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D’Apice: Juve Stabia oltre le aspettative. Serve più pubblico al Menti. A Gennaio rinforziamo il centrocampo

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Umberto D’Apice, tifoso della Juve Stabia e presidente del Club Nicola De Simone è intervenuto durante il programma ” Il Pungiglione Stabiese ” che va in onda ogni lunedì sera alle ore 20:30 sui canali social di ViViCentro Network .Queste sono state le sue parole sulla Juve Stabia e sul Cittadella prossimo avversario delle Vespe:

Quale è il tuo giudizio sulla partita con il Brescia?

Pensi ad un punto guadagnato o a due punti persi?

No, secondo me non sono assolutamente due punti persi ma è un punto guadagnato per come si è messa la partita.Ovviamente bisogna anche considerare in modo obiettivo che è la terza gara senza fare gol, però la partita con il Brescia è stata giocata con il cuore, è stata giocata con un impegno fuori dal comune.

La Juve Stabia è una squadra che secondo me sta andando oltre le proprie possibilità.Quindi ogni critica è fuori luogo, ovviamente dispiace per le occasioni mancate.

Con il Brescia l’eventuale vittoria sarebbe stata storica in serie B; in dieci contro undici per ottanta minuti nessuno c’è mai riuscita.

Soprattutto in casa però dobbiamo invertire il trend e cercare questi tre punti che alla fine non sono arrivati anche contro il Sassuolo, ma sarebbero stati anche forse meritati.

Volevo condividere con voi una mia idea tattica: probabilmente la Juve Stabia giocando a quattro dietro riesce a coprire meglio gli spazi, abbiamo giocato meglio in dieci.

Se escludiamo la partita con lo Spezia, che in un senso ci ha messo sotto dal punto di vista fisico e del gioco, ce la siamo giocate con tutte le squadre.

C’è chi prevede vittorie facili, dico ragazzi noi abbiamo battuto la Sampdoria a domicilio, ma abbiamo pareggiato a Carrara, quindi partite facili non ce ne sono e non ce ne saranno, questo è quello che mi sembra di condividere.

18 punti in classifica ti soddisfano?

Io non riesco a capire come si faccia non essere contenti di questa classifica e di questo modo di ottenere i punti, perché poi non è che bisogna guardare solo la classifica, bisogna vedere anche come la squadra ha approcciato il campionato.Tolte le prime partite dove obiettivamente forse le altre squadre avevano qualche difficoltà, soprattutto Bari, questa Juve Stabia sta dimostrando veramente il proprio valore.

Il campionato è un campionato molto equilibrato, il Cittadella si trova a sei punti dietro di noi e ragionano da spacciati.

Consideriamo che tra il Cittadella e la prima posizione utile per i play off ci sono sei punti che in serie B non sono un gap incolmabile, quindi bisogna capire che questo equilibrio probabilmente andrà avanti anche nel girone di ritorno e bisognerà capire poi Lovisa e la società come intenderanno puntellare la rosa.

A Gennaio Lovisa già sa cosa fare, sei d’accordo?

Sì, però se mi permettete, l’anno scorso ricordo che al giro di boa tutti quanti avevamo delle paure perché tutti quanti sapevamo che sarebbe iniziato un altro tipo di campionato.L’anno scorso con due innesti di qualità poi abbiamo stracciato il campionato.

C’è stato quel tentativo del Benevento di rimontarci ma non è riuscita ad avvicinarsi a noi.

Il mercato l’anno scorso ci ha dato Adorante quindi dobbiamo essere fiduciosi e confidare, anche quest’anno, nelle qualità del direttore e soprattutto, come è giusto che sia, nella volontà della società di regalare a questa piazza una salvezza abbastanza tranquilla.

In quale settore si dovrebbe intervenire secondo te?

Ho notato a centrocampo una differenza strutturale con alcune squadre.

Ovviamente non possiamo fare un paragone con lo Spezia, con il Palermo, con il Sassuolo, però anche nella partita con il Cosenza, nella partita con la Carrarese, ho notato una difficoltà nei contrasti a centrocampo.Anche in difesa c’è da dire che qualche gol di troppo arrivato su palla inattiva probabilmente poteva essere evitato.

Come vedi la presenza del pubblico a Romeo Menti, ti aspettavi di più?

Condivido il pensiero di chi non è contento delle presenze allo stadio, però bisognerebbe fare delle riflessioni: è vero che la serie B per Castellammare è assolutamente un lusso ed è assolutamente un’occasione da non perdere.

La provincia di Napoli è una delle province con una densità abitativa più alta d’Italia.La Juve Stabia disputa un campionato di serie B in una realtà del genere.

Una provincia che ha più di due milioni di abitanti, solo la Juve Stabia fa la serie B.E questo deve essere motivo di vanto.

L’unica cosa è che possiamo parametrare i numeri dei Romeo Menti a quello che si vede negli altri stadi, non mi sembra di vedere il tutto esaurito.

Il tutto esaurito negli stati probabilmente è un ricordo di noi nostalgici che abbiamo vissuto i tempi della schedina e della radiolina.Non possiamo non tener conto del fatto che ci sono delle difficoltà anche economiche, ma non solo a Castellamare, sicuramente pesa anche l’impatto delle PayTV.

Io credo che per la densità di Castellamare e per il fatto che Castellamare abbia migliaia di persone che sono andate fuori per trovare lavoro, il numero di presenti al Menti sia un discreto numero, non è un numero scadente.Certo, si può fare di più.

Una domanda tecnico-tattica: Secondo te Adorante in coppia con chi deve giocare?

Per rispondere alla domanda dobbiamo pensare alla gara con il Sassuolo: E’ stata una partita giocata benissimo, forse è stata la migliore prestazione.

Eppure abbiamo giocato solo con Adorante lì davanti.Quindi non direi che necessariamente dobbiamo giocare con due punte, anche perché probabilmente questa scelta andava fatta contro lo Spezia, che ci metteva  pressione sui portatori di palla in difesa e giocavamo lungo.

Giocando lungo con un solo attaccante preso tra due centrali, i difensori avversari probabilmente avevano sempre il gioco facile.

Quindi dipende molto anche dall’avversario con il quale ti deve confrontare.Il Sassuolo è venuto a Castellammare a giocare, come ovviamente è nel suo DNA.

Il Brescia è venuto a chiudersi e io invito tutti quanti voi a rivedere l’episodio dell’espulsione.Praticamente è una gettata in avanti ad occhi chiusi di Dickman proprio alla viva il parroco anni Ottanta a cui ovviamente si è aggiunto l’errore di Varnier.

Probabilmente quello che vedo meno adatto a giocare al fianco di Adorante è Artistico, perché lo vedo più come uomo d’area di rigore e lo vedo snaturato nell’andare esterno, nel sacrificarsi per tornare.

Artistico per me è il classico animale d’area di rigore, un opportunista, uno che deve stare negli ultimi sedici metri ben rifornito e potrebbe dare un contributo importante.Mentre Candellone sappiamo tutti quanti che tipo di lavoro fa, è encomiabile.

Candellone è uno di quelli generosi, è un ragazzo veramente straordinario.

Non so, non ho mai visto Piovanello, non vi saprei dire se un attaccante esterno come Piovanello potrebbe in certi momenti servire, perché alla fine stiamo giocando spesso su Fortini, mentre invece quando giocavamo con Floriano Mussolini, tipo contro la Sampdoria, abbiamo visto forse qualcosina in più, nel senso di qualche cross in più, mentre Fortini è uno che mette la palla dietro e potrebbe essere una soluzione pericolosa.

La Juve Stabia adesso ha un calendario meno complicato, ma non semplice, rispetto alla prima parte.Che cosa ti aspetti da queste ultime gare prima del giro di boa?

Quanti punti pensi che la Juve Stabia dovrebbe conquistare?

I numeri non li dobbiamo dare, dobbiamo solo sperare che le prestazioni siano sullo stesso livello di quelle già fatte, perché ora con il Brescia ti è capitato l’episodio, ma l’episodio sfavorevole potrebbe diventare anche favorevole.A questi livelli, con questa complessità, diciamo che spesso anche l’episodio può servirti per portare a caso dei punti laddove magari la partita è difficile da sbloccare.

Non faccio una previsione non possiamo definire semplice o difficile qualche partita solo sulla carta.

In serie B è tutto opinabile, è difficile prevedere.

Dobbiamo sperare, innanzitutto, di recuperare qualcuno come Andreoni che è un elemento di esperienza, non abbiamo ancora visto Morachioli, abbiamo visto pochissimo Zuccon.Probabilmente servirà la mano di tutti per superare, anche da un punto di vista psicologico, questa difficoltà di non fare tre punti in casa, perché una volta è l’episodio sfavorevole del portiere, un’altra volta è l’episodio sfavorevole della squadra e l’intera posta in palio sfugge alle vespe.

Sono convinto però che se giochiamo così, prima o poi, dovrà arrivare anche l’episodio favorevole a noi.

Raccontaci dell’iniziativa che avete in mente come Club Nicola De Simone per le persone meno fortunate

Abbiamo pensato nelle due partite di dicembre di attivare una raccolta di generi alimentari da destinare alle mense parrocchiali o a quelle della Caritas Cittadina.E’ inutile girarci intorno, ci sta tanta gente che utilizza queste strutture semplicemente per un pasto, può sembrare una cosa scontata, ma nel 2024 purtroppo c’è ancora tanta gente che non ha la possibilità di prepararsi un pasto.

