Home Blog Pagina 729

Cagliari-Inter: orario, probabili formazioni e dove vederla in tv

0

(Adnkronos) – Trasferta per l'Inter, nella 18esima giornata di Serie A.I nerazzurri di Inzaghi volano a Cagliari per affrontare la squadra di Nicola, a caccia di preziosi punti salvezza.

L'Inter invece insegue l'Atalanta capolista e al momento si trova a quota 37 punti, con una partita da recuperare contro la Fiorentina, a -3 dalla vetta, mentre il Cagliari è fermo al terzultimo posto a quota 14.  La sfida tra Cagliari e Inter è in programma oggi, sabato 28 dicembre, alle ore 18.Ecco le probabili formazioni: 
Cagliari (4-2-3-1): Sherri; Zappa, Mina, Luperto, Augello; Makoumbou, Adopo; Zortea, Gaetano, Deiola; Piccoli.

All.Nicola 
Inter (3-5-2): Sommer; Bisseck, de Vrij, Bastoni; Dumfries, Barella, Calhanoglu, Mkhitaryan, Dimarco; Thuram, Lautaro.

All.Inzaghi  Cagliari-Inter sarà trasmessa in diretta esclusiva su Dazn.

Il match sarà visibile sia in streaming sulla piattaforma che attraverso smart tv. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Cecilia Sala arrestata in Iran, mistero sulle accuse: cosa sappiamo

0

(Adnkronos) – Da nove giorni in isolamento nel carcere di Evin, in Iran, dopo essere stata fermata il 19 dicembre scorso.E' ancora mistero sui motivi dell'arresto della giornalista italiana Cecilia Sala, mentre Tajani, Farnesina, ambasciata e il consolato a Teheran concentrano la massima attenzione sul caso, ma osservano anche la "massima riservatezza sulla vicenda" come accadde per la travel blogger Alessia Piperno.  Secondo il ministro degli Esteri Antonio Tajani, la giornalista è "in buona salute", "detenuta in una situazione tranquilla, è sola in una cella" e "ha già avuto la possibilità di parlare due volte con i propri familiari", mentre ieri ha ricevuto la "visita consolare da parte della nostra ambasciatrice a Teheran Paola Amadei, che è stata più di mezz'ora con lei". "Non possiamo dire altro al momento, stiamo monitorando la situazione con molta attenzione", ha aggiunto il titolare della Farnesina, precisando che al momento non si conoscono i capi di imputazione della giornalista. Sala è uno dei volti più noti del giornalismo italiano.

Nata a Roma nel 1995, è da sempre molto attiva sui social e da anni ormai tratta di politica estera documentando quello che succede in varie zone di conflitto.Sala si è recata diverse volte in Ucraina per raccontare la guerra ancora in corso con la Russia, ma si trovava anche in Afghanistan nel 2021 durante il ritorno al potere dei Talebani.

In quella occasione dovette interrompere una diretta con La7 a causa di alcuni spari contro l'hotel dove si trovava.Una scena che è diventata subito virale sui social. Sala inizia a interessarsi al giornalismo quando ancora studiava economia all'Università Bocconi di Milano.

A pochi esami dalla laurea decise di interrompere gli studi e dedicarsi alla sua nuova passione, iniziando a trattare in particolare la politica estera.Nel 2015 comincia a lavorare nella redazione di Vice e negli anni successivi comincia a collaborare con Vanity Fair, L'Espresso e Il Foglio.

Diventa presto anche un volto televisivo, apparendo in diverse trasmissioni su La7. Cecilia Sala ha da sempre avuto un'attenzione particolari alle nuove frontiere del giornalismo digitale.Molto attiva sui social network, nel 2020 ha esordito con il podcast 'Polvere', un'inchiesta condotta insieme a Chiara Lalli che trattava dell'omicidio di Marta Russo, giovane uccisa alla Sapienza nel 1997.

Il podcast ha avuto tanto successo da essere trasformato in un libro pubblicato, con lo stesso titolo, da Mondadori nel 2021.L'anno successivo diviene protagonista di un altro podcast, 'Stories', prodotto da Chora Media, in cui ogni giorno racconta storie dal mondo. Sala si trova da una settimana "in una cella di isolamento" del carcere di Evin, "dove vengono tenuti i dissidenti" e che "il motivo del suo arresto non è ancora stato formalizzato". "Non sappiamo" perché è stata arrestata in Iran. "E questa è la grande domanda.

Fino ad oggi, e sono passati 9 giorni con oggi, non è stata formalizzata alcuna accusa, non si sa perché è nel carcere di Evin, non si sa perché è in isolamento. È incomprensibile ed è una cosa intollerabile per l'Italia che accada questo", dice il direttore di Chora Media, Mario Calabresi, intervistato a 'Il Cavallo e la torre' su Rai3.Chora Media, è la Podcast company italiana per la quale la giornalista realizza 'Stories' (Cecilia Sala lavora anche per 'Il Foglio').  "Cecilia – racconta Calabresi – era lì perché da tempo voleva tornare a Teheran.

E' stata più volte in Iran e gran parte del suo libro 'L'incendio' è incentrato proprio sul movimento delle giovani iraniane che vogliono cambiare il Paese e la cultura.E' da tempo che voleva tornare per raccontare cosa stava succedendo in Iran".  All'inizio di dicembre, sottolinea Calabresi, "dopo avere fatto una richiesta molto tempo fa" finalmente "ha avuto una risposa positiva alla sua richiesta di visto.

Un visto di otto giorni che, ho visto un carteggio, poteva avere una proroga.Così il 12 dicembre è partita per l'Iran.

Ha iniziato a fare i suoi incontri.Era seguita da un fixer dell'Ambasciata.

Aveva fatto le prime tre puntate di Stories", il podcast di Chora Media. "Venerdì 20 – sottolinea ancora Calabresi – doveva tornare in Italia ma il giorno prima è scomparsa.Il telefono è diventato muto.

Ci ha preoccupato molto perché Cecilia è una giornalista molto scrupolosa, puntuale, metodica, che lavora con molta cura delle cose e non ha mai ritardato l'invio del suo podcast oppure avvisava.Quel giorno il suo podcast doveva arrivare verso le 14.30 ma non ha mandato nulla e non aveva fatto il check in dell'aereo e quindi era evidente che era successo qualcosa.

E' stata avvisata l'unità di crisi della Farnesina.Non ha preso l'aereo e non è partita.

Soltanto a metà giornata del giorno dopo ha potuto fare una telefonata a sua madre".Il governo italiano, aggiunge, "è il soggetto che può fare" e "sin dal primo minuto la Farnesina, Palazzo Chigi sono stati molto presenti e molto attivi". Detenzioni arbitrarie, torture fisiche e psicologiche e abusi che si ripetono da decenni accompagnano la storia del famigerato carcere di Evin, dove attualmente si trova rinchiusa la giornalista italiana Cecilia Sala.

Il penitenziario, che si estende su 43 ettari ai piedi delle montagne a nord di Teheran, è stato aperto nel 1972 e già da allora, quando era gestito dalla Savak, la polizia segreta che rispondeva al regime dell'ultimo Shah, Mohammad Reza Pahlavi, era il luogo dove venivano incarcerati oppositori e detenuti politici. Con la rivoluzione islamica guidata da Ruhollah Khomeini, a Evin vennero rinchiusi filo-monarchici e dissidenti.Secondo Human Rights Watch, il periodo più buio nella storia del carcere fu l'estate del 1988, alla fine della guerra con l'Iraq, quando migliaia di detenuti furono giustiziati dopo processi sommari.

Con le rivolte antigovernative del 2009, successive alla rielezione alla presidenza di Mahmoud Ahmadinejad, il carcere aprì le sue porte a molti giovani contestatori della cosiddetta Onda Verde. La sezione 209, sospettata di essere gestita dal ministero dell'Interno, è l'ala del carcere dove è più dura la mano del regime.I detenuti che hanno vissuto quest'esperienza hanno raccontato di essere stati bendati e portati in un seminterrato dove si trovano una novantina di celle su più file.

La luce rimane accesa 24 su 24 e in ogni cella c'è solo una piccola finestra.Qui, come spesso denunciato dalle organizzazioni per la tutela dei diritti umani, tra cui Amnesty International, gli abusi e le violenze sono all'ordine del giorno. A Evin sono stati rinchiusi in questi anni tutti i più noti dissidenti nonché i cittadini con doppia nazionalità arrestati nella Repubblica islamica come, tra gli altri, il noto regista Jafar Panahi, che con uno sciopero della fame aveva denunciato le disumane condizioni di detenzione, la cittadina britannico-iraniana Nazanin Zaghari-Ratcliffe, l'attivista e premio Nobel per la Pace, Narges Mohammadi, l'avvocata per i diritti umani, Nasrin Sotoudeh. A Evin venne rinchiusa anche Alessia Piperno, la giovane romana arrestata a Teheran il 28 settembre 2022 e rilasciata il 10 novembre dello stesso anno.

Durante il periodo della sua detenzione scoppiò un incendio nel carcere, probabilmente innescato da una rivolta, che causò la morte di diversi detenuti.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Buoni propositi 2025, neurologi: “Parlare col medico dei 12 fattori”

0

(Adnkronos) – È tempo di buoni propositi.Se per il 2025 c'è l'intenzione di migliorare la salute del proprio cervello mantenendolo il più possibile attivo e performante, "si può iniziare con un semplice passo: parlando con il proprio medico di 12 fattori" per proteggere uno dei 'motori' più importanti del nostro organismo.  I 12 fattori vanno dal sonno alla dieta.

