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Sinner e il caso doping: “Non dormivo e non parlavo, mi sono sentito perso”

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(Adnkronos) – L'incubo doping non è ancora finito, per Jannik Sinner.Il tennista azzurro è in attesa del ricorso al Tas presentato dalla Wada, con la sentenza definitiva che è attesa non prima del prossimo febbraio. "Non auguro a nessuno di passare i momenti che ho trascorso io.

Ho visto il buio.Non potevo parlarne con nessuno.

Non potevo sfogarmi o farmi aiutare.Mi sono sentito perso", ha detto Sinner in un'intervista a Esquire Italia, "tutte le persone che mi conoscevano e mi vedevano giocare capivano che c’era qualcosa in me che non girava bene.

Ho passato notti insonni, perché anche se sei certo della tua innocenza, sai che queste vicende sono complesse". Uno dei momenti più bui, per Sinner, è arrivato durante Wimbledon, torneo dove è stato eliminato ai quarti di finale da Daniil Medvedev: "Quei giorni ero bianco come un fantasma.Entravo ad allenarmi nel circolo di Cincinnati e pensavo: come mi stanno guardando?

Cosa pensano davvero di me?Lì ho capito chi mi è veramente amico".  Jannik ha parlato anche di come sia cresciuto il suo gioco, specialmente nell'ultimo anno: "Il mio gioco è un misto tra solido e aggressivo.

Faccio più fatica a difendere, e cerco di non andare in difesa.Un giocatore che mi ha fatto crescere tanto è Medvedev.

Lo schema del serve & volley non mi appartiene, ma lui mi ha costretto a praticarlo per provare a batterlo".Proprio come Novak Djokovic: «Io sono della scuola che o si vince o si impara.

A me perdere spesso con Novak Djokovic ha insegnato tanto.Fa bene, mi sveglia.

Nel calcio può capitare di giocare contro Ronaldo e di capire che devi prepararti meglio.Ma quando sarà la prossima volta?

Noi abbiamo più occasioni di rifarci». —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ballando con le stelle, Mariotto ritorna? “Con Milly Carlucci faremo il punto”

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(Adnkronos) –
"Aspetto che Milly Carlucci ritorni dalla Scala, ci sentiremo prima della puntata di 'Ballando' del 14 dicembre".Guillermo Mariotto, storico giudice di Ballando con le Stelle, all'Adnkronos da Riad risponde così alle domande sulla sua presenza nella trasmissione condotta da Milly Carlucci in vista della puntata in programma il 14 dicembre.

Mariotto chiarisce la sua ferma intenzione di ritornare dopo l'allontanamento dal programma, sabato scorso: lo stilista ha lasciato la diretta per l'improvviso malore nell'atelier della maison Gattinoni, di cui è direttore creativo, di una delle sue première che stava lavorando per ultimare i 17 abiti che sarebbero partiti alla volta dell'Arabia Saudita, per un matrimonio da mille e una notte, espressamente creati per alcune principesse arabe.  "E' ormai consuetudine fare il punto della situazione la sera prima o direttamente il sabato mattina per capire come è andata la settimana, soprattutto per aggiornarci su quanto è accaduto in sala durante le prove, se qualche concorrente o maestro si è fatto male per rivedere o ridiscutere la scaletta", dice Mariotto.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Dentro il Mondiale per club: dai premi agli stadi, cosa sapere

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(Adnkronos) – Il Mondiale per club prende forma.Domani, giovedì 5 dicembre, ci sarà a Miami il sorteggio per dividere le 32 squadre partecipanti alla manifestazione nei 4 gironi iniziali.

La rassegna, alla sua prima edizione nel nuovo formato, si giocherà nell’estate 2025 negli Stati Uniti.E porterà con sé un giro d’affari miliardario.  In attesa del discorso sui diritti tv ancora in evoluzione (si è fermata la trattativa con Apple, che mesi fa sembrava a buon punto), sono stati intanto ufficializzati due partner della rassegna: Hisense, colosso cinese degli elettrodomestici, e AB InBev, leader nel mercato delle birre.

E in arrivo ci sono altri accordi per valorizzare al massimo il torneo, come quelli con gli storici partner Coca Cola e Adidas.Oggi è dunque difficile definire, con così tanti punti interrogativi ancora sul tavolo, una stima vicina all’effettivo valore economico del torneo.

Non a caso, i club impegnati non hanno inserito nei bilanci preventivi gli introiti relativi alla competizione.Ci sarà però ovviamente una quota minima per ogni squadra, uguale per tutti, e una parte degli incassi dipenderà da ranking e bacini di utenza.

Secondo le ultime stime, per club come Inter e Juve – le uniche italiane impegnate nel torneo – saranno garantiti circa 18 milioni.Questo come punto di partenza, considerando poi un funzionamento simile alla Champions per incassi progressivi in base al rendimento della squadra.  Discorso calendario.

Il torneo ha cadenza quadriennale e le partite si giocheranno a fine stagione, dal 15 giugno al 13 luglio 2025.Per regola, ogni squadra avrà sempre almeno 3 giorni di riposo tra una gara e l’altra.  Il
Mondiale per Club 2025
si giocherà negli Stati Uniti e gli stadi delle partite saranno veri gioielli di tecnologia e modernità.

Come il Mercedes-Benz Stadium di Atlanta, il Bank of America Stadium di Charlotte, il Tql Stadium di Cincinnati, il Rose Bowl Stadium di Los Angeles, l'Hard Rock Stadium di Miami, il Geodis Park di Nashville, il Camping World Stadium di Orlando, l'Inter&Co Stadium di Orlando, il Lincoln Financial Field il Filadelfia, il Lumen Field di Seattle, l'Audi Field di Washington e il MetLife Stadium di New York, teatro della finalissima del 13 luglio.
 Curiosità sul torneo.La musica ufficiale della rassegna sarà il grande successo “Freed from Desire” di Gala.

