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Turetta, il compito difficile della difesa: “Omicidio di Giulia efferato, ma ergastolo è inumano”

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(Adnkronos) – E' un compito "difficile", ma doveroso assistere Filippo Turetta.Al ventiduenne che ha confessato l'omicidio "efferato, gravissimo" dell’ex fidanzata Giulia Cecchettin bisogna garantire una pena giusta, restando negli argini della legalità ed uscendo dal populismo del "buttare via la chiave".

E' questo il compito che la difesa si è pone.Nell'arringa di oltre tre ore, davanti alla corte d'Assise di Venezia, l'avvocato Giovanni Caruso, che insieme alla collega Monica Cornaviera assiste l'imputato, ha ricordato ieri la funzione "rieducativa" della condanna e come l'ergastolo sia "una pena vendicativa, inumana e degradante" che va inflitta "con cautela" se si è di fronte a un ragazzo.  La difesa non cerca scuse: Turetta ha ucciso, ha privato della vita la ragazza che era diventata la sua "ossessione".

L'11 novembre del 2023 ha tolto alla studentessa di Vigonovo "sogni, speranze, progetti e un futuro radioso".Ha "agito in preda all'emotività, in uno stato di un'alterazione emotiva, con concitazione", il suo agire "non è crudele" e non è premeditato. "Il pm Andrea Petroni ha detto in requisitoria che questo è un caso di scuola della premeditazione, dissento: non lo è, non c’è premeditazione".

C’è "intermittenza" nelle azioni dell'insicuro imputato, il suo procedere ondivago "è piuttosto un vediamo come va".  Se la lista creata quattro giorni prima del femminicidio in cui sono appuntate le cose necessarie (coltelli, nastro, sacchi neri, mappe stradali), modificata fino a poche ore prima di accoltellarla, cancellata subito dopo essersi disfatto del corpo di Giulia Cecchettin gettandolo vicino al lago di Barcis, rappresenta per la pubblica accusa la prova della premeditazione, per l'avvocato Caruso "è una fantasia di agiti violenti.Denota davvero un proposito chiaro quella verso l'omicidio?".  Turetta "era letteralmente ossessionato da Giulia, un'ossessione che lo portava a tenere una contabilità ossessiva dei comportamenti, delle abitudini e delle relazioni di Giulia.

Che l'imputato avesse un comportamento petulante, oserei dire insopportabile, è fuori discussione" ammette il legale Caruso che, però, esclude l'aggravante degli atti persecutori (stalking) che necessita di uno stato d'ansia e paura perdurante e grave.  Questo è un amore "tossico” dove la vittima "intelligente e solare, con un enorme spessore umano" lascia il ragazzo "timido, insicuro, che marca il territorio", ma Giulia Cecchettin "non cambia le sue abitudini di vita.Se avesse avuto paura per la sua incolumità avrebbe dato appuntamento lei al suo futuro omicida?

Se avesse avuto paura non si sarebbe fatta accompagnare dalle amiche?Giulia non ha paura di Filippo Turetta, quando lei dice 'mi fai paura' si riferisce alla paura che lui si faccia del male" sostiene il difensore.

L'imputato – incapace di gestire le proprie emozioni e una relazione affettiva – tiene ancora la testa bassa in aula ed è pronto al fine pena mai.  "Davvero credete che voglia evitare l'ergastolo? – si chiede il difensore -.Dico una cosa un po' triste, ma l'unico ambiente in cui Filippo Turetta può incrociare umanità ed essere considerato un essere umano sono i compagni di cella perché vivono di un’umanità compromessa.

La società non è pronta oggi per ospitare Filippo Turetta, questa è la realtà ed è giusto così.La pena significa tempo e lui è consapevole che gran parte della sua vita la trascorrerà in carcere".

Per lui la difesa chiede di riconoscere le attenuanti generiche ed escludere le aggravanti.L'unica possibilità per far venir meno l’ergastolo.

In subordine di considerare equivalenti attenuanti e aggravanti.La sentenza è in programma il 3 dicembre.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

M5S, Conte riunisce i suoi: voto bis e “più democrazia” in risposta a Grillo

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(Adnkronos) – Il dado è tratto, si ri-vota.All'indomani della 'pec' con cui Beppe Grillo ha chiesto formalmente la ripetizione del voto sulle modifiche statutarie del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte riunisce il Consiglio nazionale pentastellato intorno all'ora di pranzo per fare il punto della situazione sulla delicata fase politica.

Dopo circa tre ore l'organo di vertice del M5S decide all'unanimità di procedere il prima possibile con la votazione bis, che si terrà da giovedì 5 a domenica 8 dicembre. "A chi vuole imbavagliare la democrazia, rispondiamo con più democrazia": questo, apprende l'Adnkronos, il ragionamento espresso da Conte con i suoi.  La riunione del Consiglio fa seguito a una assemblea allargata, a cui hanno preso parte eletti di Camera e Senato.E probabilmente la prossima settimana avrà luogo un'assemblea congiunta con tutti i parlamentari. "Siamo fortemente determinati ad andare avanti, nessuna preoccupazione", il mood che trapela dal quartier generale 5 Stelle di Campo Marzio.

Una risposta all'estremo tentativo di Grillo di 'salvare' il suo ruolo di garante, mandato in soffitta dagli iscritti che si sono espressi durante la costituente.Sulla ripetizione del voto, raccontano fonti beninformate vicine al dossier, non ci sarebbero stati dubbi da parte dei vertici, nonostante – viene fatto notare – sul tavolo ci fossero gli estremi per andare allo scontro legale con Grillo: un modo per "smascherare l'unico movente di Beppe, ovvero il mantenimento delle prerogative feudali".

Ma di entrare in un nuovo ginepraio giudiziario Conte non ha alcuna voglia: ci siamo già passati dai tribunali e non possiamo rischiare una nuova guerra legale che terrebbe il Movimento in una sorta di pantano gettando nell'incertezza la nostra comunità, il senso delle riflessioni condivise dal leader 5 Stelle con il Consiglio. In vista del voto-bis sulle modifiche statutarie si riaccende il dibattito sul quorum. "Se non si raggiungesse il quorum, Giuseppe Conte dovrebbe dimettersi, ha subito tante sconfitte elettorali ma ha deciso di rimanere in sella.Se perde anche questa battaglia, cosa deve accadere perché uno si dimetta?", attacca Danilo Toninelli, membro del collegio dei probiviri fedele a Grillo, ai microfoni di 'Un giorno da pecora'.

Dall'ex ministro arriva un invito all'astensione per far fallire la votazione: "Faccio un appello a coloro che sono incazzati neri: non cancellatevi dal M5S perché la" vostra "presenza aumenta il montante da cui partire per fare il quorum.Ovviamente gettate il telefonino in quei giorni, non votate.

Ai 90mila cancellati dall'oggi al domani dico di fare una richiesta via mail di reiscrizione, così da aumentare il montante".L'invito al non voto "è la contraddizione massima del M5S", replica Conte, liquidando i tentativi di boicottaggio da parte dei seguaci del garante. Interpellate sulla tempistica con cui si svolgerà la ripetizione del voto, fonti vicine al dossier fanno notare che i 4 giorni scelti (5-8 dicembre) sono lo stesso lasso di tempo utilizzato per il voto della settimana scorsa, culminato con l'evento Nova.

