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Barilla al fianco delle Nazioni Unite agli UNCA Awards, un piatto di pasta italiana per unire il pianeta

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(Adnkronos) – C'era anche Barilla alla 28ª edizione degli UNCA Awards, l'iniziativa organizzata dall'associazione che rappresenta il corpo stampa delle Nazioni Unite che ogni anno premiano giornalisti e personalità di rilievo che si distinguono per l'impegno nel documentare il lavoro e le attività delle agenzie ONU.La cerimonia, tenutasi a New York, presso Casa Cipriani venerdì 13 dicembre, ha riunito 500 ospiti tra giornalisti e personaggi di spicco, tra cui il Segretario Generale delle Nazioni Unite António Guterres e l'attore Theo James, già Goodwill Ambassador delle Nazioni Unite, insignito durante la serata del titolo Global Citizen of the Year. 
Barilla, sinonimo di pasta e eccellenza italiana in oltre 100 paesi, lavora per un futuro in cui i suoi prodotti rappresentino occasioni di gioia, di emozione e di condivisione.

E condivide con le Nazioni Unite la visione di un futuro più giusto, equo e sostenibile.Per questo gli ospiti degli UNCA Award hanno ricevuto in omaggio un pacco di pasta Barilla Al Bronzo.

A rappresentare non solo un prodotto premium nato da 147 anni di eccellenza nell'arte pastaria, ma un alimento umile nella sua semplicità e amato in tutto il mondo, adatto a tutte le culture e stili di vita, nutrizionalmente equilibrato, accessibile e sostenibile. Secondo Barilla, le scelte alimentari di oggi hanno il potere di plasmare il futuro, e ogni decisione consapevole può contribuire a un impatto duraturo.Dove anche un piatto di pasta può essere una risposta per sfamare in modo sostenibile un mondo diviso tra obesità e malnutrizione. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Fifa invia lettera a Kiev: “Rammaricati per svista su Crimea”

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(Adnkronos) – La Fifa si è detta rammaricata per aver trasmesso una mappa che mostra la Crimea come parte della Russia durante il sorteggio per le qualificazioni alla Coppa del Mondo 2026 di venerdì scorso.La Federazione calcistica internazionale ha risposto così alla denuncia del ministero degli Esteri ucraino, che aveva chiesto scuse pubbliche. Senza scusarsi pubblicamente, la Fifa ha inviato una lettera alla Federazione calcistica ucraina, che ne ha pubblicato una copia sul proprio sito web.

Nella lettera viene incolpato un “fornitore esterno di servizi”, e si promette di prendere “misure immediate” per affrontare la situazione. È in corso una revisione per evitare che il problema si ripeta.La lettera utilizza il termine “svista”, ma non dice mai “errore” o “sbaglio”.

Elkhan Mammadov, responsabile delle associazioni affiliate alla Fifa, ha firmato la lettera e afferma che “siamo sinceramente rammaricati per qualsiasi preoccupazione che possa aver causato”. Durante un video prima del sorteggio di venerdì, è stata mostrata una mappa che indicava che la Crimea faceva parte della Russia, non dell'Ucraina.La Russia ha annesso la penisola nel 2014, ma la comunità internazionale non lo riconosce. "Non solo ha agito contro il diritto internazionale, ma ha anche supportato la propaganda russa, i crimini di guerra e l'aggressione criminale contro l'Ucraina", ha detto alla Fifa Heorhii Tykhyi, portavoce del ministero degli Esteri ucraino, tramite un post su X nella tarda serata di sabato, chiedendo delle scuse pubbliche. Un portavoce della Fifa ha affermato che la grafica è stata rimossa dal video e che la situazione è stata discussa con gli ucraini.

La Russia sta conducendo una guerra di aggressione contro la vicina Ucraina da quasi tre anni.L'Ucraina ha ripetutamente annunciato la sua intenzione di liberare la Crimea dall'occupazione russa. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Milan, scoppia la contestazione: perché i tifosi ce l’hanno con squadra e società

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(Adnkronos) – Nel giorno delle celebrazioni per i 125 anni di storia del Milan, scoppia la contestazione dei tifosi verso il club.Lo 0-0 di San Siro contro il Genoa è stato la classica ultima goccia per i sostenitori rossoneri, che dopo mesi di delusioni e diversi segnali hanno alzato la voce nei confronti della società.

Ma quali sono i motivi alla base del malcontento? 
Il primo discorso è relativo al campo.Fin qui, pesa per la squadra soprattutto l’andamento in campionato: il Diavolo oggi è ottavo, ha 23 punti (con una partita da recuperare) e i numeri mettono in fila un impietoso –14 dall’Atalanta capolista e un provvisorio –8 dall’Inter, che dovrà giocare in serata contro la Lazio.

I rossoneri hanno poi la quinta difesa della Serie A e il sesto attacco, insieme al Napoli.A salvare l’inizio di annata deludente, dopo il secondo posto della passata stagione, il ritorno al successo nel derby contro l’Inter e un ottimo percorso in Champions, con 12 punti conquistati in 6 partite e lo scalpo del Real Madrid, battuto al Bernabeu in una notte da ricordare. Detto dei risultati, ai tifosi non va giù nemmeno l’atteggiamento dei giocatori, spesso svogliati in campo e senza grinta e personalità.

Come lamentato da Fonseca dopo la vittoria con la Stella Rossa e come raccontato da alcuni provvedimenti presi proprio dal tecnico, che non si è fatto problemi a mandare in panchina leader come Rafael Leao e Theo Hernandez.  L’altro tema è relativo alla dirigenza.Ai tifosi non va giù, e non da oggi, la poca presenza della proprietà americana nei momenti delicati.

La società parla poco, sembra assente e nel mirino è finito anche Zlatan Ibrahimovic, senior advisor di RedBird e braccio destro del numero uno del fondo americano Gerry Cardinale.Solo un anno e mezzo fa, lo svedese era idolatrato dal pubblico di San Siro dopo essere stato uno dei protagonisti del ritorno al vertice, certificato dallo scudetto vinto con Stefano Pioli nel 2022.

