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Manovra, Cuzzilla (Cida): “Valorizzare ceto medio, pronte nostre proposte”

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(Adnkronos) – "La nostra battaglia è la valorizzazione del ceto medio del Paese.Non solo una battaglia della Cida, ma lo è sicuramente per il Paese intero.

Una battaglia importante perché il ceto medio è rappresentato da tutte le persone che producono in questo Paese.Lo vediamo nelle categorie che rappresentiamo: dirigenti industriali, dirigenti del commercio, i presidi, i medici, tutti i dirigenti pubblici.

Servono dei provvedimenti seri e su questo abbiamo preparato una serie di emendamenti.Vediamo che fine faranno in questa finanziaria, ma chiaramente non ci fermeremo di fronte a questo perché vogliamo essere premianti per chi lavora: la logica del merito, la logica di chi crede in questo Paese".

Così, con Adnkronos/Labitalia, Stefano Cuzzilla, presidente della Cida, la Confederazione italiana dei dirigenti e delle alte professionalità, in occasione dell’assemblea nazionale.  Ceto medio che, ricorda Cuzzilla, "secondo dati inconfutabili, fa parte di quel 5% della popolazione che sta sopra i 55 mila euro di reddito, perciò non parliamo di ricchi, ma paga quasi il 50% dell'Irpef e su questo non c'è nessun ritorno; anzi, tutte le manovre economiche, sia quelle precedenti che questa, non vedono la valorizzazione di queste persone", sottolinea Cuzzilla.Una condizione che, secondo il presidente di Cida, richiede "una riflessione importante, su questo sicuramente siamo contenti per quello che abbiamo sentito sull'Ires premiale in manovra, però non basta". "Serve un grande lavoro sul capitale umano, sulle persone, far capire la valenza e la necessità del reskilling", aggiunge ancora.  Secondo Cuzzilla, infatti, è necessario essere pronti a 'cavalcare' le innovazioni e in particolare l'intelligenza artificiale, senza lasciare nessuno indietro. "Secondo diversi studi, mancano un milione e ottocentomila profili lavorativi nel digitale e su altre competenze come l'intelligenza artificiale.

Dall'altra parte, si parla di due milioni di persone che potrebbero cambiare lavoro o perderlo per l'avvento dell'intelligenza artificiale.A noi preoccupano i due milioni di persone produttive in questo momento ma che, se non riconvertite, sono a rischio della perdita del posto di lavoro e il milione e ottocentomila profili sui quali non abbiamo le competenze specifiche.

E quindi va fatto un lavoro importante di formazione sul capitale umano", sottolinea Cuzzilla.  Ma non basta. "Va fatto un intervento importante sull'introduzione delle donne al lavoro, con la spinta decisiva sul welfare.Ma per adesso ci sono solo annunci da tutte le parti ma non vediamo fatti sostanziali", ripete Cuzzilla.

Serve sostenere la crescita delle competenze, ribadisce Cuzzilla. "Poi ci lamentiamo, come dico sempre io, dei giovani che vanno all'estero, dopo che vi abbiamo investito come sistema Paese e come famiglie.Ecco, noi non abbiamo più un problema di rischio di fuga di cervelli ma abbiamo anche una fuga delle persone normali.

Questo non ce lo possiamo permettere in un Paese in cui abbiamo bisogno di giovani e di competenze", avverte.  E gli obiettivi di Cida per il 2025 sono chiari. "Innanzitutto, stare vicino a tutte le nostre federazioni associate nel rinnovo dei contratti collettivi di lavoro, far capire il valore di essi.Sicuramente un'attenzione forte sarà data a un potenziamento del welfare.

E nello stesso tempo cercheremo di far capire al legislatore sempre l'importanza del ceto medio di questo Paese.E lo faremo con le nostre persone, con le nostre commissioni, con i nostri gruppi di lavoro, cercando di portare le competenze giuste laddove il legislatore deve prendere provvedimenti nelle varie situazioni", sottolinea. "Faremo capire -insiste Cuzzilla- l'importanza dei nostri medici, dei nostri presidi, ma faremo capire anche l'importanza della sanità integrativa, della previdenza integrativa, cercando di aprire dei tavoli per aiutare questo paese anche nell'equity, nel capitale.

Se riusciamo a sostenere queste cose e a valorizzare una sinergia forte tra pubblico e privato, potremmo uscire da questo impasse", sottolinea Cuzzilla.  Tutto questo, spiega Cuzzilla, in un momento in cui "il nostro governo è un governo, a differenza dell'Europa, più stabile ma deve dare delle risposte, al ceto medio, alla classe produttiva". "E su questo noi saremo pronti a dare sostegno con informazioni e aiuto, anche nei gruppi di lavoro che possono dare competenze e far capire qual è la direzione giusta per una politica industriale che manca in questo Paese e una valorizzazione delle risorse", conclude.  —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Orban sente Putin, Zelensky: “Speriamo non chiami anche Assad a Mosca”

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(Adnkronos) – Colloquio telefonico tra il primo ministro ungherese, Viktor Orban, e il presidente russo, Vladimir Putin.Una telefonata che è stata commentata con sarcasmo dal presidente ucraino, Volodymyr Zelensky. "Stamane ho avuto una conversazione telefonica di un'ora con il presidente Putin.

Queste sono le settimane più pericolose della guerra Russia-Ucraina.Stiamo adottando tutte le misure diplomatiche possibili per sostenere un cessate il fuoco e colloqui di pace", ha scritto Orban su X dopo il colloquio con il presidente russo. Anche il Cremlino ha reso nota la telefonata spiegando che Putin e Orban si sono scambiati i loro punti di vista sulla situazione in Ucraina.

Il premier ungherese, che lunedì ha visto Donald Trump a Mar-a-Lago, ha proposto una "soluzione politico diplomatica" grazie ai suoi "contatti con i dirigenti occidentali".Putin ha denunciato "la linea distruttiva del regime di Kiev" che esclude una soluzione pacifica del conflitto.  "Ci auguriamo tutti che Viktor Orban non chiami Assad a Mosca per ascoltare anche le sue lezioni lunghe un'ora", ha commentato Zelensky. "È assolutamente chiaro che per raggiungere una vera pace e una sicurezza garantita sono necessari la determinazione dell'America, l'unità dell'Europa e l'impegno incrollabile di tutti i partner nei confronti degli scopi e dei principi della Carta delle Nazioni Unite", ha ribadito il presidente ucraino, che poi, in un riferimento al premier ungherese, ma forse anche al cancelliere tedesco Olaf Scholz che lo scorso mese aveva telefonato al presidente russo, ha ammonito: "Nessuno dovrebbe promuovere la propria immagine a spese dell'unità: tutti dovrebbero concentrarsi sul successo condiviso".  "L'unità in Europa è sempre stata la chiave per ottenerla.

