(Adnkronos) – Gli Stati Uniti consegneranno all'Ucraina un nuovo pacchetto di aiuti militari dal valore di 500 milioni di dollari, per sostenere il Paese di fronte all'aggressione russa.Lo ha dichiarato il Dipartimento di Stato americano spiegando che il nuovo pacchetto di aiuti comprende sistemi anti droni, munizioni per i lanciarazzi Himars e veicoli corazzati. ''Gli Stati Uniti e altre 50 nazioni sono unite per garantire all'Ucraina le capacità necessarie a difendere sé stessa di fronte all'aggressione russa'', si legge in una nota del Dipartimento di Stato. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Controlli Nas in B&B, irregolare 1 su 5: a Roma sospese 7 strutture
(Adnkronos) – Vasta campagna di controlli da parte dei carabinieri per la Tutela della Salute nel settore dei B&B.D’intesa con il ministero della Salute sono state controllate oltre 1.000 strutture ricettive: in 1 su 5 (circa 200) sono state riscontrate irregolarità che, nella maggioranza dei casi, hanno riguardato difformità dei titoli autorizzativi e aumento della capacità ricettiva, seguite da carenze igienico-sanitarie e violazioni in materia di sicurezza.
Particolare attenzione sulla Capitale, anche in vista dell’imminente apertura dell’Anno Giubilare: solo nell’ultima settimana sono stati controllati oltre 30 B&B, di cui 7 non in regola. Nel complesso i carabinieri hanno segnalato 174 persone all’Autorità Amministrativa e 23 a quella Giudiziaria; accertate 289 violazioni amministrative e 31 penali; irrogate sanzioni pecuniarie per oltre 155mila euro.Nei casi più gravi, è stato disposto il sequestro o la sospensione di 10 strutture, per un valore approssimativo di circa 3,5 milioni di euro.
Tra i casi più significativi emersi si segnalano: in provincia di Asti, la sospensione di un B&B, poiché privo di autorizzazione; in provincia di Frosinone, la sospensione di una struttura priva di alcuni requisiti (quali cucina/angolo cottura).Nel Centro Storico di Palermo i controlli hanno portato al sequestro amministrativo di un apparente B&B, che in realtà nascondeva un vero e proprio albergo, munito di ventidue stanze e circa cento posti letto da organizzare in base alle esigenze degli ospiti.
Contestualmente sono stati sequestrati circa 60 chili di alimenti in cattivo stato di conservazione e privi di rintracciabilità.Emblematico infine il caso di un B&B in provincia di Pescara, allestito abusivamente all’interno di un garage di una abitazione privata, senza alcuna autorizzazione o comunicazione alle autorità competenti. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Siria, ex capo carcere incriminato in Usa per torture
(Adnkronos) – L'ex capo del famigerato carcere siriano di Adra, il 72enne Samir Ousman al-Sheikh, è stato incriminato da una giuria federale della California con diverse accuse relative a torture.L'uomo, che è stato responsabile della gestione del carcere dal 2005 al 2008, era stato arrestato il 10 luglio all'aeroporto internazionale di Los Angeles per frode sui visti. Come direttore della prigione di Adra, al-Sheikh avrebbe ordinato ai suoi subordinati di infliggere dolore ed era direttamente coinvolto nell'infliggere gravi sofferenze fisiche e mentali ai prigionieri.
Ordinò ad esempio ai prigionieri di recarsi nell'"ala punitiva", dove venivano picchiati mentre erano appesi al soffitto con le braccia tese e sottoposti a un dispositivo che piegava i loro corpi a metà all'altezza della vita, provocando talvolta la frattura della colonna vertebrale, secondo quanto riportato dai funzionari federali. Al-Sheikh ha iniziato la sua carriera lavorando nei posti di comando della polizia prima di essere trasferito all'apparato di sicurezza dello stato siriano, che si è concentrato sulla lotta al dissenso politico, hanno detto i funzionari.In seguito è diventato capo della prigione di Adra e generale di brigata nel 2005.
Nel 2011 è stato nominato governatore di Deir ez-Zour, una regione a nord-est della capitale siriana di Damasco dove si sono verificate violente repressioni contro i manifestanti. "E' un enorme passo avanti verso la giustizia", ha affermato Mouaz Moustafa, direttore esecutivo della Syrian Emergency Task Force con sede negli Stati Uniti. "Il processo di Samir Ousman al-Sheikh ribadirà che gli Stati Uniti non permetteranno ai criminali di guerra di venire a vivere qui senza che ne venga accertata la responsabilità, anche se le loro vittime non erano cittadini statunitensi", ha aggiunto citato dalla Cbs News. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Usa, Xi non parteciperà a insediamento Trump
(Adnkronos) – Il presidente cinese Xi Jinping non parteciperà alla cerimonia di insediamento di Donald Trump a Washington il prossimo 20 gennaio.Lo afferma la Cnn citando proprie fonti ben informate. L'invito a Xi è stato fatto all'inizio di novembre, poco dopo la vittoria di Trump alle elezioni, ha rivelato la Cbs. Il team di Trump sta invitando anche altri leader e tra questi – ha aggiunto Cbs – Viktor Orban, il premier ungherese che giorni fa è volato a Mar a Lago per incontrare il suo grande amico e alleato ideologico e che, secondo fonti vicine al leader ungherese, "sta ancora considerando" se partecipare alla cerimonia.
E un invito sarebbe stato rivolto a Giorgia Meloni durante il colloquio che la premier ha avuto sabato a Parigi, a margine del ricevimento all'Eliseo, con il presidente eletto, un "grande incontro" ha detto Trump con parole di apprezzamento per Meloni "piena di energia". —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Giovanna Marchese: “Peccato per la finale, ma sono stati dei campionati bellissimi”
La pugile Giovanna Marchese ha parlato in esclusiva ai microfoni di Carlo Ametrano.Ecco le sue dichiarazioni.
Giovanna, vogliamo rivivere il tuo percorso fino all’arrivo in finale?
“Ringrazio i miei maestri che hanno creduto in me fino al primo giorno, il presidente e i miei compagni di palestra.
Per me è stato un torneo bellissimo.Ringrazio anche le avversarie affrontate ai quarti e in semifinale.
Sulla finale, invece, direi che non ci sono parole”.
Come sono andate le sfide?
“La prima l’ho vinta 5-0, così come la seconda.In finale è stato un match equilibrato, penso non ci sia stato niente di che da nessuna delle due parti.
Per me va bene così.Lo dico sempre che la strada è lunga e che le soddisfazioni arriveranno”.
Che cosa vuoi dire sul tuo allenatore?
“Mi è stato sempre vicino, li ringrazierò sempre.
Gliel’ho detto che la strada è lunga”.
Che insegnamento ti porti a casa?
“Portiamo a casa un’altra esperienza.Arrivare fino in fondo è sempre importante, sei comunque arrivata in finale, può sempre farti maturare in futuro”.
Quali sono i tuoi piani per il 2025?
“Magari mi aspetteranno tante cose belle…che non spoileriamo.
Al momento non conosciamo bene i prossimi impegni, anche per via delle elezioni, però continuiamo ad allenarci”.
Come riassumiamo il tuo 2024?
“Posso dire che mi ha insegnato a essere sempre la luce anche nel momento più buio”.
