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One health: come e perché proteggere noi e i pet tutto l’anno, domani il talk Adnkronos

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(Adnkronos) – I cambiamenti climatici hanno delle importanti ripercussioni sulla salute dei nostri amici a 4 zampe e, di riflesso, anche sulla nostra.Con l'aumento delle temperature, la presenza di parassiti come pulci e zecche, un tempo concentrata in ambienti boschivi e incolti lontano dalle metropoli, si è estesa sempre più alle aree urbane e ai parchi cittadini nei quali portiamo a passeggio i nostri cani.

E questo non solo nei mesi estivi ma tutto l'anno, inverno compreso. Diventa così essenziale puntare sulla prevenzione e proteggere adeguatamente i nostri Pet: non dimentichiamo infatti che, secondo il modello di “One Health”, riconosciuto anche dall'Oms, la salute umana, animale e ambientale sono strettamente legate e connesse tra loro. Di tutto questo parleremo domani, 10 dicembre alle 11, nei canali web e social di Adnkronos nel corso del talk ‘One health: come e perché proteggere noi e i nostri pet per tutto l’anno’.All’evento, realizzato in collaborazione con Msd Animal Health, partecipano gli esperti:  
Ezio Ferroglio, professore ordinario di Parassitologia e Malattie parassitarie degli animali, dipartimento di Scienze Veterinarie, Università degli Studi di Torino e Presidente ESCCAP (European Scientific Counsel Companion Animal Parasites) Italia; 
Spinello Antinori, professore ordinario di Malattie Infettive, Università degli Studi di Milano e Direttore UOC Malattie Infettive, Ospedale Luigi Sacco di Milano; 
Giuseppe Faranda, Medico Veterinario, formatore e divulgatore e content creator.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Siria, oggi riunione d’emergenza Consiglio sicurezza Onu. Biden: “Non permetteremo ritorno Isis”

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(Adnkronos) – Gli Usa non permetteranno il ritorno dell'Isis in Siria.Ad assicurarlo è stato il presidente Joe Biden che ha definito la caduta del leader siriano Bashar Assad un “momento di opportunità storica per il popolo siriano, che da tempo soffre, di costruire un futuro migliore, ha detto impegnandosi a sostenere il Paese e i suoi vicini contro qualsiasi minaccia. “Finalmente il regime di Assad è caduto”, ha dichiarato Biden alla Casa Bianca , poche ore dopo che le forze dell'opposizione sono entrate a Damasco e hanno preso il controllo del Paese. Biden si è impegnato a lavorare al fianco dei partner e delle parti interessate in Siria e ha anche detto che invierà alti funzionari nella regione, contribuirà a garantire la stabilità e a proteggere il personale statunitense.

Inoltre si impegnerà con i gruppi siriani per “stabilire una transizione dal regime di Assad” verso una Siria indipendente e sovrana.L'amministrazione è “lucida” sulla possibilità che l'Isis possa cercare di ottenere il controllo in un vuoto di potere, ma – ha quindi sottolineato Biden – “non permetteremo che ciò accada”, affermando che gli Stati Uniti hanno condotto attacchi aerei di precisione in Siria per colpire campi e operatori dell'Isis.  I commenti di Biden arrivano mentre il presidente eletto Donald Trump – che presterà giuramento tra poco più di sei settimane – ha esortato a non intervenire nel conflitto, affermando sabato che gli Stati Uniti non dovrebbero essere coinvolti.

All'inizio di domenica, mentre i gruppi di ribelli prendevano Damasco, ha detto che la caduta del regime ha mostrato lo “stato di debolezza” della Russia e dell'Iran, che sostenevano entrambi Assad.  Intanto oggi il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite si riunirà per una riunione d'emergenza a porte chiuse sulla Siria.La sessione d'emergenza è stata richiesta dalla Russia. “In relazione agli ultimi eventi in Siria, la cui profondità e le cui conseguenze per il Paese e per l'intera regione non sono ancora state valutate, la Russia ha richiesto consultazioni urgenti a porte chiuse del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite”, ha dichiarato su Telegram il vice rappresentante della Russia presso le Nazioni Unite, Dmitri Polianski, precisando che la riunione si terrà oggi.  La Cina dal canto suo sollecita una "soluzione politica", da trovare "il più presto possibile", dopo gli ultimi sviluppi in Siria.

La Repubblica Popolare "auspica tutte le parti interessate agiscano nell'interesse della popolazione siriana e trovino una soluzione politica per ripristinare la stabilità in Siria il più presto possibile", ha detto la portavoce del ministero degli Esteri di Pechino, Mao Ning, in dichiarazioni rilanciate dal Global Times. Nel fine settimana le forze di terra israeliane sono avanzate oltre la zona demilitarizzata al confine tra Israele e Siria, segnando il loro primo ingresso in territorio siriano dalla guerra di ottobre del 1973.Lo scrive il New York Times, citando due funzionari israeliani che hanno parlato con il giornale in condizione di anonimato.

Lo spiegamento di truppe israeliane è avvenuto in un momento in cui i gruppi ribelli in Siria hanno tentato con successo di cacciare il presidente Bashar al-Assad dal potere e dal Paese, spingendo gli stati vicini a prepararsi a una maggiore instabilità regionale causata dalla sua improvvisa caduta e fuga. Le forze israeliane hanno preso il controllo della cima del monte Hermon, sul lato siriano del confine, nonché di numerose altre località ritenute essenziali per il controllo della zona.Il tenente generale Herzi Halevi, capo di stato maggiore militare israeliano, è sembrato confermare sabato sera che le forze israeliane erano andate oltre la zona cuscinetto demilitarizzata sulle alture del Golan, affermando che Israele aveva "schierato truppe in territorio siriano", sebbene non abbia fornito ulteriori dettagli.

