Home Blog Pagina 803

Giubileo, slitta al 23 dicembre l’inaugurazione di piazza Pia

0

(Adnkronos) – Slitta al 23 dicembre l'inaugurazione di piazza Pia, opera simbolo del Giubileo.A quanto si apprende da fonti del Campidoglio, lo spostamento della data è stato concordato con Palazzo Chigi per consentire la presenza di rappresentanti del Governo.

La notizia dello slittamento era stata anticipata dall'Adnkronos.  La cerimonia, prevista originariamente per il 20 dicembre, secondo quanto aveva annunciato il sindaco Roberto Gualtieri durante il Terzo Rapporto alla città all'Auditorium, precederà comunque l'apertura della Porta Santa a San Pietro.  All'inaugurazione non si esclude la partecipazione della premier Giorgia Meloni, mentre di certo non mancherà al taglio del nastro il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano, che ha già confermato la sua presenza. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Fini, mea culpa su Meloni: “Ha fatto un capolavoro, mi sono sbagliato”

0

(Adnkronos) –
Gianfranco Fini rinnova il suo mea culpa: "Io non credevo che" Giorgia Meloni "potesse ricomporre una comunità politica che era stata anche umana: ho sbagliato, ha costruito un piccolo autentico capolavoro, se oggi la destra è destra di governo, lo si deve a quella intuizione politica di ridare dignità politica alla destra", ha detto al Senato l'ex leader di Alleanza Nazionale, intervenendo alla presentazione del libro "Quella meteora a destra.Fini contro Fini: il caso di Futuro e Libertà ai tempi di Giorgia", di Carmelo Briguglio.  
E in Fratelli d'Italia c'è chi chiede di porre fine "all'ostracismo" nei confronti dell'ex presidente della Camera, protagonista della svolta di Fiuggi che cambiò per sempre il volto della destra italiana. "Noto che chi è stato estremamente indulgente con altre figure o situazioni continua a mantenere un atteggiamento di severa damnatio memoriae verso Gianfranco Fini, una persona a cui tanti devono molto", dice all'Adnkronos il senatore di Fdi Roberto Menia, che seguì Fini nell'avventura di Futuro e Libertà dopo la rottura con Silvio Berlusconi.  Ospite dell'evento, il presidente del Senato Ignazio La Russa ha riconosciuto l'importanza del ruolo svolto da Fini nella transizione dall'Msi ad An: "Non si può immaginare il percorso della destra senza considerare Fini un caposaldo di questo percorso.

Senza Gianfranco non ci sarebbe stato il passaggio dalla destra nostalgica alla destra europea", ha affermato la seconda carica dello Stato a proposito di Fini, il quale ha escluso – di nuovo – la possibilità di un suo ritorno alla politica attiva ("non esistono uomini per tutte le stagioni, non esistono le possibilità di fermare il tempo e di agire come se nulla fosse accaduto", le parole dell'ex numero uno di An). Secondo Menia, "Fini non può più essere trattato come un semplice ospite".Il senatore di Fdi punta il dito contro una eccessiva "demonizzazione" nei confronti dell'ex presidente di Alleanza Nazionale, soprattutto in ambienti del partito di Giorgia Meloni: "Un comportamento esagerato e ingiusto, specialmente se confrontato con l'indulgenza mostrata verso altre persone o comportamenti…". "E' arrivato il momento di chiudere definitivamente i conti e superare questo atteggiamento verso un uomo che ha dato così tanto alla destra italiana.

Certo, Fini ha commesso errori, ma è innegabile che abbia lasciato un segno profondo nella storia politica di questa famiglia", dice ancora Menia. A chi gli chiede se Fdi debba riconoscere un ruolo politico a Fini, il parlamentare risponde: "Non credo che Fini aspiri a prendere una tessera di Fratelli d'Italia".Un discorso diverso, invece, lo meriterebbe la Fondazione An, di cui Menia è vicepresidente del Consiglio di amministrazione: "Trovo sorprendente che Fini, il fondatore di An, non ne faccia parte.

Sarebbe naturale ritrovarlo lì.Sarebbe un gesto naturale e coerente, che sancirebbe la pace definitiva e il riconoscimento del suo contributo storico". Per Riccardo De Corato, deputato di Fratelli d'Italia e volto storico della destra milanese, "quello che ha fatto oggi Fini è un grande gesto.

Ma c'è da fare ancora un pezzettino strada" per un rientro a pieno titolo nel grande album di famiglia della destra. "Quello che ha detto Fini – osserva De Corato – è importante soprattutto nei confronti di Meloni, Fini riconosce l'errore che commise al tempo.La scelta, da parte di Fini, di fondare Fli ci mise con le spalle al muro e ci fece scegliere altre strade".

Ma da allora di acqua sotto i ponti ne è passata: "Adesso siamo al governo e credo si possa anche dare uno spazio a Fini.Però – conclude l'ex vicesindaco di Milano – ci sono certi passaggi che devono essere fatti.

Questo è certamente il più importante.Fini sa cosa deve fare, non devo dirglielo io".  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Omicidio infermiera a Roma, imputato condannato all’ergastolo

0

(Adnkronos) – I giudici della prima Corte d’Assise di Roma hanno condannato all’ergastolo Adil Harrati, il 46enne di origine marocchina, imputato nel processo per l'omicidio di Rossella Nappini, l’infermiera di 52 anni uccisa il 4 settembre 2023 nell’androne di uno stabile in zona Trionfale a Roma.All’uomo è stata riconosciuta l’aggravante della crudeltà e della relazione sentimentale, non quella della premeditazione e dei motivi futili e abietti.

