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Corea del Sud, al via processo per impeachment del presidente Yoon

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(Adnkronos) – La Corte costituzionale della Corea del Sud ha dato il via al processo per impeachment del presidente Yoon Suk Yeol, sospeso dall'incarico dopo il fallito tentativo di imporre la legge marziale. “La prima riunione deliberativa sulla mozione di impeachment è iniziata alle ore 10.00”, ha riferito all'Afp un portavoce della Corte costituzionale. Intanto il leader del partito di governo della Corea del Sud ha annunciato le dimissione dopo l'impeachment di Yoon. “Mi dimetto da leader del People Power Party – ha dichiarato Han Dong-hoon in conferenza stampa – Mi scuso sinceramente con tutte le persone che hanno sofferto a causa della legge marziale emergenziale”. La Corea del Nord ha definito il presidente sudcoreano Yoon Suk Yeol come un “leader della ribellione”, indagato per “ribellione” dopo aver giustificato la legge marziale con il suo desiderio di proteggere il Paese dalle “forze comuniste nordcoreane”. “L'indagine sul fantoccio Yoon Suk Yeol, leader della ribellione, e sui suoi complici è in corso”, ha spiegato l'agenzia di stampa ufficiale nordcoreana Kcna, riferendosi al voto sull'impeachment del presidente. L'alleanza tra Stati Uniti e Corea del Sud "rimarrà il pilastro per la pace e la prosperità nella regione dell'Indo-Pacifico durante il mandato del presidente ad interim Han Duck-soo".Su questo si è detto fiducioso il presidente degli Stati Uniti, Joe Biden, che ha avuto un colloquio con il premier e presidente ad interim sudcoreano Han, incentrato sui "progressi considerevoli fatti negli ultimi anni per rafforzare ulteriormente l'alleanza tra Stati Uniti e Corea del Sud".

Biden, ha reso noto la Casa Bianca dopo che sabato è stato "sospeso" il presidente Yoon, ha espresso apprezzamento per "la resilienza della democrazia e lo stato di diritto in Corea del Sud e ha ribadito l'impegno fermo degli Stati Uniti rispetto alla popolazione" sudcoreana. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

F1, il Mondiale 2024: le pagelle finali di Carlo Ametrano

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Si è da poco concluso il Mondiale 2024 di F1.Il titolo piloti è stato vinto da Max Verstappen, mentre il Costruttori è stato conquistato dalla McLaren.

Ad analizzare l’intera stagione, in esclusiva ai microfoni di ViViCentro, è lo scrittore – autore del libro ‘Ayrton…per sempre nel cuore – e giornalista stabiese Carlo Ametrano.Di seguito le sue dichiarazioni.

Carlo, che voto diamo al Mondiale 2024 di F1?

“È stato un Mondiale molto bello.

All’inizio si pensava al dominio Red Bull, poi da giugno la situazione è cambiata.Ha dominato la McLaren e poi si è tornati in una fase normale della situazione.

Ci sono state diverse vittorie dei team.Voto generale al Mondiale 8″.

Partiamo da quello piloti.

Voto al campione del mondo Max Verstappen?

“Quarto titolo.Cosa dobbiamo dirgli.

Non so cosa succederà l’anno prossimo, ma intanto lui si gode l’ennesimo titolo.Voto 10 e lode”.

Secondo Lando Norris.

“È stato un grande protagonista.

Punterà al titolo l’anno prossimo e ha vinto il Costruttori quest’anno con McLaren.Ha tutto per poter essere competitivo.

Voto 10″.

Che voto diamo a Leclerc, terzo?

“Non deve pensare alla stampa che, come dico da sempre, lo dà per un campione.Un campione deve vincere, cosa che ancora non ha fatto.

Voto 6.5″.

E a Piastri?

“È al secondo anno in F1 e ha già vinto un titolo Costruttori.Deve migliorare e non deve fare quei piccoli errori commessi durante la stagione.

Voto 6.5″.

Poi c’è Sainz, voto?

“Devo dire la verità, io non ho peli sulla lingua: a me piaceva.Zitto, zitto ha fatto anche più cose di Leclerc.

Non lo vedo inferiore a lui, anzi.Mi sembrano sullo stesso livello.

Voto 6.5″.

Che voto diamo a Russell, prima Mercedes in classifica?

“Ha fatto il suo, anche più punti del compagno vincendo qualche gara.Mercedes punterà su di lui l’anno prossimo.

Voto 6.5″.

E settimo c’è Hamilton, che l’anno prossimo sarà in Ferrari.

“Lewis pensa solo alla Ferrari. È stato un ex Mercedes negli ultimi GP e lo hanno trattato come una seconda guida.L’annuncio in Ferrari è arrivato troppo presto.

Voto 6.5 per il coraggio e come spinta per il prossimo anno.Ha tutto per provare a vincere l’ottavo titolo.

Se avrà la macchina potrà farcela”.

Che mi dici invece della stagione di Sergio Perez?

“Disastro.Una cosa scandalosa e vergognosa.

Non so che cosa gli è successo.Davvero senza parole.

Dovrebbe esser fatto fuori, qualora restasse sarebbe solo per questioni di sponsor, non per altro.Voto 0″.

Nono in classifica Fernando Alonso.

“È sulla soglia del ritiro.

Non so se un pilota può correre vicino ai 50 anni ancora in F1.L’età inizierà a farsi sentire.

Bisogna dare spazio ai giovani.Voto 6″.

Chiude la top 10 Pierre Gasly.

“È forte, mi piace.

Ne sentiremo parlare.Voto 6″.

Carlo, spostandoci alla classifica Costruttori.

Il titolo è stato vinto da McLaren: voto?

“Titolo meritatissimo.Ha dominato per 3 mesi e la loro è stata la macchina da battere.

Voto 10 e lode”.

Ferrari chiude seconda.

“Do un 7 di speranza per l’anno prossimo”.

Che mi dici invece del Mondiale di Red Bull?

“Credevano di vincere un altro titolo Costruttori, ma non è andata così.Voto 5”.

Mercedes, invece?

“Hanno vinto alcune gare, loro sperano di poter continuare a lottare anche il prossimo anno per qualcosa di più importante.

Voto 6″.

Che voto diamo alla stagione dell’Aston Martin?

“Credevo qualcosa in più, aspettiamo Newey.Voto 5”.

Alpine chiude sesta.

“Hanno rimontato negli ultimi GP.

Voto 6.5″.

E la Haas?

“Nulla di che.Voto 6”.

Poi c’è la Racing Bulls.

“Voto 6”.

Penultima la Williams: che voto gli diamo?

“Non potevano fare di più.

Chissà come andrà Sainz.Voto 6″.

Chiudiamo con la Sauber, ultima.

Voto?

“Gli unici punti sono quelli di Zhou.Voto, come i punti in classifica, 4”.

Carlo noi ti ringraziamo per la stagione di F1 condivisa quest’anno.

Per chiudere, vogliamo ricordare i tuoi appuntamenti?

“Voglio già darvi una notizia: sono stato riconfermato opinionista a Odeon Tv, nella trasmissione Professioni Motori, in vista della prossima stagione di F1.Per me è un motivo di orgoglio, considerando l’importanza di un’emittente storica come Odeon.

Sempre per quel che riguarda la proiezione 2025, posso dire che ci sono delle notizie.Confermato il Senna Day: 31esimo anniversario da Augusto Zuffa.

Ma oltre al Senna Day, avremo altre 3 tappe, per un totale di 4.Saremo anche presenti a Imola per il GP per presentare lo striscione Ayrton Senna Fans Club Toscana, oltre ad assistere al debutto di Hamilton in Ferrari in casa.

Poi, l’Orgoglio Motoristico Romano e il Minardi Day”.