Israele opera segretamente in Siria da molti anni, nel contesto dell'attuale conflitto con Hezbollah, il gruppo militante libanese sostenuto dall'Iran che ha combattuto in Siria a sostegno del governo di al-Assad, ora detronizzato. Nel fine settimana, l'aeronautica militare israeliana ha colpito anche obiettivi in Siria per distruggere risorse militari governative che potrebbero cadere nelle mani delle forze ribelli e sono considerate minacce strategiche da Israele, hanno affermato i due funzionari, secondo i quali queste risorse militari siriane avevano già rappresentato un rischio per Israele, rischio che ora potrebbe essere aggravato da elementi estremisti tra i ribelli, che potrebbero prenderne il controllo e usarli contro Israele. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Terremoto oggi nel casertano, scossa avvertita anche a Napoli

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(Adnkronos) – Una scossa di terremoto alle ore 7.33 di magnitudo 3.6 è stata segnalata dall’Ingv nelle vicinanze di Roccamonfina (Caserta).L’evento sismico, riporta il sito dell’Ingv, è avvenuto a una profondità di 2 km ed è stata avvertita anche a Napoli.  

Terremoto oggi nel casertano, scossa avvertita anche a Napoli

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(Adnkronos) – Una scossa di terremoto alle ore 7.33 di magnitudo 3.6 è stata segnalata dall'Ingv nelle vicinanze di Roccamonfina (Caserta).L'evento sismico, riporta il sito dell'Ingv, è avvenuto a una profondità di 2 km ed è stata avvertita anche a Napoli.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Taiwan, esercito in massima allerta per minaccia Cina

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(Adnkronos) –
Taiwan ha dichiarato che il suo esercito è in stato di "massima allerta" e ha avviato "esercitazioni per combattimenti immediati dopo aver individuato navi da guerra e imbarcazioni della guardia costiera cinesi nelle acque attorno all'isola".Le esercitazioni sono anche una risposta alle restrizioni imposte dall'esercito di Pechino allo spazio aereo al largo delle coste cinesi. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Incidente su A1, scontro tra un furgone e due auto: 2 morti e 6 feriti

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(Adnkronos) – Due persone sono morte e 6 sono rimaste ferite (una gravemente e altre 5 in maniera lieve) dopo un incidente stradale avvenuto sulla tratta autostradale A1 in direzione Nord al km 265.Lo scontro, avvenuto vero le 21.40 di domenica sera, ha visto coinvolti un furgone e due auto.

Sono intervenuti i vigili del fuoco del comando di Firenze, distaccamento di Barberino del Mugello, che hanno effettuato un complesso lavoro per soccorrere le persone rimaste bloccate negli abitacoli dei veicoli.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sciopero treni oggi 9 dicembre 2024, orario e quali sono quelli garantiti

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(Adnkronos) –
Sciopero dei treni oggi lunedì 9 dicembre 2024.A fermarsi è il personale di Trenitalia e Trenitalia Tper dell'Emilia-Romagna dalle 9 alle 16:59.  La mobilitazione, si legge sul sito di Trenitalia, "può comportare modifiche al servizio anche prima dell’inizio e dopo la sua conclusione.

Possibili variazioni anche nelle regioni limitrofe". "I passeggeri che intendono rinunciare al viaggio possono chiedere il rimborso a partire dalla dichiarazione di sciopero: fino all’ora di partenza del treno prenotato, per i treni Intercity e Frecce; fino alle ore 24:00 del giorno antecedente lo sciopero stesso, per i treni Regionali; in alternativa possono riprogrammare il viaggio, a condizioni di trasporto simili, non appena possibile, secondo la disponibilità dei posti", si legge ancora. Qualche giorno fa una nuova aggressione a un capotreno da parte di un passeggero senza biglietto si è verificata su un treno regionale in viaggio da Milano a Bologna.  Nelle giornate di sciopero Trenitalia assicura servizi minimi di trasporto.I treni che si trovano in viaggio a sciopero iniziato arrivano comunque alla destinazione finale se è raggiungibile entro un'ora dall'inizio dell'agitazione sindacale; trascorso tale periodo, i treni possono fermarsi in stazioni precedenti la destinazione finale. In caso di sciopero nei giorni feriali e festivi, Trenitalia garantisce i treni a lunga percorrenza riportati nella tabella disponibile qui.  Nel trasporto regionale sono stati istituiti i servizi essenziali nelle fasce orarie di maggiore frequentazione (dalle ore 06.00 alle ore 09.00 e dalle ore 18.00 alle ore 21.00 dei giorni feriali).

E' possibile consultare la lista dei treni garantiti nella regione che interessa sul sito di Trenitalia. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Formula Uno, GP Abu Dhabi 2024: le pagelle di Carlo Ametrano

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La McLaren non sbaglia e vince il Mondiale Costruttori.Il team di Woking, capitanato da Zak Brown e dal team principal italiano Andrea Stella, vince la gara di Abu Dhabi grazie alla super rimonta di Lando Norris.

Nulla può la Ferrari, che chiude al secondo posto con Carlos Sainz e al terzo con Charles Leclerc.Oggi abbiamo ascoltato per la nostra rubrica “Un voto per la Formula Uno” lo scrittore stabiese Carlo Ametrano, autore del libro “Ayrton… per sempre nel cuore” e grande appassionato di Formula Uno.

