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Travolta da camion rifiuti alla stazione di servizio, donna morta nel sassarese

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(Adnkronos) – Nuova tragedia sulle strade della Sardegna, una donna è morta travolta da un camion nel Sassarese.L'incidente è avvenuto all'interno di una stazione di servizio Q8 di Sorso.

A investirla è stato un camion per la raccolta dei rifiuti impegnato in una manovra all'interno del rifornitore.La donna è stata travolta e per lei non c'è stato niente da fare.  Proprio ieri alle porte di Cagliari un meccanico 57enne era morto travolto da un camion su cui stava eseguendo una riparazione.

Nella stazione di servizio di via Cottoni a Sorso sono intervenute due ambulanze del 118, vigili del fuoco, Polizia locale e carabinieri. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ambasciatrice Cuba: “Trump? Pronti a lavorare con gli Usa”

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(Adnkronos) – "Cuba è preparata all'arrivo del nuovo presidente eletto degli Stati Uniti.Già abbiamo avuto un mandato Trump e siamo pronti a lavorare in un secondo mandato con il presidente e con il governo americani".

A dichiararlo è l'ambasciatrice di Cuba a Roma, Mirta Granda Averhoff, in un'intervista all'Adnkronos.  "Cuba – sottolinea l'ambasciatrice ospite dello studio tv a Palazzo dell'Informazione (VIDEO) – ha sempre dato la propria disponibilità ad avere relazioni stabili con i paesi vicini, ma in passato non è stato così.Speriamo che in occasione di questo nuovo mandato, gli Stati Uniti siano un po' più saggi.

Il primo periodo del governo di Trump è stato particolarmente aggressivo per Cuba ma siamo pronti ad avviare questa nuova fase con grande desiderio di lavorare con tutti i nostri vicini".  Quanto alle relazioni con l'Italia non ci sono dubbi, sono ottime e "sono innanzitutto relazioni di reciproco rispetto: abbiamo una tradizione di amicizia che risale indietro nel tempo e non dipende dai singoli governi o dai cambiamenti in corso nel mondo.Sono relazioni consolidate, perché ci uniscono molte tradizioni, una storia comune".

E c'è spazio "per rafforzare ulteriormente" queste relazioni. "L'Italia è stato un paese che ha portato molto alla cultura e alla storia di Cuba, con i molti italiani che hanno partecipato alla lotta per la nostra indipendenza", afferma. "Dentro il paese troviamo segni della cultura italiana ovunque e i nostri popoli sono simili, vicini, nelle tradizioni, nel gusto per il buon vino e, nel caso di Cuba, il nostro buon Rhum, il nostro tabacco.Agli italiani piace moltissimo Cuba, trovano un ambiente propizio per realizzare i loro investimenti e attività".   "In senso generale esistono relazioni molto buone che possono rafforzarsi ogni giorno di più sulla base del rispetto e della convivenza pacifica tra i nostri paesi", sottolinea, citando gli esempi di collaborazione: "Cuba ha collaborato con l'Italia sul piano sanitario, ci sono 333 medici di una brigata in Calabria, che assieme ai medici locali cercano di migliorare gli indicatori di salute per la popolazione.

Mi sono sempre state riferite cose molto positive del lavoro che si realizza in quella zona".E ancora, "all''epoca del Covid, Cuba è venuta a collaborare con l'Italia, ma io dico sempre che sta anche ripagando questa amicizia e questo calore umano degli italiani verso il mio paese". "L'Italia – conclude – è uno dei principali paesi di provenienza del turismo.

Gli italiani apprezzano particolarmente le bellezze della natura cubana.E' un aspetto su cui abbiamo lavorato molto e possiamo continuare a farlo".  L'ambasciatrice descrive poi la situazione degli ultimi mesi nel paese: "Quest'anno è stato particolarmente duro per l'economia cubana e negli ultimi due mesi abbiamo subito vari eventi molto negativi, con due cicloni particolarmente distruttivi nello stesso mese, e un sisma.

Il sistema elettroenergetico – che è vecchio, e necessita di continue riparazioni – si è sconnesso in tre occasioni".   "Bisogna dire che Cuba, come tutti i paesi del mondo, affronta una crisi economica internazionale che esiste da dopo il Covid-19.Il nostro paese in più deve affrontare il 'bloqueo', l'embargo economico, commerciale e finanziario imposto per oltre 60 anni dal governo degli Stati Uniti e che in particolare durante l'amministrazione del presidente Trump, si è rafforzato.

Nel nostro paese c'è quindi un'economia danneggiata e che ha difficoltà a migliorare i servizi.C'è mancanza di combustibile, che ha prezzi che a volte non riusciamo a pagare e che bisogna importare da luoghi distanti per rimettere in funzione il sistema", spiega ancora, precisando che Cuba sta "cambiando la matrice energetica del paese in direzione di un'energia più pulita, solare, eolica, anche per attenuare il problema dei prezzi del combustibile".  "Siamo un piccolo stato insulare e subiamo gli effetti del cambiamento climatico, che si vedono in questi cicloni sempre più distruttivi", ribadisce infine assicurando però "la volontà del popolo cubano di continuare a lottare per il proprio sviluppo e superare questa situazione".  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Tumori, fumo, alcol, sedentarietà e obesità sotto accusa dai 18 anni in su

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(Adnkronos) – In Italia il 24% degli adulti fuma, il 33% è in sovrappeso e il 10% è obeso, il 18% consuma alcol in quantità a rischio per la salute.E si registra un boom di sedentari, aumentati dal 23% nel 2008 al 28% nel 2023.

E' quanto emerge dal 14esimo censimento 'I numeri del cancro in Italia 2024' dell'Associazione italiana oncologia medica, Aiom, presentato oggi a Roma.Il volume sui numeri delle neoplasie nel nostro Paese è frutto di una collaborazione tra Aiom, Airtum, Fondazione Aiom, Ons, Passi, Passi d'Argento e Siapec-Iap.

La fotografia scattata da Passi e Passi d'Argento nella popolazione di 18-69 anni e nella popolazione ultra 65enne residente in Italia non lascia dubbi: serve più attenzione anche agli stili di vita tra la popolazione adulta e tra gli over 65.Fumo, alcol, sovrappeso, sedentarietà e obesità sono i principali fattori di rischio comportamentali.  Fumo: nel biennio 2022-2023 in Italia il 24% dei 18-69enni fuma e il 17% è un ex-fumatore.

Tra i fumatori – si legge nel report – uno su 4 (24%) consuma più di un pacchetto di sigarette al giorno.L'abitudine tabagica è più frequente fra gli uomini rispetto alle donne (28% vs 21%), fra i più giovani, fra i residenti nel Centro-Sud ed è anche fortemente associata allo svantaggio sociale, coinvolgendo molto di più le persone con difficoltà economiche (36% vs 21% fra chi non ne ha) o con bassa istruzione (26% fra chi ha al più la licenza elementare vs 18% fra i laureati).

Negli ultimi anni la percentuale di fumatori si è ridotta, lentamente ma significativamente, seguendo il trend in discesa che si osserva da almeno trenta anni.Fra il 2008 e il 2023 la quota di fumatori è scesa complessivamente di quasi 6 punti percentuali, dal 30% al 24%. Alcol: secondo le principali Agenzie internazionali di salute pubblica, l'alcol è una sostanza tossica e cancerogena, tanto che la Iarc (International Agency for Research on Cancer) lo classifica nel gruppo 1 "sicuramente cancerogeno per l'uomo".

Il suo consumo prolungato e cronico è associato ad aumentato rischio di cancro e nella genesi dei tumori è correlato con il tumore del fegato, ma anche con i tumori della mammella nella donna, del colon-retto, laringe, fegato, esofago cavità orale e faringe.Nell'assunzione di alcol non esiste rischio pari a zero e qualsiasi modalità di consumo comporta un rischio, tanto più elevato quanto maggiore è la quantità di alcol consumata.

