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Roma, De Rossi: “Un errore rimanere tutta la carriera, ma non ho rimpianti”

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(Adnkronos) –
Daniele De Rossi si racconta.Ospite del nuovo episodio della serie 'Overlap' condotta da Gary Neville, Roy Keane, Jamie Carragher e Ian Wright, l'ex allenatore della Roma ha parlato del presente e del futuro.

Al momento della registrazione l'ex centrocampista era ancora l'allenatore giallorosso e ha iniziato parlando proprio dell'amore per la Roma e della grande pressione che c'è intorno alla squadra: "È l'amore per questo club, il modo in cui siamo.Se io fossi uno chef sarei così, se cucinassi una carbonara e non ci fosse tanto guanciale mi arrabbierei (ride, ndr).

Il calcio è molto importante per gli italiani, soprattutto a Roma.Sappiamo che non siamo il Real Madrid e molti tifosi accettano di non vincere trofei.

Loro amano la lealtà di un giocatore, l'impegno profuso in campo anche se non sei di Roma.Ovviamente, poi vorrebbero vincere.

Abbiamo trascorso 10/12 anni senza vincere ma andandoci molto vicino, con 9 secondi posti ed è folle, contro club costruiti con 200 milioni più di noi.Non abbiamo mai vinto ma in quelle stagioni avevamo vinto tante partite e alla gente andava comunque bene perché apprezzavano la prestazione". "Tutti qui vorrebbero giocare per la Roma", ha raccontato De Rossi, "qualche volta succede e poi devi fare una scelta: se sei abbastanza fortunato puoi permetterti di scegliere se andare in un club migliore o rimanere qui.

Io ho fatto la mia decisione, calcisticamente una decisione sbagliata ma per me è andata bene così.Non ho rimpianti.

Quando ho iniziato con la Roma nelle giovanili e avevo 12 anni.Mi allenavo a Trigoria, nella stessa struttura che viene utilizzata ora ma ovviamente è stata modernizzata.

Non giocavo mai, ero sempre in panchina per i primi 3/4 anni.Ero un giocatore diverso, un attaccante molto leggero, tecnico ma non aggressivo.

Poi ho capito che se avessi voluto giocare avrei dovuto cambiare ruolo". De Rossi ha raccontato la sua metamorfosi, da attaccante a centrocampista: "Avevo 16 anni, stavamo perdendo contro l'Arezzo e io ero in panchina.Il capitano era un centrocampista e venne espulso, quindi il mister mi disse di entrare e giocare nella stessa sua posizione.

Andò bene, vincemmo 2-1.Nella gara successiva giocai sempre in quella posizione ed era contro il Pescara.

Ricordo tutto perché cambiò la mia vita.Poi andai in Primavera con lo stesso allenatore e trovai spazio perché durante la preparazione estiva sette centrocampisti della Primavera vennero chiamati in prima squadra.

Quando tornarono pensai che non avrei più giocato, ma l'allenatore invece continuò a credere in me e io continuai a giocare.Poi Fabio Capello mi vide giocare in Primavera e non sono più tornato indietro". 
Su Capello: "All'inizio mi chiamava soltanto negli allenamenti e quella fu la stagione migliore della nostra vita perché vincemmo lo Scudetto.

Quell'anno andai un paio di volte in panchina e mi sono sentito una piccola parte di quella stagione.Nessuno si ricorda di me ovviamente, ma io ricordo tutte le emozioni vissute in quell'annata.

L'anno successivo sarei dovuto andare in prestito, poi rimasi e giocai 4/5 partite.Nella stagione ancora successiva Capello cercò di prendere Davids dalla Juventus e i bianconeri chiesero 4/5 giovani giocatori come pedine di scambio, ma l'affare non andò in porto e non so precisamente il motivo.

Avevo delle squadre che mi volevano tra cui Chievo, Empoli e Reggina ma decisi di rimanere perché credevo di poter giocare.Tutti mi dicevano che ero matto e che non avrei mai giocato con calciatori del calibro di Emerson, Dacourt, Tommasi, Zanetti…

Giocai 25/26 partite alla fine, un numero importante per un giovane calciatore". Sulla possibilità di volare in Premier League: "Sono stato molto vicino, sarebbe stata la prima opzione in caso di addio alla Roma.Fui vicino al Manchester United, la consideravo la squadra migliore in Inghilterra.

Inoltre ho avuto ulteriori occasioni per andare in altri club". —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Lavoro, 18 dicembre Siisl apre a cittadini e imprese, innovativo marketplace

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(Adnkronos) – Il Sistema informativo per l’inclusione sociale e lavorativa (Siisl) evolve e si trasforma in un innovativo marketplace del lavoro, segnando un passo importante verso una maggiore inclusione sociale e lavorativa.Questa piattaforma avanzata offre nuove opportunità a cittadini e imprese, rafforzando l’impegno per un mercato del lavoro più dinamico e accessibile.

Dal 18 dicembre, chiunque potrà caricare il proprio curriculum e navigare tra le offerte di formazione e lavoro disponibili sulla piattaforma ideata e progettata dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e gestita dall’Inps.  Al tempo stesso, le imprese potranno inserire le proprie ricerche di personale.In questo modo si amplia ulteriormente il raggio d’azione dello strumento inizialmente introdotto per attivare percorsi personalizzati a favore dei beneficiari delle nuove misure di inclusione sociale e lavorativa, come il Supporto per la formazione e il lavoro (Sfl) e l'Assegno di inclusione (Adi). Dal 24 novembre, il sistema ha accolto anche i nuovi percettori di Naspi e Discoll supportandoli nella ricerca di nuove opportunità occupazionali e formative.

Il ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Marina Calderone, ha dichiarato: "Con l'apertura del Siisl al servizio dell’intera comunità nazionale, stiamo dando un segnale forte e chiaro sul nostro impegno per la creazione di un mercato del lavoro più inclusivo e dinamico.La piattaforma utilizza le opportunità della tecnologia per facilitare l'incontro tra domanda e offerta di lavoro e incentivare la formazione di qualità, in modo mirato".  Il presidente dell'Inps, Gabriele Fava, ha aggiunto: "Solo rafforzando le politiche attive attraverso azioni per garantire la formazione e l’occupabilità dei lavoratori sarà possibile affrontare le sfide poste dalle rapide evoluzioni che caratterizzano il mercato del lavoro.

