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Caso Ramy, finiti gli accertamenti: arriva il via libera per i funerali

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(Adnkronos) – Il corpo di Ramy Elgaml, il 19enne morto nel quartiere milanese Corvetto mentre in sella a uno scooter guidato da un amico fuggiva dai carabinieri, è stato restituito alla famiglia che potrà decidere quando procedere con la sepoltura.L'appofondimento tossicologico, richiesto dalla procura anche sul coetaneo alla guida, è stato completato e ora si attendono i risultati che, insieme a quelli dell'autopsia e della dinamica dell'incidente, potranno fare chiarezza sulla morte che ha provocato una reazione 'popolare' nel quartiere a sud-est della città.  Sul tavolo del procuratore Marcello Viola, co assegnatario del fascicolo insieme al pm Mauro Cirigliano, c'è una prima informativa della Polizia locale con le foto del luogo dell'incidente, tra via Ripamonti e via Quaranta, e i rilievi iniziali sullo scooter e sulla gazzella dei carabinieri.

I primi risultati non mostrano evidenze: sull'auto dei militari non ci sono segni della vernici del mezzo a due ruote.La morte di Ramy, dovuta alla lesione dell'aorta, che ha portato all'emorragia interna, è probabilmente riconducibile all'"impatto" con "il palo semaforico" presente all'incrocio tra via Ripamonti e via Quaranta.  La procura potrebbe disporre una consulenza cinematica per fornire ulteriori elementi rispetto alla velocità e all'esatta traiettoria di scooter e auto.

Solo una telecamera pare mostri, in modo non nitido, la scena avvenuta la notte tra il 23 e il 24 novembre scorso, non risultano invece testimoni.  Intanto, migliora lo stato di salute del giovane alla guida – ricoverato all'ospedale San Carlo – ma "non è ancora in condizioni di rispondere" fanno sapere gli inquirenti.Sia lui, su cui pende un'ordinanza di arresti ai domiciliari per resistenza, che il carabiniere alla guida dell'auto di servizio risultano indagati per omicidio stradale. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Francia, governo Barnier a rischio. Rn annuncia: “Merita la censura”

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(Adnkronos) – Il primo ministro francese, Michel Barnier, ha attivato l'articolo 49.3 della Costituzione per far passare senza votazione il bilancio della previdenza sociale. "Sono andato fino in fondo al dialogo con i gruppi politici", ha assicurato.  "Credo che siamo arrivati ad un momento di verità che mette ciascuno davanti alle proprie responsabilità – ha aggiunto il premier – Credo che i francesi non ci perdonerebbero il fatto di anteporre gli interessi di parte all'avvenire della nazione". "Impegno la responsabilità del mio governo sull'insieme del progetto di finanziamento della previdenza sociale", ha infine annunciato, ufficializzando così il ricorso alla procedura consentita dalla Costituzione.  "A partire da ora, signore e signori deputati, ciascuno deve assumersi le proprie responsabilità e io mi prendo le mie", ha affermato ancora Barnier.Il primo ministro aveva precedentemente lodato il lavoro parlamentare che "ha permesso di arricchire il testo del governo". "Sta ora a voi, deputati, parlamentari della nazione, decidere se il nostro Paese si doterà di testi finanziari responsabili, indispensabili e utili ai nostri concittadini.

O se ci addentriamo in un territorio sconosciuto", ha aggiunto, esortando a privilegiare l'avvenire della nazione rispetto agli interessi particolari.  "Il primo ministro francese ha appena attivato l'articolo 49.3 della Costituzione per far passare il bilancio della previdenza sociale.Questo testo, come questo governo, meritano la censura", ha scritto su X il gruppo Rn all'Assemblea Nazionale francese, annunciando che voterà a favore della sfiducia.  Immediata la reazione in un post su X anche di Jean Luc Melenchon, leader della France Insoumise, dopo che il premier Barnier ha attivato l'articolo 49.3 della Costituzione: "Tutte le manovre per salvare il governo Barnier sono fallite.

Cadrà.E Macron, unico responsabile della crisi finanziaria e politica, deve andarsene per dare voce ai voti dei francesi".  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sostenibilità, Laguzzi (Ram): “Prendersi cura dell’ambiente scelta di cuore”

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(Adnkronos) – “L'agricoltura rigenerativa è occuparsi, prendersi cura e rigenerare, arricchire il terreno in simbiosi con le forme di vita che lo popolano, quelle vegetali, animali, i funghi e anche la nostra comunità”.Lo ha detto Filippo Laguzzi, uno dei fondatori dell’azienda agricola Ram – Radici a Moncalieri il secondo farmer selezionato dalla Giuria del Premio 'The Good Farmer Award' promosso da Davines in collaborazione con la Fondazione per lo sviluppo sostenibile.  L’azienda agricola Ram – Radici a Moncalieri, nasce nel 2017 per l’interesse di Filippo nella produzione della birra.

Oggi è un’azienda agricola guidata da sette soci e si estende su una superficie di 20 ettari, coltivando i campi secondo i principi dell’agroecologia, dell’agricoltura biologica rigenerativa e dell’economia circolare.Oltre a operare nella produzione agricola, Ram – Radici a Moncalieri è un agriturismo, una fattoria sociale e didattica e dal 2018 è anche accreditata come centro di istruzione certificato che offre iniziative per tutte le età, con l’obiettivo di fare sensibilizzazione sui temi della sostenibilità e sul consumo consapevole per sviluppare una vera coscienza ecologica. “È stata una scelta del cuore perché sono cresciuto in questo spazio, in questo ambiente e voglio prendermene cura e sento di dare un contributo importante”, ha concluso. —sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sostenibilità, Galimberti (Cascina Bagaggera): “Agricoltura deve guardare a ecosistema”

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(Adnkronos) – “L'agricoltura rigenerativa per noi è guardare all'ecosistema totale, non solo a un prodotto, quindi la salute e la salubrità di un prodotto racconta la salute e la salubrità dell'ecosistema dove vive questo prodotto agricolo”.Sono le parole di Marta Galimberti titolare di Cascina Bagaggera, una dei due vincitori della prima edizione del Premio 'The Good Farmer Award', promosso dal Gruppo Davines in collaborazione con la Fondazione per lo sviluppo sostenibile.  Situata nel cuore del Parco Regionale di Montevecchia e della Valle del Curone, nella Brianza Lecchese, l'azienda nasce nel 1995, grazie ai genitori di Marta.

Dal 2017 lavora per rendere la Cascina un’azienda economicamente sostenibile.Oggi Cascina Bagaggera possiede 25 ettari, un agriturismo con B&B e uno spaccio dei prodotti aziendali. “Ci vuole la consapevolezza che un'azienda agricola vive e sussiste su un territorio – ha continuato Marta Galimberti – e quindi noi dobbiamo prenderci cura del territorio partendo dalla terra, il vegetale, l'animale e l'essere umano per poter poi creare una comunità più consapevole”.  —sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Siria, cosa accade e perché: 13 anni di guerra civile e il riarmo dei ‘ribelli’

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(Adnkronos) – L'attenzione internazionale torna sulla Siria.Dopo anni di silenzio, a far riaccendere i riflettori sul Paese arabo sono state l'avanzata nel nord di fazioni armate, a cominciare da Aleppo, e la sfida al leader siriano Bashar al-Assad.  Nel marzo del 2011 migliaia di siriani, all'epoca delle cosiddette Primavere Arabe, sono scesi in piazza per chiedere riforme democratiche, contestando Assad, della minoranza alawita, salito al potere dopo la morte del padre Hafez, nel 2000, in un Paese a maggioranza sunnita.