Con lo scrittore è stato fatto il punto sul Gran Premio svolto ieri a Yas Marina.Pubblichiamo l’estratto dell’intervista telefonica

Ciao Carlo, prima di iniziare con il pagellone ti chiediamo una considerazione sulla gara.

“Ho sempre detto che McLaren avrebbe vinto il Mondiale, anche perché sono arrivati ad Abu Dhabi con un vantaggio di 21 punti.

Credo che per tutto l’anno, e anche a Yas Marina, hanno dimostrato di avere la macchina migliore.Parliamo di un grande trionfo per il team.

Il voto, per tutti loro, non può che essere 10 e lode”.

Primo posto per Lando Norris, determinante per la vittoria del Mondiale Costruttori.Voto?

“Tutto meritato.

La McLaren è riuscita in un’impresa se pensiamo a quello che hanno conquistato.Bravissimo.

Ha portato lui con la vittoria la scuderia alla vittoria del Costruttori.Voto 10 e lode”.

Seconda piazza per Carlos Sainz, alla sua ultima con Ferrari.

Voto?

“In primis va detto che è stato un grande professionista, anche perché sapeva da inizio stagione che sarebbe andato via a fine anno.Lui ha fatto molto bene.

Ha chiuso in bellezza con un saluto finale.Sappiamo che sperava di restare.

Voto 7.5″.

 

Terzo posto per Charles Leclerc, sul podio in rimonta essendo partito in diciannovesima posizione.Che ne pensi?

“Rimonta…non so.

Dobbiamo essere onesti: va detto che Verstappen e Piastri hanno avuto il contatto a inizio gara, altrimenti credo che non sarebbe mai arrivato sul podio, ma quarto o quinto.Se pensiamo alla gara fatta oggi, e alla McLaren che abbiamo vista in pista, Piastri sarebbe stato imprendibile.

Sono italiano ma voglio dire le cose giuste.Voto 6.5″.

Quarta piazza per Lewis Hamilton che saluta Mercedes.

Voto?

“Ha dimostrato di essere fortissimo, anche se non ne aveva bisogno.Speriamo che possa essere un’iniezione di fiducia.

Sono convinto che se la Ferrari gli dovesse dare la macchina il prossimo anno lui può vincere.Venendo alla gara, ottima rimonta.

Voto 10″.

Quinto invece per George Russell.Che ne pensi?

“Ha fatto più punti di Hamilton ed è una bella soddisfazione.

Non ha fatto una brutta gara.Voto 7″.

Sesta piazza per Max Verstappen, protagonista nel contatto con Piastri.

Come valuti la sua gara?

“Non ho peli sulla lingua: Verstappen ha torto.Non capisco la sua mossa.

Sei già campione del mondo, rischi di sabotare un Mondiale.Se Norris si fosse dal nulla ritirato, per colpa tua Ferrari avrebbe vinto, generando però una non competizione.

Ha messo in discussione un titolo Mondiale.Voto 6″.

Che mi dici della settima posizione di Gasly?

“Parliamo di un grande pilota che regala all’Alpine il sesto posto nei Costruttori.

Sono certo che farà parlare di sé.Voto 7″.

Segue Nico Hulkenberg.

Voto?

“Fortissimo, come ho sempre detto e credo. È un pilota che può guidare la Ferrari, la Red Bull, ma non solo.Voto 7”.

Che voto dai al nono posto di Fernando Alonso su Aston Martin?

“Ormai va sempre a punti, ma quanto può fare ancora?

Voto 6.5″.

Cosa mi dici invece della decima piazza di Piastri?

“Beh, in realtà parliamo di un campione del mondo.Se andiamo tra qualche anno a guardare nell’almanacco lo troviamo campione Costruttori.

Voto 10″.

Carlo noi ti facciamo i complimenti e ti ringraziamo per il tuo grande aiuto e le tue analisi svolte per la stagione 2024 di Formula 1.Per salutarci, in attesa del pagellone di fine stagione, ci vuoi aggiornare sui tuoi appuntamenti?

“Imperdibili anche le mie ospitate il giovedì sera su Odeon tv da Filippo Gherardi e Martina Renna che, ovviamente, ringrazio come sempre.

Per quel che riguarda la proiezione 2025, posso dire che ci sono delle notizie.Confermato il Senna Day: 31esimo anniversario da Augusto Zuffa.

Ma oltre al Senna Day, avremo altre 3 tappe, per un totale di 4.Saremo anche presenti a Imola per il GP per presentare lo striscione Ayrton Senna Fans Club Toscana, oltre ad assistere al debutto di Hamilton in Ferrari in casa.

Poi, l’Orgoglio Motoristico Romano e il Minardi Day”.

M5S, Grillo in versione Truman Show dopo il voto

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(Adnkronos) – "Casomai non vi rivedessi, buon pomeriggio, buonasera e buonanotte".Beppe Grillo sui social sceglie una citazione dal film The Truman Show dopo il secondo voto della base del Movimento 5 Stelle che ha cancellato la figura del garante e aperto la strada alla modifica del singolo. In sostanza, bocciatura per Grillo che sembra alludere ad un'uscita di scena proprio come Jim Carrey, protagonista del film diretto da Peter Weir.

Come Truman Burbank, che decide di dare addio al reality show in cui è stato protagonista inconsapevole per tutta la vita, Grillo si immagina ai limiti del set, in cima a delle scale, con le braccia aperte e una porta spalancata alle sue spalle: pronto all'uscita. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Neve e pioggia oggi, allerta meteo arancione in Emilia Romagna e Calabria

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(Adnkronos) –
Pioggia, neve, freddo e allerta meteo.La settimana oggi inizia all'insegna del maltempo in Italia, con un quadro poco incoraggiante da Nord a Sud per il 9 dicembre.

