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Salvini: “Sì a prostituzione legalizzata se si pagano tasse”

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(Adnkronos) –
''Sarei d'accordo a legalizzare la prostituzione'' a patto che ci siano gli opportuni ''controlli sanitari'' e "vengano pagate le tasse".Matteo Salvini, leader della Lega e ministro delle Infrastrutture, in una diretta su Tik Tok si esprime su una serie di temi, sollecitato dagli utenti che propongono argomenti e domande di ogni tipo.  ''Sono d'accordo per il test anti-droga ai parlamentari…

Visto che fanno leggi che incidono sulla vita degli italiani, devono essere lucidi'', dice.  Salvini si sofferma sul nuovo codice della strada, in vigore tra pochi giorni. ''La prima causa di incidenti è la distrazione al violante.Per la prima volta, chi viene prese a usare il telefonino mentre guida, viene fermato, multato e gli viene ritirata la patente fino a 15 giorni", dice. Il leader leghista, tifoso rossonero, dribbla solo le domande sul Milan. ''Non parlo del Milan, non ci danno soddisfazioni…'', dice a chi gli ricorda l'ennesima deludente prestazione del Milan, quella contro l'Atalanta.   —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

La Virtus Stabia batte il Calpazio (2-0): Lettieri ed Evacuo firmano la vittoria

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La quindicesima di campionato, girone B di Eccellenza, ha visto affrontarsi Virtus Stabia e Calpazio con la partita terminata col punteggio di 2 a 0 per gli stabiesi grazie alle reti di Lettieri ed Evacuo, che fallisce anche un rigore.  A partire forte sono i padroni di casa, che al sesto minuto hanno la prima occasione.Doukoure sulla sinistra mette in mezzo un pallone basso per Palumbo, che di sinistro spara alto.  Poco dopo è Correale, sempre dalla sinistra, a impensierire il Calpazio con in tiro cross che sfiora la traversa.

Reazione ospite con Asante che riceve una sponda in area, ma calcia alto.Occasione per gli stabiesi con Sabatino, autore di una percussione centrale con cui evita due avversari e arriva alla conclusione di sinistro dalla sinistra dell’area piccola: Tesoniero respinge.

Al ventiduesimo, calcio di punizione dai 30 metri per il Calpazio.Sulla sfera Imparato che colpisce la barriera, con il pallone che termina in angolo.

Sugli sviluppi dello stesso, è Guzzo a svettare di testa ma la palla termina alta.Al 43esimo l’occasione, sin qui, più nitida della gara.

Doukoure viene atterrato in area e il direttore di gara fischia indicando il dischetto dove si presenta il nuovo arrivato Davide Evacuo.L’attaccante spiazza il portiere ma colpisce il palo fallendo l’occasione.

La ripresa parte subito con gli stabiesi in attacco e Sabatino che di sinistro spara al lato.  Poco dopo è Doukure ad impegnare il portiere di testa ma l’estremo difensore blocca in presa facile.Doppia chance per il nuovo entrato Pirone su punizione dalla destra di Lettieri punto l’esterno di testa impegna il numero uno del carpaccio che respinge, sulla ribattuta ancora Pirone al volo spara alto.  Poco dopo lo stesso attaccante stabiese di testa colpisce senza imprimere la giusta forza al pallone e Tesoniero blocca.

Al 16esimo del secondo tempo vantaggio Virtus: Lettieri da fuori coglie impreparato il Tesoniero è realizza l’1 a 0.Partita che viene però sospesa per 20 minuti a causa dell’infortunio del guardalinee.Alla ripresa del gioco, Evacuo si fa perdonare l’errore dal dischetto.  Vitale su calcio d’angolo pesca la punta che di sinistro batte il portiere: 2 a 0 e risultato in cassaforte.

La partita termina senza altre grosse emozioni, con la Virtus Stabia che continua la sua corsa.  La prossima sarà in trasferta contro l’Ebolitana, gara che si preannuncia ostica.

Prima della Scala, Nicoletta Manni incanta in Armani: tra gli ospiti dominano bianco e nero

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(Adnkronos) – Strascichi, velluto, qualche piuma sparsa qua e là, raso e tanto bianco e nero.Smoking d'ordinanza per i signori e qualche colpo di testa che non è passato certo inosservato.

