Home Blog Pagina 762

Sito olandese dà del “mafioso” a Lotito, l’ambasciatore italiano protesta

0

(Adnkronos) – Claudio Lotito offeso da un sito olandese.In difesa del patron della Lazio scende in campo l'ambasciatore italiano nei Paesi Bassi. "Desidero esprimere il mio disappunto per le espressioni utilizzate nell'articolo di Alain van Hilten, pubblicato l'11 dicembre 2024 sul Suo giornale, dal titolo 'Avversario dell'Ajax, Lazio: gigante romano dall'ombra nera'" scrive Giorgio Novello, Ambasciatore d'Italia nella Repubblica dei Paesi Bassi, al responsabile del sito Espn Olanda nel giorno in cui la Lazio è impegnata ad Amsterdam nel match di Europa League contro l'Ajax. "In particolare .- aggiunge l'ambasciatore – , mi riferisco alla seguente affermazione: 'Profilo di un club dalla ricca storia, che porta l'eredità di bizzarri incidenti guidati da un presidente di stampo mafioso'".  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Felipe Bergoglio, pronipote del Papa ora gioca nella Castiglionese

0

(Adnkronos) – Giocherà come difensore nella U.S.Castiglionese 1919, squadra aretina che milita in Eccellenza Toscana, il giovane pronipote argentino di papa Francesco.

Si chiama Felipe Bergoglio ed è nato nel 2004 in Argentina. Felipe sviluppa le sue doti calcistiche nel settore giovanile del Club Social y Deportivo Lasallano (Argentina), fino alla prima squadra.Con la prima squadra argetina resta per l'intera stagione 2022 e per metà della successiva.

Per Felipe poi, il trasferimento in Italia, dove firma con il S.S.Misano in promozione.

All'inizio del campionato in corso si sposta al Trestina in Serie D, prima di firmare adesso con la Castiglionese "per dare man forte al progetto viola".E' di oggi l'anuncio della U.S.

Castiglionese 1919. "Benvenuto tra noi Felipe", scrive la società sul suo profilo Facebook. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Elton John contro la cannabis: “Crea dipendenza”

0

(Adnkronos) – "La marijuana dà dipendenza e porta a altre droghe".Parola di Elton John che, a Time magazine, si schiera contro la legalizzazione della cannabis. "Io sostengo che crei dipendenza e porti all'uso di altre droghe.

Quando sei fatto, e io sono stato fatto, non pensi normalmente", dice il cantante, convinto che "la legalizzazione della marijuana in America e in Canada sia uno dei più grandi errori di tutti i tempi". Elton John da tempo non fa uso di nessuna sostanza e proprio grazie al percorso intrapreso ha potuto aiutare altri artisti – come Eminem o Robbie Williams – a combattere contro le dipendenze. "È dura dire a qualcuno che si sta comportando da imbecille ed è duro sentirselo direstronzo, ed è dura sentirselo dire.Io alla fine ho deciso di ammettere che mi stavo comportando da imbecille", dice. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Giorgetti: “Pil può arrivare a +0,7%, Manovra non cambia”

0

(Adnkronos) – La revisione al ribasso del pil 2024 dell'Istat "non cambia" la politica di bilancio del governo e la Manovra 2025: l'esecutivo punta ad arrivare ad una crescita del "+0,7%".E' un passaggio dell'intervento del ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti dal palco di Atreju. La crisi tedesca e l'attesa per le scelte della nuova amministrazione Trump impattano l'economia italiana, afferma Giorgetti. "E' inutile negare che la Germania in Europa significa molto" e "questa è una parte spiegazione" della revisione al ribasso della crescita italiana del 2024 da parte dell'Istat.

Inoltre "siamo in una fase in cui in molti sono in attesa di capire cosa significherà la nuova amministrazione Trump e il nuovo governo tedesco e questi due elementi hanno un'influenza importante sull'economia italiana", dice. "Noi continuiamo con una politica fatta di responsabilità e serietà e che ha fatto maturare riconoscimenti internazionali molto superiore di quanto ci venga riconosciuto internamente", afferma.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Morte Ramy, l’amico Fares: “Urtati da dietro dall’auto dei carabinieri”

0

(Adnkronos) – "L'ultima cosa che ricordo è un botto, un impatto forte da dietro.Mi ricordo l'urto con la macchina dei carabinieri, io che volo e poi mi risveglio in ospedale".

Sono le parole che Fares Bouzidi, il ventiduenne alla guida dello scooter su cui viaggiava e ha perso la vita Ramy Elgaml, morto la notte del 24 novembre scorso, in via Quaranta all’angolo con via Ripamonti, ha riferito alla gip di Milano Marta Pollicino nell'interrogatorio di convalida dell'arresto.  "Sono scappato non da un alt, a me nessuno mi ha intimato di fermarmi, io ho incrociato la macchina dei carabinieri e avevo paura perché non avevo la patente di guida, quindi sono scappato" le parole dette in oltre due ore di interrogatorio da Fares, difeso dagli avvocati Debora Piazza e Marco Romagnoli. "Loro – racconta ancora il ventiduenne, ai domiciliari per resistenza e indagato per omicidio stradale – mi sono venuti dietro e quindi la cosa si è incrementata sempre di più: io ho accelerato e loro mi venivano dietro.Avevo quest'ansia che mi fermassero perché non avevo la patente, poi è successo quello che è successo, sono stato urtato da dietro dalla macchina dei carabinieri".  Il ragazzo di origine tunisina ha risposto a tutte le domande, anche quelle dei pm Giancarla Serafini e Marco Cirigliano. "Ha risposto compiutamente per quello che ricorda perché in alcune fasi, con il trauma che ha avuto, i ricordi – spiega il difensore – sono un po' offuscati".

Nessuna incertezza quando deve confutare il verbale di arresto dei carabinieri (dove dell'impatto tra scooter e gazzella non si parla): "C'è stato un urto, un botto, una spinta da dietro della macchina dei carabinieri", poi il 'volo' dallo scooter che è costato la vita a Ramy Elgaml.E di urto parla anche l'unico testimone oculare di questa storia. Alla giudice e ai magistrati Fares Bouzidi ricostruisce la serata tra amici trascorsa nei locali di Porta Venezia, poi la decisione di spostarsi verso la zona della movida, quindi l'incontro con la gazzella dei carabinieri e la fuga verso il quartiere Corvetto, "su strade che conoscevo".

Il quadro che emerge, chiosa l'avvocato "è quello di un ragazzo giovane che per timore di prendere una multa scappa…poi è successo quello che successo".Smentita anche la fuga come conseguenza di una presunta rapina: "La catenina che aveva con sé era sua, ha anche foto che lo dimostrano".  I difensori di Fares Bouzidi hanno chiesto intanto la revoca degli arresti domiciliari per il ventiduenne di origine tunisina finito in manette per resistenza.