“Ci tengo a ringraziare, oltre ai miei maestri come avevo fatto prima, anche mia sorella che mi sostiene sempre insieme al suo fidanzato Giuseppe.Ringrazio tutte le mie amiche che mi sono state vicine in questo periodo del campionato”.
Baldassi: “Vincere il titolo è sempre bello. Il mio 2024 è stato impegnativo”
Il campione di boxe Michele Baldassi è intervenuto in esclusiva ai microfoni di Carlo Ametrano.Di seguito le sue dichiarazioni.
Michele, ancora campione!
Cosa ci racconti a riguardo di questo successo?
“Anche quest’anno mi sono confermato campione come l’anno scorso.Sono salito su quel quadrato molto preparato, convinto e sicuro di me.
Ho un obiettivo, che è quello di arrivare alle Olimpiadi.Ora mi sono concentrato su questo campionato.
Sono fiducioso e sicuro di potercela fare”.
Il tuo obiettivo era quello di mantenere il titolo quest’anno, giusto?
“Sicuramente.Volevo chiudere l’anno in bellezza con l’ultimo campionato italiano del 2024”.
Sappiamo che l’hai dedicata anche alla Boxe Vesuviana.
“Sì, dedicato anche al maestro Lucio Zullo e a Biagio, che era presente lì”.
Che 2025 ti aspetti?
“Nel 2025 stiamo puntando agli Europei.
Quello che viene poi ci prenderemo.Sono preparato a tutto.
Siamo in attesa di sapere tramite il calendario della Nazionale”.
Quindi per ora in vacanza?
“No, no.Ho già iniziato con gli allenamenti, anche se mi sto rilassando a livello di match”.
Hai un messaggio per il tuo allenatore, Clemente Russo?
“Clemente Russo è un grande maestro.
Anche l’anno scorso ha svolto i campionati insieme a me.Mi sono trovato molto bene con lui. È una persona ottima che ti dà grande grinta e carica prima del match”.
Come descrivi questo tuo 2024?
“È stato pieno di impegni, con le qualificazioni Olimpiche.
Non sono andate come speravo anche per un po’ di condizione fisica, ma non rimpiango niente. È tutta esperienza.Il momento arriverà”.
È il tuo sogno?
“È diventato un obiettivo, farò di tutto per arrivarci.
Per salutarvi, ci tenevo a fare gli auguri a tutti di buon anno a tutti.Vi auguro un felice Natale e felice feste.
Spero che mi seguite tutti”.
Angela Zappoli: “Che emozione vincere, sapevo che ce l’avrei fatta”
La pugile, nonché nuova campionessa italiana nei 66 kg, Angela Zappoli è intervenuta in esclusiva ai microfoni di Carlo Ametrano.Di seguito le sue dichiarazioni.
Angela, complimenti: sei campionessa italiana!
Vuoi parlarcene?
“Ho gareggiato per i campionati italiani assoluti a Seregno nella categoria dei 66 kg.Sono partita dai quarti, disputando dunque tre incontri, uno più duro dell’altro.
Ho combattuto in finale contro una ragazza che è vicecampionessa europea Under-22.Vincere è un’emozione bellissima.
Sono veramente contenta”.
Qual è stato il match più difficile?
“Considerando che nulla è stato facile, penso che il più duro sia stato il primo.Ero tesa e ho dovuto praticamente ribaltare il verdetto.
Le avversarie erano più pesanti rispetto a me e ne hanno approfittato.Nei quarti ho dovuto ribaltare tutto perché gli arbitri hanno premiato la mia avversaria.
Ma mi sono detta che non potevo perdere e ho superato il primo step.Da lì mentalmente sono stata più tranquilla.
Ripeto, nessun incontro è stato facile perché le mie avversarie erano tutte brave, ma il titolo lo volevo a tutti i costi”.
Ti aspettavi alla viglia questo risultato?
“Ho salutato mio padre dicendo: ‘Parto, mi prendo il titolo e torno'”.
Parliamo un po’ di te.
“Sono nata nella sezione giovanile delle Fiamme Oro di Caserta, ora faccio parte Pugilistica Matesina.Voglio ringraziare il mio tecnico Giuseppe Boleto che mi ha seguito in tutto.
Il grazie più grande va a lui: è venuto a Milano con me e ha provato tutte le emozioni che si provano in un campionato.Un grazie anche alla società che mi ha supportato”.
A chi dedichi questo risultato?
“Ai miei genitori: a mia mamma che non c’è più, a mio padre che mi segue sempre e anche al mio fidanzato che mi sopporta”.
Quali sono i tuoi prossimi obiettivi?
“Spero in qualche convocazione in Nazionale”.
Che consiglio vuoi dare per chi vuole intraprendere questo sport?
“Dico che devono essere convinti e credere nei loro obiettivi.
Devono andare in palestra e allenarsi per raggiungere il proprio obiettivo.Crederci e allenarsi”.
Soldati Ue in Ucraina, dibattito aperto su richiesta di Kiev. Ma Varsavia frena
(Adnkronos) – Un contingente di caschi blu europeo da dispiegare in Ucraina dopo un accordo per una tregua nella guerra con la Russia, che viene oramai considerato imminente.E' questa la richiesta avanzata da Kiev e sulla quale i Paesi Ue hanno iniziato a discutere, come hanno fatto ieri a Varsavia il presidente francese Emmanuel Macron e il premier polacco Donald Tusk. L'ipotesi piace a Donald Trump.
Il nuovo presidente degli Stati Uniti, nel recente incontro a Parigi con Macron e con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, secondo il Wall Street Journal ha chiarito che la creazione di una forza di pace compete all'Europa: per il team del neopresidente, servono 200mila uomini per presidiare il fronte. Inviare peacekeeper in Ucraina potrebbe placare i timori di Kiev, preoccupata che i suoi alleati possano tirarsi indietro nel caso di una ripresa della guerra con la Russia di Vladimir Putin.La ministra degli Esteri tedesca Annalena Baerbock ha affrontato la questione 'peacekeeping' la scorsa settimana: "Naturalmente tutto ciò che serve alla pace in futuro" sarà "sostenuto dalla parte tedesca con ogni sforzo".
Tuttavia, la posizione ufficiale di Berlino rimane contraria a qualsiasi invio di truppe. Anche Tusk ha tenuto a "porre fine alle speculazioni sulla presenza di militari di questo o quel Paese in Ucraina dopo un possibile accordo di pace o in caso di cessate il fuoco", dopo che mercoledì scorso il quotidiano polacco 'Rzeczpospolita' ha anticipato il possibile invio di decine di migliaia di soldati di una forza di peacekeeping. "Ne abbiamo discusso e decisioni su azioni saranno prese a Varsavia, solo a Varsavia.E per il momento nulla di tutto questo è in programma".