Questo progetto va nella direzione del welfare generativo su cui stiamo lavorando, basato sulla personalizzazione dei servizi in funzione dei reali bisogni degli utenti".Con queste nuove funzionalità, il Siisl permetterà l’interoperabilità tra banche dati – nel pieno rispetto della normativa sulla privacy – con un bacino potenziale di 25 milioni di utenti, facilitando l'accesso a corsi di formazione e opportunità di lavoro.

Inoltre, attraverso l’impiego dell’intelligenza artificiale, offrirà un sistema di matching avanzato tra domanda e offerta di lavoro, rendendo l’intero processo più rapido, preciso e trasparente. L’evoluzione del Siisl risponde alle sfide del mercato del lavoro contemporaneo, riducendo il divario tra le competenze richieste e quelle disponibili, e favorendo una maggiore occupabilità.Questo strumento si conferma come un pilastro della strategia di modernizzazione dei servizi per il lavoro, portando le politiche attive del lavoro a casa dei cittadini. —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Gasparri: “Aumentare lo stipendio dei ministri? Propongo il contrario: abbassiamo quello dei parlamentari al livello dei ministri”

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(Adnkronos) – “Io faccio un’altra proposta.Siccome un ministro guadagna un terzo, un quarto di un parlamentare, io proporrò in Senato che tutti noi parlamentari, a cominciare dalla Schlein e da Borghi di Italia Viva, che hanno detto che non va bene, di equiparare i trattamenti di noi parlamentari a quelli dei ministri che non sono parlamentari.

Così risolviamo il problema.La Schlein, che protesta, guadagna il quadruplo di Crosetto o di Giuli…

Io farò questa proposta”.Lo afferma il capogruppo di FI al Senato, Maurizio Gasparri, commentando la norma, inserita in manovra, che equipara l'assegno dei ministri e dei sottosegretari non eletti a quello dei colleghi parlamentari.  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ordine medici Roma: “Impegno contro condanna mediatica professionisti!

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(Adnkronos) – "In questi giorni stiamo assistendo a casi di colleghi precipitosamente giudicati dal tribunale del web ancor prima che i fatti siano pienamente accertati attraverso le vie legali appropriate.Questo comportamento non solo è ingiusto, ma mina seriamente il principio della presunzione di innocenza, un pilastro fondamentale del nostro sistema giuridico".

Così in una nota l'Omceo Roma, Ordine provinciale dei medici chirurghi e odontoiatri della Capitale, ricordando che i medici, come tutti i professionisti, possono commettere errori, ma bisogna distinguere tra un errore involontario e un'azione negligente o dolosa.  "La maggior parte dei medici – sottolinea Omceo Roma – svolge il proprio lavoro con dedizione, competenza e un profondo senso di responsabilità verso i pazienti.In caso di incidenti, esistono procedure stabilite per valutare la condotta professionale e prendere, accertata definitivamente la colpa, eventuali provvedimenti, anche disciplinari.

La pressione mediatica e l'ostilità pubblica non fanno altro che aggravare il dolore delle famiglie coinvolte e creare un ambiente di lavoro teso per i medici, che potrebbe deteriorare la qualità e la serenità dell'assistenza sanitaria scatenando i fenomeni di medicina difensiva che ben conosciamo.E' vitale che i media si attengano a una rappresentazione equa e bilanciata degli eventi, dando voce, avendone però il consenso preventivo, a tutte le parti coinvolte e sempre senza fare nomi degli interessati, dei loro avvocati difensori e rispettando il processo giudiziario ed il segreto istruttorio". L'Ordine dei medici, "organo sussidiario dello Stato – prosegue l'Omceo capitolino – è impegnato da sempre a tutelare i cittadini, ma anche il mondo sanitario dalle condanne pubbliche premature e dalla demonizzazione ingiustificata e, come previsto dalla legge, può agire solo dopo il pronunciamento della sentenza definitiva all'azione disciplinare per giudicare se il comportamento del sanitario sia stato contrario alle norme che regolano il codice di deontologia medica, assicurando che ogni caso venga trattato con la serietà e l'attenzione che merita".

Omceo Roma chiede quindi "rispetto per i principi di giustizia e per i diritti dei medici e degli odontoiatri", ma anche "la garanzia di poter esercitare la propria professione senza il timore di condanne ingiuste o di essere oggetto di campagne diffamatorie.Questo anche a tutela dei cittadini che hanno sempre il diritto di trovare un professionista preparato e sereno, mai pauroso di esercitare la propria professione e mai condizionato nelle decisioni professionali.

Solo attraverso un dialogo costruttivo e una corretta informazione possiamo sperare di mantenere la fiducia pubblica nel nostro sistema sanitario e nei professionisti che lo rappresentano". Oltre a chiedere dunque a tutti gli attori coinvolti nelle vicende giudiziarie – avvocati, medici, giornalisti e familiari – di "abbassare i toni perché questo comportamento danneggia tutti quanti", l'Omceo Roma assicura di essere "pronto ad intervenire presso gli Ordini professionali di appartenenza di tutti gli attori coinvolti, ma anche presso il Garante della Privacy, il quale certamente non potrà tollerare, se non a processi chiusi ed eventuali colpe accertate in modo definitivo, la gogna mediatica preventiva che intacca la credibilità e la professionalità di ogni singolo professionista coinvolto". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Depistaggi Cucchi, in Appello chieste 3 assoluzioni e 2 condanne

