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Manovra, odg di Fratoianni contro aumento spese militari: arrivano sì anche da Pd e Iv ma “è un errore”

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(Adnkronos) – L'odg alla manovra contro l'aumento delle spese militari, presentato da Nicola Fratoianni, è stato votato oggi, 20 dicembre, alla Camera oltre che dai deputati di Avs anche dal gruppo dei 5 Stelle, Giuseppe Conte in testa.A votare a favore anche 8 deputati Pd: Anthony Barbagallo, Christian Di Sanzo, Federico Gianassi, Silvio Lai, Matteo Mauri, Arturo Scotto, Marco Simiani e Nico Stumpo.  Degli 8 deputati Pd che si sono espressi a favore dell’odg Fratoianni, 6 hanno fatto sapere di aver votato sì per errore, confermato il voto a favore di Scotto e Stumpo. Voti favorevoli sono arrivati anche da Maria Elena Boschi e Benedetto Della Vedova, anche in questo caso "un errore".

E più tardi una nota di Italia Viva fa sapere che non c'è stato "nessun voto favorevole da parte di Maria Elena Boschi all’odg presentato da Nicola Fratoianni contro l’aumento delle spese militari.L’errore iniziale è stato corretto ed è stato messo agli atti il voto contrario della deputata di Italia Viva”.  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Incidente a Milano, travolta sulle strisce: 52enne gravissima

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(Adnkronos) – Altro incidente stradale a Milano: una donna di 52 anni è stata travolta da un'auto mentre attraversava sulle strisce pedonali via Lorenteggio, all'altezza del civico 236, intorno alle 18 di questa sera.L'automobilista, che proveniva dalla periferia ed era diretto verso il centro città – a quanto si apprende da chi indaga – si è fermato dopo l'incidente.

La donna, una cittadina peruviana residente a Corsico, nel Milanese, è stata trasportata in codice rosso all'ospedale San Carlo in arresto cardiocircolatorio.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Magdeburgo, auto contro mercatino di Natale: “11 morti e 80 feriti”

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(Adnkronos) –
Auto contro la folla in un mercatino di Natale nella città di Magdeburgo, nella Germania centrale, oggi 20 dicembre 2024.Ci sarebbero 11 morti e numerosi feriti, almeno 80 secondo un primo bilancio riportato dalla Bild.

Il conducente dell'auto, che è stato arrestato, ha guidato per 400 metri tra la folla.Sarebbe un cittadino saudita, nato nel 1974, come scrive la Bild, citando Die Welt.

Secondo fonti di sicurezza, l'uomo avrebbe noleggiato il veicolo poco prima dell'attacco.  La polizia ha arrestato l'uomo alla guida di una Bmw, dopo la tragedia, avvenuta attorno alle 19.04, hanno riferito fonti governative locali alla Dpa. "Questo attacco suscita i peggiori timori" ha dichiarato il cancelliere tedesco Olaf Scholz, mentre il ministro dell'Interno del governo della Sassonia- Anhalt ha ammesso: "Pensiamo a un attentato". "Mi pare, dalle immagini che ci sono, che sia un attentato" ha detto il nostro ministro degli Esteri Antonio Tajani, anticipando il numero delle vittime. "Al momento non ci risultano italiani – aggiunge il vicepremier -.Ho parlato adesso con l'unità di crisi in ambasciata e la polizia tedesca". Il mercatino di Natale, situato vicino al municipio, è stato raggiunto da ambulanze e paramedici, come mostrano diversi video postati sui social media.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Salvini assolto, tutti i commenti da Meloni a Orban: “Giustizia ha prevalso”

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(Adnkronos) – Matteo Salvini assolto oggi nel processo Open Arms.La sentenza emessa a Palermo viene salutata con soddisfazione dagli alleati di governo.

Al leader della Lega e ministro delle Infrastrutture arrivano i messaggi di congratulazioni e di vicinanza. "Grande soddisfazione per l'assoluzione del vice Presidente e ministro Matteo Salvini nel processo Open Arms.Un giudizio che dimostra quanto fossero infondate e surreali le accuse rivoltegli", dice la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni. "Difendere i confini italiani non può essere mai un crimine.

Una grande notizia l'assoluzione di Matteo Salvini.Proseguiamo insieme, con tenacia e determinazione, per combattere l'immigrazione illegale, il traffico di essere umani e difendere la sovranità nazionale.

Evviva!", scrive su X la premier. "C'è un giudice a Palermo!Un abbraccio a Matteo Salvini", scrive su X il vice premier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani.  "Sono infinitamente felice per Matteo Salvini.

Ma soprattutto, da cittadino e da ministro, sottolineo l'importanza di questa sentenza che riafferma un principio importantissimo: non si può mettere sotto processo la linea politica di un governo.Di questo si stava parlando a Palermo", dice il ministro dell'Interno, Matteo Piantedosi. "E la verità è che la strategia contro l’immigrazione irregolare attuata dall’allora ministro dell’Interno Matteo Salvini rappresentava coerentemente la linea politica del Governo Conte 1, collegialmente perseguita dall’esecutivo con il sostegno della maggioranza parlamentare.

I magistrati hanno evidentemente riaffermato questo principio che è fondamentale per assicurare un corretto rapporto tra i poteri dello Stato", aggiunge. "Onore a questi magistrati coraggiosi.Questo processo non si sarebbe nemmeno dovuto iniziare, come scrissi anni fa, come editorialista", dice in una nota il ministro della Giustizia, Carlo Nordio. "Grave è stata invece la decisione politica di autorizzare questo processo, in contrasto con la legge costituzionale che tutela la carica ministeriale – continua Nordio – Processi come questo, fondati sul nulla, rallentano l’amministrazione della giustizia e sprecano risorse.

Dopo l’agonia del processo Stato-mafia e questa assoluzione, credo sia necessaria una riflessione sul nostro sistema imperfetto", aggiunge. "È un grande giorno per l'Italia.C'è un 'giudice' a Palermo", scrive su Facebook Giuseppe Valditara, ministro dell'Istruzione e del Merito. Arriva anche il tweet del premier ungherese Viktor Orban: "La giustizia ha prevalso!

Bravo Matteo Salvini!Un'altra vittoria per i Patrioti". "Avevo ragione io ed avevano torto quelli che hanno bocciato la mia relazione di presidente Giunta delle elezioni e delle immunità parlamentari del Senato, che aveva valutato il comportamento dell'allora ministro dell'Interno Salvini, definendolo totalmente legittimo e conforme alla Costituzione e a ruolo del ministro dell'Interno dell'epoca.

Hanno votato contro quelli del Pd e i grillini solo per pregiudizio politico e non valutando i fatti", dice il capogruppo di Forza Italia al Senato, Maurizio Gasparri. "Purtroppo -avverte Gasparri- l'uso politico della giustizia ha visto il parlamento protagonista con un atteggiamento di prevaricazione delle sinistre, che hanno bocciato il mio lavoro in giunta per poi prendere in Aula una decisione abnorme, illegale ed incostituzionale.Esprimo soddisfazione per la assoluzione di Salvini, che avevo già proposto in sede parlamentare.

