(Adnkronos) – La cantautrice Ariete, al secolo Arianna Del Giaccio, è la vincitrice del Premio 'Rewriters 2024' per la sensibilizzazione sui temi LGBTQIA+.Ariete viene dopo nomi come Loredana Bertè, Alessandro Gassmann, Bebe Vio. "Mi sento in buona compagnia – ha dichiarato Ariete – ed è un grandissimo onore essere assieme a loro.
E’ un grande piacere soprattutto perché le motivazioni di questo premio attengono a temi che mi stanno molto a cuore.E’ quindi un piacere e un onore poterne parlare qui e ricevere un riconoscimento per questo", ha concluso. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Il mattino dopo Napoli-Lazio ci si alza con nuovi dubbi ed altre certezze.
Partiamo dalle certezze: Antonio Conte non stava bluffando
Il Napoli, ad oggi, realmente non è da scudetto. Il continuo tentativo del tecnico pugliese di tenere coi piedi per terra la piazza partenopea; non era un semplice placare gli animi per togliere pressioni; ma un modo per portare alla realtà il popolo azzurro.
Il decimo posto della scorsa stagione non può trasformarsi in soli 6 mesi in uno scudetto. Dopo 15 giornate il Napoli di conte ha cambiato più volte faccia, ad inizio stagione gli azzurri scendevano in campo con un 3-4-3; che proponeva capitan Di Lorenzo come braccetto, l’ausilio di Mazzocchi e Spinazzola titolari come quinti, Lobotka ed Anguissa da soli in mediana e Kvara e Politano stretti in mezzo al campo per supportare la punta.
Questo assetto non ha portato i suoi frutti a livello di gioco, con l’arrivo di McTominay, Conte cambia modulo e lo inserisce nel centrocampo per dare fisicità e qualità tra le linee. A Torino con la Juve c’è il primo cambio d’assetto, il Napoli scende in campo con un 4-2-3-1 con McTominay alle spalle di Lukaku, con lo scozzese che si abbassava in fase difensiva e che in fase offensiva si travestiva da seconda punta in un fittizio 4-2-4, in difesa Olivera prende il posto di Spinazzola e Di Lorenzo torna terzino.
Conte poi prova un terzo assetto, che è quello tutt’ora in uso e con cui gli azzurri hanno giocato più partite. Al Maradona torna il 4-3-3, con McTominay ed Anguissa a giganteggiare a centrocampo e tra le linee; supportati dall’accentramento dei terzini in fase di possesso, una solidità difensiva non indifferente ma una sterilità offensiva. Ma in una rosa che va rifondata, questo è l’assetto più equilibrato, nonostante la difficoltare a gonfiare la rete avversaria; l’equilibrio difensivo è fondamentale per arrivare lontano.
FONTE FOTO: Ssc Napoli su X
Parliamo ora dei dubbi:
Il primo gigantesco dubbio è l’efficenza offensiva del Napoli:
Il Napoli di Conte segna poco e quando segna spesso non è una di quelle belle azioni corali alle quali eravamo tanto abituati. Sul terreno del Maradona non c’è più il bel gioco di Sarri e Spalletti, ma bensì un gioco attendista che punta ad essere efficace nel pressing per ripartire, di fatti questo Napoli non è capace di imporre un gioco che non sia sterile.
Analizziamo il tridente:
A destra c’è Politano, che Conte preferisce al più tecnico Neres per via della copertura difensiva che offre l’esterno italiano, ma che proprio per questo lavoro; non riesce ad incidere in fase offensiva.
A sinistra c’è Kvara, che per due anni è stato il miglior driblatore della Serie A e tra i primi tre d’Europa e che oggi, nello scacchiere di Conte, ha cambiato nettamente modo di giocare. L’astro georgiano non punta più l’uomo quanto faceva prima e quando lo punta non riesce a saltarlo come nelle scorse stagioni. Periodo no? Può essere, ma diciamo che anche il nuovo modo di giocare del Napoli; lo porta ad essere più accentrato a raccogliere sponde piuttosto di stare defilato a puntare l’uomo. Nonostante ciò, il rendimento non è calato; 5 gol e 3 assist danno ragione al tecnico.
Al centro c’è Lukaku, l’attaccante belga tanto voluto da Conte, ad oggi non ha avuto un grande impatto, anzi. Gli azzurri segnano poco e spesso Lukaku viene annullato dal centrale di turno, infatti quella che dovrebbe essere una boa che serve palloni attirando a se l’attenzione dei centrali, è una boa alla deriva che non riesce a fare quello per cui è stato chiamato. L’unico gol che il belga ha fatto “alla sua maniera” è quello fatto a Milano contro il Milan, ma per il resto zero. Che il belga abbia bisogno di una seconda punta “alla Lautaro”? Beh forse. I papabili ad un ruolo del genere, sacrificando Kvara a fare l’uomo dietro le punte, potrebbero farlo:
Raspadori; che nasce seconda punta già a Sassuolo ed è il ruolo che ricopre in nazionale.
Simeone; che è un 9 e potrebbe pestarsi i piedi con Lukaku, ma potrebbe anche offrire profondità alla squadra.
Neres; il brasiliano nella sua carriera ha fatto già il falso 9, potrebbe essere la scheggia impazzita tra le difese avverasarie.
Ma se siamo realisti, considerando che sacrificare Kvara più di come lo è adesso sarebbe un sacrilegio, giocare con una seconda punta al momento non è proponibile.
Quindi? Quindi, anche se nessuno vuole ammetterlo, il belga è l’elefante nella stanza; la scelta di prenderlo a fine agosto è errata e non da prospettiva, con uno sforzo maggiore si sarebbe potuto provare l’assalto a Zirkzee che ora è allo United che non riesce a rendere quanto faceva col Bologna, oppure allo svedese Gyokeres, nome caldo del mercato attaccanti ma che ha subito la stessa sorte di Osimehn, è rimasto allo Sporting Lisbona per via dello scarso mercato attaccanti.
Nonostante ciò, Lukaku non è l’unico problema di questo Napoli, c’è una nette differenza tra titolari e riserve; chi subentra non riesce a mantenere il livello di chi esce, e anche su questo bisogna andare ad intervenire; come già detto da Conte nelle precedenti conferenze.
