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Lega del Filo d’Oro, da 60 anni al fianco delle persone sordocieche

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(Adnkronos) – Dal 1964 la Lega del Filo d'Oro si occupa e si preoccupa di unire – proprio come un lungo filo – le persone sordocieche al mondo esterno.E in questi 60 anni è diventata un punto di riferimento in tutta Italia per l'assistenza, l'educazione, la riabilitazione, il recupero e la valorizzazione delle potenzialità residue e il sostegno, alla ricerca della maggiore autonomia possibile, di queste persone e di quelle pluriminorate psicosensoriali di tutte le fasce d'età.

Sessant’anni di presenza, oggi ancora più radicata con Centri e Servizi territoriali in 11 regioni, anche se poi gli oltre 1.200 utenti e le loro famiglie bisognose di aiuto e supporto che in media vengono seguiti ogni anno arrivano da tutta Italia.Un viaggio che narra una storia straordinaria fatta di solidarietà, impegno e risultati concreti: il 20 dicembre scorso per lo speciale compleanno della Lega del Filo d'Oro Poste Italiane ha attivato un servizio filatelico temporaneo con bollo speciale, con la dicitura "60esimo anniversario di Fondazione".  "Quello che volge al termine è stato un anno importante e ricco di soddisfazioni, che ci ha visto proseguire con impegno e passione nel cammino iniziato ormai 60 anni fa al fianco delle persone sordocieche e con pluridisabilità psicosensoriale e le loro famiglie – ha detto Rossano Bartoli, presidente della Fondazione Lega del Filo d'Oro – In una data così importante, nel ricordo di coloro che hanno dato vita all'associazione, voglio ringraziare sentitamente il personale, il Consiglio di Amministrazione e i componenti di tutti gli organi Istituzionali, i consulenti, i volontari per l'incessante impegno, le famiglie che rinnovano costantemente la loro fiducia in noi e i tanti sostenitori, senza i quali i nostri sforzi non sarebbero possibili". La sordocecità, disabilità unica e specifica riconosciuta con la Legge 107 del 2010, è la combinazione di una minorazione visiva con una uditiva, totale o parziale.

La pluridisabilità psicosensoriale indica, invece, quella condizione in cui alle problematiche sensoriali legate alla vista e/o all’udito si affiancano anche disabilità motorie, intellettive, cognitive o seri problemi di salute.Secondo il "Nuovo studio sulla popolazione di persone sordocieche, con disabilità sensoriali e plurime in condizioni di gravità", realizzato dall’Istat in collaborazione con la Lega del Filo d’Oro (2023), si stima che oggi in Italia le persone con disabilità sensoriali e plurime alla vista e all’udito e contemporaneamente con limitazioni di tipo motorio siano oltre 360mila.

Si tratta di una fascia di popolazione spesso invisibile, che rischia di essere confinata nell’isolamento imposto dalla propria disabilità, la cui stima complessiva deve essere però vista verso l’alto, tenendo in considerazione anche i minori al di sotto dei 15 anni, non inclusi nella rilevazione, e le persone che presentano, oltre alla disabilità sensoriale, anche una disabilità intellettiva. Per comprendere la loro condizione in termini pratici, basti sapere che la nostra mente riceve il 95% di tutto ciò che apprende attraverso questi due sensi.In questo scenario la Lega del Filo d’Oro, oltre a garantire attività di assistenza, educazione e riabilitazione alle persone sordocieche e con pluridisabilità psicosensoriale è impegnata in prima linea nel portare all’attenzione delle Istituzioni politiche e dell’opinione pubblica le loro istanze con l’obiettivo di ottenere inclusione sociale, autodeterminazione e autonomia. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ascolti tv lunedì 23 dicembre, ‘Cena di Natale’ vince con il 20,5% di share

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(Adnkronos) – Vittoria di Rai1 nel prime time di ieri sera con 'Cena di Natale', il programma tra cucina e musica condotto da Antonella Clerici che ha ottenuto 3.273.000 telespettatori pari al 20,5% di share.Secondo gradino del podio per Canale 5 con 'Grande Fratello' visto da 2.055.000 telespettatori (share del 16,3%).

Terzo posto per Rai2 con il film 'Mulan', che ha totalizzato 1.702.000 telespettatori (share del 9,6%).  Fuori dal podio su Italia1 'Attacco al Potere – Paris Has Fallen' ha raggiunto 993.000 telespettatori raggiungendo uno share del 5,4% mentre su Rai3 il film 'Il nome della rosa' è stato visto da 910.000 telespettatori (5,2%).Su La7 'La Torre di Babele' è stata seguita da 840.000 telespettatori ottenendo uno share del 4,4% mentre su Retequattro 'Quarta Repubblica' ha interessato 720.000 telespettatori (5% di share).