Questa è la spiegazione di neurologi inserita in un focus speciale dedicato ai problemi emergenti in neurologia, firmato dall'American Academy of Neurology e pubblicato online sulla rivista 'Neurology'.  "I neurologi sono gli esperti della salute del cervello, con formazione e conoscenza necessarie per aiutare le persone a mantenere il cervello in perfetta forma per tutta la vita – evidenzia Carlayne E.Jackson, presidente dell'American Academy of Neurology – La Brain Health Initiative" della società scientifica Usa "fornisce informazioni importanti sulla neurologia preventiva".

Il focus pubblicato, continua l'esperta, "può essere un ottimo spunto di conversazione con il proprio medico sui modi per mantenere il cervello sano".  Le patologie neurologiche, si legge nello speciale, sono "una delle principali cause di morbilità e mortalità, colpiscono più di 3 miliardi di persone in tutto il mondo e causano un numero sempre maggiore di vittime". "I limiti esistenti alla ricrescita e riparazione del sistema nervoso centrale sottolineano la necessità di prevenire o curare le malattie neurologiche nelle fasi sintomatiche più precoci per rallentare la progressione, ridurre al minimo la disabilità, ottimizzare lo sviluppo e migliorare la salute del cervello".Vengono dunque proposte 12 domande che toccano appunto i 12 fattori che influenzano la salute cerebrale di una persona in tutte le fasi della vita.  1) Riesci a dormire a sufficienza per sentirti riposato? È il sonno il primo aspetto da indagare, secondo l'elenco degli specialisti.  2) Affetto, umore e salute mentale: hai preoccupazioni riguardo al tuo umore, alla tua ansia o al tuo stress? 3) Cibo, dieta e integratori: hai dubbi su come assumere cibo a sufficienza o in modo sano, oppure hai domande sugli integratori o sulle vitamine? 4) Esercizio fisico: riesci a trovare il modo di inserire l'esercizio fisico nella tua vita? 5) Interazioni sociali di supporto: hai contatti regolari con amici intimi o familiari e ricevi sufficiente supporto dalle persone? 6) Come evitare i traumi: indossi cinture di sicurezza, casco e utilizzi i seggiolini per bambini? 7) Pressione sanguigna: hai avuto problemi di pressione alta a casa o durante le visite mediche, oppure hai dubbi sul trattamento dell'ipertensione o sull'acquisto di un misuratore domestico per la pressione? 8) Rischi, fattori genetici e metabolici: hai difficoltà a controllare la glicemia o il colesterolo?

C'è una malattia neurologica ricorrente nella tua famiglia? 9) Accessibilità e aderenza alla terapia: hai problemi con il costo dei tuoi farmaci? 10) Infezioni: sei aggiornato con i vaccini e hai sufficienti informazioni su di essi? 11) Esposizioni negative: fumi, bevi più di uno o due drink al giorno o usi farmaci da banco?Bevi acqua di pozzo o vivi in una zona con inquinamento noto dell'aria o dell'acqua? 12) Determinanti sociali e strutturali della salute: hai preoccupazioni su come mantenere un alloggio, avere un mezzo di trasporto, avere accesso alle cure o essere fisicamente o emotivamente al sicuro da eventuali danni? Come possono incidere questi 12 fattori?

Per fare un esempio, "l'esercizio fisico regolare può migliorare la salute del cervello promuovendo la neurogenesi; sopprimendo la neuroinfiammazione; rafforzando l'integrità della sostanza bianca del cervello e migliorando il controllo dei fattori di rischio cerebrovascolare tra cui ipertensione, iperlipidemia e ridotta tolleranza al glucosio – spiegano gli esperti nel focus – I benefici dell'esercizio fisico sono evidenti in tutte le fasi della vita.Ma quasi un terzo delle persone in tutto il mondo non raggiunge i livelli minimi raccomandati.

L'aderenza è più bassa tra gli anziani, che potrebbero invece trarre i maggiori benefici dagli effetti positivi dell'attività fisica sulla salute cerebrovascolare e sulla cognizione".Quanto alla dieta, "il concetto di 'cibo come medicina' è sempre più riconosciuto da pazienti, operatori sanitari e decisori politici.

Spetta al neurologo tenersi informato sulle diete e sugli integratori che possono supportare la salute del cervello, e sconsigliare quelli che non hanno prove di qualità sufficienti", si legge nell'articolo. "Discutendo di questi fattori con il neurologo o medico di base, si potranno ricevere consigli, assistenza medica e risorse per adottare misure volte a migliorare la salute del cervello", assicurano i neurologi Usa. "La continua advocacy da parte degli specialisti, e gli sforzi per finanziare la ricerca scientifica e migliorare l'accesso all'assistenza sanitaria", possono "migliorare la salute del cervello" di una nazione, evidenzia l'autrice dell'articolo, Linda M.Selwa dell'Università del Michigan ad Ann Arbor e membro dell'American Academy of Neurology. "Ci sono molti modi" per raggiungere l'obiettivo "a livello individuale.

Decidere di migliorare la salute del cervello nel nuovo anno è un ottimo inizio". —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina, Slovacchia: “Pronti a ritorsioni se Kiev ferma flusso gas Russia”

0

(Adnkronos) – La Slovacchia ha confermato di essere pronta a ospitare i negoziati di pace sull'Ucraina, dopo che il presidente russo Vladimir Putin aveva definito “accettabile” la scelta di Bratislava quale “piattaforma” per il dialogo. “Stiamo offrendo il suolo slovacco per questi negoziati”, ha scritto su Facebook il ministro degli Esteri Juraj Blanak. Bratislava ha però anche avvertito che considererà, dopo il primo gennaio, l'introduzione di misure di ritorsione contro l'Ucraina, come lo stop alle forniture di energia elettrica durante i black out in seguito ai bombardamenti della Russia, se Kiev, come anticipato, fermerà il flusso del gas russo diretto alla Slovacchia dopo la fine dell'anno.Lo ha anticipato il premier Robert Fico che solo pochi giorni fa è stato a Mosca per incontrare Vladimir Putin.

La Slovacchia ha chiesto di mantenere il flusso del gas russo che passa dai gasdotti ucraini anche nel 2025 ma Kiev non ha voluto rinnovare il contratto di cinque anni con Mosca per il transito del gas russo in scadenza a fine anno.La Slovacchia dovrà subire costi aggiuntivi per 500 milioni di euro con strade alternative.

Fico sostiene che lo stop di Kiev arrecherà danni alla competitività dell'intera Ue.I costi per il blocco dell'aumento dei prezzi del gas potranno raggiungere 120 miliardi di euro nel biennio 2025-2026.

Da gennaio a novembre, la Slovacchia ha esportato 2,4 milioni di megawatt/ora di elettricità all'Ucraina, con un aumento del 152 per cento rispetto all'anno precedente.  Al fronte, sono diversi i soldati nordcoreani feriti morti in Ucraina dopo la cattura.Lo ha reso noto il presidente ucraino Volodymir Zelensky, precisando che "viene fatto di tutto per renderci impossibile la loro cattura". "Ci hanno riferito di diversi soldati nordcoreani.

I nostri soldati sono riusciti a farli prigionieri.Ma erano feriti molto gravemente e non sono sopravvissuti", ha spiegato in un post sui social. "La Russia li manda all'assalto in modo che abbiano la minima protezione".  Le parole di Zelensky arrivano dopo che l'agenzia di intelligence della Corea del Sud aveva riferito che un soldato nordcoreano, che combatteva al fianco delle truppe russe, è morto dopo essere stato preso vivo dalle forze ucraine nella regione russa del Kursk.

Il soldato è morto a causa delle gravi ferite riportate. Questa settimana Zelensky ha affermato che più di 3.000 soldati nordcoreani sono stati uccisi o feriti nella regione di Kursk. È stata la prima stima significativa da parte dell'Ucraina delle vittime nordcoreane. "Più di mille" soldati nordcoreani dispiegati in Russia per combattere l'Ucraina sono stati uccisi o feriti in assalti "senza speranza" nel Kursk e utilizzati come truppe "sacrificabili", ha dichiarato il portavoce del Consiglio di sicurezza nazionale della Casa Bianca, John Kirby, durante un briefing con la stampa. “Le forze nordcoreane stanno conducendo assalti su vasta scala contro le posizioni ucraine nel Kursk.Queste ondate umane non sono state molto efficaci.

Stimiamo che, ad oggi, più di 1.000 persone siano state ferite” o uccise, ha detto Kirby. “È chiaro che i capi militari russi e nordcoreani li considerano truppe sacrificabili – ha aggiunto – Un migliaio di persone sono state uccise o ferite nel giro di sette o otto giorni.Spero quindi che i loro comandanti abbiano molte bare, perché è chiaro che ne avranno bisogno". Kirby ha parlato anche di casi di suicidio. “Questi soldati nordcoreani sembrano essere molto indottrinati.

