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Dopo 194 telefonate minaccia di morte l’ex con una siringa, arrestato

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(Adnkronos) – Dopo quasi duecento telefonate, l'ha minacciata di morte con una siringa.Per questo i Carabinieri della Stazione di Roma La Storta hanno arrestato un 25enne di Roma, già noto alle forze dell’ordine, gravemente indiziato dei reati di maltrattamenti in famiglia e atti persecutori nei confronti della ex compagna incinta.  A seguito di una segnalazione al 112 da parte di una donna in stato di gravidanza, i Carabinieri sono intervenuti in via della Storta dove la vittima, visibilmente scossa, ha raccontato ai militari che l’ex compagno, dopo averla contattata ben 194 volte per tentare di chiarire la loro relazione sentimentale, l’aveva minacciata di morte con una siringa all’interno della sua autovettura. Raccolti elementi considerati sufficientemente gravi per procedere con l’arresto, i Carabinieri, d’intesa con la Procura della Repubblica, hanno fermato il giovane e lo hanno condotto presso il carcere di Regina Coeli.

Il Tribunale di Roma ha successivamente convalidato l’arresto e disposto per lui la custodia in carcere. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Milan-Juve, fischiano anche i social: “Partita più brutta degli ultimi 10 anni”

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(Adnkronos) – A San Siro, tra Milan e Juventus, ha vinto la noia.Nel big match valido per la 13esima giornata di Serie A sono state veramente poche le occasioni da una parte e dall'altra, con i tifosi rossoneri che si sono fatti sentire al termine dei novanta minuti fischiando sonoramente la squadra di Fonseca. "Se fossi un tifoso avrei fischiato anche io perché non è bello venire allo stadio e vedere uno spettacolo come questo.

Capisco i tifosi", ha ammesso il tecnico del Milan in conferenza stampa. La reazione del pubblico di San Siro è stata largamente condivisa dal popolo dei social.Su X si sono susseguiti post e meme su quella che è stata definita "una delle partite più brutte degli ultimi 10 anni".

Un utente ha criticato la sterilità offensiva della Juventus, che ha dovuto rinunciare a Vlahovic per infortunio, scrivendo: "aspettando un tiro in porta della Juve:" e allegando un'eloquente foto con scritto "sono passati 84 anni".Un altro ha scritto "primo tempo emozionantissimo", con una gif di Paperino che si mette a dormire. "Il pallone si rifiuta di entrare" è stato il tweet di un altro utente, mentre un altro si chiede "ma vedere un tiro sarebbe tanto brutto?".

E poi ancora: "Partita di pallanuoto noiosissima", "togliete tre punti a tutte e due le squadre", oppure "mi rivedrò questa partita quando non riuscirò a dormire".Insomma, il senato dei social si è espresso piuttosto chiaramente. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Manovra, oggi vertice a Palazzo Chigi: ecco i ‘paletti’ di Forza Italia

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(Adnkronos) – Taglio Irpef per tutelare il ceto medio e stop alla web tax che così com'è colpirà pmi e giornali on line e non i cosiddetti giganti della rete.Queste le priorità, i 'paletti', che Forza Italia pone sulla manovra in attesa del vertice tra i leader di centrodestra, ancora non convocato ufficialmente ma atteso per oggi alle 18 a Palazzo Chigi, secondo alcune fonti parlamentari di maggiorana.

Un vertice dedicato per lo più alla manovra che arriva in Parlamento tra le varie richieste dei partiti, nonostante i continui appelli di Giancarlo Giorgetti alla sintesi (allo stato, sono quasi 220 gli emendamenti 'segnalati'). Il partito di Antonio Tajani è convinto che la legge di bilancio vada migliorata in Parlamento a cominciare proprio dalla la riduzione dell'Irpef per i redditi fino a 50/60mila euro. Il deputato e responsabile economico del partito, Maurizio Casasco, fa il punto della situazione con l'Adnkronos sul lavoro fin qui compiuto da Fi sulla manovra: ''Sarà il segretario nazionale Tajani a definire la strategia e le nostre priorità.Certamente Forza Italia ha una grande attenzione al ceto medio che è stato dimenticato nel passato troppe volte.

E per questo puntiamo all'abbattimento dell'aliquota dell'Irpef fino a 60 mila euro dal 35 al 33% nel rispetto delle risorse disponibili, considerato il concordato preventivo ed eventualmente il ravvedimento operoso di marzo''.  Riguardo alla web tax, Fi chiede l'esenzione per la Rai, ma anche per tv radio e testate giornalistiche online.In particolare: la tassazione digitale va mantenuta solo per i cosidetti giganti del web.  Quanto al decreto fiscale bloccato al Senato da un emendamento della Lega che chiede di confermare la riduzione di 20 euro del canone annuo Rai mantenendolo a 70 euro annuo, il partito azzurro ribadisce tutte le sue perplessità, spiegando che quel emendamento graverebbe sulle casse dello Stato per 430 milioni di euro. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Violenza su donne, il presidente del Tribunale di Milano: “Problema è patriarcato non immigrati”

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(Adnkronos) –
"Non sono gli immigrati che creano il problema della violenza sulle donne, il problema della violenza di genere è storico, strutturale e sociale".Il presidente del Tribunale di Milano Fabio Roia, intervistato dall’Adnkronos alla vigilia della Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne, non fa giri di parole e d'altronde ha i numeri dalla sua parte.  Gli italiani condannati in tribunale a Milano per reati legati al genere sono 440 negli ultimi 12 mesi, con un incremento del 15%.

