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Barrette e drink iperproteici potrebbero danneggiare spermatozoi: allarme degli andrologi

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(Adnkronos) – "Il consumo eccessivo di barrette e drink proteici o una dieta troppo ricca di proteine potrebbero danneggiare la fertilità maschile e avere un impatto sul numero e la buona qualità degli spermatozoi".A far emergere questo potenziale nuovo fattore di rischio, sono gli esperti della Società italiana di Andrologia (Sia), in occasione del VI Congresso natura, ambiente, uomo (Nau) appena concluso nelle Langhe.

Sotto la lente degli specialisti, non soltanto un elevato apporto proteico derivante da fonti alimentari naturali, ma soprattutto i cibi addizionati con proteine che molto spesso si trovano sugli scaffali dei supermercati: dall’acqua arricchita, agli snack e ai dolci 'pro'. “Una dieta sana ed equilibrata, che comprenda un'adeguata assunzione di proteine, è importante per la salute riproduttiva complessiva.La produzione di sperma richiede, infatti- spiega Alessandro Palmieri, presidente Sia e professore di Urologia all’Università Federico II di Napoli – un adeguato apporto di aminoacidi essenziali ottenuti da fonti proteiche alimentari.

Quando queste sono carenti si può incorrere in una riduzione del numero e della qualità degli spermatozoi.Ma se la carenza ha effetti negativi, anche l’eccesso potrebbe costituire un fattore di rischio per la fertilità.

Un consumo eccessivo di proteine non si traduce necessariamente in un aumento del numero di spermatozoi, al contrario, un'elevata assunzione di proteine potrebbe aumentare lo stress ossidativo nell'organismo, con un conseguente impatto negativo sulla concentrazione e sulla qualità degli spermatozoi.Tuttavia le risposte individuali all’assunzione di proteine possono variare, poiché la genetica, lo stile di vita, le condizioni di salute in generale, possono influenzare il modo in cui l’elevato apporto proteico influisce sulla buona qualità del liquido seminale”.  “Quando si parla fertilità, è fondamentale seguire una dieta bilanciata – sottolinea Serena Capurso, biologa nutrizionista commissione scientifica Sia -.

Per gli uomini sani, al di sotto dei 65 anni, la quantità giornaliera di proteine necessaria all’organismo è di 0,9 grammi per chilogrammo di peso corporeo.Un individuo normopeso, dunque, ha bisogno di circa 54-63 grammi di proteine al giorno – prosegue -.

Con l’introduzione di alimenti 'pro', la quantità di proteine assunte sale di molto sopra questi numeri, con conseguenze non solo sulla fertilità, ma anche sulla salute maschile a tutto tondo.Una dieta iperproteica può portare a squilibri di nutrienti essenziali, come vitamine e minerali.

Concentrandosi esclusivamente sulle proteine, si rischia infatti di trascurare altre importanti sostanze, con conseguenze sulla salute a lungo termine.Inoltre, un eccesso di proteine aumenta la carica di acido urico e può predisporre a problemi renali.

Ma non solo, consumare un numero elevato di alimenti “pro” contribuisce anche a un aumento del rischio di patologie cardiovascolari e di osteoporosi: troppe proteine alterano il metabolismo del calcio causando malassorbimento osseo”. “Sebbene l'assunzione di proteine svolga un ruolo fondamentale nella conta spermatica, la moderazione e una dieta equilibrata sono essenziali per mantenere una salute ottimale degli spermatozoi.Gli uomini dovrebbero quindi puntare a una alimentazione completa che includa fonti di proteine di alta qualità, come carni magre, pesce, uova, latticini e proteine di origine vegetale, senza eccedere in alimenti addizionati e senza dimenticarsi di tutte le altre sostanze nutritive fondamentali per la salute”, conclude, Fabrizio Palumbo, urologo e andrologo presso l’Unità Operativa complessa di Urologia dell’ospedale 'Di Venere' di Bari.  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Taiwan sfida la Cina, esercitazioni con jet e visite ad alleati: sale tensione

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(Adnkronos) – Sale la tensione tra Taiwan e la Cina.Oltre ad aver condotto esercitazioni militari con jet e sistemi antimissile, Taipei ha fatto sapere che il presidente William Lai (Lai Ching-te) farà tappa alle Hawaii e a Guam durante il suo viaggio che da sabato a venerdì prossimi lo porterà alle isole Marshall, Tuvalu e Palau, tra i 12 alleati dell'isola.  Mentre aumenta il pressing della Cina, con il ministero della Difesa di Taipei che ha confermato di aver rilevato la presenza a nord dell'isola di altri due palloni aerostatici cinesi, Taiwan ha condotto manovre, andate avanti per due ore e condotte a ridosso della prima visita all'estero del presidente dell'isola, con l'obiettivo dichiarato di testare le "procedure di risposta e ingaggio" del Comparto Difesa.

E "garantire la sicurezza dello spazio aereo" di Taiwan, isola di fatto indipendente che per la Cina è una "provincia ribelle" da "riunificare".  Nel quadro del constante pressing cinese a cui è sottoposta l'isola, stamani il ministero della Difesa di Taipei ha segnalato che in 24 ore intorno a Taiwan è stata rilevata la presenza di sette navi e 13 velivoli militari, nove dei quali hanno superato la "Linea mediana" dello Stretto di Taiwan, che Pechino non riconosce.E le esercitazioni arrivano mentre si rincorrono voci di possibili nuove maxi manovre militari cinesi intorno a Taiwan.  Verrà "schiacciato con decisione" qualsiasi tentativo per "l'indipendenza di Taiwan".

E' la minaccia che arriva dalla Cina, che considera l'isola, di fatto indipendente, una "provincia ribelle" per la quale vuole la "riunificazione". I militari "cinesi hanno la missione sacra di salvaguardare la sovranità nazionale e l'integrità territoriale e schiacceranno con decisione tutti i tentativi di secessione per l'indipendenza di Taiwan", ha affermato Wu Qian, portavoce del ministero della Difesa cinese, dopo le notizie del primo viaggio all'estero del presidente di Taiwan.  Le isole Marshall, Tuvalu e Palau sono tra i 12 alleati dell'isola, gli unici Paesi al mondo che riconoscono il suo governo senza aderire al principio di "un'unica Cina" caro a Pechino.Per William Lai questo sarà il primo viaggio all'estero di Lai, eletto a gennaio e alla presidenza dallo scorso 20 maggio.

Lai trascorrerà due notti alle Hawaii e una a Guam, per incontrare "vecchi amici" e "componenti di think tank", ha detto all'agenzia Afp una fonte dell'ufficio della presidenza di Taiwan. I passaggi dei leader di Taiwan in territorio statunitense suscitano da sempre le ire di Pechino, che considera l'isola – di fatto indipendente – una "provincia ribelle" da "riunificare".E anche oggi il gigante asiatico, che non risparmia mai accuse agli Stati Uniti per il sostegno assicurato a Taiwan, ha subito contestato quelle che considera "azioni separatiste". "Ci siamo sempre opposti agli scambi ufficiali tra gli Usa e Taiwan – ha detto la portavoce del ministero degli Esteri di Pechino, Mao Ning – e a ogni forma di sostegno da parte degli Stato Uniti ai separatisti per l'indipendenza di Taiwan e alle loro azioni". Già nei giorni scorsi, quando avevano iniziato a rincorrersi notizie sul viaggio di Lai negli alleati dell'isola nel Pacifico, la Cina – che considera Lai un "pericoloso separatista" – aveva chiesto alle autorità Usa di "non consentire" al presidente di Taiwan di "transitare dal territorio statunitense".

