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Emilia Romagna, allerta meteo: evacuazioni, scuole chiuse e treni cancellati

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(Adnkronos) – Evacuazioni, scuole chiuse, sottopassi allagati e treni cancellati.Sono ore di disagi e apprensione in Emilia Romagna per l’ondata di maltempo che ha colpito diverse aree del territorio regionale durante tutta la giornata di domenica, con piogge e nevicate che continuano ancora nella mattinata di oggi.   Nelle ultime 24 ore sono stati oltre 350 gli interventi realizzati dai vigili del fuoco prevalentemente nelle province di Bologna, Modena, Reggio Emilia e Parma.

Le precipitazioni costanti che, dalla tarda serata di sabato, stanno interessando il versante emiliano hanno portato alla formazione di piene di livello 2 nei fiumi Crostolo, Samoggia, Idice e Sillari, mentre i fiumi Secchia, Reno, Panaro, Senio e Lamone hanno visto transitare piene di livello 1.  Nei comuni di Pianoro e San Lazzaro di Savena sono state emesse delle ordinanze di evacuazione in via precauzionale per il timore di un ulteriore ingrossamento dei corsi d’acqua.Scuole chiuse nella giornata di oggi nei comuni modenesi di Serramazzoni e Zocca.

Precipitazioni intense anche nel ferrarese e nel riminese, dove sono scesi oltre 30 millimetri di pioggia in poche ore.  
Circolazione ferroviaria sospesa tra Faenza e la provincia di Firenze, mentre si è allagata la linea ferroviaria che collega Reggio Emilia e Sassuolo: in entrambi i casi è stato attivato un servizio pubblico con bus sostitutivi per consentire lo spostamento dei lavoratori pendolari.Forti disagi e tratte chiuse sulle tangenziali di Reggio Emilia e Parma, con diversi sottopassaggi allagati e il dirottamento del traffico sulla viabilità comunale.

Al contempo, fin dalla tarda serata di domenica, le aree appenniniche hanno dovuto fare i conti con un massiccio quantitativo di neve scesa sopra i 400 metri di altitudine.Disagi in alcune località della montagna reggiana: fasi alterne, alcune frazioni dei comuni di Castelnovo ne’ Monti e Ventasso – nella montagna reggiana – sono rimaste senza elettricità.  A San Secondo (Parma) la caduta dell’albero di Natale posto nella piazza centrale del paese ha portato spavento tra gli abitanti del centro.  Le previsioni parlano di una nuova possibile ondata di precipitazioni tra la tarda serata di oggi e le prime ore di domani, martedì 10 dicembre: prevista pioggia in tutta l’Emilia, anche se l’innalzamento delle temperature medie dovrebbe scongiurare la caduta di altra neve.

Rimangono in allerta arancione i comuni della bassa reggiana, parmense, modenese e parte della provincia di Bologna.Allerta arancione confermata anche nella quasi totalità delle province di Ravenna e Rimini.  La Sala di Protezione civile della Città Metropolitana di Firenze segnala codice giallo per neve nella giornata oggi sui rilievi appenninici nei comuni dell'Alto Mugello e in estensione anche alle aree del Mugello e del Valdarno Superiore. Al momento non si registrano precipitazioni, ma nelle prossime ore di oggi si prevede una ripresa dei fenomeni che potrebbero risultare anche localmente intensi.

Sulla viabilità di competenza stanno operando mezzi spalaneve-spargisale del servizio viabilità e tutta la rete stradale è percorribile con mezzi dotati di dispositivi invernali. Segnalate locali criticità dovute alla possibile presenza di alberi, ramaglie e detriti in carreggiata.Si raccomanda pertanto di tenere un comportamento alla guida adeguato alle condizioni meteo e si ricorda l'obbligo delle dotazioni invernali (pneumatici invernali o catene da neve) per percorrere la viabilità provinciale e regionale.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Premi, Moby nuovamente partner della trentesima edizione del Premio Gallura

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(Adnkronos) – Da sempre, quello fra Moby e i viticoltori sardi è un connubio fortissimo, non solo perché le navi della compagnia della Balena Blu sono un vero e proprio ponte fra la Sardegna e l’Italia continentale per fare arrivare sulle tavole degli italiani i vini più prestigiosi prodotti con i vitigni sardi, ma anche perché – da sempre – Moby propone ai propri ospiti, nei ristoranti e nei vari punti di ristorazione, le migliori etichette vitivinicole dell’isola, contribuendo a diffondere la cultura enologica sul territorio nazionale.In questo quadro di collaborazione continua in ogni direzione, Moby è stata nuovamente partner della trentesima edizione del Premio Gallura, in un binomio di eccellenze che rafforza una volta di più il legame fra la Compagnia e la Sardegna. Sabato scorso, 7 dicembre – a trent’anni esatti dalla prima edizione del premio, che si tenne nel dicembre del 1994 ad Azzani, una delle perle della Gallura – si è svolta la consegna dei diplomi ai produttori partecipanti al concorso enologico Premio Gallura.

La premiazione è avvenuta a bordo della Moby Fantasy, ammiraglia della flotta, il traghetto più grande, moderno ed ecologicamente sostenibile del Mediterraneo, a sottolineare una volta di più la vicinanza dell’azienda a un evento che rappresenta un pezzo di storia della Sardegna, con una partnership che va avanti da più di dieci anni. Quest’anno il Premio Gallura è stato consegnato a due aziende galluresi, la cantina “Il Vermentino” di Monti e la cantina “Li Seddi” di Badesi, aziende che nell’ultima edizione di Vinitaly, l'evento enologico più importante a livello mondiale, hanno entrambe ottenuto, con ben due vini, il punteggio di 92 centesimi su un massimo di 100.Un risultato che solo altre due aziende sarde hanno raggiunto su oltre ottanta etichette dell’Isola presenti alla kermesse veronese.