Chiudono gli ascolti del prime time Nove con 'Little Big Italy', visto da 488.000 telespettatori (2,7% di share) e Tv8 con 'I tre moschettieri – D’Artagnan' seguito da 407.000 telespettatori (2,3% di share).  Nell'access prime time sulla rete ammiraglia di viale Mazzini 'Affari Tuoi', condotto da Stefano De Martino, continua a non avere rivali: la puntata di ieri è stata seguita, infatti, da 5.611.000 telespettatori pari a uno share del 28%.Su Canale 5 'Striscia La Notizia' è stata vista invece da 2.904.000 telespettatori (share del 14,4%).  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juve Stabia, dalla Stalingrado del Sud al campo da gioco: Ingiustizia mediatica per Romano Floriani Mussolini

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Il gol di Romano Floriani Mussolini alla Juve Stabia ha fatto il giro d’Italia, ma non per le sue qualità tecniche, per la sua giocata o per l’importanza della rete per la squadra. No, il focus mediatico si è concentrato su un aspetto del tutto estraneo al gioco del calcio: il suo cognome. Un cognome che, per quanto ingombrante possa essere, non dovrebbe in alcun modo oscurare il talento di un giovane calciatore.

Castellammare di Stabia, la cosiddetta “Stalingrado del Sud”, ha una storia ricca di contrasti e di resistenze. Una città che non ha accolto bene lo stesso Benito Mussolini che venne a Castellammare di Stabia in un’unica occasione per un comizio di propaganda a due anni di distanza dalla marcia su Roma. Eppure, oggi, viene dipinta come un luogo nostalgico e legato ai ricordi del fascismo che fu, solo per un’esultanza spontanea e consueta nel nostro stadio e riservata non solo a lui ma anche a tanti altri calciatori della Juve Stabia. Una considerazione nasce spontanea: Non ci risulta che il cognome Mussolini sia stato bandito in Italia.

Romano Floriani Mussolini, figlio di Alessandra Mussolini e pronipote del Duce, ha sempre dichiarato di voler essere giudicato per le sue capacità calcistiche e non per il suo passato familiare. Un desiderio legittimo, che viene continuamente disatteso dai media, i quali sembrano più interessati a scatenare polemiche che a valorizzare il talento di un ragazzo.

In una recente intervista, il giovane calciatore ha sottolineato come il cognome del bisnonno, che non ha mai conosciuto, gli abbia creato più problemi che altro. Un’affermazione che dovrebbe far riflettere su quanto sia ingiusto dover portare sulle proprie spalle un peso così grosso.

La Juve Stabia sta disputando un campionato straordinario e Romano Floriani Mussolini è uno dei suoi protagonisti. Un terzino moderno, dotato di ottime qualità tecniche e tattiche, che sta crescendo partita dopo partita. Eppure, il suo contributo alla squadra viene spesso messo in secondo piano rispetto alle polemiche legate al suo cognome.

È arrivato il momento di smettere di strumentalizzare il calcio e di proteggere i nostri giovani talenti. Romano Floriani Mussolini merita di essere celebrato per le sue capacità e non per il suo passato. Viva il calcio, viva la Juve Stabia e viva tutti quei ragazzi che, come Romano, sognano di sfondare nel mondo del pallone.

Georgia stretta tra repressione e propaganda. La testimonianza di Turmanidze

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(Adnkronos) – “Un mio collega è stato arrestato qualche giorno fa, picchiato durante la detenzione e condannato a diversi giorni di prigione per reati amministrativi che non ha commesso. È stato rilasciato ma è ancora sotto indagine: continuano a chiamarlo e interrogarlo”.Questo è quanto racconta sulle proteste in Georgia Tornike Turmanidze, Senior Fellow dell’influente Fondazione Rondeli, all'Adnkronos.  “È un collega più giovane, coinvolto nelle proteste ma mai violento: si limita a postare video sui social.

Ma a quanto pare ha attirato l'attenzione del ministero degli Interni e la polizia si è presentata a casa sua”. Ogni sera, da quasi un mese, migliaia di georgiani affollano la via principale della capitale Tbilisi sfidando la repressione sempre più brutale da parte delle forze dell’ordine.Protestano contro la deviazione della Georgia dal percorso di adesione all’Unione europea, decisa dal premier Irakli Kobakhidze il 28 novembre dopo un processo elettorale viziato da irregolarità e manipolazioni.

Finora si sono registrati circa cinquecento arresti, oltre trecento segnalazioni di pestaggi a opera delle autorità, o gruppi a loro affini, e violazioni di diritti umani secondo organizzazioni come Amnesty International e Human Rights Watch. La svolta politica del premier suggella l’orientamento filorusso di Sogno Georgiano, il partito che ha rivendicato la vittoria, spiega Turmenidze. “Negli ultimi anni il partito ha consolidato l’apparato autoritario del Paese”.E tramite l’utilizzo massiccio di una propaganda di stampo russo “ha convinto i membri delle forze dell’ordine che stanno agendo per difendere la Georgia e le sue tradizioni dall'influenza malevola dell’Occidente”.

Il risultato è un’ondata di violenza di Stato contro i manifestanti, che sono perlopiù pacifici. Il governo sta cercando di identificare i manifestanti più attivi tra i giovani e neutralizzarli in modi diversi, continua l’esperto.Si va dai pestaggi, in modo che rimangano in ospedale per circa due settimane e non siano in grado di scendere in piazza, a trattenerli in caserma o in prigione per giorni, a infliggere sanzioni da 2000-2500 lari (circa 700-900 euro).