Le previsioni annunciano precipitazioni su Emilia Romagna – con allerta arancione per temporali -, il Centro e le regioni tirreniche del Sud. In particolare, si attende pioggia abbondante in Calabria: anche in questo caso, come in Emilia Romagna, allerta meteo arancione per temporali associata anche a rischio idraulico e idrogeologico.Il calo delle temperature favorisce l'arrivo della neve anche a quote basse in Emilia Roagna.

Al Sud, invece, nevicherà a quote superiori complice un aumento delle temperature. Il quadro meteo migliorerà solo parzialmente domani, martedì 10 dicembre: il maltempo continuerà a dettare legge sulla pianura padana, sulle regioni adriatiche del Centro e sul versante tirrenico meridionale, anche se la pioggia sarà via via meno intensa.  In Emilia Romagna, in particolare, l'allerta arancione riguarda province di Reggio Emilia, Modena, Ravenna e Rimini.Ad essere interessati dall'allerta saranno i comuni reggiani e modenesi di pianura, oltre ai rispettivi capoluoghi di provincia, mentre nelle zone della Romagna l'allerta verrà estesa alla quasi totalità dei comuni del ravennate e del riminese. Allerta gialla sul resto del territorio regionale, ad eccezione dell'Appennino parmense e piacentino.

La pioggia sta interessando le aree di pianura, mentre la neve si segnala in collina e nei comuni appenninici del reggiano, del parmense, del modenese, del piacentino e del bolognese.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina-Russia, pressing Trump: “Guerra deve finire, potrei ridurre aiuti a Kiev”

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(Adnkronos) –
Donald Trump sale in cattedra, invia messaggi all'Ucraina e alla Russia per spingere Kiev e Mosca ad un'intesa che ponga fine alla guerra in corso da oltre 1000 giorni.Il neo presidente degli Stati Uniti, reduce dal viaggio a Parigi per la riapertura di Notre Dame, nella capitale francese ha incontrato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. "Un incontro produttivo", ha detto il leader di Kiev subito dopo la stretta di mano e i saluti.

Il day after, però, è targato soprattutto Trump.Il presidente americano lascia il segno sui social e con un'intervista concessa a NbcNews prima della toccata e fuga europea.  In Ucraina, dice Trump, "dovrebbe esserci un cessate il fuoco immediato e dovrebbero iniziare i negoziati.

Troppe vite sono state sprecate inutilmente, troppe famiglie sono state distrutte e, se continua così, può diventare qualcosa di molto più grande e di molto peggiore", dice prima di inviare un segnale a Putin. "Conosco bene Vladimir. È il momento di agire.La Cina può aiutare.

Il mondo sta aspettando".La Russia, prosegue snocciolando dati impressionanti, conta "600mila soldati morti o feriti in una guerra che non sarebbe mai dovuta iniziare e che potrebbe andare avanti all'infinito.

Allo stesso modo, Zelensky e l'Ucraina vorrebbero fare un accordo e fermare la follia.Hanno perso in modo assurdo 400.000 soldati e molti più civili".  All'Ucraina, Trump manda un avvertimento 'supplementare' ai microfoni di Nbcnews: "Diminuire gli aiuti militari a Kiev?

E' probabile", dice, mentre l'amministrazione di Joe Biden annuncia il nuovo pacchetto da quasi 1 miliardo.Intanto, Trump riprende a scuotere gli alleati della Nato, 'invitati' a contribuire alle spese della difesa comune con il 2% del Pil.

Altrimenti, dice, Washington potrebbe valutare l'uscita dal Patto Atlantico.  
Trump nella campagna verso delle elezioni del 5 novembre ha detto e ribadito che avrebbe favorito una rapida pace tra Putin e Zelensky.Ora, a 40 giorni dall'insediamento, il prossimo inquilino della Casa Bianca aumenta il pressing.  Zelensky, dopo il "buon incontro" di Parigi, fa il punto affermando che sono state discusse "questioni importanti sul campo di battaglia e sulla situazione globale, dai nostri fronti alla Corea del Nord.

Ho affermato che abbiamo bisogno di una pace giusta e duratura, che i russi non potranno distruggere in pochi anni, come hanno fatto ripetutamente in passato". "La guerra non può essere infinita: solo la pace deve essere permanente e affidabile", dice il leader ucraino, ponendo l'accento su "garanzie efficaci per la pace.Gli ucraini vogliono la pace più di chiunque altro.

La Russia ha portato la guerra nella nostra terra, ed è la Russia che più cerca di bloccare le possibilità di pace", dice Zelensky.Rispetto a qualche mese fa, la posizione di Kiev è parzialmente cambiata: la prospettiva di riconquistare i territori con le armi sta evaporando e la soluzione diplomatica è diventata ormai il 'piano A'. "Conosciamo molto bene Putin: è dipendente dalla guerra", aggiunge.

Il presidente russo, accusa Zelensky, "ha iniziato la sua carriera con una guerra brutale contro la Cecenia e ha costantemente alimentato altre guerre.Può essere fermato solo dalla forza: la forza dei leader mondiali che possono diventare leader di pace – sostiene il presidente ucraino – Contiamo sull'America e sul mondo intero per aiutare a fermare Putin.