Sicuramente vi terremo aggiornati sui dettagli dell’iniziativa, però l’idea generale è quella di allestire un punto di raccolta nel piazzale antistante allo Stadio Menti per permettere a tutti i tifosi di arrivare allo stadio e di consegnare quello che potranno.Faremo un comunicato nel quale elencheremo una lista di beni che potranno essere utili per questa iniziativa.

Bellezza: indagine social, depilazione routine per quasi 7 italiani su 10

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(Adnkronos) – La depilazione è una routine essenziale che non conosce cambi di stagione per il 67% degli italiani, mentre solo l'8% dichiara di non esservi particolarmente interessato.Lo rivela una una recente ricerca condotta sui social da Philips Lumea che rivela come il ‘problema peli’ resta centrale anche nei mesi autunnali e invernali.

Gli italiani, infatti, percepiscono l’epilazione e la depilazione come una parte fondamentale della loro routine di cura personale e non rinunciano a sentirsi bene nella propria pelle, a prescindere dalla stagione.Anche se solo il 37% conosce la differenza tra epilazione e depilazione – si legge in una nota – mentre il 27% ammette di non conoscerla affatto e il 29% ne ha una vaga idea.

Cresce l’interesse per metodi innovativi come la luce pulsata, già utilizzata regolarmente dal 20% degli intervistati.L’indagine evidenzia che i peli superflui sono un elemento di fastidio per il 58% delle persone, a dimostrazione del fatto che molti italiani sentono il bisogno di una soluzione per la loro gestione.

Del resto si inizia a depilarci in giovane età: tra i 12 e 14 per il 45% degli intervistati e il 28% tra i 14 e i 16 anni.Il rasoio si conferma il metodo di scelta per la prima esperienza, utilizzato dal 45% delle persone, seguito dalla crema depilatoria (34%) e dalla ceretta (26%).  “Depilarsi è una scelta, e proprio per questo abbiamo voluto comprendere meglio come le persone affrontano questo tema – afferma Simone Marcucci, Media & PR Manager di Philips Personal Health Italia, Israele e Grecia – Oggi, decidere se depilarsi o meno non è più un tabù, ma un’espressione di esigenze e preferenze individuali.

Questo studio mostra il rapporto degli italiani con i peli superflui e come scelgano di integrare l’epilazione nella loro routine quotidiana, rispecchiando i propri bisogni e stili di vita”.  Come segnala la survey, il 44% degli intervistati preferisce occuparsene personalmente nel comfort di casa propria, sottolineando la praticità e la libertà di scegliere i tempi e i metodi più adeguati alle proprie esigenze.Tuttavia, il 17% si rivolge ai professionisti, mentre il 41% decide in base alla situazione, mostrando un approccio flessibile e personalizzato.

La ricerca ha evidenziato come la conoscenza della differenza tra epilazione e depilazione non sia ancora del tutto diffusa, dichiara di conoscerla meno di 4 intervistati su 10, ma la tecnologia a luce pulsata sta guadagnando popolarità come soluzione di epilazione a lungo termine, grazie alla sua capacità di rallentare la ricrescita dei peli con impulsi di luce calda e delicata.Il 54% degli intervistati si dice interessato a provarla, e il 20% la utilizza già regolarmente. A supporto della ricerca, Philips Lumea ha anche realizzato una ‘vox populi’ nel centro di Milano, in cui Marella Campo, cosmetologa e professionista della bellezza e del benessere della pelle, ha intervistato ragazze e ragazzi sulle loro abitudini e preferenze in tema di epilazione. “Le interviste – osserva Campo – confermano che la rimozione dei peli superflui è sentita come una necessità costante per molti italiani, indipendentemente dalla stagione.

Questo dimostra quanto sia importante per le persone sentirsi bene nella propria pelle, in ogni momento dell’anno.L’autunno, con la minore esposizione al sole, è anche il momento ideale per iniziare i trattamenti di luce pulsata, così da arrivare preparati all’estate.

Consiglio sempre di mantenere la pelle idratata e nutrita, soprattutto per chi pratica regolarmente epilazione o depilazione.Una routine di cura completa – conclude – esalta i benefici dell’epilazione, facendo apparire la pelle al meglio in ogni stagione”. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sciopero 29 novembre, Salvini: “Convocato prima di conoscere manovra, qualche pregiudizio c’è”

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(Adnkronos) – "Lo sciopero (del 29 novembre, ndr) è stato convocato prima di conoscere la legge di Bilancio, che non sarà la bacchetta magica ma aumenta gli stipendi a tutti i lavoratori che guadagnano fino a 40mila euro l'anno e mette il massimo storico di investimenti sulla sanità.Permettetemi di avere il dubbio che se uno convoca uno sciopero su una legge di bilancio prima ancora di conoscerla, qualche pregiudizio ce l'abbia".

Così il ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture e vicepremier Matteo Salvini ospite a Non stop news su Rtl 102.5.  In vista dello sciopero di otto ore proclamato per venerdì, Salvini ha firmato ieri la precettazione."Per evitare agli italiani l'ennesimo venerdì di caos ho deciso di intervenire direttamente riducendo a 4 ore lo sciopero indetto da alcuni sindacati per venerdì", ha spiegato il leghista in un video.  "Venerdì ci sarà il diritto allo sciopero previsto dalla Costituzione" ma "i mezzi pubblici potranno scioperare per massimo 4 ore.Lo chiede la commissione di garanzia sugli scioperi e lo chiedo io.

Da quando si è insediato il governo c'è più di uno sciopero al giorno, quando Landini dice che c'è al governo il fascismo che limita il diritto allo sciopero pensi che non ci sono mai stati così tanti scioperi.Mi sembra che qualcuno faccia politica, a partire da Landini che sarà il prossimo candidato della sinistra", ha detto ancora Salvini a Rtl 102.5. "Se i sindacati mi denunceranno?

Denuncia più denuncia meno…già tra 20 giorni avrò la sentenza per aver, da ministro dell'Interno, mantenuto gli impegni presi con gli italiani e aver fermato gli sbarchi, mi denunceranno anche per aver ribadito il diritto alla mobilità…

l'Italia non è una Repubblica fondata sulla Cgil", ha sottolineato.   —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Bricolo (VeronaFiere): “Le Guide de L’Espresso sono da sempre una colonna portante nella promozione dei vini”

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(Adnkronos) – “Le Guide de L’Espresso sono da sempre una colonna portante della promozione dei vini e L'Espresso con esse ha una storia incredibile, lunga 45 anni.Le Guide de L'Espresso sono sempre molto attese da tutti i wine lover e nel corso di questi anni ha contribuito a far crescere i vini italiani non solo nel nostro Paese, ma anche nel mondo”.

Così Federico Bricolo, presidente di VeronaFiere, in occasione della presentazione delle edizioni 2025 de Le Guide de L’Espresso al teatro Arcimboldi di Milano.A 45 anni dalla prima edizione delle Guide, l’evento ha visto la partecipazione di oltre mille ospiti e numerose premiazioni. “I vini italiani hanno puntato molto sull'export, la loro qualità e la loro eccellenza, collegate al valore del Made in Italy, riescono davvero ad entrare in tutti i mercati e in tutto il mondo.

Un'eccellenza che ci viene riconosciuta da tutti, che si collega anche con il food e, dunque, con tutto il settore agroalimentare, dove l'Italia eccelle.Anche attraverso Le Guide de L'Espresso vengono infatti selezionati i migliori vini e le migliori attività che si occupano di ristorazione.

Questo è sicuramente un grande valore aggiunto per l'utente finale”, conclude.  —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Lollobrigida: “Fondamentale promuovere e valorizzare eccellenze Made in Italy”

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(Adnkronos) – “Promuovere e valorizzare le eccellenze del Made in Italy è fondamentale.Le Guide de L’Espresso danno la possibilità di conoscere ciò che altri hanno ricercato, delle strade aperte che vanno consolidate attraverso delle informazioni utili alle persone, così che possano scegliere e arrivare in luoghi che scoprono in anticipo nei contenuti e che, poi, assaporano nel gusto, nell'ambiente, nelle località a cui sono legati i nostri prodotti, nella ristorazione attraverso quello che rappresenta la cucina italiana, ovvero convivialità e patrimonio prezioso che noi, peraltro, stiamo candidando a patrimonio immateriale Unesco proprio per questo”.

E’ quanto affermato dal ministro dell’Agricoltura della sovranità alimentare e delle foreste, Francesco Lollobrigida, in occasione della presentazione delle edizioni 2025 de Le Guide de L’Espresso al teatro Arcimboldi di Milano.A 45 anni dalla prima edizione delle Guide, l’evento ha visto la partecipazione di oltre mille ospiti e numerose premiazioni.  —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Vigilanza Rai, manca numero legale su Agnes: è la quinta volta

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(Adnkronos) – La maggioranza non si è presentata stamane in Vigilanza Rai, disertando in blocco la seduta convocata dalla presidente Barbara Floridia e facendo mancare così il numero legale per votare il presidente in pectore, Simona Agnes.E' la quinta volta che la votazione sul presidente del cda Rai non va in porto.

