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Manovra, in bilico emendamento su aumento ministri: governo verso stop

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(Adnkronos) – Mentre restano incerti i tempi di approvazione della Manovra 2025, il governo pensa a un dietrofront sugli stipendi dei ministri.La legge di bilancio dovrebbe arrivare alla discussione dell'aula mercoledì 18 dalle 14, con votazioni non prima delle 17, quando sarà eventualmente posta la questione di fiducia.

Manca però un accordo tra maggioranza e opposizioni sul mandato al relatore e sui tempi per il termine dell'esame degli emendamenti in commissione Bilancio, come hanno riferito, al termine della capigruppo, la deputata del Pd Chiara Braga e il deputato di Avs Marco Grimaldi.  L'ipotesi sul ritiro per l'emendamento relativo all'aumento degli stipendi dei ministri non parlamentari si fa più concreta.Il primo a parlare è stato il titolare della Difesa Guido Crosetto: "È assurdo lasciare anche solo un secondo di più di spazio alle polemiche sull’emendamento che parificava tutti i ministri e sottosegretari non parlamentari, ai deputati, riconoscendo i rimborsi spese. È così da oltre due anni e continuerà così fino a fine legislatura", ha scritto su X. "La cosa è giusta?

Non penso perché non ha particolare senso che il ministro degli Interni o della Difesa debbano avere un trattamento diverso rispetto ad un loro sottosegretario, ma non è mai importato finora, né a me né ai miei colleghi.Per questo motivo abbiamo chiesto ai relatori di ritirarlo ed evitare inutili polemiche", ha aggiunto. “Quello che non sarebbe comprensibile per nessuna altra professione e cioè che due persone che fanno lo stesso lavoro, nella stessa organizzazione, abbiano trattamenti diversi, per chi fa politica deve essere messo in conto", ha scritto ancora. Il tema ha tenuto banco per tutto il giorno.

Dopo l'attacco del Movimento 5 Stelle al titolare dell'Istruzione Valditara – accusato di intascare grazie all'emendamento "un aumento pari quasi al quintuplo dello stipendio medio di un qualsiasi insegnante italiano" -, il ministro ha ribadito l'intenzione di rinunciare al bonus. "Gli esponenti M5S in commissione Cultura della Camera dimostrano di non avere il senso della vergogna.Ho già annunciato pubblicamente che non intendo percepire i bonus a cui peraltro loro invece hanno diritto.

Le loro dichiarazioni fanno sorgere il sospetto che più che scarsa informazione o banale demagogia vi sia malafede", ha spiegato.Ma a stretto giro è arrivata la controreplica del Movimento: "Valditara sta ammettendo implicitamente che quella misura che comporta un aumento per i suoi colleghi non parlamentari pari a quasi 5 mensilità di un insegnante è una vergogna.

A questo punto faccia un passo in avanti.Chiami Giuli, Crosetto e gli altri e suggerisca anche a loro di rinunciare.

O meglio, già che c'è, si impegni a far ritirare al suo governo e alla sua maggioranza quell'emendamento vergognoso". E' ricominciata alle 2,30, dopo una serie di interruzioni e riprese continue, la seduta della commissione Bilancio della Camera, con le discussioni e le votazioni degli emendamenti.La seduta era stata sospesa alle 23,45 ed era stata riaperta all'1, ma è durata pochi minuti per venire infine aggiornata alle 2, riprendendo però alle 2.30. Il governo ha chiesto ai relatori di ritirare l’emendamento alla manovra, presentato venerdì sera, che prevedeva l’aumento dell’1,8% per i pedaggi autostradali nel 2025.

La proposta conteneva anche la proroga al 30 giugno 2025 della scadenza per l'aggiornamento dei piani economico-finanziari delle concessioni autostradali.  Un incremento del contributo alle scuole paritarie che accolgono alunni con disabilità pari a 50 milioni nel 2025 e a 10 milioni a partire dal 2026.Lo prevede la riformulazione di un emendamento della maggioranza insieme ad Azione e Iv alla manovra approvato dalla Commissione Bilancio della Camera.

E’ stato invece ritirata la proposta di modifica avanzata da Lorenzo Cesa e Noi Moderati per un bonus scuola, sempre rivolto alle scuole paritarie, di 1.500 euro per le famiglie con un Isee inferiore a 40mila euro. Al fine di consentire la promozione e lo svolgimento di iniziative per la celebrazione dell'ottantesimo anniversario della Resistenza e della guerra di Liberazione, della Repubblica e del voto delle donne e della Costituzione è istituito, presso la presidenza del Consiglio dei ministri, un fondo con una dotazione pari a 700mila euro a decorrere dall'anno 2025.E' quanto prevede un emendamento del Pd approvato dalla commissione Bilancio della Camera.

Inoltre, la norma prevede lo stanziamento di altri 300mila euro da destinare al 'Fondo per la Casa Museo Matteotti nella provincia di Rovigo', allo scopo di promuovere e valorizzare la conoscenza e lo studio della sua opera e del suo pensiero in ambito nazionale e internazionale. Al fine di garantire lo sviluppo del sistema della ricerca italiano e di valorizzare il personale precario, al Cnr è attribuito un contributo di 9 milioni di euro per l’anno 2025, di 12,5 milioni di euro per l’anno 2026 e di 10,5 milioni di euro a decorrere dall’anno 2027, per l’assunzione di ricercatori, tecnologi, tecnici e amministrativi che abbiano maturato i requisiti richiesti.Lo prevede un emendamento alla manovra di Avs, Pd e M5s approvato dalla commissione Bilancio della Camera.

Le coperture, si legge nel testo, vengono reperite dal fondo parlamentare delle tre forze di opposizione che per il 2025 verseranno rispettivamente 4,5 milioni di euro, 3,5 milioni di euro e 1 milione di euro. Un fondo per persone con disabilità con 1,5 milioni in dote nel 2025 da destinare a contributi a sostegno di enti organismi e associazioni che promuovono i diritti delle persone con disabilità e la loro piena ed effettiva inclusione sociale.Lo prevede un emendamento alla manovra.

Meno tasse sulle mance per chi lavora nei ristoranti e nei bar.La commissione Bilancio della Camera ha approvato un emendamento riformulato, a prima firma Trancassini (FdI), che porta la detassazione dal 25 al 30% e che aumenta la soglia di reddito, da 50mila a 75mila euro, sotto la quale si applica la misura. Approvato dalla commissione Bilancio della Camera l'emendamento alla manovra di Azione a firma Bonetti-Sottanelli che istituisce un fondo per incentivi alla realizzazione di screening oncologici e cardiovascolari e per la dotazione di defibrillatori nei luoghi di lavoro.

Nella riformulazione del governo sono previsti 500mila euro annui dal 2026. La commissione Bilancio della Camera ha dato il via libera all'emendamento alla manovra riformulato, a firma Schifone (Fdi), che istituisce un fondo pari a 30 milioni di euro nel 2025 e altrettanti nel 2026 per sbloccare la retribuzione dei tirocini per gli specializzandi dell'area sanitaria (biologi, psicologi, chimici, fisici, odontoiatri, veterinari e farmacisti). Dieci milioni di euro nel 2025 per il fondo dedicato a un servizio di sostegno psicologico nelle scuole, che viene istituto in via sperimentale.E' quanto prevede un emendamento riformulato del Pd che ha ottenuto il via libera in commissione Bilancio della Camera.