Non si può parlare della guerra che la Russia conduce contro l'Ucraina senza l'Ucraina", ha ribadito ancora Zelensky, dicendosi poi "grato a Donald Trump e a molti leader europei con i quali stiamo già lavorando per trovare soluzioni giuste e forti per una vera pace". —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Trapianti, cardiochirurgo Gerosa: “A Padova primo al mondo totalmente a cuore battente”

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(Adnkronos) – A Padova "è stato eseguito per la prima volta al mondo un trapianto totalmente a cuore battente".Gino Gerosa, direttore Uoc Cardiochirurgia Azienda-Ospedale Università Padova, spiega all'Adnkronos Salute l'intervento che garantisce un "organo più performante ed efficace perché evitiamo i danni dovuti a ogni 'stop and go' previsto finora". A 57 anni esatti dal primo trapianto di cuore, eseguito da Christian Barnard nel dicembre 1967 a Città del Capo, in Sudafrica, nella città del Santo, dove nel 1985 è stato effettuato il primo trapianto di cuore in Italia, si riscrive la storia. "Abbiamo prelevato da un donatore, a cuore fermo, l'organo, che è stato fatto ripartire e non è più stato fermato – illustra Gerosa – Dal prelievo, al trasporto, fino all'impianto, tutto è stato fatto senza che mai il cuore smettesse di battere.

Il cuore battente del donatore ha poi sostituito quello pulsante del ricevente.Fino ad adesso – chiarisce il professore – il cuore veniva fermato per il prelievo e nuovamente per il trapianto, nel caso si fosse utilizzata anche la macchina per la perfusione ex vivo per il trasporto.

L'organo veniva quindi fermato, inserito all'interno della macchina per la perfusione ex vivo, dove ripartiva e tornava a essere battente.Poi, prima del trapianto, veniva nuovamente fermato e fatto ripartire a trapianto ultimato".

Ma "ogni volta che il cuore si ferma – sottolinea Gerosa – c'è un danno dell'organo".  Tanti i vantaggi di questa tecnica che, sottolinea lo specialista, "potrà essere applicata con sicurezza anche da altri gruppi cardiochirurgici al mondo.Innanzitutto migliora i risultati del trapianto cardiaco – rimarca Gerosa – perché si evita il danno da ischemia/riperfusione, cioè il danno cellulare, sia al momento del prelievo che all'impianto dell'organo, nel caso venga fermato, garantendo quindi una migliore ripresa della funzionalità cardiaca.

A questo segue una migliore performance cardiaca che equivale a migliorare l'outcome post-operatorio, con un più rapido recupero e dimissioni dall'ospedale.Ora – conclude – applicheremo questa tecnica a tutti i nostri trapianti da donatore a cuore fermo", altro primato mondiale messo a segno sempre a Padova, da Gerosa, a maggio 2023. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Mondiali, la Fifa ufficializza le sedi del 2030 e 2034

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(Adnkronos) – Sono state ufficializzate dalla Fifa le sedi dei Mondiali 2030 e 2034.Spagna, Marocco, Portogallo e una parte di Sudamerica (Argentina, Uruguay e Paraguay) ospiteranno il torneo nel 2030, poi toccherà all'Arabia Saudita.

Si tratta di una decisione presa dalla Fifa con il voto di un congresso virtuale.Senza troppa attesa, anche perché le candidature erano in solitaria.  Per quanto riguarda l'edizione 2030, quella del centenario della Coppa, si tratta di un unicum.

Una candidatura mai vista e che coinvolgerà nell'organizzazione del torneo ben tre diverse confederazioni continentali.Per l'edizione 2034, il criterio è sempre quello della rotazione tra i continenti.

E anche qui l'Arabia Saudita, unica candidata, ha avuto la strada spianata per ottenere il torneo.Come accaduto in Qatar nel 2022, le temperature alte in estate potrebbero però portare a uno spostamento della competizione nei mesi invernali.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Nicora (Int Milano): “Fattore J progetto importante di cui siamo orgogliosi”

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(Adnkronos) – "Generalmente i giovani non si preoccupano molto della salute e non si pongono il tema, ma oggi qui hanno avuto l'opportunità di incontrare altri giovani che hanno avuto il tumore, che sono stati curati, alcuni guariti, alcuni ancora in questo percorso difficilissimo.Pertanto questa si rivela essere un'occasione importante, durante la quale giovani raccontano ad altri giovani cosa vuol dire malattia e cosa significa prevenirla. 'Fattore J' è un bellissimo progetto e siamo orgogliosi che l'istituto possa esserne parte".

Così Carlo Nicora, direttore generale Istituto nazionale tumori (Int) di Milano, in occasione della presentazione – oggi a Milano – della nuova edizione di Fattore J, un'iniziativa di Johnson & Johnson e Fondazione mondo digitale Ets che mira a sensibilizzare le giovani generazioni sul valore dell'innovazione nel campo della salute. Nicora conclude quindi spiegando l'importanza dell'innovazione, anche tecnologica, nel campo del trattamento oncologico. "Prevenzione, screening, assistenza e ricerca: sono questi – sottolinea – gli elementi che hanno in sé l'innovazione, la tecnologia farmacologica e gli strumenti.Ne aggiungo un quinto: l'intelligenza artificiale, sulla quale i ragazzi possono dire la loro e che potrebbe essere un ulteriore elemento da utilizzare". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Michilli (Mondo digitale):”Da 5 anni con J&J promuoviamo cultura salute”

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(Adnkronos) – "Fattore J è un progetto bellissimo che entra nelle scuole, luogo in cui si costruiscono le fondamenta della cultura di un Paese.E noi, con Johnson & Johnson, da 5 anni stiamo facendo cultura sulla salute, sul benessere di un Paese, ma anche sulla sostenibilità e sulle sfide del nostro sistema sanitario nazionale, che è un bene prezioso, accessibile a tutti, da custodire e salvaguardare per il futuro".

