Home Blog Pagina 880

Flavia Capilli nuova segretaria generale Fim Toscana

0

(Adnkronos) – Flavia Capilli è la nuova segretaria generale della Fim-Cisl Toscana.Ad eleggerla è stato il Consiglio generale regionale della categoria riunito oggi a Firenze, alla presenza del segretario generale nazionale Fim, Ferdinando Uliano. Capilli è stata fino ad oggi responsabile territoriale della Fim-Cisl Firenze-Prato e sarà la prima donna a guidare la categoria dei metalmeccanici Cisl a livello regionale, che conta circa 9.800 iscritti.

Succede a Alessandro Beccastrini, dimessosi dalla carica dopo essere entrato a far parte della Segreteria regionale Cisl.Confermati nella Segreteria regionale Paolo Cappelli (responsabile territoriale Fim di Livorno), Giuseppe Cesarano (responsabile territoriale Fim Siena) e Michele Folloni (responsabile territoriale Fim Toscana Nord). "Sono tante le sfide che ci aspettano – ha detto Flavia Capilli – a partire dal mantenimento dell'occupazione in un territorio, quello toscano, devastato da alcune profonde crisi come quella di Piombino con Jsw, quella del settore automotive con alcune aziende del settore sul territorio di Pisa e quella, ultima solo in ordine cronologico, del comparto accessori moda che caratterizza il made in Italy del nostro paese e impiega quasi 8000 metalmeccanici solo nell'area fiorentina.

Saremo anche impegnati nei rinnovi contrattuali di categoria, anche attraverso iniziative di sostegno e nella contrattazione di secondo livello nelle aziende più virtuose, affinché si recuperi un potere di acquisto già risicato dalla crisi economica che ha colpito il nostro paese negli ultimi anni". "Mi impegnerò – ha aggiunto Capilli – a guidare la Fim-Cisl Toscana con serietà e mano ferma, con il coraggio di affrontare i cambiamenti che equivalgono a migliorarsi, cambiamenti già in atto con l'ottima guida del segretario uscente Alessandro Beccastrini". Flavia Capilli ha iniziato l'attività sindacale nel 2013, come operatrice della Fim fiorentina.E' entrata a far parte della Segreteria Fim Firenze-Prato nel 2015, diventandone segretaria generale nel marzo 2020.

Dal 2021 era componente della Segreteria regionale Fim.Dal 2015 al 2017 è stata responsabile nazionale del Coordinamento donne della Fim. Nell'intervento conclusivo il segretario generale nazionale Fim-Cisl, Ferdinando Uliano, ha parlato delle maggiori vertenze che interessano il settore metalmeccanico in Toscana, dall'acciaio di Piombino alla crisi della minuteria metallica legata alla moda, dalla vicenda Abb alle difficoltà del settore automotive.  Sulla recente interruzione delle trattative con Federmeccanica, per il rinnovo del contratto nazionale, secondo Uliano "la situazione di rottura può essere superata solo con un ripensamento della posizione di Federmeccanica.

Noi vogliamo un contratto sostenibile socialmente, lo abbiamo costruito così.E' una costruzione concreta, di sostanza, le risposte che abbiamo avuto da Federmeccanica sono puramente di immagine: poco rispondenti alla realtà.

Sotto il profilo salariale, noi abbiamo presentato una piattaforma con gli stessi criteri della scorsa, dove un pezzo basato sul recupero del potere di acquisto dei salari e un pezzo sui cambiamenti organizzativi che sono in corso.Ma ci siamo trovati con le aziende che invece di stare sul merito fanno dichiarazioni di principio.

Ma dichiarazioni di principio rispetto a salute e sicurezza, sanità, welfare e previdenza, parità di genere, non servono.A noi servono non dichiarazioni di principio che non trovano applicazione, ma risposte concrete a problemi che ci sono".  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ia, Seghi Recli (Farmindustria): “Taglia tempi sviluppo farmaci, sfida è European Health Data Space”

0

(Adnkronos) – Lo scenario farmaceutico internazionale si sta allineando alla sfida della sanità digitale e delle applicazioni dell'intelligenza artificiale, "che sono un'opportunità a livello competitivo – il report Draghi è una fonte importante di elementi di competitività – ma anche un'ancora di sostenibilità per il Servizio sanitario nazionale", e nel settore ricerca e sviluppo l'Ai è già utilizzata dalle aziende. "Oggi, già nella parte precoce del percorso di sviluppo di un farmaco, i tempi – e si parla di anni – si sono ridotti del 40%.Un'enormità, ma sono casistiche di grandi multinazionali che sono state in grado di partire in anticipo con queste strumentazioni.

Via via che si affinano le tecnologie e divengono appannaggio anche delle aziende grandi a livello nazionale, l'accellerazione dell''early stage' – parliamo del primo step del percorso, forse quello più incerto, dell'iter di 3 fasi che poi prevede lo sviluppo clinico e poi registrativo – dovrebbe diventare uno standard per tutti".Lo ha detto Giuseppe Seghi Recli, componente della Giunta di Farmindustria, ospite dell'evento 'Trasformazione digitale dentro l'Ai', promosso oggi a Roma dall'Adnkronos.  "Sicuramente ci sono margini ancora di miglioramento per questi strumenti nell'accorciare i tempi e mirare ancora meglio le molecole su cui scommettere.

E' una risorsa per il settore e una garanzia per il cittadino", ha aggiunto Seghi Recli.L'Italia ha una leadership a livello farmaceutico in Ue "e potrà valorizzarla anche attraverso l'uso di strumenti di salute digitale", ha proseguito, "e l'uso dell'Ai non solo nelle leve competitive dell'industria, ma nell'ecosistema dei dati sanitari.

Questo discorso diventerà centrale".  Per Seghi Recli, "il Regolamento europeo che è stato approvato quest'anno sull'European Health Data Space (Ehds) è l'architrave su cui lavorare come sistema Paese, mettendo in pista quelle agenzie di accesso ai dati che il Regolamento prevede – ma dovranno lavorare molto sia i centri clinici che le imprese del settore farmaceutico nel poter, in base alle normative in vigore, usare questi dati clinici di 'real word' – per far sì che siano strutturati e generino evidenze, cliniche, regolatorie e di accesso, per arrivare – ha concluso – all''evidence based medicine', per giocare tutti a carte scoperte, la parte pubblica e privata".  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ia, Bazzi (Minsait Italia): “Capire come set tecnologie porti valore in mercato e in azienda”

0

(Adnkronos) – "Quando parliamo di IA parliamo di un set di tecnologie molto ampio, parliamo di motori, di guida di veicoli, di guida autonoma, di robotizzazione; quindi il tema è capire come questo set di tecnologie integrato anche con altre tecnologie come l'IoT blockchain possa portare valore in un mercato e in una specifica azienda".A dirlo Alberto Bazzi, head of offering & operations Minsait Italia, intervenendo all'evento Adnkronos Q&A, 'Trasformazione digitale, dentro l'AI'.  "Tutte le applicazioni di queste tecnologie – spiega – possono migliorare la componente dei ricavi, migliorare la struttura dei costi o entrambi, mi vengono in mente tutte quelle applicazioni che sono relative al miglioramento della relazione con il cliente.

Pensiamo all'evoluzione delle tecnologie di Nlp come il chatbot e il voicebot che permettono di migliorare e digitalizzare una relazione con il consumatore, un cliente, un utente". "Un'altra area di intervento – avverte – che forse è la più innovativa è legata all'IA generativa.Ad esempio come utilizzare l'Ia per sviluppare nuovi prodotti, ci sono casi di aziende del mondo del lusso che stanno già utilizzando l'IA negli uffici stile per capire come potrebbe evolvere il design di prodotti classici; quindi stile, immaginazione e creazione unita alle potenzialità dell'IA per capire dove e come entrare in determinati mercati, come sviluppare dei nuovi modelli di esigenza.

L'IA va a supporto dei processi di gestione strategici, sulla parte dei costi di sicuro abbiamo tutte le applicazioni che afferiscono all'automatizzazione dei processi". "Da una ricerca che abbiamo fatto con la Luiss quest'anno – afferma – si vede come tutte le aziende considerate innovative avevano una caratteristica, anzi due, una era proprio quella che avevano identificato nella strategia dell'azienda il ruolo dell'IA e delle altre tecnologie abilitanti e il secondo era che avevano già avviato e stavano lavorando su grossi progetti di gestione dei dati.Quindi questi sono due fattori che caratterizzavano tutte queste aziende".  Per Alberto Bazzi, "tra i principali abilitatori di una strategia di intelligenza artificiale all'interno di un'azienda c'è la componente dei dati.