Tennis, 2024 da sogno per l’Italia: da Sinner ai trionfi in Davis e BJK Cup

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(Adnkronos) –
Il 2024 passerà alla storia come l'anno di grazia del tennis italiano.Non era mai successo di portare un singolarista in finale in tutte le prove del Grande Slam e di conquistare i due campionati del mondo a squadre: la Coppa Davis e la Billie Jean King Cup come accaduto lo scorso mese a Malaga.

I successi di Sinner hanno trascinato anche Jasmine Paolini e Lorenzo Musetti, protagonisti di una grande stagione, e anche Matteo Berrettini, che ha firmato la propria rinascita in Davis.  L'anno parte con l'impresa di Jannik Sinner a gennaio a Melbourne.L'altoatesino compie il definitivo salto di qualità conquistando l'Australian Open, il suo primo titolo dello Slam, superando in 4 set in semifinale il serbo Novak Djokovic (10 volte campione all'Australian Open) e in 5 set in finale il russo Daniil Medvedev, rimontando due set di svantaggio. La stagione dell'altoatesino prosegue nel migliore dei modi con il titolo nel 500 di Rotterdam (superando l'australiano Alex De Minaur nell'atto conclusivo) a febbraio e con il trionfo nel Masters 1000 di Miami a inizio aprile, dove domina in finale il bulgaro Grigor Dimitrov.

La stagione dell'azzurro si complica con il passaggio sulla terra battuta, complice un infortunio all'anca patito al torneo di Madrid, dove dà forfait prima di scendere in campo nei quarti di finale.Deve saltare Roma ma torna per Roland Garros, dove si arrende in semifinale allo spagnolo Carlos Alcaraz per 6-3 al 5° set, dopo essere stato in vantaggio due set a uno.

Si consola con il raggiungimento del primo posto nel ranking Atp.  A Parigi brilla per l'Italia anche la stella di Jasmine Paolini, che arriva in finale superando nei quarti la kazaka Elena Rybakina e in semifinale la russa Mirra Andreeva, prima di arrendersi alla superiorità della regina del rosso, la polacca Iga Swiatek.La 28enne toscana fa sognare anche a Wimbledon, dove arriva di nuovo in finale, vincendo una semifinale al cardiopalma con la croata Donna Vekic, prima di alzare bandiera bianca in finale alla ceca Barbora Krejcikova, dopo un match equilibrato che si risolve per 6-4 al terzo set.

Sui campi in erba dell'All England Lawn Tennis and Croquet club Sinner si arrende ai quarti in 5 set al russo Medvedev, complice anche un problema di stomaco.A Londra dà spettacolo Lorenzo Musetti che arriva in semifinale (per la prima volta in uno Slam), dove cede a Djokovic. Ad agosto ai Giochi di Parigi il 22enne di Carrara si prende una meritata medaglia di bronzo, superando nella finalina il canadese Felix Auger-Aliassime, dopo il ko ancora con Djokovic in semifinale.

Alle Olimpiadi l'Italtennis conquista anche il primo oro della propria storia grazie a Paolini e Sara Errani che trionfano in finale sulle russe Andreeva e Daria Schnaider.Ad agosto Sinner torna ad alzare un trofeo imponendosi al Masters 1000 di Cincinnati, in finale sullo statunitense Frances Tiafoe.  All'indomani della vittoria esce la notizia della sua positività al Clostebol, avvenuta ad un controllo durante il torneo di Indian Wells.

Un'indagine indipendente dell'Itia, l'agenzia antidoping del tennis mondiale, lo ha scagionato, per una “assunzione inconsapevole”, dovuta a una pomata usata dal suo fisioterapista Giacomo Naldi per curare una ferita.La Wada, l'agenzia mondiale antidoping, fa però ricorso che sarà discusso non prima di febbraio 2025. Sul campo per Sinner le cose continuano però ad andare alla grande con il secondo successo in uno Slam, allo Us Open, dove travolge in finale lo statunitense Taylor Fritz.

Nella trasferta asiatica di ottobre arriva il ko in finale con Alcaraz nel 500 di Pechino e la vittoria nel Masters 1000 di Shanghai, dove batte Djokovic.La sua stagione da dominatore prosegue nel migliore dei modi con il primo trionfo in Italia alle Atp Finals di Torino, dove vince da imbattuto con 5 vittorie in 5 match, l'ultimo in finale ancora con Fritz.  Pochi giorni dopo la stagione si chiude con le Finals di Coppa Davis a Malaga, dove l'Italia supera nell'ordine Argentina, Australia e Olanda.

A dare una mano all'altoatesino ci pensa un ritrovato Matteo Berrettini, che vince tre partite su tre (una in doppio e due in singolare) e chiude alla grande la stagione del rientro ad alti livelli, che lo ha visto vincere anche 3 titoli Atp 250 (Marrakech, Gstaad e Kitzbuehel).A Malaga fanno festa anche le ragazze che conquistano la Billie Jean King Cup, superano 2-0 in finale la Slovacchia, con le vittoria di Paolini e di una strepitosa Lucia Bronzetti. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Meloni infiamma Atreju: “Avanti con riforme”. Attacchi a Schlein, Prodi e Landini

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(Adnkronos) – Una stoccata alla sinistra – dalla segretaria del Pd Elly Schlein all'ex presidente del Consiglio Romano Prodi – e un affondo contro il leader della Cgil Maurizio Landini; la rivendicazione dei risultati conseguiti alla guida del governo, sia sul fronte economico sia su quello delle politiche migratorie, e l'annuncio del prossimo addio alla presidenza dei Conservatori e riformisti europei.Giorgia Meloni infiamma la platea di Atreju, chiudendo la tradizionale kermesse di Fratelli d'Italia iniziata al Circo Massimo una settimana fa, e davanti a un 'tappeto' di bandiere tricolori lancia la sfida per il prossimo anno, ma soprattutto per il prosieguo della legislatura iniziata nel 2022 con la vittoria del centrodestra alle elezioni politiche.  
In un'ora di discorso, la presidente del Consiglio e leader di Fdi tocca praticamente tutti i principali temi di attualità, al centro dell'agenda di governo: dai contestati centri per migranti in Albania (che "funzioneranno", assicura, "perché io sono una persona perbene e voglio combattere la mafia") al rapporto con gli Stati Uniti che tra poco meno di un mese vedranno il ritorno di Donald Trump alla Casa Bianca, passando per i numeri dell'occupazione ("in due anni 850mila occupati in più, Berlusconi sarebbe fiero di noi") e per la sicurezza, "emergenza sociale, che si scarica soprattutto sulle fasce più deboli della nostra popolazione".  Ma è soprattutto la sinistra e la segretaria del suo principale partito, Elly Schlein, la destinataria degli attacchi più pungenti da parte di Meloni.

A partire dalla crisi dell'automotive: "A Schlein si inceppa la lingua quando deve dire la parola Stellantis".Meloni respinge al mittente anche le accuse di aver sforbiciato le risorse destinate alla sanità: "136 miliardi e mezzo di euro, è il fondo più alto mai stanziato…

La calcolatrice serve a voi, con quale faccia e dignità parlate?".  Meloni ne ha anche per Romano Prodi, che aveva definito la leader di Fdi "obbediente" verso l'establishment europeo: "Quando ho letto questi improperi isterici di Prodi ho brindato alla mia salute.Siamo ancora dalla parte giusta della storia.

Dalla svendita dell'Iri fino a come l'Italia è entrata nell'euro, all'accordo nel Wto, Prodi dimostra che di obbedienza se ne intende parecchio.Noi siamo all'opposto".