Le proteste, nelle città a maggioranza sunnita, sono state per lo più pacifiche.Ma Damasco ha risposto con una brutale repressione.

Alcuni siriani hanno cominciato a prendere le armi e diversi gruppi, contro cui le truppe Usa avevano combattuto in Siria, sono riemersi in Siria.Nel 2012 le Nazioni Unite parlavano di guerra civile.

Dopo anni di combattimenti le forze fedeli ad Assad sostenute dalla Russia, dall'Iran e dagli Hezbollah libanesi hanno ripreso buona parte del territorio che era stato conquistato dai ribelli.Ma un mosaico di gruppi ha continuato a mantenere il controllo di sacche di territorio di un Paese in cui il conflitto ha fatto centinaia di migliaia di morti e circa 13 milioni di sfollati, secondo le Nazioni Unite, ha portato agli orrori del sedicente Stato Islamico.

Per anni quello che è rimasto dell'opposizione si è 'rifugiato' per lo più nella provincia di Idlib, lungo il confine tra Turchia e Siria, così come in altre zone della Siria settentrionale e centrale. Qui le violenze sono esplose a ottobre con scontri sul campo tra insorti e forze governative, raid aerei russi contro postazioni dei ribelli.I combattimenti sono ripresi dopo che gli Hezbollah libanesi, alleati di Assad, avevano ridispiegato alcune forze dalla Siria al Libano.

Oggi resta una presenza di militari Usa nell'est della Siria, dove gli Stati Uniti hanno sostenuto i combattenti guidati dalle forze curde nella battaglia contro lo Stato islamico.Fino alla scorsa settimana il conflitto sembrava 'contenuto', ma mercoledì fazioni armate guidate da Hayat Tahrir al-Sham hanno preso una base governativa nella parte occidentale di Aleppo.

Poi sono 'andati avanti', fino a puntare più a sud, verso Hama.Non è chiaro quanto territorio possano tenere e per quanto, anche di fronte alle dichiarazioni da parte di Damasco di una mobilitazione di forze per un contrattacco.

Ma l'offensiva ha rapidamente ridefinito le linee del fronte e minaccia un'ulteriore destabilizzazione del Paese. Hayat Tahrir al-Sham, basato nella provincia siriana di Idlib, guida l'offensiva a capo di una costellazione di fazioni armate minori.Tra queste, il cosiddetto 'Esercito nazionale siriano', coalizione di forze sostenute dalla Turchia che comprende combattenti del primo gruppo di ribelli, l'Esercito siriano libero.

In passato non sono mancati scontri tra Hayat Tahrir al-Sham ed Esercito nazionale siriano, entrambi comunque uniti dal desiderio di rovesciare Assad.Hayat Tahrir al-Sham, organizzazione terroristica per il Dipartimento di Stato Usa, punta al dominio islamico, anche se negli ultimi giorni sono arrivate dichiarazioni con la promessa di proteggere siti culturali e religiosi ad Aleppo, chiese comprese. Il gruppo, in qualche modo 'erede' di Jabhat al-Nusra, che era legato ad al-Qaeda, non è più associato all'organizzazione fondata da Osama bin Laden, e rappresenta una fazione più circoscritta di combattenti.

Il gruppo controlla il valico di Bab al-Hawa con la Turchia ed è il braccio militare del Governo di salvezza nazionale, l'amministrazione de facto dell'opposizione nel nordovest della Siria.  Secondo gli analisti, per anni i combattenti dell'opposizione si sono riorganizzati per un attacco contro le forze governative.La mossa coincide con le 'distrazioni' degli alleati chiave di Assad, Russia, Iran e Hezbollah.

Emile Hokayem, analista di sicurezza in Medio Oriente dell'International Institute for Strategic Studies, parla di "geopolitica" e "opportunità a livello locale". "I ribelli in generale si erano riorganizzati, riarmati e riqualificati per una cosa del genere", afferma.All'inizio del conflitto nel 2011, Iran e Hezbollah avevano fornito ad Assad forze cruciali per respingere i ribelli.

E la Russia è stata l'aeronautica di Assad.  Ma nel 2022 ha lanciato la sua "operazione militare speciale" in Ucraina, con l'invasione del Paese e alla campagna militare che va avanti da oltre mille giorni ha destinato la maggior parte delle sue risorse militari.E lo scorso anno Hezbollah e Iran sono presto finiti coinvolti nel conflitto tra Israele e Hamas innescato dall'attacco del 7 ottobre 2023 di Hamas in Israele.

Per mesi sono andate avanti le ostilità tra Israele e gli Hezbollah libanesi, fino alla guerra esplosa a settembre.Da mercoledì scorso in Libano è in vigore una fragile tregua.

Mentre a ottobre l'Iran ha subito l'attacco israeliano in risposta ai missili lanciati all'inizio di quel mese dalla Repubblica Islamica in direzione di Israele dopo un raid aereo che aveva ucciso comandanti iraniani nel consolato di Teheran a Damasco.  Così in Siria Assad e le sue forze sono diventati 'vulnerabili'. "Personalmente non credo pensassero di raggiungere Aleppo – commenta Jihad Yazigi, direttore della pubblicazione online Syria Report – Penso sapessero certamente che il regime era debole e volessero cogliere l'occasione per allargare un po' le aree sotto il loro controllo". —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Codice strada, società mediche offrono collaborazione su farmaci e guida sicura

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(Adnkronos) – Quattro società scientifiche, richiamando l'attenzione sulle recenti modifiche all'articolo 187 del nuovo Codice della strada approvate dal Senato il 20 novembre, offrono la propria expertise tecnico-scientifica per la definizione di normative applicative equilibrate che tutelino sia la sicurezza stradale sia i diritti dei pazienti.Sono la Società italiana di anestesia, analgesia, rianimazione e terapia intensiva (Siaarti), l'Associazione italiana per lo studio del dolore (Aisd), la Società italiana patologie da dipendenza (Sipad) e la Società italiana di medicina generale e delle cure primarie (Simg).  "Le nuove disposizioni dell'articolo 187 che regolano la guida sotto l'effetto di sostanze psicotrope – spiega Elena Bignami, presidente Siaarti – includono farmaci oppiacei e benzodiazepine regolarmente prescritti, con potenziali conseguenze che potrebbero essere discriminatorie per i pazienti affetti da dolore cronico che assumono terapie controllate prescritte e già afflitti da condizioni debilitanti.

E' fondamentale, a garanzia dei pazienti, distinguere l'uso terapeutico controllato dall'uso illecito di sostanze psicotrope".E Silvia Natoli, responsabile Area culturale Siaarti Medicina del dolore e cure palliative, evidenzia un dato significativo: "In Italia, circa 400mila pazienti seguono terapie croniche con oppiacei, mentre 2,5 milioni li utilizzano per periodi limitati sotto stretto controllo medico.