Ci sono notizie di soldati nordcoreani che si sono tolti la vita piuttosto che arrendersi alle forze ucraine, probabilmente per paura di rappresaglie contro le loro famiglie in Corea del Nord se fossero stati catturati”.Kirby ritiene infine che la presenza di “truppe straniere sul suolo russo” sia un “segno di disperazione” da parte di Putin. Intanto il Financial Times riporta che il missile balistico a medio raggio russo, l'Oreshnik, lanciato di recente contro l'Ucraina, è stato sviluppato utilizzando attrezzature di produzione avanzate di aziende occidentali, nonostante le sanzioni.

Il missile, lanciato su Dnipro il 21 novembre, è stato descritto da Putin come una risposta all'uso da parte dell'Ucraina di armi americane e britanniche per colpire più in profondità la Russia. L'intelligence ucraina ha indicato come sviluppatori dell'Oreshnik due importanti istituti russi di ingegneria delle armi, l'Istituto di tecnologia termica di Mosca (Mitt) e il Sozvezdie.Secondo il Financial Times, nel 2024 sono state pubblicate offerte di lavoro in cui erano specificate competenze nell'uso di sistemi di lavorazione dei metalli tedeschi e giapponesi, di sistemi di controllo Fanuc (Giappone), Siemens e Haidenhein (entrambi in Germania), per macchine a controllo numerico computerizzato ad alta precisione, essenziali per la produzione di missili. Nonostante le sanzioni rallentino il flusso di tali apparecchiature, l'analisi del Ft ha rilevato che nel 2024 sono stati spediti in Russia componenti Heidenhain per un valore di almeno 3 milioni di dollari, con alcuni acquirenti strettamente legati alla produzione militare.

L'esperto di difesa Fabian Hoffmann dell'Università di Oslo ha ipotizzato che l'Oreshnik non sia uno sviluppo del tutto nuovo, bensì una modifica del missile RS-26 Rubezh.Mentre Putin ha annunciato piani per la produzione in serie dell'Oreshnik, un funzionario statunitense ha dichiarato al Kyiv Independent che è probabile che la Russia possieda solo un piccolo numero di questi missili sperimentali.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Trump chiede alla Corte Suprema di sospendere legge su stop a TikTok

0

(Adnkronos) – Il presidente eletto degli Stati Uniti Donald Trump ha chiesto alla Corte Suprema degli Stati Uniti di sospendere la legge che minaccia il divieto del social network TikTok se la sua società madre cinese ByteDance non lo venderà.Trump ha affermato di essere contrario al provvedimento "in questa fase" e di voler risolvere la situazione una volta tornato alla Casa Bianca. "Il presidente Trump è l'unico con l'esperienza per raggiungere accordi, il mandato delle urne e la volontà politica di negoziare una soluzione per salvare la piattaforma e allo stesso tempo affrontare le preoccupazioni di sicurezza nazionale espresse dallo Stato", spiega una lettera scritta dagli avvocati di Donald Trump e indirizzata alla Corte Suprema, che a metà dicembre ha accettato di esaminare la costituzionalità di questa legge. Lo scorso aprile, il Congresso aveva votato ad ampia maggioranza una legge che impone alla società madre di TikTok, ByteDance, di vendere le sue attività negli Stati Uniti entro il 19 gennaio, altrimenti l'app sarebbe stata bandita dagli Usa.

L'obiettivo era prevenire i rischi di spionaggio e manipolazione da parte delle autorità cinesi nei confronti degli utenti di TikTok, che negli Stati Uniti ammontano a 170 milioni. TikTok, che ha ripetutamente negato di aver passato informazioni al governo cinese, si è quindi rivolta alla Corte Suprema, composta in maggioranza da giudici conservatori.A metà dicembre, l'Alta Corte ha accettato di esaminare la richiesta di revisione della costituzionalità di questa legge il 10 gennaio.  Di recente, Donald Trump ha incontrato il Ceo di TikTok, Shou Zi Chew, nella sua residenza di Mar-a-Lago in Florida, e ha ripetutamente espresso il suo sostegno al social network.

Inizialmente contrario al social network cinese, il presidente eletto degli Stati Uniti ritiene ora che gli abbia consentito di raggiungere un pubblico giovane e ha recentemente dichiarato di avere un "debole" per il social network. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Argentina, ritrovato il 138esimo nipote rapito durante la dittatura

0

(Adnkronos) – L'organizzazione per i diritti umani Nonne di Plaza de Mayo ha annunciato il ritrovamento del nipote numero 138, che era stato rapito durante la dittatura argentina tra il 1976 e il 1983.Era il figlio di una coppia di attivisti politici rapiti nel 1976 e da allora scomparsi. "È il figlio di Marta Enriqueta Pourtalé e Juan Carlos Villamayor, nato nel dicembre 1976.

Questo porta a 138 il numero di casi risolti in questi 47 anni di instancabile ricerca della verità e dell'identità", ha affermato la presidente delle Nonne di Plaza de Mayo, Estela de Carlotto, durante una conferenza stampa. "Il 10 dicembre 1976, la coppia – ha sottolineato – fu rapita dalla loro casa nella città di Buenos Aires in un'operazione condotta da uomini in abiti civili.Lei era incinta di otto mesi e mezzo". Pourtalé e Villamayor erano membri del gruppo guerrigliero Montoneros (Movimento di sinistra peronista).

Dopo il rapimento, la coppia è stata vista nel centro clandestino di tortura e sterminio della 'Escuela superior de mecánica de la armada' (Esma), dove erano detenuti più di 5.000 prigionieri politici, di cui solo un centinaio sono sopravvissuti, secondo le organizzazioni di difesa dei diritti umani. "Potrebbe essere qui che è nato il nipote numero 138.Finora, in questo centro clandestino sono state registrate più di 30 nascite", ha aggiunto Carlotto, negli uffici dell'Esma.

La Commissione nazionale per il diritto all'identità (CoNaDi) lavora dal 1999 alle indagini che puntavano a ritrovare il figlio di Pourtalé e Villamayor che è stato identificato attraverso test del Dna.  La scoperta di questo 138esimo nipote è la prima scoperta segnalata dal primo settembre del 2023, quando fu annunciato che erano stati risolti quattro casi di famiglie alla ricerca di bambini nati durante la prigionia della madre.E' anche il primo caso a essere risolto sotto la presidenza di Javier Milei, che si oppone al trattamento storico riservato alla dittatura argentina.

Lui e la sua vicepresidente, Victoria Villarruel, vicina all'esercito, mettono in dubbio il numero di persone scomparse dichiarato dalle organizzazioni per i diritti umani. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

SuperEnalotto, centrato un ‘5+1’ da oltre 500mila euro

0

(Adnkronos) – Nessun '6' ma è stato centrato un '5+1' al concorso del SuperEnalotto di oggi 27 dicembre.L'importo della vincita a Sedico, in provincia di Belluno, è di 514.257,28 euro.

Alla prossima estrazione il jackpot a disposizione del '6' sarà di 50,7 milioni di euro. La schedina minima nel concorso del SuperEnalotto prevede 1 colonna (1 combinazione di 6 numeri).La giocata massima invece comprende 27.132 colonne ed è attuabile con i sistemi a caratura, in cui sono disponibili singole quote per 5 euro, con la partecipazione di un numero elevato di giocatori che hanno diritto a una quota dell'eventuale vincita.

In ciascuna schedina, ogni combinazione costa 1 euro.L'opzione per aggiungere il numero Superstar costa 0,50 centesimi. La giocata minima della schedina è 1 colonna che con Superstar costa quindi 1,5 euro.

Se si giocano più colonne basta moltiplicare il numero delle colonne per 1,5 per sapere quanto costa complessivamente la giocata. Al SuperEnalotto si vince con punteggi da 2 a 6, passando anche per il 5+.L'entità dei premi è legata anche al jackpot complessivo.

In linea di massima: – con 2 numeri indovinati, si vincono orientativamente 5 euro; – con 3 numeri indovinati, si vincono orientativamente 25 euro; – con 4 numeri indovinati, si vincono orientativamente 300 euro; – con 5 numeri indovinati, si vincono orientativamente 32mila euro; – con 5 numeri indovinati + 1 si vincono orientativamente 620mila euro. E' possibile verificare eventuali vincite attraverso l'App del SuperEnalotto.Per controllare eventuali schedine giocate in passato e non verificate, è disponibile on line un archivio con i numeri e i premi delle ultime 30 estrazioni. Questa la combinazione vincente di oggi: 9, 13, 15, 43, 53, 68.

Numero Jolly: 58.Superstar: 69.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Mafia, M5S: “Assurda revoca 41 bis a Giovanni Riina per vizi di forma”

0

(Adnkronos) – "La Cassazione avrebbe annullato il provvedimento che proroga il regime del 41 bis al mafioso Giovanni Riina, secondogenito del capomafia stragista Totò Riina per ‘motivazione apparente’".Lo scrive in una nota Giuseppe Antoci, europarlamentare del Movimento 5 Stelle e presidente della commissione politica Dmed del Parlamento europeo. "Per un vizio di forma, per un percorso argomentativo non adeguatamente ricco svolto dai giudici di merito, si consente a un esponente di spicco di Cosa Nostra di riallacciare i contatti con l'esterno – dichiara Antoci – In uno stato di diritto i provvedimenti giurisdizionali devono essere motivati compiutamente, però non si può pretendere che una situazione di mafiosità conclamata possa essere argomentata in termini ogni volta diversi, né si può affermare che l'attualità del pericolo che rappresentano i capimafia debba essere ogni volta riconsiderato in motivazione, senza essere dedotto dalla stessa appartenenza alla mafia, dalla quale non ci si è mai dissociati.

