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Alessandro Moggi: “Il calcio cambia con dati e intelligenza artificiale”

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(Adnkronos) – "Oggi i dati si integrano completamente con l’attività di scouting delle società di calcio e di conseguenza con il lavoro che svolge un agente".Alessandro Moggi, procuratore e presidente esecutivo di Wlpt, lo ha detto all’Adnkronos a margine della presentazione di K-Fans alle Storiche Officine di Milano.

Si tratta dell'ultimo prodotto lanciato sul mercato da K-Sport, azienda italiana leader nell’innovazione tecnologica applicata allo sport.Una maglia, per i non professionisti, collegata a un'app.

Per condividere i risultati dei propri allenamenti e i propri parametri in un database mondiale a disposizione di chi fa scouting, come i procuratori. "Ormai – continua Moggi – non si può più prescindere dal dato fisico, perché lo sport si è evoluto in quella direzione.Dal punto di vista fisico, c’è stata un’evoluzione pazzesca dal calcio degli anni Ottanta a quello attuale". Come sottolineato da Alessandro Moggi, uno dei procuratori più importanti in Italia, il legame tra calcio, intelligenza artificiale e big data è sempre più stretto: "Probabilmente, le società guardano prima il dato aggregato, da un punto di vista delle performance fisiche, e poi l'elemento tecnico.

Le due cose vanno in collaborazione, però questo elemento diventa condizione fondamentale per poter poi fare una scelta su un calciatore e capire se acquistarlo o meno".Le considerazioni successive sono sull’importanza dei numeri nel mondo degli agenti: "L’utilizzo che ne facciamo è parallelo.

Sapendo che i club lavorano in questa direzione, li usiamo anche noi.Magari non tutti gli agenti hanno una visione così moderna delle cose, ma io e la mia squadra cerchiamo di utilizzare i dati perché quando ci sediamo a un tavolo con una società di calcio e facciamo il nome di un calciatore, integrarlo con dati sulle performance fisiche significa completare il lavoro ed essere ancora più preparati".  In Europa, il modello Red Bull sta facendo scuola sul tema negli ultimi anni. "Sicuramente – chiude Moggi – c’è ancora del margine da colmare.

Senza dubbio.Ma K-Sport rappresenta un’élite in questo settore, un’eccellenza italiana.

Stanno andando nella direzione giusta, perché si può e si deve sempre migliorare per cercare di raggiungere le eccellenze mondiali.Credo che sia la strada giusta". (di Michele Antonelli)     —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Vaticano: “Kefiah sul Bambinello un’aggiunta dell’artista”

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(Adnkronos) – La kefiah che il 7 dicembre scorso era stata adagiata nella mangiatoia del Bambinello del presepe in Aula Paolo VI, donato dalla Palestina e inaugurato da Papa Francesco, e che ha sollevato diverse proteste, "a quanto risulta è stata aggiunta all’ultimo momento dall’artista che ha realizzato il presepe".Dopo le proteste, è quanto fa sapere la Sala stampa vaticana, aggiungendo che il Bambinello "tornerà al suo posto nella notte tra il 24 e il 25 dicembre, come è tradizione per tutti i Paesi del mondo".  Anche il bambinello del presepe allestito in piazza San Pietro – come avviene ogni anno, anche in tutte le nostre case – sarà deposto nella mangiatoia nella notte tra il 24 e 25 dicembre.

Quello in Aula Paolo VI è un presepe realizzato dagli artigiani e dal Centro Piccirillo di Betlemme.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Guardiola: “Io lontano dal City? Nel mio futuro una Nazionale o il golf”

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(Adnkronos) –
Pep Guardiola sta vivendo il momento più difficile della sua carriera da allenatore.Il suo Manchester City ha raccolto una sola vittoria nelle ultime nove partite in tutte le competizioni e questa sera si prepara ad affrontare la Juventus nella sesta giornata di Champions League.

Il tecnico catalano, che ha da poco rinnovato con i Citizens, ha parlato anche della possibilità di allenare un altro club lontano da Manchester: "Non avrei le energie: il pensiero di iniziare da qualche altra parte, tutto il processo di formazione, no, no, no.Magari una nazionale, ma sarebbe diverso". "Non allenerò un'altra squadra.

Non sto parlando del futuro a lungo termine, dico che non lascerò il Manchester City per andare in un altro Paese e fare quello che faccio adesso", ha continuato Guardiola, "se potessi, lascerei tutto e andrei a giocare a golf.Ma arriverà un momento in cui sentirò che è abbastanza e smetterò definitivamente". —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Zampaglione: “Un mio horror ambientato a Sanremo? Sarebbe un bagno di sangue”

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(Adnkronos) – Un film horror ambientato a Sanremo? "Lo vedrei benissimo.Sarebbe una strage di quelle pazzesche.

Un bagno di sangue, il mio horror ambientato a Sanremo sarebbe uno degli horror più splatter che si siano mai visti".Federico Zampaglione, che non ha mai fatto mistero di non amare la tensione e il clima del festival di Sanremo, scherza così ospite negli studi dell'Adnkronos per un'intervista a tutto tondo e uno show-case in esclusiva, in occasione dell'uscita del nuovo singolo 'Il Cielo' (Emy Records/Universal). Un brano nato in una circostanza particolare: "Era un periodo difficile perché non ero stato bene: doveva essere un intervento di colecisti che sembrava di routine e purtroppo sono subentrate delle complicazioni molto pesanti.

Sono stato all'ospedale parecchio tempo, e mi attraversavano emozioni contrastanti, stai lì sei sospeso in una dimensione in cui anche il cielo non sai più da che prospettiva lo devi guardare.Così è nato 'Il Cielo'.

Avevo sul telefono un'applicazione di piano, e quando mi sono sentito meglio ho cominciato a mettere giù degli accordi.Di fatto, sono uscito da lì che il pezzo c'era", aggiunge.  "È una canzone che mi ha dato l'idea di condividere qualcosa di profondamente personale quando è uscita -spiega il frontman dei Tiromancino, che ha poi perfezionato il brano con Franco 126- E' un brano che amo perché mi fa pensare di esserne uscito fuori, di avercela fatta.

E quindi lo dedico anche a tutti quelli che hanno bisogno del cielo in questo momento".Il pensiero che ci sia qualcosa di più oltre il mondo terreno l'ha attraversato. "Era una possibilità", ammette Zampaglione.

Il sound del brano ricorda molto i Tiromancino prima maniera: "Anche in quegli anni c'era dentro di me la sensazione che ce la dovevo fare.Dovevo superare una serie di ostacoli, forse quello che connette questo pezzo con quelle canzoni è quel senso di urgenza, di metterci dentro tutta l'emozione che puoi metterci", conferma Zampaglione. Un anno molto intenso e professionalmente florido per l'artista romano, tra tour, film (è uscito 'The Well', in cui recita l'ex Claudia Gerini e la figlia Linda) e il brano 'Puntofermo', in cui si parla delle certezze della vita. "Bisogna sempre ricordarsi che ogni cosa, anche quelle che noi diamo come fattori acquisiti della nostra vita, non lo sono.

Non bisogna dare nulla per scontato, la sfida è riuscire a dare molto valore alle cose positive che si hanno intorno".Della musica attuale gli piace molto il rap, e invece "quello che non tanto mi piace è il pop di questi anni.

Se io devo sentire un certo tipo di pop da ascensore per capirci, cioè quella cosa che ascolti mentre stai andando al quinto piano e c'è quella la musichetta, insomma ecco quella è una cosa che io proprio purtroppo non sopporto.Quella è una cosa che mi fa orrore, è una cosa che detesto". E sulla passione per gli horror ("The Substance' con Demi Moore credo che sia uno dei film migliori del decennio -dice- E' scritto e girato in maniera meravigliosa, un body horror"), scandisce: "La paura, lo spavento, l'ansia sono comunque sensazioni forti".

Anche la figlia Linda, rivela, è un'appassionata, e dirigerla è stato semplice. "A lei piace molto, è un'appassionata.Lei ha una bella esperienza, ha fatto già diversi film, quindi il rapporto era quello che avevo con gli altri attori, cioè di cercare da ognuno di loro di ottenere il massimo che si poteva.

E' una piccola professionista per cui si è comportata come un'attrice già navigata". Se Zampaglione potesse scegliere, tra gli attori che vorrebbe dirigere in un suo horror c'è "Michael Fassbender.Secondo me con lui potrei fare un super thriller, di quelli angoscianti", spiega all'Adnkronos.

