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Case di lusso in montagna, Cortina è la meta più richiesta: battute Courmayeur e Badia

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(Adnkronos) – Tra le mete di montagna più rinomate in Italia, Cortina d’Ampezzo è quella maggiormente richiesta dai Paperoni in cerca di una casa di lusso in cui trascorrere le vacanze.La celebre località sciistica veneta si aggiudica infatti circa il 40% delle preferenze totali, nonostante sia, tra quelle analizzate, anche quella in cui i prezzi per acquistare immobili di pregio sono più alti, pari a circa 16.000 euro/mq di media, con una crescita intorno al 10% rispetto al 2023.

E' quanto evidenziato da uno studio di LuxuryEstate.com, il portale immobiliare leader nel settore del lusso e partner di Immobiliare.it, che ha analizzato domanda e prezzi del mercato immobiliare di lusso in alcune famose destinazioni montane del nostro Paese.Le destinazioni analizzate sono: Cortina d’Ampezzo, Courmayeur, Badia, Madonna di Campiglio (frazione di Pinzolo), Sestriere, Cervinia (frazione di Valtournenche), Bormio. La seconda città più richiesta, alle spalle di Cortina, con il 26,5% della domanda complessiva, è Courmayeur, che però presenta prezzi al metro quadro decisamente più bassi, intorno ai 10.000 euro, addirittura in diminuzione del 4% circa nel confronto con il 2023.

Il terzo posto, in termini di interesse, è occupato da Badia, prestigiosa meta trentina, con l’11% circa delle ricerche.Qui, i costi delle case di lusso sono una via di mezzo tra quelli di Cortina e di Courmayeur, e raggiungono i 12.000 euro/mq, in rialzo appena dell’1% rispetto a 12 mesi fa.  Scorrendo verso il basso la classifica delle località più desiderate, in quarta posizione c’è Madonna di Campiglio, con il 10% delle richieste complessive e prezzi che superano di poco quelli di Badia, fermandosi appena sotto i 13.000 euro/mq.

Nella celebre destinazione trentina, però, si nota una crescita dei costi delle case di lusso rispetto allo scorso anno simile a quella di Cortina, pari al +10% circa. Quinto e sesto posto, nell’ordine, per Sestriere e Cervinia, ma in queste due destinazioni la richiesta di immobili di pregio si abbassa notevolmente, fermandosi rispettivamente al 4% e al 3,5% del totale.A livello di prezzi, la celebre meta sciistica valdostana si aggira intorno agli 8.000 euro/mq, mentre quella piemontese rimane sotto i 6.000 euro/mq medi, mostrando una certa stabilità nel paragone con 12 mesi fa.

Bormio, in provincia di Sondrio, chiude la graduatoria delle sette località esaminate, con la domanda di case di lusso al 2% circa.I prezzi sono invece poco più alti rispetto a quelli di Sestriere, con una media appena superiore ai 6.000 euro/mq.

Anche qui, però, come per Cortina e Madonna di Campiglio, l’aumento dei costi rispetto a 12 mesi fa è elevato, sempre attorno al 10%. In quasi tutti i territori montani presi in esame, la villa è la tipologia di abitazione di lusso più richiesta: a Madonna di Campiglio si arriva addirittura all’88% di preferenze per le soluzioni indipendenti, ma la percentuale è elevata anche a Sestriere, dove si raggiunge il 74%.A Courmayeur il 67% delle ricerche è rivolto verso ville di pregio, mentre a Badia il 58%.

La villa è l’abitazione prediletta anche a Cervinia (54% circa) e Cortina (52%).Solo a Bormio vincono gli appartamenti, che raccolgono quasi il 59% delle preferenze totali. "Gli immobili nelle località montane – afferma Paolo Giabardo, ceo di LuxuryEstate.com – svolgono spesso la funzione di seconde case in cui trascorrere periodi di vacanza con la propria famiglia, soprattutto nel periodo sciistico.

Per questo, si va spesso alla ricerca di ambienti dalle ampie metrature, adatti ad accogliere parenti e amici, e appartati, esigenza che una soluzione indipendente può soddisfare in maniera certamente migliore rispetto a un appartamento". Guardando, infine, alle metrature più gettonate, i dati evidenziano una interessante differenza tra Cortina e Courmayeur: se nella località veneta, infatti, circa il 60% delle richieste è rivolto a immobili di lusso che non superino i 120 metri quadri – e questo rispecchia l’andamento generale delle mete montane oggetto di questo studio – nella destinazione valdostana si vira invece, in oltre il 50% dei casi, su abitazioni di pregio ben più spaziose, con metrature superiori ai 170 metri quadri.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Accueil festeggia vent”anni di attività:

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Accueil festeggia con orgoglio i suoi primi vent’anni di attività, un importante traguardo che testimonia dedizione, innovazione e qualità nel settore dei call e contact center.Riconosciuta a livello nazionale per il suo impegno, l’azienda ha celebrato questo anniversario con un evento esclusivo presso l’Altafiumara Resort.

Una serata speciale, durante la quale dipendenti e collaboratori hanno condiviso ricordi e successi, consolidando il legame unico che distingue Accueil.

Soluzioni su misura per ogni esigenza
L’adattabilità e l’attenzione ai bisogni specifici dei clienti rappresentano il punto di forza di Accueil, che offre una gamma completa di servizi personalizzati e di alta qualità.

Servizi outbound:
Dalla promozione di prodotti alla pianificazione di appuntamenti, Accueil sostiene le aziende con strategie outbound efficaci, garantendo risultati tangibili.Un team di esperti e tecnologie avanzate assicurano che ogni progetto diventi un’opportunità di crescita concreta.

Servizi inbound:
Per migliorare il rapporto con gli utenti, Accueil propone soluzioni inbound che spaziano dall’assistenza clienti al supporto tecnico.

Ogni interazione è progettata per offrire un’esperienza positiva e personalizzata, in linea con le aspettative degli utenti.

Servizi di backoffice:
Accueil semplifica la gestione operativa delle aziende attraverso servizi di backoffice efficienti, come la digitalizzazione e l’ottimizzazione dei dati.Questo consente ai clienti di concentrarsi sul loro core business.

Un team motivato per costruire il futuro
Le persone sono il vero motore di Accueil.

Grazie alla competenza e alla passione del suo team, l’azienda ha raggiunto risultati di grande rilievo.Sempre aperta a nuovi talenti, Accueil invita i candidati interessati a unirsi alla squadra attraverso la sezione “Lavora con Noi”.

Lavorare in un call center significa acquisire competenze preziose, operare in un ambiente stimolante e crescere professionalmente.Accueil si impegna a creare un clima lavorativo positivo, dove ogni contributo viene valorizzato e premiato.

