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Antonio Conte: “Lukaku deve ritrovare la fiducia”. Il Napoli domina anche la Roma, ma deve essere più cinico

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Il Derby del Sud si conclude con la vittoria del Napoli al Maradona davanti ai propri tifosi contro la Roma per 1-0 grazie al goal dell’ex Romelu Lukaku, pupillo oramai della piazza partenopea.Una sfida che non ha deluso le aspettative prima del match, colpi di scena fino all’ultimo minuto, ecco le parole del tecnico azzurro Antonio Conte in conferenza stampa nel post gara.

A che punto di consapevolezza è questo gruppo?
“Ho mandato un messaggio alla squadra prima della partita di guardare solo a noi stessi.

Abbiamo un percorso da fare, noi dobbiamo crescere sotto ogni punto di vista.A Empoli avevo sentito un po’ la pressione, anche sotto questo punto di vista stiamo facendo step in avanti.

La squadra mi è piaciuta, abbiamo dominato per 75′, dobbiamo essere più cinici.Abbiamo avuto opportunità contro una squadra che non sta facendo bene ma che ha una base importante e che ha fatto un buon mercato.

Mi auguro che Claudio possa portare la Roma dove merita, noi dobbiamo guardare a noi e alzare il nostro livello.Magari se gestiamo meglio gli ultimi 15′,anche se abbiamo concesso solo un’occasione alla Roma”.

Le parole fra Mister Conte e Romelu Lukaku 
“L’importante è creare situazioni, oggi le abbiamo create ma dobbiamo andare con più cattiveria.

Sono contento per Romelu e per i tre punti.Lui è fin troppo buono e sente grande responsabilità nei miei confronti e nei confronti dei tifosi.

Spero che il gol gli dia più fiducia, perché abbiamo bisogno di lui.Sono contento anche dell’apporto dato da Simeone e gli altri.

Tutti siamo importanti e dobbiamo essere pronti all’evenienza”.

Cosa si prova a gestire la pressione 
“La pressione l’avremmo dovuta sentire sin dal 1′.Ho detto ai ragazzi di guardare a noi stessi e il risultato deve essere una conseguenza dei miglioramenti.

Nei ultmi 15′ è venuta un po’ di ansia, perchè hanno avuto una palla gol.Sono degli step di crescita che stiamo facendo tutti insieme.

Quello che conta è pensare con la stessa testa e che il bene del Napoli viene prima di tutto.Ho ragazzi che sono recettivi.

Stasera la Roma era ferita, è in una posizione molta anomala, per noi è un’ottima vittoria.Sono tre punti che incameriamo che ci fanno passare una bella settimana a noi e ai tifosi”.

L’importanza di essere primi
“E’ importante perché la classifica testimonia che stiamo facendo bene e il  lavoro che stiamo facendo sta pagando.

E’ un nuovo allenatore e una nuova situazione, davanti a noi prima della partita c’erano due squadre strutturate.In favore loro ora c’è il tempo, ma noi guardiamo a noi stessi.

Sappiamo che possiamo crescere, c’è solo un modo di farlo.Lavorare in maniera seria ed avere la stessa testa per andare tutti nella stessa direzione”.

In 3 anni oltre 450 donne salvate da dispositivo anti-aggressione WinLet

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(Adnkronos) – In meno di 3 anni sono più di 450 le donne soccorse mentre si trovavano in situazioni di pericolo, sia in casi di violenza domestica che di aggressioni avvenute in strada.Un traguardo eccezionale, soprattutto se si considera che è stato raggiunto in meno di tre anni.

Lo rende noto WinLet, il dispositivo anti-aggressione nato da un’idea di Pier Carlo Montali, Ceo della startup milanese Security Watch. Il sistema WinLet, che ha visto la luce a giugno 2021, ha riscontrando sin da subito un grande successo – informa una nota – Nel 2024, l’azienda ha registrato un incremento di oltre il 200% rispetto al 2023, dimostrando così la capacità di WinLet di raggiungere un pubblico sempre più ampio, che spazia dagli adulti ai giovani, dagli uomini alle donne, passando dalle aziende, che lo hanno scelto come regalo di Natale per i propri dipendenti.Le donne rappresentano comunque una netta maggioranza, l’82% della base utenti con età media intorno ai 42 anni, contro il 18% degli uomini, con un’età media inferiore ai 25 anni.

Inoltre, la maggioranza degli acquirenti proviene dalle grandi città italiane, tra cui Milano, Roma, Bologna, Torino, Firenze, Napoli e Palermo.Il 64% degli abbonati si trova nel Nord Italia, il 21% nel Sud Italia e il 15% nel Centro Italia.

Infine, è stato dimostrato che la maggior parte degli allarmi (il 73%) viene attivata dopo le 18. I dati sono chiari: a sentirsi meno sicure sono le donne, soprattutto nelle ore serali e principalmente quelle che vivono in città di grandi dimensioni, collocate primariamente nel Nord Italia.Ma da quando possiedono WinLet, gli utilizzatori si sentono più al sicuro nel vivere la propria quotidianità: lo ha affermato l’87% degli utenti, mentre il 62% ha asserito di aver regalato il dispositivo anche a un amico o a un parente.

Dopo meno di 3 anni WinLet è quindi riuscito a dimostrare il proprio valore, mettendo in luce non solo la necessità di sentirsi al sicuro nel vivere la propria vita quotidiana, ma anche l’importanza di diffondere la cultura della sicurezza all’interno della società, riuscendo non solo a evitare situazioni di emergenza ma anche a prevenirle. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Mandato arresto Netanyahu, Khamenei: “Ci vorrebbe una condanna a morte”

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(Adnkronos) – La guida suprema dell'Iran, l'ayatollah Ali Khamenei, ha affermato oggi che per i leader israeliani dovrebbero essere emesse condanne a morte, non mandati di arresto, dopo che la Corte penale internazionale la scorsa settimana ha emesso mandati di arresto per il primo ministro Benjamin Netanyahu e per l'ex ministro della Difesa Yoav Gallant in relazione alla guerra a Gaza. In dichiarazioni rilasciate alla forza paramilitare Basij, una divisione all'interno del Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica e riportati dall'agenzia di stampa iraniana Tasnim, Khamenei giura che "il nemico Israele non vincerà a Gaza e in Libano". "Bombardare le case della gente a Gaza e in Libano non è una vittoria", afferma. "Gli sciocchi non dovrebbero pensare che solo perché bombardano le case, gli ospedali e le comunità della gente, abbiano vinto.No, nessuno considera questa una vittoria".  "Quello che hanno fatto i sionisti è un crimine di guerra", continua. "Hanno emesso un mandato di arresto, questo non è abbastanza: una condanna a morte deve essere emessa per Netanyahu.

Una condanna a morte dovrebbe essere emessa per questi leader criminali". Nuovi raid israeliani contro la periferia meridionale di Beirut, considerata una roccaforte degli Hezbollah libanesi, sono scattati questa mattina dopo un ordine di evacuazione da parte dell'esercito israeliano.Colonne di fumo si sono levate da due aree colpite mentre l'agenzia di stampa nazionale ufficiale riferiva di "due attacchi successivi".

Il portavoce in lingua araba dell'esercito israeliano, Avichay Adraee, aveva avvertito sulla piattaforma X che sarebbero stati presi di mira basi filo-iraniane di Hezbollah. Quattro persone sono state uccise e diverse sono rimaste ferite in un attacco israeliano a una casa nella zona di Musbah, vicino a Rafah, nel sud della Striscia di Gaza.Lo riferisce l'agenzia di stampa palestinese Wafa, citando fonti mediche. Circa 20 razzi sono stati lanciati dal Libano verso le zone dell'Alta Galilea e della Galilea occidentale, nel nord di Israele.