E abbraccio l’allora Ministro dell'Interno Salvini.Io avevo ragione e i colleghi senatori che hanno votato contro la mia proposta hanno fatto un'azione politica faziosa contro la verità e la Costituzione.

Questa gente si deve vergognare, ma non accetterei le scuse di persone che hanno confuso la loro penosa condizione con la verità del diritto.Avevo ragione e lo dirò in tutte le sedi.

Vergogna su quelli che mi diedero torto, violando ogni norma e ogni regola”.  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Processo Open Arms, Salvini: “Assolto per aver difeso il Paese, vince Lega, buonsenso e Italia”

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(Adnkronos) – "Assolto per aver fermato l’immigrazione di massa e difeso il mio Paese.Vince la Lega, vince il buonsenso, vince l’Italia".

Così Matteo Salvini scrive sui social, subito dopo la sentenza di assoluzione con formula piena "perché il fatto non sussiste", del tribunale di Palermo per il caso Open Arms. Il vicepremier e leader della Lega era imputato per sequestro di persona e rifiuto di atti d'ufficio per non aver consentito lo sbarco dei migranti dalla nave della Ong per 19 giorni quando era ministro dell'Interno del primo governo Conte.L'accusa aveva chiesto una condanna a 6 anni.  Salvini ringrazia l’avvocato Giulia Bongiorno e gli avvocati Luigi Carta, Francesco Colotti, Crescenzo Manna, Lavinia Squicquero, Ludmila Laudonio per lo straordinario lavoro.

Così una nota della Lega. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Processo Open Arms, Salvini assolto: la sentenza

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(Adnkronos) – Matteo Salvini è stato assolto nel processo Open Arms perché il fatto non sussiste.E' la sentenza emessa oggi 20 dicembre 2024 dai giudici a Palermo al termine del processo di primo grado. Il leader della Lega, vicepremier e ministro dei Trasporti Matteo Salvini, era accusato di sequestro di persona e rifiuto di atti d'ufficio per i fatti accaduti nel 2019: da ministro dell'Interno aveva negato lo sbarco per diciannove giorni a 147 migranti, tra cui 27 minori, soccorsi in tre distinte operazioni dalla ong spagnola Open Arms.

L'accusa aveva chiesto una condanna a 6 anni di carcere. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Portuale morto a Genova, gli indagati salgono a sette

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(Adnkronos) – Salgono a sette le persone indagate per la morte di Giovanni Battista Macciò, il portuale morto la notte tra martedì e mercoledì al porto di Genova Pra'.  Oltre al collega della Culmv Patrizio Randazzo, alla guida della ralla che si è scontrata contro l'altra ralla ferma in porto, ferendo il conducente del mezzo e uccidendo Macciò che stava effettuando una verifica ai sigilli di alcuni container, sono infatti indagati il console della compagnia unica Antonio Benvenuti e altri cinque membri del Psa, la società che coordina i lavoratori portuali.  Oggi Randazzo ha incontrato il suo legale, l'avvocato Paolo Scovazzi, a cui ha ribadito quello che gli aveva detto ieri telefonicamente, ovvero che la manovra che ha causato l'incidente è stata dovuta a un colpo di sonno.Il portuale è indagato per omicidio colposo, la procura ha acquisito le immagini delle telecamere in porto.

In un video, pubblicato dai giornali, si vede la ralla cambiare direzione all'improvviso, impattando sull'altro mezzo e travolgendo Macciò.Una manovra strana, su cui indagano gli inquirenti che però non contestano per ora l'aggravante per l'uso di cannabinoidi perché Randazzo è risultato positivo ma non sotto effetto.

Inoltre non risulta che il portuale stesse utilizzando il cellulare mentre era alla guida della ralla. Le indagini sono coordinate dalla pm Arianna Ciavattine e seguite dalla capitaneria di porto e dal gruppo Prevenzione e Sicurezza Ambienti di Lavoro di Asl3.Oltre al video già trasmesso ne sono stati sequestrati altri, insieme allo stato di servizio, l'idoneità e le verifiche periodiche del mezzo, che però risulterebbe essere nuovo e perfettamente funzionante.

Rimane da capire il perché di quella manovra costata la vita al collega e il ferimento di un altro che era a bordo della ralla con cui si è scontrato il mezzo.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Nespresso: progetto Da Chicco a Chicco, dai 470 quintali di riso per Banco Alimentare Lombardia, alla Cucina mobile di Progetto Arca a Milano, per un primo aiuto direttamente in strada

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(Adnkronos) – Un chicco di caffè che può trasformarsi in un chicco di riso per chi ne ha bisogno con il supporto di Banco Alimentare Lombardia e Fondazione Progetto Arca con il progetto Cucine Mobili a Milano.Tutto grazie all’impegno di chi sceglie di riciclare le capsule di caffè in alluminio di Nespresso, che dal 2011 ha attivato il progetto “Da Chicco a Chicco” per consentire di rigenerare i due materiali di cui sono composte le capsule, alluminio e caffè, e sopperire a una dinamica di riciclo che non consente alle capsule di essere conferite nella raccolta differenziata, nonché di essere rilevate dagli impianti di riciclo in Italia perché piccole e leggere come altri oggetti in alluminio. È infatti dal recupero dei due materiali, alluminio e caffè, questo poi usato per il fare compost per la coltivazione di riso, che nascono gli oltre 470 quintali di riso (circa 530.000 piatti) donati quest’anno allo storico partner del progetto Banco Alimentare della Lombardia, primo beneficiario fin dal 2011, con il quale è nata l’iniziativa di economia circolare a cui partecipano i clienti Nespresso, che possono riportare le capsule esauste presso le Boutique e le isole ecologiche partner, in Lombardia e in tutta Italia.

Una collaborazione che unisce solidarietà e circolarità e che in 13 anni ha consentito di raggiungere oltre 5 milioni di piatti di riso distribuiti in Lombardia. Quest’anno il progetto si amplia nuovamente includendo anche le Cucine mobili di Fondazione Progetto Arca che nella città di Milano distribuirà, a partire dal 18 dicembre, piatti di riso caldo come primo aiuto direttamente sulle strade. La Cucina mobile è attiva a Milano a novembre 2020: ideata durante la pandemia per rispondere alla chiusura obbligata delle mense per i poveri e per garantire cibo sano e adeguato a chi non può permetterselo, entra a far parte del progetto “Da Chicco a Chicco” di Nespresso, oltre che a Milano anche nelle città di Roma, Torino e Bari.Un primo aiuto molto importante perché, oltre a fornire un piatto caldo e nutriente, è funzionale a creare un rapporto di fiducia e ad accorciare le distanze tra chi è in difficoltà e chi può fornire supporto, ponendo le basi per un percorso di reintegrazione sociale.