L'horror "richiede un certo tipo di fisicità da parte degli attori.Cioè alcuni volti, alcune facce sono perfette, altre invece no, perché magari portano verso un qualcosa di più rassicurante, di più simpatico – spiega il cantautore e regista- Per esempio Claudia (Gerini, ndr), che ho utilizzato in 'The Well' benché in Italia abbia fatto tante commedie, può avere un volto da thriller, da horror con questi occhioni chiari, questa espressione". Avvicinandoci a febbraio 2025, impossibile non tornare sul capitolo Sanremo.

E' escluso il ritorno, per citare il suo amato Califano? "Mai non si può mai dire, anche perché io ci sono già stato due volte quindi teoricamente non c'è due senza tre", sorride Zampaglione.Ma racconta quello che gli succede tutti gli anni: "Tutti gli anni in primavera dico questo è l'anno in cui devo tornare a Sanremo.

Dopodiché, verso l'estate comincio a dire ma è proprio questo l'anno in cui ci devo tornare?Poi di solito verso settembre ottobre decido che non è l'anno e questo succede da circa ormai 15 anni".

Il motivo, spiega, "è che la musica e la gara sono due cose che messe insieme a me disturbano.Ci sono miei colleghi a cui questa cosa da' l'adrenalina.

A me mi mette l'ansia.E siccome non amo l'ansia, a meno che non la metta io con un film, la mia condizione ideale per Sanremo è seduto sul divano, con tutta una serie di cose da spizzicare olive, pop corn, e una serie di bevande e gli amici.

Io tutti gli anni partecipo così". (di Ilaria Floris) —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Salernitana – Juve Stabia: Arbitra Davide Ghersini della sezione di Genova. La scheda completa dell’arbitro

L’associazione italiana arbitri ha diramato la lista delle designazioni per la giornata n.17 del campionato di serie B 2024-2025.Il derby tra la Salernitana e la Juve Stabia sarà diretto dal Sig.

DAVIDE GHERSINI, nato a Genova il 9 aprile 1985 iscritto alla sezione di Genova, promosso nel 2014 alla Can A e B.Come molti fischietti italiani, anche Ghersini è un impiegato di banca, professione tra le più gettonate tra i direttori di gara.Svolge, in particolare, l’incarico di analista funzionale per conto della Carige.E’ stato insignito del Premio Nardini come miglior arbitro debuttante in Prima Divisione per la stagione 2011-2012.

Ha ricevuto il Premio Sportilia quale miglior arbitro emergente in Serie B per la stagione 2015-2016

Tra i professionisti ha diretto 242 partite con un bilancio di 111 vittorie interne, 68 pareggi, e 63 sconfitte con 77 rigori decretati e 59 le espulsioni comminate.

Quest’anno ha diretto 5 partite di campionato con un bilancio di: 2 vittorie interne – 2 pareggi – 1 vittoria esterna con 2 rigori assegnati e 3 espulsioni.

Ha diretto anche 2 partite di Coppa Italia entrambe del Torino, stiamo parlando di Torino – Cosenza 2:0 (11 agosto 2024) e Torino – Empoli 1:2 (24 settembre 2024).

I precedenti come direttore di gara, addetto al Var e Quarto Ufficiale, con la Juve Stabia sono 5: con 2 vittorie, 1 pareggio e 2 sconfitte per le Vespe

Serie B 2024-2025 11° turno 29 Ottobre 2024 Juve Stabia – Sassuolo 2-2 (Pierini – Maistro – Pierini – Adorante)

Coppa Italia 2014-2015 2° turno 17 agosto 2014 Varese – Juve Stabia 3-2 (doppietta di Lupoli, Neto, Jidayi, Migliorini)

Serie B 2013-2014 25 Maggio 2014 Brescia – Juve Stabia 4-1 (Scaglia, Budel (rig), Morosini, Doukara, Benali)

E’ stato addetto al Var nella partita di questa stagione che la Juve Stabia ha vinto con il Pisa per 2 a 0 al Menti.E’ stato il quarto ufficiale nella partita vinta dalla Juve Stabia a Bergamo contro l’Albinoleffe per 2 a 1 nel campionato 2011-2012 reti di Mezavilla, Belotti e Maury.

I precedenti con la Salernitana sono 16: 5 vittorie, 6 pareggi, 5 sconfitte.

Assistenti:

1° Marco D’Ascanio della Sezione di Ancona

2° Marco Emmanuele della Sezione di Pisa

Quarto uomo il Sig.Alessandro Silvestri della Sezione di Roma 1

VAR:

VAR Daniele Minelli della sezione di Varese

AVAR Luigi Nasca della sezione di Bari

Milan, Pulisic: “Pregiudizi verso giocatori americani. Trump Dance? Niente politica”

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(Adnkronos) –
Christian Pulisic scende in campo per i calciatori americani, vittime di pregiudizi in Europa.E si tiene alla larga dalla politica dopo aver esultato con la celeberrima 'Trump dance'. L'attaccante del Milan, alla seconda stagione in Serie A, è il protagonista di un docufilm, prodotta da Cbs Sports e che sarà poi trasmessa su Paramount+, intitolato, a scanso di equivoci, "Pulisic. "Spero che le persone possano vedere che c'è qualcosa di più su di me", ha raccontato l'esterno ex Chelsea nell'anticipazione rivelata da The Athletic. "Penso ci sia uno stigma, un pregiudizio, nei confronti dei calciatori americani che mi fa molto arrabbiare.

L'ho visto con i miei occhi".  Questo però gli ha dato una motivazione in più: "Mi ispira a lavorare
ancora di più e a dover migliorare, provare a non mettere nemmeno gli allenatori nella condizione di avere una decisione da prendere, ma dire di me: 'Questo è il ragazzo che vogliamo che giochi'.Penso che ora la situazione sia migliorata, anche grazie a me, così che le persone possano dire: 'Questo ragazzo è americano e lo sta facendo al massimo livello, quindi dobbiamo rispettare questi ragazzi'.

Guarda quanti americani negli ultimi cinque o dieci anni sono venuti in Europa.Abbiamo calciatori giocano in Champions League e in alcuni dei campionati più importanti del mondo.

Dimostrare che si sbagliano non è la nostra più grande motivazione, ma c'è". Pulisic ha poi parlato di un'esultanza che ha creato molte polemiche, la 'Trump Dance': "Sinceramente non mi sento diverso ora rispetto a quando l'ho fatto.Per me, era una tendenza di ballo virale, quello che ho fatto più volte nella mia carriera.

Non era un'affermazione politica, in alcun modo.Chiunque ci veda qualcos'altro non dovrebbe farlo semplicemente perché non c'è altro".

Le reazioni però non lo hanno sorpreso: "Visto il clima politico, specialmente negli Stati Uniti, forse no.Sarò onesto, prima non ci avevo pensato nemmeno io.

Ma ora che ci penso, non mi sorprende così tanto visto il modo in cui le persone reagiscono alle cose.La Federazione però non ha reagito in alcun modo.

Penso che mi conoscano come persona. È così che dovremmo giudicare le persone". Il grande obiettivo di Pulisic è il Mondiale del 2026, che si disputerà negli Stati Uniti, in Canada e in Messico: "Sarà il momento più importante della mia carriera.Voglio ispirare la prossima generazione di calciatori e il mio Paese, far entusiasmare le persone.

Penso a questo momento in cui il Mondiale sta arrivando negli Stati Uniti e il nostro sport è al suo massimo, mi sembrava il momento giusto.Mi piacerebbe poter dire di aver avuto una piccola o grande parte nel portare il calcio in America a un livello completamente diverso e, si spera, portarci a un punto in cui siamo uno dei Paesi più rispettati al mondo".  Il docufilm mostrerà un volto nuovo di Pulisic, più personale: "Alcuni di noi sono più introversi, altri sono più estroversi.

Spero che alcune persone possano vedere questo documentario e pensare, 'Mi identifico con lui'.Spero che vedano come sono come persona e si rendano conto, 'ok, forse non tutte le star del calcio vogliono essere così glamour e sotto i riflettori tutto il tempo'.

Spero che vedano che sono un po' l'opposto e vedano alcune delle difficoltà che affronto quotidianamente come americano che combatte in Europa per cercare di essere uno dei migliori giocatori al mondo". —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Egpa, una terapia indicata riduce utilizzo di corticosteroidi

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(Adnkronos) – Nuove risposte concrete per l'Egpa, acronimo di una malattia rara conosciuta sia come granulomatosi eosinofilica con poliangite sia come sindrome di Churg-Strauss, dal nome dei due scienziati che l'hanno scoperta nel 1951.Colpisce le pareti dei vasi sanguigni e può causare danni agli organi, in primis il polmone, ma anche a reni, cuore, derma e sistema nervoso (centrale e periferico).