Lo rende noto l'esercito israeliano, aggiungendo che alcuni razzi sono stati intercettati, mentre altri sono caduti in aree aperte. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Giulia Cecchettin, pm: “Omicidio ultimo atto controllo esercitato da Turetta”

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(Adnkronos) – L'omicidio di Giulia Cecchettin è l’ultimo atto del controllo esercitato sulla vittima dall’ex fidanzato Filippo Turetta.E' iniziata la requisitoria con cui il pm Andrea Petroni è pronto a chiedere l'ergastolo per il giovane, imputato per omicidio volontario pluriaggravato, sequestro di persona e occultamento di cadavere dell’ex fidanzata.  In prima fila, davanti alla corte d’Assise di Venezia, accanto ai difensori, nella Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne, c’è l’imputato.

Assente Gino Cecchettin, per impegni con la fondazione che porta il nome della figlia morta: a rappresentare in aula la famiglia Cecchettin c’è lo zio e la nonna Carla Gatto.  “Il rapporto tra Giulia Cecchettin e l’imputato è caratterizzato da forte pressione, dal controllo sulla parte offesa, le frequentazioni, le amicizie, le uscite”: quanto accade l’11 dicembre del 2023 è “l'ultimo di quegli atti” di controllo.Per l'accusa, Turetta ha pianificato di uccidere.  “Non ci saranno riflessioni sul femminicidio come tematica o alla Giornata di oggi, simbolo contro la violenza contro le donne, perché in questa sede si accertano solo responsabilità individuali”, ha esordito il pm sottolineando: “Noi siamo stati sempre prudenti nelle imputazioni, ma la richiesta finale di condanna è la conseguenza inevitabile dell’esito delle indagini”.  "Ho ucciso Giulia perché non voleva tornare con me, soffrivo di questa cosa.

Volevo tornare insieme e lei non voleva…mi faceva rabbia che non volesse" sono state le parole di Turetta. "Ho ipotizzato di rapirla in macchina, di allontanarci insieme verso una località isolata per stare più tempo insieme…poi aggredirla, togliere la vita a lei e poi a me" ha detto l'imputato.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Figc, sempre più concreta candidatura Del Piero a presidenza

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(Adnkronos) – Si fa sempre più concreta la possibilità che Alex Del Piero presenti la sua candidatura per la presidenza della Federcalcio.La 'partita' in campo si giocherà il 3 febbraio, data fissata dell'Assemblea elettiva della Figc, ma la preparazione alla sfida non è meno importante e l'ex fuoriclasse della Juventus ha la "voglia di osare", come aveva anticipato l'Adnkronos.  Il presidente in carica Gabriele Gravina, ha fissato la data delle elezioni (entro il 25 dicembre vanno depositate le candidature) anche se non ha sciolto le sue di riserve.

Vorrebbe essere sostenuto dalla Serie A ma alcuni club del massimo campionato hanno sondato l'ipotesi Del Piero che ha ricevuto tanti messaggi e telefonate di apprezzamento.  L'ex numero 10, alle persone più vicine, ha smentito di aver declinato la proposta, sarà lui a decidere quando e se dirsi disponibile e potrebbe succedere mercoledì sugli schermi di Sky per commentare la Champions League.Poi a candidarlo formalmente dovrà essere una componente.

Il percorso di Del Piero potrebbe così andare avanti nel solco di personaggi come Andrij Shevchenko, presidente della Federcalcio ucraina. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Violenza su donne, Mattarella: “Non ci sono scuse, quanto fatto insufficiente”

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(Adnkronos) – "La violenza contro le donne presenta numeri allarmanti. È un comportamento che non trova giustificazioni, radicato in disuguaglianze, stereotipi di genere e culture che tollerano o minimizzano gli abusi, che si verificano spesso anche in ambito familiare".Così il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nella Giornata contro la violenza sulle donne.

E "quanto fatto finora non è, tuttavia, sufficiente a salvaguardare le donne", afferma.  "La Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta alla violenza contro le donne e la violenza domestica, nota anche come Convenzione di Istanbul, è il primo strumento giuridicamente vincolante -ricorda il Capo dello Stato- ad aver riconosciuto la violenza di genere come una violazione dei diritti umani.L’Italia ha ratificato la Convenzione nel 2013, dotandosi di strumenti di tutela per garantire una piena protezione alle vittime di violenza di genere.

Quanto fatto finora non è, tuttavia, sufficiente a salvaguardare le donne, anche giovanissime, che continuano a vedere i loro diritti violati. È un’emergenza che continua.Si tratta di madri, sorelle, figlie, persone con sogni e progetti che vedono violato il diritto di poter vivere una vita libera e dignitosa, donne che lottano per la propria indipendenza, per poter scegliere il proprio destino".  "'Nessuna scusa' è il tema proposto dalle Nazioni unite per celebrare la giornata odierna. È addirittura superfluo sottolineare che, quindi, non ci sono scuse accettabili a giustificazione della violenza di genere.

Occorrono azioni concrete. È fondamentale continuare a lavorare per eradicare i pregiudizi e gli atteggiamenti discriminatori che rendono ancora oggi le donne più deboli nella società, nel lavoro e nella famiglia.Le istituzioni, le forze della società civile devono sostenere le donne nella denuncia di qualsiasi forma di sopruso, offrendo protezione e adeguato supporto. È un valore -conclude Mattarella- per l’intera società far sì che siano pienamente garantiti i diritti umani dell’universo femminile".  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Adele si commuove a Las Vegas: “Mi mancherete terribilmente”

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(Adnkronos) – Adele si è commossa durante il suo ultimo residency show di Las Vegas e ai suoi fan ha detto che le mancheranno “terribilmente”.La cantautrice britannica, 36 anni, ha lanciato 'Weekends With Adele' al Caesars Palace nel novembre 2022 e sabato ha tenuto il suo 100esimo spettacolo.

La serie di concerti, dal tutto esaurito, si è svolta al The Colosseum del Caesars Palace, una location con una capienza di circa 4.000 posti, ed è stata un enorme successo.Lo scorso luglio, Adele ha annunciato che si sarebbe presa una “grande pausa” dalla musica al termine di questo show.

Sabato, durante il suo ultimo concerto, la cantante è apparsa visibilmente commossa,mentre si congedava dal pubblico di Las Vegas. “È stato meraviglioso e mi mancherà terribilmente; mi mancherete terribilmente anche voi.Non so quando vorrò esibirmi di nuovo”, ha detto. L’artista ha anche rivelato di aver avuto una sorta di “chiusura” emotiva quando la cantante canadese Celine Dion è venuta a vederla esibirsi, raccontando di aver pianto per “un’intera settimana” dopo l’incontro: “È stato un momento che ha chiuso il cerchio per me, perché lei è l’unico motivo per cui volevo essere qui”.

Adele ha condiviso un emozionante abbraccio con la Dion dopo aver visto la cantante tra il pubblico durante il suo spettacolo a Las Vegas il mese scorso. Dopo l'incontro nel locale, Adele ha commentato in un post su Instagram: “Le parole non riusciranno mai a riassumere quello che significhi per me, o quello che significa la tua venuta al mio show, per non parlare di come mi sono sentita nel vederti di nuovo nel tuo palazzo con la tua bellissima famiglia”.Il Colosseum del Caesars Palace, è stato infatti costruito appositamente per la celebre cantante canadese Céline Dion all'inizio degli anni duemila in occasione della sua prima residency in scena dal 2003 al 2007. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Serie B, i top e flop della 14^ giornata

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La 14^ giornata di Serie B giunge al termine, in un fine settimana nel quale – verrebbe da dire in un certo senso come di consueto – non sono mancate le sorprese.Una su tutte: è cambiata la capolista.