Allestita su un food-truck attrezzato con fornelli, forno e bollitori, la Cucina mobile a Milano serve oltre 140 pasti caldi ogni sera per 5 giorni alla settimana, all’interno dei quali si inserirà una volta la settimana anche il riso prodotto dalle capsule di caffè. Una produzione totale che quest’anno conta oltre 100.000 chili di riso, distribuiti a persone, famiglie e associazioni in 5 regioni italiane grazie alle sedi regionali di Banco Alimentare in Lombardia, Lazio, Piemonte, Puglia ed Emilia-Romagna e alle Cucine mobili di Progetto Arca.Grazie a un incremento, anno dopo anno, delle associazioni coinvolte nel progetto, in questi 13 anni “Da Chicco a Chicco” ha rappresentato un supporto concreto per oltre 500.000 persone in difficoltà, ogni anno, sul territorio italiano, attraverso la donazione di riso a più di 2.500 strutture caritative tra case di accoglienza e mense, oltre a consegne dedicate e pacchi solidali. Attraverso “Da Chicco a Chicco” Nespresso dal 2011 promuove e consente la raccolta e il riciclo delle capsule di caffè in alluminio esauste, con l’obiettivo di riportare a nuova vita i due materiali di cui sono composte, e facendo in modo che possano trasformarsi in una risorsa non solo per l’ambiente, ma anche per la comunità, con un impatto concreto sul territorio e le persone.

Grazie a una collaborazione sancita da un protocollo di intesa con CIAL, Utilitalia e CIC (Consorzio italiano Compostatori), “Da Chicco a Chicco” permette infatti ai clienti di riconsegnare le loro capsule esauste in alluminio nelle Boutique Nespresso o in isole ecologiche partner in tutta Italia, per un totale di oltre 200 punti di raccolta in più di 100 città italiane. Una volta raccolte le capsule esauste vengono trattate affinché i due materiali che le compongono vengano separati e avviati a riciclo: l’alluminio viene fuso e trasformato in nuovi oggetti, come penne, biciclette o coltellini, mentre il caffè può diventare compost per fertilizzare il terreno di una risaia italiana, da cui nasce il riso che Nespresso riacquista e dona al Banco Alimentare e, da quest’anno, a Fondazione Progetto Arca.Un progetto di economia circolare che ha permesso in 13 anni di donare oltre 6.600 quintali di riso, l’equivalente di oltre 7 milioni di piatti (1 piatto = 90gr). “Attraverso il programma Da Chicco a Chicco, ci impegniamo a trasformare gli sforzi di tutte le persone che riconsegnano le capsule esauste in un aiuto concreto per il territorio, ha dichiarato Silvia Totaro, Responsabile Sostenibilità di Nespresso Italiana.

Quest'anno, l’ampliamento del progetto al servizio Cucine Mobili di Progetto Arca a Milano, oltre al Banco Alimentare della Lombardia, partner del progetto fin dalla sua nascita, ci permette di raggiungere ancora più persone con un aiuto concreto, unendo economia circolare e sostegno sociale. A partire dalla serata del 18 dicembre, contemporaneamente in 4 città, Milano, Roma, Torino e Bari le Cucine mobili di Progetto Arca distribuiranno i piatti di riso caldo alle persone in strada, con la possibilità di raggiungere nel corso di tutto il 2025 oltre 60.000 piatti distribuiti alle persone che usufruiscono di questo servizio diventato parte strutturale della presenza in strada con oltre 6.300 pranzi, cene e prime colazioni servite ogni settimana dai volontari. “A Milano siamo presenti ogni sera con i nostri volontari per portare in strada con le Cucine mobili un sostegno alimentare completo, accurato nella preparazione e continuo nella distribuzione.Da oggi, grazie alla donazione di Nespresso, le persone che si rivolgono a noi vedranno un nuovo piatto inserito nel menù, gustoso e versatile, che si adatta bene a tutte le esigenze alimentari, sia per cultura che per dieta.

Una novità concreta per continuare a essere al fianco delle persone fragili ogni giorno” ha dichiarato Alberto Sinigallia, presidente Fondazione Progetto Arca "Desideriamo ringraziare Nespresso per aver rinnovato questa importante collaborazione: la donazione che riceviamo dal progetto "Da Chicco a Chicco" per noi è molto attesa perché il riso è un alimento che fatichiamo a recuperare dalla filiera ed è la più rilevante che riceviamo.Anche quest’anno 470 quintali ca.

equivalenti a 530.000 piatti di riso che verranno distribuiti a oltre 210.000 persone e famiglie in difficoltà nella nostra comunità attraverso le 1.100 organizzazioni caritative partner", ha commentato Dario Boggio Marzet, Presidente di Banco Alimentare della Lombardia. I dati sulle donazioni di riso si sommano a quelli relativi al riciclo delle capsule Nespresso che, nel primo semestre del 2024, hanno segnato un +8% a livello nazionale rispetto allo stesso periodo del 2023, consentendo di rimettere in circolo oltre 600 tonnellate di caffè e più di 55 tonnellate di alluminio, entrambe risorse pronte per essere riutilizzate.Una tendenza positiva riscontrata anche in Lombardia che ha segnato un +14% con circa 320 tonnellate di caffè e oltre 30 di alluminio rimessi in circolo. “Da Chicco a Chicco” è parte del programma “Nespresso per l’Italia” che racchiude progetti e iniziative per un impatto positivo e concreto sul territorio italiano, a favore non solo dell’ambiente ma anche delle persone e delle comunità. —sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

La festa di matrimonio perfetta? Il video strega TikTok

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(Adnkronos) – "La miglior entrata in un matrimonio".Un video da decine di milioni di visualizzazioni su TikTok e su X, con la 'performance' di una coppia di sposi australiani sulle note di 'Like a prayer', storico successo di Madonna.

L'ingresso dello sposo al ricevimento, con gestione spettacolare delle bottiglie di champagne, è il clou del video pubblicato dalla sposa, Cathy Burbridge, su TikTok.  Sulla piattaforma, il video della festa girato in una farm della città australiana di Queanbeyan supera 30 milioni di visualizzazioni e colleziona una valanga di commenti.La clip rimbalza anche su X e pure sul social di Elon Musk diventa una 'hit'.

Persino gli hater di professione si devono arrendere: "Non c'è niente da dire…". —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Milano, investe su strisce mamma e figlio disabile e scappa: arrestato

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(Adnkronos) – Ha travolto sulle strisce pedonali una donna e suo figlio disabile di 13 anni, trasportato in carrozzina, e poi è fuggito.E' successo questo pomeriggio, intorno alle 14.30, a Milano, in via Enrico De Nicola, in zona Barona.  A seguito dello scontro con l'utilitaria grigia, la madre, una 39enne, è stata sbalzata di qualche metro.

L'automobilista, un sessantenne egiziano – a quanto emerge dalle prime ricostruzioni dell'incidente -, si sarebbe inizialmente fermato e, dopo aver guardato da vicino la donna stesa per terra, si sarebbe allontanato velocemente.Rintracciato grazie alle telecamere e ai testimoni dagli agenti della polizia locale, l'uomo è stato arrestato per omissione di soccorso.