Se si guarda alla nazionalità, gli italiani rappresentano il 62% delle 714 condanne totali, in crescita del 3% rispetto all'anno precedente.Nel 2024 il Tribunale di Milano, dove si registra un aumento delle misure cautelari (1.246 a fronte delle 758 precedenti, +64% in un anno) ha inflitto pene per 798 anni di carcere.

Inutile negare che in alcuni paesi la donna gode di meno diritti rispetto agli standard medi europei, ma se "questo può incrementare il numero delle violenze, non incrementa un fenomeno che ha solide radici nel patriarcato".
 E' l'identità della donna che chi compie violenza vuole cancellare. "Deve cambiare il linguaggio, a maggior ragione quello degli atti giudiziari", per non incorrere in "una cattiva informazione e nella vittimizzazione secondaria" spiega Roia. "Ad esempio, abbiamo ancora una categoria giuridica, che applichiamo dal diritto romano, che è la 'diligenza del buon padre di famiglia' che è espressione di un linguaggio antico che necessiterebbe di un cambiamento".Occorre insomma una rivoluzione culturale per un fenomeno che anche quest'anno tocca le tre cifre: sono quasi cento i femminicidi in Italia.

Secondo i dati diffusi a inizio novembre dal Tribunale di Milano, le vittime più numerose – il totale è di 1.132 (circa il 70% italiane) – ha tra 26-35 anni (187, pari al 16,5%) seguita dalla fascia 36-45 anni (180).  E' tra le "mure domestiche" che si annida maggiormente la violenza, conferma il presidente Roia che definisce "Allarmante" i dato sui minorenni coinvolti come vittime: sono 325 con un aumento pari al 46% rispetto al 2023. "Quando i figli sono esposti a situazioni di violenza subiscono un trauma e da adulti possono sviluppare un trauma mediato, come autori o come vittime.Quando ci sono minori che assistono a fatti di violenza è importante parlarne, andare ai centri antiviolenza, trovare dei riferimenti per uscire da un legame tossico che fa più vittime".  Gli strumenti offerti dal legislatore sono "ottimi per intervenire sotto tutti i punti di vista: nel settore penale, nel campo della prevenzione dove possiamo usare per la violenza domestica il codice antimafia, o nel civile con gli ordini di protezione in caso di violenza familiare in presenza di un bambino.

Le leggi ci sono, vanno applicate bene, con competenza, efficacia e specializzazione".Eppure la violenza di genere sembra un problema che non riguarda tutti.  L'emergenza "viene vista a intermittenza, con troppo giustificazionismo, forse con troppa ideologia, non capendo che questo è un tema di civiltà trasversale che deve andare da destra a sinistra, da sinistra a destra passando per il centro, che deve interessare e impegnare tutti i punti cardinali della politica perché è una spia del grado di civiltà di un paese".

L'intermittenza o il giustificazionismo "non fa bene, come non fa bene un linguaggio improprio, come non fanno bene certi interventi scomposti o inappropriati perché il tema maggiore è fare capire agli uomini che agiscono violenza che quello è un crimine al pari di commettere una rapina in un officio postale o spacciare droga" conclude il presidente del Tribunale di Milano, Fabio Roia. (di Antonietta Ferrante) —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Hezbollah attacca obiettivi militari a Tel Aviv, raid Israele in Libano

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(Adnkronos) – Hezbollah ha annunciato di aver lanciato attacchi con droni e missili contro obiettivi militari a Tel Aviv e nel sud di Israele.Parlando di una "operazione complessa", il movimento sciita filo-iraniano ha affermato di aver lanciato una "salva di missili e uno sciame di droni esplosivi" verso un obiettivo militare a Tel Aviv.

In una dichiarazione separata, ha aggiunto di aver lanciato "droni esplosivi" verso una base navale vicino Ashdod, nel sud dello Stato ebraico. Un soldato libanese è stato ucciso e altri 18 feriti, alcuni in modo grave, in un raid che Israele ha condotto sul Libano meridionale.Lo ha riferito in una nota l'esercito del Paese dei cedri, precisando che l'attacco israeliano ha preso di mira "un centro dell'esercito libanese ad Amriyeh". —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Coppa Davis, quanto guadagna l’Italia se vince: il ricco montepremi

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(Adnkronos) – Appuntamento con la storia per l'Italia del tennis.Oggi i ragazzi di Volandri si giocheranno la finale di Coppa Davis contro l'Olanda per centrare uno storico bis dopo il trionfo dello scorso anno e anche un montepremi da sogno.

A Malaga, gli azzurri sono arrivati all'ultimo atto del torneo dopo aver battuto in rimonta l'Argentina, con il decisivo doppio formato da Sinner e Berrettini, e l'Australia, dominata invece con un secco 2-0. Oltre che per la gloria però, gli azzurri giocheranno anche per il ricco montepremi destinato alla squadra vincitrice della Coppa Davis.Ma quanto possono vincere quindi Sinner e compagni?  Il totale dei premi messi in palio in Coppa Davis arriva fino a 7,5 milioni di dollari.

Meno rispetto all'anno scorso, quando il totale raggiungeva gli 8,4, ma con un sostanziale aumento della fetta destinata alla squadra vincitrice del torneo.I primi classificati conquisteranno infatti oltre 2 milioni e 678mila dollari, da dividere ovviamente tra i vari componenti della spedizione, mentre i secondi classificati si potranno 'consolare' con circa 1 milione e 607mila.  1 milione e 71mila dollari sono invece destinati alle squadre che si sono fermate in semifinale, mentre chi è uscito ai quarti dovrà 'accontentarsi' di circa 536mila euro. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ferragni, weekend romano con Giovanni Tronchetti Provera

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(Adnkronos) –
Chiara Ferragni e Giovanni Tronchetti Provera allo scoperto.La nuova coppia questa volta è stata avvistata, sorridente e mano nella mano, nei vicoli di Roma.

