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Desario presenta ‘Storie Bastarde’: ”Racconto le persone normali, gli eroi del quotidiano”

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(Adnkronos) – ''Storie vere delle periferia di Roma degli anni '70-'80, storie romantiche, crude, difficili, divertenti, viste dagli occhi di un bambino".Così Davide Desario, direttore dell'Adnkronos, descrive il suo libro 'Storie Bastarde' (Avagliano editore), di cui in questi giorni è uscita una riedizione (già esaurita) con una nuova veste e la prefazione di Francesca Fagnani, nel corso della prima presentazione nazionale al palazzo dell'Informazione di Roma.  "In tv vediamo sempre in primo piano il grande poliziotto o il grande criminale mentre l'Italia, noi, le persone normali, sono sullo sfondo sfocate.

Invece io ho voluto invertite la messa a fuoco e ho voluto parlare di quello che succede alle persone semplici con i loro problemi, i veri eroi del quotidiano, lasciando sullo sfondo quello che accadeva in Italia, dal sequestro Moro all'omicidio Pasolini fino alla morte del piccolo Alfredino Rampi''.  
Desario ha ringraziato l'editore dell'Adnkronos Pippo Marra e l'amministratore delegato Angela Antonini ''perché questa è casa loro e per avermi chiamato a lavorare qui''. ''Una delle cose più belle delle prime volte che ho incontrato Marra è stato un suo racconto – ha spiegato – mi ha detto che almeno una volta all'anno torna sempre in Calabria, nel suo Paese, perché ha bisogno di ricordarsi, da dove è partito.Io questa cosa ce l'avevo dentro da sempre e questo libro è un po' così, un voler tornare a ricordarsi da dove siamo partiti.

Rivedendo e ricordando tutte le cose che ci siamo lasciati dietro, tutte le cose che abbiamo fatto, forse ci farà un po' meno paura il futuro''.  Nel corso della presentazione, durante la quale sono state lette dalla giornalista del Tg5 Costanza Calabrese e da Malcom Pagani due delle ventisette storie contenute nel libro, anche una jam session di Piotta e Federico Zampaglione.A moderare l'evento Giovanni Floris che descrivendo Storie Bastarde ha detto: ''Questo libro dà un'identità a una generazione che è stata poco raccontata e che si è formata negli anni '80, a chi è nato alla fine degli anni '60 e agli inizi degli anni '70, e ha un tratto di normalità nel vivere situazioni anormali, di leggerezza nel vivere situazioni dolorose e profonde, e un tratto, che non è stato riconosciuto ad ora, a livello, voglio dire letterario ma non vorrei esagerare''.  ''Queste storie sono capitate a tanti di noi – ha detto il prefetto di Roma, Lamberto Giannini – leggendo queste pagine mi sono reso conto che forse ci siamo dimenticati di come era prima.

Quando approdai alla questura di Roma nel 1991 le cifre erano più meno di 3mila morti l'anno per omicidio, adesso siamo forse a un decimo.Il mondo è molto cambiato, è diverso ma c'è una maggiore percezione di insicurezza forse perché adesso la comunicazione viaggia veloce e forse anche perché la popolazione è più anziana.

Oggi c'è una criminalità insidiosa, come le truffe, che colpisce la fascia delle persone anziane". Andrea Lombardi di Avagliano Editore ha spiegato la scelta di ristampare il libro, la prima edizione è infatti del 2010. "Ho riletto i racconti di Desario a distanza di soli 14 anni e mi sono reso conto che quelle storie portano dentro un messaggio oggi ancora più forte che sono riuscito a cogliere – ha sottolineato -.Quella socialità che si racconta nel libro e che è uno spaccato dell'Italia e quei contesti sono improvvisamente spariti.

I giovani di oggi potrebbero, leggendo il libro, avere una bussola per orientarsi rispetto a tanti temi che vengono trattati''.  ''Nel libro c'è Ostia ma quel luogo rappresenta tante periferie che ci sono oggi.Mi ricordo che in quegli anni anche a Padova si moriva di eroina, ricordo ragazzi a terra nelle strade del centro, una droga visibile molto di più di quelle che ci sono adesso – ha detto Eleonora Daniele – Noi ne parliamo tutti i giorni di queste storie, sono storie bastarde davvero.

Sono abituata a raccontare una cronaca feroce ma leggendo il libro ho trovato una nostalgia mista a speranza, un romanticismo bellissimo, ma anche una voglia di farcela.Spero che tutti lo leggano''.  —culturawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Forum Risorse Umane 2024, 1a giornata di dialoghi strategici con 1.000 partecipanti

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(Adnkronos) – Si è conclusa oggi la prima giornata della XVI edizione del Forum Risorse Umane, che ha visto una straordinaria partecipazione di professionisti, leader aziendali e innovatori nel settore delle risorse umane.Un’agenda ricca e diversificata ha offerto spunti di riflessione, soluzioni pratiche e momenti di confronto su temi centrali per il futuro del lavoro.

La plenaria della mattinata, intitolata 'Il futuro della Talent Attraction: perché l’innovazione nel recruiting è possibile e necessaria', è stata moderata da Federico Luperi, News Intelligence Director di Volocom, che ha guidato un confronto tra speaker di primo piano, come: Ilaria Caccamo, Managing Director Italia & Iberia di Indeed; Maurizio Caponi, direttore Risorse Umane di Impresa Pizzarotti & C.; Gianluca Di Gioia, Hr Director di Birra Peroni:; Roberta Perricone, Head of Business Transformation and Organization & Talent Development di Vodafone; Massimo Tremante, direttore Risorse Umane di Volkswagen Group Italia; e Flavio Molinari, Cso & co-founder di Gility. Quest'ultimo afferma: “Il cambiamento non può essere solo tecnologico, ma deve includere un’evoluzione nel modo di pensare e ripensare le aziende, con la formazione come leva centrale per promuovere competenze, innovazione e sostenibilità”.  Per quanto riguarda Indeed, invece, sul tema sottolinea: “L’intelligenza artificiale sta rimodellando il futuro del lavoro, non sostituendo il potenziale umano, ma potenziandolo.In Indeed, ci concentriamo sull’uso dell’IA per dare potere alle persone, migliorare l’accesso al lavoro e connettere i talenti con le opportunità.

Il futuro del lavoro sta ridefinendo le priorità delle risorse umane, dalla attrazione dei talenti all’innovazione organizzativa e al benessere dei dipendenti.Strategie audaci sono fondamentali per soddisfare le aspettative in evoluzione della forza lavoro, e siamo orgogliosi di partecipare al 16° Forum delle Risorse Umane per condividere spunti e collaborare con i leader del settore". Oltre 50 speaker si sono alternati durante la giornata, affrontando temi come Learning & Development, Employer Branding, sostenibilità aziendale e trasformazione digitale.

Questi momenti di confronto hanno favorito lo scambio di idee e best practice, arricchendo i partecipanti con strumenti concreti per affrontare le sfide del settore.La prima giornata del Forum Risorse Umane 2024 ha rappresentato un’importante piattaforma di dialogo e innovazione, confermando il suo ruolo centrale nel delineare il futuro delle risorse umane.