La lotta alla mafia si fa con gli strumenti normativi adeguati e la loro corretta applicazione; ma non possono essere i vizi di forma a vanificare i risultati che trent'anni di virtuoso contrasto giudiziario hanno prodotto". 
Andrea Delmastro delle Vedove, deputato di Fratelli d’Italia e sottosegretario alla Giustizia, sottolinea che "pur nel rispetto dovuto alla Suprema Corte, insisteremo nella richiesta di applicazione del regime di 41 bis c.d. 'carcere duro' a Giovanni Riina.La conclamata e attuale pericolosità mafiosa di Giovanni Riina non consente di abbassare la guardia.

Per fronteggiare i non condivisi ragionamenti della Suprema Corte, rappresenteremo tutti gli elementi raccolti dagli investigatori circa il ruolo ricoperto da Riina nell’associazione e la attuale pericolosità personale e della consorteria.Sul 41 bis non arretriamo!". "Giovanni Riina resti al 41 bis – chiede il deputato e responsabile organizzazione di Fratelli d’Italia, Giovanni Donzelli – Nessun cedimento può arrivare dalle istituzioni nella lotta alla mafia.

Il 41 bis è uno strumento fondamentale per smantellare il potere della mafia nella gestione dei traffici criminali sul territorio.Leggeremo le motivazioni, ma finché ci sarà Fratelli d’Italia al governo la lotta alla mafia sarà una priorità assoluta e la difesa del 41 bis resterà un pilastro indiscutibile". “Chiederò le carte su Giovanni Riina, figlio del capo indiscusso di Cosa Nostra – scrive su X la presidente della Commissione parlamentare antimafia Chiara Colosimo – La storia criminale di questo uomo non conosce dissociazioni e il solo cognome incute, ancora oggi, paura e una sorta di pericolosa e aberrante fascinazione.

Metteremo la Commissione parlamentare antimafia a difesa del 41 bis”.  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Manovra, Giorgetti: “Tutte le risorse disponibili per lavoratori dipendenti reddito medio basso”

0

(Adnkronos) – "Abbiamo favorito coloro che guadagnano meno di 40mila euro lordi all'anno.Abbiamo sbagliato?

Io penso che abbiamo fatto una cosa sacrosanta".Lo ha detto il ministro dell'Economia, Giancarlo Giorgetti, nelle repliche agli interventi in aula del Senato, durante la discussione generale sulla legge di Bilancio, per cui oggi il governo ha chiesto la fiducia in Aula al Senato.

Le dichiarazioni di voto sono previste a partire da domani alle 11 con diretta televisiva e il voto finale sarà entro l'ora di pranzo. "Siamo miopi ma non presbiti.Abbiamo deciso di mettere tutte le risorse disponibili a favore di tutti quei lavoratori dipendenti di reddito medio basso che la sinistra e il sindacato dovrebbero sostenere". "L'anno scorso, di questi tempi, l'opposizione si beffeggiava del governo dicendo che sarebbe stato impossibile ripetere" il taglio del cuneo fiscale "che invece abbiamo replicato e reso strutturale", ha aggiunto Giorgetti. "E' stato richiamato più volte dalle opposizioni, quasi fosse da censurare, l'atteggiamnto di prudenza che il governo ha adottato nella redazione di questa legge di bilancio.

Io rivendico come un valore questa prudenza".Lo ha detto il ministro dell'Economia, Giancarlo Giorgetti, nelle repliche agli interventi in aula del Senato durante la discussione generale sulla legge di Bilancio.

Con "90 miliardi di euro di interessi passivi", ha proseguito, "non ci possiamo permettere di essere né temerari, né avventati né sconsiderati e questo atteggiamento ha premiato con la riduzione dello spread e speriamo si consolidi quella dei tassi di interesse", ha detto ancora Giorgetti. "Evidentemente c'è un piccolo problema di procedure parlamentari che va risolto e che fa riferimento anche a come funzionano le aule e le commissioni" ha detto il ministro dell'Economia in riferimento alla mancata seconda lettura della manovra in Parlamento. "Evidentemente c'è un piccolo problema di procedure parlamentari che va risolto e che fa riferimento anche a come funzionano le aule e le commissioni.La revisione della legge 196 si rende necessaria sia per le nuove regole europee che sono state adottate sia perché l'esperienza storica ha dimostrato l'inefficienza degli attuali meccanismi.

Non spetta al governo l'iniziativa, spetta al Parlamento, lo caldeggiamo, speriamo che sia un lavoro condiviso.E' opportuno che le procedure debbano essere migliorate".  "In termini reali, e non soltanto in termini nominali, la spesa sanitaria pro capite è aumentata per un totale del 10,6% alla fine del 2026" sottolinea il ministro dell'Economia. "Questo governo ha garantito il recupero integrale per le pensioni medio basse dell'inflazione registrata" aggiunge. "Qualcuno ha banalizzato – ha continuato – quello che abbiamo fatto in questa legge di bilancio, dando un impulso decisivo alla previdenza complementare che noi riteniamo cruciale per garantire in futuro delle pensioni dignitose rispetto a quelle che potrebbero derivare dal calcolo contributivo della legge Fornero".  "Forse è sfuggito a qualcuno che è su base volontaria la possibilità di andare a lavorare a 70 anni" dice il ministro. "Se qualcuno vuole continuare a lavorare in questo Paese, ha il diritto di continuare a lavorare e magari percepire in busta paga anche i contributi detassati come abbiamo promesso e proposto in questa legge di bilancio".   "Questo governo sta cercando a livello europeo di correggere le storture e le follie ideologiche che hanno portato i nostri imprenditori a competere in condizioni impossibili da reggere rispetto a chi, da altre parti del mondo, ha potuto fare concorrenza sleale" ha detto il ministro. "La politica industriale – ha detto ancora – la fanno gli imprenditori e abbiamo un disperato bisogno di nuovi imprenditori ma per farli serve un quadro di certezze.

Bisogna sapere dove va il mondo.Dobbiamo fare una riflessione che il modello della globalizzazione è morto e sepolto.

Bisogna tornare in un mondo dove tutti possano competere ad armi pari". Per questo, ha detto ancora, "il governo ha deciso di spingere nella direzione dell'Ires premiale, premiando quegli imprenditori che invece di distribuire i dividendi a qualche fondo internazionale decidono di reinvestire in azienda e nel futuro".  "Non condivido il riferimento che tagliamo e togliamo risorse agli alunni meritevoli" sottolinea il ministro Giorgetti. "La scuola ha perso 500mila studenti in 5 anni e la spesa è rimasta tuttavia costante.Gli insegnanti di sostegno, erano 95mila nel 2012 sono 234mila nel 2024.

Mi sembra che l'assistenza per gli alunni bisognosi non è stata fatta mancare in alcun modo".  "Un rammarico?Avrei voluto fare di più per la famiglia e per figli" ha confessato il ministro Giorgetti. "Perché – ha detto ancora – in tutto questo dibattito sulla crescita che c'è e non c'è, vorrei ricordare che la crescita del Pil per un Paese in decrescita demografica è qualcosa di imbarazzante.

Se andate a vedere il Pil pro-capite per gli italiani continua a incrementarsi rispetto agli altri Paesi europei.Il problema è che un Paese dove non nascono più bambini e che invecchia è un Paese che non ha futuro, altro che visione", ha concluso il ministro Giorgetti.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Aereo precipitato in Kazakistan: da missile Russia a droni Ucraina, cosa sappiamo finora

0

(Adnkronos) – Va avanti l'inchiesta sull'aereo della Azerbaijan Airlines precipitato in Kazakistan.I riflettori sono accesi sulla Russia e sulla possibilità che lo schianto sia stato provocato da un missile dei sistemi di difesa aerea.

Mosca a sua volta ha gli occhi puntati sull'Ucraina.Droni di Kiev stavano attaccando la città di Grozny, mentre l'aereo stava tentando di atterrare, ha riferito su Telegram il capo dell'agenzia russa per l'aviazione civile, Dmitry Yadrov. L'aereo sarebbe dovuto atterrare nella capitale della Cecenia, ma si è schiantato durante un tentativo di atterraggio di emergenza vicino alla città kazaka di Aktau, uccidendo 38 delle 67 persone a bordo.

Le autorità hanno recuperato una seconda scatola nera che potrebbe far luce sulla causa del disastro. Secondo quanto scrive la Casa Bianca, indicazioni suggeriscono che l'aereo sia stato abbattuto. "Abbiamo notato alcune indicazioni preliminari che puntano senza dubbio alla possibilità che questo aereo sia stato abbattuto da sistemi di difesa aerea", ha affermato il portavoce della Consiglio di sicurezza nazionale, John Kirby.Elementi di prova che vanno oltre le immagini ampiamente diffuse della carlinga danneggiata dell'aereo.  Il deputato azero Hikmat Babaoghlu ha denunciato, prima voce ufficiale a parlare apertamente in Azerbaigian, che la possibilità che lo schianto dell'aereo sia stato provocato da un missile, sistemi di difesa aerea russi in allerta per attacchi con droni ucraini "è molto probabilmente la più vicina alla verità".