Su Landini attacca: "La verità è che gli scioperi non li organizza per aiutare i lavoratori ma per aiutare la sinistra" e con il suo "incitamento alla rivolta sociale", il leader sindacale ha utilizzato "toni che non hanno precedenti nella storia del sindacato italiano: se li avessimo utilizzati noi – ironizza Meloni – sarebbero arrivati i caschi blu dell'Onu…". La presidente di Fratelli d'Italia non 'risparmia' neanche i vip contrari ai provvedimenti del governo in materia di ordine pubblico, come "il guru dell'antimafia Roberto Saviano" o come i tanti "attori e cantanti" che sono scesi in campo contro il ddl sicurezza: "Avranno lo stesso risultato di Hollywood contro Donald Trump".Al nuovo presidente americano, incontrato a Parigi una settimana fa insieme a Elon Musk, Meloni rivolge i suoi auguri di buon lavoro: "Italia e Usa sono alleati leali e lo saranno sempre a prescindere da chi governa", ma in quanto "donna di destra" sono "felice di poter dialogare con i conservatori americani", sottolinea. 
Non poteva mancare l'Europa, tra i temi affrontati da Meloni.

Ed è qui che la premier annuncia la novità, ovvero il suo prossimo addio alla guida dei Conservatori e riformisti, la famiglia europea di cui Fratelli d'Italia è parte integrante da anni. "Penso di aver assolto il mio compito.Questa splendida comunità merita un presidente che possa occuparsene a tempo pieno, con maggiore energia", spiega Meloni, prefigurando una sorta di passaggio di testimone. "Tra coloro che si proporranno" per la presidenza di Ecr "c'è Mateusz Morawiecki, grande amico dell'Italia", dice Meloni indicando l'ex premier polacco, ospite d'onore della kermesse seduto in prima fila: "Ti sosterremo in questa battaglia che conduci anche per noi", l'endorsement della premier verso l'esponente conservatore, che nel suo intervento aveva 'mixato' Divina Commedia e slogan trumpiani per indicare "il nuovo viaggio" da compiere alla "riscoperta della grandezza europea.

Let's Make Europe Great Again". 
Il 2025 sarà l'anno delle riforme, "che spaventano molti ma sono giuste", scandice ancora Meloni: "Ci vorrà molta pazienza, ma faremo tutto quello che va fatto.Andremo avanti sul premierato, madre di tutte le riforme, su autonomia differenziata, riforma fiscale e riforma della giustizia", la promessa.

Un cronoprogramma serrato che richiede compattezza e unità della maggioranza: Matteo Salvini (collegato da Milano), Antonio Tajani, Maurizio Lupi e Lorenzo Cesa, ospiti della giornata conclusiva di Atreju, ribadiscono il loro sostegno come alleati del centrodestra.  Sulla tenuta della coalizione l'inquilina di Palazzo Chigi non ha dubbi: "Arriveremo compatti alla fine del governo e oltre.Tutti quelli che sperano che qualcuno metterà davanti il proprio personale destino, rimarranno delusi e deludere la sinistra è il nostro sport preferito.

Non mettiamo mai la fazione prima della Nazione", giura Meloni.Che poi arringa così la folla di sostenitori venuti ad ascoltarla: "L'occasione è ora e non permette passi incerti e tentennamenti.

Servono cuori puri e gambe ferme.Ma io sono certa che siamo all'altezza del compito, che l'Italia è all'altezza del compito". La foto finale che Meloni posta sui social è un selfie, con alle spalle i giovani di Fratelli d'Italia, i dirigenti del partito in prima fila, con la sorella Arianna che applaude e i tricolori che sventolano.

Il lavoro della responsabile della segreteria politica di Fdi viene elogiato dalla premier, con una battuta: "Grazie ad Arianna, che nella foga di dover piazzare amici e parenti dappertutto, ha trovato il tempo di organizzare Atreju…". (di Antonio Atte) —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Meloni ‘stringe bulloni’ centrodestra: “Posta è alta, no egoismi”

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(Adnkronos) – "La nostra è una missione e quando la posta è alta non c'è spazio per l'egoismo dei singoli".Giorgia Meloni, chiude Atreju, al Circo Massimo, con queste parole, che dirette ai suoi, in realtà sono un invito a tutta l'alleanza, ai vari Antonio Tajani, Matteo Salvini e Maurizio Lupi, che prendono la parola dal palco romano della kermesse di Fdi. "Stiamo compiendo un cammino splendido insieme in questi anni -sottolinea la premier, diretta ai partner di governo- e sono certa che lo faremo insieme per molti anni a venire" perché "la stabilità di questo esecutivo è data dalla compattezza della sua maggioranza".

Una promozione a pieni voti della coalizione con i leader di Fi, Lega e Noi moderati che non si tirano indietro, garantendo lealtà all'alleanza e alla premier.  Meloni, parlando nel suo fortino, tasta il polso dei partiti di governo e detta l'agenda, dando pari dignità a tutte le riforme, su cui non sono mancati gli sgambetti tra alleati: "L'anno che verrà sarà quello delle riforme che spaventano molti, andremo avanti sul premierato, così temuto dai campioni olimpici dei giochi di Palazzo, sull'autonomia differenziata, sulla riforma fiscale e sulla riforma della giustizia".Un programma che accontenta tutti, a patto che si resti uniti.  
Antonio Tajani risponde presente, toccando il tasto dell'amicizia tra i leader: "Quello che conta è la solidità di una coalizione, quello che conta è l'amicizia e la lealtà".

Il leader azzurro, come fatto poco prima da Lupi, non nasconde le diversità di posizioni: "Lealtà significa anche poter non andare d'accordo su alcune questioni -spiega il titolare degli Esteri- ma dirselo sempre in faccia, senza pugnalare mai nessuno alle spalle, e soprattutto dirlo senza fare danni generali alla coalizione".  Anche il leader di Noi moderati insiste: "L'amicizia non è sentimentalismo ma la ragione per cui puoi affrontare insieme, cosciente del progetto e della responsabilità, le sfide che hai davanti, altrimenti ogni giorno è un Vietnam".L'amicizia diventa affetto nelle parole di Matteo Salvini, unico a intervenire in collegamento.

La maggioranza va a gonfie vele, tutti ad Atreju riconoscono la leadership della Meloni, sorridente sotto lo sguardo compiaciuto del presidente del Senato, Ignazio La Russa e della sorella Arianna.  
Il leader della Lega la spiega così: "Quando al lavoro si aggiunge la vicinanza politica, l'affetto e mi permetto di dire, l'amicizia, non ce n'è per nessuno, noi andiamo avanti fino al 2027 prenotandoci, salute permettendo, fino al 2032, con la formula del 5+5 col passaggio mediano degli elettori".Poi Salvini ricorda pure il suo processo, il caso Open Arms: "Giorgia non mi ha mai fatto mancare la solidarietà per la vicenda che si conclude a Palermo il 20 dicembre…", dice applaudito.

Il leader di Forza Italia, Antonio Tajani, incassa l'omaggio di Berlusconi fatto dalla premier ("sarebbe orgoglioso di quello che stiamo facendo") e alza l'asticella per le prossime politiche.L'azzurro oggi però non parla di Fi al 20%, ma guarda al risultato complessivo: "Sono convinto che alle prossime elezioni politiche dobbiamo darci l'obiettivo di arrivare al 51% dei consensi". "Lo possiamo fare insieme perché dobbiamo far capire agli italiani che c’è una visione comune dell’Italia e dell’Europa", dice rivolto alla premier che lo ascolta in platea.  Lontano da Roma la politica torna sui normali binari della competizione.