Lo ha detto Mirta Michilli, direttrice generale Fondazione mondo digitale Ets, in occasione della presentazione – oggi a Milano – della nuova edizione di 'Fattore J', un'iniziativa di Johnson & Johnson e Fondazione mondo digitale Ets creata per sensibilizzare le giovani generazioni sul valore dell’innovazione nel campo della salute.  Nel 2024-2025, il progetto esplorerà come l'intelligenza artificiale sta trasformando la medicina del futuro.A ospitare l'evento di lancio l'Istituto nazionale tumori di Milano. "Abbiamo già formato 30mila studenti e ne abbiamo raggiunti 300mila – sottolinea Michilli – lavorando in collaborazione con 18 associazioni di pazienti, oltre 180 scuole, 5 istituzioni e istituti di ricerca, come l'Istituto nazionale dei tumori di Milano che oggi ci ospita.

Fattore J attiva quindi un grande ecosistema dedicato alla salute del Paese". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Baldini (J&J): “Fattore J nostro progetto di responsabilità sociale”

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(Adnkronos) – "Siamo qui a Milano, all'Istituto nazionale dei tumori, per la giornata di lancio della quinta edizione di 'Fattore J', che vede la collaborazione scientifica dello stesso istituto, di cui siamo onorati.Fattore J è il nostro progetto di responsabilità sociale.

Come Johnson & Johnson portiamo innovazione sotto molte forme, innovazione terapeutica, nella ricerca clinica e nello sviluppo.Ma soprattutto con questo progetto vogliamo cercare di costruire un ponte tra la scuola e il mondo della salute".

Lo ha detto Alessandra Baldini, direttrice medica Johnson & Johnson in Italia, in occasione della presentazione – oggi a Milano – della nuova edizione di Fattore J.L'iniziativa di J&J e Fondazione mondo digitale Ets mira a sensibilizzare le giovani generazioni sul valore dell'innovazione nel campo della salute.

Nel 2024-2025, il progetto esplorerà come l'intelligenza artificiale sta trasformando la medicina del futuro. "Il tema della salute e dell'innovazione in campo medico è di grande interesse per i giovani – osserva Baldini – Sappiamo, peraltro, che siamo circondati da tantissime cose nuove, come l'intelligenza artificiale, che permea la nostra realtà quotidiana e che trasforma e trasformerà sempre di più il mondo della salute.Da una ricerca fatta con il gruppo Swg si è sottolineata l'importanza che i giovani danno all'intelligenza artificiale e 1 su 3 vorrebbe capirne di più.

Quindi, l'obiettivo di questa nuova edizione di Fattore J è sensibilizzare i giovani alla scienza e all'innovazione e a come utilizzare al meglio l'intelligenza artificiale per trasformare il sistema salute per il beneficio di tutti i pazienti".  A ospitare l'evento di lancio l'Istituto nazionale tumori di Milano, un'istituzione che da quasi 100 anni è protagonista dei grandi traguardi clinici e sanitari nell'oncologia. "Oggi abbiamo iniziato questo bellissimo percorso, questa collaborazione scientifica per costruire le figure della salute e il personale medico del futuro – sottolinea Baldini – Per farlo dobbiamo partire dai giovani.Vogliamo stimolare l'interesse dei giovani con questo nuovo percorso di Fattore J.

Questa è la prima giornata, ma poi ne avremo altre in centri di eccellenza di altre regioni, come Emilia Romagna, Lazio e Campania, per portare questo messaggio e soprattutto questa conoscenza ai giovani che la chiedono tanto.Avremo poi l'opportunità di fare delle attività di volontariato nelle nostre sedi di Milano, nel sito produttivo di Latina e lanceremo il contest innovativo e tecnologico Health Bot che accoglierà le proposte dei giovani, che potranno quindi mettere tutta la loro creatività nell’ideazione di soluzioni innovative che potranno essere applicate al sistema salute.

Queste proposte – conclude Baldini – verranno poi presentate alla Rome Cup del prossimo maggio 2025.Siamo molto entusiasti, guardiamo avanti e sicuramente abbiamo tantissima fiducia in quello che i giovani potranno portare in futuro". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Brasile, Lula operato per emorragia intracranica: come sta oggi

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(Adnkronos) – Il presidente brasiliano Luiz Inacio Lula da Silva, 79 anni, è vigile e "sta migliorando" dopo l'intervento chirurgico per la rimozione di un'emorragia intracranica, conseguenza di una caduta a casa avvenuta il 19 ottobre scorso.Lo ha affermato in una nota l'ospedale siro-libanese di San Paolo dove Lula è stato ricoverato e operato. 
Lula resta ricoverato in terapia intensiva sotto osservazione.

Secondo i medici che lo hanno in cura dovrebbe essere dimesso la prossima settimana.Nel frattempo esercita le funzioni di presidente il vice di Lula, Geraldo Alckmin. A provocargli l'emorragia intracranica è stata una caduta in casa.

Le sue condizioni in un primo momento non erano state giudicate gravi, ma i medici gli avevano ''sconsigliato di compiere lunghi viaggi in aereo''.Per questo aveva annullato il viaggio che lo avrebbe portato in Russia per partecipare al vertice Brics.

Il medico di Lula, Roberto Kalil, aveva dichiarato in un'intervista al canale televisivo GloboNews che la caduta del presidente ha provocato un trauma "grande" alla parte posteriore della testa, che ha richiesto punti di sutura e ha provocato una "piccola emorragia cerebrale" nella regione temporo frontale. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Report, Sangiuliano e la moglie presentano due esposti in procura: “Consegna audio è illecito”

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(Adnkronos) – A quanto apprende l'Adnkronos, due distinti esposti sono stati depositati alla Procura della Repubblica di Torre Annunziata dai legali della giornalista Federica Corsini e dai legali dell’ex ministro Gennaro Sangiuliano sulla vicenda degli audio mandati in onda domenica scorsa dalla trasmissione Report.I legali chiedono di accertare chi abbia consegnato a Report "registrazioni illecitamente carpite e ancor più illecitamente consegnate e se ciò non configuri quantomeno, l'ipotesi di cui all'art. 615 bis del codice penale 'Interferenze illecite nella vita privata'". Secondo i legali di Sangiuliano, la consegna di una registrazione configura un illecito: già nella diffida mandata alla Rai prima della messa in onda della trasmissione di Raitre gli avvocati dell'ex ministro avevano ipotizzato l’illecito da parte di chi aveva fornito le registrazioni. Solidarietà a Federica Corsini arriva intanto dal Consiglio nazionale dell'ordine dei giornalisti. "Il rispetto delle persone e l’accortezza del linguaggio sono i cardini del giornalismo.