Nel biennio 2022-2023, in Italia meno della metà degli adulti di età compresa tra i 18 e i 69 anni (42%) dichiara di non consumare bevande alcoliche, ma 1 persona su 6 (18%) ne fa un consumo definito a 'maggior rischio' per la salute, per quantità e/o modalità di assunzione: il 10% per consumi episodici eccessivi, binge drinking (5 o più Unità alcoliche – Ua in una unica occasione per gli uomini e 4 o più Ua per le donne), il 10% per consumo alcolico esclusivamente/prevalentemente fuori pasto e il 2% per un consumo abituale elevato (3 o più Ua medie giornaliere per gli uomini e 2 o più Ua per le donne).Diversamente dagli altri fattori di rischio comportamentali, il consumo di alcol si caratterizza per essere più frequente fra le classi sociali più abbienti, senza difficoltà economiche e/o con livelli di istruzione elevati.

L'attenzione degli operatori sanitari al problema dell'abuso di alcol appare ancora troppo bassa: nel biennio 2022-2023, riferiscono di aver ricevuto il consiglio di bere meno appena il 7% dei consumatori 18-69enni a maggior rischio. Per quanto riguarda l'attività fisica, secondo i livelli di attività fisica attualmente raccomandati dall'Oms, nel biennio 2022-2023 il 48% della popolazione adulta in Italia può essere classificata come 'fisicamente attiva', il 24% 'parzialmente attiva', ma il 28% è completamente 'sedentaria'.La sedentarietà è più frequente fra le donne (32% vs 24% fra gli uomini), aumenta con l'età (24% fra 18-34enni vs 33% fra i 50-69enni), disegna un chiaro gradiente geografico a sfavore delle regioni del Meridione (40% vs 16% nel Nord) e un gradiente sociale a svantaggio delle persone con maggiori difficoltà economiche (fra le quali raggiunge il 42%) o basso livello di istruzione (48% fra chi ha al più la licenza elementare vs 25% fra i laureati).

Negli anni, la sedentarietà è aumentata significativamente e costantemente passando dal 23% del 2008 al 28% nel 2023.L'aumento ha coinvolto tutti i gruppi della popolazione; la sedentarietà è aumentata in egual misura sia fra gli uomini che fra le donne, in tutte le classi di età, ma più velocemente fra i più giovani; è aumentata in particolar modo nel Meridione e nel Centro ampliando il gradiente geografico fra Nord (dove resta costante) e Sud del Paese; infine è aumentata anche fra le persone abbienti e meno abbienti, ma più velocemente fra le persone con maggiori difficoltà economiche. L'obesità e, più in generale, l'eccesso ponderale favoriscono l'insorgenza di numerose patologie e/o aggrava quelle preesistenti, riducendo la durata della vita e peggiorandone la qualità.

Annoverata fra le malattie endocrine, nutrizionali e metaboliche, l'obesità è una patologia complessa, ed è essa stessa fattore di rischio cardiovascolare perché associata all'insulino-resistenza, alla dislipidemia aterogena, all'ipertensione arteriosa e al diabete mellito di tipo II.Sovrappeso e obesità sono anche un importante fattore di rischio oncologico.

Nel biennio 2022-2023 più di 4 adulti su 10 sono in eccesso ponderale, ovvero il 33% è in sovrappeso e il 10% è obeso.L'obesità è poco più frequente fra gli uomini (11% vs 10% fra le donne), aumenta significativamente con l'età (5% fra 18-34 anni, 10% fra 35-49 anni e 14% fra 50-69 anni) e coinvolge particolarmente le persone con svantaggio sociale (18% fra persone con molte difficoltà economiche vs 9% fra chi non ne riferisce).

Storicamente più frequente nel Sud del Paese, oggi il gradiente geografico fra Nord e Sud del Paese si è annullato. Consumo di frutta e verdura: nel biennio 2022-2023, in Italia il 52% dei 18-69enni consuma 1-2 porzioni di frutta o verdura al giorno, il 38% consuma 3-4 porzioni, mentre solo il 7% ne consuma la quantità raccomandata dalle Linee guida (five a day).Una piccola quota di persone (3%) dichiara di non consumare né frutta né verdura.

Se l'adesione al 'five a day' resta un'abitudine di pochi, quasi la metà della popolazione (45%) consuma almeno 3 porzioni di frutta o verdura al giorno.Le caratteristiche di chi ha comunque questa buona abitudine – dettaglia il report – sono significativamente associate al genere femminile (51% vs 40%), all'età (39% fra i 18-34enni, 44% fra 35-49enni, 50% fra 50-69enni), al vantaggio socioeconomico per risorse finanziarie o livello di istruzione (47% fra chi non ha difficoltà economiche vs 41% di chi ne riferisce molte; 40% fra chi ha al più la licenza elementare vs 51% fra i laureati) e alla residenza nelle regioni centro-settentrionali (50% nel Centro e 48% nel Nord vs 41% nel Meridione). —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Tumori, nel 2024 in Italia stimati 390mila nuovi casi, il 50% guarirà

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(Adnkronos) – In Italia nel 2024 sono stimate 390.100 nuove diagnosi di tumore: 214.500 negli uomini e 175.600 nelle donne.Nel 2023 erano 395.900 state e 391.700 nel 2022.

Il tumore più frequentemente diagnosticato quest'anno è il carcinoma della mammella (53.686 casi), seguito dai tumori a colon-retto (48.706), polmone (44.831), prostata (40.192) e vescica (31.016).Lo rivela il 14esimo censimento 'I numeri del cancro in Italia 2024' dell'Associazione italiana oncologia medica Aiom, presentato oggi a Roma a Palazzo Baldassini.

A firmare la prefazione del volume, frutto della collaborazione tra Aiom, Airtum (Associazione italiana registri tumori), Fondazione Aiom, Osservatorio nazionale screening (Ons), Passi (Progressi delle aziende sanitarie per la salute in Italia), Passi d'Argento e Società italiana di anatomia patologica e di citologia diagnostica (Siapec-Iap), il ministro della Salute Orazio Schillaci.  Secondo il censimento, la mortalità per cancro nei giovani adulti 20-49enni, in 15 anni (2006-2021), è diminuita del 21,4% nelle donne e del 28% negli uomini.E' significativa, in particolare, la riduzione dei decessi per carcinoma polmonare in entrambi i sessi: -46,4% nelle donne e -35,5% nei maschi.

Un altro elemento positivo, determinato soprattutto dai progressi nelle terapie, è costituito dal costante incremento del numero di persone che vivono dopo la diagnosi di tumore: nel 2024 sono circa 3,7 milioni.E la metà dei cittadini che oggi si ammalano è destinata a guarire, perché avrà la stessa attesa di vita di chi non ha sviluppato il cancro.

Vi sono però aree su cui è necessario più impegno, a partire dai 3 programmi di screening.Nel 2023, rispetto agli anni precedenti – evidenzia il report – si registra una maggiore copertura della popolazione, che raggiunge il 49% per lo screening mammografico, il 47% per quello cervicale e il 32% per quello colorettale.

Tuttavia restano notevoli differenze territoriali, con le regioni meridionali che fanno registrare livelli di adesione inferiori rispetto alle altre aree in tutti e tre i programmi di screening.Serve più attenzione anche agli stili di vita: il 24% degli adulti fuma, il 33% è in sovrappeso e il 10% è obeso, il 18% consuma alcol in quantità a rischio per la salute.