A quanto apprende l'Adnkronos erano presenti Stefano Graziano, Annamaria Furlan e Ouidad Bakkali (Pd) e Dario Carotenuto (M5S).A quanto si apprende, la Commissione è riconvocata per il prossimo 11 dicembre. 
Che la maggioranza avrebbe disertato oggi si sapeva già da ieri.

I partiti di governo hanno fatto mancare ancora una volta il numero legale sulla votazione, per evitare di 'bruciare' il nome della Agnes. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Irruzione di aria fredda sull’Italia, torna la neve a bassa quota: ecco quando

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(Adnkronos) – Cambia ancora il meteo in Italia.Dopo il modesto passaggio di una perturbazione atlantica, che ha portato nuvole, nebbie e qualche pioggia, entro il weekend ci sarà un nuovo afflusso di aria più fredda, proveniente dalla Russia, che porterà neve anche a bassa quota. Antonio Sanò, fondatore del sito www.iLMeteo.it comunica che dopo un mercoledì caratterizzato da qualche pioggia sparsa su Toscana e Lazio, giovedì il tempo sarà temporaneamente stabile con il possibile ritorno della nebbia, non solo al Nord, ma pure su coste e pianure del Centro Italia.

Nel frattempo aria più fredda inizierà ad addossarsi sulle Alpi provocando alcune deboli nevicate sui confini, in attesa di fare irruzione sull’Italia nella giornata di venerdì. 
Venerdì quindi farà il suo ingresso in Italia un nocciolo di aria fredda che ha iniziato il suo percorso addirittura dall’Inghilterra per poi passare in Danimarca, Polonia e piombare come un proiettile sull’Italia.E come un proiettile sarà la velocità con cui farà irruzione sul nostro Paese.

Il tempo è destinato a peggiorare dalla Romagna verso il Centro e già in serata anche al Sud.Ci saranno rovesci e possibili temporali accompagnati da venti di Bora e Grecale via via più freddi.

Il resto del Nord sarà saltato dal peggioramento. Nel weekend troveremo questo nocciolo freddo ancora in azione, soprattutto nella giornata di sabato quando le precipitazioni sulle regioni adriatiche e al Sud potranno assumere carattere nevoso a quote collinari (600 metri al Centro e 8-900 metri al Sud). L’azione perturbata si dovrebbe esaurire già domenica 1 dicembre, con un’atmosfera più stabile, ma decisamente più fredda.Le temperature, infatti, subiranno un sensibile abbassamento soprattutto sulle regioni centro meridionali con valori diurni vicini ai 10°C in città, come Roma, Firenze e Napoli, rispetto ai 18-19°C di questi giorni. 
NEL DETTAGLIO
 
Mercoledì 27.

Al Nord: locali piogge al Nordest.Al Centro: occasionali piovaschi su Toscana, Umbria e Lazio.

Al Sud: tempo stabile. 
Giovedì 28.Al Nord: tempo stabile, ma uggioso e localmente nebbioso.

Al Centro: tra nebbie e nubi irregolari.Al Sud: bel tempo prevalente. 
Venerdì 29.

Al Nord: sole prevalente, venti da nordest.Al Centro: venti più freddi e tempo instabile sulle Adriatiche.

Al Sud: peggiora entro sera con rovesci. 
Tendenza: sabato con neve a bassa quota al Centro-Sud, sole al Nord.Migliora un po’ domenica. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Streaming pirata, smantellato sistema internazionale da 22 milioni di utenti: 11 arresti

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(Adnkronos) – Sono 11 le persone arrestate dalla Polizia di Stato, coordinata dalla procura di Catania, nell'ambito dell'operazione "Taken Down" finalizzata allo smantellamento della più grande rete di streaming illegale a livello internazionale.Secondo le forze dell'ordine il sistema avrebbe avuto 22 milioni di utenti.  Nell'operazione sono stati impegnati oltre 270 operatori della Polizia Postale, che hanno effettuato 89 perquisizioni in quindici regioni italiane e, con la collaborazione delle forze di polizia straniere, 14 perquisizioni nel Regno Unito, Olanda, Svezia, Svizzera, Romania e Croazia, nei confronti di 102 persone. 11 quelle arrestate dalla polizia croata. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Aston Villa-Juve: orario, probabili formazioni e dove vederla

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(Adnkronos) – Dopo lo 0-0 di San Siro contro il Milan, la Juve si rituffa sulla Champions League e vola a Birmingham per affrontare il sorprendente Aston Villa, che ha raccolto fin qui 9 punti nelle prime quattro giornate di coppa.La squadra di Thiago Motta è invece dietro, a quota 7. La partita tra Aston Villa e
Juventus
si giocherà oggi, mercoledì 27 novembre, al Villa Park di Birmingham.

Calcio d’inizio alle 21.Ecco le probabili formazioni: 
Aston Villa (4-2-3-1): Martinez; Konsa, Diego Carlos, Mings, Digne; McGinn, Tielemans; Bailey, Rogers, Ramsey; Watkins.

All.Emery. 
Juventus (4-2-3-1): Di Gregorio; Savona, Gatti, Kalulu, Cambiaso; Locatelli, Thuram; Conceiçao, Koopmeiners, Yildiz; Weah.

All.Motta. La sfida tra Aston Villa e Juventus, quinta partita della prima fase della nuova Champions, sarà trasmessa in diretta esclusiva da Prime Video. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Israele-Libano, primo giorno di tregua. Hamas: “Pronti per cessate fuoco a Gaza”

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(Adnkronos) – Hamas pronto alla tregua con Israele a Gaza. "L'annuncio del cessate il fuoco in Libano è una vittoria e un successo importante per la resistenza" e "Hamas è pronto per un accordo" per la fine delle ostilità nell'enclave palestinese e "un'intesa seria per lo scambio di prigionieri" , ha detto all'agenzia Afp un componente dell'ufficio politico del gruppo. "Abbiamo informato i mediatori in Egitto, Qatar e Turchia", ha affermato.   
La tregua tra Israele e gli Hezbollah libanesi
è entrata in vigore questa notte.Le forze israeliane hanno confermato che manterranno il dispiegamento militare nel sud del Paese, in linea con l'accordo, e rimarcato il divieto agli abitanti delle aree sgomberate di tornare nelle proprie case fino a nuovo avviso.

Su X il portavoce delle Idf, Avichay Adraee, ha scritto che i soldati "restano dispiegati nelle loro posizioni nel sud del Libano" con un riferimento alle "clausole" dell'accordo entrato in vigore alle 4 ora locale. "E' vietato dirigersi verso le aree per le quali le Idf hanno chiesto lo sgombero o verso le forze Idf nella zona – ha affermato – Per la vostra sicurezza e quella delle persone a voi care, astenetevi dagli spostamenti in questa zona".Poi ha assicurato che le autorità israeliane "informeranno quando il ritorno sarà sicuro". Anche le Forze Armate libanesi confermano che si preparano a "completare il dispiegamento" nel sud del Libano, in linea con l'accordo.

E chiedono agli sfollati delle aree di confine di non tornare nelle proprie case fino al "ritiro" delle forze israeliane. "Con l'entrata in vigore del cessate il fuoco, l'Esercito si sta adoperando per adottare le misure necessarie per completare il dispiegamento nel sud – si legge in una nota diffusa via X – Il Comando dell'Esercito invita i cittadini ad attendere prima di tornare nei villaggi e nelle località" vicini al confine con Israele, "dove sono penetrate le forze nemiche, in attesa del loro ritiro". Parole che arrivano in contemporanea con immagini che sui social mostrano code di auto di sfollati diretti verso le zone meridionali e orientali del Libano. "Non vedo l'ora di tornare a casa", ha detto alla Dpa un padre di cinque figli da un centro di accoglienza per sfollati a Beirut.Incredula una donna, sfollata anche lei, che afferma di "non riuscire a credere che questa guerra orribile possa finire presto".  La tregua è stata preceduta da forti esplosioni nella zona di Beirut.

Potenti deflagrazioni, fino all'entrata in vigore della tregua, sono state avvertite anche da un giornalista dell'agenzia Dpa nella capitale libanese.Nella notte nel mirino dei militari israeliani sono finite zone nei pressi dell'aeroporto internazionale e nel sud del Paese dei Cedri.