Ma l'argomento è comunque sul tavolo, come riferiscono a Politico un diplomatico dell'Unione Europea e un funzionario francese. Il presidente francese Macron, dal canto suo, ha dichiarato durante la breve visita a Varsavia che è necessario “trovare un percorso” di pace in Ucraina che “tenga conto” degli interessi di Kiev e degli europei. “L'amministrazione Trump ha indicato la sua volontà di cercare di cambiare il corso di questo conflitto, quindi dobbiamo lavorare a stretto contatto con gli americani, e ovviamente con l'Ucraina, per trovare un possibile percorso che tenga conto degli interessi dell'Ucraina, della sua sovranità e degli interessi e della sicurezza degli europei”, le parole del presidente francese dopo l'incontro col premier polacco. ''Dobbiamo lavorare a stretto contatto con gli americani e ovviamente con l'Ucraina per trovare un modo che tenga conto degli interessi dell'Ucraina, della sua sovranità e allo stesso tempo degli interessi degli europei e della loro sicurezza'', ha aggiunto Macron, sottolineando la necessità di ''una pace negoziata per gli ucraini che possa garantire loro una pace duratura''.E ''ovviamente una pace duratura in Ucraina significa una pace duratura per l'Europa'', ha aggiunto, auspicando una stretta collaborazione tra i Paesi europei. Il dispiegamento di una tale forza per Kiev potrebbe essere "una delle garanzie" per una pace futura con la Russia, come ha spiegato all'Afp un alto dirigente a Kiev. "Partiamo dal principio che un cessate il fuoco non sarà sufficiente a risolvere il problema.
Questo è il motivo per cui abbiamo bisogno di garanzie e la presenza di contingenti militari può esserne una". Un diplomatico europeo e una fonte francese hanno confermato che la visita di Macron era in parte dedicata a questo argomento.Lo stesso Macron ha detto che i colloqui con Tusk si sono concentrati sull'Ucraina e sul "giorno dopo" la guerra. "La prossima amministrazione Trump ha dimostrato la sua volontà di cambiare la traiettoria del conflitto e dobbiamo lavorare con l'Ucraina e l'Europa per prendere in considerazione gli interessi europei e ucraini", ha detto Macron che pochi giorni fa a Parigi ha visto Volodymir Zelensky e Donald Trump. "È vero", ha confermato un diplomatico Ue quando gli è stata chiesto un parere sull'articolo del quotidiano polacco Rzeczpospolita, secondo cui i due Paesi starebbero discutendo di una potenziale forza di pace di 40.000 uomini composta da truppe di Paesi stranieri. Tuttavia, un diplomatico polacco si è detto sorpreso dalla proposta di Macron. "Questa non è una formula che ci permetterebbe di prendere una decisione del genere", e ha aggiunto che le missioni di pace dovrebbero essere decise nell'ambito delle Nazioni Unite o dell'Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (Osce), non in una discussione bilaterale con il presidente francese.
L'invio di truppe polacche in Ucraina "avrebbe senso solo nel quadro della Nato", ha sottolineato. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Rivoluzione Trump, all’insediamento invitati anche leader stranieri: prima volta dal 1874
(Adnkronos) – Donald Trump rivoluziona anche la tradizione della cerimonia di insediamento, invitando capi di Stato e di governo stranieri a Washington per la sua, seconda, inaugurazione il 20 gennaio prossimo.Secondo Cbsnews, infatti gli archivi del dipartimento di Stato, che risalgono al 1874, mostrano che un leader straniero non ha mai partecipato ad una cerimonia di giuramento, dove solitamente sono invitati gli ambasciatori. Ora Trump per il suo secondo insediamento ha invitato Xi Jinping, secondo quanto rivelato da Cbs e poi confermato dalla futura portavoce della Casa Bianca, Karoline Leavitt. "E' vero e questo è un esempio di come il presidente Trump crei un dialogo aperto con Paesi che non sono solo nostri alleati ma anche avversari e competitori", ha detto a Fox News.
Leavitt ha poi sottolineato che il tycoon ha avuto questo atteggiamento già nel primo mandato: "Si è guadagnato molte critiche per questo, ma ha portato la pace nel mondo, è disposto a parlare con tutti ma metterà sempre gli interessi americani al primo posto". La portavoce, infine, ha sostenuto che non è vero che non ci sono precedenti di leader stranieri invitati a insediamenti, ma non avrebbe fornito dettagli.Sulla questione è intervenuto, a modo suo, Trump con una battuta dal New York Stock Exchange, dove ha suonato la campana per l'apertura dei mercati: "Sto pensando di invitare alcune persone all'inaugurazione e c'è chi dice, 'wow è rischioso, no?, e io dico che forse lo è, vedremo.
Ma ci piace rischiare un po'". L'invito a Xi è stato fatto all'inizio di novembre, poco dopo la vittoria, ha rivelato ancora Cbs ma non è chiaro se il presidente cinese abbia accettato l'invito del tycoon che continua a minacciare una nuova, e rafforzata, guerra dei dazi con Pechino.E anche la portavoce di Trump non si è sbilanciata su questo. Il team di Trump sta invitando anche altri leader e tra questi – aggiunge Cbs – Viktor Orban, il premier ungherese che tre giorni fa è volato a Mar a Lago per incontrare il suo grande amico e alleato ideologico e che, secondo fonti vicine al leader ungherese, "sta ancora considerando" se partecipare alla cerimonia.
E un invito sarebbe stato rivolto a Giorgia Meloni durante il colloquio che la premier ha avuto sabato a Parigi, a margine del ricevimento all'Eliseo, con il presidente eletto, un "grande incontro" ha detto Trump con parole di apprezzamento per Meloni "piena di energia". "Leader mondiali stanno facendo la fila per incontrare il presidente Trump perché sanno che ritornerà al potere e ristabilirà la pace con la forza americana in tutto il globo", aveva detto nei giorni scorsi Leavitt. In queste settimane successive alla vittoria del 5 novembre, il tycoon ha ricevuto a Mar a Lago il premier canadese Justin Trudeau, anche lui oggetto di minacce di guerra commerciale e non certo un alleato ideologico, come invece è Javier Milei, il presidente argentino che è stato ospite della festa di gala organizzata il 15 novembre per la vittoria elettorale. A Parigi, dove Trump è stato il vero ospite d'onore tra i leader invitati da Emmanuel Macron per la riapertura di Notre Dame, ha avuto anche un importantissimo incontro con Volodymyr Zelensky ed un colloquio con il principe William. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Serie A, probabili formazioni: Milan senza Morata, Kvara e Castellanos out
(Adnkronos) – Dopo la tre giorni di coppe europee, è di turno tempo di Serie A.Il campionato italiano si riprende la scena con la 16esima giornata: si comincia oggi, venerdì 13 dicembre, con l'anticipo tra Empoli e Torino.
Sabato 14 toccherà all'Atalanta capolista volare a Cagliari, mentre il Napoli sarà impegnato a Udine e la Juventus ospiterà il Venezia. Domenica 15 dicembre impegno in trasferta per la Roma, che è tornata alla vittoria nello scorso turno contro il Lecce, contro il Como, mentre il Milan ospiterà il Genoa a San Siro.A chiudere la 16a giornata di Serie A sarà il big match dell'Olimpico tra Lazio e Inter, in programma lunedì 16 dicembre.
Empoli (3-4-2-1): Vasquez; Goglichidze, Ismajli, Viti; Gyasi, Anjorin, Maleh, Pezzella; Esposito, Cacace; Colombo.
All.D'Aversa
Torino (3-5-2): Milinkovic-Savic; Walukiewicz, Coco, Masina; Pedersen, Ricci, Linetty, Gineitis, Vojvoda; Adams, Sanabria.
