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Manovra, Cattani (Farmindustria): “Delusi da assenza innalzamento tetto spesa farmaceutica”

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(Adnkronos) – "Abbiamo incontrato i ministri competenti, quindi i ministri Giorgetti e Schillaci e la nostra richiesta è quella di rivedere alcune cose: apprezziamo il segnale sul fondo dei farmaci innovativi, già presente ma non sfruttato, di accogliere ulteriormente i farmaci a innovatività condizionata e gli antibiotici, ma siamo delusi dall'assenza – in manovra – di un innalzamento del tetto della spesa farmaceutica, che ha degli effetti, come l’aumento del payback a carico delle aziende.Pertanto, un aumento del tetto e rimodulazioni sono necessarie per stabilizzare il tetto e siamo negativamente sorpresi dall'articolo 57, che vorrebbe ridurre le quote di spettanza, e quindi i margini delle aziende farmaceutiche, a favore della distribuzione. È inaccettabile, soprattutto in una legge di bilancio, vedere questo approccio verso soggetti privati".

Lo afferma Marcello Cattani, presidente di Farmindustria, rispondendo all’Adnkronos Salute in merito a quanto previsto dal governo in manovra sul fronte del settore farmaceutico. (Video) "Chiediamo quindi l'abrogazione immediata dell'articolo 57.Una richiesta già presentata al ministro Schillaci e al sottosegretario Gemmato.

L'Italia deve decidere se è dalla parte dell'industria, e quindi di chi genera il massimo valore per la nazione in termini di cura, innovazione, export, economia o se vengono difesi dei corporativismi – incalza Cattani – su questo siamo chiari e netti.C'è un problema di sostenibilità e le misure previste renderebbero la produzione di tanti farmaci salvavita molto difficile nel nostro Paese da un punto di vista industriale.

e Rischiando quindi di accentuare ulteriormente le possibili carenze di farmaci".  "Si aprirà un confronto per definire come il modello di riconoscimento della distribuzione debba essere soddisfatto, ma non può essere l'industria a pagare la distribuzione e gli oneri della distribuzione, vedendo ridurre i propri margini – rimarca Cattani – Abbiamo bisogno di competitività.Ci sono degli avanzi nella convenzionata che potrebbero essere presi utilizzati per sostenere le quote di spettanza della distribuzione.

Un governo che prende dal privato per dare al privato, dall’industria per dare alla distribuzione, per noi è inaccettabile". Per il presidente di Farmindustria, il ruolo dell'industria farmaceutica come motore per la competitività in Italia e nell’Unione Europea è fondamentale: "l'Italia è leader europeo e mondiale.Chiediamo di poter correre.

La presidente Meloni, al momento della sua elezione, ha dichiarato che il Paese e l'Europa hanno bisogno di una strategia industriale, che aiuti soprattutto i settori che danno maggiore competitività, come l'industria farmaceutica, che, secondo l’Istat, è il settore numero uno in Italia da questo punto di vista, e in Europa per valore della produzione.L'Europa è chiamata all'ultimo giro di pista dopo le elezioni americane, per una possibile spinta competitiva con possibili dazi sul fronte americano – sottolinea – pertanto, è necessario essere veloci e avere una strategia per le scienze della vita, dove si tutela il brevetto e si investe in ricerca, sviluppo e produzione industriale". "Se la linea dell'Europa è ideologica contro il brevetto e di taglio dei prezzi dei farmaci, perderà.

E questo lo hanno detto sia Mario Draghi che Enrico Letta nei loro rapporti.Il tempo è adesso.

Bisogna invertire la legislazione farmaceutica, che voleva accorciare il brevetto, allungandolo come Stati Uniti e Cina e, soprattutto, sostenere la produzione industriale di tutti i farmaci, anche quelli che sono stati tagliati nel corso degli ultimi anni – conclude Cattani – Il tema delle carenze si risolve con una strategia che riporti la produzione di principi attivi in Europa e che dia la giusta valorizzazione e rapido accesso a tutti i farmaci.Questa è la strada, ma serve una visione chiara e a lungo termine". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Monza, 24enne accoltellata alla schiena a Giussano

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(Adnkronos) – Una ragazza di 24 anni è stata portata in codice rosso all'ospedale San Gerardo di Monza dopo essere stata aggredita con un'arma bianca presso un centro commerciale di via Prealpi, a Giussano in provincia di Monza Brianza.  La 24enne avrebbe riportato ferite da taglio alla schiena.Sul posto sono intervenute automedica, ambulanza e personale dei carabinieri. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Siria, attivista gruppo Raqqa: “Non mi fido di al-Jawlani, possibile ritorno Is”

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(Adnkronos) – In Siria c'è il rischio concreto di un "ritorno" del sedicente Stato islamico (Is), che potrebbe sfruttare il "vuoto di potere" per riaffermare il suo controllo su alcune zone del Paese.Lo afferma in un'intervista all'Adnkronos Hussam Eesa, co-fondatore del gruppo 'Raqqa is Being Slaughtered Silently', che denunciava i crimini compiuti dai seguaci di Abu Bakr al-Baghdadi quando Raqqa era la 'capitale' del califfato pressoché isolata dal resto del mondo. La caduta del regime di Bashar al-Assad rappresenta un cambiamento "monumentale" nell'equilibrio di potere in Siria e nella regione ed apre numerosi interrogativi, a partire da come Hayat Tahrir al-Sham (Hts), la fazione armata che ha guidato l'offensiva contro le forze lealiste, gestirà il potere, premette Eesa, secondo cui c'è un'opportunità di "cambiamento politico" dopo decenni di potere "autocratico", ma il rischio è che si apra una fase di "significativa instabilità" di cui gli estremisti potrebbero trarre vantaggio. "Sì, la paura di un ritorno dell'Is è valida.

Il gruppo prospera nei vuoti di potere e nell'instabilità", spiega l'attivista, secondo cui l'assenza di governance o l'eventualità che "le fazioni rivali sprofondano nel caos" potrebbero creare "un terreno fertile per la ricomparsa dell'Is o di gruppi estremisti simili".Inoltre, "la devastazione economica" potrebbe spingere le persone disilluse "verso l'estremismo". Eesa mette in guardia dai facili entusiasmi di chi considera Hayat Tahrir al-Sham una mera forza di liberazione che trasformerà nel giro di poco tempo la Siria in una democrazia, ricordando come il gruppo, che nasce come diretta emanazione di al-Qaeda e col tempo si è trasformato in una "forza nazionalista", è riuscito a portare "una certa stabilità a Idlib", la provincia del nord-ovest che per anni è stata la sua roccaforte, rispetto ad altre aree distrutte dalla guerra, ma con un sistema di governo "autoritario".  Il modello di governance di Hts è al momento un rebus.

Dipenderà da come "concilia le sue radici islamiste con le alte aspettative siriane e internazionali", afferma Eesa, secondo cui "se si evolve in una forza più pragmatica, potrebbe dare forma a un modello di governance localizzato anche se incontrerà resistenza nell'unire la Siria sotto il suo governo".  E forti dubbi l'attivista li nutre anche su Ahmed al-Sharaa, il vero nome di Abu Mohammed al-Jawlani, l'ex jihadista siriano salito alla ribalta come leader di al-Nusra, che ha trasformato la sua immagine di comandante di al-Qaeda a leader nazionalista di Hts per legittimarsi come attore politico chiave in Siria. "La sua identità si è evoluta da quella di jihadista oscuro a figura che corteggia il riconoscimento internazionale, mostrando una vena pragmatica nel navigare nel complesso conflitto siriano – conclude Eesa – Tuttavia, i suoi legami del passato con il terrorismo rimangono nelle nostre menti.A livello personale, non mi piacciono Hayat Tahrir al-Sham o il suo leader.