Mamma e figlio, la cui carrozzina è andata distrutta nell'incidente, sono stati trasportati in codice giallo all'ospedale di Niguarda.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sinner, la difesa di McEnroe e Wilander: “È innocente. Kyrgios? Sfida interessante”

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(Adnkronos) – In attesa della sentenza sul caso doping, il mondo del tennis si stringe intorno a Jannik Sinner.Il Tas si esprimerà in via definitiva, dopo una prima assoluzione e il conseguente ricorso dell Wada, non prima di febbraio, ma nel frattempo l'azzurro è esposto alla crociata di Nick Kyrgios.

L'australiano ha attaccato la sua integrità più volte su X, per poi augurarsi di poterlo sfidare agli Australian Open. 
A difendere Sinner sono arrivate le parole di una leggenda del tennis come John McEnroe: "Io sono dalla sua parte, accetto la sua spiegazione.Io amo vedere lo sport giocato al suo massimo livello, e quindi sarebbe un grande dispiacere per me pensare che uno dei migliori giocatori del circuito sia coinvolto volontariamente in questo caso di doping", ha detto l'ex tennista statunitense al podcast di Andy Roddick, anche lui attaccato nelle scorse settimane da Kyrgios. "Io voglio quindi credere a Sinner.

Agli US Open ci hanno spiegato chiaramente che in lui è stato trovato un ‘milionesimo di qualcosa’, non so cosa di preciso cosa, ma mi sembra davvero un niente.Spero soltanto che questa vicenda non crei problemi al nostro sport".  A fargli eco anche Mats Wilander, intervenuto su Eurosport: "Penso che Sinner sia completamente innocente.

Non è stata colpa sua, non penso ci sia alcuna possibilità che abbia fatto qualcosa di illecito".Lo svedese si è poi espresso su una possibile sfida con Kyrgios a Melbourne: "Sarebbe interessante vedere questa sfida e capire se Jannik sarebbe capace di rimanere calmo.

Nick è veramente forte quando si tratta di aizzare il pubblico e sul campo è un giocatore molto più completo di quanto possiamo pensare". —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Nespresso: progetto Da Chicco a Chicco, dai 220 quintali di riso per Banco Alimentare Lazio, alla Cucina mobile di Progetto Arca a Roma, per un primo aiuto direttamente in strada

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(Adnkronos) – Un chicco di caffè che può trasformarsi in un chicco di riso per chi ne ha bisogno con il supporto di Banco Alimentare del Lazio e Fondazione Progetto Arca con il progetto Cucine Mobili a Roma.Tutto grazie all’impegno di chi sceglie di riciclare le capsule di caffè in alluminio di Nespresso, che dal 2011 ha attivato il progetto “Da Chicco a Chicco” per consentire di rigenerare i due materiali di cui sono composte le capsule, alluminio e caffè, e sopperire a una dinamica di riciclo che non consente alle capsule di essere conferite nella raccolta differenziata, nonché di essere rilevate dagli impianti di riciclo in Italia perché piccole e leggere come altri oggetti in alluminio. È infatti dal recupero dei due materiali, alluminio e caffè, questo poi usato per il fare compost per la coltivazione di riso, che nascono gli oltre 220 quintali di riso (circa 250.000 piatti) donati quest’anno a Banco Alimentare del Lazio, beneficiario del progetto di economia circolare dal 2020, a cui partecipano i clienti Nespresso, che possono riportare le capsule esauste presso le Boutique e le isole ecologiche partner, in Lazio e in tutta Italia.

Una collaborazione che unisce solidarietà e circolarità e che in 4 anni ha consentito di raggiungere oltre 1 milione di piatti di riso distribuiti in Lazio. Quest’anno il progetto si amplia ulteriormente includendo anche le Cucine mobili di Fondazione Progetto Arca che nella città di Roma distribuiranno, a partire dal 18 dicembre, piatti di riso caldo come primo aiuto direttamente sulle strade.Nato a Milano durante la pandemia per rispondere alla chiusura obbligata delle mense per i poveri e per garantire cibo sano e adeguato a chi non può permetterselo, il servizio di Cucine mobili è attivo a Roma dal 2022 ed entra a far parte del progetto “Da Chicco a Chicco” di Nespresso anche nelle città di Milano, Torino e Bari. Un primo aiuto molto importante perché, oltre a fornire un piatto caldo e nutriente, è funzionale a creare un rapporto di fiducia e ad accorciare le distanze tra chi è in difficoltà e chi può fornire supporto, ponendo le basi per un percorso di reintegrazione sociale.

Allestita su un food-truck attrezzato con fornelli, forno e bollitori, la Cucina mobile a Roma serve 80 pasti caldi ogni sera per 5 giorni alla settimana, all’interno dei quali si inserirà una volta la settimana anche il riso prodotto dalle capsule di caffè.Una produzione totale che quest’anno conta oltre 100.000 chili di riso, distribuiti a persone, famiglie e associazioni in 5 regioni italiane grazie alle sedi regionali di Banco Alimentare in Lombardia, Lazio, Piemonte, Puglia ed Emilia-Romagna e alle Cucine mobili di Progetto Arca. Grazie a un incremento, anno dopo anno, delle associazioni coinvolte nel progetto, in questi 13 anni “Da Chicco a Chicco” ha rappresentato un supporto concreto per oltre 500.000 persone in difficoltà, ogni anno, sul territorio italiano, attraverso la donazione di riso a più di 2.500 strutture caritative tra case di accoglienza e mense, oltre a consegne dedicate e pacchi solidali.

Attraverso “Da Chicco a Chicco” Nespresso dal 2011 promuove e consente la raccolta e il riciclo delle capsule di caffè in alluminio esauste, con l’obiettivo di riportare a nuova vita i due materiali di cui sono composte, e facendo in modo che possano trasformarsi in una risorsa non solo per l’ambiente, ma anche per la comunità, con un impatto concreto sul territorio e le persone. Grazie a una collaborazione sancita da un protocollo di intesa con CIAL, Utilitalia e CIC (Consorzio italiano Compostatori), “Da Chicco a Chicco” permette infatti ai clienti di riconsegnare le loro capsule esauste in alluminio nelle Boutique Nespresso o in isole ecologiche partner in tutta Italia, per un totale di oltre 200 punti di raccolta in più di 100 città italiane.Una volta raccolte le capsule esauste vengono trattate affinché i due materiali che le compongono vengano separati e avviati a riciclo: l’alluminio viene fuso e trasformato in nuovi oggetti, come penne, biciclette o coltellini, mentre il caffè può diventare compost per fertilizzare il terreno di una risaia italiana, da cui nasce il riso che Nespresso riacquista e dona al Banco Alimentare e, da quest’anno, a Fondazione Progetto Arca. Un progetto di economia circolare che ha permesso in 13 anni di donare oltre 6.600 quintali di riso, l’equivalente di oltre 7 milioni di piatti (1 piatto = 90gr). “Attraverso il programma Da Chicco a Chicco, ci impegniamo a trasformare gli sforzi di tutte le persone che riconsegnano le capsule esauste in un aiuto concreto per il territorio, ha dichiarato Silvia Totaro, Responsabile Sostenibilità di Nespresso Italiana.