Cioè qualsiasi modello di IA si basa su un addestramento e l'addestramento si fa su dati, che devono essere completi, aggiornati, sicuri e questo è un fattore abilitante.Sempre nella ricerca che abbiamo fatto, la caratteristica che univa tutte le aziende innovative era che avevano avviato dei grossi progetti di lavoro sui dati.

C'è il tema dello storage, quindi come vengono raccolti, immagazzinati e distribuiti i dati.C'è il fattore più tecnologico, l'infrastruttura di rete, la connessione.

Cioè i dati viaggiano su autostrade dove vengono trasferiti e se non abbiamo questo abilitatore, quello che noi elaboriamo non viene distribuito.Poi c'è la capacità computazionale e qui abbiamo tutto il tema dell'evoluzione dei processori.

Quindi i dati devono essere 'addestrati', ci serve una capacità di lavorazione sui dati molto forte.Poi c'è la capacità di sicurezza legata ai dati.

Quindi i dati devono essere raccolti, elaborati ma in un contesto sicuro.Questi sono gli abilitatori, direi tecnologici infrastrutturali.

Poi ci sono quelli organizzativi che sono altrettanto importanti".  Bazzi pone poi l'accetto sulla "scarsità di risorse specialistiche, anche perché molte figure stanno nascendo adesso, quindi non c'è stato il tempo di formarle, pensiamo agli architetti, ai data scientists, ai data engineer.Il problema è, rispetto agli obiettivi che ci si pone, come le organizzazioni devono cambiare, e quando intendo come devono cambiare è come devono essere ridisegnati i processi aziendali, come devo ridisegnare i ruoli e le responsabilità, come devo formare le persone, riskillare le persone.

Questi sono fattori forse più importanti della competenza in sé e della ricerca delle figure". "L'utilizzo più diffuso dell'IA – sottolinea – di sicuro porta a un decentramento delle decisioni.I modelli organizzativi in futuro saranno più piatti, ci saranno meno gerarchie, ci sarà una fase soprattutto iniziale dove bisognerà pensare a creare dei team misti, dove avremo delle persone che hanno delle competenze di dominio, di marketing, di produzione, integrate con competenze specifiche di dominio tecnologico, può essere l'IoT, l'Ia e tutte le altre tecnologie.

E' già successo con la digitalizzazione negli anni scorsi, succederà anche adesso.Poi c'è il tema della formazione che è una formazione tecnica: bisogna formare le persone ad utilizzare certe tecnologie, è più facile farlo su persone che hanno un background tecnologico".  Per Alberto Bazzi, bisogna guardare al cambiamento perché "se applico una tecnologia agli stessi modi di lavoro precedenti, i benefici che otterrò saranno minimi e questo non vale solo per l'IA.

E' sempre stato evidente che è un fattore determinante come le organizzazioni cambieranno e con che velocità; perché prima si parlava delle preoccupazioni legate alla distruzione di certe tipologie di lavoro, ci sarà e c'è stato in tutte le ondate tecnologiche che hanno riguardato l'evoluzione della nostra economia".  "Il tema è quanto riusciremo a raggiungere un punto di pareggio, cioè tra quello che verrà cambiato, quello che verrà distrutto e quello che nascerà da questo, quanto sarà impattante e in quanto tempo lo faremo e quali supporti verranno messi a disposizione delle aziende anche a livello pubblico per accompagnare le persone a cambiare, ad acquisire nuove competenze", conclude.    —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

IA, Moricca (PagoPA): “Ci permette di avere il cittadino al centro con i suoi bisogni”

0

(Adnkronos) – "L'approccio che Pago.PA ha in questo momento è quello di riuscire ad unire le basi dati, tra l'altro uno dei nostri prodotti è la Pdnd, Piattaforma Digitale Nazionale dei Dati, e con questo riuscire ad avere varie applicazioni che si intersecano tra di loro, che costituiscono un vero e proprio ecosistema.Ciò ci permette di mettere il cittadino al centro, quindi di avere una situazione nella quale non è più il cittadino che si deve rivolgere alla Pubblica amministrazione, ma è la Pubblica amministrazione che suggerisce e che riesce ad intervenire su quello di cui il cittadino ha bisogno.

Quindi è un completo cambio di paradigma".A dirlo Alessandro Moricca, amministratore unico PagoPA, intervenendo all'evento Adnkronos Q&A, 'Trasformazione digitale, dentro l'AI' "In tutto questo – spiega – l'intelligenza artificiale ha un impatto molto importante, perché non è solo uno strumento di automatizzazione dei processi.

L'intelligenza artificiale ci permette di rivolgersi alla Pubblica amministrazione, ci permette di avere un'organizzazione proattiva: di andare dal cittadino, di prevedere le sue necessità e di rispondere in maniera puntuale a quelle che sono le sue esigenze.In questo è chiaro che anche il feedback che si può dare al cittadino è diverso da quello che si dava prima, quindi si possono creare sulla base delle richieste del cittadino delle schede, dei report, dei documenti Pdf, delle pagine Html, dei fogli di calcolo, dei database che rispondano a quelle che sono le sue esigenze e offrirgli una gamma assolutamente diversa di potenzialità, di feedback".  "E' chiaro – sottolinea – che una risposta più veloce del pubblico genera fiducia nel cittadino, senza dimenticare tutti gli aspetti che devono essere considerati in queste evoluzioni: etici, legali, e privacy.

Al momento abbiamo due casi d'uso dell'IA che abbiamo già lanciato, sono sulle nostre app e sul customer care: la piattaforma dei pagamenti Pago.Pa, e App.Io.Sulla piattaforma Pago.Pa, che è utilizzata da 48 milioni di cittadini e imprese, quello che abbiamo implementato è un sistema che durante i periodi serali e notturni e i weekend dà la possibilità al cittadino di avere informazioni sui pagamenti effettuati, quindi dando il tuo codice fiscale, o anche nel caso in cui si vada a chattare con Chatbot, dà la risposta su quale era lo stato del pagamento".  Per quanto riguarda invece App.Io, prosegue, "che è utilizzata mediamente oggi da circa 5 milioni di cittadini, c'è la possibilità, sempre con lo stesso tipo di funzionalità, di avere un'assistenza sul login, quindi se uno ha dimenticato, i propri dati della Cie o dello Spid, di aiutarlo nel recuperare i pagamenti".  "In realtà – precisa – stiamo lavorando su vari progetti che puntano all'eliminazione, o almeno di riduzione di lavoro, per i nostri team, su attività molto ripetitive e che possono essere assolutamente automatizzate.

Dall'altra parte, stiamo lavorando per implementare dei sistemi che permettano al cittadino di avere risposte più concrete a domande che può fare sulla Pubblica amministrazione, quindi nel caso in cui abbia bisogno di una procedura che sia indirizzata o che riceva risposte su quali sono le attività da svolgere".  "IT wallet, che è stato lanciato di recente con dei test, e sarà pienamente diffuso da dicembre, ci offre ulteriori opportunità, perché è chiaro – aggiunge Moricca – che avere nel proprio smartphone tutte le credenziali e in realtà tutte le proprie informazioni permette anche di avere un'interazione diversa con la Pubblica amministrazione, ma non solo, ed è questa chiaramente la nuova frontiera alla quale stiamo guardando, soprattutto nell'ambito del customer care".  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Tumori, in Italia oltre 2 mln di giovani non protetti dal Papillomavirus

0

(Adnkronos) – In Italia oltre 2,2 milioni di giovani non sono protetti contro il Papillomavirus umano (Hpv) e corrono il rischio di contrarlo e diffonderlo.L'11% delle donne d'età compresa fra 25 e 64 anni non ha mai fatto l'Hpv test o il Pap test per lo screening del tumore alla cervice uterina.

Il 13% di loro, invece, non lo ha svolto negli ultimi 3 anni.Dati non confortanti e che allontanano il raggiungimento dell'obiettivo di Sanità pubblica proposto dall'Oms, di eliminare il carcinoma cervicale nei prossimi anni.

Perciò la Fondazione Aiom (Associazione italiana di oncologia medica), con il supporto di Siti (Società italiana di igiene medicina preventiva e sanità pubblica), rivolge oggi un appello alle istituzioni: "Chiediamo al Governo l'impegno per l'approvazione di un Piano straordinario per l'eliminazione dei tumori Hpv correlati attraverso il recupero delle vaccinazioni anti-Hpv e dello screening cervicale.Bisogna abbassare il tasso di incidenza di questa neoplasia a meno di 4 casi su 100mila".