Il tutto si racchiude in una frase che il mister aveva già detto prima di iniziare il suo lavoro: Amma fatica’!
(Adnkronos) – Promuovere la realizzazione di opere di rilevanza strategica per le principali infrastrutture portuali del Lazio favorendo il trasporto di merci e passeggeri, le interconnessioni logistiche e la crescita del tessuto industriale locale.Questi gli obiettivi del protocollo d’intesa firmato dall’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centro-Settentrionale e da Cassa Depositi e Prestiti.
La collaborazione avviata tra l’Amministrazione e Cdp, in essere fino a dicembre 2027, ha per oggetto la pianificazione e programmazione degli interventi di ammodernamento e sviluppo degli scali portuali di Civitavecchia e Fiumicino.L’accordo riguarda, poi, la costruzione e installazione di impianti di produzione di energie rinnovabili, oltre all’identificazione di progetti finalizzati ad accelerare i processi di decarbonizzazione del sistema elettrico portuale.
Un percorso che potrà essere realizzato grazie al servizio di consulenza prestato da Cdp e finanziato dall’Unione Europea, nell’ambito del Programma InvestEu, e dalla stessa Cassa Depositi e Prestiti. L’Autorità di Sistema Portuale, in attuazione dei Piani Regolatori Portuali (Prp) dei singoli scali di competenza e sulla base degli indirizzi strategici espressi dal Comitato di Gestione nell’ambito del Piano Operativo Triennale (Pot), intende definire la progettazione della nuova Darsena Energetica Grandi Masse all’interno del porto di Civitavecchia, infrastruttura che potrà ospitare insediamenti per diversi settori industriali e commerciali (energetico, cantieristico navale e movimentazione merci) e il primo lotto del Porto Commerciale di Fiumicino.Quest’ultimo, in particolare, rappresenta l’opera di completamento di un sistema logistico strategico per l’Italia e per le infrastrutture esistenti (Aeroporto Leonardo da Vinci, Cargo City, Commercity, Interporto, nuova Fiera di Roma), incentivando i traffici commerciali e il trasporto passeggeri anche in ottica turistica, attraverso la navigazione del Tevere. Il programma di sviluppo riguarda anche la realizzazione di un impianto fotovoltaico da 11 MWp e lo studio di un secondo parco da 12 MWp, oltre all’installazione di colonnine di ricarica elettrica, all’efficientamento energetico di edifici e alla produzione di idrogeno verde per concorrere alla decarbonizzazione del sistema elettrico portuale. Cdp, nel suo ruolo di Advisory Partner della Commissione europea, offrirà all’amministrazione il suo servizio di consulenza sia per il progetto della Darsena Energetica al porto di Civitavecchia sia per quello relativo al Porto Commerciale di Fiumicino.
In particolare, è previsto l’affiancamento nella pianificazione dell’intervento, (analisi degli scenari e delle principali rotte commerciali, soluzioni di layout, individuazione dei lotti funzionali), nella programmazione dell’intervento (prioritizzazione degli interventi, analisi dei rischi, definizione di target e milestones nel monitoraggio degli stati di avanzamento dello stesso). Inoltre, per ciò che è attinente al percorso di decarbonizzazione, Cdp affianca l’Autorità nel coordinamento delle attività e negli approfondimenti tecnici ed economici relativi al progetto di realizzazione dei suddetti impianti fotovoltaici e dei relativi sistemi di accumulo, nell’analisi degli scenari di sviluppo e dei principali fabbisogni energetici futuri, nell’individuazione di soluzioni progettuali che possano favorire i processi di decarbonizzazione. "Si tratta di una intesa molto importante per il Network dei Porti di Roma e del Lazio – commenta il presidente dell’AdSP del Mar Tirreno Centro Settentrionale Pino Musolino – perché avere come partner una istituzione finanziaria come Cdp, potrà senza dubbio costituire un punto di forza nella progettazione e nello sviluppo di infrastrutture strategiche come la Darsena Energetica 'Mare Nostrum' nel porto di Civitavecchia, da destinare a molteplici attività tra cui anche la cantieristica navale, e il porto commerciale di Fiumicino". La firma di questo nuovo Protocollo con l'Autorità di Sistema Portuale del mar Tirreno Centro-Settentrionale, sottolinea Maria Elena Perretti, Responsabile Advisory di Cdp, "conferma l’impegno di Cassa Depositi e Prestiti per mettere a disposizione delle amministrazioni, competenze tecniche a supporto di processi di sviluppo e ammodernamento di infrastrutture portuali, strategiche per la logistica e la competitività del Paese nel segno della transizione energetica e della decarbonizzazione". —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
(Adnkronos) – “Grazie alla più ampia disponibilità di farmaci antiretrovirali e opzioni terapeutiche altamente efficaci, oggi in Italia l’Hiv può essere considerata una malattia cronica”, così Andrea Gori, direttore dell’unità di Malattie infettive all'Ospedale Sacco di Milano, in occasione della giornata mondiale dell’Aids sottolinea l’importanza delle terapie innovative nel migliorare il controllo della malattia e della qualità e prospettiva di vita. “Ogni visita con il paziente rappresenta l’occasione per definire se il regime terapeutico che la persona con Hiv sta assumendo è – per lui o lei – adeguato, con uno sguardo attento al suo stile di vita”, aggiunge Antonella Castagna, direttore dell’Uo Malattie infettive dell'Irccs ospedale San Raffaele di Milano. Un aspetto cruciale di ogni terapia è l’aderenza, ovvero la capacità del paziente di seguire tutte le raccomandazioni del medico riguardo alla terapia prescritta, inclusi orario, dose e frequenza, spiega rhivolution.it, piattaforma digitale dedicata a creare un punto di riferimento sull’Hiv, pensata per fornire informazioni affidabili e risorse di supporto a chi vive con il virus, ai professionisti della salute e al pubblico generale.Le persone con Hiv che si attengono attentamente alla loro terapia possono evitare la resistenza ai farmaci, rallentare la progressione dell’Hiv e ridurre l’occorrenza di infezioni opportunistiche, oltre che della mortalità.