Ma la 'diplomazia dei transiti' è una tradizione per Taipei, sempre più sotto il pressing cinese. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Progetto Return, Bozzano (La Sapienza): “Più professionisti per obiettivo comune”

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(Adnkronos) – “Con approccio interdisciplinare intendiamo un approccio al problema dei rischi naturali e antropici che incombono sulle comunità sociali, sul territorio, che combina diverse discipline.L'interdisciplinarietà è il fil rouge di questo progetto Return che è stato costruito per mettere insieme competenti su diverse discipline affinché integrassero i loro risultati scientifici con questo obiettivo comune”.

Lo ha affermato Francesca Bozzano, del Dipartimento Scienze della Terra dell'Università La Sapienza di Roma, a margine dell'incontro di Bologna sul Progetto Return (Multi-Risk Science for Resilient Communities under a Changing Climate).
 “Nel nostro progetto le diverse discipline nei diversi gruppi tematici che si occupano di ciascuna delle tipologie di rischi naturali e antropici, hanno come obiettivo creare metodologie e procedure che puntino ad integrare insieme i prodotti che ciascuno crea”, ha concluso Bozzano.  —sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Clima, Bologna ospita il workshop di ‘Return’

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(Adnkronos) – “Il progetto Return è un progetto nazionale selezionato nell'ambito di partenariati estesi Pnrr per affrontare il tema di rischi ambientali naturali e antropici e vede una partecipazione ampia di enti di ricerca università nazionali insieme a grandi aziende per contribuire a migliorare la capacità di comprensione dei fenomeni naturali e anche per dare strumenti concreti che consentano delle azioni di prevenzione, di gestione e di monitoraggio dei rischi.” Sono le parole di Andrea Prota, Presidente Fondazione Return, intervenuto a Bologna al Dissemination Workshop del progetto Return (Multi-Risk Science for Resilient Communities under a Changing Climate), finanziato dal Pnrr.  “Il progetto mette insieme competenze che riguardano aspetti di tipo Stem, quindi di tipo ingegneristico geologico con competenze che riguardano le scienze umane sociali e questo perché è fondamentale per noi che tutto quello che facciamo venga da un lato condiviso dalla nostra cittadinanza, ma che arrivi anche ai cittadini perché loro contribuiscono all'attuazione delle politiche di mitigazione e riduzione degli impatti del cambiamento climatico sulla nostra vita quotidiana”, ha concluso Prota.  —sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Trump rivendica: “Messico fermerà migranti”. La replica: “Non chiudiamo i confini”

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(Adnkronos) – Donald Trump annuncia l'accordo anti-migranti con il Messico.Che però smentisce la chiusura dei confini. "Ho avuto un ottimo colloquio con la nuova presidente del Messico, Claudia Sheinbaum Pardo, ha accettato di fermare il passaggio dei migranti attraverso il Messico e negli Stati Uniti, chiudendo in modo efficace il confine meridionale", ha scritto Donald Trump su Truth Social, sottolineando che "questo contribuirà notevolmente a fermare l’invasione illegale degli Usa". A stretto giro arriva però la precisazione di Sheinbaum che in un post su X ha lasciato intendere che il Messico sta già facendo la sua parte e non avrebbe chiuso i suoi confini: "Nella conversazione con Trump ho illustrato la strategia che il Messico ha seguito per affrontare il fenomeno migratorio, nel rispetto dei diritti umani.

Ribadiamo che la posizione del Messico non è quella di chiudere i confini ma di costruire un ponte fra i governi e i popoli", si legge. In un precedente post, la presidente aveva definito "eccellente" il colloquio con Trump, senza fare nessun riferimento alla chiusura delle frontiere di cui ha parlato il presidente eletto. "Abbiamo discusso la strategia del Messico sul fenomeno delle migrazioni ed io ho detto che le carovane non stanno arrivando al confine settentrionale perché ce ne occupiamo in Messico", ha scritto su X, riferendosi alle carovane di migranti che risalgono dal sud e centro America diretti verso il confine degli Usa.  I due hanno parlato pochi giorni dopo che Trump aveva minacciato di imporre nuove tariffe doganali su Canada e Messico nell'ambito del suo impegno per reprimere l'immigrazione illegale e la droga.Sheinbaum, da parte sua, aveva reagito alle minacce del tycoon, dicendosi pronta a passi analoghi.   I due presidenti hanno anche "parlato di quello che si può fare per fermare il flusso massiccio di droga negli Stati Uniti e anche il consumo negli Usa di queste droghe, è stata una conversazione molto produttiva", ha aggiunto Trump. Riguardo alla droga, la presidente messicana ha detto che con Trump si è discusso di rafforzare la cooperazione contro il traffico e il consumo di fentanyl. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Trasporti, Pedaso (Land): “Con Fili aree dismesse rinascono in chiave innovazione”

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(Adnkronos) – "Per la Lombardia, Fili rappresenta un’occasione unica: ridare vita a molte aree dismesse trasformandole in motori di innovazione capaci di coniugare sviluppo economico, tutela ambientale e valorizzazione del paesaggio".Lo afferma l'architetto Matteo Pedaso, partner e senior director di Land, parlando del progetto 'Fili', promosso da Regione Lombardia, Fnm, Ferrovienord e Trenord. "Fili -spiega Pedaso- rappresenta uno dei progetti più emblematici a livello europeo, che riguarda la grande regione urbana milanese, crocevia dei più importanti sistemi urbani del continente.

Un cuore pulsante dove milioni di persone abitano città, che sono i luoghi d’eccellenza del cambiamento".Il progetto rappresenta "una rilettura dell’esistente che ripensa i rapporti con la città-capoluogo guardando alla macroregione urbana, una realtà ricca di opportunità spesso sottovalutate.

In questo contesto, la superciclabile Cadorna – Malpensa diventa un elemento di innovazione: attiva nuove relazioni nel continuum urbanizzato, promuove nuove forme di mobilità sostenibile, diventa piattaforma di collaborazione".  "Fili -sottolinea- chiama a raccolta gli stakeholder, supera i confini amministrativi e ispira nuovi progetti in sinergia tra loro che possono incidere sulla qualità della vita delle persone.Una strategia che crea una nuova immagine di un territorio liberandone il potenziale e innescando un cambiamento nella percezione delle città, garantendo qualità su vasta scala.

Dalla riscoperta dei fiumi e del patrimonio ambientale e culturale fino all’introduzione di un nuovo modo di muoverci e relazionarci, Fili rappresenta anche un grande laboratorio di rinaturalizzazione del territorio lombardo, che ricuce le ferite del passato e lo trasforma in un nuovo paesaggio urbano vitale, dinamico e interconnesso". —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

‘Mi manda Raitre’, minacce a Ruffo e moglie dopo inchiesta su ristoranti abusivi

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(Adnkronos) – Prima gli insulti, poi le accuse di essere come gli ‘ndranghetisti, di essere al soldo di massoni e lobbisti.Quindi le minacce, pubbliche e private, rivolte a lui e alla moglie: "Che bella famiglia… peccato potrebbe essere rovinata…", "Ci vediamo molto presto, tanto ad Ostia siamo di casa" e ancora "Salutami tua moglie".