Non posso fidarmi di loro perché conosco molto bene il loro passato". —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Caso Boccia, Giornaliste italiane contro Report: “Gogna mediatica su Federica Corsini”

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(Adnkronos) – Dopo la nuova puntata di Report sul caso Boccia andata in onda ieri, "a Federica Corsini vanno il sostegno e vicinanza di Giornaliste italiane.Ci chiediamo e chiediamo alla Rai quale sia l'interesse giornalistico di diffondere una telefonata privata di un marito che confessa un tradimento.

Qual è l'interesse pubblico di sapere come una moglie reagisce alla confessione?La trasmissione del servizio pubblico Report tira in ballo una vicenda che nulla rivela se non il dolore di una donna che, nei giorni dello scandalo che ha travolto il marito, l'ex ministro Sangiuliano, ha scelto di stare in disparte e in silenzio e di affrontare in privato quella che è e resta una storia privata.

Qual è la "colpa" della collega del tg2 Federica Corsini tanto da meritare un tentativo di gogna mediatica?Chiediamo risposte, da donne e da giornaliste".

Così in una nota l'associazione Giornaliste italiane. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Chiusa indagine su Meta: evasi oltre 887 milioni, indagati rappresentanti legali

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(Adnkronos) – La procura di Milano ha notificato l'avviso di conclusione delle indagini preliminari nei confronti dei rappresentanti legali della società di diritto irlandese Meta Platforms Ireland limited, titolare dei social network Facebook e Instagram, oggetto di indagini delegate ai militari del Nucleo di polizia economico-finanziaria della Guardia di finanza di Milano.  Attraverso le attività investigative svolte è stato verificato come il gruppo Meta, per consentire agli utenti l'utilizzo del proprio software e dei correlati servizi digitali, "acquisisca e gestisca, per scopi commerciali, dati, informazioni personali e interazioni sulle piattaforme di ciascun iscritto, così da instaurare con i fruitori del servizio – in virtù della connessione diretta in termini di proporzionalità quantitativa e qualitativa tra le contrapposte prestazioni – un rapporto di natura sinallagmatica, quale operazione permutativa".Le indagini – dei pm Giovanni Polizzi e Cristian Barilli – hanno permesso di evidenziare gli elementi di fatto e di diritto idonei a supportare la configurazione, in capo ai rappresentanti legali della società Meta Platforms Ireland limited, soggetto erogatore del servizio e titolare del trattamento dei dati conferiti dall'utente, del reato di omessa dichiarazione per i periodi d'imposta dal 2015 al 2021, "in quanto avrebbe omesso di dichiarare un imponibile pari a 3.989.197.744,05 euro, cui corrisponde un'imposta sul valore aggiunto evasa pari a 887.623.503,69 euro" emerge in una nota della procura.  La natura non gratuita dei servizi offerti da Meta era già stata affermata dall'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (Agcm), dal Tar Lazio e dal Consiglio di Stato – "oltre che da autorevole dottrina – e ha trovato riscontro nelle attività ispettive della Guardia di finanza, negli atti dell'Agenzia delle Entrate e infine nelle risultanze dell'indagine penale, dimostrando la sostanziale convergenza sul punto da parte delle diverse articolazioni dello Stato e l'efficace collaborazione tra Autorità giudiziaria, Guardia di finanza e Agenzia delle Entrate nell'assicurare il rispetto delle leggi fiscali poste a tutela del bilancio pubblico".  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Allegri, futuro in Premier? Dal corso d’inglese all’offerta West Ham

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(Adnkronos) –
Massimiliano Allegri è pronto a tornare in panchina.L'allenatore toscano è fermo dallo scorso giugno, quando è arrivato l'esonero dalla Juventus, ma non ha smesso di aggiornarsi.

L'ultima volta è stato visto sugli spalti del Tottenham Hotspur Stadium per assistere alla partita di Europa League tra gli inglesi e la nuova Roma di Ranieri.La sua presenza ha alimentato le speranze giallorosse di vederlo in panchina all'Olimpico nella prossima stagione, dopo che il suo nome era stato accostato anche al Milan.

Il futuro di Max però sembra essere lontano dalla Serie A.  Negli ultimi mesi Allegri sta passando sempre più tempo in Inghilterra.L'ex tecnico della Juventus ha completato un corso di lingua, un indizio piuttosto esplicito sul suo futuro.

La tentazione di provare un'esperienza all'estero è forte, soprattutto dopo le pesanti critiche ricevute durante la sua seconda esperienza in bianconero. I media inglesi riportano di diversi club interessati a Max.Di lui si era parlato in ottica Manchester United, che alla fine però ha deciso di puntare su Ruben Amorim per sostituire l'esonerato Ten Hag.

L'ultima offerta è arrivata dal West Ham, storico club di Londra attualmente immischiato in una situazione di classifica complicata.Gli Hammers sono infatti fermi a 15 punti, a sole sei lunghezze dalla zona retrocessione e la sfida di questa sera, in casa contro il Wolverhampton, rischia di essere decisiva per Julen Lopetegui. Il tecnico spagnolo, dopo essere stato a un passo dalla panchina del Milan, è approdato al West Ham in estate, che ha perso anche il suo centravanti Antonio a causa di un terribile incidente stradale, senza riuscire però a replicare quanto di buono fatto al Siviglia.

La sua prima parentesi in Premier League, proprio alla guida del Wolverhampton, si è conclusa in anticipo e ora Lopetegui rischia il posto anche a Londra.Allegri però ha fatto sapere di non essere interessato a subentrare a stagione in corso, ma di essere aperto a discuterne in vista del prossimo anno. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Siria, si chiude era Assad: l’ultimo dittatore sopravvissuto alla Primavera Araba

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(Adnkronos) –
Il crollo in Siria del regime guidato per 24 anni da Bashar al-Assad, e prima ancora per quasi 30 anni dal padre Hafez, è l'ultimo colpa di coda della cosiddetta 'Primavera Araba', un movimento pro-democrazia che a partire dalla 'Rivoluzione dei gelsomini' in Tunisia alla fine del 2010 ha scardinato equilibri che sembravano inscalfibili nel grande Medio Oriente.Quelle sollevazioni popolari, su cui in alcuni casi si sono innestati altri tipi di dinamiche, hanno fatto prima vacillare e poi fatto franare autocrazie che sembravano poter durare in eterno.

Dopo la Tunisia è stato il turno di Libia, Egitto, Yemen, Sudan e infine la Siria.L'effetto domino della 'Primavera Araba', sommato alle conseguenze dei fatti del 7 ottobre, ci consegnano oggi una regione completamente diversa. L'ultimo a pagare dazio è stato Assad, l'unico tra i dittatori che sembrava essere riuscito a sopravvivere all'onda lunga delle rivolte, che nel suo Paese erano iniziate a Daraa nei primi mesi del 2011.

Per quasi 14 anni, e grazie all'aiuto decisivo di Russia, Iran e Hezbollah, Bashar era riuscito a resistere non senza enormi difficoltà, riconquistando un Paese che nelle prime fasi della sollevazione era sembrato sul punto di sfuggirgli di mano.L'offensiva improvvisa e inaspettata delle fazioni guidate da Hayat Tahrir al-Sham ha messo a nudo la debolezza di un regime di carta che dopo la tregua del 2020 aveva ignorato ogni appello a varare riforme e fare concessioni all'opposizione.

Il recente ritorno nella Lega araba da cui Damasco era stata bandita per anni era stato solo un'illusione.  Il primo leader ad essere spazzato via dalla Primavera araba era stato il tunisino Zine El Abidine Ben Ali.Salito al potere il 7 novembre 1987 a seguito di un colpo di Stato incruento contro l'anziano Habib Bourguiba, aveva alimentato nella popolazione speranze di cambiamento che presto avevano lasciato il posto alla paura per un sistema di potere che si rivelò ancora più autoritario di quello del suo predecessore.