Una soppressione virale subottimale è infatti associata a esiti clinici peggiori.L’aderenza è inoltre fondamentale per la prevenzione, in quanto la non rilevabilità del virus nel sangue della persona che vive con Hiv impedisce di trasmetterlo per via sessuale. È stata anche associata a una migliore qualità della vita, salute generale, funzione quotidiana, performance sociale, salute mentale e con conte di CD4 più elevate. La non aderenza alle cure – si legge nel portale – può essere dovuta a vari fattori che, in genere, sono correlati tra loro.
Una delle barriere principali all’aderenza alla terapia antiretrovirale è la complessità del regime terapeutico a cui si aggiungono gli effetti indesiderati dei farmaci e percezioni negative sulla qualità delle cure ricevute.Anche le caratteristiche sociodemografiche e barriere sociali come lo stigma, la solitudine o problemi abitativi possono contribuire a una riduzione dell’aderenza. Le strategie per migliorare l'aderenza?
Utilizzare dei promemoria su dispositivi come sveglie o app per smartphone, ma è importante anche migliorare la comunicazione medico-paziente, il tempo dedicato alla comunicazione, creando un rapporto di fiducia e comprensione – su questo è stata attivata la campagna ‘Vhivian, la giusta luce fa la differenza’.Fondamentali sono anche regimi terapeutici semplificati: esempio, l’assunzione di una sola compressa al giorno o terapie a lunga durata d'azione.
In questo contesto, il coinvolgimento attivo degli operatori sanitari e un supporto continuo possono avere un impatto significativo sull'aderenza e, di conseguenza, sulla qualità della vita delle persone con Hiv. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)
(Adnkronos) –
Secondo l'Oms è possibile che "più di una malattia stia contribuendo ai casi e ai decessi" in Congo. È quando emerge dalla nuova nota dell'Organizzazione mondiale della Sanità che fa il punto sulla misteriosa malattia presente da settimane nel Paese africano mentre sono in corso esami di laboratorio per determinarne la causa esatta. Tra il 24 ottobre e il 5 dicembre 2024, la zona di Panzi – nella provincia di Kwango, nella Repubblica Democratica del Congo – si nono registrati 406 casi di una malattia non diagnosticata con sintomi di febbre, mal di testa, tosse, naso che cola e dolori al corpo.Tutti i casi gravi sono stati segnalati in persone gravemente malnutrite e sono stati registrati 31 decessi. La maggior parte dei casi segnalati, spiega l'Oms, "riguarda i bambini, in particolare quelli di età inferiore ai cinque anni.
L'area è rurale e remota.L'accesso è ulteriormente ostacolato dalla stagione delle piogge in corso.
Per raggiungerla da Kinshasa su strada ci vogliono circa 48 ore.Queste difficoltà, unite alla limitatezza della diagnostica nella regione, hanno ritardato l'identificazione della causa principale.
Sono state dispiegate squadre di risposta rapida per identificare la causa dell'epidemia e rafforzare la risposta". Le squadre, riferisce l'Oms, "stanno raccogliendo campioni per le analisi di laboratorio, fornendo una caratterizzazione clinica più dettagliata dei casi rilevati, indagando sulle dinamiche di trasmissione e cercando attivamente altri casi, sia all'interno delle strutture sanitarie che a livello di comunità.I team stanno anche aiutando a curare i pazienti, a comunicare il rischio e a coinvolgere la comunità". Considerando la situazione clinica e i sintomi riportati, e un certo numero di decessi associati, la polmonite acuta, l'influenza, Covid-19, il morbillo e la malaria vengono considerati come potenziali fattori causali, con la malnutrizione come fattore aggiuntivo.
La malaria è una malattia comune in quest'area e potrebbe essere causa o concausa di un'infezione. Al ministero della Salute intanto è in corso una riunione tecnica sulla malattia di origine sconosciuta che circola un Congo, a cui partecipano anche i rappresentanti dell'Istituto superiore di sanità.Ieri un uomo di 50 anni è rientrato in Toscana dal paese africano, dove lavora, con sintomatologia influenzale potenzialmente riconducibile a quelli descritti in Congo ed è stato ricoverato presso l’Ospedale San Luca di Lucca. Su caso "è presto per pronunciarsi", evidenzia all'Adnkronos Salute Pier Luigi Lopalco, docente d'Igiene dell'Università del Salento.
Chiarimenti arriveranno dalle analisi dei campioni di sangue dell'uomo, prelevati dai Nas, che verranno analizzati dall'Istituto Superiore della Sanità, come riferito ieri dal ministero della Salute.Ma "in questi casi non si sa cosa sperare.
La situazione più rassicurante sarebbe quella di identificare un virus conosciuto", aggiunge. "In caso di esito negativo – continua – la ricerca di un virus sconosciuto da un campione biologico non è affatto semplice.Se si riuscisse, la cattiva notizia sarebbe che c’è un nuovo virus in circolazione con caratteristiche di contagiosità preoccupanti.
Sarebbe, nonostante tutto, un risultato molto buono perché si potrebbe fornire subito ai Paesi africani uno strumento per far diagnosi e limitare così il contagio", conclude. —salute/sanitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
(Adnkronos) – Ci sarebbero alcuni feriti nell'esplosione avvenuta questa mattina, intorno alle ore 10,20, in una raffineria a Calenzano (Firenze).E' quanto si apprende dai vigili del fuoco.
La colonna di fumo è visibile anche dai comuni vicini e anche da Firenze. L'esplosione, udita a km di distanza, sarebbe avvenuta nel deposito Eni in via Gattinella e avrebbe provocato nelle vicinanze la rottura dei vetri di alcuni edifici industriali.Sul posto il sistema di regionale di emergenza sanitaria, Vigili del Fuoco e Forze dell’Ordine, come ha fatto sapere via social il presidente della Toscana. La Protezione civile della Città Metropolitana sta intervenendo sul luogo dell'esplosione con un posto medico avanzato: vi sarebbero persone ustionate. "Si è verificata un'esplosione nell'area Eni nei pressi del campo sportivo (via del Pescinale).
L'area dell'incidente è circoscritta.Al momento sono in corso le verifiche del caso.
Invitiamo la popolazione a non avvicinarsi all'area interessata.Ai residenti in zona raccomandiamo di tenere chiuse porte e finestre e spegnere eventuali impianti di climatizzazione".