Le discussioni di oggi hanno posto le basi per continuare a esplorare soluzioni e strategie concrete nelle giornate a venire. Domani, 21 novembre, il Forum proseguirà con una nuova agenda ricca di appuntamenti, tra cui il talk di apertura dedicato a 'Welfare & Sustainability: nuove frontiere per il benessere organizzativo'.La giornata sarà arricchita da ulteriori workshop, tavoli tematici e momenti di networking che approfondiranno le sfide e opportunità nel panorama HR.

La giornata di domani inizierà con il Talk Show di Apertura | HR & Corporate Culture, intitolato 'Verso una nuova cultura del lavoro: dal benessere all’employee experience, come sarà la People Strategy del futuro', moderato da Federico Luperi, News Intelligence Director di Volocom, e parteciperanno: Danila De Stefano, Ceo & founder di Unobravo; Irene Maccabruni, People & Development Director di Arcaplanet; Anna Maria Mazzini, Chief Growth Officer di Pluxee Italia; Matteo Melchiorri, Chief Human Capital Officer di Fastweb; Andrea Piccinelli, Head of Sap Concur Italy di Sap Concur; Angela Purpura, HR Manager di B2You Altroconsumo; Marco Spadafora, Chief Commercial Officer di Carol. Secondo e importante momento della giornata, l'indirizzo di apertura a cura del Main Partner Pluxee Italia, dal titolo 'Benessere, digitale e personalizzazione: presente e futuro del Welfare aziendale', che sarà tenuto da Tommaso Palermo e Anna Maria Mazzini, rispettivamente Managing Director e Cgo di Pluxee Italia.A seguire, il Main Keynote Speech a cura di Stefano Colasanti, Head of WellMakers di Bnp Paribas: “Per sbloccare il potenziale umano WellMakers ha sviluppato una nuova piattaforma che si concentra su tutte le aree del benessere da quello finanziario a quello emotivo con un approccio olistico per attrarre e trattenere i talenti”.

I dibattiti e gli interventi offriranno un quadro completo delle strategie e delle innovazioni che guideranno le risorse umane nei prossimi anni.Il Forum continuerà a rappresentare una piattaforma per esplorare le tendenze emergenti e sviluppare soluzioni concrete per il mondo del lavoro del futuro. —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Assemblea generale Alis, a Roma governo e imprese a confronto il 3 dicembre

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(Adnkronos) – “La nostra Associazione prosegue nella sua attività di diffusione di una vera e propria cultura della logistica, del trasporto e dei servizi alle imprese in Italia e in Europa e, in questa direzione, diamo appuntamento a tutti per l’Assemblea generale Alis 2024 il prossimo martedì 3 dicembre nel pieno centro di Roma”.Così Guido Grimaldi annuncia l’imminente Assemblea Generale di Alis martedì 3 dicembre a Roma presso l’Auditorium della Conciliazione dalle ore 10.30 alle ore 18.30. “L’Assemblea generale di Alis rappresenterà una grande occasione per fare il punto sull’anno che sta per concludersi e su quello che verrà, coinvolgendo soci, imprese, stakeholder, numerosi esponenti del Governo, istituzioni, professionisti e giovani da tutta Italia", sottolinea Grimaldi.  "Avremo l’occasione di vivere e condividere un’intera giornata caratterizzata da interviste e dibattiti, moderati da Bruno Vespa, Monica Maggioni, Maria Antonietta Spadorcia e Nathania Zevi, su tematiche prioritarie per le imprese e centrali nelle agende politiche italiane ed europee, incentrate principalmente su: crescita economica, sviluppo sostenibile, prospettive e scenari internazionali, formazione e occupazione, digitalizzazione e nuove tecnologie, ruolo strategico del trasporto e della logistica.

Ovviamente i confronti saranno arricchiti da preziose opportunità di networking – conclude il presidente Grimaldi – che renderanno unico il nostro evento nel prestigioso Auditorium della Conciliazione”. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Omicidio Nada Cella, Annalucia Cecere a processo dopo 28 anni

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(Adnkronos) –
Annalucia Cecere è stata rinviata a giudizio.Dopo un'udienza durata dieci ore, la terza sezione penale della Corte d'Appello del tribunale di Genova ha deciso di accogliere il ricorso della pm Gabriella Dotto contro il non luogo a procedere della gip Angela Maria Nutini per il delitto di Nada Cella, la donna uccisa a Chiavari, nello studio del commercialista Marco Soracco, dove lavorava come segretaria, il 6 maggio 1996.  Cecere, assistita dagli avvocati Gianni Roffo e Susanna Martini, è l'unica indagata per il delitto, un cold case riaperto nel 2021 grazie all'intuito della criminologa pugliese Antonella Pesce Delfino che aveva studiato a lungo il caso.

La criminologa aveva scoperto che un bottone uguale a quelli insanguinati, trovati sulla scena del crimine, era stato trovato nell'abitazione di Annalucia Cecere.I bottoni in realtà furono trovati dai carabinieri nei giorni immediatamente successivi al delitto, ma i militari non lo riferirono ai poliziotti che indagavano sull'omicidio.  Secondo la pm titolare delle indagini Gabriella Dotto, il delitto sarebbe stato compiuto da Annalucia Cecere per gelosia nei confronti della donna che la vedeva come una rivale nei confronti di Soracco.  
A processo anche Marco Soracco e la madre Marisa Bacchioni, difesi dall'avvocato Andrea Vernazza, accusati di favoreggiamento e false dichiarazioni ai pm.

Silvana Smaniotto, la madre di Nada Cella, assistita dall'avvocato Sabrina Franzone, questa mattina, a differenza delle altre volte non si è recata in tribunale. "Il decreto che dispone il giudizio non va motivato, quindi non sapremo mai che cosa ha fatto cambiare idea ai giudici" ha detto Gianni Roffo, legale di Annalucia Cecere. "Nessuno ci ha condannato, ci hanno rinviato a giudizio.Processo indiziario?

Non penso che sia cambiato qualcosa rispetto al materiale che era stato portato all'attenzione del gip".  "Non condivido la sentenza, si andrà in Corte d'Assise, un'ottima Corte d'Assise, quindi lì si vedrà" ha detto l'avvocato Andrea Vernazza, difensore di Marco Soracco e della madre Marisa Bacchioni appena uscito dall'aula della terza sezione della corte d'appello di Genova. "La mia sorpresa per Soracco è superiore perché secondo me il reato era comunque prescritto, ci sono sentenze molto chiare sul fatto che non poteva essere risentito se non con la mia assistenza, cosa che non è stata fatta, però la corte non deve neanche motivare perché è un provvedimento emesso in camera di consiglio.Vedremo, ci sarà l'elenco delle prove".  "Ci sono degli elementi indiziari, ma sono veramente tanti e portano tutti in un'unica direzione, ovviamente dal nostro punto di vista" ha detto l'avvocato Sabrina Franzone, che assiste la madre di Nada Cella, Silvana Smaniotto.  "Sono contenta per la famiglia e per il lavoro di procura e polizia che aveva messo un impegno fuori misura e percepivo l'ingiustizia di questa sentenza anche per questo, perché siamo tutti consapevoli della difficoltà di affrontare un processo in Corte d'Assise con indizi, con la distanza del tempo, con, se vogliamo, l'anzianità di molti testimoni, però il lavoro era stato fatto in maniera molto accurata lasciando fuori tutto quello che poteva essere un sospetto o un'illazione".

