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La Virtus Stabia travolge a domicilio il Cervinara: La partita termina con un risultato tennistico (0-7)

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Non c’è stata storia alla quattordicesima giornata del Girone B di Eccellenza. La Virtus Stabia ha letteralmente travolto il Cervinara, imponendosi con un netto 7-0. Un risultato che riflette la netta superiorità tecnica e tattica degli stabiesi, ma anche le difficoltà che sta attraversando la squadra di casa, costretta a schierare una formazione giovanissima.

Fin dai primi minuti è stato chiaro chi comandasse in campo. La Virtus ha pressato alto, creando numerose occasioni da gol. A sbloccare il risultato ci ha pensato Farriciello, abile a sfruttare una ribattuta dopo un palo colpito da Sabatino. Il raddoppio è arrivato poco dopo con un preciso colpo di testa dello stesso Sabatino, su assist di Pirone.

La partita è stata chiusa praticamente nel primo tempo. Un rigore trasformato da Onda e un altro gol di Farriciello hanno portato il risultato sul 4-0 all’intervallo. Nella ripresa, la Virtus ha continuato a macinare gioco, trovando il quinto e il sesto gol con Rispoli e Apuzzo. A chiudere definitivamente i conti ci ha pensato ancora Rispoli, realizzando una doppietta personale.

Un successo che proietta la Virtus Stabia verso l’alto in classifica.

La squadra di Mister Coppola si conferma una delle più forti del campionato e punta con decisione al primo posto. Il prossimo impegno sarà contro il Calpazio, ultima in classifica. Un match che sulla carta appare alla portata degli stabiesi, ma che non va sottovalutato.

Per il Cervinara, invece, è un momento difficile. Le difficoltà societarie si riflettono in campo e la squadra fatica a trovare punti. Sarà fondamentale per i rossoneri reagire in fretta e cercare di uscire da questa situazione complicata.

Marcatori: Farriciello (3), Sabatino, Onda, Rispoli (2), Apuzzo.

Bove, Bassetti contro il “solito sciacallaggio no vax”

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(Adnkronos) – Matteo Bassetti contro "il solito sciacallaggio" no vax che si è scatenato dopo il malore accusato da Edoardo Bove.Il 22enne centrocampista della Fiorentina si è accasciato durante il match con l'Inter ed è stato ricoverato d'urgenza all'ospedale Careggi. "I migliori auguri a Edoardo Bove che ha avuto un malore durante una partita di calcio.

Sapete qual è l'aspetto più triste della vicenda?Lo sciacallaggio, l'ignoranza, la cattiveria e la stupidità del mondo no-vax che, come sempre negli ultimi 4 anni, ha sproloquiato sulle colpe del vaccino.

Sempre più in basso", scrive su X Bassetti, direttore Malattie infettive dell'ospedale policlinico San Martino di Genova, segnalando le speculazioni e i commenti comparsi sui social dopo i drammatici momenti vissuti ieri durante il primo tempo della partita. Il malore del calciatore viola è diventato in rete lo spunto per rinnovare attacchi e accuse verso la vaccinazione che, a detta di utenti social no-vax, è "il più grande crimine contro l'umanità che sia mai stato perpetrato in tempo di pace".Per altri il fatto che ci siano "eventi sospesi per malore sia in campo che sugli spalti" è "la nuova normalità nell'era post vaccinale".  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sanremo 2025, Achille Lauro e la nuova presunta fiamma: chi è

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(Adnkronos) – Il festival di Sanremo, si sa, non è solo musica.Dopo l'annuncio dei 30 big in gara, sul web impazza il gossip.

E quest'anno non c'è solo il dissing tra Tony Effe e Fedez a mettere un po' di pepe alla kermesse canora.Gli occhi dei fan sono puntati anche su Achille Lauro, in gara con la presunta cognata, la giovane vincitrice dell'ultima edizione del talent di Amici di Maria De Filippi.

Già, perché secondo le indiscrezioni degli ultimi mesi, la nuova fiamma del giudice di X Factor sarebbe proprio la sorella di Sarah, Giulia Toscano.I due, che sarebbero stati pizzicati insieme in una discoteca di Milano, non hanno mai confermato o smentito le voci sulla loro possibile relazione, lasciando spazio alla curiosità.  Ma cosa sappiamo della protagonista della presunta love story?

Giulia è un avvocato e lavora presso la società Eteria Company.Amante dei cavalli, come si evince dai suoi profili social, non è nuova al mondo dello spettacolo, anche se preferisce restare dietro le quinte.

Su Instagram conta quasi 10mila follower e spesso accompagna la sorella Sarah nelle sue uscite ufficiali, come sul red carpet della Mostra del Cinema di Venezia. E adesso Giulia si prepara a essere tra i protagonisti non in gara del prossimo festival di Sanremo. "Si parte per un'altra splendida avventura insieme", ha scritto ieri nelle sue storie su Instagram pubblicando una foto dove abbraccia la sorella, subito dopo l'annuncio di Carlo Conti dei 30 big in gara.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina, Scholz a sorpresa a Kiev: “650 milioni di euro di nuovi aiuti militari”

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(Adnkronos) – Seicentocinquanta milioni di euro di nuovi aiuti militari a Kiev.Questo l'annuncio del cancelliere tedesco Olaf Scholz, arrivato in Ucraina per una visita a sorpresa per ribadire il sostegno di Berlino a Kiev nella sua lotta contro la Russia. "Stasera sono andato a Kiev: in treno, attraversando un Paese che si difende dalla guerra di aggressione russa da oltre 1.000 giorni", ha scritto Scholz in un post su X. Dal canto suo il ministro degli Esteri tedesco Annalena Baerbock ha detto che la guerra della Russia contro l'Ucraina sarà parte dei colloqui con la sua controparte a Pechino, Wang Yi, durante la sua visita in Cina.

Il conflitto colpisce gli interessi fondamentali della Germania in materia di sicurezza e rappresenta un'enorme sfida per la pace in Europa, ha dichiarato la Baerbock alla presenza di Wang, aggiungendo che il coinvolgimento della Corea del Nord nel conflitto rende molto chiaro come la sicurezza in Europa e in Asia sia strettamente collegata.  Intanto l'Ucraina ha annunciato di essere stata colpita durante la notte da 110 droni russi, in una serie di attacchi che hanno provocato un morto e tre feriti nella città di Ternopil, nell'ovest del Paese. "Una persona è morta, tre sono rimaste ferite e circa un centinaio di residenti sono stati evacuati", hanno riferito i servizi di emergenza ucraini su Telegram. L'aeronautica ucraina ha riferito che 52 dei 110 droni sono stati abbattuti dalla difesa antiaerea e 50 di loro sono scomparsi dai radar.Da parte sua, la difesa russa ha dichiarato di aver distrutto 15 droni ucraini, tutti nelle aree confinanti con l’Ucraina. L'attacco a Ternopil ha causato un incendio in un edificio residenziale, ha riferito il sindaco della città Serhiy Nadal, precisando che il drone ha colpito l'ultimo piano di un edificio alto, procurando fiamme che hanno avvolto diversi piani.  Le squadre di emergenza e di soccorso hanno lavorato tutta la notte per spegnere l'incendio e prestare soccorso ai feriti, mentre venivano allestiti rifugi temporanei per gli sfollati. "I medici stanno facendo tutto il possibile per salvare i feriti", ha detto Nadal . Ternopil è una città nell'Ucraina occidentale con una popolazione di circa 225.000 abitanti.