Contro questa patologia, che ha un'incidenza di 0,5-4,2 casi per milione di abitanti, la prima terapia indicata è mepolizumab, che è in grado di ridurre l'utilizzo dei corticosteroidi orali.Di questo si è parlato oggi a Milano nel corso di un incontro con la stampa promosso da Gsk.  Come in una pièce teatrale, l'Egpa evolve in 3 fasi.

Attori della patologia sono gli eosinofili, un tipo di globuli bianchi, e il palcoscenico è l'intero organismo, che può mettere in scena febbre, stanchezza, calo ponderale, dolori articolari e ai muscoli.All'origine c'è un'infiammazione eosinofila che colpisce le pareti dei vasi sanguigni di piccole e medie dimensioni e può causare seri problemi a diversi organi: il polmone in primis, ma anche alle alte vie aeree, ai reni, al cuore, all'intestino, alla stessa pelle.

Si tratta quindi di una patologia grave, multisistemica e potenzialmente letale: ogni organo potrebbe essere impattato, anche irreversibilmente, dall’infiammazione.  Nel dettaglio – spiega una nota – l'Egpa evolve attraverso 3 fasi la cui durata nel tempo può variare da paziente a paziente, andando a coprire intervalli fino a 20 anni nei casi a decorso più lento.La prima, prodromica, è caratterizzata da uno stato di infiammazione alle alte e alle basse vie respiratorie e si manifesta con asma e rinite allergica, a volte accompagnate da poliposi nasale.

Nella fase successiva (eosinofila), queste cellule del sistema immunitario aumentano a valori pari o più alti di1.500 cellule per microlitro di sangue, oppure superiori al 10% del totale dei leucociti, a fronte di valori di riferimento per le persone sane che normalmente si trovano tra 0 e 500 cellule per microlitro (0-5% del totale dei leucociti), con conseguente loro pericoloso accumulo nei tessuti.In questo stadio anche gli Anca (anticorpi anticitoplasma) possono entrare in azione e creare danni.

Le manifestazioni sono: febbre, stanchezza, perdita di peso, dolori articolari, ai muscoli e disfunzione dell'organo maggiormente colpito dall’infiltrazione.La terza fase è detta vasculitica e determina un interessamento sistemico. Tra gli organi più colpiti c'è il polmone.

Altri bersagli sono i reni, il cuore e l'intestino: in quest'ultimo caso l'addensamento degli eosinofili provoca dei micro-infarti mandando in necrosi le parti che non ricevono più il sangue.A volte vengono interessati più organi contemporaneamente e può capitare che la vasculite colpisca anche il sistema nervoso, con perdita di sensibilità o di mobilità dei muscoli.

A complicare ulteriormente le cose: le fasi della malattia possono non presentarsi in ordine consequenziale, ma manifestarsi in modo misto e sovrapposto.  La patologia impatta sia a livello fisico sia psicologico, perché al dolore si aggiunge la sensazione di smarrimento e la difficoltà a essere diagnosticati precocemente: ci possono volere dai 7 ai 10 anni.Lo specialista – immunologo, allergologo, reumatologo e pneumologo – in base ai sintomi descritti infatti può sottoporre il paziente a esami di laboratorio specifici che riescono a intercettare l''esplosione eosinofila' grazie al dosaggio dell'emocromo, alla formula leucocitaria ed Ecp (proteina cationica eosinofila, una proteina rilasciata dagli eosinofili), unitamente ad un controllo di un marker d’infiammazione come la Ves. Fatta la diagnosi inizia il percorso di cura che oggi, fortunatamente, offre un'alternativa alle terapie tradizionali basate su corticosteroidi e immunosoppressori che hanno un impatto limitato, perché non agiscono sull'origine e aumentano il rischio infettivo, favorendo un circolo vizioso.

E qui entra in gioco mepolizumab.L'anticorpo monoclonale agisce direttamente sulle cause molecolari e biologiche sia dell'Egpa che delle altre patologie eosinofile.

Nello studio registrativo Mirra, pubblicato sul 'Nejm', nel 2017, si è visto chiaramente che, a 24 settimane, oltre la metà dei pazienti in cura con mepolizumab era in remissione di malattia.L'uso del farmaco, inoltre, ha permesso di ridurre significativamente il consumo di corticosteroidi orali necessari per mantenere la malattia sotto controllo.

Il risultato, che ha cambiato la vita dei pazienti, è stato confermato poi dallo studio Mars che ha valutato la sicurezza e l'efficacia a lungo termine.Ancora dopo 4 anni di trattamento si è osservata una significativa riduzione mediana dei corticosteroidi orali, un controllo dei sintomi e nessun evento avverso correlato al farmaco. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Accademia della Crusca: “Una donna non è ‘capa’, evitare forma femminile”. Ecco perché

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(Adnkronos) – Il sostantivo femminile "capa", pur circolando ampiamente nella comunicazione informale sia parlata che scritta, "non ha ancora perso, per la maggior parte dei parlanti, la connotazione scherzosa e colloquiale.Proprio per questa ragione è ancora opportuno distinguere i contesti ed evitare la forma femminile di 'capo' in testi formali, istituzionali o ufficiali".

E' il verdetto che arriva dall'Accademia della Crusca, chiamata a rispondere ai dubbi di molti lettori e lettrici che hanno chiesto alla secolare istituzione fiorentina se una dirigente si possa chiamare con il femminile "capa" ("la mia capa", "capa di gabinetto", "capa ripartizione".ecc.) in luogo del maschile "capo".  Come riporta l'Adnkronos, sul sito internet dell'Accademia della Crusca, Raffaella Setti, storica della lingua italiana e ricercatrice di Linguistica italiana presso l'Università di Firenze, offre una lunga riflessione storico-etimologica sul tema e sull'uso colloquiale del termine negli anni più recenti.

La studiosa arriva alla conclusione che "capa" continua ad avere un carattere "prevalentemente confidenziale e scherzoso, non senza purtroppo qualche fastidiosa punta di ironia (talvolta fino allo scherno) quando ci si riferisca a figure femminili di grande rilievo e prestigio internazionale". A un lettore che si era rivolto all'Accademia della Crusca per manifestare stupore dopo aver notato l'uso di "la capa" anche nei titoli di giornali, la professoressa Raffaella Setti osserva: "Nella scrittura giornalistica sarebbe meglio utilizzare il nome istituzionale della carica" (la presidente, la direttrice, l'amministratrice, ecc.) oppure la locuzione invariabile 'a capo di' (esempio "Elisabetta Belloni è la nuova direttrice generale del Dipartimento delle informazioni per la sicurezza" o, in forma più sintetica e divulgativa, "Elisabetta Belloni è a capo dei Servizi segreti italiani"), conclude il parere della linguista.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Reali di Spagna in Italia, accolti da Mattarella e Meloni. Felipe: “Visita speciale”

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(Adnkronos) –
Visita di Stato in Italia per i reali di Spagna re Felipe VI e la regina Letizia ricevuti oggi, 11 dicembre, dal Presidente della Repubbica Sergio Mattarella al Quirinale e successivamente dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni per una colazione al Casino del Bel Respiro a Villa Doria Pamphili.Il programma prevede quindi un intervento 'storico' del re alla Camera e al Senato.  Per l'occasione istituzionale la regina Letizia ha scelto un tailleur rosa con giacca ricamata e accessori (borsa e scarpe) ton sur ton.

Il re Felipe indossava un abito scuro con cravatta celeste su camicia bianca.  I reali sono stati accolti nel cortile d'onore del Quirinale dal Capo dello Stato. "E' un grande piacere per me rinnovarle il benvenuto qui a Roma e in questo palazzo.Tra i nostri Paesi ci sono tanti legami.

E l’amicizia e la collaborazione sono solidi e crescenti.Benvenuto Maestà", ha detto Mattarella. Dopo gli onori militari sono stati eseguiti gli inni nazionali.