E' quanto emerso oggi dal convegno 'Le azioni per un'Italia Hpv-Free entro il 2030' che si è tenuto alla Camera, in occasione della Giornata mondiale contro il tumore della cervice uterina, per iniziativa dell'onorevole Annamaria Patriarca (membro Commissione Affari sociali di Montecitorio).  "In totale ammontano a oltre 7.500 le neoplasie che ogni anno vengono provocate dal pericoloso virus – afferma Alessandra Fabi, membro del direttivo nazionale Aiom – Non vi è solo il carcinoma della cervice uterina, ma anche quote rilevanti di quelli ad ano, vulva, vagina, pene, orofaringe, cavo orale e laringe.Bisogna poi aggiungere altri casi di malattie come le displasie cervicali, i condilomi ano-genitali o le papillomatosi respiratorie ricorrenti.

Ridurre l'incidenza di tutte queste patologie è possibile fino ad eradicarle completamente.Vi sono già esempi virtuosi di alcuni Paesi, tra cui l'Australia, che stanno raggiungendo un obiettivo importante e soprattutto non impossibile.

Vanno però presi subito alcuni provvedimenti per incentivare e potenziare la prevenzione oncologica primaria e secondaria".  A Montecitorio viene presentato un documento di Fondazione Aiom e Siti con alcune proposte concrete da attuare a livello nazionale e regionale.Si chiede di raggiungere elevate coperture vaccinali (entro il 14esimo anno di vita) attraverso diversi sistemi. "Il vaccino rimane di gran lunga lo strumento più efficace per difendere sia le donne che gli uomini dal virus oncogeno – sottolinea Enrico Di Rosa, vice presidente Siti – Può prevenire fino a oltre il 90% di tutti i casi di tumori associati all'Hpv e viene somministrato regolarmente, e in totale sicurezza, a milioni di giovani in tutto il mondo.

In Italia però i dati d'immunizzazione sono ancora bassi e comunque lontani dall'obiettivo di copertura del 90% raccomandato dalle istituzioni sanitarie.Per le 2 ultime coorti di nascita del 2010 siamo solo al 38% di copertura raggiunto fra le femmine e al 31% registrato tra i maschi".  Persistono poi "all'interno del territorio nazionale – aggiunge Di Rosa – forti differenze tra i tassi riscontrati nelle diverse regioni.

Vanno promosse maggiormente le immunizzazioni e questa attività deve coinvolgere medici di medicina generale, pediatri, farmacie, specialisti e prevedere il coordinamento dei dipartimenti prevenzione.Bisogna ampliare l'accesso ai servizi di vaccinazione anti-Hpv attraverso l'individuazione di nuovi siti vaccinali, incluse le farmacie dei servizi.

Si possono organizzare Open day e altre giornate, dedicate alla prevenzione, utilizzando ogni occasione di screening cervicale per proporre ed effettuare gratuitamente la vaccinazione anti-Hpv.Questa deve essere rivolta in particolare alle donne d'età compresa tra i 30 e i 40 anni non ancora vaccinate e che partecipano allo screening". "Anche gli esami di screening sono fondamentali se vogliamo debellare in modo definitivo tutti i tumori della cervice uterina – prosegue Adriana Bonifacino, presidente Fondazione IncontraDonna, in rappresentanza delle associazioni firmatarie e aderenti del Gruppo del Manifesto per l'eliminazione dei tumori Hpv correlati (Consiglio nazionale giovani, Cittadinanzattiva, Federazione italiana delle associazioni di volontariato in oncologia, Fondazione IncontraDonna, Fondazione Umberto Veronesi, Think Young, Acto, Lilt, Loto, Europa Donna e Fondazione Pro) – Come i vaccini sono dei veri presidi sanitari salvavita, la cui importanza è però ancora sottovalutata.

Il 22% delle donne che non svolge il test sostiene di non averne bisogno, mentre il 13% ammette di non farlo per pigrizia.Vi è però anche un 15% di persone che afferma di non aver ricevuto nessuna convocazione da parte dell’azienda sanitaria locale.

Persistono quindi problemi organizzativi che devono essere risolti quanto prima".  "L'evento di oggi è molto importante e offre al Parlamento interessanti suggerimenti – dichiara Patriarca – Aumentare il contrasto ad alcune forme di cancro Hpv-correlate è possibile.Dobbiamo perciò raccogliere queste proposte e metterle in pratica per ridurre quanto prima i tassi d'incidenza e di mortalità".  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

IA, Barsotti (Eidosmedia): “Utile nell’affiancare giornalisti per creare e distribuire contenuti”

0

(Adnkronos) – "Siamo avvantaggiati nell'utilizzo e integrazione dei tool di intelligenza artificiale perché siamo una software house globale italiana e sviluppiamo il software che viene utilizzato da giornali, testate, gruppi editoriali, media companies come Adnkronos, per creare e distribuire i propri contenuti.Quindi in pratica il nostro software è quello che viene utilizzato dai giornalisti per scrivere gli articoli, arricchirli, pubblicarli in digitale e sul cartaceo per quello che riguarda le testate quotidiane e le riviste.

Ed è un ambito in cui naturalmente l'intelligenza artificiale è sempre stata utile nell'affiancare l'utenza".A dirlo Massimo Barsotti, cmo e cpo Eidosmedia, intervenendo all'evento Adnkronos Q&A, 'Trasformazione digitale, dentro l'AI' "Adesso con la IA generativa – spiega – abbiamo la possibilità di avere dei collaboratori, dei redattori, dei giornalisti che li affiancano.

Lavorano in un momento in cui è estremamente importante avere questo tipo di supporto perché il giornalista oggi lavora sotto pressione.Tuttavia, con la priorità che bisogna dare al mondo digitale e a tutte le sfaccettature del digitale dai social alle app alle newsletter alle ottimizzazioni, diventa difficile rispettare i tempi.

L'IA può aiutare il giornalista nel creare la variante per i social, il titolo ottimizzato, la versione per il mobile, fino a spingersi a creare la versione audio con una voce sintetizzata a partire dall'articolo scritto, probabilmente in un futuro.In un futuro abbastanza vicino anche a creare immagini o grafica di complemento.

Rispetto a questo c'è un limite che è quello della creatività.Nell'ambito della creazione e arricchimento di contenuti non siamo ancora in una situazione in cui l'intelligenza artificiale può avere carta bianca.

Sono necessarie istruzioni chiare ed esempi di riferimento oppure si attiva l'IA a partire, nel caso dei contenuti, da un contenuto esistente, un test, un'immagine e si chiede un intervento.In questo caso l'IA ha dei risultati ottimi francamente, già adesso molto buoni".  "Noi abbiamo – precisa – un caso particolare di IA applicato nelle testate che hanno ancora delle edizioni cartacee per la creazione in automatico dell'impaginazione dei contenuti per le pagine dell'edizione di carta.

Questo oggi può essere fatto in maniera automatizzata ed è un altro fattore importantissimo perché nel momento in cui la redazione è concentrata sul digitale, avere un'automazione la sera della foliazione di tutto il cartaceo è estremamente importante.Ovviamente questo si applica solo su specifiche sezioni, specifiche categorie di pagine, non verrà mai fatto sulla prima pagina, non verrà mai fatto su pagine importanti, però libera risorse e quindi libera tempo; il redattore ha più tempo per cesellare il titolo della prima pagina, può lavorare con un grafico per fare una pagina doppia estremamente attraente.

Questo può essere un supporto, ma una risorsa umana resta decisiva".   —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Bce, Panetta: “Condizioni monetarie restrittive non sono più necessarie”

0

(Adnkronos) – La Banca centrale europea deve tagliare i tassi fino a riportarli a neutralità.Così il governatore di Bankitalia, Fabio Panetta, in un incontro a Milano alla Bocconi. "Dobbiamo normalizzare la nostra posizione di politica monetaria e spostarci in territorio neutrale – o addirittura espansivo, se necessario", sottolinea. "Con un'inflazione vicina all'obiettivo e una domanda interna stagnante, le condizioni monetarie restrittive non sono più necessarie.

Nella fase attuale dovremmo concentrarci maggiormente sulla lentezza dell'economia reale: senza una ripresa sostenuta, l'inflazione rischia di essere spinta ben al di sotto dell'obiettivo, aprendo uno scenario che sarebbe difficile da contrastare per la politica monetaria e che quindi andrebbe evitato". —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Festival del Calcio Italiano: La Juve Stabia fa incetta di premi

0

La S.S. Juve Stabia 1907 ha vissuto una serata indimenticabile al Festival del Calcio Italiano.