All.Vanoli
Cagliari (4-2-3-1): Sherri; Zappa, Mina, Luperto, Obert; Makoumbou, Marin; Zortea, Viola, Augello; Piccoli.
All.Nicola
Atalanta (3-4-2-1): Carnesecchi; Djimsiti, Hien, Kolasinac; Bellanova, de Roon, Ederson, Ruggeri; De Ketelaere, Lookman; Retegui.
All.Gasperini
Udinese (4-42): Sava; Ehizibue, Bijol, Giannetti, Zemura; Zarraga, Karlstrom, Lovric, Ekkelenkamp; Lucca, Thauvin.
All.Runjaic
Napoli (4-3-3): Meret; Di Lorenzo, Rrahmani, Buongiorno, Olivera; Anguissa, Lobotka, McTominay; Politano, Lukaku, Neres.
All.Conte
Juventus (4-2-3-1): Di Gregorio; Savona, Gatti, Kalulu, Danilo; Locatelli, Thuram; Conceicao, Koopmeiners, Yildiz; Vlahovic.
All.Motta
Venezia (3-5-2): Stankovic; Idzes, Svoboda, Altare; Candela, Doumbia, Nicolussi Caviglia, Busio, Zampano; Oristanio, Pohjanpalo.
All.Di Francesco
Lecce (4-3-3): Falcone; Guilbert, Pelmard, Baschirotto, Jean; Coulibaly, Ramadani, Rafia; Dorgu, Krstovic, Rebic.
All.Giampaolo
Monza (3-4-2-1): Turati; Izzo, Marì, Carboni; Pedro, Pereira, Bondo, Bianco, Kyriakopoulos; Mota, Maldini; Djuric.
All.Nesta
Bologna (4-2-3-1): Skorupski; De Silvestri, Beukema, Lucumì, Holm; Pobega, Freuler; Ndoye, Odgaard, Dominguez; Castro.
All.Italiano
Fiorentina (4-2-3-1): De Gea; Dodo, Comuzzo, Ranieri, Gosens; Adli, Cataldi; Colpani, Beltran, Sottil; Kean.
All.Palladino
Parma (4-2-3-1): Suzuki; Hainaut, Delprato, Leoni, Valeri; Sohm, Keita; Man, Cancellieri, Mihaila; Bonny.
All.Pecchia.
Hellas Verona (4-2-3-1): Montipò; Tchatchoua, Magnani, Dawidowicz, Bradaric; Belahyane, Dani Silva; Suslov, Livramento, Lazovic; Tengstedt.
All.Zanetti
Como (4-2-3-1): Reina; Van Der Brempt, Goldaniga, Kempf, Iovine; Mazzitelli, Engelhardt; Strefezza, Nico Paz, Da Cunha; Belotti.
All.Fabregas
Roma (3-4-2-1): Svilar; Mancini, Hummels, Ndicka; Saelemaekers, Paredes, Koné, Angelino; Dybala, El Shaarawy; Dovbyk.
All.Ranieri
Milan (4-2-3-1): Maignan; Royal, Thiaw, Gabbia, Hernandez; Fofana, Reijnders; Musah, Chukwueze, Leao; Abraham.
All.Fonseca
Genoa (4-3-3): Leali; Sabelli, Bani, Vasquez, Martin; Thorsby, Badelj, Frendrup; Zanoli, Pinamonti, Miretti.
All.Vieira
Lazio (4-2-3-1): Provedel; Marusic, Gila, Gigot, Tavares; Guendouzi, Rovella; Isaksen, Dia, Zaccagni; Noslin.
All.Baroni
Inter(3-5-2): Sommer; Bisseck, de Vrij, Bastoni; Darmian, Barella, Calhanoglu, Mkhitaryan, Dimarco; Thuram, Lautaro.
All.Inzaghi —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Siria, dalla guerra contro Assad al governo: i ribelli ce la faranno?
(Adnkronos) –
Dopo la svolta, la Siria ora deve costruire.L'offensiva contro le forze di Assad è stata lampo.
Ma adesso per la coalizione di gruppi, guidata da Hayat Tahrir al-Sham (Hts), che ha posto fine al regime, si prospetta il compito più arduo, quello della governance e del pluralismo. I ribelli hanno diffuso messaggi con l'obiettivo di rassicurare le minoranze e sottolineare l'impegno per una Siria per tutti i siriani.Hts, evidenzia il Washington Post, dovrà consolidare il controllo su un insieme di forze ribelli, dare prova di inclusività a livello politico e placare le paure di chi teme che rimpiazzeranno il sistema assadista con la loro forma di dominio assoluto.
Hts dovrà dimostrare di voler dare rappresentazione politica alle diverse confessioni e minoranze della Siria e a un insieme di gruppi che hanno contribuito alla caduta di Assad. Per ora sono tutti concentrati sulla distribuzione del pane, sulla necessità di trovare carburante per i bus e denaro per le casse siriane.Per ora, prosegue l'analisi del giornale, il piano politico del gruppo si concentra sull''esportazione' del suo governo da Idlib, nel nordovest della Siria, a Damasco.
Ed è troppo presto per dire come si tradurrà a livello nazionale il modello di amministrazione locale di Hts, che allarga la sua area di controllo da una piccola enclave sunnita a un territorio più ampio e variegato. Tra gli interrogativi cruciali c'è quello sul ruolo che avrà Abu Mohammed al-Jawlani, leader enigmatico di Hts che ha rinnegato Is e al-Qaeda e viene descritto dagli osservatori come un opportunista e campione di 'restyling'.E, osserva Aaron Zelin del Washington Institute for Near East Policy, contribuirà a determinare il futuro della Siria la scelta di Jawlani, insistere per avere l'ultima parola o acconsentire a stare sullo sfondo. A Damasco i 'nuovi arrivati' sono per lo più sconosciuti.
C'è chi vuole elezioni.Fuori dagli uffici del ministero degli Interni, racconta il Post, gli agenti sono tutti di Idlib e hanno i distintivi del 'governo' di Idlib.
Si chiedono chi sia oggi alla guida del ministero di Damasco, dove non si vedono più le forze di polizia di Assad.Su quella poltrona c'è Mohammed Abdulrahman, ex ministro degli Interni del 'governo di salvezza' di Hts a Idlib.
Il consigliere per i media, Ahmed Badawi, assicura che ci sarà un "coordinamento" con elementi del vecchio regime. "Non siamo venuti per prendere il potere – dice -.Il governo è per tutti i siriani". Ad Aleppo, conquistata dalle forze guidate da Hts una settimana prima di Damasco, si 'intravedono' segnali sulla forma di governo, con i servizi ripresi rapidamente. E, aggiunge il Post, i 'tecnici' che Hts aveva inviato ad Aleppo sono ora a Damasco, con l'incarico di ricostruire le istituzioni siriane, mentre alcuni ministri sono stati lasciati ai loro incarichi e ai dipendenti è stato chiesto di tornare a lavorare.