Inoltre, chi protesta rischia di incorrere in loschi gruppi “semi-criminali” che attaccano i manifestanti in strade secondarie. “Ci sono stati diversi incidenti, tra cui un assalto a giornalisti di un canale televisivo dell'opposizione, trasmesso in diretta”. Cosa spinge le autorità a sollevare il manganello contro i cittadini?Un misto di propaganda, impunità e incentivi economici che Sogno Georgiano impiega da anni per rafforzare la dimensione autoritaria dello Stato, spiega l’esperto. “La catena di comando e controllo è piuttosto forte, e la polizia viene pagata con stipendi molto alti, più un onorario per ogni giorno di dispersione delle proteste e altri ‘lavori’ extra.

Il partito ha anche promesso a tutti i poliziotti che, qualunque cosa facciano, non saranno puniti né identificati”.E come emerso dalle interazioni tra manifestanti e membri delle forze dell’ordine, questi ultimi sono intrisi di propaganda e certi di star proteggendo il Paese da nemici all’esterno. Sono le stesse narrative che Sogno Georgiano utilizza per giustificare il riorientamento di Tbilisi verso Mosca, “nonostante la maggioranza dei georgiani sia pro-Europa”, spiega Turmanidze.

Non è un caso che gli argomenti ricordino da vicino quelli del Cremlino, aggiunge: l’influenza russa è profonda anche se non immediatamente visibile.Ma come le controparti russe Sogno Georgiano parla dell’esistenza di un “partito della guerra” che controlla i governi occidentali, accusa Ue e Stati Uniti di voler orchestrare una “rivoluzione colorata” nel Paese, ipotizza che l’Occidente voglia trascinare la Georgia in un conflitto contro la Russia. La paura di uno scontro con Mosca gioca un ruolo centrale nella strategia del governo, sottolina l’esperto. “La Georgia ha combattuto diverse guerre con la Russia, l'ultima delle quali nel 2008, ed è un grande trauma per la società georgiana.

Sogno Georgiano sostiene che finché resterà al potere non ci sarà alcuna guerra con i russi, che scatterebbe se l’opposizione andasse al potere”.Questo spiega la passività di parte dei georgiani: “è una tattica tipica di un regime autoritario, terrorizzare la popolazione e dissuaderla dall’unirsi alle proteste attive”. La prossima tappa è l’insediamento del presidente eletto da Sogno Georgiano, l’ex calciatore (e unico candidato) Mikheil Kavelashvili, il 29 dicembre.

La presidente uscente, la filoeuropea Salomé Zourabishvili, ha promesso che non passerà il testimone ed è vista dai manifestanti come l’unica leader legittima nel Paese. “Potrebbe essere l'unica in grado di unire i partiti dell’opposizione e radunare l'opinione pubblica dietro una sola figura”, afferma Turmanidze; “è importante che chi avversa Sogno Georgiano crei un centro politico alternativo, perché per l’Occidente sarà più chiaro chi sostenere”. Washington e Londra hanno da poco imposto sanzioni contro funzionari del governo ed esponenti-chiave di Sogno Georgiano.Secondo l'analista, ora sta all’Ue seguire il loro esempio (come già hanno fatto Estonia e Lituania) e prendere altre contromisure per sostenere il popolo georgiano nella loro aspirazione filoeuropea: “credo che rimanere al potere sarebbe molto difficile per Sogno Georgiano senza la legittimazione dell’Occidente”. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Federica Pellegrini: “Ballando? Un viaggio introspettivo. Meloni? Forte solidarietà con lei”

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(Adnkronos) –
Federica Pellegrini, dal tradimento di Filippo Magnini passando per la mancata vittoria (per un soffio) a Ballando con le stelle fino alla premier Giorgia Meloni.L'icona del nuoto italiano si è raccontata in una lunga intervista rilasciata al Corriere della Sera dove, tra le altre cose, è tornata sulla storia con il collega nuotatore.  "Non sono sicura che avrei sposato Filippo (Magnini, ndr), anche se gli avevo già detto di sì.

Posso dire che se fossimo andati avanti ci saremmo fatti molto male.Quindi forse è andata bene così.

Lui ha fatto tanto male a me all’inizio, io l’ho fatto a lui alla fine, perché non ero sicura".  I suoi tradimenti? "L’ho scoperto due volte.La prima ha lasciato a casa il vecchio cellulare e ho letto i messaggi".

Mentre la seconda scoperta l’ha fatta grazie a un aiuto esterno: "Gli ho mandato un paparazzo, con l’incarico di tenerlo d’occhio a Pesaro, sotto casa sua.Avevo dei sospetti e avevo ragione, si vedeva ancora con la sua ex ragazza.

Ma ho perdonato".  Prima di Magnini però c’è stato Luca Marin, anche lui nuotatore di alto livello: "Aveva un carattere molto difficile, doveva far vedere in pubblico che era l’uomo, usava parole pesanti, prevaricatorie.Io soffrivo, ma ero innamorata".  Ai mondiali di Shangai, Marin la scopre in camera con Magnini: "Luca e io ci trascinavamo da un po’, la mia intenzione era stare nel limbo fino a dopo i mondiali, per poi lasciarlo, mi ha beccato prima.

La Nazionale si è schierata, che strano, con il maschio.Anche quelli che avevano visto come Luca si comportava con me.