Da questo primo ‘spoiler’, diamo un’occhiata ai top e flop della 14^ giornata del campionato.

TOP

Carrarese: È la Carrarese la squadra che interrompe la striscia positiva del Pisa.La squadra di Inzaghi, oltre a perdere la seconda partita della stagione, deve rinunciare anche al primo posto in classifica.

Sfida, quella giocata contro la Carrarese, che la squadra di Inzaghi ha praticamente dovuto affrontare in inferiorità numerica per buona parte del match, considerando l’espulsione al 26′ di Touré.A deciderla, dopo una partita nella quale la Carrarese – soprattutto nel secondo tempo – non ha fatto chissà che prestazione, è Bouah all’89′.

Tre punti fondamentali per la squadra di Calabro che prova ad allontanarsi dalla zona retrocessione.Sassuolo: Anche in questo caso, la squadra di Grosso quando deve fare il suo in attesa di passi falsi (che in realtà in quest’inizio da parte delle rivali sono sempre stati ‘lievi’), lo fa.

La vittoria è netta: 4-0 contro la Salernitana.Non un bel debutto per Colantuono, che ha sostituito Martusciello durante la sosta per le nazionali.

Intanto, la Serie B accoglie la nuova capolista del campionato.Spezia: L’unica imbattuta del campionato.

Lo Spezia di D’Angelo non si ferma e vince contro il Sudtirol con un netto 3-0.In questa circostanza, la squadra di casa era a conoscenza del risultato del Sassuolo e del Pisa e sapeva della possibilità di poter arrivare al secondo posto in classifica, a pari punti con la squadra di Inzaghi.

Detto, fatto.E l’imbattibilità resta.

FLOP

Palermo: I rosanero mancano ancora la vittoria.

E, in un campionato del genere, per quanto la prestazione in fin dei conti può anche essere buona, contano anche i tre punti.Contro la Sampdoria, in casa, la squadra di Dionisi non va oltre l’1-1.

Una buona partita del Palermo, soprattutto nel primo tempo, mentre nella ripresa la Sampdoria ha fatto meglio.A descrivere la sensazione di questo pareggio sono stati i tifosi del Barbera al 90′: fischi.

Cesena: Un piccolo passo falso per la squadra di Mignani, che non va oltre l’1-1 contro la Reggiana.Un pareggio che, in fin dei conti, è giusto per quanto visto in campo.

Entrambe le squadre hanno avuto le loro occasioni, ma è ovvio che a mangiarsi le mani siano i padroni di casa.Con questo pareggio, la Reggiana prova a smuovere un po’ la classifica, anche se si trova per la prima volta in zona playout a quota 15 punti.

Catanzaro: Prosegue il trend di pareggi per la squadra di Caserta.Contro il Mantova, però, per come si era messa la partita – con la squadra ospite in inferiorità numerica – si doveva portare a casa.

E, invece, ancora una volta il Catanzaro è stato chiamato alla rimonta.Parliamo della quinta rimonta della stagione.

Tante, se consideriamo che sono passate solo 14 giornate.Un dato che potrebbe render felice mister Caserta, se consideriamo la voglia nel crederci e nel non mollare da parte dei suoi.

Ma doversi trovare in tante circostanze a dover ribaltare il risultato è tutt’altro che una buona cosa.

Banco Bpm, Unicredit lancia offerta di scambio volontaria per 10,1 milioni

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(Adnkronos) –
UniCredit presenta un’offerta di scambio volontaria per Banco Bpm per un corrispettivo totale di circa 10,1 miliardi di euro, interamente in azioni.La combinazione rafforza il posizionamento di UniCredit in uno dei suoi mercati principali e dell’intero Gruppo.

E' quanto si legge in una nota di Unicredit. Il Consiglio di Amministrazione di UniCredit S.p.A.ha approvato il lancio di un'offerta pubblica di scambio volontaria su tutte le azioni ordinarie di Banco Bpm S.p.A.

La decisione è stata resa nota con comunicazione diffusa oggi ai sensi dell'articolo 102 del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58 e dell'articolo 37 del Regolamento Consob n. 11971 del 14 maggio 1999.  L’Offerta resta condizionata all’ottenimento delle relative autorizzazioni regolamentari e alle condizioni indicate nell’odierna comunicazione, che saranno ulteriormente precisate nel Documento di Offerta.Il rapporto di concambio è stato fissato a 0,175 azioni di nuova emissione di UniCredit per ogni azione esistente di Banco BPM, che comporta un prezzo implicito di offerta pari a 6,657 euro per azione, e un premio pari a circa 0,5% rispetto ai prezzi ufficiali del 22 novembre 20241.

Questo rappresenta un premio di circa 15% rispetto al prezzo undisturbed del 6 novembre 2024 (circa 20% se aggiustato per gli acconti sul dividendo già distribuiti a novembre da entrambe le banche), prima dell’annuncio dell’offerta di acquisto di Anima.   L’offerta mira a rafforzare la posizione competitiva di UniCredit in Italia, uno dei mercati principali del Gruppo, creando una seconda banca ancora più forte in un mercato attraente, in grado di generare un significativo valore di lungo termine per tutti gli stakeholder e per l’Italia.La natura complementare delle attività sia in termini di aree geografiche che di segmenti di clientela, unita alla dimostrata capacità di esecuzione di UniCredit, fanno sì che il Consiglio di Amministrazione ritenga che l’operazione rappresenti un rischio di esecuzione gestibile.  Si prevede che l’esecuzione dell'offerta di scambio sarà completata entro giugno 2025, con la piena integrazione completata entro approssimativamente i 12 mesi successivi e con la maggior parte delle sinergie realizzate entro 24 mesi.

UniCredit ha una solida esperienza in acquisizioni integrate con successo, con le competenze e le conoscenze gestionali necessarie per eseguirle in modo efficiente.Se completata, la transazione consentirà a UniCredit di accelerare ulteriormente la realizzazione di una crescita di qualità, sostenibile e di lungo termine.

Rafforzerà sostanzialmente la sua posizione in Italia assicurando allo stesso tempo gli investimenti per la clientela, nei canali di distribuzione e nella tecnologia di Banco BPM. Il vantaggio di una combinazione è evidente da un punto di vista geografico, in quanto rafforzerebbe la presenza di UniCredit nel suo principale mercato domestico, che rappresenterebbe circa il 50% dell’utile netto combinato del Gruppo.Per i clienti, la combinazione garentirebbe fabbriche prodotto rafforzate, altamente complementari e al servizio di entrambe le entità, canali di distribuzione più efficaciemente integrati e un’organizzazione più efficiente a supporto. UniCredit riconosce che Banco Bpm ha conseguito una distintiva e solida performance operativa.

Questo primato non solo sarà mantenuto, ma sarà ulteriormente rafforzato in maniera significativa nel Gruppo combinato, supportato da una migliore efficienza, maggiori investimenti, una copertura dei rischi più conservativa e una posizione più forte di capitale.Ciò andrà a beneficio di tutti gli stakeholder: clienti e comunità, dipendenti e azionisti.  In particolare, dell’operazione beneficerebbero: Gli azionisti di Banco Bpm: grazie al valore creato attraverso la generazione di significative sinergie e dalla maggiore diversificazione del Gruppo combinato dal punto di vista geografico, della clientela e delle attività.