Le uniche cose che teme sono l'America e l'unità globale".  Da Mosca, la risposta del Cremlino è affidata al portavoce Dmitry Peskov, che tiene a smentire le cifre diffuse da Trump sui costi della guerra in termini di perdite umane: "Le perdite dell'Ucraina sono molto più alte di quelle russe, questo porta allo sfinimento delle forze armate ucraine e all'abbassamento dell'età per la mobilitazione a 18 anni", dice Peskov anticipando un provvedimento che Kiev sinora ha sistematicamente escluso. "La Russia è pronta all'immediato cessate il fuoco e ad iniziare i negoziati se l'Ucraina rinuncia alle 4 regioni" annesse dalla Russia – Donetsk, Luhansk, Zaporizhia e Kherson -, alla Crimea e all'ingresso nella Nato". "La parte ucraina ha rifiutato e rifiuta il negoziato – aggiunge -, La nostra posizione sull'Ucraina è ben nota, le condizioni per una fine immediata delle azioni di combattimento sono state presentate dal presidente Vladimir Putin".  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Siria, i ribelli: “Vittoria islamica”. Assad a Mosca. Biden: “Deve pagare”

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(Adnkronos) –
I ribelli prendono Damasco, il regime di Bashar al Assad crolla e il dittatore fugge a Mosca.La Siria è nelle mani dei jihadisti guidati da Abu Mohammad al-Jawlani che entra nella capitale e celebra la "vittoria islamica" sotto lo sguardo degli Stati Uniti, che effettuano decine di raid contro le basi dell'Isis in un paese da ricostruire.   
"Questa vittoria, fratelli miei, è un trionfo per l'intera comunità islamica.

Questa vittoria, fratelli miei, è storica per la regione", esulta al-Jawlani, che arriva a Damasco e si reca nella moschea degli Omayyadi per celebrare la giornata che ha "purificato" la Siria. Il leader del gruppo islamista radicale Hayat Tahrir al-Sham (Hts) viene accolto dalla folla al grido "Allah Akbar". "Oggi la Siria è stata purificata", ripete. "Questa vittoria è stata resa possibile dalla grazia divina, dal sangue dei martiri e dalla sofferenza di coloro che hanno languito in prigione".  Sotto Assad, la Siria è stata "consegnata all'avidità iraniana" e al "settarismo e alla corruzione", afferma ancora. "Il futuro è nostro", dice mentre delinea i primi passi per evitare che il paese sprofondi nel caos.Il premier siriano Mohammed Ghazi al-Jalali per il momento resta in carica fino alla transizione.

Dal canto suo, il premier – che era stato nominato a settembre – fa sapere che il suo governo è pronto a cedere il potere a qualsiasi leadership che sia scelta dal popolo. "Non sto andando via e non vado via.Aspetto in modo pacifico per garantire la continuità delle autorità pubbliche, delle istituzioni e dell'apparato dello stato, per garantire la sicurezza di tutti i cittadini", dice in una dichiarazione in video, nella quale assicura che "stiamo tendendo la mano anche all'opposizione, che ha teso la mano e ha assicurato che non causerà alcun danno a nessun cittadino che appartiene a questa nostra Siria".  
Ora dopo ora, si chiarisce il mistero relativo alla sorte di Assad.

Le voci di una fuga all'estero, tra i rumors relativi ad un misterioso incidente aereo, trovano conferma ufficiale nella serata di domenica: Assad è a Mosca, Vladimir Putin gli concede asilo in Russia, fa sapere una fonte vicina al Cremlino. L'ex presidente, secondo le ricostruzioni, avrebbe lasciato Damasco nella serata di sabato. "Assad e i membri della sua famiglia sono arrivati a Mosca.La Russia, sulla base di valutazioni umanitarie, gli ha concesso asilo", afferma la fonte. "La Russia ha sempre sostenuto una soluzione politica alla crisi siriana, basata sulla necessità di riprendere i negoziati sotto l'egida dell'Onu.

I funzionari russi sono in contatto con i leader dell'opposizione armata siriana, che hanno garantito la sicurezza delle basi militari russe e delle istituzioni diplomatiche in Siria.Speriamo nel proseguimento del dialogo politico nell'interesse del popolo siriano e nello sviluppo delle relazioni bilaterali tra Russia e Siria", le parole che una fonte vicina a Putin affida all'agenzia Ria Novosti.  "Assad dovrebbe essere ritenuto responsabile", dice nelle stesse ore il presidente americano Joe Biden. "Il regime di Assad è finalmente caduto.

Questo regime ha brutalizzato, torturato e ucciso centinaia di migliaia di civili siriani, che hanno finalmente ricevuto un fondamentale atto di giustizia", aggiunge. Donald Trump, che si insedierà come presidente a gennaio, sabato ha detto che gli Stati Uniti non dovrebbero farsi coinvolgere.Biden, però, sceglie una linea totalmente diversa rispetto a quella indicata dal suo successore.

Gli Usa conducono una serie di raid contro basi dell'Isis in Siria: "L'Isis cercherà di sfruttare qualsiasi vuoto politico per ristabilire la sua capacità, per creare un rifugio sicuro.Non permetteremo che ciò accada", dice il presidente uscente rendendo noto che "le forze statunitensi hanno condotto una decina di attacchi mirati, attacchi aerei, all'interno della Siria, prendendo di mira le basi e gli agenti dell'Isis". In una fase di potenziale instabilità, Washington è pronta a fare la propria parte in un momento che rappresenta "un'opportunità storica per il popolo siriano.