Tutta la Milano che conta ha 'sfilato' stasera alla Prima di ‘La forza del destino’ di Giuseppe Verdi, che ha inaugurato la stagione lirica al teatro alla Scala, sotto la bacchetta del maestro Riccardo Chailly, nel giorno di Sant'Ambrogio. E se quest'anno ha dominato la sobrietà tra le istituzioni, con la senatrice a vita Liliana Segre in giacca di velluto nero e scialle bianco e il presidente del Senato, Ignazio La Russa e il sindaco di Milano, Giuseppe Sala in smoking a strappare consensi, come d’abitudine, è stata la compagna del sindaco di Milano, Chiara Bazoli, incantevole in un lungo abito verde petrolio con bustino prezioso firmato Armani Privé.Tra le signore l’eleganza e il fascino del nero sono andati per la maggiore.

Più sobrie di qualche anno fa ma non meno vistose, le invitate alla Prima non hanno fatto una piega.Come la ballerina russa Anna Olkhovaya che ha chiamato a sé i flash dei fotografi con il suo abito strapless fatto di perline blu e rosse firmato Armani.

Elegante e raffinata. Armani è stato il re indiscusso della serata, vestendo diversi degli ospiti presenti, che per l’occasione, hanno scelto i suoi magnifici abiti.A partire dall’attore romano Pierfrancesco Favino che ha scelto uno smoking Giorgio Armani, mentre la sua compagna Anna Ferzetti ha indossato un abito Giorgio Armani Privé.

Il cantante Achille Lauro, reduce dalla giuria di X Factor, ha scelto di indossare uno smoking Giorgio Armani mentre l’attrice Stefania Rocca un completo Giorgio Armani.Lo smoking di Giorgio Armani è stato sfoggiato anche dal sovrintendente del Piermarini, Dominique Meyer e dal campione olimpico Gianmarco Tamberi.

Con lui anche la moglie, Chiara Bontempi, in un abito Giorgio Armani.  Lo stilista ha inoltre realizzato diverse mise per i danzatori ospiti questa sera: Nicoletta Manni, la regina incontrastata della serata in un abito Giorgio Armani Privé composto da corpetto dorato e gonna di velluto.Suo marito Timofej Andrijashenko, primo ballerino della Scala, ha scelto invece uno smoking Giorgio Armani.

Virna Toppi, prima ballerina della Scala, ha scelto un abito Giorgio Armani mentre Nicola Del Freo, primo ballerino della Scala, uno smoking Giorgio Armani.Alice Mariani, prima ballerina della Scala, ha sfoggiato un look Giorgio Armani.

Anche Claudio Coviello, primo ballerino della Scala, ha scelto uno smoking Giorgio Armani così come Marco Agostino, primo ballerino della Scala, e lo scrittore Alessandro Baricco, sempre in smoking Giorgio Armani.Con lui la moglie Gloria Campaner in completo Giorgio Armani. Tra i colpi di stile, da segnalare anche quello di un ospite, Mattia Bossi, avvolto in una vistosa giacca bianca con lungo strascico laterale e cristalli e di qualche signora in abiti vaporosi (fin troppo forse), velette e cappuccio di specchietti.

Tante le ladies avvolte da morbide pellicce o eleganti cappe di velluto.Impeccabile, come sempre del resto, l’ex presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia, che ha varcato l’ingresso del teatro con un lunghissimo abito nero di Alexander McQueen. (di Federica Mochi) —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juve Stabia – Sudtirol (2-1): Le foto dei protagonisti in campo e del pubblico presente

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Guarda le foto di Juve Stabia – Sudtirol realizzate dal nostro fotografo, Giovanni Donnarumma, che ci raccontano così la vittoria delle Vespe (2-1) contro gli altoatesini allo stadio Romeo Menti.

Tabellino della gara

JUVE STABIA (3-4-1-2): Thiam; Folino, Varnier, Bellich; Floriani Mussolini, Buglio (90 Ruggero), Leone (84 Meli), Fortini (45 Rocchetti); Piscopo (68 Pierobon); Candellone, Adorante (68 Artistico).A disposizione: Matosevic, Signorini, Di Marco, Zuccon, Baldi, Gerbo, Piovanello.

All.: Pagliuca.

SUDTIROL (3-5-2): Poluzzi; Kofler, Ceppitelli, Giorgini; El Kaouakibi, Mallamo (69 Davi), Arrigoni, Molina (83 Crespi); Rover (69 Zedalka); Merkaj (84 Casiraghi), Odogwu.A disposizione: Drago, Theiner, Cagnano, Masiello, Martini, Zedadka, Pietrangeli, Davi, Vimercati, Praszelik.

