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Harry sfrattato dalle librerie, tutti si disfano della biografia ‘Spare’

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(Adnkronos) –
La biografia di Harry, 'Spare', continua a collezionare record.Questa volta però, il suo nuovo primato non è positivo.

Infatti, il libro del duca di Sussex, che fece scalpore per le rivelazioni che conteneva sulla famiglia reale e che alla sua uscita, nel primo giorno – secondo il suo editore Penguin Random House – vendette ben 1,4 milioni di copie nel Regno Unito, Stati Uniti e Canada, adesso è, per il secondo anno di seguito, campione dei libri usati in vendita, ovvero quello di cui i lettori hanno deciso di disfarsi maggiormente.  Il nuovo traguardo di 'Spare', libro-bomba pubblicato per la prima volta in edizione cartacea nel 2023 e in edizione tascabile lo scorso ottobre e che contiene diverse notizie esplosive sulla vita del duca di Sussex e dei Windsor, è acquistabile, usato, su 'We Buy Book', un sito web britannico che compra libri di seconda mano indesiderati e che ha dichiarato che la biografia del secondogenito di re Carlo è stato il volume più scambiato per il secondo anno consecutivo. "Quest'anno ne abbiamo acquistate complessivamente 567 copie", ha detto al Daily Express un portavoce della piattaforma. Mentre l'edizione hardpack di 'Spare' costa 28 sterline (quasi 34 euro) da Waterstones Books, che gestisce 311 librerie nel Regno Unito, We Buy Books avrebbe offerto, ai lettori che vogliono rivenderlo, 3.38 sterline (circa 4 euro) per una copia di seconda mano e ha riferito di non accettare più al momento questo articolo.Il sito web offre ai lettori solo 75 centesimi di sterline (90 centesimi di euro) per la versione tascabile del libro usato, che nuova viene venduta da Waterstones a 8,99 sterline (quasi 11 euro).   —internazionale/royalfamilynewswebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Università Luiss inaugura l’Anno Accademico 2024-2025

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(Adnkronos) – L’Università Luiss Guido Carli ha celebrato oggi, venerdì 13 dicembre, nell’Aula Magna del Campus di Viale Pola, l’inaugurazione dell’Anno Accademico 2024-2025, alla presenza dei suoi vertici e dell’ospite d’onore, James Manyika, president Research, Technology & Society di Google.Al centro della cerimonia, il tema della rivoluzione dell’Intelligenza Artificiale, analizzato sotto il profilo delle opportunità, delle sfide educative e delle implicazioni etiche, durante un dialogo tra Manyika e Padre Paolo Benanti, presidente della Commissione AI per l’Informazione presso la presidenza del Consiglio dei ministri. “Disegnare l’Università di domani significa anche tener conto delle profonde trasformazioni introdotte dall’Intelligenza Artificiale nei sistemi dell’higher education a livello globale, valorizzandone i benefici per la didattica e la ricerca”, ha dichiarato, in apertura della cerimonia, il rettore della Luiss, Paolo Boccardelli, proseguendo: “Per governare realmente l’AI, il mondo dell’alta formazione ha la responsabilità di costruire modelli di apprendimento che adattino le macchine alle capacità e ai valori della persona, facendo leva sulle abilità riflessive e sullo sviluppo del pensiero critico, con una forte attenzione alle competenze.

Gli Atenei e in particolare la Luiss, promossa da Confindustria, sono chiamati sempre di più ad avere un ruolo attivo nella società, preparando leader consapevoli e impegnati che sappiano affrontare e gestire la rivoluzione digitale”. “Abbiamo bisogno del coinvolgimento di tutti nella società: scienziati, esperti di etica, politici, insegnanti e studenti, solo per menzionarne alcuni, per sviluppare l'AI in modo corretto”, ha affermato James Manyika, president Research, Technology & Society di Google, aggiungendo: “Studentesse e studenti saranno essenziali per garantire che massimizziamo i benefici dell'AI a vantaggio di tutti, ovunque, affrontandone al contempo le complessità e i rischi”. L’esigenza di far convivere innovazione tecnologica e progresso sociale, con un approccio etico orientato al bene comune, è stata sottolineata da Padre Paolo Benanti, nel suo dialogo con il top manager di Google, moderato da Irene Finocchi, Advisor del rettore per la Trasformazione Digitale dell'Ateneo.In linea con questo impegno, la Luiss ha annunciato, inoltre, la nascita del Centro di Ricerca 'AI4Society', che ha l’obiettivo di diventare punto di riferimento internazionale per la riflessione critica e trasversale sull’Intelligenza Artificiale, analizzandone impatti e implicazioni attraverso la doppia lente delle discipline scientifiche e delle scienze sociali. Il nuovo Centro è stato presentato da Giuseppe Italiano, nominato quest’estate prorettore per l'Artificial Intelligence e le Digital Skills: l’Ateneo intitolato a Guido Carli è stato tra i primi in Italia a introdurre questa figura, con una funzione di supervisione sui percorsi di studio innovativi che coniugano tecnologia, sostenibilità e interdisciplinarità, come Management and Artificial Intelligence, Global Law e Strategic Management.

E, ancora, la Libera Università Internazionale degli Studi Sociali ha recentemente introdotto il Certificato di 'AI Literacy': un badge, obbligatorio da quest’anno, per accertare le competenze digitali di laureate e laureati magistrali, con la prospettiva di ampliarlo anche ai corsi triennali. A conclusione della cerimonia, il presidente della Luiss, Luigi Gubitosi, ha commentato: “Il futuro delle competenze sarà all’insegna del cambiamento continuo.Le riflessioni di James Manyika e Padre Paolo Benanti sul futuro dell’AI generativa, sui nuovi diritti digitali e sulla necessità di un’innovazione sostenibile sono coerenti con i valori del nostro Ateneo.

Siamo certi che le loro testimonianze e il loro esempio di pionieri dello sviluppo e della regolamentazione dell’Intelligenza Artificiale saranno d’ispirazione per i nostri studenti.La complessità che caratterizza un futuro che è già presente – ha concluso Gubitosi – richiede una nuova generazione di leader globali e responsabili, capaci di far fronte alle sfide attuali.

Questa è la missione della nostra Università”. Il costante impegno nell’innovare la didattica si riflette in un’offerta formativa sempre più internazionale: ad oggi, oltre la metà dei corsi Luiss sono interamente in inglese e il 28% degli iscritti a questi corsi proviene dall’estero.Sono, poi, 360 le Università partner in 73 Paesi, con 69 accordi di Tripla e Doppia laurea. La Luiss, anche nel 2024, ha continuato a scalare le classifiche dell’alta formazione.

L’Ateneo è, infatti, al 1° posto in Italia e nella Top 20 al mondo per gli Studi Politici e Internazionali nel QS Ranking by Subject 2024, dove ha raggiunto la Top 50 anche per Marketing e per Business & Management.Inoltre, nelle graduatorie del Financial Times conquista la 25° posizione per il Corso di Laurea Magistrale in Management e la 27° per quello in Corporate Finance. Sempre più consolidato risulta essere, infine, il collegamento con il mondo del lavoro che contribuisce a mantenere elevato il tasso di occupazione di laureate e laureati: a un anno dal conseguimento del titolo si conferma al 96%. —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Università, Boccardelli (Luiss): “Da Ia grande rivoluzione di contenuti”

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(Adnkronos) – “Questo anno accademico si apre all'insegna dell'innovazione tecnologica, l'Ia per il sistema universitario e in particolare per l'università Luiss Guido Carli comporterà una grande rivoluzione di contenuti, di curricula universitari, ma anche di strumenti per la formazione e la crescita degli studenti.La Luiss da sempre è votata alla formazione della classe dirigente.

Nel mondo di oggi la classe dirigente ha bisogno di combinare le competenze tecnologiche con una cultura estesa, fondata sulle scienze umanistiche, quindi sul pensiero critico, sulla capacità di interagire con l'intelligenza artificiale.Senza queste interazioni il rischio è che l'intelligenza artificiale sostituirà il lavoro intellettivo, mentre noi vogliamo che i nostri studenti aumentino le loro capacità e la loro produttività e la loro performance nella risoluzione dei problemi.

