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‘Celebrating Picasso’ in mostra a Palazzo Reale di Palermo

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(Adnkronos) – Sarà dedicata a Pablo Picasso, uno dei massimi artisti del XX secolo e tra i più grandi di tutti i tempi, la nuova mostra della Fondazione Federico II, presieduta da Gaetano Galvagno.La mostra è intitolata 'Celebrating Picasso.

Capolavori dal Kunstmuseum Pablo Picasso di Münster' e sarà allestita a Palazzo Reale di Palermo (Sale Duca di Montalto), e aperta al pubblico da giovedì 12 dicembre. La Fondazione Federico II porta in Sicilia un importante corpus di opere, grazie principalmente alla collaborazione col Kunstmuseum Pablo Picasso di Münster e ai preziosi prestiti di tre enti altrettanto prestigiosi: il Museo Picasso di Antibes, il Mart, Museo di arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto e la Galleria La Nuova Pesa di Roma, oltre ai prestiti di collezioni private.La mostra è un viaggio tra dipinti, litografie, linoleografie, acquetinte, acqueforti, ceramiche, puntesecche, opere straordinarie nelle tematiche più vicine al maestro.

Inoltre, in mostra, una serie di fotografie rappresentative della sua vita intima e lavorativa, realizzate da David Douglas Duncan, il principale fotografo del Maestro.  Mercoledì 11 dicembre, alle 10.30, è prevista un'anteprima e una conferenza stampa alla presenza, oltre che del presidente della Fondazione Federico II, Gaetano Galvagno,, in collegamento video, Olivier Widmaier Picasso, presidente del Kunstmuseum, nonché figlio di Maya Picasso e nipote del Maestro, Markus Müller, direttore del Kunstmuseum Pablo Picasso di Münster e curatore della mostra.Interverrà in presenza Jean Louis Andral, Direttore del Museo Picasso di Antibes e parteciperanno alla presentazione anche Alain Tapié, Conservateur dei Musei di Francia e Pierluigi Carofano, docente dell’Università di Siena. —culturawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Milano, rimosso il murale sull’antisemitismo dedicato a Liliana Segre

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(Adnkronos) – Dopo essere stato vandalizzato, il murale 'Anti-Semitism, History Repeating' è stato cancellato.L'opera realizzata dall'artista aleXsandro Palombo il 30 settembre scorso per onorare la memoria delle vittime dell’Olocausto, ritraeva Liliana Segre e Sami Modiano con la divisa a righe e un giubbotto antiproiettile con la stella di David. "Davanti alla rimozione dell'opera su Liliana Segre e Sami Modiano provo profondo imbarazzo", ha detto l'artista. "A Milano si è aggiunto scempio allo scempio, il modo migliore per nascondere l’antisemitismo, in un momento in cui l’antisemitismo dilaga e qualcuno decide anche di negare la cittadinanza onoraria ad una donna sopravvissuta all’Olocausto".

A Liliana Segre e a Sami Modiano l'artista invia "un caloroso abbraccio e un ringraziamento per le loro testimonianze".  Il murale, che campeggiava a Milano, in Piazzale Loreto angolo Via Andrea Costa, aveva fatto il giro del mondo.Nelle settimane scorse infatti era stato vandalizzato: le stelle di David erano state cancellate e il volto della senatrice a vita sfregiato, mentre era rimasto intatto il numero di matricola 75190 che le fu tatuato sull'avambraccio sinistro dopo la deportazione al campo di Auschwitz-Birkenau.

Un dettaglio del murale che non era sfuggito a Liliana Segre che era rimasta piuttosto scioccata e aveva dichiarato: "Mi hanno tolto il volto, la mia identità, hanno cancellato la stella gialla ma mi hanno lasciato il numero tatuato sul braccio".  Lo sfregio aveva suscitato forte indignazione e preoccupazione da parte della politica e l'artista aleXsandro Palombo aveva deciso di non intervenire e aspettare prima di riparare le parti dell'opera danneggiata, poiché riteneva che fosse un importante documento testimoniale che mette in luce la deriva dell'antisemitismo.  Dall'emittente televisiva americana Fox News al New York Post, dall'inglese Daily Telegraph alla testata israeliana Jerusalem Post, del murale avevano parlato molti media internazionali.Anche l'Anti-Defamation League la principale agenzia nazionale con sede a New York relazionata ai diritti civili e ai diritti umani nel contrasto all'antisemitismo aveva condannato duramente l'azione antisemita e lo sfregio dell'opera.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

1000 miglia Experience Uae 2024, dal 1 al 5 dicembre torna negli Emirati

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(Adnkronos) – Si sono accesi i motori a Dubai, da dove ha preso il via la 1000 Miglia Experience Uae 2024.L’evento organizzato da Octanium Experiences su licenza di 1000 Miglia e giunto ormai alla terza edizione ha avuto ufficialmente inizio nella giornata di ieri presso lo spettacolare Emirates Golf Club, con le verifiche tecniche e sportive ed un momento di training per gli equipaggi, seguiti dall’esposizione al pubblico delle 90 vetture in gara.

Da menzionare nel parco auto di quest’anno una Bentley 4.5 L Le Mans del 1928, una Lagonda LG45 del 1936, una V12 le Mans del 1938 e una Fiat Osca 1500 S Cabrio del 1961.Fra le moderne, spiccano una Lamborghini Huracan Sterrato e una Koenigsegg CC Prototype. 
Questa mattina gli equipaggi sono partiti per la prima delle quattro tappe di gara: attraversando il territorio di Sharja, i piloti sono giunti ad Hatta, dove hanno sostato per il pranzo.

A seguire, la risalita fino a Fujairah fra le montagne, per poi ritornare sul Golfo Persico e concludere la giornata di gara a Ras Al Kaimah. 
Nel corso del secondo giorno di gara gli equipaggi , affronteranno la ripida ascesa della Jabel Jais che coi suoi 1934 metri di dislivello sul mare possiede lo status di montagna più alta della penisola, regina dell’imponente catena montuosa di Al Hajar.Parimenti allo sforzo richiesto dai piloti alle proprie vetture, a maggior ragione nel caso degli esemplari più anziani, gli equipaggi potranno godere di un panorama unico sul deserto e le valli circostanti.