Ieri, nel giorno di festa del club, anche lui è stato fischiato in maniera clamorosa.  C'è poi un discorso relativo all’operato del club sul campo.Il tifo rossonero non ha digerito la separazione dall'ex direttore dell'area tecnica ed emblema di "milanismo" Paolo Maldini, avvenuta all’improvviso nel 2023, e dopo la rottura con Pioli ha invocato un nome forte per la panchina.

Su tutti, Antonio Conte.La società ha invece scelto prima Lopetegui, virando su Fonseca dopo una rivolta consistente sui social.

E poi, sul mercato, tante volte è stata contestata una mancanza di forza e un’eccessiva attenzione al bilancio negli acquisti.In estate non è arrivato per esempio il grande colpo in attacco e la società ha preso Morata.

Un giocatore di livello internazionale, forse però non l’uomo giusto per sostituire l’apporto in zona gol di Giroud.E con questo, nelle ultime due stagioni sono arrivati anche investimenti che hanno convinto poco o nulla.

Come Chukwueze, Okafor, Pavlovic ed Emerson Royal.Insomma, in casa rossonera sono diversi i problemi da risolvere per far pace con San Siro. (di Michele Antonelli) —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Nasce ‘Università News’, nuovo progetto editoriale Adnkronos

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(Adnkronos) – L’università italiana: una galassia dalle mille sfaccettature, con notevoli punte di eccellenza ma anche zone d’ombra e vuoti da colmare.In primis, le risorse inadeguate, a cui si aggiungono – per diretta conseguenza – la tendenza ad una progressiva burocratizzazione e precarizzazione del corpo docente.

Catalizzare l’attenzione sul sistema universitario e sul mondo accademico, anche alla luce di questi dati, è l’obiettivo di 'Università News', iniziativa editoriale già visibile su un canale dedicato del sito www.adnkronos.com.Un progetto di ampia portata che, grazie alla produzione di contenuti giornalistici multimediali (articoli, interviste video, servizi televisivi), talk show negli studi televisivi Adnkronos di Roma e Milano e una serie di podcast, intende far emergere il valore che gli atenei italiani rivestono come incubatori di conoscenza e crescita del Paese.  Il sistema universitario italiano, infatti, ha mantenuto negli anni una forte tradizione di eccellenza accademica e oggi detiene un ruolo strategico nel processo di sviluppo sociale, culturale ed economico del nostro Paese.

Un capitale umano più qualificato è garanzia di rinnovamento della leadership e della classe dirigente, segno tangibile di innovazione e competitività.  Un messaggio forte che il nuovo progetto editoriale 'Università News' si propone ambiziosamente di diffondere, attraverso un flusso informativo continuo, per valorizzare lo straordinario bagaglio scientifico, tecnologico e culturale del mondo accademico italiano.Riflettori puntati, dunque, su un sistema che, a fronte di un livello complessivo di investimenti in formazione e ricerca ancora troppo basso rispetto agli altri Paesi Ue, riesce comunque ad eccellere.  Forte di una consolidata posizione strategica nel panorama dell’informazione italiana e non solo, oltre all’esperienza accumulata in tanti anni di informazione sul settore e del dialogo costante con gli istituti universitari, Adnkronos può contare sull’autorevolezza delle fonti, la diffusione delle notizie, tracciabili e profilate, verso diversi target, dagli stakeholder coinvolti ai giovani, dalle imprese alle istituzioni.  I contenuti saranno pubblicati con cadenza periodica e continuativa e veicolati attraverso i tanti canali del circuito Adnkronos, compresi i profili social, le tv locali e satellitari, gli oltre 200 portali e siti web collegati, le centinaia di testate locali, oltre 130 emittenti radiofoniche locali, i notiziari diffusi in tempo reale.  Con 'Università News', Adnkronos traccia un percorso che vede camminare insieme l’informazione qualificata, la cultura, la ricerca.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Tony Effe e il concerto di Capodanno a Roma, Campidoglio gli ha chiesto passo indietro

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(Adnkronos) –
Tony Effe non salirà sul palco del concerto di Capodanno organizzato a Roma al Circo Massimo.La decisione del Comune della Capitale dopo giorni di polemiche. "Non c’è nessuna censura, non stiamo parlando del diritto sacrosanto di Tony Effe di esprimersi e di fare concerti a Roma ma dell’opportunità di utilizzare risorse pubbliche dell’amministrazione, e quindi dei cittadini, per fare di lui uno degli ospiti del concerto di Capodanno", ha detto il sindaco di Roma Roberto Gualtieri a margine dell’inaugurazione del progetto ‘Murales’ a piazza Venezia. "Nel momento in cui è risultato evidente che quella scelta avrebbe diviso la città e urtato la sensibilità di tanti, abbiamo ritenuto opportuno chiedere un passo indietro perché per noi il concerto di Capodanno deve unire e non dividere la città’’.   La partecipazione di Tony Effe al concerto di Capodanno di Roma è diventata subito un caso.