Situata a centinaia di chilometri dalla linea del fronte, la città non è un obiettivo frequente degli attacchi russi. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Serie B, i top e i flop della 15^ giornata

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Conclusa la 15^ giornata di Serie B, come ogni weekend è tempo di tirare le somme.Chi ha convinto?

Chi ha, invece, deluso le aspettative e non ha rispetto i pronostici della vigilia?Scopriamo insieme i top e i flop della 15^ giornata.

TOP

Salernitana: La squadra di Colantuono torna alla vittoria che mancava dal 6 di ottobre (in trasferta contro il Palermo per 1-0).

Contro la Carrarese una vittoria netta: 4-1 e tre punti che servivano per poter provare ad allontanarsi dalle posizioni scomode della classifica (al momento la Salernitana è 15^ ma con soli tre punti di vantaggio sulla zona retrocessione).E chissà che questa vittoria non possa esser quella della scossa per la squadra granata.

Palermo: Così come per la Salernitana, anche il Palermo torna alla vittoria che mancava dal 26 di ottobre.

Ed è il successo più bello: la squadra di Dionisi, infatti, batte per 2-0 lo Spezia.L’unica squadra che, fino alla sfida del Barbera, era ancora imbattuta in Serie B.

Poi, la Serie B è così: basta poco per poter essere o in zona playoff, o nella parte destra della classifica.E i rosanero tornano in quella playoff.

Frosinone: È una ‘categoria top’ ricca di ritorni alla vittoria (alcuni anche sorprendenti).

Ben 5 gol nella sfida dello Stirpe tra Frosinone-Cesena.A vincere sono i padroni di casa (primo successo interno per loro) che conquistano per la seconda volta in stagione i tre punti.

A sbloccarla è proprio il Frosinone con Ambrosino.La reazione del Cesena arriva immediatamente con il solito Shpendi.

Poi Canotto per il 2-1 Frosinone seguito dal 3-1 di Marchizza su calcio di rigore.Inutile per la squadra di Mignani il gol di Curto del definitivo 3-2.

FLOP

Sudtirol: Premessa.

Non era la partita che il Sudtirol doveva vincere o, perlomeno, non era di certo richiesto che una squadra che lotti per salvarsi possa sconfiggere chi insegue l’obiettivo della promozione, ancor di più se parliamo di una squadra come la Cremonese.La sconfitta, però, in casa e per 4-0, è ben pesante.

E la vittoria del Frosinone, che raggiunge proprio il Sudtirol, incide eccome.

Sampdoria: La contestazione dei tifosi fa capire il morale che al momento c’è a Genova, chiaramente sponda Sampdoria.La squadra di Sottil pareggia 3-3 contro il Catanzaro in casa, grazie – tra l’altro – a un gol nel finale di Leonardi.

Dopo esser passata in vantaggio ben due volte, il Catanzaro si è affidato alla tripletta di Iemmello, andando vicinissimo ai tre punti.

Pisa: Dopo la sconfitta della scorsa settimana, per il Pisa di Inzaghi era arrivata l’ora di agire.In casa, contro il Cosenza, tutto sembrava apparecchiato per il ritorno alla vittoria.

Prima il gol di Lind, poi di Piccinini per un 2-0 che viene rovinato dal gol dell’2-1 di Mazzocchi.Il Pisa tiene, ma poi subisce nel recupero da Fumagalli il gol del 2-2.

E il Sassuolo ringrazia.

Malore Edoardo Bove, notte di accertamenti: oggi nuovo bollettino medico

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(Adnkronos) – E' atteso in giornata un nuovo bollettino medico sullo stato di salute di Edoardo Bove, il centrocampista della Fiorentina colto da malore al 17' minuto del primo tempo della partita con l'Inter ieri pomeriggio allo stadio 'Artemio Franchi' di Firenze.L'equipe medica del pronto soccorso dell'ospedale fiorentino di Careggi, a seguito degli accertamenti svolti nella serata, ha escluso danni acuti a carico del sistema nervoso centrale e del sistema cardio respiratorio.  
Per tutta la notte e già al mattino di oggi sono proseguiti gli esami e il paziente, in sedazione farmacologica, è stato continuamente monitorato nel reparto di terapia intensiva dove si trova ricoverato.

Sulle cause del malore occorso in campo non esiste al momento una versione ufficiale, anche se si ipotizza come probabile un arresto cardiaco.  Nel corso della notte in ospedale sono rimasti a turno i familiari di Bove e alcuni dei suoi compagni di squadra.La dirigenza della Fiorentina è in costante contatto con l'ospedale.  Poco prima del malore, Bove si era cambiato la maglia, era rimasto a torso nudo, dopo aver preso una botta fra il torace e la milza in seguito ad un scontro con l'esterno dell'Inter Denzel Dumfries e sembra che avesse fatto cenno alla propria panchina di avere qualche capogiro.

Le immagini della partita hanno poi mostrato il 22enne centrocampista che si allaccia gli scarpini, fa qualche passo, barcolla, prima di accasciarsi sul campo, privo di sensi.Il padre di Bove, Giovanni, che era in tribuna è stato tra i primi ad accorgersi della gravità della situazione. E' stato Danilo Cataldi a prestare subito soccorso al compagno spostando la testa per evitare i rischi di soffocamento.

Fra il momento del malore e il trasporto verso l'ospedale di Careggi sono trascorsi circa 4 minuti e nel frattempo Bove ha ripreso conoscenza respirando autonomamente.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Usa, Francia, Germania e Gran Bretagna chiedono de-escalation in Siria

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(Adnkronos) –  Stati Uniti, Germania, Francia e Regno Unito hanno chiesto un'immediata de-escalation in Siria.L'Osservatorio siriano per i diritti umani ha parlato ieri di almeno 412 i morti, tra cui 61 civili, dall'inizio dell'offensiva dei jihadisti di Hts e dell'opposizione armata nel nordovest del Paese.