Il clan Ben Ali mise le mani su tutta l'economia, prendendo il controllo di interi settori al punto che il Dipartimento di Stato americano lo paragonò a una mafia.Alla fine del 2010 scoppiarono proteste nell'entroterra che poi si allargarono alle principali città dell'est.

Dopo una grande manifestazione a Tunisi il 14 gennaio 2011, Ben Ali lasciò il Paese, sperando di poter tornare al potere.Morì in esilio in Arabia Saudita nel settembre 2019. Un mese dopo la fine dell'era Ben Ali, nella vicina Libia iniziava una guerra civile che nel giro di otto mesi chiuse 42 anni di dominio incontrastato di Muammar Gheddafi.

L'autoproclamata 'guida' della rivoluzione, che nel settembre 1969 portò al rovesciamento del re Idris, fu il 'campione' dell'unità araba, ma alla fine degli anni Ottanta era stato accusato di essere coinvolto nell'attentato di Lockerbie e in quello al volo Uta 772, esploso sui cieli del Niger.La Libia venne sottoposta a embargo, ma forte di un potere economico che gli derivava dal controllo totale sulle risorse petrolifere del Paese, Gheddafi riuscì successivamente ad accreditarsi presso le principali cancellerie occidentali.

A seguito di una sollevazione popolare, l'intervento della Nato fece pendere il conflitto dalla parte dell'opposizione.L'ex dittatore fu ucciso dai ribelli il 20 ottobre a Sirte in circostanze che rimangono ancora poco chiare. L'allora vice presidente Hosni Mubarak prese il potere in Egitto dopo l'assassinio di Anwar Sadat durante una parata militare nel 1981.

Per 30 anni guidò con il pugno di ferro il Paese e questo nonostante il boicottaggio arabo per il Trattato di pace con Israele del 1979, problemi economici ed attentati di matrice islamista.Anche Mubarak dovette fare i conti con le proteste della Primavera araba, in una fase in cui c'erano voci che stesse prendendo in considerazione l'idea di cedere il potere al figlio Alaa, sulla falsariga della dinastia Assad in Siria.

Mubarak resistette alla rivolta poche settimane.Una volta capito di essere stato abbandonato dall'esercito, che lo aveva portato al potere, nel febbraio 2011 si dimise.

Fu processato con l'accusa di aver causato la morte di dimostranti e incarcerato per poi finire assolto nel 2017.Morì nel febbraio 2020. 
Ali Abdullah Saleh sosteneva che governare lo Yemen fosse come "danzare sulla testa dei serpenti" dal momento che il Paese della penisola arabica era un mosaico complesso e violento di interessi tribali.

Il suo forte istinto politico, tuttavia, gli permise di restare in sella per 33 anni.Sopravvisse ai ribelli della setta zaidita, una minoranza dell'Islam sciita, che sarebbero diventati noti come Houthi dal nome del loro leader e anche a una guerra civile in seguito a un fallito tentativo di unificare il nord e il sud.

Quando le proteste del 2011 raggiunsero lo Yemen, cedette con riluttanza il potere al suo numero due, Abd Rabbo Mansour Hadi.Saleh cercò comunque di resistere, arrivando persino ad allearsi con i suoi ex nemici, gli Houthi, che finirono per assassinarlo nel dicembre 2017 durante un tentativo di fuga dalla capitale Sana'a. 
Omar al-Bashir prese il potere con un colpo di Stato sostenuto dagli islamisti in Sudan nel 1989, prima di essere rovesciato dall'esercito 30 anni dopo a seguito di proteste popolari.

Fu incriminato nel 2009 e nel 2010 dalla Corte penale internazionale con l'accusa di genocidio, crimini di guerra e crimini contro l'umanità per il conflitto nel Darfur, nel Sudan occidentale, dove scatenò la milizia janjaweed in risposta a una rivolta.Bashir fu trattenuto nella prigione di Kober, nell'area di Khartoum, ma in seguito venne trasferito in un ospedale militare nel nord, dove si troverebbe ancora sotto il controllo dell'esercito. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Il successo dei libri fantasy nell’Italia che legge sempre meno

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(Adnkronos) – Spesso considerato un genere di 'serie B', il fantasy negli ultimi anni si sta prendendo la sua rivincita.Nel 2024 appare chiaro che gli italiani si stanno appassionando sempre di più al genere: nell'anno in cui si registra un calo del numero generale di lettori e vengono venduti circa 1,7 milioni di libri in meno (con vendite mancate per circa 12 milioni di euro), il fantasy è in controtendenza.

Le vendite sono cresciute del 27,1% da gennaio a ottobre di quest'anno, superando il milione di libri venduti (1.060.000): rispetto a tutta la narrativa di genere (come gialli, thriller e romance) oggi il fantasy copre il 10 per cento del mercato.  Resta stabile invece il numero di nuovi titoli pubblicati nel corso dell'anno, circa mille, il che significa che su una produzione rimasta stabile negli ultimi tre anni, aumentano gli spazi di esposizione nelle librerie e cresce il pubblico.Non si tratta di un boom improvviso, ha spiegato all'Adnkronos Giovanni Peresson, responsabile dell'Ufficio studi per Aie (Associazione Italiana Editori), ma di un andamento già riscontrato nel 2022 e nel 2023 e che ha portato in Italia, nei primi dieci mesi del 2024, anche alla nascita di nuovi editori come Mercurio e Il Castoro Off. "Non è un fenomeno esploso improvvisamente, dietro c'è un retroterra di costruzione di autori e di lettori che si sono avvicinati nel tempo", spiega Peresson.   "Il fantasy è un terreno dove è difficile settare dei confini, è il terreno dello straordinario, di una realtà in cui si seguono regole diverse dalle nostre", ha spiegato Simona Casonato di Mondadori nel corso dell'incontro 'Libri fantasy e dove trovarli' tenutosi a 'Più libri Più liberi'.

Si tratta di un genere che è molto complesso da definire perché vive di ibridazioni, come ad esempio testimonia la crescente popolarità del 'romantasy', sottogenere che vive all’incrocio tra il racconto fantastico e il romance.  Per i dati sul mercato in Italia presentati a Più libri più liberi, Fiera nazionale della piccola e media editoria, Aie (Associazione editori italiani), in collaborazione con NielsenIQ-GfK e IE – Informazioni Editoriali, ha tenuto conto della classificazione NielsenIQ-GfK che raggruppa fantasy e fantascienza in un’unica categoria.Dentro troviamo tantissime anime diverse, dal 'dark' al 'contemporaneo', dal fantasy storico a quello 'urban' fino al realismo magico.

Vengono esclusi da questa classificazione invece i titoli che già appartengono alla letteratura per ragazzi, come la fortunata saga di 'Harry Potter', i cui dati di vendita non sono quindi considerati.  Su questa base è stata stilata la classifica dei titoli più venduti dell'anno: al primo e al secondo posto ci sono due volumi della saga di Rebecca Yarros edita in Italia da Sperling & Kupfer, 'Iron Flame' e 'Fourth Wing'. 'Powerless.Potere e inganno' di L.

Roberts (Newton Compton) è al terzo posto, al quarto c'è 'Il problema dei tre corpi' di C.Liu (Mondadori).

Dal quinto al nono posto troviamo cinque classici della fantascienza e del fantasy: 'Fahrenheit 451' di R.Bradbury (Mondadori), 'La strada' di C.

McCarthy (Einaudi), 'Dune volume 1' di F.Herbert (Fanucci), 'Lo Hobbit.

Un viaggio inaspettato' di J.R.

R.Tolkien (Bompiani), 'Dune volume 2' (Fanucci).

Chiude la classifica 'Half a soul.Metà di un’anima' di O.

