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Sinner e il caso doping, la Wada: “Ripensare squalifiche per positività minime”

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(Adnkronos) – A febbraio dovrebbe chiudersi, in un senso o nell'altro, uno dei capitoli più bui della giovane carriera di Jannik Sinner.Il Tas si esprimerà, in maniera definitiva, sul caso doping che ha riguardato l'azzurro, dopo l'assoluzione in primo grado e il ricorso presentato dalla Wada.

A due mesi dalla possibile sentenza, la squalifica per un mese di Iga Swiatek a causa di una "concentrazione incredibilmente bassa di trimetazidina", una sostanza vietata, ha riaperto il dibattito. La numero due del mondo è risultata positiva dopo una contaminazione accidentale e i giudici le hanno riservato quindi un "rimprovero a titolo di colpa".La notizia però ha fatto ripartire il dibattito sulle stringenti regole antidoping in vigore nel mondo del tennis, con gli atleti, come nel caso di Swiatek e, in tono minore, di Sinner, che possono andare incontro a una squalifica anche in caso di minima contaminazione accidentale. "Oggi esiste un problema di contaminazione.

Questo non significa che ci siano più casi del genere rispetto al passato, il fatto è che i laboratori sono più efficienti nel rilevare anche quantità infinitesimali di sostanza", ha detto Olivier Niggli, direttore generale della Wada, intervistato da L'Equipe. "Le quantità sono così piccole che ci si può contaminare facendo cose innocue.La verità è che sentiamo un sacco di storie e capisco l’opinione pubblica che può arrivare a pensare che assumiamo di tutto". Per Niggli si potrebbe quindi ripensare il sistema antidoping del tennis professionistico: "Con delle soglie non avremmo visto tutti questi casi.

Quello che dobbiamo comprendere è se siamo pronti ad accettare il microdosaggio e dove sia giusto fermarsi.Proprio per questo tipo di riflessioni verrà creato un tavolo di lavoro".

Una presa di posizione che fa ben sperare anche Jannik Sinner. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Libano, Usa nominano Jasper Jeffers per supervisionare il cessate il fuoco

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(Adnkronos) – Un generale Usa per l'attuazione del cessate il fuoco in Libano.Gli Stati Uniti hanno nominato il maggiore Jasper Jeffers, Special Operations Command Central (Soccent), per coordinare – insieme all'inviato speciale del presidente Joe Biden, Amos Hochstein – l'attuazione e il monitoraggio del meccanismo di cessazione delle ostilità tra Israele e Libano. Secondo il Centcom, "il meccanismo sarà presieduto dagli Stati Uniti e sarà composto dalle Forze armate libanesi, dalle Forze di difesa israeliane, dalle Forze di interim delle Nazioni Unite in Libano (Unifil) e dalla Francia".

Hochstein ricoprirà il ruolo di co-presidente civile fino alla nomina di un funzionario civile permanente. Le forze israeliane dispiegate nel Libano meridionale fanno sapere intanto di aver trovato armi di Hezbollah nascoste in una moschea.E che una nave lanciamissili della Marina israeliana ha intercettato un drone nel Mar Mediterraneo che si stava dirigendo verso Israele ed era stato lanciato presumibilmente dall'Iraq. Nella notte, un altro drone diretto verso Israele dall'Iraq è stato abbattuto dall'aeronautica militare israeliana. Intanto il procuratore della Corte penale internazionale che ha spiccato il mandato d'arresto per il premier israeliano Benjamin Netanyahu ha esortato la Camera d'appello della Cpi a respingere il tentativo di Israele di sospendere i mandati di arresto emessi nei confronti del primo ministro e dell'ex ministro della Difesa Yoav Gallant.

Secondo il procuratore Karim Khan l'appello non soddisfa le condizioni legali richieste dalle norme della Cpi e afferma che la decisione contestata da Israele non riguarda "l'ammissibilità", un requisito fondamentale per tali appelli, ma affronta invece reclami procedurali sull'indagine.  Citando precedenti sentenze della Cpi, Khan sostiene che il caso dovrebbe restare alla Camera 'Pre-Trial', dove Israele ha già presentato la sua richiesta separata.Sostiene inoltre che non vi è alcuna base per sospendere i mandati di arresto.

La Camera d'appello non ha ancora deciso se esaminerà l'appello di Israele. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

“Nato vuole 100mila uomini in Ucraina”, lo scenario di Putin

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(Adnkronos) –
La Nato è sempre più favorevole al congelamento della guerra tra Ucraina e Russia.Da Mosca, l'agenzia Tass fa filtrare le informazioni che sarebbero state raccolte dall'SVR, i servizi di intelligence che operano al'estero.

Le news diffuse dall'agenzia delineano un quadro nel quale spiccherebbe l'impegno sempre più ampio dell'Alleanza Atlantica.La Nato starebbe lavorando per allestire centri di addestramento destinati ad accogliere "non meno di un milione di ucraini mobilitati". Il piano attribuito dall'SVR all'Occidente, inoltre, prevede in futuro l'invio di peacekeeper che secondo la Russia si trasformeranno una 'forza di occupazione': "L'Occidente punta a inviare 100mila cosiddetti peacekeepers in Ucraina, secondo quanto riferisce l'Svr", afferma la Tass. 
La presenza di migliaia di uomini sarebbe il primo passo per procedere ad una "effettiva occupazione" dei territori ucraini che poi verrebbero "divisi tra Romania, Polonia e Germania", che però non confine con l'Ucraina.

Lo scenario tratteggiato dalla Tass consente a Dmitry Peskov, portavoce del Cremlino, di intervenire nella discussione per affermare che "lo schieramento di peacekeeper è possibile solo con il consenso delle parti coinvolte" nel conflitto.Servirebbe, quindi, il sì di Vladimir Putin.   Le informazioni da Mosca filtrano in un momento particolare, nelle stesse ore in cui il presidente Volodymyr Zelensky apre alla possibilità di congelare la guerra: sì alla tregua, dice, se i territori dell'Ucraina verranno posti sotto l'ombrello della Nato e di fatto esclusi dalle mire di Vladimir Putin.

L'apparente apertura del presidente ucraino non implica la rinuncia ai territori che la Russia considera annessi: Kiev, dice Zelensky, punta a fermare la "fase calda" della guerra e punta successivamente sulla "via diplomatica" per raggiungere i propri obiettivi.   —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Gelo sull’Italia con neve anche in collina e da martedì arriva la pioggia: le previsioni

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(Adnkronos) – Gelo e neve anche a bassa quota sull'Italia.Mattia Gussoni, meteorologo del sito iLMeteo.it comunica che l’ingresso di correnti fredde dai Balcani alimentano un veloce centro depressionario che sta provocando un peggioramento del tempo sulle regioni adriatiche e al Sud.

Il sensibile abbassamento delle temperature (differenze anche di 8°C rispetto ai giorni scorsi) sta favorendo nevicate fin sopra i 5-600 metri su Marche e Abruzzo e oltre i 1000-1200 metri sui rilievi meridionali.L’alta pressione invece si sta rinforzando al Nord dove è il sole a prevalere.

Questa fase perturbata e decisamente invernale si esaurirà presto e già domenica 1 dicembre il tempo migliorerà sulle regioni centrali, mentre su quelle meridionali insisteranno ancora condizioni di tempo a tratti instabile. La nostra attenzione però si concentra su quello che accadrà la prossima settimana: dopo un lunedì che trascorrerà all’insegna di un tempo tutto sommato tranquillo, da martedì l’Italia verrà raggiunta da una perturbazione atlantica.Questo nuovo peggioramento, più mite rispetto a quello attuale, porterà precipitazioni sparse al Nordest e a tratti moderate al Centro-Sud fino a mercoledì 4.  Con l’arrivo di questa perturbazione inizierà una fase del tempo caratterizzata dalla presenza dell’alta pressione poco a ovest dell’Italia e il conseguente afflusso più instabile proveniente dall’Europa settentrionale.