La nuova organizzazione beneficerà della stabilità finanziaria e patrimoniale dell’entità combinata, dell’esperienza del suo management e della sua capacità di raggiungere risultati di successo, nonché delle best practice di un gruppo pan-europeo in termini di sistemi di controllo e politiche di rischio.Gli azionisti beneficeranno inoltre di una più forte performance, posizione patrimoniale (CET1 ratio pro-forma2 per la transazione al 3trim24 superiore al 15%), insieme a uno dei migliori livelli di qualità degli attivi sia in Italia che in Europa; e una maggiore capacità di generare ricavi e profitti al fine di beneficiare di migliori opportunità di crescita e sviluppo. I clienti di Banco Bpm: poiché questa offerta fornirà loro l'accesso diretto a una rete fortemente internazionale e a un'offerta di prodotti più completa e attraente, soluzioni e servizi su misura per individui, corporates e PMI.

La forza finanziaria di UniCredit fornirà ai clienti il supporto di un’istituzione più forte e innovativa con una maggiore capacità di erogazione creditizia e di investimento e un’offerta digitale ben sviluppata.Nel complesso, ciò costituirà un partner finanziario più forte a supporto di individui, famiglie e imprese. I dipendenti di entrambe le organizzazioni: poiché la nuova entità offrirà un chiaro percorso di crescita e sviluppo professionale all’interno di un gruppo europeo con accesso a 13 mercati, incentrato su una chiara cultura dell’eccellenza.

In qualità di leader europeo di grandi dimensioni, la capacità di attrarre i migliori talenti aumenterà e la resilienza e la competitività dell’entità combinata offriranno maggiore sicurezza e stabilità lavorativa. L'economia Italiana: poiché l’integrazione rafforzerà e favorirà l’impegno del Gruppo nel sostenere la crescita dell’economia italiana, aiutandola a svilupparsi e supportando la crescita e l’internazionalizzazione dei gruppi industriali italiani. Il sistema bancario Italiano: poiché il gruppo combinato lo rafforzerà, unendo due importanti banche italiane, creando la capacità di supportare l’intero sistema economico e aumentando la competitività nel mercato italiano.Il sistema bancario UE: poiché la combinazione di queste due entità incoraggerà ulteriormente il fortemente necessario consolidamento nell’arena bancaria europea, particolarmente importante in un contesto geopolitico incerto.

La comunità e l’ambiente: in quanto un gruppo combinato e unito, rafforzerà il suo impegno verso gli investimenti ambientali, sociali e di governance che promuovono la crescita sostenibile e supporteranno i nostri clienti nel ridurre l’esposizione ai rischi climatici e ambientali e nella gestione della loro transizione verde. Le comunità locali: poiché fornirà una maggiore forza finanziaria per garantire un migliore supporto alle comunità locali e ai territori in cui sarà presente il gruppo combinato.Se la combinazione dovesse andare avanti, l’impegno di UniCredit a garantire un livello sostenibile e tra i migliori nel settore di distribuzione a lungo termine agli azionisti e a mantenere un robusto rapporto di capitale di almeno il 13% continuerà.

Nello specifico: UniCredit prevede un accrescimento dell'utile per azione (EPS) per una percentuale high single digit entro due anni dalla conclusione dell'offerta di scambio, incorporando le sinergie di ricavi e di costi a regime; l’offerta soddisfa i rigorosi parametri finanziari di UniCredit per le transazioni inorganiche, con un ritorno sull'investimento aggiustato per il rischio di oltre il 15%, che si compara favorevolmente con l'alternativa di restituire agli azionisti del capitale in eccesso non utilizzato tramite il riacquisto di azioni proprie. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Lituania, aereo merci si schianta contro palazzo vicino Vilnius

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(Adnkronos) – Un aereo merci Dhl si è schiantato nella mattinata nei pressi dell'aeroporto di Vilnius, in Lituania.Il velivolo, che avrebbe impattato contro un palazzo, si è schiantato a Liepkalnis scrive su X Lithuanian Airports aggiungendo che i mezzi di soccorso sono sul posto.  Uno dei quattro membri dell'equipaggio dell'aereo è stato trovato morto. "L'aereo avrebbe dovuto atterrare all'aeroporto di Vilnius e si è schiantato a pochi chilometri dall'aeroporto", ha detto Renatas Pozela, capo dei vigili del fuoco e di soccorso.  Non esclude la pista terroristica la polizia lituana che indaga sul disastro aereo. "Questa è una delle ipotesi che deve essere indagata e verificata.

C'è ancora molto lavoro da fare", ha dichiarato il capo della polizia, Arnas Paulauskas, in una conferenza stampa, precisando che le indagini sulla scena del crimine, la raccolta di prove e di informazioni potrebbero richiedere un'intera settimana. "Le risposte non arriveranno così rapidamente".  Il capo del servizio di soccorso lituano, Renatas Pozela, ha dichiarato in conferenza stampa che l'aereo si è schiantato a pochi chilometri dall'aeroporto, ha slittato per diverse centinaia di metri e pezzi dei suoi rottami hanno colpito un edificio residenziale.L'aereo era un cargo della DHL decollato da Lipsia, nella Germania orientale.

La casa aveva due piani, quattro appartamenti e vi abitavano tre famiglie.Tutti i 12 residenti sono salvi, ha dichiarato Pozela.

L'incendio dell'aereo è stato circoscritto. La portavoce del servizio di soccorso lituano, parlando con l'agenzia di stampa lituana Elta, ha detto che l'aereo è stato completamente distrutto dalle fiamme.Sei autopompe e un veicolo per il trasporto dell'acqua sono sul posto ed è stato allestito un centro di coordinamento dei soccorsi. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Violenza su donne, stupri e maltrattamenti in famiglia in aumento in primi 6 mesi 2024

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(Adnkronos) – In aumento stupri, stalking, maltrattamenti in famiglia e violazioni di divieto di avvicinamento nei primi 6 mesi del 2024.E' quanto emerge dal report 'Il Punto-Il pregiudizio e la violenza contro le donne' realizzato dal Servizio analisi criminale della Direzione centrale Polizia criminale, ufficio interforze del Dipartimento della Ps.   Oggi, 25 novembre, è la Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne, istituita dall'Assemblea generale delle Nazioni Unite nel 1999.

La data del 25 novembre non è stata scelta a caso: commemora l'assassinio delle tre sorelle Mirabal, attiviste politiche dominicane, uccise nel 1960 dal regime dittatoriale di Rafael Trujillo.Le sorelle Mirabal, note come 'Le Mariposas', incarnavano la lotta per la libertà e la giustizia sociale, diventando un simbolo di resistenza contro la violenza politica e la repressione.  Con un incremento dell’8% sono aumentati nei primi sei mesi del 2024 le violenze sessuali, reato particolarmente grave, che nel 91% dei casi ha come vittime delle donne (di cui il 28% minorenni).  Nella prima metà di quest'anno è stato registrato anche un aumento del 6% degli atti persecutori, il cosiddetto stalking, reato che colpisce le donne nel 74% dei casi.