In questo modo l'intelligenza artificiale sarà un grande alleato per la nostra società".Lo ha detto Paolo Boccardelli, rettore dell'Università Luiss Guido Carli, all'inaugurazione dell'anno accademico 2024-2025 dell'Ateneo.  L'utilizzo di strumenti di intelligenza artificiale nella formazione cambierà l'insegnamento e, a tal proposito, il Rettore ha spiegato che è previsto “un doppio approccio: il primo è quello di avere un certificato, un badge digitale che sarà obbligatorio per tutti i nostri laureati magistrali, e piano piano verrà esteso a tutti gli studenti.

Questo serve a certificare in maniera chiara e forte l'acquisizione di competenze sull'utilizzo dell'intelligenza artificiale come strumento che aumenta le capacità intellettive.Il secondo prevede la modifica di tutti gli insegnamenti, per questo abbiamo nominato un prorettore all'artificial intelligence & digital skills che ha il compito di aiutare i responsabili dell'offerta formativa a cambiare il curriculum dei corsi di studio e a spiegare come utilizzare l'intelligenza artificiale nella finanza, nel marketing, nei processi di policy making all'interno delle istituzioni".  "Quindi uno strumento concreto che verrà utilizzato dentro tutte le aule e tutti i corsi di studio della Luiss.

Il centro di ricerca 'AI4Society' deve essere considerato un punto di riferimento per tutto il sistema delle imprese, le istituzioni, il sistema pubblico, perché non sarà solo un luogo di eccellenza accademica, ma sarà proprio un laboratorio di sperimentazione in cui aziende e istituzioni potranno fare, innovare", ha spiegato ancora.  Il Rettore ha infine spiegato che “l'intelligenza artificiale se utilizzata in maniera responsabile, può essere un alleato, un grande volano per la risoluzione dei problemi del nostro tempo.L'Italia, da questo punto di vista, può rappresentare un ponte che connette tutta l'Europa, il mondo occidentale, con il grande sviluppo che ci sarà nei paesi del Mediterraneo e nell'Africa, legato in particolare allo sviluppo demografico.

Ora, la vera sfida, e credo che questo G7 lo abbia chiarito, è fare in modo che la crescita della produttività attraverso la tecnologia abbia un impatto positivo su salari e su inclusione sociale, quindi la vera sfida è trovare il bilanciamento tra crescita della ricchezza, della produttività, dei salari e l'inclusione sociale".  Al contrario, "l'intelligenza artificiale se usata male può essere un elemento che aumenta la ricchezza di pochi e quindi aumenta i divari.Se usata bene, può essere uno strumento che genera benessere e ricchezza mantenendo i legami e un sistema sociale integrato e connesso quindi magari anche riducendo un po' i divari sociali che oggi abbiamo.

Da un punto di vista culturale, l'Italia può giocare un ruolo importante per la leadership dell'intelligenza artificiale a livello globale".  —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Salvatore Fresi: Salernitana – Juve Stabia? Ricordo con piacere la finale del 94, li superammo nettamente!

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Verso Salernitana – Juve Stabia, il personaggio dei grandi amarcord è il difensore Salvatore Fresi avversario delle vespe quando era giovane e calciatore con tante presenze con la maglia granata.Ha vinto con la maglia dell’Under 21 ed è stato grande protagonista con l’Inter di Ronaldo il “Fenomeno” e con la Juventus di Del Piero.Salvatore Fresi è stato uno dei prodotti più importanti della storia della Salernitana.Un difensore elegante che fu protagonista della squadra granata di Delio Rossi con il ritorno in Serie B proprio ai danni della Juve Stabia.

Il calciatore a Salerno ha fatto bene e grazie alle sue prestazioni arrivarono due chiamate importanti, quella azzurra della Nazionale Under 21 e quella nerazzurra di Massimo Moratti.Fu compagno di squadra di Raffaele Ametrano ai tempi dell’Under 21 di Cesare Maldini dove vinse il Campionato Europeo di Spagna 1996.Anche con l’Inter ha vinto.Il 6 maggio del 1998 la squadra allenata da Gigi Simoni sfidava la Lazio di Sven-Göran Eriksson, due signori del calcio che mancano molto, nella finale di Coppa Uefa di Parigi.

Vinse l’Inter e Fresi giocò titolare la finalissima.Fece ritorno a Salerno quando i granata giocavano in Serie A ma non riuscì a raggiungere la salvezza che la squadra di Oddo avrebbe meritata.Dopo una breve parentesi all’Inter dove non fu grande protagonista una nuova avventura con il Napoli.Siamo nel 2000.

Fu una stagione poco felice per gli azzurri ma Fresi giocò con regolarità e con prestazioni di livello e lo stesso fece a Bologna nell’anno successivo.La Juventus fu per lui una nuova chiamata importante dove vinse uno scudetto (2002-2003) e due Supercoppe italiane (2002 e 2003).Perugia, Catania e Battipaglia sono state le piazza con cui Fresi ha chiuso la sua importante carriera da calciatore senza dimenticare la Vigor Masullo ma in questo finale di racconto manca una tappa ossia quella del 2005 quando il difensore sposerà ancora una volta Salerno uno dei grandi amori sportivi della sua carriera.Ricordando i suoi esordi calcistici, Salvatore Fresi ha rievocato con passione gli scontri infuocati contro la Juve Stabia ai tempi della Salernitana.

Quella stagione 1993-1994, culminata con la finale playoff allo stadio San Paolo (oggi Maradona), fu un vero e proprio battesimo di fuoco per il giovane calciatore.

Il 18 dicembre 1993, in un derby trasmesso in diretta su Tele+, la Salernitana si impose con un netto 3-1, regalando a Fresi la sua prima apparizione televisiva.

“Fu una stagione indimenticabile e in quei tre derby li superammo nettamente.Quel 3-1 lo ricordo come se fosse oggi.”

Sulla gara di ritorno al Menti terminata 1-1 si esprime così:

“Un match caratterizzato da un pubblico incandescente e da avversari che, di fronte alla nostra evidente superiorità, hanno tentato ogni stratagemma per invertire l’inerzia della partita.

Nonostante l’aggressività avversaria, la nostra squadra, grazie all’entusiasmo tipico della gioventù, alla prestanza fisica e a una mentalità vincente, è riuscita a mantenere il controllo del gioco e a non farsi superare.”

Sulla finale play off

“Quella finale play-off è stata un’esperienza indimenticabile.Il pianto liberatorio di Rossi, la corsa di Grimaudo, la bandiera a scacchi…

Ogni singolo istante di quella partita è impresso nella mia mente.Non era solo una partita, era un sogno che diventava realtà.In quel momento ho capito che eravamo dei veri calciatori, capaci di grandi imprese.E la gente lo ha capito, perché abbiamo giocato un calcio che non si vedeva spesso: un calcio fatto di tattica, di preparazione fisica e di un grande spirito di squadra.”

Germania, scandalo Moukoko. Il padre del calciatore: “Ha 4 anni in più”

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(Adnkronos) – Non c’è pace per Youssoufa Moukoko.L’attaccante del Nizza, in prestito dal Borussia Dortmund, è in queste ore di nuovo al centro delle polemiche per la sua età.

A far notizia sono le parole di suo padre, che ha confermato in un’intervista in Germania una discrepanza di almeno 4 anni tra l’età effettiva del giocatore e quella dichiarata. Ex enfant prodige del calcio tedesco, Moukoko risulta nato il 20 novembre 2004 e negli ultimi anni si è parlato più volte di lui per i tanti record di precocità .Addirittura, in Germania è stato cambiato il regolamento per farlo esordire in Bundesliga a 16 anni (è il più giovane di sempre).

Nelle giovanili del Borussia Dortmund, Moukoko ha realizzato 134 gol in 79 partite, giocando – almeno stando a quanto dichiarato nei documenti – da sotto età.Numeri importanti, che hanno presto attirato su di lui i riflettori.