Così il Comune di Calenzano sui social subito dopo l'esplosione. Anche i Comuni di Campi Bisenzio e Sesto Fiorentino (su Facebook) invitano la cittadinanza a chiudere in via precauzionale le finestre e ridurre gli spostamenti, in attesa di indicazioni da parte degli organi preposti. . —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
(Adnkronos) – Incentivare la mobilità elettrica attraverso l'arte.Con il progetto 'The Art in Motion Museum', Plenitude trasforma la propria rete di ricarica in un museo a cielo aperto: tre artisti italiani hanno firmato opere d’arte uniche che saranno esposte su colonnine di ricarica posizionate in 13 Comuni sul territorio nazionale.
Il progetto di public art di Plenitude, curato da Uniting Group, è pensato per trasformare le colonnine di ricarica proprietarie in vere e proprie forme d’arte pubblica, con l’obiettivo di promuovere la mobilità elettrica e ricaricare anche di bellezza il territorio che le ospita. Per l’occasione sono stati coinvolti tre artisti italiani di fama internazionale e con stili molto diversi tra loro, Jonathan Calugi, Ray Oranges e Alberto Casagrande.Partendo dal concept 'Energia in movimento', che è alla base del progetto, i tre artisti hanno creato 15 opere, tutte caratterizzate dalla loro cifra artistica personale.
Le opere saranno esposte su colonnine di ricarica posizionate in 13 Comuni di diverse regioni italiane: Milano, Reggio Emilia, Parma, Barolo, Brusson, La Thuille, Ponte di Legno, Bologna, Rimini, Marina di Gioiosa Ionica, Palmi, Vigo di Cadore e Pescina. La scelta di questi luoghi ha l'obiettivo di raggiungere il maggior numero possibile di bellezze peculiari della nostra penisola: località di mare, montagna, centri metropolitani, borghi e città d’arte, in linea con il posizionamento strategico di 'On the Road', la nuova identità visiva delle soluzioni di ricarica Plenitude, che prevede una rete di ricarica capillare su tutto il territorio nazionale.Ogni stazione di ricarica, infatti, è stata progettata per armonizzarsi con il paesaggio che la ospita, mostrando un’opera artistica. 'The Art in Motion Museum' nasce per offrire un’esperienza unica, trasformando una semplice azione quotidiana, come la ricarica di un veicolo elettrico, in un momento di connessione con l’espressione artistica.
Il progetto si inserisce nel contesto della public art, una forma artistica che si integra nel tessuto sociale e nella struttura urbana dei contesti in cui si trova, e ha l’obiettivo di regalare a tutti i passanti un momento di bellezza. Da ogni colonnina sarà poi possibile, attraverso un QR code, accedere a una pagina dedicata del sito web di Plenitude in cui si potrà prendere visione delle stazioni di ricarica con questa veste artistica, esplorando la collezione completa come in una mostra digitale permanente, e scoprire il concept delle opere, la nascita del progetto, le idee e le storie degli artisti. —sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
(Adnkronos) – Sarebbe stata allergica al frumento la bimba di 9 anni morta in seguito a uno choc anafilattico giovedì scorso a Roma.La piccola aveva mangiato degli gnocchi a pranzo, in un ristorante.
I sintomi si sono presentati quando la piccola era in casa.Portata d'urgenza in serata al policlinico Casilino in arresto cardiorespiratorio, è stata poi trasportata al policlinico Gemelli dove è morta.
Inutili la somministrazione di Ventolin e adrenalina: la bimba è arrivata in ospedale già in arresto cardiorespiratorio e i medici non hanno potuto fare nulla. La bambina, spiegano fonti sanitarie, è arrivata dal Policlinico Casilino al Gemelli nella serata di giovedì scorso.Aveva già avuto un arresto cardiaco prolungato.
Al Pronto soccorso pediatrico del Gemelli ogni possibile manovra di rianimazione è stata praticata, ma nonostante la ripresa del battito cardiaco è stata rilevata una condizione di morte cerebrale.La mattina del venerdì è stato constatato il decesso ed è stata nominata la commissione per l'accertamento della morte. I genitori, nonostante il dolore per la perdita della loro piccola, hanno acconsentito alla donazione degli organi che sono stati prelevati da un'équipe dedicata. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
(Adnkronos) –
Il mese di novembre 2024 è stato il secondo più caldo a livello globale, dopo novembre 2023 è praticamente certo che il 2024 sarà l'anno più caldo mai registrato.E' quanto rivela il Servizio per il Cambiamento Climatico di Copernicus (Copernicus Climate Change Service – C3S), implementato dal centro europeo per le previsioni meteorologiche a medio termine per conto della Commissione europea con il finanziamento dell’Ue, nel bollettino climatico mensile che riporta i cambiamenti registrati globalmente nella temperatura superficiale dell'aria e marina, nella copertura del ghiaccio marino e nelle variabili idrologiche. Il bollettino include anche i dati relativi all'autunno boreale (settembre-ottobre-dicembre).
La maggior parte dei risultati riportati si basa sul set di dati della rianalisi Era5, che utilizza miliardi di misurazioni provenienti da satelliti, navi, aerei e stazioni meteorologiche di tutto il mondo. Il mese di novembre 2024 – spiega C3S – è stato il secondo più caldo a livello globale, dopo il novembre 2023, con una temperatura media dell'aria superficiale Era5 di 14.10°C, 0.73°C al di sopra della media del periodo compreso tra il 1991 e il 2020 per novembre e di 1.62°C al di sopra del livello pre-industriale.Inoltre, è stato il 16° mese in un periodo di 17 mesi in cui la temperatura superficiale media globale dell'aria ha superato di 1.5°C i livelli pre-industriali. L'anomalia della temperatura media globale per tutto l'anno (gennaio-novembre 2024) è di 0.72°C al di sopra della media tra il 1991 e il 2020, che è la più alta mai registrata per questo periodo e di 0.14°C più calda rispetto allo stesso periodo del 2023.
A questo punto, è praticamente certo che il 2024 sarà l'anno più caldo mai registrato e di 1.5°C al di sopra del livello pre-industriale secondo l'Era5.Secondo Samantha Burgess, vicedirettore del Copernicus Climate Change Service (C3S), "con i dati di Copernicus relativi al penultimo mese dell'anno, possiamo ora confermare con quasi certezza che il 2024 sarà l'anno più caldo mai registrato e il primo anno solare al di sopra di 1.5 °C.
