel parcheggio di un club  domenica era bella la notte  era stupida  tu eri un altro  io non ero l’unica  di me non ti fidi  solo feeling  solo feeling  Sei tra le poche anime al mondo  che sa chi sono  fottimi e poi offrimi da bere  come un dom perignon Erykah, Missy, Aaliyah  svegli dalla notte prima con il ghetto blasta ancora spaccavamo tutta Roma mi rincorre e fa paura e mi tortura pensieri ostili you can dust it off and try again  Ad un after alle sei  quando eri con lei  dentro il bagno  un’ora ad una festa a LA  nell’ascensore di un hotel  al freddo fuori da un set  nel parcheggio di un club  domenica era bella la notte  era stupida  tu eri un altro  io non ero l’unica  di me non ti fidi  solo feeling  solo feeling —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sciopero trasporti, Landini: “Lavorare da malati? Da Meloni atto di bullismo”

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(Adnkronos) – Il leader Cgil Maurizio Landini, oggi alla manifestazione nazionale dei sindacati Tpl organizzata davanti al Mit in occasione dello sciopero, attacca dopo le parole della premier sul lavorare pur stando male. "Quello di Meloni – dice – è un atto di bullismo.Un presidente del Consiglio a volte prima di dire le cose è meglio ci pensi, perché messa in questi termini è un attacco a chi quei diritti ogni giorno li vede messi in discussione o addirittura non ce li ha perché è precario", ha spiegato Landini. “Quando parlano di salute vorrei ricordare che alla Presidenza del Consiglio c'è addirittura una sede per curare quelli che ci sono, non tutti hanno il medico sotto casa e la possibilità di essere curati e mi chiedo, ha presentato il certificato lei?”, insiste il segretario. 
Le parole del leader Cgil arrivano dopo un siparietto di ieri a Un Giorno da Pecora con protagonista Marco Osnato, deputato Fdi. "Come sto?

Male in verità ma non avendo particolari diritti sindacali sono a Budapest per il Consiglio europeo a fare il mio lavoro", la risposta della premier Giorgia Meloni al messaggio, mandato in diretta su Rai Radio1 al deputato che le aveva domandato, su richiesta dei conduttori Giorgio Lauro e Geppi Cucciari, come si sentisse dopo l'influenza che l'aveva colpita nei giorni scorsi. “Rilancio con forza la rivolta sociale.Continuo a pensare che di fronte a quello che sta succedendo c'è n’è assolutamente bisogno delle persone, perché la libertà delle persone oggi è messa in discussione”, ha poi continuato Landini. “Ci siamo rotti anche le scatole, perché non è più accettabile che quelli che tengono in piedi questo Paese siano quelli che non sono ascoltati e che non vengono adeguatamente rappresentati”, ha incalzato il segretario. “Abbiamo dati ottimi, adesioni oltre il 90% dello sciopero.

Credo che sia una notizia molto importante, è evidente che quello che sta succedendo è la richiesta molto precisa di aumentare le risorse”, ha detto ancora Landini.E si rivolge al governo quando dice che “le risorse stanziate dentro la legge di bilancio, totalmente insufficienti per rinnovare il contratto.

Sono anni che stanno tagliando in questi settori e allo stesso tempo c'è un atteggiamento delle imprese non accettabile, perché non stanno facendo quello che deve essere fatto”. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Van der Meyde choc: “All’Everton tradivo mia moglie e ho rischiato di morire per la cocaina”

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(Adnkronos) – La carriera di Andy Van der Meyde è sempre stata sopra le righe, in campo e fuori.L'ex centrocampista dell'Inter, che in nerazzurro non è riuscito a incidere, ha raccontato in un'intervista a Prime Video di aver attraversato, nel corso della sua carriera, un periodo molto buio.

Successe tutto proprio quando lasciò l'Italia per trasferirsi in Premier League, a Liverpool, dove giocò per quattro anni, dal 2005 al 2009, con la maglia dell'Everton: "La mia carriera è finita quando sono andato all'Everton.Ho fatto un sacco di stronzate, lì è crollato tutto". "Mi sono costruito una seconda vita, tradivo mia moglie, ho lasciato i miei figli per un'altra.

Non mi perdonerò mai ed è solo colpa mia.Uscivo tutte le sere a bere fino a quando l'alcool ha smesso di fare effetto.

Allora sono passato alle droghe.Facevo uso di cocaina, non ero più me stesso".

E i problemi di Van der Meyde abbracciavano, inevitabilmente, anche il campo: "Ho iniziato ad avere problemi con l'allenatore e nel frattempo mia figlia era in ospedale.Una volta sono rimasto in piedi due notti consecutive per colpa della cocaina.

Lì ho capito che dovevo fare qualcosa.Ho chiamato il mio agente e gli ho detto che dovevo andare via altrimenti sarei morto". —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sinner alle Atp Finals, come stanno gli avversari di Jannik

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(Adnkronos) – Novembre, tempo di Atp Finals.Dopo un 2024 di consacrazione, con il successo agli Australian Open e agli Us Open, per Jannik Sinner arriva il torneo più importante di questo finale di stagione.

Con le sfide tra i migliori 8 del mondo.Il numero 1 del ranking è il grande favorito a Torino e nel suo girone (il gruppo Ilie Nastase) affronterà Alex De Minaur, Daniil Medvedev e Taylor Fritz.