Un aumento del 15% anche per i maltrattamenti contro familiari e conviventi, che interessano le donne nell’81% dei casi.Dall’analisi dei dati relativi a tali delitti nell’ultimo semestre in esame, emerge che il 18% degli atti persecutori è commesso da stranieri, percentuale che sale al 29% per i maltrattamenti contro familiari e conviventi.  Un incremento pari al 38% riguarda anche la violazione dei provvedimenti di allontanamento dalla casa familiare e del divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa.   Per quanto attiene ai reati introdotti dal cosiddetto Codice rosso, legge che ha ampliato il sistema di tutele per le donne vittime di violenza di genere, in termini percentuali i dati hanno fatto registrare, nei primi sei mesi dell’anno in corso, un significativo incremento, pari al 67%, della costrizione o induzione al matrimonio; un decremento pari al 2%, della deformazione dell’aspetto della persona mediante lesioni permanenti al viso; un incremento pari al 22% della diffusione illecita di immagini o video sessualmente espliciti, il cosiddetto revenge porn.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Terremoto oggi nel catanese, scossa di magnitudo 3.1

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(Adnkronos) – Una scossa di terremoto di magnitudo 3.1 è stato registrato intorno alle 4 di questa mattina in provincia di Catania.Secondo l'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv) la scossa si è verificata a 11 chilometri dal comune di Ramacca (Catania), ad una profondità di 9 chilometri.

Al momento non si registrano danni a cosa o persone. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Giulia Tramontano, processo Impagnatiello: oggi sentenza nel giorno contro la violenza sulle donne

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(Adnkronos) – Ergastolo.E' questa la parola che aleggia nell'aula della corte d'Assise di Milano dove oggi, lunedì 25 novembre, nella Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne, Alessandro Impagnatiello conoscerà il suo destino per aver ucciso a coltellate la compagna Giulia Tramontano, incinta (al settimo mese) di Thiago.

Il carcere a vita e l'isolamento diurno per 18 mesi è la richiesta avanzata dalla procura per chi deve rispondere di un omicidio aggravato dalla premeditazione, dal legame affettivo, dai futili motivi e dalla crudeltà per aver affondato il coltello per 37 volte contro la vittima, per aver tentato di bruciarla due volte e averla abbandonata in strada, avvolta da sacchi della spazzatura.  Un "viaggio nell'orrore", a usare le parole della pm Alessia Menegazzo, pianificato dal trentunenne "narcisista, psicopatico, manipolatore" che ammazza i due "ostacoli per la sua realizzazione".Smascherato, l'ex barman dalla doppia vita, uccide in modo "brutale": nessun raptus, va solo in scena "la banalità del male".

Giulia, secondo l'accusa, firma "la propria condanna a morte" quando svela di aspettare un bambino.L'ondivago Impagnatiello, talvolta compagno premuroso e più spesso amante bugiardo, inizia a somministrare a Giulia Tramontano veleno per topi per procurarle un aborto, poi come un "giocatore di scacchi fa l'ultima mossa" e dopo l'incontro tra la compagna e l'altra donna, cambia strategia: l'idea è celare l'omicidio simulando una scomparsa.

Ma l'imputato – ritenuto capace di intendere e volere dai periti nominati dalla corte – non fa i conti con chi non si rassegna alla sparizione di Giulia, alla paura che non ferma l'altra donna a dire la verità, al sangue trovato nel bagagliaio della propria auto.Dopo quattro giorni, accerchiato da carabinieri e procura, confessa e fa ritrovare il corpo.  Il "castello di bugie" crolla, ma tiene ancora la maschera e nell'interrogatorio in aula alterna verità a 'non ricordo', si confonde, non sa fornire un movente, s'impegna più a giustificare se stesso che a chiedere scusa alla famiglia Tramontano, papà Franco, mamma Loredana Femiano, i fratelli Chiara e Mario che saranno come sempre in aula.

Oggi la procura non replica, e se l'imputato tace (potrebbe rendere brevi dichiarazioni spontanee), la prima corte d'Assise, composta da giurati popolari e presieduta dalla giudice Antonella Bertoja si ritirerà subito in camera di consiglio.Le telecamere, ammesse solo la scorsa udienza, potranno riprendere il momento della sentenza, ma non inquadrare il narcisista che, ancora una volta, ha deciso di salvaguardare se stesso.  Giustizia, rispetto e il massimo della pena.

Sono passati 18 mesi dal femminicidio di Giulia, ma per i genitori il dolore resta identico, se possibile peggiora nella consapevolezza di non poter più abbracciare la loro primogenita.Ma oggi anche loro, come sempre, saranno in aula. "Chiediamo con forza – scrive il papà – che venga applicata la pena massima prevista dalla legge: l'ergastolo.

Non solo per rendere giustizia a lei, alla famiglia e al bambino che portava in grembo, ma anche per lanciare un messaggio chiaro e inequivocabile.Questa richiesta non è mossa da vendetta, ma da un profondo senso di giustizia".

Parole lasciate su Instagram, nelle ore di attesa e speranza.  La violenza di genere "è una piaga che devasta la nostra comunità" e "confidiamo che le istituzioni sappiano agire con fermezza, dimostrando che la legge è dalla parte delle vittime.Chiediamo che il rispetto per Giulia, per la sua vita spezzata e per il dolore che ha lasciato, non sia calpestato da parole che tentano di piegare la verità: la dignità di una vittima – scrive Franco Tramontano – non può mai essere sacrificata per costruire una difesa".  Non c'è giorno intanto che mamma Loredana non ricordi con una canzone, un messaggio, una foto di sua figlia insignita, lo scorso anno, dell'Ambrogino d’'oro da una città che l'ha 'adottata' e che come Senago non dimentica la ventinovenne di Sant'Antimo (Napoli). "Cara Giulia ho bisogno di te, ti cerco ovunque, sei tu la mia ancora di salvezza in questo mare di dolore, sei tu il mio arcobaleno in questa tempesta di dolore, sei tu la spalla su cui vorrei piangere".

E ancora "questa 'permanenza' è troppo dolorosa, la tua assenza mi devasta".  Un anno dopo il fratello Mario è diventato papà di una bimba che porta il nome di sua sorella Giulia, mentre la combattiva Chiara, la sorella che le somiglia come una goccia d'acqua, fatica ancora a trovare "le parole giuste: è difficile misurare la rabbia, l'indignazione, la sofferenza.Come donna, combatto due battaglie.

La prima è alimentata dalla paura di essere la prossima donna a essere ricordata per una morte brutale, la seconda è una lotta affinché nessuna famiglia debba mai affrontare la possibilità che un omicidio così efferato rimanga impunito o che il colpevole non sconti una pena adeguata".Oggi "grideremo giustizia per Giulia e Thiago, ma lo faremo per tutte le donne che non hanno più voce.

Giulia sarà con noi in quell'aula, insieme a voi, a tutte le anime gentili strappate a questo mondo.Saremo lì, e spero che ci saranno tutte le donne che ancora sognano un futuro senza paura". —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Omicidio di Giulia Tramontano, da scomparsa a sentenza Impagnatiello: le tappe

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(Adnkronos) – Nella giornata contro la violenza sulle donne arriva oggi il verdetto nel processo a Alessandro Impagnatiello, l'ex barman che ha ucciso la compagna Giulia Tramontano con 37 coltellate.Giulia, 29 anni, era incinta al settimo mese.

Ecco tutte le tappe dell'assassinio avvenuto a Senago. "E' sicuramente in difficoltà in quanto al settimo mese di gravidanza".E' il testo che segnala la scomparsa e dà il via alle ricerche di Giulia Tramontano, la ventinovenne incinta di Thiago, sparita la sera di sabato 27 maggio 2023 dall’appartamento di Senago, alle porte di Milano, in cui vive con il compagno Alessandro Impagnatiello.

Nulla fa pensare a un allontanamento volontario.   Le ricerche si concentrano sul fidanzato.E' lui, il pomeriggio di domenica, a denunciare la scomparsa ai carabinieri.