Perché scegliere Accueil per la propria carriera?
Lavorare in un call center non è solo un’opportunità professionale, ma un’esperienza arricchente.

La flessibilità, il contatto umano e le sfide quotidiane rendono questo settore unico, favorendo uno sviluppo personale e professionale continuo.Con due decenni di esperienza e uno sguardo costantemente rivolto al futuro, Accueil continua a distinguersi come partner affidabile per le aziende e come luogo ideale per chi desidera costruire una carriera di successo.

Stati generali Fism, formazione e territorio per rilanciare Ssn

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(Adnkronos) – 'Il futuro della formazione medica e la medicina territoriale: le riforme per rilanciare il Ssn'.E' questo il tema della quarta e ultima tappa degli Stati generali della Fism, Federazione delle società medico scientifiche italiane, che rappresenta il momento conclusivo e celebrativo nel lungo percorso di eventi intrapreso quest'anno a 40 anni dalla sua fondazione.

L'evento, questa mattina a Roma (Centro studi americani), è stata un'occasione di aperto confronto per fare il punto su quanto viene fatto e quanto ancora si potrebbe fare in tema di riforme della formazione medica e del ruolo delle società scientifiche nella promozione della salute.Il convegno ha visto la partecipazione di esponenti politici, tra cui il sottosegretario alla Salute Marcello Gemmato e Ugo Cappellacci, presidente della XII Commissione della Camera, esperti del settore sanitario italiano e rappresentanti delle 200 società federate e di aziende del settore farmaceutico. "Fare tesoro del passato per programmare e rilanciare un Ssn a tutela dei cittadini – afferma Loreto Gesualdo, presidente Fism e ordinario di Nefrologia dell'Università degli Studi di Bari Aldo Moro – Il Servizio sanitario nazionale costituisce un caposaldo fondamentale per la collettività.

E' giusto pensare a un miglioramento delle strutture e dei servizi, ma è essenziale riconoscere il valore dei professionisti della salute, ai quali va tutto il mio plauso e il mio deferente ringraziamento.La mia gratitudine ai consiglieri Fism che hanno condiviso il percorso degli Stati generali dedicato, nelle varie tappe, ai modelli della presa in cura della persona, del 'patient journey', delle competenze digitali e della prevenzione".  La Fism "intende valorizzare sempre di più le competenze dei professionisti, per questo si attiverà con sempre maggiore impegno per la diffusione delle conoscenze, per consolidare le competenze, per sostenere la ricerca", aggiunge Furio Colivicchi, vice-presidente Fism e direttore Cardiologia Ospedale S.

Filippo Neri di Roma e past-president Anmco. "Il ruolo delle società scientifiche – osserva Francesco Macrì, segretario nazionale Fism, pediatra e docente presso l'Università La Sapienza a Roma – è rappresentare un avamposto a tutela dei professionisti, dei cittadini e di tutto il Ssn.Questo ruolo si declina su più livelli e si configura come una funzione essenziale per garantire l'efficienza, la qualità e l'equità dell'assistenza".

Come "terza missone – sottolinea Annamaria Colao, consigliere Fism e ordinario di Endocrinologia e Malattie del metabolismo all'Università Federico II di Napoli e Cattedra Unesco per l'Educazione alla Salute e allo Sviluppo sostenibile – la Fism si pone l'obiettivo di diffondere la cultura della prevenzione" che "non solo migliora la qualità della vita, ma è l'unica via praticabile per la sostenibilità del sistema sanitario universalistico".L'evento è stata l'occasione per premiare un panel di giornalisti del settore salute che si è distinto negli anni per il costante impegno a favore delle società scientifiche e delle professioni sanitarie. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Cappellacci (Fi): “40 anni Fism esempio virtuoso per sfide Ssn”

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(Adnkronos) – "I 40 anni Fism sono un'occasione importante per poter riflettere sulle sfide che ci aspettano partendo proprio dall'esempio virtuoso" della società scientifica "che con questo consolidamento e questa crescita è un esempio da seguire per tutti".Così Ugo Cappellacci, presidente della XII Commissione della Camera, all'Adnkronos Salute questa mattina a Roma alla quarta e ultima tappa degli Stati generali della Fism, Federazione delle società medico scientifiche italiane, momento conclusivo e celebrativo degli eventi per i 40 anni di attività.  "Oggi affrontiamo delle sfide importanti – continua Cappellacci – la popolazione che invecchia, le diseguaglianze territoriali, le cronicità che aumentano: bisogna mettere in campo nuove formule, nuove ricette.

Noi siamo impegnati su tutti i fronti: il rinforzamento della medicina territoriale, l'innovazione tecnologica, la formazione e valorizzazione del personale.Sono tutti aspetti fondamentali sui quali stiamo lavorando.

Con la Fism c'è un colloquio costante, molto produttivo e molto proficuo.Attualmente abbiamo un'indagine conoscitiva sul personale sanitario.

Sono sicuro che questo lavoro comune porterà a individuare delle strade giuste che percorreremo insieme sino all'obiettivo". "Questa manovra di bilancio porta con sé 2 colleganti: uno è sulla riforma del Dm 70-77, quindi il rapporto tra ospedale e territorio, la medicina territoriale, il rinforzo della territoriale"; l'altro è "investire nella prevenzione, ma farlo in modo serio, in modo convinto, perché qualunque sistema sanitario", senza interventi sui sanitari, "non potrà mai reggere l'impatto e le conseguenze delle malattie" croniche.C'è "un'opportunità straordinaria che nasce anche dall'esistenza di finanziamenti importanti sul piano nazionale", con "l'evoluzione della tecnologia che si integra perfettamente con una riorganizzazione e un potenziamento territoriale" conclude Cappellacci. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Gesualdo (Fism): “Bilancio positivo per i 40 anni della società scientifica”

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(Adnkronos) – "Un bilancio molto positivo per i 40 anni di storia di Fism.Oggi parliamo di formazione specialistica, parliamo di nuovi modelli organizzativi del nostro sistema sanitario nazionale che vorremmo sempre più sostenibile ed equo".

E' necessario "innanzitutto fare il cosiddetto team building: penso che i professionisti della salute devono mettersi tutti intorno a un tavolo e, con le istituzioni, trovare il modo migliore per affrontare le sfide del futuro".Così Loreto Gesualdo, presidente Fism, Federazione delle società medico scientifiche italiane, oggi a Roma in occasione della quarta e ultima tappa degli Stati generali della Fism, che rappresenta il momento conclusivo e celebrativo degli eventi per i 40 anni di fondazione.  "Abbiamo festeggiato con 4 tappe – ricorda Gesualdo – La prima, a marzo", con il lancio di "un nuovo modello organizzativo, il cosiddetto 'patient journey digitally enhanced', un nuovo modo di prendersi cura del paziente a 360 gradi, che ha portato alla seconda tappa, perché i modelli organizzativi innovativi funzionano se c'è del capitale umano formato.