Quest'anno, l’ampliamento del progetto al servizio Cucine Mobili di Progetto Arca a Roma, oltre al Banco Alimentare del Lazio, partner del progetto da 4 anni, ci permette di raggiungere ancora più persone con un aiuto concreto, unendo economia circolare e sostegno sociale. A partire dalla serata del 18 dicembre, contemporaneamente in 4 città, Milano, Roma, Torino e Bari le Cucine mobili di Progetto Arca distribuiranno i piatti di riso caldo alle persone in strada, con la possibilità di raggiungere nel corso di tutto il 2025 oltre 60.000 piatti distribuiti alle persone che usufruiscono di questo servizio diventato parte strutturale della presenza in strada con oltre 6.300 pranzi, cene e prime colazioni servite ogni settimana dai volontari. “A Roma siamo presenti ogni sera con i nostri volontari per portare in strada con la Cucina mobile un sostegno alimentare completo, accurato nella preparazione e continuo nella distribuzione.Da oggi, grazie alla donazione di Nespresso, le persone che si rivolgono a noi vedranno un nuovo piatto inserito nel menù, gustoso e versatile, che si adatta bene a tutte le esigenze alimentari, sia per cultura che per dieta.

Una novità concreta per continuare a essere al fianco delle persone fragili ogni giorno” ha dichiarato Alberto Sinigallia, Presidente Fondazione Progetto Arca. “Siamo felici e orgogliosi di essere parte anche quest'anno di un’iniziativa che si allinea perfettamente alla nostra missione di combattere lo spreco alimentare e di supportare chi è in difficoltà, ha dichiarato Marco Picciaia, Presidente del Banco Alimentare del Lazio.Il riso, grazie alla sua versatilità e all’assenza di glutine, risponde alle diverse esigenze alimentari delle persone che aiutiamo ogni giorno, rappresentando un gesto di attenzione e cura che rafforza il nostro impegno verso il prossimo”. I dati sulle donazioni di riso si sommano a quelli relativi al riciclo delle capsule Nespresso che, nel primo semestre del 2024, hanno segnato un +8% a livello nazionale rispetto allo stesso periodo del 2023, consentendo di rimettere in circolo oltre 600 tonnellate di caffè e più di 55 tonnellate di alluminio, entrambe risorse pronte per essere riutilizzate.

Una tendenza positiva che si conferma anche in Lazio con 58 tonnellate di caffè e oltre 5 di alluminio rimessi in circolo. “Da Chicco a Chicco” è parte del programma “Nespresso per l’Italia” che racchiude progetti e iniziative per un impatto positivo e concreto sul territorio italiano, a favore non solo dell’ambiente ma anche delle persone e delle comunità. —sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Da virus ad alleato contro il cancro, la scoperta dell’Università di Bologna

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(Adnkronos) –
Un virus per combattere il cancro.Anche i virus possono diventare nostri alleati.

In particolare, quelli che infettano i batteri possono, per esempio essere modificati geneticamente affinché diventino di fatto nanobioparticelle mirate, in grado di eliminare specifiche cellule e tessuti tumorali.  Un gruppo di ricerca dell’Università di Bologna ha utilizzato a tale scopo alcuni batteriofagi da modificare in nuove nanoparticelle.Lo studio è stato realizzato nell’ambito del progetto NanoPhage, sostenuto da Fondazione Airc per la ricerca sul cancro.

I risultati pubblicati sulla rivista Small hanno mostrato che questa strategia potrebbe diventare un importante strumento in molti campi diagnostici e terapeutici, incluso l’ambito oncologico. "Abbiamo messo a punto e testato un metodo che sfrutta le proprietà di specifici virus innocui per gli esseri umani.Opportunamente modificati in laboratorio, tali virus potrebbero permettere di superare alcune limitazioni dell'utilizzo di nanoparticelle in medicina", spiega Matteo Calvaresi, professore al Dipartimento di Chimica 'Giacomo Ciamician' dell'Università di Bologna e ricercatore all'Irccs Policlinico di Sant'Orsola, che ha coordinato lo studio.  "Quando viene esposta alla luce, la nanobioparticella che abbiamo realizzato è capace di eliminare rapidamente le cellule e i tessuti tumorali con grande selettività, risparmiando le cellule sane". Si parla da tempo di nanomedicina, ovvero dell'applicazione in ambiente clinico delle nanotecnologie. È un campo estremamente promettente.

Tra i vantaggi dell'uso di particelle di piccolissime dimensioni ci potrebbe essere la possibilità di amplificare e concentrare in maniera considerevole l’effetto terapeutico di una singola molecola, per esempio di un farmaco, riducendo drasticamente il quantitativo necessario per la terapia e di conseguenza i possibili effetti collaterali.C'è però un grosso problema che ha impedito finora di raggiungere questo traguardo: i limiti delle attuali capacità di sintesi delle nanostrutture, che al momento non consentono di fabbricare nanoparticelle omogenee. "Nel mondo macroscopico, per garantirci omogeneità, in qualsiasi processo di produzione, dai biscotti alle palline da tennis, utilizziamo degli stampi", spiega Calvaresi. "Nel caso delle nanoparticelle questo approccio non è percorribile, poiché parliamo di oggetti con dimensioni dell’ordine dei miliardesimi di metro e non esistono stampini così piccoli". Per questo, quando gli scienziati provano a sintetizzare delle nanoparticelle, anche utilizzando le metodologie più accurate, producono miliardi di questi oggetti piccolissimi, ma con dimensioni e forme leggermente diverse tra loro.

Questo non significa però che sia impossibile costruire particelle nanometriche in maniera totalmente riproducibile, dato che ciò avviene comunemente in natura.Un esempio sono i virus: oggetti nanometrici per i quali l’assemblaggio, la forma e le dimensioni sono strettamente determinati a livello genetico.

Proprio da questa osservazione è nata l’idea degli scienziati: realizzare un sistema di sintesi di nanoparticelle con potenzialità terapeutiche, utilizzando un virus come elemento iniziale.  "Siamo partiti da un particolare virus, il batteriofago M13, che infetta i batteri ed è innocuo per le piante, gli animali e gli esseri umani.Lo abbiamo utilizzato come stampo per la sintesi delle nanoparticelle”, dice Calvaresi. "A tale scopo abbiamo ‘decorato’ l'involucro virale, in gergo il capside, con delle molecole foto-attive, capaci di generare specie tossiche al contatto con la luce".

In questo modo i ricercatori sono riusciti a trasformare i virus in nanobioparticelle, assolutamente identiche tra loro, che possono essere utilizzate in medicina, ad esempio per eliminare in modo mirato cellule e tessuti tumorali.Le nanobioparticelle sono state quindi valutate sperimentalmente, con ottimi risultati sia con cellule in coltura sia con animali di laboratorio. "La nuova nanobiostruttura è in grado di colpire selettivamente le cellule tumorali e penetrare nelle complesse architetture tridimensionali del tumore, superando così uno dei maggiori limiti delle attuali terapie anticancro", conferma Calvaresi. "Ciò può avvenire grazie alla specifica forma a spaghetto del batteriofago e all’ingegnerizzazione genetica della sua estremità con alcune ‘chiavi’ molecolari in grado di riconoscere ‘serrature’ presenti solo su cellule tumorali".