Questo non significa che l'Accordo di Parigi sia stato violato, ma che un'azione ambiziosa per il clima è più urgente che mai”.
La temperatura media sulla terraferma europea per il mese di novembre 2024 è stata di 5.14°C, 0.78°C al di sopra della media del periodo compreso tra il 1991 e il 2020 per il mese di novembre, lasciando il mese fuori dalla top 10 dei mesi di novembre più caldi registrati in Europa.Novembre 2015 è il più caldo mai registrato, con 1.74°C sopra la media. La temperatura superficiale media marina (Sst) per il mese di novembre 2024 su 60°S-60°N è stata di 20.58°C, il secondo valore più alto registrato per il mese, e solo 0.13°C al di sotto del novembre 2023. La temperatura media globale – conclude C3S – per l'autunno boreale (da settembre a novembre) 2024 è stata la seconda più alta mai registrata, con 0.75°C al di sopra della media del periodo tra il 1991 e il 2020 per questi tre mesi, 0.13°C in meno rispetto al record stabilito nel settembre-novembre 2023.
La temperatura media della terraferma europea per l'autunno (settembre-novembre) 2024 è stata la terza più alta mai registrata per la stagione, con 1.25°C sopra la media tra il 1991 e il 2020, 0.21°C più fredda dell'autunno europeo più caldo del 2020. —sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
(Adnkronos) – Evacuazioni, scuole chiuse, sottopassi allagati e treni cancellati.Sono ore di disagi e apprensione in Emilia Romagna per l’ondata di maltempo che ha colpito diverse aree del territorio regionale durante tutta la giornata di domenica, con piogge e nevicate che continuano ancora nella mattinata di oggi. Nelle ultime 24 ore sono stati oltre 350 gli interventi realizzati dai vigili del fuoco prevalentemente nelle province di Bologna, Modena, Reggio Emilia e Parma.
Le precipitazioni costanti che, dalla tarda serata di sabato, stanno interessando il versante emiliano hanno portato alla formazione di piene di livello 2 nei fiumi Crostolo, Samoggia, Idice e Sillari, mentre i fiumi Secchia, Reno, Panaro, Senio e Lamone hanno visto transitare piene di livello 1. Nei comuni di Pianoro e San Lazzaro di Savena sono state emesse delle ordinanze di evacuazione in via precauzionale per il timore di un ulteriore ingrossamento dei corsi d’acqua.Scuole chiuse nella giornata di oggi nei comuni modenesi di Serramazzoni e Zocca.
Precipitazioni intense anche nel ferrarese e nel riminese, dove sono scesi oltre 30 millimetri di pioggia in poche ore.
Circolazione ferroviaria sospesa tra Faenza e la provincia di Firenze, mentre si è allagata la linea ferroviaria che collega Reggio Emilia e Sassuolo: in entrambi i casi è stato attivato un servizio pubblico con bus sostitutivi per consentire lo spostamento dei lavoratori pendolari.Forti disagi e tratte chiuse sulle tangenziali di Reggio Emilia e Parma, con diversi sottopassaggi allagati e il dirottamento del traffico sulla viabilità comunale.
Al contempo, fin dalla tarda serata di domenica, le aree appenniniche hanno dovuto fare i conti con un massiccio quantitativo di neve scesa sopra i 400 metri di altitudine.Disagi in alcune località della montagna reggiana: fasi alterne, alcune frazioni dei comuni di Castelnovo ne’ Monti e Ventasso – nella montagna reggiana – sono rimaste senza elettricità. A San Secondo (Parma) la caduta dell’albero di Natale posto nella piazza centrale del paese ha portato spavento tra gli abitanti del centro. Le previsioni parlano di una nuova possibile ondata di precipitazioni tra la tarda serata di oggi e le prime ore di domani, martedì 10 dicembre: prevista pioggia in tutta l’Emilia, anche se l’innalzamento delle temperature medie dovrebbe scongiurare la caduta di altra neve.
Rimangono in allerta arancione i comuni della bassa reggiana, parmense, modenese e parte della provincia di Bologna.Allerta arancione confermata anche nella quasi totalità delle province di Ravenna e Rimini. La Sala di Protezione civile della Città Metropolitana di Firenze segnala codice giallo per neve nella giornata oggi sui rilievi appenninici nei comuni dell'Alto Mugello e in estensione anche alle aree del Mugello e del Valdarno Superiore. Al momento non si registrano precipitazioni, ma nelle prossime ore di oggi si prevede una ripresa dei fenomeni che potrebbero risultare anche localmente intensi.
Sulla viabilità di competenza stanno operando mezzi spalaneve-spargisale del servizio viabilità e tutta la rete stradale è percorribile con mezzi dotati di dispositivi invernali. Segnalate locali criticità dovute alla possibile presenza di alberi, ramaglie e detriti in carreggiata.Si raccomanda pertanto di tenere un comportamento alla guida adeguato alle condizioni meteo e si ricorda l'obbligo delle dotazioni invernali (pneumatici invernali o catene da neve) per percorrere la viabilità provinciale e regionale. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
(Adnkronos) – Da sempre, quello fra Moby e i viticoltori sardi è un connubio fortissimo, non solo perché le navi della compagnia della Balena Blu sono un vero e proprio ponte fra la Sardegna e l’Italia continentale per fare arrivare sulle tavole degli italiani i vini più prestigiosi prodotti con i vitigni sardi, ma anche perché – da sempre – Moby propone ai propri ospiti, nei ristoranti e nei vari punti di ristorazione, le migliori etichette vitivinicole dell’isola, contribuendo a diffondere la cultura enologica sul territorio nazionale.In questo quadro di collaborazione continua in ogni direzione, Moby è stata nuovamente partner della trentesima edizione del Premio Gallura, in un binomio di eccellenze che rafforza una volta di più il legame fra la Compagnia e la Sardegna. Sabato scorso, 7 dicembre – a trent’anni esatti dalla prima edizione del premio, che si tenne nel dicembre del 1994 ad Azzani, una delle perle della Gallura – si è svolta la consegna dei diplomi ai produttori partecipanti al concorso enologico Premio Gallura.