Un singolo che negli ultimi anni ha raggiunto una clamorosa popolarità in tanti stadi nel mondo.A cominciare dall’Italia, in cui è stato per esempio colonna sonora a San Siro per il Milan, nelle stagioni con il tecnico Stefano Pioli.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Trapianti, 3,7 anni attesa per cuore nuovo in Italia, organo hi-tech fa da ponte

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(Adnkronos) – Un 'cuore nuovo' è ancora la principale, a volte unica, soluzione in caso di insufficienza cardiaca avanzata.Ma il trapianto ha un limite importante: quello della disponibilità di organi.

Un problema globale considerato che i 6.000 trapianti realizzati nel mondo ogni anno coprono appena il 10% delle necessità totali.In Italia sono stati 370 i trapianti di cuore effettuati nel 2023, ma i pazienti in lista di attesa erano 668.

E i tempi medi sono di 3,7 anni, con una mortalità a 6 mesi, dopo l'inserimento nella lista, di circa il 15%, in assenza di trapianto di cuore o impianto di supporto meccanico alla circolazione del sangue.La soluzione 'ponte', disponibile da qualche anno, è il cuore artificiale totale, che sostituisce l'intero organo nella fase di attesa del trapianto definitivo ai pazienti con insufficienza cardiaca biventricolare terminale che non rispondono più a terapie mediche o portatori di Vad (ventricular assist device). A produrlo è l'azienda di tecnologie mediche Carmat, a Bois-d'Arcy (Parigi), che il prossimo anno sperimenterà un modello più innovativo che si candida a diventare terapia definitiva, come ha annunciato la stessa azienda in un incontro con i giornalisti nella sua sede alle porte della capitale francese.

Una scelta legata anche al costante aumento dell'insufficienza cardiaca avanzata, grave patologia caratterizzata dall'incapacità del cuore di pompare efficacemente sangue nell'organismo.Oggi riguarda 64 milioni di persone nel mondo, con una mortalità altissima che varia a cinque anni tra il 50% e il 75%.

In Italia l'insufficienza cardiaca è responsabile di oltre 200.000 ricoveri annui, con un tasso di mortalità al 50% entro due anni.  Dal 2021 sono già stati 87 a livello internazionale i pazienti che hanno utilizzato il cuore artificiale totale (Aeson*), 30 dei quali trapiantati.Tra questi i 4 pazienti italiani che hanno ricevuto il cuore artificiale, al Monaldi di Napoli (2), al Niguarda di Milano (1) e al San Camillo di Roma (1).

Tutti sono stati poi trapiantati e sono in vita.Al 'bridge to transplantation' si ricorre "quando la sola terapia medica non è in grado di mantenere condizioni di stabilità – afferma Claudio Francesco Russo, direttore Cardiochirurgia e trapianto di cuore del Niguarda di Milano – questo proprio per evitare il rischio di depauperamento di tutte le risorse dell'organismo in conseguenza dell'insufficienza cardiaca, è giusto ricorrere a questi sistemi di supporto meccanico al circolo, comunque definiti, che ci permettono di stabilizzare le condizioni del paziente, mantenergli la qualità di vita, mantenergli la funzione degli organi periferici, mantenere la sua condizione di riserva dell'organismo e affrontare nelle migliori condizioni un intervento di trapianto di cuore".  I dati degli studi disponibili (studio Pivot europeo promosso da Carmat) mostrano il buon recupero dei pazienti dopo l'impianto e il miglioramento delle condizioni di salute, dato che permette di affrontare al meglio il successivo trapianto di cuore.

In Francia è in corso Eficas, uno studio prospettico che ha l'obiettivo di arruolare 52 pazienti in 10 centri cardiologici, per raccogliere ulteriori dati aggiuntivi su sicurezza ed efficacia: la sopravvivenza post-impianto di almeno 6 mesi senza eventi gravi o la riuscita del trapianto entro i 6 mesi. Questo sistema, in pratica, promette di far guadagnare tempo al paziente per arrivare al trapianto, e far risparmiare il sistema sanitario, riducendo i continui ricoveri necessari nei casi di insufficienza cardiaca avanzata.Ma il ricorso al cuore artificiale totale, al momento, resta ancora limitato.  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ballando con le stelle, salta la puntata di sabato 7 dicembre: il motivo della pausa

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(Adnkronos) – 'Ballando con le stelle' non andrà in onda sabato 7 dicembre.Il cambio di programma farà slittare la seconda parte della semifinale del dance show di Rai 1, che andrà in onda sabato 14 dicembre.

Non è un colpo di scena ma quasi.Si potrebbe definire piuttosto un colpo di teatro.   Il motivo del cambio di programma è, infatti, legato alla Prima stagionale della Scala di Milano.

La conduttrice del programma Milly Carlucci sarà impegnata con l’inaugurazione della stagione 2024/2025 del Teatro alla Scala, dove andrà in scena 'La forza del destino' di Giuseppe Verdi.Nessuno slittamento, quindi, per la finalissima del programma, che andrà in onda sabato 21 dicembre, sempre in prima serata su Rai1.  Al Teatro alla Scala Milly Carlucci è di casa.

Come da tradizione, sarà accompagnata da Bruno Vespa nella conduzione.La coppia si occuperà della diretta televisiva su Rai1 incontrando gli ospiti e i protagonisti della serata, con collegamenti di Serena Scorzoni dal foyer.