L’evento si è tenuto nella serata di ieri, lunedì 18 novembre alle ore 20:30 presso Villa Egidio a Borgo Grappa in provincia di Latina, ed è stato ideato da Donato Alfani.

La società campana, fresca vincitrice del campionato di Serie C girone C, ha letteralmente spazzato via la concorrenza, portandosi a casa ben otto premi. Un riconoscimento che premia il lavoro svolto in una stagione trionfale e che proietta le Vespe verso un futuro ricco di ambizioni.

Una squadra, un sogno

Dalla presidenza di Andrea Langella, che ha sottolineato l’importanza del lavoro di squadra e dell’entusiasmo per raggiungere gli obiettivi, fino al giovane talento Gabriele Artistico, tutti i premiati hanno espresso la loro gratitudine e hanno ribadito la determinazione a continuare a crescere.

In particolare, il Direttore Sportivo Matteo Lovisa ha evidenziato la volontà di creare un progetto ambizioso a Castellammare, puntando sui giovani e costruendo una squadra competitiva. Un approccio che ha già dato i suoi frutti e che promette di portare grandi soddisfazioni ai tifosi stabiesi.

I premiati

  • Andrea Langella: Miglior presidente – Serie C girone C
  • Matteo Lovisa: Miglior direttore sportivo – Serie C girone C
  • Guido Pagliuca: Miglior allenatore – Serie C girone C
  • Marco Bellich: Miglior difensore – Serie C girone C
  • Giuseppe Leone: Miglior centrocampista – Serie C girone C
  • Andrea Adorante: Miglior calciatore – Serie C girone C
  • Gabriele Artistico: Miglior giocatore rivelazione – Serie C girone C
  • S.S. Juve Stabia 1907: Miglior squadra – Serie C girone C

Di seguito le dichiarazioni dei premiati:

Langella:” Il sogno é la salvezza, giorno dopo giorno con il duro lavoro e l’entusiasmo cerchiamo di farlo diventare realtà”.

Bellich:” L’obiettivo è la salvezza quest’anno, per poi cercare di consolidare la categoria l’anno prossimo”.

Adorante: “É stato un percorso duro ma sono felice di essere qui e di ricevere questo premio”.

Artistico:” É un traguardo importante per me, ringrazio chi lo ha reso possibile e spero sia solo l’inizio”.

Lovisa:” Sicuramente a Castellammare si può creare un progetto ambizioso grazie anche al presidente, la nostra filosofia é dare fiducia ai giovani e per il momento sta ripagando”.

Tarantino:” Ci tengo a precisare che mister Pagliuca é molto dispiaciuto di non essere qui, ma voleva ringraziare per il premio lo staff, la squadra e la società”.

Un futuro da costruire

La vittoria del campionato è solo l’inizio per la Juve Stabia. La società ha dimostrato di avere le carte in regola per competere ai massimi livelli e i tifosi non vedono l’ora di vivere nuove emozioni. La salvezza in Serie B è l’obiettivo immediato, ma le ambizioni delle Vespe per i futuri campionati vanno ben oltre.

Coppa Davis, oggi l’ultima partita di Nadal? Orario e dove vederla in tv

0

(Adnkronos) – Oggi Rafa Nadal potrebbe giocare la sua ultima partita da professionista.Il tennista spagnolo che si ritirerà al termine della Coppa Davis in corso a Malaga, scenderà in campo con la maglia della Spagna contro l'Olanda nei quarti di finale, per provare a raggiungere un ultimo titolo ai 92 già conquistati in carriera. "Non so se giocherò nel doppio oppure nel singolare.

Abbiamo una grande squadra, tutti questi giocatori hanno avuto una grande stagione sul circuito, quindi è compito del capitano decidere cosa è meglio per la Spagna.A livello fisico mi sento bene, senza alcun nessun problema.

Sono contento di finire la mia vita professionale, giocando in Coppa Davis, dopo tutto la Davis del 2004 è stata una delle mie prime grandi gioie da tennista.Sono felice di dire addio giocando di nuovo con la Spagna, che è qualcosa che ho sempre amato e mi ha dato cose che non mi hanno dato i singoli tornei" ha detto Nadal in conferenza stampa alla vigilia del match.  Il match tra Spagna e Olanda, ovvero la possibile ultima partita di Rafa Nadal, andrà in scena alle 17.

L'incontro sarà visibile in diretta esclusiva sui canali Sky Sport, ma anche in streaming su NOW e sull'app SkyGo. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

IA, il filosofo Floridi: “Incide profondamente su organizzazione produzione commercio e scambi”

0

(Adnkronos) – L'impatto dell'IA sulla società, sull'ambiente e sul mondo del business.Questo l'argomento affrontato dal filosofo Luciano Floridi in un videomessaggio all'evento Adnkronos Q&A, 'Trasformazione digitale, dentro l'AI'. "Si usa la parola inglese disruptive – spiega – per dare il senso di questa trasformazione radicale, poi però in genere ci si ferma lì.

Si dice 'una tecnologia disruptive sta cambiando tutto', ma in che senso per quanto riguarda il mondo del business?Ovviamente i sensi sono molti, ma io metterei l'accento sull'impatto.

Tutte le società, tutte le aziende, tutti i modi della produzione a un certo punto arrivano a una certa organizzazione, un modo di strutturare la produzione, le comunicazioni, gli scambi, il commercio.In questo caso l'intelligenza artificiale sta incidendo profondamente su questi equilibri: nascono nuove attività, si ha sempre il timore che dietro l'angolo ci sia una startup che ci metterà fuori dal mercato.

I mercati stessi si stanno trasformando".  "Che cosa significa oggi – spiega Floridi – essere in una determinata industria piuttosto che in un'altra?Si sta anche questo trasformando in una ibridizzazione, per cui aziende che fino all'altro ieri producevano software diventano anche delle banche, le banche diventano produttrici di app e così via.

Allora disruptive degli equilibri che la nostra società ha un po' acquisito dal mondo dell'industria e post bellico.Poi disruptive nel senso delle aspettative: vista questa trasformazione così radicale, sempre più ci aspettiamo l'impossibile.

E allora che cosa si aspetta la clientela?Che cosa si aspetta il fornitore?

Che cosa si aspetta la società?O magari che cosa ci si aspetta dai law makers, i policy makers, i decision makers.

Bisogna guardare l'intelligenza artificiale come una forza dirompente che sta cambiando gli equilibri e le aspettative di una società che abbiamo ereditato dal tardo novecento".  Il filosofo Florridi pone poi l'accento sulle opportunità e sui rischi. "La vera opportunità – spiega – non è tanto conoscere che cosa il mondo dell'intelligenza artificiale produce, quali servizi, quali prodotti, quali straordinarie soluzioni possono essere messe in campo, ma soprattutto capire da un punto di vista di opportunità come integrare tutto questo all'interno di un'azienda, di un mondo produttivo che potrebbe essere una piccola startup o una grande multinazionale.Capire bene che la medaglia ha due facce e che la faccia importante dall'altra parte dell'innovazione è quella dell'integrazione, oggi significa essere in grado di cogliere le opportunità fino in fondo.

Questo significa conoscere i propri problemi, sapere esattamente dove andare a toccare il sistema affinché qualunque soluzione fornita dall'intelligenza artificiale, da machine learning, da un bot o da un sistema robotico può realmente migliorare il nostro sistema produttivo, magari innalzare la produttività, abbassare i costi o ampliare il nostro mercato".  "Tuttavia – avverte – c'è il rischio di perdere di vista chi c'è dietro.In questo caso il cliente, il fornitore, l'altra azienda, le persone.

Perdere di vista anche l'ambiente.E' molto facile accumulare moltissimi dati, lavorare sui dati e finire per lavorare soltanto sui dati.

Lo abbiamo visto addirittura durante il Covid, quando a un certo punto invece di parlare dei pazienti abbiamo cominciato a parlare dei profili digitali dei pazienti.Non è un rischio voluto, è un rischio che purtroppo è presente come un cosiddetto side effect, cioè come un effetto secondario di qualcosa di buono.

Avere molti dati significa avere più informazione, lavorare i dati con intelligenza, attraverso l'intelligenza artificiale, automatizzando lì dove possibile, significa essere più efficaci e più efficienti, ma significa anche a volte rischiare di non avere più presente chi c'è dietro a questi dati.E' un po' quello che con una frase ad effetto si potrebbe chiamare l'eclisse dell'analogico.