Il giovane, ricoverato per alcuni giorni in ospedale, porta su di sé ancora i segni dell'impatto: cammina con le stampelle e "si sta ancora riprendendo da un infortunio faticoso" spiega l'avvocato Romagnoli.La decisione sarà presa, a stretto giro, dalla gip di Milano Marta Serafini.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Matthieu Blazy è il nuovo direttore creativo di Chanel

0

(Adnkronos) – Dopo mesi di rumors è ufficiale: Matthieu Blazy è il nuovo direttore creativo di Chanel.Francese, 40 anni, lo stilista è stato al timone di Bottega Veneta per tre anni e assumerà presto le redini dell’iconica griffe di rue Cambon, succedendo così a Virginie Viard.

Blazy raccoglie una sfida importante, trattandosi di un marchio che più di ogni altro ha fatto dell'heritage e della tradizione il proprio valore fondante.Blazy d'altro canto è un creativo che ha dimostrato di poter fare grandi cose in Bottega Veneta, che sotto la sua guida ha conosciuto un enorme successo fino a salire sulla vetta dei brand più influenti e amati a livello globale.  
Con questa nomina Blazy sarà il quarto stilista nei 114 anni di storia della maison francese, fondata da Coco Chanel nel 1910.

Prima di lui, a parte Mademoiselle, a guidarla sono stati solamente lo stilista tedesco Karl Lagerfeld, scomparso nel 2019 e poi Virginie Viard, suo braccio destro.L'annuncio dell'arrivo di Blazy avviene poco dopo l'ufficializzazione dell'addio a Bottega Veneta.

Alla guida del brand del gruppo Kering arriverà, da fine gennaio, Louise Trotter, ex Carven. Nel suo ruolo, Blazy sarà responsabile delle collezioni haute couture, prêt-à-porter e accessori.Lo stilista avrà sede a Parigi e riferirà a Bruno Pavlovsky, presidente delle attività di moda Chanel e di Chanel Sas.

Farà il suo ingresso nella maison dal 2025. "Sono felice e onorato di entrare a far parte della meravigliosa maison Chanel – afferma Blazy -.Non vedo l'ora di incontrare tutti i team e di scrivere insieme questo nuovo capitolo". Si dice “lieto” di dare il benvenuto al creativo Bruno Pavlovsky: “Sono convinto che saprà giocare con i codici e il patrimonio della maison attraverso un dialogo continuo con lo Studio, i nostri atelier e le nostre maison d'art.

La sua personalità audace, il suo approccio innovativo e potente alla creazione, così come il suo attaccamento all'artigianato e alla bellezza dei materiali, porteranno Chanel in nuove ed entusiasmanti direzioni”.  Nato a Parigi nel 1984, Matthieu Blazy è laureato a La Cambre di Bruxelles e vanta un curriculum di tutto rispetto: ha iniziato la sua carriera come stilista uomo per Raf Simons, prima di entrare in Maison Margiela per occuparsi della linea ‘Artisanal’ (haute couture) e delle collezioni ready-to-wear.Nel 2014 si è unito a Phoebe Philo presso Céline come woman senior designer, prima di ricongiungersi a Raf Simons presso Calvin Klein dal 2016 al 2019 come direttore del design del prêt-à-porter. "Matthieu Blazy – evidenziano Alain Wertheimer, presidente esecutivo globale, e Leena Nair, ceo globale di Chanel – è uno dei designer più dotati della sua generazione.

La sua visione e il suo talento rafforzeranno l'energia del marchio e la nostra posizione di leader del lusso.Sotto la guida di Bruno Pavlovsky, siamo certi che Matthieu Blazy continuerà a plasmare il futuro e a scrivere una nuova pagina nella creazione di Chanel”. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Villa Pamphili si riprende la scena, Meloni la userà sempre di più

0

(Adnkronos) –
Il Casino del Buon Respiro a Villa Doria Pamphili, tra le residenze romane più ambite e con un'avvincente storia alle spalle, si riprende la scena.Ieri ha ospitato i reali di Spagna, rimasti affascinati, pare, da tanta bellezza. Lavori in corso per farla risplendere più di quanto non faccia già, perché la premier Giorgia Meloni, viene raccontato, avrebbe deciso di puntare sulla splendida Villa del '600 come location di pregio per eventi e visite istituzionali di alto profilo.

Già usata a tal fine, la residenza di Doria Pamphili da qui in avanti verrà utilizzata, pare, con più ostinazione.Ma intanto c'è già chi sembra averla scelta come 'residenza': è la volpe dalla 'coda mozza', come la chiamano gli abitanti del quartiere Monteverde, l'animale che vive notoriamente nel parco pubblico che si estende con i suoi 184 ettari al di là delle mura che cingono il Casino del Buon Respiro.  Anche ieri, incurante dell'andirivieni di funzionari, giornalisti e dipendenti di Palazzo Chigi in 'trasferta' per la visita istituzionale, la volpe ha attraversato il tappeto rosso che era stato posizionato per l'arrivo di Re Felipe e della Regina Letizia, passerella bandita a funzionari, commessi e persino al vicepremier Antonio Tajani.

Ma tutti si son guardati bene da fermare lei, la volpe 'Lucrezia', come la chiamano ormai coloro che, di stanza al Casino, la vedono scorrazzare ogni giorno, 'viziata' da chiunque si trovi a prestare servizio nell'antica dimora, aperta al pubblico solo sei volte l'anno. 
Voluto da Papa Innocenzo X Pamphili nel 1644 e progettato da Alessandro Algardi, il Casino è uno dei luoghi più belli della capitale anche grazie al 'giardino segreto' – ieri visitato dai reali di Spagna 'scortati' da Meloni – decorato da un labirinto di siepi che ricordano nella forma i simboli araldici dei Pamphilj, ovvero la colomba e il giglio.Dopo i fasti papali nel XVII secolo, nel 1849 la zona fu teatro di scontri sanguinosi fra le truppe garibaldine che difendevano la Repubblica Romana e quelle francesi venute in soccorso dello Stato Pontificio.  Oltre un secolo più avanti, il Casino del Buon Respiro, anche noto come Casino dell'Algardi, divenne oggetto di un'altra battaglia: l'allora capo del governo Bettino Craxi cercò di "appropriarsene" per convertirlo nella residenza personale del presidente del Consiglio, e per impedirglielo vi fu una vera e propria mobilitazione.