Sulla difficoltà del processo che partirà a febbraio, l'avvocato commenta: "È più accettabile, qualunque sarà la decisione, l'idea di non andare al processo e mandare al macero tutti questi elementi, lo studio, l'approfondimento davvero era profondamente ingiusto.Nemmeno arrivare al processo suonava come un'ingiustizia quasi peggiore perché se non puoi neanche più credere nel lavoro del lavoro degli altri, nell'impegno e nella giustizia, sarebbe stato davvero insuperabile e ne ho avuto paura". —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Trump nomina ‘patriota’ Whitaker alla Nato: “Metterà America al primo posto”

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(Adnkronos) –
Un patriota per Donald Trump alla Nato.Il nuovo presidente eletto degli Stati Uniti nomina Matt Whitaker ambasciatore alla Nato, con una decisione che era attesa dagli alleati, curiosi di cogliere un segnale dalla nuova amministrazione a stelle e strisce. "Matt è un forte guerriero e un patriota leale, che assicurerà che gli interessi degli Usa possano avanzare e siano difesi", si legge in un comunicato del presidente eletto. "Rafforzerà le relazioni con i nostri alleati Nato e starà saldo di fronte alle minacce a pace e stabilità: metterà l'America al primo posto", ha concluso usando la formula America first, tutta in maiuscolo.

Trump, nel suo primo mandato, ha richiamato gli altri membri del Patto atlantico a contribuire alle spese per la difesa.La soglia di contributi pari al 2% del Pil, ancora oggi, non viene raggiunta da diversi paesi.

E' prevedibile che Trump riproporrà il copione già interpretato tra il 2017 e il 2020 e la nomina di Whitaker sembra andare in questa direzione. Ex giocatore di football all'università poi diventato procuratore, Whitaker non ha alle spalle esperienze di politica estera e di sicurezza nazionale.Alla luce della sua carriera come procuratore, e della sua esperienza accanto al primo attorney general della prima amministrazione Trump, Jeff Sessions, era considerato un candidato al posto di ministro della Giustizia o altri incarichi nel settore.

Politico scrive che nel suo account X vi sono solo tre post in cui si menziona l'Ucraina, che sarà il dossier principale su cui dovrà lavorare come ambasciatore alla Nato.  Ma Whitaker, come altri nominati della prossima amministrazione che appaiono privi di esperienze e competenze per gli incarichi, ha la qualità più importante per Trump, è fedelissimo al tycoon che gli chiese di guidare ad interim il dipartimento di Giustizia nel 2017 quando Sessions si dimise – travolto dall'ira di Trump per aver affidato a Robert Mueller l'indagine del Russiagate – e prima della nomina di William Barr.   —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

BJK Cup, trionfo Italia e quinto successo per le azzurre: il montepremi

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(Adnkronos) – L'Italia ha vinto la Billie Jean King Cup 2024.Grazie al netto successo contro la Slovacchia, battuta 2-0 grazie alle vittorie nei singolari di Lucia Bronzetti e Jasmine Paolini, nella finale del torneo, le azzurre alzano per la quinta volta, e a distanza di undici anni dall'ultimo trionfo, il trofeo a squadre più prestigioso del tennis femminile, il corrispettivo della Coppa Davis maschile. Le azzurre erano già riuscite a vincere la Bjk Cup nel 2006, 2009, 2010 e 2013, venendo invece sconfitte in finale nel 2007 e nel 2023.

Proprio la delusione dello scorso anno, quando l'Italia venne battuta dal Canada, è stato il carburante per arrivare in fondo anche in questa edizione.  La squadra azzurra, composta da Sara Errani, Jasmine Paolini, Lucia Bronzetti, Elisabetta Cocciaretto e Martina Trevisan, grazie al trionfo contro la Slovacchia si è intascata un montepremi totale di 2,2 milioni.L'Italia si era già assicurata, con la qualificazione in finale, 1,3 milioni di euro, mentre alle squadre semifinaliste spettava un premio complessivo di 864mila euro.

In ogni caso, la suddivisione del premio tra le atlete di solito non è uguale, ma varia infatti a seconda delle partite giocate durante tutto l'arco del torneo. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juve Stabia – Brescia: Nel ricordo del “Divin Codino” le Vespe incontrano le Rondinelle

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La Juve Stabia sabato alle ore 15:00 ospiterà il Brescia allo Stadio Romeo Menti di Castellammare di Stabia; una gara importante per entrambe le formazioni che arrivano da due sconfitte.Quando si pensa al Brescia il pensiero è un ricordo dolce, un qualcosa di extra calcistico o se preferite senza colori sportivi.Stiamo per raccontare un breve focus su Roberto Baggio il campione del calcio Italiano che ha concluso la sua esperienza da calciatore proprio con il Brescia.Lui era un campione di tutti, uno dei simboli del calcio Italiano all’ esterno, un calciatore che ha fatto innamorare milioni di persone in tutto il mondo e in questa storia romantica il “Divin Codino” si è saputo prendere l’amore dei fans da nord a sud a prescindere dalla maglia indossata.Baggio non è stato il calciatore della Juventus o del Milan oppure quello visto con la maglia dell’ Inter o della Fiorentina.Roberto Baggio è stato il Campione azzurro della Nazionale italiana e quel mondiale sfiorato sia ad Italia ’90 che ad Usa 1994 senza dimenticare anche il Campionato del mondo di Francia ’98 e quel tiro a fin di palo che decise il destino della nazionale di Cesare Maldini.Diciamolo senza girarci attorno.Il “Dieci” avrebbe meritato di alzare la Coppa del mondo come ha fatto per il Pallone d’oro, uno pei pochi Italiani a vantarsi del prestigioso trofeo individuale.

Roberto Baggio ha vinto molto, ha realizzato gol bellissimi ed assist geniali.E’ stato sempre elegante e meraviglioso con i suoi calci di punizione.Nel corso della sua incredibile carriera ha indossato le maglie di Vicenza e Bologna.Nel Brescia ha vissuto degli anni dolcissimi, gli anni più romantici e belli della “Leonessa” con il grande Carlo Mazzone in panchina.Per molte persone vedere giocare Baggio è stato un grande privilegio.La storia del Brescia ci perdonerà che ci focalizziamo su Baggio, ma quando pensiamo alla squadra lombarda il ricordo ed i giochi di memoria ti fanno volare indietro con gli anni e ti fanno celebrare le gesta di questo grandissimo campione, una leggenda del calcio, una grandissima icona immortale.

Fiamma tricolore via da simbolo FdI? Il parere dell’esperto

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(Adnkronos) – Cosa perderebbe (o guadagnerebbe) Fratelli d'Italia in caso di addio alla fiamma tricolore?Si tratterebbe di una mossa vantaggiosa o controproducente?

