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“Amore è perdono”, il messaggio di Kate Middleton toccherà il cuore di Harry?

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(Adnkronos) – L'amore che perdona e che porta gioia e speranza: è il messaggio che Kate Middleton porterà al centro dell'evento natalizio che ha organizzato per quest'anno nell'Abbazia di Westminster.Parole che, fra le altre, potrebbero toccare il cuore di Harry e auspicabilmente dare finalmente il via alla riconciliazione nella famiglia reale.

La principessa Kate è pronta a ospitare il suo evento più importante dell'anno: venerdì prossimo 1.600 persone si riuniranno per il servizio di canti natalizi 'Together At Christmas'.E, in vista del grande appuntamento, la principessa del Galles, che ha vissuto un anno difficile dopo la diagnosi di cancro, ha pubblicato una lettera che verrà consegnata ai partecipanti, in cui sottolinea l'importanza della gentilezza, del perdono e dell'empatia.  La lettera, scrivono alcuni media, potrebbe rappresentare un ramoscello d'ulivo inviato dalla futura regina al principe Harry, con il quale si ritiene non abbia più rapporti.

In alcune parti della lettera si legge che le persone dovrebbero ricordare "l'importanza di dare e ricevere empatia, nonché di quanto abbiamo bisogno gli uni degli altri nonostante le nostre differenze".  La principessa ha anche scritto: "È quando ci fermiamo e ci allontaniamo dalle pressioni della vita quotidiana che troviamo lo spazio per vivere la nostra vita con un cuore aperto.Questo ci incoraggia soprattutto a rivolgerci all'amore, non alla paura: "L'amore che mostriamo a noi stessi è l'amore che mostriamo agli altri.

Amore che ascolta con empatia, amore che è gentile e comprende, amore che perdona e amore che porta gioia e speranza".  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Stelle in Cucina: Studenti dell’Alberghiero Viviani brillano con gli Chef Stellati

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Castellammare di Stabia si è illuminata di una luce speciale grazie alla seconda edizione della Cena Evento “Professioni Stellati”, organizzata dall’Istituto Alberghiero “Raffaele Viviani”. I veri protagonisti di questa serata magica sono stati i giovani studenti, che sotto la guida di prestigiosi Chef Stellati come Ciro Sicignano, Nicola Somma, Leopoldo Elefante e Ferdinando De Simone, hanno dimostrato una maestria e una passione per la cucina davvero straordinarie.

Un connubio perfetto tra tradizione e innovazione

Le loro creazioni culinarie, frutto di un intenso lavoro di preparazione e di un’attenta selezione delle materie prime, hanno deliziato i palati dei presenti, tra cui l’Assessora regionale Lucia Fortini, omaggiata di un prezioso dipinto realizzato dal prof. Ciro Coppola, il Sindaco di Castellammare di Stabia, Luigi Vicinanza, e numerose altre autorità locali dei comuni limitrofi.

Un successo che va oltre i fornelli

Questa serata non è stata solo un’occasione per gustare piatti eccellenti, ma anche per celebrare il percorso formativo degli studenti dell’Istituto Viviani, che si sono distinti per competenza, passione e un forte spirito di squadra. Un ringraziamento speciale va alla Dirigente Scolastica Fabiola Toricco e a tutto il corpo docente per l’impegno profuso nell’organizzazione di questo evento di grande successo.

“L’evento ha celebrato non solo l’arte culinaria ma anche il percorso formativo dei nostri ragazzi, che si sono distinti per competenza, passione e grande spirito di squadra. Grazie a tutti per aver contribuito al successo di una serata che resterà nei cuori di tutti i presenti. Insieme, con uno sguardo al passato, coltiviamo il futuro!”, hanno dichiarato gli organizzatori.

Un futuro brillante per i giovani talenti

La Cena Evento “Professioni Stellati” è stata un’esperienza indimenticabile per tutti i partecipanti, un’occasione per valorizzare il talento dei giovani e per dimostrare che la passione per la cucina può aprire le porte a un futuro brillante.

Fiera dell’Artigianato, Fontana: “Importante per la Lombardia, un grande successo”

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(Adnkronos) – La Fiera dell’Artigianato “è molto importante perché la Lombardia è terra di artigianato.Non dobbiamo dimenticare poi la filiera della formazione che Regione Lombardia ha impostato anche per favorire l’artigianato”.

Lo ha detto sabato il presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana, a margine della cerimonia di apertura della Fiera dell’Artigianato.La Lombardia “è una terra nella quale si riesce a declinare la capacità del fare con la tradizione, con l’innovazione e con la sostenibilità. È un qualcosa di unico” ha aggiunto il governatore lombardo. “Qui in Lombardia la creatività va di pari passo con il saper fare e l’artigianato è sempre stata una delle basi della nostra economia” ha sottolineato Fontana. “Oggi ancora di più ha avuto un grande successo.

Quindi è una bellissima manifestazione, la più importante al mondo con rappresentanze di più di 90 paesi” ha concluso. —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Imprese, Santanchè: “Spero tanti giovani seguano l’artigianato”

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(Adnkronos) – L’economia italiana è fatta da piccole e micro imprese, per questo “difendiamo in tutti i modi gli artigiani, ne rappresentano una parte importante.L’artigianato è un mestiere che spero tanti giovani vogliano seguire”.

Lo ha detto il ministro del Turismo, Daniela Santanchè, a margine dell’inaugurazione della Fiera dell’Artigianato. “C’è questa proposta – ha aggiunto il ministro – di questo disegno di legge sulle botteghe storiche e artigiane a cui vogliamo dare vantaggi competitivi.Sono un parte essenziale di quello che rappresenta la nostra nazione, il made in Italy e i nostri valori”. La Fiera dell'Artigianato è la più importante manifestazione del settore “a livello mondiale.