Dopo una lunga mediazione, la dimora seicentesca divenne sede di rappresentanza della presidenza del Consiglio e da lì in avanti venne per lo più usata in occasione delle visite di capi di Stato o di governo stranieri.Amatissima da Matteo Renzi, Giuseppe Conte la usò anche come teatro degli 'Stati generali dell'economia', incassando il rifiuto delle opposizioni, in primis proprio quello di Meloni.  E infine come non ricordare la visita, durata ben tre giorni, del dittatore libico Muammar Gheddafi, che, ricevuto da Silvio Berlusconi nel 2009, trasferì la sua famosa 'tenda beduina' e le sue guardie del corpo, 'le Amazzoni', proprio nel giardino antistante il Casino del Bel Respiro. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Walker, insulti social dopo la sconfitta con la Juve: “Vili e razzisti”

0

(Adnkronos) – La sconfitta contro la Juventus ha lasciato un clima pesante in casa Manchester City.La squadra di Guardiola ha vinto una sola delle ultime dieci partite e ieri sera, nella sesta giornata di Champions League, è stata sconfitta dai bianconeri 2-0.

Molti dei tifosi inglesi si sono scagliati contro i giocatori e in particolare contro Kyle Walker, che ha ricevuto pesanti insulti razzisti sui propri profili social. A denunciarlo, nelle proprie storie Instagram, è stato lo stesso terzino: "Nessuno dovrebbe mai essere soggetto al tipo di abusi vili, razzisti e alle minacce che ho ricevuto online a partire dalla partita di ieri sera", ha scritto il giocatore, "Instagram e le autorità devono impedire che ciò accada per il bene di tutti coloro che stanno subendo questo tipo di abusi.Non è mai accettabile".

Poi un messaggio al popolo Citizens: "Ai nostri tifosi, continueremo a lavorare come una squadra per fare meglio, per migliorare e uscire da questa situazione insieme”. A sostegno di Walker è arrivato subito il messaggio del Manchester City, con una nota condivisa sui propri canali ufficiali: "Il Manchester City condanna fermamente gli abusi razzisti a cui Kyle Walker è stato soggetto online dopo la partita di ieri sera.Ci rifiutiamo di tollerare discriminazioni di qualsiasi tipo, indipendentemente dal fatto che ci si trovi in uno stadio oppure online.

Ribadiamo a Kyle il nostro pieno sostegno dopo il disgustoso trattamento che ha ricevuto". Anche la Nazionale inglese, di cui Walker fa parte, ha mostrato il suo sostegno al difensore: "Siamo incredibilmente delusi dal fatto che Kyle sia stato oggetto di un abuso così aberrante sui social media.La discriminazione di qualsiasi tipo è del tutto inaccettabile.

Sosteniamo una forte azione da parte delle autorità e delle società di social media".  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Basile Fasolo (Sia): “In andrologia controllarsi oggi per stare bene in futuro”

0

(Adnkronos) – Anche in andrologia "controllarsi oggi è utile per star bene nelle età future della vita.Prevenire vuol dire soprattutto comunicare il problema alla popolazione e cercare di convincere le persone a sottoporsi a visite e controlli e ad assumere stili di vita adeguati".

Lo ha detto Ciro Basile Fasolo, direttore scientifico della rivista 'Io uomo in salute' per la Società italiana di andrologia, intervenuto durante il convegno "S3 – Salute Sessuale SIA" che si chiude domani a Milano. "Prevenire qualcosa oggi vuol dire non trovarsi domani di fronte a condizioni patologiche che hanno costi economici per il paziente e per la collettività – aggiunge Basile Fasolo –.Per questo motivo la Società italiana di Andrologia pubblica sei volte all'anno una rivista in cui si affrontano i temi importanti di oggi, che devono costituire un momento di riflessione per tutti in modo da star bene tutti domani". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ddl sicurezza, stallo nel centrodestra: ipotesi stralcio norma su intelligence

0

(Adnkronos) – Costretto dal pressing del Colle a correggere il tiro, il governo è pronto a modificare alcuni punti del ddl sicurezza al centro di un braccio di ferro in Commissione al Senato, senza stravolgere l'impianto generale.Ma per ora in maggioranza si tengono le carte coperte, rifiatando dopo lo scontro di mercoledì in Commissione Affari costituzionali.  
La Lega per ora non sembra infatti voler abbassare il muro, aprendo a nuovi emendamenti al ddl, già approvato a Montecitorio lo scorso 18 settembre.

Emendamenti che il governo sarebbe comunque intenzionato a presentare, ma che per ora restano nascosti.Sul tavolo si aspettano modifiche agli articoli che introducono lo stop al divieto di carcere per le detenute madri, per chi ha figli sotto l’anno di età, trasformandolo in facoltà a discrezione del giudice.

Una misura che la Lega ha già strenuamente difeso alla Camera, nonostante i mugugni di Forza Italia.Altro punto 'controverso' il divieto all’acquisto delle Sim telefoniche imposto ai migranti che non hanno in tasca il permesso di soggiorno.  Ma soprattutto a creare difficoltà sarebbe l'articolo 31 del provvedimento, che amplia i poteri dei servizi segreti, permettendo l'accesso dell'intelligence alle banche dati statali, comprese quelle delle Procure.

Per l'articolo 31 non si esclude che si possa intervenire direttamente con lo stralcio del testo, per evitare bocciature dal Quirinale, come temono fonti della stessa maggioranza. "Stiamo andando avanti, martedì si riprende con votazione emendamenti ad art. 11", si limita a dire il presidente della Commissione Affari costituzionali, Alberto Balboni, senatore di Fdi, preferendo parlare del calendario dei lavori in Senato.Lo stesso leader della Lega, Matteo Salvini, dopo la dura nota di ieri che stoppava le modifiche ("Va approvato immediatamente senza perdite di tempo"), preferisce non commentare: "Io mi occupo di trasporti…", replica ai cronisti intercettato in Senato a margine del question time.  
Il ministro per i Rapporti con il Parlamento, Luca Ciriani, spiega all'Adnkronos la linea del governo: ''Avevo parlato di eventuali poche e piccole modifiche di natura sostanzialmente tecnica al testo.

Quindi, nulla che possa stravolgere l'impianto del provvedimento e intaccare finalità e spirito del disegno di legge.Lo ripeto – insiste – si tratta sostanzialmente di piccole modifiche di natura prettamente tecnica''. Apre alle modifiche Forza Italia.