In trenta edizioni, il Premio Gallura ha raggiunto alcuni obiettivi fondamentali, a partire da quello di contribuire a una migliore qualità dei vini prodotti dai viticoltori e di essere di stimolo per almeno cinquanta aziende vitivinicole alla creazione di moderne strutture che oggi vendono i loro vini in tutto il mondo. Provenendo da un ambito sportivo, e per la precisione da quello calcistico – a cui Moby è straordinariamente vicina con la sponsorizzazione del Cagliari Calcio – Giuliano Lenzini ha inteso comunicare il vino come complemento essenziale della dieta mediterranea, oggi patrimonio immateriale dell’umanità certificato dall’Unesco, che secondo gli studi più recenti è associata a un minore rischio di alcune patologie attualmente molto frequenti come il diabete e l'obesità. Come sempre, anche in questa ricerca della buona alimentazione, Moby c’è, con i suoi menù di bordo sempre improntati a freschezza, stagionalità e leggerezza.Ovviamente, abbinati ai migliori vini sardi. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Gaza, si media per la tregua: Hamas invia a Egitto lista ostaggi

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(Adnkronos) – Continuano le trattative per una tregua nella guerra tra Israele e Hamas nella Striscia di Gaza.Secondo quanto scrive il giornale Al-Araby Al-Jadeed in un articolo rilanciato dal Jerusalem Post, il movimento islamico avrebbe presentato ai mediatori egiziani un elenco iniziale con i nomi di ostaggi che potrebbero essere inclusi in un eventuale accordo per la liberazione delle persone tenute prigioniere nell'enclave palestinese da oltre un anno in cambio della scarcerazione di detenuti palestinesi in Israele.

Nell'elenco ci sarebbero quattro ostaggi con la cittadinanza americana, oltre ad anziani e persone malate.Hamas avrebbe anche presentato un elenco con i nomi dei detenuti palestinesi dei quali chiede il rilascio.

E, secondo Al-Araby Al-Jadeed , una delegazione israeliana dovrebbe essere oggi al Cairo per ulteriori colloqui.  Il ministro della Difesa israeliano Israel Katz ha ordinato alle Idf di assumere il controllo completo della zona cuscinetto tra Israele e Siria, dopo che ieri l'esercito ha iniziato a dispiegarsi nell'area.Katz ha inoltre ordinato all'esercito di creare una "zona di sicurezza libera da armi strategiche pesanti e infrastrutture terroristiche" nella Siria meridionale.

Lo riporta il Times of Israel. Nel fine settimana le forze di terra israeliane sono avanzate oltre la zona demilitarizzata al confine tra Israele e Siria, segnando il loro primo ingresso in territorio siriano dalla guerra di ottobre del 1973.Lo scrive il New York Times, citando due funzionari israeliani che hanno parlato con il giornale in condizione di anonimato.

Lo spiegamento di truppe israeliane è avvenuto in un momento in cui i gruppi ribelli in Siria hanno tentato con successo di cacciare il presidente Bashar al-Assad dal potere e dal Paese, spingendo gli stati vicini a prepararsi a una maggiore instabilità regionale causata dalla sua improvvisa caduta e fuga. Le forze israeliane hanno preso il controllo della cima del monte Hermon, sul lato siriano del confine, nonché di numerose altre località ritenute essenziali per il controllo della zona.Il tenente generale Herzi Halevi, capo di stato maggiore militare israeliano, è sembrato confermare sabato sera che le forze israeliane erano andate oltre la zona cuscinetto demilitarizzata sulle alture del Golan, affermando che Israele aveva "schierato truppe in territorio siriano", sebbene non abbia fornito ulteriori dettagli.

Israele opera segretamente in Siria da molti anni, nel contesto dell'attuale conflitto con Hezbollah, il gruppo militante libanese sostenuto dall'Iran che ha combattuto in Siria a sostegno del governo di al-Assad, ora detronizzato. Nel fine settimana, l'aeronautica militare israeliana ha colpito anche obiettivi in Siria per distruggere risorse militari governative che potrebbero cadere nelle mani delle forze ribelli e sono considerate minacce strategiche da Israele, hanno affermato i due funzionari, secondo i quali queste risorse militari siriane avevano già rappresentato un rischio per Israele, rischio che ora potrebbe essere aggravato da elementi estremisti tra i ribelli, che potrebbero prenderne il controllo e usarli contro Israele.   —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Jay-Z accusato di aver violentato una 13enne nel 2000

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(Adnkronos) –
Una donna ha accusato Jay-Z di averla stuprata insieme a Puff Diddy, al secolo Sean Combs, nel 2000 quando aveva solo 13 anni, durante una festa dopo la cerimonia di premiazione degli MTV Music Award.La denuncia, come riportano i media internazionali, era già stata presentata lo scorso ottobre, e come autore del reato spuntava il nome di P.

Diddy, al centro di un'indagine per abusi e tratta di essere umani a scopi sessuali, insieme a un'altra celebrità molto nota fino a oggi non identificata: ora è stata ripresentata aggiungendo il nome di Shawn Corey Carter, per tutti Jay-Z, nonché marito di Beyoncé.  
Il rapper ha respinto le accuse, definendole "atroci" e un "tentativo di ricatto" da parte dell'avvocato della donna, Tony Buzbee, che ha in mano circa 20 cause civili contro P.Diddy. "Ho fatto un po' di ricerche su Buzbee, sembra che abbia uno schema nel mettere in scena questo tipo di teatrini", dichiara Carter in una nota pubblicata sul profilo Instagram della sua etichetta discografica Roc Nation.

Il produttore discografico si è detto sorpreso "di come il signor Buzbee sia diventato così deplorevole.Dice di essere un marine, ma i marine sono noti per il loro valore.

Lui non ha né onore e né dignità".Per Jay-Z è stato commesso un errore: "Non tutte le celebrità sono uguali, sbagliate a pensarlo.

Io non appartengo a quel tipo di cerchia, noi di Brooklyn abbiamo codici morali severi e onore.Noi proteggiamo i bambini".  
L'unico dolore "è per la mia famiglia", scrive. "Io e mia moglie dovremmo spiegare la situazione ai nostri figli, uno dei quali ha un'età in cui i suoi amici leggeranno sicuramente la stampa e faranno domande sulla natura di queste affermazioni.