E si registra un boom di sedentari, aumentati dal 23% nel 2008 al 28% nel 2023.  "Anche se la stima del numero di nuovi casi di cancro è di poco inferiore a quelle del 2022 e del 2023 – afferma Francesco Perrone, presidente Aiom – non si può essere particolarmente ottimisti in un quadro più generale di prevalenza ancora alta di fattori di rischio, comportamentali e ambientali, che contribuiscono significativamente a causare il cancro.Si tratta di una materia in cui è necessario investire di più e a molteplici livelli, incluse, ad esempio, le riforme che Aiom sta promuovendo per rendere più efficace la lotta al tabagismo.

Nel libro siamo andati 'oltre i numeri', sfruttando il punto di vista dell'oncologia per arricchire la riflessione su fenomeni di assoluta rilevanza sociale, come la cura del cancro nei migranti, nelle carceri e nelle zone di guerra.Sono contesti in cui i numeri tendono ad essere imprecisi o del tutto ignoti e in cui la prevenzione e la cura del cancro non necessariamente rappresentano la priorità massima, ma piuttosto una lente attraverso la quale mettere meglio a fuoco come il diritto alla salute possa venire calpestato o non sufficientemente garantito".  Nel 2022 in Italia sono stati stimati 35.700 decessi per cancro del polmone, 24.200 per il colon-retto, 15.500 per la mammella, 14.900 per il pancreas e 9.900 per lo stomaco.

Dei quasi 10 milioni di morti oncologiche ogni anno in tutto il mondo, il 10,5% avviene in giovani adulti, cioè persone di età compresa tra 20 e 49 anni.In Europa, dove le popolazioni sono più vecchie, le morti per cancro in giovani adulti rappresentano il 4,3% di tutti i decessi oncologici registrati nel 2022.

Il volume contiene un'analisi della mortalità dei 20-49enni in Italia dal 2006 al 2021, che ha evidenziato un netto calo generale dei decessi per neoplasia in entrambi i sessi.  "In 15 anni sono state 786 le vite salvate tra le donne e 939 tra gli uomini in questa fascia d'età rispetto al numero atteso basato sui tassi del 2006 – evidenzia Massimo Di Maio, presidente eletto Aiom – Assume particolare rilievo positivo, in entrambi i sessi, l'importante diminuzione nella mortalità per tumore del polmone, del 46,4% tra le donne e del 35,5% tra gli uomini under 50.Sono dati estremamente incoraggianti, se si considera che questa neoplasia rappresenta la prima causa di morte oncologica negli uomini giovani adulti e la seconda nelle donne dopo il tumore della mammella.

Questa osservazione si aggiunge ai progressi ottenuti, grazie alle recenti innovazioni terapeutiche, nella sopravvivenza dopo la diagnosi di carcinoma polmonare.Peraltro, i dati relativi agli stili di vita degli italiani sottolineano la necessità di rafforzare gli sforzi per la prevenzione primaria in persone di tutte le età, attraverso la lotta al fumo di sigaretta, altrimenti si rischia nei prossimi anni un'inversione della tendenza.

Dall'altro lato, va tenuto presente il campanello d'allarme che, in questa fascia d'età, suona per le neoplasie del colon-retto e dell'ovaio, dove la mortalità resta stabile da anni". "Per stimare i numeri del cancro nel 2024 in Italia, sono stati raccolti i dati da 35 registri tumori che coprono una popolazione di oltre 44 milioni di persone, cioè l'80% dei cittadini – sottolinea Fabrizio Stracci, presidente Airtum – Quest'anno, nel nostro Paese, le nuove diagnosi di tumori maligni non supereranno i 390.100 casi.Si tratta di una stima concordante con quanto riportato nel 2022 e 2023, sulla base delle proiezioni a livello europeo.

Va evidenziato l'inizio di una potenziale inversione di tendenza nel numero assoluto di nuovi casi, cioè una diminuzione di circa il 5% rispetto all'ultima proiezione Airtum del 2020 e alle stime dell'Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro.Un ruolo, seppure parziale, nel potenziale calo delle nuove diagnosi di cancro va anche attribuito alla riduzione di circa il 2,5% della popolazione italiana tra il 2017 e il 2024, da 60.484.000 abitanti a 58.990.000". Dall'altro lato, i dati dei registri tumori indicano un costante aumento della prevalenza, cioè del numero di persone che vivono dopo la diagnosi, circa l'1,5% l'anno nell'ultimo decennio (1,6% nelle donne e 1,3% negli uomini). "Oggi sono quasi 3,7 milioni (3.661.499) di cittadini, il 6,2% dell'intera popolazione – spiega Diego Serraino, direttore Soc Epidemiologia oncologica e Registro tumori del Friuli Venezia Giulia, Centro di riferimento oncologico Irccs Aviano – E la metà delle persone che si ammalano di cancro nel 2024 è destinata a guarire.

Per quanto riguarda i tumori ginecologici, la probabilità di guarigione per le donne colpite, nello scorso decennio, da tumore del corpo dell'utero è stata del 69%, per il collo dell'utero del 58%, per l'ovaio del 32%.E' evidente il ruolo della diagnosi precoce nell'aumentare le probabilità di superare definitivamente la malattia.

Nel carcinoma della mammella è pari complessivamente al 73%, ma passa dal 99% nello stadio I all'81% nello stadio II, per scendere al 36% nel III e IV.Considerando tutti gli stadi, chi si è ammalato di tumore del colon-retto ha una probabilità di guarire del 56%, dal 92% se la malattia è diagnosticata in stadio precoce al 71% in stadio II". "Individuare un tumore o i suoi precursori in fase iniziale permette di intervenire tempestivamente, con trattamenti più efficaci, meno invasivi e con minori rischi di complicanze, garantendo maggiore sopravvivenza e qualità della vita – rimarca Paola Mantellini, direttrice Osservatorio nazionale screening, organismo coordinato dall'Istituto per lo studio, la prevenzione e la rete oncologica della Regione Toscana – I dati mostrano i progressivi miglioramenti dei programmi di screening, sia in termini di capacità di invito che di copertura.

Nel 2023, quasi 16 milioni di persone, cioè oltre il 90% della popolazione italiana in età target per lo screening mammografico, colorettale e cervicale, è stata regolarmente invitata.Vanno però ridotte le differenze nell'adesione, che restano ancora significative a livello territoriale.

Per quanto riguarda la mammografia, la copertura ha raggiunto il 62% al Nord, il 51% al Centro e il 31% al Sud.Lo screening cervicale mostra un livello di copertura pari al 57% al Nord, al 45% al Centro e al 35% al Sud.

Inferiori le percentuali di adesione allo screening colorettale: 45% al Nord, 32% al Centro e 15% al Sud".  La prevenzione passa anche dagli stili di vita corretti. "L'abitudine tabagica è più frequente fra gli uomini, fra i più giovani, fra i residenti nel Centro-Sud ed è fortemente associata allo svantaggio sociale, coinvolgendo molto di più le persone con difficoltà economiche o bassa istruzione – conclude Maria Masocco, responsabile scientifico dei sistemi di sorveglianza Passi e Passi D'Argento, coordinati dall'Istituto superiore di sanità – Anche sovrappeso e obesità sono un importante fattore di rischio oncologico poiché coinvolti, ad esempio, nell'insorgenza dei tumori dell'esofago, del fegato, del pancreas, della colecisti e delle vie biliari, dell'endometrio e del rene.L'obesità è poco più frequente fra gli uomini, aumenta con l'età e coinvolge particolarmente le persone con svantaggio sociale.

Storicamente più frequente nel Sud, oggi il gradiente geografico si è annullato.La sedentarietà è aumentata costantemente, passando dal 23% del 2008 al 28% nel 2023.