Secondo l'ong, l'offensiva è costata la vita a 214 ribelli, 137 membri delle forze filogovernative e 61 civili, di cui 17 uccisi oggi.  “Stiamo monitorando da vicino gli sviluppi in Siria e sollecitiamo la de-escalation da parte di tutte le parti e la protezione dei civili e delle infrastrutture”, hanno dichiarato le quattro nazioni Nato in una dichiarazione congiunta rilasciata nella tarda serata di domenica. “L'attuale escalation non fa che sottolineare l'urgente necessità di una soluzione politica del conflitto”, in linea con la risoluzione 2254 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite.Adottata nel 2015, la risoluzione chiede colloqui di pace tra il governo siriano e le forze di opposizione.  Il segretario di Stato americano Anthony Blinken ha inoltre parlato con il suo omologo turco Hakan Fidan e "ha discusso della "necessità di una de-escalation e della protezione delle vite e delle infrastrutture civili" in Siria, sullo sfondo degli attacchi dei ribelli a Idlib, Aleppo e Hama nel nord-ovest del paese.

Secondo l'annuncio del Dipartimento di Stato, i due hanno anche discusso "degli sforzi umanitari in corso a Gaza e della necessità di porre fine alla guerra e garantire il rilascio di tutti gli ostaggi".  Il presidente siriano Bashar al-Assad ha dal canto suo promesso che verrà ''usata la forza per sradicare il terrorismo'', riportava l'agenzia di stampa Sana. " Secondo quanto riportato dai media arabi, il palazzo del presidente siriano a Damasco è stato occupato dai ribelli siriani.L'occupazione del palazzo dopo che sabato i ribelli islamici Hayat Tahrir al-Sham hanno fatto irruzione nella città di Aleppo. "Il terrorismo comprende solo il linguaggio della forza ed è questo il linguaggio con cui lo spezzeremo e lo elimineremo, chiunque siano i suoi sostenitori e sponsor", ha dichiarato Assad citato dalla Sana.  L'esercito russo ha dichiarato di stare aiutando l'esercito siriano a "respingere" le forze ribelli in tre province settentrionali, nel tentativo di sostenere il governo guidato dall'alleato di Mosca Bashar al-Assad. "L'esercito arabo siriano, con l'assistenza delle forze dell'aeronautica russe, sta proseguendo le sue operazioni per respingere l'aggressione terroristica nelle province di Idlib, Hama e Aleppo", ha affermato l'esercito russo sul suo sito web. Osservatorio siriano per i diritti umani afferma che la Russia ha intensificato i raid aerei contro i jihadisti e l'opposizione armata al regime di Bashar al-Assad nelle aree della Siria dove stanno avanzando.

E hanno spiegato che domenica mattina i raid aerei russi hanno colpito le città e i villaggi conquistati. Raid aerei simili sono anche stati registrati nella città settentrionale di Aleppo, conquistata dalle forze ribelli con un'operazione a sorpresa contro i militari di Assad. ''La scorsa notte i russi non hanno smesso di bombardare su tutti i fronti'', ha dichiarato alla Dpa il direttore dell'Osservatorio siriano per i diritti umani Abdel-Rahman. I ribelli, ha spiegato, stanno ora controllando Aleppo, la seconda città più grande della Siria, ad eccezione di alcuni sobborghi in mano curda alla periferia nordoccidentale.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Biden grazia il figlio Hunter: “Quando è troppo è troppo”. Trump: “Un abuso”

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(Adnkronos) – Il presidente degli Stati Uniti Joe Biden ha annunciato la grazia, "totale e incondizionata" per il figlio Hunter Biden, che a giugno era stato condannato per reati legati al possesso illegale di armi e a settembre aveva ammesso reati fiscali per evitare il carcere, sostenendo che si è trattato di un “errore giudiziario” istigato dai suoi rivali politici.  “Oggi ho firmato la grazia per mio figlio Hunter.Dal giorno in cui mi sono insediato, ho detto che non avrei interferito con il processo decisionale del Dipartimento di Giustizia, e ho mantenuto la mia parola anche quando ho visto mio figlio essere perseguito in modo selettivo e ingiusto”, ha dichiarato in un comunicato stampa.

Il democratico ha giustificato questa decisione sostenendo che Hunter “è stato trattato in modo diverso”, che "cercando di distruggere Hunter, hanno cercato di distruggere me, e non c'è motivo di credere che la cosa si fermerà qui.Quando è troppo è troppo”, ha dichiarato. Biden ha ironizzato sul fatto che le accuse contro suo figlio Hunter “sono arrivate solo dopo che molti dei suoi avversari politici al Congresso le hanno istigate” per attaccarlo e “opporsi alla sua elezione”.   Il presidente eletto degli Stati Uniti Donald Trump ha criticato la decisione di Biden definendo questa misura “un abuso e un errore giudiziario”. “Il perdono di Hunter da parte di Joe include anche i 6 ostaggi di gennaio che sono stati imprigionati per anni? È un abuso e un errore giudiziario”, ha dichiarato sulla sua piattaforma Truth Social, alludendo agli arrestati per l'assalto al Campidoglio di quel giorno del 2021, due mesi dopo la sconfitta dei repubblicani alle elezioni presidenziali del 2020.

Anche il prossimo direttore delle comunicazioni della Casa Bianca con Trump, Steven Cheung, si è espresso sulla grazia, accusando i democratici e “altri procuratori radicali” di controllare il Dipartimento di Giustizia e di “armare il sistema giudiziario”, cosa che ha permesso loro di intraprendere una “fallimentare caccia alle streghe” contro il tycoon.  Hunter Biden è stato dichiarato colpevole nel Delaware a giugno di tre capi d'imputazione per reati gravi relativi all'acquisto di una pistola nel 2018.Sul modulo di acquisto dell'arma aveva scritto, falsamente, di non essere un consumatore di droghe illecite.

Si è dichiarato colpevole di nove accuse fiscali federali a Los Angeles a settembre, optando per una dichiarazione "aperta", in cui un imputato si dichiara colpevole delle accuse e lascia il suo destino di condanna nelle mani del giudice.Le accuse di tasse prevedevano fino a 17 anni di carcere e le accuse di porto d'armi erano punibili fino a 25 anni, anche se le linee guida federali per le condanne avrebbero dovuto prevedere tempi molto più brevi ed era possibile che il figlio del presidente avrebbe evitato del tutto la prigione.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Formula Uno, GP Qatar 2024: le pagelle di Carlo Ametrano

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Max Verstappen ha già vinto a Las Vegas il titolo Mondiale, eppure non ha intenzione di fermarsi.L’olandese conquista anche la gara in Qatar davanti alla Ferrari di Leclerc e alla McLaren di Piastri.Manca, dunque, il primo match point a disposizione la scuderia di Woking che, con 21 punti di vantaggio, si giocherà la prossima settimana contro la Ferrari.La Rossa chiude seconda con Leclerc e sesta con Sainz.Oggi abbiamo ascoltato per la nostra rubrica “Un voto per la Formula Uno” lo scrittore stabiese Carlo Ametrano, autore del libro “Ayrton… per sempre nel cuore” e grande appassionato di Formula Uno.Con lo scrittore è stato fatto il punto sul Gran Premio svolto ieri in Qatar.Pubblichiamo l’estratto dell’intervista telefonica

Ciao Carlo, prima di iniziare con il pagellone ti chiediamo una considerazione sulla gara.