In base all’avanzamento o meno dell’alta pressione verso ovest, le perturbazioni in arrivo avranno una componente più fredda o più mite.Ebbene, quella più fredda potrebbe interessare l’Italia proprio nel weekend dell’Immacolata quando potrebbe tornare la neve a bassa quota anche al Nord. NEL DETTAGLIO 
Sabato 30.

Al Nord: soleggiato.Al Centro: pioggia e neve in collina sulle Adriatiche.

Al Sud: instabile con pioggia e neve a 1000 metri. 
Domenica 1.Al Nord: soleggiato.

Al Centro: più nubi sulle Adriatiche, venti da nord, sole altrove.Al Sud: cielo spesso coperto, poche piogge. 
Lunedì 2.

Al Nord: sole prevalente.Al Centro: bel tempo.

Al Sud: nubi sparse. 
Tendenza: martedì peggiora al Centro-Nord, poi anche al Sud. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Siracusa, fermata la ‘banda dell’escavatore’: 5 arresti

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(Adnkronos) – Fermata oggi, 30 novembre, a Siracusa la banda dell'escavatore.Cinque ordinanze di custodia cautelare in carcere sono state emesse nei confronti dei componenti della banda ritenuti responsabili di rapina a mano armata e diversi furti messi a segno con la tecnica della spaccata. Nel corso degli ultimi mesi, la banda ha messo a segno una serie di furti, avvalendosi sistematicamente di escavatori e autocarri rubati che venivano impiegati per distruggere gli ingressi delle attività prese di mira al fine di creare un varco che consentisse un rapido accesso ai locali e l’asportazione agevole delle casseforti.

L’attività di indagine ha permesso di individuare nelle campagne di contrada Cannellazza, a Carlentini, la base operativa della 'banda dell’escavatore', dove venivano pianificate le attività criminali e nascosti i mezzi poi impiegati per le spaccate.  La scelta di questi rifugi operativi non avveniva in maniera casuale, giacché la loro collocazione strategica garantiva agevoli collegamenti con il territorio del calatino e della provincia nord di Siracusa.Nello specifico, le strade interne di Contrada Cannellazza permettevano una fuga più semplice laddove vi fosse stata la presenza delle forze dell’ordine, che nelle ultime settimane diveniva sempre più incalzante, tanto da prevenire ed evitare alcuni colpi che gli arrestati avevano già organizzato.

L’utilizzo dell’elicottero del Reparto Volo di Palermo e una serie di appostamenti nelle campagne di contrada Cannellazza consentivano ai poliziotti di Lentini di trovare, in più circostanze, escavatori e camion rubati ad aziende locali, nonché parte del bottino di un furto in danno di alcuni istituti bancari. Le indagini hanno permesso di dimostrare come il gruppo, prima della realizzazione di ogni colpo, eseguisse preliminari sopralluoghi nei punti di interesse per massimizzare l’efficacia delle condotte delittuose e pianificare un rapido allontanamento dal teatro del delitto.Tra i vari membri del commando, vi erano abili conduttori di escavatori, capaci di portare in esecuzione l’azione furtiva in pochi minuti e prima che le forze dell’ordine potessero giungere in tempo utile per riuscire ad intercettarli. È stato accertato, inoltre, che i componenti del commando avevano nella loro disponibilità armi e materiale esplodente impiegato per lo sfondamento degli Atm sottratti durante i colpi agli istituti bancari.

I componenti della banda dell’escavatore riuscivano a far esplodere i bancomat attraverso la tecnica della 'marmotta', un ordigno esplosivo che, una volta innescato, determinava la detonazione della cassa che permetteva agli autori del furto di impossessarsi del denaro.Nel corso della nottata, i poliziotti di Lentini e della Squadra Mobile della Questura di Siracusa hanno eseguito le ordinanze di custodia cautelare in carcere dei cinque.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Roma, estradata in Italia latitante georgiana inserita nell’elenco dei 100 più pericolosi

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(Adnkronos) – Si è conclusa con il suo arrivo all’aeroporto di Fiumicino, la lunga latitanza di Maka Katibashvili, 43enne georgiana ricercata a livello internazionale con 'Red Notice Interpol' per omicidio volontario e violazione della legge sulle armi.La donna, ritenuta affiliata all’organizzazione criminale georgiana di stampo mafioso, nota come 'Thieves in law', deve scontare in Italia la pena di 21 anni di reclusione, avendo svolto il ruolo di basista in occasione dell’omicidio di Revaz Tchuradze, un connazionale assassinato a Bari il 6 gennaio 2012, scaturito da un violento scontro tra clan georgiani per il controllo di settori del business legale. Le attività di rintraccio della latitante all’estero, condotte dal Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia della Direzione Centrale della Polizia Criminale, hanno portato alla scoperta della nuova identità adottata dalla latitante per sfuggire alla giustizia italiana.

Dopo essere fuggita in Georgia, nel 2017 la donna aveva contratto un matrimonio fittizio con un suo connazionale, cambiando cognome e ottenendo un nuovo passaporto.Grazie a questa falsa identità, si era trasferita in Turchia, da dove inviava denaro verso la Georgia.  Nonostante i numerosi stratagemmi messi in atto, l’eccellente lavoro investigativo condotto dallo Scip in stretta collaborazione con la Squadra Mobile di Bari e le forze di polizia turche ha permesso di rintracciarla e assicurarla alla giustizia.

Determinante anche il coordinamento con l’Esperto per la Sicurezza italiano in Turchia e il supporto del Ministero della Giustizia italiano nell’ambito delle attività diplomatiche.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Castiglioncello, lanciarono molotov contro villa di un magnate russo: denunciati 2 ucraini

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(Adnkronos) – Incendio aggravato dall'odio razziale e nazionale. È questo il reato per il quale sono stati denunciati a piede libero due cittadini ucraini poco più che 50enni, residenti nella zona di Cecina (Livorno), accusati di aver lanciato nella primavera di due anni fa una bottiglia molotov contro Villa Pontello a Castiglioncello, frazione del comune di Rosignano Marittimo, in provincia di Livorno, di proprietà di un magnate russo. Sono stati i carabinieri del nucleo investigativo del comando provinciale di Livorno, a conclusione di lunga attività d'indagine, a identificare i due presunti autori responsabili dell'attentato incendiario compiuto nella serata di domenica 10 aprile 2022 contro la maestosa villa di via Biagi, a pochi passi dalla spiaggia, da cui si gode un panorama mozzafiato sulla costa, che risulterebbe di proprietà di Oleg Savchenko, imprenditore del settore edilizio e immobiliare.Quella sera la dimora era vuota, poichè la famiglia russa si trovava in patria, e a dare l'allarme ai vigili del fuoco e ai carabinieri fu il casiere dopo aver avvistato le fiamme.  I primi rilievi tecnici effettuati dai militari del nucleo investigativo avevano consentito di accertare che una bottiglia lanciata contro l'ingresso di Villa Pontello era in realtà una tanica in plastica contenente benzina, che si era poi distrutta con la combustione, provocando un incendio che aveva danneggiato il portone d'ingresso, la pavimentazione e il sistema di videosorveglianza. I carabinieri, al termine della prima fase delle indagini, attraverso anche l'analisi di estratti video dei sistemi di videosorveglianza presenti nella zona, sia pubblici che privati, hanno individuato un 50enne ucraino ritenuto responsabile per l'azione incendiaria al cancello di ingresso della villa del magnate russo.

