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Parma-Lazio: orario, probabili formazioni e dove vederla in tv

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(Adnkronos) – Dopo le fatiche d'Europa, torna in campo la Lazio.I biancocelesti sono reduci dal deludente pari contro il Ludogorets (0-0 all'Olimpico), e oggi, domenica 1 dicembre, sono attesi dalla trasferta di Parma.

Baroni, nella 14esima giornata di Serie A, vuole rimanere agganciato al gruppo del secondo posto, al momento distante un solo punto dal Napoli capolista, mentre i ducali sono fermi a quota 12 punti e vogliono risalire la classifica per allontanarsi dalla zona retrocessione.  La sfida tra Parma e Lazio è in programma oggi, domenica 1 dicembre, alle ore 15.Ecco le probabili formazioni: 
Parma (4-2-3-1): Suzuki; Coulibaly, Delprato, Balogh, Valeri; Keita, Estevez; Man, Sohm, Benedyczak; Bonny.

All.Pecchia 
Lazio (4-2-3-1): Provedel; Lazzari, Gila, Gigot, Pellegrini; Rovella, Guendouzi; Isaksen, Noslin, Zaccagni; Castellanos.

All.Baroni  Parma-Lazio sarà trasmessa in diretta esclusiva su Dazn.

Il match sarà visibile sia in streaming sulla piattaforma che attraverso smart tv. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Putin, dalle minacce ai missili: Newsweek simula attacco da Londra a Roma

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(Adnkronos) –
Cosa succederebbe se la Russia usasse armi nucleari contro l'Europa per colpire Londra, Parigi, Roma e Berlino?E se gli Usa colpissero Mosca e Pyongyang?

Vladimir Putin minaccia l'Ucraina e i partner occidentali di Kiev con il nuovo missile Oreshnik, l'ultima arma svelata da Mosca. 
Il rischio di un'escalation nella guerra in corso da oltre 1000 giorni aumenta, mentre il Cremlino rivede la dottrina nucleare e aumenta le opzioni per il ricorso alle armi atomiche: "La Russia si riserva il diritto di utilizzare armi nucleari in caso di aggressione, anche se il nemico utilizza armi convenzionali rappresentando una minaccia cruciale". Il magazine americano Newsweek ha delineato uno scenario estremo, ipotizzando le conseguenze di un attacco nucleare russo sulle principali città europee – da Londra a Parigi, da Berlino a Ankara – e degli Stati Uniti.  Il quadro è stato realizzato con l'uso delle mappe prodotte dal professor Alex Wellerstein, docente e storico di tecnologia nucleare.Le ipotesi sono legate all'utilizzo del missile R-36M2, noto anche come SS-18 Satan), uno dei missili balistici intercontinentali (Icbm) più potenti, in grado di colpire a 15mila chilometri di distanza.

La potenza dell'esplosione sarebbe equivalente a quella prodotta da 20 megatoni di Tnt. 
Le simulazioni dell'attacco fanno riferimento anche agli ipotetici effetti su Roma.Nella capitale d'Italia, secondo Newsweek, in media vivono 4,42 milioni di persone.

Un'arma atomica come l'R-36M2 provocherebbe 1.852.110 morti e 1.399.340 feriti.L'analisi del magazine statunitense fissa dei parametri standard.

Nell'area di impatto del missile, tutto verrebbe vaporizzato con una temperatura di milioni di gradi: non resterebbe nulla nel raggio di 40 km quadrati. Secondo la mappa del Newsweek, l'offensiva coinvolgerebbe il cuore della città e i quartieri centrali.Man mano che ci si allontana dall'impatto, in una superficie di 1140 chilometri quadrati, l'attacco provocherebbe la distruzione di edifici e l'innescherebbe incendi.

I danni sarebbero enormi anche ben al di là dei confini della città: l'onda arriverebbe a investire anche chi vive oltre il lago di Bracciano a nord e alle porte di Latina a sud.In totale, l'attacco colpirebbe una superficie di circa 9000 km quadrati.  Il bilancio di un attacco russo in Europa sarebbe castrofico a Parigi (4,9 milioni di morti), Londra (3,9 milioni di morti), Madrid (2,6 milioni) e Berlino (2 milioni di vittime).

Newsweek delinea anche il quadro estremo negli Stati Uniti con cifre impressionanti tra i 5,4 milioni di morti a New York e 2,7 milioni di Los Angeles. In un conflitto globale, vengono presi in considerazione anche gli effetti che verrebbero provocati da un attacco degli Stati Uniti contro i paesi nemici.Il lancio di bombe B-83, le più potenti nell'arsenale a stelle e strisce, potrebbe provocare 1,37 milioni di vittime a Mosca e altrettante a Pyongyang.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Siria, ribelli verso Hama. Assad: “Sconfiggeremo i terroristi”