Il capogruppo Maurizio Gasparri, assicura che una soluzione è a portata di mano e garantisce che a palazzo Madama il disegno di legge sarà cambiato ma senza sottostare all'ostruzionismo delle opposizioni. "Il lungo dibattito alla Camera ha definito un testo ancora migliore di quello, ottimo, predisposto dal governo", spiega Gasparri che promette: ''Al Senato, lo renderemo ancora migliore e non ci faremo bloccare da nessuna manovra ostruzionistica delle sinistre".Ne', rimarca, ''ci faremo intimidire da manifestazioni di piazza che, con toni demagogici e con affermazioni totalmente infondate, vorrebbero impedire il varo di misure utili per garantire l'ordine pubblico".  Ma il fuoco cova sotto la cenere e l'opposizione si infila nelle contraddizioni di una maggioranza bloccata da un braccio di ferro sul disegno di legge che a questo punto slitterà al prossimo anno.

Il capogruppo Francesco Boccia annuncia che sarà in piazza sabato contro il ddl, mentre il capogruppo in Commissione Affari costituzionali, Andrea Giorgis rileva altre criticità: "Trattare allo stesso modo la resistenza passiva e non violenta e la minaccia o la violenza non occorre essere sofisticati giuristi per avanzare dubbi su legittimità". "Si punta a reprimere e intimidire ogni forma di dissenso ed è dunque pericoloso".  Altro punto nel mirino delle opposizione la previsione di estendere l'aggravante a tutti i reati che si commettano nelle immediate vicinanze delle stazioni. "Se la corruzione la consumo in piazza di Spagna sarò sottoposto a una sanzione, se invece lo consumo a Termini sono sottoposto ad altra sanzione…", è sempre Giorgis.I democratici avvertono sui rischi di bocciatura costituzionale del testo.

Di "caratteristiche di inadeguatezza tecnica e giuridica che fanno rizzare i capelli in testa parla il capogruppo dem in commissione Giustizia, Alfredo Bazoli-.Almeno sette, otto articoli e forse anche di più, nel momento in cui dovessero andare davanti alla Corte Costituzionale penso la Corte ci metterebbe una mezz'oretta di camera di consiglio per valutarli incostituzionali". —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Fiere, posata da Ieg prima pietra del nuovo padiglione del quartiere fieristico di Vicenza

0

(Adnkronos) – Il nuovo padiglione che sorgerà nel cuore del quartiere fieristico di Vicenza ha la sua prima pietra.A dieci mesi esatti dall’inizio dei lavori di riqualificazione, Italian Exhibition Group ha celebrato questa mattina l’avvio della fase di costruzione dell’edificio da 22mila metri quadrati due livelli, progettato dallo Studio Gmp di Amburgo nella persona del professore e architetto Volkwin Marg, con una cerimonia che ha visto la presenza dei vertici del Gruppo, delle istituzioni e dei rappresentanti delle associazioni dell’oreficeria e della gioielleria nazionali.

Dopo la benedizione impartita dal vicario generale della Diocesi di Vicenza, don Giampaolo Marta, Volking Marg ha consegnato il progetto dell’ampliamento in un contenitore al presidente Ieg, Maurizio Ermeti, che a sua volta lo ha posizionato nel blocco di cemento.Assieme al sindaco di Vicenza Giacomo Possamai, al presidente della Provincia di Vicenza Andrea Nardin e al presidente della Camera di commercio di Vicenza Giorgio Xoccato, Ermeti e Marg hanno dato il simbolico colpo di cazzuola sulla prima pietra.

Per Ieg, presenti anche l’amministratore delegato Corrado Peraboni, il direttore operations e direttore della sede vicentina di Ieg Mario Vescovo, il chief corporate officer Carlo Costa e il chief business officer Marco Carniello. Maurizio Ermeti, presidente Ieg, ha dichiarato: "Più di cinquant’anni fa, dei visionari posero la prima pietra della 'chiocciola' con la speranza di migliorare le loro vite, le imprese e il territorio.Oggi, con questo gesto simbolico, rinnoviamo quel proposito, ricostruendo una struttura più grande, tecnologica e potente per mantenere Vicenzaoro come leader europeo e internazionale nel settore del gioiello.

Non solo, questa nuova infrastruttura ci permetterà anche di ampliare il nostro calendario delle nostre manifestazioni e quello del nostro centro congressuale, rendendoci sempre più attrattivi.Un grazie alla città, al territorio e agli stakeholder che hanno sostenuto la nostra visione".  Corrado Peraboni, amministratore delegato Ieg, ha affermato: "Rendere più competitivo il quartiere di Vicenza in termini infrastrutturali significa mantenere la posizione di leadership di Vicenzaoro in Europa e mantenere la sua specificità nel contesto internazionale.

Ma significa anche rafforzare la strategia di internazionalizzazione che Ieg ha impostato per le sue fiere orafe con gli hub di Dubai e Singapore: creare piattaforme per mercati che poi hanno un impatto positivo sulla visitazione degli operatori esteri in Italia". Volkwin Marg, Studio Gmp di Amburgo, progettista dell’ampliamento, ha commentato: "Siamo grati di poter progettare per Italian ExhibitionGroup.Abbiamo una fantastica collaborazione creativa che dura da 25 anni, sin dalla nascita della Fiera di Rimini. È un buon segno per Vicenza che sia in costruzione una nuova stazione e che l'ambiente intorno alla fiera possa essere riqualificato.

In questo contesto immaginiamo un futuro business fieristico che diventerà sempre più attraente per il mondo esterno anche in termini di percezione architettonica".  Giacomo Possamai, sindaco di Vicenza, ha detto: "La posa della prima pietra del nuovo padiglione della Fiera è un segnale importantissimo per la città. È un segnale che testimonia la volontà di Ieg di investire su Vicenza e che dà un futuro luminoso al quartiere fieristico vicentino e all'economia della nostra città, da sempre legata alla Fiera, dandoci quindi l'idea di una Vicenza che continua a crescere e a investire e che guarda al futuro con fiducia".  Per Andrea Nardin, presidente Provincia di Vicenza, "Vicenza sta vivendo una rivoluzione infrastrutturale e la nuova fiera ben si inserisce in un contesto urbanistico che guarda al futuro". "Un restyling che non è solo di facciata, ma che significa potenziare il quartiere fieristico rendendo Vicenzaoro ancor più attrattiva e rafforzando l’identità dell’economia vicentina.La posa della prima pietra è un segnale forte che vogliamo dare anche ai nostri imprenditori: ci aspettano sfide importanti, ma ci rinforziamo per affrontarle", ha aggiunto. Giorgio Xoccato, presidente Camera di commercio di Vicenza, ha sottolineato: "Va riconosciuto l'impegno di Ieg per una riqualificazione che offre grandi opportunità, in primis per Vicenzaoro.