Piango l'ennesima perdita di innocenza.I bambini non dovrebbero subire queste cose alla loro età. È ingiusto dover cercare di comprendere la malvagità volta a distruggere le famiglie e lo spirito umano", conclude.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Tre incidenti in poche ore in Puglia, 4 morti

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(Adnkronos) –
Quattro morti in poche ore in Puglia in due diversi incidenti avvenuti tra domenica e lunedì.Due persone sono morte sulla strada provinciale Foggia-San Severo.

La vettura, una Mercedes, a bordo della quale viaggiavano le due vittime, è uscita fuori strada autonomamente e ha finito la sua corsa contro un albero.Le vittime sono un cittadino marocchino di 46 anni e un'altra persona, forse connazionale.

Sul posto sono intervenuti i carabinieri e i vigili del fuoco, oltre che l'ambulanza del 118.  Due giovani, un ragazzo di 25 e una ragazza di 24 anni, sono deceduti in un incidente avvenuto nella notte sulla strada statale 7 Appia in territorio di Francavilla Fontana, in provincia di Brindisi.La loro vettura è andata a sbattere contro un guard rail.

Il giovane alla guida è stato sbalzato fuori dall'abitacolo.L'incidente è avvenuto verso le 3,40, la vettura procedeva in direzione Brindisi.

Sul posto sono intervenuti i carabinieri.I due giovani erano originari di Francavilla e Latiano.  Domenica un altro incidente si era verificato sulla Cellino San Marco (Brindisi) – Squinzano (Lecce), nelle campagne di Squinzano.

Tre i feriti non gravi, nonostante la vettura si sia capovolta.Anche in quel caso si è trattato di un incidente 'autonomo'.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Serie B, i top e flop della 16^ giornata

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Nuovo turno di campionato e nuovo spettacolo che, come sempre, regala il campionato di Serie B.Tante le sorprese (e anche le goleade) che si sono viste in questo turno.

Scopriamo insieme, dunque, i top e flop della 16^ giornata di campionato.

TOP

Frosinone: Era uno scontro, quello contro il Cosenza, che non si poteva non vincere.Il Frosinone non sbaglia e in trasferta vince 1-0 contro la squadra di Alvini.

Il risultato, oltre a essere fondamentale per le zone basse di classifica, è anche un po’ bugiardo.Il Frosinone gioca molto bene e colpisce un palo e tre traverse.

Con questa vittoria, la squadra di Greco sale a quota 16 punti, raggiungendo proprio il Cosenza.

Spezia: È giusto fare una premessa.Il top e flop non si basa solo sul vincere o perdere di una determinata squadra, ma anche sul come determinate prestazioni arrivano, considerando il momento nel quale si gioca.

Lo Spezia di D’Angelo, giocando in casa, di certo non poteva che essere favorito contro il Cittadella.Però, che prestazione.

Un netto 5-0 sotto la gestione degli ‘Esposito’s’, in un match dominato dall’inizio alla fine.Successo – e queste resta la cosa più importante per lo Spezia – che permette alla squadra ligure di restare aggrappata al Sassuolo in testa.

Catanzaro: La decide Bonini nel recupero.

Il Catanzaro di Caserta torna a vincere dopo più di un mese (l’ultima volta era stata il 27 ottobre).La vittoria contro il Brescia permette al Catanzaro di superare in classifica proprio la squadra di Maran e di avvicinarsi alla zona playoff.

FLOP

Cremonese: Dopo 49 giorni la Cremonese permette alla Reggiana di tornare alla vittoria.

Un brutto stop per la squadra di Stroppa che subisce gol a inizio e a fine partita. “Abbiamo sbagliato tutto”, ha detto l’allenatore della Cremonese nel post partita.Parole che danno la chiara idea di come non sia di certo stata una partita memorabile per i padroni di casa, raggiunti dal Bari al quinto posto in classifica.

Palermo: Giocare in casa della Carrarese non è facile.

Lo sanno molto bene il Pisa e ora anche il Palermo.La squadra di Dionisi aveva bisogno di conferme, soprattutto con l’obiettivo di dare continuità dopo la vittoria contro lo Spezia.

Così, però non è stato.Il reparto offensivo del Palermo continua a faticare.

Da rivedere anche il grande errore difensivo (uscita a vuoto del portiere Desplanches) commesso per il gol decisivo di Stiven Shpendi.

Sampdoria: Attenzione.Solito ormai discorso della nostra rubrica.

Nessuno chiedeva alla Sampdoria di Sottil di fermare, tra l’altro in trasferta, una corazzata come il Sassuolo.Ma il risultato (5-1) è pesante.

E la vittoria manca dallo scorso 27 ottobre.Intanto, attenzione al futuro di Sottil che potrebbe presto salutare la panchina blucerchiata.

One health: come e perché proteggere noi e i pet tutto l’anno, domani il talk Adnkronos

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(Adnkronos) – I cambiamenti climatici hanno delle importanti ripercussioni sulla salute dei nostri amici a 4 zampe e, di riflesso, anche sulla nostra.Con l'aumento delle temperature, la presenza di parassiti come pulci e zecche, un tempo concentrata in ambienti boschivi e incolti lontano dalle metropoli, si è estesa sempre più alle aree urbane e ai parchi cittadini nei quali portiamo a passeggio i nostri cani.