A differenza dell'assemblea del 21-24 novembre, però, non ci sarà una kermesse finale: per questo la deadline del voto sarà alle ore 22 – l'orario in cui solitamente terminano le votazioni sul sito del Movimento – e non le ore 15, termine ultimo fissato per Nova per ragioni logistiche e comunicative. (di Antonio Atte) —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Israele-Libano, è tregua: le tre ragioni di Netanyahu e i punti dell’accordo

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(Adnkronos) – Con il via libera del gabinetto di Sicurezza di Tel Aviv, è ufficiale la tregua tra Israele e Libano, che hanno accettato la proposta Usa.Un cessate il fuoco che è arrivato mentre ancora erano in corso i raid israeliani sul Paese dei Cedri e sulla capitale Beirut e con i razzi di Hezbollah diretti sul nord e il centro di Israele, dove sono suonate le sirene di allarme. L'annuncio ufficiale, prima del sì del governo, era giunto da Benjamin Netanyahu con un messaggio tv.

Il premier israeliano aveva così spiegato le "tre ragioni" della tregua in Libano, prima tra tutte quella di potersi "concentrare contro la minaccia iraniana".Nel suo discorso, Netanyahu ha poi parlato della necessità di permettere a Israele di "rinnovare" e "riarmare" le proprie truppe, ammettendo che – "non è un segreto", ha detto – vi sono stati "grandi ritardi" nelle forniture di armi.  "Presto – ha quindi aggiunto – ci armeremo con armi sofisticate che ci aiuteranno a proteggere le nostre truppe e ci daranno ancora maggiore forza per completare la nostra missione".

Terza ragione, quella di isolare Hamas: "Hamas contava su Hezbollah per combattere insieme ed una volta che Hezbollah è eliminato, Hamas è lasciato da solo – ha detto -, la nostra pressione su Hamas crescerà e questo ci aiuterà a portare a casa gli ostaggi". Nel suo discorso, che è suonato come un appello ai suoi stessi ministri ad approvare il cessate il fuoco, il premier israeliano ha sottolineato che anche con la tregua Israele "manterrà la completa libertà di azione militare", "in pieno coordinamento con gli Stati Uniti".Israele controllerà il rispetto del cessate il fuoco e "risponderà con forza ad ogni violazione" di Hezbollah. Il gabinetto politico di sicurezza ha poi approvato nella serata di ieri la proposta di pace avanzata dagli Stati Uniti "con la maggioranza di 10 ministri e l'opposizione di uno.

Israele apprezza il contributo degli Stati Uniti nel processo e mantiene il diritto di agire contro ogni minaccia alla sua sicurezza", quanto dichiarato dall'ufficio del premier, rendendo noto che il Netanyahu ha parlato con Joe Biden per "ringraziarlo del coinvolgimento degli Usa per ottenere i cessate il fuoco in Libano e per il fatto di aver capito che Israele manterrà la sua libertà di azione".Il voto contrario all'accordo di tregua è stato quello di Itmar Ben-Gvir, l'estremista di destra che è ministro della Sicurezza Nazionale. Se Netanyahu non ha fornito nessun dettaglio sull'accordo nel suo discorso, né ha chiarito l'entrata in vigore del cessate il fuoco, a farlo ci ha pensato il presidente Biden nel suo intervento alla Casa Bianca dopo il via libera. Biden ha spiegato che, sulla base dell'accordo raggiunto, i combattimenti tra Hezbollah e Israele lungo il confine "avranno fine domani (oggi, ndr.) dalle 4 del mattino ora locale". "Questo è stato designato per essere una permanente cessazione delle ostilità", ha aggiunto il presidente americano, spiegando che "nei seguenti 60 giorni l'esercito libanese riprenderà il controllo del proprio territorio.

Non sarà permesso che vengano ricostruite le infrastrutture terroristiche di Hezbollah". Nel corso di questi 60 giorni, ha aggiunto ancora Biden, "Israele ritirerà gradualmente le sue forze e i civili di entrambe le parti potranno essere presto in grado di tornare in sicurezza alle loro comunità e iniziare a ricostruire le loro case". "Fatemi essere chiaro – ha poi sottolineato il presidente Usa -, se Hezbollah o chiunque altro romperà l'accordo ponendo una minaccia diretta ad Israele, allora Israele avrà il diritto di difendersi, in accordo con la legge internazionale".L'accordo di cessate il fuoco "costituisce un nuovo inizio per il Libano", consentendogli di riprendersi la sua sovranità.

Il presidente americano ha inoltre ribadito che non saranno dispiegate truppe americane nel sud del Paese dei Cedri. "Così come il popolo libanese si merita un futuro di pace e prosperità, così lo merita il popolo di Gaza", ha poi aggiunto Biden, affermando che i palestinesi di Gaza stanno vivendo "l'inferno, il loro mondo è stato fatto a pezzi".Il presidente americano ha puntato il dito contro Hamas che per mesi si è rifiutato di negoziare un cessate il fuoco, ed ha detto che "ha una scelta da fare", sottolineando che "l'unica via di uscita" è il rilascio degli ostaggi, compresi i cittadini americani, per arrivare alla fine delle ostilità. Biden ha ribadito l'impegno della sua amministrazione, che ha meno di due mesi di vita prima dell'insediamento di Donald Trump il 20 gennaio, per una tregua da Gaza: "nei prossimi giorni, gli Stati Uniti faranno un altro tentativo con Turchia, Egitto Qatar, Israele e altri per ottenere il cessate il fuoco a Gaza".

E il presidente americano, plaudendo alla decisione dei leader di Libano e Israele di mettere fine alle violenze, ha sottolineato che "questo accordo ci ricorda che la pace è possibile". Infine, Biden ha ribadito l'impegno per creare "un cammino credibile" per la realizzazione di uno Stato palestinese, affermando che l'accordo tra Israele e Libano porta il mondo più vicino ad una visione di un futuro del Medio Oriente in cui palestinesi ed israeliani abbiano "in pari misura sicurezza, prosperità e dignità" con i "palestinesi che hanno un loro Stato". Intanto, gli Stati Uniti e la Francia – che ha contribuito con una partnership all'accordo – "lavoreranno con Israele e Libano per assicurare che l'accordo sia pienamente applicato e rimaniamo determinati ad impedire che questo conflitto diventi un altro ciclo di violenza", quanto si legge in una dichiarazione congiunta di Biden e Emmanuel Macron in cui si afferma che "dopo settimane di instancabile diplomazia, Israele e Libano hanno accettato una cessazione delle ostilità". La tregua, aggiungono i due presidenti, "assicura Israele dalla minaccia di Hezbollah e di altre organizzazioni terroristiche che operano dal Libano". "Questo annuncio creerà le condizioni per ristabilire la calma e permettere ai residenti di entrambi i Paesi di tornare alle loro case", conclude la nota. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Scontri per la morte di Ramy a Milano, la fidanzata: “Non va ricordato con bottigliate e urla” – Video

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(Adnkronos) – A vedere le immagini delle tensioni nel quartiere Corvetto per la morte di Ramy Elgaml, il 19enne morto nella notte tra sabato e domenica mentre viaggiava su uno scooter inseguito dai carabinieri “mi si stringe il cuore.Noi stiamo lottando per una morte, non vogliamo crearne altre”.