Il rapper era stato annunciato dallo stesso sindaco della Capitale tra gli artisti.Nel mirino ci sono i testi di alcune canzoni, giudicati misogini e contro le donne. Il Comune, dopo aver ricevuto lamentele bipartisan da parte di diversi esponenti politici e della giunta, ha deciso di fare un passo indietro sulla sua decisione .  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Confindustria Nautica: “Ministero Salute blocca nuovo titolo professionale diporto”

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(Adnkronos) – Il riconoscimento del Presidente del Consiglio Giorgia Meloni al ruolo di Confindustria Nautica, delle imprese associate e del settore, contenuto nel caldo messaggio inviato all’Assemblea annuale dell’Associazione nazionale di categoria, è stato fortemente apprezzato dagli imprenditori, che hanno ricordato i numerosi provvedimenti adottati dal governo con specifiche norme per il settore, dal Regolamento di attuazione del Codice della nautica da diporto al DDL Made in Italy, dal patentino per i 16enni al DDL Risorsa mare di prossima pubblicazione.Per la prima volta nella storia, infatti, un Premier definisce la nautica “uno dei settori trainanti del nostro Made in Italy, sinonimo nel mondo di eccellenza e di innovazione italiana, uno dei tasselli fondamentali di quell’economia del mare che il governo ha deciso di mettere al centro delle sue strategie”.  Il Presidente di Confindustria Nautica, Saverio Cecchi, nell’esprimere orgoglio e soddisfazione per questo orientamento molto netto dell’esecutivo, ha voluto tuttavia sottolineare una discrepanza : “Stride con questa chiara impostazione di riconoscimento del valore della nautica da diporto da parte del Governo” – ha ricordato – “l’approccio di alcune burocrazie, come quella del Ministero della Salute, che impedisce il rilascio dell’attestato sanitario necessario per essere ammessi al corso di formazione per il nuovo titolo professionale di Ufficiale del diporto di II Classe.

Impensabile che si pretenda di far prevalere i decreti precedenti a norme di legge per giunta temporalmente successive, come quella che ha istituito la nuova figura professionale che secondo Confindustria Nautica può coinvolgere potenzialmente ben 3.000 beneficiari” – ha concluso Cecchi – che ha anche definito “assordante” il silenzio di Agenzia delle Entrate “da cui aspettiamo risposte da oltre un anno”.  Lo scorso 5 febbraio, infatti, è entrata in vigore la riforma che ha introdotto la nuova figura dedicata al comando di unità a noleggio di medie e piccole dimensioni, sganciato da quello di derivazione mercantile previsto per i superyacht.L’obiettivo è mettere in regola chi, in mancanza di una norma specifica, aveva operato attraverso vari stratagemmi e aprire ai giovani un mercato assai redditizio. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sostenibilità, PiantiAmo il futuro: 200 alberi a Ferrara con il progetto di Nescafé

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(Adnkronos) – Prendersi cura dei luoghi dove viviamo attraverso piccoli e grandi gesti per un futuro migliore.Al centro delle azioni che Nestlé Professional, attraverso il brand di caffè Nescafé, mette in campo, c’è la volontà di collaborare con tutta la filiera, a partire dalle comunità di coltivatori fino al consumatore, per costruire una catena di valore.

Così è nato nel 2023 il progetto 'PiantiAmo il futuro: un albero per ogni macchina del caffè che rinasce' che si pone come obiettivo quello di creare rete e collaborazioni con le strutture alberghiere per essere parte attiva di un processo di cambiamento di abitudini.Per ogni macchina del caffè revisionata che gli hotel sceglieranno di installare al posto di una nuova, Nescafé donerà e pianterà un albero.  Obiettivo?

Piantare 500 alberi in 3 anni.Lo scorso anno sono state piantate 100 piante nell’area Balossa all’interno del Parco Nord Milano.

Nel 2024, in continuità con il progetto di Nescafé di rigenerazione urbana, NelleMieMani, sono stati donati per essere piantati, in alcune aree verdi della città di Ferrara, 200 tra alberi e piante.Infatti, grazie anche al contributo di Bwh Hotels Italia&Malta e di altri hotel indipendenti affiliati a Si Supply, Centrale Acquisti del Gruppo Bwh, gli alberi e le piante sono stati collocazione lungo la Nuova Darsena di Ferrara e in alcune aree verdi della città.  Un percorso di rigenerazione non solo urbana quello di Nescafé che in collaborazione con le Amministrazioni Locali, dà vita a progetti concreti di presa in carico di luoghi delle città in fase di trasformazione e transizione ecologica.  “Siamo lieti di poter proseguire con questo importante progetto al fianco della città di Ferrara e con partner alberghieri d’eccezione, con i quali condividiamo l’impegno e l’attenzione alla tutela dei territori – ha dichiarato Paolo Pisano, Marketing Manager Nestlé Professional Bevande e Trade Asset Manager – Un altro passo verso l’obiettivo di donare e piantare 500 alberi in 3 anni e dare così un importante contributo per la riqualificazione delle aree verdi da restituire ai cittadini”.  L’iniziativa PiantiAmo il Futuro, prende le mosse dalla volontà di calare sulla realtà italiana i principi del Nescafé Plan 2030, il piano sviluppato da Nescafé per promuovere l’agricoltura rigenerativa, contribuire al percorso di decarbonizzazione del Gruppo Nestlé, supportare le comunità di coltivatori e, in ultima analisi, creare una catena del valore che promuova scelte responsabili. —sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

“Carlo disse a William di non fare con la moglie i suoi stessi errori”, la rivelazione dell’esperta reale

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(Adnkronos) – I genitori trasmettono le proprie esperienze ai figli ogni volta che possono e, a quanto pare, re Carlo non fa eccezione.Secondo l'esperta reale e scrittrice Ingrid Seward, il monarca volle avere un colloquio a cuore aperto con il figlio maggiore, il principe William, prima delle sue nozze con Kate Middleton, per metterlo in guardia dal rischio di commettere un errore coniugale fatto precedentemente da lui stesso. "Suo padre gli disse: 'Guarda, William, non c'è niente di più importante della tua famiglia.

Non fare gli errori che ho fatto io.Ho assolto ai miei doveri ma trascurato il mio matrimonio e guarda cosa è successo'", ha detto la Seward al New York Post.  Il primo matrimonio di re Carlo con la defunta madre di William e Harry, la principessa Diana, fu notoriamente un legame difficile e, quando decisero di porre fine al loro matrimonio, la situazione era precipitata al punto che un giornalista che seguiva la visita della coppia in Corea del Sud nel novembre 1992 – secondo quanto riportato dall'Express – affermò che durante il viaggio "irradiava l'odio tra i due".