La premiazione è avvenuta a bordo della Moby Fantasy, ammiraglia della flotta, il traghetto più grande, moderno ed ecologicamente sostenibile del Mediterraneo, a sottolineare una volta di più la vicinanza dell’azienda a un evento che rappresenta un pezzo di storia della Sardegna, con una partnership che va avanti da più di dieci anni. Quest’anno il Premio Gallura è stato consegnato a due aziende galluresi, la cantina “Il Vermentino” di Monti e la cantina “Li Seddi” di Badesi, aziende che nell’ultima edizione di Vinitaly, l'evento enologico più importante a livello mondiale, hanno entrambe ottenuto, con ben due vini, il punteggio di 92 centesimi su un massimo di 100.Un risultato che solo altre due aziende sarde hanno raggiunto su oltre ottanta etichette dell’Isola presenti alla kermesse veronese.
In trenta edizioni, il Premio Gallura ha raggiunto alcuni obiettivi fondamentali, a partire da quello di contribuire a una migliore qualità dei vini prodotti dai viticoltori e di essere di stimolo per almeno cinquanta aziende vitivinicole alla creazione di moderne strutture che oggi vendono i loro vini in tutto il mondo. Provenendo da un ambito sportivo, e per la precisione da quello calcistico – a cui Moby è straordinariamente vicina con la sponsorizzazione del Cagliari Calcio – Giuliano Lenzini ha inteso comunicare il vino come complemento essenziale della dieta mediterranea, oggi patrimonio immateriale dell’umanità certificato dall’Unesco, che secondo gli studi più recenti è associata a un minore rischio di alcune patologie attualmente molto frequenti come il diabete e l'obesità. Come sempre, anche in questa ricerca della buona alimentazione, Moby c’è, con i suoi menù di bordo sempre improntati a freschezza, stagionalità e leggerezza.Ovviamente, abbinati ai migliori vini sardi. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
(Adnkronos) – Continuano le trattative per una tregua nella guerra tra Israele e Hamas nella Striscia di Gaza.Secondo quanto scrive il giornale Al-Araby Al-Jadeed in un articolo rilanciato dal Jerusalem Post, il movimento islamico avrebbe presentato ai mediatori egiziani un elenco iniziale con i nomi di ostaggi che potrebbero essere inclusi in un eventuale accordo per la liberazione delle persone tenute prigioniere nell'enclave palestinese da oltre un anno in cambio della scarcerazione di detenuti palestinesi in Israele.
Nell'elenco ci sarebbero quattro ostaggi con la cittadinanza americana, oltre ad anziani e persone malate.Hamas avrebbe anche presentato un elenco con i nomi dei detenuti palestinesi dei quali chiede il rilascio.
E, secondo Al-Araby Al-Jadeed , una delegazione israeliana dovrebbe essere oggi al Cairo per ulteriori colloqui. Il ministro della Difesa israeliano Israel Katz ha ordinato alle Idf di assumere il controllo completo della zona cuscinetto tra Israele e Siria, dopo che ieri l'esercito ha iniziato a dispiegarsi nell'area.Katz ha inoltre ordinato all'esercito di creare una "zona di sicurezza libera da armi strategiche pesanti e infrastrutture terroristiche" nella Siria meridionale.
Lo riporta il Times of Israel. Nel fine settimana le forze di terra israeliane sono avanzate oltre la zona demilitarizzata al confine tra Israele e Siria, segnando il loro primo ingresso in territorio siriano dalla guerra di ottobre del 1973.Lo scrive il New York Times, citando due funzionari israeliani che hanno parlato con il giornale in condizione di anonimato.
Lo spiegamento di truppe israeliane è avvenuto in un momento in cui i gruppi ribelli in Siria hanno tentato con successo di cacciare il presidente Bashar al-Assad dal potere e dal Paese, spingendo gli stati vicini a prepararsi a una maggiore instabilità regionale causata dalla sua improvvisa caduta e fuga. Le forze israeliane hanno preso il controllo della cima del monte Hermon, sul lato siriano del confine, nonché di numerose altre località ritenute essenziali per il controllo della zona.Il tenente generale Herzi Halevi, capo di stato maggiore militare israeliano, è sembrato confermare sabato sera che le forze israeliane erano andate oltre la zona cuscinetto demilitarizzata sulle alture del Golan, affermando che Israele aveva "schierato truppe in territorio siriano", sebbene non abbia fornito ulteriori dettagli.
Israele opera segretamente in Siria da molti anni, nel contesto dell'attuale conflitto con Hezbollah, il gruppo militante libanese sostenuto dall'Iran che ha combattuto in Siria a sostegno del governo di al-Assad, ora detronizzato. Nel fine settimana, l'aeronautica militare israeliana ha colpito anche obiettivi in Siria per distruggere risorse militari governative che potrebbero cadere nelle mani delle forze ribelli e sono considerate minacce strategiche da Israele, hanno affermato i due funzionari, secondo i quali queste risorse militari siriane avevano già rappresentato un rischio per Israele, rischio che ora potrebbe essere aggravato da elementi estremisti tra i ribelli, che potrebbero prenderne il controllo e usarli contro Israele. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
(Adnkronos) –
Una donna ha accusato Jay-Z di averla stuprata insieme a Puff Diddy, al secolo Sean Combs, nel 2000 quando aveva solo 13 anni, durante una festa dopo la cerimonia di premiazione degli MTV Music Award.La denuncia, come riportano i media internazionali, era già stata presentata lo scorso ottobre, e come autore del reato spuntava il nome di P.
Diddy, al centro di un'indagine per abusi e tratta di essere umani a scopi sessuali, insieme a un'altra celebrità molto nota fino a oggi non identificata: ora è stata ripresentata aggiungendo il nome di Shawn Corey Carter, per tutti Jay-Z, nonché marito di Beyoncé.
Il rapper ha respinto le accuse, definendole "atroci" e un "tentativo di ricatto" da parte dell'avvocato della donna, Tony Buzbee, che ha in mano circa 20 cause civili contro P.Diddy. "Ho fatto un po' di ricerche su Buzbee, sembra che abbia uno schema nel mettere in scena questo tipo di teatrini", dichiara Carter in una nota pubblicata sul profilo Instagram della sua etichetta discografica Roc Nation.
Il produttore discografico si è detto sorpreso "di come il signor Buzbee sia diventato così deplorevole.Dice di essere un marine, ma i marine sono noti per il loro valore.