In un'intervista a Radio Free Europe, ha spiegato che "è ancora una possibilità, ma una molto decisa".Significa che l'aereo azero è stato danneggiato in corrispondenza del territorio russo e tale evento ha provocato lo schianto vicino ad Aktau. "Quindi non ci sono dubbi che la responsabilità ricada sulla Russia.

Se queste premesse sono corrette, è la Russia che deve renderne conto". L'Azerbaigian riconosce che è stata un'"arma" di qualche tipo a produrre l'impatto esterno che la mattina del 25 ha provocato lo schianto dell'aereo della Azerbaijan Airlines vicino ad Aktau. "L'inchiesta chiarirà quale tipo di arma sia stata usata per provocare l'impatto esterno", ha affermato il ministro dei Trasporti, Rashad Nabiyev, citato dall'agenzia Azertag.Il rottame dell'aereo e le dichiarazioni dei testimoni suggeriscono che l'aereo sia stato danneggiato dall'esterno in corrispondenza dell'aeroporto di destinazione, a Grozny. "Secondo queste dichiarazioni c'è stato il rumore di un'esplosione fuori e poi l'aereo è stato colpito da qualcosa", ha aggiunto.

Al momento dell'impatto, mercoledì mattina, la difesa aerea russa era impegnata contro droni ucraini nella regione.Baku non ha precisato chi possa essere stato ad aprire il fuoco contro l'aereo.  L'Azerbaijan ha rifiutato le offerte di aiuto da parte della repubblica russa di Cecenia per il soccorso alle vittime. "Né lo Stato né i suoi cittadini accetteranno un simile aiuto", si legge sul portale di notizie azero Day.az, dove viene citato un rappresentante anonimo dell'ufficio presidenziale azero. L'Azerbaijan e altri Paesi sospettano si tratti di un colpo involontario delle difese aeree russe.

Il governo ceceno ha offerto alle vittime e alle loro famiglie assistenza finanziaria e di altro tipo, ma Baku avrebbe rifiutato l'offerta. Il rappresentante citato ha anche ribadito una richiesta a Mosca nota per ora solo in via non ufficiale: "L'Azerbaijan chiede che il fatto venga riconosciuto, che vengano presentate delle scuse e che venga pagato un risarcimento adeguato".La dirigenza di Baku spesso fa filtrare le sue posizioni per via indiretta attraverso i media.

L'ufficio presidenziale ha fatto sapere che il presidente azero Ilham Aliyev ha parlato al telefono con il presidente kazako Kassym-Jomart Tokayev ringraziandolo per aver fornito un lavoro di soccorso professionale e cure mediche alle vittime.Entrambi i presidenti avrebbero concordato che la causa dell'incidente sarebbe stata rivelata dai risultati delle indagini in corso. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Malattia Congo, Oms: “891 casi mix virus, malaria e malnutrizione”

0

(Adnkronos) – La malattia misteriosa che ha colpito la Repubblica Democratica del Congo ha fatto registrare al 16 dicembre 891 casi segnalati, con 48 morti.Questo il bilancio, aggiornato oggi dall'Organizzazione mondiale della sanità che – sulla base dei test condotti su 430 campioni, risultati positivi a malaria e virus respiratori comuni (influenza A/H1N1 – pdm09, rinovirus, Sars-CoV-2, coronavirus umani, virus parainfluenzali e adenovirus umano) – avanza questa ipotesi sulle cause all'origine della patologia: "Una combinazione di infezioni respiratorie virali comuni e stagionali e malaria falciparum, aggravata da malnutrizione acuta, ha portato a un aumento di infezioni gravi e decessi, colpendo in modo sproporzionato i bambini di età inferiore ai 5 anni".  "Ulteriori test di laboratorio sono in corso", aggiunge l'Oms che dall'8 dicembre, data del precedente bollettino, conta altri 485 casi sospetti e 17 nuove morti.

Relativamente a queste ultime, l'agenzia ginevrina precisa che "il numero settimanale di decessi segnalati è rimasto relativamente stabile".Per l'Oms l'epidemia "evidenzia il grave onere delle comuni malattie infettive (infezioni respiratorie acute e malaria) in un contesto di popolazioni vulnerabili che affrontano un'insicurezza alimentare, e sottolinea la necessità di rafforzare l'accesso all'assistenza sanitaria e di affrontare le cause della vulnerabilità, in particolare la malnutrizione, dato il peggioramento dell'insicurezza alimentare". "Il livello di rischio complessivo per la salute pubblica per le comunità colpite è valutato come elevato", rimarca l'Oms, mentre "a livello nazionale il rischio è considerato basso a causa della natura localizzata dell'evento", anche se "molte altre aree della Rdc stanno assistendo a livelli crescenti di malnutrizione e ciò che è stato osservato a Panzi", la zona sanitaria interessata dalla malattia, "potrebbe accadere anche altrove nel Paese".

L'agenzia delle Nazioni Unite per la sanità conferma infine che "a livello regionale e globale il rischio rimane basso in questo momento". —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sinner sugli sci, Bernetti: “Rischio calcolato e accettabile”

0

(Adnkronos) – Il campione Jannik Sinner anche quest'anno ha festeggiato il Natale con la consueta sciata fra amici."Secondo i più recenti studi epidemiologici, lo sci ricreativo presenta tassi di infortuni che oscillano tra 2,4-7 infortuni per 1.000 giornate di attività" dice all'Adnkronos Salute il medico fisiatra Andrea Bernetti, segretario generale della Simfer (Società italiana di medicina fisica e riabilitativa). "Naturalmente per ridurre il rischio di infortunio sono necessari allenamento fisico, equipaggiamento adeguato e misure di sicurezza". "Possiamo dire che, conoscendo l'attenzione e la preparazione dell'atleta, la sua scelta di sciare, pienamente consapevole delle caratteristiche dello sport, avendolo praticato a lungo ad alti livelli, sia un rischio calcolato, anche in considerazione del poco tempo che gli dedicherà". "Per fare una battuta, senza allontanarsi troppo dalla verità, il rischio di infortunio nel suo caso è sovrapponibile a quello di un giro in bicicletta o andare a fare una corsa campestre, quindi assolutamente accettabile", osserva l'esperto. Per quanto riguarda tutti coloro che sceglieranno di dedicarsi allo sci ricreativo in questi giorni festivi, per farlo in sicurezza "in particolare è raccomandato l'uso del casco, che è in grado di ridurre i traumi cranici senza aumentare il rischio di infortuni cervicali – spiega Bernetti -.Così come sono importanti altri dispositivi di protezione per polsi, ginocchia e colonna, specialmente per principianti".  "Preparazione fisica e allenamento – conclude – rappresentano sicuramente un elemento ulteriore nel ridurre il rischio di infortunio così come esperienza e capacità.

Le evidenze disponibili sottolineano come livelli adeguati di forza, resistenza e controllo neuromuscolare sono essenziali per affrontare le richieste tecniche e biomeccaniche di questo sport".Tutte qualità che, in definitiva, a Sinner non mancano.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ilary Blasi: “Totti spesso assente, non ho sentito peso della nuova situazione”

0

(Adnkronos) – "Sono la prima della mia famiglia a essere separata.A un certo punto del mio percorso, mi sono trovata a vivere una vita diversa da quella che mi ero immaginata e ho compreso che è inutile fare progetti".

La conduttrice Ilary Blasi, 43 anni, introduce così la serie 'Ilary', cinque puntate su Netflix dal 9 gennaio.C’è la sua vita nella casa all’Eur, le sorelle Melory e Silvia, la nonna, i genitori e gli amici.

C’è anche Bastian Muller.Assenti i figli, Cristian, 19 anni, Chanel, 17, e la piccola Isabel, 8, almeno nella prima stagione. "Mi sono dovuta abituare all’idea che quel nucleo familiare non c’è più, e che non ci sarà più.

Ma credo che sia più triste e pericoloso rimanere fermi e passivi.Il cambiamento fa parte di noi", dice nella prima puntata. All’inizio della serie amiche e sorelle sostengono che lei, grazie alla sua determinazione, sia tornata a essere quella di un tempo. 'Ilary è rinata', 'È tornata alla sua vita', 'Ha ritrovato la serenità'. È proprio così? "Sì – risponde – Il passato non si cancella e sarebbe un peccato farlo, è stato bellissimo, ho ricordi emozionanti, ogni tanto riaffiorano dei flash.

Ma non vivo il passato, vivo il qui e ora, e sono proiettata nel futuro".Come ha imparato a essere madre separata? "Impari ad avvisare, per rendere partecipe l’altro – risponde – Ma ho sempre fatto da sola, contato sulle mie forze, deciso io per i ragazzi.

Lui (Totti, ndr) per lavoro era spesso assente.Quindi non è variato molto, non ho sentito il peso di una nuova situazione.

Insomma, è tutto come prima".  In 'Unica' era più emotiva, in 'Ilary' racconta la sua vita quotidiana. "Unica è stata l’esperienza più difficile che ho fatto – confessa – Però, o hai il coraggio di aprirti come ho fatto io, oppure non ha senso.Mi costò parlarne a cuore aperto.

Chiesi a tutti i presenti della produzione di uscire dalla stanza, andare via.Per sette ore ho parlato a ruota libera".