“Certamente Verstappen è tornato.Era scomparso ma ora è tornato a governare.

La Red Bull è quella di una volta, mentre Perez continua a scomparire.Occhio, invece, alla lotta per il mondiale Costruttori.Tutto può succedere”.

Primo posto per Max Verstappen.Voto?

“Altra vittoria, altro dominio.Cosa posso dire su di lui?Voto 10 e lode”.

Seconda piazza per Charles Leclerc.

Voto?

“Ha approfittato della penalità di Norris, altrimenti penso che avrebbe chiuso al terzo posto.Ora con la Ferrari dovrebbe recuperare 21 punti da McLaren e sono tanti.Vediamo come andrà.Voto 7”.

Terzo posto per Oscar Piastri, niente titolo Costruttori conquistato, almeno per ora.

Che ne pensi?

“Ha fatto il suo.Porta a casa punti importanti e comunque ha un vantaggio da gestire con Norris in vista dell’ultima gara.

Voto 6.5″.

Quarta piazza per George Russell.Voto?

“Ha fatto una buona gara e anche in più del compagno di squadra.Voto 6.5”.

Quinto invece per un super Pierre Gasly.Che ne pensi?

“Partiva da dietro e ha fatto benissimo.Davvero super, soprattutto nella difesa su Sainz.Voto 7”.

Formula Uno, GP Qatar 2024: le pagelle di Carlo Ametrano

Sesta piazza per Carlos Sainz.

Come valuti la sua gara?

“Poteva fare di più, ma è stato anche sfortunato per via della foratura.Voto 6”.

Che mi dici della settima posizione di Alonso?

“Lui ormai è come il vino.L’anno prossimo saranno 44, ma si piazza sempre come può.Vediamo che cosa succederà con Newey e che cosa potrà fare.

Lui sogna ancora un titolo, ma non so.Voto 6.5″.

Segue Guanuy Zhou, primi punti per lui e per il team!

Voto?

“Eccezionale!Ha portato i punti alla squadra.In Cina, posso assicurartelo, stanno già festeggiando.Ho anche un’altra news da dire: sarà il nuovo terzo pilota Ferrari.Questa è una notizia che vi do in anteprima.Voto 10”.

Che voto dai al nono posto di Kevin Magnussen?

“Purtroppo lui andrà via a fine stagione.Credo però che resti un pilota molto buono.

Voto 6.5″.

Cosa mi dici invece della decima piazza del penalizzato Norris?

“Ha portato almeno a casa il giro veloce. È chiaro che paga la penalità, perché se la gara fosse stata normale avrebbe concluso al secondo posto.Voto 6”.

Carlo noi ti facciamo i complimenti e ti ringraziamo.

Diamo appuntamento ai nostri ascoltatori la prossima settimana per il Gran Premio di Abu Dhabi che chiuderà la stagione 2024.Ci vuoi aggiornare sui tuoi appuntamenti?

“Imperdibili anche le mie ospitate il giovedì sera su Odeon tv da Filippo Gherardi e Martina Renna che, ovviamente, ringrazio come sempre.Per quel che riguarda la proiezione 2025, posso dire che ci sono delle notizie.Confermato il Senna Day: 31esimo anniversario da Augusto Zuffa.Ma oltre al Senna Day, avremo altre 3 tappe, per un totale di 4.Saremo anche presenti a Imola per il GP per presentare lo striscione Ayrton Senna Fans Club Toscana, oltre ad assistere al debutto di Hamilton in Ferrari in casa.Poi, l’Orgoglio Motoristico Romano e il Minardi Day”.

Sanremo 2025, da Al Bano a Minghi: come hanno reagito i Big esclusi dal Festival

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(Adnkronos) – All'entusiasmo dei 30 Big scelti da Carlo Conti per la gara di Sanremo 2025 fa da contraltare, puntuale come ogni anno, la delusione di chi si era candidato ma non è stato scelto.C'è chi è rimasto in silenzio come Al Bano, chi ha brindato all'ennesima esclusione come i Jalisse, chi è sbottato come Sfera Ebbasta e chi ha reagito con ironia come Shade. Da Amedeo Minghi, che aveva rivelato di aver sottoposto più di un brano a Carlo Conti, non sono arrivate dichiarazioni polemiche.

Il cantautore romano ha comunque voluto coinvolgere i suoi fan con un sondaggio sui social, chiedendo un parere sulla lista ufficiale dei Big in gara.Insomma, una reazione sobria e pacata.  Diverso, invece, l'approccio dei Jalisse.

Il duo composto da Fabio Ricci e Alessandra Drusian, vincitori del Festival nel 1997 con la celebre 'Fiume di parole', ha scelto l'ironia per commentare l'ennesima esclusione.Con un post sui social, i due artisti hanno brindato stappando due birre e celebrando i 28 "no" consecutivi, ricevuti dalla competizione: "Un record incredibile", hanno scritto, dimostrando ancora una volta il loro spirito positivo nonostante la delusione.  
Anche Al Bano aveva tentato di tornare in gara, rivelando di aver presentato ben due brani.

Tuttavia, al momento, il cantautore pugliese non ha rilasciato dichiarazioni pubbliche.Nel toto nomi circolato nell'ultimo mese anche i nomi di Alex Britti, Raf e Irene Grandi che però non compaiono nella rosa dei 30 big scelti dal direttore artistico.

Delusione anche per i fan di Enrico Nigiotti, che speravano in un grande ritorno del cantautore livornese al Festival, e per chi auspicava un comeback di Ermal Meta.Quest’ultimo, insieme a Francesco Gabbani (che invece è tra i Big in gara), rappresenta una delle scoperte dei precedenti Festival diretti proprio da Carlo Conti.  
Chiara Galiazzo commenta in modo ironico la sua esclusione dai 30 Big in gara al Festival di Sanremo 2025. "Allora ragazzi sono stata segata anche quest'anno ma ho deciso stavolta che la faccio uscire lo stesso questa canzone perché fighissima" scrive nelle sue Storie su Instagram.

La cantante, attraverso le sue storie Instagram, ha condiviso il suo disappunto con leggerezza, rivelando che il brano escluso quest'anno era già stato presentato anche per la scorsa edizione, ma senza successo.Nonostante la mancata partecipazione, l'artista ha deciso di non lasciare il brano nel cassetto e ha comunicato l'intenzione di pubblicarlo ugualmente.

Non dà adito a fraintendimenti, invece, la foto condivisa sui social dal rapper Sfera Ebbasta che fa un gestaccio e scrive: "Avevo tutti i requisiti per San Remo".  Shade si diverte su Instagram con più Storie a tema. "Doveva annà così" scrive mentre fa finta di telefonare alla fidanzata. "Amore, alla fine sono libero per San Valentino, no non devo cantare da nessuna parte.No, nessun teatro con il nome di elettrodomestici, no". "Vorrà dire che ci riproveremo l'anno prossimo magari in duetto con i Jalisse" scherza. "Comunque orgoglioso di essermela giocata fino all'ultimo con una canzone che sarei stato fiero di portare sul palco!