Dopo la presentazione delle rispettive delegazioni ufficiali nella Sala del Bronzino, Mattarella e re Felipe VI hanno avuto un colloquio, al termine del quale hanno rilasciato dichiarazioni alla stampa nella Sala degli Specchi.  ''Maestà, ci sarà modo in questi giorni di visita di Stato così gradita di continuare a scambiare opinioni su tanti aspetti e argomenti che stanno a cuore ai nostri due popoli.Anche per questo ringrazio sua Maestà per la visita e la sua attenzione al nostro Paese e per l'amicizia che intercorre tra Italia e Spagna", ha detto il capo dello Stato Sergio Mattarella nella conferenza stampa con il re Felipe VI di Spagna ospite al Colle. ''Tra i nostri Paesi – ha sottolineato il Presidente della Repubblica- ci sono rapporti profondi in grado di abbracciare ogni ambito della vita comune: da quella economica e culturale a quella sociale.

Nei nostri colloqui abbiamo ricordato quanto siano positivi e dinamici gli ambiti della nostra collaborazione governativa, parlamentare, quella tra le nostre società civili.Il discorso che Sua Maestà terrà oggi in Parlamento sottolinea non soltanto la vita democratica del nostro Paese ma anche il ruolo della diplomazia parlamentare che è particolarmente proficua tra Madrid e Roma''.  ''Vi sono quasi 300 mila cittadini italiani – ha ricordato Mattarella – che hanno scelto la Spagna come terra di adozione.

Hanno scelto la Spagna per viverci, una comunità molto inserita.Altrettanto eccellenti sono i rapporti economici.

E' un segnale il livello dell'interscambio commerciale dell'anno passato, il 2023: ben 66 miliardi di euro". "Presidente è un piacere enorme per me incontrarla e incontrare anche il presidente del Consiglio e i presidenti di Camera e Senato", ha detto il re di Spagna a Mattarella. "Venire in visita di Stato in Italia – ha sottolineato Felipe – è qualcosa di molto speciale, non è una visita qualsiasi, i nostri Paesi hanno relazioni intense e sono molto amici". "Sarà un grandissimo onore parlare davanti al Parlamento nel corso della mia visita di Stato, è la prima che facciamo in Italia, anche se abbiamo avuto modo di presentarci davanti alla Repubblica italiana dopo la proclamazione", ha aggiunto Felipe, il primo reale ad intervenire a Montecitorio e poi a Palazzo Madama.  Re Felipe e Letizia di Spagna si sono poi recati al Casino del Bel Respiro a Villa Doria Pamphili per la colazione offerta dalla premier Giorgia Meloni.A Villa Pamphili è presente anche il vicepremier e ministro agli Affari Esteri Antonio Tajani.

Prima della colazione, Meloni ha accompagnato i reali di Spagna a visitare il celebre giardino a labirinto di siepi sul quale affaccia il Casino del Bel Respiro. I reali incontreranno anche i presidenti di Camera e Senato Lorenzo Fontana e Ignazio La Russa a Montecitorio e palazzo Madama.Domani re Filippo e consorte saranno a Napoli.   —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sanremo Giovani, gli 8 finalisti: “Stiamo vivendo un sogno” – Video

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(Adnkronos) – Vale Lp e Lil Jolie, Settembre, Mew, Etra (Area Sanremo), Alex Wyse, Selmi, Maria Tomba (Area Sanremo) e Angelica Bove.Gli 8 finalisti di ‘Sarà Sanremo’ si raccontano.

La finale andrà in onda il 18 dicembre in prima serata su Rai 1 con la doppia conduzione di Carlo Conti e Alessandro Cattelan.Quattro le sfide dirette per decretare i 4 artisti che entreranno a far parte del cast di Sanremo 2025 nella sezione ‘Nuove proposte’. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Gemmato: “Stop multe no vax era tra gli impegni assunti”

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(Adnkronos) –
"Lo stop delle multe ai no vax?Era una misura che avevamo già annunciato, un impegno mantenuto".

Il sottosegretario alla Salute Marcello Gemmato, a margine degli Stati generali della Fism (Federazione società medico-scientifiche italiane) in programma oggi a Roma, all'Adnkronos Salute risponde così alle domande sulla decisione di cancellare le multe comminate a chi, durante la pandemia di covid, non ha rispettato gli obblighi di vaccinazione. "Parliamo anche di aspetti banalmente burocratici: creare del contenzioso per 100 euro significa arrecare un danno alle casse dello Stato, o comunque una burocratizzazione enorme in un'Italia che non ha bisogno di altra burocrazia.Quindi si è ritenuto fare questo: è un provvedimento condiviso, annunciato, non ci vedo nulla di particolare", aggiunge.   "Trovo assurda la decisione del Governo di annullare le multe per coloro che non si erano sottoposti alla vaccinazione Covid.

Ritengo doveroso sollevare interrogativi importanti sulla responsabilità collettiva e sul valore della prevenzione.E non lo dico in una chiave etica, morale, alcuni dicono persecutoria, di chi non ha dato seguito ad una legge dello Stato", dice la senatrice di Forza Italia e vicepresidente del Senato, Licia Ronzulli, intervenendo agli Stati generali dell'Acop (Associazione coordinamento ospedalità privata). "L'obbligo vaccinale – prosegue – non era una misura coercitiva, punitiva, come qualcuno la descrive.

Rappresentava invece il dovere per uno Stato serio di proteggere l'intera popolazione, di metterla in sicurezza da una malattia che era potenzialmente letale.L'assenza di una adeguata copertura vaccinale avrebbe potuto avere conseguenze devastanti". —salute/sanitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Picasso al Palazzo Reale di Palermo, 84 opere raccontano l’uomo e l’artista

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(Adnkronos) – Ottantaquattro opere per raccontare il binomio imprescindibile fra Pablo Picasso e la sua biografia. È stata presentata questa mattina, a Palazzo Reale di Palermo, 'Celebrating Picasso.Capolavori dal Kunstmuseum Pablo Picasso di Münster', la mostra organizzata dalla Fondazione Federico II, grazie alla collaborazione con il Kunstmuseum Pablo Picasso di Münster, che sarà aperta al pubblico da domani, 12 dicembre, fino al 4 maggio 2025.

Prestiti preziosi giungono anche dal Museo Picasso di Antibes, dal Mart (Museo di arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto), dalla Galleria La Nuova Pesa di Roma, oltre ai prestiti di collezioni private.  Un importante e variegato corpus di opere in grado di raccontare sia l'artista che l'uomo: dipinti, litografie, linoleografie, acquetinte, acqueforti, ceramiche, puntesecche, opere straordinarie nelle tematiche più vicine al maestro.Di grande interesse, inoltre, una serie di fotografie rappresentative della sua vita intima e lavorativa, realizzate da David Douglas Duncan, il principale fotografo del Maestro che nel 1956, concesse a quest’ultimo l’accesso totale al suo studio e ai suoi spazi abitativi. “Mi sveglio neoclassico e mi addormento neocubista”, affermava Picasso, ribadendo la sua devozione verso una continua ricerca di forme sempre nuove, la sua completa libertà nella scelta degli stili, la sua sorprendente maestria nell’uso di materiali inediti.

L'esposizione presenta proprio i molteplici volti e sfaccettature dello spagnolo con prestiti che illuminano la complessità dell'artista multitalento.Da un’opera all’altra emerge un mosaico che presenta Picasso, artista e uomo, in tutta la sua mutevolezza e con tutte le sue contraddizioni.

Il progetto si colloca sulla scia del cinquantesimo anniversario dalla morte del Maestro avvenuta l'8 aprile 1973 a Mougins, un tributo al “cannibale”, come soleva talvolta chiamarsi.Non a caso, la sua musa e compagna di vita, Françoise Gilot, una volta affermò che Picasso creava le sue opere con il sangue dei suoi simili. “Con questa mostra – ha detto il presidente della Fondazione Federico II, Gaetano Galvagno – la Fondazione fa un altro passo avanti nell’ambizioso obiettivo di porre Palazzo Reale in rete con le più prestigiose istituzioni artistiche pubbliche e private, spingendo sullo sviluppo di relazioni internazionali che consentano scambi di conoscenza, partenariati, arricchimenti reciproci, coproduzioni di qualità.

La mostra non vuole essere un semplice omaggio al Maestro, cerca piuttosto di fornire impulsi che consentano un approccio critico e contemporaneo all'artista che è stato elevato all'Olimpo del genio”. La mostra offre ai fruitori anche tre video.Il primo è un messaggio di Olivier Widmaier Picasso, presidente del Kunstmuseum Pablo Picasso di Münster, nonché figlio di Maya Picasso e nipote del Maestro. “Mi dispiace non essere con voi a Palermo per celebrare Pablo Picasso e la mostra a Palazzo Reale – dice nel videomessaggio – Desidero ringraziare il presidente dell’Ars e della Fondazione Federico II, Gaetano Galvagno. È stato in grado realizzare questo progetto con una visione chiara e ambiziosa.