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(Adnkronos) – La procura generale ha chiesto l’assoluzione per tre carabinieri, Lorenzo Sabatino, Francesco Di Sano e Tiziano Testarmata "perché il fatto non costituisce reato", di dichiarare la prescrizione per altri tre, il generale Alessandro Casarsa, Francesco Cavallo e Luciano Soligo, e di confermare le condanne per Massimiliano Colombo Labriola e Luca De Cianni, tutti imputati nel processo di Appello sui depistaggi seguiti al pestaggio e alla morte di Stefano Cucchi, il 31enne romano, arrestato il 15 ottobre del 2009 e deceduto sette giorni dopo all'ospedale Sandro Pertini, che vede imputati otto carabinieri.  Tre militari, Lorenzo Sabatino, Francesco Di Sano, Massimiliano Colombo Labriola, hanno rinunciato alla prescrizione nel processo di secondo grado, dove nel frattempo è intervenuta la revoca della costituzione di parte civile di Ilaria Cucchi e del padre.  Nel procedimento nato dall’inchiesta del pm Giovanni Musarò, il 7 aprile 2022 erano stati condannati in primo grado tutti gli otto carabinieri imputati: a 5 anni il generale Alessandro Casarsa, 4 anni per Francesco Cavallo e Luciano Soligo, 2 anni e mezzo per Luca De Cianni, un anno e 9 mesi per Tiziano Testarmata, un anno e 3 mesi per Francesco Di Sano, un anno e tre mesi per Lorenzo Sabatino e un anno e nove mesi per Massimiliano Colombo Labriola.Le accuse contestate agli otto militari dell’Arma, a vario titolo e a seconda delle posizioni, vanno dal falso al favoreggiamento, all’omessa denuncia e calunnia.  "Mi compiaccio della richiesta del Procuratore generale di assoluzione dell'appuntato Di Sano, ma resto convinto dell'assoluta innocenza anche dell'altro mio assistito, il luogotenente Colombo Labriola, all'epoca comandante della Stazione di Tor Sapienza.

Infatti, entrambi hanno rinunciato alla prescrizione, così respingendo ogni via d'uscita dal processo diversa dall'assoluzione piena e nel merito”, dichiara l'avvocato Giorgio Carta, legale di due carabinieri imputati nel processo. “Confido che i giudici di appello trovino nel nostro atto di impugnazione tutti i chiarimenti necessari per accertare la regolarità dei comportamenti contesti ai due militari", conclude. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sostenibilità, Rastelli (Siemens): “Transizione digitale ed energetica sono imprescindibili”

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(Adnkronos) – “Il contesto attuale prevede sfide molto importanti, dalla decarbonizzazione, alla transizione digitale ed ecologica, ormai imprescindibili e assolutamente improrogabili.L’elaborazione Althesys sui dati dei piani aziendali conferma che il mercato sta lavorando tantissimo in questa direzione, con investimenti importanti da parte dei distributori (Dso), pari a circa 4,5 miliardi e circa 1200 interventi, per rafforzare la rete elettrica.

Siemens si pone come un partner tecnologico che coniuga digitale con reale, proponendo soluzioni che uniscono la parte hardware, e quindi un portafoglio di prodotti, alla parte digitale, con soluzioni che permettono il monitoraggio degli asset e l'efficientamento energetico”.Così Marco Rastelli, Head of Electrification&Automation Business Unit – Smart Infrastructure, Siemens S.p.A., parlando dell’impegno di Siemens per creare soluzioni e tecnologie in grado di trasformare la vita quotidiana di tutti nel segno di una maggiore sostenibilità. (Video) “Lavoriamo in diversi ambiti, dal mondo dei building, dove l'efficientamento energetico è sicuramente una priorità – prosegue – al mondo delle infrastrutture e dell'energia, dalla produzione fino alla trasmissione e distribuzione”.  
In questo percorso di transizione e di innovazione un ruolo fondamentale è giocato dalla normativa europea, come sottolinea Rastelli: “Il quadro normativo è spesso un facilitatore o un acceleratore della transizione energetica.

Recentemente la Comunità europea ha vietato l'utilizzo di gas nocivi, in particolare gas fluorurati (SF6), e quindi da gennaio 2026 non sarà più possibile installare in Italia e nella Comunità europea sistemi e prodotti che contengono SF6.Questo impatta particolarmente nel campo dei quadri elettrici che, per l'isolamento in gas, utilizzano proprio questi fluorurati data la loro elevata componente isolante.

Quindi, da gennaio 2026 non sarà più possibile installare questi quadri con questo tipo di isolamento”. 
La sostenibilità per Siemens è un valore di estremo rilievo.Negli scorsi anni l'azienda ha investito ingenti risorse “nello sviluppo di processi R&D per rivedere completamente il proprio portafoglio in chiave sostenibile – aggiunge l’Head of Electrification&Automation Business Unit – Smart Infrastructure, Siemens Spa. – Per quanto riguarda i quadri di media tensione, è stato fatto un investimento importante per trasformare tutti i quadri isolati in gas utilizzando gas non inquinanti ed eliminando quindi i gas fluorurati”.  “Da oltre due anni Siemens ha un portafoglio, chiamato Blue Gis, di quadri di secondaria e quadri di primaria, completamente sostenibili e rispettosi dell'ambiente, installati in Europa in diverse applicazioni – conclude – Solo recentemente questi quadri sono stati omologati secondo la normativa italiana, particolarmente stringente, e quindi da settembre 2024 abbiamo un portafoglio completamente vendibile in Italia.

Possiamo già vantare una prima installazione fatta proprio qui a Milano con il distributore Unareti.Abbiamo una serie di partnership attive con diversi interlocutori in tutti i verticali, dal mondo delle rinnovabili, a quello della mobilità elettrica, fino al mondo della distribuzione dell'energia elettrica, che garantiscono l'utilizzo di questo portafoglio sostenibile e digitale.

Avendo una serie di sensori all'interno del quadro, questi possono infatti essere monitorati anche da remoto”. —webinfo@adnkronos.com (Web Info)

Barilla al fianco delle Nazioni Unite agli UNCA Awards, un piatto di pasta italiana per unire il pianeta

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(Adnkronos) – C'era anche Barilla alla 28ª edizione degli UNCA Awards, l'iniziativa organizzata dall'associazione che rappresenta il corpo stampa delle Nazioni Unite che ogni anno premiano giornalisti e personalità di rilievo che si distinguono per l'impegno nel documentare il lavoro e le attività delle agenzie ONU.La cerimonia, tenutasi a New York, presso Casa Cipriani venerdì 13 dicembre, ha riunito 500 ospiti tra giornalisti e personaggi di spicco, tra cui il Segretario Generale delle Nazioni Unite António Guterres e l'attore Theo James, già Goodwill Ambassador delle Nazioni Unite, insignito durante la serata del titolo Global Citizen of the Year. 
Barilla, sinonimo di pasta e eccellenza italiana in oltre 100 paesi, lavora per un futuro in cui i suoi prodotti rappresentino occasioni di gioia, di emozione e di condivisione.