Il quartiere, all’ingresso della città, sarà un 'biglietto da visita' per quell’accoglienza che Vicenza vuole dare al visitatore.L'investimento sarà potenziato dalla futura fermata Tav, progetto su cui la Camera di commercio e il sistema Vicenza hanno lavorato con determinazione e unità". La 'fase 2' dell’opera di ampliamento e riqualificazione del quartiere fieristico di Vicenza, condotta dal direttore operations e direttore della sede vicentina di Ieg Mario Vescovo, relativa alla costruzione del nuovo edificio moderno e funzionale, che sorgerà sull’area precedentemente occupata dai padiglioni 2 e 5, procede nel pieno rispetto del cronoprogramma stabilito da Ieg.

Dopo le fasi di demolizione dei vecchi fabbricati e di bonifica dei terreni, il cantiere è stato consegnato all’impresa delle opere civili che è al lavoro con le palificazioni necessarie a sostenere le successive fondazioni.  Per Vicenzaoro January 2025 sarà già possibile vedere l’inizio della costruzione fuori terra, mentre nell’edizione di settembre 2025 della manifestazione con a capo il global exhibition manager Ieg Matteo Farsura sarà visibile la costruzione al grezzo nel suo complesso, grazie al completamento che avverrà nel corso della stagione estiva.I lavori proseguiranno poi con le opere impiantistiche e le finiture per essere completati nella primavera del 2026. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Natalità, Mangone (UniSa): “Denatalità problema strutturale e sociale”

0

(Adnkronos) – “Sulla denatalità le risposte che in questo momento si stanno dando sono tutte legate ad aspetti di carattere economico e relativi ad alcune politiche.Quello che invece è emesso dalla nostra ricerca è un tantino diverso, o meglio, si aggiunge un pezzetto a questo che orami è un problema strutturale: il trend delle nascite è in discesa già quasi dagli anni 70.

Parlare di emergenza oggi è un errore”.Lo ha detto Emiliana Mangone, professoressa ordinaria di Sociologia dei processi culturali e comunicativi, Università di Salerno – Centro Studi Fondazione Magna Grecia nel suo intervento, oggi a Roma, all’Adnkronos Q&A, 'Essere genitori oggi, tra scienza e welfare'. “La nostra ricerca, che ha riguardato i giovani in età fertile, quindi 18-35 anni – illustra Mangone – mostra che, sostanzialmente, pur avendo un'autonomia di carattere economico, vivono quasi tutti ancora con la famiglia.

Pur potendo avere un'abitazione propria, decidono di fare un figlio solo se avvertono questo grande desiderio di diventare genitori.C'è poi un aspetto estremamente paradossale, nella ricerca.

Questi giovani si fidano solo delle relazioni di prossimità.Alla domanda ‘a chi ti rivolgeresti in caso di difficoltà nel momento in cui avrai un figlio?’, la risposta è la famiglia, gli amici e il partner.

Non si rivolgono alle amministrazioni pubbliche, non si rivolgono alle istituzioni private e non si rivolgono neanche all'azienda.Mettere al mondo un figlio significa creare relazioni di carattere fiduciario.

Nel momento in cui però esiste solo un rapporto fiduciario con la famiglia, è difficile che questi soggetti si assumano la responsabilità di mettere al mondo i figli se vogliono una responsabilità condivisa solo ed esclusivamente per la loro famiglia”. Bisogna “rendere” i giovani “più fiduciosi nei confronti degli altri, ma non solo.Bisogna rendere il sistema di welfare comunitario – conclude Mangone – Paradossalmente, dobbiamo fare un passo indietro.

Oggi si parla tanto di intelligenza artificiale, ma l'IA non può controllare un figlio che nasce.Quindi bisogna tornare alle relazioni umane.

Questo significa però creare un'educazione nei giovani che li faccia sentire anche parte di una comunità per cui condividere le responsabilità, oltre all'aspetto di solidità economica a cui loro aggiungono, una solidità nella coppia, per poter mettere al mondo un figlio”. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

“Il Giubileo di Papa Francesco” nel nuovo libro del direttore del Tg2 Antonio Preziosi

0

(Adnkronos) – Che cos'è un Giubileo?Lo spiega Antonio Preziosi, giornalista, scrittore ed esperto di comunicazione, direttore del Tg2 e studioso di questioni religiose e vaticane, nel suo ultimo libro, "Il Giubileo di Papa Francesco – Riflessioni sull'Anno Santo e sul suo significato" (Newton Compton Editori, pagg. 192, 12 euro). Il saggio di Preziosi, una vera e propria guida spirituale e pratica, offre un approfondimento utile per vivere con consapevolezza l'Anno Santo del 2025.

Il prossimo Giubileo, dedicato alla speranza, riprende – secondo l’Autore – molti dei temi del Giubileo Straordinario della Misericordia indetto da papa Francesco nel 2015.Anche perché è proprio la misericordia la linea che unisce tutti gli anni giubilari, ordinari e straordinari, che si sono susseguiti dal Concilio a oggi.

Si tratta di un concetto che percorre i pontificati di Giovanni XXIII, Paolo VI, Giovanni Paolo I, Giovanni Paolo II, Benedetto XVI fino a papa Francesco: l’accesso del peccatore all’indulgenza e la speranza di ottenere il perdono delle proprie colpe sono centro di questo Anno Santo che, come tutti i giubilei, si caratterizzerà con riti antichi e suggestivi come l’apertura della Porta Santa e della pratica del pellegrinaggio giubilare verso Roma.  Il testo ha la prefazione di monsignor Rino Fisichella, incaricato dal Papa dell’organizzazione dell’Anno Santo. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Bosso (Cri Milano): “Nelle piazze per sensibilizzare su malattie in andrologia”

0

(Adnkronos) – "La prevenzione in andrologia è fondamentale, non si può farne a meno ed è molto importante indirizzare i giovani a sottoporsi ai controlli.Noi come Croce Rossa Milano da anni nelle piazze lavoriamo per promuovere la prevenzione e l'informazione tra i cittadini.

Nostro obiettivo è aumentare la presenza sul territorio per favorire la conoscenza delle varie patologie, soprattutto tra i più giovani".Così Paolo Bosso, vicepresidente della Croce Rossa Milano, in occasione del convegno "S3 – Salute Sessuale Sia" in programma a Milano il 12 e il 13 dicembre.  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sociologo Ferraresi: “Blocchi culturali frenano prevenzione andrologica”

0

(Adnkronos) – "L'Università Iulm, su incarico della Sia, Società italiana di Andrologia, ha svolto una ricerca per capire quali sono i blocchi culturali che i giovani maschi italiani hanno rispetto alla prevenzione andrologica e alle cure in andrologia.La ricerca ha confermato che blocchi culturali ci sono, le cause sono varie e hanno a che fare con la cultura maschile della nazione".