La norma prevede inoltre una dotazione di 18,5 milioni di euro a decorrere dal 2026 ed è finanziata dal fondo parlamentare in dotazione ai dem. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Calcio e Borsa: perché per le squadre italiane è meglio non quotarsi

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(Adnkronos) – “Borsa?No, grazie”.

Al calcio italiano, la quotazione nei mercati finanziari interessa poco e non conviene.Questione di strategie e mancanze strutturali, come le difficoltà incontrate nella costruzione di stadi di proprietà, ma anche di incertezza.

Quella legata ai risultati sportivi. “L’investitore di Borsa è spesso un tifoso ed è soggetto ad alta volubilità, non considerando l’aspetto finanziario in sé ma solo la passione dei colori del cuore” spiega Gian Marco Salcioli, strategist di Assiom Forex, Associazione degli operatori dei mercati finanziari.Un mix non proprio ideale.   “Intanto – continua Salcioli – è necessario precisare che al momento le squadre quotate sono Juventus e Lazio, mentre la Roma ha effettuato il delisting nel 2022.

La riluttanza ad accedere direttamente al mercato borsistico deriva da una serie di fattori”.Nel caso italiano, per esempio, il business sportivo ha poca presenza negli stock exchange.

E c’è poi da considerare una generalizzata tendenza delle aziende italiane a essere assenti sui mercati, visto l’elevato numero di delisting rispetto alle nuove quotazioni.Un discorso evidente nel mondo del pallone, a cominciare dalla Juventus: “Nel caso dei bianconeri, dai massimi assoluti del 2019 (9.5 euro ad azione, ndr) il titolo ha perso gran parte del suo valore scivolando verso i minimi di 2 e un rimbalzo al momento di poco più di 3 euro.

Nello stesso periodo di tempo, la sottoperformance rispetto all’indice di riferimento Ftse Mib, salito circa del 70%, è oggettiva”.E per la Lazio? “La società biancoceleste ha un grafico esemplificativo dell’assoluta mancanza di interesse, visti i suoi scambi bassissimi, volatilità limitatissima e quotazione che oscilla in range molto ristretti.

Soprattutto, se si guarda all’orientamento a lungo termine.Per riassumere in modo finanziario, le tendenze sono decorrelate dall’indice azionario in senso stretto, manifestando quindi cause specifiche sull’andamento societario.

Dal massimo di 2 euro del 2020, adesso le quotazioni della Lazio sono attorno a 1,1 euro”. L’altro tema speculare riguarda l’assenza di tante squadre dai listini. “Diversi club importanti, come Inter, Milan, Fiorentina e Atalanta non hanno neppure manifestato l’idea di volerlo fare a breve”.I motivi sono diversi: “In primis, tante squadre italiane sono gestite da famiglie o gruppi privati che preferiscono mantenere il controllo decisionale, senza influenza di azionisti esterni”.

In questo senso, la quotazione in Borsa comporterebbe diluizione del capitale di questo controllo. “E poi, nel caso di acquisto da parte di gruppi esteri si preferisce la forma del private equity o del venture capital, in modo da poter beneficiare direttamente del guadagno relativo alla vendita futura della società senza avere i passaggi classici e più formalizzati delle procedure del mercato quotato”.Da Inter (Oaktree Capital Management) a Milan (RedBird) e Fiorentina (Rocco Commisso), sono diverse le proprietà americane nei club della penisola. “Molti – spiega Salcioli – entrano sul mercato come finanziatori in condizioni di debito distressed, divenendo azionisti in caso di mancata restituzione del credito concesso, in squadre in cui si valutano potenziali di aumento di valore.

Come nel caso del passaggio da Suning a Oaktree visto per i nerazzurri”. Un altro tema che potrebbe sembrare banale è che le performance sul campo influenzano direttamente il valore delle azioni. “Una stagione negativa può portare a una diminuzione del prezzo delle azioni, creando instabilità finanziaria e insoddisfazione tra gli investitori.Il problema di base è che il risultato sportivo è aleatorio e incerto per definizione, proprio come oggetto della gestione caratteristica".

La considerazione di base è che l'investitore è spesso un tifoso." E dunque, nelle scelte, non considera solo l’aspetto finanziario in sé, ma anche la passione".  Come sottolineato da Salcioli, un punto non trascurabile riguarda la gestione: “La quotazione richiede elevati standard di trasparenza e rendicontazione che talvolta sono onerosi non solo in termini finanziari, ma che rendono necessarie strutture ad hoc.Alcuni club potrebbero non essere pronti o disposti a soddisfare tali requisiti, preferendo operare in modo tradizionale.

La questione spesso sottovalutata, e non intuitiva, è che le società di calcio italiane sono grandi nei cuori dei tifosi, ma hanno fatturati da piccola e media impresa di un settore normale.E questa semplicità è un limite oggettivo difficile da superare in tempi brevi”.

Come si può intuire, l’asset principale è rappresentato dai giocatori, soggetti a un elevato grado di svalutazione e a rischi specifici che ne comportano la compressione del valore (dagli infortuni ai periodi più complicati, magari di forma non ottimale). “Inoltre, molte società ricorrono al player trading, cioè alla compravendita di giocatori per realizzare plusvalenze con cui coprire le perdite derivanti dalla gestione ordinaria”.I costi legati alla squadra rappresentano dunque la parte dominante e comprendono i salari netti dei giocatori, contributi previdenziali e premi contrattuali. “Nella maggior parte dei club anche italiani – precisa l’esperto – possono arrivare fino al 60-70% del budget totale.

A questi si aggiungono i salari di allenatori, assistenti tecnici, preparatori atletici, fisioterapisti e medici che di fatto costituiscono un costo fisso di struttura.Nel calcio, i premi legati ai risultati sportivi costituiscono inoltre una parte molto piccola, che difficilmente supera il 10% del totale.

E solo al conseguimento di risultati sportivi, difficili e per pochi”.Come lo scudetto o la qualificazione in Champions League. La struttura dei fatturati fa emergere un’altra verità: “Nonostante il global reach e il numero di tifosi spesso sparsi per il mondo, i numeri sono quelli di un'azienda di piccole o medie dimensione di settori non sportivi.

Dagli ultimi dati a nostra disposizione, condivisi da Deloitte (pubblicati a inizio anno sui ricavi 2022-23, ndr), la Juventus ha ricavi per 432 milioni di euro, l’Inter per 378, il Milan per 385.Questo nonostante fonti importanti, come i diritti televisivi, il merchandising e gli incassi da matchday.

Mancano, tolta la Juve, le revenue che molte società estere hanno da tempo con la costruzione di stadi di proprietà”.Asset tangibili, che consentono flussi di ritorno degli investimenti e che possono ospitare concerti o altri spettacoli, generando reddito extra durante i periodi in cui non ci sono partite.

Oltre ad attività commerciali parallele, che possono configurarsi come una significativa fonte di guadagno grazie a contratti di sponsorizzazione o biglietti premium.Non a caso, negli ultimi anni tante società – come Milan, Inter e Roma – stanno cercando di battere questa strada, nelle mille difficoltà legate al contesto. “Molti club con stadi di proprietà sviluppano progetti più ampi intorno allo stadio, creando poli sportivi e di intrattenimento per tifosi e turisti.