Dopo essere ridiscesi attraverso l’entroterra desertico degli Emirati Arabi Uniti, la rotta virerà a oriente fino a Fujairah.Il giorno seguente, mercoledì 4 Dicembre, gli equipaggi costeggeranno il Golfo dell’Oman per una novantina di chilometri, torneranno nel territorio di Dubai per provare l’esperienza del pranzo fra i canyon del deserto ed infine rientreranno a Fujairah.

Nell’ultima mattinata di gara ci si dirigerà fino al Dubai Autodrome, al cui interno gli equipaggi avranno l’opportunità di fare un giro in pista.Seguiranno le ultime Prove Cronometrate nei pressi dell’Autodromo, prima di raggiungere nel pomeriggio il traguardo finale di Abu Dhabi. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Gianni Morandi, gli 80 anni da tifoso a Lisbona

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(Adnkronos) – Cantante, fabbricatore di 'hit', conduttore televisivo, attore, simbolo della cultura pop, star del web, portatore sano del buon umore e supereroe.Sì, perché Gianni Morandi è indistruttibile: niente può fermarlo, né una caduta sul palco e né una brutta ustione, dopo aver bruciato delle sterpaglie in giardino.

Ed è con questo spirito di 'eterno ragazzo' che il 'Gianni Nazionale' l'11 dicembre spegne 80 candeline.Un traguardo che festeggerà a Lisbona – a quanto apprende l'Adnkronos – per assistere alla partita di UEFA Champions League tra il Benfica e la sua squadra del cuore, il Bologna F.C., di cui è stato presidente onorario dal 2010 al 2014, nonché autore dell'inno 'Le tue ali Bologna', insieme ai colleghi tifosi Luca Carboni, Lucio Dalla e Andrea Mingardi.  Tutto è iniziato a Monghidoro, dove è nato nel 1944, durante le feste dell'Unità con un cachet di mille lire.

Morandi, allora un bambino, la domenica faceva due esibizioni, una pomeridiana e l'altra serale.E da allora non ha mai smesso di cantare.

Ha regalato al pubblico brani che non smettono di 'far rumore' nel presente: 'In ginocchio da te' – che nel 2019 è stato scelto per accompagnare una delle principali del film sudcoreano 'Parasite', vincitore di quattro premi Oscar, tra cui miglior film – 'Fatti mandare dalla mamma a prendere il latte', 'Non son degno di te', 'Andavo a cento all'ora', 'Scende la pioggia', 'Uno su mille', 'Banane e lamponi' e 'Grazie perché'.  Senza dimenticare gli ultimi successi grazie alla colloborazione dell'amico e collega Jovanotti, che per lui ha scritto 'L'allegria': una canzone che ha sancito il ritorno delle scene, dopo un incidente domestico che gli ha procurato delle brutte ustioni.E ancora, 'Apri tutte le porte', brano presentato da Morandi al Festival di Sanremo 2022, 'La Ola' ed 'Evviva!', un inno al buon umore in cui le voci dei due cantanti si uniscono.

Un amore artistico che prosegue con 'L'attrazione', canzone firmata da Jova e contenuta nell'omonimo album di Morandi, in uscita il 13 dicembre.Collaborazione vincente anche quella con Fabio Rovazzi nella canzone 'Volare', hit dell'estate 2017. Nella sua vita spazio alla musica ma anche alla televisione.

Ha condotto due festival di Sanremo.Nel 2011 è stato affiancato da Belén Rodríguez, che ha fatto 'scandalo' mostrando il tatuaggio di una farfallina che si intravista dallo spacco vertiginoso del suo abito, da Elisabetta Canalis e dal duo comico Luca e Paolo.

Nel 2012, invece, è stato affiancato da Rocco Papaleo e la modella ceca Ivana Mrázová.Nel 2023 ha affianco Amadeus nella conduzione del festival della canzone italiana per tutte le cinque serate. 'Gianni Nazionale' ha superato anche la prova da attore: è stato il protagonista delle tre stagioni della fiction Mediaset 'L'Isola di Pietro', in cui ha interpretato il pediatra Pietro Sereni. Nella vita di Gianni Morandi non solo l'amore per la musica e per il suo pubblico.

Il cantante si è sposato due volte.Dal matrimonio con l'attrice Laura Efrikian, nel 1966, ha avuto i figli Marianna e Marco.

Dopo il divorzio nel 1979, ha ritrovato l'amore con Anna Dan, con la quale si è sposato nel 2004 e dalla quale ha avuto il suo quarto figlio, Pietro, conosciuto nel mondo della musica con il nome d'arte Tredici Pietro.Si può dire che Gianni Morandi è unico nel panorama musicale italiano.

Forse per le sue canzoni senza tempo, per la sua capacità di ingannare il tempo o per il suo essere sempre al passo con il cambiamento, senza mai decelerare in questa sua straordinaria vita sempre vissuta a centro all'ora. (di Lucrezia Leombruni) —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Show musicale sul volo Roma-Parigi, il pilota è il direttore di Santa Cecilia – Video

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(Adnkronos) – Il direttore dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia, Daniel Harding, è anche un pilota di linea ed è lui a far atterrare a Parigi il volo su cui viaggiano molti musicisti dell’orchestra romana.Per omaggiarlo, durante il volo, il primo flauto Andrea Oliva ha regalato un’esibizione improvvisata.  Anche all'aeroporto romano di Fiumicino c’era stato un fuori programma ‘musicale’: appena sceso dal volo che aveva pilotato da Parigi a Roma, Daniel Harding è stato accolto da una piccola rappresentanza della sua orchestra che ha diretto per un breve brano offerto ai passeggeri in attesa del volo per Parigi, che lo stesso Harding ha in seguito pilotato.