Ma se oggi Hts appare fermamente al controllo del Paese e molti siriani sembrino volergli dare un'opportunità, gli analisti affermano che a Idlib ci si è fermati ben prima degli standard democratici.Il premier scelto da Jawlani, Mohammed al-Bashir, ha assicurato che resterà in carica 'solo' fino a marzo. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Nato, allarme Putin: “E’ una minaccia”. Trump: “No Atacms contro Russia”
(Adnkronos) –
La Russia è una minaccia per la Nato.Vladimir Putin si prepara ad un confronto a lungo termine non solo con l'Ucraina e i paesi del Patto Atlantico devono accelerare.
E' perentorio il messaggio che Mark Rutte, segretario generale della Nato, invia mentre la guerra tra Ucraina e Russia ha ampiamente superato i 1000 giorni e la parola 'tregua' per ora rimane sulla carta.
"La Russia si prepara per un confronto a lungo termine, con l'Ucraina e anche con noi.Dovremmo essere profondamente preoccupati.
Io lo sono: l'economia russa è in assetto di guerra.Nel 2025 la spesa militare totale sarà il 7-8% del Pil, se non di più, ai massimi dai tempi della Guerra Fredda", dice snocciolando dati e informazioni che delineano un quadro da non sottovalutare. "L'industria della difesa russa produce numeri enormi di carri armati, veicoli corazzati e munizioni.
Quello che le manca in qualità, viene compensato con la quantità, con l'aiuto di Cina, Iran e Corea del Nord.Tutto questo punta in una chiara direzione", aggiunge. Gli alleati Nato nel 2014 "hanno concordato di investire una somma pari ad almeno il 2%" del Pil nella difesa ma posso dirvi che avremo bisogno di molto di più del 2%.
So che spendere di più per la difesa significa spendere di meno per altre priorità", continua, ma per "rafforzare la difesa e preservare il nostro stile di vita" serve solo una "piccola parte" delle somme che gli Stati europei spendono per le pensioni, la sanità e la previdenza, aggiunge. Oggi nella Nato "la nostra deterrenza è buona, ma quello che mi preoccupa è il domani.Non siamo pronti per quello che sta arrivando verso di noi, tra 4-5 anni.
Il pericolo si muove verso di noi a grande velocità e non dobbiamo voltarci dall'altra parte.Dobbiamo affrontarlo – continua – quello che sta succedendo in Ucraina potrebbe succedere anche qui.
A prescindere dall'esito della guerra, non saremo al sicuro nel futuro a meno che non siamo preparati ad affrontare il pericolo". L'anima europea della Nato deve fare i conti con l'imminente arrivo di Donald Trump sulla scena.Il nuovo presidente americano, già nel primo mandato, ha sollecitato i partner del Vecchio Continente a contribuire alla difesa comune con investimenti adeguati. Intanto, l'amministrazione uscente di Joe Biden ha annunciato un nuovo pacchetto di aiuti militari per l'Ucraina.
John Kirby, portavoce del Consiglio di Sicurezza Nazionale della Casa Bianca, non ha fornito dettagli sulla fornitura, limitandosi ad affermare davanti ai giornalisti che gli Stati Uniti continueranno a fornire aiuti all'Ucraina "fino alla fine di questa amministrazione". Trump, favorevole all'invio di peacekeeper europei dopo l'eventuale tregua, prende posizione contraria alla decisione assunta un mese fa da Biden.L'attuale presidente ha autorizzato l'Ucraina a lanciare missili Atacms contro obiettivi militari in territorio russo.
L'ultimo attacco è andato in scena 48 ore fa.Trump, già alla fine di novembre, si è detto "decisamente contrario" all'impiego dei missili Atacms. Le parole rilasciate da Trump il 25 novembre compaio ora sulla rivista Time che ha nominato il presidente eletto 'uomo dell'anno'.
Il Cremlino ha ribadito l'intenzione della Russia di rispondere ai nuovi raid con gli Atacms contro un aeroporto militare di Taganrog, nella regione russa di Rostov. "Perché lo facciamo?Non facciamo che intensificare questa guerra e aggravarla.
Voglio arrivare a un accordo e il solo modo di arrivarsi è quello di non abbandonare" Kiev, ha affermato Trump. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Autonomia, via libera al referendum: centrodestra confida nel quorum mancato
(Adnkronos) – In realtà "non è stata una doccia fredda".Il via libera della Cassazione al referendum abrogativo della riforma dell'Autonomia cara alla Lega "era atteso, ce l'aspettavamo".
Però in maggioranza già si pensa a quel che sarà, ossia se la riforma targata Calderoli dovesse saltare sulla mina del voto popolare.Difficile accada, è la convinzione, mentre in queste ore si ragiona sul raggiungimento del quorum necessario per affossare quello che l'opposizione ha ribattezzato come lo 'Spacca Italia'. Il ragionamento che prevale, riportano fonti di maggioranza all'Adnkronos, "è che il Nord, favorevole all'Autonomia, diserterà le urne; mentre il Meridione, che non vede di buon occhio la riforma, è storicamente astensionista, ed è difficile pensare ci sia una mobilitazione tale da centrare il 51% dei sì, che, parametrato su base nazionale, vorrebbe dire che l'80% del Sud Italia dovrebbe andare a votare.
Il Pd, la sinistra, mobiliteranno i loro, ma certo non basterà.Pensare che possano spuntarla, considerando la variabile del Nord favorevole e del Sud astensionista da sempre, è come credere che l'acqua vada controcorrente…". Premessa la convinzione del quorum mancato, o per lo più visto come una 'mission impossible', fonti vicine alla premier Giorgia Meloni tengono a ribadire che il destino delle riforme non è legato a quello del governo.
Vale per il premierato difeso a spada tratta dalla presidente del Consiglio, ma vale anche per l'autonomia. "Meloni andrà avanti fino a fine legislatura a prescindere, nessuno ha mai detto che sarebbe andata a casa se le riforme istituzionali dovessero subire una battuta d'arresto.Non si farà disarcionare da giochi di palazzo, andrà a casa solo se saranno gli italiani a chiederlo, con il voto, ma non certo con quello che passa dal referendum: quello serve solo a lasciar decidere gli italiani se vogliono o meno una riforma.
E noi li ascolteremo, ma tenendo la barra dritta sul governo del Paese". —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Sciopero oggi 13 dicembre: stop a trasporti, scuola e sanità
(Adnkronos) –
Lo sciopero di oggi 13 dicembre 2024 blocca l'Italia: si fermano i trasporti pubblici con metro e bus, con orari diversi e fasce garantite da Milano a Roma.Stop anche per scuola e sanità.
Il ministro delle Infrastrutture e Trasporti Matteo Salvini aveva firmato un'ordinanza per ridurre l'agitazione a 4 ore (dalle 9 alle 13) per metro, bus e tram ma il Tar del Lazio l'ha sospesa: lo sciopero è tornato quindi di 24 ore. Ecco allora quali servizi non saranno garantiti e per quanto a lungo nella giornata di oggi. Tutti i settori coinvolti sciopereranno per 24 ore, dunque i servizi non saranno garantiti per l'intera giornata di oggi, venerdì 13 dicembre. Si fermano bus, tram e metro nelle città italiane, pur garantendo delle fasce di garanzia al primo mattino e nel pomeriggio.
