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Milan, il tweet di Natale fa infuriare i tifosi

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(Adnkronos) – Il Milan fa arrabbiare i propri tifosi per il tweet di auguri nel giorno di Natale.Sul profilo X della società rossonera, per il 25 dicembre, compare un post con un messaggio in inglese: "Dalla nostra casa alla vostra, vi auguriamo il meglio per questo periodo festivo".

Abbinata al messaggio la foto che ritrae diversi giocatori, a cominciare da Morata e Reijnders, in versione natalizia.Sull'immagine, la scritta 'felici vacanze, rossonere'.

Insomma, tra il post e la foto non compare la parola 'Natale' e ai tifosi-utenti rossoneri la scelta non piace affatto. Il messaggio scatena una valanga di reazioni, arrivano centinaia di commenti e la maggior parte seguono tutti una linea identica: "Si dice Buon Natale", scrivono in tanti, anche con risposte 'colorite', contestando la scelta social del club che privilegia l'inglese e soprattutto sceglie una formula che 'cancella' la festa cristiana. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Reggiana-Juve Stabia: tutti i precedenti in Emilia

Quattro sono le gare ufficiali disputate a Reggio Emilia tra granata e vespe, nessun successo dei gialloblù

Reggiana e Stabia, si sono affrontate in gare di campionato allo stadio Comunale “Mirabello” di Reggio Emilia due volte, vespe sconfitte in entrambi gli incontri, uno in serie B ed uno in serie C.

Questi i dettagli dei quattordici precedenti:

(anni cinquanta)

– 1951 / 1952 – Campionato Nazionale di Serie B

2 dicembre 1951 – 11° giornata d’andata: REGGIANA – STABIA 3 – 1 (arbitro Giulio Campanati di Milano) Mannocci (R), Tieghi (R), Evaristo MALAVASI (S) e Campari (R).

– 1952 / 1953 – Campionato Nazionale di Serie C

3 maggio 1953 – 14° giornata di ritorno: REGGIANA – STABIA 5 – 1 (arbitro Bombacigno di Bari) GATTI (S), doppietta di Zucchini (R), Sandukcic (R), Pelloni (R) e Benini (R).

Reggiana e Juve Stabia, si sono affrontate in due occasioni, entrambe in gare play off.

(anni duemila)

– 2016 / 2017 – Lega Pro Play off seconda fase intergirone

20 maggio 2017 – gara d’andata: REGGIANA – JUVE STABIA 2 – 1 (arbitro Pierantonio Perotti di Legnano) Alessandro MASTALLI (JS), Cesarini (R) su calcio di rigore e Ghiringhelli (R).

– 2017 / 2018 – Lega Pro Play off ottavi di finale

23 maggio 2018 – gara di ritorno: REGGIANA – JUVE STABIA 1 – 1 (arbitro Manuel Volpi di Arezzo) Simone SIMERI (JS) e Bastrini (R).

Natale, 400 persone in basilica di Santa Maria in Trastevere per pranzo di Sant’Egidio

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(Adnkronos) – E' una famiglia di 400 persone quella che si è sefuta tavoli allestiti nella basilica di Santa Maria in Trastevere per il pranzo di Natale della comunità di Sant'Egidio.Qui, dove 42 anni fa si era appena in venti, tra bisognosi e volontari, si ripete come da tradizione un banchetto che non ha confini, al quale partecipano senza fissa dimora ed ex senza fissa dimora che hanno trovato una sistemazione grazie alle opere della comunità, anziani, famiglie in difficoltà, ma anche rifugiati venuti coi corridoi umanitari e oggi perfettamente integrati nel tessuto sociali, in una tavolata in cui si confonde chi aiuta e chi è aiutato.  All’inizio del Giubileo sono 80mila le persone a pranzo in Italia e 250mila in tutto il mondo per un forte messaggio di pace e solidarietà.