In aereo, infatti, c’erano anche i musicisti di Santa Cecilia che suoneranno alla Filarmonica di Parigi, in un concerto con musiche di Debussy, Brahms e Prokofiev – tappa della tourné europea – diretti dal loro 'maestro-pilota'. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Morto Helmut Duckadam, scomparso a 65 anni l’ex portiere della Steaua

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(Adnkronos) – Lutto nel mondo del calcio. È morto oggi, all'età di 65 anni, Helmut Duckadam, ex portiere campione d'Europa con la Steaua Bucarest.Il suo nome è legato alla finale dell'allora Coppa dei Campioni 1985-86 quando riuscì a intercettare tutti e quattro i rigori calciati dal Barcellona, regalando la coppa ai suoi tifosi.  Duckadam fu il primo vero portiere 'para-rigori' della storia del calcio, titolo che gli valse una menzione speciale anche nel Guinness dei Primati.

L'ex numero uno rumeno vestì la maglia della Steaua per quattro stagioni e fu anche convocato in Nazionale, collezionando però soltanto due presenze.Dopo il suo ritiro lo Steaua, oggi conosciuto come FCSB, lo rese uomo immagine.

Negli ultimi anni però aveva sofferto di diversi problemi di salute, tanto da sottoporsi ben nove volte a interventi al cuore. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Steca (Cug): “Apertura sportello accelerata da gravi fatti coinvolto studentess”

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(Adnkronos) – “L'idea e la volontà di aprire lo sportello antiviolenza nel nostro campus è nata da lontano, ispirata anche da realtà già esistenti sul territorio di Milano.Successivamente, c’è stata un’accelerazione dovuta a fatti molto negativi che hanno colpito delle giovani studentesse negli ultimi anni, facendo realizzare ancora più profondamente quanto il fenomeno della violenza coinvolga anche le giovanissime.

Pertanto, ci è sembrato importante offrire anche all’interno del nostro campus, luogo dove le nostre studentesse e i nostri studenti passano gran parte della giornata, un servizio finalizzato ad accogliere, a diffondere maggiore conoscenza sulle realtà e le risorse presenti sul territorio e a fornire un supporto immediato dove necessario”.  Sono le parole di Patrizia Steca, presidente Cug – Comitato Unico di Garanzia di Milano-Bicocca, a margine dell’evento ‘Gli strappi della violenza: riflessioni e azioni’ dell’Università degli Studi di Milano-Bicocca, che rientra tra gli appuntamenti promossi dall’Ateneo in occasione della Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne.Durante l’incontro la rettrice ha anche consegnato i premi in memoria di Sofia Castelli, la studentessa brutalmente assassinata dall’ex fidanzato lo scorso anno.

Da oggi presso l’ateneo è attivo uno sportello antiviolenza a cui possono rivolgersi tutte le persone della comunità accademica e, in concomitanza, è stata avviata una campagna di sensibilizzazione che mira a raggiungere chiunque possa avere bisogno di aiuto: “Abbiamo deciso di dedicare questo sportello aperto all’interno del campus a tutta la popolazione dell’Ateneo: non è aperto solo alle studentesse, ma anche a tutte le lavoratrici di Milano-Bicocca, dalle ricercatrici alle docenti, ma anche tutte le donne che lavorano come personale tecnico amministrativo – spiega – Inoltre, ci sarà la disponibilità di accogliere anche eventuali donne che vivono nel quartiere e che vengono a conoscenza dello sportello”.   “L'apertura dello sportello non è stato un processo né semplice né immediato, ma abbiamo deciso di appoggiarci sin dal principio a due realtà molto importanti: Cadmi e Svs, due centri storici della realtà milanese, al cui interno è presente personale con lunga esperienza e formazione su questi temi – conclude Steca – Pertanto, invece di improvvisare, dedicando nostro personale, abbiamo deciso, in un'ottica di rete e di lavoro in comune, di coinvolgere personale che già lavorano in questi due centri.Lo sportello partirà questa settimana e siamo molto felici di esserci riusciti nei tempi prefissati, con l’inizio del nuovo anno accademico.

Sarà aperto due volte a settimana e offrirà un servizio di reperibilità telefonica per garantire la continuità del servizio, dando così la possibilità di essere vicini alle donne che si rivolgeranno allo sportello anche in modo continuativo e non solo in presenza all'interno del campus”.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Iannantuoni (Unimib): “Inaugurato sportello per tutta la comunità”

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(Adnkronos) – “Oggi è una giornata speciale perché apriamo uno sportello antiviolenza in Ateneo, aperto a tutta la nostra comunità: studentesse, studenti, personale tecnico amministrativo, docenti, ma aperto anche alla popolazione.Chiunque voglia, infatti, è libero di venire qui a parlare di quello che gli sta accadendo”.

A dirlo la rettrice dell’università Milano – Bicocca, Giovanna Iannantuoni, in occasione dell’evento ‘Gli strappi della violenza: riflessioni e azioni’, che rientra tra gli appuntamenti promossi dall’Ateneo in occasione della Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne.Durante l’incontro la rettrice ha anche consegnato i premi in memoria di Sofia Castelli, la studentessa brutalmente assassinata dall’ex fidanzato lo scorso anno.   “Voglio sottolineare perché è importante aprire un centro antiviolenza all'interno delle università, da ricordare anche quando parliamo del significato del termine patriarcato e se viviamo o meno in una società discriminante rispetto ai desideri e alle ambizioni di una donna: in Italia, ogni tre giorni, una donna muore per mano spesso di un conoscente, di un familiare, di una persona a lei vicina – spiega la rettrice – Il femminicidio è la punta di un iceberg molto grande, che comprende tutte le forme di discriminazione subita dalle donne, come quella economica e psicologica.

Un altro dato, che commento sempre con molto allarme, mostra come in Italia una sola donna su due lavora, il che significa che una donna su due non lavora e il 40% delle donne non ha un conto corrente autonomo”.   La rettrice sottolinea, poi, come sia importante partire proprio da questi dati allarmanti “per far comprendere al meglio ai propri studenti quanto sia importante per un uomo avere cura e amare la propria compagna, che significa renderla libera.Le ragazze e le donne per prime devono essere consapevoli che la propria libertà di scelta è fondamentale per essere felici e sicure di poter costruire il proprio futuro in autonomia e libertà.