E condivide con le Nazioni Unite la visione di un futuro più giusto, equo e sostenibile.Per questo gli ospiti degli UNCA Award hanno ricevuto in omaggio un pacco di pasta Barilla Al Bronzo.

A rappresentare non solo un prodotto premium nato da 147 anni di eccellenza nell'arte pastaria, ma un alimento umile nella sua semplicità e amato in tutto il mondo, adatto a tutte le culture e stili di vita, nutrizionalmente equilibrato, accessibile e sostenibile. Secondo Barilla, le scelte alimentari di oggi hanno il potere di plasmare il futuro, e ogni decisione consapevole può contribuire a un impatto duraturo.Dove anche un piatto di pasta può essere una risposta per sfamare in modo sostenibile un mondo diviso tra obesità e malnutrizione. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Fifa invia lettera a Kiev: “Rammaricati per svista su Crimea”

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(Adnkronos) – La Fifa si è detta rammaricata per aver trasmesso una mappa che mostra la Crimea come parte della Russia durante il sorteggio per le qualificazioni alla Coppa del Mondo 2026 di venerdì scorso.La Federazione calcistica internazionale ha risposto così alla denuncia del ministero degli Esteri ucraino, che aveva chiesto scuse pubbliche. Senza scusarsi pubblicamente, la Fifa ha inviato una lettera alla Federazione calcistica ucraina, che ne ha pubblicato una copia sul proprio sito web.

Nella lettera viene incolpato un “fornitore esterno di servizi”, e si promette di prendere “misure immediate” per affrontare la situazione. È in corso una revisione per evitare che il problema si ripeta.La lettera utilizza il termine “svista”, ma non dice mai “errore” o “sbaglio”.

Elkhan Mammadov, responsabile delle associazioni affiliate alla Fifa, ha firmato la lettera e afferma che “siamo sinceramente rammaricati per qualsiasi preoccupazione che possa aver causato”. Durante un video prima del sorteggio di venerdì, è stata mostrata una mappa che indicava che la Crimea faceva parte della Russia, non dell'Ucraina.La Russia ha annesso la penisola nel 2014, ma la comunità internazionale non lo riconosce. "Non solo ha agito contro il diritto internazionale, ma ha anche supportato la propaganda russa, i crimini di guerra e l'aggressione criminale contro l'Ucraina", ha detto alla Fifa Heorhii Tykhyi, portavoce del ministero degli Esteri ucraino, tramite un post su X nella tarda serata di sabato, chiedendo delle scuse pubbliche. Un portavoce della Fifa ha affermato che la grafica è stata rimossa dal video e che la situazione è stata discussa con gli ucraini.

La Russia sta conducendo una guerra di aggressione contro la vicina Ucraina da quasi tre anni.L'Ucraina ha ripetutamente annunciato la sua intenzione di liberare la Crimea dall'occupazione russa. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Milan, scoppia la contestazione: perché i tifosi ce l’hanno con squadra e società

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(Adnkronos) – Nel giorno delle celebrazioni per i 125 anni di storia del Milan, scoppia la contestazione dei tifosi verso il club.Lo 0-0 di San Siro contro il Genoa è stato la classica ultima goccia per i sostenitori rossoneri, che dopo mesi di delusioni e diversi segnali hanno alzato la voce nei confronti della società.

Ma quali sono i motivi alla base del malcontento? 
Il primo discorso è relativo al campo.Fin qui, pesa per la squadra soprattutto l’andamento in campionato: il Diavolo oggi è ottavo, ha 23 punti (con una partita da recuperare) e i numeri mettono in fila un impietoso –14 dall’Atalanta capolista e un provvisorio –8 dall’Inter, che dovrà giocare in serata contro la Lazio.

I rossoneri hanno poi la quinta difesa della Serie A e il sesto attacco, insieme al Napoli.A salvare l’inizio di annata deludente, dopo il secondo posto della passata stagione, il ritorno al successo nel derby contro l’Inter e un ottimo percorso in Champions, con 12 punti conquistati in 6 partite e lo scalpo del Real Madrid, battuto al Bernabeu in una notte da ricordare. Detto dei risultati, ai tifosi non va giù nemmeno l’atteggiamento dei giocatori, spesso svogliati in campo e senza grinta e personalità.

Come lamentato da Fonseca dopo la vittoria con la Stella Rossa e come raccontato da alcuni provvedimenti presi proprio dal tecnico, che non si è fatto problemi a mandare in panchina leader come Rafael Leao e Theo Hernandez.  L’altro tema è relativo alla dirigenza.Ai tifosi non va giù, e non da oggi, la poca presenza della proprietà americana nei momenti delicati.

La società parla poco, sembra assente e nel mirino è finito anche Zlatan Ibrahimovic, senior advisor di RedBird e braccio destro del numero uno del fondo americano Gerry Cardinale.Solo un anno e mezzo fa, lo svedese era idolatrato dal pubblico di San Siro dopo essere stato uno dei protagonisti del ritorno al vertice, certificato dallo scudetto vinto con Stefano Pioli nel 2022.

Ieri, nel giorno di festa del club, anche lui è stato fischiato in maniera clamorosa.  C'è poi un discorso relativo all’operato del club sul campo.Il tifo rossonero non ha digerito la separazione dall'ex direttore dell'area tecnica ed emblema di "milanismo" Paolo Maldini, avvenuta all’improvviso nel 2023, e dopo la rottura con Pioli ha invocato un nome forte per la panchina.

Su tutti, Antonio Conte.La società ha invece scelto prima Lopetegui, virando su Fonseca dopo una rivolta consistente sui social.