Bersaglio di commenti, post e messaggi è il conduttore di 'Mi Manda RaiTre', Federico Ruffo, che si è trovato al centro di attenzioni indesiderate dopo la messa in onda dell’inchiesta sui ristoranti abusivi.  Nelle scorse settimane, il caso è esploso con la vicenda delle 'orecchiette fatte in strada' a Bari, scatenando indagini, scioperi, interrogazioni parlamentari e polemiche sui quotidiani e nei tg.L’inchiesta ha raggiunto il suo apice con la pubblicazione dei filmati che mostrano Nunzia Caputo, simbolo delle pastaie di Bari Vecchia, gestire un ristorante completamente abusivo nel salotto di casa.  Le minacce sono apparentemente tutte riconducibili ai profili di un imprenditore di Reggio Calabria attivo nel settore della “ristorazione casalinga” e giungono al culmine di una campagna denigratoria durata settimane: prima post e articoli (pubblicati su apposito sito) carichi di accuse e insulti nei confronti di Ruffo, poi messaggi denigratori inviati a tappeto a tutti i contatti social del conduttore e ai componenti della redazione di 'Mi Manda RaiTre' (accusati di essere fascisti e di aver violato fantomatiche regole sul contraddittorio), e la ricerca spasmodica di un contatto con la moglie sempre attraverso i social, unita a decine di messaggi inviati direttamente a lui.  Gli Affari Legali Rai, informati dell’accaduto, hanno già istruito le pratiche necessarie a presentare denuncia e costituirsi parte civile in un eventuale processo. "In questo mestiere preventivi sempre certe attenzioni, non è la prima volta che mi capita e non sarà l’ultima – ha commentato Ruffo -.

E’ una mia scelta pienamente consapevole, non è invece una scelta della mia famiglia, che nulla ha a che vedere con il mio lavoro.Di solito lascio gli haters a rotolarsi nei loro liquami social, stavolta pretendo che gli autori vengano identificati e sanzionati.

Una cosa è l’odio on line, un’altra le minacce e la paura che ne seguono: mia moglie è terrorizzata dal solo dover scendere dall’auto– conclude il conduttore – vive con spavento anche i soli metri tra l’auto e il portone di casa, si sveglia tremando per quello che potrebbe trovare sui social.Se qualcuno ha dei problemi col sottoscritto è con me che deve vedersela".  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Vigevano, arrestato il sindaco: è accusato di corruzione

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(Adnkronos) – Corruzione.E' questa l'accusa per il sindaco di Vigevano, una consigliera comunale e 3 dirigenti di Asm Vigevano nei confronti dei quali i carabinieri di Pavia stanno eseguendo un'ordinanza di custodia cautelare, al termine di un'articolata attività in materia di reati contro la Pubblica amministrazione.

Contestualmente, sono in corso di esecuzione perquisizioni, acquisizioni documentali e audizioni di persone informate.  L'attività ha preso le mosse dalla cosiddetta "congiura di Sant'Andrea" del novembre 2022, quando una parte significativa dei consiglieri comunali di Vigevano rassegnò le proprie dimissioni per rovesciare la Giunta comunale.In tale contesto, almeno uno dei consiglieri comunali venne avvicinato con la promessa di ricevere al somma di 15.000 euro se avesse partecipato alle dimissioni di massa.

Gli autori della proposta corruttiva sarebbero stati un noto politico locale, ex europarlamentare e un imprenditore edile, presidente dell'Ance di Vigevano.per tutti loro sono state disposte perquisizioni nelle abitazioni e negli uffici. Anche se le dimissioni di massa furono poi sventate, il sindaco, per assicurarsi il sostegno politico di un'altra consigliera comunale, le avrebbe procurato, tramite un prestanome, una consulenza presso Asm Vigevano con il solo fine di assicurare un illecito vantaggio economico alla donna.

I tre dirigenti di Asm Vigevano, dal canto loro, pur nella piena consapevolezza della assoluta inutilità della prestazione, avrebbero a vario titolo collaborato per conferire alla donna il compenso.Le indagini sono tuttora in corso e continueranno nelle prossime settimane con ulteriori attività istruttorie. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Israele, media: Hamas pronto a tregua solo dopo insediamento Trump

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(Adnkronos) – Dopo il cessate il fuoco in Libano, Hamas si è detto pronto ad una tregua con Israele a Gaza, ma solo dopo l'insediamento di Donald Trump, il 20 gennaio.Lo scrive il Wall Street Journal, citando funzionari americani ed egiziani in contatto con il team del presidente eletto, per verificare se Tel Aviv sia disponibile a compromessi su alcune richieste, come la creazione di una zona di sicurezza tra Israele e Gaza. Intanto oggi una delegazione egiziana arriverà a Tel Aviv per presentare un'ipotesi di accordo per la fine della guerra a Gaza.

Lo ha riferito il quotidiano libanese Al-Akhbar, affiliato a Hezbollah.Fonti egiziane hanno detto al giornale che "l'annuncio della visita da parte del Cairo è prova di ottimismo circa il raggiungimento di un accordo".  Secondo il giornale, la bozza di accordo include "un cessate il fuoco temporaneo di circa uno o due mesi durante i quali verrebbero messi a punto i dettagli del 'giorno dopo', insieme al rilascio graduale degli ostaggi, con priorità data agli anziani e a coloro che soffrono di malattie croniche".  Sul fronte della cronaca, un attacco israeliano con droni ha ucciso quattro persone nei pressi di Khan Younis, ha riferito l'agenzia di stampa palestinese Wafa, secondo cui i velivoli senza pilota dell'Idf hanno colpito stamattina presto un gruppo di civili palestinesi vicino a un campo per sfollati nella città di Abasan, situata a est di Khan Younis.

Secondo quanto riportato da Wafa, anche altre persone sono rimaste ferite nell'attacco. Nove persone sono invece rimaste uccise in un attacco dell'esercito israeliano contro un'abitazione nella zona settentrionale di Nuseirat, nella parte centrale della Striscia.Lo riferisce al Jazeera.  Il portavoce in lingua araba dell'Idf ha rilasciato una dichiarazione urgente stamattina, intimando ai residenti del Libano meridionale di non tornare a sud della linea segnata in una mappa da lui condivisa su X.

Avichay Adraee ha affermato che chiunque si sposti a sud della linea si mette in pericolo. "Dichiarazione urgente ai residenti del Libano – ha scritto il portavoce dell'Idf – Fino a nuovo avviso, è vietato spostarsi a sud oltre la linea dei seguenti villaggi e i loro dintorni, nonché all'interno dei villaggi stessi: Shebaa, Al-Habbariyeh, Marjayoun, Arnoun, Yahmar, Al-Qantara, Shaqra, Bara'shit, Yater, Al-Mansouri.L'Idf non intende prendervi di mira, ma in questa fase vi è proibito ritornare alle vostre case da questa linea a sud fino a nuovo avviso.

Chiunque si muova a sud di questa linea si espone al pericolo".   —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Lazio-Ludogorets: orario, probabili formazioni e dove vederla in tv

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(Adnkronos) – Torna in campo la Lazio.La squadra biancoceleste ospita oggi, giovedì 28 novembre, il Ludogorets per la quinta giornata di Europa League.

Baroni sogna di mantenere la testa della classifica e inanellare la quinta vittoria consecutiva.La Lazio infatti al momento è sola al comando dell'Europa League a quota 12 punti dopo aver battuto Dinamo Kiev, Nizza, Twente e, nell'ultima giornata, il Porto.