Ringrazio tutti gli espositori", ha detto il ministro del Turismo, Daniela Santanchè, durante il suo intervento all'inaugurazione dell'Artigiano in Fiera di quest’anno, in corso a Milano.La fiera registra "numeri molto importanti".

Il ministro ha poi ricordato come le fiere siano “elemento fondamentale per il turismo".  —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Da ‘decano’ del Parlamento a super ministro Pnrr, chi è il piacentino Foti

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(Adnkronos) – Da 'decano' parlamentare a super ministro del Pnrr.E' la parabola politica di Tommaso Foti, chiamato a sostituire da oggi Raffaele Fitto alla guida del ministero del Pnrr, della coesione e degli affari europei. 
Classe 1960, nato a Piacenza sotto il segno del toro perché ''i pesci li lascio alla…

canzone'', come lui stesso scrive nella biografia online.Stakanovista, fumantino, ironico, viene descritto dai suoi colleghi un vero e proprio 'bulldog dell'Aula', che non molla mai la presa. ''Il lavoro è tanto, ma chi mi conosce sa che non mi fermo davanti alle sfide, neppure a quelle impossibili'', rivendica nel proprio curriculum vitae, per poi scherzare: ''Non ho particolari vizi, che non siano quelli propri di tutti gli umani''.

Fedelissimo di Giorgia Meloni, lascia il delicato l'incarico di 'guardiano' del gruppo più numeroso alla Camera (117 deputati in tutto).  
Chiamato dai suoi amici 'Masino', tifosissimo dell'Inter, Foti muove i suoi primi passi da figlio d'arte, nell'azienda agricola di famiglia, ma la sua vera passione è la politica dove fa una lunga gavetta.Iniziata giovanissimo.

Nel 1980, a 20 anni, infatti, diventa consigliere comunale della sua città per l'Msi e viene rieletto in ogni successiva consultazione, fino al 1994.A gennaio dello stesso anno, partecipa alla fondazione di An che rappresenta sempre in Consiglio comunale fino al 2005.

Dal 1998 al 2001 è stato pure vicesindaco del Comune e assessore al bilancio e consigliere provinciale e regionale.  
Approda in Parlamento, la prima volta, nell'aprile del '96, eletto nella liste del Popolo della libertà, battendo di circa 330 voti il politologo Gianfranco Pasquino.Con cinque legislature alle spalle (1996; 2001; 2006; 2008; 2018) , Foti è uno dei decani dell'emiciclo e tra i fondatori di Fratelli d'Italia (nel 2018 torna a Montecitorio come parlamentare di Fdi appunto).

Con la vittoria del centrodestra alle ultime politiche del 2022, Foti viene rieletto alla Camera per la sesta volta, affermandosi nel collegio uninominale di Piacenza e Parma ovest con oltre 92mila voti.Il 9 novembre viene scelto all'unanimità capogruppo del principale partito di maggioranza.

In questa legislatura Foti ha 'firmato' il cosiddetto salva-Milano (approvato in prima lettura alla Camera) e la riforma della Corte dei conti (ancora all'esame della commissione Affari costituzionali e Giustizia).  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Scuola, Valditara: “L’istruzione tecnico professionale è strategica per un artigianato di qualità”

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(Adnkronos) – “Dobbiamo dare risposte agli artigiani che non trovano tecnici professionisti che siano formati adeguatamente per portare avanti le straordinarie tradizioni italiane perché l’istruzione tecnico professionale è strategica per avere un artigianato di qualità.La riforma dei tecnici e dei professionali va proprio in questa direzione”.

Lo ha detto oggi il ministro all’Istruzione e merito, Giuseppe Valditara, a margine dell’inaugurazione del padiglione dell’Algeria della Fiera dell’Artigianato di Milano.Domani il ministro si recherà in Algeria “per concludere un importante accordo di collaborazione nel campo dell’istruzione e formazione.

L’obiettivo è “fare come abbiamo fatto in Etiopia ed Egitto e portare alcuni Its in Algeria” ha rimarcato Valditara.  —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sanremo, per gli esperti Sisal Giorgia è la grande favorita

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(Adnkronos) – Con la presentazione ufficiale dei suoi 30 partecipanti, il Festival di Sanremo 2025 entra nel vivo, tra grandi ritorni, novità e debutti.L’addio di Amadeus, e il ritorno di Carlo Conti a otto anni di distanza e pronto a salire per la quarta volta sul palco dell’Ariston, ha innalzato l’hype verso la competizione canora.

C’è una grandissima favorita, secondo gli esperti Sisal: Giorgia.La cantante romana con la sua esperienza e la sua grande capacità di emozionare sogna di bissare il trionfo sanremese, a distanza di trent’anni esatti con “Come saprei”. Alle spalle di Giorgia un terzetto pronto a centrare il primo successo all’Ariston.

Achille Lauro, con il suo immancabile stile provocatorio e performance fuori dagli schemi, torna sul palco dell’Ariston deciso a stupire ancora una volta.Al suo fianco c’è Elodie, pronta a brillare, forte del suo carisma e di successi che l’hanno resa una delle artiste più amate del momento.

Attenzione poi a Olly, giovane cantautore ligure alla sua seconda partecipazione, che porta una ventata di freschezza e modernità e potrebbe rivelarsi tra le sorprese di questa edizione: Achille Lauro, Elodie e Olly sono tutti appaiati in quota a 7,50.Se Irama e Nomei, offerti a 9,00, puntano al ruolo di outsider insieme all’esordiente Brunori Sas, in quota a 33, occhio a due nomi molto amati: Francesco Gabbani e Francesca Michielin.