Ma se è la donna a decidere è una stronza". Pellegrini ripercorre tutta la sua vita, sin dal primo ricordo che è legato al nuoto. "Ho tre anni, l’istruttrice di nuoto vuole che metta la testa sotto l’acqua per fare le bolle, a me non piace, lei si spazientisce".La campionessa olimpica dei 200 stile libero di Pechino 2008 è cresciuta in una famiglia non ordinaria.

Il nonno era un campione di lotta greco-romana: "Sarebbe potuto andare alle Olimpiadi, ma doveva decidere se dedicarsi allo sport o lavorare: con cinque figli da mantenere, rinunciò".  Il padre era invece un parà della Folgore: "L’ultimo lancio lo fece quando sono nata io.Disse che era la prima volta che si buttava avendo paura di perdere qualcosa.

Andò a fare il barman".Ma le doti in vasca le deve tutte a sua madre: "I geni dell’acquaticità me li ha trasmessi mia madre Cinzia". Il padre non era democristiano: "Era molto appassionato alla politica.

A casa entravano giornali e libri di orientamenti diversi".Federica Pellegrini si sente di "destra moderata", e sulla premier Giorgia Meloni si esprime così: "Con lei ho più che altro una forte solidarietà femminile.

Credo non sia facile gestire quel ruolo da donna; anche io, nel mio piccolo, l’ho provato.Spero che una donna faccia grandi cose per le donne.

Ma da questo punto di vista direi che possiamo migliorare molto".  L’ex campionessa è entrata nel consiglio d’amministrazione della Fondazione Giulia Cecchettin, un ruolo che le è stato proposto dal padre della studentessa uccisa, Gino: "Quando è stata uccisa ero incinta di mia figlia.Quella tragedia mi ha portato a pensare al patriarcato, a quante volte le donne vengono sminuite. È successo anche a me". La 36enne veneta parla anche della nuova vita da mamma di Matilde, avuta con il marito Matteo Giunta: "Un cambiamento epocale.

Me lo aspettavo, ma non così.L’ho portata anche ai Giochi di Parigi.

Non faccio paragoni ma i miei quattro cani è come se fossero stati i miei primi quattro figli.I primi quaranta giorni sono stati durissimi, allattavo, non dormivo, la piccola non si staccava mai da me.

Tutti mi dicevano: è il momento più bello!Invece non ne potevo più". "Pensavo fosse una cosa più superficiale", ammette Federica Pellegrini sull'esperienza a Ballando con le Stelle. "L’ho fatto per imparare a ballare e per sconfiggere la mia innata timidezza: è stato un viaggio introspettivo, un bellissimo percorso, mi ha regalato maggiore sicurezza come donna". Sul caso
Angelo Madonia
: "Quello che avete visto è stato solo l’apice: mi sono sentita un po’ messa in mezzo.

Credo che Madonia avrebbe dovuto ballare sin da subito con la sua fidanzata (Sonia Bruganelli, ndr).Poi è stata la produzione che ha scelto di allontanarlo, io ho risposto ‘fate voi’.

Vi ho detto che sono un soldato". Il percorso nel dance show di Rai 1 si è concluso per Federica Pellegrini con una medaglia d'argento: “Sono strafelice del risultato!Un viaggio turbolento ma bellissimo.

Anche nella serata finale, sabato scorso, mi sono divertita…ballando forse un po’ alla cavolo, come piace a me.

Ma chi se ne importa”, ha chiosato la campionessa di nuoto. "È vero che io e lui ci siamo frequentati poco, lo saluti e non ti saluta, poi magari non lo saluti una volta e sei quella che se la tira.Ma il rapporto è sempre stato cordiale.

Quello che mi dà più fastidio è che ha detto che apprezza l’atleta ma non la persona, però lui come persona non mi conosce.Secondo me ha capito che fare il provocatore funziona, infatti attacca un po’ tutti, compreso Sinner".

Così Federica Pellegrini, in un'intervista al 'Corriere della Sera' risponde a Thomas Ceccon, veneto e campione olimpico nel nuoto come lei, che qualche tempo fa ha affermato. "Per me non rappresenta niente.Non è mai venuta a dirmi una parola.

Si fa i fatti suoi e io mi faccio i fatti miei.L’ho vista allenarsi tantissimo.

L’ho ammirata come sportiva.Per il resto, sinceramente no". —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina, Russia lancia 60 droni: morti e feriti tra i civili in attacchi

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(Adnkronos) – Ucraina sotto attacco, con decine di droni lanciati dalla Russia.E gli 
attacchi russi contro il Paese hanno causato la morte di due civili e il ferimento di cinque persone nelle ultime 24 ore.

A riferirlo sono le autorità regionali ucraine.  Secondo un rapporto dell'aeronautica militare, durante la notte le forze armate russe hanno lanciato 60 droni verso l'Ucraina dalle città russe di Bryansk, Millerovo e Primosk-Akhtarsk.Unità missilistiche antiaeree ucraine, unità di guerra elettronica e gruppi di fuoco mobili hanno abbattuto 36 droni nelle regioni di Kiev, Chernihiv, Sumy, Kharkiv, Poltava, Dnipropetrovsk, Zaporizhzhia e Khmelnytskyi.