L'attentato, è emerso subito dagli accertamenti, sarebbe stato aggravato dall'odio razziale e nazionale perché compiuto deliberatamente nemmeno due mesi dopo l'invasione dell'Ucraina da parte della Russia e la conseguente guerra tra le due nazioni.  La prosecuzione delle attività investigative sulle circostanze del movente hanno condotto gli investigatori dell'Arma, spiega un comunicato, a raccogliere "significativi elementi" in grado di svelare "in modo inequivocabile la dinamica del reato"; al tempo stesso sono emerse nuove tracce che hanno permesso di rintracciare il complice del primo ucraino indagato.  Così sotto la lente dei carabinieri del nucleo investigativo è finito un connazionale anche lui sulla cinquantina e residente nella zona, pregiudicato e già conosciuto dalle forze dell'ordine.Anche il secondo indagato ucraino, secondo una serie di indicatori portati alla luce dalle indagini, avrebbe agito per motivi verosimilmente riconducibili a rancori nazionalistici dovuti all'invasione russa dell'Ucraina. L'esito complessivo della dettagliata ricostruzione, relativa all'intera dinamica incendiaria, è stato perfezionato anche con l'apporto degli approfondimenti condotti dall'aliquota delle investigazioni scientifiche in forza al nucleo investigativo dell'Arma di Livorno, messi a confronto con i risultati di tipo tecnico e informativo già acquisiti dai carabinieri.  A consuntivo di tutte le attività di verifica e accertamento svolte, i due cittadini ucraini sono stati ora denunciati dai carabinieri alla Procura di Livorno per il reato di incendio aggravato dall'odio razziale e nazionale. La Villa Pontello sarebbe stata acquistata nel 2014 dal magnate dell'edilizia in Russia, che all'epoca, secondo le cronache, l'avrebbe pagata 7 milioni di euro.

La dimora di Castiglioncello fu progettata negli anni '70 per il conte Flavio Pontello, titolare dell'azienda fiorentina "Callisto Pontello Costruzioni", poi di Ranieri Pontello, già presidente della Fiorentina.Tra gli anni '80 e '90 nella villa furono ospitati artisti, cineasti e calciatori come Roberto Baggio, Carlos Dunga e Daniel Passarella.

La villa ha una superficie interna di 1.200 mq su tre piani, con nove camere con dieci bagni, cinque saloni, due sale da pranzo, una cucina ed è dotata di spiaggia privata e un parco di 5.000 mq. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sveva Schiazzano: “Dedico l’Oro ai miei genitori e al mio allenatore”

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La nuotatrice Sveva Schiazzano ha parlato in esclusiva ai microfoni di Carlo Ametrano per ViViCentro.Di seguito le sue dichiarazioni.

Sveva, se ti dico Oro nei 200 stile libero alle Universiadi…che cosa mi rispondi?

“Sono contentissima di questo risultato.

Era un campionato universitario mondiale al quale ho partecipato con la mia università. È stata un’esperienza bellissima.I giochi si sono tenuti a Roma, proprio a casa, ed è stato ancora più bello”.

Te sei al quinto anno di medicina, da cosa nasce questa scelta?

“Ho deciso di fare questo percorso dopo aver provato sulla mia pelle la malattia. È stata una scelta pensata ma soprattutto nata dal cuore.

Ci sono particolarmente legata e sono contentissima aver intrapreso questo percorso universitario…che sto quasi per concludere”.

A chi dedichi la vittoria dell’oro?

“Ai miei genitori e al mio allenatore.Mi hanno fatto una bellissima sorpresa.

Sono venuti a Roma per vedere la gara, è stato bellissimo”.

Cosa puoi dirci del tuo allenatore, Marco Veno?

“Marco è un mix tra un allenatore, un padre, un amico e un fratello.C’è sempre stato e ha sempre creduto in me.

Abbiamo un rapporto bellissimo”.

Quali sono i tuoi prossimi piani?

“Avevo un po’ diminuito gli allenamenti per via del percorso universitario.Questo è stato un ritorno in vasca.

L’anno prossimo vorrei partecipare ancora a questi campionati che si terranno all’esterno”.

Un messaggio per chi vuole intraprendere una carriera sportiva?

“Il mio messaggio è di fare sport, sempre.Anche se gli impegni lavorativi o di vita ci fanno abbandonare lo sport.

Fatelo, perché si vivono delle emozioni uniche che non torneranno.Lo sport è bello veramente a 360°”.

Ucraina-Russia, il piano Usa che può piacere a Putin

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(Adnkronos) –
Il piano degli Stati Uniti per fermare la guerra tra Ucraina e Russia sembra fatto su misura per Vladimir Putin.L'uomo scelto dal presidente eletto Donald Trump per gestire le politiche statunitensi in Russia e Ucraina, ha un'idea ben precisa per fermare il conflitto in corso da oltre 1000 giorni.  L'ex generale Keith Kellogg è stato tra i più critici della gestione del presidente uscente Joe Biden, che avrebbe contribuito a scatenare una 'crisi evitabile', fornendo poi un sostegno a Kiev inadeguato nei tempi e nei modi.

La nomina non può far sorridere troppo il presidente ucraino Volodymr Zelensky, visto che il piano di Kellogg prevede che Kiev rinunci a diversi punti cardine del 'piano per la vittoria' ucraino – a partire dall'ingresso nella Nato – e suggerisce inoltre un approccio più dialogante che non 'demonizzi' Putin. Kellogg, ex consigliere di Trump per la sicurezza nazionale, ha esposto il suo piano di pace per l'Ucraina in un articolo per l'istituto politico America First, risalente allo scorso aprile e ripreso dalla Cnn.L'ex generale l'ha definita "una crisi evitabile che, a causa delle politiche incompetenti dell'amministrazione Biden ha impigliato l'America in una guerra senza fine". L'ex generale è molto critico verso l'amministrazione uscente, il cui sostegno a Kiev è giudicato troppo debole e tardivo.

Dall'altra parte, Kellogg ritiene che la decisione di Trump di fornire i primi aiuti all'Ucraina nel 2018 abbia trasmesso la forza necessaria per affrontare Putin.Inoltre il tono più 'dialogante' del presidente eletto nei confronti del leader del Cremlino, che non viene demonizzato a differenza di quanto fatto da Biden, potrebbe rendere più semplice una soluzione diplomatica.   Kellogg sostiene che si sarebbero dovute fornire più armi prima dell'invasione russa e subito dopo, così da favorire una vittoria ucraina sul campo di battaglia.

Mancando questo prerequisito, ha cambiato la sua posizione e ha iniziato ad auspicare un 'cessate il fuoco' che congelasse i fronti, costringendo entrambe le parti a sedersi al tavolo dei negoziati.Fin qui non sembra discostarsi molto con quanto sostenuto dal presidente Zelensky nel suo 'piano per la vittoria', ma la seconda parte del progetto potrebbe essere la più allarmante per Kiev.
 Per l'ex consigliere, gli Stati Uniti non hanno bisogno di essere coinvolti in un altro conflitto, avendo le loro scorte di armi risentito degli aiuti all'Ucraina, lasciando il Paese potenzialmente esposto in un eventuale conflitto con la Cina per Taiwan.