Entrambi hanno un ricordo dolce con Carlo Conti alla conduzione: Gabbani, secondo trionfo sanremese dato a 12, vinse nel 2017 mentre la Michielin, vincente a 16, arrivò seconda un anno prima. Molta attesa, neanche a dirlo, per due personaggi che promettono spettacolo a Sanremo: Tony Effe e Fedez.I loro battibecchi non sono passati inosservati al grande pubblico e sicuramente, sul palco dell’Ariston, faranno di tutto per superare il diretto avversario.

Il testa a testa tra l’ex componente della Dark Polo Gang e il rapper milanese non vede favoriti essendo entrambi appaiati a 1,83. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Welfare, Coricelli sposa la causa di Fondazione Pangea Ets

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(Adnkronos) – Coricelli, azienda olearia di Spoleto (Pg), abbraccia la causa di Fondazione Pangea Ets, Ente impegnato in Italia, India e Afghanistan da oltre 20 anni in progetti a favore delle donne e contro la violenza di genere.La collaborazione rientra nell’ambito delle iniziative di Corporate Social Responsibility dell’azienda olearia che, fin dalla sua fondazione, ha messo in atto una strategia che va oltre il mero successo commerciale, cercando di valorizzare la sinergia e la contaminazione tra persone, progetti e azioni.

L’azienda è, infatti, impegnata da tre generazioni nel costruire una cultura d’impresa dove capacità inclusiva, rilevanza sociale, pari opportunità, impatto ambientale ed economico vanno di pari passo.Questa visione si concretizza in progetti e iniziative sociali che apportano benefici alla comunità e, in particolare modo, alle persone in difficoltà.

Dalla collaborazione tra le due realtà prende vita una edizione limitata di circa 1.000 pezzi del prodotto di punta di Coricelli, Profilo d’Autore: l’olio extra vergine di oliva 100% italiano si vestirà per Pangea di un design esclusivo, grazie alle illustrazioni dell’artista Enrica Mannari.Le bottiglie saranno disponibili esclusivamente sui canali online e offline di Fondazione Pangea e il ricavato andrà a supporto dei progetti della Fondazione. “Questa collaborazione nasce dalla visione comune di due donne a favore di altre donne.

Come Coricelli, vogliamo supportare le attività di Pangea, una Fondazione che agisce senza fare troppo rumore ma in modo concreto ed efficace e con cui condividiamo i valori di libertà, autonomia, pari opportunità.Goccia dopo goccia, il nostro olio ci permette di sviluppare collaborazioni preziose per progetti solidali che nascono dal desiderio di costruire un futuro migliore attraverso percorsi di rinascita e affermazione individuale”, commenta Chiara Coricelli, presidente e Ceo di Pietro Coricelli. “Tra il dire e il fare, c’è solo di mezzo il fare.

E questa collaborazione con Coricelli ne è la prova.Quest’olio nasce dalla voglia e dalla determinazione di non fermarsi alle parole ma di fare qualcosa di concreto per aiutare le donne beneficiarie dei progetti di Pangea.

Grazie a quest’olio Pangea potrà continuare ad aiutare e proteggere le donne, i loro bambini e bambine in Afghanistan, India e Italia.Insieme, non le stiamo lasciando sole”, dice Silvia Redigolo, responsabile Comunicazione e Raccolta Fondi di Fondazione Pangea Ets.

L’edizione limitata di Profilo d’Autore, online, è disponibile sullo shop di Pangea: https://pangeaonlus.org/contribuisci/.  —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Caramanna (procuratore minori): “Il 44,6% dei bambini tra 6 e 10 anni usano i social”

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(Adnkronos) – "Il 44,6% di bambini nella fascia tra i 6 e i 10 anni quotidianamente utilizzano internet ed accedono a piattaforme come TikTok, Instagram o altro.E' chiaro che questo crea i presupposti per una dipendenza in età futura.

Tutti gli studi internazionali sconsigliano fino ai due anni l'uso della televisione, immaginiamo cosa significa consegnare i cellulari a dei bambini senza rendersi conto dei danni che tutto questo crea nei minori perché genera una vera e propria dipendenza dai social".Così il procuratore del tribunale dei minori di Palermo Claudia Caramanna parlando a margine del forum 'Il contrasto alla criminalità tra l'utilizzo dei social, cybercrime e nuove dipendenze' organizzato a Palermo dalla Fondazione Magna Grecia.  Sulla possibilità di vietare i social ai minori, Caramanna è abbastanza scettica: "Dobbiamo essere chiari, onestamente non credo che di possa riuscire a farlo".

La strada invece è quella di "cambiare l'impostazione culturale, cioè cercare di educare i nostri figli a recuperare il rapporto con la realtà.Quindi uno spazio maggiore per le relazioni vere, i rapporti con i propri genitori, con la natura, credo che questa sia la strada giusta". L'utilizzo smodato dei social da parte dei giovani e altre forme di dipendenze, come l'uso di droghe, "sono fenomeni correlati, che vivono in parallelo, perché quello che li accomuna è l'isolamento di questi ragazzini, la fragilità delle nuove generazioni".  "Queste generazioni vivono in un contesto sociale assolutamente incerto – aggiunge – in cui quello che vale è l'apparenza, in cui devi primeggiare, in cui non c'è spazio per le fragilità e la diversità e questo vuoto interiore viene colmato, chiaramente in modo illusorio, con l'utilizzo smodato dei social, con la ricerca del like e del follower e anche con il consumo di sostanze stupefacenti". —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Morto Marshall Brickman, sceneggiatore premio Oscar per ‘Io e Annie’

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(Adnkronos) –
Lo sceneggiatore e regista statunitense Marshall Brickman, che ha vinto un Oscar per aver scritto 'Io e Annie' con Woody Allen e che ha sceneggiato con lui altri tre film, è morto venerdì 29 novembre a Manhattan all'età di 85 anni.L'annuncio della scomparsa è stato dato dalla figlia Sophie Brickman al 'New York Times'. 
Marshall Michael Brickman era nato il 25 agosto 1939 a Rio de Janeiro, in Brasile: suo padre, Abram, era un ebreo polacco fuggito durante l'ascesa della Germania nazista, e sua madre, Pauline, era nata a New York.