E questo non solo nei mesi estivi ma tutto l'anno, inverno compreso. Diventa così essenziale puntare sulla prevenzione e proteggere adeguatamente i nostri Pet: non dimentichiamo infatti che, secondo il modello di “One Health”, riconosciuto anche dall'Oms, la salute umana, animale e ambientale sono strettamente legate e connesse tra loro. Di tutto questo parleremo domani, 10 dicembre alle 11, nei canali web e social di Adnkronos nel corso del talk ‘One health: come e perché proteggere noi e i nostri pet per tutto l’anno’.All’evento, realizzato in collaborazione con Msd Animal Health, partecipano gli esperti:  
Ezio Ferroglio, professore ordinario di Parassitologia e Malattie parassitarie degli animali, dipartimento di Scienze Veterinarie, Università degli Studi di Torino e Presidente ESCCAP (European Scientific Counsel Companion Animal Parasites) Italia; 
Spinello Antinori, professore ordinario di Malattie Infettive, Università degli Studi di Milano e Direttore UOC Malattie Infettive, Ospedale Luigi Sacco di Milano; 
Giuseppe Faranda, Medico Veterinario, formatore e divulgatore e content creator.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Siria, oggi riunione d’emergenza Consiglio sicurezza Onu. Biden: “Non permetteremo ritorno Isis”

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(Adnkronos) – Gli Usa non permetteranno il ritorno dell'Isis in Siria.Ad assicurarlo è stato il presidente Joe Biden che ha definito la caduta del leader siriano Bashar Assad un “momento di opportunità storica per il popolo siriano, che da tempo soffre, di costruire un futuro migliore, ha detto impegnandosi a sostenere il Paese e i suoi vicini contro qualsiasi minaccia. “Finalmente il regime di Assad è caduto”, ha dichiarato Biden alla Casa Bianca , poche ore dopo che le forze dell'opposizione sono entrate a Damasco e hanno preso il controllo del Paese. Biden si è impegnato a lavorare al fianco dei partner e delle parti interessate in Siria e ha anche detto che invierà alti funzionari nella regione, contribuirà a garantire la stabilità e a proteggere il personale statunitense.

Inoltre si impegnerà con i gruppi siriani per “stabilire una transizione dal regime di Assad” verso una Siria indipendente e sovrana.L'amministrazione è “lucida” sulla possibilità che l'Isis possa cercare di ottenere il controllo in un vuoto di potere, ma – ha quindi sottolineato Biden – “non permetteremo che ciò accada”, affermando che gli Stati Uniti hanno condotto attacchi aerei di precisione in Siria per colpire campi e operatori dell'Isis.  I commenti di Biden arrivano mentre il presidente eletto Donald Trump – che presterà giuramento tra poco più di sei settimane – ha esortato a non intervenire nel conflitto, affermando sabato che gli Stati Uniti non dovrebbero essere coinvolti.

All'inizio di domenica, mentre i gruppi di ribelli prendevano Damasco, ha detto che la caduta del regime ha mostrato lo “stato di debolezza” della Russia e dell'Iran, che sostenevano entrambi Assad.  Intanto oggi il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite si riunirà per una riunione d'emergenza a porte chiuse sulla Siria.La sessione d'emergenza è stata richiesta dalla Russia. “In relazione agli ultimi eventi in Siria, la cui profondità e le cui conseguenze per il Paese e per l'intera regione non sono ancora state valutate, la Russia ha richiesto consultazioni urgenti a porte chiuse del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite”, ha dichiarato su Telegram il vice rappresentante della Russia presso le Nazioni Unite, Dmitri Polianski, precisando che la riunione si terrà oggi.  La Cina dal canto suo sollecita una "soluzione politica", da trovare "il più presto possibile", dopo gli ultimi sviluppi in Siria.

La Repubblica Popolare "auspica tutte le parti interessate agiscano nell'interesse della popolazione siriana e trovino una soluzione politica per ripristinare la stabilità in Siria il più presto possibile", ha detto la portavoce del ministero degli Esteri di Pechino, Mao Ning, in dichiarazioni rilanciate dal Global Times. Nel fine settimana le forze di terra israeliane sono avanzate oltre la zona demilitarizzata al confine tra Israele e Siria, segnando il loro primo ingresso in territorio siriano dalla guerra di ottobre del 1973.Lo scrive il New York Times, citando due funzionari israeliani che hanno parlato con il giornale in condizione di anonimato.

Lo spiegamento di truppe israeliane è avvenuto in un momento in cui i gruppi ribelli in Siria hanno tentato con successo di cacciare il presidente Bashar al-Assad dal potere e dal Paese, spingendo gli stati vicini a prepararsi a una maggiore instabilità regionale causata dalla sua improvvisa caduta e fuga. Le forze israeliane hanno preso il controllo della cima del monte Hermon, sul lato siriano del confine, nonché di numerose altre località ritenute essenziali per il controllo della zona.Il tenente generale Herzi Halevi, capo di stato maggiore militare israeliano, è sembrato confermare sabato sera che le forze israeliane erano andate oltre la zona cuscinetto demilitarizzata sulle alture del Golan, affermando che Israele aveva "schierato truppe in territorio siriano", sebbene non abbia fornito ulteriori dettagli.

Israele opera segretamente in Siria da molti anni, nel contesto dell'attuale conflitto con Hezbollah, il gruppo militante libanese sostenuto dall'Iran che ha combattuto in Siria a sostegno del governo di al-Assad, ora detronizzato. Nel fine settimana, l'aeronautica militare israeliana ha colpito anche obiettivi in Siria per distruggere risorse militari governative che potrebbero cadere nelle mani delle forze ribelli e sono considerate minacce strategiche da Israele, hanno affermato i due funzionari, secondo i quali queste risorse militari siriane avevano già rappresentato un rischio per Israele, rischio che ora potrebbe essere aggravato da elementi estremisti tra i ribelli, che potrebbero prenderne il controllo e usarli contro Israele. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Terremoto oggi nel casertano, scossa avvertita anche a Napoli

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(Adnkronos) – Una scossa di terremoto alle ore 7.33 di magnitudo 3.6 è stata segnalata dall’Ingv nelle vicinanze di Roccamonfina (Caserta).L’evento sismico, riporta il sito dell’Ingv, è avvenuto a una profondità di 2 km ed è stata avvertita anche a Napoli.  