Ma come stanno i suoi avversari?  Grande attesa per il debutto, domenica 10 novembre alle 20.30, contro
De Minaur
.L’australiano è reduce dalla sconfitta contro Rune, nei quarti di finale del Masters di Parigi.

Quest’anno, De Minaur ha centrato per la prima volta i quarti a Wimbledon, ma è stato poi costretto al forfait per un problema all’anca.Dopo lo stop, si è presentato ai Giochi di Parigi nel doppio, uscendo al primo turno, ed è rientrato nel circuito del singolare agli Us Open, agguantando anche qui i quarti.

Poi, un altro stop per il riacutizzarsi del fastidio all’anca.Al momento, è il numero 9 del ranking.  Il secondo match dell’azzurro sarà poi contro Daniil Medvedev, affrontato e battuto già in finale agli Australian Open a inizio anno.

Medvedev ha poi centrato la finale a Indian Wells (perdendo contro Alcaraz), ha battuto Jannik a quarti di Wimbledon (anche qui perdendo in seguito contro Alcaraz, stavolta in semifinale) ed è stato eliminato agli ottavi del torneo olimpico da Felix Auger-Aliassime.All’ultimo Masters 1000 di Parigi ha perso contro Popyrin ai sedicesimi di finale. È il numero 4 al mondo.  E Taylor Fritz?

Quest’anno, l’americano ha centrato la sua prima finale in un torneo del Grande Slam, agli Us Open, perdendo contro Sinner.Ma si è anche portato a casa due titoli Atp, a Delray Beach e nel 250 di Eastbourne.

Al terzo turno del torneo olimpico è stato eliminato dall’azzurro Lorenzo Musetti, ma l’esperienza di Parigi si è chiusa per lui con un bronzo nel doppio (in coppia con Tommy Paul).Occupa oggi la quinta posizione nel ranking, miglior risultato in carriera. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sostenibilità: Green-Loop, soluzioni bio-based conformi a nuovo regolamento Ue imballaggi

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(Adnkronos) – Green-Loop è un progetto europeo che innova l’industria manifatturiera, perfezionando materiali bio-based e ottimizzando i processi produttivi per offrire soluzioni conformi al regolamento europeo sugli imballaggi e rifiuti da imballaggio (Ppwr).  Tra i protagonisti del progetto c’è l'italiana Mixcycling, che trasforma sottoprodotti agricoli in materiali bio-based per diverse applicazioni, e Guala Closures Breganze, partner di progetto, che disegna nuovi prodotti e testa le bioplastiche di Mixcycling per chiusure di bottiglie assicurando sicurezza nel contatto con alimenti, bevande e prodotti farmaceutici.  Nell’ambito del progetto Green-Loop, è stato sviluppato un nuovo composito bio-based per stampaggio a iniezione, utilizzato per creare dei primi prototipi di tappi a vite e dispenser per olio d'oliva.Inoltre, un processo produttivo innovativo assistito da microonde permette di ridurre i consumi energetici e migliorare le proprietà dei materiali.

Anche nuovi termoplastici bio-based, che integrano residui agricoli come riempitivi, mostrano un grande potenziale per il packaging.Questi avanzamenti sono stati presentati a Ecomondo 2024.  Il Ppwr introduce requisiti più severi per ridurre i rifiuti e aumentare la riciclabilità, creando nuove sfide e opportunità per le aziende.

Greem-Loop dimostra come i materiali bio-based possano svolgere un ruolo importante in questa transizione, offrendo alternative ai materiali plastici tradizionali anche in ottica Ppwr.  Grazie al supporto di NSBproject, Mixcycling ha sviluppato materiali per packaging e chiusure alimentari.In collaborazione con Guala Closures Breganze, ha integrato compositi bioplastici in chiusure anti-manomissione che, per resistenza, igiene e flessibilità, sono equivalenti alle plastiche convenzionali.

Queste chiusure, conformi alle normative CE, sono sicure per l'uso con alimenti, bevande e farmaci e riflettono l’impegno di Green-Loop per la conformità normativa e lo sviluppo di materiali sostenibili.Con tecnologie come lo stampaggio a iniezione assistito da microonde, che riduce il consumo energetico fino al 30%, Green-Loop apre la strada a soluzioni sostenibili che rispondono agli standard delle plastiche fossili.

La collaborazione con partner industriali dimostra la fattibilità dell’integrazione dei materiali bio-based in vari settori, dall’alimentare al packaging per cosmetici. I materiali bio-based proposti nel progetto Green-Loop in particolare potrebbero sostituire il contenuto di plastica riciclata, sia per mancanza di materiale riciclato sia per es.ragioni qualitative.