Dopo le parole del ministro Luca Ciriani al Foglio, l'Adnkronos ha provato a chiedere al giurista Gabriele Maestri, esperto di simboli di partito, che effetti potrebbe avere sulla forza politica fondata da Giorgia Meloni lo 'spegnimento' della storica fiamma, eredità del Msi: "I militanti dalla storia più lunga – osserva il blogger, autore del libro 'I simboli della discordia' – potrebbero sentire mutilata quell'esperienza politica, non vedendo più il simbolo delle origini, ma difficilmente abbandonerebbero il partito solo per questo".  Per i simpatizzanti di FdI che hanno iniziato a votare Meloni in un secondo momento, il superamento della fiamma potrebbe essere un elemento positivo: "I militanti e gli elettori arrivati in seguito, potrebbero non avvertire nessun particolare cambiamento concreto; anzi, apprezzerebbero soprattutto il venir meno di un argomento utilizzato spesso contro Fdi, con l'idea di costruire anche sul piano grafico un partito conservatore contemporaneo", prosegue Maestri, ricordando come in origine il simbolo di Fdi non contenesse la fiamma: "Il partito era nato senza.La fiamma fu chiesta alla Fondazione An per evitare che altri utilizzassero quel simbolo: ora, oltre dieci anni dopo averne ottenuto l'uso, quel bisogno probabilmente si è affievolito.

Sarebbe interessante, piuttosto, immaginare se si troverà un simbolo nuovo, magari lavorando sul leone dei Conservatori e riformisti europei, o se si rinuncerà del tutto a raffigurare quelle idee politiche", conclude Maestri. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

‘Storie bastarde’ di Davide Desario, tanti vip alla presentazione della riedizione del libro

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(Adnkronos) – Tanti vip stasera al Palazzo dell'Informazione di Trastevere, per la presentazione della riedizione di 'Storie Bastarde' (Avagliano Editore), il libro del direttore dell'Adnkronos, Davide Desario, uscita in libreria in questi giorni in una nuova veste con la prefazione della conduttrice Francesca Fagnani.Massiccia la partecipazione all'evento, moderato da Giovanni Floris, con la presenza di molte personalità del mondo politico, giornalistico, imprenditoriale, dello spettacolo, nonché dei vertici della pubblica sicurezza.

A fare gli onori di casa, l'editore dell'Adnkronos, Pippo Marra, e l'amministratore delegato dell'agenzia di stampa, Angela Antonini.Il prefetto di Roma, Lamberto Giannini, la giornalista e conduttrice, Eleonora Daniele e l'editore Andrea Lombardi hanno dialogato con l'autore, mentre la giornalista del Tg5 Costanza Calabresi e il giornalista e produttore Malcom Pagani hanno letto alcuni brani del libro, offrendo al pubblico un assaggio delle atmosfere intense e toccanti che lo caratterizzano. Tra i numerosi ospiti intervenuti: il sottosegretario alla Giustizia, Andrea Del Mastro, il sottosegretario al ministero del Lavoro, Claudio Durigon, il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega all'informazione e all'editoria, Alberto Barachini, il presidente della commissione Cultura della Camera, Federico Mollicone, il senatore Filippo Sensi, l'assessore ai grandi eventi del Comune di Roma, Alessandro Onorato, il prefetto Giuseppe Pecoraro, l'assessore alla cultura al Comune di Roma, Massimiliano Smeriglio e l'assessore alla Casa di Roma Capitale, Tobia Zevi, il presidente dell'Ente Eur, Enrico Gasbarra, il rabbino capo della comunità ebraica di Roma, Riccardo Di Segni, e il direttore generale di Federculture, Umberto Croppi.

Presenti anche il comandante generale dell'Arma dei carabinieri, Salvatore Luongo, e i vertici delle sicurezza capitolina: il questore Roberto Massucci e il comandante provinciale dei Carabinieri, Marco Pecci.In platea anche il consigliere d'amministrazione Rai Federica Frangi, il direttore degli approfondimenti Rai, Paolo Corsini, il direttore del Gr1, Francesco Pionati, il direttore editoriale del 'Messaggero', Massimo Martinelli, la conduttrice Serena Bortone, l'attore e conduttore Beppe Convertini, il conduttore Andrea Perroni e il vignettista Federico Palmaroli, in arte Osho.

Folta la rappresentanza del mondo musicale capitolino con i cantautori Mattia Briga (accompagnato dalla moglie, l'attrice Arianna Montefiori), Marco Conidi, Paolo Belli, Federico Zampaglione e il rapper Piotta.Questi ultimi due hanno regalato un applauditissimo momento live, intonando insieme il brano 'Serpico'.

A fotografare l'evento, anche il re dei paparazzi, Rino Barillari, e il decano dei fotografi romani, Umberto Pizzi. 
'Storie Bastarde' racconta la vita di un gruppo di ragazzi nella periferia romana, tra le difficoltà e le speranze di una gioventù alla ricerca di un futuro.Un libro che, attraverso la lingua ruvida e malinconica della strada, offre uno spaccato di un'Italia passata, ma ancora attuale, aiutandoci a comprendere il presente.

L'opera è stata recentemente portata in scena a Roma con l'omonimo spettacolo teatrale interpretato da Fabio Avaro e diretto da Ariele Vincenti. —culturawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Alla Prima della Scala palchi più comodi con le nuove sedute

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(Adnkronos) – Si è concluso il processo di sostituzione delle sedute rialzate dei palchi del Piermarini, parte di un più vasto progetto di miglioramento delle condizioni di visione e ascolto intrapreso dal Teatro alla Scala con il sostegno di Allianz Italia.Gli spettatori del 7 dicembre, giorno della Prima con "La forza del destino" di Giuseppe Verdi, troveranno, oltre alle consuete sedie per i posti 1 e 2, nuove sedute rialzate con schienale per i posti da 3 a 6.  I palchi del Teatro alla Scala ospitano infatti, a seconda della posizione più o meno frontale nella sala, da quattro a sei spettatori.

I due spettatori accomodati nelle posizioni d’affaccio prendono posto su due sedie con schienale imbottito, mentre chi occupa gli altri posti aveva finora a disposizione sgabelli senza schienale, poco confortevoli in particolare per gli spettacoli più lunghi.Le nuove sedute offrono la possibilità di seguire gli spettacoli in una situazione decisamente più comoda e piacevole.  L'intervento sulle sedute è solo l'ultima delle azioni intraprese dal Teatro per migliorare l’esperienza degli spettatori dal punto di vista dell’acustica, della tecnologia e del comfort.  Fondatore Permanente dal 2018, Allianz ha scelto di affiancare il Teatro alla Scala nel processo di innovazione della Sala, a partire dall’installazione della nuova camera acustica inaugurata nel maggio 2023 con l'esecuzione dell'Ottava Sinfonia "Dei mille" diretta da Riccardo Chailly.