Non vediamo più quello che c'è dietro, ma ci fermiamo soltanto alla facciata digitale".  "Attenzione – sottolinea – all'eccessivo entusiasmo circolante in questo periodo nei confronti dell'intelligenza artificiale.Mettere a terra l'intelligenza artificiale vuol dire anzitutto avere i propri dati, non tanto quindi prendere un pacchetto di servizi, ma capire come questo pacchetto di servizi può essere adattato alle mie esigenze, quindi conoscenza ottima, perfetta, profonda dei propri problemi, integrazione e soprattutto quali ottimi dati ho a disposizione per far sì che i modelli di intelligenza artificiale che andrò a utilizzare sono addestrati sui miei dati e quindi possono rispondere alle mie esigenze, non a qualcosa di generico".  "Attenzione – rimarca Luciano Floridi – perché il vostro bot ordinario gratuito online è una demo, non è il prodotto, non è il servizio, è per far vedere che cosa può fare se, ma non come mettere a terra.

Attenzione a non farsi prendere un po' troppo la mano, soprattutto se sia una piccola media impresa, dalla voglia di partecipare.Controllare esattamente quali sono i dati a propria disposizione, quali sono i servizi che possono essere disrupted, dove si può intervenire a intelligenza zero.

In modo che il controllo umano e la visione di dove si vuole arrivare sia di tipo manageriale, ma quell'elemento non abbia più bisogno di intelligenza umana per mettere in comunicazione A con B.In altro termine, evitare tutti quei contesti in cui noi, come esseri umani, stiamo lavorando semplicemente come interfacce".   —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Butti: “IA è al centro della nostra agenda politica e strategica”

0

(Adnkronos) – "Grazie all’impegno del nostro Governo, l’Italia ha finalmente messo l’IA al centro della sua agenda politica e strategica".Lo sottolinea Alessio Butti, Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega a Innovazione tecnologica e transizione digitale, in un messaggio inviato per l'evento 'Trasformazione digitale, dentro l'AI', organizzato dall'Adnkronos.

Butti ricorda l'azione "su diversi fronti.Sul piano europeo, l’Italia ha giocato un ruolo fondamentale nell’approvazione dell’AI Act, promuovendo un modello che bilancia l’innovazione tecnologica con la tutela dei diritti umani.

Non ci siamo accontentati di regole basate su codici di condotta volontari: abbiamo sostenuto un impianto normativo rigoroso, con sanzioni per garantire trasparenza e responsabilità". Ma – aggiunge – "l'Italia sta spingendo l’adozione dell’IA nel settore pubblico.Nel Piano Triennale per l’informatica nella Pubblica Amministrazione (o semplicemente Piano Triennale) di Agid, strumento essenziale per promuovere la trasformazione digitale della PA, è stata inserita per la prima volta un’ampia sezione dedicata all’Intelligenza Artificiale nella PA.

Sono già in corso circa 38 progetti di IA nelle pubbliche amministrazioni, e l’obiettivo è raggiungere i 400 progetti entro il 2026.Durante l’ultima ministeriale G7 sull’innovazione, tra le moltissime cose fatte c’è stata anche l’approvazione insieme ai colleghi dell’OCSE di un toolkit per l’utilizzo dell’intelligenza artificiale nelle pubbliche amministrazioni". Butti ricorda poi come "un altro passo decisivo è stato l’elaborazione della Strategia Italiana per l’Intelligenza Artificiale 2024-2026, sviluppata da un comitato di esperti.

Questo piano non solo analizza gli impatti dell’IA, ma definisce una roadmap per il suo sviluppo responsabile e inclusivo, assicurando che questa tecnologia rispecchi i nostri valori e le nostre priorità". Il sottosegretario sottolinea come "la strategia nazionale include un obiettivo ambizioso (citato nell’azione 1.2 della strategia nazionale IA) di raccogliere 1.500 milioni di euro di fondi per l’IA entro il 2026, posizionando l'Italia in prima linea in Europa per investimenti IA, insieme alla Spagna". "Sul fronte legislativo, siamo il primo Paese in Europa ad aver approvato un Disegno di Legge sull’Intelligenza Artificiale, già in fase di audizioni in Senato.Questo conferma la nostra volontà di essere leader in questa rivoluzione tecnologica, non solo regolatori".  Butti ricorda come "l’Italia può contare su un patrimonio di ricerca scientifica ampio e solido, con oltre 53 università che offrono corsi specializzati in IA e un dottorato nazionale attivo.

Centri di eccellenza, come l’ELLIS di Milano e l’AI4Industry di Torino, promuovono l’innovazione, supportando la formazione delle nuove generazioni di professionisti in IA e consolidando la ricerca sul territorio". Ma il governo – rivendica il sottosegretario – sta anche "lavorando per attrarre investimenti strategici nelle infrastrutture digitali.Grandi aziende come Microsoft e Amazon Web Services hanno scelto l’Italia per i loro data center, con investimenti complessivi di oltre 5,5 miliardi di euro.

Questi data center sono fondamentali per sostenere l’innovazione tecnologica e posizionare il nostro Paese come hub tecnologico di riferimento per l’Europa e oltre". —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

“Coopetizione”: presentazione del rapporto annuale del Centro Economia Digitale – Video

0

(Adnkronos) – Il Centro Economia Digitale torna con il consueto appuntamento annuale: la presentazione del suo nuovo rapporto strategico, dal titolo “Coopetizione: Aziende e Stati di fronte alla sfida di un mondo che cambia”, presso la Sala Aldo Moro del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale.  Saluti istituzionali di Maria Tripodi, Sottosegretario di Stato alla Farnesina, e presentazione della relazione a opera di Rosario Cerra, presidente e fondatore del Ced.  Con gli interventi di Claudia Squeglia (Eni), Diego Ciulli (Google), Mario Tartaglia (Fs), Francesca Bitondo (Microsoft), Andrea Falessi (Open Fiber), Giulia Gasparini (Aws), Fabio Florio (Cisco), Fabio Tognon (Hp), Francesco Salerni (Terna), Sabina Strazzullo (Tim).Moderano Manuela Perrone (Sole 24 Ore) e Giorgio Rutelli (Adnkronos). —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Genoa, ribaltone in panchina: esonerato Gilardino, arriva Vieira

0

(Adnkronos) – Salta un'altra panchina in Serie A.A pochi giorni dalla ripresa del campionato dopo la sosta delle Nazionali, il Genoa ha deciso di esonerare Alberto Gilardino, che lo scorso maggio aveva firmato un rinnovo biennale con i rossoblù.

Sulla panchina rossoblù arriva Patrick Vieira, ex centrocampista dell'Inter che ha già allenato Nizza e Crystal Palace. Fatale per l'ex attaccante del Milan, che proprio al Genoa aveva esordito da allenatore, i soli 10 punti conquistati in questo avvio di stagione.Il Grifone, alla vigilia della 13esima giornata di Serie A, è infatti fermo al quartultimo posto a una sola lunghezza di distanza sulla zona rossa. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ibarra (Engineering): “Settore con maggiore disruption per IA sarà la formazione, le persone dovranno reinventarsi”

0

(Adnkronos) – Con l'utilizzo sempre più elevato dell'intelligenza artificiale "una delle industrie in assoluto che avrà il tasso di disruption più forte sarà quella della formazione" dove si dovrà capire "che tipo di riformazione dovranno avere le persone che hanno fatto un mestiere per tanti anni e che dovranno reinventarsi".Lo ha sottolineato Maximo Ibarra, ceo di Engineering, nel corso del convegno 'Trasformazione digitale, dentro l'Ai' organizzato da Adnkronos. "La formazione non potrà essere quella fatta finora" ma se "aspettiamo che il mondo accademico formi tutte le persone con competenze digitali o Stem non ce la faremo mai o non ce la faremo nei tempi previsti.

Quindi avremo un andamento ancora più preoccupante di calo dell'occupazione e poi rioccupazione successiva.Noi – ha proseguito – abbiamo da moltissimi anni una 'academy'" che "è un valore fondante dell'attività di Engineering.

Ci sono circa 30mila giornate di formazione all'anno" con "500 docenti di cui la metà sono colleghi di Engineering e l'altra metà sono docenti di Università e di altre istituzioni in giro per Italia e Europa.Questo ci dice che la formazione continua e non è legata a chi ha una base scientifica importante: la facciamo anche nei confronti di chi non ha avuto una formazione digitale, perché non ci sono tutte le persone di cui abbiamo bisogno".