Questa mostra in omaggio a Pablo Picasso ha l’obiettivo di offrire al grande pubblico palermitano e anche ai visitatori di tutto il mondo una presentazione inesauribile del talento di mio nonno.Non si tratta di un approccio generalista, in cui il visitatore rischia di perdersi ma di un sottile equilibrio delle opere presentate.

Picasso osservava la cultura italiana che alimentò il suo periodo neorealista dopo il cubismo e prima del suo stesso surrealismo.Palermo è quindi una tappa per ricordarlo".  Il secondo è una video-intervista a Markus Müller, direttore del Kunstmuseum Pablo Picasso di Münster e curatore della mostra, intervenuto oggi in diretta streaming. “Nell’arte del XX secolo – afferma Müller – Picasso è considerato un grande rivoluzionario e distruttore di tradizioni.

Di norma, però, le sue opere non nascono dal nulla, ma sono esplorazioni creative di temi e motivi familiari della storia dell’arte.In realtà il grande Picasso era il maestro del riciclo creativo".

Il terzo video è un video-documento storico di grande impatto con scene originali di Picasso a lavoro, gentilmente concesse dalla Mediateca di Bologna. —culturawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Tumori, pazienti raccontano in un libro l’equilibrio durante e dopo la malattia

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(Adnkronos) – E' possibile rigenerarsi e trovare un nuovo equilibrio durante e dopo una malattia complessa come il cancro.Lo dimostrano le storie personali degli oltre 3 milioni e mezzo di persone che solo in Italia convivono con una neoplasia.

Per spiegare a tutti (e non solo a pazienti e caregiver) come una patologia oncologica possa anche rappresentare un'opportunità di crescita, è uscito il libro 'La vita è adesso.Ammalarsi, rigenerarsi, vivere' (Cairo Editore).

E' scritto a quattro mani da Gabriella Pravettoni e Mauro Boldrini.I due autori sono rispettivamente docente di Psicologia delle decisioni all'Università Statale di Milano e psiconcologa all'Ieo (Istituto europeo di oncologia), e giornalista scientifico e direttore della comunicazione di Aiom (Associazione italiana di oncologia medica).

Il nuovo volume è disponibile in tutte le librerie e vuole riportare il punto di vista di due professionisti, non medici, che da molti anni lavorano in ambito oncologico. "Il libro è stato scritto soprattutto per ricordare a tutti che la vita è oggi e non è rimandabile – afferma Pravettoni – Ognuno di noi può attraversare delle avversità che possono e devono essere affrontare, elaborate e infine superate.Con serenità ed equilibrio possiamo vivere ogni giorno come fosse l'ultimo, ma al tempo stesso il nostro giorno migliore.

Ogni diagnosi di tumore è un evento imprevisto, improvviso e destabilizzante che colpisce il fisico e coinvolge ogni aspetto della vita emotiva.E' possibile, tuttavia, trovare spunti e occasioni di felicità grazie anche ad un qualificato sostegno psicologico.

Questo purtroppo non è sempre possibile oggi in Italia, dove solo il 20% dei pazienti può ricorre a servizi strutturati di psico-oncologia.Il volume vuole essere un atto di condivisione profonda, un viaggio tra le emozioni e le esperienze della mia carriera e anche della mia vita personale.

Pure io, infatti, sono stata duramente colpita da una malattia, non oncologica, la quale mi ha costretto a sperimentare in prima persona tutto il lungo percorso dalla diagnosi, fino alla guarigione.Perciò conosco molto bene cosa sia il 'tempo sospeso' indotto da una patologia e l'importanza di ritrovare la felicità nel programmare nuovi progetti di vita". "Negli ultimi 25 anni la lotta ai tumori ha conosciuto avanzamenti epocali – sottolinea Boldrini – Parole come cronicizzazione e addirittura guarigione sono ormai entrate nel nostro lessico quotidiano in una comunicazione diventata ogni giorno più forte, più presente e più necessaria.

In questi anni ho maturato la convinzione, dal mio osservatorio privilegiato, di come sia diventato indispensabile parlare di cancro, dei successi e degli insuccessi, dei progressi ma anche dei diritti dei malati.Comunicare vuol dire affrontare i temi della prevenzione primaria, dell'adesione agli screening e delle diagnosi precoci.

Significa inoltre parlare anche di chi non riesce a superare la malattia e poi di ricerca, innovazione, di disparità nell'accesso e di tossicità finanziaria.Il libro, scritto con l'amica Gabriella, vuole rappresentare un tentativo di descrivere come sia ormai obbligatorio abbandonare l'equazione semantica 'tumore uguale male incurabile'.

Va aperto un orizzonte verso una nuova consapevolezza che ogni giorno ci offre opportunità impensabili fino a poco tempo fa.E' questo uno degli obiettivi del volume accanto alla condivisione di un percorso quotidiano complesso, ma che oggi – lo dimostrano le statistiche – coinvolge milioni di persone grazie alla cronicizzazione di gran parte dei tumori". "Oggi in Italia ben oltre la metà degli uomini e ancora di più delle donne colpiti da un cancro sono vivi 5 anni dopo la diagnosi – scrive nella prefazione al libro Giuseppe Curigliano, presidente eletto Esmo -European Society for Medical Oncology – La diagnosi precoce, la medicina di precisione, le terapie target, quelle cellulari e l'immunoterapia hanno portato risultati senza precedenti.

Ogni giorno si avviano nuovi studi sempre più focalizzati sulle singole alterazioni genetiche, con l'obiettivo di rendere ancora più efficaci e mirati i trattamenti, e ridurre gli effetti collaterali.Accanto alla ricerca si è aperto uno spazio sempre più ampio e accreditato a sostegno del benessere psicologico di chi si ammala, i cui bisogni sono inscindibili da quelli della cura del corpo.

Questo libro si pone l'obiettivo di analizzare il ruolo indispensabile della psiconcologia all'interno del percorso dei malati (e dei familiari) e di rileggere i passi avanti compiuti dalla comunicazione sui media riguardo ai temi dell'oncologia, dal momento che di cancro si parla molto e ovunque". In 14 capitoli – descrive una nota – si affrontano temi complessi quali cosa significa stare bene, il passaggio alla malattia, vivere con la malattia, ma vivere a lungo, la vita dopo, il ruolo indispensabile della comunicazione, il ruolo dell'intelligenza artificiale per un'alleanza forte nella lotta contro i tumori, normalizzare il tumore e un approccio importante sul ruolo della prevenzione.Da ultimo, il volume contiene una serie di riferimenti importanti a personaggi che hanno affrontato un nuovo modo di stare bene, passando da Rossella O'Hara a Italo Calvino, con dotte citazioni riferite ad una più amplia riflessione del concetto di salute e di benessere.  "Il nostro obiettivo – conclude Pravettoni – era parlare di come affrontare e convivere con una diagnosi di tumore, ma il libro è rivolto anche a chi è colpito da altre gravi patologie per una riflessione più ampia su come si possa uscire trasformati da ciò che ci presenta la vita, forse non più gli stessi, ma talvolta persino migliori". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Multe no vax, niente rimborsi per chi ha pagato

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(Adnkronos) – Niente rimborsi ai no-vax che hanno già pagato la sanzione.Lo stop arriva dalla Ragioneria dello Stato che ha bollinato il decreto milleproroghe.  Nel provvedimento rimane la norma che cancella le multe ai no vax ma senza la possibilità, per chi ha già pagato, di essere risarcito come era invece previsto in una delle bozze circolate in questi giorni.  Nel testo infatti si legge che “i procedimenti sanzionatori non ancora conclusi sono definitivamente interrotti, mentre le sanzioni pecuniarie già irrogate sono annullate” e “i giudizi pendenti, aventi ad oggetto tali provvedimenti, sono estinti di diritto a spese compensate” mentre invece “restano acquisite al bilancio dello Stato le somme già versate, per sanzioni pecuniarie, alla data di entrata in vigore del presente decreto”. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Scum: Consigli Essenziali per la Sopravvivenza – Padroneggiare le Basi per Sopravvivere ai tuoi Avversari

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Sopravvivere in SCUM non è un compito facile. Il mondo aspro dell’isola di SCUM mette alla prova le tue abilità e ti spinge al limite.

Questo gioco non è solo combattere altri giocatori, ma sopravvivere contro ogni probabilità.