Atwater (Rizzoli).Non  Nonostante si parli spesso del fantasy come di una letteratura di evasione, sia il responsabile dell'Ufficio studi per Aie sia gli editori presenti all'incontro 'Libri fantasy e dove trovarli' sono concordi nel dire che è tutto l'opposto. "Il fantasy non è una narrazione di uscita dalla realtà, al contrario è una chiave di lettura del tempo presente", così Giovanni Peresson all'Adnkronos. "Il fantasy sta diventando un genere a cui tutti sentono di potersi avvicinare", ha dichiarato Simona Casonato di Mondadori. "Chi legge fantasy – ha continuato – cerca una chiave di lettura del presente che non sia quella ovvia.

Spesso gli autori creano mondi nuovi per cambiare le regole e inviare messaggi forti e visioni potenti.Il fantasy non è stato solo uno strumento di sperimentazione, anticipatore di trend letterari, ma il luogo in cui portare avanti temi e istanze di rilevanza contemporanea". Le fa eco il collega dell'editore Mercurio, Tiziano Cancelli: "Viviamo in realtà sempre più semplificate, le storie fantasy riescono ad avere uno sguardo obliquo sull'oggi e a leggere la realtà in modi altri e alieni.

Basta prendere Tolkien come esempio che diceva di non aver scritto una metafora, ma un effettivo sguardo sulla società con i suoi romanzi ambientati nella Terra di Mezzo". (di Corinna Spirito) —culturawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Golden Globe 2025, Italia in nomination con ‘Vermiglio’

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(Adnkronos) –
Italia in nomination ai Golden Globe 2025 con il film 'Vermiglio' di Maura Delpero, candidato ai riconoscimenti giunti all'82ma edizione che saranno assegnati il prossimo 5 gennaio.La pellicola, vincitrice del Leone d'Argento – Gran premio della giuria all'ultima Mostra di Venezia, sfiderà come Miglior film internazionale i film 'All We Imagine as Light – Amore a Mumbai' (co-produzione Usa-Francia-India), 'Emilia Pérez' (Francia), 'The Girl with the Needle' (co-produzione Polonia-Svezia-Danimarca), 'Io sono ancora qui' (Brasile) e 'Il seme del fico sacro' (co-produzione Usa-Germania)  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Montagna, jumper muore schiantandosi su una parete rocciosa in provincia Brescia

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(Adnkronos) – Un base jumper di 32 anni è deceduto durante un lancio a Tremosine su Garda, in provincia di Brescia.  L’uomo, precipitato su una parete rocciosa impervia, è stato rinvenuto dai soccorritori grazie all’intervento di elisoccorso, soccorso alpino e forze dell’ordine.I sanitari giunti sul posto hanno potuto solo constatarne il decesso.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Siria, svolta anche in Ucraina? Trump ha fretta e Russia vuole salvare le basi

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(Adnkronos) – Donald Trump tra Siria e guerra in Ucraina.La rapidissima evoluzione degli eventi in Siria conferma la possibilità di una svolta nella guerra tra Russia e Ucraina già in discussione da diverse settimane.

A legare le due crisi in uno scenario di instabilità che è comunque oramai globale, non è solo il ruolo della Russia in entrambe.Ma anche le ultime esternazioni del presidente americano eletto Trump che sembrano proporre a Mosca se non uno scambio, quantomeno una base su cui aprire un negoziato. A causa del loro coinvolgimento in Ucraina, i russi come Assad sono costretti a lasciare la Siria "e potrebbe essere la cosa migliore che può capitare loro", ha scritto Trump, assicurando che "gli Stati Uniti non hanno nulla a che fare con la Siria". "Non è la nostra battaglia".   Il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov ha spiegato oggi che "è troppo presto per dire" quale potrà essere il futuro delle due basi militari in uso alla Russia di Tartus e Hmeimim.

Futuro che, ha aggiunto, "sarà oggetto di discussione con chiunque sarà al potere a Damasco".Ma è troppo alto l'investimento che è stato destinato da Mosca a queste infrastrutture, a livello economico, militare e geopolitico, per una rinuncia, da parte del Cremlino, così accomodante – solo poche decine di raid aerei russi hanno sostenuto le forze siriane in ritirata.

Mosca sembra aver accettato velocemente la caduta dell'alleato Bashar Assad.  
Tartus, unico sblocco della Russia in acque calde, è stata affittata nel 2017 con un contratto da 49 anni, e ristrutturata con un investimento di 500 milioni di dollari.Hmeimim descritta come "uno stato all'interno di uno stato", o "Al-Madinah Al-Munawwarah" (Medina l'illuminata) o "Casa Bianca" per l'illuminazione sempre accesa, fra l'altro a spese dei siriani, la più grande base militare russa all'estero, ospita 20mila soldati russi. In questo caso, la ristrutturazione e il mantenimento è costata più di cinque miliardi di dollari, dal 2016, l'anno dopo l'inizio dell'intervento delle forze russe in sostegno di Assad, che si stabilirono in quello che era allora un piccolo aeroporto, in sostegno di Assad (lo ha calcolato Novaya Gazeta Europe).  
Dalla base della provincia di Latakia decollano centinaia di aerei militari ogni giorno (457, scriveva lo scorso anno il giornale russo indipendente).

Intorno alla base ci sono posti di blocco e postazioni dell'intelligence di Mosca.Il primo accordo per l'uso a tempo indefinito di Hmeimim fra Mosca e Damasco risale all'agosto del 2015, una intesa inserita nel Trattato di amicizia e cooperazione fra Mosca e Damasco sottoscritto nel 1980.

Due anni dopo, è stato firmato un nuovo contratto di affitto a lungo termine per 49 anni, da estendere automaticamente per altri 25.  La base di Hmeimim che viene usata per le operazioni in Libia, Sudan, Repubblica centrafricana e per trasportare mercenari destinati al fronte in Ucraina.   
Le parole delle ultime ore del Presidente eletto americano Donald Trump che lasciano intendere la possibilità se non ancora di uno scambio su larga scala fra il dossier siriano e quello ucraino almeno il ritorno a negoziati fra grandi potenze custodi dell'ordine mondiale.In Ucraina "deve esserci un cessate il fuoco immediato e devono iniziare negoziati.

Troppe vite sono state sprecate in modo così non necessario, troppe famiglie distrutte.E se continua ad andare avanti, può trasformarsi in qualcosa ancora più grande e grave", ha scritto Trump in un post su Truth. "Conosco bene Vladimir.

Questo è il momento di agire.Il mondo sta aspettando", ha scritto Trump.
 E poi, ieri: "Assad se ne è andato.

Ha lasciato il Paese.Il suo protettore, la Russia, Russia, Russia, di Vladimir Putin, non è più interessata a proteggerlo.

Non c'era comunque ragione per cui la Russia fosse li.E hanno perso tutto il loro interesse nella Siria a causa dell'Ucraina, dove 600mila soldati russi sono rimasti feriti o uccisi, in una guerra che non avrebbe mai dovuto iniziare e che potrebbe andare avanti per sempre".  "La Russia e l'Iran sono indeboliti ora, uno per l'Ucraina e per problemi economici, l'altro per Israele e i suoi successi in guerra.

Allo stesso modo, Zelensky e l'Ucraina vorrebbero arrivare a un accordo e fermare questa follia.Hanno perso in modo ridicolo 400mila soldati e molti più civili.

Per il suo coinvolgimento in Ucraina, la Russia sembra incapace di fermare la marcia (dei militanti, ndr) attraverso la Siria, un Paese che ha protetto per anni", ha sottolineato quindi Trump.  
Per Trump, insomma, Zelensky "vuole la pace", pensa che sia "arrivato il momento" e che anche Vladimir Putin "deve pensarlo perché ha perso", le parole al New York Post.  "Non abbiamo parlato di dettagli – ha raccontanto parlando dell'incontro a Parigi – ma Zelensky pensa che sia arrivato il momento, e Putin dovrebbe pensare che sia il momento, perché ha perso, quando hai perso 700mila militari, è arrivato il momento.Non finirà – ha concluso riferendosi alla guerra in Ucraina – fino a quando non si avrà la pace". —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Salute: mai dall’andrologo 73% giovani italiani, convegno Sia su prevenzione

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(Adnkronos) – Nonostante una maggiore consapevolezza rispetto agli anni '80, ben il 73% dei giovani italiani non ha mai effettuato una visita andrologica, affidandosi spesso alle informazioni reperite in Rete.La diffusione di 'Dr.