Un sodalizio che va avanti da anni e che li vede tra i protagonisti dell’evento sacro per la lirica mondiale nonché occasione glamour per tanti dei presenti. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

New York, ceo di United Healthcare ucciso a colpi di pistola davanti all’Hilton

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(Adnkronos) – Il ceo di UnitedHealthcare, Brian Thompson, è stato ucciso a New York, in quello che sembra trattarsi di un omicidio premeditato.Secondo un rapporto della polizia e due persone a conoscenza dei fatti, il direttore generale della società di assicurazione è stato colpito da colpi di arma da fuoco al petto nel centro di Manhattan.

L'attentato alla vita del manager cinquantenne è avvenuto poco dopo le 6,45 del mattino al 1335 di Sixth Avenue, l'indirizzo del New York Hilton Midtown, secondo il rapporto.Subito dopo, Thompson è stato portato all'ospedale Mount Sinai West in condizioni critiche dove è deceduto. Gli agenti di polizia stanno ancora cercando l'uomo armato che ha sparato a Thompson ed è fuggito verso est sulla Sixth Avenue, secondo il rapporto.

Indossava una giacca color crema, una maschera nera e uno zaino grigio.Thompson era stato promosso ad amministratore delegato di UnitedHealthcare nell'aprile 2021.

Con un fatturato dichiarato di 372 miliardi di dollari nel 2023, la società, che fornisce assicurazioni e benefit farmaceutici attraverso diverse unità, è una delle più grandi aziende degli Usa.    —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Papilloma virus, la Regione Marche verso l’obiettivo ‘Hpv Free’

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(Adnkronos) – Nella Regione Marche le farmacie stanno interpretando un ruolo fondamentale nella sanità territoriale, non solo nell’assistenza, con l’erogazione di farmaci e servizi, ma anche nella prevenzione sanitaria, con particolare attenzione all’offerta vaccinale che da gennaio 2025, oltre a quella antinfluenzale, anti-Covid e anti-Herpes zoster, si arricchisce della vaccinazione anti-papillomavirus, uno degli strumenti fondamentali per la prevenzione dei tumori Hpv correlati.Il tema è stato oggetto di una tavola rotonda realizzata grazie al supporto di Msd, nell’ambito del convegno "Farmacia di comunità, Modello Marche: servizi, vaccinazioni e screening per offrire prevenzione e assistenza alla comunità", organizzato da Federfarma Marche in collaborazione con Edra SpA e Punto Effe, con Farmacista33 come media partner. Presente all’incontro anche Francesco Acquaroli, presidente della Regione Marche, che ha rimarcato l’importanza della collaborazione tra istituzioni e farmacie per garantire un’assistenza capillare sul territorio. "Comprendere l’effettiva potenzialità della rete delle farmacie è un valore aggiunto che va colto fino in fondo – ha detto il governatore -.

Nella nostra Regione, è nato un rapporto solido con le farmacie, in particolare con la Farmacia dei servizi.Siamo convinti che sia necessario continuare a lavorare in questa direzione, sia dal punto di vista amministrativo che politico, ma anche culturale.

C’è ancora troppa disinformazione: molti cittadini e operatori sanitari non conoscono l’esistenza della farmacia dei servizi o degli ambulatori funzionali territoriali.Questi, se messi in rete, rappresentano un’opportunità per la telemedicina, gli screening, le vaccinazioni e altre attività strutturate che migliorerebbero l’efficienza del sistema sanitario e la salute dei cittadini". Dal confronto è emerso come le farmacie siano diventate punti fondamentali non solo per la dispensazione di farmaci, ma anche per offrire servizi di prevenzione, come vaccinazioni e screening oncologici.

La loro capillarità e accessibilità le rendono ideali per raggiungere anche le aree più remote, contribuendo a migliorare la copertura vaccinale.A ricordarlo Marco Meconi, presidente di Federfarma Marche: "Le vaccinazioni e gli screening sono servizi ormai integrati nell'attività delle farmacie.

Quindi è corretto dire che le farmacie, nella loro attività quotidiana, oltre alla dispensazione del farmaco, svolgono anche attività legate alla prevenzione.Nella prevenzione rassicurare è fondamentale, in particolare con le vaccinazioni, lo abbiamo visto con la stanchezza vaccinale e il dubbio vaccinale, che hanno portato molte persone a non vaccinarsi, a esitare, rischiando molto di più". In tema di comunicazione Simona Lupini, consigliere regionale, ha sottolineato l’importanza di adottare messaggi efficaci per promuovere una cultura della prevenzione dei tumori Hpv correlati. "Abbiamo a disposizione uno strumento essenziale per la prevenzione dei tumori al collo dell’utero che è il vaccino anti-Hpv, ma è cruciale fare una comunicazione efficace che arrivi ai cittadini e alle famiglie dei ragazzi delle fasce di età candidabili per la vaccinazione – spiega Lupini -.

Come Regione Marche lo abbiamo fatto con il progetto 'Marche Hpv Free' portando avanti un ambizioso obiettivo: vorremmo che tutte le ragazzine e i ragazzini di 11 anni fossero vaccinati.Abbiamo scelto un canale di comunicazione e un linguaggio che arrivassero a loro e alle famiglie attraverso i social media e con messaggi brevi e diretti.

Le atlete della ginnastica ritmica di Fabriano hanno partecipato al progetto e sono diventate testimonial della campagna di vaccinazione Hpv.Spero che questa diventi una buona prassi perché la prevenzione è fondamentale perché sgrava il sistema sanitario da costi elevati. È importante fare squadra nell’emergenza, ma bisogna giocare d’anticipo nella prevenzione, che oggi è la vera sfida che abbiamo nella sanità e in cui credo stiamo assistendo ufficialmente ad un cambio di passo".  "Interveniamo soprattutto nella cura e nella presa in carico del cittadino, ma la sfida futura è investire maggiormente nella prevenzione – sottolinea Elena Leonardi, segretario della X Commissione Affari sociali, sanità, lavoro pubblico e privato, previdenza sociale del Senato -.