All.: Zaffaroni.Direttore di gara: Ermanno Feliciani della sezione AIA di Teramo

Primo Assistente: sig. Andrea Zingarelli della sezione AIA di Siena

Secondo Assistente: sig. Ivan Catallo della sezione AIA di Frosinone

IV° ufficiale: sig. Leonardo Mastrodomenico della sezione AIA di Matera

VAR: sig. Luigi Nasca della sezione AIA di Bari

AVAR: sig. Salvatore Longo della sezione AIA di Paola.

Marcatori: 8 Candellone 74 Kofler 79 Bellich

Angoli: 7 – 3

Ammoniti: 35 Buglio, 40 Leone, 63 Arrigoni, 64 Candellone, 68 Folino

Espulsi: 40′ Tarantino (JS), Chiodi (Sudtirol)

Recupero: 2 min p.t. – 5 min s.t.Note: Terreno in erba sintetica.  Giornata tipicamente invernale.

Spettatori Totali: 3.704 Di cui 1675 paganti (19 settore ospiti) e 2029 abbonati
Incasso di 43.616,28 euro di cui Euro 19.629,00 (paganti) ed Euro 23.998,28 rateo abbonati

Queste sono le foto dei protagonisti di Juve Stabia – Sudtirol

Queste sono le foto dei tifosi della Juve Stabia presenti al Romeo Menti

Contromano per 30 km su A4, fermato: era senza patente

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(Adnkronos) – Un 31enne è stato arrestato dalla polizia stradale di Padova, dopo un inseguimento di 30 km sull'autostrada A4 in direzione di Brescia.L'uomo, a bordo di un Renault Clio nera, risultata sottoposta a fermo amministrativo, verso le 3 della notte scorsa, era uscito dall'area di servizio Limenella Est a forte velocità e contromano.

Inseguito dalla pattuglia, ha fatto inversione a U e si è messo nella corretta direzione con la pattuglia che riusciva a bloccarlo una prima volta.  Il 31enne è riuscito però a ripartire ad altissima velocità, immettendosi nuovamente in autostrada in direzione Milano.Ne è scaturito un lungo inseguimento di 30 km che si è concluso in provincia di Verona, quando la Renault Clio, esaurito il carburante, ha rallentato fino a fermarsi in una piazzola di sosta.

A quel punto il conducente, nel disperato tentativo di dileguarsi, uscito dal finestrino destro del veicolo ha cercato di fuggire scavalcando il guardrail posto al margine della carreggiata, ma è stato bloccato in tempo dagli agenti nonostante le resistenze.L'uomo è risultato non avere mai preso la patente ed è stato condannato a 4 mesi con sospensione condizionale della pena. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juventus, infortunio per Cambiaso: il terzino ko contro il Bologna

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(Adnkronos) – Nuovo infortunio in casa Juventus.Nel giorno in cui Thiago Motta ritrova Dusan Vlahovic, deve rinunciare ad Andrea Cambiaso.

Il terzino bianconero, in gol nell'ultima giornata contro il Lecce, è infatti stato costretto a uscire al 14' a causa di un colpo alla caviglia.Cambiaso era andato a contrasto con Ndoye, autore del gol del vantaggio rossoblù, ma al momento dell'impatto con il pallone la caviglia ha subito una torsione innaturale, che lo ha costretto a chiedere il cambio. Al suo posto è entrato il giovane Jonas Rouhi.

Difficile valutare l'entità dell'infortunio di Cambiaso, con la distorsione alla caviglia che sarà valutata nei prossimi giorni. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

West Ham, paura per Antonio: incidente stradale per l’attaccante

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(Adnkronos) – Paura per Michail Antonio.L'attaccante del West Ham è stato infatti coinvolto, nelle scorse ore, in un terribile incidente stradale.A confermarlo è arrivato il comunicato del club inglese: "Il West Ham conferma che l'attaccante Michail Antonio è stato coinvolto in un incidente stradale".  "I pensieri e le preghiere di tutti i membri del club sono rivolti a Michail, la sua famiglia e i suoi amici.

Il club pubblicherà un aggiornamento a tempo debito", hanno concluso gli Hammers, che saranno impegnati lunedì, 9 dicembre, contro il Wolverhampton nella 15esima giornata di Premier League. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Swiatek e il caso doping: “Ho avuto reazione violenta. Sinner? Impossibile paragonare”

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(Adnkronos) –
Iga Swiatek torna a parlare.La numero due del mondo, squalificata un mese dopo essere risultata positiva a un controllo anti doping alla trimetazidina, una sostanza vietata, ha raccontato le sue verità in un'intervista fiume a "Fakty po Faktach", programma della tv polacca. "Quando ho saputo della positività ho avuto una reazione violenta, ricordo le lacrime e il panico.