Terremoto oggi nel casertano, scossa avvertita anche a Napoli

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(Adnkronos) – Una scossa di terremoto alle ore 7.33 di magnitudo 3.6 è stata segnalata dall'Ingv nelle vicinanze di Roccamonfina (Caserta).L'evento sismico, riporta il sito dell'Ingv, è avvenuto a una profondità di 2 km ed è stata avvertita anche a Napoli.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Taiwan, esercito in massima allerta per minaccia Cina

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(Adnkronos) –
Taiwan ha dichiarato che il suo esercito è in stato di "massima allerta" e ha avviato "esercitazioni per combattimenti immediati dopo aver individuato navi da guerra e imbarcazioni della guardia costiera cinesi nelle acque attorno all'isola".Le esercitazioni sono anche una risposta alle restrizioni imposte dall'esercito di Pechino allo spazio aereo al largo delle coste cinesi. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Incidente su A1, scontro tra un furgone e due auto: 2 morti e 6 feriti

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(Adnkronos) – Due persone sono morte e 6 sono rimaste ferite (una gravemente e altre 5 in maniera lieve) dopo un incidente stradale avvenuto sulla tratta autostradale A1 in direzione Nord al km 265.Lo scontro, avvenuto vero le 21.40 di domenica sera, ha visto coinvolti un furgone e due auto.

Sono intervenuti i vigili del fuoco del comando di Firenze, distaccamento di Barberino del Mugello, che hanno effettuato un complesso lavoro per soccorrere le persone rimaste bloccate negli abitacoli dei veicoli.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sciopero treni oggi 9 dicembre 2024, orario e quali sono quelli garantiti

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(Adnkronos) –
Sciopero dei treni oggi lunedì 9 dicembre 2024.A fermarsi è il personale di Trenitalia e Trenitalia Tper dell'Emilia-Romagna dalle 9 alle 16:59.  La mobilitazione, si legge sul sito di Trenitalia, "può comportare modifiche al servizio anche prima dell’inizio e dopo la sua conclusione.

Possibili variazioni anche nelle regioni limitrofe". "I passeggeri che intendono rinunciare al viaggio possono chiedere il rimborso a partire dalla dichiarazione di sciopero: fino all’ora di partenza del treno prenotato, per i treni Intercity e Frecce; fino alle ore 24:00 del giorno antecedente lo sciopero stesso, per i treni Regionali; in alternativa possono riprogrammare il viaggio, a condizioni di trasporto simili, non appena possibile, secondo la disponibilità dei posti", si legge ancora. Qualche giorno fa una nuova aggressione a un capotreno da parte di un passeggero senza biglietto si è verificata su un treno regionale in viaggio da Milano a Bologna.  Nelle giornate di sciopero Trenitalia assicura servizi minimi di trasporto.I treni che si trovano in viaggio a sciopero iniziato arrivano comunque alla destinazione finale se è raggiungibile entro un'ora dall'inizio dell'agitazione sindacale; trascorso tale periodo, i treni possono fermarsi in stazioni precedenti la destinazione finale. In caso di sciopero nei giorni feriali e festivi, Trenitalia garantisce i treni a lunga percorrenza riportati nella tabella disponibile qui.  Nel trasporto regionale sono stati istituiti i servizi essenziali nelle fasce orarie di maggiore frequentazione (dalle ore 06.00 alle ore 09.00 e dalle ore 18.00 alle ore 21.00 dei giorni feriali).

E' possibile consultare la lista dei treni garantiti nella regione che interessa sul sito di Trenitalia. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Formula Uno, GP Abu Dhabi 2024: le pagelle di Carlo Ametrano

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La McLaren non sbaglia e vince il Mondiale Costruttori.Il team di Woking, capitanato da Zak Brown e dal team principal italiano Andrea Stella, vince la gara di Abu Dhabi grazie alla super rimonta di Lando Norris.

Nulla può la Ferrari, che chiude al secondo posto con Carlos Sainz e al terzo con Charles Leclerc.Oggi abbiamo ascoltato per la nostra rubrica “Un voto per la Formula Uno” lo scrittore stabiese Carlo Ametrano, autore del libro “Ayrton… per sempre nel cuore” e grande appassionato di Formula Uno.

Con lo scrittore è stato fatto il punto sul Gran Premio svolto ieri a Yas Marina.Pubblichiamo l’estratto dell’intervista telefonica

Ciao Carlo, prima di iniziare con il pagellone ti chiediamo una considerazione sulla gara.

“Ho sempre detto che McLaren avrebbe vinto il Mondiale, anche perché sono arrivati ad Abu Dhabi con un vantaggio di 21 punti.

Credo che per tutto l’anno, e anche a Yas Marina, hanno dimostrato di avere la macchina migliore.Parliamo di un grande trionfo per il team.

Il voto, per tutti loro, non può che essere 10 e lode”.

Primo posto per Lando Norris, determinante per la vittoria del Mondiale Costruttori.Voto?

“Tutto meritato.

La McLaren è riuscita in un’impresa se pensiamo a quello che hanno conquistato.Bravissimo.

Ha portato lui con la vittoria la scuderia alla vittoria del Costruttori.Voto 10 e lode”.

Seconda piazza per Carlos Sainz, alla sua ultima con Ferrari.

Voto?

“In primis va detto che è stato un grande professionista, anche perché sapeva da inizio stagione che sarebbe andato via a fine anno.Lui ha fatto molto bene.

Ha chiuso in bellezza con un saluto finale.Sappiamo che sperava di restare.

Voto 7.5″.

 

Terzo posto per Charles Leclerc, sul podio in rimonta essendo partito in diciannovesima posizione.Che ne pensi?

“Rimonta…non so.

Dobbiamo essere onesti: va detto che Verstappen e Piastri hanno avuto il contatto a inizio gara, altrimenti credo che non sarebbe mai arrivato sul podio, ma quarto o quinto.Se pensiamo alla gara fatta oggi, e alla McLaren che abbiamo vista in pista, Piastri sarebbe stato imprendibile.

Sono italiano ma voglio dire le cose giuste.Voto 6.5″.

Quarta piazza per Lewis Hamilton che saluta Mercedes.

Voto?

“Ha dimostrato di essere fortissimo, anche se non ne aveva bisogno.Speriamo che possa essere un’iniezione di fiducia.