L'incremento ha coinvolto tutti i gruppi della popolazione, entrambi i sessi in egual misura e tutte le classi di età, ma è stato più veloce fra i più giovani e fra le persone con maggiori difficoltà economiche.L'aumento dell'inattività fisica ha coinvolto soprattutto il Meridione e il Centro, ampliando il gradiente geografico fra Nord e Sud".  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Schillaci: “Aumentano i guariti ma restano disuguaglianze accesso a diagnosi”

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(Adnkronos) – "Il rapporto 'I numeri del cancro in Italia 2024' anno dopo anno si conferma uno strumento indispensabile per comprendere l'evoluzione della malattia oncologica nella nostra nazione e per orientare le nostre azioni nella lotta alle neoplasie.I dati presentati offrono un quadro complesso e articolato della situazione.

Da un lato, registriamo progressi significativi: tassi di guarigione in costante aumento, una diminuzione della mortalità e un numero crescente di persone che convivono con la malattia.Dall'altro lato, le disuguaglianze sociali nell'accesso alla diagnosi precoce e la persistenza di comportamenti a rischio rappresentano sfide urgenti che richiedono un'azione decisa e coordinata.

Il Piano oncologico nazionale 2023-2027 è una risposta concreta a queste sfide: dall'integrazione dei percorsi assistenziali, al potenziamento della prevenzione, fino allo sviluppo della ricerca".Così il ministro della Salute Orazio Schillaci nel messaggio inviato al presidente dell'Associazione italiana oncologia medica (Aiom) Francesco Perrone, in occasione della presentazione della 14esima edizione del censimento 'I numeri del cancro in Italia 2024' oggi a Roma a Palazzo Baldassini.  La "prevenzione, in particolare, è un pilastro fondamentale della nostra strategia – ricorda Schillaci – Promuovere stili di vita sani e incrementare l'adesione ai programmi di screening organizzati sono obiettivi strategici per ridurre il rischio di sviluppare molte tipologie di tumore, consentire una diagnosi precoce e intercettare tempestivamente la malattia.

In questo contesto, il ruolo della ricerca è cruciale.Solo attraverso l'innovazione scientifica potremo sviluppare nuove terapie sempre più efficaci e personalizzate.

Accanto a questi sviluppi, permettetemi di ricordare un altro traguardo: il recente riconoscimento del diritto all’oblio oncologico".  "Ringrazio l'Associazione italiana di oncologia medica e tutte le realtà coinvolte nella stesura di questo volume: una risorsa preziosa per chi, ogni giorno, lavora con la convinzione che insieme possiamo costruire un futuro in cui il cancro non sia più sinonimo di paura, ma una battaglia che possiamo vincere", conclude il ministro. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Schillaci: “Lotta al cancro possibile con più screening e prevenzione”

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(Adnkronos) – "La sfida deve essere quella di investire in prevenzione, promuovendo stili di vita sani, a partire da un’alimentazione corretta, associata all’attività fisica.Oggi sappiamo che l’errata alimentazione incide per circa il 35% sull’insorgenza dei tumori e che la dieta mediterranea riduce del 10% la mortalità complessiva, prevenendo lo sviluppo di numerosi tipi di cancro".

Lo scrive il ministro della Salute Orazio Schillaci, nella prefazione del quattordicesimo censimento ‘I numeri del cancro in Italia 2024’ dell’Associazione nazionale oncologia medica, Aiom, presentato oggi a Roma (Palazzo Baldassini).  Per il ministro Schillaci "allo stesso tempo occorre promuovere una maggiore partecipazione ai programmi di screening, fondamentali per diagnosticare precocemente una patologia e aumentare notevolmente le possibilità di guarigione, perché soprattutto in alcune Regioni non si registrano le adesioni auspicate".Eppure, "anche in questo campo, abbiamo nuove opportunità diagnostiche che dobbiamo utilizzare fino in fondo, come l’ampliamento della fascia d’età dai 45 ai 74 anni per lo screening del tumore alla mammella, già partito in molte aree territoriali, a dimostrazione della capacità del nostro Servizio sanitario nazionale di saper rispondere rapidamente alle nuove conoscenze e raccomandazioni adottate a livello internazionale".  "L’ambizione oggi è quella di garantire in un futuro non troppo lontano lo screening per il tumore al polmone, che a oggi è tra le patologie tumorali più diffuse tra gli uomini" conclude. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Soldati Kim in Ucraina, ostacolo lingua: “Difficile interazione con truppe Putin”

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(Adnkronos) – Due lingue diverse, due impostazioni diverse.E i soldati di Kim, mandati dalla Nordcorea in supporto alla Russia nel fronte ucraino, non riescono a interagire con le truppe di Putin.

A A scriverne è l'intelligence britannica, nel rapporto divulgato su X dal ministero della Difesa di Londra.  Truppe russe e militari nordcoreani dispiegati nella regione di Kursk affrontano infatti, si spiega nel report, "difficoltà di interazione" nella lotta contro l'esercito ucraino, che ad agosto ha lanciato un'incursione in quest'area del territorio russo.  "Le forze russe e nordcoreane stanno quasi certamente affrontando difficoltà di interoperabilità.Queste forze non condividono una lingua comune e le truppe nordcoreane hanno quasi certamente difficoltà a integrarsi nella struttura di comando e controllo della Russia", si legge ancora. Intanto Kim Jong-Un si starebbe preparando ad inviare nuove forze a sostegno delle operazioni militari russe in Ucraina malgrado le forti perdite subite nei giorni scorsi.

A rivelarlo è l'intelligence della Corea del sud, secondo la quale sarebbero in corso preparativi per l'addestramento e il dispiegamento di un'unità aggiuntiva delle forze speciali, riporta l'agenzia di stampa di Seul, Yonhap.  L'intelligence ha poi diffuso stime secondo cui almeno cento soldati nordcoreani sarebbero rimasti uccisi in azione e un migliaio sarebbero stati feriti.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Apre nuovo ufficio postale mobile Vaticano in piazza San Pietro

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(Adnkronos) – È stato inaugurato il nuovo ufficio postale mobile Vaticano in piazza San Pietro.I lavori sono stati commissionati da Poste Italiane, che ha donato il nuovo ufficio postale al Governatorato.

Il nuovo ufficio apre le porte a pochi giorni dall’avvio del Giubileo 2025 e sarà a servizio dei cittadini, dei pellegrini e dei visitatori che arriveranno a Roma in occasione dell’Anno Santo che si aprirà il 24 dicembre. A tagliare il nastro sono stati il cardinale Fernando Vérgez Alzaga, presidente del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano; il direttore generale di Poste Italiane, Giuseppe Lasco; Raffaella Petrini, segretario generale del Governatorato, tra gli altri.  “Il nuovo ufficio postale è stato realizzato in Piazza San Pietro, gioiello dell’arte e simbolo universale della cristianità. È espressione del tradizionale spirito di servizio di Poste Italiane e conferma il senso della vicinanza e dell’attenzione del Gruppo a tutta la collettività, tanto in occasione di appuntamenti di eccezionale rilevanza, come l’Anno Santo, quanto nella quotidianità", commenta Lasco. "Siamo davvero orgogliosi – aggiunge – di aver messo a disposizione dei turisti e dell’intera comunità dei fedeli un’opera che testimonia la partecipazione sentita di Poste Italiane a un evento di grande significato per l’umanità come il Giubileo”.  Oltre ai tradizionali servizi postali, l'ufficio postale mobile Vaticano offre uno spazio dedicato alla filatelia, con prodotti esclusivi di Poste Italiane e Poste Vaticane.Completamente priva di barriere architettoniche, la struttura è accessibile a tutti.