Gli Stati Uniti lavorano con i partner e i responsabili in Siria per aiutarli a cogliere l'opportunità e gestire i rischi". "Ci impegneremo con tutti i gruppi siriani, anche all'interno del processo guidato dalle Nazioni Unite, per stabilire una transizione dal regime di Assad verso una Siria indipendente e sovrana con una nuova costituzione", dice Biden. "Alcuni dei gruppi ribelli che hanno spodestato Assad hanno un triste curriculum di terrorismo e di violazioni dei diritti umani", ammette Biden, avvertendo di aver "preso nota" e evidenziando che "valuteremo non solo le loro parole, ma anche le loro azioni".      —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Napoli, Conte: “Il percorso è quello giusto. Dobbiamo migliorare negli ultimi metri”

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Il Napoli perde in casa contro la Lazio per 1-0.A decidere la sfida, sotto il diluvio del Maradona, è Isaksen al 79′.

Per gli azzurri arriva la terza sconfitta in campionato: “La partita di questa sera – ha detto l’allenatore del Napoli Antonio Conte a DAZN nel post match – ci ha detto che la strada che stiamo percorrendo è quella giusta.Nella nostra idea c’è il voler comandare la partita e far male all’avversario, ma dobbiamo migliorare sotto questo punto di vista.

Ci manca l’ultimo passaggio, ma stiamo lavorando per questo”.Sulla partita: “Non sono deluso per la prestazione della squadra.

La Lazio – ha continuato Conte – non è una meteora ma un’ottima squadra che sta facendo bene, ma io non sono deluso o scontento, la strada è quella, è inevitabile che ci siano degli inciampi.Quello che voglio vedere è quello che ho visto oggi”.

Infine, sul percorso intrapreso con la squadra: “C’è ancora tanto da fare dopo soli 5 mesi.Lavoriamo con questi concetti e non voglio vedere una squadra remissiva.

I giocatori di qualità devono fare la differenza in finalizzazione”.

M5S, voto bis boccia Grillo. Conte: “Voltiamo pagina”

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(Adnkronos) –
La seconda votazione del Movimento 5 stelle guidato da Giuseppe Conte, richiesta da Beppe Grillo, conferma oggi 8 dicembre l'esito della prima consultazione: la figura del garante sarà eliminata, a esprimersi a favore dell'opzione l'80,56% dei votanti.Alla consultazione hanno partecipato 58.029 persone, ovvero il 64,90% della base e circa 4mila in più rispetto alla prima consultazione del 21-24 novembre.  La base del M5S conferma anche il voto sulla procedura per la modifica del simbolo con l'84,91% dei voti favorevoli.

In questa maniera, il presidente potrà proporre un cambiamento con l'approvazione del Consiglio nazionale e del voto degli iscritti. "Ora voltiamo pagina, andiamo avanti con grande forza", dice Conte.
 "Il Movimento 5 Stelle ha rivotato.Ha rivotato in massa: quorum ampiamente superato con una partecipazione addirittura più alta di due settimane fa.

Questa è l'onda dirompente di una comunità che non conosce limiti e ostacoli, in cui tutti contano davvero", dice il leader. "Ora si volta pagina.Il Movimento si rifonda sulle indicazioni arrivate con Nova dagli iscritti.

Andiamo avanti con grande forza, con l'orgoglio di quel che abbiamo fatto, ma lo sguardo fisso nel futuro", aggiunge sui social "Abbiamo una passione immensa e tante battaglie da fare tutti insieme per cambiare il Paese.Ho delle cose molto importanti da dirvi, domani dalle 16.00 ci vediamo qui in diretta.

Scrivete nei commenti le vostre domande, domani proverò a rispondervi.Viva il Movimento!", conclude Conte nel messaggio alla base.  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

La Lazio sbanca il Maradona battendo il Napoli (0-1), bissando il successo di Coppa Italia di giovedì sera

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In una serata magica al Maradona, la Lazio ha inflitto una dolorosa sconfitta al Napoli.Un gol di Isaksen, siglato nel cuore della ripresa, ha regalato tre punti d’oro ai biancocelesti, che si confermano una delle squadre più in forma del campionato.La vittoria in casa del Napoli è un risultato storico, che proietta la Lazio verso obiettivi sempre più ambiziosi.

Il Tabellino della gara

Marcatori: 79′ Isaksen

NAPOLI (4-3-3): Meret ; Di Lorenzo Rrahmani , Buongiorno, Olivera; Anguissa (91′ Folorunsho l), Lobotka (82′ Gilmour), McTominay (82′ Raspadori); Politano (76′ Neres), Lukaku (91′ Simeone), Kvaratskhelia. All. Conte.LAZIO (4-2-3-1): Provedel ; Marusic, Gila, Romagnoli (61′ Patric), Tavares (92′ Gigot); Guendouzi, Dele-Bashiru; Isaksen (92′ Lazzari), Dia (72′ Pedro), Zaccagni; Castellanos(72′)Noslin.

All.Baroni.Arbitro: Colombo
Ammoniti: Dia , Guendouzi , McTominay , Rrahmani, Castellanos
Espulsi: nessuno

Stadio: Diego Armando Maradona (NA).

Primo tempo

I giocatori di Lazio daranno il via alla gara

1’ Il direttore di gara dà il via per la partita.

3’ Il centrocampista scozzese Mctominay chiude l’azione provando a calciare verso l’angolino basso a destra ma il portiere della Lazio Provedel riesce ad annullare il tiro concedendo calcio d’angolo agli avversari.

4’ Il Napoli batte il calcio d’angolo ma viene inhtercettato dai difensori avversari.

10’ Il capitano del Napoli Giovanni Di Lorenzo cerca di creare occasioni per i compagni con un cross morbido in area della Lazio, ma la difesa avversaria intercetta ed evita il pericolo.