Sono convinto che se la Ferrari gli dovesse dare la macchina il prossimo anno lui può vincere.Venendo alla gara, ottima rimonta.

Voto 10″.

Quinto invece per George Russell.Che ne pensi?

“Ha fatto più punti di Hamilton ed è una bella soddisfazione.

Non ha fatto una brutta gara.Voto 7″.

Sesta piazza per Max Verstappen, protagonista nel contatto con Piastri.

Come valuti la sua gara?

“Non ho peli sulla lingua: Verstappen ha torto.Non capisco la sua mossa.

Sei già campione del mondo, rischi di sabotare un Mondiale.Se Norris si fosse dal nulla ritirato, per colpa tua Ferrari avrebbe vinto, generando però una non competizione.

Ha messo in discussione un titolo Mondiale.Voto 6″.

Che mi dici della settima posizione di Gasly?

“Parliamo di un grande pilota che regala all’Alpine il sesto posto nei Costruttori.

Sono certo che farà parlare di sé.Voto 7″.

Segue Nico Hulkenberg.

Voto?

“Fortissimo, come ho sempre detto e credo. È un pilota che può guidare la Ferrari, la Red Bull, ma non solo.Voto 7”.

Che voto dai al nono posto di Fernando Alonso su Aston Martin?

“Ormai va sempre a punti, ma quanto può fare ancora?

Voto 6.5″.

Cosa mi dici invece della decima piazza di Piastri?

“Beh, in realtà parliamo di un campione del mondo.Se andiamo tra qualche anno a guardare nell’almanacco lo troviamo campione Costruttori.

Voto 10″.

Carlo noi ti facciamo i complimenti e ti ringraziamo per il tuo grande aiuto e le tue analisi svolte per la stagione 2024 di Formula 1.Per salutarci, in attesa del pagellone di fine stagione, ci vuoi aggiornare sui tuoi appuntamenti?

“Imperdibili anche le mie ospitate il giovedì sera su Odeon tv da Filippo Gherardi e Martina Renna che, ovviamente, ringrazio come sempre.

Per quel che riguarda la proiezione 2025, posso dire che ci sono delle notizie.Confermato il Senna Day: 31esimo anniversario da Augusto Zuffa.

Ma oltre al Senna Day, avremo altre 3 tappe, per un totale di 4.Saremo anche presenti a Imola per il GP per presentare lo striscione Ayrton Senna Fans Club Toscana, oltre ad assistere al debutto di Hamilton in Ferrari in casa.

Poi, l’Orgoglio Motoristico Romano e il Minardi Day”.

M5S, Grillo in versione Truman Show dopo il voto

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(Adnkronos) – "Casomai non vi rivedessi, buon pomeriggio, buonasera e buonanotte".Beppe Grillo sui social sceglie una citazione dal film The Truman Show dopo il secondo voto della base del Movimento 5 Stelle che ha cancellato la figura del garante e aperto la strada alla modifica del singolo. In sostanza, bocciatura per Grillo che sembra alludere ad un'uscita di scena proprio come Jim Carrey, protagonista del film diretto da Peter Weir.

Come Truman Burbank, che decide di dare addio al reality show in cui è stato protagonista inconsapevole per tutta la vita, Grillo si immagina ai limiti del set, in cima a delle scale, con le braccia aperte e una porta spalancata alle sue spalle: pronto all'uscita. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Neve e pioggia oggi, allerta meteo arancione in Emilia Romagna e Calabria

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(Adnkronos) –
Pioggia, neve, freddo e allerta meteo.La settimana oggi inizia all'insegna del maltempo in Italia, con un quadro poco incoraggiante da Nord a Sud per il 9 dicembre.

Le previsioni annunciano precipitazioni su Emilia Romagna – con allerta arancione per temporali -, il Centro e le regioni tirreniche del Sud. In particolare, si attende pioggia abbondante in Calabria: anche in questo caso, come in Emilia Romagna, allerta meteo arancione per temporali associata anche a rischio idraulico e idrogeologico.Il calo delle temperature favorisce l'arrivo della neve anche a quote basse in Emilia Roagna.

Al Sud, invece, nevicherà a quote superiori complice un aumento delle temperature. Il quadro meteo migliorerà solo parzialmente domani, martedì 10 dicembre: il maltempo continuerà a dettare legge sulla pianura padana, sulle regioni adriatiche del Centro e sul versante tirrenico meridionale, anche se la pioggia sarà via via meno intensa.  In Emilia Romagna, in particolare, l'allerta arancione riguarda province di Reggio Emilia, Modena, Ravenna e Rimini.Ad essere interessati dall'allerta saranno i comuni reggiani e modenesi di pianura, oltre ai rispettivi capoluoghi di provincia, mentre nelle zone della Romagna l'allerta verrà estesa alla quasi totalità dei comuni del ravennate e del riminese. Allerta gialla sul resto del territorio regionale, ad eccezione dell'Appennino parmense e piacentino.

La pioggia sta interessando le aree di pianura, mentre la neve si segnala in collina e nei comuni appenninici del reggiano, del parmense, del modenese, del piacentino e del bolognese.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina-Russia, pressing Trump: “Guerra deve finire, potrei ridurre aiuti a Kiev”

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Donald Trump sale in cattedra, invia messaggi all'Ucraina e alla Russia per spingere Kiev e Mosca ad un'intesa che ponga fine alla guerra in corso da oltre 1000 giorni.Il neo presidente degli Stati Uniti, reduce dal viaggio a Parigi per la riapertura di Notre Dame, nella capitale francese ha incontrato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. "Un incontro produttivo", ha detto il leader di Kiev subito dopo la stretta di mano e i saluti.

Il day after, però, è targato soprattutto Trump.Il presidente americano lascia il segno sui social e con un'intervista concessa a NbcNews prima della toccata e fuga europea.  In Ucraina, dice Trump, "dovrebbe esserci un cessate il fuoco immediato e dovrebbero iniziare i negoziati.