Ci siamo quindi spostati sulle competenze digitali – illustra il professore ordinario di Nefrologia dell'Università degli Studi di Bari Aldo Moro – C'è la necessità di formare i professionisti della salute e i nostri pazienti.Abbiamo visto poi un nuovo modo di fare sanità, la cosiddetta sanità diffusa.

E non abbiamo trascurato, durante questi festeggiamenti dei 40 anni Fism, anche un capitolo molto importante, un capitolo che sicuramente supporta il nostro sistema sanitario nazionale rendendolo sostenibile: la prevenzione", a cui è stata dedicata "al ministero della Salute, in novembre, una 2 giorni che è culminata nel Villaggio della salute, dove abbiamo lanciato il 'germoglio' della cultura della prevenzione – conclude – informare ed educare la popolazione". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Gemmato: “Da Fism azione di stimolo per un Ssn innovativo e sostenibile”

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(Adnkronos) – "La Fism che raggruppa tutte le le società medico-scientifiche svolge un'azione di stimolo, di supporto e di collaborazione per un Servizio sanitario nazionale innovativo e sostenibile.Per questo va un ringraziamento ai professionisti e al presidente Loreto Gesualdo per la loro idea di sanità e il lavoro che svolgono in difesa dell'universalismo del quarto Ssn pubblico del mondo".

Così all'Adnkronos Salute il sottosegretario alla Salute, Marcello Gemmato, in occasione della giornata conclusiva degli Stati generali della Federazione delle società medico-scientifiche italiane, oggi a Roma.  "Al centro degli Stati generali Fism viene affrontato il tema della prevenzione – spiega Gemmato – e come i professionisti sanitari possono aiutare a migliorare le performance del Ssn partendo da un presupposto che insieme a nuovi finanziamenti, e questo Governo sta finanziando ulteriormente il Fondo sanitario nazionale, c'è bisogno di nuovi modelli organizzativi nei quali i professionisti sanitari ovviamente sono i soggetti primari, come dire gli interpreti autentici di un rinnovamento di un sistema sanitario vecchio di 46 anni che ha bisogno di una rivisitazione e i professionisti sanitari spingono in questa direzione". "Con il decreto Milleproroghe si estende al 2025 lo stanziamento per i piani regionali per il recupero delle liste d'attesa, incrementandolo fino ad un massimo dello 0,7% del Fondo sanitario nazionale.E' un ulteriore intervento incisivo e concreto con il quale possiamo snellire e migliorare la situazione delle liste d'attesa.

Lo 0,7% equivale a circa 1 miliardo di euro.Siamo dunque passati dallo 0,4%, circa 520 milioni di euro con l'attuale finanziamento del Fsn, a circa 1 miliardo di euro per l'abbattimento delle liste d'attesa.

E' una partita che ci viene dal passato, in particolare durante il Covid, quando tutte le indagini diagnostiche sono state rimandate.Risultato?

La crisi diagnostica ha portato a un ingessamento di esami, controlli, interventi e con questo maggiore finanziamento sicuramente si va nella direzione di poter snellire le liste d'attesa e quindi dare un segnale concreto rispetto anche al tema della prevenzione".Aggiunge Gemmato, che poi conclude: "Predire determinate patologie significa da un lato curare meglio gli italiani – ha aggiunto Gemmato – ed è ciò per cui noi siamo chiamati a lavorare, ma dall'altro canto" serve "far risparmiare e rendere più sostenibile il nostro Servizio sanitario nazionale in un Paese in cui la popolazione invecchia sempre di più e quindi dobbiamo fare in modo che invecchi meglio". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Stati generali Fism, Schillaci: “Per Ssn innovativo formazione è strategica”

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(Adnkronos) – "Oggi, in un contesto che evolve rapidamente, siamo chiamati a riflettere sulle trasformazioni necessarie per garantire un sistema sanitario all'altezza delle sfide contemporanee.In quest'ottica, la formazione dei professionisti sanitari non è più un semplice passaggio obbligato, ma una leva strategica per costruire una sanità innovativa.

Stiamo lavorando affinché i percorsi formativi siano allineati alle nuove esigenze, puntando a competenze che sappiano coniugare rigore scientifico e capacità di risposta ai bisogni emergenti della popolazione.Contestualmente, il rafforzamento della medicina territoriale è una delle priorità su cui stiamo investendo con decisione.

Grazie alle risorse del Pnrr, promuoviamo una rete più integrata tra ospedale e servizi territoriali, con l'obiettivo di portare l'assistenza vicino ai cittadini e migliorare l'accesso ai servizi, in particolare per le fasce più vulnerabili".  Così il ministro della Salute Orazio Schillaci, nel messaggio inviato al presidente della Federazione italiana delle società medico-scientifiche Loreto Gesualdo, ai relatori e a tutti i partecipanti alla quarta e ultima tappa degli Stati generali della Fism che compie 40 anni.La giornata conclusiva – oggi a Roma presso il Centro studi americani – è dedicata alla formazione e alla medicina territoriale per il rilancio del Servizio sanitario nazionale. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Aggredita dall’ex a Giussano, la 24enne: “Ha provato a strangolarmi, poi botte e coltellata”

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(Adnkronos) – A 'Chi l’ha visto?' il racconto della 24enne di Erba (Como) accoltellata lunedì scorso fuori da un supermercato a Giussano, in Brianza.L’intervista andrà in onda durante la puntata di questa sera in onda dalle 21.20 su Rai3 con Federica Sciarelli.

La ragazza, seguita dall’avvocata Daniela Danieli e tutt’ora ricoverata al San Gerardo di Monza con 21 giorni di prognosi, ripercorre i momenti drammatici dell’aggressione subita dall’ex, Said Cherrah, 26 anni, arrestato poche ore dopo dai Carabinieri per tentato omicidio.  “Era in macchina, mi ha detto 'seguimi, ti aspetto al parcheggio del supermercato.L’ho raggiunto, impaurita', dice la ragazza ai microfoni di “Chi l’ha visto?”.

Le prime fasi concitate del litigio si svolgono nell’auto di lei. “Ha tirato fuori un cavo usb”, prosegue la 24enne, “da dove non so, perché in macchina io non lo avevo.Ha iniziato a strangolarmi con il cavo.