E i conseguenti dubbi sull’età. Il caso potrebbe essere adesso vicino alla svolta, visto che suo padre Joseph (a questo punto presunto, stando alle dichiarazioni) ha appena cambiato versione sull’età del ragazzo in un documentario che domenica 15 dicembre verrà trasmesso su ProSieben: "Consapevole della responsabilità penale di una falsa dichiarazione giurata, dichiaro che non è figlio biologico mio e di mia moglie Marie Moukoko.Né è nato il 20 novembre 2004 a Yaoundé, in Camerun.

Gli ho procurato un certificato di nascita falso a Yaoundé.Fatto questo sono andato all'ambasciata e gli ho procurato il passaporto e poi l'ho portato in Germania come mio figlio.

In realtà è nato il 19 luglio 2000.Lo abbiamo ringiovanito di quattro anni.

Ufficialmente risulta infatti nato il 20 novembre 2004".Parole che potrebbero avere ora ripercussioni sulla carriera del calciatore, ad oggi il più giovane esordiente della storia della Champions League (debutto avvenuto nel 2020, quando avrebbe dovuto avere 16 anni e 18 giorni).   —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Bayrou, il centrista che può favorire il dialogo: chi è il nuovo premier francese

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(Adnkronos) –
François Bayrou è il nuovo premier francese.Centrista, fervente umanista e cattolico praticante, stretto alleato del presidente Emmanuel Macron e già ministro dell'Istruzione dal 1993 al 1997 e della Giustizia nel 2017, nel 2007 ha fondato il Movimento Democratico (MoDem) di cui è leader ed è anche presidente del Partito democratico europeo.

Carica che, dal 2004 al 2019, ha condiviso con Francesco Rutelli con il quale ha gettato le basi di un nuovo partito europeo in contrasto con l'euroscetticismo diffuso in un numero crescente di Paesi.Moderato, è considerato da molti l'uomo giusto per avviare un dialogo con le varie famiglie politiche francesi. Candidato alle elezioni presidenziali del 2002, del 2007 e del 2012, nel 2017 ha rinunciato a sfidare alle urne Macron.

Che, dopo la vittoria, lo ha nominato ministro di Stato e ministro della Giustizia nel governo guidato da Edouard Philippe.Un'indagine sul presunto impiego fraudolento di assistenti parlamentari da parte del MoDem ha portato però Bayrou a dimettersi il 21 giugno 2017 dalla carica di ministro della Giustizia, dopo un solo mese dalla nomina.

Due anni dopo, nel 2019, viene incriminato per "complicità in appropriazione indebita di fondi pubblici'', ma il 3 settembre del 2020 Macron lo 'riabilita' e lo nomina Alto Commissario per la pianificazione. La strada a un suo possibile ritorno al governo si apre lo scorso febbraio, quando Bayrou, 73 anni, viene assolto in tribunale al termine di un caso durato sette anni.Nel 2023 Macron lo aveva insignito della Legione d'onore all'Eliseo.  Nato il 25 maggio 1951 a Borderes, nei Pirenei Atlantici, da una famiglia di piccoli agricoltori, è padre di sei figli e nonno di 21 nipoti.

Bayrou è attivo anche a livello locale e regionale.Sindaco di Pau dal 2014, rieletto nel 2022, è anche presidente della comunità di agglomerazione Pau Béarn Pyrénées.

A livello europeo e nazionale è stato membro del Parlamento europeo dal 1999 al 2002 e membro dell'Assemblea nazionale francese dal 2002 al 2012, dal 1997 al 1999 e dal 1986 al 1993. Saggista, è autore di diversi libri, tra cui 'Abus de pouvoir', edito nel 2019, atto d'accusa con l'ex presidente francese Nicolas Sarkozy.Tra gli ostacoli che Bayrou dovrà affrontare ci sarà proprio l'ostilità di Sarkozy, ancora influente.

Secondo una fonte citata dai media francesi, durante consultazioni "la priorità per Sarko era chiunque tranne Bayrou". 
Amante della storia oltre che della letteratura, Bayrou ha scritto una biografia di Enrico IV (Henri IV, le Roi libre) che ha venduto 300mila copie.Ha studiato lettere classiche all'Università di Bordeaux e ha iniziato la sua carriera professionale nel mondo dell'insegnamento.

Dopo la morte del padre, avvenuta nel 1974, Bayrou ha aiutato la madre a gestire l'azienda a conduzione familiare. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Lollobrigida: “Corso Medicina veterinaria Tor Vergata risultato storico”

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(Adnkronos) – "Il nuovo corso di laura in Medicina veterinaria all'Università Roma Tor Vergata rappresenta un risultato storico, perché è la prima facoltà di Veterinaria nella regione Lazio e nella città di Roma che è anche il comune agricolo più importante d'Europa.Risponde quindi alle esigenze del benessere animale, ma anche della produzione.

Non è un caso che questo progetto nasca da una collaborazione pubblico-privato, per rispondere alle esigenze del territorio e dell'intera nazione".Lo ha detto Francesco Lollobrigida, ministro dell'Agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste, intervendo questa mattina all'inaugurazione del nuovo corso di laura in Medicina veterinaria all'Università di Roma Tor Vergata.  "L'istituzione di questo corso rappresenta un passo strategico per la Regione Lazio e per l'Italia – ha sottolineato Lollobrigida – rispondendo alla necessità di formare professionisti qualificati nella cura degli animali d'affezione e d'allevamento.

Il ruolo del veterinario è cruciale non solo per il benessere animale, ma anche per la salute pubblica.Molte delle patologie, infatti, derivano dalla mancata prevenzione rispetto alla cura del benessere animale e anche della qualità del cibo".

Quindi "il corso è una risposta che darà la possibilità quest'anno di iscriversi a 80 giovani, negli anni a venire in aumento fino ad arrivare a 400 studenti, che diventeranno degli straordinari veterinari, garantendo una migliore qualità di vita a loro in virtù di grandi opportunità occupazionali, e nel complesso a tutti noi".  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Manovra, Assotermica: errore eliminare caldaie a condensazione da incentivazione

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(Adnkronos) – L’industria del riscaldamento, una realtà italiana che occupa più 10mila addetti e genera un fatturato di circa 3 miliardi di euro, oltre a un indotto di migliaia di imprese medio-piccole della filiera impiantistica, chiede al governo di "non approvare una modifica legislativa alla legge di Bilancio che escluderebbe le caldaie a condensazione dalle prossime misure d’incentivazione.Diversamente, si minerebbe il percorso di transizione energetica del nostro Paese, che vede tra i propri pilastri la riqualificazione del patrimonio edilizio nazionale, oltre a indebolire un comparto di eccellenza che può offrire soluzioni utili alla decarbonizzazione".

E' quanto si legge in una nota di Assotermica – Associazione produttori apparecchi e componenti per impianti termici. "Le abitazioni esistenti sul nostro territorio sono circa 31 milioni, il 50% di queste è nelle classi energetiche più basse e solo in piccola parte sono già pronte ad accogliere tecnologie alternative, sia per questioni tecniche sia perché di proprietà di nuclei familiari che non possono permettersi soluzioni che richiedono un investimento iniziale importante.Per questo motivo le caldaie a condensazione risultano essere ancora la soluzione ottimale per un’ampia fetta di utenti per ridurre consumi energetici ed emissioni inquinanti", avverte l'associazione.  Quindi "eliminare l’ecobonus per questi apparecchi significherebbe escludere larga parte delle famiglie italiane, soprattutto le meno abbienti, dalla possibilità di efficientare e rendere più sostenibili i propri sistemi di riscaldamento, ridurre drasticamente il potenziale di efficientamento del patrimonio edilizio e al contempo danneggiare un settore che da sempre investe in innovazione e che contribuisce alla crescita economica dell’Italia".