Nel processo era costituita parte civile, oltre ai familiari della vittima, l'Associazione 'Insieme a Marianna' con l'avvocato Licia D'Amico, secondo cui si è arrivati a una sentenza “che appare equilibrata e fedele al dato probatorio”.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Summit del Gioiello Italiano: Apertura della prima giornata

0

(Adnkronos) – Si è aperta stasera all’Auditorium di Arezzo Fiere e Congressi la quarta edizione del Summit del Gioiello Italiano organizzato da Italian Exhibition Group.La prima giornata del vertice dei protagonisti dell’oreficeria e della gioielleria italiane, mette al centro lo scenario economico di settore e il contesto geopolitico con gli interventi, tra gli altri, del presidente del comitato scientifico di ISPI Paolo Magri e i tavoli con le voci associative di settore.

Nella giornata di domani, spazio all'incontro tra giovani e aziende con il workshop di Smart Future Toscana 24. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Cruciani: “La Zanzara ha fallito con il Brasiliano”

0

(Adnkronos) –
"Con il Brasiliano, purtroppo, abbiamo fallito".Giuseppe Cruciani, in apertura della puntata della Zanzara oggi 5 dicembre 2024, si sofferma su una notizia di cronaca, relativa all'arresto di Massimiliano Minnocci – noto sui social come Brasiliano – per violenze ai danni della fidanzata, che sarebbe stata picchiata con un bastone.

Minnocci è stato spesso ospite della Zanzara e nella trasmissione è stato protagonista di scambi coloriti con David Parenzo. "Molti si aspettano alcune parole dal sottoscritto, anche se non c'entro nulla, su quello che è accaduto con Massimiliano Minnocci detto il Brasiliano", dice Cruciani, chiamato in causa nel corso della giornata dai post di alcuni utenti su X. "Massimiliano è stato arrestato per aver rotto un braccio a bastonate ad una donna.La prima vittima è la ragazza, non c'è nemmeno bisogno di dirlo.

Anzi, l'unica vittima.Noi abbiamo cercato di recuperare Massimiliano in tutti i modi, abbiamo cercato di fargli capire che doveva smetterla con la cocaina.

Abbiamo ripetuto in 500mila modi che era necessario smettere.Abbiamo raccontato gli effetti devastanti della cocaina", aggiunge. "Il Brasiliano ha sempre avuto la propensione a risolvere i litigi in un certo modo, non con le istituzioni.

In questi anni ha cercato di reprimere questa tendenza.I social avevano esaltato il suo tentativo di uscire dall'illegalità, La Zanzara ha fatto in parte questa operazione di recupero.

Io ci ho creduto veramente e ancora ci credo in parte.Purtroppo, abbiamo fallito.

La cocaina e la violenza spesso sono più forti.Paghi quello che deve pagare, non è una vittima.

La vittima è quella che ha preso le botte", conclude. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Omicidio Brian Thompson, polizia di New York pubblica foto presunto killer a volto scoperto

0

(Adnkronos) – La polizia di New York ha pubblicato due nuove foto del presunto killer di Brian Thompson, il ceo di UnitedHealthcare, in cui lo si vede a volto scoperto.La persona "è ricercata per essere interrogata in relazione all'omicidio avvenuto ieri a Midtwon Manhattan".

Per identificare l'uomo, la polizia usa tecnologie per il riconoscimento facciale.Sul post su X la polizia ha messo anche una taglia di 10mila dollari per chi "fornisca informazioni che portino a un arresto e a una condanna".  Sui bossoli recuperati sulla scena del crimine a Manhattan, svela Abc News, la polizia ha rinvenuto messaggi lasciati dal killer: "Negare", "Difendere", "Deporre" sono le parole individuate. Gli investigatori stanno cercando di interpretare i messaggi alla ricerca di un movente, ma il riferimento alle coperture assicurative e all'assistenza sanitaria appare evidente: le 3 parole, infatti, richiamano il titolo di un libro di Jay M.

Feinman (Delay – Deny – Defend) disponibile dal 2010.La copertina del libro è eloquente: "Perché le compagnie assicurative non pagano dopo i reclami e cosa potete fare".

Due parole impresse sui bossoli sono identiche a quelle del titolo del libro.In copertina, la terza è "Ritardare", sostituita sul bossolo da "Deporre". Continua da ieri la caccia al killer anche grazie alle immagini video, registrate dalle telecamere di sorveglianza di un locale, dove è andato prima dell'omicidio.

La polizia di New York ha diffuso i filmati.Nei video, compare un individuo con il volto parzialmente coperto, il cappuccio della giacca alzato e uno zaino sulle spalle: il fotogramma è in linea con l'immagine del killer ripreso in azione davanti all'hotel Hilton, dove è stato commesso il delitto. Per gli inquirenti, si è trattato di un "attacco mirato" e si indaga sulle minacce che Thompson, secondo quanto affermato dalla moglie, avrebbe ricevuto negli ultimi tempi.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Gruppo Bracco, sottosegretario Regione Lombardia Picchi: “Premi Donna Sport storia bellissima”

0

(Adnkronos) – "Quando si celebra il valore dello sport e l'impegno a 360 gradi, anche nella carriera scolastica, noi come Regione Lombardia non possiamo che esserci, approvarlo e sostenerlo".Lo ha detto Federica Picchi, sottosegretario di Regione Lombardia con delega a Sport e Giovani, a margine della premiazione della settima edizione del concorso 'Donna Sport – L’atleta più brava a scuola', promosso dal Gruppo Bracco e patrocinato da Coni e Comitato Italiano Paralimpico. "E' una storia bellissima questa dei premi Bracco per le donne che s'impegnano e sono brave a scuola, perché – sottolinea Picchi – al di là del riconoscimento, è anche un modo per dare valore a un modello di vita.

Queste ragazze giovanissime e bellissime, che sono eccellenti nello studio e nello sport, sono sinonimo d'impegno, di sacrificio e di dedizione".Non solo però – osserva il sottosegretario – perché "essere eccellenti nello sport significa a volte anche cadere e questo le spinge a impegnarsi sempre di più.