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(Adnkronos) –
La Siria nel caos tra guerra civile e voci di golpe, con l'offensiva dei ribelli che scuote il regime di Bashar al-Assad, che promette una reazione fino alla sconfitta dei terroristi.
 Le forze jihadiste filo-turche continuano ad avanzare nella campagna settentrionale della provincia di Hama, nella Siria centrale, dopo aver conquistato territori chiave nelle province nord-occidentali di Aleppo e Idlib, secondo le news e gli aggiornamenti forniti dall'Osservatorio siriano per i diritti umani (SOHR). Il gruppo militante Hayat Tahrir al-Sham (HTS), organizzazione estremista legata ad al-Qaeda, e i suoi alleati hanno preso l'aeroporto internazionale di Aleppo sabato, il primo aeroporto civile a cadere sotto il controllo dell'HTS, ha detto l'osservatorio di guerra con sede in Gran Bretagna. 
I ribelli si stanno ora spingendo verso Hama, prendendo il controllo di numerose città e villaggi nella parte settentrionale della provincia, in concomitanza con le notizie di una rapida ritirata delle forze governative siriane, secondo SOHR.La radio filogovernativa Sham FM ha dichiarato che i ribelli dell'HTS sono entrati a Mork, nel nord di Hama.  Nel frattempo, il ministero della Difesa siriano ha dichiarato che le affermazioni sul ritiro dell'esercito siriano da Hama sono infondate: "Confermiamo che le unità delle nostre forze armate sono stazionate nelle loro posizioni nella campagna settentrionale e orientale della provincia di Hama e sono pienamente pronte a respingere qualsiasi potenziale attacco terroristico", ha affermato il ministero.   Il presidente siriano Bashar al-Assad ha dichiarato che il suo Paese saprà "sconfiggere i terroristi". "La Siria continua a difendere la sua stabilità e integrità territoriale contro tutti i terroristi e i loro sostenitori, ed è capace, con l'aiuto dei suoi alleati e amici, di sconfiggerli ed eliminarli, indipendentemente dall'intensità dei loro attacchi", ha detto Assad in una telefonata con il presidente degli Emirati Arabi Uniti Mohammed bin Zayed Al Nahyan.  Le forze siriane, sostenute dagli aerei militari russi, hanno effettuato raid missilistici contro postazioni dei ribelli, hanno reso noto fonti della difesa a Mosca citate dall'agenzia Tass, precisando che sono stati uccisi in un giorno almeno 300 'terroristi'.  Le Forze armate siriane hanno riconosciuto l'avanzata dei gruppi armati capeggiati da Hayat Tahrir al-Sham e l'ingresso delle fazioni armate "in gran parte dei quartieri di Aleppo", ammettendo che decine di soldati fedeli a Bashar al-Assad sono caduti nell'offensiva. Il ministero della Difesa ha ammesso che nei giorni scorsi i gruppi armati, "sostenuti da centinaia di terroristi stranieri", hanno lanciato un attacco contro le città di Aleppo e Idlib e parlano di "battaglie feroci" in attesa di "rinforzi". "Durante i combattimenti decine di unità delle nostre Forze armate sono state uccise e altre ferite – ha affermato il ministero – Il gran numero di terroristi e i molteplici fronti hanno portato le nostre Forze Armate ad attuare un'operazione di ridispiegamento destinata a rafforzare le linee di difesa per assorbire l'attacco, tutelare le vite di civili e militari e preparare un contrattacco". 
Sono almeno 327 i morti in Siria da mercoledì scorso.

Ad Aleppo i gruppi armati hanno imposto un coprifuoco di 24 ore, che sarebbe previsto fino alle 17 di oggi ora locale, ha riferito la Cnn.L'obiettivo dichiarato è garantire "la sicurezza degli abitanti della città e la sicurezza delle proprietà pubbliche e private". —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Tregua in Libano opportunità per Iran, ma ora c’è fronte Siria: cosa cambia

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(Adnkronos) – Si apre il fronte siriano.Si apre in un momento in cui erano ridotte, almeno in parte e momentaneamente, le pressioni sull'Iran.

Effetto della tregua tra Israele e gli Hezbollah libanesi, storicamente sostenuti dalla Repubblica Islamica, come Hamas contro cui Israele combatte da oltre un anno nella Striscia di Gaza.  In pubblico i responsabili iraniani – alleati del leader siriano Bashar al-Assad – hanno descritto lo stop alle ostilità tra Israele e Hezbollah, solo mercoledì scorso, come una vittoria per il loro alleato, una dimostrazione della sua forza, ma dietro le quinte – scrive il Washington Post citando fonti diplomatiche della regione e occidentali – hanno lavorato silenziosamente per un cessate il fuoco, una tacita ammissione dei danni inflitti da Israele a un gruppo cruciale per la strategia della deterrenza di Teheran, ma con una leadership decimata da Israele e con i sostenitori che fanno i conti con città e località distrutte.E danni per almeno 8,5 miliardi di dollari secondo la Banca mondiale.  La pressione sull'Iran è aumentata in modo esponenziale quando il conflitto latente tra Hezbollah e Israele è esploso in guerra e poi a ottobre Israele ha attaccato l'Iran con raid contro obiettivi militari, un'operazione – scrive il Post – che ha costretto i leader iraniani a spingere per un cessate il fuoco.  "Ora sappiamo che quegli attacchi (israeliani in Iran) sono stati abbastanza pesanti", ha commentato un diplomatico occidentale.

Per Sanam Vakil, responsabile del programma Medio Oriente e Nord Africa di Chatham House, l'Iran ha semplicemente colto l'occasione di salvare quel che è rimasto di Hezbollah.E fare il punto sulle perdite per il Partito di Dio, iniziare a ricostruire il movimento e potenzialmente riconsiderare la sua strategia regionale di deterrenza, che si basava molto su Hezbollah. "La forza della rete iraniana è la sua fluidità", osserva, certa che il rapporto tra l'Iran e Hezbollah continuerà.   Sia gli Houthi dello Yemen che le milizie in Iraq, parte della "rete iraniana", hanno lanciato droni e missili in direzione di Israele in "solidarietà" con Hamas a Gaza e Hezbollah in Libano, ma sono stati per lo più attacchi simbolici e, scrive il Post, tra le fila del Partito di Dio c'è chi è rimasto deluso dall'Iran e dall'"asse della resistenza".

Non è mancato chi ha accusato la Repubblica Islamica.Ma "Teheran non voleva l'escalation della situazione", ha detto una fonte vicina a Hezbollah.  Potrebbe così, secondo il Post, complicarsi la ricostruzione in Libano, rispetto a quanto accadde dopo la guerra dei 34 giorni tra Israele e Hezbollah del 2006.