Questo è il motivo per cui uno sportello antiviolenza deve essere presente nelle università”.All’interno dell’università, infatti, conclude la rettrice Iannantuoni: “ci occupiamo di ricerca ed è importante occuparsi di questi temi proprio partendo dalla ricerca, ma anche di formazione delle ragazze e dei ragazzi.

Quindi, sono molto orgogliosa che anche il mio ateneo abbia questo centro antiviolenza e invito tutti a riflettere su questi temi e a impedire che drammi come quello di Giulia Cecchetti o della nostra povera Sophia Castelli possano ritornare ad essere compiuti”, le sue parole. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Mariotto, prima di Ballando con le stelle un’altra ‘fuga’ in diretta

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(Adnkronos) – Lo storico giudice di ‘Ballando con le stelle’ Guillermo Mariotto nella puntata del dance show di Rai 1 andata in onda sabato 30 novembre ha lasciato lo studio durante la diretta, tra lo stupore dei colleghi giurati e della stessa conduttrice Milly Carlucci.Ma non sarebbe la prima volta che Mariotto "sparisce" senza dare ulteriori spiegazioni.  Lo stilista italiano-venezuelano aveva dato, infatti, un ‘assaggio’ di quanto sarebbe accaduto durante la semifinale di Ballando con le stelle, proprio il giorno prima, venerdì 29 novembre, quando Mariotto è stato ospite a Un Giorno da Pecora su Radio 1.  Poco prima della fine della diretta, mentre l’ex sindaco di Roma Ignazio Marino, in collegamento telefonico, rispondeva alle domande dei conduttori Giorgio Lauro e Geppi Cucciari, Mariotto si era alzato ed era uscito dallo studio senza dare troppe spiegazioni.  E gli sbigottiti conduttori avevano dovuto attendere il suo ritorno avvenuto fortunatamente prima della fine del programma.

Questa la dichiarazione riportata dalla redazione di 'Un Giorno da Pecora'.   —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sostenibilità, The Good Farmer Award: i vincitori della prima edizione

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(Adnkronos) – Il Gruppo Davines, azienda attiva nel settore della cosmetica professionale con i marchi per l’haircare Davines e per lo skincare Comfort zone, certificata B Corp dal 2016, in collaborazione con la Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile, centro studi sulla green economy in Italia, ha premiato oggi al Davines Group Village di Parma i vincitori della prima edizione del 'The Good Farmer Award', iniziativa dedicata a giovani agricoltori under 35 che abbiano già avviato progetti ispirati ai principi fondamentali dell’agroecologia e dell’agricoltura biologica rigenerativa.  Il Gruppo Davines attraverso il premio vuole contribuire alla diffusione di una nuova cultura di produzione agricola che sostenga la transizione ecologica e ha deciso di farlo supportando giovani agricoltori con l’assegnazione di due premi del valore di 10mila euro ciascuno che serviranno ai due vincitori per l’acquisto di materiale e per interventi finalizzati a migliorare e sviluppare le pratiche agroecologiche già avviate.I due vincitori della prima edizione del 'The Good Farmer Award' -Marta Galimberti (Cascina Bagaggera) e Filippo Laguzzi (Ram Radici a Moncalieri) – sono stati selezionati dalla Commissione giudicatrice del Premio, composta da sei membri fra professori universitari ed esperti in tema di agricoltura, agroecologia e sostenibilità, tra i quali il presidente di giuria Edo Ronchi.  Marta Galimberti, classe ’92, guida l’azienda agricola biologica Cascina Bagaggera, situata nel cuore del Parco Regionale di Montevecchia e della Valle del Curone, nella Brianza Lecchese, nata nel 1995, grazie ai genitori di Marta.

Dal 2017 lavora per rendere la Cascina un’azienda economicamente sostenibile.Oggi Cascina Bagaggera possiede 25 ettari, un agriturismo con B&B e uno spaccio dei prodotti aziendali.

Bagaggera adotta diverse pratiche ispirate ai principi fondamentali dell’agroecologia e dell’agricoltura biologica rigenerativa, tra cui il ricorso a fertilizzanti organici, la movimentazione minima del suolo e l’utilizzo attento delle risorse idriche, raccolte in cisterne.Cascina Bagaggera si distingue anche come fattoria sociale per progetti di orientamento e formazione al lavoro di giovani con disabilità, ambiti in cui opera in collaborazione con l’Associazione Corimbo Onlus.

Marta crede fortemente nel valore dell’educazione per le generazioni future ed è per questo che nel 2020 nasce il primo progetto di fattoria didattica, l’agrinido, e successivamente nel 2022 viene inaugurato un centro estivo per offrire ai bambini un’estate a stretto contatto con la natura.  Filippo Laguzzi, classe ’91, è uno dei fondatori dell’azienda agricola Ram Radici a Moncalieri ed è il secondo farmer selezionato dalla Giuria del Premio 'The Good Farmer Award'.Ram, situata alle porte di Torino, nasce nel 2017 per l’interesse di Filippo nella produzione della birra.

Oggi è un’azienda agricola guidata da sette soci e si estende su una superficie di 20 ettari, coltivando i campi secondo i principi dell’agroecologia, dell’agricoltura biologica rigenerativa e dell’economia circolare.Oltre a operare nella produzione agricola, Ram Radici a Moncalieri è un agriturismo, una fattoria sociale e didattica e dal 2018 è anche accreditata come centro di istruzione certificato che offre iniziative per tutte le età, con l’obiettivo di fare sensibilizzazione sui temi della sostenibilità e sul consumo consapevole per sviluppare una vera coscienza ecologica.  Da più di 20 anni, il Gruppo Davines ha integrato la sostenibilità e l’impegno per l’ambiente nel proprio modello di business intraprendendo un percorso di crescita rigenerativa.