La recente vicenda di Report con la messa in onda di una conversazione privata tra l’ex ministro Gennaro Sangiuliano e la moglie, la giornalista del Tg2 Federica Corsini, alla quale va la solidarietà del Cnog – si legge in una nota votata all'unanimità per acclamazione – mostra come ci sia ancora molto da fare per una professione che punti alla qualità.Ci sono limiti che non vanno oltrepassati, e questo vale per la categoria intera.

Sarà eventualmente, compito del Consiglio di disciplina valutare violazioni al codice deontologico che tutti i giornalisti devono rispettare".  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Le bellezze di Gorizia su 650mila tessere delle pro loco d’Italia

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(Adnkronos) – L’Unione nazionale tra le Pro Loco d’Italia (Unpli) ha deciso di riprodurre le bellezze di Gorizia (dal duomo al castello passando per piazza Transalpina e il ponte sull'Isonzo) sulle oltre 650 mila tessere associative che il prossimo anno distribuirà ai suoi volontari in tutta la Penisola.Si tratta di un omaggio a Go!2025 Nova Gorica-Gorizia Capitale europea della cultura.

Oggi, nel Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia, la tessera è stata donata al presidente del Consiglio Mauro Bordin e all'assessore alle attività produttive e turismo Sergio Emidio Bini da parte del presidente nazionale dell'Unpli Antonino La Spina accompagnato da Pietro De Marchi presidente del Comitato regionale Unpli del Friuli Venezia Giulia insieme a una delegazione del Consiglio direttivo della stessa Unpli Fvg.Presenti anche il sindaco di Gorizia Rodolfo Ziberna nonché il presidente della Pro Loco Gorizia Giorgio Lorenzoni.  Bordin ha poi donato a La Spina e De Marchi un presente da parte del Consiglio regionale.

Presenti anche numerosi consiglieri regionali del Friuli Venezia Giulia, ai quali è stata consegnata la tessera.A seguire La Spina e De Marchi accompagnati da Bini hanno incontrato e donato la tessera anche al presidente del Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fedriga.

Con l'occasione è stata inaugurata l'esposizione 'Presepi Fvg a Trieste', che vede in mostra una trentina di diverse opere presepiali, realizzate da artisti e appassionati, nelle sedi istituzionali del Consiglio Regionale e della Giunta Regionale a Trieste.La mostra – ospitata nella Sala dei Passi perduti – rientra nel programma 2024 di "Presepi FVG – La tradizione che prende forma", contenitore degli eventi natalizi del Comitato regionale del Friuli Venezia Giulia dell'Unione nazionale Pro Loco d’Italia. “Le oltre 650mila tessere distribuite in tutta Italia ai nostri soci e volontari – ha dichiarato il presidente nazionale Pro Loco Antonino La Spina – simboleggiano l’impegno per sostenere una città situata nel cuore di un territorio ricco di luoghi e tradizioni da valorizzare a livello europeo.

Vi è un profondo legame tra il Friuli Venezia Giulia e le Pro Loco, un territorio che si distingue per il forte spirito di comunità e senso di appartenenza.Dove le nostre associazioni lavorano ogni giorno al fianco dei Comuni e delle istituzioni regionali per rafforzare l’attrattività, l’identità e le connessioni tra le realtà locali, creando nuove opportunità di crescita, ma soprattutto tutelando e valorizzando l’inestimabile patrimonio immateriale culturale di un territorio che ha dato tanto alla storia del nostro Paese”.  “Simbolo di valori, identità e tradizioni, che siamo orgogliosi di promuovere e sostenere”, ha detto il presidente dell’assemblea legislativa regionale, Mauro Bordin riferendosi ai presepi.

Bordin ha ringraziato le Pro Loco, rappresentate dai presidenti regionale Pietro De Marchi e nazionale Antonio La Spina e lanciato anche l’idea di coinvolgere in futuro in questa iniziativa le associazioni dei nostri corregionali all’estero, “capaci di portare il Fvg nel modo”. “La rete delle Pro loco del Friuli Venezia Giulia è un alleato importante per favorire l’incoming turistico nella nostra regione grazie ai numerosissimi eventi articolati nell’arco dell’anno – ha detto l’assessore regionale Bini -.Iniziative che, grazie al lavoro sinergico compiuto con la Regione e PromoturismoFVG, fanno conoscere le nostre meravigliose località e contribuiscono anche a mantenere vive le nostre tradizioni”.  Dal canto suo il presidente dell’Unpli Fvg De Marchi ha ringraziato i vertici della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia per il sostegno convinto che danno al mondo Pro Loco ricordando come “gli eventi presepiali siano giunti alla 20ma edizione e rappresentino oltre che un omaggio a tradizione e fede anche un’occasione per conoscere il territorio regionale”.

Il sindaco Ziberna ha sottolineato come dietro a ogni tessera Socio Pro Loco c’è una famiglia che riceverà in Italia l’immagine di Gorizia e del Friuli Venezia Giulia, che vorrà visitare.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Centinaia di fiale di virus mortali sparite da laboratorio in Australia: è giallo

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(Adnkronos) – Giallo in Australia sulla scomparsa da un laboratorio di centinaia di fiale contenenti virus attivi potenzialmente mortali.Sul caso è stata aperta un'inchiesta.