A suo avviso, l'adesione dell'Ucraina alla Nato dovrebbe essere sospesa a tempo indeterminato, "in cambio di un accordo di pace completo e verificabile con garanzie di sicurezza".Il piano di Kellogg prevede che debba diventare "una politica formale degli Stati Uniti quella di cercare un cessate il fuoco e una soluzione negoziata".  I futuri aiuti statunitensi saranno condizionati alla negoziazione dell'Ucraina con la Russia e Washington armerà Kiev nella misura in cui potrà difendersi e fermare qualsiasi ulteriore avanzata russa prima e dopo qualsiasi accordo di pace.

I fronti verrebbero congelati da un cessate il fuoco e verrebbe imposta una zona demilitarizzata. 
Se accettasse, la Russia otterrebbe un alleggerimento limitato delle sanzioni, che diventerebbe completo solo dopo la firma di un accordo di pace soddisfacente per l'Ucraina.A Zelensky non verrebbe chiesto di rinunciare al recupero dei territori occupati, ma dovrebbe accettare di perseguirlo solo attraverso la diplomazia.  Per Kellogg, è necessario ritornare ad un approccio 'America First' nella politica estera. "Biden ha sostituito l'approccio di Trump con un approccio internazionalista liberale che promuove i valori occidentali, i diritti umani e la democrazia – ha scritto – Si tratta di una base piuttosto triste da cui partire per costruire un compromesso sulla sicurezza europea". Infine, i critici della prosecuzione degli aiuti all'Ucraina – tra i quali sembra includere se stesso – sono "preoccupati del fatto che gli interessi strategici vitali dell'America siano in gioco nella guerra d'Ucraina, del potenziale coinvolgimento delle forze militari statunitensi e del fatto che l'America sia impegnata in una guerra per procura con la Russia che potrebbe degenerare in un conflitto nucleare". —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Filippo Gherardi: da Verstappen campione alle chance per Ferrari di vincere il Mondiale costruttori

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Ai microfoni di Carlo Ametrano per il punto F1 della settimana è intervenuto Filippo Gherardi, responsabile dell’area motori di Sportitalia.Di seguito le sue dichiarazioni.

Filippo, a due gare dalla fine abbiamo Verstappen campione del mondo.

Per il Mondiale costruttori, invece, Ferrari può cercare il ‘colpaccio’?

“In realtà se guardiamo quanto fatto negli ultimi tempi, abbiamo visto un’ottima Ferrari.Più che colpaccio io la definirei convinzione.

Ho fatto un servizio per Sportitalia nel quale ho analizzato gli ultimi numeri.McLaren nelle ultime quattro gare, eccezion fatta per la doppietta nella Sprint in Brasile, sta manifestando un’involuzione dal punto di vista tecnico e prestazionale.

La Ferrari è invece quella che ha ottenuto i risultati migliori.Se escludiamo il passaggio a vuoto nella gara di Interlagos, la Ferrari nell’ultimo mese e mezzo non ha sbagliato un fine settimana.

Penso, dunque, che la Rossa abbia i mezzi per poterci credere”.

È successo davvero qualcosa tra Leclerc e Sainz a Las Vegas?

“Se Leclerc fosse stato in lotta per il Mondiale piloti…penso che la polemica avrebbe avuto senso.Così, invece, la vedo abbastanza sterile.

A me Sainz sta piacendo molto.Se si lotta per un Mondiale costruttori conta arrivare davanti all’avversario e fare punti.

In questo momento conta l’interesse comune che è vincere il Mondiale costruttori.Leclerc deve ancora diventare un grande campione: non ha vinto nulla di concreto con Ferrari, e non è una cosa da sottovalutare.

Aspettare Hamilton il prossimo anno come il pilota che ha riportato il costruttori in Ferrari gli darebbe una bella iniezione.Il consiglio che darei a Leclerc è: stai e gioca con Sainz”.

Cosa è successo alla Mercedes?

“Quest’anno ha dimostrato su alcune piste di essere ingiocabile.

Su altre, la maggior parte, ha manifestato diversi problemi.L’anno prossimo con Wolff dovranno lavorare proprio sulla continuità.

Su piste quasi più complicate per quel che riguarda la gestione degli pneumatici si è esaltata.Se dovessi dare un premio alla non regolarità, lo darei a loro. È davvero un enigma capire il loro andamento.

Credo che sia un progetto già competitivo, ma deve diventare regolare”.

Perez potrebbe salutare Red Bull a fine stagione: chi ti convince di più tra Colapinto e Tsunoda?

“A me l’idea Colapinto non dispiace, anche se la vedo più una questione di marketing.Va detto però che Tsunoda da anni sta dimostrando di meritare qualcosa in più.

Io a oggi prenderei Tsunoda, ma mi rendo conto che ci sono scelte che vanno anche oltre al discorso tecnico e Colapinto le sintetizza meglio del giapponese”.

Potrebbero mettere Colapinto in Visa Cash App e Tsunoda in Red Bull?

“Per Tsunoda sarebbe una parentesi provvisoria.Come seconda guida preferirei Tsunoda, se pensiamo all’obiettivo di lottare per il Costruttori.

Quest’anno Red Bull perderà il titolo dopo tre anni. È ovvio che dovranno provare a inserire, considerando che hanno il campione del mondo, una seconda guida che dia risultati diversi da quelli che nel 2024 ha dato Perez.Tsunoda, in tal senso, offre maggiori garanzie perché credo che a oggi sia più forte.

Credo che Red Bull dovrebbe decidere in maniera definitiva.Non vedo in Colapinto un talento così assoluto da poter fare giochi come fece Ferrari con Leclerc, che lo lasciarono in Alfa Romeo il primo anno.

Detto ciò, mi interessa vedere come risponderanno e prepareranno la vettura senza Adrian Newey”.

Verstappen è campione del mondo per la quarta volta: è stato il titolo più bello?

“Il 2021 è stato contro Hamilton il Mondiale delle polemiche, mentre il 2022 e 2023 sono stati quelli del dominio.Quello del 2024 è stato il Mondiale del dominio.

Ho analizzato un po’ i numeri: se prendete le prime 11 gare e le successive 11, vi rendete conto della differenza.Ne ha vinte 7 delle prime 11 e solo una delle successive 11.

Se Verstappen ha portato a casa il Mondiale piloti è soprattutto per merito suo, in quanto la macchina ha avuto un’involuzione.Quando parlo di campioni mi piace farlo con i numeri.

Al momento davanti a Verstappen ci sono solo tre piloti: Fangio, Hamilton e Schumacher e come lui hanno fatto Prost e Vettel. È entrato nell’Olimpo dei più grandi perché è forte.Credo che oggi sia l’unico pilota in grando di colmare un gap con la macchina che guida.

Ciononostante, se Verstappen ha vinto il Mondiale è perché nella prima parte di stagione ha messo dentro un tesoretto.Ha fatto un po’ quello che ha rischiato di fare Quartararo in MotoGP quando ha subito il rientro di Bagnaia…ma almeno lì è andata in maniera diversa”.

Cittadella – Juve Stabia: FINALE (2-2: 21′ Amatucci 30′ Candellone 38′ Folino 49′ Pandolfi (rig.))

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Benvenuti a questa diretta testuale di Cittadella – Juve Stabia.  A partire dalle ore 15 vi terremo aggiornati sulla gara del ‘Tombolato’ una sfida interessante della quindicesima giornata di Serie BKT 2024-2025.Il Cittadella ospita la Juve Stabia in un incontro che si preannuncia ricco di emozioni e colpi di scena.Entrambe le squadre arrivano a questo appuntamento con l’obiettivo di conquistare i tre punti e scalare la classifica.Il Cittadella, non vive un buon momento, e cercherà di approfittare del fattore campo per iniziare un percorso verso la salvezza.La Juve Stabia, dal canto suo, proverà a sfruttare il buon momento di forma per portare via punti dalla trasferta.