L'inclusione degli oppiacei tra le sostanze psicotrope sanzionabili potrebbe limitare il diritto alla mobilità di pazienti che assumono correttamente le terapie prescritte". Questi timori sono ribaditi da Claudio Leonardi, presidente Sipad: "Le nuove norme potrebbero inoltre indurre i pazienti a interrompere le terapie per timore di ripercussioni legali, con conseguenti peggioramenti clinici, aumento della loro sofferenza e incremento del rischio di una guida sotto l'effetto del dolore acuto, che risulta scientificamente provato essere più compromettente di un eventuale effetto psicotropo degli stessi oppiacei prescritti per lenire il dolore cronico".Aggiunge Natoli: "Riteniamo che la nuova normativa necessiti di criteri applicativi che non penalizzino chi segue in modo controllato le terapie prescritte".

Oltre alle implicazioni pratiche, è essenziale considerare l'evidenza scientifica sull'impatto reale di questi farmaci. "E' importante sottolineare – precisa Luca Miceli, membro della sezione Siaarti Dolore cronico – che i pazienti in terapia cronica con oppiacei a dose stabile e monitorata presentano alterazioni psicofisiche comparabili a quelle indotte da altre categorie di farmaci non incluse nella normativa, come alcuni di quelli usati per il dolore neuropatico.La letteratura scientifica conferma che, quando assunti secondo prescrizione, questi farmaci non compromettono necessariamente la capacità di guida". Aggiunge il past president Siaarti, Antonino Giarratano: "In questo contesto, la recente pubblicazione della linea guida sul 'Buon uso dei farmaci oppiacei nella terapia del dolore cronico non da cancro dell'adulto' rappresenta un importante strumento tecnico-scientifico.

Frutto di una collaborazione multidisciplinare tra Siaarti, Simg e altre 6 importanti società scientifiche e associazioni di pazienti – ricorda – questo documento costituisce un punto di riferimento fondamentale per garantire l'appropriatezza prescrittiva e la sicurezza dei pazienti, promuovendo un uso responsabile dei farmaci oppiacei che bilanci efficacia terapeutica e minimizzazione dei rischi".  Siaarti, Aisd, Sipad e Simg offrono così la propria collaborazione tecnico-scientifica alle istituzioni per l'elaborazione di regolamenti attuativi e normative secondarie che, nel rispetto della legge, stabiliscano i criteri per la valutazione dell'idoneità alla guida dei pazienti in terapia con oppiacei, assicurando un equilibrio tra sicurezza stradale e il diritto alle cure e all'accesso alla terapia del dolore sancito anche dalla legge 38/2010. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Tragedia Natisone, indagati tre vigili del fuoco e un operatore del 112

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(Adnkronos) – Svolta nell'inchiesta sulla tragedia del Natisone.Tre vigili del fuoco e un operatore della Sala operativa regionale emergenza sanitaria, sono indagati dalla Procura a Udine per la morte di Patrizia Cormos, Bianca Doros e Cristian Casian Molnar, travolti lo scorso 31 maggio dall’improvviso innalzamento del fiume.

Mercoledì in Procura a Udine è in programma il primo interrogatorio di garanzia.Le indagini hanno ipotizzano il reato di omicidio colposo. Quel giorno i quattro indagati erano al lavoro nelle rispettive centrali operative e l’indagine vuole fare luce sulla tempistica e sulla gestione dei soccorsi, per verificare se qualche negligenza abbia potuto contribuire alla tragedia.

Nessuno dei vigili del fuoco fisicamente intervenuti sul fiume nel tentativo di salvare i tre ragazzi risulta invece indagato. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Bove, Fiorentina: “Sta bene, ha convinto compagni a giocare mercoledì”

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(Adnkronos) – "Grazie a tutti".Sono state le prime parole che questa mattina Edoardo Bove ha riservato a familiari e compagni di squadra, dopo il grande spavento per il malore accusato in campo ieri, durante il match del Franchi tra Fiorentina e Inter.

Il centrocampista è stato trasportato immediatamente all'ospedale Careggi, dove è stato ricoverato in terapia intensiva.  In mattinata è arrivato il comunicato della Fiorentina, che ha rassicurato sulle sue condizioni di salute: "Edoardo Bove, dopo aver passato una notte tranquilla, è stato risvegliato ed estubato questa mattina.Attualmente è sveglio, vigile ed orientato. Ha parlato con la famiglia, la dirigenza Viola, il mister e i compagni che sono accorsi a trovarlo non appena ricevuta la bella notizia.

Nei prossimi giorni verranno effettuati ulteriori accertamenti per stabilire le cause che hanno determinato la situazione critica avvenuta ieri.Da Careggi i medici che hanno in cura il calciatore confermano che proseguono gli approfondimenti diagnostici". "La Fiorentina ringrazia l'Azienda Ospedaliero Universitaria di Careggi, tutti i medici e il personale per il lavoro svolto con grande umanità e professionalità.

I ringraziamenti vanno anche a tutto il popolo viola e l'intero mondo del calcio che, in questo momento così delicato, hanno dimostrato grande vicinanza e attenzione con i loro messaggi ed il loro sostegno che hanno dato grande conforto sia al Club che ad Edoardo ed alla sua famiglia", ha concluso il club.  
Bove ha anche convinto la Fiorentina a tornare in campo mercoledì, in occasione degli ottavi di finale di Coppa Italia contro l'Empoli.A comunicarlo è stato proprio il club viola: "Viste le notizie rassicuranti arrivate in giornata e dopo la videochiamata che Edoardo ha voluto fare con tutti i suoi compagni, il mister e lo staff tecnico riuniti al Viola Park, la squadra ha deciso di tornare subito in campo e preparare la sfida con l'Empoli di mercoledì". Una versione confermata anche dal direttore generale della Fiorentina, Alessandro Ferrari: "Siamo molto più contenti e rilassati rispetto a ieri.

Questa mattina abbiamo parlato con Bove, è sveglio, lucido con la sua voglia di scherzare.La situazione deve rimanere ovviamente sotto controllo anche nelle prossime giornate, ma il ragazzo sta bene". Il dg, parlando all'uscita dell'ospedale di Careggi dopo aver fatto visita al centrocampista, ha continuato: "Il presidente Commisso ci ha chiamato tutta la notte e questa mattina ha parlato con il papà del ragazzo.

Bove è riuscito a parlare con la squadra, li ha convinti a giocare mercoledì, quindi scenderemo in campo.C'è voglia di ritornare a vincere in fretta grazie anche all'entusiasmo di Edoardo". Ferrari ha poi rivelato che Bove gli avrebbe detto in romanesco: "'voglio giocà, voglio giocà, fatemi uscire'.