A Milano, ad esempio, dove si celebra il congresso regionale che incorona Massimiliano Romeo, Salvini, poco dopo aver chiuso il collegamento con Roma, torna a spronare la Lega: "Non siamo il primo partito in questo momento e abbiamo l'ambizione di tornare a esserlo, farò di tutto per tornare a esserlo, con tutto il rispetto per Meloni con cui sto lavorando bene…". —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Milan-Genoa 0-0, altro mezzo passo falso nel giorno dei 125 anni di storia

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(Adnkronos) –
Il Milan, nel giorno dei festeggiamenti per i suoi 125 anni di storia, con tutti i grandi rossoneri in tribuna, attacca a oltranza ma non riesce ad andare oltre lo 0-0 a San Siro contro il Genoa, con i fischi finali del pubblico.I rossoneri dopo il ko con l'Atalanta non riescono a tornare alla vittoria e con un solo punto si portano a 23 punti in Serie A e perdono ulteriore terreno dalla zona Champions, dove in terza posizione a 31 punti ci sono Inter e Lazio (che giocheranno domani) e la Fiorentina.

Gara gagliarda di difesa per la squadra di Vieira che sale così a 16 punti agganciando Roma e Lecce.  Fonseca per la sfida conferma le dichiarazioni della vigilia e lancia dal 1' Jimenez a sinistra al posto di Theo Hernandez e il giovane Liberali sulla trequarti al posto dell'infortunato Pulisic.In attacco gioca Abraham punta centrale, con Morata in panchina ma non al meglio, con il supporto di Leao e Chukwueze sugli esterni.

Due cambi per Vieira rispetto allo 0-0 interno con il Torino: non ci sono Sabelli e Matturro mentre trovano posto dal 1' Vogliacco e Vasquez, entrambi in difesa.Tutto il resto è confermato con Miretti e Zanoli a inventare per Pinamonti. Primo tempo quasi totalmente di marca rossonera con diverse situazioni pericolose dalle parti di Leali, mentre il Genoa non si è praticamente mai visto dalle parti di Maignan.

Al 9' Emerson Royal trova l'angolino alla sinistra di Leali dalla distanza ma il portiere rossoblu è reattivo e devia in corner.Ancora Milan al 13' con Reijnders che apre per Abraham che incrocia troppo con il destro da dentro l'area e manda la sfera ampiamente a lato.

Il Geno fatica e il Milan continua ad attaccare: al 23' Chukwueze tocca corto per Reijnders che calcia violento verso la porta, una deviazione alza la palla di soffio sopra la porta di Leali.  Un minuto dopo Jimenez serve Chukwueze che si coordina con il sinistro in corsa ma calcia altissimo da ottima posizione.Al 34' ancora Leali protagonista: il portiere del Genoa toglie il pallone dalla propria porta con un bel riflesso.

Al 41' si fa vedere il Genoa con Miretti che va giù in area rossonera dopo una leggera spinta di Liberali.Proteste rossoblu ma Guida non fischia nulla e non c'è nessun intervento dalla sala Var. La ripresa ricomincia sempre con il Milan in avanti.

Al 46' Chuwkueze va al cross per Emerson Royal che la spizza sul secondo palo costringendo Leali a un mezzo miracolo.Al 53' la squadra di Vieira si rende pericolosa con una doppia respinta della difesa rossonera, poi Badelj finisce in fuorigioco.

Fonseca prova la carta Morata e Camarda lo spagnolo sfiora il gol al 76': ripartenza del Milan dopo una palla persa da Miretti, Reijnders apre per Morata a destra, lo spagnolo rientra sul sinistro ma non trova la porta.  Al 79' ancora Morata protagonista: servizio di Reijnders in area per Morata, conclusione immediata e violenta dello spagnolo che colpisce la traversa.Nel finale all'87' ancora Morata pericoloso ma non trova la porta.

All'88' brivido per i tifosi rossoneri con Thiaw che tocca male all'indietro per Maignan, costretto a una rapida rincorsa per togliere la palla dalla propria porta.Il Milan ci prova fino alla fine ma senza fortuna e deve lasciare il campo sotto i fischi di San Siro.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Capodanno 2024, ‘Amore 025’ e ‘06 Reunion Festival’ a Cinecittà World, tra luci, musica e divertimento

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(Adnkronos) – Un Capodanno ideale può variare molto a seconda delle preferenze personali, ma ci sono alcuni elementi comuni che rendono questa occasione speciale: la compagnia delle persone, la musica adatta, i fuochi d’artificio e il divertimento.Tutto questo si può ritrovare il 31 dicembre 2024 all’“Amore Festival 025” che celebrerà i suoi 20 anni, insieme allo ‘06 Reunion Festival’ con un evento unico nel suo genere presso il “Parco divertimenti del Cinema e della Tv – Cinecittà World”.

Proprio all’interno del Parco, dalle 18 alle 8 del mattino saranno allestiti gli stage di “Amore 025”, con la musica come protagonista e con ospiti artisti italiani ed internazionali.Un Anniversario storico, un Capodanno indimenticabile all’insegna della musica e dello spettacolo: oltre 60 artisti in Dj-Set e Live-Set, 12 stage e 14 ore di musica, 40 attrazioni emozionanti, 8 spettacoli dal vivo e i fuochi d’artificio a mezzanotte; questi alcuni dei numeri dell’evento che come sempre vedrà partecipanti da tutta Italia e dall’estero. Il primo annuncio tra gli artisti di “Amore 025” è uno dei grandi maestri della techno nel mondo, Ben Sims, produttore e dj tra i più richiesti e ammirati nel settore, che mancava nello storico programma del Festival e che sarà ospite per la prima volta nel main stage “Techno Rising” proprio per l’inizio del nuovo anno.

Già annunciati altri dj e produttori techno, tra cui Ø [Phase], Zenker Brothers, Deniro e Adriana Lopez, protagonisti nei migliori club e festival in tutto il mondo.La “Gabber Arena” ha già annunciato AlexP, Mind Trip, Art of Fighters e l’esclusivo atteso ritorno a Roma di Noize Suppressor, protagonista assoluto della scena Hardcore internazionale, in un extended-set inedito. Tra gli altri Stage principali di “Amore 025” ampio spazio sarà dedicato all’Hardtechno e Hardstyle in collaborazione con Contrast per il “Face 2 Face” e con Artax, che per l’“Hard Circus” ospiterà tra gli altri il live di Bsls.

La collaborazione con lo storico marchio “06” con Dj Bismark, Luca Cucchetti, Michel Garret ed Emma (Adelfi) contribuirà a caratterizzare un evento ricco di generi musicali e intergenerazionale; la musica electro e le selezioni house di qualità troveranno spazio nello Stage “Temple Ibiza” e nello Stage “House Masters”. "Preparatevi ad un Capodanno indimenticabile!Amore Festival 025 e 06 Reunion Festival vi porteranno in un viaggio sensoriale di pura energia e musica esplosiva in una location speciale come quella di Cinecittà World.

Questo evento è il sogno di ogni amante della musica.Dalla techno al hardstyle, passando per l’hardcore e l’electro, ogni genere troverà il suo spazio in una notte che promette emozioni forti e vibrazioni uniche per l’inizio di un nuovo anno, in un’atmosfera magica e coinvolgente.

Amore Festival 025 è più di un evento, è un’esperienza che ti porterà in un viaggio sonoro indimenticabile”, ha raccontato Dj Bismark uno dei personaggi storici della Techno italiana che sarà uno dei protagonisti dell’evento.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Burioni: “I no vax senza multa sono i peggiori”

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(Adnkronos) –
Roberto Burioni, a Che tempo che fa, a testa bassa contro i no vax che non hanno rispettato l'obbligo di vaccinazione durante la pandemia covid e ora non sono tenuti a pagare la multa, grazie al 'condono' previsto dal decreto Milleproroghe. "Questi signori che non si sono vaccinati nonostante l'obbligo e che avevano più di 50 anni, perché l'obbligo era per gli ultracinquantenni, primo sono stati degli scriteriati per loro stessi perché hanno messo concretamente a rischio la loro vita.In secondo luogo sono stati degli irresponsabili per la comunità nella quale vivono, perché in quel momento il vaccino ostacolava la diffusione della malattia.