Lo dice Neda Khaled, che a Ramy – racconta – era legata da quatto anni da un rapporto sentimentale. “Ramy era la mia vita.Mi ha scritto alle 3.15.

Cinque minuti prima di schiantarsi mi ha mandato una foto in moto.Gli ho risposto alle 4.01, un minuto dopo che se n’è andato”, racconta Neda, intercettata dall’Adnkronos insieme a un gruppo di amiche in via dei Cinquecento, vicino ai tanti cartelli che chiedono “verità per Ramy”.  “Voglio chiedere sincerità, verità e giustizia.

Voglio che ci vengano dette le cose com’erano: Non mi interessa neanche perché stava scappando.Non è quello il punto.

Voglio solo sapere cosa gli è successo.Mi girano troppe domande in testa, voglio risposte, voglio essere in pace anche io”, dice la 19enne, senza lasciar trasparire rabbia.

Le scorse sere – racconta – “sinceramente non sono mai scesa” in strada con i ragazzi che nelle proteste hanno appiccato fuochi, lanciato petardi e scoppiato fuochi d’artificio.Questo “non perché non tengo a Ramy, ma perché a vedere quelle immagini mi si stringe il cuore.

Noi stiamo lottando per una morte, non vogliamo crearne altre.Domenica hanno investito una ragazzina, Ramy non lo avrebbe mai voluto.

Non dico che sbagliano a protestare, anzi se non avessero protestato il suo nome non sarebbe mai uscito.Adesso tutti sanno chi è Ramy, però comunque fa male vedere bottiglie, gente che si picchia, insulti e urla.

Non è così che dev’essere ricordato Ramy.Dev’essere ricordato come una persona pacifica e tranquilla che non cercava e non creava problemi”. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Inter-Lipsia 1-0, nerazzurri in vetta alla classifica Champions

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(Adnkronos) – All'Inter è bastato un autogol di Castello Lukeba al 27' per battere 1-0 a San Siro il Lipsia.La squadra di Inzaghi ha sofferto cercando di trovare il raddoppio, sfiorato in diverse occasioni e con una rete annullata a Mkhitaryan, ma alla fine con questo successo di misura balza in vetta alla classifica della nuova Champions con 13 punti, davanti a Liverpool che domani giocherà con il Real Madrid e il Barcellona a 12, e senza aver subito gol in queste prime cinque sfide. L'Inter parte bene e si affaccia spesso dalle parti di Gulacsi, concedendo poco al Lipsia.

La svolta arriva al 27', con il calcio di punizione di Dimarco che termina in rete in seguito alla deviazione nella propria porta da parte di Lukeba.La squadra di Inzaghi sfiora il raddoppio poco dopo, ancora su palla inattiva, stavolta con Pavard, poi costretto a lasciare il campo per un infortunio muscolare.

Entra Bisseck. La ripresa inizia con una bella occasione nerazzurra, iniziata e conclusa da Dumfries, bravo a liberarsi di un paio di avversari sulla destra e a scaricare il pallone che riceverà qualche attimo dopo sotto porta da Lautaro, senza poi riuscire a battere Gulacsi.Il Lipsia però reagisce, e si rende pericoloso con un tiro di Nusa, respinto da Sommer.

In pieno recupero viene annullato un gol a Mkhitaryan per un fallo dell'assistman Thuram su Lukeba, ma i nerazzurri riescono comunque a centrare la vittoria e balzare in vetta alla classifica mentre i tedeschi del Lipsia restano ultimi a zero punti. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Rabbino ucciso negli Emirati, i tre sospettati arrestati in Turchia

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(Adnkronos) – I tre cittadini uzbeki sospettati dell'omicidio del rabbino israeliano-moldavo sono stati arrestati in Turchia.Lo rivelano oggi fonti di sicurezza turche, dopo che gli Emirati domenica scorsa avevano annunciato all'arresto dei tre, senza precisarne le circostanze.  "Gli assassini del rabbino Tzvi Kogan sono stati arrestati durante un'operazione segreta condotta" da intelligence e polizia, precisano le fonti turche, aggiungendo che i tre sono stati arrestati a bordo di un taxi, subito dopo essere atterrati a Istanbul e poi sono stati estradati negli Emirati.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Superenalotto, numeri combinazione vincente 26 novembre

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(Adnkronos) – Nessun '6' né '5+1' nell'estrazione del Superenalotto di oggi, 26 novembre 2024.Centrati, invece, quattro '5' da oltre 42mila euro ciascuno.

Il jackpot per il prossimo concorso sale a 37,2 milioni. La schedina minima nel concorso del SuperEnalotto prevede 1 colonna (1 combinazione di 6 numeri).La giocata massima invece comprende 27.132 colonne ed è attuabile con i sistemi a caratura, in cui sono disponibili singole quote per 5 euro, con la partecipazione di un numero elevato di giocatori che hanno diritto a una quota dell'eventuale vincita.

In ciascuna schedina, ogni combinazione costa 1 euro.L'opzione per aggiungere il numero Superstar costa 0,50 centesimi. La giocata minima della schedina è 1 colonna che con Superstar costa quindi 1,5 euro.

Se si giocano più colonne basta moltiplicare il numero delle colonne per 1,5 per sapere quanto costa complessivamente la giocata. E' possibile verificare eventuali vincite attraverso l'App del SuperEnalotto.Per controllare eventuali schedine giocate in passato e non verificate, è disponibile on line un archivio con i numeri e i premi delle ultime 30 estrazioni. Al SuperEnalotto si vince con punteggi da 2 a 6, passando anche per il 5+.

L'entità dei premi è legata anche al jackpot complessivo.In linea di massima: – con 2 numeri indovinati, si vincono orientativamente 5 euro; – con 3 numeri indovinati, si vincono orientativamente 25 euro; – con 4 numeri indovinati, si vincono orientativamente 300 euro; – con 5 numeri indovinati, si vincono orientativamente 32mila euro; – con 5 numeri indovinati + 1 si vincono orientativamente 620mila euro. Ecco la combinazione vincente di oggi, martedì 26 novembre 2024: 13 – 23 – 26 – 31 – 46 – 89.

Numero Jolly: 43.Numero Superstar: 24.   —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Slovan Bratislava-Milan 2-3, gol di Pulisic, Leao e Abraham

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(Adnkronos) – Il Milan cala il tris a Bratislava contro lo Slovan, si impone 3-2 in trasferta nella quinta sfida della nuova Champions e sale in classifica portandosi a 9 punti.In gol per la squadra di Fonseca sono andati Pulisic, Leao e Abraham.

Il tecnico rossonero aveva deciso di schierare l'ex Roma dal primo minuto al posto di Morata, con Pulisic dal 1’ dopo l’iniziale panchina contro la Juventus.Sulle ali spazio a Chukwueze e Okafor, mentre in mediana Fofana e Reijnders, mentre Calabria ha vinto il ballottaggio con Emerson Royal, con Theo Hernandez a sinistra, Pavlovic in difesa con Tomori a difesa di Maignan. Primo tempo difficile per il Milan, che rischia grosso al 15'.