Anche al di fuori delle partite, permettendo flussi reddituali non direttamente legati alle performance sportive e dunque più stabili per definizione”. E fuori dall’Italia qual è l’approccio del calcio nei confronti dei mercati? “In altri Paesi europei – precisa Salcioli – diverse squadre hanno scelto la quotazione in Borsa per raccogliere capitali e aumentare visibilità internazionale.Lo hanno fatto il Manchester United in Inghilterra, l’Ajax in Olanda e il Borussia Dortmund in Germania, quotandosi e utilizzando i mercati per finanziare progetti.

Come l’acquisto di giocatori o la costruzione di infrastrutture.Tuttavia, alcuni studi hanno dimostrato che la quotazione in Borsa non garantisce necessariamente migliori risultati sportivi o finanziari”.

Proprio per l’aleatorietà intrinseca della gestione caratteristica. “Spesso, i fondi raccolti vengono utilizzati per risanare i bilanci piuttosto che per investimenti strategici”. (di Michele Antonelli) —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Siria, da Idlib a Damasco con ‘pragmatismo e disciplina’: come governeranno i ribelli?

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(Adnkronos) – Tasse, su tutto. 'Trucchi' occidentali di strategia militare.Scuole con libri di teologia, ma anche di matematica e scienze.

Da quello che Hayat Tahrir al-Sham (Hts) è stato a Idlib, governata con pragmatismo e disciplina, si cercano indizi sulla Siria del dopo-Assad.Il gruppo, protagonista dell'offensiva contro il regime assadista e di un restyling strategico, è alla prova del governo, nazionale, ed è impossibile non immaginare l''esportazione' del modello di governo da Idlib a Damasco, non immaginare tensioni tra fautori della linea dura e realisti in una Siria, a maggioranza sunnita, con 23 milioni di abitanti.  Hts, osserva Mark Nakhla di Kharon, che sviluppa analisi per le aziende sul rispetto delle sanzioni contro gruppi armati e altri attori ostili, "è un esempio di adattabilità nell'economia durante i conflitti".

Dopo aver 'seguito' Hts sin dai giorni del jihadismo passando per il "rebranding strategico", come lo definisce in dichiarazioni citate dal New York Times, ha notato il passaggio dall'epoca in cui il gruppo faceva affidamento su ricchi donatori stranieri a una in cui operazioni militari e in campo civile sono state sostenute da tasse e altre forme di 'governo'.Hts resta un'organizzazione terroristica per Stati Uniti, Onu, Turchia e altri Paesi. Così – racconta il Nyt, che ha parlato con esperti, rappresentanti di organizzazioni umanitarie, abitanti dell'area e ha consultato rapporti Onu e di think tank – quando in autunno a Idlib si raccolgono le olive nei frantoi c'è solitamente almeno un rappresentante delle autorità locali.

Si prendono il 5%, senza eccezioni.Gli 'esattori' lavorano per il governo civile istituito da Hts, che nel 2017 ha iniziato ad amministrare gran parte della provincia di Idlib, dove ha creato un certo livello di stabilità con le organizzazioni affiliate governando – sintetizza il Nyt – con pragmatismo e disciplina. 'Misure', come quella sull'olio introdotta cinque anni fa, hanno spesso suscitato proteste, a volte anche scontri armati e arresti. Il 'governo di salvezza siriano', il nome dell'autorità che ha amministrato Idlib, tassava merci in ingresso nel suo territorio e per sostenere le casse vendeva carburante e gestiva un'azienda di telecomunicazioni.

L'economia è stata anche controllata, spiega il Nyt, con programmi di regolamentazione di concessioni e licenze molto simili a quelli di un governo 'convenzionale' ed è emersa una certa abilità nella gestione delle finanze per operazioni militari e servizi alla popolazione civile.Riscuoteva tasse su ogni tipo di bene o impresa, dai raccolti ai passaggi di confine, dall'edilizia al commercio e le aziende legate al gruppo godevano del monopolio nella fornitura di carburante, elettricità, acqua e raccolta dei rifiuti.  I dazi doganali sono stati probabilmente la principale fonte di entrate, insieme ad altre tasse riscosse al valico di Bab al-Hawa, al confine con la Turchia.

Secondo le organizzazioni umanitarie attive a Idlib e altre fonti, potrebbero aver generato 15 milioni di dollari, o anche più, ogni mese.E poiché il governo di Damasco isolava di fatto le aree 'ribelli' del nord della Siria, queste regioni hanno dovuto rivolgersi alla Turchia per i servizi, come acqua, elettricità e telefonia mobile, e Hts – scrive il Nyt citando esperti e organizzazioni umanitarie – ha creato società di distribuzione apparentemente private, ma con titolari legati al gruppo.  Hussam Twilo, imprenditore di Idlib, ha raccontato di aver fondato la Syriana Lte nel 2016 e di aver iniziato a installare antenne per la telefonia mobile in aree in cui non c'era copertura.

Con la presa del potere da parte di Hts ha avuto una licenza dal gruppo.Adesso Syriana è in competizione con Syria Phone di Hts, senza attriti, racconta, convinto che ora le tasse aumenteranno. A Idlib, pur mantenendo il controllo a livello generale, il gruppo ha governato con un'autorità civile composta da 11 ministeri, riuscendo a concentrarsi sulla ricostruzione delle sue milizie come forza più strutturata.

Nella regione Hts ha mantenuto una forza importante di sicurezza interna per affrontare le altre fazioni armate e le critiche interne.Non sono mancate denunce di metodi autoritari e dure condizioni di detenzione.

Una fonte di un'organizzazione umanitaria ha raccontato di come a Idlib i ministri che avevano rapporti con i gruppi umanitari non potessero mai prendere una decisione senza consultarsi con i leader di Hts, che dal 2016 ha iniziato a 'moderare' le posizioni e pur applicando alcune pratiche islamiche conservatrici, non ha fatto ricorso alle restrizioni imposte anni fa dall'Is in alcune aree della Siria.  Acquisto e vendita di alcolici sono stati vietati a Idlib, alle scuole elementari è stata mantenuta la divisione delle classi per sesso, ma gli abitanti hanno raccontato che era permesso fumare in pubblico.Né ci sono testimonianze di una 'polizia morale'.

E i ribelli hanno anche creato scuole coraniche gratuite, la 'Casa della rivelazione', lasciando spazio alla teologia come alla matematica e all'inglese. Secondo il Center for Strategic and International Studies di Washington, Hts ha in gran parte allontanato i gruppi estremisti dalla regione di Idlib, pur continuando a combattere, anche a ucciderne i componenti.Ha abbandonato alcuni metodi usati in precedenza, come gli attentati suicidi contro obiettivi militari, spiegano gli esperti.

Secondo Orwa Ajjoub, dottorando della Malmo University, "gli elementi intransigenti sono stati messi da parte". "Vogliono governare e sono islamisti, ma sono molto pragmatici e pronti a interagire con le comunità locali", osserva. Dal punto di vista militare, gli esperti stimano che i combattenti di Hts siano tra i 10.000 e i 60.000.E, rileva Charles Lister Middle East Institute di Washington, mentre le forze anti-Assad avanzavano verso Damasco i loro comandanti pronunciavano discorsi esaltanti sulla 'riconquista' della Siria, non sulla creazione di uno 'stato islamico'.