Per 'Ilary' dove ha trovato la motivazione? "Nel raccontare chi sono davvero.Qui non c’è un copione, mi sono divertita – spiega – Era un progetto che volevo fare già da tempo". E a proposito del nuovo compagno Bastian rivela: "E' stato lui a fare il passo determinante.

Io a tutto pensavo tranne che a trovare il fidanzato, ero sola da quattro mesi.Eravamo nella lounge di una compagnia aerea, stavamo aspettando di imbarcarci.

Io per tornare a Roma e lui in Germania.Non mi aveva mai vista prima e non sapeva chi fossi, per fortuna.

Mi ha attesa fuori dalla toilette, si è presentato e poi invece di chiedermi il numero mi ha chiesto quale fosse il mio profilo Instagram". "Essendo una boomer – spiega ancora – gliel’ho dato ma non ho chiesto il suo.Quando ho raggiunto mia sorella e la mia amica Francesca, che avevano visto tutto, sono state loro a insistere perché corressi a chiederglielo prima del suo imbarco: 'Vai o non lo ritroverai mai più', dicevano.

Ho troppi follower, non avrei visto la sua richiesta. È così che ci siamo collegati". "Sapevo che sarebbero uscite delle foto – continua nella lunga confessione – Ai più grandi l’ho detto a cena.Ho impressa l’immagine di Cristian che mi guarda e mi fa, 'Ma perché tedesco?'.

Cristian e Chanel sono cane e gatto come tutti i fratelli, ma in questo caso sono stati complici.La piccolina per un lungo periodo lo definiva il signore inglese.

Ora sa che Bastian è un amico speciale della mamma".Ilary Blasi è la protagonista della cover, di un’intervista e di un servizio fotografico esclusivi del nuovo numero di Grazia diretto da Silvia Grilli, in edicola e su app da oggi. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ronaldo e il futuro: “Non mi ritiro. Io allenatore? Mai, sarò proprietario di un club”

0

(Adnkronos) –
Cristiano Ronaldo è il miglior giocatore dell'anno in Medio Oriente.Il fuoriclasse portoghese, oggi all'Al Nassr, ha ricevuto un premio ai Globe Soccer Awards, di scena a Dubai, e, salito sul palco a ritirare il riconoscimento, ha svelato qualcosa sul suo futuro: "Ora voglio solo godermi il calcio.

Poi pianificherò il mio ritiro, che potrebbe essere tra uno o due anni, non lo so ancora.Sto per compiere 40 anni ma, finché sarò motivato, continuerò a giocare.

Il giorno in cui non mi sentirò più motivato, mi ritirerò". Impossibile vedere Ronaldo in panchina: "Non sono un allenatore, non lo diventerò mai.Non mi vedo nemmeno presidente di un club, ma potrei diventare proprietario di una squadra.

Dipenderà da tante cose, dal momento e giuste opportunità che si presenteranno.Se ne ho già una in mente?

Non ancora, ma forse qualcuna c'è", ha risposto criptico ma con un sorriso CR7. Poi sul campionato saudita: "Con l'avanzare dell'età bisogna fare un lavoro specifico per mantenersi a un certo livello di forma.Io non ho mai smesso.

Sono felicissimo di giocare in Arabia Saudita.Quando sono arrivato avevo detto che tanti grandi giocatori sarebbero venuti a giocare qui ed è successo.

Non ho alcun dubbio che il campionato saudita sia migliore rispetto al campionato francese.Giocare a 38-39-40 gradi è difficile, provate a sprintare con queste temperature e vedrete.

Non è semplice.In Francia le altre competono, ma alla fine è il Paris Saint-Germain a vincere perché ha più soldi e può investire di più". —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

I Culture Club con Boy George al Capodanno di Roma

0

(Adnkronos) –
I Culture Club guidati da Boy George saliranno sul palco del Capodanno di Roma al Circo Massimo, promosso da Roma Capitale.Una grande festa all’insegna della musica e del divertimento che vedrà esibirsi anche Gabry Ponte, la Pfm Premiata Forneria Marconi, l'Orchestraccia e l'Orchestra Popolare La Notte della Taranta Un grande evento musicale, ad ingresso completamente gratuito, che prenderà il via dalle ore 21.30 del 31 dicembre e proseguirà dopo il brindisi della mezzanotte.

Ad accompagnare gli spettatori ci saranno anche le voci di Mariachiara Belardo di Dimensione Suono Soft e Don Cash di Dimensione Suono Roma, e il Dj Mauro Zavadava Mandolesi.Gabry Ponte, uno dei deejay e producer italiani più acclamati a livello globale, porterà un'esplosione di energia e ritmo, facendo ballare il pubblico del Circo Massimo con le sue hit che hanno segnato la storia della musica dance e hanno fatto scatenare intere generazioni. 
I Culture Club, storica band britannica famosa per successi come 'Do You Really Want to Hurt Me' e 'Karma Chameleon', torna a esibirsi in Italia dopo 15 anni e dopo un tour mondiale di grande successo che si è concluso lo scorso 15 dicembre con uno spettacolare concerto presso la leggendaria O2 Arena di Londra.

La band presenterà una formazione di 11 elementi, offrendo uno spettacolo che ripercorrerà i brani dei loro primi due album, autentiche pietre miliari della musica pop degli Anni 80.  
La Pfm Premiata Forneria Marconi, la prog band italiana più famosa al mondo, eseguirà sul palco brani degli storici concerti di fine Anni 70 con Fabrizio De André e alcuni suoi grandi successi.Formazione: Franz Di Cioccio (voce e batteria), Patrick Djivas (basso), Giacomo Castellano (chitarra elettrica), Alessandro Scaglione (tastiere), Piero Monterisi (batteria), Lucio Fabbri (violino).

Sul palco anche tre ospiti d’eccezione: Flavio Premoli (fondatore Pfm) con l’inconfondibile magia delle sue tastiere, Michele Ascolese, chitarrista storico di Faber e Luca Zabbini (tastiera e voce) leader dei Barock Project. 
L'Orchestraccia, gruppo di musica rock folk nato nel 2011, proporrà uno concerto spettacolo ispirato alla grande eredità del folklore romanesco ma con uno sguardo attuale e contemporaneo, presentando brani rivisitati e rinnovati del repertorio tradizionale della musica popolare italiana a cui si aggiungeranno brani inediti della band.Formazione: Marco Conidi (cantautore/attore), Guglielmo Poggi (attore), Salvatore Romano (chitarra), Angelo Capozzi (chitarra/ukulele), Emanuele Bruno (pianoforte/fisarmonica), Alessandro Vece (violino), Mario Caporilli (tromba), Claudio Mosconi (basso) e Fabrizio Fratepietro (batteria).

Ospite speciale l’attore e cantante Andrea Rivera.  
L'Orchestra Popolare della Notte della Taranta nasce nel 2004.La compongono musicisti, cantanti, danzatori che interpretano e si confrontano con la contemporaneità della ricchissima tradizione musicale salentina.

Punto di riferimento internazionale della "pizzica" salentina e della cultura popolare che esprime, farà danzare l’intero Circo Massimo con uno spettacolo ricco di energia e passione e con il suo sound inconfondibile tra tradizione e innovazione.Per il concerto del 31 dicembre si presenta con un organico composto da 11 musicisti, 4 cantanti, 4 danzatori. 
Non mancheranno nel corso della serata momenti dedicati a sensibilizzare i giovani sul tema della sicurezza stradale e del valore della vita.

In ricordo di Francesco Valdiserri, nell’ambito del progetto 'Il posto giusto.Una canzone per Francesco', saliranno sul palco i Cosmonauti Borghesi e gli Origami Smiles, la band di cui faceva parte il giovane, investito e ucciso nell'ottobre 2022 da una donna che guidava a velocità elevata e in stato di ebbrezza, mentre camminava sul marciapiede di Via Cristoforo Colombo.

Da allora, la famiglia di Francesco e gli amici che con lui condividevano quotidianità e passioni ne hanno mantenuto viva la memoria, promuovendo progetti artistici che lanciano un messaggio costruttivo alle future generazioni. Il pubblico potrà accedere all’area del Circo Massimo da cinque accessi pedonali: viale Aventino angolo via dei Cerchi, viale Aventino angolo via del Circo Massimo, via delle Terme Deciane, via della Greca e via dei Cerchi angolo via San Teodoro.Le persone con disabilità – previa prenotazione all'indirizzo e-mail forumaccoglienza@gmail.com – potranno assistere al concerto dalla pedana riservata, posta all’interno del Circo Massimo, lato via dei Cerchi incrocio con via dell’Ara Massima di Ercole.

Il parcheggio dedicato sarà in piazza San Giovanni Decollato (alla fine di via dei Cerchi, lato destro).L’organizzazione mette a disposizione un servizio di accompagnatori e assistenza, più due golf car, per il tragitto – andata e ritorno – dai parcheggi alla zona riservata. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Aviaria, muore gatto in Oregon: ritirato cibo crudo congelato

0

(Adnkronos) – Un gatto domestico è morto in Oregon dopo aver mangiato un prodotto – a base di cibo crudo congelato – di un'azienda con sede a Portland.Il prodotto in questione era risultato positivo al virus dell'influenza aviaria H5N1 e la ditta ha emesso un richiamo volontario a livello nazionale del lotto di alimenti.  La Northwest Naturals, di proprietà della Morasch Meats, ha annunciato il ritiro di un lotto nei giorni scorsi, raccomandando ai clienti che avessero acquistato il prodotto 'Feline Turkey Recipe' di buttare via il prodotto la cui data di scadenza è compresa tra il 21 maggio 2026 e il 23 giugno 2026.