Nel 1943 la famiglia si trasferì a Brooklyn e, crescendo, i genitori diedero grande importanza alla musica.La domenica i Brickman partecipavano ai festival folk di Washington Square Park e Marshall imparò a suonare il banjo, la chitarra e il mandolino.

Dopo essersi diplomato alla Brooklyn Technical High School, Brickman si iscrisse all'Università del Wisconsin con l'obiettivo di diventare medico.Ma dopo un periodo al Wisconsin General Hospital come assistente di un patologo, cambiò la sua specializzazione in musica.

Dopo l'esperienza con il gruppo musicale Tarriers, in cui suonava il banjo, Brickman riuscì a farsi assumere nel 1960 nello staff degli sceneggiatori del programma tv 'Candid Camera' della rete Cbs.Brickman si cimentò anche nella carriera di cabarettista, ma si rese subito conto che il suo talento consisteva nello scrivere battute piuttosto che nel raccontarle.

Tra le persone per cui ha scritto battute c'è anche Woody Allen.In seguito divenne sceneggiatore del programma tv 'Tonight Show'. Brickman lasciò 'Tonight Show' nel 1971 per diventare produttore del 'Dick Cavett Show' e quindi sceneggiare puntate di 'The Muppets Show'.

Nel 1973 iniziò la collaborazione con Allen: da allora sono rimasti amici per tutta la vita.Si riunivano spesso per passeggiare, parlare e sfogare le loro frustrazioni sul mondo dello spettacolo. "In un certo senso, sono andato a scuola con Woody.

Era più avanti di me", ha detto Brickman in un'intervista. "E lo guardavo mentre affrontava non solo il lavoro, ma anche i rapporti con gli studios e come cercare di preservare ciò che hai di speciale". Iniziò tutto quando accettò di lavorare a una commedia futuristica che alla fine divenne 'Il dormiglione' (1973).Seguì 'Io e Annie' (1977), interpretato da Diane Keaton (Annie Hall), che era nato come la storia di un uomo che compie 40 anni e che sta cercando di fare i conti con la sua vita.

Nella prima stesura non c'era nemmeno una Annie.Brickman si prese il merito di aver suggerito che, per creare tensione, era necessario mettere in scena qualcuno che fosse l'opposto di Allen.

Scrivendo specificamente con Keaton in mente, hanno creato uno dei personaggi più accattivanti della storia del cinema. 'Io e Annie' fu presentato nell'aprile del 1977 con grande successo di critica e vinse quattro premi Oscar: per il miglior film, l'attrice (Keaton), il regista (Allen) e la sceneggiatura originale.Noto per il suo disprezzo per le premiazioni, Allen non partecipò alla cerimonia, così Brickman accettò l'Oscar. "Metà di questo piccolo pezzo di latta, se non molto di più, appartiene a Woody, che è probabilmente il più grande collaboratore che si possa desiderare", disse Brickman durante il suo discorso di accettazione. "Fa un sacco di lavoro brillante.

Prende la nostra sceneggiatura e la trasforma in quello che avete visto.Mi ha pagato il pranzo per circa cinque mesi e oggi si rifiuta di uscire dal suo appartamento".  Brickman ha poi collaborato con Allen per le sceneggiature di 'Manhattan' (1979) e 'Misterioso omicidio a Manhattan' (1993).

Ha lavorato come sceneggiatore anche per i film 'Giorni di gloria…giorni d'amore' (1991) di Mark Rydell, 'Trappola d'amore' (1994) di Mark Rydell e 'Jersey Boys' (2014) di Clint Eastwood. Da solo ha scritto e diretto 'Simon' (1980), una commedia stravagante su un professore di psicologia (Alan Arkin) a cui viene fatto il lavaggio del cervello per fargli credere di venire dallo spazio; 'Un incurabile romantico' (1983), con Alec Guinness nei panni del fantasma di Sigmund Freud che offre consigli sulle relazioni a uno psichiatra (Dudley Moore); e 'Gioco mortale – The Manhattan Project' (1986), su uno studente liceale (Christopher Collet) che costruisce un'arma nucleare per un progetto di scienze.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Cittadella – Juve Stabia: Un rollercoaster di emozioni vissute allo stadio Tombolato EDITORIALE

Il duello tra Cittadella e Juve Stabia al Tombolato è stato un vero e proprio ottovolante emozionale, un mix esplosivo di giocate geniali, errori clamorosi e colpi di scena che hanno tenuto col fiato sospeso i presenti. Un pareggio, sì, ma un pareggio che lascia il segno e promette scintille per il futuro.

Quattro gol, un miracolo di Thiam, un eurogol, un rigore, un episodio dubbio. Chi ha assistito alla gara del Tombolato non si assolutamente annoiato anche se per onor di cronaca la seconda frazione è stata un po’ bruttina ma il primo tempo valeva il prezzo del biglietto.

La cattiva sorte baciava ancora una volta la Juve Stabia che prima prendeva una traversa con Bellich e poi perdeva Maistro. Per info poi al primo affondo dei veneti capitolava subito. Fortunatamente dopo pochi minuti arrivava la reazione gialloblù con Candellone che finalmente si sblocca (Fortunatamente siamo stati ancora una volta profetici con i nostri articoli n.d.a.).
La magia e il prezzo del biglietto portano la firma di Francesco Folino che si trasforma in Cristiano Ronaldo con una rovesciata da applausi che si infila alle spalle di Kastrati. La partita sembrava essere svoltata tutta per la Juve Stabia ma il finale di primo tempo è tutto del Cittadella che prima bussava verso Thiam, poi ringraziava Fortini per un fallo di mano con Pandolfi ex della gara che puniva le vespe.