13’ Il direttore di Gara Colombo fischia fallo di punizione a favore della Lazio causato da Mctominay.

15’ La difesa del Napoli spazza via un cross degli avversari concedendo calcio d’angolo.

16′ La Lazio batte il corner ma non riesce a sfruttare questa occasione.

18’ Il georgiano Kvaratskhelia commette fallo annullando le ostilità avversarie.

19’ Altro fallo fischiato dal direttore di gara Colombo, stavolta estraendo anche un giallo ai danni dell’attaccante della Lazio, Dia.

31’ Il Napoli sembrerebbe avere la situazione sotto controllo con passaggi diretti e fluidità nel gioco.

33′ Occhio!Dopo vari passaggi diretti il centrocampista del Napoli Frank Anguissa dal limite dell’area avversaria calcia forte verso l’angolino basso di destra ma Ivan Provedel risponde con una grande parata.

40’ Ancora, il Napoli, avanza con Kvaratskhelia che cerca di dribblare la difesa avversaria, ma la sua corsa viene subito fermata.

42′ Altro corner per il Napoli dopo un’altro tiro di Scott McTominay.

43′ Calciato male questo Corner, Matteo Politano dosa male la forza.

45’ Saranno 2 i minuti di recupero.

45’+ 2 Arriva il secondo giallo ai danni del giocatore della Lazio Guendozi dopo un ruvido intervento.

45’+3 Il direttore di gara fischia la fine del primo tempo, i calciatori rientrano negli spogliatoi.

Secondo tempo

45’ Il diret08tore di gara da inizio al secondo tempo.

46’ Terzo ammonito della gara, stavolta il giallo va a Scott McTominay dopo aver buttato giù un avversario.

49′ Politano mette in area un bel pallone ma il tentativo viene annullato dagli avversari, sarà dunque corner per il Napoli.

50’ Matteo Politano batte il corner,senza alcun successo visto che la difesa della Lazio spazza via annullando le ostilità.

51′ Il difensore del Napoli Rrahmani viene ammonito dopo aver buttato giù l’avversario.

53’ Che occasione Lazio… Dele-Bashiru con una cannonata colpisce solo la traversa, il portiere del Napoli accompagna il tiro con lo sguardo.

61’ Sostituzione per la Lazio esce Romagnoli a causa d’infortunio entra Patric

63’ Cartellino Giallo per il Taty Castellanos, a causa di un ruvido intervento.

72’ CHE OCCASIONE PER IL NAPOLI, Anguissa grazie a un cross a sorpresa colpisce il pallone di testa angolando troppo la mira, il portiere della Lazio Provedel rimane immobile durante l’occasione sprecata dal Napoli.

72’ Sostituzione Lazio, esce Castellanos entra Noslin

73’ Sostituzione Lazio, esce Dia entra Pedro

76’ Anche il Napoli usufruisce dei cambi, esce Matteo Politano entra David Neres

79’ GOAL PER LA LAZIO, a sorpresa la Lazio riesce a essere in vantaggio, grazie al passaggio lungo di Noslin, Isaksen riceve palla supera Oliveira e con un bel tiro dalla distanza insacca la palla in rete battendo Meret.

82’ Doppio cambio per il Napoli, escono Stanislav Lobotka e Scott Mctominay, entrano Billy Gilmour e Giacomo Raspadori.

90’ Saranno 5 i minuti di recupero.

90’+3 Altro doppio cambio per il Napoli, escono Anguissa e Lukaku, entrano Folorunsho e Giovanni Simeone

90’+4 Cambio per la Lazio esce Isaksen, entra Lazzari

90’+5 Mister Baroni sta per far entrare in campo Gigot al posto di Nuno Tavares

90’+5 Arriva il triplice fischio del direttore di gara, Napoli Lazio 0-1 finisce così la partita di questa sera.

Napoli-Lazio 0-1, gol di Isaksen. Atalanta prima in classifica

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(Adnkronos) – La Lazio vince 1-0 sul campo del Napoli oggi nel big match della 15esima giornata della Serie A.I biancocelesti espugnano il Maradona con il gol di Isaksen, a segno al 79'.

La vittoria consente alla Lazio di salire a 31 punti con Inter e Fiorentina, ad una lunghezza dal Napoli.La formazione allenata da Conte, appena eliminata dalla Lazio negli ottavi di Coppa Italia, cade ancora contro i capitolini e rimane a quota 32: ora è seconda.

In vetta, con 34 punti, c'è l'Atalanta. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Malattia misteriosa Congo, Burioni: “Ora non dobbiamo preoccuparci”

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(Adnkronos) –
"In questo momento non dobbiamo preoccuparci".Il professor Roberto Burioni, a Che tempo che fa, si esprime così sulla nuova malattia misteriosa che in Congo ha provocato la morte di centinaia di persone.

I sintomi della malattia sembrano simili a quelli dell'influenza: sull'origine, però, al momento mancano informazioni. "Ne sappiamo veramente poco.C'è stata semplicemente una segnalazione di alcune centinaia di casi di questa malattia che sembra un po' come un'influenza.

Di questa malattia si è registrata una mortalità in Congo molto alta, soprattutto tra giovani", dice Burioni riassumendo le news degli ultimi giorni. "Però ci vuole molta cautela, perché la zona dove si è verificato questo evento è una zona poverissima, dove chiaramente dicono ci sia anemia, ma la gente può essere anemica semplicemente perché non mangia.In questo momento non dobbiamo preoccuparci, ma è un po' come sentire un rumore in giardino", aggiunge il professore. Quindi, cosa dobbiamo fare? "Accendere un faretto così da vedere se è il cane dei vicini o se è un malintenzionato.