Ora serviranno ulteriori studi per valutare se i risultati ottenuti in laboratorio potranno essere studiati e sperimentati anche nei pazienti.I risultati sono stati pubblicati sulla rivista Small in un articolo dal titolo "Phage-Templated Synthesis of Targeted Photoactive 1D-Thiophene Nanoparticles".  Lo studio è stato coordinato da Matteo Calvaresi, professore al Dipartimento di Chimica 'Giacomo Ciamician' dell'Università di Bologna e ricercatore all'Irccs Policlinico di Sant'Orsola.

Hanno collaborato al progetto i gruppi di ricerca del professor Alberto Danielli (Dipartimento di Farmacia e Biotecnologie dell'Università di Bologna), della dottoressa Francesca di Maria (ISOF-CNR, Bologna) e della dottoressa Claudia Tortiglione (ISASI-CNR, Pozzuoli).La ricerca è stata resa possibile grazie al progetto NanoPhage, sostenuto da Fondazione AIRC per la ricerca sul cancro, in corso presso il NanoBio Interface Lab dell'Università di Bologna. —universita/ricerca-e-scienzawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Mattarella attore per Telethon, il Presidente fa se stesso nel corto di Francesca Archibugi – Video

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(Adnkronos) – Sergio Mattarella attore per la prima volta in un cortometraggio di Francesca Archibugi per Telethon in cui il Presidente interpreta se stesso.Il corto, dal titolo 'Una giornata pazzesca', racconta la storia di Maria Vittoria, per gli amici Mavi, una bambina di 10 anni affetta da SMA, atrofia muscolare spinale, una patologia neuromuscolare caratterizzata dalla progressiva morte dei motoneuroni, le cellule nervose del midollo spinale che impartiscono ai muscoli il comando di movimento.  Mavi ha un grande sogno, quello di diventare una giornalista, che nel cortometraggio esaudisce perché incontra e intervista proprio il Presidente Mattarella.  "Questo è un piccolo film – racconta Francesca Archibugi – che mi ha regalato più emozioni di un kolossal: conoscere il lavoro di ricerca importante e indefesso della Fondazione Telethon per le malattie rare dei bambini, l’incontro con lo spirito fantasioso e ottimista di Mavi, bambina di dieci anni malata di SMA e costretta dalla nascita alla sedia a rotelle, la bellezza e il privilegio di fare delle riprese al Quirinale e dirigere il Presidente Mattarella.

Che non è solo l’uomo straordinario che tutti conosciamo, ma anche una persona di una dolcezza e di un’ironia infinite.Dopo ogni ciak, sentivo che domandava a Mavi: secondo te come siamo andati?". —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ex cinema Metropolitan di Roma non sarà riconvertito, Bonaccorsi: “Bene decisione Tar Lazio”

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(Adnkronos) – L'ex cinema Metropolitan non sarà riconvertito: il Tar del Lazio ha respinto il ricorso della società Dm Europa Srl, proprietaria del Metropolitan, confermando la decisione della Regione Lazio contro l’approvazione dell’accordo di programma per la completa riconversione funzionale dell’ex cinema a spazio commerciale.Lo storico cinema di Via del Corso non potrà essere trasformato in locale commerciale.

La sentenza del Tar si basa sull’articolo 9 della legge regionale n. 5 del 2020 che limita la riconversione degli edifici destinati a cinema in attività commerciali. “Il territorio del I Municipio perde residenti, tradizioni e identità anno dopo anno – ha detto la presidente del I Municipio di Roma Lorenza Bonaccorsi – Per questo motivo è un segnale importantissimo quello lanciato oggi dal Tar.La scomparsa di un cinema storico come il Metropolitan sarebbe una sconfitta per tutti”.  “Dobbiamo salvaguardare tutto il patrimonio culturale, di cui certamente fa parte quello cinematografico.

Capiamo ovviamente – conclude la presidente Bonaccorsi – l’importanza anche dello sviluppo commerciale ma pensiamo anche che le sale cinematografiche, come tutti i luoghi dove si fa cultura, siano da tutelare e da aiutare sempre”. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

PagoPA, con Fci per portare su App IO primi servizi digitali erogati da ente sportivo

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(Adnkronos) – Si è tenuta oggi a Milano, presso l’Auditorium Testori di Regione Lombardia, la 19/a edizione del "Giro d'Onore" organizzato dalla Federazione Ciclistica Italiana (FCI).Per la prima volta, a fare da title sponsor della manifestazione quest’anno è stata IO, l’app dei servizi pubblici sviluppata e gestita dalla società PagoPA, oggi tra le principali piattaforme tecnologiche su cui poggia la strategia nazionale di transizione digitale della Pubblica Amministrazione italiana. "Lo sport incarna valori fondamentali come la collaborazione, l’inclusione e l’etica, che il digitale può amplificare e che sono al centro dell’impegno quotidiano di PagoPA nell'offrire alle persone nuove opportunità per renderli concreti.

Siamo orgogliosi di aver preso parte a questa grande festa del ciclismo italiano con l’App IO, che traduce la nostra visione di cittadinanza digitale offrendo a milioni di cittadini uno strumento nato per semplificare la relazione con gli enti pubblici e che può aprire nuove strade anche nello sport.Proprio con questo obiettivo, da gennaio saremo al lavoro con la Federazione Ciclistica Italiana per avviare una collaborazione finalizzata a portare su App IO il primo caso d'uso di servizi erogati da un ente del settore sportivo.

Un passo in più per mettere l'innovazione tecnologica al servizio delle persone, in tutti gli ambiti della quotidianità", ha dichiarato Alessandro Moricca, Amministratore Unico di PagoPA, a margine dell’evento. “Siamo particolarmente orgogliosi che una realtà importante come PagoPA, la cui missione è quella di facilitare i rapporti tra cittadini, Istituzioni ed Enti locali, abbia scelto il ciclismo e la nostra Federazione per il proprio esordio nel mondo dello sport.Le soluzioni digitali rappresentano un valido supporto al processo di innovazione che, come Consiglio federale, abbiamo avviato in questo quadriennio e che mi auguro di portare a compimento nel prossimo, anche grazie a PagoPA, leader in questo settore”, ha commentato Cordiano Dagnoni, Presidente FCI. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sanremo 2025, Bonolis: “Me lo hanno chiesto, ma ho detto che avevo gente a casa”

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(Adnkronos) –
Paolo Bonolis a Sanremo 2025?Il conduttore televisivo, ospite a 'Un Giorno da Pecora' su Rai Radio1, ha raccontato di essere stato contattato per il prossimo Festival e di aver declinato gentilmente l'invito.  "Sì, me l'hanno chiesto, certo.