Ma credo che abbia capito e stia sentendo, al di là dei tifosi viola che sono stati eccezionali, la vicinanza di tutto il mondo del calcio, tutto il mondo dello sport e della politica che hanno espresso parole bellissime nei suoi confronti".  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Alimenti, presentato a Roma XXII Rapporto Ismea-Qualivita

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(Adnkronos) – I prodotti agroalimentari di qualità a denominazione di origine, Dop, Igp e Stg nel 2023 valgono 20,2 miliardi di euro di valore alla produzione, +0,2% su base annua e mantengono quindi il livello dell'anno scorso.E' quanto emerge dal XXII Rapporto Ismea-Qualivita presentato a Roma.

In particolare, il comparto alimentare cresce del +3,5% e supera per la prima volta i 9 miliardi di euro, mentre il vino imbottigliato frena sia come quantità -0,7% che come valore (-2,3%) e si attesta su 11 miliardi di euro.Il sistema della Dop economy italiana si fonda su 317 Consorzi di tutela autorizzati dal ministero dell’Agricoltura che coordinano il lavoro di oltre 194.000 imprese delle filiere cibo e vino capaci di generare lavoro per quasi 850.000 occupati. La Dop economy, campione del made in Italy agroalimentare (cibo e vino) non solo per qualità ma anche per fatturato, va a gonfie vele all'estero e anche nel 2023 conferma un valore di 11,6 miliardi euro con un trend positivo nei Paesi Ue.

Un trend che è aumentato del 75% in dieci anni.  La crescita nei Paesi Ue (+5,3%) compensa il calo nei Paesi Extra-Ue (-4,6%), dato particolarmente significativo alla luce dell’attuale dibattito sui dazi, con i Paesi terzi che assorbono oltre la metà (52%) dell’export della Dop economy italiana e gli Stati Uniti, prima destinazione in assoluto, che da soli valgono oltre un quinto (21%) delle esportazioni italiane Dop Igp, laddove nel 2023 ha raggiunto i 64 mld di euro e nel 2024 si prevede che arrivi a un nuovo record di 70 mld di euro.  Il settore cibo realizza 4,67 miliardi di euro per un +0,7% in un anno e un +90% sul 2013, con crescite in valore per formaggi, pasta e olio di oliva.Per il vino cala la quantità esportata (-2,9%) per un valore pari a 6,89 miliardi di euro (-0,6%), in tenuta dopo il balzo del +10% del 2022 e con un trend del +66% sul 2013. La spesa per i prodotti Dop e Igp nella Gdo è pari a 5,9 miliardi di euro nel 2023, per una crescita del +7,2% in un anno, dinamica in linea con l’intero comparto alimentare, la cui spesa nel 2023 è cresciuta del +8,6% (frutto di un innalzamento dei prezzi, con un carrello leggermente alleggerito nei volumi).  Il cibo segna un +9,5%, con formaggi e oli di oliva che crescono anche in volume, oltre che in valore; la spesa per il vino registra un +2,7%.

Nei primi 9 mesi del 2024, i dati sulla spesa alimentare degli italiani confermano i livelli del 2023 (con un +0,8% su base annua).Si conferma il ruolo crescente dei discount per i prodotti Dop iIp che nel corso del 2024 superano la quota di mercato del 18%; anche il ricorso alle vendite in promozione da parte della Gdo risulta più elevato rispetto ai prodotti generici. Dopo due anni consecutivi, la Dop economy cresce in diciotto regioni su vent e, su 107 province italiane 61 hanno valore della Dop economy più alto, il 17% con crescite a doppia cifra.

Prosegue il trend positivo nell’area Sud e Isole (+4,0%), sempre in crescita negli ultimi cinque anni, con buoni risultati soprattutto per Sardegna (+19%) e Abruzzo (+11%).  Cresce anche il Nord-Ovest, trainato dalla Lombardia che supera per la prima volta i 2,5 miliardi di euro e cresce per il terzo anno consecutivo.Il Nord-Est ha risultati stabili nel complesso (-0,6%) e vale il 54% della Dop economy, con l’Emilia-Romagna che frena leggermente (-2,4%) e il Veneto che con 4,85 miliardi di euro si conferma regione leader.

Nel Centro i risultati peggiori (-3,9%) con la Toscana (-5,5%) che rappresenta la gran parte del valore economico e il Lazio unica regione in crescita (+8,8%).I risultati migliori a livello di province per valore, con performance migliori del 2023, riguardano Brescia (+52 mln), Treviso (+33 mln), Vicenza (+31 mln), Cremona (+24 mln) e Udine (+20 mln). "Il settore delle Dop e Igp si è attestato per il secondo anno consecutivo sopra i 20 miliardi di euro, confermandosi ancora una volta vitale per l’economia dei territori, attrattivo per nuovi operatori, e trainante per l’intero settore agroalimentare".

E' quanto ha sottolineato il presidente di Ismea Livio Proietti intervenendo alla presentazione del XXII Rapporto ."Un sistema solido, nonostante i pesanti condizionamenti del clima e il complesso scenario geopolitico di questi ultimi anni, – ha aggiunto – in grado di rispondere in maniera ordinata e composta alle sfide della contemporaneità, grazie all’intraprendenza del tessuto imprenditoriale, alla capacità di governance dei consorzi di tutela e al costante impegno delle istituzioni". "Il XXII Rapporto Ismea-Qualivita ci descrive una Dop economy che continua a essere un pilastro fondamentale per il nostro sistema agroalimentare".E' quanto ha affermato il ministro dell'Agricoltura e Sovranità alimentare Francesco Lollobrigida."Il valore complessivo alla produzione di oltre 20 miliardi di euro e una crescita del comparto del cibo del 3,5% nel 2023, testimoniano la forza delle nostre filiere e la qualità che il made in Italy rappresenta nel mondo.

Nonostante le attuali sfide geopolitiche, i nostri prodotti Dop e Igp guidano l’export, confermando il ruolo strategico dei 317 Consorzi di tutela, che coordinano il lavoro di quasi un milione di operatori.Guardiamo al futuro con ottimismo, certi del valore che il nostro agroalimentare sa generare, rafforzando il territorio e l’identità italiana".  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Lombardia, l’appello di Tironi ai docenti per Lablab: “App innovativa, un dovere farla conoscere”

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(Adnkronos) – “Il nostro dovere è far conoscere questo strumento per far scegliere i nostri ragazzi in modo consapevole”.Da Simona Tironi, assessore a Istruzione, Formazione e Lavoro di Regione Lombardia l'appello agli insegnanti perché spingano gli studenti a accedere a Lablab per scegliere con consapevolezza il loro futuro “Abbiamo pensato a uno strumento straordinario per tutti gli insegnanti per accompagnare prima e meglio i nostri ragazzi nel percorso di orientamento”, sottolinea Tironi all'Adnkronos. “Sappiamo benissimo – prosegue – quanto sia importante oggi questo tema, accompagnando studenti e studentesse per mano in una scelta responsabile e consapevole per il loro futuro che guardi all'ingresso nel mondo del lavoro".