Questo riconoscimento, al di là delle medaglie, è anche un modo di dire che noi le apprezziamo per tutto il loro fare ed essere, quindi anche l'impegno in ambito scolastico.E' una bellissima storia e io come sottosegretario a Giovani e sport non potevo che essere presente e applaudirla". Quanto all'impegno di Regione Lombardia per sport e giovani "io sto puntando soprattutto all'investimento nelle periferie.

Abbiamo vari progetti, tra cui 'Sport per la legalità', che va a toccare tutte le periferie della nostra regione, in particolare le situazioni più difficili, e cerca di portare lì sport e valore", racconta Picchi, evidenziando che "lo sport è uno degli strumenti migliori per creare modelli positivi nei nostri ragazzi, soprattutto in un periodo storico in cui si sente un po' l'assenza di modelli forti per i nostri giovani.Lo sport incarna tutto quello che è disciplina ma anche amore per l'altro, lealtà verso l'avversario, il rispetto delle regole, l'impegno e anche il gioco di squadra, che è l'altro tema straordinariamente importante che dobbiamo far riscoprire ai nostri ragazzi".  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sport, Caterina Banti: “Studio è fondamentale per sportivi, dà metodo e strumenti”

0

(Adnkronos) – "Lo studio è fondamentale, perché ti dà un metodo e degli strumenti, che ti serviranno sempre nella vita, ma soprattutto nello sport".Lo dichiara la campionessa olimpica Caterina Banti, oro nella vela sia a Tokyo che a Parigi, che questa sera a Milano ha partecipato alla premiazione della settima edizione del concorso 'Donna Sport – L’atleta più brava a scuola', promosso dal Gruppo Bracco e patrocinato da Coni e Comitato Italiano Paralimpico. "Penso che il supporto delle aziende come il Gruppo Bracco sia importantissimo.

Gli atleti hanno vita breve, saranno poi cittadini del mondo, cittadini dell'Italia e lavoratori.Quindi intraprendere entrambe le carriere, quella sportiva e quella di studio all'università, è fondamentale perché formerà persone, lavoratori e cittadini migliori", dice Banti, che oltre ai due ori olimpici ha in curriculum anche una laurea con lode. "Andare bene a scuola – aggiunge l'olimpionica – ti fa andare bene nello sport e andare bene nello sport ti farà andare bene a scuola.

Io penso che sia fondamentale dalla giovane età ma anche più tardi all'università, spingere i ragazzi a intraprendere entrambe le carriere, anche perché lo sport ha vita breve, quindi post carriera sportiva una laurea è fondamentale".  Per questo motivo, dopo il ritiro dallo sport agonistico, la campionessa ha deciso di rimettersi a studiare. "Ho 37 anni, quindi è giusto ora intraprendere nuovi percorsi e una carriera lavorativa.Ho studiato alla triennale e alla magistrale, mi sono laureata con 110 e lode in Lingue orientali e studi islamici.

Ricomincerò a studiare l'anno prossimo con un master alla Luiss e un corso in management olimpico e spero di dare il mio contributo lavorativo al mondo della vela e al mondo dello sport in generale". —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Gruppo Bracco, Bracco: “Affascinata dall’impegno delle atlete che partecipano al concorso Donna Sport”

0

(Adnkronos) – "Io sono veramente affascinata dal grande impegno che troviamo nelle atlete che partecipano al nostro concorso 'Donna Sport – L’atleta più brava a scuola'".Lo ha dichiarato Diana Bracco, presidente e ceo del Gruppo Bracco, a margine della premiazione a Milano della settima edizione del concorso, promosso dal Gruppo Bracco e patrocinato da Coni e Comitato Italiano Paralimpico, per sostenere e valorizzare le giovani atlete che al successo sportivo abbinano i meriti scolastici. Quest'anno "le partecipazioni sono aumentate molto.

Sono tantissime discipline e sono tantissime le ragazze con 8,5 di media", racconta Diana Bracco, osservando che il concorso "ci restituisce una visione sui giovani del tutto differente da quella che si legge sui giornali.Giovani che hanno dell'entusiasmo e un obiettivo nella vita". Coniugare sport e studio – riconosce la presidente e ceo del Gruppo Bracco – "è difficile, perché fra allenamenti, gare e studio, i ragazzi sono impegnati 24 ore su 24", però riuscire a farlo è "importantissimo e davvero formativo, perché devono imporsi una disciplina e un'auto-organizzazione che poi gli servirà sempre nella vita". —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sport, Bracco: “In Italia c’è una gioventù che vince nello sport e nello studio e va valorizzata”

0

(Adnkronos) –
Giovani donne protagoniste nello sport e nella scuola.Sono sei le vincitrici del concorso Donna Sport, giunto alla settima edizione, ideato dal Gruppo Bracco
per sostenere e valorizzare le giovani atlete che al successo sportivo abbinano i meriti scolastici.

Le vincitrici sono equamente distribuite nelle due categorie di atlete normodotate e paratlete.Quest’anno si sono iscritte al concorso 361 ragazze che praticano una disciplina sportiva a livello agonistico tra quelle federate in ambito Coni e Cip e che nell’anno scolastico 2023/2024 hanno raggiunti ottimi risultati nello studio. L’età media delle partecipanti è di 16 anni e nella maggior parte dei casi frequentano il liceo scientifico.

In generale, il 50,4% è maggiorenne e il 49,6% minorenne.Sono dieci le macroaree delle discipline sportive rappresentate in questa settima edizione: atletica, nuoto, danza, canottaggio, triathlon, pattinaggio artistico a rotelle, taekwondo, equitazione, ginnastica artistica, ginnastica ritmica.