Tabellino della gara

Cittadella (3-5-2): Kastrati; Piccinini (87′ Capradossi), Angeli, Negro (Salvi 45′); Carissoni, D’Alessio, Tronchin, Amatucci, Masciangelo; Rabbi (68′ Ravasio), Pandolfi (87′ Magrassi).

 

A disposizione: Squizzato, Casolari, Voltan, Cassano, Djibril, D’Alessio,

 

Allenatore: Alessandro Dal Canto

Juve Stabia  (3-4-1-2): Thiam; Folino, Bellich, Rocchetti (Ruggero 45′); Floriani Mussolini, Leone, Pierobon (62′ Meli), Fortini (85′ Baldi); Maistro (20′ Mosti), Candellone; Adorante (62′ Artistico).
A disposizione: Matosevic, Zuccon, Di Marco, Buglio, Gerbo, Piscopo, Piovanello.
Allenatore: Guido Pagliuca.

Direttore di gara sig.Francesco Cosso della sezione AIA di Reggio Calabria

1° sig.Davide Imperiale della sezione di Genova

2° sig.Matteo Pressato della sezione di Latina

IV° Uomo Sig.Lorenzo Maccarini della sezione di Arezzo

VAR Sig.Francesco Meraviglia della sezione di Pistoia

AVAR Sig.Daniele Paterna della sezione di Teramo

Marcatori: 21′ Amatucci (C) 30′ Candellone 38′ Folino 49′ Pandolfi rig. (C)

Angoli: 5 – 4

Ammoniti: Tronchin (C) Rocchetti (JS) Masciangelo (C) Piccinini (C) Pierobon (JS) Artistico (JS) Angeli (C) Ruggero (JS)

Espulsi: –

Recupero: 3 min.p.t. – 4 min.s.t.Note: Giornata soleggiata con temperatura tipicamente invernale.Terreno in erba naturale in buone condizioni.Prima della gara il malfunzionamento al tornello del settore ospite non ha permesso ai tifosi della Juve Stabia di entrare in anticipo, solo dopo circa 30 minuti è stato ripristinato tutto. 297 sono i tifosi stabiesi presenti al Tombolato.Spettatori: Paganti 1246.Abbonati 1607.Totale Spettatori: 2853 incasso totale paganti 17.191,38€

PRIMO TEMPO

Iniziato il primo tempo.

12′ La Juve Stabia va vicina al vantaggio: Punizione battuta da Maistro, colpo di testa di Bellich con la palla che bacia la parte alta della traversa.

18′ Ammonito Tronchin per fallo su Maistro.

20′ Nella Juve Stabia esce Maistro infortunato ed entra Mosti.

21′ Il Cittadella passa in vantaggio: Masciangelo elude la marcatura di Pierobon e mette un cross per Amatucci che di testa, da solo, spedisce alle spalle di Thiam.

30′ PAREGGIO DELLA JUVE STABIA: Calcio d’angolo battuto da Mosti, sulla parabola irrompe Candellone che di testa batte Kastrati per la gioia dei 297 tifosi stabiesi presenti al Tombolato.

33′ Ammonito Rocchetti per una trattenuta a centrocampo

38′ LA JUVE STABIA PASSA IN VANTAGGIO: Sugli sviluppi di una punizione battuta dalle Vespe Folino riceve palla da Fortini, se l’aggiusta alzando il pallone e in rovesciata dal limite dell’area fa partire un missile che batte Kastrati per il meritato vantaggio.

44′ Fallo di Masciangelo su Folino, il direttore di gara estrae il giallo.Il Direttore di gara concede 3 minuti di recupero.

46′ Parata di Thiam su Pandolfi che si era liberato della marcatura di Folino.

47′ Parata di Thiam su Carissoni che ci aveva provato da fuori area.

49′  Rigore per il Cittadella per fallo di mano di Fortini sul colpo di testa di Pandolfi.Sulla palla va lo stesso Pandolfi che lascia impietrito Thiam che vede la palla infilarsi in rete alla sua destra.

 

Finisce il primo tempo con il risultato in parità sul 2-2.

 

SECONDO TEMPO

Il Cittadella sostituisce Negro con Salvi mentre la Juve Stabia sostituisce Rocchetti con Ruggero.Al 50′ ci prova la Juve Stabia con Mosti il cui tentativo viene deviato in angolo

Al 51′ Ammonito Piccinini per fallo su Mosti

Al 60′ Ammonito Pierobon per fallo su Amatucci

Al 62′ Nella Juve Stabia escono Adorante e Pierobon ed entrano Artistico e Meli

Al 68′ Il Cittadella sostituisce Rabbi con Ravasio

Al 72′ Ammonito Artistico per fallo a centrocampo

Al 76′ Ammonito Angeli per fallo su Artistico

All’85 Nella Juve Stabia esce Fortini ed entra Baldi

All’87’ Il Cittadella sostituisce Pandolfi con Magrassi e Piccinini con Capradossi

89′ Il Cittadella vicino al vantaggio con Ravasio che si vede respingere da Thiam prima il suo calcio a volo su cross di Angeli e poi il suo colpo di testa sulla ribattuta.Il direttore di gara concede 4 minuti di recupero.

92′ Ammonito Ruggero per fallo su Ravasio.

Ammonito

Dopo 4 minuti di recupero finisce la gara con la Juve Stabia che non perde contro una diretta concorrente per la salvezza.Ora testa al Sud Tirol che arriva a Castellammare di Stabia in un altro scontro salvezza.

Sciopero generale, sindacati: “Adesione al 70%”. Salvini: “Maggioranza lavoratori ha detto no”

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(Adnkronos) – I sindacati rivendicano la partecipazione di 500mila persone allo sciopero generale di venerdì 29 novembre in 43 piazze italiane.Per Cgil e Uil, c'erano mezzo milione di persone in piazza. "L'adesione è stata di oltre il 70%"m dicono da Corso d'Italia e via Lucullo. Di idea diversa il ministro delle Infrastrutture, Matteo Salvini. ''I sindacati possono decidere che è domenica.

E' venerdì, non è domenica" sottolinea. "Arrivano le cifre, scuola per scuola, ufficio postale per ufficio postale.Se le poste hanno aderito al 4%, se i numeri delle scuole danno le adesioni del 5%, evidentemente c'è gente che ha scioperato e è liberissima di farlo, ma la stragrande maggioranza dei lavoratori e delle lavoratrici oggi ha fatto una scelta diversa''. ''Io rispetto chi era in piazza, che erano, stando ai loro dati, 500mila persone, rispetto anche gli altri 50 milioni di italiani che non hanno aderito'', aggiunge nel suo intervento al programma di Radio 1 'Drive time'. ''Sono contento, fra mille attacchi da sinistra, di aver garantito oggi ad alcuni milioni di italiani di poter vivere una giornata quasi tranquilla, prendendo le metropolitane a Milano, a Roma, a Napoli, prendendo gli autobus, prendendo i treni e quindi spostandosi'' aggiunge riferendosi alla sua scelta di precettare lo sciopero.  Commentando quanto accaduto a Torino, con tensioni e foto della premier Meloni e di alcuni ministri bruciate, dichiara: ''Ormai ahimè sono abituato a un certo tipo di minaccia e di violenza, però cerco di lavorare al meglio per il mio Paese.

Quando uno invita la rivolta sociale, poi, stranamente oggi dei dementi attaccavano, insultavano la polizia e bruciavano delle fotografie in piazza, io direi che il signor Landini dovrebbe essere più cauto quando parla di rivolta, perché poi purtroppo qualche cretino lo prende sul serio''. "Il diritto allo sciopero per avere stipendi più alti e più sicurezza sui posti di lavoro è sacro santo'' aggiunge Salvini.Però se a dicembre sono già in programma 15 scioperi ''mi sembra che questo sia un problema.