Ecco perché nasce Lablab, una web app, uno strumento assolutamente innovativo molto facile e diretto che parla la stessa lingua dei nostri studenti: la lingua della tecnologia”, continua l'assessore.  “Questo strumento – afferma– permetterà loro, attraverso un semplice accesso, di poter scegliere delle vere esperienze nelle aziende nei loro sogni portandoli laddove c'è il loro interesse e la loro curiosità”. "Scegliete con una semplice app l'azienda per fare la vostra job experience".Da Simona Tironi, assessore a Istruzione, Formazione e Lavoro di Regione Lombardia l'appello agli studenti a iscriversi su Lablab per orientarsi e scegliere con cognizione il percorso di studio o il lavoro di domani. "Lablab – dice all'Adnkronos – è un progetto assolutamente innovativo e semplicissimo da utilizzare per tutti i ragazzi e gli studenti: accedere è semplicissimo perché basta scaricare ed entrare attraverso un banale QrCode e inserire i propri dati", afferma. "L'aggiornamento delle competenze?

Cruciale, ci permette di essere più competitivi in un mondo del lavoro in continua trasformazione".Da Simona Tironi, assessore a Istruzione, Formazione e Lavoro di Regione Lombardia l'appello perché il tema della formazione resti sempre al centro dell'agenda politica. “Oggi più di ieri il mondo del lavoro va di pari passo con il tema delle competenze”, continua. “Oggi – prosegue – parliamo di formazione a 360 gradi in tutti i settori perché è il grande valore aggiunto per il nostro mondo economico e produttivo.

Il tema dell'aggiornamento delle competenze e di trasferirle ai nostri collaboratori ci permette di essere competitivi in un mondo del lavoro che è in costante e continua evoluzione”. "Questo dà la possibilità di poter scegliere tra le centinaia e centinaia di aziende su tutto il territorio lombardo per poter fare la una job experience", prosegue l'assessore. "E' importantissimo – sottolinea Tironi – perché è un accompagnamento passo dopo passo nel percorso di orientamento per un percorso di studi o per l'ingresso nel mondo del lavoro.Questo permette di andare a visitare con i vostri occhi e toccare con mano il mondo del lavoro e capire se quel lavoro è quello giusto per voi, se è quello che vorreste fare nella vostra vita: dove creare il vostro futuro e il vostro domani", conclude. —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

‘Celebrating Picasso’ in mostra a Palazzo Reale di Palermo

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(Adnkronos) – Sarà dedicata a Pablo Picasso, uno dei massimi artisti del XX secolo e tra i più grandi di tutti i tempi, la nuova mostra della Fondazione Federico II, presieduta da Gaetano Galvagno.La mostra è intitolata 'Celebrating Picasso.

Capolavori dal Kunstmuseum Pablo Picasso di Münster' e sarà allestita a Palazzo Reale di Palermo (Sale Duca di Montalto), e aperta al pubblico da giovedì 12 dicembre. La Fondazione Federico II porta in Sicilia un importante corpus di opere, grazie principalmente alla collaborazione col Kunstmuseum Pablo Picasso di Münster e ai preziosi prestiti di tre enti altrettanto prestigiosi: il Museo Picasso di Antibes, il Mart, Museo di arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto e la Galleria La Nuova Pesa di Roma, oltre ai prestiti di collezioni private.La mostra è un viaggio tra dipinti, litografie, linoleografie, acquetinte, acqueforti, ceramiche, puntesecche, opere straordinarie nelle tematiche più vicine al maestro.

Inoltre, in mostra, una serie di fotografie rappresentative della sua vita intima e lavorativa, realizzate da David Douglas Duncan, il principale fotografo del Maestro.  Mercoledì 11 dicembre, alle 10.30, è prevista un'anteprima e una conferenza stampa alla presenza, oltre che del presidente della Fondazione Federico II, Gaetano Galvagno,, in collegamento video, Olivier Widmaier Picasso, presidente del Kunstmuseum, nonché figlio di Maya Picasso e nipote del Maestro, Markus Müller, direttore del Kunstmuseum Pablo Picasso di Münster e curatore della mostra.Interverrà in presenza Jean Louis Andral, Direttore del Museo Picasso di Antibes e parteciperanno alla presentazione anche Alain Tapié, Conservateur dei Musei di Francia e Pierluigi Carofano, docente dell’Università di Siena. —culturawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Milano, rimosso il murale sull’antisemitismo dedicato a Liliana Segre

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(Adnkronos) – Dopo essere stato vandalizzato, il murale 'Anti-Semitism, History Repeating' è stato cancellato.L'opera realizzata dall'artista aleXsandro Palombo il 30 settembre scorso per onorare la memoria delle vittime dell’Olocausto, ritraeva Liliana Segre e Sami Modiano con la divisa a righe e un giubbotto antiproiettile con la stella di David. "Davanti alla rimozione dell'opera su Liliana Segre e Sami Modiano provo profondo imbarazzo", ha detto l'artista. "A Milano si è aggiunto scempio allo scempio, il modo migliore per nascondere l’antisemitismo, in un momento in cui l’antisemitismo dilaga e qualcuno decide anche di negare la cittadinanza onoraria ad una donna sopravvissuta all’Olocausto".

A Liliana Segre e a Sami Modiano l'artista invia "un caloroso abbraccio e un ringraziamento per le loro testimonianze".  Il murale, che campeggiava a Milano, in Piazzale Loreto angolo Via Andrea Costa, aveva fatto il giro del mondo.Nelle settimane scorse infatti era stato vandalizzato: le stelle di David erano state cancellate e il volto della senatrice a vita sfregiato, mentre era rimasto intatto il numero di matricola 75190 che le fu tatuato sull'avambraccio sinistro dopo la deportazione al campo di Auschwitz-Birkenau.

Un dettaglio del murale che non era sfuggito a Liliana Segre che era rimasta piuttosto scioccata e aveva dichiarato: "Mi hanno tolto il volto, la mia identità, hanno cancellato la stella gialla ma mi hanno lasciato il numero tatuato sul braccio".  Lo sfregio aveva suscitato forte indignazione e preoccupazione da parte della politica e l'artista aleXsandro Palombo aveva deciso di non intervenire e aspettare prima di riparare le parti dell'opera danneggiata, poiché riteneva che fosse un importante documento testimoniale che mette in luce la deriva dell'antisemitismo.  Dall'emittente televisiva americana Fox News al New York Post, dall'inglese Daily Telegraph alla testata israeliana Jerusalem Post, del murale avevano parlato molti media internazionali.Anche l'Anti-Defamation League la principale agenzia nazionale con sede a New York relazionata ai diritti civili e ai diritti umani nel contrasto all'antisemitismo aveva condannato duramente l'azione antisemita e lo sfregio dell'opera.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

1000 miglia Experience Uae 2024, dal 1 al 5 dicembre torna negli Emirati

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(Adnkronos) – Si sono accesi i motori a Dubai, da dove ha preso il via la 1000 Miglia Experience Uae 2024.L’evento organizzato da Octanium Experiences su licenza di 1000 Miglia e giunto ormai alla terza edizione ha avuto ufficialmente inizio nella giornata di ieri presso lo spettacolare Emirates Golf Club, con le verifiche tecniche e sportive ed un momento di training per gli equipaggi, seguiti dall’esposizione al pubblico delle 90 vetture in gara.