Oh non sembra ma invecchio anche io e un pochino maturo anche". "Lei contenta" scrive, infine, su un video, accarezzando la sua gatta nera. "Stai tranquilla che non ti lascio da sola a febbraio, sto con te tutta la settimana".  Conti spiegato che la selezione è stata difficilissima, sottolineando che oltre ai 30 artisti scelti, c’erano almeno altri 10 nomi che avrebbero meritato altrettanto di essere sul palco dell’Ariston.Una possibilità, quindi, che lascia la porta aperta per il futuro.

Conti, infatti, ha già la firma per un altro Festival e chissà che per Sanremo 2026 non ci sia spazio per gli esclusi di quest’anno. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Bove in terapia intensiva dopo malore: “Esclusi danni acuti”

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(Adnkronos) –
Edoardo Bove in terapia intensiva all'ospedale Careggi di Firenze dopo il malore accusato nel match Fiorentina-Inter.Il 22enne centrocampista viola è sedato in attesa di nuovi esami: i primi accertamenti escludono danni acuti a livello neurologico e cardiologico.

E' abbastanza per un primo sospiro di sollievo dopo il dramma vissuto allo stadio Franchi verso le 18.20 di domenica 1 dicembre.  Bove, come mostrano le immagini, si allaccia le scarpe e si rialza.Compie pochi passi prima di crollare al suolo a pochi metri dalla panchina dell'Inter.

Dumfries, il più vicino al centrocampista viola, si accorge per primo della gravità della situazione e invoca l'intervento dei soccorsi.Cataldi si getta sul compagno di squadra e gira la testa di Bove per evitare rischi di soffocamento: è un primo intervento a cui seguono i soccorsi dei sanitari.

Arriva l'ambulanza e il calciatore viene trasferito all'ospedale.  
Bove riprende conoscenza, secondo le ricostruzioni respira autonomamente quando arriva in ospedale.Mentre il centrocampista viene sottoposto agli accertamenti, nel nosocomio arrivano i genitori e la fidanzata.

Sono presenti anche i dirigenti viola, l'allenatore Palladino e i calciatori.Il presidente Rocco Commisso è in costante contatto dagli Usa.

All'esterno, si radunano i tifosi della curva Fiesole con uno striscione di sostegno per il giocatore.  
Attorno alle 21, la prima schiarita con la nota ufficiale congiunta diffusa dalla Fiorentina e dal Careggi. "ACF e l'Azienda Ospedaliero Universitaria di Careggi comunicano che il calciatore Edoardo Bove, soccorso in campo a seguito della perdita di coscienza occorsa durante la gara Fiorentina-Inter, si trova attualmente in sedazione farmacologica ricoverato in terapia intensiva", si legge nel bollettino. "Bove è arrivato stabile dal punto di vista emodinamico presso il pronto soccorso e i primi accertamenti cardiologici e neurologici effettuati hanno escluso danni acuti a carico del sistema nervoso centrale e del sistema cardio respiratorio.Sarà rivalutato nelle prossime 24h", prosegue la nota, che rinvia a lunedì 2 dicembre ulteriori aggiornamenti sulle condizioni del calciatore. Fuori dai canali ufficiali, vanno registrate le parole che il governatore della Toscana, Eugenio Giani, pronuncia lasciando il Pronto soccorso del Careggi: "C'è ottimismo, la famiglia è vicinissima al ragazzo".

In chiusura di giornata, il tweet della Fiorentina che somiglia ad un sospiro di sollievo in attesa di ulteriori news attese nella giornata di lunedì: "La Fiorentina e la famiglia Commisso ringraziano i nostri tifosi, i club, le tifoserie e tutto il mondo del calcio e dello sport per la vicinanza e la sensibilità dimostrata nei confronti di Edoardo Bove e dei suoi cari".  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina, Zelensky: “Se chiedo soldati alla Nato, alleati mi abbandonano”

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(Adnkronos) – L'adesione dell'Ucraina alla Nato è ''necessaria'' per la sopravvivenza del paese che da oltre 1000 giorni è in guerra contro la Russia di Vladimir Putin. Il presidente ucraino Volodymir Zelensky traccia la linea affermando che ''l'adesione dell'Ucraina alla Nato è una cosa necessaria per la nostra sopravvivenza" ed escludendo l'ipotesi di porre sotto l'ombrello dell'Alleanza Atlantica solo una parte del paese: "Una parte del territorio dell'Ucraina non può essere invitata nella Nato.Sarebbe un riconoscimento automatico del fatto che tutti gli altri territori non solo siano in pericolo ma che non siano nemmeno ucraini", dice con una parziale retromarcia – o almeno con una precisazione – dopo le parole rilasciate in una recente intervista a Sky News. All'emittente britannica, Zelensky ha fatto riferimento all'opportunità di collocare i territori controllati da Kiev sotto "l'ombrello della Nato" per congelare la guerra e scongiurare ulteriori aggressioni russe.

A quel punto, attraverso la via negoziale, dovrebbe iniziare il percorso per recuperare i territori che Mosca ritiene annessi.   Zelensky, ora, sgombra il campo da possibili equivoci: Kiev non prende in considerazione l'ipotesi di un ingresso 'parziale' nella Nato. "L'Ucraina non lo accetterà mai", dice. 
"Se c'è un invito, allora va rivolto a tutti i territori.Comprendiamo" allo stesso tempo "che i paesi" membri della Nato "non vogliano correre il rischio di essere coinvolti nella guerra in Ucraina.

Non abbiamo mai trascinato nessuno in questo conflitto.L'Ucraina ha bisogno di garanzie di sicurezza da parte della Nato e di più armi per difendersi prima di qualsiasi negoziato con la Russia", prosegue. "Solo quando avremo tutti questi elementi e saremo forti, dovremo fissare l'importantissimo ordine del giorno dell'incontro con gli assassini", dice ancora. La Russia, come è noto, da settimane può contare sul sostegno di migliaia di soldati nordcoreani che operano in particolare nella regione di Kursk, invasa dalle forze armate ucraine all'inizio di agosto. "Noi -dice Zelensky- non abbiamo mai chiesto ai partner di mandare i loro soldati sul nostro territorio.

Se sollevassi la questione, la metà dei nostri alleati smetterebbe di fornire sostegno.Ci piacerebbe se succedesse, visto che Putin può contare sulla Corea del Nord e sull'Iran, mentre noi combattiamo da soli sul campo". In Europa si discute della possibilità di inviare istruttori in Ucraina. "Se dovessi sollevare il tema" relativo all'invio di soldati da parte della Nato "direi 'per favore, abbiamo bisogno delle vostre truppe'.