Come riportato in Art.8 di Ppwr, entro tre anni dalla data di entrata in vigore del presente regolamento la Commissione Europea riesaminerà lo stato di sviluppo tecnologico e le prestazioni ambientali degli imballaggi di plastica a base biologica tenendo conto dei criteri di sostenibilità di cui all'articolo 29 della direttiva (UE) 2018/2001 del Parlamento europeo e del Consiglio. Green-Loop continuerà a sviluppare soluzioni per le industrie bio-based migliorando le formulazioni dei materiali, ottimizzando i processi produttivi e conducendo test rigorosi per garantirne la scalabilità e la commercializzazione.Per il settore del packaging, i risultati del progetto offriranno soluzioni concrete conformi al nuovo Regolamento Europeo sugli Imballaggi e Rifiuti da Imballaggio (Ppwr).  —sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Star Wars, in arrivo una nuova trilogia ma non continuerà la saga degli Skywalker

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(Adnkronos) – Una nuova trilogia di 'Star Wars' è in arrivo.Lo sceneggiatore e produttore statunitense Simon Kinberg ha firmato un ampio accordo per scrivere e mettersi alla guida della nuova era di 'Guerre Stellari'.   I tre nuovi film avranno una storia tutta nuova che non proseguirà la saga degli Skywalker, la famiglia protagonista dei sei episodi ideati da George Lucas e degli ultimi tre (il 7, l'8 e il 9) realizzati dalla Disney dopo l'acquisizione della Lucasfilm.

Secondo le fonti di 'The Hollywood Reporter', l'intento è quello di sviluppare nuovi personaggi e una nuova trama, ma non si esclude che alcuni personaggi già noti non possano in qualche modo apparire anche nei nuovi film.Kathleen Kennedy, capo della Lucasfilm, produrrà la nuova trilogia insieme a Kinberg. Cinquantuno anni, nato a Londra ma cresciuto negli Stati Uniti, Simon Kinberg ha già dato un importante contributo a 'Star Wars'. È stato lui a co-creare la serie animata 'Star Wars: Rebels' con Dave Filoni e Carrie Beck, nominata agli Emmy e durata quattro stagioni, dal 2014 al 2018.

Inoltre ha collaborato al rilancio di Star Wars dopo l'acquisizione di Lucasfilm da parte di Disney, svolgendo il ruolo di consulente per il film 'Il risveglio della forza' del 2015. 
Simon Kinberg è poi una presenza consolidata nel genere fantascientifico.Innanzitutto sta contribuendo per la Paramount allo sviluppo del franchise cinematografico rivale 'Star Trek', un accordo in cui è entrato la scorsa primavera, e poi sta per entrare in produzione per la trasposizione di Edgar Wright del racconto "L'uomo in fuga" di Stephen King. "Le fonti dicono che manterrà questi compiti, tenendo una mano sulla spada laser e l'altra sul phaser", commenta ironicamente 'The Hollywood Reporter'.  In passato poi ha lavorato ai film della Fox sugli 'X-Men' con diversi ruoli creativi e in qualità di produttore di 'Logan' e dei primi due film di 'Deadpool'.

E ha già lavorato anche a 'Star Wars'.  
Questo segna tutto un nuovo corso per la Lucasfilm che negli ultimi anni aveva già cercato di tracciare una strada per il futuro, ma senza successo.La presidente Kathleen Kennedy aveva ingaggiato il regista Rian Johnson (già autore di 'Gli ultimi jedi') per sviluppare una trilogia e i creatori di 'Game of Thrones – Il trono di spade' David Benioff e D.B.

Weiss.Nessuno di questi progetti è stato portato a termine e la società ha dovuto affrontare occasionali critiche nel corso degli anni.

Ora è tutto nelle mani si Simon Kinberg. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Raimo sospeso da insegnamento: “Traumatizzato, mai detto lurido a Valditara”

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(Adnkronos) – "Sono traumatizzato".Reagisce così Christian Raimo dopo la notizia della sospensione di tre mesi dall’insegnamento con lo stipendio dimezzato per le dure critiche espresse in tv contro il ministro dell’Istruzione, Valditara. “E’ un provvedimento sproporzionato” dice intervistato a The Breakfast Club su Radio Capital.  “Sto ancora cercando un senso a questa sospensione ma non è facile”. È pentito per aver dato del lurido al ministro? “Io non ho mai detto lurido a Valditara, ho detto che tutto ciò che dice Valditara è lurido ma non lui.

E questo è decisivo per capire il senso delle mie dichiarazioni. È stata una sintesi giornalistica sbagliata”. “Detto questo”, aggiunge Raimo, “vorrei capire la ragione per cui se un docente esprime una critica al governo al di fuori della scuola, può essere sospeso dall’insegnamento con stipendio dimezzato per tre mesi”.Farà ricorso? “Non lo so ancora.

Ora devo pensare a come vivere con 600 euro al mese per i prossimi tre mesi”.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Carenza personale e attese sulle barelle, il report sui problemi del pronto soccorso

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(Adnkronos) – Quali sono i principali problemi del pronto soccorso? "Carenza di personale" (29%), "il boarding" – ovvero le attese dei pazienti, spesso sulle barelle, per avere un posto letto – (26%), "accessi impropri" (26%) e "aggressioni" (19%)".E' la fotografia dei 'mali' del pronto soccorso scattata dalla rilevazione della Simeu, la Società italiana di Medicina emergenza-urgenza, presenta a Roma dove si sta svolgendo l'Accademia dei direttori Simeu, appuntamento in cui si affrontano i problemi più cogenti dei pronto soccorso.