E poi, sul mercato, tante volte è stata contestata una mancanza di forza e un’eccessiva attenzione al bilancio negli acquisti.In estate non è arrivato per esempio il grande colpo in attacco e la società ha preso Morata.

Un giocatore di livello internazionale, forse però non l’uomo giusto per sostituire l’apporto in zona gol di Giroud.E con questo, nelle ultime due stagioni sono arrivati anche investimenti che hanno convinto poco o nulla.

Come Chukwueze, Okafor, Pavlovic ed Emerson Royal.Insomma, in casa rossonera sono diversi i problemi da risolvere per far pace con San Siro. (di Michele Antonelli) —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Nasce ‘Università News’, nuovo progetto editoriale Adnkronos

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(Adnkronos) – L’università italiana: una galassia dalle mille sfaccettature, con notevoli punte di eccellenza ma anche zone d’ombra e vuoti da colmare.In primis, le risorse inadeguate, a cui si aggiungono – per diretta conseguenza – la tendenza ad una progressiva burocratizzazione e precarizzazione del corpo docente.

Catalizzare l’attenzione sul sistema universitario e sul mondo accademico, anche alla luce di questi dati, è l’obiettivo di 'Università News', iniziativa editoriale già visibile su un canale dedicato del sito www.adnkronos.com.Un progetto di ampia portata che, grazie alla produzione di contenuti giornalistici multimediali (articoli, interviste video, servizi televisivi), talk show negli studi televisivi Adnkronos di Roma e Milano e una serie di podcast, intende far emergere il valore che gli atenei italiani rivestono come incubatori di conoscenza e crescita del Paese.  Il sistema universitario italiano, infatti, ha mantenuto negli anni una forte tradizione di eccellenza accademica e oggi detiene un ruolo strategico nel processo di sviluppo sociale, culturale ed economico del nostro Paese.

Un capitale umano più qualificato è garanzia di rinnovamento della leadership e della classe dirigente, segno tangibile di innovazione e competitività.  Un messaggio forte che il nuovo progetto editoriale 'Università News' si propone ambiziosamente di diffondere, attraverso un flusso informativo continuo, per valorizzare lo straordinario bagaglio scientifico, tecnologico e culturale del mondo accademico italiano.Riflettori puntati, dunque, su un sistema che, a fronte di un livello complessivo di investimenti in formazione e ricerca ancora troppo basso rispetto agli altri Paesi Ue, riesce comunque ad eccellere.  Forte di una consolidata posizione strategica nel panorama dell’informazione italiana e non solo, oltre all’esperienza accumulata in tanti anni di informazione sul settore e del dialogo costante con gli istituti universitari, Adnkronos può contare sull’autorevolezza delle fonti, la diffusione delle notizie, tracciabili e profilate, verso diversi target, dagli stakeholder coinvolti ai giovani, dalle imprese alle istituzioni.  I contenuti saranno pubblicati con cadenza periodica e continuativa e veicolati attraverso i tanti canali del circuito Adnkronos, compresi i profili social, le tv locali e satellitari, gli oltre 200 portali e siti web collegati, le centinaia di testate locali, oltre 130 emittenti radiofoniche locali, i notiziari diffusi in tempo reale.  Con 'Università News', Adnkronos traccia un percorso che vede camminare insieme l’informazione qualificata, la cultura, la ricerca.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Tony Effe e il concerto di Capodanno a Roma, Campidoglio gli ha chiesto passo indietro

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(Adnkronos) –
Tony Effe non salirà sul palco del concerto di Capodanno organizzato a Roma al Circo Massimo.La decisione del Comune della Capitale dopo giorni di polemiche. "Non c’è nessuna censura, non stiamo parlando del diritto sacrosanto di Tony Effe di esprimersi e di fare concerti a Roma ma dell’opportunità di utilizzare risorse pubbliche dell’amministrazione, e quindi dei cittadini, per fare di lui uno degli ospiti del concerto di Capodanno", ha detto il sindaco di Roma Roberto Gualtieri a margine dell’inaugurazione del progetto ‘Murales’ a piazza Venezia. "Nel momento in cui è risultato evidente che quella scelta avrebbe diviso la città e urtato la sensibilità di tanti, abbiamo ritenuto opportuno chiedere un passo indietro perché per noi il concerto di Capodanno deve unire e non dividere la città’’.   La partecipazione di Tony Effe al concerto di Capodanno di Roma è diventata subito un caso.

Il rapper era stato annunciato dallo stesso sindaco della Capitale tra gli artisti.Nel mirino ci sono i testi di alcune canzoni, giudicati misogini e contro le donne. Il Comune, dopo aver ricevuto lamentele bipartisan da parte di diversi esponenti politici e della giunta, ha deciso di fare un passo indietro sulla sua decisione .  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Confindustria Nautica: “Ministero Salute blocca nuovo titolo professionale diporto”

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(Adnkronos) – Il riconoscimento del Presidente del Consiglio Giorgia Meloni al ruolo di Confindustria Nautica, delle imprese associate e del settore, contenuto nel caldo messaggio inviato all’Assemblea annuale dell’Associazione nazionale di categoria, è stato fortemente apprezzato dagli imprenditori, che hanno ricordato i numerosi provvedimenti adottati dal governo con specifiche norme per il settore, dal Regolamento di attuazione del Codice della nautica da diporto al DDL Made in Italy, dal patentino per i 16enni al DDL Risorsa mare di prossima pubblicazione.Per la prima volta nella storia, infatti, un Premier definisce la nautica “uno dei settori trainanti del nostro Made in Italy, sinonimo nel mondo di eccellenza e di innovazione italiana, uno dei tasselli fondamentali di quell’economia del mare che il governo ha deciso di mettere al centro delle sue strategie”.  Il Presidente di Confindustria Nautica, Saverio Cecchi, nell’esprimere orgoglio e soddisfazione per questo orientamento molto netto dell’esecutivo, ha voluto tuttavia sottolineare una discrepanza : “Stride con questa chiara impostazione di riconoscimento del valore della nautica da diporto da parte del Governo” – ha ricordato – “l’approccio di alcune burocrazie, come quella del Ministero della Salute, che impedisce il rilascio dell’attestato sanitario necessario per essere ammessi al corso di formazione per il nuovo titolo professionale di Ufficiale del diporto di II Classe.