Soltanto un punto invece per i bulgari, frutto del pareggio esterno contro il Viktoria Plzen.  La sfida tra Lazio e Ludogorets è in programma allo stadio Olimpico di Roma oggi, giovedì 28 novembre, alle ore 18.45.Ecco le probabili formazioni: 
Lazio (4-2-3-1): Mandas; Pellegrini, Patric, Gigot, Marusic; Guendouzi, Vecino; Noslin, Dele-Bashiru, Tchaouna; Dia.

All.Baroni 
Ludogorets (4-3-3): Padt; Son, Almeida, Verdon, Witry; Duarte, Rwan Seco, Yordanov; Rick, Duah, Marcus.

All.Jovicevic  Lazio-Ludogorets sarà trasmessa in diretta esclusiva sui canali Sky Sport.

Il match sarà visibile anche in streaming su NOW e sull'app SkyGo. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Cesare Cremonini: “In ‘Alaska baby’ canto il coraggio di togliersi la maschera”

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(Adnkronos) – Un viaggio da Bologna all’Alaska, passando per l’America e ritorno.Un viaggio che parla di rinascita, di calare la maschera, e di un uomo alla ricerca dei propri confini.

Cesare Cremonini torna con ‘Alaska baby’, il nuovo progetto discografico in uscita il 29 novembre, che racconta la sua vita con la voce più limpida e sincera della sua carriera.Un disco in cui l’amore gioca un ruolo fondamentale, nel quale emergono arrangiamenti sontuosi, archi e chitarre dal gusto Sixties, e con il quale l’artista amplia i propri orizzonti, muovendosi libero e alzando l’asticella del pop, pur non dimenticando le proprie radici.  
"Viviamo in un mondo di esordienti, pieno di energia vitale di chi è alle prime esperienze, e per un artista che ha una storia lunga come la mia è un momento delicatissimo – dice Cremonini all’AdnKronos -.

Sapevo che dovevo trovare un’energia vitale nuova.E’ come se l’album, e questo percorso musicale che sto facendo, mi avesse chiesto di lasciare ciò a cui mi ero aggrappato fino a quel momento.

Sono partito come quando ti lanci in una piscina e devi imparare a nuotare o quando ti trovi per la prima volta senza protezione.Il risultato è stato un disco dalla comunicazione impattante, molto forte.

E’ un album che suona davvero come un'opera prima e l’energia che porto al pubblico è questa, un ‘energia al presente con una grandissima voglia di mettermi in gioco e di crescere ancora”. 
‘Alaska Baby’ è un album solido e molto luminoso, dal forte respiro internazionale, nel quale Cesare Cremonini dà l’ulteriore prova che quel ragazzo della Vespa 50 è oramai un adulto con un grande bagaglio di esperienze alle spalle.A partire dall’ipnotica title track, che apre il disco, con una sontuosa intro strumentale di fiati, un caleidoscopio di suoni e generi tra reminiscenze brit pop, Beatles e Beach Boys, strofe influenzate dai groove di Beck, citazioni rap che vanno da Johnny Cash a Donald Trump. “Ho visto l’Alaska dal finestrino dell’aereo per la prima volta – racconta Cremonini nel progetto video che uscirà su Disney+ ‘Alaska baby, il documentario’ – e il titolo dell’album è stato un flash arrivato all’improvviso mentre stavo facendo altro.

Appena arrivato in Alaska ho detto 'It’s Alaska, baby’.Mi sono sentito un neonato, non sapevo cosa mi avrebbe aspettato e se sarei stato in grado di affrontarla.

L’Alaska ti segna e ti dice che sei nel mondo della natura”. Torna a respirare l’aria di casa in ‘San Luca’, il brano interpretato assieme al suo concittadino Luca Carboni e in ‘Aurore Boreali’ che vede il featuring di Elisa, una ballad a due voci che dialogano e a volte si sovrappongono. “Io sono un cantate e autore nato in un momento di passaggio gigantesco tra generazioni differenti – spiega Cremonini all’AdnKronos -.Per chi è nato tra il ‘900 e gli anni del digitale è impossibile separarsi da quel filo culturale della musica italiana.

Gli artisti della mia generazione non possono definirsi senza un raffronto con il passato.E’ nel nostro Dna”.

Luca Carboni ed Elisa “sono delle leggende per me, delle divinità musicali – confessa Cremonini – e nei loro confronti sfioro la venerazione.Sono grato a loro di essere entrati in questo progetto e grazie alla loro energia è come se fossero parte della linfa del disco, delle ossa e del sangue di questo progetto, che è un castello molto grande creato a mia immagine e somiglianza.

E’ un album che esce dai clichè della musica di adesso”. 
‘Ragazze Facili’ è il capolavoro autorale dell’album.Una storia girata in pellicola dal Cesare regista e scrittore, in cui l’artista è spogliato di ogni difesa.

I cori sono cantati da Elisa, e l’orchestra è di nuovo la protagonista, insieme al pianoforte suonato a quattro mani da Cesare e da Mike Garson, il pianista statunitense, noto per aver lavorato con David Bowie, Nine Inch Nails, Billy Corgan e The Smashing Pumpkins, presente anche in ‘Dark Room’ e ‘Acrobati’.Il coraggio e la paura di amare fanno la parte del leone nell’album, come in 'Ora che non ho più te' e l’amore viene affrontato in tutte le sue sfumature, compresa quella più oscura con atmosfere sensuali di ‘Dark Room’. ‘Streaming’ e ‘Limoni’, dalle sonorità più electro, offrono invece un cambio di passo ritmico all’album, mischiano l’indie all’alternative pop, gli anni 80 con le atmosfere sperimentali della new wave. “L’amore ha un ruolo fondamentale nel disco – ammette Cremonini – perché ritrovare il coraggio di amare è uno dei temi principali di questo senso di rinascita presente nell'album”.

Anche sulla copertina, bianca e minimale, spicca il simbolo dell’unione “ci sono i colori dell’aurora boreale che trovano un punto di simbiosi – spiega il cantante – due insiemi che rappresentano due anime diverse che trovano un punto di comune".Questo avvicinare cose lontane è un po’ il senso di tutto l’album: "C’è l’inquietudine dell’amore, prima dell’assenza, poi della lontananza e della vicinanza dei corpi e infine dell’unione.

E’ stato il sottotesto di tutta la creazione dell’album”.Un album in cui suona forte e chiaro "il coraggio di amare, di togliersi la maschera e abbattere i propri tabù”. (di Federica Mochi) —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Grecia, naufragio nel mar Egeo: morti 4 migranti

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(Adnkronos) –
Quattro migranti sono morti a causa del naufragio della barca su cui viaggiavano nel Mar Egeo.Lo ha riferito la guardia costiera greca.

I corpi sono stati recuperati vicino all'isola di Samos, dove lunedì si è verificato un altro incidente simile.Altre sedici persone sono state salvate e sono in corso le ricerche di eventuali altri sopravvissuti. Lunedì si sono verificati due diversi incidenti vicino a Samos e Lesbo, in cui sono morti almeno nove richiedenti asilo, tra cui sei minori e due donne.

Secondo il ministero della Migrazione, quest’anno la Grecia ha registrato un aumento del 25% nel numero di persone in fuga dalla guerra e dalla povertà, di cui il 30% solo a Rodi e nel sud-est dell’Egeo. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Zuckerberg a cena da Trump: “Grato per l’invito”

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(Adnkronos) – Mark Zuckerberg ha incontrato Donald Trump ieri sera cena nella sua casa di Mar-a-Lago in Florida.Lo hanno reso noto gli staff del presidente eletto degli Stati Uniti e del fondatore di Facebook.