Google', l'aumento della 'cybercondria' e il nuovo 'Prof.Gpt' rappresentano nuove sfide per l'andrologia, che deve essere in grado di soppesare l'informazione online, verificandola e validandola, sostenendo l'importanza del rapporto medico-paziente.

Questi i temi al centro di 'S3 – Salute Sessuale SIA', convegno promosso dalla Società italiana di andrologia, che si terrà a Milano il 12 e 13 dicembre (Sala del Gonfalone di Palazzo Pirelli) e che celebrerà i 48 anni di attività della società scientifica fondata a Pisa nel febbraio 1976.In questa particolare occasione, i principali esperti nazionali tracceranno un bilancio dei successi ottenuti dalle precedenti campagne informative e faranno il punto sulle sfide della prevenzione andrologica a 360 gradi, rivolte a tutte le fasce di età. Dalla fine degli anni '70 – riporta una nota – l'andrologo è diventato una figura del tutto essenziale per la salute maschile nel nostro Paese, trovandosi a sostituire l'importante funzione preventiva rappresentata dalla visita di leva, sospesa nel 2004.

Nel corso degli anni, la Sia si è resa protagonista di numerose iniziative, come ad esempio la Settimana di prevenzione andrologica, avviata nel 1999, che ha permesso a migliaia di uomini di accedere a visite gratuite e alla sanità nazionale di avere a disposizione preziosi dati a scopo epidemiologico e di ricerca.Questo progetto innovativo ha coinvolto oltre 265 strutture sanitarie pubbliche e private in tutta Italia, offrendo visite andrologiche gratuite e rappresentando una vera e propria 'pietra miliare' nella raccolta di informazioni e nella sensibilizzazione della popolazione.

Gli esiti delle 13 edizioni hanno rivelato risultati davvero significativi e addirittura sorprendenti: ben il 62% dei partecipanti dichiarò di sottoporsi alla sua prima visita andrologica, mentre nel 29% dei casi fu diagnosticata la presenza di patologie andrologiche.Si rese per cui evidente la necessità di un'azione preventiva continua. Successivamente, nel 2014 – prosegue la nota – la Sia ha invece promosso una serie di attività e di raccolta firme che hanno portato alla prima proposta di una Legge regionale di prevenzione andrologica e alla creazione, in tutti gli ospedali del territorio, di apposite strutture, in grado di poter esaminare centinaia di migliaia di ragazzi.

Proposta, quest'ultima, che nella regione Lazio divenne poi effettivamente legge (la n. 25 del 25 novembre 2019 – 'Disposizioni in materia di tutela della salute sessuale e della fertilità maschile'), riconoscendo finalmente la rilevanza delle patologie uro-andrologiche e l'importanza della conoscenza delle stesse e dei suoi effetti in ambito sanitario, sociale e familiare, allo scopo di agevolare la prevenzione, la diagnosi precoce e il miglioramento delle cure. Più recentemente – si legge – la Sia ha lanciato la campagna biennale #e-SIA- prevenzione (2023-2024) rivolta ai giovani di età compresa tra i 16 e i 35 anni, in collaborazione con enti militari e accademici.L'iniziativa ha mirato soprattutto a sensibilizzare sulla prevenzione attraverso i moderni mezzi di comunicazione digitale e i social media, promuovendo una cultura in cui la salute sessuale maschile non sia più considerata un tabù.

I dati raccolti attraverso un questionario realizzato in collaborazione con l'Università Iulm di Milano hanno evidenziato che, nonostante una maggiore consapevolezza rispetto agli anni '80, il 73% dei giovani non ha mai effettuato una visita andrologica, affidandosi spesso alle informazioni reperite in Rete per i propri dubbi di carattere medico.Per la Sia – conclude la nota – è importante educare alla selezione e consultazione di fonti affidabili, e prevede un futuro in cui tecnologia e interazione umana si combinino al meglio, sottoponendo allo specialista un paziente consapevole e informato, allo scopo ultimo di garantire una prevenzione efficace e una diagnosi tempestiva. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Omicidio Thompson, la simpatia della gente per il killer ostacola la caccia all’uomo

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(Adnkronos) – Nella caccia all'uomo del killer che mercoledì scorso ha freddato nel centro di New York Brian Thompson, Ceo del gigante delle assicurazioni sanitarie UnitedHealthcare, la polizia sta facendo i conti con un ostacolo non previsto: la simpatia che sta suscitando tra il pubblico il misterioso giovane killer diventato una sorta di eroe popolare.Motivo, stando a quando circola sui social media ma anche nelle strade di Manhattan, scrive oggi il Wall Street Journal, per aver colpito un'istituzione odiata, il sistema delle assicurazioni sanitarie accusato di negare per aumentare i propri profitti la copertura ai propri assistiti.  Questa narrativa sarebbe stata avvalorata dalle rivelazioni dei media, secondo le quali sui bossoli delle pallottole che hanno ucciso Thompson sono state trovate incise le parole "deny, defend, depose” – negare, difendere e far deporre – che notoriamente descrivono le tattiche dilatatorie usate dall'assicurazione per rifiutarsi di pagare per cure mediche.

Cosa che ha spinto a pensare che il movente del killer vada ricercato in questa direzione.  
Nonostante le taglie messe dalla polizia di New York e dall'Fbi sull'uomo in fuga, di cui sono state diffuse diverse foto, alcune con il volto quasi interamente visibile, ma non l'identità, il killer sarebbe riuscito a fuggire dalla una delle città più sorvegliate del mondo – 25mila telecamere solo agli incroci stradali, a cui da qualche tempo si sono aggiunti i droni che sorvolano Central Park – riuscendo a salire su un pulmann a bordo del quale ha lasciato lo stato.  Non solo la polizia newyorkese non ha ricevuto soffiate utili, ma molti sui social media hanno suggerito di inondare il numero verde messo a disposizioni con false 'tip', indicazioni, oppure travestirsi tutti come il killer per creare confusione.Senza contare che sabato effettivamente a Washington Square si è svolta una gara di 'sosia' del killer. Ma la cosa che sta spiazzando di più la polizia è il fatto che non stia ricevendo nessun aiuto dagli "online sleuths", i detective della poltrona e del computer che, con un seguito spesso di milioni di follower patiti di true crime, conducono indagini parallele su omicidi e crimini eccellenti. "Non devono incoraggiare o condonare assolutamente la violenza, ma anche non devo aiutare", ha scritto, riferendosi all'indagine sull'assassino di Thompson, @thatdaneshguy, che ha 2 milioni di follower su TikTok e si dichiara in grado di trovare chiunque sia in fuga.  Questa reazione del pubblico newyorkese viene dichiarata "scioccante" da Ed Davis, ex capo della polizia di Boston, che guidò la risposta all'attentato alla maratona del 2013.