Pagliuca e Dal Canto provano ad attingere dalla panchina ma la gara improvvisamente si blocca ed entra in campo un po’ di stanchezza o la classica paura di perdere.

Resta il fatto che il Cittadella lancia in campo l’ex Sorrento Ravasio che prima spaventa Thiam ma poi al minuto 90 riesce a creare due occasioni top facendo fare bellissima figura al portiere autore di una magnifica doppia parata.

Il finale è rovente e la partita si accende nuovamente con il Cittadella che reclama un rigore per un presunto fallo di mani del neo entrato Baldi. La partita finisce come era iniziata ossia con ancora Bellich a provare a prendersi la gloria personale ma senza successo. Le vespe rimandano l’appuntamento con la vittoria che inizia a mancare da troppo tempo ma questo pareggio fa classifica.

La prossima partita ha il sapore di un primo mezzo verdetto perché vincere significherebbe consegnare già mezza salvezza nel cassetto. Restano tante prove belle di molti singoli ma anche in molti che hanno deluso le attese della vigilia come Andrea Adorante e la speranza è quella di iniziare a recuperare qualche pedina per questo finale di annata dal sapore di senza esclusione di colpi.

La partita con il Cittadella ha evidenziato le difficoltà incontrate dalla squadra nel sviluppare il proprio gioco. La gara si è trasformata in un combattimento fisico, dove i padroni di casa hanno prevalso nella lotta per le seconde palle. È evidente che la squadra deve trovare soluzioni più efficaci per imporre il proprio gioco, soprattutto sulle fasce laterali. L’assenza di Andreoni, il migliore della squadra in fase difensiva, si è fatta sentire.

Nonostante le difficoltà, ci sono stati anche degli aspetti positivi. Le parate di Thiam hanno salvato più di una volta la squadra, mentre il gol di Folino è stato un vero e proprio gioiello, il più bello della Serie B finora.

In conclusione, la Juve Stabia sta affrontando un campionato difficile, ma sta dimostrando di avere le qualità per raggiungere gli obiettivi prefissati. Sarà fondamentale continuare a lavorare sodo per migliorare la fase di gioco e trovare la giusta continuità di risultati e qualche vittoria in più per centrare l’obiettivo salvezza..

Giulia Cecchettin, Turetta scrive dal carcere: “Per me era o lei o niente. Mi dispiace per tutto quello che ho fatto”

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(Adnkronos) – Il doppio filo che lega Giulia Cecchettin a Filippo Turetta è teso tra la 'paura per lui' e la 'paura di lui' e quando la carta del suicidio come ricatto non funziona l'asfissiante manipolatore diventa assassino. "O lei o niente" è una delle frasi che qualche giorno prima del delitto dell'11 novembre del 2023 inizia a ronzare con insistenza nella testa del ventiduenne. "Faccio fatica a scriverlo – mette nero su bianco in carcere (IL TESTO) – perché adesso mi sembra ridicolo e brutto come pensiero, ma mi sembrava ingiusto che io avessi intenzione di suicidarmi e lei in questo non avrebbe vissuto e avuto alcuna conseguenza quando, secondo me, quei giorni – per la maggior parte – erano le sue scelte ad avermi portato a quella situazione.E' veramente difficile da ammettere ma la verità è che avevo pensato che avrei potuto toglierle la vita".  La relazione virata in amicizia è solo un compromesso per continuare a esercitare da vicino il controllo da parte di chi, timido e impacciato, teme di venire escluso.

Giulia diventa un'ossessione: "Nella mia testa non ci sarebbe mai potuta essere una persona diversa da lei nella mia vita.O lei o niente".

Lei "era tutto per me.Io avevo concentrato tutta la mia vita su di lei e in un certo senso tutto quello che facevo lo facevo perché la riguardava in qualche modo. (…) Lei era la prima ed unica per me a qualunque costo il nostro destino era di restare insieme per sempre ed era tutto quello che volevo e per cui avrei fatto qualsiasi cosa".

Di fronte al nuovo rifiuto di tornare insieme, l'"egoista" Turetta – incapace di immaginare un dopo – si arma. "Non vedevo la minima luce a cui aggrapparmi.Lei si stava sempre più allontanando da me in quel momento e non vedevo nessuna possibile inversione di rotta all'orizzonte, anzi".  L'idea di dover partecipare insieme alle feste di lauree, gli causa "un'ansia insopportabile" scrive. "Dover festeggiare ed essere partecipativo e sorridente mentre nel frattempo dentro mi sentivo vuoto e pieno solo di emozioni negative e intanto essere in mezzo a così tante persone che mi vedevano e vedevano lei e sapevano che mi aveva lasciato e vedevano lei tranquilla e sorridente e io avrei dovuto sforzarmi al massimo invece.

Mi sembrava tutto così pesante e insopportabile.Troppa vergogna e difficoltà a incrociare gli sguardi di tutti senza riuscirci".

La capacità di Giulia di andare avanti senza lui appare a Filippo "un incubo totale" e allora decide di uccidere. In carcere Turetta accumula pensieri sulla rabbia e il controllo, scrive scuse per alleggerire se stesso, resta ancorato alla mano tesa dei suoi genitori, sa che il perdono non può essere chiesto né accettato. "Le scuse mi sembrano così minuscole rispetto al dolore che ho causato a lei e a tante altre persone e all’ingiustizia gravissima che ho commesso.Per gli stessi motivi non ho mai chiesto perdono e non mi sentirei di farlo neanche in questo momento e non perché non sono pentito di quello che ho fatto o perché possa non interessarmi.