Oggi non è chiaro se l'Iran, dopo anni e anni di sanzioni, abbia tante risorse come in passato, anche se un suo coinvolgimento potrebbe rafforzarne l'influenza. "L'Iran è pronto a stanziare fondi per la ricostruzione e per garantire la sopravvivenza di Hezbollah e il sostegno all'interno della comunità sciita – ha affermato la fonte del giornale – Ma questo sostegno è ora più direttamente sotto l'influenza iraniana".E Hezbollah, ha detto, si aspetta che la Repubblica Islamica invii consiglieri per supervisionare i finanziamenti e riqualificare le unità armate del Partito di Dio. Ogni 'sollievo' può non durare a lungo.

Il premier israeliano Benjamin Netanyahu ha detto chiaramente di sostenere il cessate il fuoco in Libano in modo che Israele possa "concentrarsi sulla minaccia iraniana". "Posso dirvi, francamente, che c'è un dibattito in Iran – ha detto giovedì il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi – Se cambiare la nostra dottrina nucleare".E quello che faranno i leader iraniani definirà la prossima fase.

E nelle prossime settimane, conclude il Post, il conflitto tra Israele e Hezbollah, e l'Iran, potrebbe spostarsi in parte in Siria, canale chiave per la fornitura di armi a Hezbollah, un Paese da cui arrivano spesso notizie di raid israeliani e teatro da mercoledì di un'offensiva contro le forze di Damasco in cui è stato ucciso anche un comandante militare iraniano.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Trump contro tutti, niente sconti sui dazi: messaggio di fuoco ai Brics

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(Adnkronos) –  
Donald Trump contro tutti.O quasi.

Quando si parla di commercio e dazi, il presidente degli Stati Uniti non fa prigionieri.Mantiene la linea dura con il premier canadese Justin Trudeau e invia messaggi durissimi ai Brics: guai a Cina, Russia, Brasile e India se proveranno a creare una moneta alternativa al dollari.  Con Trudeau, Trump si è accomodato a tavola a Mar-a-Lago dove il premier canadese si è presentato dopo che il presidente americano eletto aveva anticipato l'introduzione di dazi del 25 per cento anche sui prodotti in arrivo da Canada e Messico. L'incontro è stato "produttivo", ha detto Trump. "Abbiamo discusso di molti temi importanti che richiedono ai nostri due Paesi di lavorare insieme, come la crisi del Fentanyl che ha decimato così tante vite come risultato dell'immigrazione illegale, di accordi commerciali giusti che non mettano in crisi i lavoratori americani e il massiccio deficit commerciale che gli Usa hanno con il Canada", ha dichiarato Trump su Truth.

L'incontro è durato oltre tre ore.Vi ha preso parte il prossimo segretario al Commercio, Howard Lutnick, il prossimo segretario degli Interni, Doug Burgum e il prossimo segretario del consiglio di sicurezza nazionale, Mike Waltz.   Quindi, il post di fuoco contro i Brics. "L'idea che i paesi Brics stiano cercando di allontanarsi dal dollaro mentre noi restiamo a guardare è tramontata.

Chiediamo a questi paesi un impegno a non creare una nuova valuta Brics e a non sostenere alcuna altra valuta per sostituire il potente dollaro statunitense, altrimenti dovranno affrontare tariffe del 100% e dovranno aspettarsi di dire addio all'idea di vendere" prodotti "alla meravigliosa economia statunitense.Possono andare a cercare un altro fesso.

Non c'è possibilità che i Brics sostituiscano il dollaro statunitense nel commercio internazionale e qualsiasi paese che provi a farlo dovrebbe dire addio all'America", aggiunge. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Fallo killer in finale di Copa Libertadores: Gregore espulso dopo 50″

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(Adnkronos) – La finale di Copa Libertadores tra Atletico Mineiro e Botafogo sarà ricordata per il trionfo della squadra di Rio de Janeiro, ma non solo.Il Botafogo ha infatti conquistato la coppa giocando una grande partita, ma giocando in 10 dall'inizio.

Il motivo?Un'entrata killer di Gregore, che dopo 50" ha dato un clamoroso calcio al volto di Fausto Vera, poi rimasto a terra tramortito.   Per il centrocampista brasiliano è arrivato un rosso diretto in avvio, mentre per il suo avversario solo un grande spavento, che però non gli ha impedito di riprendere la partita dopo qualche minuto.

Un fallo bruttissimo, come mostrano i tanti video che stanno facendo in queste ore il giro dei social.Per la cronaca, il Botafogo ha poi vinto 3-1 la finale grazie alle reti di Luiz Henrique, Alex Telles e Junior Santos a recupero inoltrato. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Pallavolo, Antropova: “L’oro olimpico? Il gruppo ha fatto la differenza”

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(Adnkronos) – La vittoria alle Olimpiadi di Parigi insegna che "l'unione, il gruppo ha fatto la differenza.Ho ricevuto tantissimi commenti dalle persone che non seguivano la pallavolo e che hanno detto che si vedeva veramente che avevamo un gruppo molto coeso, ed è secondo me uno dei complimenti migliori".

Lo ha detto Ekaterina Antropova, campionessa della nazionale femminile italiana di volley che per la prima volta nella sua storia ha vinto l'oro olimpico, parlando con i giornalisti a Firenze in occasione del talk show "I campioni si raccontano", evento organizzati oggi nell'ambito del 28° Premio Internazionale Fair Play Menarini.  La campionessa olimpica e punto di forza della Savino Del Bene Scandicci, a proposito dell'evento Fair Play Menarini ha aggiunto: "E' un onore esser qua stasera e riuscire a trasmettere qualcosa che va oltre l'importanza delle vittorie".  Riferendosi alla stagione appena iniziata con il suo club, Antropova ha affermato: "E' stato un novembre ricco di impegni e sarà così anche il mese di dicembre.Già domani giochiamo.