Queste le parole di Mauro Ferraresi, professore di Sociologia della comunicazione presso l’Università Iulm di Milano, in occasione del convegno 'S3 – Salute Sessuale Sia' a Milano il 12 e il 13 dicembre.Un evento organizzato dalla Società italiana di andrologia (Sia) per fare il punto sulle sfide della prevenzione andrologica a 360 gradi che abbraccia tutte le fasce di età maschili. Ferraresi analizza anche le soluzioni a questi blocchi culturali e aggiunge: "Si tratta di far capire che non è necessario rivolgersi al dottor Google per i problemi che hanno a che fare con la sfera della sessualità maschile – sostiene l'esperto – ma che una persona in camice bianco ha tutta la professionalità per poter aiutare.

Il primo blocco è proprio far comprendere che si tratta di un aiuto e che quest’aiuto poi si traduce in una maggiore felicità nella vita e nella vita sessuale.Per quanto riguarda i tempi, qui la ricerca non ha delle risposte precise.

Io posso pensare semplicemente che con questa ricerca ci siamo messi in cammino.Il cammino può essere anche abbastanza lungo, però abbiamo visto che c'è una certa sensibilità e una certa attenzione.

Le risposte date dai ragazzi e dai giovani uomini lo testimoniano". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

‘Cibo2050’, viaggio nel futuro del cibo e della nutrizione

0

(Adnkronos) – Cosa mangeremo nel 2050?Nella nostra alimentazione si faranno sempre più spazio prodotti semplici, con un’attenzione preponderante verso una dieta più sostenibile, anche Plant Based, ma pur sempre mediterranea.

E' una delle evidenze emerse dall'eBook Cibo2050 dell'Osservatorio Cirfood District, un team di professionisti, coadiuvato da importanti Istituti di ricerca, nato per poter ascoltare e osservare i cambiamenti e i nuovi bisogni di consumatrici e consumatori.  Redatto grazie alla collaborazione di 15 esperte ed esperti appartenenti a diversi campi di ricerca tra cui scienza, innovazione, medicina, mondo accademico e food, la pubblicazione analizza i possibili scenari futuri del cibo.Partendo dall’assunto che i temi legati a demografia, tecnologia, salute e sostenibilità influenzano e continueranno ad influenzare sempre più le dinamiche legate alla nutrizione, con una prospettiva che guarda al 2050, il saggio esplora i principali fattori di trasformazione del settore e indaga le direzioni che daranno forma all’alimentazione di domani, per fare luce su come potrebbero cambiare i sistemi di produzione e consumo, su come evolverà il dialogo tra l’uomo, il cibo, il pianeta e la tecnologia, per conoscere i cibi o i prodotti che diventeranno di uso comune o che potrebbero addirittura non essere più disponibili sul mercato.  “Come impresa che ogni anno serve oltre 100 milioni di pasti, abbiamo la responsabilità di comprendere i cambiamenti della società e di rispondere ai nuovi bisogni di consumatrici e consumatori, soprattutto in uno scenario complesso e fortemente influenzato da mutamenti climatici, demografici e tecnologici che modificano in modo repentino il contesto in cui viviamo – afferma Daniela Fabbi, direttore Comunicazione e Marketing di Cirfood – Cibo2050, grazie ai contributi di 15 autorevoli voci, evidenzia i possibili scenari futuri del cibo e le sfide che tutto il sistema deve cogliere per garantire, a livello globale, un accesso equo e sostenibile al cibo.

Il legame tra clima, nutrizione e salute è evidente e da Cibo2050 emerge come questa connessione debba guidare le scelte future di imprese, istituzioni e di tutta la società, nel suo complesso”.  Cosa mangeremo nel 2050?Dalla pubblicazione emerge una coerenza di visioni in merito alle direzioni che prenderà il cibo nei prossimi decenni, evidenziando il ruolo cruciale che avrà l’educazione alimentare per le scelte di consumatrici e consumatori.

Nella nostra alimentazione si faranno sempre più spazio prodotti semplici, con un’attenzione preponderante verso una dieta più sostenibile, anche Plant Based, ma pur sempre mediterranea: si andrà incontro a piatti a base vegetale e proteine alternative, legumi o novel food come alghe, piante che, in modo bilanciato, concorreranno ad implementare abitudini di consumo sane e a impatto positivo sull’ambiente e la salute delle persone.Inoltre, grazie alle numerose innovazioni tecnologiche (dalla fermentazione di precisione alla nutraceutica, fino alla nutrigenomica), sarà possibile creare alimenti con determinate caratteristiche, personalizzati e quindi più funzionali al nostro benessere e più idonei ai fabbisogni di ciascuna persona.

Proprio il benessere sarà l’elemento verso cui si muoverà l’alimentazione grazie all’approccio 'Food as Medicine', che vede nel cibo una fonte di salute e prevenzione primaria.  Cosa, invece, non mangeremo più nel 2050?Sulla nostra tavola del futuro, non vengono immaginate pillole e beveroni.

I contributi raccolti nel saggio evidenziano che l’alimentazione globale prevederà sempre meno proteine di origine animale (carne e latticini), anche grazie ad una maggiore consapevolezza sugli impatti degli allevamenti intensivi.Inoltre, consapevoli dei rischi legati ad un’alimentazione poco equilibrata e scarsa di nutrienti, chi consuma escluderà sempre di più dalle diete cibi ultra-processati, ricchi di zuccheri e il junk food.

Al contempo, la nostra alimentazione dovrà fare i conti con i cambiamenti climatici e le conseguenze che questi avranno sulle coltivazioni, sulla stagionalità dei prodotti e sui sistemi di produzione.Molti esperti, ad esempio, prevedono che potremmo dover rinunciare ad alimenti quali cacao e caffè così come li conosciamo oggi, a causa degli eventi meteorologici estremi e all’insostenibilità economica e ambientale di queste filiere.

Tuttavia, gli esperti rassicurano: caffè e cacao non spariranno dalla nostra alimentazione grazie al ricorso a pratiche di coltivazione più sostenibili o all’uso di altre piante, come i carrubi nel caso del cacao per produrre il tanto amato cioccolato.  Dove e come mangeremo nel 2050?Tirando le fila sulle maggiori tendenze al 2050, le contributor e i contributor confermano l’importante valore sociale e aggregativo del cibo che, sempre più, rappresenterà l’occasione per rafforzare i legami con le persone, con la famiglia e la comunità di riferimento.