La collaborazione è proseguita nei mesi scorsi con l’installazione dei nuovi videolibretti: ben 1.944 tablet con uno schermo touchscreen da 8 pollici che passa dalla traduzione in due lingue disponibile in precedenza a un sistema capace di trasmettere sottotitoli fino a otto lingue (attualmente disponibili italiano, inglese, francese, tedesco, spagnolo e cinese).  "Offrire agli spettatori le migliori condizioni di ascolto possibili è una priorità per il Teatro – ha commentato il sovrintendente e direttore artistico Dominique Meyer – e Allianz è stata accanto a noi dal primo momento e in tutti i passi che abbiamo intrapreso". Giacomo Campora, amministratore delegato di Allianz Spa, ha commentato: "Come Allianz da anni affianchiamo il Sovrintendente e il Teatro alla Scala nel percorso di innovazione e ammodernamento del Teatro, per consentire allo spettatore un’esperienza sempre più completa e accogliente, ogni volta memorabile". —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Festa azzurra a Malaga: l’Italia batte la Slovacchia 2-0 e vince la BJK Cup

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(Adnkronos) – Festa azzurra a Malaga.L'Italia vince la sua quinta Billie Jean King Cup battendo in finale la Slovacchia per 2-0 grazie ai successi di Lucia Bronzetti e Jasmine Paolini nei singolari.

Le due tenniste hanno battuto rispettivamente Viktoria Hruncakova con il punteggio di 6-2, 6-4 e Rebecca Sramkova 6-2, 6-1.  Devastante Paolini nel primo set.L'azzurra, numero 4 del mondo, si impone nettamente per 6-2 su Sramkova, 43esima del ranking Wta, piazzando ben due break, uno al sesto e uno all'ultimo game.

Lucida Jasmine anche quando la slovacca prova ad alzare i ritmi e si costruisce una palla break nel quinto game, subito annullata però dall'azzurra, che chiude così il parziale in appena 37 minuti di gioco. Nel secondo set Paolini riesce subito a rubare il servizio al secondo game, ma subisce il controbreak di Sramkova.L'azzurra non si scompone e piazza un altro break nel game successivo, sfruttando il crescente nervosismo della slovacca per prendere il largo nel punteggio.

Paolini ruba ancora una volta il servizio all'avversaria nel sesto game e chiudere il parziale con un netto 6-1 facendo esplodere la gioia azzurra.    L'1-0 dell'Italia è firmato da Lucia Bronzetti, che supera Viktoria Hruncakova in un'ora e ventuno minuti di gioco.Per l'azzurra è tutto facile nel primo set, con Lucia che fa valere i 160 posti di differenza nel ranking e chiude il parziale sul 6-2 conquistando ben tre break in poco più di 40 minuti.  Hruncakova reagisce nel secondo setvolando sul 4-2 ma subendo la rimonta dell'azzurra.

Bronzetti si concede addirittura di piazzare un break lasciando l'avversaria a zero.Lucia chiude quindi con un 6-4 che vale il primo punto in questa finale di Bjk Cup. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Università, scontro tra studenti alla Sapienza di Roma

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(Adnkronos) – Scontro tra studenti all'Università 'La Sapienza' di Roma.A quanto apprende l'Adnkronos, un gruppo di studenti di destra è andato nel pomeriggio davanti alla facoltà di Giurisprudenza dell'ateneo, intonando cori.

A quel punto alcuni esponenti dei collettivi sono usciti dalla facoltà e c'è stato uno scontro tra i due gruppi.    —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sparo di Capodanno, Pozzolo rinviato a giudizio per porto illegale d’arma

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(Adnkronos) – Il parlamentare Emanuele Pozzolo è stato rinviato a giudizio oggi per le imputazioni di porto illegale d'arma comune da sparo e porto illegale di munizionamento da guerra, mentre è stata pronunciata sentenza di non luogo a procedere per lesioni colpose e accensioni ed esplosioni pericolose e omessa custodia di armi.Si è conclusa, così, l'udienza preliminare nei confronti del parlamentare Emanuele Pozzolo per lo sparo che la notte di Capodanno a Rosazza nel biellese, ferì a una coscia uno degli invitati ai festeggiamenti di fine anno, Luca Campana.  Come fa sapere una nota del procuratore di Biella facente funzioni Ruggero Mauro Crupi, "è stata pronunciata sentenza di non luogo a procedere in relazione ai seguenti reati: lesioni colpose ai danni di Luca Campana per intervenuta remissione di querela" e "accensioni ed esplosioni pericolose e omessa custodia di armi, per intervenuta oblazione", rende noto il procuratore.  "Invece, in relazione alle ulteriori imputazioni di porto illegale di arma comune da sparo e porto illegale di munizionamento da guerra – conclude – è stato disposto il rinvio a giudizio per l'udienza dibattimentale del 25 febbraio 2025 avanti al Tribunale di Biella in composizione monocratica". —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Precedenti: Juve Stabia-Brescia sono 3 in campionato a Castellammare

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Dopo quasi undici anni le vespe tornano a sfidare in campionato il Brescia a Castellammare al Menti

I precedenti tra Juve Stabia e Brescia sono tre in campionato disputati a Castellammare e tutti in serie cadetta.

I gialloblù non hanno mai battuto le rondinelle, oltre le due sconfitte, un pari rimediato a reti inviolate.

Questi i dettagli dei tre precedenti dagli anni duemila ai giorni nostri

– 2011 / 2012 – Campionato Nazionale di Serie Bwin

10 settembre 2011 – 4° giornata d’andata: JUVE STABIA – BRESCIA 0 – 1 (arbitro Dino Tommasi di Bassano del Grappa) Feczesin.

– 2012 / 2013 – Campionato Nazionale di Serie Bwin

28 gennaio 2013 – 2° giornata di ritorno: JUVE STABIA – BRESCIA 0 – 0 (arbitro Angelo Martino Giancola di Vasto).

– 2013 / 2014 – Campionato Nazionale di Serie B EUROBET

26 dicembre 2013 – 20° giornata d’andata: JUVE STABIA – BRESCIA 1 – 2 (arbitro Emilio Ostinelli di Como) Benali (B), Samuel DI CARMINE (JS) e Caracciolo (B).

Baldini (J&J Innovative Medicine): “Da innovativi aiuto per chi ha depressione”

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(Adnkronos) – "Le nuove terapie agiscono su un target biologico e, attraverso un'azione più rapida, permettono di dare sollievo molto più velocemente ai pazienti affetti da disturbo depressivo maggiore.Questo è quanto oggi abbiamo a disposizione, ma stiamo sviluppando nuove molecole per rendere ancora più fruibili le terapie nei metodi di somministrazione e nella rapidità di azione.

Ci aspettiamo in futuro che i pazienti superino lo stigma e i pregiudizi, che possano finalmente parlare liberamente di depressione come di qualunque altra patologia che conosciamo, dall'ipertensione al diabete, e che possano accedere a queste terapie innovative per poter finalmente avere sollievo".Lo ha detto oggi a Milano Alessandra Baldini, Medical Affairs Director di Johnson & Johnson Innovative Medicine, durante la presentazione della campagna di sensibilizzazione 'Out of the maze – Oltre il labirinto della depressione', promossa da J&J con il patrocinio di Fondazione Progetto Itaca Ets e di Cittadinanzattiva Aps.