Sono state segnalate operazioni anche nei sobborghi meridionali di Beirut, senza che fossero stati diffusi ordini di sgombero.  Hezbollah ha rivendicato il lancio di razzi contro il nord di Israele, contro l'area di Even Menachem, poco prima dell'entrata in vigore della tregua, affermando di continuare a sostenere i palestinesi della Striscia di Gaza.   L'Iran "accoglie con favore" la "notizia della fine dell'aggressione" israeliana "contro il Libano" e conferma il suo "sostegno incrollabile" al governo di Beirut, ai libanesi e alla "resistenza", ovvero agli Hezbollah libanesi, dopo l'entrata in vigore della tregua tra il gruppo e Israele.La reazione di Teheran, riportata dall'agenzia iraniana Mehr, è arrivata tramite il portavoce del ministero degli Esteri della Repubblica Islamica, Esmaeil Baqaei, che ha rivendicato come l'Iran "negli ultimi 14 mesi si sia impegnato in importanti sforzi diplomatici per" la "fine immediata della guerra a Gaza e in Libano". Il portavoce è poi tornato ad accusare Israele di "crimini" e alla comunità internazionale ha chiesto un "pressing efficace" su Israele affinché ponga fine alla "guerra" nell'enclave palestinese.  La Siria denuncia l'uccisione di sei persone in raid attribuiti a Israele che, prima dell'entrata in vigore della tregua tra gli Hezbollah libanesi e Israele, hanno colpito aree al confine tra Libano e Siria. "Il nemico israeliano ha lanciato un'aggressione dalla direzione del territorio libanese, colpendo i valichi alla frontiera tra Siria e Libano", scrive l'agenzia ufficiale siriana Sana che cita una fonte militare. Il bilancio fornito da Damasco parla sei persone uccise, tra le quali due soldati e un volontario della Mezzaluna Rossa araba siriana, e di 12 feriti, compresi "donne, bambini e operatori della Mezzaluna Rossa araba siriana".

La Sana riferisce di "danni significativi", accusando Israele di aver colpito i valichi di Arida e Dabousiya.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Tutti i processi di Trump, tra casi chiusi e archiviati in vista del ritorno alla Casa Bianca

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(Adnkronos) – Donald Trump, il primo ex presidente ad essere stato condannato, il 20 gennaio prossimo diventerà anche il primo inquilino della Casa Bianca con condanne alle spalle.E' quanto ricorda The Atlantic che, dopo l'attesa decisione del procuratore speciale Jack Smith di archiviare le accuse contro il tycoon in due diversi processi federali, uno per le interferenze elettorali del 2020 culminate con l'assalto al Congresso e uno per le carte segrete portate via dalla Casa Bianca, aggiorna una guida, tra casi chiusi e archiviati, di tutti gli altri processi del prossimo presidente Usa.  Lo scorso febbraio il giudice Arthur Engoron ha condannato Trump, i suoi figli adulti che ora guidano la Trump Organization, a pagare 355 milioni di dollari, più interessi, dopo averli ritenuti colpevoli di aver portato avanti per anni un sistema di frode sul valore dei loro immobili per avere vantaggi fiscali e con i prestiti bancari.

I legali di Trump hanno fatto ricorso contro la decisioni ed a marzo hanno ottenuto una drastica riduzione della somma da pagare allo stato di New York, da 464 milioni a 175.Anche contro questa sentenza è stato presentato ricorso e ora si aspetta una decisione della corte di appello.  Nel maggio del 2023 una giuria di un tribunale civile di Manhattan ha stabilito che Trump ha aggredito sessualmente E.Jean Carroll e poi l'ha diffamata quando la donna ha per la prima volta, durante la sua prima campagna presidenziale, rivelato che il tycoon l'aveva aggredita nel camerino di un grande magazzino newyorkese negli anni novanta.

La giuria ha condannato Trump a pagare 5 milioni di risarcimento.Ma a questo procedimento ne è seguito un altro, semper per diffamazione, che si è concluso, lo scorso gennaio, con la condanna a pagare 83,3 milioni di dollari.

Trump ha presentato ricorso contro entrambe le sentenze.  Lo scorso 30 maggio Trump è stato condannato dalla giuria di una corte penale di New York per 34 capi di imputazioni relativi alla falsificazione di documenti finanziari per coprire la somma pagata alla porno star in cambio del suo silenzio su una relazione sessuale con il tycoon.La sentenza era attesa per oggi, ma il 22 novembre il giudice Juan Merchan ha annunciato, alla luce della elezione alla Casa Bianca, la decisione di sospenderla a tempo indeterminato.

Intanto, sta valutando la richiesta presentata dal team legale di Trump di annullare completamente la condanna, sulla base sia della sentenza della Corte Suprema sull'immunità che sulla sua elezione alla presidenza.Una decisione è attesa a dicembre.  La vittoria elettorale di Trump rende ancora più incerto il futuro di questo procedimento, avviato dalla procuratrice democratica di Atlanta, Fani Willis, contro il tycoon e 18 suoi alleati con l'accusa di aver partecipato ad un complotto con l'obiettivo di rovesciare i risultati elettorali in Georgia nel 2020.

Nell'agosto del 2023, Willis ha ottenuto le incriminazioni e nell'autunno successivo diversi incriminati hanno patteggiato.  Ma la procuratrice democratica è stata a sua volta investita da uno scandalo, dopo che è stato rivelata la sua relazione sentimentale con un avvocato da lei assunto come procuratore speciale del caso.E' attesa per dicembre una decisione riguardo alla possibilità che Willis mantenga il caso, ma ci sono buone possibilità che questo rimanga congelato, considerato il ritorno di Trump alla Casa Bianca.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Trump promette dazi ‘anti-Fentanyl’, a rischio cooperazione con la Cina?

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(Adnkronos) –
La promessa di Donald Trump di imporre nuovi dazi a Pechino ha un chiaro obiettivo: ridurre l'afflusso negli Stati Uniti del fentanyl, il potente oppioide sintetico che uccide ogni anno decine di migliaia di americani.La Cina è la principale fonte di sostanze chimiche utilizzate per produrre 'la droga degli zombie', mentre gran parte del flusso verso gli Stati Uniti proviene dai cartelli della droga in Messico che mescolano i precursori e contrabbandano il prodotto finito oltre confine. La cooperazione tra Washington e Pechino sul fentanyl, sottolinea il 'New York Times', è stata tra le note liete nei rapporti diplomatici tra i due Paesi durante l'amministrazione Biden.

Lo scorso anno, i colloqui positivi Biden-Xi a San Francisco avevano convinto il governo cinese ad ampliare l'elenco dei precursori chimici utilizzati per produrre il farmaco, imponendo una maggiore supervisione.La mossa è stato un raro esempio di cooperazione da parte della Cina, che è altrimenti solita fare ostruzionismo a Washington su questioni come il controllo degli armamenti nucleari, il sostegno alla Russia e i diritti umani. Tuttavia, per gli esperti rimane ancora molto da fare per fermare la 'piaga' fentanyl.

I produttori cinesi d'ingredienti dell'oppioide, che sono anche usati per produrre farmaci legali, possono aggirare le leggi sviluppando nuovi precursori chimici incontrollati.Alcuni analisti, citati dal quotidiano americano, sono preoccupati che i dazi minacciati da Trump possano peggiorare la situazione. "Un'imposizione di tariffe non farà nulla per quanto riguarda il flusso di fentanyl – ha affermato Vanda Felbab-Brown, ricercatrice presso la Brookings Institution ed esperta di politica globale sulla droga – In effetti, potrebbe minare la cooperazione antidroga che gli Stati Uniti e la Cina hanno intrapreso nel 2024". 
Il governo cinese prova spesso ad usare la questione del fentanyl per fare leva sugli Stati Uniti, cooperando solo con la promessa di ricevere qualcosa in cambio.

Per riprendere i colloqui sugli stupefacenti dopo l'incontro tra Biden e Xi in California, Washington ha accettato la richiesta di Pechino di revocare le sanzioni su un istituto forense gestito dal ministero della Pubblica Sicurezza cinese.L'istituto era stato inserito in una lista nera commerciale nel 2020 perché collegato ad abusi contro la minoranza uigura.

L'amministrazione Biden aveva giustificato la mossa spiegando che la Cina aveva chiuso alcune aziende che esportavano precursori del fentanyl e chiuso i loro conti bancari. Pechino, che nella sua narrazione ufficiale si definisce 'vittima della droga' e ha spesso incolpato il malgoverno statunitense per la crisi del fentanyl, si era già dimostrato in passato disponibile a collaborare sulla questione con la precedente amministrazione Trump.Nel 2019, la Cina introdusse un divieto del farmaco, portando il tycoon a ringraziare Xi per il "meraviglioso gesto umanitario".

Da quel momento gli agenti delle forze dell'ordine cinesi e americani iniziarono a coordinare gli sforzi per catturare i trafficanti.Tuttavia, le tensioni sulla tecnologia e sul commercio, e l'abbattimento di un pallone di sorveglianza cinese sugli Stati Uniti, posero presto fine alla cooperazione. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ue, von der Leyen va alla conta a Strasburgo: soglia di 401 voti per Ursula

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(Adnkronos) – Ursula von der Leyen va alla conta a Strasburgo con un numero fatidico in testa: 401.Sono i voti con cui è stata rieletta presidente della Commissione Europea il 18 luglio scorso, a scrutinio segreto.

Oggi il suo nuovo collegio dei commissari verrà votato in plenaria, a maggioranza semplice e con voto palese.Dal 18 luglio, però, sono successe diverse cose, una su tutte: l'apertura all'Ecr, i Conservatori e Riformisti, che oggi nell'Aula sono la 'sinistra della destra', avendo alla propria destra non uno ma ben due gruppi, i Patrioti, il gruppo della Lega e del Rassemblement National francese, e l'Europa delle Nazioni Sovrane, il gruppo dell'AfD.  Se oggi il von der Leyen bis prenderà un numero maggiore rispetto ai voti che Ursula ottenne il 18 luglio, allora l'apertura all'Ecr, voluta da Manfred Weber, capogruppo e presidente del Ppe, sarà chiaramente riuscita.