I rossoneri si fanno trovare incredibilmente scoperti in fase difensiva, con Strelec che servito in profondità si presenta davanti a Maignan, lo salta verso destra e conclude a botta sicura verso la porta ma si immola Pavlovic, che in scivolata nega il gol all'ex Spezia, mettendo in calcio d'angolo.Passano pochi minuti e al 21' il Milan passa in vantaggio con Pulisic che servito bene in profondità da Abraham, conclude ad incrociare con il destro, infilando verso sinistra.

Il vantaggio però dura poco.Al 24' i padroni di casa trovano subito il pari: Barseghyan conclude un contropiede fulminante e con uno scavetto morbido a tu per tu con Maignan fa 1-1. Nella ripresa sale in cattedra Leao che al 68' riporta avanti il Milan: palla filtrante di Fofana che mette il portoghese davanti a Takac, tocco sotto e gol del 2-1.

Al 71' arriva il tris: errore clamoroso di Strelec che serve un assist al bacio ad Abraham in area con un retropassaggio sbagliato, con l'attaccante inglese che si gira e, tutto solo in area, batte Takac per il 3-1.Lo Slovan prova a ripartire e all'88' accorcia le distanze con un gran tiro dalla distanza di Marcelli dopo l'ennesimo contropiede subito dal Milan.

Al 90' lo Slovan resta anche in dieci uomini con Tolic appena entrato che viene ammonito per un fallo su Musah, poi le eccessive proteste spingono l'arbitro ad estrarre il rosso.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Guide de L’Espresso, Antonia Klugmann conquista 5 cappelli e Marisa Cuomo migliore cantina d’Italia

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(Adnkronos) – A 45 anni dalla prima edizione, Le Guide de L'Espresso hanno celebrato il loro straordinario percorso con un evento al Teatro Arcimboldi di Milano.Lo riporta un comunicato.

Più di 1.000 ospiti, tra cui volti noti dello spettacolo, rappresentanti delle istituzioni e protagonisti dell'enogastronomia internazionale, si sono riuniti per assistere alla presentazione delle nuove edizioni 2025.La serata, ricca di interventi, premiazioni e momenti sorprendenti, ha rappresentato non solo un'occasione per celebrare l'eccellenza italiana, ma anche per tracciare una nuova direzione: una fase di rinnovamento e sguardo verso il futuro.  Le Guide de L’Espresso, dal 1979, raccontano con passione il meglio dell'Italia, andando oltre i confini della tradizione e mantenendo sempre vivo il rispetto per chi contribuisce a rendere grande il panorama enogastronomico italiano.

Testimone di questo nuovo racconto, l'assegnazione dei 5 Cappelli ad Antonia Klugmann, chef dell'Argine a Vencò (Gorizia).Andrea Grignaffini, curatore de La Guida ai 1000 Ristoranti d'Italia, ha così motivato la scelta: “Un giusto tributo a una cuoca che, nella remota bellezza della periferia italiana, lavora con una meticolosità assoluta, ispirandosi alla natura per raggiungere l'essenza del gusto”. La serata, condotta da Lavinia Spingardi, è stata inaugurata dalle parole del direttore de L'Espresso, Emilio Carelli: “Uniti dalla passione per la buona cucina e per il vino di qualità, abbiamo coinvolto i più importanti chef nazionali, produttori di vini d’eccellenza, giornalisti e cultori del settore”, e arricchita dagli interventi del Ministro dell'Agricoltura Francesco Lollobrigida, dell'Assessora alla Mobilità di Milano, Arianna Censi, e di Gianluca Ianuario, presidente de L'Espresso, che ha consegnato il premio per il Miglior progetto di ristorazione solidale alla Fondazione Ernesto Pellegrini Onlus, riconoscendo lo straordinario impegno nel promuovere valori di inclusione, solidarietà e sostenibilità attraverso il lancio del Ristorante Ruben a Milano.

In questa cornice si pone anche il progetto di espandere ulteriormente il messaggio di inclusione e sensibilità: presto, infatti, verrà lanciata una versione internazionale delle Guide, per portare l'impegno e la visione di questo progetto oltre i confini nazionali. Tra le novità 2025, l'ingresso di 70 nuovi ristoranti e la presentazione di 12 premi speciali, tra cui uno dedicato al servizio di sala.E non poteva mancare il premio al pranzo dell’anno assegnato allo chef Niko Romito del Ristorante Reale.

Importanti novità anche per La Guida ai 1000 Vini d'Italia, curata da Luca Gardini che ha selezionato 1000 etichette dopo mesi di degustazioni, valutando parametri come pulizia stilistica, identità e costanza qualitativa.Il premio per la Miglior Cantina d’Italia va a Marisa Cuomo: “La sfida alle possibilità del territorio e allo stesso concetto di viticoltura: la cantina di Marisa e Andrea è capace di regalare veri miracoli in bottiglia”.

Spiccano, inoltre, le classifiche speciali: i Top 5 vini naturali e i Top 5 vini sotto i 15 euro, a dimostrazione della varietà e ricchezza del panorama vitivinicolo. La serata, infine, si è conclusa con una celebrazione della cucina italiana, grazie al catering curato dal Ristorante Da Vittorio, in collaborazione con sei chef di talento, che hanno offerto agli ospiti un'esperienza gastronomica unica.Le creazioni sono state accompagnate da alcune prestigiose etichette premiate dalla Guida, tra cui il tagliobordolese di Tenuta San Leonardo, il Valdobbiadene DOCG Extra Brut Tridik Quota430, vendemmia 2023 di Colesel e il Gavi DOCG del Comune di Gavi La Meirana 2023 dell’azienda Broglia.

Tra i premi e i cappelli assegnati in questa edizione de Le Guide ai Ristoranti d’Italia 2025, si distinguono i 5 Cappelli, con un punteggio di 19,5 su 20: Le Calandre di Massimiliano Alajmo, Osteria Francescana di Massimo Bottura, Piazza Duomo di Enrico Crippa, Reale di Niko Romito; e i 5 Cappelli, con un punteggio di 19 su 20: Cracco di Carlo Cracco, Duomo di Ciccio Sultano, L’Argine a Vencò di Antonia Klugman Uliassi di Mauro Uliassi. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Morto Jim Abrahams, regista de ‘L’aereo più pazzo del mondo’ e ‘Una pallottola spuntata’

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(Adnkronos) –
Jim Abrahams, lo sceneggiatore e regista statunitense che con i fratelli Jerry e David Zucker ha dato una svolta al genere della commedia demenziale con opere stravaganti come 'L'aereo più pazzo del mondo' e 'Una pallottola spuntata', è morto oggi all'età di 80 anni per cause naturali nella sua casa di Santa Monica, in California.L'annuncio è stato dato dal figlio Joseph a 'The Hollywood Reporter'. Nato come James S.