Ma non posso correre il rischio che metà dei partner smettano di sostenerci.Se mi chiedete se mi piacerebbe, sì".  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Lecce-Juventus 1-1, Rebic riprende i bianconeri nel recupero

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(Adnkronos) –
Ante Rebic rovina i piani della Juve.Al Via del Mare, il Lecce pareggia contro i bianconeri in pieno recupero.

Finisce 1-1 e per la squadra di Giampaolo è un punto pesantissimo in ottica classifica, soprattutto per le modalità con cui è arrivato.Dopo il vantaggio di Cambiaso con un tiro dalla distanza, deviato da Gaspar, i salentini inseguono e lanciano l'assalto.

Il guizzo decisivo arriva nel terzo minuto di recupero, con il tap-in dell'ex Milan sull'assist perfetto di Krstovic.La squadra di Motta resta sesta e sale a 26 punti, i giallorossi agganciano la Roma (impegnata lunedì sera contro l'Atalanta) a quota 13.  Per la Juve, è un primo tempo all’insegna delle occasioni sprecate.

I bianconeri vanno a un passo dal vantaggio dopo una manciata di minuti con Thuram, che devia la conclusione di Conceicao e centra il palo.Poi, è proprio il portoghese a colpire un altro legno al quarto d’ora, dopo un pallone recuperato.

La conclusione, dalla distanza, non trova però l’angolo giusto.Il più pericoloso tra gli uomini di Thiago Motta è sempre Conceicao e proprio dai suoi piedi viene fuori l’altra grande chance dei primi 45 minuti.

L'esterno calcia, Falcone respinge e Weah mette in rete, ma l’arbitro Rapuano annulla tutto per un fuorigioco a inizio azione.La squadra di Giampaolo replica a un passo dal duplice fischio e si fa vedere dalle parti di Perin con Morente: l’attaccante intuisce un’indecisione di Cambiaso e solo per un niente non trova il tocco del vantaggio. È 0-0 all’intervallo.

Il Lecce inizia la ripresa con un altro piglio e si fa vedere dalle parti di Perin con Krstovic (colpo di testa al 49’, poi una conclusione al 55’) e Morente, ma la Juve è brava a cogliere l’attimo e sblocca la partita anche con un pizzico di fortuna.Al 68’, Cambiaso ci prova da fuori e fa 1-0 con l’aiuto della deviazione di Gaspar.

Un gol assegnato comunque al difensore bianconero, vista la traiettoria del tiro verso la porta di Falcone.Poi, la Juve sfiora il raddoppio con Koopmeiners e i salentini tentano l’assalto.

Gli ultimi minuti sono per l’esordio in Serie A, tra i bianconeri, del classe 2006 Diego Pugno (lanciato da Motta a 10’ dalla fine, al posto di Conceicao) e per il grande assalto del Lecce.La squadra di Giampaolo lancia il forcing con cuore e tenacia e al 93' trova l'1-1 con il guizzo di Rebic, su cross basso di Krstovic.

Il Via del Mare esplode e la partita finisce qui.Per la Juve, non mancano i rimpianti.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Chi è il manager portoghese Carlos Tavares che lascia Stellantis

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(Adnkronos) – Carlos Tavares lascia Stellantis.Oggi le dimissioni del ceo con effetto immediato.

Classe 1958, nato a Lisbona, in Portogallo, prima di occuparsi della fondazione di Stellantis, avvenuta nel gennaio 2021, è stato presidente del Consiglio di Gestione di Groupe Psa da marzo 2014, dopo esservi entrato nel gennaio dello stesso anno.In precedenza, ha ricoperto la carica di Chief Operating Officer di Renault dal 2011 al 2013.

Dal 2009 è stato inoltre Executive Vice President, Presidente del Management Committee Americas e Presidente di Nissan North America, dopo essere entrato in Nissan nel 2004.Fino a dicembre 2022 è stato membro del Consiglio di Amministrazione della European Automobile Manufacturers’ Association (Acea).  Nel marzo 2022 Tavares aveva presentato il piano decennale 'Dare Forward 2030'. "Sotto la sua guida – si legge sul sito di Stellantis – il gruppo si propone di fornire una mobilità pulita, sicura e accessibile, puntando a divenire una mobility tech company grazie alla rapida ed efficiente implementazione di Dare Forward 2030.

Questo audace piano strategico delinea inoltre il percorso che consentirà a Stellantis di essere la prima azienda del settore ad azzerare le emissioni di carbonio entro il 2038".Nell'annunciare l’obiettivo di raggiungere le zero emissioni di carbonio entro il 2038 con una riduzione del 50% entro il 2030, Tavares aveva sottolineato che Stellantis stava preparando la strada “affinché il 100% delle vendite in Europa e il 50% delle vendite negli Stati Uniti siano costituite da veicoli elettrici a batteria (Bev) entro la fine del decennio.

Prevediamo di avere – aveva precisato – di avere più di 75 Bev e di raggiungere vendite annuali globali di Bev di cinque milioni di veicoli entro il 2030”.  Recentemente da più parti erano stati segnalati malumori all’interno del management del gruppo e gli interventi pubblici di Tavares non avevano mancato di sollevare polemiche non solo tra i rappresentanti sindacali ma anche tra le forze politiche, come in occasione della sua audizione in Parlamento lo scorso 11 ottobre.Oggi Carlos Tavares ha rassegnato le dimissioni.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Enrico Montesano al Teatro Supercinema di Castellammare con Si fa presto a dire rassegna La stagione di Luca

Dopo una pausa di quattro anni è tornato sulla scena Enrico Montesano, un attore di grande bravura e simpatia, che ha fatto la storia del cinema, della televisione e del teatro italiani degli anni ’70, ’80 e ‘90.Enrico Montesano, un’inossidabile celebrità della risata, che per il suo ritorno con il monologo comico “Si fa presto a dire”, ha scelto proprio il Teatro Supercinema di Castellammare di Stabia, nell’ambito della rassegna Teatrale “La stagione di Luca”.

Grazie a Luca Nasuto, attore, drammaturgo e poeta, nonché direttore artistico del Teatro, un mito dello spettacolo come Enrico Montesano è venuto a Castellammare, per la gioia dei suoi numerosissimi fan.Indimenticabili le sue interpretazioni in film come Febbre da cavallo, Il conte Tacchia, Grandi Magazzini o in commedie musicali  RugantinoBravo!  e Se il tempo fosse un gambero, o le sue performance in varietà televisivi coenrico monenricme Fantastico e Quantunque io o in serie televisive di successo come Pazza Famiglia.

Quante serate della nostra vita ha allietato Enrico Montesano con le sue battute?E anche ieri sera non ha deluso il folto pubblico intervenuto.

Sul palco una vecchia valigia, uno sgabello, un leggìo: non serve altro a un grande attore dalla verve irresistibile come Montesano per catturare l’attenzione del pubblico.A riempire la scena è lui, con la sua travolgente comicità.