Ho combattuto per dimostrare la mia totale innocenza, e so che anche in questi casi le persone cercano di fare paragoni tra queste situazioni con altre che sono già avvenute, ma la verità è che ognuno di questi casi è diverso, quindi impossibile paragonare il mio caso a quello di Jannik Sinner o Simona Halep". 
Swiatek ha ripercorso tutte le tappe di questa vicenda: "La mia reazione è stata molto violenta.Un misto di incomprensione e panico.

Tantissimi pianti.Ricordo di questa mail: riceviamo mail con notifiche e aggiornamenti quando ci sono delle comunicazioni, l'ho aperta convinta fosse una informazione per i tennisti ricevuta in automatico, ma stavolta era molto più seria.

Non sono riuscita ad arrivare alla fine, ero già scoppiata in lacrime.I miei manager hanno detto che la reazione era quella di chi aveva appena visto morire qualcuno, o aveva avuto un grave problema di salute.

Sono grata non fossi da sola.Ho dato il telefono a qualcuno, ho pensato fosse un errore.

Non capivo davvero cosa stesse accadendo.Il nome della sostanza era completamente nuovo per me, non ho mai sentito di quella, dell'origine.

Non pensavo granché, ero solo sommersa dalle emozioni.Sono arrivata a provare disgusto per il tennis". "Preferirei dire 'non colpevole', ma ammetto che per me sia solo questione burocratica", ha continuato Swiatek, "per me la cosa migliore è che sia in grado di prepararmi alla prossima stagione senza alcun pensiero, concentrandomi sul gioco.

Quando mi hanno comunicato che sarebbe tutto finito nel giro di una settimana, ho accettato il verdetto senza pensarci troppo.L'aver ricevuto questa punizione è una formalità.

Loro hanno seguito le loro regole, anche perché non c'era una persona sola a giudicarmi ma ci sono state tutte delle procedure da seguire e anche questa decisione del mese di stop è stata dettata, appunto, da procedure". Swiatek ha anche parlato del caso doping che riguarda Jannik Sinner, la cui sentenza definitiva dovrebbe arrivare non prima di febbraio: "So che in questi casi le persone cercano di fare paragoni tra queste situazioni con altre che sono già avvenute, ma la verità è che ognuno di questi casi è diverso.E il processo per provare la propria innocenza è allo stesso modo diverso. È dura fare paragoni tra il mio caso, quello di Sinner o di Halep, perché ognuno di noi ha a che fare con un problema diverso.

Questa per me è più una questione per la Itia che per i giocatori.Il mio destino, come quello degli altri, è nelle loro mani e sono loro che decidono come valutare ciascun caso.

Io voglio credere che questo processo sia onesto e oggettivo, che ogni caso venga trattato secondo i regolamenti e che nessuno possa trattare un giocatore o una giocatrice in base alla sua posizione.Ma se mai dovesse essere così, sarebbe comunque una questione a cui a rispondere deve essere la Itia". Un'ultima battuta Iga l'ha dedicata alle spese economiche a cui è stata costretta per difendersi: “Ho scelto un avvocato negli Stati Uniti, specializzato in questi casi.

Il fatto che avevo già guadagnato molto e potevo spenderli nella mia difesa, senza battere ciglio, mi ha decisamente aiutato.So che molti non hanno questa opportunità e penso che questo sia qualcosa che possa anche trattenerli, perché io ho potuto invece pagare tutte le spese. 70.000 dollari per l'avvocato e circa 15.000 euro per i test medici e pareri di esperti.

Oltre a questo, mi è stato revocato il prize money del torneo di Cincinnati, ma in quel momento non mi importava assolutamente.La cosa a cui tenevo di più era dimostrare la mia innocenza.

Vi sto dicendo la quota più o meno esatta così che ci sia anche la percezione di cosa voglia dire a livello economico, e perché non è facile per chi non guadagna certe cifre in campo". —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Prima della Scala, ci sono anche Tamberi e Favino

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(Adnkronos) – Gianmarco Tamberi, Pierfrancesco Favino, Vittorio Brumotti.Alla Prima della Scala di Milano, oggi 7 dicembre 2024, non solo figure istituzionali ma anche nomi dello sport, del cinema e della tv. —culturawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina, Trump-Zelensky-Macron: vertice a Parigi

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(Adnkronos) – Incontro a Parigi tra tra Donald Trump, Volodymyr Zelensky e Emmanuel Macron.La cerimonia per la riapertura di Notre Dame, oggi 7 dicembre 2024, diventa l'occasione per un incontro sulla guerra tra Ucraina e Russia.