Penso che solamente pensarci in questo momento sarebbe ridicolo e fuori luogo".  E aggiunge: "Quello che ho fatto è veramente terribile e grave e penso che sia molto, ma molto difficile perdonare delle azioni di questo genere.E semmai fosse ammissibile una minima apertura su un discorso di perdono io penso sia necessario tempo, molto tempo. (…) Io non mi sentirei affatto di volere o chiedere del perdono a nessuno in questo momento.

Anche se fosse concesso io penso non sarebbe reale sentito ma sarebbe qualcosa che mi sembra un po' falso, superficiale.Mi dispiace.

Mi dispiace infinitamente per tutto quello che ho fatto". —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Violenza su donne, numerose le iniziative presentate all’evento di Milano-Bicocca

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(Adnkronos) – Sono state tante le iniziative presentate in occasione dell’evento “Gli strappi della violenza: riflessioni e azioni dell’Università degli Studi di Milano-Bicocca”: da oggi presso l’ateneo è attivo uno sportello antiviolenza a cui possono rivolgersi tutte le persone della comunità accademica ed è stata avviata una campagna di sensibilizzazione che mira a raggiungere chiunque possa avere bisogno di aiuto.Durante l’incontro la rettrice dell’Università di Milano-Bicocca Giovanna Iannantuoni ha anche consegnato i premi in memoria di Sofia Castelli, la studentessa brutalmente assassinata lo scorso anno.  I vincitori dei premi di laurea “Sofia Castelli” sono Valentina Rinaldi con la sua tesi “La valutazione del rischio nelle situazioni di violenza domestica.

Il Domestic Abuse Stalking and Honour-based violence (DASH) model come strumento innovativo nel contesto italiano” e Antonio Sibilia con la sua tesi “Cori antichi e narrazioni odierne: dalle voci supplicanti (ἱκέτης) di Eschilo al sistema di protezione internazionale”.  ''Nel nostro ateneo da anni siamo in prima linea per combattere ogni forma di violenza e molestia, con iniziative di sensibilizzazione, formazione e soprattutto con azioni di supporto alle vittime.Va in questa direzione la creazione dei premi di laurea “Sofia Castelli” che considero un passo importante verso la promozione della consapevolezza e della ricerca su un tema cruciale per la società contemporanea.

E anche un modo per tenere acceso il ricordo di Sofia la cui vita è stata spezzata in modo così atroce'', spiega la rettrice Iannantuoni.  ''Per essere il più concreti possibile abbiamo anche attivato lo sportello antiviolenza che sarà un luogo sicuro al quale rivolgersi per chiedere aiuto''.A spiegare le modalità di accesso e di funzionamento del servizio è stata la professoressa Patrizia Steca, presidente del CUG, il Comitato Unico di Garanzia di Milano-Bicocca.

Destinato a prevenire e contrastare ogni forma di violenza contro le donne, a ricevere le vittime, a offrire loro protezione e a predisporre percorsi di uscita dalla violenza, lo sportello è un traguardo per l’ateneo e sarà aperto a tutta la comunità accademica, dalle studentesse alle professoresse, alle ricercatrici e a tutto il personale che lavora all'università.  ''Ci siamo convenzionati con due centri antiviolenza già attivi sul territorio, ovvero CADMI-Casa di accoglienza delle donne maltrattate di Milano e l'associazione SVS-Donna Aiuta Donna Onlus'', ha spiegato Patrizia Steca. ''Questo ci permette di avere persone già formate e con grande competenza per offrire supporto in casi di violenza''.Manuela Ulivi, presidente del CADMI, e Alessandra Kustermann di SVS sono intervenute per spiegare quanto sia importante avere una rete con un esperto sempre reperibile e pronto a rispondere al telefono.

Tutte le informazioni per accedere al servizio sono disponibili alla pagina web dedicata.Per essere sempre più vicini agli studenti e alle studentesse e per aiutarli a riconoscere le relazioni tossiche è stata realizzata anche una guida di autovalutazione messa a punto da Marina Calloni, direttrice del Centro di studi dipartimentale ADV (Against Domestic Violence).

Come si può auto-valutare il rischio che si corre?E quando chiedere aiuto?

Nel documento, scaricabile dalla cartella stampa, si possono trovare indicazioni utili per riconoscere i segni di manipolazione e di violenza anche quando è economica, psicologica e digitale.Inoltre è stata lanciata la campagna “Rifletti per cambiare” grazie alla quale saranno affissi sugli specchi delle toilette dell'università adesivi con frasi motivazionali per incoraggiare le vittime a chiedere aiuto.

Alcuni esempi? “Nessuno ha il diritto di farti sentire meno di ciò che sei”; “L’isolamento è un segnale di controllo.Non permetterlo”; “Non lasciare che ti convincano del contrario.

La violenza psicologica è reale”.  Durante l’incontro, la professoressa Patrizia Farina del dipartimento di Sociologia e Ricerca sociale ha presentato le iniziative di indagine su violenze e molestie che si stanno svolgendo all’interno della comunità accademica di Milano-Bicocca, nella convinzione che conoscere più a fondo la realtà dell’ateneo sia fondamentale per creare un ambiente sempre più sicuro e inclusivo per tutti.  L’artista Patrizia Benedetta Fratus ha infine introdotto REMAKE, l’opera collettiva di arte sociale che ha coinvolto la comunità accademica e la cittadinanza per il resto della giornata al piano -1 dell’edificio Agorà.I visitatori sono stati invitati a tessere una grande rete in diversi toni di rosso con molti squarci al suo interno: ognuno ha potuto ripararli nella misura e nella modalità di cui era capace, generando così un nuovo segno e ricucendo a suo modo gli strappi della violenza.