Ma non solo.L’alimentazione sarà, inoltre, leva per arricchire le nostre tradizioni, grazie a contaminazione di idee e gusti generati dai flussi migratori.

La cucina sarà sempre il luogo dove sperimentare e vivere in maniera conviviale il rapporto con l’altro.Allo stesso tempo, i ristoranti, i locali e le mense si evolveranno con le esigenze dei consumatori in chiave tecnologica e sostenibile: attraverso format altamente esperienziali e connessi, con offerte alimentari trasparenti e personalizzate.

Sarà, infatti, importante approfondire tutte le potenzialità del metaverso, il quale potrebbe consentire un consumo fuori casa diverso, più consapevole rispetto all’attualità.  Infine, in futuro si potrà accedere a un livello di informazioni ancor più dettagliato su ciò che mangiamo, che consentirà di conoscere in tempo reale la freschezza degli alimenti, le specifiche nutrizionali e la tracciabilità, grazie ad un approccio definito 'cibo connesso'.All’interno della pubblicazione, alcuni contributi sono stati dedicati alla revisione dei sistemi di produzione agricoli: dall’agricoltura di precisione, all’agroecologia passando per la necessità di avviare processi rigenerativi dei terreni, per evitare la desertificazione, è indispensabile ripensare tutto il sistema agricolo per far fronte alle esigenze nutrizionali di 10 miliardi di persone che popoleranno la Terra nel 2050.  L’obiettivo di Cirfood attraverso il Saggio Cibo2050 vuole essere quello di esplorare il futuro e indirizzare l’attività di progettazione del Cirfood District (il centro di ricerca e innovazione di Cirfood) per trovare nuove soluzioni orientate al miglioramento dei modelli alimentari e dei servizi a essi connessi, partendo dalle necessità delle comunità.

Con lo scopo ultimo di assicurare, anche in futuro, un’alimentazione accessibile, sostenibile, personalizzata e che sia parte integrante del sistema di welfare ed educativo del Paese. —sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Palmieri (Sia): “Adolescenti dall’andrologo già a 14 anni”

0

(Adnkronos) – Come per le ragazze anche per i ragazzi è importante fare dei controlli fin dalla giovane età, per consentire di identificare eventuali patologie, o problemi a livello dell’apparato genitale che diagnosticati precocemente, possono spesso essere curati. "La nostra campagna di prevenzione è molto importante soprattutto per le giovani generazioni, a partire dai 14 anni di età.Dobbiamo raccontare quali sono gli stili di vita adeguati che questi ragazzi devono seguire per evitare poi di avere problemi e malattie da adulti e anziani".  Così Alessandro Palmieri, presidente della Società italiana di Andrologia, in occasione del convegno "S3 – Salute Sessuale SIA" in programma a Milano il 12 e il 13 dicembre con i principali esperti nazionali.

Un appuntamento che è anche l’occasione per promuovere una nuova campagna nazionale di sensibilizzazione e informazione verso la prevenzione andrologica, volta ad avvicinare giovani maschi con l'obiettivo di raggiungere gli interessi della fascia di età target (14-35) e la costituzione di una community consapevole che la prevenzione andrologica non debba essere più un tabù.  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Fiere, a Vicenzaoro january 2025 futuro industria del gioiello con 1.300 brand espositori

0

(Adnkronos) – Il mondo dell’oreficeria, della gioielleria e dell’orologeria si dà appuntamento dal 17 al 21 gennaio a Vicenza per la nuova edizione di Vicenzaoro January – The Jewellery Boutique Show.Celebrati nel 2024 i primi 70 anni di storia, traguardo che ha reso la manifestazione di Italian Exhibition Group l’evento più longevo nel panorama globale di settore, Vicenzaoro è pronta a scrivere il futuro a partire con un’edizione che, anche nel 2025, apre il calendario mondiale degli eventi di settore tracciando trend, tendenze e rotte di business per l’industry internazionale del prezioso.

In contemporanea T.Gold, vetrina B2B globale di tecnologie e macchinari per l’oreficeria, mentre VO Vintage attende dal 17 al 21 gennaio al pubblico di appassionati e collezionisti dell’orologio e del gioiello vintage di pregio.  Saranno 1.300 i brand espositori presenti al quartiere fieristico di Vicenza per un appuntamento che riunirà l’intera filiera del prezioso offrendo ai buyer di tutto il mondo il meglio della produzione Made in Italy e le anteprime internazionali con una proposta completa tra tecnologie e pietre preziose, semilavorati e componenti, oreficeria e alta gioielleria, fino al packaging.La manifestazione sarà nuovamente boutique e piattaforma di riferimento per business, networking e formazione di settore grazie alle eccellenze in mostra e al contributo delle voci più autorevoli come l’osservatorio indipendente di Ieg sui trend del lusso Trendvision Jewellery + Forecasting, think tank di innovazione per tutte le novità dell’oreficeria e della gioielleria.

Filo tematico della prossima edizione saranno i giovani, in un contesto di confronto e scambio intergenerazionale: leva di cambiamento e di continuità per l’industry, fattore di innovazione e valorizzazione delle conoscenze, che contraddistinguono il prezioso Made in Italy. In contemporanea T.Gold, salone B2B leader mondiale per le tecnologie e i macchinari per l’oreficeria, che torna con 170 aziende espositrici da 16 Paesi per un 40% di provenienza estera, con Germania, Turchia, Svizzera, Stati Uniti e Regno Unito tra i Paesi più rappresentati.Punto di riferimento globale per il settore, l’appuntamento che contraddistingue l’edizione di gennaio del salone di Ieg sarà vetrina di un mercato in costante evoluzione, sempre più competitivo e attento alla sostenibilità di prodotti e processi produttivi, alla personalizzazione e alla massima precisione tecnica.  Dal 17 al 20 gennaio 2025, la sesta edizione di VO Vintage accoglierà il pubblico di collezionisti e appassionati di orologeria e gioielleria vintage di pregio con circa quaranta espositori tra i più importanti leader nazionali ed esteri in uno spazio esclusivo e dedicato, offrendo l’opportunità di ammirare pezzi rari, dialogare con esperti del settore e partecipare a momenti formativi e di approfondimento.