E gli esperti insistono sull'addestramento e su un certo senso di 'missione' che son sembrati instillare uno spirito di squadra tra i combattenti, per lo più giovani, mentre paghe regolari assicuravano lealtà, riducendo al minimo gli 'incidenti' di saccheggi e altre estorsioni. "Per loro la disciplina e il rispetto sono un elemento chiave della visione del mondo", dice Aaron Zelin, esperto di gruppi jihadisti Washington Institute for Near East Policy e autore di un libro su Hts. Sulla strategia militare, Ahmed Hussein al-Shara, come è tornato a farsi chiamare Abu Mohammed al-Jawlani, ha abbandonato l'ideologia della jihad globale contro l'Occidente, concentrando sulla battaglia contro il regime assadista, un obiettivo sin dal 2011, quando in Siria esplosero proteste antigovernative soffocate nella repressione che innescò un lungo e sanguinoso conflitto.Tra gli interrogativi cruciali c'è quello sul ruolo che avrà al-Shara, che ha rinnegato Is e al-Qaeda. Risale al 2021, evidenzia il Nyt, una delle mosse 'più importanti' con la creazione della 'Scuola militare' e con ufficiali che avevano detto addio alle forze di Assad che hanno contribuito a formare i combattenti e altri gruppi di miliziani provenienti da tutta la Siria, fino ad arrivare a una catena di comando definita. "Sono diventati qualcosa di molto più simile a un esercito che a un semplice gruppo armato", ha sottolineato Jerome Drevon, analista dell'International Crisis Group.

Hanno studiato, ha detto, manuali occidentali di dottrina militare, a portata di click, cercando di seguire il modello britannico. Le armi sono state per lo più sottratte dalle basi delle forze di Assad o prese in scontri con altri gruppi armati, ma – evidenzia il Nyt – anche ufficiali corrotti del regime di Assad hanno venduto armi ai 'ribelli', mentre la Turchia ha assicurato la fornitura di mezzi e armi leggere alle milizie alleate nel nord del Paese arabo.Non solo.

Secondo Lister il gruppo è riuscito anche a fabbricare mezzi blindati 'rudimentali'.E poi ci sono i droni.

I 'ribelli' hanno affermato di averne acquistati e di averne anche fabbricati. Adesso, ha scritto nei giorni scorsi il Post, Hts dovrà consolidare il controllo su un insieme di forze ribelli, dare prova di inclusività a livello politico e placare le paure di chi teme che rimpiazzeranno il sistema assadista con la loro forma di dominio assoluto.Ed è troppo presto per dire come si tradurrà a livello nazionale il modello di amministrazione locale di Hts, che allarga la sua area di controllo da una piccola enclave sunnita a un territorio più ampio e variegato.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina, nuovo avvertimento di Putin a Usa e Nato: “Russia verso soglia linea rossa”

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(Adnkronos) – Nel giorno in cui Trump promette di parlare con Putin e Zelensky per trovare una soluzione alla guerra tra Ucraina e Russia, il presidente russo non arretra di un passo e torna anzi a scagliarsi contro Usa, Nato e Europa.E lo fa promettendo una aumentata produzione dei 'super missili' ipersonici
 
e lanciando così un chiaro avvertimento all'Occidente, colpevole secondo il leader del Cremlino di spingere il suo Paese verso la soglia della linea rossa tracciata da Mosca.  Vladimir Putin ha minacciato ancora una volta di sollevare il limite autoimposto allo sviluppo di altri missili a corto e medio raggio, di mantenere le forze nucleari non strategiche in stato di costante allerta al combattimento e di aumentare la produzione di missili ipersonici.

In un discorso al ministero della Difesa, il numero uno russo ha detto che l'Occidente sta spingendo Mosca verso la soglia di "una linea rossa da cui non possiamo retrocedere", mentre il suo ministro Andrei Belousov ha spiegato che la Russia deve essere pronta a scenari a medio termine, vale a dire, "nei prossimi dieci anni", che includono "un possibile conflitto militare con la Nato in Europa".  La Russia aumenterà la produzione di missili ipersonici, come l'Oreshnik lanciato per prova contro Dnipro il mese scorso, se gli Stati Uniti aumenteranno il dispiegamento di missili a corto e medio raggio in Europa e in Asia, la promessa di Putin.La Nato, ha aggiunto, minaccia la Russia in Europa e "oltre la sua zona di responsabilità storica".

Eppure, ha spiegato, la Russia non pone una minaccia al continente.Sostenerlo è "un mito", ha sottolineato il leader del Cremlino. La produzione in serie del missile a raggio intermedio Oreshnik inizierà quindi a breve, ha dichiarato il presidente russo. "Come sapete, il sistema missilistico a raggio intermedio Oreshnik è diventato la nuova arma potente della Russia – ha affermato il capo del Cremlino -. È stato utilizzato con successo a novembre in risposta agli attacchi sul territorio del nostro Paese: un missile balistico con un carico utile ipersonico non nucleare". "La produzione in serie di tali sistemi dovrebbe essere avviata a breve per garantire la sicurezza della Russia e dei suoi alleati", ha continuato il leader russo. Le truppe russe mantengono intanto "l'iniziativa strategica lungo l'intera linea di contatto”, ha detto quindi Putin ai suoi generali militari, sottolineando che l'esercito ha già conquistato 189 insediamenti ucraini nel solo ultimo anno.

E Mosca intende occupare interamente le regioni ucraine di Donetsk, Luhansk, Kherson e Zaporizhizhia entro il 2025, ha dichiarato il ministro della Difesa russo Belousov durante una riunione al ministero, ribadendo l'impegno del Paese a raggiungere quelli che ha descritto come gli "obiettivi annunciati dal presidente Vladimir Putin a giugno". "Nel 2025 Mosca conta di ottenere la vittoria nella guerra", la previsione di Belousov, che ha sottolineato la necessità che la Russia si prepari a potenziali conflitti con la Nato nel prossimo decennio. "Parleremo con Putin e parleremo con Zelensky", perché "la guerra va fermata" e gli Usa stanno "cercando di farlo".Parola intanto di Donald Trump, in pressing su Ucraina e Russia ormai da giorni, che ha risposto così alle domande dei giornalisti sulla guerra.  Il neo presidente degli Stati Uniti, che si insedierà tra poco più di un mese, nella campagna elettorale ha detto e ripetuto che avrebbe favorito un'intesa tra Mosca e Kiev. "Il numero di soldati uccisi da entrambe le parti è astronomico.

Non c'è nessuna protezione su un campo di battaglia che è pianeggiante, l'unica cosa che ferma i proiettili è un corpo.Stiamo facendo il massimo per fermare la guerra", ha detto il tycoon. Ma cosa deve essere disposto a fare il presidente ucraino Zelensky? "Deve essere disposto a fare un accordo.

E Putin deve essere disposto a fare un accordo: ci sono troppi morti", la soluzione del presidente Usa eletto, secondo il quale "Zelensky vuole la pace, è il peggior massacro mai visto dalla Seconda Guerra Mondiale.Ho foto di campi coperti di corpi, sembrano scene della Guerra Civile". "Quattro anni fa non c'erano guerre, la Russia non pensava nemmeno ad invadere l'Ucraina.

Il presidente Putin non sarebbe mai entrato in Ucraina", ha poi detto Trump rispondendo alle domande riguardanti gli eventuali sacrifici territoriali che l'Ucraina sarebbe disposta a tollerare.Per Trump, apparentemente, non c'è motivo di rivendicare territori coperti da macerie. "Le città sono state ampiamente distrutte.

La gente non può tornare lì, sono solo macerie.Il numero di morti è decisamente superiore a quelli che sentite.