In caso contrario, cioè se il von der Leyen bis prenderà meno voti di von der Leyen a luglio, allora il dato politico sarà inequivocabile e la manovra politica voluta da Weber sarà fallita, nota un autorevole eurodeputato, perché l'apertura a destra avrebbe fatto perdere a von der Leyen più voti di quelli che ha guadagnato. In politica, la maggioranza si amplia per prendere più voti, non per prenderne di meno.Ieri Manfred Weber ha rivendicato la scelta di aprire la maggioranza ad una parte della destra, sottolineando che i Conservatori e Riformisti si sono dimostrati "responsabili", consentendo la promozione con la maggioranza dei due terzi dei candidati commissari socialisti e di quelli liberali.  "Senza il voto dell'Ecr – ha detto Weber – non ci sarebbe Teresa Ribera (la vicepresidente esecutiva spagnola, punta di diamante dei Socialisti nella nuova Commissione, ndr), perché servono i due terzi.

Il Ppe ha lavorato su un'idea di centro allargato nel Parlamento Europeo, dai Verdi all'Ecr, la parte ragionevole delle forze conservatrici".  Ora, ha continuato il politico bavarese, "sta diventando realtà: per me è un buon giorno, perché la mia maggioranza, se posso definirla così, sta diventando reale.Questo mi rende felice, perché abbiamo bisogno di stabilità in senso ampio, altrimenti non possiamo produrre risultati nell'interesse dell'Europa.

E c'è molto in gioco nei prossimi cinque anni". Anche la capogruppo dei Liberali di Renew Europe, Valérie Hayer, ha fatto un distinguo, parlando dell'Ecr.E' un gruppo, ha osservato, molto "differenziato" al suo interno: i francesi di Reconquete, ha sottolineato, non sono "sullo stesso piano" dei belgi dell'N-Va e dei cechi dell'Ods, i primi quasi al governo e i secondi già al potere.  Ma i mal di pancia generati dall'apertura a parte dell'Ecr, con la nomina di Raffaele Fitto a vicepresidente esecutivo della Commissione, stanno a sinistra: tra i Socialisti e tra i Verdi, soprattutto. Tra i primi, secondo fonti parlamentari, i francesi e gli ungheresi sono intenzionati a votare contro, mentre i tedeschi dell'Spd e i belgi dovrebbero astenersi.

Tra i Verdi, i tedeschi, la delegazione più numerosa, voteranno a favore, anche alla luce della nomina a consigliere della presidente per il Green Deal del belga Philippe Lamberts; altre delegazioni, tra cui quella italiana, voteranno contro.Se von der Leyen prenderà meno di 401 voti, ovviamente, il significato sarà politico, non pratico: se ha la maggioranza relativa, la Commissione entra in carica con pieni poteri, a prescindere dai numeri di domani, che alcuni considerano poco rilevanti.  Di fatto, però, la maggioranza si profila variabile, estendibile a destra o a sinistra a seconda dei dossier, in base al volere del Ppe, che in questa situazione è indispensabile per formare una qualsivoglia maggioranza nell'Aula.

Il problema è che von der Leyen, osserva una fonte parlamentare, "non ha gestito" questa partita, ma ha subito l'iniziativa di Weber, che ha così realizzato il suo disegno politico: rendere il Ppe di nuovo centrale nel Parlamento, giocando la classica politica dei 'due forni'.Tra l'altro è una politica che ha il vantaggio, dal punto di vista del Ppe, di dividere la destra.  Il problema è che i Socialisti e i Verdi si spaccheranno, con ogni probabilità, al momento del voto.

E anche l'Ecr, con Fratelli d'Italia e altri, come i belgi dell'N-Va e i cechi dell'Ods che voteranno a favore e i polacchi del Pis, che sono all'opposizione, contro.E quindi, la maggioranza, quale che sia, sarà molto più frantumata e instabile, prevede una fonte.

Non esattamente la base che servirebbe alla Commissione per poter affrontare un quinquennio che si preannuncia complicato, con Donald Trump alla Casa Bianca per i prossimi 4 anni ed Elon Musk a sostenerlo. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

“Andavamo a mille “di e con Gioele Dix al Teatro Sociale di Brescia

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La 51a Stagione di prosa del Centro Teatrale Bresciano presenta:

Andavamo a mille” una produzione CTB e 1000 Miglia di e con Gioele Dix

Un omaggio alla “ Corsa più bella del mondo”.Ha debuttato Martedì 26 novembre in prima nazionale al Teatro Sociale di Brescia.

Gioele Dix torna a collaborare con il CTB con un progetto dedicato a una competizione unica: la 1000 Miglia, la gara di regolarità per auto storiche più importante al mondo, nata e cresciuta nella città di Brescia e un must per tutti gli appassionati di auto d’epoca.Con il suo inconfondibile stile, racconta gli ultimi cento anni della nostra storia attraverso lo sguardo di chi ha partecipato alla Corsa più bella del mondo.

In scena per la cinquantunesima Stagione del Centro Teatrale Bresciano, intitolata L’arte è pace, Andavamo a mille prosegue la programmazione 2024/2025 del CTB: la prima  al Teatro Sociale di Brescia (via Felice Cavallotti, 20) il 26 novembre con repliche fino all’1 dicembre 2024, tutti i giorni alle ore 20.30, la domenica alle ore 15.30.Lo spettacolo di e con Gioele Dix vede la collaborazione ai testi di Marco Archetti e Andrea Midena, la regia di Gioele Dix, sul palcoscenico insieme a Valentina Cardinali, al direttore musicale Savino Cesario, anche alle chitarre, Massimo Carrieri al pianoforte, anche curatore degli arrangiamenti, Caterina Crucitti al basso e voce, Sandro De Bellis alle percussioni.

La produzione è firmata Centro Teatrale Bresciano, 1000 Miglia srl.Quando si parla di viaggiare e di gare di velocità ci si affida spesso ai numeri per raccontare cosa accade: un numero per lo spazio, uno per il tempo e uno per la velocità.

Dovrebbero bastare a spiegare il senso di una corsa, legandola a dati rassicuranti e riconoscibili.Ma i conti, ci accorgiamo presto, non tornano mai quando i numeri incontrano la vita delle persone, quando la velocità ti scorre dentro come fosse viva e quando abbiamo a che fare con una gara leggendaria lunga quasi un secolo, che un numero lo porta nel nome, fin dai suoi esordi: la 1000 Miglia.

Una gara diversa dalle altre, che mette al centro l’elemento umano ancor prima delle macchine, nata nella nostra città, Brescia, e divenuta monumento, culto e specchio dei tempi.Gioele Dix, attore, autore e regista curioso ed eclettico, ma anche automobilista appassionato, continua la sua collaborazione con il Centro Teatrale Bresciano – dopo i successi di La corsa dietro il vento e Ma per fortuna che c’era il Gaber – con questo inedito progetto: un racconto, che è insieme un tributo, al “museo viaggiante”, alla “corsa più bella del mondo”.

Con l’aiuto di un affiatato gruppo musicale e di un apparato scenografico suggestivo, Gioele Dix ci porta con sé in un percorso libero e vivissimo nella grande storia degli ultimi cento anni, vista tramite le vite degli uomini e delle donne che hanno attraversato questa competizione unica al mondo.Dal trentennio d’oro delle corse iniziato nel 1927, alla trasformazione in fenomeno culturale e di costume, percorriamo insieme un racconto fatto di incontri, avventure e tragedie, musiche e parole.

È capitato a tutti di chiedersi dove possano portare quelle strade laterali che incontriamo viaggiando.

Chi conosce il modo di lavorare dell’artista milanese sa che Gioele Dix, mentre recita, quelle strade secondarie le percorre sempre.La sua è una poetica della deviazione e del percorso non rettilineo, per trovare non la strada più breve, ma la migliore, la strada più bella, quella che restituisce il senso del viaggio, vissuto in questo spettacolo con intelligenza, passione e divertimento.

Andavamo a mille uno spettacolo di Gioele Dix
collaborazione ai testi Marco Archetti, Andrea Midena, regia Gioele Dix con Gioele Dix e Valentina Cardinali,Savino Cesario direttore musicale chitarra ,Massimo Carrieri pianoforte arrangiamenti,Caterina Crucitti basso voce ,Sandro De Bellis percussioni,musiche originali Savino Cesario, scene Angelo Lodi, luci Cesare Agoni, audio Fabrizio Fini, costumi Noemi Brolatti , assistente alla regia Beatrice Cazzaro ,produzione Centro Teatrale Bresciano, 1000 Miglia srl, elettricista Chiara Lussignoli ,fonico e tecnico video Fabrizio Fini, direzione di produzione Giacomo Brambilla,direzione tecnica Cesare Agoni,ufficio tecnico Edwige Paulin e Marco Gavezzoli, scene realizzate nel laboratorio del Centro Teatrale Bresciano, responsabile della costruzione Michele Sabattoli,macchinista costruttore Pierangelo Razio,programmazione video Simone Arrighi.DA CARTELLA STAMPA CTB

 

Biglietti

Intero

Platea                                          29 €

I galleria                                       22 €

II galleria                                     19 €

III galleria                                    15 €

ridotto gruppi*

platea                                          26 €

I galleria                                      20 €

II galleria                                     17 €

III galleria                                   13 €

ridotto speciale**

platea                                          21 €

I galleria                                      18 €

II galleria                                     15 €

III galleria                                    11 €

 

Riduzioni

* la riduzione gruppi è riservata esclusivamente ai tesserati Soci Coop, Arci, Feltrinelli, Touring Club e titolari carta Ikea family.