Nello spirito della conservazione della biodiversità e della ricerca di nuovi ingredienti di origine naturale per la formulazione dei suoi prodotti, il Gruppo Davines fonda nel 2021 in partnership con il Rodale Institute l’European Regenerative Organic Center (Eroc), il primo centro di formazione e ricerca in Italia e in Europa nel campo dell’agricoltura biologica rigenerativa, che occupa un sito di 17 ettari adiacente al Davines Group Village, a Parma.Nel 2024 Eroc ha ottenuto la certificazione Roc – Regenerative Organic Certified, una certificazione per alimenti, fibre tessili e ingredienti per la cura della persona, rilasciata solo se si dimostra il rispetto di requisiti che includono la salute del suolo, il benessere degli animali e l'equità sociale. “Tre anni fa abbiamo creato Eroc e quest’anno un premio dedicato ai giovani farmer che adottano pratiche rispettose del suolo, della biodiversità e delle comunità.

Abbiamo ricevuto tante candidature, con progetti importanti e di valore.Crediamo che le storie dei due vincitori, Marta e Filippo, oltre ad essere innovative e coraggiose possano essere di grande ispirazione anche per i loro coetanei e per sostenere la transizione ecologica delle filiere agricole e alimentari.

Noi in Davines Group vogliamo contribuire a propagare e sviluppare le pratiche agricole agroecologiche come quelle di Cascina Bagaggera e Ram Radici a Moncalieri.Un obiettivo che con Eroc stiamo portando avanti e che quest’anno ci ha permesso di sostenere ben 17 aziende agricole nel processo per ottenere la certificazione Roc”, ha commentato Davide Bollati, presidente del Gruppo Davines.  “L’agricoltura italiana è attesa da una sfida non semplice.

Gli effetti negativi dei cambiamenti climatici, nel 2023 alluvioni e prolungati periodi di siccità hanno determinato danni rilevanti per le maggiori produzioni nazionali, la perdita di fertilità dei suoli, l’aumento del costo dell’energia e delle materie prime impongono una accelerazione nel percorso di transizione ecologica del settore.Bisogna ridurre l’utilizzo di modelli agricoli intensivi, che determinano perdita di biodiversità, consumo eccessivo di risorse ed elevate emissioni di gas serra, e aumentare il ricorso alle pratiche e ai principi dell’agroecologia. È il modo giusto per migliorare gli agroecosistemi, produrre cibo sano e di qualità e garantire la resilienza delle aziende agricole.

Siamo contenti che il Gruppo Davines promuova responsabilmente questo nuovo modello di sviluppo e sostenga la crescita di una nuova generazioni di agricoltori. È un modello da seguire anche per le altre imprese”, ha sottolineato Edo Ronchi, presidente di Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile —sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

“Amore è perdono”, il messaggio di Kate Middleton toccherà il cuore di Harry?

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(Adnkronos) – L'amore che perdona e che porta gioia e speranza: è il messaggio che Kate Middleton porterà al centro dell'evento natalizio che ha organizzato per quest'anno nell'Abbazia di Westminster.Parole che, fra le altre, potrebbero toccare il cuore di Harry e auspicabilmente dare finalmente il via alla riconciliazione nella famiglia reale.

La principessa Kate è pronta a ospitare il suo evento più importante dell'anno: venerdì prossimo 1.600 persone si riuniranno per il servizio di canti natalizi 'Together At Christmas'.E, in vista del grande appuntamento, la principessa del Galles, che ha vissuto un anno difficile dopo la diagnosi di cancro, ha pubblicato una lettera che verrà consegnata ai partecipanti, in cui sottolinea l'importanza della gentilezza, del perdono e dell'empatia.  La lettera, scrivono alcuni media, potrebbe rappresentare un ramoscello d'ulivo inviato dalla futura regina al principe Harry, con il quale si ritiene non abbia più rapporti.

In alcune parti della lettera si legge che le persone dovrebbero ricordare "l'importanza di dare e ricevere empatia, nonché di quanto abbiamo bisogno gli uni degli altri nonostante le nostre differenze".  La principessa ha anche scritto: "È quando ci fermiamo e ci allontaniamo dalle pressioni della vita quotidiana che troviamo lo spazio per vivere la nostra vita con un cuore aperto.Questo ci incoraggia soprattutto a rivolgerci all'amore, non alla paura: "L'amore che mostriamo a noi stessi è l'amore che mostriamo agli altri.

Amore che ascolta con empatia, amore che è gentile e comprende, amore che perdona e amore che porta gioia e speranza".  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Stelle in Cucina: Studenti dell’Alberghiero Viviani brillano con gli Chef Stellati

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Castellammare di Stabia si è illuminata di una luce speciale grazie alla seconda edizione della Cena Evento “Professioni Stellati”, organizzata dall’Istituto Alberghiero “Raffaele Viviani”. I veri protagonisti di questa serata magica sono stati i giovani studenti, che sotto la guida di prestigiosi Chef Stellati come Ciro Sicignano, Nicola Somma, Leopoldo Elefante e Ferdinando De Simone, hanno dimostrato una maestria e una passione per la cucina davvero straordinarie.

Un connubio perfetto tra tradizione e innovazione

Le loro creazioni culinarie, frutto di un intenso lavoro di preparazione e di un’attenta selezione delle materie prime, hanno deliziato i palati dei presenti, tra cui l’Assessora regionale Lucia Fortini, omaggiata di un prezioso dipinto realizzato dal prof. Ciro Coppola, il Sindaco di Castellammare di Stabia, Luigi Vicinanza, e numerose altre autorità locali dei comuni limitrofi.

Un successo che va oltre i fornelli

Questa serata non è stata solo un’occasione per gustare piatti eccellenti, ma anche per celebrare il percorso formativo degli studenti dell’Istituto Viviani, che si sono distinti per competenza, passione e un forte spirito di squadra. Un ringraziamento speciale va alla Dirigente Scolastica Fabiola Toricco e a tutto il corpo docente per l’impegno profuso nell’organizzazione di questo evento di grande successo.

“L’evento ha celebrato non solo l’arte culinaria ma anche il percorso formativo dei nostri ragazzi, che si sono distinti per competenza, passione e grande spirito di squadra. Grazie a tutti per aver contribuito al successo di una serata che resterà nei cuori di tutti i presenti. Insieme, con uno sguardo al passato, coltiviamo il futuro!”, hanno dichiarato gli organizzatori.