Lui non ha né onore e né dignità".Per Jay-Z è stato commesso un errore: "Non tutte le celebrità sono uguali, sbagliate a pensarlo.
Io non appartengo a quel tipo di cerchia, noi di Brooklyn abbiamo codici morali severi e onore.Noi proteggiamo i bambini".
L'unico dolore "è per la mia famiglia", scrive. "Io e mia moglie dovremmo spiegare la situazione ai nostri figli, uno dei quali ha un'età in cui i suoi amici leggeranno sicuramente la stampa e faranno domande sulla natura di queste affermazioni.
Piango l'ennesima perdita di innocenza.I bambini non dovrebbero subire queste cose alla loro età. È ingiusto dover cercare di comprendere la malvagità volta a distruggere le famiglie e lo spirito umano", conclude. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
(Adnkronos) –
Quattro morti in poche ore in Puglia in due diversi incidenti avvenuti tra domenica e lunedì.Due persone sono morte sulla strada provinciale Foggia-San Severo.
La vettura, una Mercedes, a bordo della quale viaggiavano le due vittime, è uscita fuori strada autonomamente e ha finito la sua corsa contro un albero.Le vittime sono un cittadino marocchino di 46 anni e un'altra persona, forse connazionale.
Sul posto sono intervenuti i carabinieri e i vigili del fuoco, oltre che l'ambulanza del 118. Due giovani, un ragazzo di 25 e una ragazza di 24 anni, sono deceduti in un incidente avvenuto nella notte sulla strada statale 7 Appia in territorio di Francavilla Fontana, in provincia di Brindisi.La loro vettura è andata a sbattere contro un guard rail.
Il giovane alla guida è stato sbalzato fuori dall'abitacolo.L'incidente è avvenuto verso le 3,40, la vettura procedeva in direzione Brindisi.
Sul posto sono intervenuti i carabinieri.I due giovani erano originari di Francavilla e Latiano. Domenica un altro incidente si era verificato sulla Cellino San Marco (Brindisi) – Squinzano (Lecce), nelle campagne di Squinzano.
Tre i feriti non gravi, nonostante la vettura si sia capovolta.Anche in quel caso si è trattato di un incidente 'autonomo'. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Nuovo turno di campionato e nuovo spettacolo che, come sempre, regala il campionato di Serie B.Tante le sorprese (e anche le goleade) che si sono viste in questo turno.
Scopriamo insieme, dunque, i top e flop della 16^ giornata di campionato.
TOP
Frosinone: Era uno scontro, quello contro il Cosenza, che non si poteva non vincere.Il Frosinone non sbaglia e in trasferta vince 1-0 contro la squadra di Alvini.
Il risultato, oltre a essere fondamentale per le zone basse di classifica, è anche un po’ bugiardo.Il Frosinone gioca molto bene e colpisce un palo e tre traverse.
Con questa vittoria, la squadra di Greco sale a quota 16 punti, raggiungendo proprio il Cosenza.
Spezia: È giusto fare una premessa.Il top e flop non si basa solo sul vincere o perdere di una determinata squadra, ma anche sul come determinate prestazioni arrivano, considerando il momento nel quale si gioca.
Lo Spezia di D’Angelo, giocando in casa, di certo non poteva che essere favorito contro il Cittadella.Però, che prestazione.
Un netto 5-0 sotto la gestione degli ‘Esposito’s’, in un match dominato dall’inizio alla fine.Successo – e queste resta la cosa più importante per lo Spezia – che permette alla squadra ligure di restare aggrappata al Sassuolo in testa.
Catanzaro: La decide Bonini nel recupero.
Il Catanzaro di Caserta torna a vincere dopo più di un mese (l’ultima volta era stata il 27 ottobre).La vittoria contro il Brescia permette al Catanzaro di superare in classifica proprio la squadra di Maran e di avvicinarsi alla zona playoff.
FLOP
Cremonese: Dopo 49 giorni la Cremonese permette alla Reggiana di tornare alla vittoria.
Un brutto stop per la squadra di Stroppa che subisce gol a inizio e a fine partita. “Abbiamo sbagliato tutto”, ha detto l’allenatore della Cremonese nel post partita.Parole che danno la chiara idea di come non sia di certo stata una partita memorabile per i padroni di casa, raggiunti dal Bari al quinto posto in classifica.
Palermo: Giocare in casa della Carrarese non è facile.
Lo sanno molto bene il Pisa e ora anche il Palermo.La squadra di Dionisi aveva bisogno di conferme, soprattutto con l’obiettivo di dare continuità dopo la vittoria contro lo Spezia.
Così, però non è stato.Il reparto offensivo del Palermo continua a faticare.
Da rivedere anche il grande errore difensivo (uscita a vuoto del portiere Desplanches) commesso per il gol decisivo di Stiven Shpendi.
Sampdoria: Attenzione.Solito ormai discorso della nostra rubrica.
Nessuno chiedeva alla Sampdoria di Sottil di fermare, tra l’altro in trasferta, una corazzata come il Sassuolo.Ma il risultato (5-1) è pesante.
E la vittoria manca dallo scorso 27 ottobre.Intanto, attenzione al futuro di Sottil che potrebbe presto salutare la panchina blucerchiata.
(Adnkronos) – I cambiamenti climatici hanno delle importanti ripercussioni sulla salute dei nostri amici a 4 zampe e, di riflesso, anche sulla nostra.Con l'aumento delle temperature, la presenza di parassiti come pulci e zecche, un tempo concentrata in ambienti boschivi e incolti lontano dalle metropoli, si è estesa sempre più alle aree urbane e ai parchi cittadini nei quali portiamo a passeggio i nostri cani.