CRAL aziendali, biblioteche e altri enti e associazioni convenzionati con il Centro Teatrale Bresciano possono rivolgersi per informazioni e prenotazioni al numero 030 2928617 o alla e-mail: organizzazione@centroteatralebresciano.it

** la riduzione speciale è riservata a giovani fino a 25 anni e ultrasessantacinquenni

Modalità di acquisto
Biglietteria del Teatro Sociale Via Felice Cavallotti, 20 – Brescia

t. 030 2808600; e-mail biglietteria@centroteatralebresciano.it

da martedì a sabato dalle ore 16.00 alle 19.00

domenica dalle ore 15.30 alle 18.00 solo nei giorni di spettacolo

30 minuti prima dell’inizio di ogni spettacolo saranno in vendita esclusivamente i biglietti per la serata stessa.Punto vendita CTB Piazza della Loggia, 6 – Brescia

t. 030 2928609; e-mail biglietteria@centroteatralebresciano.it

> da martedì a venerdì ore 10.00 – 13.00 (escluso i festivi)

Biglietteria telefonica

t. 376 0450269 – da martedì a venerdì dalle ore 10.00 alle 13.00 (escluso i festivi)
t. 376 0450011 – da martedì a sabato dalle ore 16.00 alle 19.00; domenica dalle ore 15.30 alle 18.00

Si informa che agli acquisti effettuati telefonicamente e pagati con carta di credito verrà applicata la maggiorazione pari al 2,5% del costo dell’abbonamento o biglietto.

– On-line sul sito www.vivaticket.it e in tutti i punti vendita del circuito VIVATICKET

Da Cartella Stampa CTB

 

 

Aviaria nel latte crudo, l’allarme di Bassetti: “Si sta avvicinando all’uomo”

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(Adnkronos) –
Il virus dell'influenza aviaria, che può colpire anche gli esseri umani, è stato scoperto in un lotto di latte crudo in vendita in California.Lo hanno comunicato le autorità statali.

Sebbene non siano state segnalate malattie, questo ritrovamento si verifica solo pochi giorni dopo che un bambino è risultato positivo all'influenza aviaria, primo caso pediatrico nella storia degli Stati Uniti.Il virus è stato rilevato nel latte crudo intero di Raw Farm, con data di scadenza 27 novembre, ha informato il Dipartimento di salute pubblica della California.

L'azienda ha emesso un richiamo volontario e i rivenditori sono stati informati di ritirare il prodotto dagli scaffali dei loro frigoriferi ed è stato consigliato ai consumatori che potrebbero averlo in casa di non berlo. "E' evidente che in Usa, con la situazione dell'aviaria che c'è, il latte crudo non dovrebbe essere né venduto né consumato.Spero che tutto il latte venga pastorizzato, la raccomandazione per gli adulti e per i bambini – quest'ultimi hanno un sistema immunitario non performante come quello degli adulti – che si recano negli Usa è di evitare di consumare il latte crudo.

Ma credo che questa raccomandazione debba valere ovunque, si deve lavorare perché tutto il latte venga pastorizzato: è un processo che facciamo da 200 anni e rende il latte privo di rischi batteriologici e virali perché abbatte la carica microbica", dice all'Adnkronos Salute Matteo Bassetti, direttore Malattie infettive dell'ospedale policlinico San Martino di Genova. "Quello che vediamo da mesi sono i segnali che l'aviaria si sta avvicinando prepotentemente all'essere umano, siamo circondati – avverte Bassetti – la mucca è l'animale più vicino all'uomo, dal latte ai derivati.Quindi va alzata molto l'attenzione sul tema dell'aviaria, negare come qualcuno sta facendo non aiuta.

Abbiamo i vaccini e i farmaci e dobbiamo organizzarci e fare una corretta informazione".  La scoperta del virus dell'influenza aviaria in un lotto di latte crudo in vendita in California "ci deve far mantenere alta la sorveglianza e il monitoraggio di questo fenomeno estremamente importante dal punto di vista epidemiologico, ma ad oggi non sono stati segnalati in Italia casi di infezione H5N1 nei bovini e quindi non deve essere allarme sul consumo di latte.Ricordo però che è la pastorizzazione del latte è il processo che inattiva virus e batteri", afferma all'Adnkronos Salute il direttore scientifico della Simit, la Società italiana di malattie infettive e tropicali, Massimo Andreoni.  "Il salto del virus dagli uccelli ai mammiferi comporta un adattamento del virus, il famoso 'spillover', questo processo crea una certa preoccupazione – prosegue Andreoni – La scoperta di tracce del virus nel latte dei vitelli, pochi casi in realtà, pone un tema importante che va prima di tutto verificato, comprovato e poi studiato per bene per capire i reali rischi per l'uomo.

Attenzione alta, ma nessun pericolo imminente per l'Italia dove il sistema di controlli veterinari funziona bene come anche la rete di istituti zooprofilattici".  "La moda del latte crudo, che negli ultimi anni ha guadagnato popolarità in Usa e non solo anche grazie a personalità di spicco e influencer, è tutt'altro che priva di rischi.Nonostante alcune affermazioni di sostenitori riguardo presunti benefici per la salute, come una maggiore biodisponibilità di nutrienti e la presenza di enzimi benefici, le evidenze scientifiche mostrano chiaramente che il consumo di latte crudo comporta pericoli significativi per la salute pubblica", ricorda all'Adnkronos Salute l'immunologo Mauro Minelli, docente di nutrizione umana della Lum. "Negli Stati Uniti, la regolamentazione sul latte crudo varia da Stato a Stato.

Alcuni ne vietano completamente la vendita, mentre altri la consentono, spesso con etichettature che avvertono sui rischi – precisa – In conclusione, le raccomandazioni per i consumatori sono quelle di optare per latte pastorizzato che è la scelta più sicura e razionale.I rischi del latte crudo superano ampiamente i suoi presunti benefici.

Tuttavia, se si sceglie di consumare latte crudo, è fondamentale bollirlo prima dell'uso, soprattutto per bambini, donne in gravidanza, anziani e persone immunocompromesse". "È importante elencare a questo punto i rischi principali associati al latte crudo – suggerisce Minelli – Primo fra tutti, la contaminazione microbiologica.Batteri patogeni, come Salmonella, Escherichia coli (in particolare i ceppi produttori di Shiga-tossina), Listeria monocytogenes, Campylobacter e Brucella sono spesso associati al latte crudo.

Questi patogeni possono causare malattie gravi, inclusa la sindrome emolitico-uremica nei bambini, meningite e aborto spontaneo nelle donne incinte.Inoltre, il recente rilevamento del virus dell'influenza aviaria H5N1 in un lotto di latte crudo in California solleva ulteriori preoccupazioni.

Sebbene – prosegue – il consumo di latte crudo non sia ancora stato collegato a infezioni da H5N1, il potenziale rischio esiste, soprattutto se il latte non è trattato termicamente. È d’obbligo effettuare un parallelismo interessante con la gestione dell’influenza aviaria sostenuta da virus H5N1.Nonostante le dinamiche siano diverse, entrambe le situazioni evidenziano come pratiche alimentari non sicure possano amplificare il rischio di trasmissione di patogeni all'uomo". 
Le preoccupazioni per il virus aviario H5N1 stanno crescendo dopo i rilevamenti nei mammiferi come mucche da latte, gatti domestici e non, e diversi altri.

Il virus H5, che in precedenza si riteneva circolasse solo tra gli uccelli, ha ora infettato almeno 55 persone negli Stati Uniti quest'anno.A differenza del latte pastorizzato, che subisce un processo di riscaldamento che uccide batteri e virus come l'H5N1, il latte crudo è associato a una serie di rischi tra cui l'esposizione a salmonella, Escherichia coli, Brucella, Campylobacter e Listeria. "Gli esperti di sanità pubblica hanno da tempo messo in guardia i consumatori dal consumare latte crudo o prodotti a base di latte crudo a causa degli elevati rischi di malattie trasmesse dagli alimenti", ha ricordato il Dipartimento californiano. "Bere o inalare accidentalmente latte crudo contenente il virus dell'influenza aviaria può causare malattia, come toccarsi occhi, naso o bocca con mani non lavate dopo aver toccato latte crudo infetto".  E' noto che la pastorizzazione uccide il virus H5N1 nel latte.

Tuttavia, gli allevatori di mucche da latte affermano di aver assistito a una crescente domanda di latte non pastorizzato, con influencer dei social, ma anche evangelisti, che pubblicizzano il latte crudo, sostenendo benefici per la salute non dimostrati.Alcuni Stati hanno preso provvedimenti per legalizzare la vendita nei negozi.