Le città maggiormente rappresentate sono Roma, Milano e Torino, ma la “mappa” delle partecipazioni vede in buona posizione anche città del Centro e del Sud, come Varese, Vicenza, Bologna, Catania, Firenze, Cagliari, Cosenza. “Il costante aumento delle partecipanti al nostro concorso ci riempie di orgoglio”, afferma Diana Bracco, Presidente e Amministratore Delegato del Gruppo Bracco: “quest’anno ci sono giunte ben 361 candidature di atlete e paratlete di 55 discipline sportive diverse, con una media scolastica dell’8,5.Sapere che ci sono così tante ragazze così brave, con profili davvero ammirevoli per impegno nello sport, nello studio, nel volontariato, ci restituisce una fotografia dell’Italia migliore, che rovescia la prospettiva tradizionale di un mondo giovanile preda esclusivamente al disagio e alla mancanza di ideali.

Sono assolutamente convinta che la passione sportiva aiuti tanti ragazzi e ragazze nella vita, e in particolare credo fermamente nella missione educativa dello sport come un antidoto alla violenza”. La cerimonia di premiazione, moderata dal giornalista di Radio RAI Filippo Grassia, si è svolta il 5 dicembre 2024 nel Teatrino di Palazzo Visconti a Milano, alla presenza di rappresentanti istituzionali e testimonial di sport e di vita: Federica Picchi, Sottosegretario con delega allo sport, Regione Lombardia, Claudia Giordani, Vicepresidente CONI, Sabrina Gandolfi, giornalista RAI Sport Milano, Caterina Banti, velista olimpica e Simone Barlaam, nuotatore paralimpico. Ecco le vincitrici della 7 ª edizione del concorso “Donna Sport – L’atleta più brava a scuola” del Gruppo Bracco: 1° posto Federica Venturelli, 19 anni di Cremona, ciclismo, Liceo scientifico tradizionale Aselli (CR); 2° posto Sara Del Gratta, 18 anni di Pisa, canoa, Istituto tecnico ITIS Galilei (LI); 3° posto Arianna Marocchi, 20 anni di Ravenna, salto in lungo, Liceo Linguistico Torricelli- Ballardini, sezione EsaBa (RA) 1° posto Sabrina Balzi, 19 anni di Vicenza, nuoto paralimpico, Istituto di istruzione superiore Boscardin, indirizzo arti figurative (VI); 2° posto Francesca Tarantello, 22 anni di Padova, triathlon paralimpico, I anno di Biologia Molecolare, Università degli studi (PD); 3° posto Alessia Friscia, 18 anni di Agrigento, atletica paralimpica, Liceo Scientifico Fermi (AG).  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Roma, 11enne precipita dalla finestra: è gravissimo

0

(Adnkronos) – Un ragazzino di 11 anni è precipitato da una finestra di un palazzo al numero 70 di via Igino Giordani nel quartiere Collatino di Roma.A quanto si apprende il ragazzino sarebbe caduto da un'altezza di circa 3 metri.

E' successo intorno alle 17, quando è stata allertata la polizia.All'arrivo del 118 l'11enne non dava segni di vita, con i sanitari che hanno cominciato il loro intervento sul posto.

Intorno alle 18.20 il trasporto in codice rosso all'ospedale pediatrico Bambin Gesù.Ancora da capire la dinamica e se ci fosse qualcuno insieme al ragazzino. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sport, Barlaam: “Connubio con studio è molto importante e paga”

0

(Adnkronos) – "Lo sport insegna un metodo che nello studio paga tanto.A me ha aiutato specialmente alle superiori: quando ho iniziato a prendere lo sport più seriamente, i miei voti sono migliorati e il mio rendimento scolastico ne ha giovato.

Quindi è un connubio molto importante quello tra sport e studio".Lo dichiara l'atleta paralimpico, vincitore di tre ori nel nuoto a Parigi, Simone Barlaam, che questa sera a Milano ha partecipato alla premiazione della settima edizione del concorso 'Donna Sport – L’atleta più brava a scuola', promosso dal Gruppo Bracco e patrocinato da Coni e Comitato Italiano Paralimpico. Affiancare sport e studio però "non è facile, perché lo sport prende gran parte della quotidianità di uno sportivo, praticamente come un lavoro a tempo pieno".

Per questo – osserva Barlaam "fa tanto onore a uno sportivo riuscire a distinguersi e a sfruttare l'organizzazione dello sport nella quotidianità e nello studio.Ed è una cosa che paga". Per i giovani atleti che studiano "il supporto di aziende come il Gruppo Bracco è importantissimo.

Fare molti sport in Italia è complicato, specialmente quando si è più giovani" e sono necessarie "attrezzature molto costose".Per questo è prezioso "avere delle aziende così che sostengono i giovani per permettere loro di esprimersi nel modo migliore nello sport". —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Pil, Cottarelli: “Battuta d’arresto, tornati fanalino di coda Ue”

0

(Adnkronos) – "C'è stata una battuta d'arresto.Evidentemente, le prime indicazioni sul IV trimestre non sono buone.

Per fare 0,5% a fine 2024, visto l'andamento dei primi due trimestri, il terzo e anche il quarto trimestre sono a crescita zero.I dati dicono che saremmo tornati fanalino di coda nella Ue".

Carlo Cottarelli commenta con l'Adnkronos la stima del dato annuale di crescita del Pil, corretta per i giorni effettivamente lavorati, diffusa dall'Istat oggi.  L'economista guarda alle stime dicendo chiaramente che "se venissero confermate nella revisione finale, ci sarebbe un problema".Perché è un dato distante dalle previsioni considerate dal governo, la crescita 2024 è stata prevista all'1%, e perché "se nei sei trimestri di questo governo, fino al secondo di quest'anno, siamo cresciuti come o poco sotto la media dell'Area Euro, per recuperare il terreno perso, dovremmo crescere almeno come Spagna e Portogallo che sono oltre il 2%".  L'obiezione che si può fare è che i dati sulle entrate e sull'occupazione potrebbero accreditare l'ipotesi che si possa arrivare a una revisione al rialzo del dato definitivo sul Pil.