Quello sarebbe stato il loro ultimo viaggio ufficiale insieme; Carlo e Diana annunciarono ufficialmente la loro separazione poco più di un mese dopo, nel dicembre 1992. Dopo la separazione, Diana continuò a parlare della sua solitudine e del sentirsi trascurata durante il matrimonio.Riferì inoltre della relazione di Carlo con la sua attuale moglie Camilla, nella sua controversa intervista a Bbc Panorama del 1995 e, nel corso degli anni, gli esperti reali hanno ipotizzato che Carlo anteponesse il dovere ai sentimenti di Diana come un problema chiave nella relazione.  Elizabeth Holmes, autrice di 'Hrh: So Many Thoughts on Royal Style', ha dichiarato a Us Weekly che il matrimonio tra Carlo e Diana è stato "quasi come una transazione commerciale" e che l'allora principe potrebbe essere stato attratto soprattutto dall'idea di una moglie come Diana, che "soddisfaceva molti requisiti e si adattava perfettamente ed era chiaramente molto desiderosa e disposta e desiderosa di compiacere".

La Holmes ha anche detto che il corteggiamento particolarmente breve della coppia (Charles aveva incontrato Diana solo due volte quando iniziò a corteggiarla romanticamente nel luglio 1980, appena un anno prima che si sposassero in un sontuoso matrimonio nel luglio 1981) "in un certo senso racconta di come Carlo stava affrontando la cosa e delle pressioni che stava sentendo.Era quasi una specie di formalità". Non è chiaro se sia stato direttamente Carlo a sconsigliare o meno un fidanzamento breve a William, ma il principe era determinato a non ripetere lo stesso errore nel suo matrimonio e ha adottato l'approccio opposto a quello del padre nella sua relazione con Kate Middleton, con la quale è uscito per quasi un decennio prima di farle la fatidica proposta.

Secondo l'autrice ed esperta di famiglia reale Katie Nicholl, William ha preso le cose con calma per evitare di mettere Kate nella stessa situazione in cui finì sua madre. "Prima che William chiedesse a Kate di sposarlo, voleva essere sicuro che fosse ciò che lei desiderava davvero.Vivendo insieme, Kate avrebbe potuto decidere di sposarsi, se lo desiderava, e, come William ricordò in seguito, "tirarsi indietro, se non lo desiderava", scrisse Nicholl nel suo libro 'Kate: The Future Queen', aggiungendo: "Per sempre segnato dal dolore del divorzio dei suoi genitori, era essenziale per William che, quando si fosse sposato, sarebbe stato per la vita". —internazionale/royalfamilynewswebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Lavoro, Fava (Inps): “Ad oggi 2,2 mln lavoratori censiti su Siisl”

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(Adnkronos) – "Ecco i risultati della piattaforma Siisl ad oggi: oltre 2,2 milioni di cittadini già censiti, più di 63mila corsi di formazione pubblicati, oltre 332mila posizioni lavorative segnalate, e più di 40mila assunzioni già avviate.Quindi la macchina è in moto e sta viaggiando.

La nuova frontiera è l'uso dell'intelligenza artificiale che già oggi il Siisl impiega per 'matchare' i cv presenti e le offerte di lavoro caricate sulla piattaforma.Dal 18 dicembre andiamo quindi nelle case di tutti e diamo l'opportunità a tutti del lavoro".

Così il presidente dell'Inps, Gabriele Fava, nel corso della conferenza stampa a Palazzo Chigi sull'apertura del Siisl a tutti dal 18 dicembre.   —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Lavoro, Calderone: “Nessun ripristino dimissioni in bianco”

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(Adnkronos) – Sulla Naspi "l'intervento fatto nel disegno di legge lavoro ormai approvato in via definitiva è un intervento che attiene solo ed esclusivamente a una fattispecie particolare: coloro i quali che abbandonano il posto di lavoro, per un periodo prolungato, senza dare notizie al datore della loro volontà di farlo.Il datore di lavoro che non abbia notizie del lavoratore per un tempo prolungato, anche oltre quello stabilito normalmente dai contratti nazionali per recedere dai rapporti di lavoro, può procedere, previa comunicazione all'ispettorato nazionale del lavoro, al recesso, intendendo questo ovviamente come recesso per dimissioni.

Non si tratta quindi di un ripristino delle 'dimissioni in bianco' come in modo improprio è stato definito".Così il ministro del Lavoro e delle politiche sociali, Marina Calderone, rispondendo alle domande dei giornalisti nel corso della conferenza stampa sul Siisl a Palazzo Chigi.  —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Medici e infermieri Ssn stanchi, frustrati in cerca di fuga, 50% in burnout

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(Adnkronos) – Medici e infermieri "stanchi, frustrati, in cerca di vie di fuga" in un servizio sanitario che "trascura il suo personale", sempre più 'consumato' da un lavoro meno stabile e in continuo peggioramento, con oltre 1 operatore su 2 in burnout.Mentre sono in atto cambiamenti con una sempre maggiore presenza di donne tra i professionisti sanitari (oggi il genere femminile rappresenta i 2 terzi) e l'avvio di un cambiamento generazionale che significa anche approcci differenti.

E' il quadro che emerge dal III Rapporto sulla 'Salute e il sistema sanitario', presentato questa mattina a Roma dall'Osservatorio Salute, legalità e previdenza, che vede insieme Eurispes ed Enpam, Ente nazionale di previdenza dei medici.  Sul personale dipendente – 625.282 persone al 31 dicembre 2022 – si sono concentrate, ricorda il report, le politiche di contenimento e di riduzione della spesa pubblica destinata alla sanità.Ciò ha contribuito all'esplosione di problemi legati alla disaffezione dei dipendenti e soprattutto allo svuotamento di valore del lavoro nel Ssn. "Il blocco del turnover, e dunque la carenza cronica di personale all'interno delle strutture sanitarie, da decenni costringe gli operatori a sforzi prolungati, continui e ad alto coinvolgimento fisico e psicologico", indica il documento.