Gli edifici sono stati rasi al suolo e si diceva che nessuno fosse rimasto ferito: nessuno sa se ci fossero persone, lo scopriranno quando rimuoveranno le macerie", ha proseguito. Secondo Trump, i russi "hanno risparmiato Kiev, probabilmente perché vogliono usarla o occuparla.Ora nelle città non c'è più un edificio in piedi.

Quando si parla di 'conquistare il Paese', cosa c'è da conquistare?Ci vorranno 100 anni per ricostruire e nulla tornerà come prima.

Con me alla presidenza non sarebbe mai successo", ha poi ribadito il tycoon. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Mandato d’arresto per ex presidente Bolivia: “Morales ha avuto figlia con una 15enne”

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(Adnkronos) – Un mandato d'arresto per “tratta di minori” è stato emesso nei confronti dell'ex presidente boliviano Evo Morales (2006-2019), con l'accusa di aver avuto una relazione con una quindicenne dalla quale avrebbe avuto una figlia nel 2016, ha spiegato la Procura. "È opportuno emettere un mandato di arresto", ha detto il procuratore Sandra Gutierrez in una conferenza stampa. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Stefania Orlando contro Beatrice Luzzi? Il confronto in diretta al Grande Fratello

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(Adnkronos) –
Stefania Orlando è una nuova concorrente del Grande Fratello.Durante la puntata del reality show andata in onda questa sera, lunedì 16 dicembre, la showgirl italiana ha fatto il suo ingresso nella Casa e dopo pochi minuti si è consumato un acceso scontro tra la new entry e l'opinionista Beatrice Luzzi.  Tra le due non scorre buon sangue, infatti, dopo l'ingresso di Stefania Orlando nella Casa, Alfonso ha mandato in onda delle clip con delle dichiarazioni che la showgirl ha rilasciato su Beatrice Luzzi durante le ospitate televisive nelle ultime settimane. "Come mai sei sempre così critica nei confronti di Beatrice?" chiede Alfonso. "Io non sono critica, sono obiettiva.

Magari è lei che è un po' permalosa", ha tuonato la nuova concorrente. Non è tardata la replica dell'opinionista del reality show: "Hai puntato sul cavallo giusto", ha detto la Luzzi alludendo che la showgirl si trova dentro la Casa grazie proprio all'opinionista. "Sei ancora convinta che io sia bigotta?", chiede la Luzzi.La showgirl, senza esitazione, conclude: “Sì”.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Lazio-Inter 0-6, valanga nerazzurra all’Olimpico

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(Adnkronos) –
L'Inter batte 6-0 la Lazio nel posticipo del lunedì della 16/a giornata di Serie A, disputato oggi 16 dicembre allo stadio Olimpico di Roma.Per i nerazzurri a segno Calhanoglu su rigore al 41', Dimarco al 45', Barella al 51', Dumfries al 53', Carlos Augusto al 77' e Thuram al 90'.

In classifica i nerazzurri sono terzi con 34 punti, tre in meno dell'Atalanta capolista e uno in meno del Napoli, con una partita da recuperare (in trasferta con la Fiorentina).I biancocelesti restano invece fermi a quota 31 in quarta posizione insieme alla Fiorentina.   La squadra di casa parte con il piede schiacciato sull'acceleratore con gli ospiti costretti a difendersi.

Al 3' prima accelerazione di Isaksen che trova spazio e mette in mezzo, Bisseck allontana anticipando Zaccagni.Al 7' Nuno Tavares si accentra e calcia di destro, conclusione deviata e parata da Sommer.

Al 12' altra fiammata di Isaksen che punta l'uomo, rientra sul sinistro e calcia, Sommer para in tuffo.Al quarto d'ora altra conclusione biancoceleste con Noslin, palla deviata in angolo.

Al 21' Rovella mette in mezzo un gran pallone, arriva Noslin che schiaccia troppo la conclusione da distanza ravvicinata e spreca tutto.Al 23' ancora Noslin, cercato dalla destra questa volta da Isaksen, va a concludere con un colpo di testa: palla alta oltre la traversa. Al 24' ammonizione per Calhanoglu per un'entrata in ritardo su Rovella.

Al 28' il primo cambio del match, esce Gila per un malessere, entra Gigot.Al 32' secondo giallo per i nerazzurri, è Bastoni per una trattenuta su Isaksen.

Dopo un monologo laziale è l'Inter a sbloccare la partita al 41' su calcio di rigore concesso per un fallo di mano di Gigot.Nell'occasione Chiffi ammonisce Rovella per proteste.

Dagli 11 metri conclusione impeccabile di Calhanoglu.Al 45' arriva il raddoppio.

Ripartenza micidiale dell'Inter con Calhanoglu che cede a Dumfries, cross sul secondo palo, arriva Dimarco che al volo batte Provedel.La Lazio accusa il doppio colpo e Calhanoglu potrebbe triplicare ma sul suo tiro è pronto Provedel. La ripresa inizia con un cambio per parte: tra i nerazzurri Darmian al posto di Bisseck, tra i biancocelesti Lazzari per Gigot che esce dopo poco più di un quarto d'ora decisamente negativo.

I padroni di casa non riescono a reagire e nel giro di due minuti l'Inter segna altri due gol e chiude di fatto la partita.Al 6' arriva il tris: Calhanoglu vede Barella in posizione centrale, gli cede palla e il centrocampista lascia partire una gran conclusione che si infila all'incrocio dei pali.

All'8' il poker: Bastoni incrocia una gran palla verso il secondo palo, Dumfries salta in testa a Nuno Tavares e batte ancora Provedel. Al 12' Baroni toglie Pedro e Isaksen, entrano Tchaouna e Dele Bashiru.AL 17' doppio cambio anche per Inzaghi.

Escono Bastoni e Calhanoglu, al loro posto Carlos Augusto e Asllani.Al 20' Tchaouna recupera un buon pallone e calcia da fuori, palla a lato.

Al 24' ancora i biancocelesti in attacco con Rovella che però calcia in maniera scoordinata con il sinistro e spedisce il pallone in curva.Al 32' il quinto gol nerazzurro: Carlos Augusto recupera un ottimo pallone che finisce a Dimarco il quale serve ancora il brasiliano che con un tocco sotto supera Provedel. Al 36' altri cambi con Castrovilli per Zaccagni tra i padroni di casa e Buchanan per Dimarco tra gli ospiti.

Nel finale c'è tempo per la sesta rete dei ragazzi di Inzaghi: Mkhitaryan pesca Thuram che si infila tra Lazzari e Marusic e segna batte Provedel.Sipario. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Terremoto in Liguria, scossa di magnitudo 3.2 a Imperia

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(Adnkronos) – Terremoto oggi in Liguria, dove una scossa di magnitudo 3.2 è stata registrata dalla Sala Sismica Ingv-Roma sulla Costa Ligure Occidentale, a Imperia.La scossa è avvenuta alle 22.20 circa a una profondità di 9 km. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Torino, coppia trovata morta in casa: omicidio-suicidio tra le ipotesi

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(Adnkronos) – I corpi senza vita di una coppia sono stati trovati questa sera in un'abitazione di un Comune nel torinese.Dai primi rilievi, sul cadavere della donna 61enne sarebbero state trovate ferite lacero contuse, con ogni probabilità provocate da un'arma da taglio.

L'uomo, il marito 69enne, è stato invece trovato impiccato.A dare l’allarme sarebbe stato un familiare.