Da menzionare nel parco auto di quest’anno una Bentley 4.5 L Le Mans del 1928, una Lagonda LG45 del 1936, una V12 le Mans del 1938 e una Fiat Osca 1500 S Cabrio del 1961.Fra le moderne, spiccano una Lamborghini Huracan Sterrato e una Koenigsegg CC Prototype. 
Questa mattina gli equipaggi sono partiti per la prima delle quattro tappe di gara: attraversando il territorio di Sharja, i piloti sono giunti ad Hatta, dove hanno sostato per il pranzo.

A seguire, la risalita fino a Fujairah fra le montagne, per poi ritornare sul Golfo Persico e concludere la giornata di gara a Ras Al Kaimah. 
Nel corso del secondo giorno di gara gli equipaggi , affronteranno la ripida ascesa della Jabel Jais che coi suoi 1934 metri di dislivello sul mare possiede lo status di montagna più alta della penisola, regina dell’imponente catena montuosa di Al Hajar.Parimenti allo sforzo richiesto dai piloti alle proprie vetture, a maggior ragione nel caso degli esemplari più anziani, gli equipaggi potranno godere di un panorama unico sul deserto e le valli circostanti.

Dopo essere ridiscesi attraverso l’entroterra desertico degli Emirati Arabi Uniti, la rotta virerà a oriente fino a Fujairah.Il giorno seguente, mercoledì 4 Dicembre, gli equipaggi costeggeranno il Golfo dell’Oman per una novantina di chilometri, torneranno nel territorio di Dubai per provare l’esperienza del pranzo fra i canyon del deserto ed infine rientreranno a Fujairah.

Nell’ultima mattinata di gara ci si dirigerà fino al Dubai Autodrome, al cui interno gli equipaggi avranno l’opportunità di fare un giro in pista.Seguiranno le ultime Prove Cronometrate nei pressi dell’Autodromo, prima di raggiungere nel pomeriggio il traguardo finale di Abu Dhabi. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Gianni Morandi, gli 80 anni da tifoso a Lisbona

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(Adnkronos) – Cantante, fabbricatore di 'hit', conduttore televisivo, attore, simbolo della cultura pop, star del web, portatore sano del buon umore e supereroe.Sì, perché Gianni Morandi è indistruttibile: niente può fermarlo, né una caduta sul palco e né una brutta ustione, dopo aver bruciato delle sterpaglie in giardino.

Ed è con questo spirito di 'eterno ragazzo' che il 'Gianni Nazionale' l'11 dicembre spegne 80 candeline.Un traguardo che festeggerà a Lisbona – a quanto apprende l'Adnkronos – per assistere alla partita di UEFA Champions League tra il Benfica e la sua squadra del cuore, il Bologna F.C., di cui è stato presidente onorario dal 2010 al 2014, nonché autore dell'inno 'Le tue ali Bologna', insieme ai colleghi tifosi Luca Carboni, Lucio Dalla e Andrea Mingardi.  Tutto è iniziato a Monghidoro, dove è nato nel 1944, durante le feste dell'Unità con un cachet di mille lire.

Morandi, allora un bambino, la domenica faceva due esibizioni, una pomeridiana e l'altra serale.E da allora non ha mai smesso di cantare.

Ha regalato al pubblico brani che non smettono di 'far rumore' nel presente: 'In ginocchio da te' – che nel 2019 è stato scelto per accompagnare una delle principali del film sudcoreano 'Parasite', vincitore di quattro premi Oscar, tra cui miglior film – 'Fatti mandare dalla mamma a prendere il latte', 'Non son degno di te', 'Andavo a cento all'ora', 'Scende la pioggia', 'Uno su mille', 'Banane e lamponi' e 'Grazie perché'.  Senza dimenticare gli ultimi successi grazie alla colloborazione dell'amico e collega Jovanotti, che per lui ha scritto 'L'allegria': una canzone che ha sancito il ritorno delle scene, dopo un incidente domestico che gli ha procurato delle brutte ustioni.E ancora, 'Apri tutte le porte', brano presentato da Morandi al Festival di Sanremo 2022, 'La Ola' ed 'Evviva!', un inno al buon umore in cui le voci dei due cantanti si uniscono.

Un amore artistico che prosegue con 'L'attrazione', canzone firmata da Jova e contenuta nell'omonimo album di Morandi, in uscita il 13 dicembre.Collaborazione vincente anche quella con Fabio Rovazzi nella canzone 'Volare', hit dell'estate 2017. Nella sua vita spazio alla musica ma anche alla televisione.

Ha condotto due festival di Sanremo.Nel 2011 è stato affiancato da Belén Rodríguez, che ha fatto 'scandalo' mostrando il tatuaggio di una farfallina che si intravista dallo spacco vertiginoso del suo abito, da Elisabetta Canalis e dal duo comico Luca e Paolo.

Nel 2012, invece, è stato affiancato da Rocco Papaleo e la modella ceca Ivana Mrázová.Nel 2023 ha affianco Amadeus nella conduzione del festival della canzone italiana per tutte le cinque serate. 'Gianni Nazionale' ha superato anche la prova da attore: è stato il protagonista delle tre stagioni della fiction Mediaset 'L'Isola di Pietro', in cui ha interpretato il pediatra Pietro Sereni. Nella vita di Gianni Morandi non solo l'amore per la musica e per il suo pubblico.

Il cantante si è sposato due volte.Dal matrimonio con l'attrice Laura Efrikian, nel 1966, ha avuto i figli Marianna e Marco.

Dopo il divorzio nel 1979, ha ritrovato l'amore con Anna Dan, con la quale si è sposato nel 2004 e dalla quale ha avuto il suo quarto figlio, Pietro, conosciuto nel mondo della musica con il nome d'arte Tredici Pietro.Si può dire che Gianni Morandi è unico nel panorama musicale italiano.

Forse per le sue canzoni senza tempo, per la sua capacità di ingannare il tempo o per il suo essere sempre al passo con il cambiamento, senza mai decelerare in questa sua straordinaria vita sempre vissuta a centro all'ora. (di Lucrezia Leombruni) —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Show musicale sul volo Roma-Parigi, il pilota è il direttore di Santa Cecilia – Video

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(Adnkronos) – Il direttore dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia, Daniel Harding, è anche un pilota di linea ed è lui a far atterrare a Parigi il volo su cui viaggiano molti musicisti dell’orchestra romana.Per omaggiarlo, durante il volo, il primo flauto Andrea Oliva ha regalato un’esibizione improvvisata.  Anche all'aeroporto romano di Fiumicino c’era stato un fuori programma ‘musicale’: appena sceso dal volo che aveva pilotato da Parigi a Roma, Daniel Harding è stato accolto da una piccola rappresentanza della sua orchestra che ha diretto per un breve brano offerto ai passeggeri in attesa del volo per Parigi, che lo stesso Harding ha in seguito pilotato.

In aereo, infatti, c’erano anche i musicisti di Santa Cecilia che suoneranno alla Filarmonica di Parigi, in un concerto con musiche di Debussy, Brahms e Prokofiev – tappa della tourné europea – diretti dal loro 'maestro-pilota'. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Morto Helmut Duckadam, scomparso a 65 anni l’ex portiere della Steaua

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(Adnkronos) – Lutto nel mondo del calcio. È morto oggi, all'età di 65 anni, Helmut Duckadam, ex portiere campione d'Europa con la Steaua Bucarest.Il suo nome è legato alla finale dell'allora Coppa dei Campioni 1985-86 quando riuscì a intercettare tutti e quattro i rigori calciati dal Barcellona, regalando la coppa ai suoi tifosi.  Duckadam fu il primo vero portiere 'para-rigori' della storia del calcio, titolo che gli valse una menzione speciale anche nel Guinness dei Primati.