Come riportato da Il Messaggero, i due sono stati prima avvistati in un lussuoso hotel vicino via del Babuino, dove Ferragni ha concesso anche diversi selfie ad alcuni fan. Poi la coppia si è spostata in un ristorante del centro, dove si è intrattenuta con un gruppo di ben otto persone.Dopo cena i due si sono concessi una passeggiata tra i luoghi iconici di Roma, come il Pantheon, i tipici mercati del centro e i Fori Imperiali, immortalati al tramonto nell'immancabile post di Ferragni. "Ciao ancora Roma!" è stato il messaggio che Chiara ha condiviso sui propri canali social, insieme a foto che la ritraggono sorridente di fronte alle bellezze della Capitale. La storia tra l'imprenditrice digitale e l'industriale era stata ufficializzata proprio nel giorno in cui Ferragni ha firmato l'accordo di separazione e divorzio con Fedez, scrivendo quindi la parola fine sui Ferragnez. "Quest'anno mi ha insegnato che ogni perdita porta con sé una possibilità", aveva scritto su Instagram Chiara, "oggi sento che la mia libertà non è punto d'arrivo ma d'inizio: quello di una nuova vita, più autentica, più forte e, finalmente, più mia".

Un messaggio che molti hanno interpretato sia come una frecciata al suo ex marito, che come un augurio sincero per la sua nuova storia d'amore.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Violenza su donne, pm Stagnaro: “Mai incontrato mostri. Denunciare serve”

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(Adnkronos) – Nessun lupo cattivo delle fiabe, la violenza ha il volto di chi ci sta accanto.Rosaria Stagnaro, sostituta procuratrice in forza al quinto dipartimento della procura di Milano, combatte da anni il fenomeno e sa bene che non esiste nessun identikit del malvagio. "Il problema principale della violenza di genere è che è prossima, è familiare, e vicina; non può essere delimitata e quindi appiccicata come una etichetta deteriore ai confini della società.

In questi anni in cui mi sono occupata principalmente di violenza di genere io non ho incontrato mostri; ho incontrato padri, fratelli, nonni, fidanzati" dice in un'intervista all'Adnkronos alla vigilia del 25 novembre, Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne.  "Credo non esista alcun identikit dell'uomo violento e che pensarlo sia un concetto tranquillizzante per tutti, per delimitare persone – lo straniero, il folle, ', il geloso ossessivo, il paranoico – che percepiamo estranee a noi".Un inganno per sentirsi diversi, innocenti, per non far parte della schiera dei quasi 100 uomini che solo nel 2024 hanno ucciso una donna. "La violenza è la forma di controllo materiale, psicologico e di possesso da parte di un uomo, determinata dall’esigenza di attaccare la sua identità di donna" che si concretizza nell'abominio "tu hai senso in quanto mia e ora te lo dimostro".  Un'aggressione costante, stabile, che trova terreno fertile "nelle relazioni familiari, domestiche e anche lavorative perché è in tutti questi rapporti che emerge con evidenza l’identità di donna" spiega la magistrata che rileva come le denunce sul lavoro siano ancora poche, quasi nulle.

Un dato che ribadisce come il sommerso sia troppo diffuso.Eppure uscire dal silenzio è l'unica strada possibile. "Bisogna denunciare perché non è vero che non serve, non è vero che non accade nulla, non è vero che gli uomini violenti non vengono condannati, non è vero che le vittime non vengono credute".
 Il processo penale, spiega la magistrata Rosaria Stagnaro "può e deve rappresentare un nuovo inizio in cui la vittima comincia a guardarsi non più come la guarda l'uomo violento, ma come lei guarda se stessa e come la società la guarda: una donna che ha subito un'ingiustizia".

E osservare l'altro, a casa come a scuola, resta importante per cogliere possibili campanelli d’allarme in chi, "anche nelle generazioni più giovani, vede la donna come oggetto di un possesso da esercitare e di uno strumento da utilizzare per un personale appagamento", portando così la vittima a isolarsi "convinta dall'autore della violenza di avere bisogno solo di lui.Bisogna spezzare la catena dell'isolamento e dell'esclusività".  Le riforme, come il 'codice rosso', hanno introdotto "una serie di strumenti legislativi e operativi efficaci e più rapidi" per affrontare un argomento che ha assunto i caratteri "di un fenomeno criminologico caratterizzato da stabilità: non ci occupiamo più di singoli episodi o di una situazione transitoria di mera emergenza".

Ogni quattro giorni c'è un femminicidio, ma almeno sei vittime su dieci non hanno mai raccontato a nessuno le violenze subite.  "E' evidente che permane una difficoltà delle donne a rivolgersi all'autorità giudiziaria e a denunciare, e questo impone una responsabilità aggiuntiva.Occorre che nelle realtà più prossime ai nuclei familiari (istituti scolatici, servizi sociali, presidi medici, consultori) sia presente personale specializzato per fornire alla vittima le informazioni necessarie, in relazione ai centri antiviolenza, al supporto legale e anche i contatti con le forze dell'ordine territorialmente competenti.

Il primo contatto con la vittima assume una valenza decisiva, è l'inizio di un percorso in cui si dice alla vittima 'non sei sola con lui'" conclude la pm Rosaria Stagnaro. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Mondiale Costruttori F1, la Ferrari accorcia sulla McLaren: cosa serve per vincere

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(Adnkronos) – Nel Gp dei veleni, Las Vegas ha comunque un sapore dolce per la Ferrari.La Rossa accorcia infatti le distanze dalla McLaren nella corsa al Mondiale Costruttori, finendo con entrambe le vetture davanti al team inglese, in forte difficoltà in questa fase finale della stagione.  Nonostante i dissapori tra Leclerc e Sainz infatti, la Ferrari si è portata a soli 24 punti di svantaggio dal primo posto, alimentando così le speranze di riportare un Costruttori a Maranello 16 anni dopo l'ultima volta.