Racconta di una lite la sera prima, di aver lasciato Giulia mentre dormiva e di essere andato a lavoro.La versione non convince e le testimonianze di chi lavora con lui svelano la doppia vita del barman.

Le tracce di sangue trovate nell’auto danno un’accelerata alle indagini: viene indagato dalla procura di Milano per omicidio volontario aggravato. "L'ho uccisa io".E' il primo giugno del 2023 quando Impagnatiello, 30 anni, confessa il delitto e indica il posto – in via Monte Rosa, in un anfratto accanto ad alcuni box – in cui l'ha nascosta.

Il corpo è avvolto in sacchetti di plastica.Ammazzata a coltellate – l'autopsia restituisce la crudeltà dei 37 colpi – ha provato a darle fuoco due volte (nella vasca e nel box), ne ha inscenato la scomparsa (nascondendola in cantina, nel garage nel bagagliaio, prima di disfarsene a meno di 700 metri da casa) e ha provato a depistare le indagini.  Il 3 novembre 2023, la procuratrice aggiunta Letizia Manella e la pm Alessia Menegazzo chiedono il giudizio immediato per omicidio volontario aggravato, interruzione non consensuale di gravidanza e occultamento di cadavere.

Il delitto è premeditato come dimostrerebbe il tappetto della sala spostato per non macchiarlo e il veleno per topi somministrate più volte alla compagna e trovato anche nel feto: è la prima arma usata (fin dal dicembre 2022) per uccidere.L'omicidio è aggravato dalla crudeltà, dai futili motivi e dal legame che univa Giulia e Alessandro.   Il 18 gennaio davanti alla prima corte d'Assise di Milano, presieduta dalla giudice Antonella Bertoja, è presente la famiglia Tramontano – papà Franco, mamma Loredana Femiano, i fratelli Chiara e Mario -.

In gabbia Impagnatiello tiene lo sguardo basso.Lontano dalle telecamere, vietate in aula, fa brevi dichiarazioni spontanee. "Ci sono tante persone a cui devo delle scuse, ma vorrei rivolgermi a Giulia e alla famiglia.

Non ci sono parole corrette da dire, affronto una cosa che rimarrà per sempre inspiegabile per la disumanità.Quel giorno ho distrutto la vita di Giulia e di nostro figlio, quel giorno anch'io me ne sono andato perché non vivo più".

Le scuse non vengono accettate.  Il processo che vede sfilare investigatori e familiari trova un punto centrale nell’interrogatorio dell’imputato. "L'ho colpita all'altezza del collo, solo in cella con un servizio in tv ho saputo di averle sferrato 37 colpi.Giulia non si è difesa" è il racconto di Impagnatiello.

In aula aggiunge qualche dettaglio crudele – "Andrai a pranzo da mia madre e in auto c'era il cadavere" – e ammette il suo "castello di bugie" (per tenere in piedi due relazioni parallele), un mare "in cui sono annegato".Sostiene di aver avvelenato Giulia "solo due volte, nella prima parte di maggio, non per farle del male, ma per provocarle un aborto".

Parla per ore, ma non sa fornire un movente: "E' una domanda che mi sono fatto miliardi di volte e che non avrà mai risposta". A sorpresa, il 10 giugno scorso, i giudici chiedono la perizia psichiatrica.Tre mesi dopo arriva il responso: per gli psichiatri Gabriele Rocca e Pietro Ciliberti l'imputato era capace di intendere e di volere.

Alessandro Impagnatiello "non poteva accettare lo 'smascheramento' con le conseguenze umilianti”.L'incontro, poche ore prima del delitto, tra Giulia Tramontano e l'altra donna, fa esplodere in lui – manipolatore con tratti narcisistici – una dimensione "rabbiosa" che sfocia nel femminicidio.

Pur di non vedere il suo mondo crollare in pezzi si trasforma in assassino.  In aula va in scena un "viaggio nell'orrore" il cui protagonista è l'imputato "narcisista, psicopatico, manipolatore" che ammazza Giulia e Thiago "ostacoli per la sua realizzazione".Smascherato, uccide in modo "brutale": nessun raptus, ma un progetto "premeditato" attuato da un uomo normale che rappresenta "la banalità del male".

Giulia ha firmato la sua condanna a morte quando gli ha detto che aspettava un bambino, e Impagnatiello "come un giocatore di scacchi" dopo l'incontro tra le due donne "fa l'ultima mossa" e uccide.La richiesta dell'accusa è di ergastolo e isolamento diurno per 18 mesi.

La difesa, rappresentata dalle avvocatesse Giulia Gerardini e Samanta Barbaglia, chiede invece la "pena minima".  Dopo 14 udienze, proprio nella Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne, oggi è atteso il verdetto dei giudici della prima sezione della corte d’Assise per uno degli omicidi più efferati degli ultimi anni.Spetterà ai giudici decidere se sussistono tutte le aggravanti – la premeditazione sembra essere l'unica questione più spinosa -, ma la sentenza di ergastolo (viste le accuse) per Alessandro Impagnatiello sembra già scritta.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Formula Uno, GP Las Vegas 2024: le pagelle di Carlo Ametrano

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Si è ancora una volta scritta la storia. È vero che a Las Vegas ha vinto Russell, ma il vero vincitore del fine settimana in Nevada è Max Verstappen.L’olandese è quattro volte campione del mondo, grazie al quinto posto conquistato – e il sesto di Norris – in gara.

Salgono sul podio, insieme a Russell, il compagno di squadra Hamilton e la Ferrari di Carlos Sainz.Oggi abbiamo ascoltato per la nostra rubrica “Un voto per la Formula Uno” lo scrittore stabiese Carlo Ametrano, autore del libro “Ayrton… per sempre nel cuore” e grande appassionato di Formula Uno.

Con lo scrittore è stato fatto il punto sul Gran Premio svolto ieri a Las Vegas.Pubblichiamo l’estratto dell’intervista telefonica

Ciao Carlo, prima di iniziare con il pagellone ti chiediamo una considerazione sulla gara.

“È stata la gara di Verstappen. È vero che ha vinto Russell, e parleremo anche di lui, ma Verstappen è ancora campione del mondo: tanti, ma davvero tanti, complimenti”.

Primo posto per George Russell.

Voto?

“Ha fatto benissimo.Ha dimostrato ancora di essere forte e che se gli dai la macchina lui può vincere.

Ha tutte le qualità per farlo.Voto 10 e lode”.

Seconda piazza per il compagno di squadra Hamilton: che rimonta!

Voto?

“Ha fatto una grandissima rimonta.Se non avesse sbagliato la qualifica chissà.

Niente da dire.Voto 10″.

Terzo posto per la Ferrari di Carlos Sainz.

Che ne pensi?

“Ha fatto il suo, anche contro Leclerc.Molto bene.

Ci sono stati dei disguidi con il compagno di squadra, ma lui se ne va a testa alta.Voto 7″.

Quarta piazza per Charles Leclerc.

Voto?

“Non ci siamo.Si è fatto superare da Sainz.

Se dice che è una prima guida, ma io onestamente non penso.Ci sono state queste polemiche che non ho capito.

Penso che non siano cose da dire in pubblico.Non c’è molta amicizia tra i due e l’ho sempre detto e pensato.

Voto 5″.

Quinto invece Max Verstappen, nonché nuovo campione del mondo.Che ne pensi?

“Ha vinto un altro Mondiale.

Cosa dobbiamo dirgli?Gli diamo 10 e lode!

Ha guidato praticamente solo lui quindi tanti complimenti, annata strepitosa”.