E lo stesso Robert F.Kennedy Jr., scelto dal presidente eletto Donald Trump per guidare il Dipartimento della salute e dei servizi umani, ha affermato di voler aumentare l'accesso al latte crudo.

Anche l'attrice Gwyneth Paltrow ha dichiarato in un'intervista podcast di bere quotidianamente panna non pastorizzata nel suo caffè, promuovendo lo stesso marchio di latte crudo il cui prodotto è stato ritirato dai negozi della California questa settimana.    —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Turetta, il compito difficile della difesa: “Omicidio di Giulia efferato, ma ergastolo è inumano”

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(Adnkronos) – E' un compito "difficile", ma doveroso assistere Filippo Turetta.Al ventiduenne che ha confessato l'omicidio "efferato, gravissimo" dell’ex fidanzata Giulia Cecchettin bisogna garantire una pena giusta, restando negli argini della legalità ed uscendo dal populismo del "buttare via la chiave".

E' questo il compito che la difesa si è pone.Nell'arringa di oltre tre ore, davanti alla corte d'Assise di Venezia, l'avvocato Giovanni Caruso, che insieme alla collega Monica Cornaviera assiste l'imputato, ha ricordato ieri la funzione "rieducativa" della condanna e come l'ergastolo sia "una pena vendicativa, inumana e degradante" che va inflitta "con cautela" se si è di fronte a un ragazzo.  La difesa non cerca scuse: Turetta ha ucciso, ha privato della vita la ragazza che era diventata la sua "ossessione".

L'11 novembre del 2023 ha tolto alla studentessa di Vigonovo "sogni, speranze, progetti e un futuro radioso".Ha "agito in preda all'emotività, in uno stato di un'alterazione emotiva, con concitazione", il suo agire "non è crudele" e non è premeditato. "Il pm Andrea Petroni ha detto in requisitoria che questo è un caso di scuola della premeditazione, dissento: non lo è, non c’è premeditazione".

C’è "intermittenza" nelle azioni dell'insicuro imputato, il suo procedere ondivago "è piuttosto un vediamo come va".  Se la lista creata quattro giorni prima del femminicidio in cui sono appuntate le cose necessarie (coltelli, nastro, sacchi neri, mappe stradali), modificata fino a poche ore prima di accoltellarla, cancellata subito dopo essersi disfatto del corpo di Giulia Cecchettin gettandolo vicino al lago di Barcis, rappresenta per la pubblica accusa la prova della premeditazione, per l'avvocato Caruso "è una fantasia di agiti violenti.Denota davvero un proposito chiaro quella verso l'omicidio?".  Turetta "era letteralmente ossessionato da Giulia, un'ossessione che lo portava a tenere una contabilità ossessiva dei comportamenti, delle abitudini e delle relazioni di Giulia.

Che l'imputato avesse un comportamento petulante, oserei dire insopportabile, è fuori discussione" ammette il legale Caruso che, però, esclude l'aggravante degli atti persecutori (stalking) che necessita di uno stato d'ansia e paura perdurante e grave.  Questo è un amore "tossico” dove la vittima "intelligente e solare, con un enorme spessore umano" lascia il ragazzo "timido, insicuro, che marca il territorio", ma Giulia Cecchettin "non cambia le sue abitudini di vita.Se avesse avuto paura per la sua incolumità avrebbe dato appuntamento lei al suo futuro omicida?

Se avesse avuto paura non si sarebbe fatta accompagnare dalle amiche?Giulia non ha paura di Filippo Turetta, quando lei dice 'mi fai paura' si riferisce alla paura che lui si faccia del male" sostiene il difensore.

L'imputato – incapace di gestire le proprie emozioni e una relazione affettiva – tiene ancora la testa bassa in aula ed è pronto al fine pena mai.  "Davvero credete che voglia evitare l'ergastolo? – si chiede il difensore -.Dico una cosa un po' triste, ma l'unico ambiente in cui Filippo Turetta può incrociare umanità ed essere considerato un essere umano sono i compagni di cella perché vivono di un’umanità compromessa.

La società non è pronta oggi per ospitare Filippo Turetta, questa è la realtà ed è giusto così.La pena significa tempo e lui è consapevole che gran parte della sua vita la trascorrerà in carcere".

Per lui la difesa chiede di riconoscere le attenuanti generiche ed escludere le aggravanti.L'unica possibilità per far venir meno l’ergastolo.

In subordine di considerare equivalenti attenuanti e aggravanti.La sentenza è in programma il 3 dicembre.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

M5S, Conte riunisce i suoi: voto bis e “più democrazia” in risposta a Grillo

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(Adnkronos) – Il dado è tratto, si ri-vota.All'indomani della 'pec' con cui Beppe Grillo ha chiesto formalmente la ripetizione del voto sulle modifiche statutarie del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte riunisce il Consiglio nazionale pentastellato intorno all'ora di pranzo per fare il punto della situazione sulla delicata fase politica.

Dopo circa tre ore l'organo di vertice del M5S decide all'unanimità di procedere il prima possibile con la votazione bis, che si terrà da giovedì 5 a domenica 8 dicembre. "A chi vuole imbavagliare la democrazia, rispondiamo con più democrazia": questo, apprende l'Adnkronos, il ragionamento espresso da Conte con i suoi.  La riunione del Consiglio fa seguito a una assemblea allargata, a cui hanno preso parte eletti di Camera e Senato.E probabilmente la prossima settimana avrà luogo un'assemblea congiunta con tutti i parlamentari. "Siamo fortemente determinati ad andare avanti, nessuna preoccupazione", il mood che trapela dal quartier generale 5 Stelle di Campo Marzio.

Una risposta all'estremo tentativo di Grillo di 'salvare' il suo ruolo di garante, mandato in soffitta dagli iscritti che si sono espressi durante la costituente.Sulla ripetizione del voto, raccontano fonti beninformate vicine al dossier, non ci sarebbero stati dubbi da parte dei vertici, nonostante – viene fatto notare – sul tavolo ci fossero gli estremi per andare allo scontro legale con Grillo: un modo per "smascherare l'unico movente di Beppe, ovvero il mantenimento delle prerogative feudali".

Ma di entrare in un nuovo ginepraio giudiziario Conte non ha alcuna voglia: ci siamo già passati dai tribunali e non possiamo rischiare una nuova guerra legale che terrebbe il Movimento in una sorta di pantano gettando nell'incertezza la nostra comunità, il senso delle riflessioni condivise dal leader 5 Stelle con il Consiglio. In vista del voto-bis sulle modifiche statutarie si riaccende il dibattito sul quorum. "Se non si raggiungesse il quorum, Giuseppe Conte dovrebbe dimettersi, ha subito tante sconfitte elettorali ma ha deciso di rimanere in sella.Se perde anche questa battaglia, cosa deve accadere perché uno si dimetta?", attacca Danilo Toninelli, membro del collegio dei probiviri fedele a Grillo, ai microfoni di 'Un giorno da pecora'.

Dall'ex ministro arriva un invito all'astensione per far fallire la votazione: "Faccio un appello a coloro che sono incazzati neri: non cancellatevi dal M5S perché la" vostra "presenza aumenta il montante da cui partire per fare il quorum.Ovviamente gettate il telefonino in quei giorni, non votate.

Ai 90mila cancellati dall'oggi al domani dico di fare una richiesta via mail di reiscrizione, così da aumentare il montante".L'invito al non voto "è la contraddizione massima del M5S", replica Conte, liquidando i tentativi di boicottaggio da parte dei seguaci del garante. Interpellate sulla tempistica con cui si svolgerà la ripetizione del voto, fonti vicine al dossier fanno notare che i 4 giorni scelti (5-8 dicembre) sono lo stesso lasso di tempo utilizzato per il voto della settimana scorsa, culminato con l'evento Nova.

A differenza dell'assemblea del 21-24 novembre, però, non ci sarà una kermesse finale: per questo la deadline del voto sarà alle ore 22 – l'orario in cui solitamente terminano le votazioni sul sito del Movimento – e non le ore 15, termine ultimo fissato per Nova per ragioni logistiche e comunicative. (di Antonio Atte) —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Israele-Libano, è tregua: le tre ragioni di Netanyahu e i punti dell’accordo

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(Adnkronos) – Con il via libera del gabinetto di Sicurezza di Tel Aviv, è ufficiale la tregua tra Israele e Libano, che hanno accettato la proposta Usa.Un cessate il fuoco che è arrivato mentre ancora erano in corso i raid israeliani sul Paese dei Cedri e sulla capitale Beirut e con i razzi di Hezbollah diretti sul nord e il centro di Israele, dove sono suonate le sirene di allarme. L'annuncio ufficiale, prima del sì del governo, era giunto da Benjamin Netanyahu con un messaggio tv.

Il premier israeliano aveva così spiegato le "tre ragioni" della tregua in Libano, prima tra tutte quella di potersi "concentrare contro la minaccia iraniana".Nel suo discorso, Netanyahu ha poi parlato della necessità di permettere a Israele di "rinnovare" e "riarmare" le proprie truppe, ammettendo che – "non è un segreto", ha detto – vi sono stati "grandi ritardi" nelle forniture di armi.  "Presto – ha quindi aggiunto – ci armeremo con armi sofisticate che ci aiuteranno a proteggere le nostre truppe e ci daranno ancora maggiore forza per completare la nostra missione".