Una survey condotta qualche tempo fa dalla Federazione dei medici internisti ospedalieri (Fadoi) ha evidenziato come 1 medico su 2 sia in burnout (52%).Per gli infermieri il problema riguarda poco meno di 1 su 2 (45%).

Per entrambe le professioni, l'incidenza è più del doppio tra le donne, dove permangono difficoltà di conciliazione lavoro-vita familiare. Ad aumentare il disagio del personale sanitario c'è poi la crescita di episodi di violenza con circa 18mila operatori coinvolti.A segnalare i 2 terzi delle aggressioni sono le donne; la professione più colpita è quella infermieristica, seguita da medici e operatori sociosanitari.

Questi fattori hanno contribuito a ridurre l'attrattività del Ssn, rendendo difficile reclutare nuovi operatori e trattenere quelli in servizio.Chi lascia il Ssn va all'estero o nel privato alla ricerca di orari più flessibili, maggiore autonomia professionale, minore burocrazia.

Anche il cambiamento generazionale sembra aver determinato differenze nel modo di vivere e di esercitare la professione medica.Esiste un gap piuttosto marcato tra la prima generazione (Baby boomers), composta peraltro quasi esclusivamente da uomini, e le seconde due (Gen X e Millennials), altamente femminilizzate.

Queste ultime, infine, sembrano differenziarsi a loro volta dalla Generazione Z, i nativi digitali, ancora più flessibili e mobili rispetto ai colleghi. (segue) —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Oltre 1 medico su 2 donna ma parità lontana, solo 19% tra primari

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(Adnkronos) – Sempre più donne medico nel Servizio sanitario nazionale, ma non al vertice, dove la parità di genere sembra essere bel lontana dal realizzarsi.Se infatti le dottoresse superano il 51%, non si arriva al 20% tra i primari.

Nella sanità pubblica la presenza femminile è cresciuta costantemente negli anni, al punto che 2 terzi dei lavoratori del settore oggi sono donne, ma non a tutti i livelli, evidenzia il III Rapporto sulla 'Salute e il sistema sanitario', presentato questa mattina a Roma dall'Osservatorio Salute, legalità e previdenza, che vede insieme Eurispes ed Enpam, Ente nazionale di previdenza dei medici.  Le posizioni dirigenziali e apicali – sottolinea il report – sono ancora prevalentemente occupate da uomini.E il lavoro su turni, le difficoltà organizzative, la carenza di servizi di conciliazione vita-lavoro gravano particolarmente sulle professioniste.

A dicembre 2021, sono 450.066 le donne che lavorano con contratto a tempo indeterminato presso le strutture del Ssn, un trend che risulta in crescita costante negli ultimi anni.Più di 1 medico su 2 è donna (51,3%), una percentuale destinata a crescere, considerata la prevalenza femminile nelle classi di età più giovani. In questo quadro permangono forti squilibri di potere: nel 2022, dei 106 presidenti degli Ordini professionali provinciali, 11 soltanto sono donne (10%) e solo il 19,2% dei primari è di sesso femminile.

Una situazione analoga emerge quando si analizzano i dati del personale docente e ricercatore in scienze mediche presso le università italiane: le professoresse ordinarie costituiscono appena il 19,3% del totale e, per vedere aumentata la loro presenza, è necessario scendere verso le posizioni più basse della gerarchia accademica. "La sproporzione di genere è fortemente legata alla composizione per età anagrafica e alla struttura della piramide per età dei medici", precisa il rapporto. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Selvaggia Lucarelli sul caso Mariotto: “Vive un momento difficile, non giudicatelo”

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(Adnkronos) –
Selvaggia Lucarelli ha difeso Guillermo Mariotto.Ospite del programma di Francesca Fialdini su Rai1, 'Da noi…a ruota libera', la blogger e giurata di 'Ballando con le Stelle' è intervenuta sull'uscita di scena dello stilista venezuelano, rientrato nel dance show di Rai1 nel corso della puntata andata in onda sabato 14 dicembre in cui ha chiesto pubblicamente scusa per "aver mancato di rispetto".  “Non l’ho sempre amato, anzi, in passato l’avrei preso a 'palettate'.

Nei momenti di difficoltà non ho sentito empatia da parte sua e anche quest’anno molti hanno interpretato male il suo comportamento", ha detto Selvaggia Lucarelli parlando del comportamento del collega.  "La verità è che Mariotto vive un momento di fragilità dovuto a problemi che non posso condividere pubblicamente.Non è il caso di giudicarlo, bisogna usare delicatezza.

Non credo abbia un 'istinto suicida', televisivamente parlando", ha continuato la giurata invitando i telespettatori a fare attenzione e a non giudicare Mariotto per il suo comportamento.  "Gli voglio bene con tutti i suoi difetti e i suoi limiti.Certo, a volte è insopportabile, ma non è questo il momento di puntargli il dito contro”, ha concluso Selvaggia Lucarelli. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Calderone: “Da 18 dicembre Siisl aperto a cittadini e imprese”

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(Adnkronos) – "Dal 18 dicembre il Siisl (Sistema informativo per l'inclusione sociale e lavorativa) sarà aperto a tutti i cittadini e le imprese che vogliono costruire insieme un percorso di lavoro.La piattaforma nata il 1° settembre 2023 dal connubio importantissimo tra Ministero del lavoro e Inps.

Portiamo l'ufficio del lavoro, virtuale, a casa dei cittadini, questo è il nostro obiettivo".Lo ha detto, nel corso di una conferenza stampa a Palazzo Chigi, il ministro del Lavoro e delle Politiche sociali Marina Calderone.  "Il nostro obiettivo è portare il lavoro vicino alle persone, e le persone vicine al lavoro.

Il Siisl serve per creare lavoro e costruire un percorso che parla di formazione e anche di orientamento.Per noi è un passo avanti importante sia per il mondo del lavoro che dell'inclusione, parla di tecnologia ma anche di opportunità.