Le riflessioni conclusive sono state affidate alla professoressa Maria Grazia Riva, presidente dell’Osservatorio Pari Opportunità.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Roccella: “Nessuna crociata contro social, più informazione e consapevolezza”

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(Adnkronos) – "Non è assolutamente una crociata contro i social media.Sappiamo che i social media sono insieme un'opportunità e un rischio, come tante delle cose che la modernità ci ha proposto.

Quello che vogliamo e che dobbiamo fare è innanzi tutto aumentare la consapevolezza, informare, sia i protagonisti, quindi giovani, sia gli adulti di riferimento, ovvero i genitori e gli insegnanti.E' vorremmo anche che ci fosse una volontà e una capacità di controllo, da parte soprattutto della famiglia, su come vengono usati i nuovi mezzi tecnologici dai ragazzi".

Così la ministra per le Pari opportunità e la Famiglia Eugenia Roccella parlando, a Palermo, a margine del forum 'Il contrasto alla criminalità tra l'utilizzo dei social, cybercrime e nuove dipendenze' organizzato a Palermo dalla Fondazione Magna Grecia.  La ministra ha ricordato il decreto Caivano nel quale "abbiamo inserito il parental control, un'app che già c'era me di cui vogliamo incrementarne l'uso, sollecitando la responsabilità educativa della famiglia, oltre che della scuola, attraverso una capacità di controllo che non è un divieto". —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ascolti tv, Malinconico vince il prime time. Vola il Tg1 con annuncio Big Sanremo

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(Adnkronos) – La prima puntata della seconda stagione di 'Vincenzo Malinconico – Avvocato d’Insuccesso', in onda su Rai1, si aggiudica il maggiore ascolto di prime time di domenica 1 dicembre, con 3.005.000 spettatori e il 17.1% di share.Al secondo posto l’esordio della nuova serie turca 'Tradimento' su Canale 5 ottiene 2.357.000 spettatori e il 13.4% di share.

Al terzo posto, 'Che Tempo Che Fa' sul Nove segna un nuovo record stagionale con 2.037.000 spettatori e il 10.1% di share (il segmento successivo 'Che Tempo Che Fa – Il Tavolo' ottiene 932.000 spettatori con il 7.7% di share). A seguire, tra gli altri ascolti di prime time: 'Le Iene Show' su Italia 1 (1.360.000 spettatori, share 9.8%), 'Report' su Rai3 (1.663.000 spettatori, share 8.6%), la differita del Gran Premio di Formula 1 del Qatar su Tv8 (1.089.000 spettatori, share 5.7%), 'Zona Bianca' su Rete4 (594.000 spettatori, share 4%), '9-1-1' e '9-1-1 Lone Star' su Rai2 (rispettivamente, 652.000 spettatori, share 3.2%, e 547.000 spettatori, share 2.8%), 'Piacere sono un po’ incinta' su La7 (326.000 spettatori, share 1.7%). Da segnalare il Tg1 delle 13.30, con l'atteso annuncio dei Big di Sanremo 2025 da parte di Carlo Conti che sfiora il 30% di share, segnando 4.217.000 spettatori con il 29,6% di share.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Colosimo (Fondazione Magna Grecia): “Su contrasto a cybercrime non siamo ad anno zero”

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(Adnkronos) – Su cybecrime, criminalità organizzata e giovani "non siamo all'anno zero.Il nostro Paese è sempre portato a considerare che i fenomeni che arrivano ci trovano impreparati ma non è vero.

Abbiamo un'agenzia nazionale, presieduta dal prefetto Frattasi, che opera e che senza clamore assicura uno scudo di protezione al nostro sistema.Inoltre anche le ulteriori e ultime direttive comunitarie ci danno uno spettro di protezione normativa molto forte e le forze di sicurezza hanno raggiunto un grado di specializzazione altissimo.

Noi siamo uno dei paesi primi ad aver costituito la Polizia delle comunicazioni che è una eccellenza del nostro Paese". Così Antonello Colosimo, presidente Odv Fondazione Magna Grecia, parlando con l'Adnkronos, a Palermo, a margine del forum 'Il contrasto alla criminalità tra l'utilizzo dei social, cybercrime e nuove dipendenze'. "Il problema è l'uso da parte dei giovani che spesso non si rendono contro che hackerare non significa dimostrare un'attitudine ma ferire il nostro Paese e la protezione dei nostri dati". —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Romano: “Da cybercrime rischi quotidiani e altissimi per la pubblica amministrazione”

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(Adnkronos) – "I rischi del cybercrime per la pubblica amministrazione sono quotidiani e elevatissimi.La commissione che presiedo ha iniziato una serie di audizioni per comprendere come la digitalizzazione della nostra pubblica amministrazione possa non avere problemi con gli attacchi hacker e abbiamo già scoperto che questi attacchi sono quotidiani, anche da entità straniere istituzionali, ma che fortunatamente abbiamo un apparato di resistenza importante".

Così Saverio Romano, presidente della Commissione parlamentare per la Semplificazione, parlando con l'Adnkronos a margine del forum sul cybercrime organizzato a Palermo dalla Fondazione Magna Grecia.  Quello che occorre è la "formazione.Il 56% degli italiani non è digitalizzato o meglio non è alfabetizzato dal punto di vista digitale e anche gli operatori della pubblica amministrazione che devono utilizzarlo e che devono anche sapersi difendere da attacchi digitali ancora oggi non sono in condizione di farlo.

E occorre anche immaginare che sia l'alfabetizzazione che la digitalizzazione deve riguardare anche i comuni cittadini".  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sicurezza stradale, Asstra: Bene modifiche al codice della strada, più opportunità di lavoro per giovani in tpl

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(Adnkronos) – Asstra accoglie "con soddisfazione" le modifiche introdotte dal nuovo Codice della Strada.L’Associazione, da sempre impegnata nel promuovere l’efficacia, l’efficienza e la sicurezza del trasporto pubblico locale, si legge in una nota, "ha sostenuto attivamente queste modifiche, che segnano un importante passo avanti sia per il reperimento di nuovi autisti che per la sicurezza della circolazione".