Per lui è "molto preoccupante" la mancanza di simpatia per vittima, anche considerata la violenza e la freddezza dell'agguato: "Il problema è che persone che hanno questo tipo di animosità, non sono disposte ad aiutare e la polizia in questi casi ha veramente bisogno di aiuto", aggiunge Davis, ora alla guida di una società di sicurezza.  La simpatia per ricercati in fuga non è una novità per la cultura americana, scrive il Wsj ricordando come Eric Rudolph, l'uomo che fece esplodere una bomba alle Olimpiadi di Atlanta del 1996, riuscì a nascondersi per 6 anni nelle Smoky Mountains, con i sostenitori che sfoggiavano la maglietta “Run, Rudolph, Run!”.  Ovviamente ora i social media amplificano in dimensioni senza precedenti il fenomeno, e la risposta populista, che secondo gli esperti si innesca nel sentimento populista che domina da tempo la politica americana, con commenti online a sostegno del killer, spesso intrisi di odio contro le grandi corporation. "In un certo senso spero che non catturino mai il killer del Ceo di UnitedHealthCare" si legge in un post sul sito di Reddit “Off My Chest,” in cui oltre tre milioni di utenti sono liberi di esprimere i propri pensieri più reconditi, che aggiunge che i ricchi "non hanno quasi mai quello che si meritano". —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Crolla balcone durante gita scolastica a Ferrara, insegnante e guida in ospedale

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(Adnkronos) – Ha rischiato di trasformarsi in una tragedia la gita scolastica di una classe di scuola media in visita a Villa Rivani Farolfi, dimora storica situata in provincia di Ferrara, nel comune di Riva del Po, presso la frazione di Ro Ferrarese.Attorno a metà mattinata, un balcone della villa ha ceduto ed è crollato, trascinando con sé un insegnante e una guida turistica che, assieme agli studenti, si trovavano ad un piano rialzato della struttura.  
Le due persone sono cadute a terra tra i calcinacci da un’altezza di oltre 5 metri.

Immediato l’intervento dei soccorsi, con i volontari che hanno trasportato l’insegnante e la guida presso il vicino ospedale di Cona.Mentre gli studenti, illesi, venivano riaccompagnati presso il proprio istituto scolastico, due pattuglie dei carabinieri e i vigili del fuoco di Rovigo e Ferrara sono intervenuti per mettere in sicurezza l’area e impedirne l’accesso.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

‘Pompei continuum’, sette luoghi suggestivi illuminati per rendere la città Capitale della Cultura 2027

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(Adnkronos) – Il rinvio della decisione sulle finaliste non ferma la città di Pompei, che continua il suo lavoro per essere designata come Capitale della Cultura 2027: “Abbiamo deciso – spiega il Sindaco Carmine Lo Sapio – che, in attesa del 31 gennaio, data in cui verrà individuata la rosa ristretta delle città candidate, proseguiamo nell’attuazione del nostro progetto, ‘Pompei continuum’, che verrà portato comunque a compimento”. Ed è così che, a partire da lunedì prossimo, le strade di Pompei inizieranno a illuminarsi. Sette le location individuate nell’ambito del progetto che sostiene la candidatura: “Luoghi suggestivi – sottolinea Lo Sapio – che ospiteranno installazioni di videomapping, videoproiezioni e spettacoli di luce. Un lavoro enorme che, curato da Cethegus spa e realizzato con il contributo determinante della Prelatura territoriale, vuole valorizzare alcune ricorrenze storiche di grande rilevanza, come il 150simo anniversario della venuta dell’Icona della Madonna di Pompei e il centenario della realizzazione del Campanile progettato dall’architetto e Servo di Dio Aristide Leonori tra il 1912 e il 1925”. 

L’obiettivo del progetto è dunque quello di illuminare luoghi sacri e storici della città, luoghi simbolo in Italia e nel mondo. Il percorso individuato parte dal videomapping architettonico proiettato sulla facciata del Pontificio Santuario: “Lo abbiamo chiamato ‘Architettura in luce’ – ricorda il Sindaco Lo Sapio – e l’utilizzo della tecnologia multimediale intende garantire un effetto duraturo sui pellegrini. Potenziare, in questo modo, l’esperienza dei visitatori non solo arricchirà il loro incontro con il sacro, ma funzionerà anche da strumento di educazione e coinvolgimento”. La parte laterale del Santuario permetterà invece di raccontare, sempre attraverso il videomapping, la storia della Madonna di Pompei che, accompagnata da San Domenico e Santa Caterina da Siena, è raffigurata in trono con Gesù. “Luce e iconografia” è il titolo scelto per celebrare un punto di riferimento essenziale della tradizione popolare e per celebrare, come già ricordato, i 150 anni di fede e devozione”. 

“Luci e Ombre” è poi il videomapping architettonico e iconografico che riguarda le facciate del Campanile, un grande omaggio al centenario della sua realizzazione, raccontando la storia di un monumento significativo per Pompei e i suoi visitatori. Attraverso la fusione di arte, tecnologia e spiritualità, questa iniziativa avrà il potenziale di attrarre e ispirare, celebrando il patrimonio culturale e religioso con una nuova e avvincente narrazione visiva: “Palazzo De Fusco – aggiunge Lo Sapio – verrà invece raccontato dal progetto ‘Arte di illuminare’. L’obiettivo, in questo caso, è di dare risalto al patrimonio artistico della nostra città e di trasformare lo storico edificio in un luogo di incontro, contemplazione e celebrazione per tutti”. Storie dunque proiettate per raccontare Pompei e i suoi luoghi simbolo come l’ex Pontificio Ospizio Femminile del Sacro Cuore (“Incanto visivo”). Fondato negli anni ’60 dal Vescovo di Pompei Monsignor Aurelio Signora, l’orfanotrofio rappresenta quello che fu punto di riferimento per l’accoglienza e l’educazione dei minori, portando avanti nel tempo l’eredità del Beato Bartolo Longo. La storia dell’orfanotrofio è quindi intrinsecamente legata ai valori di accoglienza, rispetto e innovazione educativa. Previste inoltre videoproiezioni iconografiche presso le Stazioni ferroviarie di Viale Mazzini e di Via Diaz. Lo scopo è, in questo caso, di celebrare il Natale e i temi di viaggio attraverso un’esperienza visiva coinvolgente. Attraverso il mix di immagini festose, legami con la cultura popolare e narrazioni interattive, questo progetto non solo intratterrà i bambini e le famiglie, ma favorirà anche un senso di comunità e partecipazione.  

“Sono convinto – conclude il Sindaco Lo Sapio – che attraverso la sinergia di tutti i soggetti coinvolti e l’impegno della comunità riusciremo a rendere Pompei non solo un centro culturale di riferimento, ma anche un esempio di come la valorizzazione del patrimonio spirituale, artistico e storico possa favorire la crescita sociale ed economica di un’intera regione. Tutti i progetti oggetto della candidatura non sono semplicemente un evento, ma un viaggio che abbraccia il passato, illumina il presente e guida verso un futuro luminoso, per Pompei e le 103 amministrazioni che ci sostengono”. 

Ecografia polmonare, Italia all’avanguardia con buone pratiche cliniche

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(Adnkronos) – Per la prima volta in Europa, 3 società scientifiche italiane hanno realizzato un documento pionieristico sull'ultrasonografia polmonare (Lus) nei pazienti critici, coprendo l'intero arco della vita.La 'buona pratica clinica', pubblicata il 4 novembre, nasce dalla sinergia tra la Società italiana di anestesia, analgesia, rianimazione e terapia intensiva (Siaarti), la Società italiana di radiologia medica e interventistica (Sirm) e la Società italiana di neonatologia (Sin).  "Questo documento rappresenta un esempio virtuoso di collaborazione tra diverse specialità mediche – evidenzia Elena Bignami, presidente Siaarti – L'approccio innovativo adottato ottimizza l'utilizzo dell'ecografia polmonare per tutti i pazienti critici, indipendentemente dalla loro età e patologia.

E' significativo come buona parte della letteratura scientifica analizzata sia di provenienza italiana, confermando il nostro Paese come front runner nel campo della ultrasonografia polmonare nel paziente critico".La rilevanza del documento emerge anche dalle parole di Giorgio Conti, Editor-in-Chief della rivista 'Jaacc' di Siaarti: "Questo documento intersocietario segna un punto di svolta nella collaborazione fra specialità mediche.