Ventitré droni sarebbero andati perduti a causa di contromisure di guerra elettronica.  Nella regione di Kherson, la Russia ha colpito 38 insediamenti, tra cui il centro regionale di Kherson.Come risultato degli attacchi, una persona è stata uccisa e altre due sono rimaste ferite, ha riferito il governatore Oleksandr Prokudin.

Nell'oblast di Donetsk, una persona è rimasta ferita nella città assediata di Pokrovsk, mentre un'altra è stata uccisa nella città di Kostiantynivka.Nella città di Siversk, una persona è rimasta ferita, ha riferito il governatore Vadym Filashkin.

Nella regione di Kharkiv, un uomo di 66 anni è stato ricoverato in ospedale a seguito dell'attacco russo contro il villaggio di Dvorichna, nel distretto di Kupiansk, secondo il governatore Oleh Syniehubov. Intanto Mosca si dice nuovamente "aperta" a risolvere la situazione in Ucraina attraverso i negoziati, ma Kiev "continua a respingere questa opzione".A ribadirlo, parlando con la Tass, Dmitry Peskov, portavoce del presidente russo Vladimir Putin. "Come il presidente russo Vladimir Putin ha ripetutamente affermato – ha spiegato il portavoce del Cremlino – rimaniamo aperti a risolvere i problemi attraverso i negoziati.

Ma poiché non ci sono ancora progressi in termini di preparazione dell’Ucraina ai negoziati, stiamo continuando l'operazione speciale". —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Boom BellaMa, 8,1% di share per Diaco

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(Adnkronos) – Ieri BellaMa’, il programma quotidiano condotto da Pierluigi Diaco in onda su Rai2 dal lunedì al venerdì dalle 15.27 alle 17, ha raggiunto l’8.1% di media con picchi sopra il 10%.Dato straordinario per il pomeriggio della seconda rete televisiva della Rai.

La media di stagione di BellaMa’ è il 6.6%, dato che consente a Raidue di attestarsi come terza rete nazionale nella fascia 15.30-17.Diaco raggiunto dall’AdnKronos, dichiara: “Grazie di cuore al pubblico di Rai 2 che ci segue con attenzione e affetto e alla Rai per la fiducia e la libertà autoriale”. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juve Stabia – Cesena (1-0): L’analisi approfondita della gara.

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La Juve Stabia ha conquistato tre punti fondamentali battendo il Cesena con un netto 1-0. Una vittoria che conferma il momento positivo della squadra di Pagliuca e la proietta sempre più verso le zone alte della classifica o meglio sempre più lontana dalla zona play out (+10).

Il risultato finale di misura non deve trarre in inganno. Per chi non avesse visto la partita possiamo raccontare di uno score a favore della Juve Stabia che poteva essere nettamente più rotondo. I dati statistici confermano la superiorità della Juve Stabia: maggior possesso palla, maggior numero di tiri in porta, maggior numero di corner. Una partita dominata in lungo e in largo. E’ stata una vittoria importante e meritata per la squadra di Pagliuca. Le vespe hanno messo il turbo in classifica.

Piscopo ha realizzato un bellissimo assist per Romano Floriani Mussolini che è diventato l’eroe di serata a Castellammare di Stabia. Ancora una volta una rete dalla difesa. Per il talento scuola Lazio una gioia meritata. Il terzino dopo tanti “quasi gol” e qualche legno finalmente sorride e si gode il gioco, partita ed incontro. Uomo di velocità e di assist che diventa il classico eroe non per caso, per la serie grande caparbietà che portano i risultati.

La squadra di Pagliuca si conferma la classica cooperativa del gol: da Bellich a Folino, passando per Varnier con la difesa che dà sempre quella sensazione di poter fare male all’avversario. Maistro, Piscopo, Artistico, Candellone, Adorante sono le altre firme di questa metà stagione a casa Juve Stabia e Mussolini si è iscritto a questo speciale club.

Questo dato conferma che le vespe non si appoggiano mai su un singolo ma vivono di squadra e vincono di gruppo. Per la serie non esiste una stella unica ma più stelle e Romano Floriani Mussolini può raccontare di avere anche lui la sua meritata stella nel cielo gialloble’.

Le dichiarazioni post-partita

Al termine della partita, il tecnico Pagliuca ha espresso soddisfazione per la prestazione dei suoi ragazzi: “Sono molto contento della vittoria. La squadra ha giocato un ottimo calcio e ha meritato i tre punti”.

Le prospettive future

La Juve Stabia guarda al futuro con ottimismo. La squadra è in crescita e i risultati lo dimostrano. Il prossimo obiettivo è continuare su questa strada e centrare traguardi sempre più importanti.

In conclusione

La vittoria contro il Cesena è stata un’ulteriore conferma del valore della Juve Stabia. Una squadra che gioca un calcio spettacolare e che ambisce a conquistare la salvezza quanto prima per poi continuare a divertirsi e divertire.