Avevo una tuta e avevo il cappuccio.Ha avvolto il mio viso nel cappuccio e ha iniziato a strangolarmi.

Presa dal panico, sono riuscita ad uscire dall’autovettura.Sono uscita a urlare aiuto e letteralmente nessuno si è degnato di aiutarmi.

Mi ha sbattuta sull’asfalto mi ha trascinata per metri, mi ha presa a pugni, mi ha picchiata per venti minuti”, prosegue la ragazza: “Non sentivo più il mio corpo.Ho cercato di aprire gli occhi perché sapevo che sarei morta.

Non so come mi sono alzata, sono corsa dritta davanti ad un signore che era in macchina, gli ho bussato al finestrino e gli ho detto 'per favore, chiami l’ambulanza' e lui ha risposto: 'Sto parlando con il mio datore di lavoro, non posso esserle d’aiuto'”.  "Glielo ho chiesto di nuovo: per favore chiami solo l’ambulanza.Ma lui ha risposto di nuovo che non poteva”. È a questo punto che la 24enne viene accoltellata.

Il racconto prosegue: “Sento una pugnalata alla schiena… un dolore estremo.Presa dal panico prendo il coltello, lo tolgo immediatamente e riesco a prendere il telefono per contattare l’emergenza”.

Solo allora, stando a quanto dice la ragazza, l’uomo a cui aveva inizialmente chiesto aiuto si decide a farla salire in macchina.  Al giornalista che la intervista, Vittorio Romano, la ragazza riferisce anche di quando, un anno fa, Said Cherrah l’aveva aggredita con l’acido: “Non si trattava di poche gocce.Il 21 novembre 2023 mi ha rovesciato due litri di acido sul viso”.  L’uomo le chiedeva di tornare con lui ma al suo rifiuto l’ha aggredita. “Mi ha afferrata da dietro, mi ha trascinata per metri, ha aperto il cofano e ha iniziato a rovesciarmi l’acido da una bottiglia.

Io gridavo aiuto, sono intervenute delle persone, hanno dovuto tagliarmi i capelli con le forbici perché non riuscivo a togliermi le sue mani dai capelli”.Infine rivolge un appello alle altre donne vittime di violenza: “Ai primi atteggiamenti non sani chiedete aiuto, non fate come me che sono rimasta in silenzio per non creare problemi alle persone che avevo intorno.

Purtroppo ho fatto delle denunce e le ho ritirate perché ho cercato di andargli incontro.Ma se avessi saputo che sarebbe andata così non avrei ritirato alcuna denuncia.

Voi non fatelo” —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juve Stabia, Marco Bellich: A Castellammare mi sento a casa. Il derby con la Salernitana? Sarà una battaglia

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La Juve Stabia nell’ultimo turno giocato con il Sudtirol ha ottenuto una vittoria importante con i tre punti che portano la firma di Candellone e di Bellich, il difensore goleador, che ha riportato in vantaggio le Vespe dopo il pareggio degli Altoatesini.

Il difensore della Juve Stabia dopo essere stato un punto di riferimento lo scorso campionato, con tanto di promozione in serie B, aveva iniziato con il botto anche questa stagione con la rete, da calcio d’angolo, contro il Bari che mise in discesa la gara per la propria squadra che sbancò il San Nicola. Successivamente a causa anche di un infortunio Marco Bellich ha mostrato qualche piccola difficoltà che ora ha ampiamente superato.

Marco Bellich è stato intervistato dai colleghi di Tuttomercatoweb e ha rilasciato questa intervista che abbiamo raccolto e sintetizzato per voi lettori appassionati dei colori gialloblù:

La vittoria con il Sudtirol può cambiare gli obiettivi stagionali?

“Il nostro obiettivo primario resta la salvezza. Vogliamo consolidarci in questa categoria e lo faremo giocando il nostro calcio. Una partita, per quanto importante, non può stravolgere i nostri piani”.

Un gruppo giovane, affiatato e guidato da un allenatore preparato come Pagliuca. Qual è il segreto di questo successo?

“Il mister ci trasmette tantissima fiducia e ci prepara alla perfezione per ogni partita. Sappiamo cosa fare in campo e lo facciamo con convinzione. L’unione del gruppo e la sana competitività tra i compagni sono gli altri ingredienti di questo nostro momento positivo”.

I rapporti con i compagni

“Non ho un amico del cuore in squadra. Siamo un gruppo molto unito, come una famiglia. Trascorriamo tanto tempo insieme, dentro e fuori dal campo. Questo clima ci ha permesso di creare un legame speciale e di raggiungere obiettivi importanti.”

L’arrivo a Castellammare e la promozione in Serie B:

“Sono stato accolto a braccia aperte dalla città e dai tifosi. Giocare al Sud è un’esperienza unica, il calore del pubblico è qualcosa di indescrivibile. Quando ho firmato per la Juve Stabia, l’obiettivo era la promozione in Serie B. Già a metà stagione, dopo la vittoria a Picerno, abbiamo capito di potercela fare. E poi, la partita col Taranto è stata la svolta definitiva: con lo stadio vuoto, abbiamo dimostrato di essere una squadra matura e determinata.”

Il derby con la Salernitana

“Il derby è sempre una partita speciale, ancora di più quest’anno. La Salernitana è una squadra forte, con un grande pubblico alle spalle. Sarà una battaglia, ma noi daremo il massimo per portare a casa un risultato positivo. Purtroppo, non potremo contare sul sostegno dei nostri tifosi, ma questo non ci fermerà. Siamo pronti a tutto.”

Idoli e sfide in campo

“Sono cresciuto tifando il Milan e Nesta è sempre stato il mio punto di riferimento. Un difensore elegante e vincente, un vero esempio. In Serie B ho affrontato tanti attaccanti forti, ma Vasquez della Cremonese mi ha messo davvero in difficoltà. È un giocatore completo, tecnico e fisicamente imponente.”

Il futuro e gli obiettivi di squadra

“A gennaio si parla sempre di mercato, ma io mi sento a casa qui a Castellammare. Ho un contratto lungo e voglio continuare a crescere con questa maglia. Credo che resterò qui a dare il massimo.”

Sulle ambizioni della squadra e sull’andamento del campionato è chiaro

“Sassuolo, Pisa e Spezia hanno fatto un ottimo campionato e si sono staccate. Sarà difficile per le altre pretendenti raggiungerle. Noi lotteremo fino alla fine per conquistare la permanenza in serie B. La lotta per la salvezza è sempre molto equilibrata. Ci sono ancora tante partite da giocare e tutto può succedere.”