Scopo dell'incontro, secondo il futuro vicedirettore dell'ufficio presidenziale Stephen Miller, che ha confermato su canale Fox News la visita del presidente di Meta al tycoon, è quello "chiaramente indicato da Zuckerberg, di voler sostenere il rinnovamento nazionale dell'America sotto la guida del presidente Trump. Il capo di Meta, società madre in particolare di Facebook, "è stato molto chiaro nel suo desiderio di sostenere e partecipare a questo cambiamento che stiamo vedendo in tutta l'America", ha dichiarato Miller. "Mark è stato grato per l'invito a unirsi al presidente Trump per cena e per l'opportunità di incontrare i membri del suo team sull'amministrazione entrante", ha aggiunto un portavoce di Meta. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina, massiccio attacco con missili: prese di mira infrastrutture elettriche

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(Adnkronos) –
Massiccio attacco con missili e droni su larga scala contro l'Ucraina da parte della Russia, che ha preso di mira le infrastrutture energetiche.L'aeronautica militare ucraina ha annunciato un allarme aereo a livello nazionale dopo aver avvertito che Mosca aveva lanciato sette bombardieri strategici Tu-95 si legge su kyivindependent.com.

Sono state segnalate esplosioni in diverse città, tra cui Kiev, Charkiv, Mykolaiv, Odesa, Lutsk e Rivne.Funzionari locali hanno riferito di attacchi anche negli oblast di Sumy e Volyn. Un missile russo ha colpito le infrastrutture locali nella città di Shostka, ha riferito l'amministrazione militare dell'Oblast' di Sumy.

Le conseguenze dell'attacco sono ancora in corso di accertamento. "Ancora una volta, il settore energetico è sotto un massiccio attacco nemico.Attacchi alle strutture energetiche si stanno registrando in tutta l'Ucraina", ha affermato German Galushchenko in un post su Facebook, aggiungendo che l'operatore della rete elettrica nazionale ha "urgentemente introdotto interruzioni di corrente di emergenza".

Ukrenergo, l'operatore di rete statale, ha annunciato blackout di emergenza in diverse regioni nel tentativo di salvaguardare il sistema energetico dall'assalto russo. Anche il popoloso quartiere Kyivskyi di Kharkiv è stato colpito da un missile durante l'attacco mattutino, ha dichiarato il governatore regionale Oleh Syniehubov.Non sono state segnalate vittime e i servizi di emergenza sono al lavoro sul posto. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Serie A, probabili formazioni: Leao torna titolare, Motta ritrova Vlahovic

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(Adnkronos) – Torna in campo la Serie A.Dopo le coppe europee, è di nuovo tempo di campionato con la 14esima giornata.

Si comincia venerdì 29 novembre e si finisce lunedì 2 dicembre con il big match Roma-Atalanta.Il Milan ospiterà l'Empoli, mentre l'Inter vola al Franchi per il match d'alta classifica contro la Fiorentina.

La capolista Napoli sarà impegnata in trasferta contro il Torino.La Lazio invece sarà di scena a Parma.  
Cagliari (4-2-3-1): Sherri; Zappa, Mina, Luperto, Augello; Makoumbou, Marin; Zortea, Gaetano, Luvumbo; Piccoli.

All.Nicola 
Hellas Verona (4-2-3-1): Montipò; Tchatchoua, Magnani, Ghilardi, Bradaric; Serdar, Belahyane; Suslov, Harroui, Lazovic; Tengstedt.

All.Zanetti  
Como (4-2-3-1): Audero; Iovine, Kempf, Barba, Moreno; Da Cunha, Engelhardt; Fadera, Nico Paz, Strefezza; Cutrone.

All.Fabregas 
Monza (3-4-2-1): Turati; Caldirola, Marì, Carboni; Pereira, Bianco, Bondo, Kyriakopoulos; Maldini, Mota; Djuric.

All.Nesta  
Milan (4-2-3-1): Maignan; Royal, Thiaw, Gabbia, Theo Hernandez; Fofana, Reijnders; Pulisic, Loftus Cheek, Leao; Morata.

All.Fonseca 
Empoli (3-5-2): Vasquez; Goglichidze, Ismajli, Viti; Gyasi, Anjorin, Henderson, Fazzini, Pezzella; Esposito, Colombo.

All.D'Aversa  
Bologna (4-2-3-1): Ravaglia; De Silvestri, Lucumì, Beukema, Miranda; Moro, Freuler; Orsolini, Odgaard, Ndoye; Castro.

All.Italiano 
Venezia (3-4-2-1): Stankovic; Idzes, Svoboda, Sverko; Candela, Duncan, Nicolussi Caviglia, Haps; Busio, Oristanio; Pohjanpalo.

All.Di Francesco  
Udinese (3-5-2): Okoye; Ebosele, Giannetti, Touré; Ehizibue, Zarraga, Karlstrom, Lovric, Kamara; Thauvin; Davis.

All.Runjaic 
Genoa (4-4-1-1): Leali; Zanoli, Bani, Matturro, Vasquez; Thorsby, Badelj, Frendrup, Martin; Miretti; Pinamonti.

All.Vieira  
Parma (4-2-3-1): Suzuki; Coulibaly, Delprato, Balogh, Valeri; Keita, Estevez; Man, Sohm, Benedyczak; Bonny.

All.Pecchia 
Lazio (4-2-3-1): Provedel; Lazzari, Gila, Gigot, Pellegrini; Rovella, Guendouzi; Isaksen, Dia, Zaccagni; Castellanos.

All.Baroni  
Torino (3-5-2): Milinkovic-Savic; Walukiewicz, Coco, Masina; Lazaro, Vlasic, Ricci, Linetty, Pedersen; Adams, Sanabria.

All.Vanoli 
Napoli (4-3-3): Meret; Di Lorenzo, Rrahmani, Buongiorno, Olivera; McTominay, Lobotka, Anguissa; Politano, Lukaku, Kvaratskhelia.

All.Conte  
Fiorentina (4-3-2-1): De Gea; Dodò, Comuzzo, Ranieri, Gosens; Adli, Bove, Cataldi; Colpani, Beltran; Kean.

All.Palladino 
Inter (3-5-2): Sommer; Bisseck, De Vrij, Bastoni; Darmian, Barella, Calhanoglu, Mkhitaryan, Dimarco; Lautaro Martinez, Thuram.

All.Inzaghi  
Lecce (4-2-3-1): Falcone; Guibert, Baschirotto, Gaspar, Gallo; Ramadani, Coulibaly; Dorgu, Oudin, Rebic; Krstovic.

All.Giampaolo 
Juventus (4-2-3-1): Di Gregorio; Savona, Kalulu, Gatti, Cambiaso; Locatelli, Thuram; Conceicao, Koopmeiners, Yildiz; Vlahovic.

All.Motta  
Roma (3-5-2): Svilar; Mancini, Hummels, Ndicka; El Shaarawy, Konè, Cristante, Pellegrini, Angelino; Dybala; Dovbyk.

All.Ranieri 
Atalanta (3-4-1-2): Carnesecchi; Djimsiti, Hien, Kolasinac; Bellanova, De Roon, Ederson, Ruggeri; De Ketelaere, Lookman; Retegui.

All.Gasperini —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Tottenham-Roma: orario, probabili formazioni e dove vederla in tv

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(Adnkronos) – Altro giro, altra trasferta europea per la Roma.I giallorossi questa volta volano a Londra per sfidare il Tottenham, nella quinta giornata di Europa League.