A dare l'annuncio è stato – secondo quanto riporta Newsweek – il ministro della Salute del Queensland, Tim Nicholls.  Le fiale sono sparite nel 2021 a causa di una "grave violazione dei protocolli di biosicurezza" ma la scoperta è stata fatta solo nell'agosto del 2023.A essere scomparsi sono 323 campioni che contenevano virus Hendra, Lyssavirus e l'Hantavirus.  Il virus Hendra, scoperto a metà degli anni '90 dopo aver infettato e ucciso diversi cavalli in Australia, ha un tasso di mortalità negli uomini del 57% e un impatto devastante sulle persone infette.  "Non abbiamo alcuna prova che il virus Hendra sia stato trasformato in un'arma in un laboratorio di ricerca", ha detto Nicholls in conferenza stampa. Il laboratorio non è stato tuttavia in grado di stabilire se i virus siano stati distrutti o rimossi da un archivio sicuro per poi perderne le tracce.

Per questo è stata avviata un'indagine sulla violazione, con l'obiettivo di scoprire esattamente come questi virus siano scomparsi e cosa abbia impedito la scoperta della violazione così a lungo.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Malattia misteriosa in Congo, controlli su donna tornata in Italia con febbre

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(Adnkronos) – Una donna, di rientro da Kinshasa, in Congo, è stata ricoverata all'Ospedale Annunziata di Cosenza con sintomi associabili alla malattia misteriosa che si è diffusa nel Paese africano.La paziente è guarita ed è stata dimessa.  Sul caso, l'Istituto nazionale per le malattie infettive 'Lazzaro Spallanzani' Irccs di Roma precisa di "non essere coinvolto nella gestione dei campioni biologici". "La paziente è giunta alla nostra osservazione in data 27 novembre 2024 per riferita sintomatologia febbrile, insorta da 4-5 giorni, poco prima del viaggio di rientro in Italia, dalla Repubblica Democratica del Congo" precisa la direzione aziendale dell'ospedale 'Annunziata' di Cosenza. "Durante la degenza – continua la nota dell'Azienda ospedaliera – non sono stati rilevati elementi patologici, neanche negli esami emato-biochimici e microbiologici.

Dimessa, è stata richiamata a controllo ai fini esclusivamente precauzionali.Nessuno dei contatti familiari – concludono – ha manifestato problematiche sanitarie". —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Solo un neogenitore su tre si sente pronto al nuovo ruolo

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(Adnkronos) – Diventare genitori è una sfida che sempre meno italiani sono pronti ad affrontare.Tra le cause della grave denatalità che colpisce il Paese, i giovani denunciano lo scarso supporto psicologico offerto dal Ssn, che, complici gli stipendi bassi, lo scarso equilibrio vita-lavoro e una società sempre più esigente, li allontana dalla scelta di avere figli. Come rilevato da una ricerca Nestlé, in Italia solo un neogenitore su tre (32%) si sente pronto ad affrontare il nuovo ruolo, mentre sei su dieci (60%) vorrebbero un supporto psicologico per gestire dubbi e pressioni tipiche della genitorialità. Per rispondere a queste esigenze, l’azienda ha lanciato un progetto innovativo in collaborazione con Unobravo, offrendo un percorso psicologico gratuito e personalizzato ai neogenitori o a chi si prepara a diventarlo.   Lo studio “Genitori ai primi passi” , condotto con il supporto di YouGov, ha coinvolto oltre 1.100 genitori e futuri genitori, esplorando il loro stato mentale e fisico.

I dati evidenziano come la genitorialità sia spesso accompagnata da incertezze e pressioni, aumentando il bisogno di supporto emotivo.In un periodo dell’anno in cui la famiglia assume un ruolo centrale, Nestlé sottolinea l’importanza di creare un ambiente sereno, a beneficio non solo dei genitori ma anche dei bambini. Nestlé offre ai neogenitori l’opportunità di accedere a un percorso psicologico personalizzato.

Dopo un questionario iniziale e un colloquio conoscitivo gratuito con uno psicologo di Unobravo, i partecipanti possono usufruire di tre sedute aggiuntive completamente finanziate dall’azienda.L’iniziativa è pensata sia per supporto individuale sia di coppia, con l’obiettivo di promuovere un benessere duraturo e un migliore equilibrio emotivo.   Questa iniziativa si inserisce nell’impegno di Nestlé di sostenere le famiglie durante i primi mille giorni di vita del bambino, un periodo cruciale per lo sviluppo fisico e mentale come dimostrano diversi studi scientifici.

Il periodo che va dal concepimento ai primi due anni di vita del bambino è la base per un corretto sviluppo fisico e psicologico del bambino e della sua longevità.Soprattutto in questa fase, un’alimentazione sana e il benessere psicologico sono i pilastri per il futuro del bambino e la serenità dell’intera famiglia. Da questa consapevolezza parte l’iniziativa di Nestlé: “In questo periodo così speciale, siamo felici di offrire un supporto concreto a chi sta affrontando il meraviglioso, ma spesso sfidante, viaggio della genitorialità.

Attraverso questa iniziativa in sinergia con Unobravo, vogliamo supportare il benessere emotivo e psicologico di chi affronta paure e incertezze.Questo è il nostro regalo per rendere il Natale ancora più significativo e per costruire insieme un futuro sereno”, ha spiegato Manuela Kron, Head of Corporate Affairs di Nestlé Italia.    Anche Unobravo, con la sua esperienza nel benessere psicologico, ha sottolineato l’importanza di questa collaborazione con le parole di Davide Uberti, Partner Sales and Client Success Director: “Crediamo fermamente che il benessere psicologico sia la base per una genitorialità sana e appagante.

Per questo, insieme a Nestlé, desideriamo essere al fianco dei neogenitori in questo viaggio tanto straordinario quanto complesso, fornendo loro il supporto necessario per affrontare al meglio le sfide e vivere questa esperienza unica con maggiore serenità e consapevolezza”. Un Natale all’insegna del benessere familiare Durante il periodo natalizio, l’iniziativa vuole ricordare che il miglior regalo per i propri figli è una famiglia serena.Offrendo strumenti pratici e un supporto psicologico mirato, Nestlé e Unobravo puntano a creare un impatto positivo sul benessere dei genitori e, di riflesso, dei bambini.

Rimuovere le barriere alla genitorialità è il primo passo per riempire le culle.E la paura di diventare genitori è una barriera ancora sottovalutata. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Torna il progetto Fattore J per avvicinare i giovani alla scienza

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(Adnkronos) – Secondo la Generazione Z, saranno la ricerca scientifica (68%) e la medicina (66%) i settori che trarranno i maggiori benefici dall'intelligenza artificiale (Ai).I giovani, infatti, nutrono una forte fiducia nell'utilizzo dell'Ai nell'ambito della salute, convinti che questa tecnologia avrà un impatto positivo sulla sanità del futuro, rendendola più rapida (61%), organizzata (57%), efficace (50%) e personalizzata (50%).