Abrahams a Shorewood, nello stato del Wisconsin, il 10 maggio 1944, la prima parte della sua carriera è stata caratterizzata dalla collaborazione con i fratelli Zucker, formando il gruppo Zucker-Abrahams-Zucker di sceneggiatori e registi.Tra i principali lavori del trio hanno avuto particolare successo 'Ridere per ridere' (1977), diretto da John Landis, 'L'aereo più pazzo del mondo' (1980), 'Top Secret!' (1984), con un giovane Val Kilmer, e 'Per favore, ammazzatemi mia moglie' (1986), con Bette Midler e Danny DeVito. Il trio Zucker-Abrahams-Zucker, conosciuto anche con l'acronimo ZAZ, vinse un premio Bafta per la sceneggiatura del film 'Una pallottola spuntata' (1988), diretto dal solo David Zucher, e ciò permise ad Abrahams di raccogliere i fondi per dirigere il suo primo filo in solitaria: 'Affari d'oro' (1988), pellicola comico-demenziale con Bette Midler e Lily Tomlin, in cui ha una parte anche Michele Placido. Dopo il satirico 'Roxy – Il ritorno di una stella' (1990), film sull'arroganza delle rockstar e sulle smanie delle giovani generazioni, il successo arrivò ad Abrahams con 'Hot Shots!' (1991), parodia di 'Top Gun' con Charlie Sheen e in cui recita anche Valeria Golino.

De 1993 è il sequel 'Hot Shots! 2', in cui l'eroico pilota del film precedente viene richiamato alle armi per liberare gli ostaggi americani dal dittatore Saddam Hussein. Dopo esperienze come produttore, Abrahams è tornato dietro la macchina da presa nel 1997 con "First do no harm", che non è arrivato nelle sale italiane, e nel 1999 con 'Mafia!', in cui ironizza sul cinema 'mafioso' di Francis Ford Coppola e Martin Scorsese. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Michele Boiano della Virtus Stabia vola alto: Arriva la convocazione in Rappresentativa Under 19

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Michele Boiano, giovane talento della Virtus Junior Stabia, ha raggiunto un traguardo importante nella sua carriera calcistica. Il promettente difensore è stato infatti convocato dalla Rappresentativa Under 19 di categoria per uno stage, a testimonianza del suo talento e del suo impegno costante.

Questa convocazione rappresenta un riconoscimento significativo per il giovane calciatore e un motivo di grande orgoglio per tutta la società stabiese. La Virtus Junior Stabia, da sempre impegnata nella valorizzazione dei propri giovani talenti, vede in questa chiamata un premio per gli sforzi compiuti nel settore giovanile.

Boiano, prodotto del vivaio stabiese, si è distinto per le sue qualità tecniche e tattiche, dimostrando di essere un difensore affidabile e promettente. La sua convocazione è un’ulteriore conferma del valore del lavoro svolto dallo staff tecnico della Virtus Junior Stabia, che ha saputo creare un ambiente ideale per la crescita dei giovani calciatori.

M5S, Casaleggio: “Conte e Grillo? Hanno perso entrambi”

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(Adnkronos) – Conte e Grillo? "Hanno perso entrambi, e penso abbia perso soprattutto il movimento 5 Stelle".Lo ha detto Davide Casaleggio, della Casaleggio associati, nel corso della presentazione del volume 'Gli algoritmi della politica-Come l’Intelligenza Artificiale riscriverà la politica e la società' (Ed Chiarelettere), presso la sede di Vis Factor, a Roma.

All'evento, moderato dalla giornalista dell'Adnkronos Ileana Sciarra, viene presentato anche il volume di Italo Bocchino, direttore editoriale del Secolo d'Italia, 'Perché l'Italia è di destra'.  Dal M5s "sono stati allontanati migliaia di iscritti prima del voto, mi è sembrato spiacevole l'applauso alla slide sullo schermo, c'è stata una caduta di stile". "Il movimento si è allontanato dai suoi principi, finanziamento dei partiti e il divieto del doppio mandato", ha detto ancora. "Il problema sarà quello di avere più mandati che elettori", aggiunge. "Mi sorprende che Conte chiami Grillo sabotatore, quando lui sta esercitando una sua prerogativa, un po' come quando il capo dello Stato rimanda alla Camera una legge", ha detto ancora Casaleggio.Il M5s "è diventato un movimento esclusivo, prima era inclusivo, oggi si gestisce con una battaglia tra due posizioni e chi perde viene allontanato, se si allontana in modo spiacevole uno dei pilastri, ovvio che questa persona utilizzerà tutte le sue prerogative", aggiunge.  "E' giusto che se una esperienza è finita allora è più utile creare un nuovo nome e logo, creando principi e regole nuove", dice ancora. "Se pensi di andare avanti a fare politica per altri 20 anni serve allora nome più confacente", avverte Casaleggio con riferimento al 'nuovo' movimento di Conte.

La storia "venga onorata e non distorta e utilizzata per raccattare qualche voto", dice ancora.Poi sulla proprietà del logo dice: "C'è una vecchia associazione che detiene i diritti del logo".  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Milano Cortina, svelato l’itinerario della fiamma olimpica e paralimpica

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(Adnkronos) – È stata Verona la suggestiva cornice della presentazione del viaggio della Fiamma Olimpica e Paralimpica verso Milano Cortina 2026.Nella giornata di oggi è stato reso noto l’itinerario della rassegna a cinque cerchi, con tutti i territori italiani che ospiteranno il passaggio dei singoli tedofori.

La Fiamma Olimpica e la Fiamma Paralimpica sono simboli di unità e pace, portano un messaggio universale che trascende confini e differenze, invitando ogni persona a partecipare a un evento di assoluta rilevanza globale.Il passaggio delle Fiamme rappresenta i valori fondamentali dell'Olimpismo e del Paralimpismo, incarnando i sentimenti di Amicizia, Pace, Speranza e Spirito di Squadra.

In particolare, la Fiamma Olimpica cerca di contribuire alla costruzione di un mondo migliore, educando i giovani attraverso lo sport praticato in conformità con l'Olimpismo e i suoi valori.La Fiamma Paralimpica, invece, rappresenta lo strumento migliore per attivare un processo di cambiamento nella società e aumentare la consapevolezza necessaria per abbattere le barriere fisiche e sociali.  “Ogni passo attraverso le nostre città, diventerà un momento di celebrazione e riflessione, ricordandoci il potere dello sport nel costruire ponti e abbattere barriere” ha spiegato il presidente del Coni e della Fondazione Milano Cortina Giovanni Malagò. “Quando la Fiamma percorrerà le nostre strade, travolgerà milioni di persone con un calore unico e irripetibile.

Quello che solo lo sport sa trasmettere.Accendendo nei cuori delle persone la consapevolezza di far parte di qualcosa di più grande, il viaggio della Fiamma Olimpica e il viaggio della Fiamma Paralimpica saranno un'opportunità unica per l’Italia di brillare, ancora una volta, sulla scena mondiale”.  Ma in cosa consiste questo itinerario?

Saranno 63 i giorni di viaggio, 60 le città di tappa e 12mila i chilometri da percorrere toccando tutte le 110 province della penisola.Il viaggio inizierà il 26 novembre 2025 a Olimpia, con l’accensione del sacro fuoco che arriverà poi in Italia, a Roma, il 4 dicembre.

Poi, inizierà il suo percorso.Sarà a Napoli a Natale e festeggerà il nuovo anno a Bari.