Per sopravvivere più a lungo in SCUM, devi padroneggiare abilità chiave come trovare acqua, accendere fuochi e cacciare cibo. Queste basi sono cruciali per mantenerti in vita sull’isola.

Ma c’è di più. Devi anche imparare a leggere l’ambiente, gestire le tue risorse e prendere decisioni intelligenti ad ogni passo.

Il gioco ti tiene responsabile per ogni azione che compi. Anche stare fermi può avere conseguenze.

Ecco perché è importante essere sempre vigili e pensare in anticipo. Seguendo alcuni consigli essenziali e rimanendo attenti, puoi aumentare le tue possibilità di sopravvivenza in questo mondo spietato.

Fondamentali della sopravvivenza in Scum

Rimanere vivi in Scum richiede padroneggiare abilità di sopravvivenza chiave. Devi capire i tuoi dintorni, gestire la tua salute e raccogliere risorse essenziali. Migliora ulteriormente in SCUM con le soluzioni complete di cheat di Battlelog (Further excel in SCUM with Battlelog’s comprehensive cheating solutions)

Capire l’ambiente

Conosci i tuoi dintorni per rimanere vivo. Il mondo di Scum è duro e spietato.

Fai attenzione ai segni di pericolo come altri giocatori o animali selvatici. Impara a leggere il terreno.

Le colline e le foreste possono offrire copertura. Le aree aperte ti lasciano esposto.

Usa la mappa e la bussola per navigare. I punti di riferimento ti aiutano a trovare la tua strada. I fiumi forniscono acqua ma possono essere pericolosi da attraversare.

Il tempo influisce sulla tua sopravvivenza. La pioggia ti raffredda ma può portare a malattie. Il caldo o il freddo estremi drenano la tua energia più velocemente.

Gestione della salute e del metabolismo

Il tuo corpo è la tua risorsa più importante. Mantenilo in ottima forma.

Monitora attentamente le tue statistiche di salute. Controlla spesso la tua BCU. Mostra informazioni vitali come fame, sete e livelli di energia.

Mangia una dieta equilibrata. Mescola proteine, grassi e carboidrati. Le vitamine sono cruciali: trova frutta e verdura.

Rimani idratato. Bevi acqua pulita regolarmente. Evita fonti contaminate per prevenire l’avvelenamento.

Riposa quando sei stanco. Il sonno ripristina salute ed energia. Trova posti sicuri per fare un pisolino.

Cura le ferite velocemente. Usa bende per i tagli. Le stecche aiutano con le fratture. Gli antibiotici combattono le infezioni.

Raccolta di risorse essenziali

Raccogli ciò che ti serve per sopravvivere. Inizia con le basi.

Crea prima un coltello di pietra. Usalo per raccogliere materiali e cacciare piccoli animali.

Cerca bacche, funghi e piante. Forniscono cibo e medicine. Fai attenzione: alcuni sono tossici.

Trova fonti d’acqua. Bottiglie o borracce ti aiutano a trasportarla. Fai bollire l’acqua per renderla sicura.

Saccheggia edifici per ottenere equipaggiamento. I vestiti proteggono dagli elementi. Gli strumenti rendono i compiti più facili.

Impara a cacciare e pescare. La carne è una grande fonte di proteine. La cottura migliora il gusto e la sicurezza.

Costruire e migliorare il rifugio

Il rifugio è la chiave per la sopravvivenza in SCUM. Una base ben costruita ti tiene al sicuro e ti dà un posto per riporre l’attrezzatura.

Scegliere una posizione per il rifugio

Scegli un punto nascosto ma vicino alle risorse. Cerca aree con copertura naturale come alberi o rocce. Stai lontano dalle zone ad alto traffico dove spesso vanno altri giocatori.

Buone posizioni includono foreste dense, colline remote e valli appartate. Questi punti rendono la tua base più difficile da trovare. Ti danno anche facile accesso a legno, pietra e acqua.

Considera anche il terreno. Il terreno piatto è più facile da costruire. Ma una leggera pendenza può aiutare con il drenaggio in caso di pioggia.

Tecniche di costruzione della base

Inizia con un semplice progetto di rifugio. Puoi trovarlo nel menu di costruzione. Posizionalo dove vuoi la tua base.

Raccogli materiali come tronchi, assi e chiodi. Aggiungili al tuo progetto per costruire la struttura di base.

Mentre aumenti il tuo livello di abilità ingegneristica, sbloccherai migliori opzioni di costruzione. Questi includono muri più forti, porte di metallo e torri di guardia.

Usa la rotellina del mouse per ruotare i pezzi prima di posizionarli. Questo ti aiuta ad adattarli perfettamente.

Non dimenticare lo stoccaggio. Crea scatole e armadietti per mantenere il tuo bottino al sicuro e organizzato.

Strategie di manutenzione e difesa

La manutenzione regolare mantiene la tua base in buone condizioni. Controlla spesso i danni e ripara eventuali punti deboli.

Costruisci più strati di muri per una migliore difesa. Aggiungi trappole intorno alla tua base per catturare gli intrusi. Trappole a punta e trappole per orsi funzionano bene.

Usa le serrature su tutte le porte e i contenitori di stoccaggio. Cambia spesso i tuoi codici di blocco per rimanere al sicuro.

Imposta punti di osservazione con una buona vista dell’area circostante. Questo ti permette di individuare le minacce in anticipo.

Immagazzina materiali da costruzione extra. Se la tua base viene danneggiata, puoi ripararla velocemente.

Equipaggiamento e artigianato

Ottenere l’attrezzatura giusta e sapere come fare le cose è la chiave per rimanere vivi in SCUM. Ecco cosa devi sapere sull’equipaggiamento, l’artigianato e la gestione delle tue cose.

Selezione di abbigliamento e armature

Scegli vestiti che ti proteggano dagli elementi e dai nemici. Stratificati con una maglietta, una giacca e un cappotto per il caldo. Indossa pantaloni e stivali robusti per terreni accidentati. Cerca l’equipaggiamento militare: offre la migliore protezione. Caschi e giubbotti antiproiettile sono indispensabili per il combattimento.

Non dimenticare i guanti per proteggere le mani durante l’artigianato. Gli zaini sono essenziali per trasportare più bottino. Scegli vestiti con molte tasche per spazio di archiviazione extra.

Ricorda di riparare spesso l’attrezzatura. I vestiti danneggiati non ti terranno al caldo o al sicuro.

Strumenti e armi da lavoro

Impara a creare prima gli strumenti di base. Avrai bisogno di un coltello di pietra, una lancia e un’ascia per iniziare. Questi ti aiutano a raccogliere materiali e cacciare cibo.

Crea bende da stracci per fermare il sanguinamento. Crea un arco e frecce per una caccia silenziosa. Costruisci trappole per catturare animali o rallentare i nemici.

Mentre trovi più materiali, crea armi migliori. Lance e asce di metallo sono più forti di quelle di pietra. Crea grimaldelli per accedere a edifici e auto chiusi a chiave.

Non dimenticare gli articoli medici. Impara a creare antibiotici dalle erbe per combattere le infezioni.

Gestione efficiente dell’inventario

Mantieni il tuo inventario organizzato. Raggruppa oggetti simili insieme. Metti il cibo in un’area, le armi in un’altra. Questo ti aiuta a trovare le cose velocemente.

Porta sempre l’essenziale: acqua, cibo, armi e forniture mediche. Tieni dello spazio libero per il bottino che trovi.

Usa contenitori come scatole o borse per riporre oggetti extra alla tua base. Non portare tutto con te: ti rallenta.

Dai priorità agli oggetti leggeri e multi-uso. Un coltello può tagliare, pugnalare e aiutare con l’artigianato. Scegli attrezzatura che serve a più scopi per risparmiare spazio.

Interazione con gli ostili

Rimanere vivi in SCUM significa sapere come gestire gli incontri ostili. Affronterai zombi, burattini e altri pericoli. Tattiche intelligenti e un pensiero rapido sono la chiave.

Tecniche di combattimento contro gli zombi

Gli zombi sono lenti ma pericolosi in gruppo. Mantieni le distanze e mira alla testa. Usa armi da mischia per risparmiare munizioni, ma fai attenzione a non essere circondato.

Il rumore attira gli zombi, quindi stai zitto quando possibile. Se sei sopraffatto, corri e rompi la linea di vista. Gli zombi non possono arrampicarsi, quindi usa il terreno alto a tuo vantaggio.