Tuttavia, resta fondamentale per loro preservare il contatto umano nelle cure (61%), evidenziando anche l'esigenza per i professionisti sanitari di sviluppare un pensiero critico per integrare al meglio le nuove tecnologie (47%).E' quanto emerge dalla ricerca 'Intelligenza artificiale, una risorsa per la salute?', condotta da Swg per Johnson & Johnson.

Per raccontare ai giovani il futuro della medicina, prende il via la quinta edizione di 'Fattore J', un progetto promosso da Johnson & Johnson e da Fondazione Mondo Digitale Ets con la collaborazione scientifica dell'Istituto nazionale tumori (Int) di Milano, punto di riferimento nella ricerca oncologica e protagonista di grandi traguardi clinici e sanitari.  Fattore J, che nelle precedenti edizioni ha già coinvolto oltre 300.000 studenti delle scuole superiori italiane, si arricchisce in questa edizione di una serie di eventi territoriali, organizzati presso alcuni dei principali ospedali e policlinici universitari di Lombardia, Lazio, Emilia Romagna e Campania.Gli incontri – riporta una nota – saranno un ponte tra studenti e professionisti del settore sanitario, per scoprire da vicino come la ricerca e le nuove tecnologie stanno trasformando la sanità.

Inoltre, i dipendenti di J&J – coinvolti in attività di volontariato di competenza – accompagneranno i ragazzi in diverse esperienze, come la visita al sito produttivo di eccellenza di Latina, per scoprire il percorso del farmaco dalla ricerca alla produzione.  Sebbene oltre la metà dei giovani (53%) affermi di possedere conoscenze sull'uso dell'Ai in ambito sanitario, rimane alto l'interesse ad approfondire ulteriormente il tema (65%).Si osserva un generale atteggiamento di apertura nei confronti dell'Ai, con i giovani che si dichiarano favorevoli, ad esempio, al suo utilizzo per la diagnosi istantanea (61%) e la chirurgia a distanza (58%).

Inoltre, molti ritengono che l'Ai potrà svolgere un ruolo fondamentale nell'affrontare malattie rare (72%) e nel combattere il cancro (67%).Si rileva, tuttavia, anche una minoranza di scettici: circa 1 giovane su 3 considera ancora "fantascienza" alcune innovazioni già operative.

Infatti, il 37% degli intervistati dubita della possibilità di diagnosticare precocemente i tumori tramite l'analisi automatizzata delle immagini mediche, il 33% non crede nell'utilizzo di modelli predittivi per focolai e sviluppi sanitari, e il 27% esprime scetticismo sui sistemi in grado di analizzare grandi quantità di dati clinici e genetici per identificare nuove molecole terapeutiche. L'evento di lancio di Fattore J, realizzato presso l'Int di Milano, ha visto la partecipazione di importanti figure istituzionali e scientifiche – riporta la nota – tra cui Emanuele Monti, presidente Commissione Welfare e componente della III Commissione Sanità di Regione Lombardia, Gustavo Galmozzi, presidente della Fondazione Irccs Int di Milano, Carlo Nicora, direttore generale della Fondazione Irccs Int di Milano, Andrea Ferrari, oncologo pediatra, Carlo Alfredo Clerici, medico specialista in psicologia clinica, Arsela Prelaj, oncologa, ricercatrice e coordinatrice del Laboratorio di Intelligenza artificiale dell'Int, Mirta Michilli, direttrice generale Fondazione Mondo Digitale, Mario Sturion, amministratore delegato di Johnson & Johnson Innovative Medicine ltalia, e Giovanni Riccardi, responsabile Analisi Dati e Intelligenza artificiale di Johnson & Johnson Innovative Medicine ltalia.  "L'innovazione tecnologica, in particolare l'intelligenza artificiale – ha dichiarato Monti – non solo ci deve appassionare e stimolare la curiosità, ma deve anche generarci una profonda responsabilità sociale.La trasformazione che stiamo vivendo, specialmente nel campo della salute, offre opportunità straordinarie per migliorare la qualità della vita di tutti, ma è fondamentale che ci interroghiamo continuamente: questa innovazione contribuirà a un mondo migliore?

I giovani sono il futuro di questo cambiamento e il loro coinvolgimento nelle sfide tecnologiche è cruciale.Perché è attraverso la loro formazione e partecipazione che possiamo costruire una società in cui la tecnologia, inclusa l'Ai, diventi una risorsa per il bene comune.

La Regione Lombardia è al fianco dei ragazzi in questo viaggio, per garantire che le opportunità offerte dalla tecnologia siano utilizzate in modo etico e responsabile". "Siamo lieti di ospitare oggi l'evento di lancio di Fattore J e di avviare questa collaborazione scientifica con il progetto – ha detto Galmozzi – Il nostro istituto è da sempre in prima linea nella ricerca oncologica, contribuendo allo sviluppo di terapie innovative e approcci chirurgici che hanno segnato progressi significativi nella lotta contro il cancro.Il progresso scientifico è la linfa vitale della nostra realtà e riteniamo fondamentale trasmettere ai giovani questa passione, stimolando la loro curiosità e avvicinandoli al mondo della ricerca.

Speriamo che l'incontro di oggi abbia aperto per i ragazzi una finestra su un mondo che spesso può sembrare distante, suscitando in loro l'entusiasmo di esplorare la scienza e di essere protagonisti dell'innovazione futura".  "In Johnson & Johnson Innovative Medicine – il commento di Sturion – siamo guidati dalla convinzione che l'innovazione sia il motore del cambiamento e la chiave per trasformare il futuro della salute.Oggi, grazie a tecnologie come l'intelligenza artificiale, stiamo esplorando possibilità straordinarie, aprendo nuove strade nella diagnosi, nella cura e nella gestione delle malattie.