Inoltre, "la modifica penalizzerebbe tutti gli utenti che si ritrovano a dover sostituire un generatore guasto nel mezzo della stagione termica e che non avrebbero i tempi tecnici per poter pianificare il passaggio ad un’altra tecnologia". —sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sostenibilità, appello di Ecopneus: fare sistema per superare le sfide del settore dei Pfu

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(Adnkronos) – Italia tra i Paesi leader in Europa nel settore del riciclo, grazie a una filiera industriale in grado di generare valore.Un esempio è rappresentato dalla gestione degli Pneumatici Fuori Uso (Pfu), una filiera che in Italia ha consolidato processi virtuosi di raccolta, trattamento e trasformazione, con applicazioni industriali delle materie prima seconde derivanti dal riciclo degli pneumatici a fine vita che spaziano dagli asfalti modificati alle superfici sportive.  In Italia, Ecopneus, realtà attiva nella raccolta, nel tracciamento e nella valorizzazione degli pneumatici a fine vita, dal 2011 ha raccolto e avviato al recupero oltre 2,8 milioni di tonnellate di Pfu, superando regolarmente i target di legge e supportando lo sviluppo innovativo, tecnologico ed economico dell'intera filiera.

Il settore coinvolge, infatti, un'ampia rete di imprese specializzate che operano in tutte le fasi del processo, dalla raccolta alla produzione di nuovi materiali; nel solo 2023, le attività legate alla gestione dei Pfu hanno generato un valore economico complessivo di 44,4 milioni di euro, contribuendo a sostenere l'occupazione in un settore ad alta specializzazione.Inoltre, il risparmio derivante dalla riduzione delle importazioni di materiali vergini è stato stimato in circa 81 milioni di euro, dimostrando come un sistema integrato di riciclo possa rappresentare un potente driver di competitività economica.  Ampliare questi benefici, alimentare lo sviluppo economico e tecnologico del settore e promuovere un sistema nazionale di gestione dei Pfu basato su una visione industriale e coordinata.

Questo l'obiettivo che Ecopneus al fine di rafforzare il mercato del riutilizzo delle materie prime seconde (Mps), garantendo elevati standard qualitativi grazie ai criteri del decreto End of Waste (EoW).Nell’attuale scenario operativo, la frammentazione delle azioni rischia, tuttavia, di indebolire il percorso verso una piena economia circolare per i Pfu, limitando la capacità di sviluppare opportunità innovative anche in Italia.

Un esempio emblematico – osserva Ecopneus – è il riciclo chimico tramite pirolisi, già una realtà consolidata in diversi Paesi del Nord Europa, come la Svezia, ma ancora poco esplorato nel nostro contesto.  Secondo Giuseppina Carnimeo, direttore generale di Ecopneus, “per superare questi ostacoli, ci stiamo impegnando a costruire una sinergia con altri attori della filiera, ridurre la frammentazione del sistema e affrontare le sfide del settore con una strategia condivisa, capace di trasformare i Pfu in una risorsa chiave per lo sviluppo industriale e ambientale del Paese”.Da qui la richiesta di Ecopneus di un approccio coordinato per rafforzare il mercato delle materie prime seconde.  Una sfida per la competitività, dunque, ma anche per l’eco-sostenibilità.

Qualche dato: nel 2023, le attività di recupero dei Pfu hanno evitato l'emissione di 297mila tonnellate di CO2 equivalente e il consumo di 1,2 milioni di metri cubi di acqua, oltre a risparmiare 274mila tonnellate di risorse minerali e fossili. —sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Prénatal, a fianco degli Stati Generali della Natalità in tour a Milano

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(Adnkronos) – Continua il supporto di Prénatal, marchio di PRG Retail Group e leader in Italia nel settore dei prodotti per l'infanzia, agli Stati Generali della Natalità in tour, iniziativa della Fondazione per la Natalità che mira a promuovere la ricerca di soluzioni per contrastare il calo demografico. Nella tappa odierna a Milano, presso la sede della Regione Lombardia, la tematica entra nel vivo del contesto lombardo e tra gli argomenti della discussione, le buone pratiche delle aziende. Prénatal abbraccia l’impegno della Fondazione, ritenendo cruciale mettere in atto e condividere progetti concreti e organici a sostegno delle famiglie, e della cultura della natalità.Da qui l’avvio (nel 2023) di Generazione G (Generazione Genitori), un’iniziativa realizzata in collaborazione con il MOIGE – Movimento Italiano Genitori, nata per rispondere ai bisogni delle famiglie in difficoltà. In soli 12 mesi, Generazione G ha costruito una rete strutturata di aiuti, solida e inclusiva – in termini di interventi diretti di supporto da parte dei genitori esperti del Moige, oltre a basket di beni di prima necessità offerti alle famiglie – grazie alla raccolta di oltre 800.000 euro frutto della generosità dei clienti e dell’alleanza tra le insegne di PRG Retail Group (Prénatal, Toys Center, Bimbostore, FAO Schwarz), il MOIGE e Partner come Chicco, Clementoni, Fater, MAM, Mattel e Okbaby. Un risultato che ha permesso di sostenere 53 genitori esperti che stanno affiancando 264 famiglie fragili, di cui oltre il 70% alla prima gravidanza, distribuite in 29 città italiane di 14 regioni.

Tra queste, la Lombardia si distingue con 16 famiglie coinvolte, di cui 6 a Milano e 10 a Monza e Brianza, supportate da 4 genitori esperti. Nel corso dell’anno, Generazione G ha accompagnato l’arrivo di 52 nuovi bambini e bambine a livello nazionale, di cui 3 in Lombardia, con un incremento di 10 unità rispetto all’ultimo aggiornamento.A un anno dal suo lancio, la raccolta fondi continua a crescere e l’obiettivo di arrivare a 500 famiglie è quasi raggiunto. Il Progetto sta inoltre restituendo una fotografia reale dei bisogni delle famiglie italiane, evidenziando come la mancanza di rete, le paure della genitorialità, il senso di solitudine, siano oggi ostacoli significativi alla natalità e alla nascita di nuovi genitori. Ma quali sono nel concreto i tipi di supporto richiesti ed offerti?

In primis quello emotivo e l’ascolto attivo (36%), gli incontri di gruppo tra genitori beneficiari (16%), il supporto nella gestione della salute e cura dei bambini (15%), gli incontri conoscitivi e di approfondimento (6%), il coinvolgimento in attività civili e sociali (6%), l’accompagnamento alla nascita (5%), il supporto nella gestione della casa e delle faccende domestiche (3%), le proposte di attività di formazione e supporto alla ricerca del lavoro (2%).Diversi anche i corsi di formazione attivati e in fase di avvio in diverse città per rispondere ad alcune necessità dei neogenitori. Generazione G non offre solo un aiuto pratico, ma contribuisce con le sue iniziative a consolidare i legami sociali tra le famiglie coinvolte, favorendo l’ascolto e opportunità concrete per migliorare la qualità della vita.

E con l'avvicinarsi delle festività natalizie, Generazione G incrementa il suo supporto con eventi speciali che promuovono coesione e integrazione, tra cui mercatini e incontri di vicinanza. Oltre a Generazione G, Prénatal porta a testimonianza le politiche aziendali orientate a garantire pari opportunità e la conciliazione tra maternità e carriera, in linea con il Goal 5 dell'Agenda ONU 2030.PRG Retail Group è infatti tra le prime società retail italiane ad aver ottenuto la Certificazione di Parità di Genere (UNI/PdR 125:2022).

L’adozione del “Codice di Autodisciplina di Imprese Responsabili in favore della maternità” promosso dal Ministero per la Famiglia, la Natalità e le Pari Opportunità, inoltre, assicura alle lavoratrici un supporto adeguato per affrontare le sfide della genitorialità senza compromettere le proprie opportunità professionali.Un impegno sulla parità di genere che vuole essere anche sostegno alle famiglie, per creare un ambiente di lavoro equo e inclusivo, favorendo un equilibrio tra vita professionale e genitoriale. Attraverso la sua partecipazione agli Stati Generali in Tour, Prénatal conferma il proprio impegno concreto per le famiglie, contribuendo attivamente al dibattito sul futuro demografico del Paese e rafforzando la propria visione di un’Italia più inclusiva e solidale. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Levialdi Ghiron (Tor Vergata): “Corso Veterinaria traguardo importante”

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(Adnkronos) – "L'inaugurazione del primo corso di laurea in Medicina veterinaria a Roma e nel Lazio è un traguardo di grande valore non solo per il nostro ateneo, ma per l'intera comunità accademica, per il nostro territorio e per il futuro della salute animale, ambientale e umana.Segna un passo importante per una regione che da sempre ha dimostrato un forte impegno verso la ricerca, l'innovazione e la sostenibilità.