Il rapporto con l’allenatore

“Pagliuca è un allenatore molto passionale e preparato. Lo stimo tantissimo e ho imparato molto da lui. È un allenatore che ti trasmette tanta fiducia e ti motiva sempre a dare il meglio. Ci chiede di giocare un calcio propositivo, sia in fase di possesso che in fase di non possesso.”

Un messaggio chiaro e diretto ai tifosi della Juve Stabia, sempre presenti nel cuore dei giocatori:

“Ci dispiace non poterli avere in massa all’Arechi, ma sappiamo quanto questa partita sia importante per loro. Lotteremo con tutto noi stessi per loro, perché sentiamo il loro calore anche a distanza. Ricordo l’atmosfera incandescente prima del derby con l’Avellino, non si parlava d’altro, paragonandola a sfide storiche come Roma – Lazio. Questo derby per me sarà una novità, ma non per i tifosi che sono più carichi che mai.”

Riguardo al premio ricevuto al Gran Galà del calcio:

“Un riconoscimento per una stagione indimenticabile. Sono fiero di aver condiviso questo traguardo con i miei compagni. Ricordo ancora la gioia della promozione a Benevento, una vittoria che ci ha ripagati di tanto impegno e sacrificio”.

Marco Bellich, con la sua umiltà e la sua professionalità, è diventato un beniamino dei tifosi stabiesi. La sua storia ci insegna che, nel calcio, tutto è possibile. E che a volte, per trovare i propri campioni, basta guardare oltre le solite categorie.

Migranti muoiono in naufragio, bambina di 11 anni unica sopravvissuta

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(Adnkronos) – Oltre 300 migranti sono sbarcati nelle ultime ore a Lampedusa, dove dopo la tregua dovuta alle cattive condizioni meteo sono ripresi gli approdi.Tra loro c'è anche una bambina di 11 anni, originaria della Sierra Leone, che secondo le prime informazioni sarebbe l'unica superstite di un naufragio costato la vita a una quarantina di persone.

Partiti dalla Tunisia tre giorni fa, i migranti sarebbero stati sorpresi dal maltempo.La bambina è stata tratta in salvo dagli operatori di una ong, sbarcata all'alba sull'isola e condotta al Pte per accertamenti.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Automobilismo, oggi aprono le iscrizioni per la sedicesima edizione del Ferrari Tribute 1000 Miglia

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(Adnkronos) – Da oggi è possibile iscriversi alla sedicesima edizione del Ferrari Tribute 1000 Miglia, la gara di regolarità riservata ai modelli del marchio Ferrari che dal 2010 affianca la Freccia Rossa.Il tracciato di gara ricalcherà come sempre quello delle auto storiche partecipanti alla 1000 Miglia, che quest’anno proporrà un percorso “a otto” ispirato alle prime 12 edizioni della gara di velocità disputata tra il 1927 e il 1957.

Dopo il via da Desenzano, le auto si dirigeranno a Sirmione, Verona, Bovolone e Ferrara, per chiudere la prima tappa a San Lazzaro di Savena (Bologna).  Il secondo giorno, gli equipaggi affronteranno gli storici Passi della Raticosa e della Futa e, a seguito del passaggio da Prato e Siena, le vetture si dirigeranno verso Roma.La terza tappa incontrerà Orvieto, Foiano della Chiana, Arezzo, San Sepolcro e San Marino, per concludersi a Forlì.

Venerdì 20 Giugno, la gara attraverserà l’Italia da Est a Ovest, fino alla sponda tirrenica: incrociando il percorso intrapreso durante la discesa all’altezza di Empoli, gli equipaggi raggiungeranno la costa occidentale all’interno dell’Accademia Navale della Marina Militare di Livorno; poi, proseguiranno fino a Salsomaggiore, che ospiterà l’ultimo traguardo di tappa.Con la quinta e ultima mattinata di gara, dopo 1900 chilometri percorsi, le vetture del Cavallino Rampante raggiungeranno per prime la pedana di Viale Venezia, dove verranno accolte dal bagno di folla dell’arrivo finale che ogni anno è sempre più sentito e partecipato. 
Il termine per completare la domanda di iscrizione è fissato alle ore 16:00 (ora italiana) di mercoledì 12 Febbraio 2025.

Entro il 4 Marzo verrà inviata la conferma di avvenuta accettazione.Potranno essere iscritte fino a 120 Ferrari fra le quali un massimo di 35 storiche costruite dal 1958, mentre le restanti moderne rappresenteranno i modelli più prestigiosi della casa di Maranello. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Abodi: “Nuove regole Wada sul doping? Caso Sinner ha scosso coscienze”

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(Adnkronos) – "Le nuove regole della Wada?Da un lato verrebbe da dire non è mai troppo tardi.

Dall’altro, se arrivati a questa conclusione perché non applicarla da subito anche se ormai il fatto è accertato.Siamo in una zona di frontiera".

Lo ha dichiarato il ministro per lo Sport e per i Giovani, Andrea Abodi, a margine della presentazione del progetto "Alleniamoci al rispetto" a Roma.Il tema, d'attualità negli ultimi giorni, è relativo alla possibilità che dal 2027 la Wada (Agenzia mondiale antidoping) cambi le regole e non penalizzi quantità minime di doping se non producono effetti.

Come nel caso di Jannik Sinner. 
Jannik Sinner sarà però giudicato con le vecchie regole. "Quanto meno – ha aggiunto il ministro Abodi – quello che è successo è riuscito a scuotere le coscienze della Wada e a far comprendere che contrastare il doping passa anche da un’interpretazione dei fatti più puntuale e profonda".  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Re Carlo e la richiesta d’aiuto delle tribù Maori: intervenga nella politica della Nuova Zelanda

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(Adnkronos) –
I rappresentanti di oltre 80 tribù Maori hanno rivolto un appello al re Carlo III, chiedendogli di intervenire nella politica neozelandese, in un momento di crescente tensione sulle politiche del governo nei confronti della popolazione aborigena.Il National Iwi Chairs Forum, un collettivo di leader tribali, ha inviato una lettera aperta al sovrano, chiedendogli di "assicurarsi che il governo della Nuova Zelanda non sminuisca l'onore della corona" a causa di quelle che ritengono essere violazioni delle promesse fatte dalla corona stessa ai Maori nel Trattato di Waitangi, il documento fondativo della Nuova Zelanda. 
Da quando è entrato in carica, l'anno scorso, il governo di coalizione di destra della Nuova Zelanda, i Maori hanno scatenato molte proteste riguardo il rispetto dei loro diritti e la condanna del Waitangi Tribunal, un'istituzione che indaga sulle violazioni del Trattato di Waitangi.