I risultati della rilevazione condotta dalla società scientifica nei giorni 3, 4 e 5 novembre 2024 hanno lo scopo di descrivere – attraverso dati concreti – la situazione attuale inquadrata nel generale contesto del Servizio sanitario nazionale.Hanno risposto 80 centri rappresentativi di un numero di accessi di pronto soccorso nell’intero 2023 pari a 3.957.321, ovvero il 22% dei totali secondo i dati di confronto da Agenas.  "I temi maggiormente dibattuti, come gli accessi 'impropri' o le aggressioni, sono considerati dai professionisti di minor importanza rispetto alla necessità di rinforzare gli organici con lo scopo di garantire una migliore qualità di cura ed assistenza e di diminuire il carico di lavoro sui singoli operatori e, di conseguenza, anche lo stress psicofisico dei professionisti – spiega Beniamino Susi, vice presidente Simeu.

La rilevazione della Simeu ha anche indagato i motivi di disaffezione dei medici: 1) Stress lavoro-correlato, (29%); 2) Insufficienza valorizzazione economica, (26%); 3) Qualità della vita, (23%); 4) Rischio medico-legale, (22%).Secondo Antonio Voza, segretario nazionale Simeu: “Lo stress correlato ad un’attività intensa è anche l’elemento più critico in assoluto che definisce la disaffezione dei medici al lavoro in pronto soccorso prima ancora che la valorizzazione economica”. Per quanto riguarda il boarding, i direttori dei Dea, dipartimenti di emergenza-urgenza, hanno dichiarato che nel 2024 rispetto al passato: "Il 10% delle strutture non costituisce un problema; nel 54% si registra un incremento; nel 30% l’incremento avviene, nonostante siano stati presi provvedimenti organizzativi; nel 36% il boarding è diminuito, grazie a specifici provvedimenti organizzativi; nel 24% non è stato preso alcun provvedimento". "Il dato confortante è che il 36% dei centri registra una diminuzione, il che dimostra che esistono margini di miglioramento che devono essere maggiormente esplorati.

Nonostante il problema continui ad essere in sostanziale crescita nella maggioranza dei casi questo valore, associato all’incremento degli accessi, delinea un futuro di maggior impegno per le strutture dell’Emergenza urgenza", afferma Andrea Fabbri, ufficio di presidenza Simeu. Sempre dalla rilevazione i direttori dei pronto soccorso chiedono: "1) Maggior attività di filtro da parte della Medicina generale, (28%); 2) Attivazione di ambulatori ad accesso diretto, (25%); 3) Più efficace e precoce presa in carico di pazienti dimissibili, (24%): 4) Diminuzione dei tempi d’attesa per esami diagnostici, (23%)". "Si evidenzia come le liste d’attesa, argomento centrale degli ultimi anni, siano considerate meno impattanti rispetto ad altri elementi quali la possibile azione di filtro della Medicina generale o la presa in carico precoce di pazienti in uscita dall’ospedale" avverte Fabio De Iaco, Presidente Simeu. Tra le necessità più importanti "anche la possibilità di indirizzare altrove, sin dal triage, pazienti a minor priorità e la gestione separata dei codici minori affidata ad altre figure professionali", ribadisce la Simeu.Nel dettaglio, i direttori di pronto soccorso ritengono urgenti: "1) Rinforzo degli organici, (28%); 2) Diminuzione del boarding, (26%); 3) Possibilità di indirizzare altrove i pazienti a minor priorità, (24%); 4) Gestione separata dei codici minori, (22%)".

Per quanto riguarda la tipologia di paziente si è rilevato che "il maggior impegno gestionale – inteso come peso organizzativo, necessità di risorse, tempi di permanenza, carico assistenziale – è rappresentato da: 1) Pazienti cronici multi patologici, (27%); 2) Pazienti a prevalente componente assistenziale, (26%); 3) Pazienti a patologia prevalente oncologica, (25%); 4) Pazienti a patologia prevalente psichiatrica, (22%)".  In conclusione per la Simeu, "emerge con grande evidenza che i pronto Soccorso italiani stanno funzionando da tampone dell’intero sistema, reggendo il peso di condizioni di cronicità e socio-assistenzialità che non avrebbero alcun motivo di essere gestiti dalla Medicina d’emergenza urgenza se non per l’insufficienza delle strutture che dovrebbero essere deputate a tali scopi".  —salute/sanitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Reggio Emilia, incidente mortale a Montecavolo: morto un 86enne

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(Adnkronos) –
Un anziano di 86 anni ha perso il controllo dell’auto e ha centrato un pilone in cemento armato, perdendo la vita nella serata di ieri a Montecavolo, nel comune di Quattro Castella, in provincia di Reggio Emilia.La vittima è il signor Gianfranco Morini, pensionato, molto conosciuto nella frazione e nei paesi vicini per l’attivismo che lo ha sempre caratterizzato, facendolo apprezzare dai tanti amici e conoscenti. Stava guidando nel centro della frazione in mezzo a una fitta nebbia, attorno alle ore 18.30.

Era al volante della sua Opel e stava percorrendo via Papa Giovanni, tra la chiesa e le reti del campo sportivo.La tragedia si è consumata all’incrocio con via Mascagni: all’altezza della strettoia Gianfranco Morini ha tirato dritto, centrando in pieno il manufatto e rimanendo accasciato nell’abitacolo.

Poco dopo un passante ha lanciato l’allarme, chiamando il 118 e segnalando la presenza di un ferito.Sul posto sono arrivati i carabinieri e una squadra dei vigili del fuoco da Reggio Emilia, credendo di dover estrarre il conducente dall’abitacolo.