Il terzo posto di Carlos Sainz e il quarto di Charles Leclerc, a fronte del sesto di Lando Norris e della settima posizione di Oscar Piastri, fa salire la Rossa a quota 584 punti, a sole 24 distanze dai 608 della McLaren.Più staccata, e fuori dai giochi, la Red Bull, distante 53 punti dalla vetta. Con il Mondiale piloti assegnato ufficialmente a Max Verstappen, quello Costruttori si giocherà nei due Gran Premi che chiuderanno la stagione, entrambi in programma in Medioriente: in Qatar, dove il weekend del 1 dicembre è prevista anche la gara Sprint, e la settimana dopo ad Abu Dhabi.

A tracciare la strada è stato il team principal Ferrari, Frederic Vasseur, subito dopo la gara: "Abbiamo recuperato 12 punti sulla McLaren nel mondiale costruttori, ora siamo staccati di 24 con due weekend davanti, sono due volte 12 punti da prendere.Concentriamoci sulla prossima gara e vediamo cosa riusciremo a fare". —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ricercato dall’Interpol, catturato in Italia uomo d’affari messicano accusato di stupro

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(Adnkronos) – Accusato di presunta violenza sessuale plurima ai danni di dipendenti in diverse sedi di una banca messicana e ricercato dall’Interpol per un mandato internazionale, è stato arrestato lo scorso giugno a Roma e condotto in carcere.Oscar Manuel Herrejón Caballero, 64 anni, uomo d'affari messicano, ex dirigente bancario, ora chiede di essere estradato per dimostrare nel suo paese di origine la sua innocenza in merito allo scandalo che lo vede protagonista.

L'uomo, figura rilevante in Messico, era arrivato in Italia per partecipare al matrimonio di suo figlio, uno dei principali dirigenti dell'azienda di servizi finanziari Masari Casa de Bolsa e vicino al leader del Partito Rivoluzionario Istituzionale Alejandro Moreno. 
A segnalare la presenza del ricercato in un B&B di piazza di Spagna è stato l''alert alloggiati'.Si era nascosto in una stanza insieme a una giovane messicana: i poliziotti giunti sul posto sono stati dapprima messi fuori strada dai familiari dichiarando che Herrejón non si trovava in città, poi, con tanto di sombreri in testa, hanno protetto la porta cercando di impedire la cattura.

Tutto inutile, il 13 giugno scorso il ricercato per i delitti commessi nel suo paese nel 2023 finisce in manette e portato a Regina Coeli in attesa dell'estradizione.Mentre è in prigione arriva anche un altro mandato d'arresto internazionale, emesso dalle autorità messicane, a carico di Herrejón per il reato di frode processuale riguardo un contenzioso con l'istituto bancario messicano presso il quale l'uomo d'affari ha lavorato anche dopo il suo pensionamento come consulente esterno.

Ad un certo punto Herrejón, difeso dal team avvocati dello studio International Lawyers Associates, prova a fare richiesta dei domiciliari presso l'abitazione di un italiano residente a Montecarlo ma ad ottobre scorso la Corte d'Appello di Roma glieli ha negati.  Ora invece Herrejón, con alle spalle due matrimoni e ormai pensionato, è convinto di poter dimostrare la sua innocenza dichiarando che le accuse sulle violenze sessuali e la frode processuale sono "false" e "strumentali", iniziate infatti dopo la sua iniziativa di fare causa alla banca messicana, a settembre 2023, per "illegittimo licenziamento" e una discussione con il direttore generale.Secondo il racconto del messicano (nell'udienza di fine ottobre), l'istituto "ha inventato tutte queste accuse solo per non pagare quanto mi spettava".

Quindi Herrejón ha chiesto di essere estradato il prima possibile per poter dimostrare la sua onestà. "Il signor Herrejon ha deciso di rinunciare alla procedura d’opposizione all’estradizione e ha richiesto consensualmente di essere trasferito in Messico per affrontare le accuse e dimostrare la sua innocenza – ha commentato all'Adnkronos Alexandro Maria Tirelli, presidente delle Camere penali del diritto europeo e internazionale – Questa scelta, pur consapevole che la Corte d’Appello di Roma difficilmente avrebbe acconsentito all’estradizione, dimostra coraggio e fiducia nella giustizia.Tuttavia, è doveroso sottolineare che in Messico i reati di violenza sessuale sono puniti con pene sproporzionate, fino a 30 anni di carcere, e che le condizioni detentive nel Paese sono state più volte stigmatizzate dalle organizzazioni per i diritti umani. È essenziale che il processo avvenga nel rispetto dei diritti fondamentali dell’imputato".  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Il Papa ai giovani: “Non truccatevi l’anima, non siate stelle social ma liberi”

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(Adnkronos) – "Non accontentatevi di essere 'stelle per un giorno', sui social o in qualsiasi altro contesto.Ricordo una volta una bella giovane che voleva farsi vedere, nella mia terra, e per andare ad una festa si è truccata totalmente.

Io pensai, dopo il trucco cosa resta?Non truccatevi l'anima, non truccatevi il cuore, siate come siete: sinceri, trasparenti".