I nostri futuri veterinari si prepareranno qui, nella nostra Università a Roma Tor Vergata, acquisendo le conoscenze scientifiche, le competenze tecniche e la sensibilità etica necessarie per affrontare le complesse sfide della professione".Così il rettore dell'Università di Roma Tor Vergata Nathan Levialdi Ghiron, all'inaugurazione – questa mattina – del corso di laurea in Medicina veterinaria, il primo nel Lazio, alla presenza dei ministri Schillaci e Lollobrigida.  "Studiare Medicina veterinaria ha un'importanza cruciale in un'epoca in cui le sfide sanitarie sono sempre più globali e interconnesse.

Il veterinario – sottolinea Levialdi Ghiron – assume un ruolo di primissimo piano nella tutela della salute pubblica, non solo per il benessere animale ma anche per quello umano e ambientale.La Medicina veterinaria è infatti una delle colonne portanti del concetto di One Health, la strategia che riconosce l'interconnessione tra la salute degli animali, delle persone e dell'ambiente.

La recente pandemia ci ha ricordato quanto sia essenziale comprendere e monitorare i rapporti tra specie diverse per prevenire e contenere l'emergere di zoonosi, malattie che possono essere trasmesse dagli animali all'uomo". Levialdi Ghiron ha poi ricordato che Orazio Schillaci, nel periodo in cui era rettore della "nostra Università", "ha dato inizio a questo percorso credendo e volendo fortemente l'istituzione del corso di laurea in Medicina veterinaria".  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Pietrangeli operato, il chirurgo: “Ha una tempra eccezionale, tra 7-10 giorni sarà dimesso”

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(Adnkronos) –
Nicola Pietrangeli "ha una tempra eccezionale, sta già cominciando il recupero ed entro 7-10 giorni potrà essere dimesso.Così all'Adnkronos Salute Giulio Maccauro, professore ordinario di Malattie dell'apparato Locomotore dell'Università Cattolica e direttore della Uoc di Ortopedia e Traumatologia del Policlinico Gemelli di Roma, che ha operato Pietrangeli dopo una frattura periprotesica all'anca destra. "Sia prima che dopo un'operazione delicata ha scherzato con me e l'équipe, tanti i complimenti ai campioni di oggi – anche se io non sono un grande esperto di tennis – dal servizio di Berrettini alle volée di Musetti fino alle grande qualità di Sinner". "Lui aveva già una protesi che fortunatamente ha tenuto – chiarisce – quindi è stato sufficiente ricostruire la parte lesionata con una placca.

E' stato un intervento delicato che Pietrangeli ha superato benissimo.Lui è un paziente over 90 e in questi casi la cosa importante è evitare l'allettamento che poi porta al decubito e al rischio di emboli.

Ma – conclude il chirurgo – lui ha affrontato l'operazione con coraggio e già sta bene".  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Suora manolesta: ruba bancomat alla madre superiora e preleva mille euro

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(Adnkronos) –
Forse una ripicca alla base del furto di cui è accusata una suora di 35 anni, del Madagascar, accusata di aver derubato la madre superiora del convento del quartiere genovese di Albaro.  I fatti, come scrive 'Il Secolo XIX' risalgono alla scorsa estate, quando la suora, approfittando di un momento di distrazione, ha rubato il bancomat della consorella, prelevando nel giro di pochi minuti 1000 euro, con due diverse operazioni.Quando la madre superiora si è accorta di non avere più il bancomat ha presentato denuncia e dalle indagini è saltato fuori che l'autrice del furto è stata la suora.

A incastrarla le telecamere della banca che l'hanno inquadrata nel momento in cui ha effettuato i due prelievi.  Nei giorni scorsi la pm Sabrina Monteverde ha notificato alla suora, difesa dall'avvocato Matteo Carpi, l'avviso di conclusione indagine. "Valuteremo se sottoporci all'interrogatorio davanti alla pm per spiegare le motivazioni del gesto", spiega l'avvocato Carpi all'Adnkronos, ma la suora, come conferma il legale, avrebbe già confessato il furto, dicendo di averlo fatto per ripicca nei confronti della madre superiora. "In passato erano amiche, poi per motivi che non conosco l'amicizia si è rotta", spiega Carpi.Il denaro prelevato non sarebbe stato restituito, ma la suora non avrebbe effettuato acquisti di particolare valore. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Francia, Macron nomina premier Francois Bayrou

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(Adnkronos) – Il presidente francese Emmanuel Macron ha nominato Francois Bayrou premier e lo ha incaricato di formare il nuovo governo.Lo ha annunciato l'Eliseo in una nota.

Il passaggio di consegne tra Michel Barnier e il nuovo premier a palazzo Matignon è previsto per le 17.  Centrista, fervente umanista e cattolico praticante, Bayrou è stretto alleato di Macron e già ministro dell'Istruzione dal 1993 al 1997 e della Giustizia nel 2017.Nel 2007 ha fondato il Movimento Democratico (MoDem) di cui è leader ed è anche presidente del Partito democratico europeo.

Carica che, dal 2004 al 2019, ha condiviso con Francesco Rutelli con il quale ha gettato le basi di un nuovo partito europeo in contrasto con l'euroscetticismo diffuso in un numero crescente di Paesi.Moderato, è considerato da molti l'uomo giusto per avviare un dialogo con le varie famiglie politiche francesi. Candidato alle elezioni presidenziali del 2002, del 2007 e del 2012, nel 2017 ha rinunciato a sfidare alle urne Macron.

Che, dopo la vittoria, lo ha nominato ministro di Stato e ministro della Giustizia nel governo guidato da Edouard Philippe.Un'indagine sul presunto impiego fraudolento di assistenti parlamentari da parte del MoDem ha portato però Bayrou a dimettersi il 21 giugno 2017 dalla carica di ministro della Giustizia, dopo un solo mese dalla nomina.

Due anni dopo, nel 2019, viene incriminato per "complicità in appropriazione indebita di fondi pubblici'', ma il 3 settembre del 2020 Macron lo 'riabilita' e lo nomina Alto Commissario per la pianificazione. La strada a un suo possibile ritorno al governo si apre lo scorso febbraio, quando Bayrou, 73 anni, viene assolto in tribunale al termine di un caso durato sette anni.Nel 2023 Macron lo aveva insignito della Legione d'onore all'Eliseo. Nato il 25 maggio 1951 a Borderes, nei Pirenei Atlantici, da una famiglia di piccoli agricoltori, è padre di sei figli e nonno di 21 nipoti.

Bayrou è attivo anche a livello locale e regionale.Sindaco di Pau dal 2014, rieletto nel 2022, è anche presidente della comunità di agglomerazione Pau Béarn Pyrénées.

A livello europeo e nazionale è stato membro del Parlamento europeo dal 1999 al 2002 e membro dell'Assemblea nazionale francese dal 2002 al 2012, dal 1997 al 1999 e dal 1986 al 1993. Saggista, è autore di diversi libri, tra cui 'Abus de pouvoir', edito nel 2019, atto d'accusa con l'ex presidente francese Nicolas Sarkozy.Tra gli ostacoli che Bayrou dovrà affrontare ci sarà proprio l'ostilità di Sarkozy, ancora influente.

Secondo una fonte citata dai media francesi, durante consultazioni "la priorità per Sarko era chiunque tranne Bayrou". Amante della storia oltre che della letteratura, Bayrou ha scritto una biografia di Enrico IV (Henri IV, le Roi libre) che ha venduto 300mila copie.Ha studiato lettere classiche all'Università di Bordeaux e ha iniziato la sua carriera professionale nel mondo dell'insegnamento.