Il lotto in questione è stato venduto negli Stati Uniti tramite distributori in Arizona, Washington, Rhode Island, Georgia, Maryland e diversi altri Stati, secondo il comunicato diffuso.E i prodotti sono stati distribuiti anche nella British Columbia in Canada.

La notizia è rimbalzata sui media internazionali.E l'azienda sta collaborando con il Dipartimento dell'agricoltura dell'Oregon per il ritiro volontario del prodotto (non emesso dalla Fda statunitense).  Proprio una nota dell'Oregon Department of Agriculture (Oda) fa il punto sull'esito dei test condotti sul felino morto, spiegando che hanno confermato il decesso dopo il consumo di cibo crudo congelato per animali domestici risultato positivo al virus H5N1. "Siamo certi che questo gatto abbia contratto l'H5N1 mangiando" quel cibo, ha affermato il veterinario statale dell'Oda, Ryan Scholz. "Questo gatto era rigorosamente un gatto da interno", da appartamento. "Non era esposto al virus nel suo ambiente e i risultati del sequenziamento del genoma hanno confermato che il virus recuperato dal cibo crudo per animali domestici e dal gatto infetto erano esattamente corrispondenti", ha spiegato l'esperto. L'autorità sanitaria dell'Oregon e i funzionari della sanità pubblica locale stanno ora monitorando le persone che hanno vissuto con il gatto infetto per verificare la presenza di sintomi eventuali di influenza aviaria, si legge nella nota dell'Oda. "Ad oggi, nessun caso umano" di aviaria "è stato collegato a questo incidente e il rischio di trasmissione agli esseri umani rimane basso in Oregon", concludono gli esperti. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Bolletta luce, Arera: maggior tutela +18,2% nel primo trimestre per clienti vulnerabili

0

(Adnkronos) – Aumenti in arrivo per le bollette della luce.Nel primo trimestre del 2025, la bolletta elettrica per il 'cliente tipo' vulnerabile servito in Maggior Tutela aumenterà del 18,2%.

Lo rende noto Arera in un comunicato precisando che "nonostante gli aumenti, la spesa annuale per l’utente tipo vulnerabile in regime di Maggior Tutela si attesterà a 523 euro nel periodo compreso tra il 1° aprile 2024 e il 31 marzo 2025.Tale valore rimane inferiore del 2,1% rispetto ai 534 euro registrati nel periodo precedente (1° aprile 2023 – 31 marzo 2024)". Dal primo luglio scorso, il servizio è disponibile per i soli clienti vulnerabili e cioè coloro che si trovano in almeno una delle condizioni tra: più di 75 anni, percettore di bonus sociale, soggetto con disabilità (art. 3, L. 104/92), residente in un modulo abitativo di emergenza o isola minore non interconnessa, utilizzatore di apparecchiature salva-vita.  Nel servizio di Maggior Tutela sono attualmente serviti circa 3,4 milioni di clienti.

Si ricorda che tutti i clienti vulnerabili, anche quelli attualmente nel mercato libero, hanno il diritto di passare alla Maggior Tutela.L’aumento per il prossimo trimestre è riconducibile a diversi fattori: il perdurare delle tensioni geopolitiche in alcune aree strategiche e il rialzo stagionale dei prezzi all’ingrosso dell’energia elettrica, correlato alle quotazioni del gas naturale in vista della stagione invernale.  L’analisi delle singole componenti evidenzia che l’aumento della spesa è principalmente dovuto ai costi di acquisto dell’energia elettrica e alle relative perequazioni (complessivamente +16%) e ai costi di dispacciamento (+2,4%).

Le variazioni delle altre voci si compensano sostanzialmente tra loro: gli oneri generali di sistema registrano una diminuzione del 2,7%, mentre la spesa per il trasporto e gestione del contatore segna un aumento del 2,5%. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Da Marracash ai Linkin Park, tutti i concerti da non perdere nel 2025

0

(Adnkronos) – Il 2025 sarà un anno ricco di concerti in Italia, che ospiterà icone mondiali del pop, gli artisti italiani più amati, star dell'elettronica e leggende viventi del rock.Un nome su tutti è quello dei Linkin Park, con la nuova formazione e la voce di Emily Armstrong, che si esibiranno in un'unica data a Milano, passando per la regina dell'elettronica dark pop Billie Eilish fino allo show dei Korn a Firenze, senza dimenticare Sabrina Carpenter e 'King' Marracash, gli amanti dei live godranno di un anno ricco di musica. Si parte il 3 gennaio a Trieste con Claudio Baglioni con il suo Piano di Volo soloTris mentre a qualche chilometro di distanza, lo stesso giorno, suonerà Max Pezzali, di stanza al Forum d'Assago con il suo 'Max Forever'.

I fan di Lazza, invece, potranno ascoltare le sue hit a partire dal 6 gennaio a Mantova, al Pala Unical, nella data zero del tour che prenderà il via il 9 gennaio da Padova. Per il vero rock si dovrà aspettare l'11 febbraio con il ritorno in Italia, dopo sei anni, di Marilyn Manson.Il Reverendo suonerà all'Alcatraz di Milano in un'unica data, sold out da mesi.

Sempre a Milano, il 12 febbraio, alla Santeria Toscana, si esibiranno invece i californiani Xiu Xiu, paladini del rock sperimentale.Grande ritorno nel nostro Paese anche per le icone del metal Pantera, che suoneranno il 12 febbraio alla Unipol Arena di Bologna.

Se i Franz Ferdinand il 20 febbraio al Fabrique di Milano promettono un set travolgente, (che replicheranno poi con altre tre ad agosto 2025 a Romano d'Ezzelino, San Mauro Pascoli e Roma) la giovane promessa del pop Gracie Abrams, incanterà invece il pubblico al Forum Assago, Milano, il 25 febbraio.Attesi al Link di Bologna il 28 febbraio i concettuali Laibach, con il loro Opus Dei Tour, un viaggio nel loro iconico album del 1987 'Opus Dei'.  Soul, rock e psichedelia saranno protagonisti sul palco di Michael Kiwanuka, che farà tappa all'Alcatraz di Milano, il 3 marzo.

Tornano in pista con il Club Tour 2025 anche i Subsonica, con 12 date da Milano a Modugno.Tra i tour più attesi c’è sicuramente quello di Jovanotti, che torna dalla sua tribù nei palazzetti dopo un lungo periodo di stop e l'incidente in bicicletta.

Si parte il 4 marzo da Pesaro per finire il 21 maggio all'Arena di Verona.Nel mezzo date in tutta Italia.

Attesissima anche la popstar e star Disney Sabrina Carpenter, in tour al Forum di Assago (Milano), il 26 marzo.Il 29 marzo, invece, Bologna accoglierà il nu metal dei Limp Bizkit.

L'Alcatraz di Milano ospiterà il concerto sold out degli Skunk Anansie il 7 marzo.  Sold out anche lo show di Lenny Kravitz al Forum di Assago il primo aprile.Qualche giorno più tardi arriverà in Italia 'The Unholy Trinity 2025', tour europeo che vedrà sullo stesso palco i tre nomi leggendari della scena black metal mondiale: i polacchi Behemoth insieme a Satyricon e Rotting Christ all'Alcatraz di Milano il 9 aprile, in quella che potrebbe diventare la data più estrema del 2025.

Tyler, The Creator sarà invece in Italia con Il Chromakopia: The World Tour in un'unico evento fissato per il 30 aprile all'Unipol Forum di Milano.Due le date per i Twenty One Pilots all’Unipol Arena di Bologna il 17 aprile e al Forum di Assago il 28 aprile.  Si annuncia un concerto unico quello degli svedesi Ghost al Forum di Assago il 4 maggio: banditi i telefoni, le videocamere e le telecamere.

Ammessi solo il buio e la voce potente di Tobias Forge.Partirà ad aprile anche il tour dei Negrita.

Sono quattro, invece, gli appuntamenti con il rock degli Imagine Dragons.La band capitanata da Dan Reynolds si esibirà il 27 maggio all’Ippodromo Snai La Maura di Milano, il 18 e 19 giugno allo Stadio Euganeo di Padova e il 21 giugno allo Stadio Diego Armando Maradona di Napoli.

Gli amanti del metal non possono perdere il sound spiazzante dei Blood Incantation, che proporranno i brani del nuovo disco 'Absolute Elsewhere' il 9 maggio in Santeria Toscana, a Milano.Per Mahmood, invece, si dovrà aspettare il 17 maggio a Bologna.

Partirà il 31 maggio Vasco Live Duemilaventicinque, il nuovo tour di Vasco Rossi, che farà tappa in varie città dello Stivale. Tra gli artisti della scena internazionale da non perdere a giugno c’è sicuramente il re del pop Justin Timberlake, atteso all’Ippodromo Snai San Siro (Milano), il 2 giugno nell’ambito del cartellone di I-Days Milano 2025.Il 7 giugno un’altra star mondiale come Dua Lipa salirà sullo stesso palco esibendosi con le canzoni dell’ultimo album ‘Radical Optimism’.