Impensabile che si pretenda di far prevalere i decreti precedenti a norme di legge per giunta temporalmente successive, come quella che ha istituito la nuova figura professionale che secondo Confindustria Nautica può coinvolgere potenzialmente ben 3.000 beneficiari” – ha concluso Cecchi – che ha anche definito “assordante” il silenzio di Agenzia delle Entrate “da cui aspettiamo risposte da oltre un anno”.  Lo scorso 5 febbraio, infatti, è entrata in vigore la riforma che ha introdotto la nuova figura dedicata al comando di unità a noleggio di medie e piccole dimensioni, sganciato da quello di derivazione mercantile previsto per i superyacht.L’obiettivo è mettere in regola chi, in mancanza di una norma specifica, aveva operato attraverso vari stratagemmi e aprire ai giovani un mercato assai redditizio. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sostenibilità, PiantiAmo il futuro: 200 alberi a Ferrara con il progetto di Nescafé

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(Adnkronos) – Prendersi cura dei luoghi dove viviamo attraverso piccoli e grandi gesti per un futuro migliore.Al centro delle azioni che Nestlé Professional, attraverso il brand di caffè Nescafé, mette in campo, c’è la volontà di collaborare con tutta la filiera, a partire dalle comunità di coltivatori fino al consumatore, per costruire una catena di valore.

Così è nato nel 2023 il progetto 'PiantiAmo il futuro: un albero per ogni macchina del caffè che rinasce' che si pone come obiettivo quello di creare rete e collaborazioni con le strutture alberghiere per essere parte attiva di un processo di cambiamento di abitudini.Per ogni macchina del caffè revisionata che gli hotel sceglieranno di installare al posto di una nuova, Nescafé donerà e pianterà un albero.  Obiettivo?

Piantare 500 alberi in 3 anni.Lo scorso anno sono state piantate 100 piante nell’area Balossa all’interno del Parco Nord Milano.

Nel 2024, in continuità con il progetto di Nescafé di rigenerazione urbana, NelleMieMani, sono stati donati per essere piantati, in alcune aree verdi della città di Ferrara, 200 tra alberi e piante.Infatti, grazie anche al contributo di Bwh Hotels Italia&Malta e di altri hotel indipendenti affiliati a Si Supply, Centrale Acquisti del Gruppo Bwh, gli alberi e le piante sono stati collocazione lungo la Nuova Darsena di Ferrara e in alcune aree verdi della città.  Un percorso di rigenerazione non solo urbana quello di Nescafé che in collaborazione con le Amministrazioni Locali, dà vita a progetti concreti di presa in carico di luoghi delle città in fase di trasformazione e transizione ecologica.  “Siamo lieti di poter proseguire con questo importante progetto al fianco della città di Ferrara e con partner alberghieri d’eccezione, con i quali condividiamo l’impegno e l’attenzione alla tutela dei territori – ha dichiarato Paolo Pisano, Marketing Manager Nestlé Professional Bevande e Trade Asset Manager – Un altro passo verso l’obiettivo di donare e piantare 500 alberi in 3 anni e dare così un importante contributo per la riqualificazione delle aree verdi da restituire ai cittadini”.  L’iniziativa PiantiAmo il Futuro, prende le mosse dalla volontà di calare sulla realtà italiana i principi del Nescafé Plan 2030, il piano sviluppato da Nescafé per promuovere l’agricoltura rigenerativa, contribuire al percorso di decarbonizzazione del Gruppo Nestlé, supportare le comunità di coltivatori e, in ultima analisi, creare una catena del valore che promuova scelte responsabili. —sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

“Carlo disse a William di non fare con la moglie i suoi stessi errori”, la rivelazione dell’esperta reale

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(Adnkronos) – I genitori trasmettono le proprie esperienze ai figli ogni volta che possono e, a quanto pare, re Carlo non fa eccezione.Secondo l'esperta reale e scrittrice Ingrid Seward, il monarca volle avere un colloquio a cuore aperto con il figlio maggiore, il principe William, prima delle sue nozze con Kate Middleton, per metterlo in guardia dal rischio di commettere un errore coniugale fatto precedentemente da lui stesso. "Suo padre gli disse: 'Guarda, William, non c'è niente di più importante della tua famiglia.

Non fare gli errori che ho fatto io.Ho assolto ai miei doveri ma trascurato il mio matrimonio e guarda cosa è successo'", ha detto la Seward al New York Post.  Il primo matrimonio di re Carlo con la defunta madre di William e Harry, la principessa Diana, fu notoriamente un legame difficile e, quando decisero di porre fine al loro matrimonio, la situazione era precipitata al punto che un giornalista che seguiva la visita della coppia in Corea del Sud nel novembre 1992 – secondo quanto riportato dall'Express – affermò che durante il viaggio "irradiava l'odio tra i due".

Quello sarebbe stato il loro ultimo viaggio ufficiale insieme; Carlo e Diana annunciarono ufficialmente la loro separazione poco più di un mese dopo, nel dicembre 1992. Dopo la separazione, Diana continuò a parlare della sua solitudine e del sentirsi trascurata durante il matrimonio.Riferì inoltre della relazione di Carlo con la sua attuale moglie Camilla, nella sua controversa intervista a Bbc Panorama del 1995 e, nel corso degli anni, gli esperti reali hanno ipotizzato che Carlo anteponesse il dovere ai sentimenti di Diana come un problema chiave nella relazione.  Elizabeth Holmes, autrice di 'Hrh: So Many Thoughts on Royal Style', ha dichiarato a Us Weekly che il matrimonio tra Carlo e Diana è stato "quasi come una transazione commerciale" e che l'allora principe potrebbe essere stato attratto soprattutto dall'idea di una moglie come Diana, che "soddisfaceva molti requisiti e si adattava perfettamente ed era chiaramente molto desiderosa e disposta e desiderosa di compiacere".