Così Papa Francesco nel corso dell'omelia della messa nella Basilica di San Pietro, in occasione della ricorrenza diocesana della XXXIX Giornata Mondiale della Gioventù, si è rivolto ai giovani spiegando poi che "non sono i consensi a salvare il mondo, né a rendere felici, ma la gratuità dell’amore".  "Non lasciatevi contagiare dalla smania – oggi tanto diffusa – di essere visti, approvati e lodati – ha sottolineato il Papa – Chi si lascia prendere da queste fissazioni, finisce col vivere nell’affanno.Si riduce a 'sgomitare', competere, fingere, scendere a compromessi, svendere i propri ideali pur di avere un po’ di approvazione e di visibilità.

La vostra dignità non è in vendita, state attenti.Dio vi ama così come siete: davanti a Lui i vostri sogni puri valgono più del successo e della fama, e la sincerità delle vostre intenzioni vale più dei consensi.

Non lasciatevi ingannare da chi, allettandovi con promesse futili, in realtà vuole solo strumentalizzarvi, condizionarvi e usarvi per i propri interessi.Siate liberi in armonia con la vostra dignità". "Non è vero che la storia la fanno i violenti e i prepotenti, gli orgogliosi.

Molti mali che ci affliggono sono opera dell’uomo, inganno dal Maligno, ma tutto è sottoposto, alla fine, al giudizio di Dio.Quelli che distruggono la gente, che fanno le guerre come avranno la faccia quando si presenteranno davanti al Signore? 'Perché hai fatto quella guerra?

Perché hai ucciso?' E loro cosa risponderanno?Pensiamo a questo", ha detto ancora il Pontefice durante l'omelia. "Al termine di questa Eucaristia – ha poi detto il Papa -, i giovani portoghesi affideranno i simboli della Giornata Mondiale della Gioventù ai giovani coreani: la Croce e l’Icona di Maria Salus Populi Romani.

Anche questo è un segno: un invito, per tutti noi, a vivere e portare il Vangelo in ogni parte della terra, senza fermarci e senza scoraggiarci, rialzandoci dopo ogni caduta e non smettendo mai di sperare, come dice il Messaggio di questa Giornata: 'Quanti sperano nel Signore camminano senza stancarsi'.Teniamo gli occhi fissi su Gesù, sulla sua Croce, e su Maria, nostra Madre: così, anche nelle difficoltà, troveremo la forza di andare avanti, senza temere le accuse, senza bisogno dei consensi, con la propria dignità e sicurezza di essere salvati accompagnati dalla mamma Maria, senza fare dei compromessi, senza 'maquillage spirituale', andiamo avanti contenti di essere per tutti, nell’amore, testimoni di verità.

E per favore non perdete la gioia".   —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Auto contro muro nel leccese, morto un giovane militare

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(Adnkronos) – Un giovane militare dell’Esercito italiano di 24 anni è morto nella notte a Campi salentina, in provincia di Lecce, in un incidente verificatosi sulla strada provinciale 4 Campi Salentina-Squinzano.Stava guidando una Mercedes Gla, che ha finito la sua corsa contro il muro di cinta della ditta Monteco, sfondandolo.

Sul posto sono intervenuti i carabinieri.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina, centinaia di yemeniti reclutati dalla Russia: “Ingannati dagli Houthi”

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(Adnkronos) – Reclutati con l'inganno, mandati con la forza a combattere in Ucraina.La Russia starebbe reclutando centinaia di yemeniti per combattere contro le truppe di Kiev, in una mossa che evidenzia i crescenti legami tra Mosca ed i ribelli Houthi, movimento filo-iraniano di fede zaydita che controlla ampie zone dello Yemen tra cui la capitale Sana'a.

A rivelarlo è il Financial Times, secondo cui gli yemeniti verrebbero arruolati con la forza e quindi inviati in prima linea. Le reclute hanno raccontato al giornale della City di essere arrivate in Russia tramite una misteriosa società collegata agli Houthi, con la promessa di un impiego con stipendi elevati e persino della cittadinanza russa.La notizia, evidenzia il Ft, mostra il sempre maggiore allargamento del conflitto, mentre aumenta il numero delle vittime e il Cremlino cerca di evitare una mobilitazione generale.

Tra le file russe ci sono già mercenari provenienti da Nepal e India e circa 12mila soldati dell'esercito regolare nordcoreano di stanza nella provincia russa di Kursk. L'inviato speciale degli Stati Uniti per lo Yemen, Tim Lenderking, ha spiegato che la Russia sta lavorando per aumentare i legami con gli Houthi e che tra le parti ci sono colloqui sui trasferimenti di armi. "Sappiamo che c'è personale russo a Sana'a che aiuta ad approfondire questo dialogo – ha precisato – I tipi di armi di cui si sta discutendo sono molto allarmanti e consentirebbero agli Houthi di colpire meglio le navi nel Mar Rosso e forse oltre". Il mese scorso è emersa la notizia che la Russia ha fornito dati satellitari per aiutare gli Houthi ad attaccare le navi nel Mar Rosso.I ribelli da tempo prendono di mira le navi commerciali in questo tratto di mira in quella che definiscono un'azione solidale con i palestinesi nella Striscia di Gaza. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Lunghe file per Nova, oggi risultati e chiusura della Costituente M5S

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(Adnkronos) – Il grande giorno in cui verranno svelati i risultati dei quesiti sottoposti al voto della base dal Movimento 5 stelle è arrivato, e l'entusiasmo è tanto.Al Palazzo dei Congressi di Roma, per la seconda e ultima giornata di Nova, la kermesse che chiude l'Assemblea costituente M5S, la coda per l'entrata è lunghissima, sintomo di grande partecipazione da parte degli iscritti. "La Costituente è per noi un momento fondamentale.

Abbiamo già raggiunto il quorum su una consultazione che riguardava diversi quesiti.Ora vedremo le traiettorie che prenderemo per i prossimi quindici anni.