Con iniziative come Fattore J, vogliamo ispirare i giovani a diventare protagonisti di questo cambiamento, trasmettendo loro la passione per la scienza e la consapevolezza che la tecnologia può migliorare concretamente la vita delle persone.Nel 2023 abbiamo investito oltre 15 miliardi di dollari a livello globale in ricerca e sviluppo, lavorando su terapie rivoluzionarie per affrontare alcune delle sfide più complesse in medicina.

Per noi innovare non significa solo creare nuovi trattamenti, ma garantire che i progressi della scienza siano accessibili a tutti, perché un futuro più sano è un futuro migliore per tutti".  "Portare nelle scuole il tema della salute, dall'accesso equo alle cure alle applicazioni innovative dell'intelligenza artificiale nella diagnosi e nelle terapie – ha rimarcato Michilli – non è solo una sfida educativa che amplia e rinnova l'offerta formativa.E' un processo di innovazione sociale che stiamo costruendo insieme a istituzioni scientifiche e associazioni di pazienti, per rispondere alle grandi sfide del nostro tempo.

Con Fattore J, anno dopo anno, stiamo promuovendo una nuova cultura della salute, inclusiva e partecipativa, che coinvolge giovani, donne e uomini, medici, esperti, pazienti e caregiver.Attraverso la scuola, formiamo quell'intelligenza e sensibilità collettiva indispensabile per la ricerca e per costruire un futuro di salute equa e sostenibile per tutti".  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Formula 1, Alonso: “Nel 2025 duello Ferrari-McLaren, ci divertiremo”

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(Adnkronos) –
Fernando Alonso guarda già alla nuova stagione.Appena archiviato il Mondiale 2024 di Formula 1, che ha visto Max Verstappen conquistare il titolo Piloti e la McLaren quello Costruttori, il pilota spagnolo si proietta già al nuovo anno con la sua Aston Martin: "La squadra è molto forte e lo abbiamo visto l’anno scorso.

Quando la macchina era valida, abbiamo sempre ottenuto risultati.Solo Verstappen e Perez normalmente finivano davanti a noi.

Gli altri dovevano sempre vedere la nostra ala posteriore.Non ho dubbi che, quando saremo di nuovo competitivi, daremo spettacolo". "So che, quando potrò contare su una vettura competitiva, sarò molto in alto.

Penso comunque che affronterò con serenità il 2025", ha detto Alonso intervistato da Dazn Spagna, "McLaren e Ferrari avranno macchine ancora migliori nella prossima stagione.Ci saranno poche chance per il resto della concorrenza", ha aggiunto relegando quindi in un'ipotetica seconda fila proprio la Red Bull di Verstappen.  Fernando prevede un altro duello McLaren-Ferrari dunque, proprio come successo per il mondiale Costruttori, deciso nell'ultimo Gp di Abu Dhabi: “Meglio lavorare per costruire un buon futuro con la squadra.

Il 2026 continua a essere la grande scommessa per tante formazioni”. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

La Lazio avverte i tifosi: “Non andate ad Amsterdam e non rispondete a provocazioni”

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(Adnkronos) – Trasferta ad alta tensione per la Lazio in Europa League.I biancocelesti voleranno ad Amsterdam per sfidare l'Ajax, ma non potranno contare sui propri tifosi.

Nonostante i tanti biglietti venduti, con il settore ospiti andato esaurito in poche ore, la sindaca di Amsterdam ha deciso di vietare la trasferta per paura di nuovi scontri di matrice antisemita, dopo quelli avvenuti in occasione della partita contro il Maccabi Tel Aviv. Alla vigilia del match la Lazio ha diffuso una nota ufficiale sul proprio sito rivolgendosi direttamente ai propri tifosi: "Si ricorda ai sostenitori biancocelesti che nella gara di UEFA Europa League tra Ajax e Lazio è precluso, su disposizione delle autorità locali, l’accesso al settore ospiti.Ai tifosi presenti nella Capitale olandese si segnala che l’Ambasciata italiana ha istituito una cellula consolare presso l’istituto italiano di cultura – Keizersgracht 564, 1017 EM Amsterdam – a circa 10 Km dallo Stadio a cui potersi rivolgere in caso di necessità". "Fermo restando l’incessante opera diplomatica della scrivente società verso le autorità olandesi al fine di recuperare le spese sostenute dai tifosi, si consiglia di non viaggiare verso Amsterdam e, a coloro i quali siano già sul luogo, di mantenere un comportamento collaborativo e di rispetto delle prescrizioni delle autorità locali e non rispondere a potenziali provocazioni da parte di pseudo tifosi locali", si è raccomandata la società. "La stessa S.S.

Lazio ha istituito presso l’hotel Van Der Valk Amstel, Joan Muyskenweg 20, Amsterdam, un gruppo operativo a cui rivolgersi in caso di particolari emergenze che sarà attivo da questa sera sino alle 19:00 di domani 12 dicembre", ha spiegato il comunicato, "decorso tale orario il gruppo operativo si trasferirà presso lo stadio, dove sarà attivo sino alla conclusione dell’evento e comunque fino a cessate necessità". —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Addio a Riccardo Bonacina, è morto il giornalista fondatore di ‘Vita’

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(Adnkronos) –
È morto Riccardo Bonacina, fondatore di 'VITA', periodico dedicato al terzo settore.Da sempre attento al mondo del volontariato e delle emergenze sociali, il giornalista e conduttore televisivo aveva 70 anni.  A ricordarlo, prendendo la parola in Senato, è stato Matteo Renzi: "Voglio ricordare in Aula Riccardo Bonacina, appena scomparso". "Chiedo di dedicare nei prossimi giorni un pensiero particolare, un momento di ricordo a una persona che proprio durante i nostri lavori, è scomparso e che ha vissuto con grande attenzione la vita sociale professionale del terzo settore di questo paese, perché qualche istante fa ci ha lasciato Riccardo Bonacina, che è stato il padre della legge del terzo settore. È stato in riferimento di tanto di noi di colore politico diverso, ed è stata una persona speciale per questo paese", ha detto l'ex premier. "Volevo soltanto che il Senato potesse ricordarlo come merita un grande italiano", ha concluso il leader di Iv. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Manovra 2025, da mini Ires a turnover: le modifiche in arrivo

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(Adnkronos) – Dalla mini Ires per le imprese con 'paletti' alla flat tax per gli straordinari degli infermieri e lo sblocco del turnover per sicurezza e gli enti locali.E' atteso per domani o al più tardi venerdì in commissione Bilancio alla Camera il pacchetto di emendamenti del governo alla manovra 2025 con le modifiche concordate dalla maggioranza.  Si va verso un taglio dell'Ires di 4 punti (dal 24% al 20%) per le imprese che reinvestono.