Sul posto i carabinieri, tra le ipotesi al vaglio degli inquirenti – impegnati a ricostruire l’esatta dinamica e il movente dell’accaduto – quella che si tratti di omicidio-suicidio.  A quanto si è appreso, le vittime sarebbero due coniugi senza figli, entrambi agricoltori, residenti a Moncalieri.Stando ai primi accertamenti non vi sarebbero apparentemente ragioni particolari che potessero portarli al gesto estremo.

A trovare le due vittime il fratello della donna, che non sentendoli è andato a casa a cercarli.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Lazio-Inter, dal gol annullato al rigore: cosa è successo

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(Adnkronos) – Dal gol annullato al rigore per l'Inter nel big match contro la Lazio.La partita cambia volto tra il 37' e il 38'.

I nerazzurri vanno a segno con De Vrij che risolve una mischia in area biancoceleste.La rete viene annullata per il fuorigioco attivo di Lautaro, ma l'analisi delle immagini evidenzia un dettaglio che condiziona la decisione dell'arbitro Chiffi.

Tocco di mano di Gigot, calcio di rigore per l'Inter: Calhanoglu trasforma dal dischetto e sblocca la sfida. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Mistero droni, Trump: “Biden sa cosa succede ma tace”

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(Adnkronos) – Il mistero dei droni continua.Gli Stati Uniti da giorni si interrogano sulla presenza di droni nei cieli di almeno 6 stati.

Di cosa si tratta?Le risposte ci sono, dice il neo presidente Donald Trump, ma chi le conosce non vuole parlare. "Il governo sa cosa sta succedendo, le nostre forze armate sanno da dove sono partiti e dove sono andati.

Il presidente" Joe Biden "sa, i militari sanno, ma per qualche ragione non vogliono commentare.Non credo si tratti di nemici, ma sta succedendo qualcosa di strano", dice Trump rispondendo alle domande dei giornalisti.

La spiegazione, insomma, esiste.Ma non viene resa nota, a sentire il prossimo inquilino della Casa Bianca.

I droni sono stati avvistati sin dal 18 novembre sui cieli di New Jersey, New York, Connecticut, Pennsylvania, Virginia e Ohio. "Voglio rassicurare gli americani, stiamo seguendo la cosa", ha detto il segretario alla Sicurezza interna alla Abc.Una risposta generica, senza dettagli.

Il Dipartimento, con l'Fbi, ha diffuso una nota per evidenziare che "non ci sono elementi che colleghino gli avvistamenti dei droni ad una minaccia per la sicurezza nazionale o che associno i droni ad un" paese "straniero".   —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Speleologa intrappolata, Ottavia Piana in barella con i soccorritori: le prime immagini – Video

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(Adnkronos) – Il recupero di Ottavia Piana, la speleologa rimasta ferita sabato sera nella grotta di Bueno Fonteno a Bergamo, è a metà dell'opera.La barella su cui è posizionata ha superato la prima metà della cavità. A quanto apprende l'Adnkronos, il tratto più stretto della grotta, uno degli ostacoli più difficili, è stato finalmente oltrepassato, anche grazie a un meticoloso lavoro di allargamento.

Ma il traguardo è ancora lontano: il tragitto rimanente, sebbene più lineare, è lungo e impervio.I soccorritori lavorano senza sosta, e tutto lascia prevedere che le operazioni proseguiranno per tutta la notte, probabilmente fino alla notte tra martedì e mercoledì. Ottavia è vigile e collabora con i soccorritori, ma è provata dalle oltre 48 ore trascorse sottoterra.

I sanitari monitorano continuamente le sue condizioni durante il trasporto.Ogni metro guadagnato richiede uno sforzo collettivo, con le squadre che si danno il cambio rapidamente per garantire un lavoro ininterrotto, come si vede dai video del Soccorso alpino dove la barella è tenuta costantemente "sotto scorta" dagli operatori: la quarta squadra ha appena dato il cambio alla terza.

La pressione è altissima: ogni passaggio, anche il più apparentemente semplice, richiede estrema precisione.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sanzioni alle imprese cinesi, la svolta europea di Kaja Kallas

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(Adnkronos) – "Il debutto di Kaja Kallas come Alto Rappresentante della politica estera dell’Unione ha coinciso con una novità di rilievo”, dice all’Adnkronos Marco Mayer, docente alla Luiss e già consigliere per la Cybersecurity del Ministro dell' Interno, commentando le conclusioni del vertice dei Ministri degli Esteri della Ue di oggi. “A quasi tre anni dall'invasione russa per la prima volta Bruxelles ha sanzionato imprese cinesi.Quattro aziende sono accusate di aver fornito a Mosca componenti microelettroniche e apparati sofisticati per la produzione di droni.

Altre tre imprese cinesi sono accusate di aver favorito l'aggiramento delle sanzioni da parte di imprese commerciali di paesi terzi.La Cina aveva sempre negato di aver aiutato militarmente la Russia nella guerra contro l'Ucraina”.  Prosegue il docente: “A questo punto il Dragone è di fronte a un bivio difficile – anche di fronte ai nuovi scenari dopo la caduta di Assad in Siria.

Continuare il sostanziale allineamento con Russia, Iran e Corea del Nord o riaprire un dialogo serio con l'Unione Europea.Ma perché questa ultima prospettiva divenga possibile Pechino dovrebbe avviare una seria pressione sul Cremlino per fermare i continui bombardamenti e lanci di missili sulla popolazione civile e sugli impianti energetici dell’Ucraina", conclude il docente. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Manovra, niente accordo su tempi approvazione: opposizione attacca governo

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(Adnkronos) – Nessun accordo sui tempi di esame e approvazione della Manovra 2025 tra maggioranza e opposizioni.Questo è quanto emerge dalla fine della riunione dei capigruppo alla Camera.

La legge di bilancio dovrebbe però arrivare alla discussione dell'aula mercoledì 18 dalle 14, con votazioni non prima delle 17, quando sarà eventualmente posta la questione di fiducia. A spiegare il motivo per cui non c'è stato l'accordo il ministro per i Rapporti con il Parlamento, Luca Ciriani. "La capigruppo serviva per stabilire un cronoprogramma teorico, non c'è perché non c'è l'unanimità.Il presidente Fontana ne aveva proposto uno che chiudeva su venerdì andando in aula con la fiducia mercoledì, ma su questo non c'è l'accordo", ha detto al termine della riunione. Protestano, però, le opposizioni, in particolare la capogruppo del Partito democratico, Chiara Braga, e da Avs, con Marco Grimaldi. "La capigruppo ha reso evidente che non ci sono margini per un accordo, le questioni che le opposizioni pongono da giorni al governo e ai relatori non trovano accoglimenti, oltre al fatto che abbiamo visto una gestione parlamentare molto irrispettosa e anche la presentazione di temi del tutto estranei alla manovra, che l'hanno stravolta.

Credo dal governo e dalla maggioranza ci sia una modalità inaccettabile di discutere di questi temi mentre il Paese attende risposte su altre questioni, come sanità, lavoro.C'è un interesse spasmodico per questioni poco centrali per lo sviluppo e la tenuta sociale.

Non c'è nessun accordo", dice l'esponente dem. Più duro il rossoverde. "Siamo d'accordo sul fatto che non siamo d'accordo", afferma dopo la conclusione della capigruppo. "La discussione generale non sarà prima di mercoledì pomeriggio, ma non c'è l'accordo neanche sul mandato al relatore di domani mattina e neanche sugli orari di chiusura.Questa finanziaria aveva tutti i tempi per essere discussa nel merito – aggiunge Grimaldi -, oggi non li ha più.