Il dialogo tra anestesisti-rianimatori, radiologi, pediatri e neonatologi ha prodotto uno strumento unico, tracciando una strada innovativa da seguire anche in altri ambiti". La pubblicazione del documento – riporta una nota – sancisce un dato di fatto: l'ecografia polmonare si sta rivelando uno strumento prezioso nella pratica clinica quotidiana. "Si tratta di un documento che sottolinea l'importanza dell'ultrasonografia polmonare per migliorare la gestione clinica in ambiente ospedaliero – spiega il presidente Sirm, Andrea Giovagnoni – La Lus può ottimizzare i percorsi diagnostici, riducendo l'uso di tecniche invasive o radiologiche più costose e rischiose".Il testo "rappresenta uno strumento prezioso per decisioni cliniche rapide nelle emergenze, con l'obiettivo prioritario di salvaguardare sempre la sicurezza del paziente". "L'ecografia polmonare è una tecnica che permette di valutare le più comuni patologie polmonari tipiche dei neonati nati anche prima del termine – illustra il presidente Sin, Massimo Agosti – Consente al neonatologo di integrare il quadro clinico dei neonati critici con una metodica diagnostica efficace, rapida e facilmente riproducibile, atta ad assistere i medici nella gestione di patologie spesso rapidamente progressive e tempo dipendenti.

Possiede un'alta accuratezza diagnostica, non utilizza radiazioni ionizzanti ed è facilmente adattabile al contesto della Terapia intensiva neonatale poiché eseguita dai neonatologi direttamente al letto del paziente.Pertanto, visti i suoi numerosi vantaggi, negli ultimi anni si è affermata come un insostituibile alleato in ambito neonatologico".  Il documento – descrive la nota – fornisce indicazioni standardizzate per l'esecuzione degli esami ecografici, promuove la formazione continua degli operatori e definisce percorsi diagnostici basati sulle più recenti evidenze scientifiche, rappresentando un riferimento fondamentale per il miglioramento della pratica clinica in Italia.  "L'ecografia polmonare riduce i rischi per il paziente e accorcia i tempi diagnostici, aumentando la precisione e l'efficacia delle cure, soprattutto nei casi di emergenza", rimarcano gli esperti.

Grazie a questo documento, l'Italia si pone all'avanguardia in Europa per l'uso clinico di questa tecnica, offrendo uno standard di cura innovativo e di alta qualità. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Metamizolo, alert Aifa su antidolorifico e antifebbre: rischio effetto avverso, i sintomi

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(Adnkronos) – Alert dell'Agenzia italiana del farmaco sull'antidolorifico e antipiretico metamizolo e il rischio di agranulocitosi, una condizione patologica che comporta una diminuzione improvvisa e severa dei globuli bianchi (granulociti) e può portare a infezioni gravi, anche fatali.La comunicazione dell'Aifa è ai medici che in questo modo possono informare e sensibilizzare i pazienti che assumono metamizolo e intercettare precocemente i sintomi di agranulocitosi, che in questo periodo possono confondersi con quelli dell'influenza e passare inosservati.  Secondo la nota informativa pubblica sul sito dell'Aifa, concordata con le autorità regolatorie europee, "i pazienti trattati con medicinali contenenti metamizolo devono essere informati riguardo ai sintomi precoci suggestivi di agranulocitosi, tra cui febbre, brividi, mal di gola e piaghe dolorose delle mucose, in particolare nella bocca, nel naso e nella gola o nelle regioni genitali o anali; alla necessità di mantenere alta l'attenzione su questi sintomi, poiché possono manifestarsi in qualsiasi momento durante il trattamento, anche poco dopo l'interruzione del trattamento; alla necessità di interrompere il trattamento e rivolgersi immediatamente al medico se sviluppano questi sintomi.  Se il metamizolo viene assunto per la febbre, alcuni sintomi di una agranulocitosi emergente possono passare inosservati", avverte la nota. "Inoltre, i sintomi possono essere mascherati nei pazienti in trattamento con una terapia antibiotica.

Se si sospetta agranulocitosi, deve essere eseguito immediatamente un emocromo completo (inclusa la formula leucocitaria) e il trattamento deve essere interrotto in attesa dei risultati. Se l'agranulocitosi viene confermata, il trattamento non deve essere reintrodotto".E ancora, "il monitoraggio di routine dell'emocromo nei pazienti trattati con medicinali contenenti metamizolo non è raccomandato.

Il metamizolo è controindicato nei pazienti con un'anamnesi di agranulocitosi indotta da metamizolo (o da altri pirazoloni o pirazolidine), con compromissione della funzionalità del midollo osseo o con malattie del sistema emopoietico".  A luglio l'Agenzia europea del farmaco (Ema) ha avviato una revisione dei medicinali a base di metamizolo.Intanto – come raccomandato dal Comitato sicurezza dell'ente regolatorio Ue – l'Aifa anche con questa nota rafforza le misure per ridurre al minimo le conseguenze gravi di questo effetto collaterale dell'antidolorifico. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Innovazione, Prysmian passa intera infrastruttura al cloud con Rise with Sap

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(Adnkronos) – Prysmian è un fornitore globale di soluzioni per cavi, leader nella transizione energetica e nella trasformazione digitale.La strategia di Prysmian è perfettamente allineata con i principali driver di mercato mentre sviluppa soluzioni innovative e sostenibili per cavi resilienti e ad alte prestazioni per i segmenti dei trasporti, delle reti elettriche, dell’elettrificazione e delle soluzioni digitali.

Prysmian è una società pubblica quotata alla borsa italiana, con quasi 150 anni di esperienza, circa 33.000 dipendenti, 109 siti produttivi e 27 centri di ricerca e sviluppo in più di 50 paesi, e con un fatturato di oltre 15 miliardi di euro nel 2023. “Siamo leader nella nostra industry e se vogliamo rimanere ai vertici del mercato dobbiamo avere una spinta continua verso l’innovazione.Questo riguarda anche il nostro sistema Erp presente in tutti i nostri siti produttivi e che gestisce l’80% del nostro fatturato e delle transazioni commerciali, rendendo quindi fondamentale concentrare anche in questo ambito le migliori evoluzioni tecnologiche”, ha dichiarato Giovanni Cauteruccio, cio e cdo di Prysmian. “Inoltre, siamo molto interessati agli sviluppi legati all’intelligenza artificiale generativa che Sap integra nelle sue soluzioni, in particolare ai vantaggi che l’Ai generativa può portare in termini di usability, con la possibilità di interrogare il copilot Joule su ogni istanza di business e che rappresenta sicuramente un game changer nell’utilizzabilità di un sistema Sap”, ha continuato.  Tra i principali fattori che hanno determinato il passaggio a Rise with Sap il primo è l’armonizzazione del sistema.

I cambiamenti tecnologici permettono oggi a Prysmian di riuscire a condurre esami e analisi in tempi più rapidi, usando la stessa transazione custom o standard testata in un paese anche nelle altre sedi del Gruppo.In questo modo l’azienda riesce a ottimizzare i test e avere un sistema operante e armonizzato a livello globale. Un altro elemento decisivo è stata la possibilità di implementare l’intero progetto con il supporto del team customer services & delivery di Sap Italia. “È stato un bel lavoro di sinergia, con il nostro team IT che ha offerto una profonda conoscenza dei processi e delle soluzioni, dove tutti i passaggi tecnologici sono stati concordati ed effettuati in collaborazione con SAP, mentre i processi e le funzionalità sono stati gestiti internamente da noi.