Secondo Cottarelli, però, é giusto guardare alla stima di oggi dell'Istat, anche in considerazione delle possibili ragioni che possono disinnescare l'obiezione. "Per l'occupazione, la spiegazione può essere che si stanno creando posti di lavoro a bassa qualità e a bassa produttività; per le entrate, che stando andando solo temporaneamente meglio perché i redditi da lavoro, che sono tassati immediatamente, stanno crescendo più dei profitti, su cui si pagano le tasse in ritardo".  Guardando alla crescita e allo stato di salute dell'Economia in Europa, Cottarelli non mostra particolare preoccupazione rispetto alla crisi in Francia. "Guardando lo spread, siamo ancora su livelli bassi di rischio nella percezione dei mercati.I mercati pensano evidentemente che sia ancora più a rischio l'Italia".

Si tratta, secondo l'economista, di una crisi "politica e non economica" che, pur in presenza di "una situazione di certo non bella", per ora non preoccupa rispetto al rischio di un 'effetto contagio' per il resto dell'Europa. (Di Fabio Insenga)   —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Segre-Seymandi, pm chiede archiviazione per haters. Lei: “Basita”

0

(Adnkronos) – "Una richiesta di archiviazione con queste motivazioni lascia basiti, non solo me, ma anche le tante persone che mi stanno mandando messaggi".Così all'Adnkronos Cristina Seymandi commenta le motivazioni con cui il pm torinese ha chiesto l'archiviazione delle indagini sulle offese via social indirizzate all'imprenditrice torinese, protagonista nell'estate dello scorso anno di una burrascosa separazione sentimentale dall'imprenditore Massimo Segre a seguito della quale divenne bersaglio dei cosiddetti 'haters'.  Secondo quanto riportato oggi dal quotidiano La Stampa, per la procura il caso va chiuso, perché, tra i vari motivi, vi sarebbe anche il fatto che "la progressiva diffusione di circostanze attinenti la vita privata e la diffusione dei social ha reso comune l'abitudine ai commenti, anche con toni robusti, sarcastici, polemici e inurbani", pertanto "occorre tenere conto della mutata condizione della società la quale, con l'uso dei social, è divenuta maggiormente sensibile agli avvenimenti privati delle persone" e quello che non è tollerato nel mondo reale, "nel mondo dei social è quasi normale".  “Definire una pratica ormai consueta sui social utilizzare un linguaggio non elegante e toni robusti lascia basiti tutti – sottolinea Seymandi – ma penso che innanzitutto lasci basiti i tanti ragazzi e professori che nelle scuole fanno corsi di cyberbullismo.

Immagino un ragazzino di 12-13 anni a cui si è appena detto durante il corso che non si odia sui social, che bisogna avere rispetto, poi torna a casa e legge una notizia di questo tipo, che i toni robusti sono una pratica”. “E' anacronistico, soprattutto in questo momento – prosegue – è appena passato il 25 novembre, giornata internazionale contro la violenza sulle donne, quindi la violenza è solo fisica, perché quella verbale non viene più contestata?Viene accettata?

Mi rifiuto di accettare una cosa del genere.Non è punibile chi insulta un’imprenditrice di quasi 50 anni, mentre forse riconosciamo che su una donna di 20 o 25 anni o su un ragazzino di 18 l’insulto potrebbe avere effetti negativi tragici?

I valori in una società civile vanno fatti rispettare sempre”, conclude.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Stellantis, Salvini: “Restituiscano soldi presi”

0

(Adnkronos) – I vertici di Stellantis dovrebbero venire in Parlamento con un “assegno” per restituire “parte dei miliardi” di soldi pubblici ricevuti.Lo dice il ministro dei Trasporti e vicepremier Matteo Salvini, a margine del Consiglio Ue a Bruxelles. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Matteo Falcinelli e l’arresto choc a Miami: “Vicenda traumatica che mi ha cambiato la vita”

0

(Adnkronos) – ''E’ stata una vicenda traumatica che mi ha cambiato la vita, il Matteo che è stato per 25 anni non c’è più, ne sono uscito completamente vuoto, rivedo quelle immagini tutti i giorni”.Lo ha detto Matteo Falcinelli, il ragazzo legato e malmenato dalla polizia di Miami lo scorso febbraio durante un arresto, ascoltato oggi dai pm di Roma che su quanto accaduto hanno aperto un fascicolo per lesioni a carico di ignoti.  “Voglio risposte e giustizia per far sì che quello che è successo a me non succeda a qualcun altro.

Continuo a essere in cura psichiatrica e psicologica, sto prendendo psicofarmaci, è dura andare avanti”, ha aggiunto il 25enne arrivando a piazzale Clodio accompagnato dalla madre e dal legale che lo assiste, l’avvocato Alessandro Maresca.Falcinelli ha ripercorso i momenti che lo hanno più segnato in questa vicenda, durante il suo arresto in Florida. “Il momento dell’incaprettamento è stato il più duro, ho pensato di morire: il dolore e la mancanza di respiro era troppo da sopportare, in quegli istanti ho pensato anche a farla finita’’.  "Oggi è il primo passo – interviene l’avvocato Maresca – Nel fascicolo al momento sono contestate le lesioni ma la procura sta valutando la sussistenza del reato di tortura.