Dopo la morte del padre, avvenuta nel 1974, Bayrou ha aiutato la madre a gestire l'azienda a conduzione familiare.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Acciaio Verde: futuro rinnovabile, produzione, chimica e impiego. Il futuro sostenibile per la Siderurgia

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L’Acciaio Verde è un tema di grande attualità, soprattutto in un periodo in cui la sostenibilità, è al centro delle Strategie industriali.

L’Acciaio Green è diventata una realtà da consolidare nel settore della Siderurgia.

La novità, sta nel fatto che si possa produrre Acciaio senza utilizzare il Carbone fossile, ma utilizzando Idrogeno, per ridurre il minerale di ferro , riducendo in modo significativo, le emissioni di (Biossido di Carbonio), rispetto ai metodi tradizionali.Parliamo di un Progetto innovativo in un settore dove le emissioni di gas serra sono elevatissime.

Tale Progetto prende piede dall’obiettivo europeo del Green Deal.

Un progetto che ha come fine ultimo, quello di abbattere le emissioni in quei settori industriali denominati “Hard to Abate “ , dove, il Biossido di Carbonio rilasciato in atmosfera raggiunge livelli alti.

Strategie di Produzione: Processo di DRI (Riduzione diretta del Ferro): Utilizzo dell’Idrogeno per ridurre la quantità minerale ferrosa, riducendo le emissioni inquinanti da Carbonio.Naturalmente se l’Idrogeno deriva da fonti rinnovabili si parla di Idrogeno Verde e di conseguenza si produrrà un Acciaio Verde.

Forni Elettrici ad Arco (EAF): Utilizzano rottami di ferro riciclati e possono essere alimentati da energie rinnovabili , riducendo l’impatto ambientale.

Cattura, Utilizzo e Stoccaggio del Carbonio (CCUS): Parliamo di Tecnologie che catturano le emissioni di  dai processi di produzione dell’acciaio e le immagazzinano o le utilizzano per altri processi industriali.

Per quanto concerne la parte Chimica: Uno degli aspetti, più importanti ed interessanti dell’Acciaio Verde, è che mantiene le stesse proprietà dell’Acciaio tradizionale, ma viene prodotto con processi virtuosi e green, infatti l’uso dell’Idrogeno, come agente riducente del Carbone, è una delle principali innovazioni chimiche in questo campo.

Impieghi:

Automotive: in Primis, la Volvo e poi successivamente BMW e Mercedes, si sono date come obiettivo futuro , quello di produrre auto utilizzando l’Acciaio Green.

Costruzioni: Utilizzo dell’ Acciaio Verde per strutture edilizie e infrastrutture sostenibili.

Elettrodomestici: Prodotti che richiedono materiali sostenibili.

Energia:  L’uso di questo Acciaio per costruire impianti eolici e solari.

Esplosione Calenzano, dopo autopsia vittime si attendono primi avvisi di garanzia

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(Adnkronos) – Sono state completate le autopsie sulle salme delle cinque vittime dell'esplosione avvenuta lunedì 9 dicembre nel deposito di carburanti Eni di Calenzano (Firenze).Sono state svolte da tre medici legali, Martina Focardi, Beatrice Defraia e Rossella Grifoni, incaricati dalla Procura di Prato, al'istituto di medicina legale del'ospedale fiorentino di Careggi. Nelle prossime ore verranno fatte sulle salme le verifiche per l'identificazione e per questo saranno raccolti i Dna dei familiari.

I magistrati, inoltre, hanno disposto verifiche genetiche affidate ai genetisti Ugo Ricci e Vilma Pinchi. La Procura, diretta dal procuratore Luca Tescaroli, intanto, prosegue le acquisizioni delle testimonianze dei feriti meno gravi e dei documenti acquisiti durante le perquisizioni negli uffici Eni e nelle ditte che lavoravano in appalto nel deposito di Calenzano.A breve i magistrati dovrebbero procedere con l'iscrizione dei primi indagati.

La Procura ha identificato i responsabili, a vario titolo, dei piani di sicurezza interni al deposito di carburanti Eni e ii responsabili della ditta Sergen srl di Grumento Nova (Potenza), a cui erano affidati i lavori di manutenzione straordinaria.Potrebbero essere loro i destinatari dei primi avvisi di garanzia, dopo l'apertura del fascicolo di indagine per i reati di omicidio colposo plurimo, lesioni gravi, crollo doloso di costruzioni o altri disastri e rimozione dolosa delle cautele contro gli infortuni sul lavoro.   
Lunedì 16 dicembre, alle ore 10,30, è previsto un sopralluogo nell'area in cui è avvenuta l'esplosione, alla presenza dei tre consulenti nominati dalla Procura di Prato per fare luce sulle cause del disastro.

Il sopralluogo dei tre consulenti (esperti in incendi, esplosivi e in chimica) dovrebbe confluire in una maxi perizia che si annuncia decisiva per 'accertamento delle responsabilità, come anticipa "La Repubblica".  Secondo le prime ricostruzioni, le responsabilità dell'accaduto sembrano essere molteplici.A partire dal problema tecnico che si sarebbe verificato durante le operazioni di manutenzione sulla linea 5 della pensilina di carico, adiacente a quella in cui è avvenuto lo scoppio.  Accertamenti sono in corso anche sulla compatibilità tra le stesse operazioni di manutenzione e quelle di carico e scarico del carburante: le due manovre non sarebbero infatti consentite in contemporanea, come denunciato in questi giorni anche dai sindacati. "Ci risulta che in alcuni depositi, come anche quello di Calenzano, vengano svolte attività promiscue.

Succede di andare a rifornire le autobotti mentre in una corsia limitrofa, vicina, vengono fatte riparazioni o manutenzioni.Le attività di carico non vengono sospese – ha dichiarato Massimiliano Matranga, autotrasportatore e sindacalista della Uiltrasporti Toscana alla 'Repubblica' – Possiamo considerarla una consuetudine, ma nessuno di noi autotrasportatori in realtà l’ha mai percepita come una condizione di pericolo, almeno non abbastanza.

Questo perché quando si entra col camion in un deposito come quello di Eni a Calenzano ci sentiamo in un luogo molto sicuro, vengono fatti controlli continui".  
Da chiarire, dunque, se gli autotrasportatori avessero avuto comunicazione dei lavori in corso, e se questi siano stati fatti seguendo i protocolli stabiliti.  Riguardo la dinamica, particolari utili sono arrivati dal racconto di alcuni lavoratori (tra mercoledì e ieri giovedì sono stati ascoltati anche quelli ancora ricoverati in ospedale): uno, in particolare, ha raccontato di aver visto una nube pochi istanti prima dello scoppio, circostanza che lascia ipotizzare che l'esplosione sia stata innescata dal mancato scarico dei vapori.Altre verifiche considerate cruciali riguardano poi il piano di emergenza esterna dell'impianto. Il documento, di cui "Repubblica" ha anticipato i punti salienti, è stato acquisito dalla Procura ed è già al vaglio degli investigatori: si tratta di 39 pagine depositate in Prefettura e redatte dall’Eni, in cui si fissava la fascia di pericolo massima – definita "zona rossa" – entro gli 80 metri dal cosiddetto "punto di rilascio" dell'eventuale incidente, quella moderata ("arancione") entro 130 metri e una terza, "gialla", con una soglia di attenzione di 200 metri, oltre la quale non veniva ravvisato nessun rischio per le persone, le cose o l’ambiente.

Numeri smentiti da quelli registrati dopo lo scoppio, con danni fino a diverse centinaia di metri di distanza. "Abbiamo verificato con una prova concreta che la valutazione del pericolo contenuta in quel documento è davvero molto sottostimata – ha commentato sul punto il sindaco di Calenzano, Giuseppe Carovani – si deve aprire una riflessione sull’opportunità dello spostamento del deposito ma che anche quel piano non è evidentemente adeguato". —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Mondiali 2026, sorteggio qualificazioni: le possibili avversarie dell’Italia

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(Adnkronos) – A Zurigo si sono appena conclusi i sorteggi per le qualificazioni delle nazionali europee ai Mondiali del 2026, che si giocheranno tra Stati Uniti, Canada e Messico.L'Italia non conosce ancora il proprio gruppo, perché tutto dipenderà dai quarti di finale di Nations League contro la Germania.