Troppe vite sono state sprecate inutilmente, troppe famiglie sono state distrutte e, se continua così, può diventare qualcosa di molto più grande e di molto peggiore", dice prima di inviare un segnale a Putin. "Conosco bene Vladimir. È il momento di agire.La Cina può aiutare.

Il mondo sta aspettando".La Russia, prosegue snocciolando dati impressionanti, conta "600mila soldati morti o feriti in una guerra che non sarebbe mai dovuta iniziare e che potrebbe andare avanti all'infinito.

Allo stesso modo, Zelensky e l'Ucraina vorrebbero fare un accordo e fermare la follia.Hanno perso in modo assurdo 400.000 soldati e molti più civili".  All'Ucraina, Trump manda un avvertimento 'supplementare' ai microfoni di Nbcnews: "Diminuire gli aiuti militari a Kiev?

E' probabile", dice, mentre l'amministrazione di Joe Biden annuncia il nuovo pacchetto da quasi 1 miliardo.Intanto, Trump riprende a scuotere gli alleati della Nato, 'invitati' a contribuire alle spese della difesa comune con il 2% del Pil.

Altrimenti, dice, Washington potrebbe valutare l'uscita dal Patto Atlantico.  
Trump nella campagna verso delle elezioni del 5 novembre ha detto e ribadito che avrebbe favorito una rapida pace tra Putin e Zelensky.Ora, a 40 giorni dall'insediamento, il prossimo inquilino della Casa Bianca aumenta il pressing.  Zelensky, dopo il "buon incontro" di Parigi, fa il punto affermando che sono state discusse "questioni importanti sul campo di battaglia e sulla situazione globale, dai nostri fronti alla Corea del Nord.

Ho affermato che abbiamo bisogno di una pace giusta e duratura, che i russi non potranno distruggere in pochi anni, come hanno fatto ripetutamente in passato". "La guerra non può essere infinita: solo la pace deve essere permanente e affidabile", dice il leader ucraino, ponendo l'accento su "garanzie efficaci per la pace.Gli ucraini vogliono la pace più di chiunque altro.

La Russia ha portato la guerra nella nostra terra, ed è la Russia che più cerca di bloccare le possibilità di pace", dice Zelensky.Rispetto a qualche mese fa, la posizione di Kiev è parzialmente cambiata: la prospettiva di riconquistare i territori con le armi sta evaporando e la soluzione diplomatica è diventata ormai il 'piano A'. "Conosciamo molto bene Putin: è dipendente dalla guerra", aggiunge.

Il presidente russo, accusa Zelensky, "ha iniziato la sua carriera con una guerra brutale contro la Cecenia e ha costantemente alimentato altre guerre.Può essere fermato solo dalla forza: la forza dei leader mondiali che possono diventare leader di pace – sostiene il presidente ucraino – Contiamo sull'America e sul mondo intero per aiutare a fermare Putin.

Le uniche cose che teme sono l'America e l'unità globale".  Da Mosca, la risposta del Cremlino è affidata al portavoce Dmitry Peskov, che tiene a smentire le cifre diffuse da Trump sui costi della guerra in termini di perdite umane: "Le perdite dell'Ucraina sono molto più alte di quelle russe, questo porta allo sfinimento delle forze armate ucraine e all'abbassamento dell'età per la mobilitazione a 18 anni", dice Peskov anticipando un provvedimento che Kiev sinora ha sistematicamente escluso. "La Russia è pronta all'immediato cessate il fuoco e ad iniziare i negoziati se l'Ucraina rinuncia alle 4 regioni" annesse dalla Russia – Donetsk, Luhansk, Zaporizhia e Kherson -, alla Crimea e all'ingresso nella Nato". "La parte ucraina ha rifiutato e rifiuta il negoziato – aggiunge -, La nostra posizione sull'Ucraina è ben nota, le condizioni per una fine immediata delle azioni di combattimento sono state presentate dal presidente Vladimir Putin".  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Siria, i ribelli: “Vittoria islamica”. Assad a Mosca. Biden: “Deve pagare”

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I ribelli prendono Damasco, il regime di Bashar al Assad crolla e il dittatore fugge a Mosca.La Siria è nelle mani dei jihadisti guidati da Abu Mohammad al-Jawlani che entra nella capitale e celebra la "vittoria islamica" sotto lo sguardo degli Stati Uniti, che effettuano decine di raid contro le basi dell'Isis in un paese da ricostruire.   
"Questa vittoria, fratelli miei, è un trionfo per l'intera comunità islamica.

Questa vittoria, fratelli miei, è storica per la regione", esulta al-Jawlani, che arriva a Damasco e si reca nella moschea degli Omayyadi per celebrare la giornata che ha "purificato" la Siria. Il leader del gruppo islamista radicale Hayat Tahrir al-Sham (Hts) viene accolto dalla folla al grido "Allah Akbar". "Oggi la Siria è stata purificata", ripete. "Questa vittoria è stata resa possibile dalla grazia divina, dal sangue dei martiri e dalla sofferenza di coloro che hanno languito in prigione".  Sotto Assad, la Siria è stata "consegnata all'avidità iraniana" e al "settarismo e alla corruzione", afferma ancora. "Il futuro è nostro", dice mentre delinea i primi passi per evitare che il paese sprofondi nel caos.Il premier siriano Mohammed Ghazi al-Jalali per il momento resta in carica fino alla transizione.

Dal canto suo, il premier – che era stato nominato a settembre – fa sapere che il suo governo è pronto a cedere il potere a qualsiasi leadership che sia scelta dal popolo. "Non sto andando via e non vado via.Aspetto in modo pacifico per garantire la continuità delle autorità pubbliche, delle istituzioni e dell'apparato dello stato, per garantire la sicurezza di tutti i cittadini", dice in una dichiarazione in video, nella quale assicura che "stiamo tendendo la mano anche all'opposizione, che ha teso la mano e ha assicurato che non causerà alcun danno a nessun cittadino che appartiene a questa nostra Siria".  
Ora dopo ora, si chiarisce il mistero relativo alla sorte di Assad.