Ma ho detto che avevo gente a casa", ha ironizzato Bonolis rispondendo alle domande di Geppi Cucciari e Giorgio Lauro. "Hanno citofonato a casa ed era un Dhl con dentro un dirigente Rai – ha aggiunto scherzando – ma avevo altre cose da fare".  A quel punto Giorgio Lauro lo ha provocato sul fatto che magari a indurlo al rifiuto possa essere stata la paura di un confronto con i record d'ascolto di Amadeus: "No, non è per quello – ha detto Bonolis – non è una gara.Una risposta carina sul 72% di share raggiunto da Amadeus l'ha data Carlo Conti: 'Io non finirò mai alle 3 di notte'".  Sul fatto che il Festival possa essere il modo migliore per riportare Bonolis in Rai, il conduttore ha risposto: "Ci sono altri modi.

Infatti eccomi qua".Poi, più serio, ha aggiunto: "Io sto bene dove sto.

Sto bene a Mediaset, sono stato bene in Rai, sto bene a casa, sto bene qui con voi: io ho la sindrome del soprammobile.Dove mi metti sto", ha concluso.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ddl sicurezza, Consiglio d’Europa a senatori: “Fermatelo”. La Russa: “Inaccettabile interferenza”

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(Adnkronos) – Il commissario per i diritti umani del Consiglio d'Europa Michael O'Flaherty chiede in una lettera ai senatori "astenersi" dall'adottare il disegno di legge sulla pubblica sicurezza, a meno che non venga modificato in maniera "sostanziale", per garantire che rispetti le norme sui diritti umani del Consiglio d'Europa. Il Consiglio d'Europa non va confuso con il Consiglio Ue e il Consiglio Europeo, che sono due istituzioni Ue, con sede a Bruxelles.E' la principale organizzazione per la difesa dei diritti umani in Europa, ha sede a Strasburgo, in Francia, e conta 46 Stati membri, tra cui l'Italia.

Il commissario teme, tra l'altro, che il disegno di legge "ampli eccessivamente la portata degli interventi statali consentiti nelle assemblee pubbliche, anche contro individui che partecipano in modo pacifico a proteste".  In particolare, dice O'Flaherty, "l'articolo 14 introduce la fattispecie penale (in luogo del già esistente illecito amministrativo) di disturbo della circolazione stradale con il proprio corpo, punito con la reclusione da sei mesi a due anni se effettuato da almeno due persone.L'articolo 11 introduce inoltre un principio generale aggravante per eventuali reati commessi all'interno o in prossimità delle stazioni ferroviarie e delle metropolitane". L'articolo 13, continua O'Flaherty, "estende anche le circostanze in cui i commissari di polizia possono vietare agli individui di accedere ad alcune aree in prossimità di strade, ferrovie, aeroporti e altre infrastrutture, fino a un anno, e l'articolo 24 prevede pene detentive da sei a diciotto mesi per il deturpamento di edifici o beni adibiti a pubbliche funzioni, quando lo scopo è arrecare danno all'onore, al prestigio o al decoro di un'istituzione.

L’articolo 26 introduce il reato di ribellione nelle carceri, punendo i soggetti con la reclusione da uno a cinque anni (e da due a otto anni per coloro che promuovono, organizzano o dirigono la ribellione) non solo per atti di violenza o minaccia, ma anche per resistenza, compresa la resistenza passiva".  "Ho dato indicazione agli uffici del Senato di respingere l'inaccetibile pretesa di Michael's O'Flaherty, commissario per i diritti umani del Consiglio d'Europa, di trasmettere a tutti i senatori la sua richiesta di non votare il disegno legge sicurezza che per altro è ancora in fase di esame davanti alle commissioni competenti" ha detto Ignazio La Russa, presidente del Senato. "La lettera di O'Flaherty è arrivata agli uffici del Senato mentre mi trovavo in Bulgaria in visita al contingente italiano di stanza in ambito Nato e l'ho trovata un'inaccettabile interferenza nelle decisioni autonome e sovrane di un'assemblea parlamentare.Gli uffici, su mia indicazione, hanno tuttavia trasmesso la missiva al ministro dei rapporti con il Parlamento, senatore Ciriani, anche in considerazione del fatto che spetta primariamente al Governo intrattenere relazioni con le istituzioni europee.

La stessa lettera è stata altresì inviata, per semplice conoscenza, ai presidenti delle due commissioni interessate.In entrambe le formali trasmissioni mi sono astenuto da ogni considerazione". "Al di fuori degli atti ufficiali, la mia personale opinione è che ho trovato non solo irrituale ma contrario a qualunque principio democratico – l'affondo di La Russa -, che il signor Michael O' Flaherty (a me finora del tutto sconosciuto) chieda addirittura di non votare una legge per altro il cui testo è ancora in formazione e all'esame della Commissioni.

Personalmente non condivido le argomentazioni di quella lettera, ma ciò che conta, e che trovo inaccettabile, è che si voglia condizionare la volontà dei nostri Senatori di maggioranza e di opposizione durante l'iter di formazione di una legge, quasi che fossero incapaci di valutarne i contenuti e le conseguenze autonomamente”. "Siamo i primi a voler difendere l’autonomia e le prerogative del nostro Parlamento.Ma facciamo attenzione a non perdere di vista il merito delle questioni.

Può darsi che la lettera di O’Flaherty sia stata irrituale.Ma il merito di quei rilievi è serio e lo condividiamo" sostiene il presidente dei senatori del Pd Francesco Boccia. "E anche maggioranza e governo sanno che il provvedimento ha diverse criticità visto che ne hanno rallentato l’iter e sono state già annunciate modifiche al testo.

Noi continueremo a batterci per cambiare il disegno di legge che presenta seri profili di illegittimità.La Russa e il governo non ignorino le nostre critiche e quelle che vengono da più parti e modifichino il provvedimento”.    —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sanremo 2025: Tiziano Ferro, Blanco e Calcutta tra gli autori dei brani

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(Adnkronos) – Da quando Carlo Conti ha annunciato i 30 big in gara al Festival di Sanremo, il nome di Tiziano Ferro circola insistentemente in rete.il motivo?

Tiziano a Sanremo ci sarà.Ma solo come autore.

Il cantautore di Latina trapiantato a Los Angeles è infatti uno degli autori del brano. Tiziano Ferro ha scritto 'Tra le mani un cuore', il brano che Massimo Ranieri canterà in gara e che nasce da una poesia della cantautrice Giulia Anania, anche lei tra i firmatari del brano, insieme a Nek e alla polistrumentista e produttrice Marta Venturini.Tra i nomi celebri che saranno in campo al Festival, quest'anno solo come autori, c'è anche Blanco, che firma insieme a Irama il brano che quest'ultimo canterà all'Ariston, 'Lentamente'.

E ancora, al fianco di Stash e di Davide Petrella, a firmare il brano dei The Kolors 'Tu con chi fai l'amore', c'è pure Calcutta.Lo confermano fonti dell'ambiente discografico all'Adnkronos.  Ma molte altre sono le indiscrezioni che già circolano in rete sugli altri brani, pubblicate in gran parte da All Music.