In questo momento è stato fatto e aspettiamo i risultati".E' di queste ore la notizia dell'individuazione del primo caso in Italia: un uomo di 50 anni, tornato dal Congo, è stato ricoverato a Lucca ed è guarito. "In Italia, una persona arrivata dal Congo è stata immediatamente intercettata dal nostro sistema sanitario.

Aveva dei sintomi e in questo momento è in un ospedale in Toscana.Questo ci ricorda quanto sia importante avere un sistema sanitario diffuso, capillare e pubblico", afferma Burioni. "Se fosse arrivato negli Usa, non so se sarebbe stato così semplice intercettarlo, un Paese che ha un'eccezionale sanità ma privata e quindi meno efficiente sul territorio". —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Siria, Biden: “Usa aiuteranno a ricostruire paese”

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(Adnkronos) –
Gli Stati Uniti aiuteranno la nuova leadership siriana a ricostruire il Paese, dopo la caduta del regime di Assad che ha "brutalizzato, torturato e ucciso" negli anni centinaia di civili.Il presidente americano Joe Biden si è espresso così, in un punto stampa dalla Casa Bianca, dopo la svolta a Damasco.  "Dopo 13 anni di guerra civile in Siria, oltre mezzo secolo di brutale controllo autoritario, il regime di Bashar al-Assad è caduto", ha detto Biden. "Le forze ribelli hanno costretto Assad a dimettersi e abbandonare il Paese.

Non sappiamo dove sia, ma ci sono voci per cui sarebbe a Mosca – ha aggiunto – Il regime di Assad è finalmente caduto.Questo regime ha brutalizzato, torturato e ucciso centinaia di migliaia di civili siriani, che hanno finalmente ricevuto un fondamentale atto di giustizia".  "Questo momento è un'opportunità storica per il popolo siriano che ha sofferto a lungo, di costruire un futuro migliore per la loro orgogliosa nazione, ma è anche un momento di rischio e incertezza – ha avvertito Biden – E ora ci chiediamo tutti cosa succederà.

Gli Stati Uniti lavorano con i partner e i responsabili in Siria per aiutarli a cogliere l'opportunità e gestire i rischi". "Ci impegneremo con tutti i gruppi siriani, anche all'interno del processo guidato dalle Nazioni Unite, per stabilire una transizione dal regime di Assad verso una Siria indipendente e sovrana con una nuova costituzione", ha detto Biden. Gli Usa sosterranno la regione "se dovesse arrivare qualche minaccia dalla Siria durante questo periodo di transizione.Rimarremo vigili", ha deto sottolineando le radici terroristiche di molti dei ribelli. "Alcuni dei gruppi ribelli che hanno spodestato Assad hanno un triste curriculum di terrorismo e di violazioni dei diritti umani", ha ammesso Biden, avvertendo di aver "preso nota" e che "valuteremo non solo le loro parole, ma anche le loro azioni". "Siamo lucidi sul fatto che l'Isis cercherà di sfruttare qualsiasi vuoto politico per ristabilire la sua capacità, per creare un rifugio sicuro – ha detto il presidente uscente nel suo discorso televisivo dalla Roosevelt Room – Non permetteremo che ciò accada". "Proprio oggi – ha aggiunto, le forze statunitensi hanno condotto una decina di attacchi mirati, attacchi aerei, all'interno della Siria, prendendo di mira le basi e gli agenti dell'Isis". Tuttavia, Biden ha evidenziato che i gruppi "ora stanno dicendo le cose giuste", e ha citato in particolare il caso di Austin Tice, il giornalista americano detenuto in Siria da 12 anni, affermando che gli Stati Uniti sono determinati a ricongiungerlo alla sua famiglia. "Crediamo che sia vivo.

Pensiamo di poterlo riavere".  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Assad a Mosca, Russia concede asilo dopo fuga da Siria

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(Adnkronos) –
Bashar al Assad è a Mosca con la sua famiglia, la Russia gli ha concesso asilo dopo la fuga dalla Siria.L'ex presidente siriano è nella capitale russa, come conferma una fonte del Cremlino alla Tass. "Assad e i membri della sua famiglia sono arrivati a Mosca.

La Russia, sulla base di valutazioni umanitarie, gli ha concesso asilo", afferma la fonte. Le news provenienti da Mosca pongono fine alle speculazioni sulla sorte del dittatore dopo gli sviluppi delle ultime 24 ore.I jihadisti guidati da Abu Mohammad al Jawlani hanno preso Damasco ponendo fine al regime di Assad. L'ex presidente, secondo le ricostruzioni, avrebbe lasciato la capitale nella serata di sabato.

In particolare, è finito sotto i riflettori il volo di un Iliushin decollato da Damasco e sparito dai radar nell'area di Homs.I dati forniti dal sito specializzato Flightradar hanno mostrato la rotta del volo fino alla 'scomparsa', complice probabilmente un trasponder spento o non funzionante. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Assad in fuga da Siria, in garage restano le supercar – Video

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(Adnkronos) – Ferrari, Lamborghini, Rolls Royce, Aston Martin.Decine e decine di supercar nel garage di Bashar al Assad nel palazzo presidenziale di Damasco, in Siria.

La fuga del dittatore spalanca ai ribelli le porte del palazzo presidenziale.   Il tour in garage, come mostra un video diffuso da Cnbc Arabia, mostra un parco auto impressionante.Pezzi unici, fuoriserie, suv enormi: sono rappresentati tutti i marchi del lusso, senza eccezioni. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)