Sono molto felice della mia squadra che sta avendo un buon andamento sia in campionato che in Champions League e speriamo di riuscire a continuare così". Infine, ripensando alla vittoria all'Olimpiade, arrivata quasi in contemporanea con l'ottenimento della nazionalità italiana, Antropova ha spiegato: "Nel 2024 sono riuscita a esprimere e coronare nel miglior modo possibile con l'oro olimpico il cambiamento di nazionalità.Adesso ci aspetta una stagione altrettanto importante.

Nessuno poteva immaginare di vincere l'Olimpiade, non mi ponevo obiettivi del genere, L'obiettivo del 2025, per quanto possa sembrare banale, è fare sempre il meglio". —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Pallavolo, Zorzi: “Nostro obbligo da sportivi è puntare sui valori”

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(Adnkronos) – "Mi fa piacere parlare con i giovani, anche perché penso che sia fondamentale per noi sportivi provare a rinnovare un po' l'idea di quali siano i valori che lo sport riesce a implementare.C'è una retorica un po' banale, a volte, nell'idea che lo sport sia a prescindere un modello di vita, cosa che io non penso sia vera.

Lo sport è sicuramente utile per certi aspetti, ma in questo mondo così polarizzato può diventare anche un problema.Quindi ripensare per bene a quali siano i valori che cui siamo portatori è il nostro obbligo da ex sportivi".

Lo ha detto Andrea Zorzi, due volte campione del mondo con l'Italvolley e vincitore del Premio Fair Play Menarini nel 2010, parlando con i giornalisti a Firenze in occasione del talk show "I campioni si raccontano", evento organizzato oggi nell'ambito del 28° Premio Internazionale Fair Play Menarini.  "La pallavolo è uno sport ad altissima interdipendenza, nel senso che per regolamento devi passare la palla ai tuoi compagni: in tutti gli sport di squadra si passa la palla, ma noi siamo obbligati a farlo, e questo rende la pallavolo uno sport ad altissima interdipendenza, il che significa che lì si vince solo se sei disposto a collaborare – ha spiegato Zorzi – Questo non significa essere amici in senso stretto, significa sapere che la qualità del gioco dipende da questa capacità di essere una parte di un processo più grande.La nostra nazionale femminile lo ha fatto benissimo e sono felice per loro, per un oro meritatissimo e bellissimo". E sulla nazionale femminile, Zorzi ha aggiunto: "La qualità è altissima, lo è da qualche anno a questa parte, hanno sprecato qualche occasione, e Velasco è stato bravissimo a trovare un modo per ridare un senso a questa squadra, un'unità.

Ha detto che non è obbligatorio essere amici, occorre essere bravissimi colleghi, con rispetto professionale.Le nostre sono veramente fortissime in tutti i ruoli, e potrebbero avere un grande futuro.

Nello sport nulla è garantito, ma glielo auguro per davvero.L'importante è fare un passo alla volta".  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Atletica, Ganeshamoorthy: “La mia fortuna è aver incontrato persone giuste per lo sport”

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(Adnkronos) – "A me non piace tanto raccontarmi anche perché la mia storia la conoscono tutti, non ho niente da aggiornare, tutto è rimasto come a Parigi.La mia fortuna è aver avuto le persone giuste vicino che mi hanno aperto la testa per pensare allo sport sennò rimani sulla sedia e rifletti solo sul male ed il brutto della vita.

Sono stato molto fortunato perché ho visto un’altra vita che si è aperta davanti a me".Lo ha detto Rigivan Ganeshamoorthy, rivelazione dell'atletica paralimpica, che pochi mesi fa a Parigi ha vinto l'oro nel lancio del disco, migliorando per tre volte consecutive il record del mondo, parlando con i giornalisti a Firenze in occasione del talk show "I campioni si raccontano", evento organizzato oggi nell'ambito del 28° Premio Internazionale Fair Play Menarini.  "I primi tempi dopo l’incidente sono stati difficili per tutti perché ero depresso, pensi perché è successo a me, perchè tutto questo – ha raccontato Ganeshamoorthy – Poi capisce il senso della vita, le cose che vivi ed anche fare la fisioterapia ti fa dire: 'Sono ancora in vita, posso parlare, mangiare', ci sono altre persone che non arrivano a questo e sono fiero di quel che ho fatto.

All’inizio non pensavo di farcela a fare lo sport che faccio, poi ci ho provato e sono stato fiero".  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Georgia, presidente filo Ue Zourabishvili: “Non mi dimetto, siano ripetute elezioni”

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(Adnkronos) – La presidente filoeuropea della Georgia Salomé Zourabichvili annuncia il suo rifiuto a dimettersi anche se il suo mandato termina a fine anno.Fino a che non saranno organizzate nuove elezioni legislative e "un Parlamento che eleggerà un nuovo presidente secondo le nuove regole, il mio mandato andrà avanti", ha affermato, in una intervista ad Afp.

Il partito al potere Sogno georgiano ha invece fissato le elezioni del nuovo presidente, da parte del collegio elettorale, il 14 dicembre.  Intanto migliaia di persone sono tornate di nuovo in piazza a Tbilisi questa sera, per il terzo giorno consecutivo, per protestare contro la decisione del premier di sospendere i negoziati di adesione all'Unione europea fino a tutto il 2028.   —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Fair Play Menarini, sindaca Firenze: “Lo sport ha tanto da insegnare alla politica”

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(Adnkronos) – "Il fair play e la politica?Sono sempre stata convinta che la lealtà, la coerenza e il gioco di squadra sono fondamentali.

Nella politica ci sono momenti in cui i toni si alzano e la dialettica scade e il fair play è lontanissimo.Il mio essere donna ha portato a far emergere un modo di 'giocare' molto scadente.