La Holmes ha anche detto che il corteggiamento particolarmente breve della coppia (Charles aveva incontrato Diana solo due volte quando iniziò a corteggiarla romanticamente nel luglio 1980, appena un anno prima che si sposassero in un sontuoso matrimonio nel luglio 1981) "in un certo senso racconta di come Carlo stava affrontando la cosa e delle pressioni che stava sentendo.Era quasi una specie di formalità". Non è chiaro se sia stato direttamente Carlo a sconsigliare o meno un fidanzamento breve a William, ma il principe era determinato a non ripetere lo stesso errore nel suo matrimonio e ha adottato l'approccio opposto a quello del padre nella sua relazione con Kate Middleton, con la quale è uscito per quasi un decennio prima di farle la fatidica proposta.

Secondo l'autrice ed esperta di famiglia reale Katie Nicholl, William ha preso le cose con calma per evitare di mettere Kate nella stessa situazione in cui finì sua madre. "Prima che William chiedesse a Kate di sposarlo, voleva essere sicuro che fosse ciò che lei desiderava davvero.Vivendo insieme, Kate avrebbe potuto decidere di sposarsi, se lo desiderava, e, come William ricordò in seguito, "tirarsi indietro, se non lo desiderava", scrisse Nicholl nel suo libro 'Kate: The Future Queen', aggiungendo: "Per sempre segnato dal dolore del divorzio dei suoi genitori, era essenziale per William che, quando si fosse sposato, sarebbe stato per la vita". —internazionale/royalfamilynewswebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Lavoro, Fava (Inps): “Ad oggi 2,2 mln lavoratori censiti su Siisl”

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(Adnkronos) – "Ecco i risultati della piattaforma Siisl ad oggi: oltre 2,2 milioni di cittadini già censiti, più di 63mila corsi di formazione pubblicati, oltre 332mila posizioni lavorative segnalate, e più di 40mila assunzioni già avviate.Quindi la macchina è in moto e sta viaggiando.

La nuova frontiera è l'uso dell'intelligenza artificiale che già oggi il Siisl impiega per 'matchare' i cv presenti e le offerte di lavoro caricate sulla piattaforma.Dal 18 dicembre andiamo quindi nelle case di tutti e diamo l'opportunità a tutti del lavoro".

Così il presidente dell'Inps, Gabriele Fava, nel corso della conferenza stampa a Palazzo Chigi sull'apertura del Siisl a tutti dal 18 dicembre.   —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Lavoro, Calderone: “Nessun ripristino dimissioni in bianco”

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(Adnkronos) – Sulla Naspi "l'intervento fatto nel disegno di legge lavoro ormai approvato in via definitiva è un intervento che attiene solo ed esclusivamente a una fattispecie particolare: coloro i quali che abbandonano il posto di lavoro, per un periodo prolungato, senza dare notizie al datore della loro volontà di farlo.Il datore di lavoro che non abbia notizie del lavoratore per un tempo prolungato, anche oltre quello stabilito normalmente dai contratti nazionali per recedere dai rapporti di lavoro, può procedere, previa comunicazione all'ispettorato nazionale del lavoro, al recesso, intendendo questo ovviamente come recesso per dimissioni.

Non si tratta quindi di un ripristino delle 'dimissioni in bianco' come in modo improprio è stato definito".Così il ministro del Lavoro e delle politiche sociali, Marina Calderone, rispondendo alle domande dei giornalisti nel corso della conferenza stampa sul Siisl a Palazzo Chigi.  —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Medici e infermieri Ssn stanchi, frustrati in cerca di fuga, 50% in burnout

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(Adnkronos) – Medici e infermieri "stanchi, frustrati, in cerca di vie di fuga" in un servizio sanitario che "trascura il suo personale", sempre più 'consumato' da un lavoro meno stabile e in continuo peggioramento, con oltre 1 operatore su 2 in burnout.Mentre sono in atto cambiamenti con una sempre maggiore presenza di donne tra i professionisti sanitari (oggi il genere femminile rappresenta i 2 terzi) e l'avvio di un cambiamento generazionale che significa anche approcci differenti.

E' il quadro che emerge dal III Rapporto sulla 'Salute e il sistema sanitario', presentato questa mattina a Roma dall'Osservatorio Salute, legalità e previdenza, che vede insieme Eurispes ed Enpam, Ente nazionale di previdenza dei medici.  Sul personale dipendente – 625.282 persone al 31 dicembre 2022 – si sono concentrate, ricorda il report, le politiche di contenimento e di riduzione della spesa pubblica destinata alla sanità.Ciò ha contribuito all'esplosione di problemi legati alla disaffezione dei dipendenti e soprattutto allo svuotamento di valore del lavoro nel Ssn. "Il blocco del turnover, e dunque la carenza cronica di personale all'interno delle strutture sanitarie, da decenni costringe gli operatori a sforzi prolungati, continui e ad alto coinvolgimento fisico e psicologico", indica il documento.

Una survey condotta qualche tempo fa dalla Federazione dei medici internisti ospedalieri (Fadoi) ha evidenziato come 1 medico su 2 sia in burnout (52%).Per gli infermieri il problema riguarda poco meno di 1 su 2 (45%).

Per entrambe le professioni, l'incidenza è più del doppio tra le donne, dove permangono difficoltà di conciliazione lavoro-vita familiare. Ad aumentare il disagio del personale sanitario c'è poi la crescita di episodi di violenza con circa 18mila operatori coinvolti.A segnalare i 2 terzi delle aggressioni sono le donne; la professione più colpita è quella infermieristica, seguita da medici e operatori sociosanitari.

Questi fattori hanno contribuito a ridurre l'attrattività del Ssn, rendendo difficile reclutare nuovi operatori e trattenere quelli in servizio.Chi lascia il Ssn va all'estero o nel privato alla ricerca di orari più flessibili, maggiore autonomia professionale, minore burocrazia.

Anche il cambiamento generazionale sembra aver determinato differenze nel modo di vivere e di esercitare la professione medica.Esiste un gap piuttosto marcato tra la prima generazione (Baby boomers), composta peraltro quasi esclusivamente da uomini, e le seconde due (Gen X e Millennials), altamente femminilizzate.