Rivendichiamo quanto fatti negli scorsi, ma ogni processo vero ha bisogno di aggiornarsi, e noi lo stiamo facendo.Grillo è stato fondamentale per noi e abbiamo il massimo rispetto per lui.

Nessuno sta facendo un 'grillicidio', quella che si sta di discutendo è la figura del Garante.Il Movimento può dare un contributo fondamentale al campo progressista.

Ricordo che grazie a noi il PD ha cambiato idea sia sul reddito di cittadinanza, sia sul salario minimo", sottolinea intanto ad Agorà Francesco Silvestri, capogruppo M5S alla Camera.  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Leclerc contro Sainz, scintille via radio alla Ferrari – Video

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(Adnkronos) – Charles Leclerc contro Carlos Sainz, tensione alle stelle alla Ferrari nel Gp di Las Vegas.Il pilota monegasco chiude al quarto posto, alle spalle dello spagnolo.

Via radio, Leclerc non nasconde la frustrazione per il comportamento del compagno di squadra, 'reo' di non tenere conto delle indicazioni che arrivano dai box.  Su X rimbalzano clip delle conversazioni via radio.Dal muretto, avvisano Leclerc che Sainz ha ricevuto istruzioni chiare: "A Carlos è stato detto di non superare, gli è stato detto di non metterti pressione.

Devi solo gestire le gomme", il messaggio a Leclerc.Passano pochi secondi e Sainz supera il compagno di squadra. "Provate in spagnolo…", la replica seccata di Leclerc.  "Ho fatto il mio dovere, a forza di essere gentile rimango sempre fregato.

So che devo stare zitto, ma è sempre la stessa cosa…", la riflessione amara di Leclerc alla fine della gara, quando il monegasco chiude al quarto posto e Sainz sale sul podio. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Elezioni Regionali, Follini: “Veri vincitori sono i sindaci”

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(Adnkronos) – "I partiti a più alta densità di populismo sono usciti piuttosto malconci dalla prova elettorale di domenica scorsa.La Lega di Salvini ha perso la gran parte dei suoi voti e ha dovuto ammaiare la bandiera della presidenza della regione umbra.

I Cinque stelle di Giuseppe Conte a loro volta hanno continuato quella loro discesa agli inferi, quantomeno numerici, che ha attraversato i loro più recenti percorsi elettorali. Si dirà che i numeri di questa tornata, per quanto così poco fruttuosi, non bastano per annunciare un declino definitivo.Si aggiunga pure che né Salvini né Conte sono i soli depositari delle fortune del populismo -che s’è almeno in parte insinuato anche tra quelle forze che pure se ne proclamano agli antipodi.

Resta il fatto che quell’onda di piena che sembrava destinata a travolgere irrimediabilmente ogni brandello dell’ufficialità politica di più lungo corso oggi sembra almeno in parte rifluire.Riconsegnando molte chiavi della disputa ai professionisti della materia.

Con quale esito, si vedrà più avanti. Inoltre i veri vincitori di questa ultima contesa dell’anno sono -non per caso- due sindaci (tre con quello di Genova).Come a richiamare in servizio quel nobile apprendistato politico che si nutre di conoscenza del territorio, di accudimento dell’elettorato, di cura la più concreta e operativa della propria comunità.

Tutti segni del fatto che forse sta pian piano tornando d’attualità una politica che non si abbandona troppo a certe fumisterie demagogiche ma reclama semmai una presenza dentro le fibre più minute degli ambiti in cui si esprime un mestiere antico e nobile -ancorché non più così di moda. Insomma c’è più di qualche indizio a favore di un ritorno in campo della politica.Anche se poi la marea montante dell’astensionismo, che ogni volta fa balzi da gigante verso proporzioni sempre più angosciose, lascia intendere che la partita è ancora apertissima a tutti gli esiti e che il sentimento di protesta e di disaffezione antipolitico è tutt’altro che archiviato. Resta il fatto che quel malessere oggi non si incanala più così facilmente verso le formazioni che si illudevano di beneficiarne in nome della loro (supposta) purezza.

Circostanza che a sua volta pone problemi inediti e non facilissimi anche ai loro stessi alleati.Infatti Salvini e Conte continuano ad essere considerati decisivi per le fortune delle coalizioni.

Laddove cresce l’insofferenza nei loro riguardi e la consapevolezza della loro china discendente.Ma non fino al punto di espungerli dai due campi.

Meloni infatti si trova tuttora a governare con Salvini e senza i suoi voti non può disporre né di una maggioranza parlamentare né, forse, di una maggioranza elettorale.E il Pd di Schlein a sua volta insiste a confidare anche nei voti del M5S per allestire una coalizione numericamente competitiva.

Così, i due populisti, già autori del primo governo gialloverde nella scorsa legislatura, continuano a disporre di buone carte malgrado i numeri stentati di queste ultime tornate. Si dirà che il populismo non è solo quello di Salvini e di Conte.E che alcune delle sue parole d’ordine sono penetrate anche ben dentro le mura di quei partiti che non vogliono dirsi populisti.

Circostanza che rende ancora più complessa la questione e più ardua la previsione.Ma che per l’appunto dovrebbe indurre i players politici più collaudati a cercare finalmente di attraversare il bivio che li ha paralizzati fin qui.

Perché con i populisti le mezze misure non funzionano.O si chiede loro di restare a bordo, e allora bisognerà accettare almeno in parte il loro modo di vedere le cose.