Il trattato è un accordo firmato nel 1840 tra oltre 500 capi Maori e la Corona britannica ed è determinante nel sostenere i diritti della popolazione aborigena. Il presidente della tribù Ngati Wai e presidente di uno dei gruppi del forum, Aperahama Edwards, ha dichiarato al Guardian – che ha visionato in anteprima la lettera del Forum firmata da oltre 500 persone, tra cui leader tribali e rappresentanti di organizzazioni Maori – che le loro preoccupazioni rimangano inascoltate. "Abbiamo dovuto assecondare per 184 anni la buona volontà del governo e non siamo stati ricambiati, quindi il pensiero qui è di portare questi problemi all'attenzione di re Carlo con la speranza che possa intervenire". La logica alla base di molte delle proposte del governo è quella di porre fine alle politiche "basate sulla razza", affrontare il crimine e ridurre la burocrazia.La coalizione ha affermato di essere impegnata a migliorare i risultati per i Maori e tutti i neozelandesi.

Ma i critici temono che le sue politiche, tra cui l'abolizione dell'uso della lingua maori nei servizi pubblici, lo smantellamento di un'istituzione concepita per porre rimedio alle disuguaglianze in ambito sanitario e l'introduzione di un controverso disegno di legge che mira a modificare radicalmente il modo in cui viene interpretato il trattato, stiano minando i diritti della popolazione aborigena, accendendo la retorica anti-maori ed erodendo il loro rapporto con la corona. —internazionale/royalfamilynewswebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Stati Generali Ontm 2024, focus su sfida energetica paese e ruolo cluster mare

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(Adnkronos) – Sono in corso gli Stati Generali 2024 di Ontm – Osservatorio Nazionale Tutela del Mare, l’appuntamento annuale che vede quale cornice d’eccezione Sala Longhi di Piazza Sallustio 21, messa a disposizione dalla partner dell’evento Assonautica Italiana – Unioncamere.La giornata è introdotta dal Direttore Generale di Ontm Federico Ottavio Pescetto, durante la quale si presta l’attenzione al tema della "sfida energetica: verso l’autosufficienza del Paese – La nuova frontiera dell’energia rinnovabile Offshore".

Tra i relatori figurano Maria Siclari, Direttore Generale di Ispra, Fulvio Mamone Capria, Presidente di Aero, Massimiliano Atelli, Presidente della Commissione Via Vas – Pnrr PniecC, Francesca Biondo, Direttore di Federpesca, Francesco Maria Giovannini, Partner e Membro del Consiglio di Amministrazione di Green Arrow Capital, Klaus Falgiani, Ceo Europe & Ceo Italy di Acciona Energia, e Antonino Caliri, Head of Public Affairs di Energean, con le conclusioni affidate al Presidente di Ontm Roberto Minerdo. Una scelta, quella del tema dei lavori della mattina, figlia della consapevolezza che in un contesto globale in cui la transizione energetica rappresenta una priorità imprescindibile, l'Italia deve cogliere le opportunità offerte dalle energie rinnovabili per garantire sicurezza energetica, sostenibilità ambientale e competitività economica; in particolare, l'energia rinnovabile offshore si configura come un pilastro strategico, grazie al suo potenziale innovativo e alla possibilità di valorizzare le nostre risorse marittime, rendendo il Mare non solo un elemento identitario ma anche un motore di sviluppo per il nostro Paese. Un contributo, quello dei relatori chiamati ad affrontare questa fondamentale tematica, contestualizzato anche dagli interventi delle tante Istituzioni presenti alla giornata, sia nella sua parte mattutina, sia in quella pomeridiana: quest’ultima, incentrata maggiormente su quello che è e potrà essere il contributo del Cluster Mare non solo per il comparto energetico, ma anche per le innumerevoli altre sfide che l’Italia si trova ad affrontare oggi.Un momento di approfondimento, quest’ultimo, dove saranno chiamati a un loro contributo alcuni dei Soci di Ontm, una realtà associativa che ha deciso di votarsi all’aggregazione e alla condivisione, accogliendo tra le proprie fila rappresentanti del mondo istituzionale ed economico nazionale e internazionale, con la finalità di valorizzare il Cluster Mare quale asset strategico dell’architettura economico sociale dell’Italia. Tra le Istituzioni presenti, oltre ai padroni di casa Andrea Prete, Presidente di Unioncamere, e Giovanni Acampora, Presidente di Assonautica Italiana, interverranno il Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica Gilberto Pichetto Fratin (in video), la Sottosegretario di Stato al Ministero dell’Istruzione e del Merito On.

Paola Frassinetti, l’On.Giampiero Zinzi (VIII Commissione Ambiente), l’On.

Luca Squeri (X Commissione Attività Produttive), il Sen.Michele Fina (7^ Commissione Ambiente), l’On.

Maria Grazia Frijia (IX Commissione Trasporti), l’Europarlamentare On.Isabella Tovaglieri (in video), l’Assessore Regionale Lazio Pasquale Ciacciarelli, l’Amm.

Sq.Giuseppe Berutti Bergotto, Sottocapo di Stato Maggiore della Marina, il Gen.

C.A.Salvatore Luongo, Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri, l’Amm.

Isp.C (CP) Nicola Carlone, Comandante Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto Guardia Costiera, il Gen.

B.Joselito Minuto, Comandante del Comando Operativo Aeronavale della Guardia di Finanza, il C.A.

Massimiliano Lauretti, Capo del 3° Reparto dello Stato Maggiore della Marina, il Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ionio Sergio Prete, il Commissario Straordinario dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Orientale Federica Montaresi, l’Amm.Luciano Magnanelli, Vicepresidente della Lega Navale Italiana, il Segretario Generale di Assonautica Italiana Antonio Bufalari e Giordano Giorgi, Dirigente ISPRA, responsabile del Pnrr Mer. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Belve, Teo Mammucari: “Fagnani ha fatto bene il suo lavoro, io ho avuto paura”

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(Adnkronos) – Teo Mammucari, dopo l’intervista-scontro con Francesca Fagnani a Belve, spiega i motivi della fuga dalla trasmissione di Raidue andata in onda nella prima serata di martedì 10 ottobre.La conduttrice, ha detto "è stata molto gentile e professionale, sia al telefono che nei momenti precedenti l’ingresso in studio.