Diagnosi precoce e vaccinazioni possono essere determinanti, soprattutto nelle patologie oncologiche".  I relatori hanno anche discusso la necessità di integrare le farmacie nei piani di prevenzione nazionali e regionali.Lo ha ricordato Andrea Poscia membro del Nitag del ministero della Salute: "Se la prevenzione è essenziale, la farmacia ha il vantaggio di offrire la prossimità e la capillarità, che sono funzionali nella prevenzione.

Inoltre, bisogna ragionare in termini di percorso di prevenzione vaccinale per fare in modo che la farmacia diventi veramente un volano di crescita per la prevenzione vaccinale.E con l’avvio della sperimentazione con il vaccino anti-Hpv abbiamo la possibilità di offrirlo in modo capillare per raggiungere le coperture che l'Oms e il Piano nazionale di prevenzione vaccinale auspicano al 95% per le ragazze di 15 anni vaccinate con un ciclo primario.

Così possiamo sconfiggere il cancro alla cervice uterina.Per arrivare a questo, ci sono tanti attori: c'è il pediatra, c'è il medico di base, c'è l'igienista nel dipartimento di prevenzione, c'è lo specialista ginecologo, c'è la farmacia". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Premier, polemiche su Guehi: scrive “Io amo Gesù” sulla fascia arcobaleno

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(Adnkronos) –
Polemiche in Inghilterra.La Premier League ha promosso, in occasione della 13esima e 14esima giornata, un'iniziativa a favore della comunità LGBTQI+: i capitani di tutte le squadre del campionato scenderanno in campo con una fascia arcobaleno al braccio.

La campagna 'Rainbow Laces' vuole promuovere inclusività e accettazione, ma ha incontrato qualche resistenza. 
Marc Guehi, difensore del Crystal Palace e della nazionale inglese, sabato scorso, in occasione della partita contro il Newcastle, ha infatti indossato la fascia consegnatagli dalla Federazione scrivendo con un pennarello
"I love Jesus", ovvero "io amo Gesù".La FA ha ricordato al giocatore come non fossero ammessi messaggi politici o religiosi, a maggior ragione se espressi con l'intenzione di sminuire un'iniziativa del genere.

Un monito che però Guehi non ha ascoltato.Ieri sera il difensore è sceso in campo con un altro messaggio scritto sulla fascia: "Jesus loves you", cioè "Gesù ti ama". Per ribadire il concetto, il giocatore ha postato lo stesso messaggio con una storia su Instagram: "Jesus loves you, stay blessed", "Gesù ti ama, sentiti benedetto". "Rispettiamo tutti i giocatori e in particolare Marc", ha detto nel post partita l'allenatore del Crystal Palace, Oliver Glasner, "è il nostro capitano.

Tutti sanno che è un ragazzo fantastico, molto umile, e non credo che dovremmo ingigantire la questione.Ne abbiamo parlato.

Non è un bambino, è un adulto, ha la sua opinione e noi la rispettiamo".Ora però Guehi potrebbe andare incontro a una sanzione da parte della Federazione inglese.  Un altro caso si è verificato, sempre in Ipswich-Crystal Palace, dall'altra parte del campo.

Il capitano dei padroni di casa Sam Morsy si è infatti rifiutato di indossare la fascia arcobaleno.Il 33enne centrocampista è musulmano e nazionale dell'Egitto, Paese che non riconosce i diritti LGBT. "Rispettiamo la decisione del nostro capitano di non indossare la fascia per motivi religiosi, ma allo stesso tempo abbiamo previsto molte iniziative per aderire a questa campagna", ha scritto l'Ipswich in un comunicato. Una storia simile è accaduta anche al Manchester United.

Nonostante Bruno Fernandes fosse regolarmente in campo con la fascia al braccio, i giocatori non hanno indossato i giubbotti arcobaleno in solidarietà con Noussair Mazraoui, terzino marocchino che non ha voluto indossarlo per motivi religiosi. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Turismo, Zevi: “Accesso a bagni pubblici decorosi è sfida”

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(Adnkronos) – “Roma è una città enorme, visitata da decine di milioni di turisti ogni anno.Tra le sfide che abbiamo davanti c’è quella di poter garantire un accesso e servizio pubblico decoroso alle tante persone che hanno bisogno di un bagno pubblico.

Il patrimonio di Roma Capitale può essere una risorsa ma va gestito al meglio, vanno trovati gli spazi e per questo stiamo facendo un grande censimento. È un progetto che va fatto in collaborazione tra pubblico e privato, per avere una città più aperta e inclusiva”.Lo ha dichiarato l’assessore al Patrimonio e alle Politiche Abitative del Comune di Roma Tobia Zevi a margine dell’evento al museo Maxxi di Roma ‘Perfect Toilets’, l’iniziativa del brand Tork che coinvolge sette architetti italiani chiamati a sviluppare un concept progettuale di bagno pubblico per le città di Roma, Milano, Venezia, Firenze, Napoli e Palermo. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Turismo, Salimei (Biennale Venezia): “Bagni pubblici occasione di riqualificazione”

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(Adnkronos) – “I bagni pubblici potrebbero essere una grande occasione di riqualificazione dello spazio pubblico, che in questo momento non ha questo servizio.I bagni devono diventare oggetti di design e sostenibili, nei materiali e nell’inserimento nella città.