La procura chiederà la collaborazione a organi locali per atti di indagine e accertamenti e poi bisognerà vedere se eventualmente procederà il prosecutor americano”. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Kyrgios, nuova frecciata a Sinner: “Bello tornare in campo senza fallire l’antidoping”

0

(Adnkronos) – Nuova frecciata di Nick Kyrgios a Jannik Sinner.Ancora al lavoro per il rientro in campo, il tennista è tornato all’attacco del numero uno al mondo, ma anche della collega Iga Swiatek, con un tweet su X: "È bello aver messo in banca tanti giorni consecutivi di allenamento.

Il polso è ricostruito e torno in campo, senza fallire nessun test antidoping".  Il 29enne di Canberra non disputa un match Atp dal giugno 2023, quando venne sconfitto a Stoccarda dal cinese Yibing Wu.Tra mille polemiche, dovrebbe però tornare presto a giocare in uno dei tornei del circuito.

Solo pochi giorni fa, aveva risposto – sempre su X – a un commento sul tema: "Sarebbe meglio non ci fossero persone che imbrogliano e si possano così guardare allo specchio sapendo di aver ottenuto risultati senza imbrogli".Ennesima frecciata a Jannik Sinner. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juve Stabia – Sudtirol arbitra Ermanno Feliciani della Sezione di Teramo. La scheda completa dell’arbitro

0

Domani sera alle 20:30 la Juve Stabia ospiterà il Sudtirol allo stadio Romeo Menti per il sedicesimo turno del campionato di Serie B 2024-2025. Oggi sono state diramante le designazioni della C.A.N AIA per la partita con Ermanno Feliciani che avrà il compito di dirigere la gara.

La storia dell’arbitro

Ermanno Feliciano è nato nel 1991 a Roseto degli Abruzzi e cresciuto nella sezione AIA di Teramo scalando rapidamente le gerarchie del calcio italiano. A soli 30 anni, il giovane arbitro abruzzese è pronto a misurarsi con le sfide della Serie A e della Serie B, dopo una carriera già ricca di soddisfazioni nelle serie minori.

Dalla Serie D alla ribalta nazionale

Feliciani ha esordito tra i professionisti nel 2014, a soli 23 anni, in Serie D. Da subito si è distinto per la sua personalità e per la sua capacità di far scorrere il gioco, pur mantenendo un’attenzione costante al rispetto delle regole. Nel 2017, il salto in Serie C: in pochi anni è diventato uno dei fischietti più apprezzati della categoria, guidando finali di coppa e playoff.

Un profilo completo

Laureato in Giurisprudenza, Feliciani è un giovane uomo dalle mille risorse. La sua preparazione e la sua determinazione lo hanno portato a conquistare traguardi importanti in breve tempo. Nonostante la giovane età, vanta già una vasta esperienza e una profonda conoscenza delle dinamiche del gioco.

Uno stile deciso

In campo, Feliciani si impone per la sua autorità e per la sua capacità di prendere decisioni rapide e chiare. Nonostante sia considerato un arbitro severo, ama far giocare le squadre e non interviene eccessivamente. Le sue cinque stagioni in Serie C, pur rappresentando un periodo di crescita fondamentale, sono state viste da alcuni come un tempo eccessivo per un talento così evidente.

Le sfide del futuro

Ora, Feliciani è pronto a scrivere un nuovo capitolo della sua carriera. La Serie A rappresenta un palcoscenico ancora più prestigioso, dove dovrà confrontarsi con i migliori calciatori italiani e internazionali. Le sue qualità, unite alla sua giovane età, fanno di lui uno dei prospetti più interessanti dell’arbitraggio italiano.

In conclusione

Ermanno Feliciani è un giovane arbitro che ha già dimostrato di avere le carte in regola per diventare uno dei protagonisti del calcio italiano. La sua storia è un esempio di come, con passione e determinazione, si possano raggiungere grandi obiettivi. Tutta l’Italia calcistica è pronta a seguirlo con grande interesse.

La scheda con statistiche e precedenti di Feliciani

Ha diretto 116 gare di campionato tra i professionisti con questo bilancio: 54 vittorie interne, 34 pareggi e 28 vittorie esterne con 33 rigori concessi e 24 espulsioni decretate.

Finora quest’anno ha diretto 7 gare (5 in serie A e 2 in serie B n.d.a.) con un bilancio di: 4 vittorie interne, 2 pareggi e 1 vittoria esterna con 3 rigori concessi e 1 espulsione decretata.

Conta 3 precedenti con la Juve Stabia con un bilancio di 2 vittorie, 1 pareggio e 0 sconfitte:

21/22   Serie C  giornata n.23 23.01.2022 Campobasso 0:0 Juve Stabia

21/22   Serie C  giornata n.3  12.09.2021  Vibonese 1:3 Juve Stabia: Berardocco (r) – Bentivegna – Basso (V) – Evacuo (r)

18/19  Serie C giornata n.18  23.12.2018  Juve Stabia 4:0 Matera Calcio: Vitiello – Viola – Carlini – El Ouazni

Conta 5 precedenti anche con il Sudtirol con un bilancio di 1 vittoria, 3 pareggi e 1 sconfitta:

22/23   Serie B giornata 25 18.02.2023  Cosenza 0:0 Südtirol

22/23   Serie B giornata 5   10.09.2022  Como  0:2 Südtirol

21/22   Coppa Italia Serie C 06.04.2022 Südtirol 0:1 Padova

21/22   Serie C giornata n.18 12.12.2021 Padova 0:0 Südtirol

17/18   Serie C giornata n.3   10.09.2017 Südtirol 2:2  Fermana

Assistenti

1° sig. Andrea Zingarelli sezione Siena

2° sig Ivan Catallo sezione Frosinone

IV° ufficiale sig. Leonardo Mastrodomenico sezione Matera

VAR sig. Luigi Nasca sezione Bari

AVAR sig. Salvatore Longo sezione di Paola

Trapianti, cuore artificiale in attesa di organo donato: da ponte a speranza definitiva

0

(Adnkronos) – Le lunghe attese per un trapianto di cuore potrebbero diventare meno gravose e sfinenti per i pazienti con insufficienza cardiaca terminale, costretti a ospedalizzazioni continue e prolungate, esposti a complicanze e ad un elevato rischio di morte.Il cambio di scenario è vicino grazie al cuore artificiale, indicato al momento come 'ponte' per i pazienti, in attesa di trovare un organo compatibile.