A Roma sono coinvolte la rete Atac e i bus periferici gestiti da operatori privati. "Durante le sciopero, nelle stazioni della rete metro-ferroviaria eventualmente aperte, non garantito il servizio di scale mobili, ascensori e montascale e il servizio delle biglietterie.Non disponibili anche i bike box (ad eccezione delle fermate Ionio e Arco di Travertino): possibile il deposito o il ritiro della bici al di fuori della fascia oraria di sciopero.
Aperti, invece, i parcheggi di scambio", si legge sul sito del comune di Roma. A seguito dell’ordinanza del Tar, comunica quindi Cotral, lo sciopero dell’Organizzazione sindacale Usb, inizialmente ridotto a 4 ore, torna nella forma inizialmente prevista di 24 ore con astensione dalle prestazioni lavorative dalle 8.30 alle 17 e dalle 20 a fine servizio.Le corse bus e treno saranno garantite dall’inizio del servizio diurno fino alle 8.29 e dalle 17 a fine servizio.
Tutte le informazioni sulla modalità di gestione del servizio saranno disponibili sul sito internet www.cotralspa.it ed al Contact Center al numero 800 174 471.
A Milano lo sciopero potrebbe avere conseguenze sul servizio delle linee ATM e della funicolare Como-Brunate, che non garantiscono il servizio tra le 8:45 e le 15 e poi dopo le 18, fino al termine del servizio. Per quanto riguarda Fiirenze e la Toscana, Autolinee Toscane ha annunciato le fasce orarie garantite, che probabilmente saranno rimodulate: dalle 4.15 alle 8.14 e dalle 12.30 alle 14.29. A Napoli le linee di superficie potrebbero fermarsi fra le 8.30 e le 17 e dopo le 20.Per le funicolari e metro, stop metro fra le 9 e le 17 e dopo le 20.
La Circumvesuviana invece potrebbe fermarsi fra le 8.30 e le 16.30 e ancora dopo le 19.30. Lo sciopero nazionale del personale del Gruppo FS, Trenitalia, Trenitalia Tper e Trenord, proclamato da sigle sindacali autonome, è già iniziato ieri sera alle ore 21.00 e proseguirà fino alle ore 20.59 di oggi.I treni in queste ore possono subire cancellazioni o variazioni.
Sul sito di Trenitalia è disponibile l'elenco dei treni a lunga percorrenza garantiti. "La protesta sindacale potrebbe avere un impatto significativo sulla circolazione ferroviaria e comportare cancellazioni totali e parziali di Frecce, Intercity e treni del Regionale di Trenitalia.Gli effetti, in termini di cancellazioni e ritardi, potranno verificarsi anche prima e protrarsi oltre l’orario di termine dello sciopero", comunica Trenitalia che, tenuto conto "delle importanti ripercussioni sul servizio", invita i passeggeri a informarsi prima di recarsi in stazione e, ove possibile, a riprogrammare il viaggio. Nella giornata di venerdì 13 dicembre i treni regionali saranno quindi garantiti dalle ore 6 alle ore 9, e dalle ore 18 alle ore 21, con limitazioni o cancellazioni fuori da queste fasce orarie.
Informazioni su collegamenti e servizi attivi sono disponibili attraverso l’App Trenitalia, la sezione Infomobilità del sito web trenitalia.com, i canali social e web del Gruppo FS Italiane, il numero verde gratuito 800 89 20 21, oltre che nelle biglietterie e negli uffici assistenza delle stazioni ferroviarie, le self-service e le agenzie di viaggio convenzionate. Trenord comunica che negli orari 6-9 e 18-21 potranno viaggiare i treni compresi nella lista dei “treni garantiti”, disponibile al link: www.trenord.it/trenigarantiti.La compagnia specifica che per il servizio aeroportuale, nella sola giornata di venerdì 13, saranno istituiti: autobus sostitutivi in caso di corse non effettuate sul collegamento tra Milano Cadorna e Malpensa Aeroporto (senza fermate intermedie). Usb Taxi partecipa allo sciopero generale del 13 dicembre e invita i tassisti a partecipare, insieme agli altri lavoratori, alle manifestazioni nazionali di Roma e Milano. "Le scelte governative in ambito di trasporto pubblico comportano una distorsione della domanda di mobilità che, tagliando le risorse nel Tpl di linea, cerca di far ricadere su di noi responsabilità che non ci appartengono", è la dichiarazione di Usb Taxi. Lo sciopero indetto da Usb avviene anche "per la difesa della sanità pubblica e del diritto alla salute".
L'Usb ha spiegato che "la legge di bilancio per il 2025 sigla, in maniera definitiva, quanto il rafforzamento del Ssn e della salute collettiva non rappresentino una priorità del Governo Meloni ed evidenzia un’ulteriore diminuzione delle risorse destinate al fondo sanitario nazionale", evidenziando "la tendenza a disinvestire nella sanità pubblica" e "a trasferire risorse pubbliche alla sanità privata". Ecco perché alcuni servizi oggi non saranno garantiti.Potrebbero esserci disagi nell’erogazione dei servizi sanitari (esami, ambulatori ecc) e amministrativi (prenotazione esami, accettazione ecc) anche affidati a ditte esterne che si dovessero manifestare a livello sia territoriale che ospedaliero.
Saranno invece garantiti i servizi minimi essenziali ossia il Pronto Soccorso e servizi afferenti legati a problematiche non-differibili della salute dei cittadini ricoverati (turni dei reparti) e non, servizi di assistenza domiciliare, attività di prevenzione urgente (alimenti, bevande, etc..), vigilanza veterinaria, attività di protezione civile e attività connesse funzionalità centrali termoidrauliche e impianti tecnologici.
Anche il personale scolastico incrocia le braccia: non garantiti i servizi di nido e scuola dell'infanzia, saranno a rischio le lezioni mentre gli studenti di vari licei hanno deciso di unirsi allo sciopero dei lavoratori.Nella nota Usb si legge: "Lo sciopero del 13 dicembre giunge a ridosso della pausa natalizia, e permette a lavoratrici e lavoratori della scuola di fare un primo bilancio dell’anno scolastico in corso”, considerato che “presente e futuro della scuola italiana sono quasi deterministicamente instradati su un binario che lascia poco spazio a variabili di cambiamento e di ripristino di una funzione sociale progressiva, di un piano di apprendimento adeguato, serio e all’altezza dei grandi temi del nostro tempo per gli studenti, di un livello salariale e di diritti per docenti e personale ATA, un milione e passa di lavoratrici e lavoratori che portano ogni giorno avanti il malandato carrozzone della scuola pubblica statale". Usb "contesta in fine gli interventi del ministero e dunque del Governo Meloni come in tema scuola, tra cui: le Linee guida per l’Educazione civica; la riforma del 4+2 per gli istituti professionali; l’uso dei fondi del Pnrr; il “rilancio del sistema del Pcto (ex alternanza scuola-lavoro).
Ma Usb propone pure piani di intervento per costruire “un’alternativa” per la scuola, fra cui una maggiore forza sindacale e di contrattazione anche per arginare l’eccessivo potere dei dirigenti, di smantellare il carico burocratico e di tornare a parlare di scuola in termini di saperi e “della loro dimensione storica e della loro capacità di comprendere il presente”. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Treviso, rissa in centro tra giovanissimi: ferito 22enne, è grave
(Adnkronos) – Un ragazzo è stato colpito al collo con un coccio di bottiglia e versa in gravissime condizioni.L’episodio è accaduto poco prima delle 22 di questa sera in via Castelmenardo, nel centro di Treviso, durante una rissa scoppiata tra una decina di giovani, tra cui anche dei minorenni.