il presidente ucraino Zelensky, arrivato da Kiev, raggiunge l'Eliseo mentre il presidente francese e il neo presidente eletto degli Stati Uniti concludono il loro colloquio a due. L'incontro dura circa 35 minuti, poi i leader scendono nel cortile dell'Eliseo per altre foto di rito prima dello scambio dei saluti davanti alle telecamere.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Prima della Scala, alle 18 si alza il sipario

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(Adnkronos) – Alle 18 si alza il sipario per la Prima della Scala a Milano. 'La forza del destino' di Giuseppe Verdi inaugura oggi, sabato 7 dicembre, la Stagione 2024/2025.La Prima è diretta dal direttore musicale Riccardo Chailly. Cambia la disposizione del palco reale.

A quanto si apprende da fonti del Senato, la senatrice a vita Liliana Segre siederà al centro, al posto del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, impegnato in un viaggio a Parigi.Alla sua destra la moglie del presidente del Senato, Laura De Cicco e alla sua sinistra Chiara Bazoli, la compagna del sindaco di Milano, Giuseppe Sala.

Ai due lati si siederanno rispettivamente, sul lato destro il presidente del Senato, Ignazio La Russa e su quello sinistro, il sindaco Sala.Questo schema, che vede le tre donne al centro del palco, è stato proposto da La Russa, e accettato di buon grado dal primo cittadino milanese. “È una serata che per il teatro significa molto.

Adoro la cura e l’attenzione per questa serata storica per Milano.Farne parte è un privilegio”, dice l’étoile del Teatro alla Scala Nicoletta Manni, arrivando al Piermarini con il marito, il ballerino Timofej Andrijashenko per assistere alla Prima.

Tra gli ospiti arrivati anche l’onorevole Laura Ravetto, in un tubino nero firmato Versace e altri ballerini della Scala tutti vestiti da Giorgio Armani. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Notre Dame riapre. I leader del mondo a Parigi, a sorpresa anche Musk

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(Adnkronos) – Il mondo si prepara a celebrare la riapertura di Notre Dame, dopo cinque anni di restauro.La cattedrale era stata devastata dall'incendio del 15 aprile 2019. Una quarantina i leader mondiali attesi per la cerimonia.

Il capo di Stato Sergio Mattarella, già a Parigi, e la presidente del Consiglio Giorgia Meloni.Ci sarà anche il presidente ucraino Volodymyr Zelensky che è stato ricevuto dal capo dell'Eliseo Emmanuel Macron.

Nella capitale d'Oltralpe anche il presidente americano eletto Donald Trump e a sorpresa uno dei suoi consiglieri più vicini, Elon Musk, ceo di X e Tesla.  Le celebrazioni inizieranno stasera alle 19.L'Eliseo e la Diocesi di Parigi hanno annunciato che l'intera cerimonia di riapertura di Notre-Dame si svolgerà "all'interno della cattedrale" a causa delle condizioni meteorologiche sfavorevoli. "Le condizioni meteorologiche molto sfavorevoli previste da Météo France (raffiche di vento tra i 65 e gli 80 km/h) per sabato 7 dicembre nella regione dell'Ile-de-France ci hanno costretto a riorganizzare il nostro dispositivo", hanno spiegato in un comunicato stampa congiunto alla vigilia dell'evento. Un totale di 6mila agenti di polizia e gendarmi saranno mobilitati per garantire la sicurezza dell'evento, in un contesto di "altissimo livello di minaccia terroristica", secondo la Prefettura di polizia.  La prima messa nella cattedrale restaurata avrà luogo domenica mattina, alle 10.30, presieduta da Laurent Ulrich.

Vi parteciperanno Macron, oltre ai capi di Stato e di governo stranieri.Secondo la diocesi di Parigi, saranno presenti 170 vescovi e sacerdoti delle 106 parrocchie parigine, oltre a un sacerdote per ognuna delle sette chiese cattoliche di rito orientale, accompagnati da fedeli di ciascuna di queste comunità. Domani alle 18.30 si terrà anche la prima messa aperta al pubblico dopo il completamento dei lavori di restauro.

Si prevede che circa 2.500 persone partecipino a questo evento, per il quale era richiesta la registrazione preventiva.La messa sarà trasmessa da France Télévisions. Le messe e le cerimonie religiose potranno poi riprendere nell'edificio.

Notre-Dame sarà addirittura aperta "fino alle 22" durante la prima settimana, dall'8 al 14 dicembre, secondo quanto dichiarato dal rettore della cattedrale, Olivier Ribadeau Dumas.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Francia: fonti, Musk atteso a Parigi per riapertura Notre Dame

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(Adnkronos) – Elon Musk, ceo di X e Tesla, e tra i consiglieri più vicini a Donald Trump, è atteso a Parigi dove parteciperà alla cerimonia di riapertura di Notre Dame.Lo hanno riferito fonti aeroportuali all'Afp.