L’ufficio, collocato nel Braccio di Carlo Magno del colonnato, ha la forma di un poligono a 16 lati con pareti in vetro e si distingue per la funzionale ripartizione degli spazi e per il confort assicurato al pubblico che può disporre di una comoda area centrale per l’attesa, e agli operatori disposti su tre postazioni di lavoro.La scelta di materiali a basso impatto ambientale, principalmente legno e vetro, esprime il rispetto per la solennità del luogo e per i principi della leggerezza e della sostenibilità ambientale che sono propri di Poste Italiane.  L’opera, realizzata in due mesi, ha una vetrata circolare e offre a chi si trova in ufficio una visuale piena della piazza, del sagrato, della basilica e del colonnato: la sosta nell’ufficio postale diventa quindi un’occasione per apprezzare fino in fondo la maestosità, la bellezza e la spiritualità del luogo, offrendo a tutti anche un’esperienza di contemplazione artistica e religiosa. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

L’Everton passa ai Friedkin, ufficiale l’acquisto del club: “Onoreremo la sua storia”

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(Adnkronos) – Adesso è ufficiale: l'Everton passa ai Friedkin.I proprietari americani della Roma hanno acquistato anche la società inglese, che insieme al Cannes diventa il terzo club del gruppo.

La transazione è stata finalizzata in seguito a un accordo tra Blue Heaven Holdings (Bhh) di Farhad Moshiri e Roundhouse per la vendita della quota di maggioranza di Bhh nel club. Sul sito del club inglese, è stata pubblicata una lettera di saluto ai tifosi firmata da
Dan Friedkin
. "Cari Evertoniani – si legge – dopo il completamento dell'acquisizione dell'Everton Football Club, desidero esprimere la mia gratitudine per il vostro continuo supporto e presentare il nuovo presidente esecutivo dell'Everton, Marc Watts.Sono immensamente orgoglioso di dare il benvenuto a uno dei club calcistici più storici d'Inghilterra nella nostra famiglia globale, The Friedkin Group.

L'Everton rappresenta un'eredità orgogliosa e siamo onorati di diventare custodi di questa grande istituzione.The Friedkin Group è una famiglia diversificata di aziende con un'impronta globale che abbraccia settori come sport, automotive, intrattenimento, ospitalità e avventura.

In tutti i nostri sforzi, ci impegniamo a offrire esperienze straordinarie che accendano le passioni delle persone.Siamo entusiasti di portare questa etica all'Everton e alla Liverpool City Region.

Sebbene siamo nuovi nel Club, comprendiamo appieno il ruolo fondamentale che l'Everton svolge nella cultura locale, nella storia e nella vita degli Evertoniani qui e in tutto il mondo.Siamo profondamente impegnati a onorare questa eredità contribuendo positivamente alla comunità, all'economia e alle persone di questa straordinaria città.

Grazie ancora per il vostro continuo supporto". —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Malaria in Congo, i dubbi di Rezza: “Perché tanti casi gravi concentrati?”

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(Adnkronos) – "Secondo il ministro della Sanità congolese, il focolaio epidemico di Panzi sarebbe stato causato da malaria grave, che in effetti può dare una sindrome da distress respiratorio acuto fin nel 25% degli adulti e nel 40% dei bambini (l'anemia, va da sé, può essere anch'essa attribuibile almeno in parte alla malaria)".Tuttavia, "a mio avviso resta da capire perché tanti casi gravi concentrati nel tempo e nello spazio (pur tenendo conto dello stato di malnutrizione dei bambini nella zona) e se altri agenti microbici, magari banali, hanno agito nel con-causare le manifestazioni respiratorie descritte dal team di esperti in loco".

Questi, secondo l'epidemiologo Gianni Rezza, i punti ancora da chiarire sulla 'malattia misteriosa' che circola nella Repubblica Democratica del Congo (Rdc).  "Per questo attendiamo un report definitivo anche da parte dell'Oms", scrive su Facebook il professore straordinario di Igiene dell'Università Vita-Salute San Raffaele di Milano. "Infine – osserva l'esperto – i casi sospetti di rientro in Italia provengono da aree della Rdc distanti da quella attualmente colpita". —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Manovra non torna in Commissione, spuntano coperture in più per 100 milioni

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(Adnkronos) – Spuntano coperture in più per la Manovra per circa 100 milioni di euro nel 2025 e altrettanti nel 2026.E' quanto si apprende da fonti parlamentari.

Questa condizione, che si presenta per la prima volta nella storia repubblicana, permetterà di proseguire i lavori secondo calendario senza portare nuovamente il testo della manovra in commissione bilancio della Camera.Questa sovracopertura, spiegano ancora le fonti, confluirà nel conto di controllo, strumento previsto dal Psb, per abbattere il deficit.  Per quanto riguarda l'andamento dei lavori, considerato lo slittamento per le proteste di questa mattina dell'opposizione a causa della mancanza di membri del governo in Aula, la fiducia verrà posta intorno alle 13 e non alle 11, mentre domani a mezzogiorno inizieranno le dichiarazioni di voto per poi proseguire con chiama, ordini del giorno e arrivare entro le 23 al voto finale.

Dopodiché, la manovra approderà in Senato tra Natale e Capodanno.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Gran Finale delle Giornate Vitruviane, kermesse artistico-sportiva organizzata dal Vitruvio di Castellammare

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Si è conclusa ieri mattina l’Ottava edizione del Vitruvio’s got Talent nell’ambito delle “Giornate vitruviane”, la bella manifestazione artistico-sportiva organizzata dall’I.I.S. “M.P.Vitruvio” di Castellammare di Stabia, in collaborazione con le Scuole secondarie di I grado del territorio.Ad accogliere i partecipanti La prof.ssa Angela Cioffi, Dirigente scolastico dell’importante istituto stabiese, insieme ad una nutrita rappresentanza di Alunni, docenti e personale Ata dell’Istituto.

La D.S.ha salutato e ringraziato i dirigenti scolastici e i docenti delle scuole intervenute.

Rivolgendosi poi ai giovani e giovanissimi che gremivano le gradinate della palestra, ha parlato dell’importanza di esprimere il proprio talento.

“A volte neppure noi sappiamo capire qual è il nostro talento, in quale specialità eccelliamo e possiamo dare il meglio di noi stessi, per questo dobbiamo metterci in gioco e non avere paura di sbagliare.”

“Anche Sant’Agostino parlava dell’importanza di conoscere se stessi e le “Giornate Vitruviane” sono importanti proprio per farci capire chi siamo, quali potenzialità possiamo esprimere. “

“L’azione didattico-educativa del “Vitruvio” mira alla valorizzazione delle inclinazioni dei giovani.” – ha concluso la Dirigente.Per far sbocciare le proprie potenzialità è necessaria una buona dose di fiducia, ma occorre anche impegno, sacrificio, allenamento, coraggio, motivazione ed è quanto hanno dimostrato i partecipanti all’ Ottava Edizione del “Vitruvio’s got Talent”.

Le Scuole secondarie di I grado che hanno partecipato all’iniziativa sono, in ordine alfabetico: Bonito-Cosenza, Denza, Di Capua, Panzini, Stabiae-Salvati e Wojtyla di Castellammare.

E Alfieri di Torre Annunziata, Borrelli di Santa Maria La Carità, Forzati e Mascolo di Sant’Antonio Abate, e Paride Del Pozzo di Pimonte.Le attività sportive nei giorni precedenti si sono svolte in sede o presso il Centro Sportivo Green Club,, coordinate dai docenti del Vitruvio, proff.

Giuseppe Odoroso, Ciro Sorrentino e Alessandro D’Auria.

A presentare lo spettacolo il prof.Ing.

Giuseppe Odoroso referente del progetto e vera anima della manifestazione, che riesce a trascinare i giovani studenti del Vitruvio e del territorio in questa kermesse sportiva, artistico-musicale e teatrale da ben otto anni, con sempre maggiore entusiasmo.I talentuosi alunni delle Scuole secondarie di I grado e quelli del Vitruvio si sono esibiti in varie specialità artistico-musicali, coinvolgendo il pubblico con le loro bellissime performance.