Terzo, se uno si ammala e va a occupare un posto in rianimazione, può indirettamente causare la morte di chi ha un infarto. È stato un comportamento gravissimo", dice il virologo ospite di Fabio Fazio. "Il fatto che sia stato necessario un obbligo – ricorda il professore – già è grave: chi non si è vaccinato contro il Covid-19 ha danneggiato sé stesso e ha danneggiato la sua comunità.Si è comportato in maniera irresponsabile due volte: contro sé stesso, come chi non mette il casco in moto, ma anche contro gli altri.

Un po' come chi guida ubriaco, ma contro chi guida ubriaco si aumentano le sanzioni giustamente.E invece si annullano le multe a quelli che non si sono vaccinati?

Poi tra quelli che non si sono vaccinati sono i peggiori questi: non solo non si sono vaccinati, ma non hanno nemmeno pagato la multa". "Ieri l'onorevole Lisei, Presidente della Commissione Covid, ha detto: 'Dobbiamo fare capire che chi non si è vaccinato aveva ragione ad avere paura, a non vaccinarsi' – non ricordo le parole esatte… ma il concetto è questo: 'Dobbiamo riabilitare chi non si è vaccinato' come se avesse fatto la scelta giusta.Non ha fatto la scelta giusta, per niente", aggiunge. 
La cancellazione delle multe ai no vax produce un mancato incasso di circa 170 milioni di euro: "Con 170 milioni di euro – prosegue Burioni – ci si costruisce un ospedale, non grandissimo, ma ci si costruisce un ospedale.

Magari a quelli che non si sono vaccinati gli manderanno un pacco natalizio anche, così per…". Per Burioni "il ministro" della Salute, Schillaci, "che prima di tutto è un bravissimo medico, non può pensarla in maniera diversa dalla mia sulla sicurezza, sull'efficacia del vaccino, e su quanto il vaccino è stato importante per uscire da questo periodo terribile della nostra storia.Non sono opinioni, nessuno può pensarla diversamente.

Non si può diffondere questo messaggio di sfiducia nei confronti della scienza, perché la scienza ha detto 'vaccinatevi' e aveva ragione". "In Italia ci sono bambini che muoiono di pertosse a causa delle mancate vaccinazioni, qua in Italia abbiamo il morbillo, a causa delle mancate vaccinazioni.Morbillo che non c'è in Messico, per esempio: non prendo come riferimento Danimarca o Svezia o un Paese del nord Europa.

Abbiamo un grave problema di sfiducia dei confronti delle vaccinazioni, ma in generale di sfiducia nei confronti delle istituzioni sanitarie.Alimentarla per motivi politici è un comportamento che io definisco irresponsabile", conclude.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sci, Sofia Goggia vince SuperG di Beaver Creek

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(Adnkronos) – Sofia Goggia torna alla vittoria in Coppa del Mondo.L'azzurra ha vinto il SuperG di Beaver Creek, dopo il secondo posto nella discesa in Colorado.

Un trionfo che arriva dopo 313 giorni dall'infortunio che l'ha tenuta lontana dalle piste per la frattura a tibia e malleolo.La Goggia ha chiuso con il tempo di 1.03.90 davanti alla svizzera Lara Gut-Behrami (+0.48) e all'austriaca Ariane Raedler +0.55.

Quinto posto per Federica Brignone, sesto per Marta Bassino, nona Elena Curtoni e 11esima Roberta Melesi, quando mancano poche atlete alla conclusione.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Nuoto, Mondiali vasca corta: Italia bronzo nella 4×100 mista

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(Adnkronos) – Altra medaglia per l'Italia ai Mondiali di nuoto in vasca corta di Budapest.Gli azzurri vincono la medaglia di bronzo nella finale della staffetta 4X100 mista maschile.

Lorenzo Mora (dorso), Ludovico Viberti (rana), Michele Busa (delfino) e Alessandro Miressi (stile libero) chiudono sul gradino più basso del podio con il tempo di 3.19.91, per la nona medaglia italiana alla kermesse iridata.Oro alla Russia in 3.18.68, nuovo record del mondo e argento agli Stati Uniti in 3.19.03. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ue, Draghi: “Situazione non più sostenibile, dovremo confrontarci con strategia Trump”

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(Adnkronos) – Mario Draghi 'bacchetta' l'Europa i cui "governi hanno fatto ben pochi sforzi per completare il mercato interno dell'Ue" e avverte che "da qualche tempo il mercato cinese è diventato meno favorevole per i produttori europei", e "la nuova amministrazione Trump sembra riluttante ad agire come nostro acquirente di ultima istanza". "A partire dalla metà degli anni '90, la crescita relativa negli Stati Uniti e nell'area euro è stata influenzata da due grandi shock.Il primo è stato lo shock tecnologico portato da Internet.

Il secondo shock è stata la grande crisi finanziaria e la crisi del debito sovrano. È stato quando le 'crisi gemelle' hanno colpito che l'economia europea è cambiata fondamentalmente.Con gli investimenti in stallo e la politica fiscale che diventava restrittiva, la domanda interna come percentuale del Pil nell'area euro è scesa al livello più basso delle economie avanzate.

E il divario relativo con gli Stati Uniti si è ampliato. È difficile sostenere che questo risultato sia stato del tutto accidentale", afferma l'ex presidente del Consiglio italiano nel suo intervento a Parigi nel corso del Simposio Annuale del Centre for Economic Policy Research, il più importante network di ricerca di economisti d’Europa. Secondo Draghi, "i governi hanno fatto ben pochi sforzi per completare il mercato interno dell'Ue e l'applicazione delle sue regole è diventata più debole, mentre l'integrazione dei mercati finanziari è progredita ben poco.Tutti questi fattori sono stati un ostacolo alla crescita della produttività.

Inoltre, le politiche europee hanno tollerato una bassa crescita salariale come mezzo per aumentare la competitività esterna, aggravando il ciclo debole di reddito e consumo.C'era spazio fiscale per tutti i governi per contrastare la debole domanda interna.

Ma almeno fino alla pandemia, in Europa hanno fatto una scelta politica deliberata di non utilizzare questo spazio.Complessivamente, la politica ha rivelato una preferenza per una particolare costellazione economica, basata sull'utilizzo della domanda estera e sull'esportazione di capitali con livelli salariali bassi.

Una costellazione che non sembra più sostenibile.  "Da qualche tempo – sottolinea Draghi – il mercato cinese è diventato meno favorevole per i produttori europei, mentre la crescita rallenta e gli operatori locali diventano più competitivi e si spostano lungo la catena del valore.Il rallentamento ha aumentato la nostra dipendenza dal mercato statunitense.

Ma la nuova amministrazione statunitense sembra riluttante ad agire come nostro acquirente di ultima istanza.Dovremo confrontarci con una strategia statunitense deliberata per riequilibrare la domanda globale e sopprimere i surplus commerciali nei suoi principali partner commerciali". Quindi – prosegue Draghi – sia le politiche strutturali sia quelle macroeconomiche devono cambiare, per aumentare la crescita interna in Europa.

Le riforme di mercato sono necessarie affinché le politiche macroeconomiche abbiano pieno effetto.E politiche macroeconomiche pienamente efficaci sono necessarie affinché le riforme di mercato generino il massimo della crescita della produttività.

Va poi osservato come ciò che intendiamo per 'riforme strutturali' oggi è cambiato.Dieci anni fa, il termine era largamente limitato ad aumentare la flessibilità del mercato del lavoro e comprimere i salari.