Il presidente eletto degli Stati Uniti è invece arrivato nella capitale francese stamattina.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Prima della Scala, fumogeni e petardi a varco zona rossa – Video

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(Adnkronos) – Momenti di tensione al passaggio del corteo che sfila per le vie di Milano in via Santa Margherita, dove c’è il varco che delimita la zona rossa blindata per la Prima della Scala.Un gruppetto di manifestanti ha lanciato petardi e acceso fumogeni, dando spintoni alle transenne.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Omicidio Thompson, killer ha lasciato New York e trovarlo è un’impresa

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(Adnkronos) –
Diventa nazionale la caccia all'uomo scattata quattro giorni fa dopo che Brian Thompson, Ceo di UnitedHealthcare, gigante delle assicurazioni sanitarie Usa, è stato freddato su un marciapiede di Manhattan.Secondo quanto riporta Abcnews, la polizia ritiene infatti che subito dopo l'omicidio il sospetto si sia recato in taxi al terminal della Port Authority sulla 178esima strada ed ha lasciato New York a bordo di un pulmann.  Il pullman ha fatto sei o sette fermate e gli investigatori stanno seguendo piste in diversi stati, nell'indagine a cui sta partecipando l'Fbi.

Si ritiene inoltre che il sospetto sia arrivato a New York, sempre a bordo di un pullman, il 24 novembre, dal momento che una telecamera di sorveglianza del Port Authority Bus Terminal ha registrato il suo arrivo alle 21 di quel giorno.  
Il pullman era partito da Atlanta, ma aveva fatto diverse fermate quindi non è chiaro dove sia salito il sospetto.Alcune fonti parlano di Washington Dc.

La polizia, che non avrebbe ancora un nome per il sospetto, si sta concentrando sui dieci giorni da lui trascorsi a New York prima dell'agguato del 4 dicembre.   
La caccia all'uomo, in realtà, è estremamente complicata nonostante l'ampia presenza di telecamere a New York.Il killer, infatti, dopo l'omicidio si è allontanato attraverso Central Park, un'area più estesa del Principato di Monaco.

Lì, ha abbandonato lo zainetto grigio, un elemento distintivo che avrebbe ovviamente agevolato le ricerche degli inquirenti.  La diffusione di un'immagine a volto scoperto di una 'persona di interesse' per le indagini, inoltre, potrebbe avere una rilevanza inferiore alle aspettative degli investigatori. L'uso delle immagini può dare una svolta alle indagini se l'individuo in questione è schedato nello stato di New York.Altrimenti, trovare un 'match' positivo diventa estremamente più complicato, senza dimenticare che l'immagine disponibile è uno spunto, non un elemento chiave di per sé.

Le forze dell'ordine stanno riavvolgendo il nastro e esaminando video registrati a New York dal 21 novembre: si cercano tracce del sospetto, ovviamente, con la speranza magari di verificare incontri con altre persone che potrebbero quindi fornire informazioni utili. Le autorità di New York, d'altra parte, non hanno libero accesso alle banche dati di altri stati.Se la persona in questione non è nota alle autorità giudiziarie di uno stato e se non esistono foto segnaletiche, diventa un'impresa complicata trovare corrispondenze – ad esempio – negli archivi di una qualsiasi motorizzazione. Inoltre, c'è un fattore umano che rischia di pesare enormemente.

L'autore dell'omicidio, come si evince dall'analisi sui social nelle ore successive al delitto, per una notevole quantità di utenti è diventato una sorta di 'Batman' capace di colpire le assicurazioni sanitarie.Non sarebbe una sorpresa, quindi, se potenziali segnalazioni non arrivassero alla polizia. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Genoa-Torino 0-0: Vanoli fermo al palo, nessun gol a Marassi

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(Adnkronos) – Un punto a testa tra Genoa e Torino, nell'anticipo del sabato della 15esima giornata di Serie A.A Marassi la sfida si chiude sullo 0-0, con la squadra di Vieira che si porta a 15 punti mentre quella di Vanoli a 16.  Primo tempo senza particolari occasioni, tranne che per un tiro di Frendrup respinto in scivolata da Ricci al 33', mentre da parte granata è arrivato al 39' un tentativo in rovesciata di Sanabria con conclusione sul palo esterno di Vojvoda. Poche le occasioni anche nella ripresa con le due squadre che hanno pensato prima a non perdere.