Credo che si possa dire che il sistema Siisl è la risposta concreta a sollecitazioni che arrivano dal mercato del lavoro, anche dal punto di vista dell'uso della tecnologia.Si rivolge ai giovani in cerca di prima occupazione, a chi ha perso il lavoro e a chi lo ha ma vuole cambiarlo.

Ed è una grande opportunità per le imprese che potranno pubblicare le vacancy per trovare le persone in modo rapido e mirato.Il Siisl da 24 novembre è stato aperto ai percettori di Naspi e Discoll e appunto dal 18 dicembre sarà aperto a tutti i cittadini e alle imprese" ha spiegato il ministro, che poi ha aggiunto: "Credo che sia importante dire che in un anno di lavoro abbiamo fatto tante cose, con il Siisl abbiamo messo in rete tutti coloro che si occupano di lavoro in modo qualificato in Italia, oltre a ministero e Inps, i centri per l'impiego, le agenzie per il lavoro, gli enti di formazione.

E il Siisl non è statico, prevediamo nuovi rilasci della piattaforma previsti tra primi mesi del 2025". "Il nostro obiettivo potenziale" con l'apertura di Siisl a tutti dal 18 dicembre "è di 25 milioni di lavoratori.E l'obiettivo è che il Siisl sia l'ufficio virtuale per tutti, lavoratori, imprese e tuti coloro che operano nel mondo del lavoro".

concluso Calderone, rispondendo alle domande dei giornalisti nel corso della conferenza stampa a Palazzo Chigi.  —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Natale, Altroconsumo: italiani spenderanno 490 euro a testa e 50% in più per viaggi su 2023

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(Adnkronos) – Altroconsumo ha realizzato un’indagine statistica che fotografa i programmi e le aspettative degli italiani in vista del Natale.Dalle previsioni raccolte tra il 21 e il 28 ottobre 2024 su un campione di 1.186 italiani di età compresa tra i 18 e i 74 anni emerge che, nonostante circa 1 su 3 voglia spendere meno dello scorso anno, alla fine la spesa pianificata è di quasi 50 euro in più rispetto alle aspettative del 2023.

Chi pensa a viaggi e vacanze immagina di dover spendere molto più dell’anno scorso, con un budget che lievita del 50% rispetto a quanto preventivato l’anno scorso. Gli italiani prevedono infatti di spendere in media 490 euro per le festività natalizie 2024, una cifra superiore ai 446 euro pianificati per il Natale 2023 e pari a circa un quarto del reddito familiare mensile.Il 18% degli intervistati, aspetterà i saldi di gennaio (al via in tutta Italia a cavallo dell’Epifania) per fare parte dei regali di Natale e risparmiare qualcosa in più.

In generale, comunque, quasi 2 italiani su 5 sostengono che comprare i regali per parenti e amici rappresenta un motivo di stress e che, alla fine, finiranno per spendere più di quanto preventivato. Il digitale continua a svolgere un ruolo chiave: il 55% degli italiani acquisterà prevalentemente online, dato in crescita rispetto al 46% del 2023.Tuttavia, l'interesse per i negozi fisici rimane vivo, soprattutto tra i consumatori over 55.

In generale, però, la percentuale di chi preferirà l’esperienza tradizionale di acquisto cala dal 21% del 2023 al 14% di quest’anno.Tra i prodotti più acquistati – limitando l’analisi a chi pensa di spendere – i regali per gli adulti rappresentano la voce principale, con una spesa media di 166 euro, seguiti dai giocattoli per bambini (82 euro).

Le cene e i pranzi festivi con la famiglia e gli amici, tradizione irrinunciabile, si confermano una voce importante, con una spesa media di 119 euro, seguiti dalle feste di Natale e Capodanno nei locali per cui è prevista una spesa media di 97 euro e da cene e pranzi con colleghi di lavoro per cui si spenderanno 61 euro.Menzione a parte meritano i viaggi: chi pensa di partire ha messo a preventivo una spesa media di 413 euro per qualche giorno di vacanza, molti di più rispetto ai 282 euro previsti lo scorso anno. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Esplosione Calenzano, nuovo sopralluogo: è il giorno della maxi perizia

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(Adnkronos) –
Nuovo sopralluogo a una settimana esatta dalla tragedia di Calenzano, che ha provocato 5 morti e 26 feriti (due dei quali ancora in gravi condizioni).Il procuratore di Prato Luca Tescaroli e il sostituto Massimo Petrocchi, con un gruppo di consulenti, sono tornati questa mattina in via Erbosa nel deposito Eni di Calenzano, sotto sequestro, nell'area delle pensiline di carico del carburante dove si è verificata l'esplosione.

Al sopralluogo hanno preso parte anche gli investigatori dei carabinieri.  Le perizie degli esperti in esplosivi, chimica, impiantistica industriale e sicurezza sul lavoro saranno decisive per stabilire il rapporto di causa ed effetto tra l'esplosione e i lavori che erano in corso nella zona delle pensiline.I risultati della maxi perizia verosimilmente potrebbero essere oggetto di un incidente probatorio nel prosieguo del procedimento penale aperto per le ipotesi di reato di omicidio colposo plurimo, lesioni colpose, crollo doloso di costruzioni e su fattispecie di sicurezza del lavoro (la rimozione di cautele antinfortunistiche).

I medici legali hanno già effettuato nei giorni scorsi l'esame autoptico sui corpi delle cinque vittime dell'esplosione. La Procura di Prato ha già in mano tutte le carte riguardanti gli impianti e i piani di sicurezza per evitare o fronteggiare un'emergenza nel deposito di Calenzano dove un'esplosione ha ucciso tre conducenti di autocisterne che stavano caricando carburante destinato alle stazioni di servizio del centro Italia e due manutentori che, ad alcune linee di erogazione, stavano effettuando dei lavori.Ma l'inchiesta diretta dal procuratore Tescaroli vuole chiarire molti aspetti legati ai lavori in corso quella mattina della tragedia.  Al sopralluogo hanno partecipato due esperti di esplosivi e uno specialista di impianti.