Una battaglia politica, non la rivendicazione del diritto allo sciopero''.   Da Torino e Milano fino a Bologna.L'onda di proteste ha attraversato lo stivale, lasciando dietro di sé una scia di braccia incrociate, con i lavoratori di tutti i settori in sciopero per otto ore.

Tutti, tranne il trasporto pubblico locale (tpl), dopo l'avvenuta precettazione di Salvini, a cui era indirizzato il monito di Landini dal palco bolognese: "La piazza non si precetta".
 
Alla base della mobilitazione, la legge di bilancio che, secondo i sindacati, "non risponde ai bisogni del Paese e dei cittadini", lasciando senza risposta le parole d'ordine necessarie alla crescita: salari, pensioni, sanità, istruzione e servizi pubblici, politiche industriali. "I sindacati, quelli seri, rivendicano aumenti salariali e sicurezza sul lavoro.Non stanno nei salotti", esclama Bombardieri, tirando una stilettata a chi, invece, allo sciopero non ha partecipato.

Come la Cisl, che della manovra dà una lettura diversa e meno severa.Una distanza che, secondo Landini, l'esecutivo sfrutta a suo vantaggio: "Questo governo sta scientemente lavorando per la divisione sindacale e la rottura nel mondo del lavoro", accusa, sottolineando che "quando ci sono idee diverse tra i sindacati a decidere non può essere la controparte: 'contratti separati' in italiano significa che le imprese o il governo scelgono con chi gli conviene firmare".  Comunque, numeri alla mano, i risultati secondo Cgil e Uil sono "positivi in tutti i comparti".

Nel metalmeccanico si va dal 95% di Ast di Terni, passando per l’85% Ducati di Bologna e Marcegaglia di Mantova fino al 74% Bosch di Bari.Bene anche l'agroindustria, con un 100% di adesioni all'Heineken di Taranto, alla Sammontana di Firenze e alla Citterio di Parma.

Partecipazione altissima anche nei trasporti: fino a 100% nel portuale, 80% nei corrieri 80% Amazon indiretti e 90% in Dhl nel Lazio e in Ups in Lombardia.Nel trasporto pubblico adesioni alte a Torino e a Cagliari, con una media del 70%.

Chiuse Linea 1 e 6 e la Funicolare centrale a Napoli, la linea M3 a Milano e cancellazioni di bus in molte città.Oltre 100 cancellazioni per Ita Airways.  Nel settore della cultura le sigle parlano di "tante scuole completamente chiuse nelle maggiori città italiane", mentre il ministero dell'Istruzione sostiene si parli di una percentuale inferiore al 6% tra docenti, dirigenti scolastici e personale Ata. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Allerta meteo oggi in 4 regioni, in arrivo neve e venti di burrasca

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(Adnkronos) – Il freddo e il maltempo dominano il quadro meteo in Italia, oggi sabato 30 novembre ecco la neve.L'aria fredda dall'Europa orientale determina la nuova svolta con precipitazioni a carattere nevoso fino a quote alto-collinari sulle regioni del medio versante adriatico in una giornata che sarà caratterizzata da venti forti provenienti da nord.  Il meteo sarà più stabile al Nord e sulle regioni tirreniche al Centro: i venti settentrionali contribuiranno al calo delle temperature, ma il tempo si manterrà stabile e il sole non sarà insidiato eccessivamente dalle nuvole, ad eccezione di alcuni settori nordoccidentali. Sulla base delle previsioni meteo e delle indicazioni che possono essere ricavate dai modelli, la Protezione civile ha emesso un avviso di condizioni meteorologiche avverse in coordinamento con le regioni interessate.  Nel dettaglio, l'avviso prevede venti forti settentrionali su Marche, Umbria, Lazio, Abruzzo, Molise, Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia, con raffiche di burrasca sui settori costieri e fino a burrasca forte sui crinali appenninici.

Sono possibili mareggiate lungo le coste esposte.  Dalla notte di venerdì si prevedono, inoltre, nevicate al di sopra degli 800-1000 metri.Neve anche a 600-800 metri su Abruzzo, Molise e Puglia settentrionale.

Sulla base dei fenomeni previsti e in atto è stata valutata quindi l'allerta gialla su Molise e settori di Abruzzo, Calabria e Sicilia. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juve Stabia: Questi i convocati di Mister Pagliuca per sfidare il Cittadella

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La Juve Stabia è pronta a scendere in campo per la quindicesima giornata di Serie BKT. La società gialloblù ha ufficializzato la lista dei convocati per la trasferta contro il Cittadella, in programma domani, sabato 30 novembre, alle ore 15:00 allo stadio “Pier Cesare Tombolato”.

Il tecnico Guido Pagliuca ha diramato una lista di 24 giocatori. 

Portieri: 1 Matosevic, 16 Signorini, 20 Thiam

Difensori: 3 Rocchetti, 4 Ruggero, 6 Bellich, 13 Baldi, 15 Floriani Mussolini, 23 Folino, 29 Fortini

Centrocampisti: 5 Di Marco, 7 Zuccon, 8 Buglio, 10 Pierobon, 14 Meli, 25 Gerbo, 37 Maistro, 55 Leone, 98 Mosti

Attaccanti: 9 Adorante, 11 Piscopo, 27 Candellone, 90 Artistico, 99 Piovanello

Indisponibili: Andreoni, Morachioli.

Squalificati: Varnier.

Un match che si preannuncia equilibrato e combattuto, dove la Juve Stabia cercherà di portare a casa un risultato positivo per risalire la classifica. 297 tifosi gialloblù saranno presenti al Tombolato, uniti e compatti al seguito della squadra e sperano in una prestazione di alto livello della Juve Stabia.

Dal Canto: Cittadella una barca da governare. Serve reazione, non rassegnazione cominciando dalla Juve Stabia

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Il Cittadella di Alessandro Dal Canto vive un momento cruciale della stagione. In conferenza stampa alla vigilia della partita contro la Juve Stabia, il tecnico granata ha tracciato un quadro chiaro della situazione, sottolineando la necessità di una reazione immediata.

“Dobbiamo saper navigare in queste acque turbolente – ha affermato Dal Canto -. Il nostro obiettivo è quello di rimanere a galla e conquistare punti preziosi partita dopo partita. Questa squadra ha le potenzialità per ottenere risultati importanti, ma al momento manca quella scintilla che ci permette di esprimere al meglio il nostro gioco.”

Il mister ha poi analizzato le cause di questo periodo difficile, sottolineando l’importanza della componente mentale: “Non siamo in un momento di forma fisica ottimale, ma il problema principale è a livello psicologico. Dobbiamo ritrovare la determinazione e la fiducia nei nostri mezzi.”

Dal Canto ha poi parlato della situazione infortuni, fornendo un aggiornamento sulle condizioni dei suoi giocatori: “Capradossi è a disposizione, ma valuteremo se schierarlo dal primo minuto. Recuperiamo Pavan, Magrassi e Casolari, mentre rimangono ai box Tessiore, Vita, Maniero e Cecchetto.”

L’arrivo di Capradossi in difesa porta una ventata di esperienza e solidità. Il difensore romano potrà essere un punto di riferimento per i compagni più giovani.

In conclusione, Dal Canto ha lanciato un appello ai suoi tifosi: “Abbiamo bisogno del vostro sostegno più che mai. Venite numerosi allo stadio e spingiamoci a conquistare una vittoria importante.”