Il giovane italiano di 22 anni è stato ferito al collo con un coccio di bottiglia raccolto da terra e ha perso molto sangue.Sarebbero già stati tutti identificati e fermati dalla Squadra mobile di Treviso i circa dieci partecipanti alla rissa. Dalle prime informazioni, la rissa sarebbe scoppiata per motivi legati a degli stupefacenti, i fermati sarebbero tutti stranieri di seconda generazione non residenti in città, e tra di loro ci sarebbero almeno tre ragazzine minorenni. "Questa città è sicura e non è abituata a questo genere di cose", il commento del sindaco di Treviso Mario Conte all'emittente Rete Veneta. “Dispiace molto perché sia la vittima che i carnefici così si sono rovinati la vita e sono solo dei ragazzi e addirittura minorenni – aggiunge Conte – Episodi come questi danno della città un’immagine di degrado sociale che non credo ci appartenga, ma siamo tutti chiamati a riflettere sul perché queste cose avvengano ormai con una certa frequenza, oggi qui, ieri a Padova, scene inquietanti che ormai vediamo costantemente”. “Evidentemente – continua Conte – c’è qualcosa che non funziona nella testa di questi giovani, tra le tecnologie, i social che inondano la loro testa di immagini, la musica che ascoltano che parla solo di violenza, droga, pusher e stupri”. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Europa League, Ajax-Lazio 1-3: decidono Tchaouna, Dele-Bashiru e Pedro
(Adnkronos) – La Lazio batte 3-1 l'Ajax in un match valido per la sesta giornata di Europa League, disputato alla Johan Cruijff Arena di Amsterdam.A decidere la partita i gol di Tchaouna al 12', Dele-Bashiru al 52' e Pedro al 77'; di Traoré al 47 la rete dei padroni di casa.
In classifica capitolini primi insieme all'Athletic Bilbao con 16 punti, olandesi fermi a quota 10.Nella settima giornata la Lazio ospita la Real Sociedad, mentre l'Ajax farà visita ai lettoni del Rigas. La Lazio batte l'Ajax con una prova autorevole che la mantiene in vetta nella classifica di Europa League e ad un passo dalla qualificazione diretta agli ottavi di finale.
I biancocelesti scendono in campo senza il supporto dei propri tifosi a cui è stata vietata la presenza. La prima occasione della partita è per gli olandesi al 5'.Traorè in area rientra sul sinistro e calcia a giro sul secondo palo, la conclusione è di poco fuori.
Al 9' i lancieri rischiano molto con la costruzione bassa, mettendo in difficoltà il portiere Pasveer: rilancio addosso a Castellanos, ma il rimpallo finisce fuori.Al 12' i biancocelesti sbloccano la partita: recupero palla di Dia nella trequarti olandese, Rovella appoggia subito a Castellanos, che di esterno serve magnificamente Tchaouna: taglio in area al centro da destra e sinistro vincente.
Al 19' Ajax a un passo dal pari: un perfetto schema da calcio d'angolo libera Rensch al cross in area.Brobbey arriva di testa da solo sul pallone, ma manda clamorosamente a lato. Al 23' altro rischio preso dai padroni di casa con un retropassaggio pericoloso al portiere Pasveer.
Castellanos tenta ancora il recupero, ma viene anticipato dal portiere avversario.Nello slancio subisce un colpo, ma l'intervento di Pasveer è regolare e sul pallone.
Al 28' tiro da fuori area di Castellanos, fuori di poco.Alla mezz'ora colpo di testa di Brobbey su cross di Berghuis da sinistra con palla di poco fuori alla sinistra di Mandas.
Il portiere greco era comunque sulla traiettoria.Al 34' grande azione dell'Ajax che entra addirittura in area piccola col pallone.
Brobbey, marcato spalle alla porta, scarica dietro per Traorè che va al tiro ribattuto da Dele-Bashiru.Al 38' ammonizione per Hato per un fallo su Gigot.
Al 40' Castellanos viene smarcato benissimo in area, ma invece di tirare al volo preferisce mettere il pallone in mezzo e sciupa tutto.Nel recupero della prima frazione giallo a Rovella per un intervento troppo irruento su Godt. Al 1' della ripresa giallo per Pellegrini per un'entrata in ritardo su Brobbey.
Al 2' l'Ajax pareggia.Punizione pericolosa da destra, una spizzata di testa trova la deviazione sulla linea di Pellegrini.
Sul pallone vagante in area arriva di corsa Traorè, che calcia di sinistro di prima intenzione e manda il pallone sotto la traversa.Dura poco il vantaggio dei padroni di casa perché al 7' tornano in vantaggio i capitolini.
Pedro serve Zaccagni, che punta l'uomo a sinistra e mette un pallone teso in mezzo, sul quale Castellanos non arriva per un soffio.Sul secondo palo però, in posizione defilata, Dele-Bashiru calcia subito di destro e trova il gol del 2-1.
Pasveer para quando la palla è già entrata in porta, come confermato dalla goal-line technology. Al 12' su un cross da sinistra Pellegrini tenta un retropassaggio di petto a Mandas, ma lo calibra malissimo e permette a Brobbey di intervenire al volo, la sua conclusione però termina fuori.Al 22' Tavares entra al posto di Pellegrini e al 27' tocca a Gila sostituire Patric.
Al 32' arriva il tris biancoceleste con Pedro.Tavares spezza il pressing dell'Ajax con una delle sue sgroppate e serve benissimo Tchaouna, il francese appoggia di tacco per l'arrivo dell'ex Barcellona, che stoppa con il destro e con il sinistro a giro batte Pasveer per il 3-1.
Al 39' Castellanos manca il gol del 4-1.Lancio lungo che pesca l'argentino, scattato in posizione regolare: il colpo sotto trova la parata di Pasveer. Al 40' gran botta di Traoré che si stampa sulla traversa.
Un minuto dopo ancora Ajax pericoloso con Akpom: Mandas respinge.Al 43' esce Pedro ed entra Guendouzi.
Al 45' l'ultimo brivido del match.Akpom svetta da solo e benissimo su un cross da destra, ma il suo colpo di testa schiacciato sfiora appena il palo alla destra di Mandas.
Dopo quattro minuti di recupero arriva il triplice fischio dell'arbitro e la Lazio diventa la settima squadra italiana a vincere sul campo dell'Ajax, dopo Juve, Milan, Inter, Roma, Atalanta e Napoli.In più ci è riuscita al primo tentativo. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Morte Ramy, a ‘Dritto e Rovescio’ il video inedito sull’inseguimento – Guarda
(Adnkronos) – A Dritto e Rovescio in onda un video inedito sull’inseguimento fra i Carabinieri e lo scooter sul quale viaggiava Ramy Elgaml, il diciannovenne di origini egiziane morto nella notte tra il 23 e il 24 novembre. Stando alle immagini – diverse da quelle che un presunto testimone oculare sostiene gli siano state fatte cancellare dalle forze dell’ordine – si vedono le gazzelle dell’Arma inseguire il motorino, guidato da Fares Bouzidi, ora agli arresti domiciliari. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Daniele Farriciello lascia la Virtus Stabia e torna al San Vito Positano: Il bomber pronto a stupire ancora
Dopo una stagione da assoluto protagonista con la Virtus Stabia, culminata con la promozione in Eccellenza, Daniele Farriciello fa ritorno al San Vito Positano. L’attaccante, classe ’95, ha firmato per la squadra giallorossa, tornando così in un ambiente che lo conosce bene e dove ha già lasciato il segno.