La mini Ires interesserebbe le aziende che rinunciano alla cassa integrazione per gli anni 2024 e 2025, hanno una media di occupati negli anni 2022, 2023 e 2024 non inferiore a quelli del 2025, aumentano l’occupazione dell’1% e mantengono l’80% degli utili in azienda con un reinvestimento minimo del 30% in beni strumentali di Transizione 4.0 o 5.0.Le risorse per finanziare il taglio dell'Ires sono pari a 400 milioni di euro da reperire attraverso un contributo da banche e assicurazioni. Mini rialzo da 30mila a 35mila euro della soglia del reddito autonomo per accedere alla flat tax al 15% per i dipendenti ed i pensionati che hanno una partita Iva.  Si va verso la cancellazione della misura che prevedeva in manovra l'invio dei revisori del Mef nei collegi sindacali delle società destinatarie di contributi pubblici di importo pari o superiore a 100mila.

In base alle modifiche attese alle società in questione verrebbe solo richiesto un prospetto ad hoc dove rendicontare l’utilizzo dei contributi pubblici.  Nel pacchetto di emendamenti è atteso anche un rialzo delle risorse per il fondo automotive con il ricorso anche a stanziamenti residui e i contributi del Pnrr.  Si preannuncia un taglio del 50% del minimo contributivo per i nuovi artigiani e commercianti. Nessun blocco del turn over per il personale dipendente di Regioni, Comuni e Province, né per il personale del comparto sicurezza e per i ricercatori. Verso passo indietro del governo sulla Web tax, la tassa sui servizi digitali.A quanto si apprende, nel nuovo pacchetto di emendamenti il governo farebbe marcia indietro sull'estensione della tassa digitale alle pmi: si applicherà bensì solo alle imprese che hanno un fatturato complessivo di oltre 750 milioni di euro.

Esclusi dunque i piccoli editori online. Verso dietrofront anche sulla stretta fiscale sulle transazioni in criptovalute, in manovra innalzata al 42%.Il prelievo sulle plusvalenze da Bitcoin e simili resterà al 26% nel 2025 e potrebbe subire un ritocco al 30% nel 2026.  Tassa piatta al 5% per gli straordinari degli infermieri del servizio sanitario. Atteso anche un contributo di 500 euro mensili, tra parte fissa e variabile della retribuzione, per gli specializzandi sanitari non medici come odontoiatri, psicologi e veterinari. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ranieri e il futuro della Roma: “Speriamo di non sbagliare il prossimo allenatore”

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(Adnkronos) – "Stiamo cercando un allenatore bravo e basta.Speriamo di non sbagliarlo".

Claudio Ranieri, tecnico della Roma fino a fine stagione, ha parlato così in conferenza stampa alla vigilia della sfida di Europa League contro il Braga.Una gara, quella dell’Olimpico, cruciale in ottica qualificazione. "In ogni partita dobbiamo dare il massimo" ha spiegato il tecnico della Roma, soddisfatto per il ritorno al successo in campionato contro il Lecce. "Solo così si può creare uno spirito positivo.

Abbiamo l'obiettivo di dare il massimo in ogni partita.Ho giocatori meravigliosi che mi fanno pensare anche al futuro.

Con la proprietà stiamo pensando a tutto, all'oggi, al mercato e all'allenatore.Ci stiamo pensando.

Alla squadra credo di aver dato quello che è il mio modo di essere.Io cerco empatia in loro.

Se mi trovo bene con i ragazzi, loro capiscono le mie necessità.Ogni allenatore ha il suo modo di impostare la partita.

L'allenatore non è una macchina che metti benzina e va.Io ho usufruito della loro preparazione e ho messo quello che più mi si addice.

Il merito è della squadra, i giocatori sono delle spugne". Ranieri ha poi parlato degli infortuni: "Ho recuperato tutti, tranne Cristante.Sia Dovbyk che Celik sono a disposizione.

Soulé è il futuro, è un ragazzo che dopo un anno meraviglioso a Frosinone è arrivato a Roma e magari pensava di fare le stesse cose.Però un po’ ora lo conoscono meglio e un po’ il cambio di squadra ha pesato su di lui.

Puntiamo molto su Matias, lo vedo vivo e cercheremo di tirargli fuori il meglio".In chiusura, anche un commento su Lorenzo Pellegrini: “È un ragazzo che merita, lo vedo più sereno durante gli allenamenti.

Si sta allenando bene e comincia a prendere la porta.Anche se in allenamento sta tornando a essere quello di prima". —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sanità: Anelli (Fnomceo): “Impegno quotidiano per la tutela della salute”

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(Adnkronos) – "I medici lavorano ogni giorno dando, con grande generosità, un contributo essenziale sulla tutela della salute.Lo fanno anche attraverso la ricerca, lo studio, l'impegno quotidiano per avere a disposizione sempre più competenze e gli strumenti più efficaci – ne avremo tantissimi in questi anni che verranno – per curare anche malattie che in un tempo erano incurabili.

Questa capacità di erogare prestazioni nei confronti dei cittadini si deve coniugare con alcuni principi che sono essenziali" e, su questo, "gli Ordini hanno un valore essenziale".Lo ha detto Filippo Anelli, presidente della Fnomceo (Federazione nazionale degli Ordini dei medici chirurghi e odontoiatri), all'Adnkronos Salute, oggi a Roma in occasione della quarta e ultima tappa degli Stati generali della Fism, Federazione delle società medico scientifiche italiane, momento conclusivo e celebrativo degli eventi per i 40 anni di attività.  "La professione si basa su due grandi pilastri – aggiunge Anelli – Il pilastro delle competenze e il pilastro dell'etica e, quindi, il rapporto con la gente.

La Fnomceo è garante di quest'ultimo.Un pezzo importante della nostra attività è la formazione e, al contempo, anche la deontologia, l'etica: non possono essere disgiunte dall'impegno che ogni medico ci deve mettere per essere sempre più efficace nella sua professione". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)