La sfida con la Juve Stabia si preannuncia come un vero e proprio scontro salvezza. Il Cittadella dovrà mostrare carattere e determinazione per uscire da questa situazione di difficoltà.

Omicidio Scazzi, per Cedu inammissibile ricorso di Sabrina Misseri e della madre

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(Adnkronos) – La Corte europea per i diritti dell’uomo (Cedu) di Strasburgo ha dichiarato inammissibile il ricorso presentato dai legali di Sabrina Misseri e Cosima Serrano per l'omicidio di Sarah Scazzi, avvenuto ad Avetrana il 26 agosto 2010. E' quanto rivela 'Quarto Grado' in onda su Retequattro.Nel corso della puntata "il giornalista della redazione Giammarco Menga ha rivelato in esclusiva la notizia per cui la Corte Europea per i diritti dell’uomo di Strasburgo ha dichiarato inammissibile il ricorso presentato dai legali di Sabrina Misseri e Cosima Serrano condannate all’ergastolo per la morte di Sarah Scazzi, la quindicenne uccisa il 26 agosto 2010 ad Avetrana, in provincia di Taranto.

Il ricorso era stato presentato alla Corte Europea nell’aprile del 2018 e dopo oltre sei anni è arrivato il responso del giudice". Le donne, rispettivamente cugina e zia della vittima, "si sono sempre professate innocenti a differenza di Michele Misseri, lo zio di Sarah, che continua a dichiararsi colpevole e che è stato condannato a 8 anni di reclusione per soppressione di cadavere e inquinamento delle prove.Dopo aver beneficiato di una riduzione detentiva di 696 giorni, l’uomo è stato scarcerato ed è tornato a vivere nella villetta di via Deledda, ad Avetrana, lo scorso febbraio". —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Eutanasia, primo sì alla legge in Gran Bretagna

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(Adnkronos) – E' stata approvata in prima lettura alla Camera dei comuni britannica con 330 voti favorevoli e 275 contrari la legge sull'eutanasia per adulti gravemente malati in fase terminale, con una aspettativa di vita non superiore ai sei mesi.La legge vale in Inghilterra e nel Galles.

Ai deputati è stato chiesto di votare secondo coscienza e non seguendo la linea del partito di appartenenza.Il disegno di legge sarà ora discusso in aula.

I Parlamentari potranno scegliere di emendarlo e poi dovrà essere votato dalle due camere prima di diventare legge.L'ex premier Rishi Sunak e il Premier Keir Starmer hanno votato in favore e la leader Tory Kemi Badenoch ha votato contro. Chi chiede l'eutanasia deve, secondo il testo votato, poter avere le capacità mentali per poterla scegliere in modo "chiaro, ponderato e informato", con una richiesta libera da coercizione o pressioni rinnovata a ogni stadio del processo.

Due medici indipendenti e un giudice dell'Alta corte devono ratificare la decisione constatandone la volontarietà.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Energie Per il Sarno: Importanti progressi a Scafati e Boscoreale

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Gori, Ente Idrico Campano e Regione Campania al lavoro per il disinquinamento del fiume Sarno ed il potenziamento delle infrastrutture fognarie, ascoltando le esigenze della comunità e in linea con quanto previsto dai 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile emanati nell’Agenda 2030 dell’ONU.Un esempio virtuoso e tangibile di trasformazione del territorio in ottica di sostenibilità ambientale è il programma Energie per il Sarno, che sta interessando anche i comuni di Scafati e Boscoreale.

Questa mattina, il sopralluogo in via Poggiomarino e via Vitiello, per fare il punto sugli sforzi messi in campo e sui progressi raggiunti.

Presenti il Sindaco di Boscoreale, Pasquale Di Lauro, il Presidente di Gori, Sabino De Blasi, l’Amministratore Delegato di Gori, Vittorio Cuciniello, il Coordinatore del Distretto Sarnese Vesuviano dell’Ente Idrico Campano, Raffaele Coppola, il Presidente dell’Ente Idrico Campano, Luca Mascolo, e il Consigliere Regionale Mario Casillo.Proseguono, infatti, i lavori di completamento della rete fognaria nel comune di Scafati (II stralcio), finanziati dalla Regione Campania per oltre 8 milioni di euro e di cui Gori è soggetto attuatore.

Le opere sono a completamento di quanto è in corso di esecuzione da parte della struttura regionale, soprattutto per quelle aree che, pur significative in termini di utenze e di abitanti, non risultano collegate alla rete fognaria.Esse prevedono la realizzazione di 12 chilometri di collettori, l’eliminazione dello scarico in ambiente di Rione Gescal e il collettamento dei reflui di 8707 abitanti.

A via Poggiomarino, in particolare, Gori ha provveduto alla posa della rete fognaria, alla sostituzione della rete idrica e sono in fase di completamento gli allacci idrici e fognari; al contempo, proseguono i lavori di manutenzione straordinaria dell’impianto di sollevamento di acque meteoriche, a cura di EAV, al fine di contribuire alla piena regimentazione delle acque di pioggia e contrastare i fenomeni di allagamento.Gori, inoltre, ha ultimato le opere comprese nel progetto di estensione della rete fognaria in via Passanti, nel comune di Boscoreale: un intervento finanziato dalla Regione Campania per oltre sette milioni di euro, che sarà collaudato entro il 31 dicembre 2024.

I lavori consentono di collegare la rete fognaria della zona Passanti alla rete fognaria di Scafati, garantendo il collettamento dei reflui e un significativo incremento del servizio fognario, oltre ad un incremento del servizio depurativo che interessa anche una quota di cittadini residenti nei comuni di Pompei e di Terzigno.A completamento delle opere di progetto, sono stati effettuati la pulizia e il ripristino funzionale delle canalette di acque meteoriche di via Marra, che recapitano nell’impianto di sollevamento di via Poggiomarino, per consentirne il corretto funzionamento.

Un momento importantissimo per il comune di Boscoreale: stamattina prendiamo atto che grazie a Gori, all’Ente Idrico Campano e alla Regione Campania, i lavori si trovano in una fase avanzata.

Ringrazio tutti coloro che, come me, amano questo territorio e si prodigano ogni giorno con il massimo impegno” dichiara il Sindaco di Boscoreale, Pasquale Di Lauro.

Oggi facciamo il punto su alcune opere che impattano fortemente sulla comunità perché consentono di potenziare il servizio fognario e depurativo, contribuendo al grande lavoro messo in campo per il risanamento del fiume Sarno, insieme a Regione Campania ed Ente Idrico Campano.Stiamo ultimando la chiusura di 113 scarichi in ambiente e finalmente restituiremo il fiume Sarno ai cittadini entro il 2025” commenta il Presidente di Gori, Sabino De Blasi.

Proseguono, inoltre, i lavori per il completamento e la rifunzionalizzazione del collettore Sub 1, mediante l’esecuzione di un pacchetto di interventi volti principalmente ad eliminare gli scarichi in ambiente, ristabilendo le condizioni di adeguata funzionalità e conservazione dei collettori fognari, delle relative componenti, degli impianti e delle opere connesse.Gli interventi sono a cura della Regione Campania con la Direzione Lavori di Gori.

Essi comprendono, tra le altre cose, la realizzazione di 2 impianti di sollevamento e della rete fognaria a gravità in via Diaz, via Nazionale e via Vitiello, con la costruzione di un collettore fognario di circa 870 metri, realizzato con la tecnica del microtunnelling, senza la necessità di fare scavi a cielo aperto e minimizzando l’impatto paesaggistico e ambientale degli interventi.