Il fulcro degli accertamenti pare essere la baia 6, ovvero lo stallo in cui erano in corso lavori di manutenzione all'impianto di recupero vapori, da dove potrebbe essersi propagata una 'nuvola' ripresa anche da alcuni video.  Sempre alla baia 6 potrebbe essere stato utilizzato un carrello che, tra componenti elettrici e parte metalliche, potrebbe essere stato l'innesco dell'esplosione che ha ucciso gli autisti Vincenzo Martinelli, 51 anni,, Carmelo Corso, 57 anni, e Davide Baronti, 49 anni, e i manutentori dell’impresa lucana Sergen Franco Cirelli, 50 anni, e Gerardo Pepe, 45 anni.   Tutte e cinque le vittime dell'esplosione avvenuta lunedì 9 dicembre sono state identificate.In una nota la Procura di Prato ha spiegato che sono stati ultimati gli accertamenti autoptici, odontoiatrici e sul Dna "che hanno consentito di attribuire i resti umani alle persone decedute", resti che "verranno posti a disposizione dei loro cari".

Gli esami, affidati a tre medici legali (Martina Focardi, Beatrice Defraia e Rossella Grifoni) e due genetisti (Ugo Ricci e Vilma Pinchi), si sono svolti all'istituto di medicina legale dell'ospedale fiorentino di Careggi. La Procura ha così dato il via libera allo svolgimento dei funerali degli autotrasportatori Vincenzo Martinelli, Carmelo Corso e Davide Baronti e dei due tecnici manutentori della ditta Sergen Gerardo Pepe e Franco Cirielli, che potranno tenersi la prossima settimana.Al momento la Procura mantiene il massimo riserbo sull'indagine. "Le delicate indagini in corso – si legge nella nota diffusa da Tescaroli – richiedono la massima riservatezza.

L’ufficio è impegnato a svolgere le necessarie investigazioni per accertare prima possibile le eventuali responsabilità ove esistenti per fornire le necessarie risposte".  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Manageritalia, servizi mercato III trimestre +0,5% valore aggiunto e +10% export

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(Adnkronos) – Nel terzo trimestre 2024 aumenta la crescita del terziario di mercato con un +0.5% (rispetto allo 0,3% del precedente trimestre).Questo incide particolarmente sull’economia complessiva, compensando il calo di altri di altri settori e in particolare dell’industria, per la quale si è accentuata la tendenza recessiva.

Lo certifica l’Osservatorio del Terziario di Manageritalia diffuso oggi con la consueta newsletter.Cala invece il fatturato dei servizi di mercato dello 0,3% (+0,2% nel secondo trimestre).

In particolare, la congiuntura riguarda soprattutto il commercio all’ingrosso e le attività professionali, mentre l’andamento è positivo negli altri comparti, in particolare trasporto e magazzinaggio (+1%). La dinamica tendenziale dell’export di servizi di mercato anno su anno (ultimi dati riferiti al secondo trimestre 2024 rispetto al 2023) segna un notevole +10%, e addirittura un +30% rispetto al trimestre precedente, grazie in special modo alle performance positive del settore di trasporto e magazzinaggio (+67%), attività professionali (+10%) e informazione e comunicazione (+8%). A novembre 2024, il clima di fiducia dell’insieme delle imprese nei servizi, misurato dall’Istat, conferma una tendenza al peggioramento a livello più basso degli ultimi due anni, segnalato anche dall'indice globale S&P dopo il parziale recupero dei mesi estivi.Se la dinamica prezzi resta moderata a livello aggregato (1,2% tendenziale a ottobre-novembre), l’inflazione dei servizi si mantiene più elevata con un valore medio di 2,8% nei mesi di ottobre e novembre, trainata in particolar modo dalle “attività artistiche e cura alla persona” e dai servizi di trasporto. Nel terzo trimestre, prosegue il trend di crescita delle unità di lavoro, raggiungendo un livello record mai toccato sinora.

A contribuire, sia il lavoro dipendente che quello indipendente, anche se il primo, cresciuto molto nella fase di recupero occupazionale post-crisi, ha segnato nell’ultimo trimestre un maggiore rallentamento.Sugli scudi le attività professionali, (1,2% congiunturale e 4,7% rispetto al 2023).

Bene anche il settore del commercio, trasporto e ristorazione (+0,9%).Al contrario quello dei servizi di comunicazione e informazione conferma e accentua (-1,5%) l’inversione di tendenza negativa già emersa nel trimestre precedente, con un andamento piuttosto preoccupante. “Non vi sono dubbi – commenta Marco Ballarè, presidente Manageritalia – che l’economia sia in una fase debole.

La tenuta e crescita del terziario, nella sua componente di mercato è confortante, ma questo non basta.Il Paese ha bisogno di un terziario e una manifattura forti.

Questi settori sono, infatti, sempre più sinergici e incidono sulla competitività l’uno dell’altro.Interessante il dato sulla crescita dell’export, che deve rafforzare gli investimenti da parte di tutti su questo settore".  "Auspichiamo quindi – afferma – una maggiore attenzione del Governo con una politica economica di sostegno per i settori in crisi e al tempo stesso di valorizzazione per i tanti segmenti del terziario in salute, perché possono crescere ulteriormente e sostenere l’economia nazionale.

Attenzione che va data anche a quelle aziende più competitive e presenti in settori ad elevato valore aggiunto che grazie a competenze e managerialità possono, crescendo ulteriormente, supportare uno sviluppo di qualità anche in termini di posti di lavoro e retribuzioni".  —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Como come Hollywood: Michael Fassbender, Keira Knightley e Adrien Brody allo stadio

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Michael Fassbender, Keira Knightley e Adrien Brody sugli spalti dello stadio 'Senigallia' a chiacchierare, bere birra e tifare Como nel match di serie A contro la Roma.Alcuni utenti sui social si chiedono se si tratti uno strano 'multiverso', di una realtà parallela, ma in realtà non è la prima volta che star internazionali vengono fotografati in tribuna a Como, da quando Robert e Michael Hartono hanno acquistato il club nel 2019. Così dopo Chris Pine, Benedict Cumberbatch, Hugh Grant e Andrew Garfield, ad applaudire la squadra di calcio altre tre star del cinema.