La sostenibilità in alcune città è data dal fatto che si possono riqualificare aree esistenti, come sottopassi”.Lo ha dichiarato l’architetto e curatrice del padiglione Italia della Biennale di Venezia Guendalina Salimei a margine dell’evento al museo Maxxi di Roma ‘Perfect Toilets’, l’iniziativa del brand Tork che coinvolge sette architetti italiani chiamati a sviluppare un concept progettuale di bagno pubblico per le città di Roma, Milano, Venezia, Firenze, Napoli e Palermo.  “L’inclusività vuol dire avere anche aree con spazi per chi non ha una casa.

Anche attraverso un’introduzione di fondi privati si possono dare servizi alle città e renderle più inclusive.Roma, che storicamente ha sempre avuto grandi luoghi adibiti alla cura del corpo nello spazio pubblico, potrebbe recuperare spazi chiusi e trasformarli”, ha aggiunto Salimei. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Turismo, storico Puglisi: “Lavorare su tema bagni pubblici, esigenza in città con iper-turismo”

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(Adnkronos) – “Abbiamo chiesto a 7 architetti di raccontarci come potrebbero essere i bagni pubblici in 6 città diverse. È emerso che queste strutture possono essere interessanti dal punto di vista spaziale, avere interventi di opere d’arte o un valore architettonico e funzionale.Sul tema dei bagni pubblici bisognerà lavorare molto, è un’esigenza molto sentita in tante città in questo periodo di iper-turismo”.

Lo ha dichiarato Luigi Prestinenza Puglisi, storico dell’architettura e Curatore del progetto ‘Perfect Toilets’, l’iniziativa del brand Tork che coinvolge sette architetti italiani chiamati a sviluppare un concept progettuale di bagno pubblico per le città di Roma, Milano, Venezia, Firenze, Napoli e Palermo, presentata questa mattina al Museo Maxxi di Roma.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Napoli, piastra metallica cade da balcone e colpisce una donna: è grave

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(Adnkronos) –
Una donna è stata colpita da una piastra metallica caduta da un balcone a Napoli ed è ora ricoverata in gravi condizioni.Secondo quanto si apprende, l'episodio si è verificato in piazza Garibaldi e la vittima è una 43enne di nazionalità georgiana. La donna, sempre cosciente, è stata soccorsa e trasportata in codice rosso presso l'ospedale Cardarelli, dove si trova attualmente ricoverata in prognosi riservata.

L'oggetto, sequestrato dagli agenti, è stato messo a disposizione della Procura di Napoli per gli accertamenti tecnici.Gli agenti della Polizia locale appartenenti all'unità operativa San Lorenzo hanno proceduto all'identificazione dei proprietari e dei gestori delle attività commerciali presenti nell'edificio, nonché dei residenti, acquisendo informazioni utili per individuare le responsabilità.  Nel frattempo, con il supporto del personale della centrale operativa della Polizia locale, sono state raccolte le immagini delle telecamere di videosorveglianza installate nei pressi dell'incrocio tra piazza Garibaldi e via Milano, per ricostruire con esattezza la dinamica dei fatti.

Un testimone oculare ha dichiarato di aver visto una persona sul balcone da cui è precipitato l'elemento metallico, fornendo dettagli che hanno contribuito all'avanzamento delle indagini.Gli accertamenti, tuttora in corso, sembrano indirizzare gli investigatori verso una cittadina di nazionalità ucraina, la cui posizione è al vaglio degli inquirenti.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Al via il Summit del gioiello italiano, ad Arezzo l’appuntamento strategico per la filiera

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(Adnkronos) – Al via la quarta edizione del Summit del Gioiello Italiano.Le associazioni di categoria pronte a scrivere assieme a Italian Exhibition Group un nuovo capitolo per il futuro del settore orafo e gioielliero in Italia.

L’appuntamento ad Arezzo Fiere e Congressi con le associazioni d’impresa della filiera orafo-gioielliera italiana raddoppia: alla prima giornata di confronto sulle strategie per il settore di domani, giovedì 5, si aggiunge nella mattinata di venerdì 6 la tappa regionale di Smart Future Toscana 24.Strategie industriali e, poi, matching tra impresa e formazione; all’insegna dei casi di successo della manifattura Made in Italy nel senso più ampio possibile, dal gioiello al tessile, alle biotecnologie, con un occhio di riguardo all’empowerment femminile nel mondo del lavoro.  Un tassello che vede Ieg, organizzatrice di Oroarezzo e Vicenzaoro, impegnata da lungo tempo in progetti condivisi con le associazioni d’impresa per il ricambio generazionale nella filiera.

Ieg chiama i suoi partner, ora, a immaginare un nuovo obiettivo di questa missione comune, che guarda al tratto finale della filiera.Dopo aver pensato alle maestranze del gioiello Made in Italy di domani, occorre in occasione del Summit pensare a chi domani ne sarà l’acquirente. Giordana Giordini, presidente Confindustria Federorafi Toscana Sud, ha dichiarato: "Capire che cosa chiedono i giovani consumatori è fondamentale per le aziende.

Uno strumento per rispondere a questa domanda è 'Vivioro', il progetto in sinergia con Federpreziosi, pensato proprio per promuovere il gioiello di Arezzo sintonizzandoci sulle nuove sensibilità della Generazione Z.Il gioiello ha valore, e lo produciamo seguendo dei valori che le nostre aziende mettono in pratica ogni giorno, dal riciclo di materia prima alle certificazioni di approvvigionamento etico, all’innovazione digitale; anche nelle aziende più piccole.

Il passo da compiere ora è raccontare l’anima green dei nostri gioielli, Ieg ci dà un appoggio fondamentale in questo compito".  Mauro Benvenuto, presidente Orafi Cna, ha affermato: "Siamo pronti per l’economia circolare, meno a comunicarla.Eppure, vuoi per il costo in sé della materia prima, vuoi perché da sempre siamo abituati a recuperare l’oro da gioielli magari passati di moda, nel nostro settore il riciclo è basilare.