Il Volo, la magia del Natale ad Agrigento: il concerto di stasera martedì 24 dicembre

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(Adnkronos) – Questa sera, martedì 24 dicembre, si accende la magia del Natale con 'Il Volo'.In esclusiva e in prima serata su Canale 5 andrà in onda una serata evento unica dal titolo “Il Volo – Natale ad Agrigento”.  La notte incantata della Vigilia è all’insegna della voce del trio formato da Piero Barone, Gianluca Ginoble e Ignazio Boschetto che, sul palco della Valle dei Templi di Agrigento, regala al pubblico uno show emozionante e all'insegna delle festività.  Il Volo fa splendere il Natale di Canale 5 esibendosi, con l’orchestra e il coro, nei tradizionali brani natalizi – come 'Tu scendi dalle stelle' e 'Feliz Navidad' – senza dimenticare i classici pezzi – 'Grande Amore', 'Capolavoro' e tanti altri – che hanno reso il gruppo celebre in tutto il mondo.  Sullo sfondo del Tempio della Concordia ad Agrigento, per l’occasione illuminato con un gioco di luci che rendono la location ancor più suggestiva, Piero, Gianluca e Ignazio vivono la magia del Natale e scrivono una lettera a Babbo Natale, proprio come facevano da bambini. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Virtus Stabia: Un 2024 da incorniciare, un 2025 da conquistare

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Il 2024 è stato un anno indimenticabile per la Virtus Stabia. Dopo una stagione ricca di emozioni e colpi di scena, la squadra stabiese lo scorso campionato è riuscita a centrare l’obiettivo più ambito: la promozione in Eccellenza. Un traguardo storico, raggiunto grazie a una serie di vittorie sofferte e a una determinazione che ha contagiato tifosi e addetti ai lavori.

Dalla Promozione all’Eccellenza: un salto di qualità

I playoff sono stati un vero e proprio rollercoaster emotivo. Partite tiratissime, giocate ai limiti delle proprie possibilità fisiche e mentali. E alla fine, la gioia esplosiva di una vittoria che ha proiettato la Virtus Stabia in una nuova dimensione.

Questa stagione ha portato con sé qualche cambiamento, con l’addio di elementi importanti come Farricielo e Di Ruocco e l’arrivo di rinforzi di spessore come Evacuo e Donnarumma. La società, guidata da una dirigenza giovane e ambiziosa, ha dimostrato ancora una volta di avere le idee chiare e di voler costruire un progetto a lungo termine.

Una lotta al vertice infuocata

In questo inizio di stagione, la Virtus Stabia si è confermata una delle squadre più competitive del campionato. La classifica è corta e la lotta per il primato è serratissima. Il Santa Maria La Carità è in testa, ma la Virtus Stabia è lì a un passo, pronta a cogliere ogni occasione per balzare in vetta.

Un sogno chiamato Serie D

L’obiettivo della società è chiaro: centrare la promozione in Serie D. Un traguardo che sembrava impensabile solo pochi anni fa, ma che ora, grazie al lavoro svolto e ai risultati ottenuti, è diventato sempre più concreto. La dirigenza sta lavorando con passione e determinazione per mettere a disposizione di mister Coppola tutti gli strumenti necessari per raggiungere questo ambizioso traguardo.

Un 2025 da scrivere con il cuore

Il 2025 si preannuncia un anno ricco di sfide e di emozioni. La Virtus Stabia dovrà affrontare avversari agguerriti e un calendario fitto di impegni. Ma i calciatori stabiesi sono pronti a dare il massimo per regalare ai tifosi altre gioie.

Un concetto semplice: non mollare mai

La parola d’ordine per questa stagione è una sola: non mollare mai. La Virtus Stabia è una squadra giovane e affamata, che non si arrende mai. E proprio questa determinazione la renderà protagonista di un campionato incerto, emozionante e ricco di colpi di scena.

In bocca al lupo a tutta la Virtus Stabia!

Esplosione in fabbrica in Turchia, 12 morti a Balikesir

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(Adnkronos) – Dodici persone sono morte e tre ferite nell'esplosione di una fabbrica per la produzione di esplosivi nella città di Balikesir, nella Turchia occidentale.Lo rende noto la Cnn turca, citando il governatore Ismail Ustaoglu, che aggiunge che "la possibilità di un attacco terroristico non viene presa in considerazione". —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Morto Carlo Lucchina, storico Dg sanità lombarda dell’era Formigoni

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(Adnkronos) – A quanto apprende l'Adnkronos Salute, è morto Carlo Lucchina, storico direttore generale della sanità lombarda.Ha accompagnato gli anni dell'amministrazione di Roberto Formigoni, vero e proprio 'deus ex machina' del servizio sanitario regionale.

Aveva 75 anni ed era nato a Varese. Lucchina "era un amico, oltre che un collaboratore straordinario.Posso dire, senza tema di smentita, che era uno dei migliori esperti di amministrazione della sanità in Italia.

Il mio dolore è grandissimo, perché è morto un grande uomo, una grande persona.Intelligente, dedita al suo lavoro senza risparmio, con grandissime capacità".

Sono le parole con cui Roberto Formigoni descrive all'Adnkronos Salute lo storico Dg morto nella notte. "E' stato il padre, il direttore generale della grande sanità lombarda.E quindi il mio dolore è grandissimo ed esprimo una grande vicinanza alla famiglia a tutti gli amici che lo hanno conosciuto.