Grazie a tecnologie in continua evoluzione, si aprono nuovi scenari con la prospettiva di ribaltare il paradigma di cura con cui fino ad oggi cardiologi e cardiochirurghi hanno gestito l’insufficienza cardiaca nelle fasi terminali.Questa patologia, in costante aumento, riguarda 64 milioni di persone nel mondo, con una mortalità altissima che varia a cinque anni tra il 50% e il 75%.

In Italia l’insufficienza cardiaca è responsabile di oltre 200.000 ricoveri l'anno con un tasso di mortalità attestata al 50% entro due anni.  Il gold standard riconosciuto per l’insufficienza cardiaca nelle fasi terminali resta il trapianto di cuore, sul quale però pesa un grande limite a livello mondiale: il reperimento di organo da donatore.La discrepanza tra domanda e offerta è incolmabile: 6.000 trapianti di cuore all’anno coprono appena il 10% del fabbisogno totale.

In Italia, dove i trapianti cardiaci vengono effettuati all'interno della rete di 16 Centri cardiochirurgici altamente specializzati di cui 2 pediatrici, nel 2023 sono stati eseguiti 370 trapianti di cuore ma, secondo le stime, il numero di procedure soddisfa appena metà del fabbisogno complessivo di cuore nel nostro Paese.Le liste d’attesa al 2023 contavano 668 pazienti.

I tempi medi di attesa per un trapianto di cuore sono di 3,7 anni nelle liste standard.Il numero limitato di donatori e le controindicazioni al trapianto per alcune categorie di pazienti hanno creato le condizioni per lo sviluppo di sistemi di assistenza meccanica sempre più avanzate e raffinate, che guadagnano spazio perché riescono a traghettare verso il trapianto tutti quei pazienti le cui condizioni cliniche non permettono l’attesa di un nuovo cuore.  La peculiarità del cuore artificiale totale (Tah): fisiologico, altamente emocompatibile, pulsatile e autoregolato, frutto dell’esperienza di Carmat, MedTech francese nata per creare un’alternativa valida per i pazienti in attesa del trapianto cardiaco.

Il cuore artificiale totale è disponibile nel mercato europeo con l’indicazione di 'ponte verso il trapianto' (Btt, bridge to transplant) per i pazienti affetti da insufficienza cardiaca biventricolare terminale che non hanno più la possibilità di trarre benefici da una terapia medica o da un sistema di supporto meccanico al circolo, come il Vad (ventricular assist device), che assiste solo la parte sinistra del cuore, a condizione che la funzione del ventricolo destro sia normale.Secondo alcuni esperti, il cuore artificiale potrebbe avere le potenzialità di trasformare il settore maniera radicale.

Ma le aspettative vanno ben oltre, con un obiettivo strategico: il graduale passaggio dal 'bridge to transplant' alla 'destination therapy', una terapia definitiva al trapianto di cuore, senza dover ricorrere ad un successivo trapianto di cuore.  "Il concetto di 'bridge to transplantation' si riferisce ad un sistema meccanico impiantato temporaneamente in un paziente in lista di attesa per il trapianto di cuore, quando la sola terapia medica non è in grado di mantenere condizioni di stabilità", afferma Claudio Francesco Russo, direttore cardiochirurgia e trapianto di cuore, azienda socio sanitaria territoriale grande ospedale metropolitano Niguarda di Milano.Proprio per evitare il rischio di depauperamento di tutte le risorse dell’organismo in conseguenza dell’insufficienza cardiaca, è giusto ricorrere a questi sistemi di supporto meccanico al circolo, comunque definiti, che ci permettono di stabilizzare le condizioni del paziente, mantenergli la qualità di vita, mantenergli la funzione degli organi periferici, mantenere la sua condizione di riserva dell’organismo e affrontare nelle migliori condizioni un intervento di trapianto di cuore".  Ci sono inoltre condizioni in cui il trapianto non può essere effettuato: pazienti che presentano problematiche diverse, ad esempio l’età avanzata o condizioni associate che controindicano la terapia immunosoppressiva.

In tutti questi pazienti l’impianto del sistema meccanico, si presenta come alternativa definitiva al trapianto di cuore, cioè la 'destination therapy'. "In un terzo scenario – aggiunge Russo – il supporto meccanico al circolo può essere utilizzato come ponte alla candidabilità, nel caso di un paziente con controindicazioni temporanee al trapianto di cuore, ad esempio soggetti giovani con storia di neoplasia non ancora clinicamente risolta, o soggetti con elevate pressioni nel circolo polmonare non permissive del trapianto stesso.In questi casi possiamo impiantare la macchina fino alla risoluzione delle controindicazioni al trapianto stesso".  "Vi è, infine, un quarto scenario: l’impianto di supporto meccanico al circolo, Vad, come 'bridge to recovery', per quelle condizioni su base infettivo-infiammatoria (miocarditi, tossicità) che possono provocare un deficit temporaneo della funzione cardiaca potenzialmente reversibile.

In questo caso, se il paziente è in condizione di gravissimo scompenso cardiaco o di shock cardiogeno intrattabile possono essere impiantati questi sistemi meccanici che, una volta recuperata la funzione cardiaca, possono essere rimossi".Il cuore artificiale totale sostituisce integralmente il cuore nativo e supporta temporaneamente il circolo.