Il 26 gennaio tornerà invece, dopo 70 anni esatti dalla Cerimonia d’Apertura dei Giochi, a Cortina d’Ampezzo e concluderà il suo tragitto a Milano, allo Stadio San Siro, la sera di venerdì 6 febbraio 2026.Il percorso è pensato anche per rendere omaggio al grande patrimonio storico culturale italiano, che vanta il maggior numero di siti Unesco al mondo. “L’arrivo della Fiamma in Italia e il suo viaggio rappresentano il momento in cui i Giochi entrano nelle case delle persone, portando ovunque la magia dello sport. È il momento in cui Milano Cortina 2026 diventa Italia celebrando l'unione dell’orgoglio nazionale”, ha aggiunto Andrea Varnier, Ceo di Fondazione Milano Cortina 2026. “Un viaggio che coinvolgerà 10.001 tedofori, ciascuno con la propria storia da raccontare: storie di passione, sacrificio, coraggio e inclusività.

La Fiamma è un faro che ispira tutti noi a guardare al futuro con speranza e rinnovata ambizione”. La Fiamma Olimpica verrà accompagnata da due partner d’eccezione: Coca-Cola, Worldwide Partner del Movimento Olimpico e Paralimpico Internazionale, ed Eni, Premium Partner dei Giochi Olimpici e Paralimpici di Milano Cortina 2026. “Con profondo orgoglio, ci apprestiamo a iniziare un nuovo viaggio al fianco del Movimento Olimpico, direzione Milano Cortina 2026.Il nostro supporto al Viaggio della Fiamma prosegue da oltre 30 anni e questo legame per noi ha un significato che va ben oltre lo sport perché i Giochi rappresentano un’opportunità per creare un’ulteriore connessione con il Paese e lasciare un’eredità positiva”, ha affermato Luca Santandrea, General Manager Olympic and Paralympic Games Milano Cortina 2026 di Coca-Cola. “Eni è un’azienda presente in tutto il mondo con cuore e mente in Italia, e mette passione e impegno ovunque operi” ha poi aggiunto Giuseppe Ricci, direttore operativo Trasformazione industriale di Eni. “Siamo orgogliosi di sostenere le Olimpiadi e le Paralimpiadi Invernali e di accompagnare persone e territori in questo emozionante viaggio e di dare loro tutta l’energia necessaria, anche quella della trasformazione e cambiamento”. 
La Fiamma Paralimpica percorrerà invece 2mila chilometri in 11 giorni.

E dal 24 febbraio 2026 al 6 marzo 2026, giorno della cerimonia di apertura dei Giochi Paralimpici all’Arena di Verona, sfilerà nelle mani di 501 tedofori. “Verrà accesa il 24 febbraio a Stoke Mandeville in Inghilterra, storico luogo di nascita dello sport Paralimpico”, ha dichiarato Maria Laura Iascone, Ceremonies Director di Fondazione Milano Cortina 2026. “L’arrivo in Italia coinciderà con l’inizio di un viaggio che focalizzerà l’attenzione e l’entusiasmo verso le Paralimpiadi, amplificandone i messaggi di rispetto e inclusività, e generando un volano di entusiasmo, attesa e partecipazione intorno agli atleti”.Dopo l'accensione nel Regno Unito, la Fiamma Paralimpica animerà 5 Flame Festival dal 24 febbraio al 2 marzo a Milano, Torino, Bolzano, Trento e Trieste, con la cerimonia di unione delle Fiamme il 3 marzo a Cortina d'Ampezzo.

Dal 4 marzo, raggiungerà Venezia e Padova, per fare il suo ingresso il 6 marzo all’Arena di Verona per la cerimonia di apertura dei Giochi Paralimpici.Allianz, partner globale assicurativo dei Movimenti Olimpico e Paralimpico, è impegnato fin dal 2006 con il Comitato Paralimpico Internazionale per la promozione dell'inclusività e della resilienza, e sarà al fianco del Viaggio della Fiamma Paralimpica di Milano Cortina 2026 in qualità di presenting partner.

Valentina Sestan, Head of Strategic Ceo projects e Responsabile Partnership Olimpica e Paralimpica di Allianz Spa ha commentato: “Crediamo molto nei valori rappresentati dalla Fiamma Paralimpica, simbolo non solo di sport, ma anche di pace, unità, inclusività, rispetto e resilienza.Con questa partnership, confermiamo la vicinanza al mondo dello sport paralimpico avviata dal nostro gruppo nel 2006”. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Arriva ‘Max Forever Vol. 1 – L’album’, Pezzali: “Mai così tanto affetto in 30 anni”

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(Adnkronos) –
Max Pezzali sorprende ancora il suo pubblico.A poche settimane dai 18 show nei palazzetti di Milano e Roma (di cui 17 già sold out) e in attesa del prossimo 12 luglio con 'Max Forever – Grand Prix' all’Autodromo di Imola, arriva oggi l’annuncio di 'Max Forever Vol. 1 – L'album', in uscita il 13 dicembre in digitale e negli store fisici per Warner Music Italy.

Disponibile da domani in pre-order al prezzo speciale di 'un deca', 'Max Forever Vol. 1 – L'album' è solo il primo capitolo, il primo grande assaggio di una serie di volumi antologici, da un’idea di Max Pezzali e Double Trouble Club, per celebrare i brani più iconici di una carriera costellata da successi: un must have per tutti i fan di Max che ospita 16 gemme musicali pronte a risplendere in una veste completamente nuova.L'album sarà disponibile in cd standard e nella versione speciale in denim; doppio vinile colorato e nella versione speciale autografata.  Sedici reinterpretazioni inedite di pietre miliari che hanno segnato la storia della musica pop italiana, proposte in feat con ospiti speciali o suonante live o in versione acustica: da 'Gli anni' con Cesare Cremonini a 'Sempre noi' con J-Ax, passando per 'Rotta per casa di Dio' con Riccardo Zanotti nella versione live al Circo Massimo del 2023, fino a 'Grazie mille' e 'Aeroplano' suonate in acustico. "È un periodo fortunato della mia carriera – dice Max Pezzali – l'affetto ricevuto negli ultimi due anni è davvero qualcosa che mi riempie il cuore e che in tutta onestà non avevo mai ricevuto nei precedenti 30.

Per questo motivo mi piaceva l’idea di 'fare una cassetta', come si faceva una volta, con un po' di tracce che abbiamo rivisto, rifatto in studio, fatto suonare un po' meglio, performato dal vivo.Ne faremo poi altre di 'cassette', ecco perché leggete 'Volume 1'.

Mi piace pensare di realizzare dei volumi antologici giocando un po' con quelle che ormai sono canzoni più vostre che mie.Ci vediamo come sempre in giro, alle nostre feste''.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Lazio, vietata la trasferta contro l’Ajax: “Rischio scontri antisemiti”

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(Adnkronos) –
Niente trasferta ad Amsterdam per i tifosi della Lazio.Secondo quanto riporta il quotidiano olandese De Telegraaf, la partita del 12 dicembre tra i biancocelesti e l'Ajax si giocherà con ilsettore ospiti chiuso.