Cosa che però avevano già provveduto a fare alcun residenti, che si sono subito resi conto delle condizioni estremamente critiche dell'anziano.Poco dopo, mentre i carabinieri eseguivano i dovuti rilievi per chiarire la dinamica dell'incidente, il personale sanitario ha confermato come non ci fosse nulla da fare.

A stretto giro sono sopraggiunti i familiari della vittima, addolorati e increduli, tra cui il figlio. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sostenibilità, al via l’era digitale dei rifiuti: sfide e opportunità

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(Adnkronos) –
Rentri al via.Sfide e opportunità del Registro Elettronico Nazionale per la Tracciabilità dei Rifiuti sono state al centro di una tavola rotonda a Ecomondo 2024 dal titolo ‘Rentri: dove eravamo rimasti?’, a cura di Ricicla.tv. “Il Rentri è una sigla, un acronimo che sta per Registro Elettronico Nazionale di Tracciabilità dei Rifiuti.

Quindi, la parola chiave è 'elettronico', perché il registro è una fattispecie già utilizzata nella tracciabilità dei rifiuti regolarmente, solo che avviene in larga parte in formato cartaceo.Ora, così come è accaduto per la fatturazione elettronica, qualche anno fa, e che sta funzionando bene, accadrà lo stesso nel mondo dei rifiuti, cioè si passa al digitale”, spiega Antonino Rapisardi, direttore commerciale Omnisyst, azienda con trent'anni di esperienza nella gestione circolare dei residui industriali, partecipata dal Green Transition Fund di Algebris.  Si parte a breve: l'avvio è previsto per il 13 febbraio. “C’è una finestra che si apre il 15 dicembre e termina il 13 febbraio, che darà la possibilità alle aziende di iscriversi e di cominciare a far girare il sistema.

Dal 13 febbraio ci auguriamo tutti di essere in questa nuova era molto importante, un'era digitale per la tracciabilità e la gestione dei rifiuti”.   Omnisyst ha chiarito il proprio approccio proattivo in vista dell’avvio del sistema. “In questo periodo di transizione, il nostro impegno è supportare i clienti con una strategia basata su preparazione ed esperienza, automazione e supporto costante”, spiega Rapisardi.L’azienda ha già aggiornato la propria piattaforma, predisposto l’interoperabilità col Rentri, facendosi carico di tutta la complessità burocratico-amministrativa (es.

iscrizione al portale del ministero in video call con tecnici Omnisyst, Fir e registro di carico e scarico precompilati, ecc…). “Gestiamo circa 130mila tonnellate di rifiuti all'anno e serviamo oltre 700 aziende in tutta Italia e in tutti i settori.Questo ci permette di affrontare rapidamente i cambiamenti e di far sì che i nostri clienti non risentano dell’aumento della complessità”, rimarca il direttore commerciale.  Uno dei punti chiave emersi durante la tavola rotonda, dove sono intervenuti anche rappresentanti dal ministero dell'Ambiente, da Herambiente, A2A, Cna, Conftrasporto, Assintel e dall’Albo Nazionale Gestori Ambientali, riguarda i 'nodi da sciogliere'. “Molte delle funzionalità e casistiche pratiche non sono state ancora testate e convalidate”, osserva Rapisardi. “Un’altra criticità riguarda l’incremento dei dati richiesti per la compilazione dei formulari e dei registri elettronici.

Dalla nostra esperienza, abbiamo rilevato che, mediamente, le aziende che gestiscono autonomamente i propri rifiuti, presentano un'incidenza di non conformità per oltre il 10% dei documenti prodotti.Con l’arrivo del Rentri, questi errori potrebbero aumentare proprio a causa della maggiore complessità”, aggiunge.  Dal punto di vista normativo e tecnico, una delle criticità maggiori evidenziate da Omnisyst durante la tavola rotonda riguarda l’opportunità persa di una vera digitalizzazione completa: Rentri è un’aggiunta rispetto al registro di carico e scarico, con molte informazioni che sono sostanzialmente raddoppiate, questo significa che un soggetto deve adempiere al registro di carico scarico e adempiere anche al Rentri.

Secondo Rapisardi, “l'implementazione di un unico sistema centralizzato avrebbe semplificato le procedure”.  —sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Trump nomina Susie Wiles Chief of Staff, prima donna a ricoprire incarico

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(Adnkronos) – Il presidente eletto degli Stati Uniti Donald Trump ha nominato Susie Wiles sua Chief of Staff alla Casa Bianca.Co-presidente della campagna di Trump e considerata la vera regista della sua vittoria, Wiles sarà la prima donna a ricoprire il ruolo di capo di gabinetto della Casa Bianca, ovvero il più importante membro dell'ufficio esecutivo del presidente americano. ''Susie Wiles mi ha aiutato a ottenere una delle più grandi vittorie politiche nella storia americana ed è stata parte integrante delle mie campagne elettorali sia nel 2016, sia nel 2020'', ha scritto Trump in una nota. ''Susie è tenace, innovativa, intelligente, rispettata e ammirata da tutti'', ha proseguito Trump, sottolineando che ''Susie continuerà a lavorare senza sosta per 'Make America Great Again'''.