Dovessero vincere, gli Azzurri finirebbero nel gruppo A (con 4 squadre), in caso di sconfitta la Nazionale di Spalletti finirebbe invece nel gruppo I (con 5 squadre).  I gruppi A e I sono dunque quelli di interesse per gli Azzurri.Il gruppo A, insieme alla vincente della sfida tra Italia e Germania, comprende anche Slovacchia, Irlanda del Nord e Lussemburgo.

Il gruppo I, insieme alla perdente della sfida di Nations League tra Italia e Germania, comprende Norvegia, Israele, Estonia e Moldova.  Di seguito, tutti i gruppi delle qualificazioni delle nazionali europee ai prossimi Mondiali.  
Gruppo A: vincente Germania-Italia, Slovacchia, Irlanda del Nord, Lussemburgo 
Gruppo B: Svizzera, Svezia, Slovenia, Kosovo 
Gruppo C: Perdente Portogallo-Danimarca, Grecia, Scozia, Bielorussia 
Gruppo D: Vincente Francia-Croazia, Ucraina, Islanda, Azerbaigian 
Gruppo E: Vincente Spagna-Olanda, Turchia, Georgia, Bulgaria 
Gruppo F: Vincente Portogallo-Danimarca, Ungheria, Irlanda, Armenia 
Gruppo G: Perdente Spagna-Olanda, Polonia, Finlandia, Lituania, Malta 
Gruppo H: Austria, Romania, Bosnia, Cipro, San Marino 
Gruppo I: perdente Germania-Italia, Norvegia, Israele, Estonia, Moldavia 
Gruppo J: Belgio, Galles, Macedonia del Nord, Kazakistan, Liechtenstein 
Gruppo K: Inghilterra, Serbia, Albania, Lettonia, Andorra 
Gruppo L: Perdente Francia-Croazia, Repubblica Ceca, Montenegro, Far Oer, Gibilterra  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

TikTok, da ‘Pov’ a ‘Slay’: la lingua dei giovani sbarca sulla Treccani

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(Adnkronos) – Nel 2024 sono cinque i termini espressi su TikTok entrati ufficialmente nella Treccani.La piattaforma nasce nel 2018 come social media per brevi video lip-sync, ma col tempo è diventata un luogo di ispirazione, approfondimento e apprendimento, capace di lasciare un segno nella quotidianità degli italiani.

Come?Grazie alle parole utilizzate frequentemente dai creator sui social, diventate parte integrante del lessico quotidiano. Dopo l'exploit di 'Booktok' nel 2023, il 2024 vede i termini come 'Creator', 'Delulu', 'Demure', 'Pov' e 'Slayare' emerse dalla community social, diventare parte della quotidianità degli italiani.  TikTok è un mix di tradizione e cultura pop e l'italiano è una lingua viva che si evolve nel segno dell'inclusività e dell'originalità.

Lo ha spiegato Massimo Bray, Direttore Generale della Treccani: "Le nuove tecnologie di comunicazione ci chiamano a interpretare i fenomeni linguistici in tempo reale e in contesti sociali e culturali completamente nuovi” ha detto l'editore, ospite dell'evento '2024 su TikTok', che si è tenuto a Milano giovedì 12 dicembre. "Esiste un osservatorio – spiega Bray  – della lingua italiana dove giovani esperti registrano l'uso di alcune parole diffuse nei social media, ma questo non significa che diventano parole ufficiali della lingua, ma appunto neologismi".Nel dettaglio, ecco il significato dei cinque termini sbarcati sull'enciclopedia. 
Creator: "Persona che, per mestiere o per passione, crea e pubblica contenuti originali e innovativi, principalmente video, da destinare alle piattaforme digitali"; 
Delulu: "Nel linguaggio dei social media, viene detto di chi, e spesso da chi, si abbandona a fantasie irrealizzabili e destinate a essere infrante, per es.

vagheggiando relazioni sentimentali con personaggi famosi come creator e influencer"; 
Demure: "Di persona, elegante e riservato, sobrio e discreto nel modo di presentarsi e comportarsi; ma spesso, attraverso piattaforme di condivisione come TikTok, viene detto in senso antifrastico, per ridicolizzare atteggiamenti di affettata compostezza e ipocrita decoro"; 
POV: "Acronimo inglese (Point Of View – 'punto di vista'), usato per indicare un tipo di ripresa, utilizzato nei social media e nei videogiochi, nel quale il creatore del contenuto non compare in scena ma mostra in soggettiva un punto di vista specifico per favorire l'immedesimazione nella storia da parte di chi osserva il video"; 
Slayare: "Nel linguaggio dei social media, fare un ottimo lavoro, realizzare una performance molto soddisfacente, usato in modo impressivo in una dimensione colloquiale". La piattaforma cinese accoglie talenti di ogni tipo che propongono, attraverso la loro visione, nuove forme di storytelling: "È anche un incubatore di talenti e idee innovative che trasformano passioni in vere e proprie professioni", ha commentato Salvatore Di Mari, Head of Operations TikTok Italia e Spagna, che sottolinea come TikTok continua a reinventare il linguaggio e a costruire ponti tra le generazioni. Anche la Treccani, ormai vicina a compiere 100 anni, ha bisogno di evolversi e lo ha fatto ascoltando la voce di chi vive TikTok tutti i giorni: "Si dice che i giovani non hanno talenti, che non hanno voglia di leggere o di informarsi.In realtà la loro è solo una visione diversa, usano la lettura e la cultura in un modo innovativo.

Questa è la vera realtà di TikTok", ha concluso Massimo Bray. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Tor Vergata inaugura corso laurea Medicina veterinaria, il primo nel Lazio

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(Adnkronos) – E' considerata una delle colonne portanti del concetto di One Health, la strategia che riconosce l'interconnessione tra la salute degli animali, delle persone e dell'ambiente.E alla Medicina veterinaria è da oggi dedicato un nuovo corso di laurea, il primo nel Lazio, inaugurato questa mattina all'Università degli Studi di Roma Tor Vergata alla presenza dei ministri Francesco Lollobrigida e Orazio Schillaci.

Il corso attivo da questo anno accademico 2024-2025 – le lezioni per gli 80 studenti (tra gli oltre 900 che hanno fatto domanda nei test di quest'estate) sono cominciate a novembre 2024 – raccoglie una richiesta specifica del territorio.  Con oltre 60 milioni di animali da affezione in Italia, di cui circa il 10% risiede nel Lazio, l'importanza di formare professionisti dedicati al benessere degli animali domestici risulta un aspetto sempre più necessario.L'aumento della sensibilità della popolazione nei confronti del rapporto uomo-animale prevede una crescita della domanda di veterinari specializzati nella cura degli animali da compagnia.

Il Lazio, con gli oltre 40mila allevamenti nella filiera agro-zootecnica (Anagrafe nazionale zootecnica – dati 2024), necessita poi di medici veterinari altamente qualificati per garantire la tutela della salute del consumatore attraverso la gestione della salute degli animali da reddito, il management delle filiere zootecniche, le certificazioni di qualità e l'ispezione degli alimenti di origine animale.Inoltre, la regione ospita numerosi centri di eccellenza nella ricerca biomedica, farmaceutica e biotecnologica, contesti nei quali il medico veterinario svolge un ruolo cruciale sia nella medicina traslazionale che nello sviluppo farmaceutico.  Questo corso, da tempo atteso nel panorama accademico nazionale – spiegano dall'ateneo – mira a rispondere alle crescenti esigenze del settore veterinario, che in Italia conta oltre 35mila professionisti (dati Fnovi), e alle sfide globali delineate dall'Oms che ha rilevato che il 60% delle malattie infettive conosciute sono zoonosi, ovvero trasmesse dall'animale all'uomo, mentre il 75% delle malattie emergenti ha origine animale.