Abbiamo, ha detto ancora Ibarra, "la consapevolezza che questi ragazzi sono sempre più interessati alla tecnologia come strumento ma come output di quei casi che possono migliorare la vita di tutti i giorni". "Non è possibile immaginare quale sarà l'evoluzione dell'intelligenza artificiale da qui ai prossimi due anni" e per "intercettarla ed essere competitivi in questo contesto bisogna essere estremamente agile.Quando un sistema Paese decide di investire in ricerca e innovazione, lo deve fare velocemente con volumi e dimensioni ragguardevoli, altrimenti parliamo di gocce che cadono in uno stagno e non succede nulla". E' necessario, ha quindi aggiunto, "investire massicciamente in ricerca e innovazione" con "risorse non clamorose per un bilancio dello Stato ma abbastanza normali ma concentrate" così da "non tanto riuscire a superare chi sta avanti ma almeno rimanere attaccati alla ruota e non perdere terreno". —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ciardi (Acn): “IA fattore fondamentale per competere sulla scena internazionale”

0

(Adnkronos) – “Io non sono una catastrofista, non penso che l’intelligenza artificiale abbia un futuro distopico e che le macchine possano prendere il sopravvento e guidare i destini umani.Anzi credo che l’IA sia una risorsa fondamentale per competere sulla scena internazionale”.

Lo afferma Nunzia Ciardi, vicedirettore generale Agenzia per la cybersicurezza nazionale (Acn) intervenuta al convegno ‘Trasformazione digitale, dentro l’AI’ organizzato dall’Adnkronos.  “Oggi l’intelligenza artificiale e’ un fattore di competizione strategica: la posizione e la digitalizzazione di un Paese, la sua ricerca tecnologica e quindi l’intelligenza artificiale determina la posizione nel mondo di un Paese – ha sottolineato – Se un Paese vuole assumere un ruolo importante e significativo nella scena internazionale, non può che competere per l’intelligenza artificiale”.  “L’Acn ha molto cari tutti i temi che riguardano l’intelligenza artificiale ma in particolare la sicurezza perché l’intelligenza artificiale può diventare una minaccia per la sicurezza: basti pensare a malware che, entrando in un sistema, riescono a trasformarsi eludendo le difese”.Ma nello stesso tempo Ciardi ha ricordato che l’IA “può anche servire a difendersi perché è in grado di monitorare in tempo reale una quantità tale di dati da intercettare anche piccole anomalie che possono essere precursori di un attacco”. “Di tutto questo come Acn ci occupiamo in particolare, ma credo che tutto il tema meriti la massima attenzione”, ha sottolineato. “Un tema che mi sta molto a cuore è la formazione.

La formazione sarà un tema fondamentale per rendere il mercato del lavoro adeguato alle nuove richieste che ci saranno dalle aziende e in generale dal Paese per la sicurezza e per la competitività del nostro Paese".  "È importante la formazione tecnica-specifica e per quella, come Agenzia, abbiamo contatti con le Università, gli Its, dove organizziamo percorsi specifici – ha continuato Ciardi – Abbiamo un dialogo continuo e partnership efficaci per rendere più veloci ed efficaci certi processi formativi". "In più siamo impegnati anche in una formazione rivolta a professionisti diversi: io sono convinta che in questo campo non occorrano solo ingegneri, ma occorrano anche professionisti che abbiano una formazione umanistica, orientata alla gestione di certi sistemi", ha aggiunto Ciardi.  Il vicedirettore generale dell'Acn ha inoltre puntato l'attenzione sulla "riqualificazione di certi lavoratori" e su "lavori che saranno meno idonei in una società avanzata e in rapida trasformazione e richiederanno una flessibilità nella riqualificazione: in questo dobbiamo essere veloci". "Siamo molto impegnati – ha concluso – Occorre flessibilità, elasticità nella formazione e nella riqualificazione". —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina-Russia, Zelensky: “Putin non negozierà se non distruggiamo le sue basi”

0

(Adnkronos) – E' "chiaro" che, senza alcuni "fattori fondamentali", alla Russia "mancheranno motivazioni reali per impegnarsi in negoziati significativi: senza incendi nei suoi depositi di munizioni sul territorio russo, senza distruggere la logistica militare, senza basi aeree distrutte, senza capacità per produrre missili e droni" danneggiate, "senza che i suoi beni vengano confiscati".Lo sottolinea il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, intervenendo in collegamento con la plenaria del Parlamento Europeo a Bruxelles dedicata alla guerra in Ucraina.

Il presidente russo Vladimir Putin "è concentrato sul vincere la guerra, non si fermerà", ma "oggi è il momento migliore per fare pressione più duramente sulla Russia.Sapete molto bene che Putin non dà valore alle persone o alle regole, apprezza solo il denaro e il potere.

Queste sono le cose che dobbiamo togliergli, per ripristinare la pace", conclude.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Nadal, il messaggio di Federer: “Mi hai battuto, ma mi hai fatto amare il tennis”

0

(Adnkronos) – Oggi Rafa Nadal potrebbe giocare la sua ultima partita da professionista.Il tennista spagnolo, che sarà in campo alle 17 con la Spagna contro l'Olanda, ha infatti annunciato che dopo la Coppa Davis lascerà il professionismo dopo una carriera da 92 titoli in carriera, di cui 22 conquistati negli Slam.

Nadal, insomma, ha segnato un'epoca, proprio come Roger Federer, rivale in campo e amico fuori, che lo ha voluto omaggiare sui proprii profili social: "Mentre ti prepari a laurearti nel tennis, ho alcune cose da condividere prima di emozionarmi", ha scritto lo svizzero al suo "compagno di tennis per la vita". "Cominciamo dall’ovvio: mi hai battuto, molto.Più di quanto io sia riuscito a battere te", ha ammesso Federer, "mi hai sfidato in modi in cui nessun altro avrebbe potuto.

Sulla terra rossa, mi sentivo come se stessi entrando nel tuo cortile, e mi hai fatto lavorare più duramente di quanto avrei mai pensato di poter fare solo per mantenere la mia posizione.Mi hai fatto reimmaginare il mio gioco, arrivando persino a cambiare le dimensioni della testa della mia racchetta, sperando in un vantaggio". Roger si è lasciato andare a ricordi ed emozioni: "Non sono una persona molto superstiziosa, ma tu hai portato tutto a un livello superiore.

Tutto il tuo processo.Tutti quei rituali.

Allineare le tue bottiglie d’acqua come soldatini in formazione, sistemarti i capelli, sistemare la biancheria intima.Tutto con la massima intensità.

In segreto, in un certo senso amavo tutto.Perché era così unico, era così parte di te.

E sai cosa, Rafa, mi hai fatto apprezzare ancora di più il gioco.Ok, forse non all’inizio.

Dopo l’Australian Open del 2004, ho raggiunto per la prima volta il primo posto nel ranking.Pensavo di essere al top del mondo.

E lo ero, finché due mesi dopo, quando sei sceso in campo a Miami con la tua maglietta rossa senza maniche, mostrando quei bicipiti, e mi hai battuto in modo convincente.Tutto quel clamore che avevo sentito su di te, su questo fantastico giovane giocatore di Maiorca, un talento generazionale, che probabilmente un giorno avrebbe vinto un Major, non era solo clamore". La rivalità tra Nadal e Federer è durata 20 anni: "Eravamo entrambi all’inizio del nostro viaggio e alla fine lo abbiamo fatto insieme.

Vent’anni dopo, Rafa, devo dire: che corsa incredibile hai fatto.Inclusi 14 Roland Garros, storici!

Hai reso orgogliosa la Spagna, hai reso orgoglioso l’intero mondo del tennis.Continuo a pensare ai ricordi che abbiamo condiviso.

Promuovere lo sport insieme.Giocare quella partita su metà erba e metà terra.

Rompere il record di presenze di sempre giocando di fronte a più di 50.000 tifosi a Città del Capo, in Sudafrica.Ci facevamo sempre morire dal ridere.

Ci stancavamo a vicenda in campo e poi, a volte, ci dovevamo quasi sorreggere a vicenda durante le cerimonie dei trofei”.  I due hanno condiviso progetti anche fuori dal terreno di gioco: “Sono ancora grato per avermi invitato a Maiorca per aiutare a lanciare la Rafa Nadal Academy nel 2016.In realtà, in un certo senso mi sono invitato da solo.

Sapevo che eri troppo educato per insistere perché fossi lì, ma non volevo perdermelo.Sei sempre stato un modello per i bambini di tutto il mondo e Mirka e io siamo così contenti che i nostri figli si siano tutti allenati nelle tue accademie.