Insomma, ha detto Trump, "non ho dubbi che renderà orgoglioso il nostro Paese". Trump si aggiudica intanto anche il Navada, conquistando uno Stato che aveva perso sia nel 2016, sia nel 2020.Lo riferiscono la Nbc News e la Cbs.

Trump portando il suo collegio elettorale a 301 voti, contro i 226 di Kamala Harris.E' la prima volta che un candidato repubblicano vince in Nevada dal 2004. Decine di migliaia di persone sono intanto attese a Washington il 18 gennaio, due giorni prima dell'Inauguration Day, la cerimonia di insediamento del nuovo presidente americano, per protestare contro Trump e le priorità politiche che, hanno riferito gli organizzatori, comprometteranno i diritti delle donne, degli immigrati, della comunità Lgbtq+ e delle minoranze razziali e religiose.

Lo scrive il Washington Post spiegando che la manifestazione, chiamata "People's March on Washington", è stata indetta da organizzazioni per i diritti civili, per la giustizia razziale e la salute riproduttiva, tra cui la Women's March e Abortion Access Now, Planned Parenthood e il National Women's Law Center. Gli organizzatori stimano che a scendere in piazza saranno circa 50mila persone.Secondo il Washington Post gli attivisti di sinistra stanno cercando di convertire i manifestanti occasionali in un'opposizione più organizzata all'Amministrazione Trump. I dettagli esatti della marcia del 18 gennaio sono ancora in fase di pianificazione, ma gli organizzatori hanno affermato al Washington Post che le persone sono motivate a partecipare da una serie di questioni, tra cui i diritti all'aborto, il cambiamento climatico, la parità di retribuzione e il congedo parentale retribuito garantito a livello federale, salari equi, prevenzione della violenza armata, un piano che accoglie gli immigrati negli Stati Uniti e fornisce un percorso verso la cittadinanza. "Stiamo organizzando una marcia per continuare a lottare per la nostra libertà, le nostre famiglie, il nostro futuro e anche per assicurarci che sia chiaro di fronte al crescente autoritarismo che non ci arrenderemo preventivamente", ha affermato Rachel O’Leary Carmona, direttrice esecutiva della Women’s March, aggiungendo che sono previste marce gemelle in tutto il paese. "La gente potrebbe essere triste e la gente potrebbe essere esausta", ha detto Timmaraju, che è anche presidente e amministratore delegato di Reproductive Freedom for All. "Ma questo non impedisce loro di dire, 'Cosa c'è dopo?

Voglio combattere'", ha concluso.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Temporali, freddo e neve: arriva il ribaltone meteo, le previsioni

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(Adnkronos) – Temporali, ma anche freddo e neve.Dopo giorni di caldo, ecco arrivare il ribaltone meteo sull'Italia.

Secondo i meteorologi il netto cambio di clima inizierà nel fine settimana, per poi 'aggredire' da martedì prossimo.Con il rischio di fenomeni meteo intensi sulla Penisola.

Queste le previsioni degli esperti per la giornata di oggi, 8 novembre 2024, e per i giorni a venire. Antonio Sanò, fondatore del sito www.iLMeteo.it, conferma che il Mar Mediterraneo, a causa dell’anomala temperatura delle sue acque in pieno Autunno, sta ancora letteralmente evaporando con la formazione di intensi temporali in mare aperto, più frequenti nelle ultime ore tra Sicilia, Sardegna e Baleari. Il Riscaldamento Globale, che spingerà quasi certamente il 2024 sul gradino più alto del podio (sarà l’anno più caldo della storia superando il 2023), ha ‘scaldato' tutti gli oceani, e anche il Mediterraneo, fino a valori estremi: tutto il calore viene liberato ancora in queste ore e in questi anomali giorni autunnali. In sintesi, corriamo il rischio di fenomeni intensi nel weekend a causa del calore e della formazione di temporali sul Mar Tirreno, intorno alle Baleari e sullo Stretto di Sicilia: qualche nubifragio potrebbe colpire anche le coste adiacenti a questi bacini. Nel dettaglio, prevediamo per venerdì 8 novembre, ancora la possibilità di temporali su Sicilia e Sardegna e localmente su tutte le coste tirreniche, isole comprese.Sabato e domenica la situazione resterà simile con instabilità molto accesa sul Tirreno e locali fenomeni anche su entroterra siculo, sardo e zone tirreniche, specie del Sud.

Al Nord avremo ancora nebbie diffuse, poi dalla prossima settimana cambierà tutto. Da lunedì 11 novembre, ‘Estate di San Martino’ (giorno del vescovo Martino di Tours), arriverà, contro ogni credenza popolare, l’Inverno di San Martino: lo zero termico, dai 3000 metri attuali, crollerà gradualmente fino a 800 metri sul Nord-Ovest italiano. Tra martedì e mercoledì l’Inverno di San Martino potrebbe portare la neve fino a quote collinari, con la probabilità piuttosto elevata di osservare anche dei temporali di neve sulle regioni settentrionali: per temporale di neve si intende la precipitazione nevosa associata a fulmini e rovesci intensi, un fenomeno che può portare la quota neve molto più in basso del previsto. In sintesi, da martedì non si escludono nevicate a bassa quota o piogge gelate in pianura; assisteremo ad un cambiamento così repentino che ci farà dimenticare 2 mesi, come se non fossero mai esistiti: da Agosto a Novembre in un soffio, il soffio polare in arrivo dalla Scandinavia ad inizio della prossima settimana. Venerdì 8.Al Nord: locali nebbie, ma cielo poco nuvoloso.