Ma una volta iniziato il programma, il suo cambiamento di ruolo da donna a conduttrice mi ha creato un certo disagio".  "Avevo paura che, nonostante l’accordo, l’argomento delicato della famiglia potesse essere sollevato, e per me quella sarebbe stata una situazione emotivamente difficile", le parole di Mammucari a RTL, che su Fagnani dice: "Lei ha fatto bene il suo lavoro e io ho preso una decisione che, purtroppo, si è rivelata non adatta al contesto.Sono un artista, un presentatore, un ‘mattatore’, ma prima di tutto sono umano, con le mie fragilità.

E mettere la famiglia al primo posto è una scelta che sento profondamente, indipendentemente dalle circostanze".  Nell'intervista, il conduttore si dice consapevole che "da un punto di vista professionale, avrei dovuto gestire la situazione diversamente.Ma sono prima di tutto una persona con le sue fragilità e, in quel contesto, ho sentito di dover proteggere la mia privacy e difendere la mia famiglia.

Ho sbagliato a scegliere quel momento per partecipare a quel programma, ma ho cercato di fare ciò che mi sembrava giusto, nonostante le difficoltà", spiega Mammucari, convinto che la Fagnani "non avrebbe mai affrontato quella tematica, ma la paura era troppo forte".  Lo showman conclude l'intervista con gli auguri di buon Natale: "Per chi avrà il piacere di venire a trovarmi in teatro, sarà un onore accogliervi.Un abbraccio a tutti, dal 'Vostro Eroe' che, forse, questa volta ha deluso qualcuno". —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Francia, allarme bomba: evacuato Arc de Triomphe

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(Adnkronos) – L'Arc de Triomphe, il celebre monumento parigino, è stato evacuato a causa di un allarme bomba scattato dopo una telefonata.Lo ha riferito l'emittente Bfmtv, secondo cui le autorità stanno verificando se si tratti di un falso allarme.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sace, in 2023 confermato trend positivo export macchinari per l’agricoltura italiani (+9,3%)

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(Adnkronos) – Nell’ultimo decennio si è osservata una crescita delle esportazioni di macchinari Made in Italy per l’agricoltura, con una performance migliore rispetto a quella della meccanica nel suo complesso.Questo il dato che emerge dal focus di Sace 'Macchinari agricoli: nuove frontiere di competitività', la dinamica positiva si è confermata anche per il 2023 (+9,3%), grazie anche ad un’ottima performance dei Paesi Gate, tra cui Cina, Brasile, Emirati Arabi Uniti e Vietnam, che rappresentano il 10% dell’export del settore e dove lo scorso anno la crescita è stata di quasi il 47%. Nel dettaglio delle esportazioni, Francia, Stati Uniti e Germania si confermano mercati consolidati (domandano il 38,8% dei 6 miliardi di euro in beni esportati), con performance molto positiva nel 2023 per Parigi e Berlino, ma meno per Washington; negativi i dati finora disponibili per tutti e tre i Paesi tra gennaio e luglio del 2024.

Ottima la dinamica delle vendite nei Paesi Gate, che rappresentano il 10% dell’export del settore: lo scorso anno la crescita è stata del 46,9% grazie ad alcuni Paesi in particolare che hanno riportato incrementi di oltre il 70% (Turchia e Cina).Nel focus si evidenzia inoltre un rilevante aumento delle nostre esportazioni in Brasile (+12% nel 2023) e nel Vicino Oriente, in particolare Arabia Saudita ed Emirati Arabi Uniti, la cui domanda di beni Made in Italy è raddoppiata e dove Sace ha messo in atto la prima operazione di finanza islamica.

Rispetto al calo registrato (-13%) da tutto il settore nei primi 7 mesi dell’anno, i Paesi Gate hanno registrato una contrazione al di sotto del 3%, grazie in particolare alla dinamica di Cina e Brasile, ma anche Egitto e Marocco, che hanno più che raddoppiato la domanda. Le imprese italiane, ricorda il focus potranno beneficiare del supporto del Sistema Paese e delle grandi opportunità di crescita offerte dai Paesi Gate, tra cui Singapore e Vietnam, dove Sace ha garantito due finanziamenti: in favore di Olam Food Ingredients con la prima operazione di strategic import financing nel settore Food&Beverage (F&B) e primo samurai loan per sostenere da un lato la filiera della torrefazione in Italia, garantendo l’importazione di caffè crudo di qualità, e dall’altro nuove opportunità di export; in favore di Ttc Agris, con l’obiettivo di creare nuove opportunità di export Made in Italy in Vietnam per le imprese che operano nel settore Sugarcane e F&B.I prodotti italiani, ricorda Sace nel focus, sono stati domandati all’estero con crescente interesse negli anni e questo ha consentito all’Italia di ottenere una posizione di rilievo negli scambi internazionali.

Roma è infatti il quarto esportatore mondiale di questa tipologia di prodotti, dopo Germania, Stati Uniti e Cina, con una quota del 7,4%.  La produzione di macchinari agricoli Made in Italy è diversificata e vede attive oltre 1.300 imprese, di cui il 40% sono piccole e medie.La capacità di produrre valore aggiunto dei lavoratori in questo settore è superiore a quella della dei macchinari in generale.

Nel dettaglio, la produzione di macchinari agricoli Made in Italy è diversificata e vede attive circa 1.325 imprese, il 7,3% di quelle operanti nella meccanica strumentale, settore di riferimento per questi beni.Dal punto di vista della dimensione aziendale, si registra un’incidenza di microimprese, sul totale, relativamente contenuta se confrontata con quella complessiva del tessuto produttivo italiano (59,4% rispetto a 81%): è infatti presente una quota consistente di piccole e medie imprese (39,5% del totale).

Molto positiva, prosegue il focus di Sace, la produttività del lavoro in questo settore, con dati che mostrano oltre 53 euro di valore aggiunto per ora lavorata rispetto ai 51,5 dei macchinari in generale, settore di punta del Made in Italy all’estero. Il peso delle esportazioni di macchinari agricoli per la silvicoltura e la zootecnica è diversificato a livello nazionale, sebbene si concentri in particolare nel Nord Italia.Nel 2023 l’Emilia-Romagna è stata la principale regione esportatrice, con un valore di merci esportate pari a oltre 2 miliardi, seguita da Veneto e Lombardia.

Nel dettaglio, nel 2023 il valore delle merci esportate dall'Emilia-Romagna è stato pari a oltre 2 miliardi di euro (+47% rispetto all’anno precedente).Seguono il Veneto e la Lombardia: insieme, questi tre territori, vendono oltreconfine merci per un peso di circa il 77% sul totale.

L’andamento negativo delle esportazioni del settore che si è registrato nella prima metà del 2024 è comune a tutte le principali regioni.Nonostante un calo delle vendite del 6,5% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, l’Emilia- Romagna si è tuttavia confermata come principale esportatore, con un peso del 34% sul totale.