Un monologo comico effervescente con divertenti aneddoti sugli inizi della sua carriera artistica, su grandi attori con cui ha lavorato, come Aldo Fabrizi e Marcello Mastroianni, o sulle feste di piazza nei paesini, le processioni, i riti religiosi.Con uno showman come Enrico Montesano si può ridere anche di problemi seri come l’inquinamento, la “fuga” della Fiat e di altre grandi aziende, il declassamento dell’Italia, quarta potenza economica mondiale negli anni ’80, che oggi stenta a riprendersi dalla crisi economica.

Esilarante il confronto tra lo stile di vita dei ricchi – i rampolli della famiglia Agnelli – costretti a contenere gli eccessi per salvaguardare la loro immagine, e quello dei poveri che si abbandonano ai comportamenti più grossolani e scurrili.Non potevano mancare alcuni personaggi del suo repertorio comico molto amati dal pubblico, come Torquato il pensionato, perennemente “ingrifato”, e Prudence, la romantica donna inglese, alla quale in Italia pare tutto molto pittoresco, anche la diffusa e imperante maleducazione.

Tante le barzellette che, raccontate sul palco del “Supercinema” da un attore comico del calibro di Enrico Montesano, hanno suscitato nel pubblico dello storico teatro stabiese un’incontenibile ilarità.Anche le battute comiche hanno offerto all’attore uno spunto di riflessione.

Ad essere preso di mira è il “politicamente corretto”, che impedendo di scrivere barzellette su alcune tipologie umane, innesca una sorta di censura che limita la creatività dell’artista.Le spassose battute che, prendendo di mira alcune categorie di persone suscitano simpatia e ilarità, sono barzellette d’altri tempi, non possono essere più raccontate, ha rilevato l’attore.

Al giorno d’oggi è difficile far ridere ed essere “politicamente corretti” perché si rischia di offendere alcune minoranze.Ma la barzelletta è una specie di “zona franca” della scrittura che prende bonariamente in giro un po’ tutti.  Allora perché indignarsi? È possibile ironizzare superando il diktad del politicamente corretto? È una discussione ancora aperta.

Altri temi trattati: la pandemia, i social, la tecnologia, l’uso e l’abuso di parole straniere, in una scoppiettante satira politica e sociale che suscita il riso, ma che ci fa anche riflettere.Una serata indimenticabile ieri al Teatro Supercinema con Enrico Montesano, un attore che ha fatto la storia del cinema, della televisione e del teatro italiani, nell’irresistibile monologo comico “Si fa presto a dire”.

Un plauso a Luca Nasuto per aver portato a Castellammare di Stabia il grande teatro nazionale, rappresentato da uno dei più famosi attori comici italiani che speriamo di rivedere presto, oltre che a teatro, sul piccolo e grande schermo.

Stellantis, il ceo Carlos Tavares lascia

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(Adnkronos) – Il ceo di Stellantis, Carlos Tavares, si è dimesso e, a quanto si apprende, il cda ha accettato le dimissioni. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Istituto d’Istruzione Superiore “M.P. Vitruvio”. Inaugurata in Piazza Spartaco la Settima Aiuola d’artista

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Ieri mattina 30 novembre, alle ore 10,00 in Piazza Spartaco è stata inaugurata la 7° “Aiuola d’artista”, iniziativa promossa dall’Istituto Superiore “M.P.Vitruvio” di Castellammare di Stabia, in sinergia con l’Amministrazione comunale.

Una marea di adolescenti nelle loro impeccabili divise – gli alunni delle classi terze, quarte e quinte dell’istituto – hanno circondato la piazza e festeggiato l’evento con musica e balli.L’opera di riqualificazione dell’aiuola in Piazza Spartaco – pulizia, scerbatura e piantumazione – è stata effettuata dagli alunni della classe 5A dell’indirizzo “Agraria, Agroalimentare e Agroindustria”, coordinati dai proff.

Vincenzo Somma e Dario Vitiello, con l’aiuto di tecnici e collaboratori scolastici dello storico istituto stabiese.La cerimonia inaugurale si è svolta alla presenza del Dirigente Scolastico dell’I.I.S. “M.P.

Vitruvio” prof.ssa Angela Cioffi e dell’Assessore Annalisa Di Nuzzo, con delega a Educazione e Identità Stabiese, in rappresentanza del Sindaco di Castellammare Luigi Vicinanza.Erano inoltre presenti: il comandante della Capitaneria di Porto Andrea Pellegrino; la presidente del Rotary Club, Carmen Matarazzo, con il vicepresidente Mario Afeltra e i consiglieri Gianni de la Ville e Rosanna Angiò; Enrico Orazzo del Comitato Terme di Stabia e il parroco della Chiesa Maria SS.

del Carmine don Luigi Milano.Non poteva mancare l’ideatore del progetto, prof.

Giuseppe Odoroso, insieme al vicepreside prof.Alessandro Cascone, alla prof.ssa Giusy Agozzino e a tanti altri docenti del Vitruvio.

Il comandante della Polizia Municipale, Antonio Vecchione, non potendo essere presente, ha inviato le sue felicitazioni e una nutrita rappresentanza di guardie municipali, che con il loro intervento hanno vigilato sulla sicurezza delle tante persone ferme nella piazza.Ha collaborato all’iniziativa anche il “Bar Nunzio” in Piazza Spartaco, che quest’anno si è classificato al 4° posto del Campionato del Mondo dei Panettoni.

Il titolare del “Bar Nunzio”, Antonino La Monica, presente all’evento, ha infatti offerto il suo prezioso supporto per le utenze e la successiva manutenzione delle piante.Dopo i ringraziamenti e i saluti a quanti hanno reso possibile la realizzazione dell’iniziativa, la D.S.

prof.ssa Angela Cioffi ha dichiarato:

“Il progetto “Aiuola d’artista” nasce per sottolineare l’importanza della cura e del rispetto per il territorio e l’ambiente in cui viviamo. È con questa e simili iniziative che trasmettiamo tali valori ai ragazzi che ci vengono affidati, perché attraverso l’agire, le attività pratiche, essi imparano molto più che dalle parole.”

Il parroco della chiesa Maria SS.del Carmine don Luigi Milano, dopo aver benedetto la splendida aiuola e tutti i presenti, rivolgendosi ai ragazzi, ha affermato:

“L’accoglienza parte dalla cura del luogo dove ti ospitano, perciò la vostra opera è importante, perché è l’attenzione alla città che abitiamo a rendere sempre più bella e accogliente la nostra città.”

“Prenderci cura delle cose pubbliche, intenderle come casa nostra è necessario. – ha continuato don Luigi – E perciò è bellissimo che noi ci ritroviamo tutti qui a condividere l’attenzione alla città che, come scuola, avete voluto testimoniare.

Meritate gli applausi di tutti noi”.Parole di plauso per l’iniziativa anche da parte dell’Assessore Annalisa Di Nuzzo:

“Io vedo in questi ragazzi il futuro del territorio in cui abitiamo.