Dopo il debutto con sconfitta contro il Napoli, il nuovo allenatore Claudio Ranieri deve raddrizzare le cose anche in Europa, dove la Roma ha soltanto cinque punti in classifica, frutto della vittoria con la Dinamo Kiev e dei pareggio con l'Athletic Bilbao e l'Union Saint-Gilloise.I giallorossi occupano attualmente la ventesima posizione in classifica, mentre il Tottenham è fermo al settimo a quota 9 punti. La sfida tra Tottenham e Roma è in programma oggi, giovedì 28 novembre, alle ore 21.

Ecco le probabili formazioni: 
Tottenham (4-3-3): Forster; Porro, Dragusin, Davies, Udogie; Sarr, Bissouma, Maddison; Kulusevski, Solanke, Son.All.

Postecoglu 
Roma (4-4-1-1): Svilar; Mancini, Hummels, Ndicka, Angelino; El Shaarawy, Cristante, Koné, Zalewski; Pellegrini; Dovbyk.All.

Ranieri  Tottenham-Roma sarà trasmessa in diretta esclusiva sui canali Sky Sport.Il match sarà visibile anche in streaming su NOW e l'app SkyGo.   —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Dal canone Rai al bonus Natale, via libera al dl fiscale con maggioranza spaccata

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(Adnkronos) – Dal canone Rai a 90 euro ai i contributi ai partiti, dalla riapertura del concordato al bonus Natale, è stato un via libera al cardiopalma in commissione Bilancio al Senato al decreto fiscale collegato alla manovra.Il dl approda oggi in Aula a Palazzo Madama, ma la maggioranza è andata sotto durante il voto a due emendamenti: quello sul taglio del canone Rai sostenuto dalla Lega con l'appoggio di Fdi e Mef e quello sulle misure per la sanità in Calabria a firma dell'azzurro Claudio Lotito.  La premier Giorgia Meloni ha però ridimensionato la portata della spaccatura. "Sono schermaglie, non ci vedo nulla di particolarmente serio…", ha detto a margine dei lavori della X Edizione dei Med Dialogues.

Ma l'opposizione attacca con la segretaria del Pd Elly Schlein che parla di "maggioranza in frantumi" e divisioni "evidenti".  Ecco le misure passate in commissione Bilancio. Pomo della discordia nella maggioranza è l'emendamento della Lega per confermare il canone Rai a 70 euro, contro i 90 che ripristinerebbe la manovra dal 2025.La proposta di modifica è stata bocciata con 12 'no' da Forza Italia e opposizioni e 10 'si' con Fdi e Lega.

La proposta potrebbe tuttavia tornare in campo con gli emendamenti alla Legge di Bilancio.  Via libera nel dl al payback sanitario con l'approvazione di un emendamento a firma Fdi ma sostenuto anche dalle forze di opposizione.La Lega con il senatore lombardo Claudio Borghi non ha partecipato alle votazioni. Approvata la proposta che prevede un aumento di 3 milioni di euro al tetto per i contributi ai partiti.

Il via libera è arrivato sul testo originario a firma Pd e Avs, dopo lo stop di ieri del Colle ad una riformulazione del governo che fissava una soglia garantita dello 0,2 per mille sull’intero gettito Irpef da ripartire tra le forze politiche anche se il contribuente non avesse espresso preferenze. Luce verde alla riapertura fino al 12 dicembre dei termini per l'adesione dei soggetti Isa al concordato preventivo biennale scaduto il 31 ottobre.Il concordato consente per due anni di pagare le tasse sulla base di una proposta formulata dall'Agenzia delle Entrate, coerente con i parametri contenuti nelle banche dati a disposizione dell'amministrazione finanziaria e i redditi dichiarati dal contribuente.

Esclusi dalla remissione dei termini i soggetti con regime forfetario.Con le risorse reperite il governo intenderebbe tagliare le tasse al ceto medio abbassando dal 35% al 33% l'aliquota del secondo scaglione Irpef. Platea ampliata per il Bonus Natale da 100 euro: un emendamento approvato estende infatti ai genitori single con reddito entro i 28mila euro il contributo una tantum allargando i beneficiari potenziali a 4,5 milioni di persone.

Il bonus potrà però essere percepito da un solo coniuge nello stesso nucleo famigliare.  Aumentano di 343 milioni di euro le risorse per il patrimonio di Autostrade dello Stato, la società in-house del ministero delle Infrastrutture controllata dal Mef per la gestione di tratte autostradali.I fondi sono destinati all’acquisizione dei diritti e obblighi legati alle partecipazioni azionarie di Anas in Concessioni Autostradali Venete, Autostrada Asti-Cuneo, Società italiana per azioni per il traforo del Monte Bianco e Società italiana traforo autostradale del Frejus. Liste d'attesa più corte nella sanità.

Una proposta di modifica approvata recupera le risorse non spese stanziate durante l’emergenza Covid per attuare i piani operativi di smaltimento delle liste.Nel dettaglio i fondi andranno al potenziamento delle prestazioni aggiuntive e al coinvolgimento di operatori privati accreditati. Approvato dalla commissione bilancio del Senato l'emendamento firma Paita (Iv) che abolisce le sanzioni pecuniarie per gli enti locali in caso di mancato invio della certificazione Covid per il 2022.

In caso di risorse Covid utilizzate nel 2022 e successivamente non certificate, infatti, "la penalità a carico dell’ente inadempiente – spiega la senatrice – si è già configurata automaticamente, sotto forma di obbligo di restituzione allo Stato delle risorse di cui non si è certificato l’impiego". —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Usa, il ritorno di Trump e il futuro a rischio del ‘programma Russia’ della Cia

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(Adnkronos) – L'arrivo di Trump alla Casa Bianca?Agita le notti di quanti operano come agenti doppi dall'interno del potere russo.

A scriverne è il quotidiano britannico 'Guardian', spiegando che negli ultimi tre anni la Cia ha condotto un programma di sensibilizzazione "insolitamente audace", puntando a reclutare cittadini russi interni al governo o ai servizi di sicurezza del Paese, tra quanti chiaramente in disaccordo con le scelte del regime di Vladimir Putin, anche sull'Ucraina.Un'occasione da cogliere in nome di una scelta patriottica, così proclamavano i "video di reclutamento contenenti istruzioni su come contattare la Cia in modo sicuro".

A gennaio, tuttavia, i russi che hanno risposto a queste chiamate si troveranno di fronte a una realtà geopolitica molto diversa, con il ritorno di Trump alla Casa Bianca.Con il timore che il neoeletto presidente resti fedele alla linea avviata durante il suo primo mandato, cercando di riavvicinarsi alla Russia di Putin.  E la scelta come prossima direttrice della National Intelligence di Tulsi Gabbard, di cui si ricordano passate dichiarazioni sulle "legittime preoccupazioni di sicurezza della Russia come concausa della guerra in Ucraina", sembra confermarlo. A far rischiare notti insonni ad eventuali agenti doppi all'interno della Russia potrebbe essere non soltanto un drastico cambiamento politico sulla questione Ucraina, ma anche il consolidato disinteresse manifestato dal presidente eletto Trump sulla sicurezza delle informazioni riservate, afferma il quotidiano alludendo alla vicenda dei documenti secretati finiti a Mar-a-Lago.  "Non sappiamo con certezza – tiene tuttavia a precisare al giornale Calder Walton, storico dell'intelligence presso la Kennedy School di Harvard e autore di un recente libro sulla storia delle guerre di intelligence tra Mosca e Washington – se siano stati effettuati reclutamenti, né dovremmo saperlo, ma di certo la strategia è stata questa, e fasi della storia passata analoghe a quella presente sono stati un'occasione d'oro per il reclutamento da parte dei servizi occidentali".  Quanti russi abbiano accettato di lavorare segretamente per l'Occidente negli ultimi anni – al netto dei falsi agenti doppi, coloro cioè che si propongono come 'disertori' ma di fatto fanno il gioco di Mosca sotto mentite spoglie – sono informazioni altamente riservate, tenute segrete e compartimentate anche all'interno delle stesse agenzie per evitare fughe di notizie. "Esiste ogni tipo di salvaguardia per proteggere l'identità di qualsiasi risorsa all'interno della Cia", spiega Walton. Diverse fonti europee di sicurezza e di intelligence hanno confermato in interviste rilasciate negli ultimi mesi, si legge ancora, che le agenzie occidentali hanno intensificato i tentativi di reclutamento.