Si sono divertiti un mondo e hanno imparato così tanto, come migliaia di altri giovani giocatori.Anche se ho sempre temuto che i miei figli sarebbero tornati a casa giocando a tennis come mancini". Federer ha ricordato anche la sua ultima partita, giocata proprio in doppio con Nadal: "E poi c’è stata Londra, la Laver Cup del 2022.

La mia ultima partita.Per me significava tutto averti lì al mio fianco, non come rivale ma come partner di doppio.

Condividere il campo con te quella sera e condividere quelle lacrime sarà per sempre uno dei momenti più speciali della mia carriera.Rafa, so che sei concentrato sull’ultimo tratto della tua epica carriera.

Ne parleremo quando sarà finita.Per ora, voglio solo congratularmi con la tua famiglia e il tuo team, che hanno avuto un ruolo fondamentale nel tuo successo.

E voglio che tu sappia che il tuo vecchio amico tifa sempre per te e tiferà con altrettanta forza per tutto ciò che farai in futuro".  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Giovani ambasciatori Moige in Parlamento, dibattito su digitale e Ia

0

(Adnkronos) – Trasformazione digitale, competenze digitali di base, prevenzione dei rischi informatici, intelligenza artificiale, contrasto al cyberbullismo: questi i principali temi trattati oggi nell'Aula dei Gruppi Parlamentari della Camera dei Deputati, dove oltre 250 studenti provenienti da tutta Italia hanno avuto l'opportunità di confrontarsi direttamente con istituzioni ed esperti.All’evento organizzato dal Moige – Movimento Italiano Genitori con il sostegno del Dipartimento per la trasformazione digitale, Enel Cuore Onlus e Google Italia, sono intervenuti: il segretario di Presidenza Giovanni Donzelli, le Parlamentari: Elena Bonetti, Lavinia Mennuni; Serafino Sorrenti, Dipartimento per la Trasformazione digitale, Antonio Affinita, Direttore generale Moige; Fabrizio Iaccarino, Responsabile Affari Istituzionali Enel e Consigliere di Enel Cuore; Diego Ciulli, Head of Government Affairs and Public Policy di Google Italia; Ivano Gabrielli, Direttore servizio Polizia Postale e per la Sicurezza Cibernetica; Raffaele Barberio, giornalista, Giuseppe Lavenia, Presidente Associazione Nazionale Dipendenze Tecnologiche, Gap e Cyberbullismo; Tonino Cantelmi, Presidente, Istituto di Terapia Cognitivo Interpersonale; Daniele Grassucci, Direttore e cofondatore di Skuola.net.

A moderare il dibattito Alessandro Greco. “Il contrasto a qualsiasi forma di abuso e violenza nel web è un’urgenza che interpella tutto il Paese.Sia il mondo istituzionale che quello educativo.

Il web deve diventare un ambiente sicuro per i più giovani, ma anche in grado di accoglierne autenticamente il protagonismo.Per questo accanto a norme che tutelino i più giovani dobbiamo promuovere un percorso educativo e formativo che supporti sia le nuove generazioni che le famiglie e gli educatori.

Solo nella piena consapevolezza e nella capacità di promuovere relazioni di rispetto potranno essere garantiti i diritti dei più piccoli” ha dichiarato Elena Bonetti già ministro della famiglia. “Come membro della commissione bicamerale infanzia e adolescenza, ho avuto l’opportunità di approfondire le conseguenze che possono derivare da un uso improprio da parte dei giovanissimi, dei social media.Esperti neuroscienziati sono d’accordo nel dire che aree del cervello, fondamentali per l’apprendimento cognitivo, non si sviluppano pienamente se il minore porta nel digitale attività ed esperienze che dovrebbe invece vivere nel mondo reale. È un fenomeno da regolamentare.

Per questo abbiamo presentato, insieme all’On.Marianna Madia, alla senatrice Simona Malpezzi e a numerosi altri parlamentari a livello bipartisan, un disegno di legge per una maggiore tutela dei minori nella dimensione digitale, che tra le altre misure, va ad alzare l’età minima di accesso ai social” ha dichiarato la Sen.

Lavinia Mennuni.  "I giovani oggi vivono immersi nel digitale, un contesto ricco di opportunità ma anche di tante minacce, spesso ben nascoste.Rendere i ragazzi ed i genitori consapevoli dei rischi, insegnare loro a riconoscere i campanelli di allarme e promuovere un uso positivo del web è tra gli impegni che da tempo il Moige porta avanti. – Commenta Antonio Affinita, Direttore Generale del Moige – Con ‘Educyber Generations’, grazie ai nostri Giovani ambasciatori questo processo avviene tra pari, e sappiamo che per un ragazzo sentire un monito da un compagno di classe o un amico ha un valore maggiore.

La rete è un'importante risorsa educativa, ma non possiamo ignorare pericoli come il cyberbullismo, l'adescamento online e i contenuti inappropriati.La nostra missione è offrire gli strumenti necessari per un uso sano e responsabile del digitale, rafforzando la collaborazione tra scuole, famiglie e istituzioni". I ragazzi, visibilmente emozionati, ma forti di mesi di studio, confronto sulla tematica, hanno presentato idee e proposte al Parlamento.

Ogni intervento dei ragazzi ha poi ricevuto feedback e risposte da parte delle figure istituzionali competenti in materia, creando un dialogo costruttivo tra le nuove generazioni e i decisori politici.Gli studenti, con età tra 11 e 17 anni che sono intervenuti in aula provengono da istituti di vari indirizzi provenienti da tutta Italia, eccoli: Istituto Matilde di Canossa di Como (Lombardia); Istituto Comprensivo Cosola – Chivasso di Chivasso (Piemonte); Istituto Comprensivo "Cristoforo Colombo" di Venezia (Veneto); Liceo Scientifico Agnoletti di Campi Bisenzio e di Sesto Fiorentino (Toscana); Istituto Comprensivo Alessandro Volta di Latina (Lazio); Istituto d'Istruzione Superiore “Leopoldo Pirelli” di Roma (Lazio); Istituto Comprensivo Anzio I di Anzio (Lazio); Istituto Comprensivo “Plinio il Vecchio” di Cisterna di Latina (Lazio); Scuola Secondaria di Primo Grado “Gabriele Rossetti” di Vasto (Abruzzo); Istituto Comprensivo Statale N.2 "Giovanni Paolo II" di Policoro (Basilicata); Liceo Giannone di Caserta (Campania); Scuola Secondaria di Primo Grado “Ettore Fieramosca” di Barletta (Puglia); Istituto Comprensivo Don Giulio Testa di Venafro (Molise); Istituto Comprensivo “Isidoro Gentili” di Paola (Calabria); Istituto Principessa Elena di Napoli di Palermo (Sicilia); Istituto Comprensivo “Eleonora d’Arborea” di Villanova Monteleone e Olmedo (Sardegna). L’evento rientra nel progetto “Educyber Generations”, che coinvolge una rete di 8.583 Giovani Ambasciatori in tutta Italia.

Ragazzi scelti dai docenti per le loro particolari attitudini e sensibilità che sono stati formati sui temi del contrasto al cyber-bullismo e ai pericoli della rete per diventare punto di riferimento per gli altri studenti.I Giovani Ambasciatori hanno un duplice compito: svolgono attività di formazione nei confronti dei loro coetanei e sono a disposizione come sentinelle per contrastare episodi di bullismo e violenza all’interno degli Istituti di appartenenza. “Enel Cuore è insieme al Moige fin dalla nascita del progetto 'Giovani Ambasciatori', un’importante iniziativa a contrasto di fenomeni frequenti come bullismo e cyberbullismo che mettono a repentaglio il benessere fisico e mentale dei giovani.

Per consentire ai ragazzi di ritrovare forza, e per non farli sentire soli, è fondamentale ascoltarli all’interno di spazi sicuri dove possono condividere con esperti e psicologi le loro fragilità; un impegno serio e di grande importanza che Enel Cuore supporta con la convinzione che solo facendo squadra è possibile tutelare in modo concreto le nuove generazioni.” – ha dichiarato Fabrizio Iaccarino, Responsabile Affari Istituzionali Italia di Enel e Consigliere di Enel Cuore. “Per bambini e ragazzi, navigare online puo’ essere un’esperienza gratificante e positiva se avviene all’interno di spazi piu’ sicuri e adatti a loro e con l’aiuto di genitori e educatori.Mentre Google continua a lavorare per sviluppare strumenti che rispettino le esigenze specifiche degli utenti piu’ giovani e vulnerabili – come Family Link o YouTube Kids – crediamo che progetti come Educyber Generation del Moige possano fare moltissimo per diffondere una cultura digitale positiva e la consapevolezza necessaria per trarre il meglio dalla tecnologia.” – ha dichiarato Diego Ciulli, Head of Government Affairs and Public Policy di Google Italia.  Secondo l’ultimo studio condotto dal Moige in collaborazione con l’Istituto Piepoli, che ha coinvolto 1.788 studenti delle scuole medie e superiori, circa un adolescente su 3 (35%) accetta le richieste di amicizia o contatto da parte di utenti sconosciuti online (nel 2022 era il 30%), e il 20% ammette di averli incontrati anche di persona.