Tra le novità più rilevanti, rileva, "la riduzione dell’età minima per guidare autobus e mezzi pubblici da 21 a 18 anni, aumentando gli standard formativi.Questa misura avvicina il mondo della scuola al mondo del lavoro, offrendo ai giovani che hanno terminato le scuole superiori l’opportunità di intraprendere sin da subito un percorso professionale come quello di autista di mezzi pubblici. È un primo intervento finalizzato a ridurre la difficoltà registrata dalle aziende di Tpl nel reperire nuovi autisti".  Allo stesso tempo, sottolinea Asstra, "le nuove disposizioni sui passaggi a livello ferroviari delineano un rapporto di collaborazione maggiormente sinergico tra il gestore dell’infrastruttura ferroviaria e gli enti proprietari delle strade al fine garantire una maggiore sicurezza della circolazione.

Per garantire comportamenti responsabili da parte degli automobilisti, le nuove disposizioni prevedono inoltre una segnaletica più chiara e l’introduzione di strumenti tecnologici avanzati per l’accertamento automatico delle violazioni". "Le recenti modifiche al Codice della Strada rappresentano un passo importante per il trasporto pubblico locale, che si trova di fronte alla sfida della transizione energetica e digitale investendo in tecnologia, anche relativa alla sicurezza, e in formazione", sottolinea Andrea Gibelli, Presidente di Asstra. "Questa riforma non è solo un adeguamento normativo, ma un investimento per il futuro del settore che realizza un avvicinamento tra la scuola e il mondo del lavoro.Avvicinamento che valorizza i percorsi di formazione e di inserimento lavorativo già avviati dalle aziende e che auspico possa accompagnare, attraverso la formazione delle nuove professionalità necessarie, il processo di evoluzione tecnologica che le aziende di Tpl stanno affrontando".

L’associazione ringrazia le Istituzioni per l’impegno profuso nell’introdurre queste importanti novità normative e ribadisce la propria disponibilità a collaborare attivamente per favorire l’attuazione delle misure e individuare ulteriori soluzioni che rispondano alle esigenze del settore e del Paese. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Foti (Fondazione Magna Grecia): “Criminalità attinge da social, su darkweb accade di tutto”

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(Adnkronos) – "La Fondazione Magna Grecia negli ultimi tempi si è occupata di fare rapporti sull'influenza sui social – come tiktok, instagram – della criminalità organizzata.Si è creato un mondo virtuale dal quale il mondo reale spesso attinge, soprattutto la parte della società più debole che viene coinvolta in iniziative che riguardano l'uso non proprio legale dei social".

Così il presidente della Fondazione Magna Grecia Nino Foti, parlando con l'Adnkronos a margine del Forum sul cybercrime organizzato a Palermo dalla Fondazione.  "Se Internet è il mondo – ha sottolineato Foti – il darkweb è l'universo dove succede di tutto: vendita di organi, traffico di bambini, armi, droghe.Un mondo difficile da penetrare anche perché molto spesso gli strumenti e le risorse che ha in mano lo Stato sono inferiori da un punto di vista economico, penso ad esempio a 'specialisti', tra virgolette, che la criminalità organizzata è in grado di pagare molto di più".  "La legislazione italiana ed europea è indietro rispetto alla tecnologia.

E' necessario che vi sia un'iniziativa legislativa che possa normare alcune attività illegali perché, da quello che è la nostra esperienza, siamo in una fase molto pericolosa perché le organizzazioni criminali sono organizzate meglio dello Stato".   —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Immobiliare, Paterna (Sinergie): “Coraggio è abbracciare innovazione”

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(Adnkronos) – Avere coraggio nella realtà immobiliare significa avere il coraggio di cambiare, di lasciarsi qualcosa alle spalle, di abbracciare le nuove tecnologie, di lavorare su nuovi metodi, il coraggio di allargarsi anche agli altri, ad esempio attraverso l’inclusione nei confronti dei giovani, in quanto il settore immobiliare ha bisogno di maggiore perimetro, maggiore crescita e maggiore prospettiva, quindi è necessario avere coraggio nelle piccole azioni quotidiane per scrivere il futuro”.Così, Gerardo Paterna, organizzatore di Sinergie, l’evento svoltosi a Milano e dedicato agli agenti, ai servizi e alla tecnologia per l'immobiliare. Il settore Immobiliare, però, vive anche alcune criticità, come le emergenze abitative nelle grandi città come Milano.

In tal senso, Paterna spiega quali sono i driver capaci di aiutare a migliorare la situazione: “Ci deve essere una volontà politica, questo è evidente, in quanto ci sono alcuni fenomeni di mercato, come l'affitto breve ad altre realtà, che in qualche modo possono impattare, senza demonizzare il fenomeno in sé poiché non si può andare contro al mercato. È necessario, però, che anche i professionisti e le loro agenzie immobiliari e gli operatori, adottino anche dei protocolli di tutela, per riuscire a essere inclusivi e non trascurare nessun segmento di mercato, neanche quello più fragile”.  La settima edizione del format ‘Sinergie’ ne sottolinea il successo e Paterna conclude spiegando l’importanza di poter organizzare un momento di ritrovo come questo: "Viviamo in un'epoca digitale e tecnologica, ma il ritrovarsi di persona esprime il grande valore della connessione umana.Quindi, utilizziamo tutte le tecnologie possibili, ma ritrovarsi a confrontarsi significa anche aprirsi a nuove idee e rafforzare i legami naturali e spontanei, qui ne nascono tanti, così come nascono tante opportunità reali". —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)