Queste ultime, infine, sembrano differenziarsi a loro volta dalla Generazione Z, i nativi digitali, ancora più flessibili e mobili rispetto ai colleghi. (segue) —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Oltre 1 medico su 2 donna ma parità lontana, solo 19% tra primari

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(Adnkronos) – Sempre più donne medico nel Servizio sanitario nazionale, ma non al vertice, dove la parità di genere sembra essere bel lontana dal realizzarsi.Se infatti le dottoresse superano il 51%, non si arriva al 20% tra i primari.

Nella sanità pubblica la presenza femminile è cresciuta costantemente negli anni, al punto che 2 terzi dei lavoratori del settore oggi sono donne, ma non a tutti i livelli, evidenzia il III Rapporto sulla 'Salute e il sistema sanitario', presentato questa mattina a Roma dall'Osservatorio Salute, legalità e previdenza, che vede insieme Eurispes ed Enpam, Ente nazionale di previdenza dei medici.  Le posizioni dirigenziali e apicali – sottolinea il report – sono ancora prevalentemente occupate da uomini.E il lavoro su turni, le difficoltà organizzative, la carenza di servizi di conciliazione vita-lavoro gravano particolarmente sulle professioniste.

A dicembre 2021, sono 450.066 le donne che lavorano con contratto a tempo indeterminato presso le strutture del Ssn, un trend che risulta in crescita costante negli ultimi anni.Più di 1 medico su 2 è donna (51,3%), una percentuale destinata a crescere, considerata la prevalenza femminile nelle classi di età più giovani. In questo quadro permangono forti squilibri di potere: nel 2022, dei 106 presidenti degli Ordini professionali provinciali, 11 soltanto sono donne (10%) e solo il 19,2% dei primari è di sesso femminile.

Una situazione analoga emerge quando si analizzano i dati del personale docente e ricercatore in scienze mediche presso le università italiane: le professoresse ordinarie costituiscono appena il 19,3% del totale e, per vedere aumentata la loro presenza, è necessario scendere verso le posizioni più basse della gerarchia accademica. "La sproporzione di genere è fortemente legata alla composizione per età anagrafica e alla struttura della piramide per età dei medici", precisa il rapporto. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Selvaggia Lucarelli sul caso Mariotto: “Vive un momento difficile, non giudicatelo”

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(Adnkronos) –
Selvaggia Lucarelli ha difeso Guillermo Mariotto.Ospite del programma di Francesca Fialdini su Rai1, 'Da noi…a ruota libera', la blogger e giurata di 'Ballando con le Stelle' è intervenuta sull'uscita di scena dello stilista venezuelano, rientrato nel dance show di Rai1 nel corso della puntata andata in onda sabato 14 dicembre in cui ha chiesto pubblicamente scusa per "aver mancato di rispetto".  “Non l’ho sempre amato, anzi, in passato l’avrei preso a 'palettate'.

Nei momenti di difficoltà non ho sentito empatia da parte sua e anche quest’anno molti hanno interpretato male il suo comportamento", ha detto Selvaggia Lucarelli parlando del comportamento del collega.  "La verità è che Mariotto vive un momento di fragilità dovuto a problemi che non posso condividere pubblicamente.Non è il caso di giudicarlo, bisogna usare delicatezza.

Non credo abbia un 'istinto suicida', televisivamente parlando", ha continuato la giurata invitando i telespettatori a fare attenzione e a non giudicare Mariotto per il suo comportamento.  "Gli voglio bene con tutti i suoi difetti e i suoi limiti.Certo, a volte è insopportabile, ma non è questo il momento di puntargli il dito contro”, ha concluso Selvaggia Lucarelli. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Calderone: “Da 18 dicembre Siisl aperto a cittadini e imprese”

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(Adnkronos) – "Dal 18 dicembre il Siisl (Sistema informativo per l'inclusione sociale e lavorativa) sarà aperto a tutti i cittadini e le imprese che vogliono costruire insieme un percorso di lavoro.La piattaforma nata il 1° settembre 2023 dal connubio importantissimo tra Ministero del lavoro e Inps.

Portiamo l'ufficio del lavoro, virtuale, a casa dei cittadini, questo è il nostro obiettivo".Lo ha detto, nel corso di una conferenza stampa a Palazzo Chigi, il ministro del Lavoro e delle Politiche sociali Marina Calderone.  "Il nostro obiettivo è portare il lavoro vicino alle persone, e le persone vicine al lavoro.

Il Siisl serve per creare lavoro e costruire un percorso che parla di formazione e anche di orientamento.Per noi è un passo avanti importante sia per il mondo del lavoro che dell'inclusione, parla di tecnologia ma anche di opportunità.

Credo che si possa dire che il sistema Siisl è la risposta concreta a sollecitazioni che arrivano dal mercato del lavoro, anche dal punto di vista dell'uso della tecnologia.Si rivolge ai giovani in cerca di prima occupazione, a chi ha perso il lavoro e a chi lo ha ma vuole cambiarlo.

Ed è una grande opportunità per le imprese che potranno pubblicare le vacancy per trovare le persone in modo rapido e mirato.Il Siisl da 24 novembre è stato aperto ai percettori di Naspi e Discoll e appunto dal 18 dicembre sarà aperto a tutti i cittadini e alle imprese" ha spiegato il ministro, che poi ha aggiunto: "Credo che sia importante dire che in un anno di lavoro abbiamo fatto tante cose, con il Siisl abbiamo messo in rete tutti coloro che si occupano di lavoro in modo qualificato in Italia, oltre a ministero e Inps, i centri per l'impiego, le agenzie per il lavoro, gli enti di formazione.

E il Siisl non è statico, prevediamo nuovi rilasci della piattaforma previsti tra primi mesi del 2025". "Il nostro obiettivo potenziale" con l'apertura di Siisl a tutti dal 18 dicembre "è di 25 milioni di lavoratori.E l'obiettivo è che il Siisl sia l'ufficio virtuale per tutti, lavoratori, imprese e tuti coloro che operano nel mondo del lavoro".

concluso Calderone, rispondendo alle domande dei giornalisti nel corso della conferenza stampa a Palazzo Chigi.  —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)