Un'iniziativa che vuole infondere fiducia in chi soffre di depressione maggiore o in chi vive accanto a una persona affetta da questa malattia.  "L'obiettivo di questa campagna non è solo sensibilizzare l'opinione pubblica su un tema di salute mentale – spiega Baldini – ma anche far prendere coscienza del fatto che oggi, con una diagnosi tempestiva, un intervento adeguato nei centri specializzati e con un percorso diagnostico terapeutico personalizzato, è possibile uscire dal labirinto della depressione".La campagna è stata presentata in occasione dell'evento 'Nel labirinto della depressione è ora di fare chiarezza', organizzato nella sede di J&J Innovative medicine, e che ha radunato esperti del settore, clinici e rappresentanti delle associazioni di pazienti per fare luce su quella che è una patologia complessa.  J&J è impegnata "nell'ambito delle neuroscienze da più di 60 anni – sottolinea Baldini – Il nostro predecessore, il dottor Paul Janssen, fondatore della Janssen Pharmaceuticals che dal 2023 diventa Johnson & Johnson Innovative Medicine, ha inventato molte molecole che nell'ambito delle neuroscienze hanno cambiato la vita di moltissimi pazienti.

Ben 3 molecole nell'ambito delle neuroscienze sono state inserite nella lista dei farmaci essenziali da parte dell'Organizzazione mondiale della sanità". "Come azienda continuiamo a investire fortemente per portare innovazione, per trovare nuovi meccanismi di azione, per poter migliorare non solo l'efficacia delle terapie ma anche per soddisfare i bisogni insoddisfatti dei pazienti affetti da depressione e da altre patologie mentali", conclude. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Psichiatra Fiorillo: “Depressione non è malattia dei deboli, siamo tutti esposti”

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(Adnkronos) – "La depressione si accompagna a un elevatissimo rischio di suicidio, si parla troppo poco di questa malattia" e uno dei motivi più importanti "è sicuramente lo stigma che accompagna la cura.Bisogna abbattere questo muro.

La gente pensa che la depressione sia la malattia delle persone deboli, ma in realtà non è così.Siamo tutti esposti alla depressione".

Così il professore ordinario di Psichiatria presso l'Università della Campania 'L.Vanvitelli' e presidente della European psychiatric association, Andrea Fiorillo, intervenendo all'evento 'Nel labirinto della depressione è ora di fare chiarezza'.

L'incontro, organizzato oggi a Milano da Johnson & Johnson Innovative Medicine, ha riunito esperti del settore, clinici e rappresentanti delle associazioni di pazienti, per fare luce su una patologia complessa che in Italia colpisce circa un milione di persone. Durante l'incontro è stata presentata la campagna di sensibilizzazione 'Out of the maze – Oltre il labirinto della depressione', promossa da J&J, con il patrocinio di Fondazione Progetto Itaca Ets e di Cittadinanzattiva Aps, con l'obiettivo di diffondere la consapevolezza che, con una diagnosi tempestiva e trattamenti adeguati, è possibile trovare una via d’uscita dalla depressione maggiore. "Per depressione maggiore intendiamo una malattia sistemica che può colpire tutti gli organi del corpo umano ed è determinata da diversi fattori: genetici, ambientali, biologici, psicologici.Importante anche il temperamento di base della persona che può sviluppare o meno la depressione – spiega Fiorillo – Esistono diverse forme, la depressione nel giovane è diversa dalla depressione nell'anziano.

Il sintomo principale è la tristezza, intesa in maniera diversa dalla demoralizzazione.L'altro sintomo centrale è la 'anedonia', la mancanza di provare piacere e l'assenza di reattività agli stimoli esterni".

Poi ci sono altri sintomi – elenca lo psichiatra – tra cui difficoltà gastrointestinali, riduzione dell'appetito, difficoltà nel sonno, deficit di concentrazione e altri sintomi accessori, come la sensazione di essere senza speranza, di essere non aiutabile.Un sintomo importante a cui bisogna prestare attenzione è il rischio di suicidio". La depressione è ancora oggi spesso sottovalutata e a volte, considerata una fase passeggera: "Nei giovani spesso si tende ad attribuire la depressione a una relazione sentimentale andata male, una difficoltà scolastica, un litigio con gli amici, invece di dare la responsabilità vera alla malattia – sottolinea Fiorillo – Questo riguarda spesso anche i familiari che, fino a che non compaiono dei sintomi marcati di rischio, non li attribuiscono alla depressione.

Inoltre, si preferisce andare dal medico di base, dal neurologo, dallo psicologo, anziché andare dallo psichiatra che è la persona adeguata a fare una diagnosi e a impostare la terapia". A proposito delle terapie, rispetto ai primi trattamenti sviluppati negli anni '50 "la cura si è evoluta moltissimo, le scoperte sono andate avanti – conclude Fiorillo – Oggi abbiamo farmaci con meccanismi innovativi ed estremamente efficaci, anche per le forme di depressione più grave, per le forme resistenti ai trattamenti e per le forme a grande rischio suicidario.Esistono molte psicoterapie moderne di tipo cognitivo comportamentale, terapie classiche come la psicoterapia, la psicoanalisi, le terapie sistemiche e interventi di rimedio cognitivo, di riabilitazione cognitiva e sociale.

Queste terapie non dovrebbero essere somministrate da sole.L'associazione e l'integrazione delle cure migliora l'esito a breve, a medio e lungo termine di oltre il 60%". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

L’indagine, 1 paziente su 3 ritiene difficile uscire dalla depressione

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(Adnkronos) – Oltre la metà delle persone affette da depressione (58%) considera difficile formulare la diagnosi della patologia e per 1 paziente su 3 è una condizione da cui non si riesce ad uscire.Sono i dati principali di una recente indagine condotta da Swg, con il supporto di Johnson & Johnson Innovative Medicine, su un campione rappresentativo della popolazione italiana che comprende sia pazienti con diagnosi dichiarata di depressione maggiore che caregiver.

Per fare luce su questa complessa patologia e sensibilizzare l'opinione pubblica, Johnson & Johnson Innovative Medicine ha ospitato oggi, presso la sua sede di viale Fulvio Testi a Milano, l'evento 'Nel labirinto della depressione è ora di fare chiarezza'. In Italia la depressione maggiore tocca la vita di un milione di persone, trasformando profondamente non solo la loro quotidianità, ma anche quella dei loro familiari e amici.L'incontro, che ha riunito esperti del settore, clinici e rappresentanti delle associazioni di pazienti – riporta una nota – è stato l'occasione per presentare la campagna di sensibilizzazione 'Out of the Maze – Oltre il labirinto della depressione', promossa da Johnson & Johnson, con il patrocinio di Fondazione Progetto Itaca Ets e di Cittadinanzattiva Aps, che mira a diffondere un messaggio chiaro e positivo: con una diagnosi tempestiva e trattamenti adeguati, è possibile trovare una via d'uscita dalla depressione maggiore.

Il concept creativo della campagna racconta come vivere con la patologia possa essere paragonato a muoversi in un labirinto: il percorso è fatto di strade senza uscita e vicoli ciechi, cosa che può generare un senso di frustrazione e mancanza di speranza.Ma con il giusto aiuto, a partire da quello dei propri caregiver, profondamente coinvolti nel percorso di cura dei pazienti, uscire dal labirinto della depressione maggiore è possibile.