Un comportamento a rischio, decisamente sottovalutato dai minori.L’81% ammette che nel proprio smartphone ha in rubrica contatti di diverse persone che non ha incontrato personalmente, ma con le quali ha condiviso il proprio numero telefonico.

Di loro, il 14% ha meno di 15 anni.In aumento anche il numero di minori che ha condiviso online foto personali (9%, nel 2022 era il 7%, nel 2020 il 6%).

Preoccupa particolarmente il dato relativo all’età: il 6% di chi ha ammesso di averlo fatto ha meno di 15 anni.Allarmante anche un altro dato che emerge da questa analisi: per oltre il 22% dei minori intervistati internet è l’unica fonte di informazione, mentre il 78% si rivolge anche ad altre fonti.

Solo il 17% verifica sempre ciò che legge, dato in leggera crescita (+2%) rispetto all’anno precedente.Comportamenti incauti, ma anche forti responsabilità dei social, che portano a valutare in modo superficiale i rischi e che mettono in pericolo i nostri figli.

Anche i dati relativi al cyberbullismo non sono migliorati: l’8% degli intervistati ammette di usare sempre o spesso foto o video per prendere in giro qualcuno, dato che registra un trend di crescita costante: nel 2022 era il 6%, nel 2019 il 5%.Il 17% lo fa raramente, ma ammette di averlo fatto almeno una volta, e Il 45% dei ragazzi ha detto apertamente di aver subito almeno una forma di prepotenza, nel 34% dei casi si è trattato di violenza verbale (come insulti e offese…).

Inoltre, il 49% dei minori intervistati, naviga abitualmente senza filtro anti-porno.In generale, emerge che i minori parlano poco in famiglia della possibilità di adottare strumenti per una navigazione sicura, quasi la totalità degli intervistati, il 94%, non ne ha mai parlato con i genitori, o lo ha fatto raramente. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Stupro di gruppo a Palermo, le mamme dei giovani condannati: “Hanno sbagliato ma non sono mostri”

0

(Adnkronos) –
Disapprovano il comportamento dei loro figli ma sono certe che quella notte non ci sia stato uno stupro: "Hanno sbagliato perché non si fa sesso in gruppo, in strada, come i cani.Ma non è stato stupro.

Non sono dei mostri".A parlare ad alcuni siti per raccontare la loro verità sono le mamme di tre dei sette ragazzi condannati per lo stupro di gruppo di una ragazza di diciannove anni avvenuto l'estate scorsa in un cantiere abbandonato del Foro Italico di Palermo. "I nostri figli hanno sbagliato perché non si va in sette con una donna", dicono Loredana Mamone, Ornella Valenti e Francesca Mortillaro, rispettivamente mamme di Gabriele di Trapani, Angelo Flores e Christian Maronia, ma "non sono dei mostri".

Parlano degli insulti ricevuti per strada e soprattutto sui social – "mi definivano cagna e prostituta" racconta la mamma di Angelo Flores -, sono preoccupate per i loro figli – "sono spenti da quando sono lì dentro (in carcere ndr)" – e, come sottolineano i loro avvocati, evidenziano come "nonostante la richiesta fatta per avviare percorsi per uomini maltrattanti, dato il linguaggio disgustoso che hanno usato riferendosi alla ragazza, nessuna associazione ha accettato di seguirli".   "Per l'educazione che ho dato a Gabriele non si doveva unire a questo gruppo, non si doveva lasciare coinvolgere, ha sbagliato – afferma Loredana Mamone – Non ci doveva andare, anche se lei era d'accordo: non si fa sesso così, in gruppo, in mezzo alla strada come i cani".Racconta che quando i carabinieri hanno suonato a casa dicendole che suo figlio aveva commesso uno stupro lo ha odiato, "ma poi, col passare dei giorni, man mano che venivano fuori i contorni di questa vicenda, ho capito che non ha stuprato nessuno". La mamma di Christian parla di un ragazzo "solare, socievole, che lavorava con mio marito nella vendita di frutta e verdura e che aveva fatto anche un corso per saldatore".

Christian ha anche una fidanzata, sempre la stessa, che, sottolinea la signora Mortillaro, "non ha mai dubitato di lui, io sì ma lei no…".  Maronia durante il processo ha anche scritto una lettera per chiedere scusa "a tutte le donne che amo". "Quando mi hanno detto che si trattava di una violenza sessuale mi si è gelato il cuore – racconta la mamma – Ho guardato mio figlio e lui mi ha detto 'Ti giuro che non è stato così, non è stato uno stupro'.Mi ha spiegato che la ragazza era consenziente, dicendomi che neanche la conosceva".  Durissime le parole del padre di Christian al momento dell'arresto: "Se le cose stanno come racconta questa ragazza dimenticati la mia faccia".

Difficile anche trovare un avvocato: "Tra insulti e accuse ho iniziato a cercare un avvocato per mio figlio e 4 o 5 si sono rifiutati di difenderlo" ma "Christian lo ha detto: 'Ho sbagliato, non dovevo andarci, mi sento una merda, non so come mi sono andato a mettere in questo guaio…Non mi hai cresciuto così, non sono questo'".  Angelo Flores era l'unico a conoscere la ragazza e con lei aveva già avuto rapporti consenzienti.

E' anche l'unico che non ha partecipato alla violenza ma l'ha solo filmata col telefonino per poi condividere il video con altri amici. "Mio figlio ha detto subito ai carabinieri del video – spiega la madre, Ornella Valenti – è stato lui a sbloccare il telefonino e a consegnarlo.C’è un altro video in cui ha dei rapporti sessuali con la ragazza, mi ha detto che era sempre lei a chiedere di filmare”.

Angelo aveva parlato alla madre di quella ragazza: "Mi disse che aveva conosciuto una ragazza, che il suo fidanzato la maltrattava, ma che non si voleva affezionare.Si frequentavano, tanto che avevano avuto anche rapporti consenzienti".  Al momento dell'arresto, ricorda la signora Valenti, "Angelo mi ha detto: 'Mamma ti giuro che non ho fatto nulla, solo un video e me lo ha chiesto lei, lo chiedeva sempre.

Non capisco perché fa la denuncia ora visto che è successo a luglio'". "Doveva tenere per sé il video, scambiarsi queste cose per vantarsi con gli amici no – aggiunge – Mio figlio deve pagare se ha sbagliato e io ho fiducia nella giustizia".Ma deve pagare "per ciò che ha realmente fatto".  "Hanno pubblicato la mia foto e quella degli altri miei figli, mi definivano cagna e prostituta, ma che c’entrava tutto questo odio.

Ora per fortuna il clima è cambiato, la gente ha capito – continua – Non riusciamo ad andare ai colloqui con Angelo per problemi economici, mio figlio più piccolo peraltro non sa che lui è in carcere, non sa nulla di tutta questa storia.Gli abbiamo detto che Angelo lavora fuori e quando siamo andati a trovarlo lui mi ha chiesto: 'Ma perché Angelo lavora in un posto così brutto?'".  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Affinita (Moige): “Il web dev’essere a misura di minore”

0

(Adnkronos) – "Oltre 250 ragazzi da tutta Italia hanno lavorato con i loro genitori e docenti per parlare dei rischi e delle opportunità dell'intelligenza artificiale, così come dei rischi e pericoli del cyberbullismo e del web.Quella della sostenibilità sociale dell'intelligenza artificiale è una grande sfida: siamo qui per parlarne con la politica, le istituzioni e la scuola".  Ha dichiarato il Direttore Generale del Moige, Antonio Affinita, a margine dell'evento 'Giovani ambasciatori in Parlamento', l'evento nella sala dei Gruppi della Camera dei Deputati dove studenti selezionati in tutta Italia hanno condiviso riflessioni su temi come i rischi informatici, il bullismo e il cyberbullismo. "Ci confrontiamo per trovare le migliori soluzioni affinché la tecnologia possa essere a misura di minore e di famiglia". —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)