Il cosiddetto "triangolo di Amsterdam", formato da sindaco, questore e capo della Procura avrebbe infatti deciso di vietare la trasferta per il rischio di nuovi scontri con matrice antisemita. In particolare il rischio, secondo la polizia olandese, sarebbe quelllo di "espressioni e disordini estremisti di destra, antisemiti e razzisti".Troppo difficile quindi garantire l'ordine pubblico in città.

Dalla Uefa, in ogni caso, fanno sapere che ancora non è stata comunicata una decisione ufficiale da parte delle autorità locali. L'organo di governo del calcio europeo aveva indicato però da tempo Ajax-Lazio come una partita ad alto rischio, una lettura condivisa anche dalla polizia olandese.I tifosi biancocelesti avevano già incontrato difficoltà in occasione della trasferta di Enschede, quando, la notte precedente la sfida di Europa League con il Twente, erano stati costretti a rimanere in hotel dalla polizia, senza possibilità di accedere al centro città.

In questo caso l'obiettivo delle autorità di Amsterdam è quello di scongiurare nuovi disordini di matrice antisemita, come quelli avvenuti nella notte tra il 7 e l'8 novembre, in occasione della partita contro il Maccabi Tel Aviv. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina, la rivelazione del disertore russo: “Armi nucleari in piena allerta a inizio invasione”

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(Adnkronos) –
Vladimir Putin ha pensato alle armi nucleari sin dall'inizio della guerra in Ucraina.Il giorno dell'invasione dell'Ucraina da parte della Russia, a febbraiio 2022, sono state messe in stato di piena allerta le basi delle forze strategiche con le armi nucleari russe, per la prima volta al di fuori di una esercitazione.

A svelarlo è un disertore russo che, prima di riuscire a lasciare il Paese, prestava servizio presso una di queste installazioni.Questo stato di allerta è durato due o tre settimane, ha precisato.  "Prima di quel giorno, questa situazione si era verificata solo durante le esercitazioni.

Ma nel momento in cui è iniziata la guerra, le armi erano pienamente operative.Eravamo pronti a far partire i vettori in mare e cielo, con le forze pronte sulla carta per un attacco nucleare", ha dichiarato Anton, come viene identificato l'ex o presunto ex ufficiale delle forze strategiche russe, in una intervista alla Bbc in un sito segreto fuori dalla Russia.  Tre giorni dopo l'inizio dell'invasione, Vladimir Putin aveva dichiarato che le forze di deterrenza nucleare erano state messe in "modalità speciale di combattimento", modalità effettivamente attivata il 24 febbraio, secondo le parole dell'ex militare.

In quei giorni ad Anton era stato impartito "l'ordine criminale" di tenere lezioni per i militari ai suoi ordini sulla base di linee guida scritte in cui si descrivevano i civili ucraini come combattenti da "distruggere".  "Questa per me era una linea rossa.E' un crimine di guerra.

Ho detto che non avrei partecipato a questa propaganda".Per questo era stato trasferito a una brigata di assalto regolare in un'altra zona del Paese, da cui sarebbe in seguito stato dispiegato al fronte.

A queste unità di "carne da cannone" vengono usualmente assegnati coloro che si oppongono alla guerra.Anton ha quindi firmato per terminare il suo servizio nelle forze armate ed è riuscito a lasciare il Paese con l'organizzazione che aiuta i disertori "Idite Lesom" (imboscatevi) che al momento viene contattata da circa 350 soldati al mese.  L'unità di Anton al sito strategico, una forza di reazione rapida responsabile della sicurezza della base nei primi giorni dell'operazione militare speciale era "confinata all'interno del sito". "Tutto quello a cui avevamo accesso era la televisione russa.

Ho automaticamente eseguito gli ordini, anche se non capivo di cosa si trattasse.Non stavamo combattendo in guerra, stavamo solo facendo la guardia alle armi nucleari".  Sono assegnate alle forze nucleari solo militari in carriera, non di leva. "Ci sono controlli continui e macchine della verità per tutti.

Il compito è quello di respingere o lanciare un attacco nucleare", spiega. "Fra le mie responsabilità, c'era quella di assicurarmi che i soldati sotto di me non portassero telefoni all'interno della base".  "E' una società chiusa, non ci sono stranieri.Se vuoi che i tuoi genitori vengano a trovarti devi presentare una richiesta all'Fsb con tre mesi di anticipo". "Eravamo costantemente impegnati in esercizi di addestramento.

Il nostro tempo di reazione era due minuti".   "Possono esserci alcuni tipi di armi datate in alcune zone, ma il Paese ha un arsenale nucleare enorme, una immensa quantità di testate, incluse pattuglie da combattimento costantemente dispiegate a terra, mare e cielo", sottolinea il militare. "L'opera di mantenimento delle armi nucleari viene svolta in modo costante, non si ferma neanche per un minuto", aggiunge, respingendo l'idea che l'arsenale russo sia arrugginito. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Como, morta a 38 anni Deborah Vanini: rinunciò a cure salvavita per far nascere sua figlia

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(Adnkronos) – Si sono tenuti oggi, a Como, i funerali di Deborah Vanini, trentottenne morta dopo aver scelto di non sottoporsi alle cure per il tumore al quarto stadio che le era stato diagnosticato per portare avanti la gravidanza e far nascere sua figlia Megan.In tanti hanno voluto darle un ultimo saluto nella chiesa di San Giuseppe in Como (Zona ex Caserme), molti altri hanno lasciato un pensiero sui social per lei, i genitori Antonio ed Eleonora, il compagno Massimo e la sua bambina, di soli due mesi, Megan. "Oggi il cielo ha guadagnato una stella, ma qui per noi il vuoto è immenso.

Hai sempre illuminato la vita di chiunque ti fosse accanto con il tuo sorriso, la tua dolcezza e la tua positività contagiosa", ha scritto su Facebook una sua cara amica, Katia Gianquinto. "Sei stata una sorella per me, una presenza unica e speciale, bella come il sole e dolce come pochi.Non dimenticherò mai il tuo modo di vedere il mondo, il fantastico mondo di Debby, sempre con il cuore aperto e l’anima leggera".  A settembre è nata la piccola Megan e Deborah Vanini, proprio in quell'occasione, ha deciso di raccontare pubblicamente la storia della sua gravidanza. "Il giorno in cui ho scoperto di essere incinta, ho scoperto anche di avere un tumore al quarto stadio", raccontava la donna, spiegando di aver vissuto quel momento come uno 'shock'. "Avevo una vita da sogno fino al giorno precedente.

Dalla notizia più bella alla più brutta in 25 secondi netti.Dalla gioia più grande alla disperazione più assoluta.

Dall’estasi alle pene dell’inferno". "Da lì il buio.Mesi e mesi di esami, – continuava – giorni in ospedale, visite estenuanti e dolorose, impedimenti fisici, farmaci, una valanga di farmaci, la maggior parte non compatibili con una gravidanza.

SCELTE.Scelte più grandi di noi, sulla vita che avevamo creato.