Oggi significa aumentare la crescita della produttività senza disperdere il lavoro, ma piuttosto riqualificando le persone.Molte misure diverse sono state delineate nel rapporto che possono contribuire ad aumentare la produttività.

Ma il mercato unico europeo e il mercato dei capitali sono fondamentali poiché sostengono i meccanismi di base che guidano la crescita della produttività.Se queste riforme nella struttura dei mercati venissero attuate, si farebbe già un grande passo verso questo cambiamento.

La produttività aumenterebbe, l'efficacia delle politiche a sostegno della domanda crescerebbe e ciò si tradurrebbe in una crescita della produttività ancora più forte.Sappiamo però che ci vorrà tempo prima che tali riforme diano frutti.

Quindi dovremmo anche riflettere su come le politiche macroeconomiche possano essere utilizzate in modo più efficiente nel frattempo". "Se l'Unione Europea dovesse emettere debito comune – spiega Draghi – potrebbe creare ulteriore spazio fiscale da utilizzare per limitare i periodi di crescita al di sotto del potenziale.Ma non possiamo intraprendere questa strada a meno che i cambiamenti nella struttura dei mercati non siano già in movimento per sollevare i tassi di crescita potenziale nel medio termine.

Senza questo debito comune – prosegue l'ex premier – dovremo anche spostare la nostra azione politica dal cambiare l'orientamento della politica fiscale al miglioramento della sua composizione, aumentando gli investimenti pubblici, e alla coordinazione tra gli Stati membri.Questo crea anche spazio per aumentare la domanda.

Soprattutto, sfruttare lo spazio fiscale all'interno delle nuove regole fiscali dell'UE creerebbe un ampio margine per aumentare gli investimenti.La Banca centrale europea stima che, se tutti i Paesi dovessero sfruttare appieno il periodo di aggiustamento di sette anni, sarebbero disponibili ulteriori 700 miliardi di euro per investimenti.

Una quota significativa delle necessità di investimento pubblico richieste". "Sarebbe confortante credere che questi problemi non siano così consequenziali come sembrano e che, essendo un continente ricco, l'Europa possa entrare in una fase di declino gestito e confortevole.Ma in realtà non c'è nulla di confortevole in questa prospettiva.

Se l'Ue continua con il suo tasso medio di crescita della produttività del lavoro dal 2015, date le nostre società in invecchiamento, l'economia tra 25 anni sarà delle stesse dimensioni di oggi.Ciò significa un futuro di entrate fiscali stagnanti e surplus fiscali per mantenere i rapporti debito/Pil sotto controllo.

Tuttavia, affrontiamo impegni di spesa che non scaleranno con il Pil: le passività pensionistiche non finanziate nei paesi dell'Ue variano dal 150% al 500% del Pil, i 750-800 miliardi di euro all'anno che la Commissione e la Bce stimano saranno necessari per investire in energia, difesa, digitalizzazione e R&S, senza contare obiettivi importanti come l'adattamento climatico e la protezione ambientale.Questi sono tutti investimenti che determineranno se l'Europa rimarrà inclusiva, sicura, indipendente e sostenibile.

Vogliamo tutti quella società che l'Europa ci ha promesso, quella in cui possiamo sostenere i nostri valori indipendentemente da come cambia il mondo intorno a noi.Ma non abbiamo alcun diritto immutabile affinché la nostra società rimanga sempre come desideriamo – conclude Draghi – dovremo combattere per mantenerla". —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Como-Roma 2-0, Gabrielloni e Nico Paz nel recupero stendono i giallorossi

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(Adnkronos) – Il Como conquista tre punti importanti contro la Roma, con il doppio colpo finale, in pieno recupero, di Gabrielloni e di Nico Paz per il 2-0 finale per la squadra di Fabregas.Duro risveglio per i giallorossi di Ranieri con un finale da incubo e due gol subiti nel minuti finali, dopo i successi con Lecce e Braga.

La squadra di Ranieri resta così a 16 punti, mentre il Como di Fabregas sale a 15 agganciando Verona, Parma e Genoa.  Leggero turnover da parte di Ranieri con il Como, anche in virtù dell'impegno di giovedì scorso contro lo Sporting Braga.In difesa riposo per Mancini e chance per Celik al fianco di N'Dicka ed Hermoso dopo che Hummels ha accusato dei problemi nel riscaldamento, a proteggere Svilar.

Le Fee torna ad avere una maglia da titolare e vicino a lui giocherà Konè con Abudlhamid largo sulla sinistra e Angelino sull'altro lato del campo.El Shaarawy e Saelemaekers sostengono Dybala in avanti.

Fabregas fa un solo cambio rispetto al pareggio maturato al Penzo nello scorso turno di campionato.Barba prende il posto di Sala.

Confermato "il gallo" Belotti come terminale offensivo. Buon ritmo nel primo tempo con le due squadre che hanno creato diverse occasioni senza però arrivare al gol.Si cominci al 7' con Saelemaekers che si coordina benissimo e calcia al volo di destro sfiorando l'incrocio dei pali.

Al il Como rischia l'autorete: Angelino si va a prendere il pallone con caparbietà e cerca una palla tesa da sinistra a centro aera con Da Cunha che devia in angolo sfiorando la sua porta.Il Como risponde al 19': punizione battuta da Nico Paz che non scende abbastanza e bacia la parte alta della traversa prima di uscire.

Al 21' la Roma perde palla e Strefezza si invola verso l'area ma calcia dal limite senza inquadrare lo specchio della porta.Nel finale di primo tempo ci prova Dybala su punizione ma Reina ci arriva con entrambe le mani a bloccare la sfera.

Sul ribaltamento di fronte Nico Paz entra in area di rigore dalla sinistra e calcia sul primo palo ma Svilar blocca in due tempi. Ranieri nella ripresa cambia.El Shaarawy lascia il campo in favore di Dovbyk, ma sembra il Como rientrato meglio.

Al 49' sugli sviluppi di un corner Barba controlla e dopo una finta serve una gran palla al limite dell'area piccola per Belotti che cicca la conclusione da un passo da Svilar.La Roma non riesce a rendersi pericolosa, ballando in difesa.

Al 56' angolo per il Como battuto corto, con la palla che arriva a Fadera che calcia violentemente obbligando ancora Svilar a rifugiarsi in corner.  Al 66' tocca Cutrone entrato da poco a sfiorare il gol con un colpo di testa che sfiora il secondo palo.Poi ci prova Goldaniga ma è ancora bravo il portiere della Roma.

Ranieri cerca di rimettere apposto la squadra con gli ingressi di Mancini, Pisilli e Pellegrini, ma al 73' ci prova di nuovo Nico Paz ma Svilar si distende e respinge.La Roma ri riaffaccia in avanti al 75' con Angelino che serve Dybala al limite dell'area piccola, con l'argentino che al suo ultimo pallone, sfiora il palo.

Entra poi al suo posto Soulè.All'83' di nuovo Nico Paz dal limite ma la conclusione di sinistro esce di poco. Al 92' Mancini batte velocemente una rimessa laterale servendo Pisilli in area di rigore, cross del centrocampista respinto dalla difesa comasca e proteste per un fallo di mano ma Rapuano lascia giustamente correre.

Al 93' si concretizza l'incubo giallorosso: Cutrone lavora di fisico un pallone e serve un gran pallone sul primo palo a Gabrielloni che anticipa N'Dicka e con la punta batte Svilar siglando il suo primo gol in Serie A, per l'1-0.La Roma si getta in avanti in cerca del pari e subisce il raddoppio del Como al 97': sul lancio di Svilar, il Como respinge e serve Gabrielloni che si invola e serve da due passi Nico Paz che insacca a porta vuota per il 2-0 finale.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Salernitana-Juve Stabia 1-2. Colantuono: “Ci hanno fatto male nelle ripartenze. I fischi ci stanno”

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In casa Salernitana ad analizzare la sconfitta contro la Juve Stabia è il mister Colantuono.