Da quando è finita la campagna elettorale ho vissuto un fair play diverso con correttezza e lealtà e lo sport ha tanto da insegnare alla politica".Lo ha detto la sindaca di Firenze, Sara Funaro, intervenendo al talk show "I campioni si raccontano", evento organizzato oggi nel Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio nell'ambito del 28° Premio Internazionale Fair Play Menarini.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Fair Play Menarini – ‘i campioni si raccontano’, storie di vita e di sport trionfano al talk show

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(Adnkronos) – Riflessioni, aneddoti e retroscena inediti per raccontare il meglio dello sport. È stata una serata di straordinaria intensità per il talk show Fair Play Menarini – I campioni si raccontano.Correttezza, spirito olimpico e rispetto hanno fatto da trait d’union dell’evento, in cui grandi sportivi hanno affascinato il pubblico con le sfide e i successi del loro percorso.

Il talk show, ambientato nella cornice suggestiva del Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio, si è dimostrato anche quest’anno un’occasione senza precedenti per mettere in risalto il significato e l'importanza del fair play. “Anche in questa edizione il Premio Fair Play Menarini ha celebrato i valori dello sport e i suoi campioni – ha detto la sindaca di Firenze Sara Funaro – Valori che non hanno a che fare solo con le abilità atletiche ma anche con tutte le cosiddette ‘life skills’ che non si limitano all’ambito sportivo, ma possono applicarsi in qualsiasi ambito della vita quotidiana, come l’empatia e la capacità di costruire e mantenere serie e positive relazioni sociali.Qualità fondamentali per costruire una società migliore, inclusiva e basata sul rispetto.

Per questo ringrazio, con tutto il cuore, il Gruppo Menarini”. Tanti gli ospiti che si sono alternati sul palco, a partire da un nome storico come Javier Zanetti, leggendario capitano dell’Inter e della Nazionale argentina, vincitore del Premio Internazionale Fair Play Menarini nel 2023.Per il mondo della pallavolo un altro campione indimenticabile: Andrea Zorzi, Ambasciatore del Fair Play Menarini dal 2010 ed esponente di quella “generazione di fenomeni” che negli anni ‘90 ha conquistato per due volte il titolo mondiale.

A rappresentare il nuovo volto del volley italiano, Ekaterina Antropova, oro a Parigi 2024 con la nazionale allenata da Julio Velasco.  Le ultime Olimpiadi hanno visto pure l’ascesa di Andy Diaz, campione di salto triplo che proprio in Francia ha centrato la sua prima medaglia in azzurro, dopo aver lasciato Cuba.Tra i fuoriclasse presenti a Palazzo Vecchio anche Fabrizio Donato, bronzo nel salto triplo a Londra 2012, che tre anni fa non ha esitato ad accogliere Diaz in casa propria, diventando il suo allenatore.

Idolo dell’atletica, Rigivan Ganeshamoorthy è entrato nel cuore degli italiani condividendo le sensazioni vissute alle Paralimpiadi di Parigi 2024, dove si è aggiudicato l’oro nel lancio del disco, migliorando per tre volte consecutive il primato mondiale.  Protagonista per lo sci Giuliano Razzoli, medaglia d’oro nello slalom speciale ai Giochi Invernali di Vancouver 2010 e Ambasciatore del Fair Play Menarini, che lo scorso maggio ha concluso la sua carriera ventennale.Al Salone dei Cinquecento applausi scroscianti pure per Borja Valero, centrocampista spagnolo diventato bandiera della Fiorentina e beniamino dei tifosi viola.

Il giornalista Federico Buffa, tra i vincitori del 28° Premio Internazionale Fair Play Menarini, ha poi incantato gli spettatori con il suo modo unico di raccontare le storie delle icone mondiali dello sport. Il talk show ha visto anche la partecipazione del Comitato Olimpico Nazionale Italiano, rappresentato da Silvia Salis, vicepresidente vicario del Coni ed ex campionessa di lancio del martello, con all’attivo due partecipazioni olimpiche.Realizzato in partnership con Sky TG24, anche i telespettatori del canale 501 della piattaforma hanno potuto seguire per la prima volta l’evento in diretta.

Trasportato con le stelle dello sport a Palazzo Vecchio, il pubblico televisivo ha assistito allo show presentato da Rachele Sangiuliano, ex campionessa di pallavolo e conduttrice di Sky Sport, e dai vicedirettori di Sky TG24, Omar Schillaci e Michele Cagiano, con Alessandro Acton, giornalista e conduttore di Sky Sport. “Anche in questa edizione de I campioni si raccontano abbiamo ascoltato storie uniche di persone che vivono lo sport nella sua essenza più profonda – dichiarano Valeria Speroni Cardi e Filippo Paganelli, membri del Board della Fondazione Fair Play Menarini – Non ci resta che darvi appuntamento all’estate 2025 per la ventinovesima edizione, con la voglia di continuare a trasmettere i valori del Fair Play Menarini soprattutto ai più giovani”. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Cittadella – Juve Stabia (2-2): Le pagelle dei gialloblù

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È terminata con un pareggio per 2-2 la sfida tra Cittadella e Juve Stabia, giocata allo stadio Tombolato.Un punto prezioso per le vespe, conquistato grazie ad una prova di carattere, ad un superlativo Thiam, autore di due parate decisive nel finale, un Candellone che ritrova il gol e a Folino che si riscopre goleador per l’occasione.

Questi i vori ai calciatori gialloblù:

Thiam 8: nel finale salva il punto con un doppio miracolo incredibile su Ravasio.Attento anche sul finire del primo tempo.

Non può nulla sui due gol.

Folino 7: il voto è quasi tutto per la grandissima rovesciata che porta momentaneamente in vantaggio la Juve Stabia.Giocata balistica che vale il prezzo del biglietto.

Bellich 6: dopo pochi minuti colpisce la traversa con un colpo di testa.

Perde Amatucci sul primo gol del Cittadella.Poi si riprende.

Rocchetti 6: schierato a sorpresa nel terzetto difensivo, non demerita.

Si becca un giallo che convince Pagliuca al cambio. (Ruggero 6: respinge tutto ciò che gli capita a tiro e si becca il solito giallo).