Coordinati dai loro docenti, i giovanissimi artisti hanno dato il meglio di loro stessi, esibendosi in Musica strumentale, Canto, Canto corale, Danza classica, Ballo moderno, Arte aerea, Recitazione, Sfilate di moda.Gli alunni del Vitruvio e degli Istituti Secondari di I grado hanno stupito i presenti con le loro spettacolari esibizioni, evidenziando belle voci, movenze leggere ed aggraziate in balli, arte aerea e sfilate, notevole bravura nell’esecuzione di brani strumentali, espressività e presenza scenica nella recitazione.

Momenti di evasione e di allegria, ma anche di riflessione e di intensa partecipazione emotiva per le tematiche portate in scena dagli alunni delle Scuole Secondarie di Primo grado che hanno aderito all’iniziativa.Tra esse ricordiamo il dramma delle morti in mare, proposto dagli alunni della Bonito-Cosenza, il problema del bullismo dagli alunni della Denza, il problema del femminicidio dagli alunni della Forzati.

Gli alunni della Stabiae-Salvati, col loro “volo di farfalle” hanno trasmesso l’importante messaggio di incoraggiamento: “per ogni volo che finisce è sempre possibile ricominciare”.

Dopo le esibizioni dei ragazzi, ha fatto il suo ingresso in scena il rapper melodico Le One, nome d’arte di Gaetano Di Maio, molto seguito dai giovanissimi, che ha cantato insieme ai ragazzi presenti alcune delle sue più belle canzoni.Un ospite d’eccezione Le One, vincitore del disco di platino per aver superato i 12 milioni di visualizzazioni, che con la sua presenza ha galvanizzato l’auditorio.

L’entusiasmo è stato incontenibile, perché tutti i giovanissimi fan si sono riversati sulla scena per cantare, per fotografare o farsi dei selfie con il famoso cantante di Nocera Inferiore.

 

Alla fine, le premiazioni.Per la giuria, presieduta dal prof.

Alessandro D’Auria del Vitruvio e composta dai docenti dei vari Istituti Comprensivi, da alunni, docenti, personale Ata del Vitruvio, non è stato facile decretare i vincitori.I venti giurati hanno assegnato i loro voti e, sommando le votazioni ottenute nelle varie performance, sono state scelte le scuole vincitrici:

  • Per la Parte artistica l’I.C.

    Alfieri di Torre Annunziata.

  • Per la Parte sportiva l’I.C.Borrelli di Santa Maria La Carità.
  • Per la categoria “Ginnastica artistica” l’I.C.

    Denza di Castellammare.

  • Per la categoria “Strumento e Arti grafiche” l’I.C.Paride del Pozzo di Pimonte.
  • Per la categoria “Sketch” l’I.C.

    Bonito-Cosenza di Castellammare.

Per quanto riguarda gli alunni del Vitruvio, sono stati premiati:

  • “Vincitore delle Giornate Vitruviane 2024” Chiara Luppi e Annapaola Marciano;
  • per la categoria “Ballo” Rosaria Barra;
  • per la categoria “Canto” Bartolomeo Milo;
  • “Mister Vitruvio” Luigi Capezza;
  • “Miss Vitruvio” Anna Di Riso;
  • per la categoria “Sport” (le cui selezioni si sono svolte nelle giornate precedenti) la Classe 5A geometri.

Tutti i partecipanti, lungamente applauditi dai presenti, sono stati molto bravi, in quanto si sono classificati “sul fil di lana” a pochissimi punti di distanza dai vincitori.Alle esibizioni hanno preso parte anche alcuni alunni speciali, a testimoniare l’attenzione all’inclusività e all’accoglienza delle scuole del territorio.

Alla buona riuscita dell’evento hanno contribuito con il loro indispensabile supporto organizzativo i docenti dello Staff dirigenziale del Vitruvio, proff.Giusy Agozzino, Alessandro Cascone, Vincenzo Martone e Alessandra Schiavo, e tutti i docenti dell’Istituto.

Prezioso è stato anche l’aiuto dei ragazzi dello Staff delle Giornate Vitruviane 2024 che, con il servizio d’ordine, il supporto tecnico alla console o allestendo la palestra per lo spettacolo, hanno dato il loro apporto al buon esito della manifestazione.Il Vitruvio’s got Talent nell’ambito delle “Giornate vitruviane”, giunto alla sua Ottava edizione, si conferma sempre di più quale evento di grande valenza educativa.

Un evento dove gli alunni possono potenziare la propria autostima divertendosi e, mettendosi in gioco, sviluppare i propri talenti, nell’ottica dello sviluppo integrale della persona”.

Usyk-Fury già nella storia. Anche l’intelligenza artificiale arbitrerà il match

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(Adnkronos) – Il rematch tra tra Oleksandr Usyk e Tyson Fury ha un motivo in più per entrare nella storia.E per aprire le porte a una clamorosa rivoluzione nel mondo della boxe.

Come annunciato dallo sceicco Turki Alalshikh, presidente della General Entertainment Authority dell’Arabia Saudita, per la prima volta ci sarà il supporto dell’intelligenza artificiale nel giudizio dell’incontro.Il meccanismo stavolta non sarà preso in considerazione ai fini del verdetto, ma conterà solo il parere dei tre giudici.

Si tratterà però, a tutti gli effetti, di un esperimento interessante e che potrebbe trovare spazio in futuro. Il meccanismo sarà ovviamente privo di errori umani, ma in quanto esperimento non conterà nel verdetto sancito dai tre giudici.Sarà solo un caso da studiare.

Come funzionerà?Dopo ogni round verranno elaborati i dati, con relativo riscontro.

Ciò che sarà interessante capire, anche in ottica futura, è quanto il parere dei giudici sarà eventualmente distante da quello della macchina.E, soprattutto, perché.

Restando a Usyk-Fury, a maggio l’ucraino si è imposto per split decision, diventando il re incontrastato dei Massimi per la prima volta dal 1999 (allora, toccò a Lennox Lewis).Il rematch della Kingdom Arena di Riyadh dirà se è l’ucraino l’effettivo numero uno al mondo. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Concerto Capodanno, shitstorm social su colleghi solidali con Tony Effe: Emma replica infuriata

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(Adnkronos) – È bufera social contro gli artisti che hanno espresso solidarietà a Tony Effe, il rapper escluso dal concerto di Capodanno al Circo Massimo di Roma dopo giorni di polemiche.L'hashtag #TonyEffe è in tendenza, con accuse rivolte ai colleghi che hanno fatto quadrato intorno al rapper romano: "Non osare mai più parlare di femminismo e di diritti delle donne", scrive una utente ad Emma Marrone, che replica infuriata: "Mamma mia che despota.

Quanta confusione.Censura artistica e diritti delle donne…

tutto nello stesso pentolone.Giusto per offendermi a prescindere.

Brava". 
La polemica travolge anche Mahmood e Mara Sattei, che si sono ritirati dall'evento romano di fine anno sempre in solidarietà con Tony Effe.Nel mirino finiscono anche Giorgia e Noemi, che avevano postato messaggi contro la censura del rapper e che vengono accusate di incoerenza con le loro posizioni a favore delle donne. "E pure vi etichettate come femministe", è il commento ricorrente.  Molti utenti puntano il dito anche contro la casa discografica di Tony Effe, notando come molti artisti solidali appartengano alla stessa etichetta: "La casualità della vita", ironizza un utente.

Un altro osserva: "Fa ridere che gli artisti che si stanno esponendo per la 'libertà di espressione' sono tutti Universal.Non mi sembra si stiano esprimendo così liberamente". 
A rincarare la dose anche Vladimir Luxuria che cita in un post un verso di Tony Effe ("Mi dici che sono un tipo violento/ Però vieni solo quando ti meno…") per poi sottolineare la presa di posizione degli altri artisti: "Mahmood e Mara Sattei decidono di non partecipare al capodanno a Roma in solidarietà contro il passo indietro del Campidoglio sull’esibizione del trapper romano.