Non credo sia difficile comprendere che alcune richieste delle opposizioni erano fatte per togliere dal campo alcune inutile forzature.Adesso vedremo.

C'è stata l'ennesima promessa di vedere tutte le riformulazioni entro le 21, ma è un di più.Vogliono affrontare alla garibaldina questa manovra, ma noi possiamo esserlo più di loro".   —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juve Stabia, cuore e grinta: la ricetta per battere la Salernitana. L’Arechi ai piedi delle vespe! EDITORIALE

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Ebbene si, è successo!Guido Pagliuca alla faccia dei pronostici riscrive la storia di questa partita che entra a pieni voti nell’ enciclopedia gialloblù alla voce capolavori.

La Juve Stabia sbanca lo Stadio Arechi.Le vespe hanno giocato una partita pazzesca, ordinati e compatti ed alla fine hanno raccolto il meritato bottino da tre punti.

Salernitana troppo brutta per essere vera?

Forse, ma possiamo affermare che ci sono tanti meriti da parte di capitan Buglio e compagni che hanno condotto il gioco dal primo all’ ultimo minuto.

Adorante stappava il tappo alla partita e l’attaccante avrebbe anche le occasioni per andare al riposo con un bottino più ampio.Nasce un paradosso, la Salernitana pareggia alla prima bussata complice anche una sfortunata deviazione di Ruggero.

Insomma il riposo doveva essere raccontato in un modo ed invece la squadra di Colantuono trova nuova energia.Nel secondo tempo invece la Juve Stabia non perde smalto e con pazienza ed attenzione resta nel film della partita.

I granata producono poco e nulla e Thiam dopo un primo tempo non proprio perfetto iniziava ad allungare i tentacoli e bloccare ogni pallone pericoloso.Varnier idem.

Il difensore dopo un primo tempo non brillante mette il vestito buono e dalle sue parti non fa passare praticamente nessuno.Arriva la svolta meritata quando Adorante si fa perdonare con una torre e Candellone ringrazia fulminando Sepe. È il gol dell’ apetosi.

Le vespe segnano ancora sempre con Adorante ma la direzione di gara cancella quello che sarebbe stato la rete della sicurezza.La squadra di Colantuono si regala un finale di gara con le pile scariche ed il recupero passa senza troppo affanni per Bellich e compagni che possono finalmente festeggiare questa meritata vittoria storica.

La conseguenza è l’abbraccio della tifoseria che ha riservato al gruppo al rientro a Castellammare.Abbiamo usato un po’ troppo spesso in questo racconto la parola storia ma alla fine di storia stiamo parlando con questo gruppo che ha una voglia matta di continuare a stupire per fare vivere ai tifosi notti magiche come questa.

Usa, sparatoria in una scuola del Wisconsin: 5 morti

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(Adnkronos) – Sparatoria in una scuola di Madison in Wisconsin.Ci sarebbero almeno cinque morti, tra cui il sospetto killer come riferisce la polizia.

Cinque anche i feriti, tutti giovanissimi.Dalle prime verifiche l'assalitore sarebbe uno studente della stessa scuola, la Abundant Life Christian School.

Il ragazzo è stato ritrovato cadavere dagli agenti all'interno dell'edificio, ma il capo della polizia di Madison, Shon Barnes, ha voluto precisare che "al loro arrivo era già morto e non sono stati loro a sparare".Lo stesso Barnes non ha voluto al momento dire nulla sulle vittime, prima che siano informati i parenti.

In tutto, riporta l'Abc News, sono 390 gli iscritti all'istituto scolastico.  La Casa Bianca ha fatto sapere che il presidente Joe Biden è stato informato dell'accaduto.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Belve, Teo Mammucari e l’appello a Striscia: “Vaffa non era per Fagnani”

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(Adnkronos) – Il 'vaffa…' di Teo Mammucari dopo aver abbandonato lo studio di Belve dopo una manciata di minuti?Non era diretto a Francesca Fagnani.

Parola del conduttore che, a distanza di giorni dal caso che ha suscitato diverse polemiche – e dopo essere stato sommerso dalle critiche -, ha deciso di fornire a 'Striscia la notizia', in onda su Canale 5 alle 20.35, la sua versione.  "Quando sono uscito e lei ha detto, 'è la prima volta che succede', io ho risposto 'è anche l’ultima' – spiega Mammucari -.Ho fatto tutto il corridoio, sono arrivato davanti ai camerini e solo lì, a mio fratello Sandro che mi diceva 'stai tranquillo, ti ha aggredito e hai reagito', ho risposto, 'ma cosa sono queste cose?

Ma vaffanc…'".  "È normale che Noemi, la Bertè e tutta l’Italia mi abbiano dato dell’ignorante e del cafone, come ha fatto anche il pubblico – aggiunge Mammuccari -.Non sapevano.

Perché prendere quel fuorionda e metterlo lì?", chiede Mammucari, che chiude lanciando un appello a Fagnani: 'Francesca, puoi dire al pubblico che quel 'vaffa' non l’ho mai detto in quello studio?".Appello che la trasmissione ha deciso di accogliere. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

E’ morta l’attrice Giuditta Saltarini, per anni compagna di Renato Rascel

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(Adnkronos) –
E' morta l'attrice Giuditta Saltarini.Aveva 83 anni.

A darne notizia in un lungo post su Facebook è il figlio Cesare Rascel, nato nel 1973 dalla relazione dell'attrice con Renato Rascel. "Con il cuore colmo di dolore, devo annunciare la scomparsa della mia amatissima mamma, Giuditta Saltarini -scrive Cesare- Per molti è stata un’attrice straordinaria, una figura di spicco del teatro e della televisione italiana, e la compagna di vita di mio padre, Renato Rascel.Per me, è stata semplicemente la mia mamma, un faro di amore, forza e saggezza".

A quanto apprende l'Adnkronos, l'attrice era malata da anni. "La sua vita è stata dedicata all’arte, alla cultura e alla famiglia.Con il suo talento, la sua passione e la sua eleganza, ha lasciato un segno profondo nel mondo dello spettacolo italiano e nel cuore di chi l’ha conosciuta.

Ma oltre al palcoscenico, la sua grandezza era nell’animo: una donna forte, generosa, capace di dare amore incondizionato e di affrontare la vita con un sorriso che nessuno potrà dimenticare", spiega il figlio di Giuditta Saltarini. "Oggi il dolore è immenso, ma il suo ricordo vivrà sempre dentro di noi e nelle vite di tutti coloro che ha toccato con la sua luce.Grazie, mamma, per tutto quello che sei stata.

Con me per sempre!".  "Ha avuto una dignità incredibile nel sopportare la malattia.Forse non se ne rendeva conto nemmeno lei.

Non ha mai perso il suo amore per la vita.E' sempre stata una donna bellissima, devota a Renato Rascel, il suo vero, grande amore.

Un matrimonio coronato anche dalla nascita del figlio Cesare", le parole all'Adnkronos dell'attrice Patrizia Fanelli, amica da anni di Giuditta Saltarini, alla notizia della sua scomparsa.  E aggiunge: "Con Renato Rascel si incontrarono in uno studio medico, lui rimase folgorato, le fece una corte serrata e poi lei capitolò.Renato aveva carisma, una forte personalità, un uomo di cui ci si poteva innamorare, al di là della notorietà.