Al Centro: nubi sparse, qualche pioggia lungo le coste tirreniche e in Sardegna.Al Sud: nubi sparse con temporali in Sicilia. Sabato 9.

Al Nord: locali nebbie, tante nuvole in cielo.Al Centro: nubi sparse, qualche pioggia lungo le coste tirreniche, temporali in Sardegna.

Al Sud: nubi sparse con temporali in Sicilia. Domenica 10.Al Nord: locali nebbie, sole prevalente.

Al Centro: nubi sparse, qualche rovescio in Sardegna.Al Sud: nubi sparse con rovesci in Sicilia. Tendenza: da martedì 12 ciclone invernale con pioggia e neve. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Migranti Albania, nave Libra arrivata al porto di Shengjin: 8 a bordo

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(Adnkronos) – La nave italiana Libra è arrivata questa mattina nel porto albanese di Shengjin.Lo riferisce il canale albanese Report TV.

A bordo della nave della Marina Militare ci sono otto migranti intercettati in acque internazionali a sud di Lampedusa lunedì scorso dalle autorità italiane.  In Europa c'è "una trappola", che si chiama "attivismo giurisdizionale".Per "non citare solo l'Ungheria", è "la stessa storia quello che sta succedendo in Italia.

E' la stessa situazione: i governi prendono decisioni, poi una Corte a livello europeo decide negativamente", ha detto intanto ieri il primo ministro ungherese Viktor Orban, a Budapest al termine del summit dell'Epc, con un evidente riferimento all'accordo tra Italia e Albania sui migranti. In questo modo, ha continuato, "gli sviluppi nazionali seguono non le leggi nazionali, ma le decisioni europee, così l'intero sistema di difesa contro l'immigrazione nazionale collassa.Questa è la prassi che sperimentiamo regolarmente, che paralizza il governo nazionale.

I governi nazionali in queste circostanze non possono dare leadership ai loro Paesi, perché in quasi tutti i Paesi la maggioranza delle persone è contraria all'immigrazione illegale". "E i governi nazionali – aggiungeva – non possono soddisfare le richieste della gente: invece, devono spiegare che non possono agire a causa di leggi internazionali che sono al di sopra di loro.Questo pone un grosso punto di domanda sulla loro capacità di leadership.

E chi diavolo voterebbe per un governo che non può guidare un Paese?Gli elettori non possono accettarlo: eleggono i leader perché li servano.

Se gli attivisti giudiziari li fermano, questo è contro la democrazia.E' una questione di sovraregolazione", che sposta il piano decisionale "dal livello nazionale a quello europeo", diceva Orban. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Maccabi-Ajax, Netanyahu invia aerei in soccorso dei tifosi israeliani

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(Adnkronos) – Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha inviato due aerei di soccorso nei Paesi Bassi dopo che alcuni tifosi di calcio israeliani del Maccabi sarebbero rimasti feriti durante gli scontri ad Amsterdam, nel corso della partita contro l'Ajax. "Il Primo Ministro Netanyahu considera con estrema gravità l'orribile incidente e chiede al governo olandese e alle forze di sicurezza di intervenire con decisione e rapidità contro i rivoltosi e di garantire la sicurezza dei nostri cittadini", ha affermato il suo ufficio in una nota. L'ufficio del primo ministro non ha spiegato cosa abbia portato al "violentissimo incidente contro i cittadini israeliani", ma il media olandese AT5 ha riferito che ieri sera sono scoppiate delle risse tra i tifosi durante una partita di Europa League tra Maccabi Tel-Aviv e Ajax.Il rapporto afferma che nel centro della città si sono verificati numerosi scontri e atti vandalici. "Sono presenti numerosi veicoli delle unità mobili e sono stati richiesti anche rinforzi", ha affermato. L'ambasciata israeliana negli Stati Uniti ha dichiarato che "centinaia" di tifosi del Maccabi sono stati "attaccati e colti in un'imboscata ad Amsterdam stasera mentre uscivano dallo stadio dopo una partita".

In un post pubblicato su X, l'ambasciata ha attribuito l'incidente a una "folla che ha preso di mira israeliani innocenti".  Un portavoce della polizia olandese ha dichiarato all'agenzia di stampa Anp che sono state arrestate 57 persone.Il nuovo ministro degli Esteri israeliano, Gideon Saar, ha dichiarato in una nota di aver chiesto l'assistenza del governo olandese per garantire che i cittadini israeliani possano lasciare in sicurezza i loro hotel per raggiungere l'aeroporto.

Le immagini di AT5 mostrano la polizia olandese che scorta i tifosi ai loro hotel.  Sono ancora tre israeliani di cui si sono perse le tracce, ha reso noto il ministero degli Esteri olandese, aggiungendo che sono state attivate ulteriori linee telefoniche presso l'ambasciata israeliana nel Paese e presso la sala operativa del Ministero degli Esteri. I tifosi israeliani che ieri erano nei Paesi Bassi per assistere alla partita sono stati aggrediti in diversi punti della città dopo la partita da persone che gridavano "Palestina libera" e lanciavano insulti in arabo.Il Ministero degli Esteri israeliano afferma che le autorità nei Paesi Bassi hanno riferito che 10 israeliani sono rimasti feriti.