Emma e Giorgia parlano di censura".Da qui la provocazione: "Quindi da ora in poi sdoganiamo qualsiasi linguaggio misogino, omofobo, contro i disabili perché chi si oppone a questo linguaggio viene tacciato di censura.

Si fanno gli interessi delle donne o delle case discografiche?". —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ascolti tv mercoledì 18 dicembre, vince ‘Sarà Sanremo’ col 15% di share

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(Adnkronos) – 'Sarà Sanremo', lo show di Rai1 che ha selezionato gli artisti che si esibiranno tra le Nuove Proposte a Sanremo 2025 ed ha visto sfilare tuti i 30 Big del festival con l'annuncio dei titoli della canzoni che porteranno al Teatro Ariston dall'11 febbraio, è stato il programma più visto del prime time di mercoledì 18 dicembre, con 2.284.000 spettatori e il 15% di share (l'anno scorso la finale di Sanremo Giovani, che promosse tre giovani direttamente tra i Big del festival, fu vista il 19 dicembre su Rai1 da 1.806.000 spettatori con il 14.40% di share ma il programma durò oltre un'ora di più di ieri).  Al secondo posto, il secondo e ultimo appuntamento con 'Andrea Bocelli 30: The Celebration' su Canale 5, con 2.020.000 spettatori e il 12.4% di share.Al terzo posto, 'Chi l’ha visto?' su Rai3, con 1.704.000 spettatori e il 10.8% di share.  A seguire, tra gli altri ascolti di prime time: la partita di Coppa Italia Roma-Sampdoria su Italia1 (1.644.000 spettatori, share 8.5%), 'The New Toy' su Rai2 (1.043.000 spettatori, share 6%), 'La Corrida' sul Nove (992.000 spettatori, share 5.6%, nella prima parte, e 728.000 spettatori, share 7.7%, nella seconda), 'Fuori dal Coro' su Rete4 (796.000 spettatori, share 5.9%), 'La mala: banditi a Milano' su La7 (413.000 spettatori, share 3.5%), 'Autumn in New York' su Tv8 (353.000 spettatori, share 2%).  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina, Putin: “Russia avanza, vicina agli obiettivi”

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(Adnkronos) –
La Russia è vicina a raggiungere gli obiettivi con la guerra contro l'Ucraina.Vladimir Putin, nella conferenza di fine anno, risponde alle domande sull'operazione militare speciale in corso ormai da oltre 1000 giorni. "La situazione sta cambiando in maniera drastica, lo confermo.

Vediamo movimenti lungo tutta linea del fronte", dice il presidente russo. "I nostri soldati ogni giorno conquistano chilometri quadrati, non si tratta di avanzamenti per centinaia di metri.Ci stiamo avvicinando agli obiettivi primari fissati all'inizio dell'operazione speciale.

Stiamo avanzando, è quello che sta succedendo.Continuerò a ripetere che i nostri uomini e le nostre donne" in guerra "sono eroi, le capacità delle nostre forze armate aumentano", dice. Nella conferenza, a Putin vengono rivolte domande da comuni cittadini.

C'è chi chiede quando potrà tornare nella sua casa nella regione di Kursk, invasa dalle forze armate ucraine. "L'ingresso delle forze ucraine non ha alcun senso.In questo momento si combatte, non posso dare una data specifica ma ci libereremo" dei soldati ucraini. "Tutto sarà ricostruito: le case, le strade, le infrastrutture, le scuole, gli asili, i luoghi di incontro.

Non abbiate dubbi, ricostruiremo tutti.E chi avrà bisogno di una casa, la avrà", dice. La Russia nelle ultime settimane ha utilizzato una nuova arma. "Con il missile Oreshnik abbiamo fatto un passo avanti", dice Putin riferendosi al missile utilizzato in un attacco contro la regione di Dnipro, in Ucraina. "L'Occidente crede che possa essere intercettato e distrutto: non c'è possibilità di farlo", afferma Putin snocciolando i dati relativi al nuovo sistema: "Anche se un sistema antimissile venisse dispiegato in Polonia, non potrebbe intercettare l'Oreshnik.

Possono designare un obiettivo a Kiev, e vedere se riescono ad abbattee l'Oreshnik, vorremmo veramente fare questo esperimento, sarebbe utile per noi e per gli americani…". Mosca ha recentemente modificato la propria dottrina nucleare: "Il segnale è stato recepito?Non so", dice Putin riferendosi alla nuova linea che prevede "il diritto di utilizzare armi nucleari" in caso di un'aggressione condotta da un paese che non sia dotato di armi atomiche ma sia assistito da una potenza nucleare. "Se simili minacce venissero mosse ai nostri alleati come la Bielorussia, sarebbe come se venissero mosse alla Russia", aggiunge.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Francia, Dominique Pelicot condannato a 20 anni per stupri aggravati sulla moglie Gisèle

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(Adnkronos) – Dominique Pelicot è stato riconosciuto colpevole di aver violentato e sedato la moglie Gisèle e di averla fatta sottoporre a stupri a opera di decine di altri uomini per un periodo di dieci anni.Il presidente della corte penale di Vaucluse lo ha dichiarato colpevole di tutti i reati di cui è stato accusato, dagli stupri aggravati ai danni della moglie Gisèle, al tentativo di stupro e stupro aggravato ai danni della moglie di un co-imputato.

Pelicot è colpevole anche di aver ripreso immagini a sfondo sessuale riguardanti la figlia Caroline e le sue ex nuore.L'uomo è stato condannato a vent'anni di reclusione, su richiesta dell'accusa. 
Nessuno dei co-imputati di Dominique Pelicot è stato assolto al processo in corso a Vaucluse.

Le prime condanne inflitte ai 50 coimputati sono, per il momento, significativamente inferiori a quelle richieste dall'accusa, che aveva fissato una pena minima di dieci anni per gli stupri.  
Jean-Pierre M. è stato condannato a dodici anni di carcere.Il pubblico ministero aveva chiesto diciassette anni di reclusione.

L'uomo, 63 anni, è stato descritto come il 'discepolo' di Dominique Pelicot. È stato l'unico imputato a non comparire per atti commessi contro Gisèle Pelicot, ma contro la sua stessa moglie, che ha drogato affinché Dominique P.potesse violentarla. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

A Pompei con un’app la tutela diventa interattiva

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(Adnkronos) – Dal monitoraggio alla conservazione: con un’app la tutela diventa interattiva. E’ la soluzione innovativa di monitoraggio continuo ideata dal sito archeologico di Pompei per affrontare la sfida più grande: “quella della conservazione della città antica e che fa della tutela una missione collettiva”, come ha spiegato il direttore del Parco archeologico, Gabriel Zuchtriegel . 

Per estensione e fragilità, manutenere la città antica di Pompei richiede un impegno enorme: in questo, il sito archeologico è paragonabile ad altri siti complessi, con un patrimonio diffuso su un’area vasta, come Petra (Giordania) o Angkor (Cambogia). A differenza di monumenti più circoscritti, come una reggia o un castello, il cui monitoraggio è relativamente semplice, un problema cruciale dei siti complessi è la conoscenza dello stato di conservazione. La città di Pompei, scavata a partire dal 1748, consiste oggi in oltre mille abitazioni, seppellite nel 79 d.C. dall’eruzione del Vesuvio e composte da 13mila ambienti, di cui solo il 5% ha una copertura che li protegge dagli agenti atmosferici. Una vastità che non è gestibile con strumenti tradizionali. Per questo, il Parco archeologico di Pompei, quale istituto periferico del Ministero della Cultura, ha sviluppato un’app nell’ambito dell’ecosistema digitale “Open Pompeii”, dove confluiscono tutti i dati relativi allo stato di conservazione del sito – dati che sono essenziali per programmare interventi di manutenzione e restauro. 