E questo non solo nei mesi estivi ma tutto l'anno, inverno compreso. Diventa così essenziale puntare sulla prevenzione e proteggere adeguatamente i nostri Pet: non dimentichiamo infatti che, secondo il modello di “One Health”, riconosciuto anche dall'Oms, la salute umana, animale e ambientale sono strettamente legate e connesse tra loro. Di tutto questo parleremo domani, 10 dicembre alle 11, nei canali web e social di Adnkronos nel corso del talk ‘One health: come e perché proteggere noi e i nostri pet per tutto l’anno’.All’evento, realizzato in collaborazione con Msd Animal Health, partecipano gli esperti:
Ezio Ferroglio, professore ordinario di Parassitologia e Malattie parassitarie degli animali, dipartimento di Scienze Veterinarie, Università degli Studi di Torino e Presidente ESCCAP (European Scientific Counsel Companion Animal Parasites) Italia;
Spinello Antinori, professore ordinario di Malattie Infettive, Università degli Studi di Milano e Direttore UOC Malattie Infettive, Ospedale Luigi Sacco di Milano;
Giuseppe Faranda, Medico Veterinario, formatore e divulgatore e content creator. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
(Adnkronos) – Gli Usa non permetteranno il ritorno dell'Isis in Siria.Ad assicurarlo è stato il presidente Joe Biden che ha definito la caduta del leader siriano Bashar Assad un “momento di opportunità storica per il popolo siriano, che da tempo soffre, di costruire un futuro migliore, ha detto impegnandosi a sostenere il Paese e i suoi vicini contro qualsiasi minaccia. “Finalmente il regime di Assad è caduto”, ha dichiarato Biden alla Casa Bianca , poche ore dopo che le forze dell'opposizione sono entrate a Damasco e hanno preso il controllo del Paese. Biden si è impegnato a lavorare al fianco dei partner e delle parti interessate in Siria e ha anche detto che invierà alti funzionari nella regione, contribuirà a garantire la stabilità e a proteggere il personale statunitense.
Inoltre si impegnerà con i gruppi siriani per “stabilire una transizione dal regime di Assad” verso una Siria indipendente e sovrana.L'amministrazione è “lucida” sulla possibilità che l'Isis possa cercare di ottenere il controllo in un vuoto di potere, ma – ha quindi sottolineato Biden – “non permetteremo che ciò accada”, affermando che gli Stati Uniti hanno condotto attacchi aerei di precisione in Siria per colpire campi e operatori dell'Isis. I commenti di Biden arrivano mentre il presidente eletto Donald Trump – che presterà giuramento tra poco più di sei settimane – ha esortato a non intervenire nel conflitto, affermando sabato che gli Stati Uniti non dovrebbero essere coinvolti.
All'inizio di domenica, mentre i gruppi di ribelli prendevano Damasco, ha detto che la caduta del regime ha mostrato lo “stato di debolezza” della Russia e dell'Iran, che sostenevano entrambi Assad. Intanto oggi il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite si riunirà per una riunione d'emergenza a porte chiuse sulla Siria.La sessione d'emergenza è stata richiesta dalla Russia. “In relazione agli ultimi eventi in Siria, la cui profondità e le cui conseguenze per il Paese e per l'intera regione non sono ancora state valutate, la Russia ha richiesto consultazioni urgenti a porte chiuse del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite”, ha dichiarato su Telegram il vice rappresentante della Russia presso le Nazioni Unite, Dmitri Polianski, precisando che la riunione si terrà oggi. La Cina dal canto suo sollecita una "soluzione politica", da trovare "il più presto possibile", dopo gli ultimi sviluppi in Siria.
La Repubblica Popolare "auspica tutte le parti interessate agiscano nell'interesse della popolazione siriana e trovino una soluzione politica per ripristinare la stabilità in Siria il più presto possibile", ha detto la portavoce del ministero degli Esteri di Pechino, Mao Ning, in dichiarazioni rilanciate dal Global Times. Nel fine settimana le forze di terra israeliane sono avanzate oltre la zona demilitarizzata al confine tra Israele e Siria, segnando il loro primo ingresso in territorio siriano dalla guerra di ottobre del 1973.Lo scrive il New York Times, citando due funzionari israeliani che hanno parlato con il giornale in condizione di anonimato.
Lo spiegamento di truppe israeliane è avvenuto in un momento in cui i gruppi ribelli in Siria hanno tentato con successo di cacciare il presidente Bashar al-Assad dal potere e dal Paese, spingendo gli stati vicini a prepararsi a una maggiore instabilità regionale causata dalla sua improvvisa caduta e fuga. Le forze israeliane hanno preso il controllo della cima del monte Hermon, sul lato siriano del confine, nonché di numerose altre località ritenute essenziali per il controllo della zona.Il tenente generale Herzi Halevi, capo di stato maggiore militare israeliano, è sembrato confermare sabato sera che le forze israeliane erano andate oltre la zona cuscinetto demilitarizzata sulle alture del Golan, affermando che Israele aveva "schierato truppe in territorio siriano", sebbene non abbia fornito ulteriori dettagli.
Israele opera segretamente in Siria da molti anni, nel contesto dell'attuale conflitto con Hezbollah, il gruppo militante libanese sostenuto dall'Iran che ha combattuto in Siria a sostegno del governo di al-Assad, ora detronizzato. Nel fine settimana, l'aeronautica militare israeliana ha colpito anche obiettivi in Siria per distruggere risorse militari governative che potrebbero cadere nelle mani delle forze ribelli e sono considerate minacce strategiche da Israele, hanno affermato i due funzionari, secondo i quali queste risorse militari siriane avevano già rappresentato un rischio per Israele, rischio che ora potrebbe essere aggravato da elementi estremisti tra i ribelli, che potrebbero prenderne il controllo e usarli contro Israele. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
(Adnkronos) – Una scossa di terremoto alle ore 7.33 di magnitudo 3.6 è stata segnalata dall’Ingv nelle vicinanze di Roccamonfina (Caserta).L’evento sismico, riporta il sito dell’Ingv, è avvenuto a una profondità di 2 km ed è stata avvertita anche a Napoli.
(Adnkronos) – Una scossa di terremoto alle ore 7.33 di magnitudo 3.6 è stata segnalata dall'Ingv nelle vicinanze di Roccamonfina (Caserta).L'evento sismico, riporta il sito dell'Ingv, è avvenuto a una profondità di 2 km ed è stata avvertita anche a Napoli. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
(Adnkronos) –
Taiwan ha dichiarato che il suo esercito è in stato di "massima allerta" e ha avviato "esercitazioni per combattimenti immediati dopo aver individuato navi da guerra e imbarcazioni della guardia costiera cinesi nelle acque attorno all'isola".Le esercitazioni sono anche una risposta alle restrizioni imposte dall'esercito di Pechino allo spazio aereo al largo delle coste cinesi. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)