Impara i modelli di comportamento degli zombi. Sono più attivi di notte e con tempo freddo. Pianifica i tuoi movimenti di conseguenza per evitare grandi orde.

Strategie per Saccheggiare e Fuggire

Saccheggiare è rischioso ma necessario. Esplora le aree prima di entrare. Cerca vie di fuga facili e pianifica la tua strategia di uscita.

Muovendoti velocemente e rimanendo basso mentre saccheggi. Prendi prima gli oggetti essenziali: cibo, acqua, forniture mediche. Non diventare avido e sovraccaricarti.

Se sei individuato, usa distrazioni per fuggire. Lancia oggetti per creare rumore lontano da te. Le granate fumogene possono fornire copertura per una rapida fuga.

Padroneggia le tecniche di furtività. Cammina accovacciato per ridurre il rumore. Usa cespugli e ombre per nasconderti. La pazienza è la chiave: aspetta il momento giusto per muoverti.

Capire ed Evitare i Burattini

I burattini sono più duri degli zombie. Sono più veloci, più intelligenti e hanno sensi migliori.

Evitali quando possibile.

Impara a riconoscere i comportamenti dei burattini. Pattugliano percorsi prestabiliti e reagiscono a suoni e movimenti.

Usa questa conoscenza per prevedere le loro azioni.

Se sei confrontato, usa il terreno a tuo vantaggio. Rompi rapidamente la linea di vista.

I burattini non possono aprire le porte, quindi gli edifici offrono una sicurezza temporanea.

Non sottovalutare i burattini in gruppo. Possono fiancheggiarti e circondarti.

In Italia 1,5 mln con psoriasi, al via campagna digitale ‘Psorridi’

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(Adnkronos) – In Italia oltre 1 milione e mezzo di persone sono affette dalla psoriasi, patologia infiammatoria cronica della pelle, di origine autoimmune.La tipologia di psoriasi più diffusa è la psoriasi a placche.

Il 90% delle persone che convivono con la malattia è infatti colpito da questa forma, caratterizzata da placche rotonde od ovali, ben delineate e generalmente ricoperte da squame biancastre.Questa condizione ha un forte impatto sul benessere emotivo dei pazienti, influenzando le relazioni personali e professionali e determinando una riduzione della qualità di vita.

Per questo è partita online 'Psorridi', la nuova campagna digitale di sensibilizzazione promossa da Bristol Myers Squibb.L'obiettivo è ricordare a chi vive con la psoriasi che oggi, grazie ai progressi della ricerca, è possibile gestire questa patologia in maniera efficace e che, tornare a vivere le proprie passioni, con un sorriso, può essere più semplice. Il progetto – spiega una nota – prevede la diffusione digitale di un video manifesto, la condivisione di contenuti sui principali social media e una landing page con informazioni sulla patologia.

La campagna è realizzata con il patrocinio di Apiafco (Associazione psoriasici Italiani) e Sidemast (Società italiana di dermatologia medica, chirurgica, estetica e di malattie sessualmente trasmesse). La psoriasi è "una patologia sistemica infiammatoria della pelle che presenta un andamento cronico e recidivante – afferma Giuseppe Argenziano, presidente nazionale Sidemast – In totale, interessa il 2,6% della popolazione italiana: oltre 1,5 milioni di uomini e donne.La psoriasi a placche si presenta quasi sempre con chiazze gonfie rosse, ricoperte di scaglie biancastre o argentate, distribuite in maniera simmetrica su gomiti, ginocchia, mani, piedi e cuoio capelluto e che causano forte prurito e bruciore.

Può essere associata a molteplici comorbilità che possono avere un impatto sul benessere dei pazienti.Le più frequenti sono a carico del sistema metabolico e cardio-circolatorio.

Nel 30% dei casi degenera in una malattia reumatologica importante come l’artrite psoriasica.Quando non peggiora, invece, rimane una condizione cronica dalla quale però non si può guarire.

In questo contesto è importante che i pazienti si rivolgano al dermatologo per valutare la terapia più adatta a loro.Come Sidemast, abbiamo scelto di supportare la nuova campagna, per diffondere maggiore consapevolezza su questa patologia". "Non è una malattia contagiosa, ma viene vissuta lo stesso con imbarazzo e disagio – sottolinea Valeria Corazza, presidente di Apiafco – Chi ne è colpito prova un forte senso di frustrazione legato alla visibilità delle macchie sulla pelle e la gestione quotidiana della psoriasi può essere difficile.

Le parti del corpo colpite rischiano di diventare il 'biglietto da visita' dei pazienti.Tutto ciò può portare a stati psicologici vicini alla depressione, che vanno a complicare il quadro clinico del paziente.

La nostra associazione sostiene con forza la campagna 'Psorridi' perché siamo convinti che una corretta informazione possa davvero essere una preziosa fonte di aiuto.L'iniziativa, con i suoi messaggi positivi, stimola i pazienti ad affrontare la loro condizione con ottimismo, perché oggi riappropriarsi dei momenti importanti della propria vita e guardare avanti con un sorriso, grazie alla scienza, è possibile". "La nostra azienda vuole essere vicina ai pazienti che convivono con la psoriasi – dichiara Regina Vasiliou, general manager Bristol Myers Squibb Italia – Bristol Myers Squibb è fortemente impegnata nel campo dell'immunologia, dedicandosi alla ricerca e allo sviluppo di terapie innovative per migliorare la vita dei pazienti affetti da malattie autoimmuni e infiammatorie.

Sono orgogliosa di questo progetto che intende trasmettere un messaggio di speranza, come il nome suggerisce, alle tante persone che convivono con questa patologia impattante sia fisicamente che psicologicamente, perché la scienza non si ferma". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Farmaci, Cda Aifa approva rimborsabilità per 9 terapie

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(Adnkronos) – Il Consiglio di amministrazione dell'Aifa ha approvato l'ammissione alla rimborsabilità da parte del Servizio sanitario nazionale di 9 farmaci, tra medicinali orfani per malattie rare (2), farmaci generici (1) ed estensioni di indicazioni terapeutiche (6).  I farmaci orfani autorizzati – si legge in una nota dell'Agenzia italiana del farmaco – sono un'immunoterapia indicata per la malattia linfoproliferativa post-trapianto positiva al virus di Epstein-Barr e un enzima ricombinante umano indicato per il trattamento dell'iperargininemia, una patologia genetica che si manifesta attorno ai 3 anni e comporta la perdita progressiva delle tappe dello sviluppo psicomotorio e spasticità in assenza di trattamento.E' stato ammesso poi alla rimborsabilità il generico di un farmaco indicato per il trattamento dell'infezione da Hiv in associazione con altri medicinali antiretrovirali. Le estensioni terapeutiche di medicinali già rimborsati dal Servizio sanitario nazionale ricadono invece nell'ambito dell'epatite C, della malattia renale cronica, dell'atrofia muscolare spinale (Sma), del carcinoma colorettale metastatico (Crc), della fibrosi polmonare idiopatica (Ipf) e del carcinoma ovarico epiteliale, delle tube di Falloppio o peritoneale primario, avanzato.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Caso Scieri, confermata in Appello condanna per 2 ex caporali

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(Adnkronos) – La Corte d'assise d'appello di Firenze ha confermato la condanna per gli ex caporali della Folgore Alessandro Panella e Luigi Zabara, accusati di omicidio volontario aggravato in concorso per la morte di Emanuele Scieri, il 26enne allievo paracadutista della brigata Folgore trovato cadavere ai piedi di una torre di prosciugamento dei paracadute il 16 agosto 1999 nella caserma 'Gamerra' di Pisa, tre giorni dopo il decesso.  Sulla base del ricalcolo delle pene, i giudici d'appello hanno inflitto, con la sentenza emessa oggi, una condanna a 22 anni di reclusione (in primo grado erano 26) per Panella, e a 9 anni, 9 mesi e 10 giorni (anziché 18) per Zabara.La Procura generale aveva chiesto condanne in secondo grado a 24 anni per Panella e a 16 per Zabara.

Confermate le provvisionali dei danni per la famiglia. In aula alla lettura della sentenza era presente solo Zabara.I due imputati, che si sono sempre dichiarati innocenti, tramite i loro avvocati, faranno ricorso contro la nuova sentenza di condanna una volta lette le motivazioni che verranno depositate entro 90 giorni.  "Siamo soddisfatti della sentenza di secondo grado, perchè ha confermato la condanna dei due imputati.