Un futuro brillante per i giovani talenti

La Cena Evento “Professioni Stellati” è stata un’esperienza indimenticabile per tutti i partecipanti, un’occasione per valorizzare il talento dei giovani e per dimostrare che la passione per la cucina può aprire le porte a un futuro brillante.

Fiera dell’Artigianato, Fontana: “Importante per la Lombardia, un grande successo”

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(Adnkronos) – La Fiera dell’Artigianato “è molto importante perché la Lombardia è terra di artigianato.Non dobbiamo dimenticare poi la filiera della formazione che Regione Lombardia ha impostato anche per favorire l’artigianato”.

Lo ha detto sabato il presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana, a margine della cerimonia di apertura della Fiera dell’Artigianato.La Lombardia “è una terra nella quale si riesce a declinare la capacità del fare con la tradizione, con l’innovazione e con la sostenibilità. È un qualcosa di unico” ha aggiunto il governatore lombardo. “Qui in Lombardia la creatività va di pari passo con il saper fare e l’artigianato è sempre stata una delle basi della nostra economia” ha sottolineato Fontana. “Oggi ancora di più ha avuto un grande successo.

Quindi è una bellissima manifestazione, la più importante al mondo con rappresentanze di più di 90 paesi” ha concluso. —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Imprese, Santanchè: “Spero tanti giovani seguano l’artigianato”

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(Adnkronos) – L’economia italiana è fatta da piccole e micro imprese, per questo “difendiamo in tutti i modi gli artigiani, ne rappresentano una parte importante.L’artigianato è un mestiere che spero tanti giovani vogliano seguire”.

Lo ha detto il ministro del Turismo, Daniela Santanchè, a margine dell’inaugurazione della Fiera dell’Artigianato. “C’è questa proposta – ha aggiunto il ministro – di questo disegno di legge sulle botteghe storiche e artigiane a cui vogliamo dare vantaggi competitivi.Sono un parte essenziale di quello che rappresenta la nostra nazione, il made in Italy e i nostri valori”. La Fiera dell'Artigianato è la più importante manifestazione del settore “a livello mondiale.

Ringrazio tutti gli espositori", ha detto il ministro del Turismo, Daniela Santanchè, durante il suo intervento all'inaugurazione dell'Artigiano in Fiera di quest’anno, in corso a Milano.La fiera registra "numeri molto importanti".

Il ministro ha poi ricordato come le fiere siano “elemento fondamentale per il turismo".  —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Da ‘decano’ del Parlamento a super ministro Pnrr, chi è il piacentino Foti

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(Adnkronos) – Da 'decano' parlamentare a super ministro del Pnrr.E' la parabola politica di Tommaso Foti, chiamato a sostituire da oggi Raffaele Fitto alla guida del ministero del Pnrr, della coesione e degli affari europei. 
Classe 1960, nato a Piacenza sotto il segno del toro perché ''i pesci li lascio alla…

canzone'', come lui stesso scrive nella biografia online.Stakanovista, fumantino, ironico, viene descritto dai suoi colleghi un vero e proprio 'bulldog dell'Aula', che non molla mai la presa. ''Il lavoro è tanto, ma chi mi conosce sa che non mi fermo davanti alle sfide, neppure a quelle impossibili'', rivendica nel proprio curriculum vitae, per poi scherzare: ''Non ho particolari vizi, che non siano quelli propri di tutti gli umani''.

Fedelissimo di Giorgia Meloni, lascia il delicato l'incarico di 'guardiano' del gruppo più numeroso alla Camera (117 deputati in tutto).  
Chiamato dai suoi amici 'Masino', tifosissimo dell'Inter, Foti muove i suoi primi passi da figlio d'arte, nell'azienda agricola di famiglia, ma la sua vera passione è la politica dove fa una lunga gavetta.Iniziata giovanissimo.

Nel 1980, a 20 anni, infatti, diventa consigliere comunale della sua città per l'Msi e viene rieletto in ogni successiva consultazione, fino al 1994.A gennaio dello stesso anno, partecipa alla fondazione di An che rappresenta sempre in Consiglio comunale fino al 2005.

Dal 1998 al 2001 è stato pure vicesindaco del Comune e assessore al bilancio e consigliere provinciale e regionale.  
Approda in Parlamento, la prima volta, nell'aprile del '96, eletto nella liste del Popolo della libertà, battendo di circa 330 voti il politologo Gianfranco Pasquino.Con cinque legislature alle spalle (1996; 2001; 2006; 2008; 2018) , Foti è uno dei decani dell'emiciclo e tra i fondatori di Fratelli d'Italia (nel 2018 torna a Montecitorio come parlamentare di Fdi appunto).

Con la vittoria del centrodestra alle ultime politiche del 2022, Foti viene rieletto alla Camera per la sesta volta, affermandosi nel collegio uninominale di Piacenza e Parma ovest con oltre 92mila voti.Il 9 novembre viene scelto all'unanimità capogruppo del principale partito di maggioranza.

In questa legislatura Foti ha 'firmato' il cosiddetto salva-Milano (approvato in prima lettura alla Camera) e la riforma della Corte dei conti (ancora all'esame della commissione Affari costituzionali e Giustizia).  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Scuola, Valditara: “L’istruzione tecnico professionale è strategica per un artigianato di qualità”

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(Adnkronos) – “Dobbiamo dare risposte agli artigiani che non trovano tecnici professionisti che siano formati adeguatamente per portare avanti le straordinarie tradizioni italiane perché l’istruzione tecnico professionale è strategica per avere un artigianato di qualità.La riforma dei tecnici e dei professionali va proprio in questa direzione”.

Lo ha detto oggi il ministro all’Istruzione e merito, Giuseppe Valditara, a margine dell’inaugurazione del padiglione dell’Algeria della Fiera dell’Artigianato di Milano.Domani il ministro si recherà in Algeria “per concludere un importante accordo di collaborazione nel campo dell’istruzione e formazione.