Messi davanti alla più difficile al mondo per un genitore, decidere per la vita o meno dei propri figli.Ho pianto notti intere per la paura, per la tensione, per i dubbi…

Ho perso la via, mi sono disperata, chiesto perché proprio a ME, a NOI".  "Ho toccato veramente il fondo, ma poi…con l’aiuto di uno staff NIGUARDA a dir poco favoloso, amici di vecchia e nuova data, la mamma, il mio angelo Katia Gianquinto e la vera roccia della mia vita, il mio compagno (che non mi ha abbandonata per 1 solo secondo, stando con me h24 anche in ospedale per settimane, e dormendo persino per terra),sono riuscita a trovare anche dei lati postivi in tutto questo, perché ci sono sempre nonostante tutto. ( E quando ci lamentiamo di qualcosa, valutiamo bene il 'peso di questa cosa' )".  Deborah Vanini ha scelto rinunciare alle possibili cure salvavita che avrebbero comportato l'interruzione della gravidanza. "Speravamo almeno di goderci un parto tranquillo, ma anche qui, la vita è rimasta storta", scriveva a settembre, raccontando "un parto prematuro non programmato, una tromboembolia al polmone, una tac d’urgenza preparto, l'ipotesi che potesse farcela lei ma non io…

insomma, un film.Ma la nostra è sempre stata una vita da film". 
Megan è nata a 35 settimane e sua madre le dava così il benvenuto: "Forse tu non lo sai ancora, ma mi hai letteralmente salvato la vita".  Insieme madre e figlia hanno potuto vivere poco più di due mesi, che Vanini ha considerato un miracolo. "Chissà per quanto tempo potrò guardarti.

Ogni mese, giorno, ora, sono un prezioso dono.Non diamolo mai per scontato.

Farò di tutto e lotterò per guardarti il più a lungo possibile", scriveva la donna celebrando il primo mese di sua figlia.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sciopero 29 novembre, si va verso precettazione. Uil: “La impugneremo”

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(Adnkronos) – In vista dello sciopero di otto ore proclamato per il 29 novembre "si va verso la precettazione".Lo riferisce il Mit in una nota al termine dell'incontro con le organizzazioni sindacali che ha visto la partecipazione del ministro Salvini. "In 25 mesi di governo 1.342 scioperi proclamati e 949 effettuati, 38 al mese, di cui 518 proclamati e 374 effettuati a livello nazionale, più di uno sciopero al giorno.

Esiste il diritto allo sciopero per i sindacalisti, esiste anche il diritto alla mobilità, alla salute ed al lavoro di tutti gli altri italiani", recita la nota del Mit citando Salvini, che aggiunge: "Guarda caso di venerdì". "Noi rispettiamo le regole, se ci sarà una precettazione la impugneremo e quindi ci rivolgeremo alla magistratura", il commento del segretario generale della Uil Pierpaolo Bombardieri parlando con i cronisti in piazza Montecitorio.  Sullo sciopero "non so se ci sia un braccio di ferro, continua la discussione.Noi abbiamo rispettato la legge.

In questi giorni e in queste settimane abbiamo anche avviato un confronto articolato con la commissione di garanzia, non solo con la sottoscrizione di un protocollo, ma anche parlando di alcune ipotesi di lavoro.Evidentemente, quando arriva la voce del padrone la commissione risponde ‘obbedisco!’", ha aggiunto Bombardieri. "Abbiamo letto le dichiarazioni del ministro Salvini sulla necessità di intervenire sullo sciopero di otto ore, a cui la commissione ha detto ‘obbedisco’, e ha mandato una valutazione.

Noi abbiamo rispettato tutte le regole e le leggi dello sciopero generale, e vorrei ricordare che lo sciopero è pagato dai lavoratori di tasca propria – continua Bombardieri – lo sciopero non serve per fare un dispetto a Salvini ma per chiedere il rinnovo del contratto, più sicurezza per il lavoratori e per gli utenti e per avere condizioni diverse del trasporto pubblico in questo paese.Salvini, invece di preoccuparsi di fare un messaggio al giorno sullo sciopero, dovrebbe ogni giorno spiegare che cosa ha fatto per il trasporto pubblico locale e per far arrivare i treni in orario.

Di queste cose non se ne parla mai: c’è una responsabilità politica ben precisa ed è quella del ministro, non dei lavoratori che fanno lo sciopero". "Non stiamo cavalcando niente, stiamo facendo il nostro lavoro che è quello di fare i sindacalisti.E a chi dice che facciamo uno sciopero politico, io rispondo ‘sì è vero’: io pretendo di fare politica nel senso vero del termine, io mi occupo delle persone che rappresento", conclude Bombardieri.   —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Porti, Amici su Hydrogen Valley: “Port Mobility ha messo a disposizione la propria esperienza”

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(Adnkronos) – "Port Mobility ha sempre creduto in questo progetto.Il nostro ruolo è principalmente operativo, abbiamo messo a disposizione la nostra esperienza e cercato di sviluppare una prima fase.

Il progetto Life3H ha una durata di 18 mesi ed ha uno scopo dimostrativo.Nella fase after Life si darà seguito al progetto per renderlo duraturo nel tempo.

I due autobus di 8 metri sono in grado di trasportare circa 48 persone nelle zone di maggior interesse portuale".Ad affermarlo è Gina Amici, consigliere delegato Port Mobility durante il workshop avente ad oggetto gli sviluppi in atto della mobilità a idrogeno nel contesto portuale e retroportuale di Civitavecchia. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Genova, consigliera comunale in aula: “Io stuprata a 12 anni”

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(Adnkronos) –
Francesca Ghio, consigliera comunale di Alleanza Verdi e Sinistra a Genova, ha confessato oggi di essere stata stuprata quando aveva 12 anni.Lo ha fatto leggendo un testo.

Ghio ha raccontato di essere stata violentata per mesi "fisicamente e psicologicamente tra le mura di casa mia.Ripetutamente per mesi e mesi da un uomo di cui mi fidavo, da un uomo che nessuno avrebbe pensato potesse essere un mostro, un dirigente genovese, il vostro bravo ragazzo". "Lui mi diceva di stare zitta – ha raccontato la consigliera – e che doveva essere il nostro segreto, dovevo giurargli di non raccontare niente a nessuno.

Mentre sottostavo alle sue torture.Il dominio dell'uomo, del padre, la mia mente e il mio corpo sotto la sua autorità". Ghio ha detto di non avere mai denunciato l'uomo che l'ha violentata. "Non sapevo neanche cosa fosse una denuncia a 12 anni", ha detto, confessando di essere arrivata a ferirsi fisicamente: "Mi sono coperta le cicatrici sulle braccia per anni, nessuno mi ha mai chiesto perché tenessi sempre felpe e maniche lunghe, ma il dolore era l’unica emozione che mi faceva provare ancora qualcosa". L'intervento di Ghio arriva a un giorno dal 25 novembre, giornata internazionale contro la violenza sulle donne. "Il 25 novembre è passato.

Ci vediamo l’anno prossimo con la conta dei numeri, chi sull’elenco dei nomi dei cadaveri, chi nel silenzio muore dentro.Vittima due volte: dello stupratore e della società che guarda dall’altra parte.

L’unica differenza?Non staremo più zitte".

La citazione di Giulia Mei.Ghio ha concluso il suo intervento citando il brano 'Bandiera' di Giulia Mei. “Della mia fica Farò una bandiera Che brillerà Nella notte nera”. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)