“Si pensa già alla prossima.Siamo stati disattenti in alcune occasioni, basta vedere i gol presi che sono arrivati entrambi da ripartenze.

Abbiamo affrontato una squadra scomoda, con grande gamba e che nelle ripartenze fa male.Dopo pareggio pensavo potessimo fare meglio, ma il loro 2-1 ci ha tagliato le gambe.

Ma campionato è ancora lungo e quindi abbiamo subito occasione di rifarci.Non abbiamo esterni difensivi che sanno fare bene i terzini, quindi non potevo passare alla difesa a 4.

La linea a 5 aveva dato buone indicazioni contro Modena e Carrarese, ma oggi non abbiamo sofferto a difesa schierata ma nelle ripartenze.Forse potevamo lavorare meglio preventivamente per non farli ripartire.

Non abbiamo perso duelli a squadra schierata, forse ciò è accaduto nel secondo gol dove abbiamo lavorato male.Ritiro?

Anche questa settimana siamo stati insieme.Può essere utile in alcune circostanze e in altre no.

Se facesse vincere tutte le gare lo farebbero tutti.Fischi dei tifosi?

Faccio questo lavoro da anni e dopo una sconfitta raramente ho visto pubblico applaudire.Chiaro che se noi non cambiamo trend facendo un filotto di risultati faremo sempre fatica col pubblico, anche perchè la loro spinta ci serve.

Cambio di Soriano?Una scelta tecnica, in quel momento volevo un calciatore con altre caratteristiche”.

SALERNITANA – JUVE STABIA 1-2. MISTER PAGLIUCA: “CHE GIOIA! MA L’OBIETTIVO NON CAMBIA”

La Juve Stabia vince a Salerno, conquista il massimo della posta in palio nel derby e sale a 25 punti in classifica.Giornata straordinaria per le Vespe di mister Pagliuca, che si presenta in sala stampa felicissimo per il risultato ottenuto dai suoi ragazzi.Queste le sue dichiarazioni: “I nostri tifosi sono un valore importantissimo per noi, il rapporto con la squadra è un valore aggiunto.Stamattina la Curva è venuta a incitarci, ci hanno chiesto il massimo impegno e di farlo anche per loro.

Noi abbiamo cercato di lottare e di dare il massimo.Castellammare e la squadra sono una cosa sola.La vittoria è importante, è il successo della consapevolezza, che ci permette di rimanere umili.Il nostro obiettivo rimane la salvezza, non è modificabile.

Il gruppo è eccezionale, oggi a tavola ho detto ai ragazzi che non sono inferiori a nessuno, per valori”.Alla domanda su Candellone, il mister risponde: “Ha fatto una partita importantissima, ha trovato la posizione.Il ragazzo è devastante, così come Andrea Adorante.Questa è la vittoria del gioco, del carattere.Avevamo chiesto personalità nel giocare, anche sotto pressione; siamo riusciti a farcela”.Un commento sul gioco: “Nel secondo tempo abbiamo trovato spesso l’uomo libero.Peccato per gli ultimi quindici minuti del primo tempo, ma abbiamo saputo recuperare la partita”.Il mister parla di vittoria dell’umilità: “Ottima la partita anche di Leone, sono d’accordo, ma è la vittoria del gruppo, anche di chi non gioca, di tutto lo staff, insieme ai ragazzi più giovani”.Infine Pagliuca commenta l’organizzazione societaria: “Lavoriamo con serietà e serenità, i risultati migliorano anche il clima già buono che regna nella società.

Siamo felici, ma da domani ci concentriamo già sulla prossima partita.La nostra forza è pensare solo alla famiglia e alla Juve Stabia”.

SALERNITANA – JUVE STABIA 1-2. ADORANTE: “STASERA A CASTELLAMMARE CI SARA’ UN’ACCOGLIENZA CALOROSA”

Autore di un gol e un assist, il bomber Andrea Adorante risponde alle domande dei giornalisti in sala stampa: “Sono contento soprattutto per la squadra, siamo un gruppo bellissimo e ci lavoriamo tutto il giorno, tutti i giorni.La prestazione personale mi rende felice, so che facendo buone prestazioni posso fare gol”.

Arriva la domanda sul quarto posto raggiunto dalle Vespe, in condominio con Cremonese e Cesena: “Non pensiamo alla classifica – afferma Adorante – l’importante ora è dare il massimo.Il nostro obiettivo rimane quello della salvezza”.

Un commento infine sui tifosi, che oggi non hanno potuto seguire la Juve Stabia in trasferta, tranne per i non residenti nella provincia di Napoli: “Dispiace non poterli vedere qui allo stadio oggi, è sempre bello avere i nostri tifosi accanto.So che appena torniamo, ci sarà un’accoglienza calorosa e questo ci rende felicissimi”.

SALERNITANA – JUVE STABIA 1-2. RUGGERO: “STIAMO DISPUTANDO UN MINI TORNEO”

Autore di un’ottima prova difensiva, Ruggero commenta così la vittoria nel derby: “Ne avevamo parlato tra di noi nello spogliatoio.Questo di dicembre per noi era come un mini torneo, che ci avrebbe potuto dare grande fiducia.

Dobbiamo continuare così, per capire cosa possiamo fare”.

Sul reparto difensivo:

“Il mister ha a disposizione tanti calciatori, siamo un bel gruppo e ci alleniamo forte.Anche oggi, contro un avversario forte, abbiamo concesso poco.  Il loro pareggio deriva da un mezzo errore mio, altrimenti non avrebbero segnato”.

Sugli avversari:

“Penso che abbiamo preparato molto bene questa partita, perché la Salernitana è una grande squadra, ha saputo metterci in difficoltà, ma il nostro gioco alla fine è venuto fuori e abbiamo trovato il gol della vittoria”.

Israele chiude ambasciata in Irlanda: “Da Dublino politiche antisemite”

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(Adnkronos) – Il ministro degli Esteri israeliano, Gideon Sa'ar, ha annunciato la chiusura dell'ambasciata israeliana a Dublino, accusando il "governo irlandese di politiche estremamente anti-israeliane".Lo riferiscono i media israeliani.

Per Sa'ar, "le azioni e la retorica dell'Irlanda si basano sulla delegittimazione e demonizzazione dello Stato ebraico, unite a palesi doppi standard" e "l'Irlanda ha superato tutte le linee rosse". Nei giorni scorsi l'Irlanda ha fatto sapere che "chiederà alla Corte internazionale di giustizia di ampliare la sua interpretazione di cosa costituisca" un "genocidio, intervenendo legalmente nella causa del Sudafrica" in relazione alle operazioni militari israeliane nella Striscia di Gaza.A maggio Israele aveva richiamato l'ambasciatore a Dublino per consultazioni quando l'Irlanda ha formalmente riconosciuto – con Spagna e Norvegia – lo Stato di Palestina.   "Una decisione davvero deplorevole da parte del governo Netanyahu", ha scritto su X il Taoiseach, Simon Harris. "Respingo categoricamente le affermazioni secondo cui l'Irlanda sarebbe anti-Israele.

L'Irlanda è per la pace, per i diritti umani e per il diritto internazionale – aggiunge il primo ministro – L'Irlanda vuole la soluzione a due stati e che Israele e Palestina vivano in pace e sicurezza.L'Irlanda si esprimerà sempre a favore dei diritti umani e del diritto internazionale.