La stima per lui diventa il ringraziamento per l'opera straordinaria che abbiamo potuto compiere insieme", conclude. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Meloni, auguri di Natale social: “Verso 2025 impegnativo per Italia forte” – Video

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(Adnkronos) – Auguri via social di Giorgia Meloni, con un video in cui la premier si rivolge agli italiani con albero di Natale e presepe sullo sfondo. "Auguri a tutti, che questo tempo possa essere occasione di serenità, speranza e gioia per guardare al futuro con maggiore fiducia e ottimismo", dice tra l'altro Meloni.   "Ricarichiamo le batterie, ci attende un 2025 altrettanto impegnativo per costruire un'Italia forte, ambiziosa, capace di guardare lontano e puntare sempre più in alto", le parole della premier.   —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Scontro tra due auto in provincia di Treviso, un morto a Spresiano

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(Adnkronos) –
Incidente mortale in provincia di Treviso.Alle ore 23.30 circa di ieri notte, sulla SS13 al km.37+400, nel territorio comunale di Spresiano due auto si sono scontrate: una Golf con a bordo un cinquantacinquenne di Carbonera e una Fiat Punto guidata da un quarantaquattrenne albanese residente a Nervesa, morto sul colpo a causa dei traumi riportati.

L'altro conducente, invece, è stato trasportato in ospedale a Treviso in codice verde.Sulla dinamica sono ancora in corso accertamenti da parte del Norm di Treviso e della Stazione di Spresiano. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Nave cargo russa affonda nel Mediterraneo dopo esplosione, due dispersi

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(Adnkronos) – La nave mercantile russa Ursa Major è affondata in acque internazionali, tra Águilas (Murcia) e Orano (Algeria), dopo un'esplosione avvenuta nella sua sala macchine.  Quattordici membri dell'equipaggio sono stati salvati e trasferiti al porto di Cartagena, mentre due membri dell'equipaggio risultano dispersi, ha dichiarato il ministero degli Esteri russo.Diverse navi che operavano nella stessa zona hanno partecipato ai lavori di salvataggio e successivamente si sono uniti gli specialisti del Soccorso Marittimo, la nave Clara Campoamor e la motovedetta della Marina Serviola.  La nave, battente bandiera russa, era partita da San Pietroburgo 12 giorni fa ed era diretta al porto di Vladivostok, dove sarebbe dovuta arrivare il 22 gennaio.

L'Ursa Major è una nave mercantile di 15 anni, costruita nel 2009. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Mezza Italia colpita dal maltempo, gelate e pioggia sul Natale: il meteo

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(Adnkronos) – Gelate, pioggia e neve, con almeno mezza Italia colpita dalla nuova ondata di maltempo.Sarà un Natale freddo quello in arrivo, a causa dell'aria di origine polare che si sta riversando da diversi giorni sulla Penisola e il cui ingresso sul bacino del Mediterraneo ha dato vita a un ciclone che ora si trova proprio tra il nostro Paese e la Grecia.

Queste le previsioni meteo degli esperti per la giornata di oggi, 24 dicembre, e per i giorni a venire. Antonio Sanò, fondatore del sito www.iLMeteo.it avvisa che grossomodo saranno 7 le regioni che fino a Natale saranno interessate da precipitazioni diffuse e nevose a quote piuttosto basse, a partire dai 300-500 metri.La parte d’Italia più colpita sarà la fascia adriatica centrale, Marche, Abruzzo e Molise, regioni sferzate da venti freddi da nord e precipitazioni anche abbondanti, nevose in collina.

Ma nevicherà anche sui monti della Campania, della Calabria, della Puglia e della Sicilia sempre a quote collinari.Dove non nevicherà sarà invece la pioggia ad essere la protagonista.  La fase clou di questa nuova ondata di maltempo avverrà proprio nella vigilia di Natale, mentre il 25 dicembre le precipitazioni inizieranno gradualmente a diminuire fino a quasi cessare del tutto.

Sul resto d’Italia invece ci sarà bel tempo con cielo sereno e terso grazie alla rimonta dell’alta pressione delle Azzorre.Una particolare attenzione dovrà essere tenuta anche per altri due fattori importanti, ovvero vento e temperature.

La ventilazione continuerà ad essere sostenuta dai quadranti settentrionali con il Grecale e la Tramontana che la faranno da padrone soffiando fin oltre i 50-60 km/h provocando ancora mareggiate con onde alte fino a 3-4 metri.Le temperature invece saranno in diminuzione.

Se al Centro-Sud farà freddo di giorno (con non più di 8-11°C su molte città costiere e di pianura), al Nord sarà di notte in cui piomberà il gelo.Il risveglio di Natale farà registrare intense gelate su gran parte del Nord con valori fino a -4°C anche in pianura e fino a -16/-18°C a circa 2000 metri di altezza.

Gelate sono attese anche al Centro, come a Firenze, Perugia e Roma.Il freddo proseguirà anche nella giornata di Santo Stefano (giovedì 26) e almeno fino all’ultimo weekend del 2024.

Ma per la fine dell’anno gli aggiornamenti odierni intravedono l’arrivo di una goccia fredda che dalla Russia potrebbe raggiungere l’Italia meridionale creando non pochi problemi. Martedì 24.Al Nord: soleggiato, gelate notturne.

Al Centro: maltempo con neve in collina sulle Adriatiche.Al Sud: instabilità diffusa con vento, pioggia e neve in collina. Mercoledì 25.

Al Nord: tutto sole, gelo al mattino.Al Centro: ancora neve in collina sulle Adriatiche, ma migliora, freddo.