La campagna, che raccoglie anche testimonianze di pazienti, caregiver e specialisti, è live sui canali Instagram 'Per andare oltre' e Facebook 'Oltre la depressione', sul sito ABCdepressione.it e ha tra i suoi supporter Gianluigi Buffon. Uno degli aspetti su cui è ancora essenziale fare chiarezza riguarda il riconoscimento dei sintomi e il percorso terapeutico.Ad oggi, infatti, il 65% dei pazienti italiani preferisce aspettare per vedere se i sintomi della depressione si risolvano spontaneamente, considerandoli potenzialmente transitori, mentre solo il 56% opterebbe per intraprendere subito una terapia.

In caso di sospetto di depressione in prima persona – rileva il sondaggio – lo psichiatra emerge come la terza figura di riferimento, indicato dal 57% dei pazienti, preceduto dal medico di medicina generale (75%) e dallo psicologo (62%).Quasi la metà si affiderebbe a una struttura specializzata.

Per quanto riguarda la terapia farmacologica, solo 3 pazienti su 10 ritengono che non se ne possa prescindere per affrontare correttamente la malattia. "Questi dati dimostrano come, ancora oggi, la depressione sia una patologia spesso sottovalutata, percepita come una fase passeggera che non richiede un trattamento tempestivo – afferma Andrea Fiorillo, professore ordinario di Psichiatria presso l'Università della Campania 'L.Vanvitelli' e presidente della European Psychiatric Association, la Società europea di psichiatria – E' infatti essenziale aumentare la consapevolezza riguardo alla serietà di questa malattia e al valore di una diagnosi precoce, attraverso un sistema di assistenza capillare e integrato che informi sulla patologia e sui percorsi di cura.

E' fondamentale" comprendere "che la depressione non è solo un periodo difficile, ma una condizione medica seria che richiede il giusto approccio terapeutico e il corretto supporto specialistico per essere superata con efficacia". Aggiunge Miriam Olivola, medico psichiatra Asst Fatebenefratelli Sacco, Milano: "La nostra responsabilità, come clinici, è chiarire che non solo una diagnosi precoce è possibile, ma che esistono soluzioni terapeutiche efficaci che possono migliorare notevolmente la qualità della vita.Dobbiamo impegnarci a fondo per abbattere i pregiudizi sulla terapia farmacologica e sulla figura dello psichiatra, rendendo queste risorse accessibili e meno stigmatizzanti.

Oggi, grazie a trattamenti innovativi che possono offrire un sostegno efficace, è possibile fare reali progressi verso un miglioramento della qualità di vita dei pazienti e dei caregiver, permettendo a molti di intraprendere un percorso concreto di uscita dalla depressione". L'obiettivo della campagna è anche dare voce all'esperienza di pazienti e caregiver, sia per mettere in luce le risorse che facilitano il percorso di cura sia per sottolineare il loro fondamentale aiuto nel riconoscimento tempestivo dei segnali della depressione e nella sua gestione.Dall'indagine emerge con forza che il ruolo dei caregiver è fondamentale, sia nella gestione della vita quotidiana che del percorso terapeutico.

Più dell'80% aiuta i pazienti nel richiedere aiuto, il 70% li assiste nella ricerca di uno specialista e il 67% si impegna attivamente nella ricerca di informazioni sulle opzioni terapeutiche disponibili.D'altra parte, l'assistenza a una persona affetta da depressione impatta profondamente anche sulla qualità di vita dei caregiver.

Secondo i dati, oltre il 60% di loro ha sentito il bisogno di un supporto psicologico per se stesso, ma solo il 33% lo ha effettivamente ricevuto.La necessità di informazioni è infatti un bisogno diffuso tra i caregiver: il 79% desidera approfondire i percorsi terapeutici disponibili, il 77% ha la necessità di conoscere meglio le diverse forme della malattia e il 73% vuole saperne di più su sintomi e possibili ricadute.

Inoltre, il 70% ritiene importante poter condividere esperienze con altri nella stessa situazione. "I dati evidenziano che i caregiver sono essenziali non solo come supporto emotivo, ma come figure centrali nell'intero percorso di cura – osserva Felicia Giagnotti, presidente Fondazione Progetto Itaca Ets – Molti di loro esprimono la necessità di ricevere maggiori informazioni e un aiuto concreto per affrontare il loro impegno quotidiano.E' fondamentale che anche coloro che si prendono cura dei pazienti ricevano il giusto sostegno sia in termini di formazione che di servizi, poiché il loro ruolo è cruciale nel garantire un processo di cura efficace e completo".

Evidenzia la direttrice della Scuola Civica di Alta Formazione, Cittadinanzattiva, Daniela Mondatore: "Come associazione, siamo consapevoli di quanto sia difficile per i pazienti e i loro familiari chiedere aiuto.Attraverso iniziative di sensibilizzazione e supporto, lavoriamo per costruire una società più inclusiva e consapevole, dove la salute mentale non sia più un tabù.

E' importante garantire equità nell'accesso ai percorsi di cura, poiché la depressione è una malattia a tutti gli effetti e merita di essere trattata con la stessa attenzione e rispetto di qualsiasi altra condizione medica clinicamente rilevante.L'impegno delle istituzioni è cruciale per promuovere l'accesso universale a trattamenti adeguati, senza barriere o discriminazioni". Commenta Buffon: "Mi ha fatto molto piacere aver preso parte a questo evento, che ha trattato un tema a me molto caro.

Campagne di sensibilizzazione come" questa "sono essenziali per rompere il silenzio che spesso circonda la depressione.E' fondamentale iniziare a parlare apertamente delle proprie difficoltà, perché solo così possiamo rompere lo stigma che accompagna questa condizione.

Dalla mia esperienza, ho imparato che chiedere aiuto non è un segno di debolezza, bensì il primo passo per superare la malattia.Con iniziative come questa, possiamo davvero fare la differenza e aiutare più persone a trovare la via d'uscita". Con questa iniziativa Johnson & Johnson Innovative Medicine intende offrire una prospettiva di speranza concreta a pazienti e caregiver, sottolineando che dal disturbo depressivo maggiore si può uscire. "Siamo orgogliosi di promuovere un evento e una campagna di sensibilizzazione come 'Out of the Maze – Oltre il labirinto della depressione', perché – conclude Alessandra Baldini, Medical Affairs Director di Johnson & Johnson Innovative Medicine – riteniamo che sia fondamentale abbattere i pregiudizi che ancora circondano questa malattia.