Ti prendeva di testa.Difficile oggi incontrare persone simili.

Giuditta Saltarini lascia un figlio amatissimo, Cesare, lavora tra l'Italia e gli Stati Uniti – conclude Patrizia Fanelli- Anche lui nel mondo dello spettacolo.Il timbro della voce identico a quello del padre, se si chiudono gli occhi sembra di ascoltare Renato Rascel".   —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Tumori, ok a nuove terapie per neoplasie endometrio, retto e polmone

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(Adnkronos) – Le agenzie del farmaco europea e americana hanno dato parere favorevole a 3 nuove terapie messe a punto da Gsk per la cura dei tumori dell'endometrio, del retto e del polmone.  Il Comitato per i medicinali per uso umano (Chmp) dell'Agenzia europea per i medicinali (Ema) – informa l'azienda farmaceutica – ha espresso parere favorevole all'indicazione in prima linea di dostarlimab in combinazione con chemioterapia (carboplatino e paclitaxel) per il trattamento di tutte le pazienti adulte con carcinoma endometriale primario avanzato o ricorrente candidate alla terapia sistemica.Ciò includerebbe le pazienti con tumori mismatch repair proficient (Mmrp)/microsatellite stable (Mss), che rappresentano il 70-75% delle diagnosi di carcinoma endometriale e che hanno opzioni di trattamento limitate.

L'autorizzazione all'immissione in commercio da parte della Commissione europea è prevista nel primo trimestre del 2025.La domanda di ampliamento dell'uso di dostarlimab si basa sui risultati della Parte 1 dello studio di fase III Ruby, che ha raggiunto i 2 endpoint primari di sopravvivenza libera da progressione (Pfs) e sopravvivenza globale (Os), dimostrando un beneficio statisticamente e clinicamente significativo nell'intera popolazione delle pazienti trattate con dostarlimab più carboplatino-paclitaxel rispetto alla sola chemioterapia.

Dostarlimab in associazione alla chemioterapia è l'unico regime basato sull'immuno-oncologia a mostrare un beneficio di Os statisticamente significativo in questa popolazione di pazienti.Le analisi di sicurezza e tollerabilità, nel trial Ruby, hanno mostrato un profilo di sicurezza per dostarlimab più carboplatino-paclitaxel che era coerente con i profili di sicurezza noti dei singoli agenti. L'Ema ha inoltre concesso la designazione di 'Priority medicines' (Prime) per Gsk5764227 (Gsk'227), il coniugato farmaco-anticorpo (Adc) mirato a B7-H3 in fase di valutazione per il trattamento di pazienti con carcinoma polmonare a piccole cellule in stadio esteso recidivante (Es-Sclc).

La designazione Prime supporta lo sviluppo di medicinali che potenzialmente offrono un importante vantaggio terapeutico per i pazienti.Tale designazione, in questo caso, è supportata dai dati clinici preliminari dello studio Artemis-001.

Si tratta di uno studio multicentrico di fase I, in aperto, condotto su oltre 200 pazienti, che valuta la sicurezza, la tollerabilità e l'attività antitumorale preliminare nei tumori solidi localmente avanzati o metastatici, tra cui Es-Sclc recidivante, condotto da Hansoh Pharma.I risultati di efficacia e sicurezza di questo studio sono stati presentati alla Conferenza mondiale sul cancro ai polmoni del 2024 all'inizio di quest'anno.

Gsk ha recentemente avviato uno studio globale di fase I al fine di supportare un percorso di registrazione per Gsk'227. Infine, la Food and Drug Administration (Fda) statunitense ha concesso la designazione di terapia innovativa a dostarlimab per il trattamento di pazienti affetti da carcinoma rettale localmente avanzato con deficit del mismatch repair (dMmr)/instabilità microsatellite elevata (Msi-H).La Breakthrough Therapy Designation mira ad accelerare lo sviluppo e la revisione di farmaci con il potenziale di trattare una condizione grave e in cui le prove cliniche preliminari indicano un miglioramento sostanziale rispetto alla terapia attualmente disponibile.  La designazione di Breakthrough Therapy della Fda è supportata da dati clinici preliminari dello studio collaborativo di fase II in corso, supportato da Gsk, con il Memorial Sloan Kettering Cancer Center.

Nel carcinoma rettale dMmr localmente avanzato di prima linea, lo studio ha mostrato una risposta clinica completa (cCr) senza precedenti del 100% in tutti i 42 pazienti che hanno completato il trattamento con dostarlimab, per i quali non si è trovata nessuna evidenza di tumori dalla risonanza magnetica per immagini, dall'endoscopia, dalla scansione Pet e dall'esame rettale digitale.E' stata osservata una risposta clinica completa sostenuta con un follow-up mediano di 26,3 mesi (95% CI: 12,4-50,5), nei primi 24 pazienti valutati.  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Spazio, Sace: “Per l’Italia un’economia con un potenziale ‘stellare'”

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(Adnkronos) – Nel 2023 il valore delle vendite finali dell'industria spaziale europea ha raggiunto gli 8,4 miliardi di euro, cifra destinata a incrementarsi nei prossimi anni grazie a una domanda pubblica e privata in continua crescita: per ogni euro speso, ne sono creati 11.Lo sottolinea uno studio di Sace diffuso nella Giornata nazionale dello Spazio in cui si ricorda come con oltre 800 imprese costituite nell'ultimo decennio e 63mila occupati, l'Ue è la seconda regione al mondo per investimenti.

L’industria dello spazio in Italia – spiega Sace – "è un settore strategico del futuro, con una filiera estremamente ramificata in diversi settori dell’economia, composto da oltre 400 imprese, di cui il 66% PMI e il 27% startup, che realizzano un giro d’affari di circa 3 miliardi, a dimostrazione di una forte dinamicità e di una crescita ancora non pienamente espressa.Il potenziale del settore è molto alto: per ogni impiego occupato ne sono generati 4 nuovi". La Space Economy – si ricorda- "è costituita da molteplici filiere interconnesse che coprono tutte le fasi, dall'upstream al downstream, e coinvolgono numerosi e svariati settori, dagli apparecchi elettrici, alla meccanica strumentale, fino a settori che beneficiano del segmento spazio per ottenere incrementi in termini di produttività e di sostenibilità, come per esempio l’agricoltura e i trasporti". Nonostante le grandi potenzialità, le aree di miglioramento e i ritardi europei nei confronti dei principali competitor internazionali sono ancora numerosi: nei soli investimenti privati il gap è stimato in 10 miliardi di euro per i prossimi 5 anni.

Comunque, ricorda Sace, "in Italia gli investimenti sono in aumento: nel 2023 il nostro è stato il terzo Paese europeo per investimenti realizzandone per €148 milioni.Il settore beneficia del supporto pubblico, sia del governo attraverso il PNRR sia dell’Unione europea con il piano spaziale". "La strada è ancora lunga – conclude lo studio – ma affinché si possano cogliere le tante occasioni che il settore offre le imprese italiane devono far leva sull’eccellenza tecnologica, sull’alta qualità e professionalità della forza lavoro e sulla capacità di fare filiera.

Per farlo è necessario semplificare le numerose modalità d’accesso al credito per poter realizzare gli investimenti, in particolare per le imprese di piccola e media dimensione e per le tante start up che caratterizzano il settore, e fare formazione". —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)