Le voci di una fuga all'estero, tra i rumors relativi ad un misterioso incidente aereo, trovano conferma ufficiale nella serata di domenica: Assad è a Mosca, Vladimir Putin gli concede asilo in Russia, fa sapere una fonte vicina al Cremlino. L'ex presidente, secondo le ricostruzioni, avrebbe lasciato Damasco nella serata di sabato. "Assad e i membri della sua famiglia sono arrivati a Mosca.La Russia, sulla base di valutazioni umanitarie, gli ha concesso asilo", afferma la fonte. "La Russia ha sempre sostenuto una soluzione politica alla crisi siriana, basata sulla necessità di riprendere i negoziati sotto l'egida dell'Onu.

I funzionari russi sono in contatto con i leader dell'opposizione armata siriana, che hanno garantito la sicurezza delle basi militari russe e delle istituzioni diplomatiche in Siria.Speriamo nel proseguimento del dialogo politico nell'interesse del popolo siriano e nello sviluppo delle relazioni bilaterali tra Russia e Siria", le parole che una fonte vicina a Putin affida all'agenzia Ria Novosti.  "Assad dovrebbe essere ritenuto responsabile", dice nelle stesse ore il presidente americano Joe Biden. "Il regime di Assad è finalmente caduto.

Questo regime ha brutalizzato, torturato e ucciso centinaia di migliaia di civili siriani, che hanno finalmente ricevuto un fondamentale atto di giustizia", aggiunge. Donald Trump, che si insedierà come presidente a gennaio, sabato ha detto che gli Stati Uniti non dovrebbero farsi coinvolgere.Biden, però, sceglie una linea totalmente diversa rispetto a quella indicata dal suo successore.

Gli Usa conducono una serie di raid contro basi dell'Isis in Siria: "L'Isis cercherà di sfruttare qualsiasi vuoto politico per ristabilire la sua capacità, per creare un rifugio sicuro.Non permetteremo che ciò accada", dice il presidente uscente rendendo noto che "le forze statunitensi hanno condotto una decina di attacchi mirati, attacchi aerei, all'interno della Siria, prendendo di mira le basi e gli agenti dell'Isis". In una fase di potenziale instabilità, Washington è pronta a fare la propria parte in un momento che rappresenta "un'opportunità storica per il popolo siriano.

Gli Stati Uniti lavorano con i partner e i responsabili in Siria per aiutarli a cogliere l'opportunità e gestire i rischi". "Ci impegneremo con tutti i gruppi siriani, anche all'interno del processo guidato dalle Nazioni Unite, per stabilire una transizione dal regime di Assad verso una Siria indipendente e sovrana con una nuova costituzione", dice Biden. "Alcuni dei gruppi ribelli che hanno spodestato Assad hanno un triste curriculum di terrorismo e di violazioni dei diritti umani", ammette Biden, avvertendo di aver "preso nota" e evidenziando che "valuteremo non solo le loro parole, ma anche le loro azioni".      —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Napoli, Conte: “Il percorso è quello giusto. Dobbiamo migliorare negli ultimi metri”

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Il Napoli perde in casa contro la Lazio per 1-0.A decidere la sfida, sotto il diluvio del Maradona, è Isaksen al 79′.

Per gli azzurri arriva la terza sconfitta in campionato: “La partita di questa sera – ha detto l’allenatore del Napoli Antonio Conte a DAZN nel post match – ci ha detto che la strada che stiamo percorrendo è quella giusta.Nella nostra idea c’è il voler comandare la partita e far male all’avversario, ma dobbiamo migliorare sotto questo punto di vista.

Ci manca l’ultimo passaggio, ma stiamo lavorando per questo”.Sulla partita: “Non sono deluso per la prestazione della squadra.

La Lazio – ha continuato Conte – non è una meteora ma un’ottima squadra che sta facendo bene, ma io non sono deluso o scontento, la strada è quella, è inevitabile che ci siano degli inciampi.Quello che voglio vedere è quello che ho visto oggi”.

Infine, sul percorso intrapreso con la squadra: “C’è ancora tanto da fare dopo soli 5 mesi.Lavoriamo con questi concetti e non voglio vedere una squadra remissiva.

I giocatori di qualità devono fare la differenza in finalizzazione”.

M5S, voto bis boccia Grillo. Conte: “Voltiamo pagina”

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La seconda votazione del Movimento 5 stelle guidato da Giuseppe Conte, richiesta da Beppe Grillo, conferma oggi 8 dicembre l'esito della prima consultazione: la figura del garante sarà eliminata, a esprimersi a favore dell'opzione l'80,56% dei votanti.Alla consultazione hanno partecipato 58.029 persone, ovvero il 64,90% della base e circa 4mila in più rispetto alla prima consultazione del 21-24 novembre.  La base del M5S conferma anche il voto sulla procedura per la modifica del simbolo con l'84,91% dei voti favorevoli.

In questa maniera, il presidente potrà proporre un cambiamento con l'approvazione del Consiglio nazionale e del voto degli iscritti. "Ora voltiamo pagina, andiamo avanti con grande forza", dice Conte.
 "Il Movimento 5 Stelle ha rivotato.Ha rivotato in massa: quorum ampiamente superato con una partecipazione addirittura più alta di due settimane fa.

Questa è l'onda dirompente di una comunità che non conosce limiti e ostacoli, in cui tutti contano davvero", dice il leader. "Ora si volta pagina.Il Movimento si rifonda sulle indicazioni arrivate con Nova dagli iscritti.

Andiamo avanti con grande forza, con l'orgoglio di quel che abbiamo fatto, ma lo sguardo fisso nel futuro", aggiunge sui social "Abbiamo una passione immensa e tante battaglie da fare tutti insieme per cambiare il Paese.Ho delle cose molto importanti da dirvi, domani dalle 16.00 ci vediamo qui in diretta.

Scrivete nei commenti le vostre domande, domani proverò a rispondervi.Viva il Movimento!", conclude Conte nel messaggio alla base.  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)