In Johnson & Johnson siamo impegnati nell'area delle neuroscienze per sviluppare soluzioni innovative che possano realmente fare la differenza, contribuendo a migliorare il benessere mentale delle persone e a offrire speranza alle famiglie.Grazie alla ricerca condotta negli ultimi anni, siamo riusciti a sviluppare trattamenti innovativi per alcune delle malattie mentali più impattanti, incluso il disturbo depressivo maggiore". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Buffon: “A chi soffre di depressione dico di parlarne per ottenere aiuto”

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(Adnkronos) – "La figura che ricopro in questo caso è una figura di grande responsabilità che può sollecitare in alcuni casi, può aiutare in altri, può suggerire in altri ancora a tutte le persone che hanno determinate patologie, come la depressione, che non c'è nulla di male nell'averle".Così all'Adnkronos Salute l'ex numero 1 e capitano della Juventus e campione ai Mondiali di calcio di Berlino 2006, Gianluigi Buffon, spiega il suo ruolo di 'supporter' nella campagna di sensibilizzazione contro la depressione 'Out of the maze – Oltre il labirinto della depressione', promossa da Johnson & Johnson, con il patrocinio di Fondazione Progetto Itaca Ets e di Cittadinanzattiva Aps, e presentata oggi a Milano nella sede di J&J Innovative Medicine che, per l'occasione, ha organizzato l'evento 'Nel labirinto della depressione è ora di fare chiarezza'. "Bisogna in tutta serenità e in tutta semplicità poterne parlare per trovare immediatamente degli aiuti giusti che possano soccorrerti e accompagnarti nel percorso di guarigione", conclude. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina, Kiev lancia gli Storm Shadow: missili Gb contro la Russia

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(Adnkronos) –
Dopo i missili americani Atacms, l'Ucraina lancia anche i missili britannici Storm Shadow contro la Russia.La nuova svolta nella guerra, in corso ormai da oltre 1000 giorni, viene svelata dal Times che cita fonti di Mosca.

Le forze armate di Kiev avrebbero lanciato 12 missili a lungo raggio contro obiettivi nella regione che i reparti ucraini hanno invaso dall'inizio di agosto.Sui media russi sono comparse foto di frammenti di metallo con la scritta Storm Shadow, che sarebbero stati trovati dai residenti del villaggio di Marino.  Il portavoce del premier britannico Keir Starmer ha fatto sapere che non commenta le notizie su questioni militari operative e già prima delle notizie date da alcuni media britannici sull'uso degli Storm Shadow non aveva voluto dare informazioni su possibili modifiche ai caveat per l'uso dei missili.  
Kiev, dopo l'ok del presidente americano Joe Biden all'uso dei missili Atacms, è passata subito all'azione.

Gli Stati Uniti, d'altra parte, hanno compiuto un ulteriore passo inviando anche mine antiuomo come confermato dal segretario della Difesa Usa Lloyd Austin.Durante una visita nel Laos, il numero 1 del Pentagono ha spiegato che le forze russe stanno dando priorità all’avanzata a piedi, e solo in una fase successiva fanno avanzare i mezzi, contrariamente a quanto avevano fatto dall’inizio dell’invasione nel febbraio 2022. Per questo le forze di Kiev hanno bisogno di strumenti per "aiutare a rallentare" questi movimenti.

Gli Stati Uniti sono in grado di controllare quando vengono attivate e agli ucraini è richiesto di registrare il punto in cui vengono sistemate, per poterne garantire la rimozione in seguito. “Le mine che cercheremo di fornire sono mine non persistenti, possiamo controllare quando si autoattivano, si autodetonano e questo le rende molto più sicure rispetto a quelle che producono loro", ha spiegato ancora Austin parlando con i giornalisti. Nell'ambito dell'aumento dell'assistenza alla sicurezza che il presidente Biden ha annunciato il 26 settembre, il Dipartimento della Difesa americano (DoD) ha annunciato oggi un ulteriore pacchetto per la sicurezza per soddisfare le esigenze dell'Ucraina.Si tratta della settantesima tranche di equipaggiamenti che l'amministrazione Biden fornirà all'Ucraina dalle scorte del Dipartimento alla Difesa dall'agosto 2021.

Questo pacchetto del valore stimato di 275 milioni di dollari, fornirà all'Ucraina ulteriori capacità per soddisfare le sue esigenze più urgenti, tra cui munizioni per sistemi missilistici e armi di artiglieria e anticarro. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Int, successo di partecipazione per convegno nazionale

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(Adnkronos) – E’ stato un successo di partecipazione il XXIII convegno nazionale dell’Istituto nazionale tributaristi (Int), per la prima volta con partecipazione unicamente on line, trasmesso in streaming dalla Sala Cristallo dell’Hotel Nazionale di Montecitorio.Oltre 600 tributaristi collegati su piattaforma digitale dedicata e oltre 150 utenti sul canale YouTube e sulla pagina facebook dell’INT, numeri importanti che evidenziano la grande attenzione alle problematiche discusse durante l’evento.  Particolarmente seguita la conferenza stampa in apertura del Convegno Nazionale, dove il Presidente Riccardo Alemanno e il Vicepresidente vicario Giorgio Del Ghingaro, hanno illustrato alla stampa la richiesta di un elenco pubblico degli intermediari fiscali abilitati a cui possa accedere il contribuente per verificare lo status di iscrizione dell’intermediario a cui abbia affidato la gestione dei propri adempimenti fiscali telematici e la richiesta della modifica della norma relativa alla tutela del professionista in malattia, oggi limitata ai professionisti del settore ordinistico, tramite l’ampliamento anche ai professionisti indicati nella Legge 4/2013.  Alemanno ha così sottolineato le due richieste dell’INT: “Un elenco pubblico degli intermediari fiscali abilitati andrebbe a garanzia dei contribuenti i quali potrebbero verificare lo status di iscrizione del proprio intermediario, ciò non comporterebbe particolari costi o aggravi per l’Agenzia delle Entrate che già ha un elenco interno degli intermediari a cui ha rilasciato l’abilitazione.

Circa la norma a tutela del professionista in malattia, superare la discriminazione attualmente contenuta nella legge non solo sarebbe un atto di giustizia verso i professionisti attualmente esclusi, ma anche un atto di civiltà e di equità sociale".  Sull’argomento intermediari fiscali e il loro importante ruolo nel rapporto fisco-contribuente, è intervenuto il sottosegretario Federico Freni con un messaggio inviato ai convegnisti, così sintetizzabile: “Siete voi tributaristi, infatti, la 'cerniera' decisiva nel rapporto tra i contribuenti e il Fisco. … quindi, la figura dell’intermediario fiscale contribuisce in modo concreto all’attuazione e all’applicazione delle nuove norme".Ciò ad avvalorare la richiesta di un elenco pubblico degli intermediari fiscali abilitati. Nel dibattito sulla Legge di Bilancio e sul Concordato Preventivo Biennale il Presidente della Commissione Finanze della Camera Marco Osnato ha evidenziato la coerenza della Legge di Bilancio rispetto agli obiettivi di Governo e ribadito l’importante ruolo dei tributaristi nella loro funzione di intermediati tra fisco e contribuente.  Nel dibattito sono intervenute le parlamentari Laura Cavandoli ed Elisa Montemagni che si sono soffermate la prima sulla proposta dell’INT del “consolidato familiare” ovvero la possibilità di compensare imposte con crediti erariali dei componenti il nucleo familiare.

La seconda sulla modifica della norma relativa alla tutela del professionista in malattia.Relativamente alla proposta dell’Int su questa tematica l’emendamento presentato dall'onorevole Maria Cecilia Guerra è stato stralciato dalla legge di Bilancio, ma la parlamentare ha ribadito al presidente dell’Int la sua attenzione alla problematica e si è resa disponibile a rappresentare la modifica di estensione della tutela a tutti i professionisti della L. 4/2013.

Quindi un bilancio positivo per la formula del convegno nazionale in streaming e per la qualità degli interventi che si sono susseguiti, con un particolare ringraziamento, per la grande partecipazione, alle iscritte e agli iscritti dell’Istituto nazionale tributaristi. —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)