Questo rapporto con l’oro fa sì che il gioiello, tra alti e bassi, non passi mai di moda e accompagni tutti i momenti fondamentali delle nostre vite.Il gioiello non racconta bugie, non perde mai di valore.

Questo messaggio deve arrivare anche alle nuove generazioni, sicuramente il compito del sistema fieristico è mettere in linea questo messaggio dal produttore al retailer". Luca Parrini, presidente Confartigianato Orafi e Argentieri, ha detto: "La forza del Summit di Arezzo è anche questa, mettere sul tavolo di lavoro nuove idee, darci una occasione per riflettere sul nostro settore.Un po’ come capita quando nelle nostre aziende creiamo dei modelli.

Magari solo un paio su dieci possono essere messi in produzione e sono quelli che ti permettono di progredire.La formazione dei collaboratori nelle nostre imprese è essenziale, ma lo è anche comprendere i consumatori di domani.

L’auspicio è che anche questa edizione del Summit anticipi i temi di cui ci occuperemo nel prossimo futuro". Vincenzo Aucella, presidente Assocoral, ha sottolineato: "Corallo e cammei rappresentano una nicchia di mercato che risponde alle richieste degli acquirenti in modo praticamente sartoriale, anche grazie alle gioiellerie che sanno interpretare le esigenze dei loro clienti in modo completo per poi trasmetterle ai nostri artigiani.Da prodotto di massa, il cammeo è evoluto a prodotto di nicchia, trasversale per tutte le fasce di acquisto.

Certo, questa capacità di adattarsi al mercato va raccontata.Una spinta arriverà sicuramente anche dal Summit, che cade nel momento giusto dell’anno per riflettere su quanto fatto e su cosa ci aspetta a partire da gennaio. È un valore aggiunto perché tutti noi operatori durante le fiere siamo contesi tra l’offerta formativa dei convegni e l’ascolto dei clienti".  Per Massimo Guasconi, presidente Camera di Commercio Arezzo-Siena, "nel corso del primo semestre 2024, la gioielleria ha contribuito in modo rilevante, in termini di valore dell’esportazioni, ad un sistema moda italiano che, nel suo complesso, ha evidenziato segnali di forte rallentamento".  "Più cauto l’andamento del mercato interno, che necessita di strategie di marketing più coinvolgenti.

Proprio come 'Vivioro', il progetto nato per garantire l’elevata qualità delle produzioni delle nostre aziende e soprattutto per avvicinare, con un linguaggio comunicativo più legato al mondo dei social, i consumatori più giovani accrescendo il loro interesse verso il gioiello made in Italy e le opportunità professionali che questo settore offre", ha aggiunto. Stefano Andreis, presidente Federpreziosi Confcommercio, ha evidenziato: "Conoscere i nuovi consumatori e, allo stesso tempo, introdurre competenze innovative nelle aziende al dettaglio per interpretare gli orientamenti di consumo più attuali è da sempre oggetto di attenzione da parte di Federpreziosi.Le indagini condotte negli ultimi anni tra cui quelle del nostro Osservatorio, lo dimostrano.

Così come i momenti di confronto tra associazioni di categoria che hanno avuto come palcoscenico.Il ruolo di Ieg nel favorire e sostenere questo tipo di sinergie è di grandissimo valore, per le ricadute concrete sulle modalità di comunicazione tra attori della filiera, nella direzione di un vero e proprio lavoro di squadra.

Il Summit del Gioiello può essere considerato l’ideale amplificatore di questo approccio orientato a un costruttivo dialogo mirato a una progettualità e a un’operatività effettive". Alessia Crivelli, vicepresidente Federorafi, ha osservato: "Amiamo così tanto questo nostro mestiere, da volerne vedere la continuità.Tanto per le maestranze, tema su cui continua il nostro impegno, e anche per veder nascere nuovi colleghi, nuovi imprenditori.

Siamo le loro radici.Possiamo mettere a loro disposizione gli strumenti necessari e così far crescere la filiera del gioiello.

Perché il gioiello è sempre il prodotto di un team di persone.Perciò il nostro impegno è per continuare a investire per i giovani, su i giovani e, soprattutto, con i giovani". Ferrer Vannetti, presidente di Arezzo Fiere e Congressi, ha rimarcato: «Si tratta dell'appuntamento fondamentale prima della fine dell'anno, e Arezzo Fiere ospita con estremo piacere la manifestazione dedicata ai protagonisti dell'oreficeria e gioielleria italiane, organizzata da Ieg – Italian Exhibition Group.

Tutto questo testimonia in pieno la validità, già confermata dagli ottimi risultati ottenuti con l'ultima edizione di OroArezzo, dell'accordo tra Arezzo Fiere e Ieg che si sta sempre più concretizzando in una validissima collaborazione operativa".  "Siamo molto soddisfatti anche per crescente aspetto innovativo del Summit del Gioiello Italiano – ha concluso Vannetti – visto che, in questa edizione, amplia il suo format, e che oltre al vertice strategico dedicato ai protagonisti dell'oreficeria e della gioielleria italiane con il confronto tra gli stakeholder nazionali e territoriali, si svolgerà anche una parte dedicata all'orientamento e al matching tra giovani, aziende ed enti di formazione organizzato da Smart Future Academy.Si tratta di passi avanti fondamentali visto che il gioiello e l'oro sono elemento distintivo di Arezzo a livello internazionale, e i nostri imprenditori del settore stanno promuovendo sempre più sperimentazione e ricerca creativa: la tecnologia ha fatto passi incredibili, e gli orafi aretini sono riusciti a coniugare l'alta tecnologia con la spiccata creatività del «fatto ad arte» che da sempre contraddistinguono il Made in Italy riuscendo a essere presenti con successo nei più sofisticati e ricercati mercati di tutto il mondo". —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Malattie rare: Drago (UniCt): “Un Manifesto per sensibilizzare su cheratite da acanthamoeba”