Si segnala la buona performance della Puglia (+34%), prima regione del Sud Italia per vendite di macchinari agricoli. Lo scenario geoeconomico e il cambiamento climatico hanno aperto nuove sfide per la filiera dell’agrifood, dove le imprese sono chiamate a adottare le nuove tecnologie e Ia in grado di rendere l’offerta italiana più competitiva, soprattutto in mercati altamente impattati.Garantire la gestione di modelli di consumo e di produzione sostenibili rientra tra i 17 Goal dell’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile.

In questo scenario, si legge nel documento realizzato da Sace, gli investimenti nell’internazionalizzazione, digitalizzazione e innovazione rappresentano per le imprese le leve prioritarie per potersi affermare e crescere in modo sostenibile nel mercato domestico e internazionale.Le sfide geo-economiche e climatiche che hanno colpito il settore agroalimentare negli ultimi anni, in particolare, hanno evidenziato la necessità per gli attori della filiera di dotarsi di tecnologie digitali all’avanguardia e basate sull’Ai, in grado di rendere l’offerta italiana più produttiva, sostenibile e competitiva, soprattutto in mercati altamente impattati.

Sace offre tutte le garanzie necessarie per investire nell’innovazione e nella sostenibilità.In accordo con i risultati di una ricerca dell'Osservatorio Smart Agrifood, il 72% delle imprese agricole utilizza almeno una soluzione 4.0, beneficiando di nuovi sistemi di monitoraggio e controllo di mezzi e attrezzature e macchinari connessi.Inserire qui il sottotitoloI continui processi di trasformazione che coinvolgono oggi il settore delle macchine e attrezzature agricole, spiega ancora il focus, vantano recenti sviluppi: sensori e trattori intelligenti per l’ottimizzazione della semina, irrigazione e fertilizzazione, tramite l’adattamento di questi processi alle esigenze di sezioni specifiche di coltivazione.

Si tratta di un approccio che consente di applicare la giusta quantità di risorse al momento e al luogo migliore, aumentando i rendimenti delle colture e riducendo lo spreco di risorse e la siccità.Sistemi di comunicazione per l’aumento della produttività e la sostenibilità delle operazioni in campo.

In questo scenario, illustra Sace, si segnalano in particolare la telemetria, tramite la quale i macchinari possono inviare messaggi a distanza ad altri mezzi operanti in aree differenti o ai device degli imprenditori agricoli, dei rivenditori, dei costruttori, e il Protocollo di comunicazione Isobus, basato sullo standard ISO 11783.Nato da un accordo tra i principali produttori di macchine e attrezzature agricole, quest’ultimo si pone l’obiettivo di gestire e standardizzare la comunicazione tra diversi macchinari, indipendentemente dal produttore, consentendo lo scambio di dati e informazioni con un linguaggio universale tramite un’unica console di comando integrata nella cabina del trattore.Considerando anche che The World Economic Forum ha pubblicato nel 2023 il The Future of Jobs Report in cui segnalava l''operatore di macchinari agricoli' come uno dei 10 lavori più in crescita nei prossimi 5 anni.

Una figura, afferma quindi Sace nel focus, su cui è importante investire. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Berrettini e la lettera per il tennis: “Non solo sport, è l’amore della mia vita”

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(Adnkronos) – "Caro tennis.Ho sentito che eri l'amore della mia vita.

Sei stato una sfida e continui ad esserlo ed è per questo che mi piaci così tanto.Sei sempre stato una questione di famiglia, qualcosa che scorreva nel nostro sangue".

Inizia così la lettera d'amore verso il tennis di Matteo Berrettini pubblicata sul sito ufficiale dell'Atp. "La prima cosa che hanno fatto i miei è stato darmi una racchetta, quando avevo solo tre anni – si legge – E ricordo che non mi piaceva il tennis, così ho smesso.Ho ricominciato a otto anni, perché mio fratello, più piccolo di me, mi ha chiesto di tornare a giocare per divertirsi.

Mio fratello voleva sempre essere Djokovic, io sceglievo Federer: giocavamo per ore in casa, con i palloncini, con racchette piccole o grandi, non era importante.volevamo solo divertirci.

Non siamo partiti col piede giusto, ma siamo stati bravi a cambiare e ora io mi diverto con te, completamente.Tu sei una parte di me da allora".

Così Matteo Berrettini in una lettera d'amore verso il tennis pubblicata sul sito ufficiale dell'Atp.  "Nel 2017 al torneo di Roma, il mio torneo di casa, ho perso malamente con Fognini, mi ha schiantato – ricorda il 28enne romano, fresco vincitore della Coppa Davis -.Mi hai colpito duramente, ma allo stesso tempo ho sentito emozioni forti, che volevo provare ancora: una spinta a migliorare.

Il resto è storia.Mi hai insegnato tutto ciò in modo duro, qualche volta.

Ma questo è il motivo per cui sono qui.Io penso che ogni cosa negativa, se così possiamo chiamarla, sia quello che mi ha portato qui, a godermi tutto al massimo.

Ho vinto qualche titolo, ho raggiunto la finale di uno Slam.Ho giocato le Atp Finals a Londra e a Torino.

Mi hai insegnato a essere resiliente, combattivo, a credere nelle persone con cui lavoro.Per me non è solo sport, ma l’occasione per incontrare persone, stringere amicizie che sono quasi famiglia.

Ho avuto la fortuna di incontrare persone che mi hanno cambiato la vita, dentro e fuori dal campo.Dopo tutti questi anni, penso di conoscerti, e sarebbe bello vedere cosa ci aspetta.

Con amore, Matteo". —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Malattia Congo, Oms: “Oltre l’80% dei campioni positivo alla malaria”

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(Adnkronos) – Malaria rilevata in 10 dei 12 campioni prelevati da pazienti colpiti dalla malattia misteriosa che sta circolando nella Repubblica Democratica del Congo.Oltre l'80%, dunque, è risultato positivo all'infezione veicolata dalle zanzare nei test iniziali,
ha riferito l'Organizzazione mondiale della sanità.  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Camion travolge e uccide mamma 34enne a Milano, autista è fuggito

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(Adnkronos) – Gravissimo incidente questa mattina all'incrocio tra viale Scarampo e viale Renato Serra a Milano.Un camion, girando a destra al semaforo, ha travolto una donna di 34 anni che attraversava sulle strisce pedonali.

Con lei c'erano i figli, due gemellini di un anno.Il passeggino era spinto in quel momento dalla nonna, rimasta illesa, come il marito e i nipotini.  L'autista del camion – a quanto si apprende – è fuggito dopo l'incidente. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)