Al 51' calcio di punizione battuto da posizione defilata dal rossoblu Miretti che finisce direttamente tra le braccia di Milinkovic-Savic.Al 70' ci prova il neo-entrato Karamoh con una conclusione però respinta.

Al Genoa non basta neanche l'ingresso di Balotelli per conquistare i tre punti, anzi all'89' è stato annullato un gol al Torino, andato in rete con Karamoh, ma l'azione era nata da un controllo di braccio di Coco, fischiato dall'arbitro.Al 93' ancora granata pericolosi ma la conclusione di Tameze viene respinta in qualche modo da un reattivo Leali. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Papa al Concistoro con un ematoma sotto il mento

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(Adnkronos) – Città del Vaticano, 7 dic. (Adnkronos) –  Il Papa, che sta tenendo il Concistoro per la creazione di 21 nuovi cardinali, ha un vistoso ematoma sotto il mento.Il Papa, già da ieri era andato in udienza (ha ricevuto le suore Carmelitane) con il vistoso ematoma sotto il mento, sul lato destro del volto.

L'ematoma (provocato da una caduta?) ieri era parzialmente coperto da un cerotto.Si resta in attesa di una spiegazione ufficiale.  "Gesù è il punto d'appoggio fondamentale, il centro di gravità del nostro servizio, il 'punto cardinale' che orienta tutta la nostra vita" ammonisce il pontefice. "Nella vita spirituale come in quella pastorale, – avverte Francesco – rischiamo a volte di concentrarci sui contorni, dimenticando l'essenziale.

Troppo spesso le cose secondarie prendono il posto di ciò che è necessario, le esteriorità prevalgono su quello che conta davvero, ci tuffiamo in attività che riteniamo urgenti, senza arrivare al cuore.E, invece, abbiamo sempre bisogno di ritornare al centro, di recuperare il fondamento, di spogliarci di ciò che è superfluo per rivestirci di Cristo".  Bergoglio spiega che cosa voglia dire fare la strada di Gesù: "Significa anche coltivare la passione dell'incontro.

Gesù non fa mai la strada da solo; il suo legame con il Padre non lo isola dalle vicende e dal dolore del mondo.Al contrario, proprio per curare le ferite dell’uomo e alleggerire i pesi del suo cuore, per rimuovere i macigni del peccato e spezzare le catene della schiavitù, proprio per questo Egli è venuto.

E, così, lungo la strada, il Signore incontra i volti delle persone segnate dalla sofferenza, si fa vicino a coloro che hanno perduto la speranza, solleva quanti sono caduti, guarisce chi è nella malattia.L'avventura della strada, la gioia dell’incontro con gli altri, la cura verso i più fragili: questo deve animare il vostro servizio di cardinali”. "Fare la strada di Gesù significa,- sottolinea ancora – essere costruttori di comunione e di unità". —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Trump incontra Macron: “Mondo impazzito, Siria un caos”

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(Adnkronos) – "Sembra che il mondo stia un po' impazzendo in questo momento e parleremo di questo".Donald Trump arriva a Parigi per la riapertura di Notre Dame e fa tappa all'Eliseo per incontrare il presidente francese Emmanuel Macron. "Le relazioni sono eccellenti", dice il neo presidente eletto degli Stati Uniti, al primo viaggio all'estero dopo il successo nel voto del 5 novembre. "Abbiamo avuto un grande successo lavorando insieme". "E' un grande onore per il popolo francese riceverla, di nuovo benvenuto", dice Macron.   "La Siria è un caos, ma non è nostra amica, e gli Stati Uniti non devono avere niente a che fare, questa non è la nostra battaglia, non facciamoci coinvolgere", scrive Trump sulla situazione in Siria in un lungo post pubblicato su Truth Social. Nel post Trump fa riferimento alla "offensiva altamente coordinata" dei "combattenti dell'opposizione" che "ora sono alle porte di Damasco, ovviamente preparandosi ad una grande mossa per far cadere Assad".