Il nostro impegno è volto non solo a realizzare le opere ma anche a rispondere alle esigenze della comunità,  mettendo a sistema tutti gli attori istituzionali coinvolti ed agendo concretamente affinché quanto prima si concludano gli interventi di bonifica del fiume Sarno e questo territorio possa avere tutte le infrastrutture che merita” le parole del Coordinatore del Distretto Sarnese Vesuviano dell’Ente Idrico Campano, Raffaele Coppola.

“Il risanamento ambientale è una priorità assoluta per l’Ente Idrico Campano.A Scafati, grazie a una virtuosa sinergia tra EIC, Regione Campania e Gori, stiamo garantendo interventi fondamentali per la rete fognaria e il servizio depurativo, al fine di migliorare la qualità della vita di migliaia di cittadini.

Si tratta di opere che permetteranno di eliminare gli scarichi in ambiente, assicurando il corretto trasporto dei reflui all’impianto di depurazione e potenziando significativamente il servizio per oltre 70.000 abitanti nell’ambito del programma Energie per il Sarno, i cui risultati sono visibili in tempo reale consultando il portale energieperilsarno.it.I fondi intercettati e i lavori in corso testimoniano un’azione strategica, un modello di gestione efficace che guarda al futuro e alla sostenibilità ambientale. È il segno tangibile di una Campania che sa investire in infrastrutture essenziali per il benessere delle sue comunità” le conclusioni del Presidente dell’Ente Idrico Campano, Luca Mascolo.

Ucraina-Russia, Zelensky: “Sì a stop guerra se Nato ci protegge”

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(Adnkronos) –
Volodymyr Zelensky apre al cessate il fuoco tra Ucraina e Russia nella guerra in corso da oltre 1000 giorni.Il presidente ucraino pone come condizione la garanzia che i territori controllati da Kiev vengano posti "sotto l'ombrello della Nato".

Questa situazione, dice in un'intervista a Sky News, gli consentirebbe di discutere il recupero degli altri territori "in modo diplomatico". L'ingresso nella Nato costituirebbe una svolta radicale perché garantirebbe alle regioni non occupate della Russia di uscire totalmente dal mirino di Vladimir Putin e porrebbe fine "alla fase calda della guerra" se l'invito stesso della Nato rappresentasse un riconoscimento dei confini ucraini a livello internazionale.Zelensky, quindi, sarebbe disposto ad accettare l'esclusione dei territori occupati dalla Russia dall'intesa, almeno per una fase iniziale.  "Se vogliamo fermare la fase calda della guerra, è necessario che i territori dell'Ucraina sotto il nostro controllo finiscano sotto l'ombrello della Nato", dice il presidente. "Dobbiamo fare in fretta.

E poi, l'Ucraina potrà recuperare i territori occupati per via diplomatica", afferma riferendosi alle regioni di Kherson, Zaporizhzhia, Luhansk e Donetsk parzialmente controllate da Mosca e considerate annesse da Putin. In questo quadro, e con questo perimetro 'regolamentare', il cessate il fuoco servirebbe a "garantire che Putin non tornerà alla carica" per conquistare altri territori ucraini.La Nato dovrebbe "immediatamente" compiere il passo, "altrimenti lui ci riproverà".  Lo scacchiere internazionale ruota anche – e soprattutto – attorno alla figura di Donald Trump, che tra meno di 2 mesi si insedierà alla Casa Bianca. "Dobbiamo collaborare con il nuovo presidente affinché diventi il nostro principale sostenitore.

Voglio lavorare direttamente con Trump perché circolano voci diverse attorno a lui.Ecco perché non vogliamo consentire a nessuno di condizionare la comunicazione.

Non sarebbe utile e sarebbe distruttivo.Dobbiamo trovare un nuovo modello, voglio condividere le mie idee con lui e ascoltare cosa pensa", dice Zelensky. A settembre, il presidente ucraino ha incontrato Trump a New York: "Abbiamo parlato, è stata una conversazione piacevole, positiva e costruttiva.

Un buon incontro e un primo passo importante: ora dobbiamo preparare diversi meeting".  Intanto, Zelensky annuncia cambi radicali ai vertici delle forze armate. "Insieme al capo di stato maggiore Oleksandr Syrskyi, è stato deciso che il comandante delle Forze di terra delle Forze armate dell'Ucraina debba essere sostituito.Il generale Mykhailo Drapaty è stato nominato nuovo comandante.

Inoltre, il colonnello Oleg Apostol è stato nominato nuovo vice capo di stato maggiore, fino ad ora ha comandato la 95a Brigata delle Forze armate dell'Ucraina", dice Zelensky. "Entrambi sono militari molto esperti.Quest'anno Mykhailo Drapaty ha organizzato la difesa nella direzione di Kharkiv e ha interrotto in maniera efficace l'operazione offensiva russa.

In generale, è in guerra dal 2014, nelle aree più calde e decisive", spiega il presidente. "Oleg Apostol è un eroe dell'Ucraina, ha scalato tutte le posizioni di comando nelle unità delle Forze armate ucraine e protegge il nostro paese dal 2014.Sa chiaramente cosa serve per rafforzare la capacità di combattimento del nostro esercito.

Oleg Apostol sarà responsabile della nuova qualità dell'addestramento dei nostri soldati.Ha il pieno supporto a tutti i livelli per riuscirci", prosegue. "Le truppe di terra delle Forze Armate sono la spina dorsale dell'esercito.

E per l'Ucraina molto dipende da quanto efficacemente funzioneranno la struttura delle Forze di terra e di tutte le Forze di difesa e sicurezza dell'Ucraina.Sono necessari cambiamenti, cambiamenti nella gestione degli uomini che garantiranno maggiori risultati sul campo di battaglia", dice ancora.         —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Superenalotto, numeri combinazione vincente oggi 29 novembre 2024

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(Adnkronos) – Nessun '6' mentre è stato centrato un '5+1' da 384.658,56 euro al concorso del Superenalotto di oggi 29 novembre.Realizzati anche cinque '5' ai quali vanno ciascuno 24.854,86 euro.

Il jackpot per il prossimo concorso sale a 38,6 milioni di euro.  Al SuperEnalotto si vince con punteggi da 2 a 6, passando anche per il 5+.L'entità dei premi è legata anche al jackpot complessivo.

In linea di massima: – con 2 numeri indovinati, si vincono orientativamente 5 euro; – con 3 numeri indovinati, si vincono orientativamente 25 euro; – con 4 numeri indovinati, si vincono orientativamente 300 euro; – con 5 numeri indovinati, si vincono orientativamente 32mila euro; – con 5 numeri indovinati + 1 si vincono orientativamente 620mila euro. La schedina minima nel concorso del SuperEnalotto prevede 1 colonna (1 combinazione di 6 numeri).La giocata massima invece comprende 27.132 colonne ed è attuabile con i sistemi a caratura, in cui sono disponibili singole quote per 5 euro, con la partecipazione di un numero elevato di giocatori che hanno diritto a una quota dell'eventuale vincita.

In ciascuna schedina, ogni combinazione costa 1 euro.L'opzione per aggiungere il numero Superstar costa 0,50 centesimi. La giocata minima della schedina è 1 colonna che con Superstar costa quindi 1,5 euro.

Se si giocano più colonne basta moltiplicare il numero delle colonne per 1,5 per sapere quanto costa complessivamente la giocata. E' possibile verificare eventuali vincite attraverso l'App del SuperEnalotto.Per controllare eventuali schedine giocate in passato e non verificate, è disponibile on line un archivio con i numeri e i premi delle ultime 30 estrazioni. La combinazione vincente del concorso di oggi 29 novembre del Superenalotto: 21, 33, 44, 55, 75, 80.

Numero Jolly: 53.Numero SuperStar: 64. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)