L’obiettivo è “fare come abbiamo fatto in Etiopia ed Egitto e portare alcuni Its in Algeria” ha rimarcato Valditara.  —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sanremo, per gli esperti Sisal Giorgia è la grande favorita

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(Adnkronos) – Con la presentazione ufficiale dei suoi 30 partecipanti, il Festival di Sanremo 2025 entra nel vivo, tra grandi ritorni, novità e debutti.L’addio di Amadeus, e il ritorno di Carlo Conti a otto anni di distanza e pronto a salire per la quarta volta sul palco dell’Ariston, ha innalzato l’hype verso la competizione canora.

C’è una grandissima favorita, secondo gli esperti Sisal: Giorgia.La cantante romana con la sua esperienza e la sua grande capacità di emozionare sogna di bissare il trionfo sanremese, a distanza di trent’anni esatti con “Come saprei”. Alle spalle di Giorgia un terzetto pronto a centrare il primo successo all’Ariston.

Achille Lauro, con il suo immancabile stile provocatorio e performance fuori dagli schemi, torna sul palco dell’Ariston deciso a stupire ancora una volta.Al suo fianco c’è Elodie, pronta a brillare, forte del suo carisma e di successi che l’hanno resa una delle artiste più amate del momento.

Attenzione poi a Olly, giovane cantautore ligure alla sua seconda partecipazione, che porta una ventata di freschezza e modernità e potrebbe rivelarsi tra le sorprese di questa edizione: Achille Lauro, Elodie e Olly sono tutti appaiati in quota a 7,50.Se Irama e Nomei, offerti a 9,00, puntano al ruolo di outsider insieme all’esordiente Brunori Sas, in quota a 33, occhio a due nomi molto amati: Francesco Gabbani e Francesca Michielin.

Entrambi hanno un ricordo dolce con Carlo Conti alla conduzione: Gabbani, secondo trionfo sanremese dato a 12, vinse nel 2017 mentre la Michielin, vincente a 16, arrivò seconda un anno prima. Molta attesa, neanche a dirlo, per due personaggi che promettono spettacolo a Sanremo: Tony Effe e Fedez.I loro battibecchi non sono passati inosservati al grande pubblico e sicuramente, sul palco dell’Ariston, faranno di tutto per superare il diretto avversario.

Il testa a testa tra l’ex componente della Dark Polo Gang e il rapper milanese non vede favoriti essendo entrambi appaiati a 1,83. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Welfare, Coricelli sposa la causa di Fondazione Pangea Ets

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(Adnkronos) – Coricelli, azienda olearia di Spoleto (Pg), abbraccia la causa di Fondazione Pangea Ets, Ente impegnato in Italia, India e Afghanistan da oltre 20 anni in progetti a favore delle donne e contro la violenza di genere.La collaborazione rientra nell’ambito delle iniziative di Corporate Social Responsibility dell’azienda olearia che, fin dalla sua fondazione, ha messo in atto una strategia che va oltre il mero successo commerciale, cercando di valorizzare la sinergia e la contaminazione tra persone, progetti e azioni.

L’azienda è, infatti, impegnata da tre generazioni nel costruire una cultura d’impresa dove capacità inclusiva, rilevanza sociale, pari opportunità, impatto ambientale ed economico vanno di pari passo.Questa visione si concretizza in progetti e iniziative sociali che apportano benefici alla comunità e, in particolare modo, alle persone in difficoltà.

Dalla collaborazione tra le due realtà prende vita una edizione limitata di circa 1.000 pezzi del prodotto di punta di Coricelli, Profilo d’Autore: l’olio extra vergine di oliva 100% italiano si vestirà per Pangea di un design esclusivo, grazie alle illustrazioni dell’artista Enrica Mannari.Le bottiglie saranno disponibili esclusivamente sui canali online e offline di Fondazione Pangea e il ricavato andrà a supporto dei progetti della Fondazione. “Questa collaborazione nasce dalla visione comune di due donne a favore di altre donne.

Come Coricelli, vogliamo supportare le attività di Pangea, una Fondazione che agisce senza fare troppo rumore ma in modo concreto ed efficace e con cui condividiamo i valori di libertà, autonomia, pari opportunità.Goccia dopo goccia, il nostro olio ci permette di sviluppare collaborazioni preziose per progetti solidali che nascono dal desiderio di costruire un futuro migliore attraverso percorsi di rinascita e affermazione individuale”, commenta Chiara Coricelli, presidente e Ceo di Pietro Coricelli. “Tra il dire e il fare, c’è solo di mezzo il fare.

E questa collaborazione con Coricelli ne è la prova.Quest’olio nasce dalla voglia e dalla determinazione di non fermarsi alle parole ma di fare qualcosa di concreto per aiutare le donne beneficiarie dei progetti di Pangea.

Grazie a quest’olio Pangea potrà continuare ad aiutare e proteggere le donne, i loro bambini e bambine in Afghanistan, India e Italia.Insieme, non le stiamo lasciando sole”, dice Silvia Redigolo, responsabile Comunicazione e Raccolta Fondi di Fondazione Pangea Ets.

L’edizione limitata di Profilo d’Autore, online, è disponibile sullo shop di Pangea: https://pangeaonlus.org/contribuisci/.  —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Caramanna (procuratore minori): “Il 44,6% dei bambini tra 6 e 10 anni usano i social”

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(Adnkronos) – "Il 44,6% di bambini nella fascia tra i 6 e i 10 anni quotidianamente utilizzano internet ed accedono a piattaforme come TikTok, Instagram o altro.E' chiaro che questo crea i presupposti per una dipendenza in età futura.

Tutti gli studi internazionali sconsigliano fino ai due anni l'uso della televisione, immaginiamo cosa significa consegnare i cellulari a dei bambini senza rendersi conto dei danni che tutto questo crea nei minori perché genera una vera e propria dipendenza dai social".Così il procuratore del tribunale dei minori di Palermo Claudia Caramanna parlando a margine del forum 'Il contrasto alla criminalità tra l'utilizzo dei social, cybercrime e nuove dipendenze' organizzato a Palermo dalla Fondazione Magna Grecia.  Sulla possibilità di vietare i social ai minori, Caramanna è abbastanza scettica: "Dobbiamo essere chiari, onestamente non credo che di possa riuscire a farlo".