Molti – all'interno dell'élite russa – sono inorriditi per l'invasione dell'Ucraina e il conseguente status di paria del Paese, ma il salto da fare per decidere di passare segreti a una potenza straniera è lungo.Nella situazione attuale, il reclutamento all'interno della Russia è considerato troppo rischioso e la maggior parte dei funzionari russi non può più viaggiare in Europa. "Ma ci sono Paesi terzi dove è possibile incontrare queste persone", ha detto la fonte. Le motivazioni delle potenziali reclute possono includere necessità finanziarie, disaffezione ideologica o rancori personali, e spesso si tratta di una combinazione di tutti e tre.

Spesso, gli accordi con i possibili agenti doppiogiochisti prevedono che la fonte accetti di rimanere sul posto per un periodo di tempo, e successivamente le venga fatta un'offerta di reinsediamento sotto una nuova identità. "C'è anche il fatto che le persone potrebbero guardare al regime di Putin e chiedersi quanto sia stabile; potrebbero pensare: 'Posso resistere un po' più a lungo, ma ho bisogno di una strategia di uscita ad un certo punto'". Per i 'disertori' dunque gli imminenti cambiamenti politici negli Stati Uniti potrebbero essere fonte di preoccupazione. "Penso che l'amministrazione Trump potrebbe risultare dannosa per il rischio di compromissione di notizie riservate e tutela delle fonti sulla Russia", afferma ancora parlando con il quotidiano Walton, che descrive la possibile nomina di Gabbard come "straordinariamente allarmante".Come capo nazionale dell'intelligence, supervisionerebbe 18 agenzie, tra cui l'FBI e la CIA. Le preoccupazioni di lunga data sui legami tra Trump e la Russia hanno portato alcuni alleati a condividere meno intelligence con gli Stati Uniti durante la prima presidenza Trump, anche all'interno della stretta alleanza tra Stati Uniti, Gran Bretagna, Canada, Australia e Nuova Zelanda, nota come Five Eyes: "So per certo che durante la prima amministrazione Trump uno dei partner dei Five Eyes era prudente nel condividere informazioni sulla Russia che potessero finire alla Casa Bianca.

Servizi di intelligence strettamente alleati avevano predisposto protezioni proprio per questo problema di compromissione dell'intelligence legata alla Russia. È un'ipotesi di lavoro corretta dire che la stessa cosa sarà vera nella prossima amministrazione", conclude Walton. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina-Russia, Kim produce altri missili per Putin

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(Adnkronos) –
Dopo le munizioni e i soldati, Kim Jong-un promette altri missili a Vladimir Putin.Il sostegno della Corea del Nord alla guerra che la Russia sta conducendo da oltre 1000 giorni contro l'Ucraina è sempre più ampio e sale di livello.

Da oltre un anno, Pyongyang fornisce munizioni e artiglieria alle forze armate russe.Da circa un mese, migliaia di militari nordcoreani combattono accanto ai russi nella regione di Kursk, invasa sin da agosto dall'Ucraina.  
La Corea del Nord adesso lavora per ampliare un impianto utilizzato per la fabbricazione di missili impiegati dalla Russia.

E' quanto emerge da una ricerca di un think tank con sede negli Stati Uniti rilanciata dalla Cnn, da immagini satellitari che indicano come i nordcoreani stiano 'allargando' uno stabilimento nella città di Hamhung con la costruzione di un secondo edificio per l'assembleggio finale dei missili e di alloggi per i dipendenti.Tutto mentre continua a rafforzarsi l'asse Mosca-Pyongyang e mentre arrivano le notizie su una visita in Corea del Sud del ministro ucraino della Difesa in cerca di aiuti per Kiev.  Secondo i ricercatori del James Martin Center for Nonproliferation Studies del Middlebury Institute of International Studies, il sito in questione fabbrica sia missili Kn-23 (Hwasong-11A e la Russia, evidenzia la rete americana, ne ha lanciati circa 60 quest'anno contro l'Ucraina) che missili Kn-24 (Hwasong-11B).

Qui è stato spesso in visita il leader nordcoreano Kim Jong-un.I nordcoreani lo chiamano 'Stabilimento 11 Febbraio'. 
"Sembra sia un tentativo di aumentare la capacità su questa linea di produzione", ragiona con la Cnn Sam Lair del Center for Nonproliferation Studies, che racconta come la 'crescita' dell'impianto sia iniziata nel 2020 e come il nuovo edificio, probabilmente per l'assemblaggio dei missili, indichi che "non stanno solo migliorando un elemento della linea di produzione, ma piuttosto stanno cercando di ampliarla".  Secondo Lair, che si basa sull'analisi di immagini satellitari di ottobre di Planet Labs, la Corea del Nord starebbe anche aumentando la forza lavoro. "Appena fuori dal perimetro di sicurezza dell'impianto, vediamo quelli che sembrano essere nuovi appartamenti in costruzione – dice – Nelle immagini satellitari vediamo le fondamenta".

Il sito, sottolinea, fa parte del complesso Ryongsong Machine Complex che fabbrica anche armamenti per i militari nordcoreani. I media ufficiali nordcoreani avevano immortalato qui Kim durante una visita dell'agosto 2023, ma quelle immagini – evidenzia la Cnn – sono sparite dalle pagine dei siti web nordcoreani.E intanto Kim continua a insistere sul potenziamento dell'arsenale del Paese eremita.

Dall'inizio di quest'anno, secondo le denunce delle autorità ucraine raccolte dalla rete americana, gli attacchi con missili nordcoreani hanno fatto almeno 28 morti e 213 feriti.Nel mirino di attacchi missilistici, gli ucraini affermano che un terzo degli armamenti utilizzati dai russi per colpire il loro Paese sono nordcoreani.   Intanto, scrive l'agenzia Yonhap, il ministro ucraino della Difesa Rustem Umerov, alla guida di una delegazione scelta per i colloqui con il presidente sudcoreano Yoon Suk Yeol, mantiene il riserbo dopo le indiscrezioni su una presunta richiesta di aiuti militari alla Corea del Sud.