Al Sud: un po’ instabile sui rilievi e sulla Sicilia. Giovedì 26.Al Nord: gelate mattutine, sole prevalente.

Al Centro: più nubi sulle Adriatiche, isolate precipitazioni.Al Sud: cielo a tratti nuvoloso, occasionali precipitazioni. Tendenza: alta pressione sempre più forte. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Alpinisti dispersi, soccorritori ancora bloccati a Campo Imperatore

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(Adnkronos) – Gli undici operatori del Soccorso Alpino intervenuti per i tentativi di recupero dei due alpinisti sono bloccati dalle 12 di ieri presso una struttura ricettiva di Campo Imperatore a causa di un guasto alla funivia che conduce da Fonte Cerreto a Campo Imperatore.Con loro anche 8 lavoratori dell'ostello e della funivia stessa.

Le condizioni meteo, tuttora negative, non consentono né la ripresa delle ricerche, né la discesa a valle del gruppo che potrebbe rimanere bloccato in quota, a circa 2100 metri, fino al miglioramento delle condizioni meteo. "Dal pomeriggio di ieri abbiamo effettuato diversi tentativi di recupero di due alpinisti bloccati sul Gran Sasso, in Abruzzo, dopo essere scivolati sul manto nevoso.Purtroppo le condizioni proibitive causate dalla nevicata tuttora in corso e dalle forti raffiche di vento ci hanno imposto uno stop alle operazioni.

Non appena le condizioni meteo lo consentiranno, si effettuerà un nuovo tentativo", recita l'ultimo post di ieri dei soccorritori del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Raid Usa in Siria, uccisi agenti Is. Albero di Natale in fiamme, corteo a Damasco

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(Adnkronos) – L'esercito Usa ha dichiarato di aver condotto un attacco aereo in Siria, in cui oggi sono morti due membri dello Stato Islamico e ne è rimasto ferito un altro. Gli agenti dello Stato Islamico stavano trasportando un camion carico di armi nella provincia di Dayr az Zawr, un'area precedentemente controllata dal governo siriano e dai russi, quando sono stati colpiti da un attacco aereo, ha affermato il Comando centrale degli Stati Uniti in una dichiarazione su X. Centinaia di dimostranti sono intanto scesi in piazza nei quartieri cristiani di Damasco per protestare contro l'incendio di un albero di Natale nei pressi di Hama, nella Siria centrale. "Pretendiamo i diritti dei cristiani", urlano i manifestanti mentre marciano attraverso la capitale siriana verso la sede del Patriarcato ortodosso nel quartiere Bab Sharqi. Le proteste si verificano poco più di due settimane dopo che una coalizione armata guidata dagli islamisti ha rovesciato il governo di Bashar al-Assad, che si era presentato come il protettore delle minoranze nel paese a maggioranza sunnita.   —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Auto finisce fuori strada e prende fuoco, morte due ragazze a Catanzaro

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(Adnkronos) –
Due ragazze sono morte in un grave incidente stradale a San Pietro a Maida, in provincia di Catanzaro.Le vittime, di cui una minorenne, si trovavano con altri tre ragazzi a bordo di un auto finita fuori strada in località Guarna.

Tre giovani sono riusciti a uscire da soli dal mezzo mentre le due ragazze sono rimaste bloccate all'interno dell'auto andata a fuoco. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Babbi Natale in corsia, il regalo della polizia a grandi e piccoli pazienti – Video

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(Adnkronos) – Anche quest'anno, la Polizia di Stato ha portato un po' di magia natalizia ai piccoli pazienti degli ospedali romani.Ieri mattina, presso l’Ospedale Policlinico Umberto 1° di Roma, per i piccoli ricoverati nel Reparto Oncologico Pediatrico, i poliziotti del N.O.C.S. (Nucleo Operativo Centrale di Sicurezza), vestiti da Babbo Natale, si sono calati dal tetto dell’Ospedale lungo la facciata tra lo stupore dei bimbi, degli adulti e del personale medico che ha assistito dalle finestre del Reparto. E poi tutti in corsia a consegnare giochi, colori, album e tanti sorrisi per rendere più dolce la permanenza in Ospedale.

Al Policlinico Tor Vergata, invece, Babbo Natale, scortato dai poliziotti della Polizia Postale, ha fatto una sorpresa a tutti i piccoli e grandi ospiti con doni pensati per rallegrare il loro Natale: morbidi peluche e tanta cioccolata.Inoltre, sono state lasciate alcune copie dell'ultimo libro di Geronimo Stilton: "Sulle Tracce dell'Hacker", frutto della collaborazione tra la Fondazione Geronimo Stilton, la Polizia di Stato e Google.

I libri sono stati distribuiti nelle sale d'attesa dei Reparti Pediatrici per permettere ai bambini di leggere insieme ai genitori e diffondere la cultura di un uso responsabile dei social. Un Natale di solidarietà anche all'Istituto Tumori Regina Elena e all'Istituto Dermatologico San Gallicano.Questa volta i poliziotti hanno consegnato alle donne ricoverate prodotti di bellezza. Il Natale per la Polizia di Stato è fare in modo che le persone possano vivere in sicurezza le proprie festività, ma è anche l’occasione per essere vicini, con iniziative di solidarietà. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)