La regina dell’elettronica dark pop Billie Eilish sarà invece protagonista assoluta all’Unipol Arena a Bologna l’8 giugno.Porterà invece le sue ballate pop a Bologna, Tate McRae, il 13 giugno.

I fan di Ed Sheeran potranno invece ascoltare il loro idolo allo Stadio Olimpico di Roma, il 14 giugno.Passerà per Milano Olivia Rodrigo, con un appuntamento il 15 luglio all’Ippodromo Snai La Maura (Milano), per presentare l’album ‘Guts’.

Partirà da Lignano Sabbiadoro l’8 giugno il tour di Cesare Cremonini, reduce dal successo dell’ultimo disco ‘Alaska Baby’ che festeggerà 25 anni di carriera con 13 date.  Tra gli appuntamenti da cerchiare in rosso sul calendario Marracash, che sarà in concerto negli stadi per sei appuntamenti in varie città.Si tratterà del primo tour negli stadi per un rapper italiano, che prenderà il via il 6 giugno da Bibione (Venezia) e farà tappa anche a San Siro, Milano, il 25 giugno.

Tra gli artisti italiani in tournée da giugno anche i Pinguini Tattici Nucleari, Tananai, ed Elodie.Giugno è il mese del grande rock con sei appuntamenti immancabili.

Aprono le danze i Guns N’ Roses, il 12 giugno sul palco di Firenze Rocks che passeranno il testimone, il giorno seguente, ai Korn, e poi ai Green Day il 15 giugno sempre nell’ambito di Firenze Rocks.Imperdibili anche gli Avenged Sevenfold, il 16 giugno al Carroponte di Sesto San Giovanni, gli Slipknot il 17 giugno a Ferrara, e il grande ritorno dei Linkin Park per un’unica data all’Ippodromo Snai La Maura (Milano), il 24 giugno, con la voce della nuova cantante Emily Armstrong.  Farà tappa in Italia anche il post-punk irlandese dei Fontaines D.C., a Bologna, il 17 giugno, a Rock In Roma, il 18 giugno e al Carroponte il 19 giugno.

Da non perdere anche i Massive Attack, a Milano il 18 giugno.Il 21 giugno, invece, Ligabue accoglierà i suoi fan a Campovolo con ‘La notte di Certe Notti’ e replicherà poi il 6 settembre alla Reggia di Caserta.

Grande è l’attesa per Bruce Springsteen and The E Street Band, con le nuove date riprogrammate allo Stadio San Siro il 30 giugno e il 3 luglio.Giugno e luglio sono anche i mesi di Marco Mengoni, con il Marco negli stadi 2025, da Lignano Sabbiadoro a Messina.

Gabry Ponte si prepara a segnare un nuovo record a Milano, quando il 28 giugno sarà il primo dj a esibirsi come protagonista unico a San Siro. Luglio sarà un altro mese caldo per la musica dal vivo.A partire dal ritorno dei 30 Seconds To Mars con ben 5 date a Milano, Gorizia, Lucca, Napoli, e Alba.

Il 6 luglio sarà invece la volta di Till Lindemann per un’unica data a Lucca assieme ai Lacuna Coil.Dopo il successo del tour nei palazzetti, Ghali tornerà dal vivo il 4 luglio a partire da Codroipo (Udine).

Grande come back in Italia anche per Robbie Williams, che dopo l’ospitata alla finale di X Factor si esibirà allo Stadio Nereo Rocco di Trieste il 17 luglio.Sono due le date previste per gli Smashing Pumpkins capitanati da Billy Corgan, che saliranno sul palco di Milano e Roma il 30 luglio e il primo agosto con i loro più grandi successi e il nuovo album ‘Aghori Mhori Mei’.

Il sound inconfondibile di Santana farà tappa a Mantova il 2 luglio mentre Sting è atteso in Italia con tre date a Roma, e Codroipo.Sempre a luglio non mancheranno i Simple Minds, con tappe a Verona e Taormina.

A luglio proseguiranno anche gli show dei Dream Theater e ripartirà il tour di Gianna Nannini mentre gli Iron Maiden sono attesi il 13 luglio a Padova. Tra gli show annunciati per agosto spiccano i Refused, nell'ultima data italiana in occasione del tour d’addio, e i Turbonegro, in occasione del Bay Fest l’8, 9 e 10 agosto a Bellaria Igea Marina (Rimini).  Anche l’autunno 2025 si annuncia ricco di nomi.Come lo show di The Offspring e Simple Plan, al Forum di Assago il 29 settembre.

Due gli appuntamenti con gli OneRepublic: la band americana è attesa all’Unipol Arena di Bologna il 10 ottobre e al Forum di Assago l’11 ottobre.Per il funk dei Jamiroquai, bisognerà aspettare novembre, quando saliranno sul palco del Forum di Assago, il 13 novembre.

Il 3 ottobre prenderà il via anche il tour dei Negramaro, dal Forum di Assago, mentre tornerà in veste di solista la star dei Maneskin Damiano David, con due date il 7 ottobre a Milano, e l’11 ottobre a Roma.Anche Bresh si esibirà live il primo novembre a Roma e il 6 novembre a Milano.

Il pop contagioso di Katy Perry farà invece tappa a Bologna il 2 novembre.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Morto Osamu Suzuki, guidò per oltre 40 anni storico marchio auto giapponese

0

(Adnkronos) – E' morto il 25 dicembre, all'età di 94 anni, il magnate giapponese ed ex presidente della Suzuki Motor Corporation, Osamu Suzuki.Ad annunciarlo oggi è la società che Suzuki ha guidato, nelle vesti di presidente e direttore, dal 1978 (ne era direttore dal 1963, direttore e amministratore delegato nel 1967).

La cerimonia funebre, nel rispetto delle volontà del tycoon, si è svolta in forma strettamente privata; la società prevede di tenere una cerimonia di addio in data e luogo da definire. Nel febbraio 2021, la società ha annunciato che Suzuki sarebbe andato in pensione nel giugno 2021, assumendo il ruolo di consulente.Con più di tre decenni alla guida dell'azienda, Suzuki è considerato uno dei leader più longevi nel settore automobilistico globale.

A lui si deve la trasformazione della Suzuki Corporation in uno dei più grandi produttori di piccole auto al mondo.  Messaggi di condoglianza sono arrivati da tutto il mondo. "Siamo profondamente addolorati per la scomparsa di Osamu Suzuki" ha scritto il primo ministro indiano Narendra Modi su X. "Suzuki è stato una figura chiave dell'industria automobilistica mondiale e la sua straordinaria visione ha trasformato la percezione della mobilità nel mondo".  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juve Stabia – Frosinone: Le Vespe grandi con le grandi ma poi? AMARCORD

0

Juve Stabia – Frosinone è il prossimo importante appuntamento di campionato per le vespe di Castellammare Di Stabia.Per la nostra rubrica Amarcord vogliamo bypassare il ricordo del campionato 2019-2020 quando a Castellammare di Stabia arrivò un Frosinone costruito per il salto di categoria in A e che venne a vincere al Menti con un netto 2-0 contro i padroni di casa incerottati con tanti indisponibili per Fabio Caserta.

Un pensiero lo voglia o invece rivolgere alla sfida del torneo 2006 quando allo Stadio “Romeo Menti” si assistette ad una prestazione top della squadra allenata allora da Salvatore Di Somma che batteva i Ciociari per 2-0 grazie ad una doppietta di Ernesto Verolino.Era il 5 marzo 2006 e quella fu una stagione particolare per la Juve Stabia.

Verrebbe quasi da dire, grande con le grandi ma piccola con le piccole.Quell’anno verrà ricordato come l’anno della salvezza di Acireale grazie al gol di Agnelli in pieno recupero quando oramai la retrocessione sembrava cosa fatta ed inoltre la squadra faticò non poco per evitare la retrocessione diretta ed il play out divenne la classica carta dove puntare una stagione intera.

Raccontato cosi sembra essere drammatico eppure il paradosso fu che oltre al Frosinone che poi si prese il biglietto per la promozione in Serie B, via play off, la Juve Stabia ebbe ragione anche del Napoli.Quella fu un’altra impresa non semplice firmata da Agnelli e Castaldo a cui si aggiunse l’autogol di Romito che apri i conti in favore delle Vespe.

Gli azzurri erano la classica corazzata del torneo e dovettero dire passo ai gialloblù.Dopo quella vittoria arrivò anche un pareggio contro la Torres altra squadra di vertice che chiuse al terzo posto in graduatoria.

Poi al quarto posto c’era il Grosseto ed anche qui la Juve Stabia fu brava a fare punti.La Sangiovannese chiuse il cerchio dei play off ( all’epoca dei fatti il regolamento prevedeva quattro squadre con semifinali e finali) ed anche contro questa formazione importante arrivarono dei risultati positivi sia nella gara di andata che in quella di ritorno con due pareggi.

Infine vanno raccontate le classiche vittorie di prestigio contro Foggia, Perugia e Pisa altri sorrisi di una delle stagioni più intense della storia della squadra gialloblu per una Juve Stabia che sapeva spesso mettere il vestito da grande squadra in certe occasioni ma che regalò una salvezza che definire sofferta è dire poco.Il pomeriggio con il Frosinone fu un qualcosa di magico che dava l’impressione della classica guarigione definitiva ma non fu cosi.