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(Adnkronos) – "Il Manifesto sociale è un documento che è stato messo a punto per sensibilizzare gli stakeholders della sanità italiana che orbitano intorno all'oftalmologia, in particolare le malattie rare in oftalmologia, perché si possa prendere coscienza di una malattia, la cheratite da acanthamoeba, malattia ultra rara che fino a oggi non ha avuto la possibilità di essere trattata, farmacologicamente, in maniera efficace e che può, se non trattata adeguatamente, portare anche alla cecità".Lo ha detto Filippo Drago, professore ordinario di Farmacologia clinica presso l'Università degli Studi di Catania, questa mattina all’Adnkronos Salute, in occasione del Dialogue Meeting su 'Conoscere e riconoscere la cheratite da Acanthamoeba', promosso dalla rivista di politica sanitaria Italian Health Policy Brief, a Roma.  "Lo scopo di questo Manifesto – continua Drago – è quello di sensibilizzare l'opinione pubblica, in particolare gli operatori sanitari, ma anche i cittadini, perché la malattia si può prevenire, non solo curare con questa nuova medicina, la polihexanide", formulazione 0.08% "che è stata messa a punto da un'azienda farmaceutica italiana.

La prevenzione è anche l'obiettivo di questo Manifesto: diffondere la modalità con cui possiamo prevenire la malattia".  L’infezione è ultra rara, "risponde al criterio di prevalenza che è stato stabilito dall'Agenzia europea per i farmaci per le malattie ultra rare, cioè meno di un soggetto ogni 10 mila abitanti, quindi pochissimi individui in Italia – chiarisce Drago – La necessità è quella di conoscere la malattia dal punto di vista clinico", ma soprattutto "prevenirla semplicemente con una serie di atteggiamenti di igiene nei confronti delle lenti a contatto, che vengono utilizzate ormai da moltissime persone, soprattutto giovani, perché – conclude – queste sono la modalità con cui l'infezione si manifesta". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Malattie rare, oculista Rama: “Sintomi aspecifici per cheratite da acanthamoeba”

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(Adnkronos) – "Sono pochi i campanelli d'allarme.All'inizio questa infezione" degli occhi "dà pochi segni aspecifici.

Secondo me, le persone che utilizzano lenti a contatto in maniera scorretta" nel momento in cui hanno anche "problemi piccoli andrebbero viste dall'oculista e, nel sospetto di acanthamoeba, vanno fatti gli accertamenti: la microscopia confocale e il prelievo per esami microbiologici".Lo ha detto Paolo Rama, oculista, professore e consulente al Policlinico San Matteo di Pavia, all’Adnkronos Salute, oggi a Roma, partecipando al Dialogue Meeting su 'Conoscere e riconoscere la cheratite da acanthamoeba'. Nelle prime fasi di infezione, "l'efficacia del trattamento è altissima – avverte Rama – se si aspetta quando il parassita si approfondisce nella cornea, il trattamento diventa molto più problematico".

Trattandosi di un’infezione rara, la sfida per gli oculisti è di "conoscerla, sospettarla e sapere dove inviare per la conferma della diagnosi che è solo strumentale.Non si può fare diagnosi clinica, ci sono esami specifici – rimarca il professore – La microscopia confocale in vivo, uno strumento che consente di evidenziare le cisti nella cornea, e il prelievo per esami microbiologici, culturali specifici". La terapia "si basa su due antisettici che sono la clorexidina e Phmb, polihexanide, formulazione 0.08%". "Il Phmb è stato approvato dall'Agenzia europea (Ema).

Adesso aspettiamo l'approvazione di Aifa", l’Agenzia italiana del farmaco. "Speriamo – conclude – che arrivi in commercio presto". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sostenibilità, Polimeni (Sapienza): “Ateneo parte integrante di ReWriters fest”

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(Adnkronos) – “I concetti chiave che costituiscono il cuore del Festival coincidono con la politica e con le azioni che l'Università La Sapienza sta portando avanti.Parliamo, nello specifico, di sostenibilità e inclusione.

Le giornate della manifestazione vedono l’apporto di molti contributi, che successivamente si concretizzeranno nella partecipazione dell’Università stessa, e indirizzeranno le attività svolte nei nostri vari dipartimenti.Quindi l’Ateneo non è soltanto il luogo che ospita la manifestazione, ma costituisce una parte integrante del programma del Festival”.

Così Antonella Polimeni, Rettrice dell'Università La Sapienza di Roma, in occasione della quarta edizione del ReWriters fest, il festival europeo dedicato alla sostenibilità sociale che si è svolto nella Capitale. —sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Incidente sul lavoro a Fontaniva, operaio muore schiacciato da catasta di tronchi

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(Adnkronos) – Un operaio di 48 anni è morto oggi a Fontaniva (Padova), nella frazione di San Giorgio in Brenta, travolto da una catasta di grossi tronchi d’albero che ha improvvisamente ceduto.Per l’uomo, dipendente di una ditta toscana, che in quel momento era intento a tagliare un altro tronco, non c’è stato nulla da fare, nonostante i tentativi di rianimarlo da parte del personale medico del Suem 118.

Sul luogo dell’infortunio mortale sono intervenuti anche i carabinieri di Cittadella e lo Spisal di Camposampiero per i relativi accertamenti.La salma è già stata affidata ai familiari. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sostenibilità, Romanelli (ReWorld): “Definire indicatori sociali”

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(Adnkronos) – “Sostenibilità sociale vuol prendersi carico della felicità delle persone, far sì che ognuno possa fiorire secondo la propria natura con pari opportunità. È fra gli obiettivi dell’Agenda 2030 dell’Onu.Dal prossimo anno, circa 7.800 aziende italiane dovranno inserire indicatori sociali nel bilancio di sostenibilità.