Nei giorni di manifestazione, il centro di Vicenza si animerà con gli eventi ViOff, il fuorifiera organizzato in collaborazione con il Comune di Vicenza, che anima il centro cittadino offrendo ulteriori opportunità di networking, o le iniziative del Museo del Gioiello.Occasioni per assaporare la bellezza della città e del territorio, con il suo ricco patrimonio storico, artistico, culturale ed enogastronomico.  Vicenzaoro January è voce del mercato e momento di incontro e confronto per il mondo istituzionale e associativo grazie alla presenza di ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Ice – Agenzia per la promozione all'estero e l'internazionalizzazione delle imprese italiane, Confindustria Federorafi, Confartigianato Orafi, Confcommercio Federpreziosi, Cna Orafi, Club degli Orafi Italia, Confimi Industria Categoria Orafa ed Argentiera, Assogemme, Assocoral, Afemo – Associazione Fabbricanti Esportatori Macchinari per Oreficeria.  Contribuiscono all’agenda della manifestazione anche autorevoli realtà internazionali: da Cibjo – Confederazione Mondiale della Gioielleria, che promuove la sostenibilità economica e sociale della filiera del gioiello, a Gjepc India – Gem and Jewellery Export Promotion Council, Hkjja – Hong Kong Jewellery & Jade Manufacturers Association, e Francéclat tra gli altri. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Natalità, il ginecologo Gebbia: “Figli a 33 anni è tardi fare educazione alla fertilità”

0

(Adnkronos) – “In Italia si fanno figli sempre più tardi: la media dell'età in cui si ha il primo figlio è quasi 33 anni, che è tardissimo da un punto di vista biologico.Ci sembra strano dire che 33 anni sia tardi, ma da un punto di vista riproduttivo effettivamente lo è.

Siamo il paese in Europa in cui si fanno figli più tardi.Parliamo di educazione alla sessualità, ma dovremmo insegnare anche l’educazione alla fertilità”.

Così Francesco Gebbia, ginecologo e Coordinatore medico Medical Affairs Ivirma Italia, intervenendo questa mattina a Roma, all’Adnkronos Q&A, 'Essere genitori oggi, tra scienza e welfare'. “Oggi, nei nostri ambulatori, le pazienti, le coppie, non sono assolutamente impreparate ad avere informazioni sulla loro fertilità e, spesso, siamo noi, in epoca anche tardiva, a dare le prime informazioni – osserva Gebbia – Con la prevenzione si riuscirebbe a far comprendere quello che la fisiologia comporta: col passare del tempo è assolutamente normale e biologico ridurre il proprio potere di avere una gravidanza.Quello che manca effettivamente è l'informazione e anche noi medici spesso pecchiamo nel dare informazioni.

Anche gli stessi ginecologi, non hanno spesso dato informazioni alle pazienti, alle donne, alle ragazze sul potere riproduttivo.Non è un inverno demografico, ma è quasi un'era graciale: nel 2022 sono nati 393 mila bambini quando nel 2008, l'ultimo dato era di più di 500 mila.

Si sono persi quest'anno rispetto al 2008 177.000 nascite: è effettivamente drammatico”.  Il momento migliore da un punto di vista biologico “per concepire – chiarisce il ginecologo – sarebbe tra i 20 e i 30 anni, con una probabilità di concepimento ogni mese quando tutto va bene nella coppia di circa un 25%.La stessa coppia, sana, a 40 anni ha, ogni mese, un 5% di probabilità di concepire e, a 45 anni, siamo sotto l'1%.

Tutto questo senza che ci siano altri fattori e altre patologie ginecologiche o il rischio aumentato di aborto, ma anche di formazione di embrioni: tutto questo è ignorato dalla maggior parte delle pazienti delle coppie.Quando ci si approccia poi a un trattamento medico, anche le aspettative di una sua riuscita non sono aderenti alla realtà: a volte purtroppo si pensa che sia sufficiente fare il percorso terapeutico.

Certo, la medicina può fare molto, tantissimo, ma purtroppo non si riesce sempre ad avere risultato, la gravidanza.Anche questo è una cosa che non tutte le coppie sanno”.  Con la fecondazione assistita “cerchiamo di ottenere la gravidanza utilizzando i gameti, quindi gli ovociti e liquido seminale, della coppia.

Bisogna però fare un approfondimento di tipo diagnostico sugli embrioni, per evitare gravidanze con anomalie cromosomiche degli embrioni ed evitare aborti – illustra Gebbia – In alcuni casi però superata la soglia dei 43-44 anni la strada che viene consigliata alla coppia prevede l'utilizzo di ovociti di donatrici, in maniera anonima, cosa che si può fare in Italia dal 2014.Non sempre le coppie ne sono informate, ma anche i medici.

In prospettiva, considerando che la fecondazione assistita evolve continuamente, si stanno valutando sempre più aspetti di approfondimento diagnostico genetico.L'intelligenza artificiale di cui si fa un grande parlare oggi è una grande realtà già quotidiana nei nostri laboratori perché, grazie all'Ia riusciamo a selezionare embrioni che davvero possono dare una gravidanza alla coppia e quelli da non trasferire in utero perché non darebbero nessuna possibilità di gravidanza.

C’è poi la cosiddetta gametogenesi in vitro, cioè – conclude – riuscire a generare gameti e cellule riproduttive partendo da altri tipi di tessuti”. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Roma, Bonaccorsi: “via libera a bilancio I Municipio”

0

(Adnkronos) – Via libera da parte del Consiglio Municipale, nella giornata di oggi, al bilancio del Municipio Roma I Centro.L’aula, esprimendo parere positivo alla proposta di deliberazione comunale concernente il Bilancio di previsione finanziario 2025-2027, ha certificato, in primo luogo, l’impiego di tutte le risorse destinate alle spese correnti nel 2024.

E’ quanto fa sapere il Municipio Roma I Centro, in una nota. “Abbiamo dimostrato un’ottima capacità di spesa – hanno commentato la presidente del Municipio Lorenza Bonaccorsi e l'assessore al Bilancio Jacopo Scatà – essendo riusciti a spendere tutte le risorse assegnate nel 2024.Apprezziamo, inoltre, la scelta del Comune di Roma di assegnare fin da Gennaio i fondi erogati complessivamente nel 2024 dando cosi la possibilità agli uffici di programmare i servizi fin da subito e per tutto il prossimo anno.

Siamo molto soddisfatti, poi, di contribuire alla lotta all’evasione attraverso una capillare opera di recupero delle morosità delle osp commerciali messa in piedi negli ultimi mesi e che sta dando un ottimo risultato.Nel parere di bilancio sono state approvate dall’aula anche alcune variazioni a saldo zero, che permetteranno agli uffici di adeguare i propri fondi alle necessità dei cittadini, soprattutto nel comparto dei servizi sociali e del ripristino dei parapedonali.

Confermati, inoltre, i fondi del 2024 sulla cultura, sport, pari opportunità e deratizzazione.Siamo certi, poi, che dal Campidoglio daranno seguito alle richieste del I Municipio ed incrementeranno i fondi per il verde municipale e la manutenzione stradale". —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)