Sesta piazza per Lando Norris.Come valuti la sua gara?

“McLaren è stata un po’ deludente.

Penso che esca da Las Vegas meglio della Ferrari perché non poteva fare meglio di così.Credo onestamente che siano ancora i favoriti per i costruttori.

Voto 6″.

Che mi dici della settima posizione di Piastri?

“Steso discorso fatto prima di Norris.Devono pensare solo ai punti per il costruttori.

Voto 6″.

Segue Nico Hulkenberg.Voto?

“Va sempre a punti.

Penso sia un pilota che merita un top team.Voto 8″.

Che voto dai al nono posto di Yuki Tsunoda?

“Merita la Red Bull.

La cosa più bella è che farà anche i test ad Abu Dhabi per la squadra di Milton Keynes, speriamo per il 2025.Voto 10″.

Cosa mi dici invece della decima piazza della Red Bull di Sergio Perez?

“Disastro.

Qualifica disastrosa.Con una Red Bull fai un punticino…ormai si è fatto sottrarre il sediolino.

Voto 1″.

Carlo noi ti facciamo i complimenti e ti ringraziamo.Diamo appuntamento ai nostri ascoltatori la prossima settimana per il Gran Premio del Qatar.

Ci vuoi aggiornare sui tuoi appuntamenti?

“Imperdibili anche le mie ospitate il giovedì sera su Odeon tv da Filippo Gherardi e Martina Renna che, ovviamente, ringrazio come sempre.Per quel che riguarda la proiezione 2025, posso dire che ci sono delle notizie.

Confermato il Senna Day: 31esimo anniversario da Augusto Zuffa.Ma oltre al Senna Day, avremo altre 3 tappe, per un totale di 4.

Saremo anche presenti a Imola per il GP per presentare lo striscione Ayrton Senna Fans Club Toscana, oltre ad assistere al debutto di Hamilton in Ferrari in casa.Poi, l’Orgoglio Motoristico Romano e il Minardi Day”.

Turetta, oggi parla il pm: chiederà ergastolo per omicidio Cecchettin

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(Adnkronos) –
Filippo Turetta ha pianificato l'omicidio Giulia Cecchettin: si è appuntato su un foglio gli oggetti da comprare per immobilizzare l'ex fidanzata, ha studiato le mappe per potersi disfare del corpo e ha organizzato la sua fuga da Vigonovo (Padova).Non ha mai considerato l'idea di poter lasciare in vita chi aveva deciso di lasciarlo, tanto meno ha pensato di fare del male a se stesso.

Ne è convinto il pm Andrea Petroni che lo ha incalzato durante l'interrogatorio e che oggi, davanti alla corte d'Assise di Venezia, è pronto a chiedere l'ergastolo per il ventiduenne, imputato per omicidio volontario pluriaggravato, sequestro di persona e occultamento di cadavere. In aula, il pubblico ministero – nella Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne – ricostruirà la relazione altalenate di circa un anno e mezzo fra i due studenti di Ingegneria biomedica, la crescente ossessione dell'imputato, la scelta della vittima di allontanarsi e l'insistenza di Turetta che si trasforma in persecuzione soffocante – fino a spiarla con un'app sul cellulare – che gli costa l'aggravante dello stalking.Impossibile, per l'accusa, non sostenere la crudeltà: sono 75 le coltellate inflitte contro la vittima che lo rifiutava.  "Ho ucciso Giulia perché non voleva tornare con me, soffrivo di questa cosa.

Volevo tornare insieme e lei non voleva…mi faceva rabbia che non volesse" le parole di Turetta.E' nel patriarcato che il femminicidio di Giulia Cecchettin affonda le sue radici.  Dopo una serata insieme e l'ultimo 'no', Turetta realizza il suo piano appuntato nella lista, un elenco di oggetti da comprare e idee, che è la prima parziale confessione. "Ho ipotizzato di rapirla in macchina, di allontanarci insieme verso una località isolata per stare più tempo insieme…poi aggredirla, togliere la vita a lei e poi a me" dice interrogato.

Bugie, il piano è sempre stato uno.  
L'11 novembre 2023 nel parcheggio di Vigonovo, a pochi passi da casa Cecchettin, Turetta sa cosa vuole.Quando uno dei coltelli si rompe lui non si ferma: costringe l'ex a salire in macchina, la blocca con dello scotch e quando prova a scappare la finisce con un'altra lama, nella zona industriale di Fossò.

Dopo cento chilometri abbandona il corpo, avvolto in sacchi neri, vicino al lago di Barcis e prosegue la fuga in solitaria tra stradine studiate in anticipo, usando solo contanti e spegnendo il telefono per non farsi trovare.Fino alla resa in Germania, una settimana dopo l'omicidio di Giulia Cecchettin.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina studia il super missile di Putin. Zelensky: “Dobbiamo fermare l’Oreshnik”

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(Adnkronos) –
L'Ucraina mostra l'ultimo super missile di Vladimir Putin.L'Oreshnik, la nuova arma lanciata dalla Russia contro un impianto industriale di Dnipro nel corso della settimana, è sotto i riflettori degli esperti di Kiev.

Le autorità ucraine hanno mostrato alla stampa i resti del missile che Mosca definisce non intercettabile.  L'Oreshnik, per caratteristiche, è ancora un mistero.I servizi di Kiev affermano che il missile è stato lanciato dall'area di Kapustin Yar, nella regione russa di Astrakhan, nota per i test effettuati anche in passato.

I rottami recuperati lasciano supporre che il missile fosse dotato di 6 testate.Secondo le informazioni diffuse dalla Russia, e ribadite da Putin nei suoi messaggi dei giorni scorsi, l'Oreshnik ha raggiunto una velocità massima di 11 Mach.

Dal lancio all'impatto, sono trascorsi 15 minuti. Tutto chiaro?Non proprio.

Immagini satellitari relative alla zona in cui è caduto il missile, lanciato contro un impianto industriale ritenuto strategico, mostrerebbero danni estremamente limitati all'edificio colpito.L'Oreshnik non avrebbe prodotto effetti devastanti e il suo debutto sul teatro di guerra sarebbe stato sostanzialmente 'dimostrativo'.

Mykhailo Podolyak, consigliere del presidente Volodymyr Zelensky, è arrivato ad affermare che "non ci sono missili Oreshnik nella Federazione Russa.Questa è un'arma classica, un missile balistico intercontinentale previsto dai trattati", ha detto.

Insomma, Putin avrebbe bluffato.  Zelensky non si sbilancia come il suo consigliere e in attesa di pronunciarsi attende risposte dai suoi uomini: Kiev vuole capire quale nuova minaccia si può concretizzare. "Il Servizio di sicurezza e il ministero degli Interni hanno mostrato alla stampa rottami del missile russo che ha colpito il nostro Dnipro.Sono in corso gli esami, stiamo collaborando con i partner per stabilire tutti i dettagli e tutte le caratteristiche di questo missile.

Per trovare una risposta a questa escalation russa, bisogna agire insieme", dice il presidente nel suo consueto messaggio quotidiano. "Il mondo ha sistemi di difesa aerea in grado di proteggere" da armi come il missile lanciato contro Dnipro, che sarà oggetto di discussione nel meeting Nato in programma, a livello di ambasciatori, nella giornata del 26 novembre. "È necessario che tutti si concentrino su questo aspetto.La Russia deve sentire che ogni passo che fa per allargare la guerra comporta conseguenze.

A Putin non può essere data una sola settimana per adattarsi e trovare una contromisura. È necessario fare sempre di tutto affinché la Russia sia costretta a cercare la pace.Una vera pace.