Nulla ci distrarrà da questo".  Un giornalista di al Jazeera è stato ucciso in un raid israeliano a Gaza, denuncia l'emittente basata nel Qatar.Il cameraman Ahmed al-Louh è stato colpito nel campo profughi di Nuseirat, nel centro della Striscia.  Sfiora i 45mila (44.976) morti il bilancio delle persone morte nella Striscia di Gaza dal 7 ottobre 2023 secondo l'ultimo bollettino del ministero della Salute di Gaza che parla anche di 106.759 feriti.   —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Salernitana-Juve Stabia 1-2. Leone e Adorante eroici, ecco le pagelle delle Vespe

Derby allo stadio Arechi di Salerno tra Salernitana e Juve Stabia valido per la diciassettesima giornata del campionato di Serie B.Ecco le pagelle delle Vespe di Vivicentro che hanno sbancato l’Arechi grazie ai gol di Adorante e Candellone.

Thiam 6: sbaglia fin dal primo minuto di gioco tutte le uscite alte.Fa venire i brividi anche con qualche rinvio.

Sulla rete viene messo ko dalla deviazione di Ruggero.Ma siamo quasi a Natele e siamo tutti più buoni anche nelle pagelle.

Ruggero 7: in difesa tiene contro avversari di calibro.Si fa vedere anche in attacco con una discesa degna di un’ala pura.

Varnier 7.5: Simy e Wlodarczyk con lui non la beccano davvero mai.L’unica piccola sbavatura è quella da cui nasce il momentaneo 1-1.

Bellich 7: chiunque arrivi dalla sua parte viene rimbalzato via con una facilità quasi disarmante.Mussolini 7.5: nella prima frazione di gioco è una furia.

Dala sua discesa nasce il primo gol, poi serve un altro cioccolatino ad Adorante.Cala un po’ nella ripresa ma è sempre attento.

Leone 8: il Maestro scende in campo e disegna calcio.Sa sempre cosa deve fare con il pallone e non soffre la pressione.

IL lancio per Adorante è poesia pura. (Baldi sv).Buglio 7: corre e rincorre ogni avversario.

In campo sembrano essercene 2.Peccato per il giallo che gli farà saltare il Cesena. (Meli 7: aggiunge fisico e qualità alla mediana in un momento decisivo.

Crea anche una occasione importante).Fortini 6.5: meno appariscente del solito.

Potrebbe puntare più volte gli avversari ma non affonda. (Rocchetti 7: entra con voglia di fare e serve subito Adorante per il 3-1 che viene annullato.Attento e preciso in fase difensiva).

Pierobon 6.5: meno appariscente rispetto ai compagni di squadra ma anche lui ringhia su ogni avversario.Tiene botta fino all’ultimo secondo.

Candellone 7.5: terzo gol consecutivo e che gol.Una botta devastante che regala una vittoria storica alle Vespe.

In più ci aggiunge i soliti tantissimi chilometri. (Piscopo sv).Adorante 8: un gol, un assist di testa e un altro gol che gli viene annullato per fuorigioco.

In più almeno altre due occasioni.E’ tornato il bomber devastante dello scorso campionato. (Artistico 7: crea il panico in almeno due occasioni.

Una in cui mette in porta un compagno e un’altra in cui conclude alto).Pagliuca 8: la sua Juve Stabia gioca a testa altissima, a tratti fa venire il mal di testa alla Salernitana per come fa girare la palla con precisione e qualità.

Il risultato per quanto fatto vedere in campo gli va anche stretto nel risultato.La sua Juve Stabia è la prima delle “normali” in classifica.

Manovra, opposizioni scrivono a Fontana: “Impossibile esaminare emendamento”

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(Adnkronos) – Il presidente della Camera, Lorenzo Fontana valuti "l'inammissibilità dell’emendamento" alla manovra 2025 e impegni i "relatori proponenti a suddividerlo in proposte distinte e omogenee, in modo da consentire un esame più trasparente e dettagliato".Alla Camera, dove si discutono gli emendamenti alla Legge di Bilancio, le opposizioni unite (Pd, M5S, Avs, Italia Viva) si sono rivolte, con una lettera visionata dall'AdnKronos, alla terza carica dello Stato per intervenire sul testo 2.62, depositato ieri sera dai relatori in commissione Bilancio.

Le opposizioni, ad esclusione di Azione, lamentano "la struttura estremamente eterogenea dell’emendamento comprometta significativamente la possibilità per i deputati di esprimere una scelta libera e consapevole sulla volontà legislativa". "Appare evidente come la struttura estremamente eterogenea dell’emendamento comprometta significativamente la possibilità per i deputati di esprimere una scelta libera e consapevole sulla volontà legislativa -scrivono i deputati Ubaldo Pagano (Pd), Daniela Torto (M5S), Marco Grimaldi (Avs) e Mauro Del Barba (Iv)- .Il testo raccoglie disposizioni che trattano ambiti normativi del tutto distinti, spaziando, a titolo esemplificativo, dalla fiscalità diretta e indiretta alle politiche sanitarie, dagli interventi per il Mezzogiorno al rifinanziamento di fondi per missioni internazionali, sino a modifiche in materia di giustizia tributaria e incentivi all’occupazione". "Questa varietà di contenuti rende impossibile per i deputati valutare singolarmente ogni misura e manifestare il proprio consenso o dissenso su specifiche disposizioni -lamentano-.

Essi sono chiamati a pronunciarsi sull’intero complesso normativo, pur potendo condividere solo parzialmente il contenuto dell’emendamento".  Inoltre viene sottolineato "con preoccupazione che la mancanza di una relazione tecnica allegata all’emendamento ostacola gravemente l’analisi approfondita del contenuto e degli effetti normativi proposti". "La mancanza di trasparenza nei presupposti economico-finanziari delle misure proposte, unita alla difficoltà di distinguere e valutare le singole norme all’interno del complesso emendamento, compromette la possibilità di esercitare un controllo parlamentare adeguato e responsabile", si legge ancora.  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Monza, esonero vicino per Nesta? Fiducia a tempo: i possibili sostituti

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(Adnkronos) – Traballa la panchina di Alessandro Nesta.L'ex difensore del Milan, alla prima stagione da allenatore in Serie A, si trova con il suo Monza al penultimo posto, ma a pari punti con il Venezia fanalino di coda, in classifica con soli 10 punti conquistati in 16 giornate.

Anche oggi è arrivata un'altra sconfitta per i brianzoli, battuti 2-1 dal Lecce nel fondamentale scontro salvezza del Via del Mare, deciso dai gol di Morente e Krstovic.  A nulla è bastato il clamoroso autogol di Dorgu, che era valso il momentaneo pari agli ospiti.Pur giocando una buona partita, come spesso gli capita, il Monza è uscito dal campo ancora una volta pieno di rimpianti e con le tasche vuote.

Adriano Galliani, oltre ad allontanare le voci su una possibile vendita della società, ha sempre ribadito la fiducia a Nesta, ma ora le cose potrebbero cambiare.  Nonostante la sconfitta di Lecce, la società avrebbe deciso di confermare Nesta sulla panchina biancorossa, ma la fiducia di Galliani è a tempo.Decisiva potrebbe essere già la prossima sfida di campionato, quando il Monza ospiterà la Juventus, ma soprattutto la trasferta di Parma, in programma il 28 dicembre. In caso di esonero sono quattro i principali candidati a raccogliere l'eredità di Nesta.

Il primo nome della lista è Andrea Pirlo, pupillo di Galliani reduce dall'esperienza non positiva sulla panchina della Sampdoria.Poi c'è un altro campione del Mondo, Fabio Cannavaro che, subentrato in corsa, è riuscito a salvare l'Udinese all'ultima giornata nella scorsa stagione.

Un profilo che piace molto a Galliani è quello di Paulo Sousa, così come Aurelio Andreazzoli. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)