L’impianto del sistema stabilizza le condizioni cliniche del paziente, trasformando un’urgenza in una condizione gestibile anche a casa e con una migliore qualità della vita.  L’innovatività del cuore artificiale totale è caratterizzato da emocompatibilità (tutte le superfici di contatto con il sangue sono rivestite da materiali biologici con riduzione del rischio tromboembolico e conseguente impiego di terapia anticoagulante a dosi minime); autoregolazione (il sistema adatta la pressione arteriosa e il volume di sangue a seconda delle esigenze fisiologiche del paziente); pulsatilità (i profili di pressione e flusso sanguigno mimano quelli del cuore nativo e vengono riprodotte sistole e diastole); compatibilità anatomica (il cuore artificiale totale si adatta perfettamente all’anatomia del torace umano).Le prime evidenze dello studio Pivot europeo promosso da Carmat mostrano il buon recupero dei pazienti dopo l’impianto e il miglioramento delle condizioni di salute, dato importante che permette di affrontare al meglio il successivo trapianto di cuore.  In Francia è in corso Eficas, uno studio prospettico che ha l’obiettivo di arruolare 52 pazienti in 10 Centri cardiologici, per raccogliere ulteriori dati aggiuntivi su sicurezza ed efficacia, end point primario: la sopravvivenza post-impianto di almeno 6 mesi senza eventi gravi o la riuscita del trapianto entro i 6 mesi.

Tah è stato impiantato in decine di pazienti nel mondo, compresi 4 in Italia (ospedale Monaldi di Napoli, ospedale Niguarda di Milano, ospedale San Camillo di Roma).Il sistema di supporto meccanico biventricolare al circolo comporta un triplo vantaggio: i pazienti vengono stabilizzati e guadagnano tempo, i clinici sono i protagonisti di un cambiamento epocale nel paradigma di cura dell’insufficienza cardiaca terminale e il Sistema Sanitario – a fronte di una riduzione dei ricoveri, ricorrenti e prolungati, dei pazienti in condizioni critiche in attesa di trapianto – risparmia sui costi. Restano tuttavia alcuni ostacoli, soprattutto di tipo culturale, che rallentano il routinario ricorso al cuore artificiale totale nella pratica clinica.

Da un lato, il cuore resta ancora l’opzione elettiva per i Centri autorizzati al trapianto; dall’altro, la comunità medica (cardiologi ospedalieri e medici del territorio) non riceve un’adeguata informazione sulle tecnologie avanzate come il cuore artificiale.Scarsa è la conoscenza anche nell’opinione pubblica e tra gli stessi pazienti che, nella condizione di poter scegliere, appaiono più propensi a ricevere un cuore biologico.  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Siria, perché Hama è la città ‘termometro’ del regime di Assad

0

(Adnkronos) – Dopo aver conquistato Aleppo, i ribelli hanno scacciato l'esercito siriano anche da Hama, città dal grande valore simbolico e strategico, considerata dagli analisti 'termometro' della stabilità del regime di Assad.Mantenere Hama, situata nel centro della Siria, era fondamentale per l'esercito di Bashar al-Assad per salvaguardare la capitale e sede del potere, Damasco.

Per questo motivo, gli analisti hanno spesso suggerito che una caduta di Hama avrebbe potuto significare la caduta del regime stesso.  Hama è profondamente associata alla repressione violenta dell'insurrezione dei Fratelli Musulmani da parte del regime di Hafez al-Assad, il padre di Bashar.Durante il 'Massacro di Hama' del 1982, decine di migliaia di civili furono uccisi dall'esercito siriano, che riuscì a consolidare il proprio potere attraverso un atto di forza brutale.

L'evento ha lasciato un'eredità di risentimento anti-governativo che è riesploso nel 2011 nei moti di protesta sull'onda della 'primavera araba', quando Hama fu uno dei centri principali delle proteste contro il regime. All'inizio delle proteste, decine di migliaia di persone si radunarono ad Hama per manifestare pacificamente, chiedendo riforme democratiche e la fine della repressione.Il regime rispose con violenza, inviando carri armati e forze di sicurezza per reprimere il dissenso.

Nel luglio 2011, un'incursione massiccia dell'esercito governativo portò a violenti scontri e bombardamenti, causando centinaia di morti e l'arresto di numerosi oppositori.La brutalità della repressione ad Hama attirò l'attenzione internazionale, diventando uno degli episodi simbolo della lotta tra il regime e il movimento di opposizione.

Nonostante il centro della città fosse tornato presto sotto il controllo del governo, le aree rurali circostanti rimasero a lungo un bastione di ribelli, dando il via a una lunga fase di guerriglia e contro-offensive che hanno segnato profondamente la regione. Sul piano strategico, la città è uno snodo fondamentale sulla principale autostrada M5 che collega Damasco a nord, rendendola cruciale per i rifornimenti e il controllo delle rotte tra le principali città della Siria.Hama ha anche un ruolo di 'cuscinetto' per la costa alawita: essendo vicina alle zone costiere, dove si trova la base di supporto del regime (soprattutto la comunità alawita), il controllo di Hama è vitale per la sicurezza di queste aree.  La città è stata negli ultimi anni teatro di numerose campagne militari per riconquistare il controllo delle aree rurali e respingere i ribelli.

Nelle zone rurali di Hama hanno operato diverse fazioni di ribelli, tra cui l'Esercito libero siriano e gruppi affiliati ad Al-Qaeda come Hayat Tahrir al-Sham.Ciò ha reso la provincia un'area di combattimenti intensi: la distruzione delle infrastrutture civili e la crisi umanitaria hanno reso la situazione particolarmente difficile per i residenti, motivo per cui Hama ha subito ondate di sfollati interni, con molte persone che hanno cercato rifugio in altre regioni.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)