La strada invece è quella di "cambiare l'impostazione culturale, cioè cercare di educare i nostri figli a recuperare il rapporto con la realtà.Quindi uno spazio maggiore per le relazioni vere, i rapporti con i propri genitori, con la natura, credo che questa sia la strada giusta". L'utilizzo smodato dei social da parte dei giovani e altre forme di dipendenze, come l'uso di droghe, "sono fenomeni correlati, che vivono in parallelo, perché quello che li accomuna è l'isolamento di questi ragazzini, la fragilità delle nuove generazioni".  "Queste generazioni vivono in un contesto sociale assolutamente incerto – aggiunge – in cui quello che vale è l'apparenza, in cui devi primeggiare, in cui non c'è spazio per le fragilità e la diversità e questo vuoto interiore viene colmato, chiaramente in modo illusorio, con l'utilizzo smodato dei social, con la ricerca del like e del follower e anche con il consumo di sostanze stupefacenti". —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Morto Marshall Brickman, sceneggiatore premio Oscar per ‘Io e Annie’

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(Adnkronos) –
Lo sceneggiatore e regista statunitense Marshall Brickman, che ha vinto un Oscar per aver scritto 'Io e Annie' con Woody Allen e che ha sceneggiato con lui altri tre film, è morto venerdì 29 novembre a Manhattan all'età di 85 anni.L'annuncio della scomparsa è stato dato dalla figlia Sophie Brickman al 'New York Times'. 
Marshall Michael Brickman era nato il 25 agosto 1939 a Rio de Janeiro, in Brasile: suo padre, Abram, era un ebreo polacco fuggito durante l'ascesa della Germania nazista, e sua madre, Pauline, era nata a New York.

Nel 1943 la famiglia si trasferì a Brooklyn e, crescendo, i genitori diedero grande importanza alla musica.La domenica i Brickman partecipavano ai festival folk di Washington Square Park e Marshall imparò a suonare il banjo, la chitarra e il mandolino.

Dopo essersi diplomato alla Brooklyn Technical High School, Brickman si iscrisse all'Università del Wisconsin con l'obiettivo di diventare medico.Ma dopo un periodo al Wisconsin General Hospital come assistente di un patologo, cambiò la sua specializzazione in musica.

Dopo l'esperienza con il gruppo musicale Tarriers, in cui suonava il banjo, Brickman riuscì a farsi assumere nel 1960 nello staff degli sceneggiatori del programma tv 'Candid Camera' della rete Cbs.Brickman si cimentò anche nella carriera di cabarettista, ma si rese subito conto che il suo talento consisteva nello scrivere battute piuttosto che nel raccontarle.

Tra le persone per cui ha scritto battute c'è anche Woody Allen.In seguito divenne sceneggiatore del programma tv 'Tonight Show'. Brickman lasciò 'Tonight Show' nel 1971 per diventare produttore del 'Dick Cavett Show' e quindi sceneggiare puntate di 'The Muppets Show'.

Nel 1973 iniziò la collaborazione con Allen: da allora sono rimasti amici per tutta la vita.Si riunivano spesso per passeggiare, parlare e sfogare le loro frustrazioni sul mondo dello spettacolo. "In un certo senso, sono andato a scuola con Woody.

Era più avanti di me", ha detto Brickman in un'intervista. "E lo guardavo mentre affrontava non solo il lavoro, ma anche i rapporti con gli studios e come cercare di preservare ciò che hai di speciale". Iniziò tutto quando accettò di lavorare a una commedia futuristica che alla fine divenne 'Il dormiglione' (1973).Seguì 'Io e Annie' (1977), interpretato da Diane Keaton (Annie Hall), che era nato come la storia di un uomo che compie 40 anni e che sta cercando di fare i conti con la sua vita.

Nella prima stesura non c'era nemmeno una Annie.Brickman si prese il merito di aver suggerito che, per creare tensione, era necessario mettere in scena qualcuno che fosse l'opposto di Allen.

Scrivendo specificamente con Keaton in mente, hanno creato uno dei personaggi più accattivanti della storia del cinema. 'Io e Annie' fu presentato nell'aprile del 1977 con grande successo di critica e vinse quattro premi Oscar: per il miglior film, l'attrice (Keaton), il regista (Allen) e la sceneggiatura originale.Noto per il suo disprezzo per le premiazioni, Allen non partecipò alla cerimonia, così Brickman accettò l'Oscar. "Metà di questo piccolo pezzo di latta, se non molto di più, appartiene a Woody, che è probabilmente il più grande collaboratore che si possa desiderare", disse Brickman durante il suo discorso di accettazione. "Fa un sacco di lavoro brillante.

Prende la nostra sceneggiatura e la trasforma in quello che avete visto.Mi ha pagato il pranzo per circa cinque mesi e oggi si rifiuta di uscire dal suo appartamento".  Brickman ha poi collaborato con Allen per le sceneggiature di 'Manhattan' (1979) e 'Misterioso omicidio a Manhattan' (1993).

Ha lavorato come sceneggiatore anche per i film 'Giorni di gloria…giorni d'amore' (1991) di Mark Rydell, 'Trappola d'amore' (1994) di Mark Rydell e 'Jersey Boys' (2014) di Clint Eastwood. Da solo ha scritto e diretto 'Simon' (1980), una commedia stravagante su un professore di psicologia (Alan Arkin) a cui viene fatto il lavaggio del cervello per fargli credere di venire dallo spazio; 'Un incurabile romantico' (1983), con Alec Guinness nei panni del fantasma di Sigmund Freud che offre consigli sulle relazioni a uno psichiatra (Dudley Moore); e 'Gioco mortale – The Manhattan Project' (1986), su uno studente liceale (Christopher Collet) che costruisce un'arma nucleare per un progetto di scienze.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)