E l'ufficio di Yoon conferma un incontro con la delegazione ucraina guidata da Umerov per condividere informazioni d'intelligence sulla "crescente cooperazione militare" tra Russia e Corea del Nord, con il conflitto in Ucraina che va avanti da oltre mille giorni, innescato dall'invasione russa avviata il 24 febbraio di due anni fa. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ue, von der Leyen bis in carica con 370 voti: minimo storico e gruppi spaccati

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(Adnkronos) – Malgrado le trattative febbrili della vigilia, la Commissione von der Leyen bis non ha raggiunto la soglia dei 401 voti a favore, quelli che aveva preso la presidente poco più di tre mesi fa.Il pallottoliere a Strasburgo ieri si è fermato ben al di sotto: il nuovo esecutivo Ue è stato eletto dal Parlamento Europeo con 370 voti a favore, 282 contrari e 36 astenuti, su 688 votanti.

La maggioranza è del 53,77% sui voti espressi, la più bassa di sempre, e appena del 51,46% se la si calcola sul numero dei componenti dell’Aula (719).Si tratta però di calcoli che lasciano il tempo che trovano, poiché bastava la maggioranza relativa, cioè un voto favorevole in più di quelli contrari (gli astenuti sono ininfluenti).  E’ un fatto politico, tuttavia, che dal 18 luglio scorso ad oggi, dopo l'apertura all'Ecr avvenuta nel frattempo, il collegio scelto dalla presidente rieletta ha preso ben 31 voti in meno.

Trecentosettanta voti a favore sono il minimo storico, da quando la Commissione viene eletta dal Parlamento.La von der Leyen uno era stata approvata con 461 voti a favore, 157 contrari e 89 astensioni, nel novembre del 2019.

Il numero di voti favorevoli ricevuti ieri è il più basso mai registrato: la Commissione Santer nel 1995 aveva ottenuto 417 sì; il collegio guidato da Romano Prodi ne aveva presi 510; la Barroso uno 478, la Barroso due 488, la Commissione Juncker 423. Come se non bastasse, il voto sulla nuova Commissione ha spaccato molti gruppi parlamentari, che si sono “spappolati”, secondo la definizione dell’eurodeputato Cinquestelle Gaetano Pedullà.Il Ppe ha votato massicciamente a favore, inclusi gli italiani di Forza Italia, ma ha perso il Pp spagnolo, impegnato in una ‘corrida’ contro la vicepresidente Teresa Ribera, del Psoe, e gli sloveni dell'Sds, il partito dell’ex premier Janez Jansa, che hanno votato contro, più 2 astenuti.

Il grosso dei Socialisti e Democratici ha votato a favore della nuova Commissione, incluso il Pd, ma il gruppo ha registrato 25 contrari (tra cui due indipendenti eletti con il Pd, Cecilia Strada e Marco Tarquinio) e ben 18 astenuti. Compatti i Patrioti, che hanno votato tutti contro, inclusa la Lega e gli ungheresi di Fidesz.Tutti no anche dai membri della Left, inclusi gli italiani del M5S e di Avs.

Si sono schierati per il no anche i deputati dell'Europa delle Nazioni Sovrane, il gruppo di Alternative fuer Deutschland, la destra della destra.I Liberali di Renew hanno votato massicciamente a favore, con sei astenuti.

I Conservatori dell'Ecr, come annunciato dal copresidente Nicola Procaccini che ha confermato la libertà di voto per i suoi eurodeputati (come era avvenuto nel 2019), si sono divisi: tra i favorevoli Fratelli d'Italia, i belgi dell'N-Va e i cechi dell'Ods; tra i contrari i polacchi del Pis; si contano anche 4 astenuti.Tra i Conservatori, sono più gli eurodeputati che hanno votato contro (39) la nuova Commissione rispetto a quelli a favore (33).  Spaccati i Verdi: tra i 27 favorevoli spiccano i Gruenen tedeschi, prima delegazione del gruppo; tra i contrari, una ventina, figurano anche gli italiani Ignazio Marino, Benedetta Scuderi e Leoluca Orlando.

Ci sono anche sei astenuti.I voti di una stretta maggioranza degli ecologisti sono arrivati dopo che Ursula von der Leyen ha annunciato di aver nominato l’ex copresidente del gruppo Philippe Lamberts come proprio consulente per il Green Deal.  Guardando al voto attraverso il prisma della politica italiana, che a queste latitudini può risultare ingannevole perché nel Parlamento Europeo le dinamiche sono diverse da quelle nazionali, si sono spaccate sia la maggioranza che l’opposizione.

Nella prima, Fdi e Fi hanno votato sì, la Lega no; nella seconda, il Pd ha votato sì, tranne due indipendenti, gli altri hanno votato contro.Sia il capodelegazione di Fdi Carlo Fidanza che quello del Pd, Nicola Zingaretti, hanno negato che i voti contrari alla Commissione espressi, rispettivamente, dalla Lega e dal M5S costituiscano un problema politico per i rispettivi partiti.

Von der Leyen, dopo il voto, ha fatto buon viso a cattivo gioco: oggi, ha detto, “è un buon giorno per l’Europa.Il voto dimostra che il centro tiene”.

Per Letizia Moratti, di Forza Italia, non ci sono “rischi di instabilità” per la nuova Commissione e i numeri sono imparagonabili con quelli di cinque anni fa perché “il mondo sta cambiando rapidamente”.  Di fatto, però, la maggioranza è uscita numericamente indebolita dall’apertura all’Ecr decisa da Manfred Weber, leader del Ppe, e assecondata da Ursula von der Leyen, con la nomina a vicepresidente esecutivo di Raffaele Fitto.Ciò nonostante, c’è chi sostiene che l’obiettivo dell’operazione non sia numerico, bensì eminentemente politico: quello di dividere le destre, sottraendo a quel fronte una parte dell’Ecr, quella al governo e quindi dialogante per definizione, oggi costituita da Fratelli d’Italia, dai cechi dell’Ods e dall’N-Va, che dovrebbe arrivare al potere in Belgio con Bart de Wever.

E’ anche un fatto, come ha ricordato Nicola Procaccini, copresidente dell’Ecr, che nel Parlamento Europeo “non ci sono vincoli di maggioranza”, dato che le maggioranze si formano di volta in volta sui singoli dossier.  Fitto, anche ieri attaccato ripetutamente in Aula da sinistra, ha affermato via social che ora occorre "lavorare" in modo unitario, per il bene dell'Ue.Il capodelegazione del Pd Nicola Zingaretti, dal canto suo, si è augurato un “radicale ripensamento” della strategia da parte di Manfred Weber, visto che la maggioranza, anziché allargarsi, si è ristretta, perdendo molti pezzi per strada.

Il politico bavarese ha rivendicato in Aula la sua strategia, definendo AfD, Fidesz e il Rassemblement National dei “nemici politici”, e promettendo che non permetterà loro di distruggere “la mia Europa”.E’ un fatto, comunque, che nel Parlamento uscito dalle europee dello scorso giugno la destra pesa eccome e condiziona il processo legislativo: Zingaretti ha invitato a ricordare sempre che nell’Aula ci sono “duecento” deputati “di estrema destra”, che si fanno sentire.  E continueranno a farsi sentire, ha assicurato Carlo Fidanza, capodelegazione di Fdi: “Giocheremo la nostra partita su ogni singolo dossier, perché sappiamo che i numeri qui dentro sono cambiati”, ha detto. "I programmi, le lettere di missione, tutto quello che è stato fino ad oggi non dico che è come se non esistesse più, ma rimane un punto di riferimento che dovrà calarsi nella realtà democratica di un'Aula che ha dei numeri diversi”.

E Procaccini, chiudendo un punto stampa dopo il voto, non ha nascosto la propria soddisfazione: “Andiamo a fare un brindisi: ce lo siamo meritato”, ha detto ai membri della sua delegazione. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)