Leggeremo le motivazioni per capire perchè le pene sono state ridotte, ma non è questo il punto che ci interessa.A noi interessa che i giudici abbiano confermato la verità della ricostruzione di quella notte, su come Emanuele venne ucciso e sul clima che c'era in quella caserma.

Per noi è stata fatta giustizia nel ricordo di un giovane barbaramente ucciso, a cui è stata rubata la vita e la vita è stata distrutta anche a tutta la sua famiglia", ha detto all'Adnkronos l'avvocato Alessandra Furnari, legale della famiglia di Emanuele Scieri.  Anche il fratello della vittima, Francesco Scieri, presente in aula alla lettura della sentenza, ha espresso soddisfazione. "Mi interessa l'accertamento della verità e questo i giudici hanno fatto, condannando i responsabili e restituendo giustizia ed onore ad Emanuele".  Il caso Scieri è stato riaperto nel 2017 dalla Procura pisana guidata allora dal procuratore capo Alessandro Crini, arrivando alla sentenza di primo grado il 13 ottobre 2023.Secondo la ricostruzione della Procura, Secondo l'accusa, l'allievo parà dovette prima sottostare ad atti di nonnismo da parte degli "anziani" presenti in caserma nonostante si trovassero formalmente in licenza.  I due imputati, con un terzo commilitone Andrea Antico (assolto con rito abbreviato in primo grado e poi in appello il 28 febbraio 2024), la sera del 13 agosto del 1999, dopo averlo fatto spogliare e dopo averlo picchiato, avrebbero obbligato Emanuele Scieri a salire sulla torre di asciugatura dei paracaduti e poi avrebbero fatto pressione con gli scarponi sulle nocche delle sue dita.  Di qui la caduta a terra della recluta e la fuga dei caporali, procurandogli così la morte: da qui la contestazione di omicidio volontario, perchè l'impotesi di omicidio preterintenzionale si è prescritto nell'agosto 2017.

Secondo le perizie, il giovane morì dopo qualche ora di agonia ed un soccorso immediato avrebbe potuto salvarlo. Emanuele Scieri, nato e residente a Siracusa, laureato in giurisprudenza, aveva 26 anni quando venne chiamato sotto le armi nel luglio del 1999 e stava già svolgendo pratica in uno studio legale.Finito il Car (il centro addestramento reclute) a Firenze, Scieri venne trasferito alla caserma Gamerra con altri commilitoni il 13 agosto.

Dopo aver sistemato i bagagli in camerata uscì insieme ad altri coetanei per una passeggiata nel centro di Pisa e rientrò in caserma alle 22.15, ma al contrappello delle 23.45 non rispose.  Nonostante diversi colleghi riferirono all'epoca che fosse tornato in caserma, Scieri venne dato per non rientrato: a quell'ora probabilmente era già morto o agonizzante.Il cadavere restò ai piedi della scala di una torre di asciugatura dei paracaduti – posto solitamente frequentato dagli 'anziani' della caserma – per tre giorni.

Solo il 16 agosto venne ritrovato il cadavere.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Webuild, in Puglia uno dei più grandi impianti robotizzati al mondo

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(Adnkronos) – Al via in Puglia ad uno dei più grandi impianti robotizzati al mondo per i conci per le gallerie dell’alta velocità Napoli-Bari targato Webuild.Il gruppo leader nella costruzione di infrastrutture e grandi opere in tutto il mondo ha inaugurato nel comune di Bovino il nuovo impianto Roboplant 2 che rappresenta un'evoluzione di Roboplant 1, la prima fabbrica automatizzata per la produzione dei conci di Webuild in Sicilia a Belpasso (Catania), dove è operativa anche Etnaplant, una seconda fabbrica che supporta Roboplant 1, a gestione sia manuale che automatizzata e, tra il 2025 e il 2026, diventerà operativo Roboplant 3 a Dittaino (Enna). I quattro stabilimenti contribuiranno in totale alla creazione di circa 450 posti di lavoro, prevalentemente locali, consolidando l’impegno di Webuild al Sud.

Con 19 progetti in corso che prevedono la costruzione di oltre 300 chilometri di nuove linee ferroviarie ad alta velocità ed alta capacità, il gruppo impiega già oggi 7.500 persone, tra diretti e di terzi, con una filiera di 4.300 società partner da inizio lavori. L’impianto di Bovino applicando un elevato livello di automazione, robotica e Intelligenza Artificiale raggiungerà i massimi target di sicurezza e produttività green permettendo di fornire oltre 1 milione di metri cubi di conci per le sei talpe meccaniche previste per lo scavo dei tunnel Hirpinia e Orsara sulla linea Napoli-Bari.Lo stabilimento di Bovino, organizzato su due linee gemelle automatizzate e indipendenti tra loro, permetterà di lavorare in condizioni di massima sicurezza con un previsto aumento della produttività complessiva del 30% e una riduzione dell’impatto ambientale legato anche al mancato trasporto dei conci su lunghe distanze che, unito all’efficienza energetica dell’impianto, eviterà l’emissione di circa 140 tonnellate di CO2 all’anno. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Malattia Congo è una forma di malaria? I dubbi degli esperti

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(Adnkronos) – La malattia misteriosa che sta colpendo il Congo è una forma di malaria?Dopo l'annuncio dell'Oms che indica nell'80% dei campioni prelevati ai pazienti ammalati la presenza del virus della malaria, gli esperti si interrogano e avanzano dubbi.  "In Congo la malaria è endemica, non mi stupisce quindi quanto annunciato dall'Oms.

Dobbiamo però anche ipotizzare – dice all'Adnkronos Salute l'epidemiologo Massimo Ciccozzi – che ci sia un altro agente patogeno coinvolto, un virus o un batterio?Se prendiamo in considerazione i sintomi riscontrati nel focolaio e il fatto che i contagi sono nella fascia pediatrica, penso ad un virus respiratorio come il virus respiratorio sinciziale o un mycoplasma pneumoniae.

In più ricordiamoci che sono zone dove c'è malnutrizione, povertà e poca possibilità di curarsi.Il messaggio ora – sottolinea l'esperto – è di non preoccuparsi, le autorità locali hanno agito bene chiamando l'Oms.

Siamo di fronte ad un esempio di azione coordinata per la salute globale". Anche per l'infettivologo Matteo Bassetti, direttore Malattie infettive dell'ospedale policlinico San Martino di Genova, ci sono delle questioni che non tornano.Su quanto sta accadendo in Congo, "la prima cosa da dire è che i tempi per la diagnosi di questa 'malattia X' stanno diventano lunghi, poi si rompono le provette, insomma forse andava organizzata meglio la task force dell'Oms nella zona del focolaio, magari usando un elicottero.

E' l'Oms che ha detto che siamo di fronte ad una malattia X o nuova in Congo e oggi invece ci dice che nell'80% dei campioni positivi prelevati c'è la malaria.Quindi – aggiunge Bassetti all'Adnkronos – di fronte a un grande battage ora si scopre questa malattia veicolata dalle zanzare nel continente che ci ha insegnato la lotta alla malaria.

Mi fa un po' sorridere.In Africa sono i più bravi nella diagnosi e cura della malaria.

Non mi risulta però che i sintomi tipici della malaria siano respiratori, mentre per i casi del focolaio si parlava di mal di gola e tosse.Rimango molto perplesso".

Così all'Adnkronos Salute Matteo Bassetti, direttore Malattie infettive dell'ospedale policlinico San Martino di Genova, intervenendo su quanto riferito dall'Organizzazione mondiale della sanità sul Congo.I test iniziali hanno infatti rilevato la malaria nell'80% dei campioni prelevati da pazienti colpiti dalla malattia misteriosa. Stessi dubbi anche dal virologo Mauro Pistello, direttore dell'Unità di virologia dell'Azienda ospedaliera universitaria di Pisa. "Mi sorprende un po' e non sono sicuro che la malaria sia la vera o la sola causa dei focolai in Congo e dei tanti decessi – afferma all'Adnkronos -.

La malaria mi sembra che fosse stata testata ed esclusa inizialmente.E' possibile quindi che alcuni soggetti non fossero in effetti infettati dalla malaria.

Inoltre, per poter aver certezza del nesso causale, dovrebbero analizzare anche la popolazione sana circostante e vedere quanti di questi sono infetti da malaria.Non mi sorprenderebbe che l'infezione sia endemica e che ci siano molti soggetti che hanno malaria e che non hanno mostrato questi sintomi.

La malaria potrebbe essere quindi una concausa, o predisponente (quindi già presente prima dell'infezione dal patogeno non riconosciuto) o successiva".  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)