Tuttavia, a differenza di quanto accade per la sostenibilità ambientale, in quest’ambito c’è un ritardo di mezzo secolo in termini di parametri, certificazioni e requisiti".Lo ha detto Eugenia Romanelli, direttrice artistica della manifestazione, founder di rewriters.it e Ceo ReWorld, in occasione della quarta edizione del ReWriters fest, il festival europeo dedicato alla sostenibilità sociale che si è svolto a Roma presso l’Università La Sapienza. "Per queste ragioni, attraverso l’impresa sociale ReWorld, abbiamo trasformato il Manifesto Etico di Sostenibilità Sociale, che dà origine al ReWriters Fest, e alla testata di Advocacy Journalist, in un rating definito da Sapienza Università di Roma e ottimizzato da Aecom Strategic Consulting.

Con il ReWriters Fest, da un lato cerchiamo di aiutare le organizzazioni a misurarsi, posizionarsi e raccontarsi sulla sostenibilità sociale, e dall’altro parliamo alla società civile, alla comunità accademica, alle imprese, alle istituzioni, di temi tanto attuali quanto divisivi, come ad esempio la violenza sulle donne, il body shaming o l’etica delle nuove tecnologie.Problematiche universali che riguardano il mondo che lasceremo a chi verrà dopo di noi”, conclude la direttrice artistica del ReWriters Fest. —sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sostenibilità, Belli (Pomellato): “Csr e sostegno alle donne fondamentali”

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(Adnkronos) – “Il Gruppo Pomellato ha deciso di essere oggi al fianco di ReWriters per portare una concreta testimonianza di come e quanto la Corporate Social Responsibility sia sempre più fondamentale e strategica nel mondo dell’impresa. È, infatti, necessario assicurare non soltanto sicurezza e protezione, ma soprattutto sostegno a tutte le donne impegnate nel mondo del lavoro”.Queste le parole di Sabina Belli, amministratrice delegata del Gruppo Pomellato, nel suo intervento al ReWriters fest., il festival europeo dedicato alla sostenibilità sociale che si è svolto a Roma presso l’Università la Sapienza.  —sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Trapianti, verso il cuore artificiale permanente: nel 2025 primi impianti sperimentali

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(Adnkronos) –
Il cuore artificiale totale (Tah) oggi è già una realtà, recente ma concreta, come soluzione 'ponte' per arrivare al trapianto – attualmente unica opzione definitiva – per persone con gravissime insufficienze cardiache per le quali le lunghe attese sono impossibili.Ma il 'salto in avanti' è dietro l'angolo.

Già dal prossimo anno i primi impianti permanenti saranno realizzati in via sperimentale, ma partendo da solide basi.Si tratta, infatti, dell'evoluzione di un attuale dispositivo 'ponte', prodotto alle porte di Parigi e già impiantato su 87 persone dal 2021 in diversi Paesi.

Un progresso che è stato possibile grazie a tecnologie militari e che porterà ancora future novità, sul piano della praticità, grazie alle innovazioni introdotte in questi anni dagli smartphone, in particolare dalle loro batterie.  E' l'annuncio che arriva dall'azienda di tecnologie mediche Carmat durante un incontro con la stampa nella sede di Boy-d'Arcy dove si produce il particolare dispositivo (Aeson*, il suo nome commerciale): un cuore impiantabile al posto di quello irreparabilmente malato che ha la forma dell'organo naturale, realizzato in un laboratorio unico, dove tecnologia e manualità si fondono per comporre ciascun 'pezzo', e che si avvale di una scheda elettronica di altissima tecnologia.Il tutto alimentato da batterie esterne, in uno zaino da portare sempre con sé che è, in pratica, parte della protesi.  
"La scheda elettronica che governa questo dispositivo – spiega all'Adnkronos Salute Stéphane Piat, chief executive officer di Carmat – deriva proprio dalla carta elettronica dei missili".

A capo della ricerca e sviluppo dell'azienda, del resto, c'è Marc Grimmé, ingegnere che all'inizio della sua carriera "era stato assunto dall'industria militare – racconta Piat – per costruire armi.Oltre 25 anni fa è passato a lavorare per il progetto Carmat, contento di salvare vite".  La scheda elettronica nata in tutt'altro ambito, quindi, "è stata modificata per entrare in uno spazio ridotto come quello del cuore.

In pratica l'abbiamo divisa in pezzi.Le modifiche sono state fatte per consentire una durata del dispositivo più lunga di quella di oggi.

E abbiamo trovato soluzioni anche per proteggerla all'interno del cuore, dove c'è umidità e condizioni meno favorevoli di quelle che possono essere ricavate in un aereo o in un missile", spiega Piat.  In questa fase "stiamo selezionando i centri per avviare la sperimentazione del cuore artificiale permanente", aggiunge il manager.Gli stress test sul dispositivo, che mimano e velocizzano l'invecchiamento estremizzando i fattori che determinano il deterioramento "sono promettenti, non abbiamo avuto nessun problema sottoponendo la scheda a temperature e umidità elevate", ha raccontato Piat. "Il cammino verso un cuore permanente della Carmat – prosegue – parte da lontano, dal primo cuore impiantato nel 2013.

E dalla passione visionaria del suo cofondatore, il cardiochirurgo Alain Carpentier, che ha creduto e crede nella possibilità di poter realizzare un cuore artificiale in grado di sostituire quello naturale.C'è stata un'innovazione costante, che continuerà con dispositivi sempre più agili".    —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)