Mussolini 5.5: nei primi 20’ Masciangelo lo fa impazzire, tanto che Pagliuca è costretto a spostarlo sulla sinistra.Sull’altro lato si riprende un po’.

Pierobon 5: onestamente si fa fatica a capire perché Pagliuca insista con lui.

Qualitativamente non aggiunge nulla e oggi manca anche in quantità.Masciangelo lo salto come un birillo sul primo gol. (Meli 6: entra e Pagliuca lo catechizza subito dicendogli che non è gara da finezze.

Ci mette il fisico).

Leone 6: nella mediana a 2 non è pienamente a suo agio, ma il capitano si fa vedere in ogni parte del campo e prova a far girare un po’ la squadra.

Fortini 6: ok è ingenuo con le mani larghe che causano il rigore, ma appena va a destra Masciangelo non riesce più ad affondare. (Baldi sv)

Candellone 7: indemoniato.Trova il primo gol in campionato con un colpo di testa.

Lotta, corre e combatte a tutto campo mostrando di non avere solo 2 polmoni.

Maistro 6: la sua partita dura pochi minuti poi va ko per un colpo al costato. (Mosti 6: piazza l’assist per il gol di Candellone ma è l’unica giocata degna di nota.Più quantità che qualità).

Adorante 5.5: il bomber vive una gara di passaggio a vuoto.

Non riesce a rendersi utile come suo solito. (Artistico 6: fa quel che può anche se ha poche occasioni per rendersi letale).

Pagliuca 6: bravo nel chiudere con Fortini uno scatenato Masciangelo, ma la sua Juve Stabia costruisce poco e non vince da tempo.Urge correre ai ripari.

Milan-Empoli 3-0, Morata e Reijnders lanciano i rossoneri

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(Adnkronos) – Nessuno scherzo per il Milan dalla nebbia di San Siro.I rossoneri vincono 3-0 contro l’Empoli, nell’anticipo della 14esima giornata di Serie A, salgono a 22 punti in classifica e fanno sorridere Fonseca.

Decidono le reti di Morata e Reijnders, grande protagonista con una doppietta.   
Fonseca sceglie ancora Musah nel suo 4-2-3-1 e davanti non regala sorprese.Spazio a Leao, Morata e Pulisic, con il solito Reijnders a suggerire.

Tribuna per Okafor, fermato dalla febbre.D’Aversa punta invece sui grandi ex: Vasquez, protagonista di un ottimo avvio di stagione, tra i pali, e Colombo e Pellegri davanti.

Si inizia a ritmi bassi, poi i rossoneri prendono il sopravvento sulle fasce e al 19’ pungono con Morata.Fofana recupera sulla destra, il pallone arriva in area e Leao ci prova: la difesa respinge, ma poi il più scaltro è Morata che fa 1-0 girando in rete con il destro.

I toscani reagiscono subito e provano ad affacciarsi davanti con Colombo, ma la squadra di Fonseca è ordinata, corre pochi rischi e raddoppia a un soffio dall’intervallo.Viti allontana una palla da centro area, Reijnders ringrazia, imita Morata e infila il destro all’angolino.

Due a zero a fine primo tempo.  Il successo infrasettimanale contro lo Slovan Bratislava riconsegna al pubblico di San Siro un gruppo ritrovato, capace di giocare e divertirsi. È così che al 70’, dopo una traversa di Maleh (primo vero pericolo per Maignan) arriva il tris di Reijnders: l’olandese chiude una bella ripartenza avviata da Fofana e trova il sesto gol stagionale battendo Vasquez con un destro rasoterra.Di fatto, la gara si chiude qui.

Nel finale, Fonseca guarda al big match con l'Atalanta e si gioca tutti i cambi per evitare rischi di ogni tipo.Fuori dunque Gabbia, Musah, Fofana (a rischio squalifica), Morata e Leao e spazio a Pavlovic, Chukwueze, Loftus-Cheek, Abraham e Camarda.

Stop per l'Empoli, che resta comunque a metà classifica con 16 punti.Il Milan riparte con un 3-0.

E stavolta, San Siro canta.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Tajani: “In Siria ci sono circa 300 italiani, pronto convoglio Onu”

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(Adnkronos) – "In Siria ci sono circa 300 italiani, la metà a Damasco" e "attorno ai 120" ad Aleppo e "non ci sono pericoli per i nostri connazionali".A fare il punto è il ministro degli Esteri Antonio Tajani, dopo una riunione anche con l'ambasciatore italiano a Damasco, Stefano Ravagnan, per fare il punto sulla situazione ad Aleppo.  "Non ci sono pericoli per i nostri connazionali – ha quindi aggiunto – anche perché i ribelli hanno detto in maniera molto chiara che non toccheranno e non faranno operazioni ostili nei confronti della popolazione civile e hanno detto anche che non faranno azioni ostili nei confronti degli italiani in modo particolare e neanche dei cristiani".

Ricordando quindi la "fortissima presenza cristiana" ad Aleppo.   Con un post su X, Tajani aveva fatto sapere di seguire "con attenzione gli sviluppi in Siria con particolare riguardo alla situazione ad Aleppo.L'Ambasciata dell'Italia in Siria sta fornendo assistenza ai nostri connazionali". "Per ogni emergenza – aveva aggiunto – contattare l’Ambasciata al +963992550555 o l'Unità di Crisi al +390636225". "Domani è prevista la partenza da Aleppo verso Damasco di un convoglio dell'Onu – ha affermato quindi il ministro – Alcuni italiani faranno parte di questo convoglio.