Un bomber seriale
Farriciello è un attaccante di razza, con un fiuto del gol sopraffino. Lo dimostrano i numeri: 22 reti nella scorsa stagione con la Virtus Stabia, 41 con il Santa Maria La Carità nel 2021/22 e 28 nella stagione precedente, sempre con la maglia del Santa Maria. Un bomber seriale, capace di trascinare le squadre verso la vittoria.
Un percorso ricco di successi
Il suo percorso calcistico è costellato di successi. Ha militato in Serie D con Scafatese e Marcianise, e in Eccellenza con squadre blasonate come San Vito Positano e Audax Cervinara. Ora, il ritorno in giallorosso rappresenta una nuova sfida, un’opportunità per scrivere un altro capitolo importante della sua carriera.
Un innesto di esperienza
Il San Vito Positano ha puntato su Farriciello per rinforzare il proprio attacco. L’attaccante, oltre a essere un goleador prolifico, porta con sé una grande esperienza e una mentalità vincente. La società giallorossa e i tifosi accolgono con entusiasmo il suo ritorno, convinti che possa essere un elemento chiave per raggiungere gli obiettivi stagionali.
Un colpo di mercato
L’arrivo di Farriciello rappresenta senza dubbio un colpo di mercato per il San Vito Positano. Un attaccante di questo calibro può fare la differenza in un campionato come la Promozione. La squadra giallorossa dichiara così le proprie ambizioni importanti e con Farriciello in attacco le possibilità di raggiungere gli obiettivi prefissati aumentano considerevolmente.
Cosa aspettarsi dal futuro
Sarà interessante vedere come si adatterà Farriciello al nuovo contesto e quale sarà il suo impatto sulla squadra. Di certo, il bomber giallorosso ha tutte le carte in regola per diventare uno dei protagonisti della prossima stagione.
In conclusione
Il ritorno di Daniele Farriciello al San Vito Positano è un’ottima notizia per i tifosi del San Vito Positano12. Un attaccante di grande talento e esperienza che si mette a disposizione della squadra giallorossa con l’obiettivo di vincere.
Logico, “Tassa salva-calcio su scommesse online in legge di bilancio sarebbe ingiustificabile”
(Adnkronos) – Ingiustificabile, dannosa e discriminatoria.Questo il giudizio dei concessionari del gioco a distanza aderenti a Logico rispetto alla tassa salva-calcio che secondo indiscrezioni della stampa, il Governo starebbe pensando di inserire nella Legge di Bilancio in discussione in questi giorni, su proposta del Ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi, a carico delle imprese che operano in regime di concessione nel settore legale delle scommesse online. “Siamo contrariati rispetto a questa iniziativa – commenta Moreno Marasco presidente di Logico – che non trova alcuna giustificazione, anzi tutt’altro: ci accingiamo ad affrontare un bando di gara che prevede un costo di concessione del valore di 7 mln di euro, un aumento di 35 volte rispetto ai valori precedenti, che di per sé comporterà una riduzione importante del numero dei concessionari del gioco a distanza.
Questo aggravio ulteriore potrebbe portare a conseguenze nefaste sulla tenuta del settore, che – va ricordato – è l’unico presidio a contrasto dell’offerta di gioco illegale online.Numerose realtà imprenditoriali, che avrebbero partecipato già a fatica alla nuova gara, sarebbero sicuramente inibite dal farlo, di fronte ad una ulteriore nuova tassazione”.
Il comparto del gioco legale è perciò pronto ad avversare qualunque eventuale provvedimento volto a vessare ulteriormente un sistema già pesantemente aggravato. Per gli operatori, nel momento in cui sono state fissate le regole d’ingaggio con un nuovo bando di gara, sarebbe scorretto e illegittimo mutare il quadro complessivo e introdurre un nuovo pesante balzello.Last but not least, questa nuova tassa sarebbe rivolta esclusivamente alle aziende concessionarie del gioco a distanza, misura quindi discriminatoria verso un solo canale dell’intero comparto. “Se il calcio va finanziato – conclude Marasco – il modo migliore per farlo consiste nel restituire legittimità alle sponsorizzazioni sportive, bloccate dallo scellerato divieto inserito nel decreto dignità del 2018.
Legittimità è la parola chiave: le aziende del settore devono poter render visibili i propri marchi, con iniziative di comunicazione responsabili, superando divieto di pubblicità e sponsorizzazioni.Sul tema, chiediamo l’apertura di un confronto e l’istituzione di un tavolo con MEF, AgCom, i principali broadcaster nazionali e le federazioni sportive”.
Del resto, lo stesso Roberto Alesse, Direttore Generale ADM, ha affermato pochi giorni fa che sarebbe ragionevole superare la norma sul divieto di sponsorizzazione, definendo il divieto stesso “una ipocrisia ordinamentale”. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Superenalotto, numeri combinazione vincente 12 dicembre
(Adnkronos) – Nessun '6' né '5+' al concorso del Superenalotto di oggi, giovedì 12 dicembre 2024.Il jackpot stimato per il prossimo concorso a disposizione dei 6 ammonta quindi a 44.100.000 euro. La schedina minima nel concorso del SuperEnalotto prevede 1 colonna (1 combinazione di 6 numeri).
La giocata massima invece comprende 27.132 colonne ed è attuabile con i sistemi a caratura, in cui sono disponibili singole quote per 5 euro, con la partecipazione di un numero elevato di giocatori che hanno diritto a una quota dell'eventuale vincita.In ciascuna schedina, ogni combinazione costa 1 euro.
L'opzione per aggiungere il numero Superstar costa 0,50 centesimi. La giocata minima della schedina è una colonna che con Superstar costa quindi 1,5 euro.Se si giocano più colonne basta moltiplicare il numero delle colonne per 1,5 per sapere quanto costa complessivamente la giocata. E' possibile verificare eventuali vincite attraverso l'App del SuperEnalotto.
Per controllare eventuali schedine giocate in passato e non verificate, è disponibile on line un archivio con i numeri e i premi delle ultime 30 estrazioni. Al SuperEnalotto si vince con punteggi da 2 a 6, passando anche per il 5+.L'entità dei premi è legata anche al jackpot complessivo.
In linea di massima: – con 2 numeri indovinati, si vincono orientativamente 5 euro; – con 3 numeri indovinati, si vincono orientativamente 25 euro; – con 4 numeri indovinati, si vincono orientativamente 300 euro; – con 5 numeri indovinati, si vincono orientativamente 32mila euro; – con 5 numeri indovinati + 1 si vincono orientativamente 620mila euro. Ecco la combinazione vincente del concorso di oggi, 12 dicembre 2024: 20, 61, 76, 78, 85, 87, Numero Jolly 44, Superstar 72. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)