L'ex numero uno rumeno vestì la maglia della Steaua per quattro stagioni e fu anche convocato in Nazionale, collezionando però soltanto due presenze.Dopo il suo ritiro lo Steaua, oggi conosciuto come FCSB, lo rese uomo immagine.

Negli ultimi anni però aveva sofferto di diversi problemi di salute, tanto da sottoporsi ben nove volte a interventi al cuore. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Steca (Cug): “Apertura sportello accelerata da gravi fatti coinvolto studentess”

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(Adnkronos) – “L'idea e la volontà di aprire lo sportello antiviolenza nel nostro campus è nata da lontano, ispirata anche da realtà già esistenti sul territorio di Milano.Successivamente, c’è stata un’accelerazione dovuta a fatti molto negativi che hanno colpito delle giovani studentesse negli ultimi anni, facendo realizzare ancora più profondamente quanto il fenomeno della violenza coinvolga anche le giovanissime.

Pertanto, ci è sembrato importante offrire anche all’interno del nostro campus, luogo dove le nostre studentesse e i nostri studenti passano gran parte della giornata, un servizio finalizzato ad accogliere, a diffondere maggiore conoscenza sulle realtà e le risorse presenti sul territorio e a fornire un supporto immediato dove necessario”.  Sono le parole di Patrizia Steca, presidente Cug – Comitato Unico di Garanzia di Milano-Bicocca, a margine dell’evento ‘Gli strappi della violenza: riflessioni e azioni’ dell’Università degli Studi di Milano-Bicocca, che rientra tra gli appuntamenti promossi dall’Ateneo in occasione della Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne.Durante l’incontro la rettrice ha anche consegnato i premi in memoria di Sofia Castelli, la studentessa brutalmente assassinata dall’ex fidanzato lo scorso anno.

Da oggi presso l’ateneo è attivo uno sportello antiviolenza a cui possono rivolgersi tutte le persone della comunità accademica e, in concomitanza, è stata avviata una campagna di sensibilizzazione che mira a raggiungere chiunque possa avere bisogno di aiuto: “Abbiamo deciso di dedicare questo sportello aperto all’interno del campus a tutta la popolazione dell’Ateneo: non è aperto solo alle studentesse, ma anche a tutte le lavoratrici di Milano-Bicocca, dalle ricercatrici alle docenti, ma anche tutte le donne che lavorano come personale tecnico amministrativo – spiega – Inoltre, ci sarà la disponibilità di accogliere anche eventuali donne che vivono nel quartiere e che vengono a conoscenza dello sportello”.   “L'apertura dello sportello non è stato un processo né semplice né immediato, ma abbiamo deciso di appoggiarci sin dal principio a due realtà molto importanti: Cadmi e Svs, due centri storici della realtà milanese, al cui interno è presente personale con lunga esperienza e formazione su questi temi – conclude Steca – Pertanto, invece di improvvisare, dedicando nostro personale, abbiamo deciso, in un'ottica di rete e di lavoro in comune, di coinvolgere personale che già lavorano in questi due centri.Lo sportello partirà questa settimana e siamo molto felici di esserci riusciti nei tempi prefissati, con l’inizio del nuovo anno accademico.

Sarà aperto due volte a settimana e offrirà un servizio di reperibilità telefonica per garantire la continuità del servizio, dando così la possibilità di essere vicini alle donne che si rivolgeranno allo sportello anche in modo continuativo e non solo in presenza all'interno del campus”.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Iannantuoni (Unimib): “Inaugurato sportello per tutta la comunità”

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(Adnkronos) – “Oggi è una giornata speciale perché apriamo uno sportello antiviolenza in Ateneo, aperto a tutta la nostra comunità: studentesse, studenti, personale tecnico amministrativo, docenti, ma aperto anche alla popolazione.Chiunque voglia, infatti, è libero di venire qui a parlare di quello che gli sta accadendo”.

A dirlo la rettrice dell’università Milano – Bicocca, Giovanna Iannantuoni, in occasione dell’evento ‘Gli strappi della violenza: riflessioni e azioni’, che rientra tra gli appuntamenti promossi dall’Ateneo in occasione della Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne.Durante l’incontro la rettrice ha anche consegnato i premi in memoria di Sofia Castelli, la studentessa brutalmente assassinata dall’ex fidanzato lo scorso anno.   “Voglio sottolineare perché è importante aprire un centro antiviolenza all'interno delle università, da ricordare anche quando parliamo del significato del termine patriarcato e se viviamo o meno in una società discriminante rispetto ai desideri e alle ambizioni di una donna: in Italia, ogni tre giorni, una donna muore per mano spesso di un conoscente, di un familiare, di una persona a lei vicina – spiega la rettrice – Il femminicidio è la punta di un iceberg molto grande, che comprende tutte le forme di discriminazione subita dalle donne, come quella economica e psicologica.

Un altro dato, che commento sempre con molto allarme, mostra come in Italia una sola donna su due lavora, il che significa che una donna su due non lavora e il 40% delle donne non ha un conto corrente autonomo”.   La rettrice sottolinea, poi, come sia importante partire proprio da questi dati allarmanti “per far comprendere al meglio ai propri studenti quanto sia importante per un uomo avere cura e amare la propria compagna, che significa renderla libera.Le ragazze e le donne per prime devono essere consapevoli che la propria libertà di scelta è fondamentale per essere felici e sicure di poter costruire il proprio futuro in autonomia e libertà.

Questo è il motivo per cui uno sportello antiviolenza deve essere presente nelle università”.All’interno dell’università, infatti, conclude la rettrice Iannantuoni: “ci occupiamo di ricerca ed è importante occuparsi di questi temi proprio partendo dalla ricerca, ma anche di formazione delle ragazze e dei ragazzi.

Quindi, sono molto orgogliosa che anche il mio ateneo abbia questo centro antiviolenza e invito tutti a riflettere su questi temi e a impedire che drammi come quello di Giulia Cecchetti o della nostra povera Sophia Castelli possano ritornare ad essere compiuti”, le sue parole. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Mariotto, prima di Ballando con le stelle un’altra ‘fuga’ in diretta

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(Adnkronos) – Lo storico giudice di ‘Ballando con le stelle’ Guillermo Mariotto nella puntata del dance show di Rai 1 andata in onda sabato 30 novembre ha lasciato lo studio durante la diretta, tra lo stupore dei colleghi giurati e della stessa conduttrice Milly Carlucci.Ma non sarebbe la prima volta che Mariotto "sparisce" senza dare ulteriori spiegazioni.  Lo stilista italiano-venezuelano aveva dato, infatti, un ‘assaggio’ di quanto sarebbe accaduto durante la semifinale di Ballando con le stelle, proprio il giorno prima, venerdì 29 novembre, quando Mariotto è stato ospite a Un Giorno da Pecora su Radio 1.  Poco prima della fine della diretta, mentre l’ex sindaco di Roma Ignazio Marino, in collegamento telefonico, rispondeva alle domande dei conduttori Giorgio Lauro e Geppi Cucciari, Mariotto si era alzato ed era uscito dallo studio senza dare troppe spiegazioni.  E gli sbigottiti conduttori avevano dovuto attendere il suo ritorno avvenuto fortunatamente prima della fine del programma.