Vivere il territorio significa averne cura, avere una relazione privilegiata col territorio e con l’ambiente che ci procura ricchezza, felicità e benessere.”

“Questa scuola è la punta di diamante per l’educazione al territorio, in una rete sinergica di iniziative, coordinate dall’Amministrazione comunale, per cambiare volto alla città con l’aiuto di tutti.”

Una città più bella e vivibile, partendo dalla riqualificazione delle aree verdi poste all’interno della nostra città.Amare Castellammare è regalarle un fiore per abbellirla, valorizzare ogni suo angolo, dare maggior risalto ai suoi luoghi della memoria.

Ci sono ancora alcune persone che, purtroppo, non rispettano la città, che non fanno la raccolta differenziata e abbandonano i rifiuti dove capita, o che lasciano gli escrementi dei loro cani ovunque.In essi prevale l’egoismo e la mancanza di rispetto per il prossimo, non capiscono che una città pulita, bella, accogliente nasce dalla collaborazione di tutti i cittadini.

Piantare un fiore diventa allora anche un gesto simbolico, un simbolo di amore per la propria città, come ci ricorda la canzone “Ci vuole un fiore”, cantata dall’indimenticabile Sergio Endrigo su un testo di Gianni Rodari.Tutto nasce da un fiore e un’aiuola fiorita, l’aiuola d’artista degli alunni del Vitruvio, può servire a ricordare che l’amore per la propria città nasce dal rispetto e dalla tutela del bene comune.

Cittadella – Juve Stabia (2-2): Il podio e il contropodio gialloblù

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La Juve Stabia strappa un punto al Cittadella dopo aver rimontato il vantaggio iniziale dei veneti.Nel finale di primo tempo però l’ex Pandolfi inchioda il risultato sul 2-2 che non cambierà fino al termine del match.

PODIO

Medaglia d’oro: a Francesco Folino, autore del gol copertina dell’intero campionato.

Il direttore sportivo Lovisa aveva speso, nel corso di Juve Stabia Live Talk Show, parole lusinghiere per il giovane difensore, che subito gli ha dato ragione nel modo più spettacolare.Scavetto e rovesciata in cui coraggio, coordinazione e precisione si uniscono alla perfezione regalando alla Juve Stabia il vantaggio, purtroppo non definitivo.

Secondo gol in campionato per Folino, già a segno all’esordio di Bari, riportato da Pagliuca al centro dopo la parentesi da terzino destro vista col Brescia.

Medaglia d’argento: a Leonardo Candellone, che finalmente trova la gioia personale che meritava.Chirurgico il colpo di testa del 27, al solito encomiabile per generosità e grinta lontano dalla porta.

Al sacrificio che non manca mai stavolta il buon Leonardo aggiunge anche il senso del gol tante volte visto lo scorso campionato, sparando di aver definitivamente svegliato il suo istinto da attaccante vero.Solo applausi per lui, che meriterebbe, non ce ne voglia nessuno, di tornare ad indossare la fascia di capitano a lui affidata nelle gerarchie di inizio stagione.

Medaglia di bronzo: a Demba Thiam, che nella ripresa si riprende dopo un primo tempo non eccellente.

Bloccato sul colpo di testa del vantaggio veneto e non sicuro nella smanacciata (tiro per niente irresistibile) che innesca il cross che porta al rigore, Demba nel secondo tempo tiene a galla la Juve Stabia col doppio intervento prodigioso sul tentativo ripetuto di Ravasio, evitando una sconfitta che sarebbe stata al sapore di beffa.

CONTROPODIO

Riportiamo in un unico gradino del contropodio le ingenuità che hanno condizionato la gara della Juve Stabia, dal tocco scoordinato di Fortini, agli ingressi di Ruggero e Baldi, con il primo a soffrire Pandolfi ed il secondo a concedere falli ingenui in posizioni pericolose ed a rischiare il secondo rigore della giornata per fallo di mano in area.Chiara poi la sofferenza portata dall’assenza di Buglio, cui soprattutto Pierobon non è riuscito a sopperire.

Tanti piccoli aspetti che, sommati, non hanno permesso alla Juve Stabia di portare a casa una gara che era stata recuperata con caparbietà ed intelligenza.

Bove, malore in Fiorentina-Inter: Cataldi presta primo soccorso

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(Adnkronos) – Edoardo Bove crolla a terra per un malore in Fiorentina-Inter, il compagno Danilo Cataldi interviene e evita il peggio con il primissimo soccorso.E' stato il centrocampista viola, a quanto apprende l'Adnkronos, a compiere la prima manovra determinante per soccorrere il 22enne compagno di squadra. Bove, come documentano le immagini, dopo essersi allacciato gli scarpini si rialza e compie alcuni passi: quindi, crolla a pochi metri dalla panchina dell'Inter.

Dumfries, vicino a lui in campo, è il primo ad accorgersi della gravità della situazione.Quindi, Cataldi si fionda sul compagno e interviene prontamente: gira la testa di Bove e sposta la lingua.

Una manovra tempestiva e provvidenziale compiuta dall'ex centrocampista della Lazio.Come Bove, talento del vivaio della Roma, anche il 30enne è nato nella capitale e proprio come Bove sta vivendo una stagione da protagonista lontano da Roma, dopo aver lasciato la squadra del cuore. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Bove, malore in Fiorentina-Inter: giocatore in ospedale, è cosciente

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(Adnkronos) – Malore in campo per Edoardo Bove, durante Fiorentina-Inter.La partita di Serie A iniziata alle 18 è stata sospesa dopo che il calciatore si è accasciato a terra all'improvviso, al minuto 17.

Provvidenziale l'immediato intervento del suo compagno Cataldi che ha spostato la lingua di Bove scongiurando i rischi di soffocamento. In campo ci sono stati momenti concitati, con i giocatori in lacrime, e Bove è stato portato in barella verso l’ambulanza presente a bordo campo e quindi trasferito all'ospedale di Careggi.Secondo quanto apprende l'Adnkronos, all'arrivo in ospedale Bove respirava autonomamente con battito cardiaco.

Il calciatore, inizialmente non cosciente, ha ripreso conoscenza. L'arbitro Doveri ha mandato tutti negli spogliatoi e la Lega Serie A ha fatto sapere che la gara è stata "sospesa per emergenza medica" e quindi rinviata. Intorno al minuto 17, Bove è crollato a terra mentre si stava allacciando gli scarpini durante una pausa di gioco.I suoi compagni si sono subito avvicinati e hanno provato e rianimarlo, prima dell'intervento dei sanitari.

Poi, tutti i calciatori in campo si sono stretti intorno a lui per formare un cordone e impedire alle telecamere di riprendere la scena.La gara è stata immediatamente sospesa e tanti calciatori sono usciti dal campo in lacrime, chiedendo informazioni ai soccorsi.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)