La web app, accessibile da pc, tablet e smartphone, è stata sviluppata insieme alla società Visivalab e al Dipartimento di ingegneria civile dell’Università di Salerno, facendo tesoro di altre esperienze che a prima vista possono sembrare peregrine ma che sono state di grande insegnamento, come per esempio il monitoraggio di autostrade, ponti e altre infrastrutture. 

Attualmente un gruppo multidisciplinare composto da archeologi, architetti, restauratori e ingegneri è impegnato nella mappatura a tappeto di tutti gli elementi costruttivi e del loro stato di conservazione: pavimenti, muri, solai, coperture, intonaci, apparati decorativi, arredi e così via. L’app consente di ricavare anche una prima stima dei costi per intervenire là dove viene rilevata un’urgenza. 

Ma non solo: la stessa app, predisposta per un monitoraggio in continuo aggiornamento, permette anche a tutti i lavoratori e lavoratrici del Parco – dal personale di vigilanza fino al direttore – di interagire e segnalare criticità. “Il digitale ci aiuta a rendere la tutela un’attività partecipata e interattiva, così connettiamo le tante ‘isole del sapere’, ovvero le informazioni che qualcuno aveva, per esempio perché ha visto un potenziale problema come può essere una cresta muraria coperta da vegetazione infestante, ma che non arrivavano a chi poi dovrebbe intervenire”, spiegano i tecnici del Parco archeologico. 

“La rivoluzione digitale significa soprattutto che tutti noi siamo connessi e che possiamo comunicare con una rapidità e complessità come mai prima nella storia dell’umanità – ha dichiarato il direttore del Parco, Gabriel Zuchtriegel – questo comporta molti rischi, per esempio per i giovani ma non solo, ma anche enormi potenzialità. La nostra app è il tentativo di valorizzare la connettività per potenziare la conoscenza e dunque la tutela. Già stiamo sperimentando come l’intelligenza artificiale può supportarci in questo. In futuro prevediamo di coinvolgere anche i visitatori, che così diventeranno nostri partner nel salvaguardare il sito”. 

Per affrontare i tanti rischi per il patrimonio, la manutenzione programmata è essenziale: significa che si interviene in situazioni di degrado prima che si creino danni irreparabili. “Ma per farlo – spiega il professore Luigi Petti dell’Università di Salerno, co-sviluppatore dell’innovativo approccio metodologico – è necessario avere un quadro completo e aggiornato del sito. Senza monitoraggio sistematico e periodico, non ci può essere una manutenzione efficace, e la manutenzione è la chiave di successo se consideriamo che ogni Euro speso per la manutenzione produce un risparmio di decine di Euro nei prossimi decenni. Si prevede che nei prossimi anni la manutenzione pro-attiva diventerà ancora più importante per far fronte all’aumento di rischi provocato dai cambiamenti climatici”. 

Per poter reagire in maniera flessibile alle segnalazioni confluite nell’app “Open Pompeii”, il Parco archeologico affida una parte degli interventi da eseguire tramite un ‘accordo quadro’ a operatori esterni: vuol dire che si stabilisce l’entità degli interventi da eseguire nei prossimi anni, ma senza determinare già sin dall’inizio dove esattamente si interverrà, dal momento che questo sarà deciso in base al monitoraggio continuo del patrimonio. 

Il progetto di monitoraggio e manutenzione in accordo quadro è stato finanziato con fondi di Coesione dal Governo italiano per un importo complessivo di 12 milioni di euro. “Ringrazio il Ministro della Cultura, Alessandro Giuli, e gli uffici ministeriali per il sostengo fondamentale al nostro progetto innovativo che potrà essere esteso anche ad altre realtà, premesso che funzioni, e noi ce la metteremo tutta affinché funzioni, perché conservare tutto il sito di Pompei, e intendo non solo le grandi domus ma anche la più piccola bottega e l’ultima stalla, è la responsabilità più grande che abbiamo verso le generazioni future”, ha affermato il direttore Zuchtriegel. 

Red Bull, Lawson pilota ufficiale per Mondiale 2025

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(Adnkronos) – Liam Lawson sarà il secondo pilota ufficiale della Red Bull nel Mondiale 2025 di Formula 1.La scuderia ha annunciato che il 22enne pilota neozelandese sostituirà il messicano Sergio Perez e affiancherà l'olandese Max Verstappen, campione del mondo nel 2024.

Lawson non è un esordiente assoluto in Formula 1.Nelle ultime 2 stagioni, ha disputato alcune gare al volante della Alpine.

Nel campionato appena concluso, ha collezionato due noni posti come miglior piazzamento. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Paolo Cognetti: “Ho subito un Tso per depressione e sindrome bipolare”

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(Adnkronos) –
Lo scrittore e regista Paolo Cognetti ha subito un Tso (trattamento sanitario obbligatorio) per una "grave depressione sfociata in una sindrome bipolare con fasi maniacali".L'autore de 'Le otto montagne' è stato ricoverato nel reparto di psichiatria dell’ospedale Fatebenefratelli di Milano e ha deciso di raccontare, in un'intervista a 'Repubblica', la sua esperienza "per dire pubblicamente che le malattie nervose non devono più essere una vergogna da nascondere e che la risalita comincia accettando chi realmente si è".  Sul perché della crisi che lo ha portato in ospedale, Cognetti spiega: "In primavera e d’estate, senza un apparente perché, sono stato morso dalla depressione.

Nelle scorse settimane invece, sceso dal mio rifugio sul Monte Rosa, ero in una fase bella e creativa.Un giorno mi sono accorto che il mio pensiero e il mio linguaggio acceleravano.

Gli amici mi hanno fatto notare che facevo cose strane.Il 4 dicembre il medico ha disposto il Tso: trattamento sanitario obbligatorio".

Che cosa era successo? "Nelle fasi maniacali si può perdere il senso del pudore o quello del denaro.Io ho inviato ad amici immagini di me nudo e ho regalato in giro un sacco di soldi.

Si sono allarmati tutti: c’era il timore, per me infondato, che potessi compiere gesti estremi, o che diventassi pericoloso per gli altri".  Da lì le cure imposte: "Mi sono ritrovato sotto casa un’auto della polizia e un’ambulanza.Sono stato sedato: da inizio dicembre, causa farmaci, non ho fatto che dormire".

La fragilità si è acuita con il successo: "Dopo il successo con 'Le otto montagne', una storia urgente e necessaria, mi sono chiesto: 'E adesso cosa faccio?'.Non ho trovato una risposta convincente.

Forse ho temuto che il mio massimo editoriale, con il Premio Strega, fosse stato toccato: la popolarità è spietata e ha un prezzo significativo".Ma dalle parole dello scrittore si evince che anche la sua vita sentimentale ha avuto un peso nella crisi: "Io so che mi sono innamorato di una donna e che per lei, dopo dodici anni, ho lasciato la mia compagna.

Per non abbandonare chi mi è stata vicina a lungo, ho chiuso anche la nuova relazione.Non si deve mai rinunciare all’amore, che non ritorna".

Oggi per raggiungere la serenità Cognetti chiede tre cose: "Vorrei avere cinque o sei amici sinceri, per contare su una mia famiglia vera.E poi essere libero, con un’agenda sempre vuota per i successivi sei mesi.

Riuscire a godermi il pianeta, rifugiandomi negli ultimi luoghi rimasti originari.Alla fine anche per me è vivere la cura per riuscire a vivere", conclude lo scrittore 46enne.  —culturawebinfo@adnkronos.com (Web Info)