Oppure si decide di lasciarli a terra, e a quel punto Si vedrà se il loro è un incendio che ancora divampa oppure è diventato ormai un fuoco di paglia.La notizia è che forse, a questo punto, lasciarli a terra non è più così proibitivo come appena qualche mese fa". (di Marco Follini) —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juve Stabia – Brescia (0-0): Il podio e il contropodio gialloblù

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La Juve Stabia mette sotto il Brescia nonostante l’inferiorità numerica innescata al 15′ del primo tempo dell’espulsione di Varnier.Supremazia netta della squadra di Pagliuca che, però, non riesce a finalizzare sotto porta la mole di gioco e le occasioni create.

Al Menti finisce senza reti.

PODIO

Medaglia d’oro: a Demba Thiam, tornato eroe che protegge la Juve Stabia.Gli errori delle ultime settimane avevano fatto soffrire lui ed i tifosi, non abituati a vedere il portierone stabiese in difficoltà, ma sono stati rapidamente accantonati.

Ritrovata serenità, Thiam è tornato a volare tra i pali, evitando che un pareggio, che di per sé va stretto alle vespe, diventasse un’incredibile sconfitta.Gli interventi del numero 20 aprono e chiudono la gara: prima il riflesso eccezionale sulla prima rottura di Borrelli e poi il balzo a smanacciare il tocco sfortunato di Folino.

Medaglia d’argento: a Leonardo Candellone, autore di una gara di sacrificio e cuore.

Dalla metà campo in su il 27 potrebbe giocare in ogni ruolo, vista la sua capacità di adattarsi a tutte le fasi di gioco ed ai momenti della gara.Non fa eccezione la partita col Brescia, in cui Leonardo, dopo l’espulsione, non si scompone e si abbassa a fare l’esterno a tutta fascia.

Strappa, difende palla, rincorre gli avversari, rientra fino alla sua area per difendere: gioca a tutto campo.Con le dovute proporzioni, sacrificio e prestazione che ricordano quella di Del Piero nella semifinale di Euro 2000, con l’Olanda, dopo la rapida spulsione di Zambrotta.

Medaglia di bronzo: a Niccolò Fortini, imprendibile sulla fascia sinistra.

Neanche la parentesi con la Nazionale di categoria compromette la verve del numero 29, spina nel fianco del Brescia per tutti i secondi 45 minuti.Subito vicinissimo al gol con una botta di destro di poco alta, Fortini fa ammattire le rondinelle, trovando la lucidità finale di apparecchiare la palla del vantaggio per la testa di Piscopo.

L’impressione è che palla al piede riesca sempre a creare qualcosa di pericoloso.

CONTROPODIO

Medaglia d’oro: a Marco Varnier, ingenuo nell’azione del cartellino rosso.In quindici minuti Borrelli gli scappa via due volte: nella prima Thiam ci mette una pezza mentre la seconda è fatale per il difensore.

Contano fino a un certo punto la presunta spinta dell’attaccante nella prima occasione e le valutazioni di var e arbitro che potevano essere diverse; evidentemente l’approccio mentale alla gara non è stato dei migliori, come conferma il suo stop mancato da cui nasce il cartellino rosso.

Medaglia d’argento: a Kevin Piscopo, poco lucido sotto porta.Dispiace per l’ottimo Kevin, ma la sorte gli affida il pallone della potenziale goduria massima, del gol nel finale ma la manda lontano dalla porta a tu per tu col portiere bresciano.

Medaglia di bronzo: a Fabio Maistro, che non trova il colpo ad effetto per accendere la luce.

Gara non facile per l’ex Spal, condizionato dall’inferiorità numerica e privato di possibili soluzioni e varietà offensiva.Peccato perché insieme a Mosti, sacrificato in luogo dell’equilibrio, avrebbe potuto fare bene.

Tragedia a Iglesias, due minori morti in scontro tra scooter e auto

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(Adnkronos) – Tragico incidente la scorsa notte sulla strada Statale 130, all’altezza dello svincolo di immissione per l’abitato di Iglesias.Due minorenni, che viaggiavano a bordo di un motorino, sono morti nel violento impatto con un'auto.

La dinamica è ancora in fase di accertamento.  Il personale sanitario, arrivato sul posto insieme ai Vigili del Fuoco, non ha potuto far altro che constatare il decesso dei due ragazzi.Illeso il conducente dell’auto che sottoposto a controlli da parte del personale medico è risultato in stato confusionale.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Trovato corpo del rabbino scomparso negli Emirati, ira Israele: “Terrorismo antisemita”

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(Adnkronos) – E' stato ritrovato il corpo del rabbino Zvi Kogan, scomparso giovedì negli Emirati Arabi Uniti e la cui auto era stata individuata ieri abbandonata ad Al-Ain, a circa 90 minuti da Dubai.Ad annunciarlo l'ufficio del primo ministro emiratino ed il ministero degli Esteri in una nota congiunta.  Nel comunicato, riporta il Times of Israel, si precisa che l'ambasciata di Israele nel Paese del Golfo è in contatto con la famiglia del rabbino Chabad, che è cittadino israeliano e moldavo.

Secondo Channel 12, Kogan è imparentato con il rabbino Gavriel Holtzberg, assassinato insieme alla moglie in un attacco terroristico alla Nariman Chabad House di Mumbai nel 2008. I media israeliani ieri evidenziavano i timori dei servizi di intelligence e sicurezza, i quali sospettavano che Kogan fosse stato rapito da tre cittadini uzbeki – presumibilmente incaricati dall'Iran e poi fuggiti in Turchia – e assassinato. L'omicidio del rabbino Zvi Kogan negli Emirati è un "crimine terroristico antisemita codardo e spregevole", il commento del ministro israeliano della Difesa, Israel Katz, sul social X. "Lo Stato di Israele non si fermerà né rimarrà in silenzio finché i responsabili di questo atto criminale non pagheranno per le loro azioni", ha aggiunto. Il Consiglio di sicurezza nazionale israeliano ha intanto ribadito l'invito ai suoi connazionali ad evitare i viaggi non essenziali negli Emirati.Il Consiglio, riporta il Times of Israel, attribuisce agli Emirati un livello di allerta 3 in quanto persiste una minaccia per gli israeliani e gli ebrei che si trovano nel Paese.  "Evitate di visitare attività commerciali, luoghi di ritrovo e luoghi di intrattenimento identificati con la popolazione israeliana ed ebraica", si sottolinea nel 'warning' in cui si chiede anche di "mantenere una maggiore vigilanza nei luoghi pubblici (inclusi ristoranti, hotel, bar, ecc.) ed evitare di esporre simboli israeliani".