Questa la dichiarazione riportata dalla redazione di 'Un Giorno da Pecora'.   —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sostenibilità, The Good Farmer Award: i vincitori della prima edizione

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(Adnkronos) – Il Gruppo Davines, azienda attiva nel settore della cosmetica professionale con i marchi per l’haircare Davines e per lo skincare Comfort zone, certificata B Corp dal 2016, in collaborazione con la Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile, centro studi sulla green economy in Italia, ha premiato oggi al Davines Group Village di Parma i vincitori della prima edizione del 'The Good Farmer Award', iniziativa dedicata a giovani agricoltori under 35 che abbiano già avviato progetti ispirati ai principi fondamentali dell’agroecologia e dell’agricoltura biologica rigenerativa.  Il Gruppo Davines attraverso il premio vuole contribuire alla diffusione di una nuova cultura di produzione agricola che sostenga la transizione ecologica e ha deciso di farlo supportando giovani agricoltori con l’assegnazione di due premi del valore di 10mila euro ciascuno che serviranno ai due vincitori per l’acquisto di materiale e per interventi finalizzati a migliorare e sviluppare le pratiche agroecologiche già avviate.I due vincitori della prima edizione del 'The Good Farmer Award' -Marta Galimberti (Cascina Bagaggera) e Filippo Laguzzi (Ram Radici a Moncalieri) – sono stati selezionati dalla Commissione giudicatrice del Premio, composta da sei membri fra professori universitari ed esperti in tema di agricoltura, agroecologia e sostenibilità, tra i quali il presidente di giuria Edo Ronchi.  Marta Galimberti, classe ’92, guida l’azienda agricola biologica Cascina Bagaggera, situata nel cuore del Parco Regionale di Montevecchia e della Valle del Curone, nella Brianza Lecchese, nata nel 1995, grazie ai genitori di Marta.

Dal 2017 lavora per rendere la Cascina un’azienda economicamente sostenibile.Oggi Cascina Bagaggera possiede 25 ettari, un agriturismo con B&B e uno spaccio dei prodotti aziendali.

Bagaggera adotta diverse pratiche ispirate ai principi fondamentali dell’agroecologia e dell’agricoltura biologica rigenerativa, tra cui il ricorso a fertilizzanti organici, la movimentazione minima del suolo e l’utilizzo attento delle risorse idriche, raccolte in cisterne.Cascina Bagaggera si distingue anche come fattoria sociale per progetti di orientamento e formazione al lavoro di giovani con disabilità, ambiti in cui opera in collaborazione con l’Associazione Corimbo Onlus.

Marta crede fortemente nel valore dell’educazione per le generazioni future ed è per questo che nel 2020 nasce il primo progetto di fattoria didattica, l’agrinido, e successivamente nel 2022 viene inaugurato un centro estivo per offrire ai bambini un’estate a stretto contatto con la natura.  Filippo Laguzzi, classe ’91, è uno dei fondatori dell’azienda agricola Ram Radici a Moncalieri ed è il secondo farmer selezionato dalla Giuria del Premio 'The Good Farmer Award'.Ram, situata alle porte di Torino, nasce nel 2017 per l’interesse di Filippo nella produzione della birra.

Oggi è un’azienda agricola guidata da sette soci e si estende su una superficie di 20 ettari, coltivando i campi secondo i principi dell’agroecologia, dell’agricoltura biologica rigenerativa e dell’economia circolare.Oltre a operare nella produzione agricola, Ram Radici a Moncalieri è un agriturismo, una fattoria sociale e didattica e dal 2018 è anche accreditata come centro di istruzione certificato che offre iniziative per tutte le età, con l’obiettivo di fare sensibilizzazione sui temi della sostenibilità e sul consumo consapevole per sviluppare una vera coscienza ecologica.  Da più di 20 anni, il Gruppo Davines ha integrato la sostenibilità e l’impegno per l’ambiente nel proprio modello di business intraprendendo un percorso di crescita rigenerativa.

Nello spirito della conservazione della biodiversità e della ricerca di nuovi ingredienti di origine naturale per la formulazione dei suoi prodotti, il Gruppo Davines fonda nel 2021 in partnership con il Rodale Institute l’European Regenerative Organic Center (Eroc), il primo centro di formazione e ricerca in Italia e in Europa nel campo dell’agricoltura biologica rigenerativa, che occupa un sito di 17 ettari adiacente al Davines Group Village, a Parma.Nel 2024 Eroc ha ottenuto la certificazione Roc – Regenerative Organic Certified, una certificazione per alimenti, fibre tessili e ingredienti per la cura della persona, rilasciata solo se si dimostra il rispetto di requisiti che includono la salute del suolo, il benessere degli animali e l'equità sociale. “Tre anni fa abbiamo creato Eroc e quest’anno un premio dedicato ai giovani farmer che adottano pratiche rispettose del suolo, della biodiversità e delle comunità.

Abbiamo ricevuto tante candidature, con progetti importanti e di valore.Crediamo che le storie dei due vincitori, Marta e Filippo, oltre ad essere innovative e coraggiose possano essere di grande ispirazione anche per i loro coetanei e per sostenere la transizione ecologica delle filiere agricole e alimentari.

Noi in Davines Group vogliamo contribuire a propagare e sviluppare le pratiche agricole agroecologiche come quelle di Cascina Bagaggera e Ram Radici a Moncalieri.Un obiettivo che con Eroc stiamo portando avanti e che quest’anno ci ha permesso di sostenere ben 17 aziende agricole nel processo per ottenere la certificazione Roc”, ha commentato Davide Bollati, presidente del Gruppo Davines.  “L’agricoltura italiana è attesa da una sfida non semplice.

Gli effetti negativi dei cambiamenti climatici, nel 2023 alluvioni e prolungati periodi di siccità hanno determinato danni rilevanti per le maggiori produzioni nazionali, la perdita di fertilità dei suoli, l’aumento del costo dell’energia e delle materie prime impongono una accelerazione nel percorso di transizione ecologica del settore.Bisogna ridurre l’utilizzo di modelli agricoli intensivi, che determinano perdita di biodiversità, consumo eccessivo di risorse ed elevate emissioni di gas serra, e aumentare il ricorso alle pratiche e ai principi dell’agroecologia. È il modo giusto per migliorare gli agroecosistemi, produrre cibo sano e di qualità e garantire la resilienza delle aziende agricole.

Siamo contenti che il Gruppo Davines promuova responsabilmente questo nuovo modello di sviluppo e sostenga la crescita di una nuova generazioni di agricoltori. È un modello da seguire anche per le altre imprese”, ha sottolineato Edo Ronchi, presidente di Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile —sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)