Mentre molti altri vogliono rimanere ad Aleppo".E ha precisato che i connazionali che si trovano ad Aleppo sono famiglie miste italo-siriane e religiosi italiani che "hanno deciso di rimanere". "Non è chiaro quando partirà il convoglio", ha aggiunto il ministro sottolineando che "Al momento non c'è stato nessun problema per i nostri cittadini".  "Pare che stiano avanzando i ribelli, che sono sostenuti dalla Turchia, spesso ex combattenti di al Qaeda, e stanno scendendo verso il sud non trovando resistenza da parte siriana", ha spiegato Tajani, precisando che dopo la sconfitta in Libano di Hezbollah, che sostiene il regime di Assad, si è indebolita la posizione in Siria e ne hanno approfittato gli avversari di Assad che hanno lanciato l'offensiva che ha portato alla conquista di Aleppo. "Allo stesso tempo i curdi hanno occupato l'aeroporto di Aleppo.

I curdi non sono grandi sostenitori di Assad però sono contro le truppe dei ribelli", ha aggiunto il ministro, precisando che "la situazione è confusa e articolata". Il vero rischio per noi è che a causa di questa nuova guerra civile ci sia un nuovo collasso migratorio.Questo è il vero problema", ha detto ancora Tajani. "Ora in Siria nessuno è in grado di intervenire o di parlare con i contendenti sul campo però stiamo lavorando perché tutti gli italiani possano rimanere incolumi e fuori dai combattimenti", ha affermato ancora Tajani. "Non ci sono problemi per i nostri connazionali anche perché l'ordine che (i ribelli, ndr) hanno ricevuto, e credo che sia un messaggio partito dalla Turchia che sostiene i ribelli, di non toccare assolutamente i civili, in particolare di non toccare gli italiani e di non toccare i cristiani.

I morti sono tra le forze militari combattenti, non tra la popolazione civile". "La Russia sta sostenendo Assad.Per questo si gioca una partita geopolitica tra diverse forze che usano in campo i ribelli, sostenitori di Assad, curdi.

E' una situazione molto complicata, molto intricata, collaterale a quello che sta succedendo in Libano, a Gaza.Tutto il Medio Oriente vive in questo momento una situazione di grande instabilità".

L'ambasciatore italiano a Damasco sta lavorando "in sintonia" anche con gli ambasciatori di altri Paesi Ue.Domani ci sarà una riunione con gli ambasciatori dell'Ue presso la sede della nostra ambasciata a Damasco. "Si lavora intanto per affrontare la crisi umanitaria e cercare di fare arrivare indenni a Damasco tutti i nostri connazionali", ha aggiunto Tajani. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Gp Qatar, Verstappen in pole davanti a Russell e Norris. Leclerc 5°

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(Adnkronos) – Il 4 volte campione del mondo Max Verstappen conquista la pole position del Gp del Qatar.L'olandese della Red Bull gira in 1'20"520, precedendo gli inglesi George Russell (1'20"575) con la Mercedes e Lando Norris (1'20"772) con la McLaren.

Quarto posto per la seconda McLaren, quella dell'australiano Oscar Piastri (1'20"829), che si lascia alle spalle la Ferrari del monegasco Charles Leclerc (1'20"852) e l'inglese della Mercedes Lewis Hamilton (1'21"011).Settimo posto per la seconda Rossa, quella dello spagnolo Carlos Sainz (1'21"041).

Domani, domenica 1 dicembre, alle 17 partirà la gara che potrebbe decidere il titolo Costruttori.La McLaren ha 30 punti di vantaggio sulla Rossa.  Pomeriggio non positivo, nel complesso, per la Ferrari.

Qualifiche a parte, la doppietta McLaren nella gara sprint ha complicato l'inseguimento della scuderia di Maranello al titolo Costruttori.La doppietta di Piastri e Norris potrebbe rivelarsi fondamentale per la McLaren, che ha guadagnato altri 6 punti sulla Ferrari nel Mondiale Costruttori. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sciopero 29 novembre, Salvini: “Landini sia cauto, chi invita a rivolta scatena caos”

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(Adnkronos) – "Chiedo al segretario della Cgil Landini di essere cauto.Quando qualcuno brucia le foto di Salvini o di altri ministri non è mai un buon segnale.

Landini, tranquillo e sereno: difendi gli interessi di coloro che sono ancora iscritti alla Cgil, ma invitare alla rivolta significa scatenare il caos".Così nel corso di una diretta Facebook il vicepremier e segretario della Lega Matteo Salvini, a proposito delle parole del segretario della Cgil Maurizio Landini sulla rivolta sociale.  Venerdì il segretario della Cgil Maurizio Landini, a margine del corteo organizzato a Bologna in occasione della giornata di sciopero generale, ha detto: "Noi vogliamo rivoltare come un guanto questo Paese, e per rivoltarlo c'è bisogno della partecipazione di tutte le persone.

La rivolta sociale per noi significa proprio dire che ognuno di noi non deve voltarsi da un'altra parte di fronte alle ingiustizie, deve passare l'idea che il problema mio è il problema di tutti e che solo mettendoci insieme possiamo cambiare questa situazione".  Diversi gli argomenti affrontati da Salvini durante la diretta. "Sabato 14 dicembre entra in vigore il nuovo codice della strada.Da lunedì farò delle brevi pillole ogni giorno per accompagnare le nuove regole, che cercano di ridurre il numero di 3mila morti che l'anno scorso sono stati una strage", ha detto. E dopo aver ricordato che "fra 20 giorni avrò la sentenza al processo che mi riguarda" per il quale "rischio 6 anni di galera, come chiesto dalla pubblica accusa", ha affermato: "Mi viene contestato di aver bloccato gli sbarchi di clandestini da navi straniere quando ero ministro dell'Interno.

L'ho fatto con orgoglio.Se mi condanneranno, a testa alta farò ricorso". "Test antidroga in Parlamento?