Terza ragione, quella di isolare Hamas: "Hamas contava su Hezbollah per combattere insieme ed una volta che Hezbollah è eliminato, Hamas è lasciato da solo – ha detto -, la nostra pressione su Hamas crescerà e questo ci aiuterà a portare a casa gli ostaggi". Nel suo discorso, che è suonato come un appello ai suoi stessi ministri ad approvare il cessate il fuoco, il premier israeliano ha sottolineato che anche con la tregua Israele "manterrà la completa libertà di azione militare", "in pieno coordinamento con gli Stati Uniti".Israele controllerà il rispetto del cessate il fuoco e "risponderà con forza ad ogni violazione" di Hezbollah. Il gabinetto politico di sicurezza ha poi approvato nella serata di ieri la proposta di pace avanzata dagli Stati Uniti "con la maggioranza di 10 ministri e l'opposizione di uno.

Israele apprezza il contributo degli Stati Uniti nel processo e mantiene il diritto di agire contro ogni minaccia alla sua sicurezza", quanto dichiarato dall'ufficio del premier, rendendo noto che il Netanyahu ha parlato con Joe Biden per "ringraziarlo del coinvolgimento degli Usa per ottenere i cessate il fuoco in Libano e per il fatto di aver capito che Israele manterrà la sua libertà di azione".Il voto contrario all'accordo di tregua è stato quello di Itmar Ben-Gvir, l'estremista di destra che è ministro della Sicurezza Nazionale. Se Netanyahu non ha fornito nessun dettaglio sull'accordo nel suo discorso, né ha chiarito l'entrata in vigore del cessate il fuoco, a farlo ci ha pensato il presidente Biden nel suo intervento alla Casa Bianca dopo il via libera. Biden ha spiegato che, sulla base dell'accordo raggiunto, i combattimenti tra Hezbollah e Israele lungo il confine "avranno fine domani (oggi, ndr.) dalle 4 del mattino ora locale". "Questo è stato designato per essere una permanente cessazione delle ostilità", ha aggiunto il presidente americano, spiegando che "nei seguenti 60 giorni l'esercito libanese riprenderà il controllo del proprio territorio.

Non sarà permesso che vengano ricostruite le infrastrutture terroristiche di Hezbollah". Nel corso di questi 60 giorni, ha aggiunto ancora Biden, "Israele ritirerà gradualmente le sue forze e i civili di entrambe le parti potranno essere presto in grado di tornare in sicurezza alle loro comunità e iniziare a ricostruire le loro case". "Fatemi essere chiaro – ha poi sottolineato il presidente Usa -, se Hezbollah o chiunque altro romperà l'accordo ponendo una minaccia diretta ad Israele, allora Israele avrà il diritto di difendersi, in accordo con la legge internazionale".L'accordo di cessate il fuoco "costituisce un nuovo inizio per il Libano", consentendogli di riprendersi la sua sovranità.

Il presidente americano ha inoltre ribadito che non saranno dispiegate truppe americane nel sud del Paese dei Cedri. "Così come il popolo libanese si merita un futuro di pace e prosperità, così lo merita il popolo di Gaza", ha poi aggiunto Biden, affermando che i palestinesi di Gaza stanno vivendo "l'inferno, il loro mondo è stato fatto a pezzi".Il presidente americano ha puntato il dito contro Hamas che per mesi si è rifiutato di negoziare un cessate il fuoco, ed ha detto che "ha una scelta da fare", sottolineando che "l'unica via di uscita" è il rilascio degli ostaggi, compresi i cittadini americani, per arrivare alla fine delle ostilità. Biden ha ribadito l'impegno della sua amministrazione, che ha meno di due mesi di vita prima dell'insediamento di Donald Trump il 20 gennaio, per una tregua da Gaza: "nei prossimi giorni, gli Stati Uniti faranno un altro tentativo con Turchia, Egitto Qatar, Israele e altri per ottenere il cessate il fuoco a Gaza".

E il presidente americano, plaudendo alla decisione dei leader di Libano e Israele di mettere fine alle violenze, ha sottolineato che "questo accordo ci ricorda che la pace è possibile". Infine, Biden ha ribadito l'impegno per creare "un cammino credibile" per la realizzazione di uno Stato palestinese, affermando che l'accordo tra Israele e Libano porta il mondo più vicino ad una visione di un futuro del Medio Oriente in cui palestinesi ed israeliani abbiano "in pari misura sicurezza, prosperità e dignità" con i "palestinesi che hanno un loro Stato". Intanto, gli Stati Uniti e la Francia – che ha contribuito con una partnership all'accordo – "lavoreranno con Israele e Libano per assicurare che l'accordo sia pienamente applicato e rimaniamo determinati ad impedire che questo conflitto diventi un altro ciclo di violenza", quanto si legge in una dichiarazione congiunta di Biden e Emmanuel Macron in cui si afferma che "dopo settimane di instancabile diplomazia, Israele e Libano hanno accettato una cessazione delle ostilità". La tregua, aggiungono i due presidenti, "assicura Israele dalla minaccia di Hezbollah e di altre organizzazioni terroristiche che operano dal Libano". "Questo annuncio creerà le condizioni per ristabilire la calma e permettere ai residenti di entrambi i Paesi di tornare alle loro case", conclude la nota. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Scontri per la morte di Ramy a Milano, la fidanzata: “Non va ricordato con bottigliate e urla” – Video

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(Adnkronos) – A vedere le immagini delle tensioni nel quartiere Corvetto per la morte di Ramy Elgaml, il 19enne morto nella notte tra sabato e domenica mentre viaggiava su uno scooter inseguito dai carabinieri “mi si stringe il cuore.Noi stiamo lottando per una morte, non vogliamo crearne altre”.

Lo dice Neda Khaled, che a Ramy – racconta – era legata da quatto anni da un rapporto sentimentale. “Ramy era la mia vita.Mi ha scritto alle 3.15.

Cinque minuti prima di schiantarsi mi ha mandato una foto in moto.Gli ho risposto alle 4.01, un minuto dopo che se n’è andato”, racconta Neda, intercettata dall’Adnkronos insieme a un gruppo di amiche in via dei Cinquecento, vicino ai tanti cartelli che chiedono “verità per Ramy”.  “Voglio chiedere sincerità, verità e giustizia.

Voglio che ci vengano dette le cose com’erano: Non mi interessa neanche perché stava scappando.Non è quello il punto.

Voglio solo sapere cosa gli è successo.Mi girano troppe domande in testa, voglio risposte, voglio essere in pace anche io”, dice la 19enne, senza lasciar trasparire rabbia.

Le scorse sere – racconta – “sinceramente non sono mai scesa” in strada con i ragazzi che nelle proteste hanno appiccato fuochi, lanciato petardi e scoppiato fuochi d’artificio.Questo “non perché non tengo a Ramy, ma perché a vedere quelle immagini mi si stringe il cuore.

Noi stiamo lottando per una morte, non vogliamo crearne altre.Domenica hanno investito una ragazzina, Ramy non lo avrebbe mai voluto.

Non dico che sbagliano a protestare, anzi se non avessero protestato il suo nome non sarebbe mai uscito.Adesso tutti sanno chi è Ramy, però comunque fa male vedere bottiglie, gente che si picchia, insulti e urla.

Non è così che dev’essere ricordato Ramy.Dev’essere ricordato come una persona pacifica e tranquilla che non cercava e non creava problemi”. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Inter-Lipsia 1-0, nerazzurri in vetta alla classifica Champions

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(Adnkronos) – All'Inter è bastato un autogol di Castello Lukeba al 27' per battere 1-0 a San Siro il Lipsia.La squadra di Inzaghi ha sofferto cercando di trovare il raddoppio, sfiorato in diverse occasioni e con una rete annullata a Mkhitaryan, ma alla fine con questo successo di misura balza in vetta alla classifica della nuova Champions con 13 punti, davanti a Liverpool che domani giocherà con il Real Madrid e il Barcellona a 12, e senza aver subito gol in queste prime cinque sfide. L'Inter parte bene e si affaccia spesso dalle parti di Gulacsi, concedendo poco al Lipsia.

La svolta arriva al 27', con il calcio di punizione di Dimarco che termina in rete in seguito alla deviazione nella propria porta da parte di Lukeba.La squadra di Inzaghi sfiora il raddoppio poco dopo, ancora su palla inattiva, stavolta con Pavard, poi costretto a lasciare il campo per un infortunio muscolare.

Entra Bisseck. La ripresa inizia con una bella occasione nerazzurra, iniziata e conclusa da Dumfries, bravo a liberarsi di un paio di avversari sulla destra e a scaricare il pallone che riceverà qualche attimo dopo sotto porta da Lautaro, senza poi riuscire a battere Gulacsi.Il Lipsia però reagisce, e si rende pericoloso con un tiro di Nusa, respinto da Sommer.

In pieno recupero viene annullato un gol a Mkhitaryan per un fallo dell'assistman Thuram su Lukeba, ma i nerazzurri riescono comunque a centrare la vittoria e balzare in vetta alla classifica mentre i tedeschi del Lipsia restano ultimi a zero punti. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)