E questo può essere ottenuto solo con due cose: aiutare l'Ucraina e fare pressione sulla Russia", aggiunge Zelensky.  Nelle stesse ore, da Mosca, arriva il messaggio 'simmetrico' di Dmitry Medvedev.E' il numero 2 del Consiglio di sicurezza, mentre Putin si concede un giorno di silenzio dopo le esternazioni in settimana, ad alzare la tensione: "L'Europa non sa più che pesci pigliare, speculando sull'entità dei danni che il missile causerebbe con le sue testate nucleari, sulla possibilità di abbatterlo e sulla rapidità con cui i missili raggiungerebbero le capitali del Vecchio Continente", dice portando l'Oreshnik sotto i riflettori e ribadendo concetti espressi da Putin: Mosca può colpire ogni parte dell'Europa con la nuova arma. "Permettetemi di rispondere a tutte e tre le domande: i danni sarebbero catastrofici; no, non è possibile abbatterli con i sistemi attuali; e sarà una questione di minuti.

No, i rifugi antiatomici non vi salveranno.L'unica speranza è che la Russia, per bontà d'animo, avvisi in anticipo del lancio.

Quindi che ne dite di smettere di sostenere la guerra?”, ha scritto su Telegram.   —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Israele, l’annuncio in tv: “C’è l’accordo per la tregua in Libano”

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(Adnkronos) – Accordo "chiuso" tra Israele e Libano.Ad annunciarlo è stata la tv israeliana Kan riferendo quanto riportato da fonti del governo di Tel Aviv.

Le stesse fonti avrebbero riferito all'emittente che ora il primo ministro Benjamin Netanyahu starebbe studiando come spiegarlo all'opinione pubblica.  In Israele il mediatore americano Amos Hochstein – riferisce ancora la tv pubblica sul suo sito – ha avuto il via libera per procedere all’accordo.  
Stasera Netanyahu avvierà una consultazione sulla sicurezza con i ministri.Al centro del dibattito ci sarà ora la libertà d'azione dell'Idf nella zona di confine tra Siria e Libano.  Secondo fonti vicine ai mediatori americani, Gerusalemme ha ricevuto garanzie da Washington sulla libertà d'azione in caso di violazione dell'accordo. Intanto nuovi attacchi israeliani hanno colpito ieri i sobborghi meridionali di Beirut dopo l'appello dell'esercito israeliano ad evacuare alcune aree della zona considerata una roccaforte di Hezbollah. "Una serie di violenti attacchi ha preso di mira Haret Hreik, Bir al-Abed e Ghobeiry, nella periferia meridionale di Beirut", ha dichiarato l'Agenzia nazionale libanese di notizie (Ani).

In precedenza, l'Ani aveva riferito di due attacchi da parte di caccia israeliani sul settore di Kaafat, sempre nella periferia meridionale della capitale, che hanno "causato massicce distruzioni". Il portavoce in lingua araba dell'esercito israeliano, Avichay Adraee, aveva avvertito su X che l'esercito avrebbe colpito "installazioni e interessi di Hezbollah" nei quartieri di Hadath e Bourj al-Barajneh, condividendo le mappe delle aree da evacuare.In serata, ha ripetuto l'appello ad evacuare i due quartieri, elencando anche altri quartieri della periferia meridionale. Il Ministro dell'Istruzione libanese Abbas Halabi ha annunciato con un comunicato questa sera che le lezioni in presenza saranno sospese da domani e fino alla fine di dicembre in tutti gli istituti scolastici e di insegnamento superiore di Beirut, Metn, Chouf e Baabda a causa dell'escalation di violenza tra l'esercito israeliano e Hezbollah.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Buffon e il gol di Muntari: “Ora ci possiamo ridere sopra” – Video

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(Adnkronos) – Gigi Buffon, ospite con Ilaria D'Amico a Che tempo che fa, a Fabio Fazio risponde sul celeberrimo 'gol di Muntari': il 25 febbraio 2012 il match Milan-Juventus finisce 1-1, la gara è caratterizzata dal gol segnato dal rossonero Muntari ma non concesso dall'arbitro. "Ogni tanto Galliani mi fa la domanda: ‘Era gol o non gol?’ e la mia risposta è sempre: 'Ci assomigliava molto, ma alla fine non lo era'.Lui così ride come un matto perché dopo tanti anni ci si può ridere sopra", ricorda Buffon, che proprio dopo quella partita fu intervistato dalla sua attuale moglie. "Ilaria mi intervista e mi chiede: 'Buffon, ma se lei se ne fosse accorto, avrebbe denunciato la cosa?' 'Assolutamente no'.

Non me ne sono accorto ed è la veirtà, perché sfido chiunque a capire nel giro di mezzo secondo se la palla entra o no.Non me ne sono accorto, ma se me ne fossi accorto in quel momento non l’avrei detto.

Apriti cielo, non l'avessi mai fatto…". —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Lazio-Bologna 3-0, a segno Gigot, Zaccagni e Dele-Bashiru

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(Adnkronos) – La Lazio supera 3-0 il Bologna all'Olimpico e aggancia al secondo posto nella classifica di Serie A, Inter, Atalanta e Fiorentina a 28 punti, a -1 dalla capolista Napoli, mentre il Bologna resta fermo a 18 punti.La squadra di Baroni è riuscita a sbloccare la gara nella ripresa, dopo che i rossoblu erano rimasti in dieci uomini, al 35' del primo tempo, grazie ai gol di Gigot al 68', di Zaccagni al 72' e Dele-Bashiru al 92'. Poche occasioni nel primo tempo della sfida dove comunque sono i biancocelesti a partire meglio, andando alla conclusione con Vecino e Castellanos.

I rossoblù rispondono con Orsolini e Castro.L'episodio chiave arriva al 35' quando Pobega, già ammonito, stende Guendouzi e rimedia il secondo giallo e viene espulso, lasciando il Bologna in dieci uomini.

La squadra di Italiano al 46' rischia di andare sotto: azione prolungata con Vecino che riceve in area, anticipa Lucumì e scarica all'indietro per Zaccagni che colpisce con il tacco servendo di fatto Pellegrini, che viene anticipato da un grande intervento difensivo di Orsolini. Ad inizio ripresa Lazio di nuovo vicina al vantaggio.Al 56' Vecino riceve da Pellegrini, si gira e crossa sul secondo palo per Castellano che di testa anticipa Miranda, ma non trova la porta da distanza ravvicinata.

Il Bologna accusa la stanchezza e la squadra di Baroni si rende ancora pericolosa.Al 65' Rovella verticalizza per Castellanos, che crossa subito al centro per Dia che va a segno ma l'arbitro Rapuano annulla per fuorigioco.

Al 68' la Lazio passa: corner a rientrare di Zaccagni leggermente deviato da Moro, che inavvertitamente accomoda il pallone sul secondo palo, dove arriva Gigot che fa 1-0.  Passano quattro minuti e la Lazio raddoppia.Al 72' Pellegrini va via a De Silvestri sulla sinistra e serve Zaccagni che rientra sul destro e batte Ravaglia per il 2-0.

Il Bologna colpito due volte prova a reagire ma lascia ancora più spazi ai biancocelesti che in pieno recupero calano il tris: al 92' Lazzari serve in profondità Isaksen, che salta Ravaglia e resta a terra dopo un contatto con il portiere ma il pallone arriva nella zona del neo entrato Dele-Bashiru che lo spedisce nella porta vuota e chiude la partita per 3-0 e secondo posto in classifica.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)