Le loro condizioni non sono note. Il Consiglio per la sicurezza nazionale israeliano ha invitato gli israeliani che soggiornano ad Amsterdam a evitare di spostarsi all'interno della città, a rimanere nelle loro stanze d'albergo e ha raccomandato di modificare l'organizzazione del viaggio per tornare in Israele al più presto.  Secondo i tifosi che hanno parlato con Haaretz, sembra che almeno in alcuni casi si sia trattato di imboscate pianificate, con aggressori che aspettavano in vari punti della città mentre i tifosi tornavano in treno dalla partita.I video che circolano online mostrano gli aggressori che gridano "Liberate la Palestina", chiedono alla gente per strada da dove vengono e poi picchiano chiunque credano sia israeliano. Secondo il leader dell'estrema destra olandese Geert Wilders, il cui partito è membro del governo olandese, si è trattato di "un pogrom" con "musulmani con bandiere palestinesi che danno la caccia agli ebrei.

Non lo accetterò.Mai", ha detto, aggiungendo che le autorità competenti saranno "ritenute responsabili per la loro incapacità di proteggere i cittadini israeliani" e parlando dell'Olanda come "la Gaza d'Europa". Netanyahu ha intanto parlato con il suo omologo olandese Dick Schoof, ha reso noto l'ufficio del primo ministro israeliano, aggiungendo che il premier sottolinea l'importanza che il governo olandese garantisca la sicurezza di tutti gli israeliani nel Paese e di prendere sul serio l'attacco.

Netanyahu chiede anche una maggiore sicurezza per la comunità ebraica nei Paesi Bassi.Il premier israeliano ha ringraziato Schoof per le sue dichiarazioni sull'attacco, definito da quest'ultimo "antisemita". —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

L’ombra del clan sulle forniture pubbliche, blitz dei carabinieri a Pagani

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(Adnkronos) – Il clan condizionava l'attività amministrativa per ottenere forniture pubbliche in provincia di Salerno: blitz dei Carabinieri del Reparto Territoriale di Nocera Inferiore.I militari hanno eseguito un'Ordinanza di Custodia Cautelare, emessa su richiesta della Direzione distrettuale Antimafia salernitana, dal Gip del Tribunale di Salerno nei confronti di soggetti indagati per reati contro la Pubblica Amministrazione, aggravati delle finalità di agevolare un sodalizio mafioso.

L'indagine ha riguardato il condizionamento da parte del clan camorristico Fezza-De Vivo dell'attività amministrativa del Comune di Pagani per l'ottenimento di forniture pubbliche.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

‘Tale e Quale Show’, stasera il gran finale su Rai 1

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(Adnkronos) – Stasera ultima puntata di 'Tale e Quale Show', il varietà condotto da Carlo Conti e prodotto in collaborazione con Endemol Shine Italy.Sul palco si esibiranno gli undici protagonisti che, settimana dopo settimana, hanno conquistato il pubblico con le loro imitazioni e trasformazioni all’interno di un programma che anche in questa edizione si è confermato leader indiscusso del venerdì sera, con numeri altissimi anche per le interazione social.  Stasera sarà scelto il 'Campione di Tale e Quale Show 14esima edizione' e il premio finale di 30.000 euro sarà devoluto all’Airc, nella settimana di raccolta fondi per la ricerca sul cancro. 
Una settimana fa Amelia Villano è stata proclamata vincitrice di puntata, grazie a una magistrale interpretazione di LP con 'Lost on you'.

La classifica generale, invece, vede attualmente in testa Verdiana.Al secondo posto Feisal Bonciani, seguito da Kelly Joyce.

Ma con pochi punti di differenza tra gli artisti in gara, la classifica potrebbe subire notevoli cambiamenti. Le esibizioni saranno come sempre dal vivo, con le basi e gli arrangiamenti del maestro Pinuccio Pirazzoli, cercando di replicare al meglio i grandi nomi della musica nazionale e internazionale.Questi gli abbinamenti della serata: Simone Annicchiarico sarà Elton John, Massimo Bagnato interpreterà Drupi, Thomas Bocchimpani si calerà nei panni di Michael Bublé, Feisal Bonciani renderà omaggio a R
ay Charles, Kelly Joyce avrà le sembianze di Sade, Justine Mattera si immedesimerà in Cyndi Lauper, Giulia Penna se la vedrà con Alexia, Roberto Ciufoli imiterà Adriano Celentano, Amelia Villano tenterà il bis con Loredana Bertè, Verdiana proverà a confermarsi leader indiscussa con Mina, Carmen Di Pietro, colpo a sorpresa, vestirà i panni di Cristiano Malgioglio.

Proprio a quest’ultimo, insieme agli altri giudici Alessia Marcuzzi e Giorgio Panariello, il compito di valutare tutte le esibizioni. Quarto giurato, Paolo Bonolis, mentre i coach sono Maria Grazia Fontana, Dada Loi, Matteo Becucci, Antonio Mezzancella, l’actor coach è Emanuela Aureli.Naturalmente anche il pubblico da casa, tramite i social del programma, potrà dire la propria.  L'appuntamento per la finale è stasera, venerdì 8 novembre alle 21.30 su Rai1.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)