I viaggiatori sono inoltre invitati ad evitare di pubblicare sui social media e a bloccare i loro profili online. La sparatoria avvenuta nei pressi dell'ambasciata israeliana ad Amman, in Giordania, è stata un "attacco terroristico" che ha preso di mira le forze di sicurezza del Paese arabo, ha dichiarato il ministro delle Comunicazioni del governo giordano, Mohamed Momani, precisando in una nota che sono in corso indagini sull'attacco. Secondo l'agenzia di stampa ufficiale Petra, nelle scorse ore la polizia ha sparato e ucciso un uomo armato che aveva aperto il fuoco contro una pattuglia nel quartiere Rabiah.Tre agenti sono rimasti feriti.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Cop29 raggiunge accordo sul clima, Biden: “Nessuno può impedire rivoluzione verde”

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(Adnkronos) – Accordo raggiunto sul clima alla Cop29 di Baku, in Azerbaigian, e il presidente degli Stati Uniti uscente, Joe Biden, esulta parlando di "risultato storico" e "rivoluzione verde" che "nessuno può impedire". "Oggi alla Cop29, grazie in parte agli instancabili sforzi di una forte delegazione statunitense, il mondo ha raggiunto un accordo su un altro risultato storico.A Baku, gli Stati Uniti hanno sfidato i Paesi a fare una scelta urgente: consegnare le comunità vulnerabili a disastri climatici sempre più catastrofici o farsi avanti e mettere tutti noi su un percorso più sicuro verso un futuro migliore", ha dichiarato il presidente degli Stati Uniti commentando l'accordo raggiunto. "Insieme, i Paesi hanno fissato un ambizioso obiettivo di finanziamento internazionale per il clima entro il 2035.

Aiuterà a mobilitare il livello di finanziamento, da tutte le fonti, di cui i Paesi in via di sviluppo hanno bisogno per accelerare la transizione verso economie pulite e sostenibili, aprendo al contempo nuovi mercati per veicoli elettrici, batterie e altri prodotti di fabbricazione americana", ha proseguito Biden in una nota. Il presidente americano si è quindi detto fiducioso che "negli anni a venire" gli Stati Uniti continueranno questo lavoro "attraverso i nostri Stati e le nostre città, le nostre aziende e i nostri cittadini, sostenuti da una legge duratura come l'Inflation Reduction Act, il più grande investimento nel clima e nell'energia pulita della storia".Biden ha poi lanciato indirettamente una stoccata alla futura Amministrazione Trump, che secondo diversi media come il New York Times avrebbe già pronto l'ordine esecutivo per abbandonare l'Accordo di Parigi. "Mentre alcuni potrebbero cercare di negare o ritardare la rivoluzione dell'energia pulita in corso in America e nel mondo, nessuno può invertirla, nessuno", ha scandito il presidente. "Mi congratulo con le parti e la presidenza della Cop29 per aver raggiunto questo risultato.

Sebbene ci sia ancora molto lavoro da fare per raggiungere i nostri obiettivi sul clima, il risultato di oggi ci avvicina significativamente – ha concluso Biden – A nome del popolo americano e delle generazioni future, dobbiamo continuare ad accelerare il nostro lavoro per mantenere un pianeta più pulito, più sicuro e più sano alla nostra portata". Anche l'Unione Europea ha accolto con favore l'accordo raggiunto al vertice Cop 29 definendolo l'inizio di una "nuova era" nella finanza "climatica" per i Paesi più poveri per combattere il riscaldamento globale. "La Cop29 sarà ricordata come l'inizio di una nuova era per la finanza climatica", ha affermato il commissario europeo per l'Azione per il clima, Wopke Hoekstra, dopo l'intesa che aumenta l'assistenza finanziaria alle nazioni povere a circa 300 miliardi di dollari all'anno nel prossimo decennio "L'Unione Europea e i suoi Stati membri continueranno a svolgere un ruolo di primo piano in questo processo.Abbiamo lavorato attivamente con tutti i partecipanti per aumentare significativamente il volume dei finanziamenti.

Abbiamo triplicato l'obiettivo di 100 miliardi di dollari e consideriamo questo obiettivo ambizioso, necessario, realistico e realizzabile", ha osservato. Nel cuore della notte, è stata raggiunta l'intesa secondo cui i paesi più ricchi e avanzati garantiranno 300 miliardi di dollari all'anno entro il 2035 alle nazioni più povere, chiamate a contrastare fenomeni sempre più gravi in relazione alla crisi climatica. "Le persone dubitavano che l'Azerbaigian potesse mantenere le promesse e che tutti potessero essere d'accordo.Si sbagliavano su entrambi i fronti", ha detto Mukhtar Babayev, , presidente della Cop29.

L'accordo, che coinvolge circa 200 paesi, è stato raggiunto dopo complesse trattative che sono state sul punto di naufragare.Molte, tra le nazioni più povere, hanno considerato la cifra di 300 miliardi largamente insufficiente. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)