Secondo il sito specializzato, Blanco sarebbe in campo anche come co-firmatario del brano di Noemi, insieme a Mahmood.Tanti poi sarebbero gli autori che, come ogni anno, firmano insieme ad altri diversi brani, come: Federica Abbate, che sarebbe coinvolta in ben cinque brani, quelli di Coma_Cose, Emis Killa, Fedez, Serena Brancale e Sarah Toscano.  
Davide Petrella coautore dei pezzi di Elodie, Gaia e, appunto, The Kolors.

Davide Simonetta che comparirebbe tra gli autori dei brani di Francesca Michielin e di Francesco Gabbani.E ancora: sempre secondo All Music, Raige avrebbe scritto con Willie Peyote 'Grazie ma non grazie'.

Ralph Lautrec è coautore del pezzo di Shablo con Tormento, Guè e Joshua.Marco Rettani firma con Senatore Cirenga il brano di Marcella Bella 'Pelle diamante'.

Jvli firma insieme a Olly 'Balorda nostalgia'.Mentre giocano in linea di massima da soli, almeno sui testi, i cantautori Brunori Sas, Joan Thiele, Lucio Corsi, Kekko Silvestre dei Modà e Simone Cristicchi.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Musk contro Scholz: “Idiota incompetente, si dimetta subito”. E ‘vota’ AfD

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(Adnkronos) –
Elon Musk senza pietà.Il miliardario americano consigliere di Donald Trump, dopo l'attacco a Magdeburgo, ha scritto su X: "Scholz dovrebbe dimettersi immediatamente.

Incompetente idiota".  Musk, primo e solo ad aver raggiunto la quota di 400 miliardi di patrimonio già in mattinata aveva puntato il suo cannone social sulla Germania esprimendo un sostegno deciso per AfD, Alternative fur Deutschland, il partito di estrema destra che negli ultimi anni ha macinato consensi attaccando prima l’euro e l’Europa e oggi i migranti e le politiche di inclusione tedesche.Un movimento che, per le posizioni neonaziste di alcuni suoi esponenti, al Parlamento europeo è stato prima espulso da Id, il gruppo di Marine Le Pen e Matteo Salvini, e poi tenuto fuori dal gruppo dei Patrioti guidato da Viktor Orban.  “Solo l’AfD può salvare la Germania”, ha scritto Musk su X, creando il solito sisma politico.

Ha poi rilanciato un post di Naomi Seibt, soprannominata "l'anti-Greta" per le sue posizioni negazioniste sul cambiamento climatico.Seibt ha lodato Musk, affermando che il probabile cancelliere Friedrich Merz (Cdu) non avrebbe il coraggio di confrontarsi con l'AfD o di adottare un approccio libertario simile a quello promosso dal magnate.

Alice Weidel, candidata cancelliera dell'AfD, ha ovviamente apprezzato la mossa, definendo Musk "assolutamente nel giusto". Le sue dichiarazioni arrivano in un momento critico, con le elezioni tedesche previste per il 23 febbraio e un panorama politico che tende all’instabilità, ma seguono quelle del 2023, quando aveva chiesto la fine del governo "semaforo" (SPD, Verdi e FDP) criticando il finanziamento di operazioni di soccorso nel Mediterraneo, considerato contrario alla volontà popolare.Aveva poi definito Olaf Scholz un "folle" e attaccato Angela Merkel.

La sua ostilità verso la burocrazia tedesca, che Musk considera esasperante, è anche legata agli impianti Tesla che ha costruito nel Paese.  Ma questa non è la prima volta che Musk mette il naso negli affari interni di altri Paesi.Senza menzionare il rapporto con la Cina, la disputa giudiziaria in Brasile o il suo ruolo nella guerra in Ucraina, si può fare una breve lista delle incursioni europee.  Partendo dall’Italia: Musk ha ormai un rapporto diretto e affettuoso con Giorgia Meloni.

Si è schierato con Matteo Salvini, a processo per il caso Open Arms, e contro i magistrati italiani che secondo lui ostacolano le politiche migratorie italiane, come l’accordo con l’Albania per la gestione dei richiedenti asilo.Un intervento che ha portato il Presidente Sergio Mattarella a ricordare pubblicamente che l’Italia è un grande paese democratico e sovrano che sa badare a sé stesso.  Nel Regno Unito, Musk ha creato non pochi problemi quest’estate, a poche settimane dall’elezione di Keir Starmer, quando attraverso X ha contribuito a diffondere retoriche incendiarie, parlando di una "guerra civile inevitabile" dopo un tragico attacco a Southport.

In quell’occasione persero la vita dei bambini per mano di un minorenne che nelle prime ore era stato descritto come un richiedente asilo entrato illegalmente nel paese.Non era vero ma le rivolte che sono seguite sono durate settimane e hanno messo a dura prova il governo e la società inglese.

Musk ha poi definito quello di Starmer “uno stato di polizia tirannico” e lo ha accusato di gestire una “polizia a due velocità” contro i manifestanti di destra rispetto a quelli di sinistra.  Nelle ultime settimane Musk ha rivolto la sua attenzione al partito populista di Nigel Farage, Reform UK, e si è parlato di una possibile donazione da 100 milioni di dollari, scatenando polemiche sull’ingerenza esterna del miliardario e sulla trasparenza dei finanziamenti politici. La posizione di Musk sulla Francia è complessa.Da un lato, ha criticato il Paese per l’arresto di Pavel Durov, fondatore di Telegram, definendo la mossa una violazione della libertà di espressione.

Ha suggerito di non viaggiare più nei Paesi che non rispettano i diritti costituzionali visto che si rischia l’arresto anche solo facendo scalo con l’aereo. Dall’altro lato, ha più volte lodato il presidente Macron, definendo le sue riforme pensionistiche "necessarie" per affrontare l’aumento dell’aspettativa di vita.Inoltre, il ministro francese della Funzione pubblica e della semplificazione, Guillaume Kasbarian, si è pubblicamente congratulato con lui per il suo ruolo nell’amministrazione Trump, considerandolo un collega e lodandone l’impegno nel "tagliare la burocrazia". Le interazioni con i paesi europei non sono sempre state controverse.

C’è stata una fase in cui Musk, pur effervescente e fuori dagli schemi, si concentrava soprattutto sulle sue attività e innovazioni, come quando suggeriva alla Spagna di costruire un gigantesco parco fotovoltaico solare invece di spendere miliardi nella creazione di industrie di semiconduttori.All’epoca il primo ministro Sanchez lo aveva invitato a investire nel Paese.  Ultime ma non meno dirompenti le interazioni con l’Unione europea: dopo la conferma del bis di Ursula von der Leyen, ha commentato così: “la commissione europea non è democratica.

Il parlamento dovrebbe votare direttamente sulle questioni e non cedere la propria autorità alla commissione”.Ci furono poi gli scontri con gli ex commissari Thierry Breton, al quale ha riservato un meme di Tropic Thunder in cui Tom Cruise minaccia con una serie di parolacce il suo interlocutore; e Vera Jourova, definita “l’epitome del male banale e burocratico” in risposta all’accusa di essere un “promotore del male”. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)