Sono d'accordo, lo farei.Ti fanno il test per fare il pilota, l'autista, per entrare nelle forze dell'ordine…

Sarebbe giusto che anche i parlamentari lo facessero", ha detto ancora nel corso di una diretta Facebook. E ha parlato anche della guerra in Ucraina. "E' ora di finirla" con la guerra tra Russia e Ucraina, "penso che il grande Donald Trump possa porre fine alla guerra, mettere al tavolo Putin e Zelensky, fermare i miliardi di euro e le vite che questa guerra sta costando.Come promesso, la Lega ha votato contro in Europa all'uso delle armi ucraine contro la Russia: usare armi per uccidere in Russia rischia di portarci alla terza guerra mondiale, noi abbiamo detto assolutamente no".  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Calcio, Zanetti: “Bello il rispetto ricevuto da tutti, non dimenticherò mai parole Maldini”

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(Adnkronos) – "La cosa più bella e' il rispetto da parte di tutti che ho ricevuto quando ho smesso.Maldini che dice che sono stato leale non lo dimenticherò mai".

Lo ha detto il vicepresidente dell'Inter Javier Zanetti durante il talk al Salone dei Cinquecento a Firenze 'Fair Play Menarini – I campioni si raccontano'. "Mi sono innamorato dell'Inter dal primo giorno ad Appiano Gentile.C'erano Ottavio Bianchi e Massimo Moratti.

Io sono passato dal Banfield all'Inter e mi ha cambiato la vita.Mia mamma faceva la casalinga e mio padre il muratore, eravamo una famiglia umile dove non ci mancava niente, ma in Argentina era un periodo difficile io e mio fratello studiavamo.

Siamo cresciuti con quei valori che mi hanno accompagnato e mi accompagneranno per tutta la vita.Lavorare con mio padre e' stato uno dei momenti più belli: io giocavo nell'Independiente ma mi dissero che non ne facevo più parte e iniziai a lavorare con mio padre per un anno.

Poi mi disse tenta ancora con il calcio e quelle parole sono state di impulso.Poi ho superato il provino in un'altra squadra, ho conosciuto mia moglie che giocava a basket e siamo cresciuti insieme", ha raccontato Zanetti insieme a Federico Buffa che ha ricordato il giorno in cui il campione argentino ha smesso con il calcio giocato. "Avevo 41 anni ho dato tutto e quella sera è stato molto emozionante.

Mi sono passati in un flash 20 anni all'Inter con cui ci sarà sempre un legame molto forte.Di più non potevo chiedere al calcio". —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Messina, morti sospette in ospedale: qual è la causa secondo Bassetti

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(Adnkronos) – "Un presunto batterio killer avrebbe provocato ben sette morti sospette in un ospedale di Messina.Tutti i pazienti deceduti sono stati sottoposti a interventi di cardiochirurgia.

Nei giorni scorsi i Nas hanno posto sotto sequestro due sale operatorie e la Procura sta indagando sull’accaduto.Al momento non è noto di quale batterio si tratti, ma è molto probabile che siano infezioni ospedaliere, ovvero infezioni correlate all’assistenza (Ica)".

Così su X l'infettivologo Matteo Bassetti sui decessi avvenuti all'ospedale Papardo di Messina su cui sta indagando la Procura.   "Le Ica sono ogni anno in Italia 530mila e riguardano l’8% dei pazienti ricoverati in ospedale.Un terzo di esse ha come causa un batterio resistente agli antibiotici con tutti i rischi che ne conseguono, specie per i pazienti più fragili, che sono anche i più colpiti dalle Ica", sottolinea Bassetti.   "L’infezione ospedaliera più frequente è quella del tratto urinario, seguono le infezioni della ferita chirurgica, l’infezione dell’accesso venoso ( punto in cui si inserisce l’ago per somministrare terapie endovena) e la polmonite.

L’Italia ha il record europeo di decessi correlati a infezioni ospedaliere e antibiotico-resistenti: 11mila morti l’anno.Le Ica (Infezioni Correlate all’Assistenza), provocate da germi multiresistenti agli antibiotici, secondo le ultime stime, sono la causa di 5 milioni di morti a livello globale e ne provocheranno quasi 40 milioni nel 2050, che sarà la prima causa di morte al mondo", conclude.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juve Stabia, Pagliuca: “La squadra mette l’anima in ogni partita. Abbiamo lottato su ogni duello”

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Al termine della gara al Tombolato, che ha visto quello che può essere definito uno scontro salvezza tra Cittadella e Juve Stabia concludersi sul risultato di 2-2, il mister dei gialloblù Guido Pagliuca si è così espresso in sala stampa.

Sulla gara.

È stata una bella battaglia, abbiamo lottato su ogni duello, forse abbiamo subito qualche cross di troppo ma siamo contenti della prestazione.La Juve Stabia ha giocato bene, anche nelle mischie in aria abbiamo subito poco e nulla. I ragazzi mettono l’anima in ogni partita, forse non è stata la partita più bella dell’anno in termini di gioco, perché era impossibile giocare, ma era una partita che doveva essere giocata in maniera più sporca, più maschia”.

Sul gol di Folino.

È stato molto bravo.Una bella giocata individuale.Mi spiace che abbiano preso questi 2 gol su falli laterali”.

Sull’impostazione tattica.

Stiamo mettendo tutto quello che abbiamo.

Sapevamo che non era facile trovare il tempo della pressione perché loro mettevano palla sugli attaccanti.Abbiamo avuto delle buone posizioni sul campo in fase difensiva.

Eravamo un poco in ritardo sugli esterni, ma anche per merito del Cittadella che riusciva ad aprire il gioco prendendo la prima-seconda palla. È una cosa che abbiamo un po’ sistemato nel secondo tempo.Il positivo della squadra è che si è adattata, in un ambiente difficile, a giocare una partita diversa da quelle che sono le sue caratteristiche. Di negativo c’è stato il gol preso nel recupero del primo tempo.Andare nello spogliatoio in vantaggio ti dà la possibilità di fare un altro tipo di partita”.