Il nuovo corso di laurea di Roma Tor Vergata si propone quindi di formare professionisti capaci di equilibrare e ottimizzare in modo sostenibile la salute degli animali e degli ecosistemi (in cui anche l'essere umano vive), in linea con il concetto One Health promosso dalle Nazioni Unite per l'alimentazione e l'agricoltura (Fao), dalla World Organisation for Animal Health (Woah), dal Programma delle Nazioni Unite per l'ambiente (Unep) e dall'Organizzazione mondiale della sanità (Who). "L'inaugurazione del primo corso di laurea in Medicina veterinaria a Roma e nel Lazio rappresenta un traguardo storico per il nostro ateneo e per l'intera comunità accademica – afferma Nathan Levialdi Ghiron, rettore dell'Università di Roma Tor Vergata – Questo progetto si fonda sull'approccio One Health, che integra salute umana, animale e ambientale, riconoscendo che il 75% delle malattie emergenti, come evidenziato dall'Oms, è di origine animale.In un'epoca in cui zoonosi come il Covid-19 e l'influenza aviaria dimostrano l'interconnessione tra le specie, il nostro corso mira a formare professionisti capaci di prevenire e gestire emergenze sanitarie globali.

Le nostre strutture d'eccellenza, tra cui l'Ospedale veterinario Gregorio VII e centri specializzati come Equivet Roma Hospital e l'azienda agricola Maccarese, offrono agli studenti un'esperienza unica che integra teoria e pratica.Fin dai primi anni, i nostri studenti parteciperanno a tirocini obbligatori e progetti di ricerca applicata, sviluppando competenze avanzate sotto la guida di un team di esperti".  Il corso "rappresenta non solo una risposta alle esigenze del territorio, ma un'opportunità per promuovere sostenibilità e innovazione, creando un ponte tra ricerca, formazione e impatto sociale – aggiunge il rettore – Il nostro obiettivo è formare professionisti di alto livello, in grado di contribuire al benessere degli animali, dell'ambiente e delle comunità umane, garantendo un futuro più sano e sicuro". "L’istituzione del corso di laurea in Veterinaria rappresenta un passo strategico per la Regione Lazio e per l'Italia – sottolinea Lollobrigida, ministro dell'Agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste – rispondendo alla necessità di formare professionisti qualificati nella cura degli animali d'affezione e d'allevamento.

Il ruolo del veterinario è cruciale non solo per il benessere animale, ma anche per la salute pubblica.Complimenti all'Università di Tor Vergata per questa iniziativa e auguro agli studenti un percorso formativo ricco di soddisfazioni".  Per il ministro della Salute Schillaci il corso di laurea "nasce dalla visione chiara e determinata di valorizzare il ruolo della Medicina veterinaria all'interno dell'approccio One Health.

Il concetto di 'salute unica', pur avendo origini antiche – evidenzia – ha acquisito una nuova centralità con i cambiamenti recenti che sono intervenuti nelle relazioni tra gli esseri umani, gli animali e l'ambiente.Oggi siamo tutti consapevoli di quanto sia cruciale adottare strategie globali e integrate per prevenire le emergenze sanitarie e garantire la sicurezza alimentare e ambientale". "Siamo il Paese con il più alto numero di medici veterinari d'Europa rapportati al numero di abitanti, ma complice l'attrattività di altri Paesi ed ancor più l'occupazione spesso a tempo parziale, il settore chiede medici veterinari – conclude Gaetano Penocchio, presidente Fnovi, Federazione nazionale ordini veterinari italiani – Interi ambiti professionali come la zooiatria sono in emergenza, la nuova normativa in tema di sanità animale apre incredibili opportunità professionali.

Svolgiamo un ruolo cruciale nella salute animale negli animali da produzione e da compagnia, nella sicurezza alimentare, nella prevenzione e controllo delle zoonosi, nella conservazione della biodiversità e nel supporto all'industria agroalimentare e dell'ambiente". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Schillaci: “Veterinaria Tor Vergata riferimento accademico sul territorio”

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(Adnkronos) – "L'attivazione del corso di laurea in Medicina veterinaria dà finalmente l'opportunità ai tanti veterinari che già lavorano nel Lazio di avere un riferimento accademico sul territorio dove potersi aggiornare, e a tanti giovani la possibilità di seguire questo percorso formativo senza doversi più trasferire in altre regioni".Così il ministro della Salute Orazio Schillaci, intervenendo questa mattina all'inaugurazione del nuovo corso di laurea in Medicina veterinaria all'Università degli studi di Roma Tor Vergata.

Il corso "nasce dalla visione chiara e determinata di valorizzare il ruolo della Medicina veterinaria all'interno dell'approccio globale alla salute, One Health – afferma Schillaci – Il concetto di 'salute unica', che ha origini antiche, ha acquisito una nuova centralità con i cambiamenti recenti che sono intervenuti nelle relazioni tra gli esseri umani, gli animali e l'ambiente.Oggi, a seguito della crisi pandemica, siamo tutti consapevoli di quanto sia cruciale adottare strategie globali e integrate per prevenire le emergenze sanitarie e garantire la sicurezza alimentare e ambientale".  "Dati ufficiali ci ricordano che il 60% delle malattie infettive emergenti sono zoonosi, che il 75% dei nuovi patogeni umani ha una origine animale – fa notare Schillaci che di Tor Vergata è stato rettore – Ciò vuol dire che sta profondamente cambiando la professione del veterinario che oggi ha un ruolo essenziale per affrontare le sfide e arginare le minacce che ci stanno impegnando in questi anni, senza contare il contrasto all'antimicrobico resistenza e la sostenibilità delle produzioni alimentari".  Come ministro della Salute, "ho voluto tradurre questa visione in azioni concrete, istituendo un Dipartimento One Health presso il ministero – ricorda Schillaci – con l'obiettivo di coordinare e rafforzare gli sforzi intersettoriali su scala nazionale.

Inoltre, abbiamo ritenuto fondamentale porre al centro dell'agenda del G7 Salute, che si è tenuto ad Ancona, il tema della salute unica – One health con un forte legame con l'antimicrobico-resistenza.Quando mi chiedono quale sarà la nuova pandemia, dico che una è già in atto ed è proprio l'antimicrobico resistenza.

Queste sono priorità globali che richiedono il contributo di tutti i settori, inclusa la comunità veterinaria". L'attivazione del corso, prosegue Schillaci, "assume un significato particolare anche per la presenza a Roma di istituzioni internazionali di altissimo profilo come la Fao e il World Food Programme (Wfp).Parliamo di organizzazioni che promuovono politiche globali di sicurezza alimentare sia relativamente alla salubrità degli alimenti, sia riguardo all'accesso stabile e sicuro al cibo.

Proprio questo contesto rende Roma un laboratorio ideale per sviluppare una formazione di eccellenza, capace di coniugare la dimensione locale con le grandi sfide globali.E credo che questa sia l'essenza di questo nuovo corso di laurea". Inoltre, "fin dai primi anni", rimarca il ministro, Tor Vergata "si è contraddistinta per un collegamento saldo con il mondo produttivo che attraverso questo percorso formativo si rafforzerà.

E mai come in questo momento abbiamo bisogno di agevolare il dialogo tra università, istituzioni e mondo produttivo per promuovere innovazione, sostenibilità e sviluppo economico.Considero rilevante anche l'attitudine di integrarsi in rete a livello nazionale con gli altri corsi di laurea in Medicina veterinaria e istituzioni di eccellenza come gli istituti zooprofilattici diffusi in tutta Italia, e qui per competenza credo sia importante ricordare l'Istituto zooprofilattico del Lazio e della Toscana.

Queste sinergie sono, infatti, fondamentali per sviluppare progetti di ricerca innovativi, migliorare la prevenzione delle malattie animali e rafforzare la sicurezza alimentare.Sono tutti argomenti all'attenzione del Governo" conclude Schillaci. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)