Il presidente eletto afferma anche che la Russia "non è in grado di fermare questa marcia attraverso la Siria, Paese che ha protetto per anni", a causa del suo impegno in Ucraina dove "ha perso 600mila soldati".  Trump passa poi ad attaccare Barack Obama, che era alla Casa Bianca quando scoppiò la guerra civile in Siria, per essere stato incapace di fermarla: "Così è scoppiato l'inferno ed è entrata in scena la Russia".Ma ora, secondo Trump, un'uscita di scena di Assad potrebbe essere "la cosa migliore per i russi, non c'è mai stato molto beneficio per la Russia in Siria, a parte far apparire Obama molto stupido".    —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Formula 1, qualifiche Abu Dhabi: doppietta McLaren, poi Sainz. Leclerc ultimo

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(Adnkronos) – Velocità e colpi di scena nella qualifiche per il Gp di Abu Dhabi, in programma domani, domenica 8 dicembre.Nel Gran Premio che chiuderà la stagione di Formula 1, e deciderà il mondiale Costruttori, partirà dalla pole position Lando Norris, che ha fatto segnare il miglior tempo con uno strepitoso 1:22.5, e che sarà affiancato in seconda posizione dal compagno di scuderia Oscar Piastri. In seconda fila la Ferrari di Carlos Sainz, terzo, seguito da un'incredibile Hulkenberg e Max Verstappen, soltanto quinto al termine del Q3.

Dopo l'olandese Gasly e Russell, protagonista di qualche polemica nel pre gara.Ottava e nona posizione per Alonso e Bottas, mentre Sergio Perez partirà dalla decima.  Delusione per Leclerc, che si vede cancellare il tempo per track limits e viene eliminato nel Q2.

Charles partirà quindi ultimo nella gara di domani, a causa delle dieci posizioni di penalità che dovrà scontare per il cambio della batteria.Clamorosa eliminazione anche per Lewis Hamilton, alla sua ultima gara con la Mercedes prima di trasferirsi in Ferrari, e fuori nel Q1.  Non si arrende Charles Leclerc.

Nonostante la delusione per l'ultima posizione da cui partirà domani, il monegasco si è mostrato combattivo ai microfoni di Sky Sport"Non voglio minimizzare il mio errore, ho sbagliato perché non sono riuscito a rispettare i track limits.Dovrò recuperare qualche posizione in più domani in gara.

Io però ci crederò fino alla fine e spero di rifarmi domani". —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Cicchitto: “Socialista dopo invasione Ungheria 1956, dopo P2 pensai al suicidio”

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(Adnkronos) – "Influenzato dai settimanali che leggevo, ero diventato totalmente anti-democristiano.Leggevo il Mondo, l’Espresso, il Borghese di Longanesi e il Candido di Guareschi: grazie ai primi due, criticavo la Dc da sinistra; con i secondi, la attaccavo da destra.

Socialista lo sono diventato nel 1956, passando dal primo Partito radicale di Carandini, dopo i fatti di Ungheria: alle manifestazioni contro l’Unione sovietica, i fascisti ci accompagnavano fino quasi a sotto Botteghe Oscure ma poi, arrivati in prossimità della sede del Partito comunista italiano, scappavano via lasciando a noi ragazzini l’onere di prendere le botte".Lo dice Fabrizio Cicchitto in un'intervista al 'Corriere della Sera'. "Quando vennero fuori gli elenchi" della P2, racconta, "Cossiga, che mi era amico, mi disse: 'Se volevi fare affari, affiliarsi al gruppo di Gelli era la scelta giusta; se non volevi fare soldi, allora sei stato un coglione'.

Gli dissi la verità.Che ero stato un coglione.

Proprio in quel periodo, iniziai a sentirmi spiato.Mi avevano detto che era una sorta di club di persone autorevoli, con legami coi grandi giornali.

Sentendomi sotto attacco, reagii affiliandomi a quel club.Se sono ancora vivo oggi, è solo grazie alla mia viltà.

Nel senso che spararmi un colpo in testa, per un certo periodo, m’era parsa l’unica soluzione.Non l’ho fatto per viltà.

Quindi la viltà mi ha salvato la vita". Quanto all'impegno politico più recente, "conobbi Berlusconi – afferma ancora Cicchitto, che di Fi fu capogruppo alla Camera – alle riunioni preparatorie dell’Udr, il partito di centro che Cossiga stava mettendo in piedi nel 1998.A un certo punto, Francesco mi disse che l’obiettivo era portare a Palazzo Chigi Massimo D’Alema; perché, cito lui, soltanto un ex comunista poteva portare il governo italiano a intervenire militarmente in Kosovo.

A quel punto, i socialisti che partecipavano a quelle riunioni si avvicinarono a Berlusconi.Parlo di me, Gianni De Michelis, Margherita Boniver, Renato Brunetta, Maurizio Sacconi".

Cicchitto conclude con un riferimento all'attualità: Giorgia Meloni "è di gran lunga la migliore del suo schieramento.Che però ha al suo interno tendenze filo Putin e anche filo Trump, che non fanno per me.

Comunque, l’ora della verità sarà il suo atteggiamento sull’Ucraina". —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)