Questo è stato un altro punto di forza, perché ci ha permesso oltre che di ridurre i costi del progetto, anche di essere più rapidi nelle decisioni”, ha commentato Cauteruccio. Ulteriore aspetto fondamentale che ha determinato la velocità e la riuscita del progetto è legato a una valutazione anticipata e ponderata dei possibili rischi dovuti a un duplice passaggio che bisognava effettuare contestualmente: migrazione del datacenter su infrastruttura Aws e upgrade di release dei sistemi Sap. “Abbiamo fatto tutte le valutazioni del caso, e dopo aver constatato che l’upgrade non sarebbe stato eccessivamente impattante nonostante i diversi cambiamenti che avrebbe generato sui processi, ci siamo convinti che in quattro mesi avremmo portato a termine questo progetto.E per quanto sappiamo che i rischi zero non esistono, abbiamo comunque operato sulla base di un rischio ben ponderato”, ha spiegato Cauteruccio. “Abbiamo portato tutta la nostra esperienza e professionalità affinché questo importante percorso di migrazione al cloud e di aggiornamento della tecnologia Sap da parte di Prysmian avvenisse nel migliore dei modi”, ha dichiarato Carla Masperi, amministratore delegato di Sap Italia. “Il progetto è uno dei primi del suo genere nel nostro Paese: abbiamo garantito l’aggiornamento e il passaggio in un’unica istanza sul cloud delle soluzioni Sap s/4hana, sap advanced planning and optimization, sap treasury and risk management e sap bw/4hana, con un approccio che ha permesso di raggiungere il go-live in tempi molto ristretti, garantendo sia il successo tecnico che l’allineamento con gli obiettivi di business e di trasformazione digitale del cliente”, ha continuato. Tra gli sviluppi attesi da Prysmian, che si accompagnano al costante aggiornamento delle soluzioni, alla piena scalabilità garantita dal passaggio al cloud e alla predisposizione verso una costante innovazione, un ruolo importante lo riveste l’utilizzo dell’AI generativa e del copilot Joule per migliorare l’approccio ai dati nei 26 use case indentificati dall’azienda per elevato impatto sul business e sull’operatività delle persone, partendo dai 100 scenari di AI generativa offerti da SAP.

Il go-live di Joule in Prysmian è avvenuto lo scorso novembre. “L’intelligenza artificiale sarà un boost importante per la nostra nuova business strategy Connect to Lead, attraverso la quale puntiamo a rafforzare la leadership di mercato, sfruttando la nostra capillare presenza geografica, l’ampia gamma di offerta di prodotti, le importanti partnership con i clienti, le nostre persone e il forte impegno per la sostenibilità e l’innovazione.L’obiettivo è cogliere le opportunità offerte dalle nuove tendenze di mercato che stanno plasmando l’industria dei cavi elettrici, ponendoci come enabler principale della transizione energetica e della trasformazione digitale”, ha commentato Cauteruccio. “Una strategia che implica però una transizione del Gruppo, da puro produttore di cavi ad azienda a fornitore di soluzioni sia in ambito energetico che di telecomunicazione.

In questa transizione ovviamente l’IT e la digitalizzazione sono fondamentali, perché vuol dire utilizzare al meglio i dati e sfruttare al massimo l’automazione”.  “In Sap, riteniamo che la prossima frontiera dell'Ai vada oltre le isolate efficienze e consista nell'unificare senza soluzione di continuità persone, dati e processi per creare valore per il business e amplificare l'impatto dei risultati”, ha concluso Masperi. “Prysmian potrà ora sfruttare la potenza di Joule e degli agenti AI autonomi e collaborativi, integrati nel copilota, che abbattono i silos, migliorano la collaborazione interfunzionale e consentono di risolvere sfide multiformi in un modo che gli strumenti di produttività isolati non possono eguagliare”.  —sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

M5S, Toninelli: “Grillo impugnerà simbolo, Conte dovrà farsi suo partito”

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(Adnkronos) – Quello che è successo ieri con il voto M5S "era scontato.Conte ha fatto una consultazione ratificatoria.

Aveva deciso tutto lui: ha deciso quanti dovevano essere i votanti, ha deciso le domande e pure il notaio, ma Beppe non si darà per vinto.Dispiace che Conte e i suoi ballino sul cadavere di un leone, è un ballo, esultanza da perdenti.

Grillo impugnerà il simbolo e lo farà tornare proprio e Conte si dovrà obbligatoriamente fare il suo partito".Lo dice Danilo Toninelli, membro del Collegio dei probiviri del Movimento 5 stelle, nella consueta intervista a Radio Cusano e ripubblicata sulla sua pagina Facebook.  "Un M5s senza limite dei due mandati, che era il più grande dei capisaldi, non può essere il M5s – aggiunge -.

Come possiamo far credere alla gente che esiste ancora un M5s che queste persone avevano votato sull'onda di quella promessa, che tra l'altro Conte urlava nella campagna elettorale del 2022 dicendo 'Noi siamo diversi dagli altri, non abbiamo i professionisti della politica'.Conte tradisce se stesso e non esiste più il Movimento 5 stelle". "E fra qualche mese non esisterà più neanche formalmente perché Beppe farà l'azione legale che tutti si stanno aspettando", continua Toninelli. "Dopo questo voto, noi gente innamorata della politica generosa fatta di due mandati soffriamo.

Ma questa sofferenza ci sta dando una speranza che domani, o magari dopodomani, nasca qualcosa di nuovo.Ho sentito tantissime persone e vedo un'insofferenza che è buona perché porterà qualcosa di nuovo.

Aspettiamo che Beppe dia avvio all'azione per rimpossessarsi del simbolo, che è al 100% di sua proprietà perché Conte se ne è impossessato con la forza, con un scrittura privata.Da questo voto – dice convinto Toninelli – nascerà sicuramente qualcosa". "In questo momento – aggiunge -, è necessario che la base a favore di Grillo si disgreghi dal partito di Conte: è uno staccarsi, uno sciogliersi, assolutamente necessario".

Sull'azione politica del presidente M5S Giuseppe Conte, Toninelli conclude: "Si stanno suicidando e i voti che prende il M5S sono una conferma; questo partito, che non è più il M5S, non lo voto".  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Shock anafilattico, penna adrenalina può salvare la vita: “Va usata subito”

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(Adnkronos) – Penna adrenalina salvavita in caso di allergia e shock anafilattico, che andrebbe portata sempre dietro.E' quando spiega all'Adnkronos Salute Vincenzo Patella, presidente della Società italiana di allergologia, asma e immunologia clinica (Siaaic), intervendo sul caso della bambina di 9 anni, allergica, morta a Roma dopo aver mangiato un piatto di gnocchi in un ristorante.  "Le reazioni allergiche più gravi agli alimenti – avverte – avvengono dopo 30 minuti, ma possono sopraggiungere anche dopo 2-3 ore dal pasto se sono associate all'attività fisica.

Quando un soggetto sospetta di aver mangiato qualcosa con un ingrediente per cui è allergico e che può scatenare una reazione non deve fare attività fisica entro le 2 ore e mezza dal pasto, non deve prendere farmaci antinfiammatori e deve rivolgersi subito ad un medico o ad un centro specializzato.In più c'è l'autoiniettore di adrenalina che viene dispensato dal Servizio sanitario nazionale a tutti coloro che hanno una storia di anafilassi, ad esempio da punture o da farmaci.

E' un farmaco salvavita, anche per i bambini, ma è molto tempo-dipendente e non sostituisce il ricorso al pronto soccorso.Spesso è conosciuto da chi ha avuto uno shock anafilattico meno da chi non ha mai avuto nulla, ma è allergico agli alimenti.

Va usato subito, però, ai primi sintomi come la difficoltà respiratoria, la respirazione affannosa e il calo pressorio". "C'è una legge europea che tutela i soggetti allergici e prevede che nei ristoranti ci siano menù con il tracciamento degli ingredienti – ricorda Patella – Alcune Regioni poi, come la Campania, sono anche più restrittive sull'obbligo di non usare certi prodotti.Come Siaaic abbiamo lanciato il bollino arancione con i cuochi che hanno seguito dei corsi in cui abbiamo spiegato le direttive sul tema degli allergeni e le metodiche per la tutela dei consumatori.

Chi li ha seguiti può esporre il bollino arancione".  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)