Adrien Brody, premio Oscar per 'Il pianista', era seduto a breve distanza dai colleghi britannici, Michael Fassbender e Keira Knightley, accompagnata dal marito James Righton, tastierista della rock band Klaxons. L'attrice in particolare, che nel 2002 interpretò proprio una calciatrice in 'Sognando Beckham', ha seguito il match con entusiasmo ed è stata ripresa dalle telecamere mentre esulta e grida 'Como'.Una scena che è piaciuta molto ai fan italiani. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Padova, aggredisce con l’ascia due poliziotti: ispettore gli spara alla gamba per fermarlo

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(Adnkronos) – Brandendo un'ascia si è scagliato contro due poliziotti e per fermare la furia dell’uomo, nigeriano di 32 anni, un ispettore delle volanti gli ha sparato alle gambe.E' successo oggi, 16 dicembre, a Padova.

Il nigeriano, ora ricoverato in ospedale dov’è piantonato, è accusato di duplice tentato omicidio.  Tutto si è svolto alle prime luci dell'alba, quando una segnalazione giunta alle 4 di mattina indicava un uomo con una grossa ascia in mano in stato di agitazione che si aggirava in via Trieste.Sul posto si sono quindi recate pattuglie della polizia con gli agenti che per circa 50 minuti hanno provato a calmare l'uomo e cercare di fargli posare l’ascia.

Sul posto sono intervenuti anche i carabinieri, la polizia locale e un'autoambulanza del 118.  Non riuscendo a calmarlo, gli agenti hanno provato a fermare il nigeriano prima utilizzando lo spray al peperoncino e successivamente, a più riprese, anche il taser, ma senza alcun effetto.Anzi, verso le 5, l’uomo di scatto si è scagliato con l’ascia in mano prima contro un poliziotto che si è riparato dietro all’auto di servizio, e poi contro l’ispettore che, dopo avergli intimato l’alt, gli ha sparato ferendolo alla gamba destra.  Il nigeriano è risultato essere un immigrato irregolare cui è stata rigettata la richiesta di asilo e con precedenti denunce per resistenza, violenza e minaccia a pubblico ufficiale commessi nelle province di Padova e Venezia.  E un messaggio di solidarietà è stato inviato dal presidente veneto Luca Zaia alle forze dell'ordine. "Esprimo la mia vicinanza ai due appartenenti alla polizia di Stato di Padova, gravemente aggrediti questa mattina da un cittadino straniero in pericoloso stato di agitazione.

Insieme aggiungo l’ammirazione – scrive Zaia – per il sangue freddo e la professionalità dimostrata nelle interminabili decine di minuti in cui hanno cercato di riportarlo alla calma e fargli abbandonare l’ascia che brandiva violentemente".  "Quanto è successo è di enorme gravità – conclude il governatore – soprattutto pensando che l’aggressore aveva a suo carico già alcune denunce per minaccia e resistenza.I cittadini hanno diritto alla sicurezza e uno dei primi passi per garantirla è il rispetto dell’autorità e del lavoro di chi è chiamato a tutelarla.

La giustizia ora farà il suo corso e mi auguro che sia comminata una pena adeguata”.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Bove: “Il calcio una comunità, l’affetto per me è la parte genuina di questo sport”

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Edoardo Bove torna a parlare.Dopo il malore che lo ha colpito durante la partita tra Fiorentina e Inter, il centrocampista viola ha pubblicato un lungo messaggio sul proprio profilo Instagram: "Ciao a tutti, in questi giorni difficili ho avuto modo di pensare molto.

Seppur la condivisione sui social non sia nella mia natura, vorrei esternare un pensiero che mi ha colpito nel profondo.Lo spiacevole episodio avvenuto durante Fiorentina-Inter, mi ha dimostrato, ancor più di quanto pensassi, che il calcio è molto più di una partita, di un campionato, o di una carriera.

Il calcio è una comunità di persone, legate dalla stessa passione, che condividono momenti di gioia, commozione, rabbia, delusione e sofferenza".  "Proprio in questi momenti mi rendo conto di quanto questo sport sia genuino, di quanto, al dì la dei risultati, della competizione o della concorrenza siamo tutti uniti.Uniti da un legame che a maggior ragione, una volta creato, si rafforza nei momenti di difficoltà, diventando quasi indissolubile.

Un legame che ti trasmette amore ed emozioni difficili da spiegare.Un legame che ti dà la forza di superare qualsiasi ostacolo", ha scritto il 22enne, "ne parlo perché l’ho vissuto sulla mia pelle in questi giorni: l’affetto che ho ricevuto, il calore dei tifosi, il supporto da parte dei compagni e degli avversari, la vicinanza di tutto il mondo del calcio è stato un qualcosa che mi ha dato una forza e un coraggio incredibili".  Bove ha continuato: "Mi sono sentito circondato da un’energia positiva che mi ha permesso di rimanere tranquillo, di non sentire la solitudine che spesso è presente in questo tipo di difficoltà.

Per questo motivo, vorrei che tutti ci impegnassimo a non dimenticare la vera essenza del nostro sport, a non lasciarci offuscare troppo dal suo lato commerciale e a non dare per scontato il suo spirito autentico.Perché nonostante tutto, quello che è successo domenica è la testimonianza della parte genuina del calcio: quella che si nutre di emozioni vere, di storie personali e di un forte legame tra chi gioca e chi tifa.

Detto questo, sono veramente grato di appartenere a questo mondo e vi ringrazio dal profondo del cuore per l’affetto e la vicinanza che mi avete dimostrato!Io sto bene e questa è la cosa più importante!

Ci vediamo presto… In Campo!Edo". —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)