E' un Natale che supera la rassegnazione e la solitudine, fanno sapere dalla Comunità di Sant'Egidio, una grande festa che, a partire da Santa Maria in Trastevere dove nel 1982 si tenne il primo pranzo di Natale con i poveri, si svolger in tanti altri quartieri della capitale e in un centinaio di città italiane.Lo stesso appuntamento, nel giorno di Natale, viene vissuto in una settantina di paesi del mondo, con 250mila invitati. Per il banchetto della festa, in cui le persone della Comunità si siedono a pranzo con gli invitati, previsto il menù tradizionale: lasagne, polpettone, lenticchie, dolci natalizi.

Una tavola in cui si confonde chi serve e chi è servito e in cui ciascuno riceverà un dono personalizzato, come avviene in ogni famiglia.Tutte le iniziative previste sono possibili grazie al sostegno di numerosi volontari e al numero solidale 45586 (attivo fino al 29 dicembre), per lanciare un forte messaggio di speranza non solo a chi vive difficoltà personali e familiari, ma a tutti in un tempo segnato da profonde crisi in diverse parti del mondo e da troppe guerre.

Numerose le iniziative solidali che si stanno organizzando, per tutto il periodo natalizio, con distribuzione di pasti e regali, anche nelle carceri italiane, come a Roma, il 26 dicembre, a Rebibbia e a Regina Coeli, dove verranno portate lasagne e regali. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Alba Parietti e gli auguri di Natale: la foto ‘filtrata’ scatena i social

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(Adnkronos) – Gli auguri social di Alba Parietti diventano argomento di discussione su X tra un pranzo di Natale e un brindisi.La showgirl pubblica su Instagram una serie di scatti in compagnia del fidanzato Fabio Adami. "Mi piace svegliarmi da 33 mesi con il tuo sorriso, pensare che sono 3 Natali che siamo una coppia, sapere che tra 3 mesi saranno 3 anni che siamo innamorati, e che abbiamo imparato ad amare davvero l’altro non solo per i suoi pregi ma accettando i suoi difetti e contando fino a…3 perché l’amore è passione, tenerezza, condivisione , supportazione e (tanta) sopportazione ( da parte di entrambi ) perché 'nessuno …

siamo perfetti ognugno ci abbiamo i nostri difetti'.Buon mesiversario a noi e buon Natale con il cuore a tutti da me" e Fabio Adami.  Le foto pubblicate su Instagram rimbalzano su X e diventano un argomento di discussione e ironia.

Nel mirino di utenti più o meno noti finisce in particolare il volto della showgirl, che appare 'condizionato' da qualche filtro utilizzato con eccessiva disinvoltura.I tweet pungenti abbondano, tra battute e domande estreme: "Anche lui sta cercando di capire se è la Parietti".  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Re Carlo, il messaggio di Natale: “Grazie ai medici che hanno curato me e Kate”

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(Adnkronos) –
Re Carlo III trasforma il tradizionale messaggio di Natale in un ringraziamento e in un omaggio ai medici e agli infermieri "generosi e altruisti" che hanno dato "forza, cure e conforto" durante le terapie per il cancro a lui e alla principessa Kate.Nella comunicazione che nel giorno di Natale viene rivolta alla nazione al Commonwealth, Carlo ha offerto i proprio "sentiti ringraziamenti" ai medici che hanno sostenuto lui e la sua famiglia "nelle incertezze e nelle ansie della malattia".

Il re ha parlato da una location insolita, la Fritzrovia Chapel, un vecchio luogo di culto che faceva parte dell'Middlesex Hospital, poi demolito. "Da un punto di vista personale, esprimo un ringraziamento speciale e sentito ai dottori e agli infermieri altruisti che, quest'anno, hanno sostenuto me e altri membri della mia famiglia durante le incertezze e le ansie della malattia e ci hanno dato la forza, le cure e il conforto di cui avevamo bisogno", ha detto il sovrano, che a febbraio ha reso noto di essere malato, nel messaggio. "Sono profondamente grato anche a tutti coloro che ci hanno offerto le loro affettuose parole di partecipazione e incoraggiamento", ha aggiunto. Le parole del re sono state accompagnate dalle immagini relative alla visita compiuta ad aprile all'University College Hospital Macmillan Cancer Centre nel centro di Londra: in quell'occasione, il sovrano prendeva parte al primo evento pubblico dopo la diagnosi. "Tutti noi vivia qualche forma di sofferenza a un certo punto della nostra vita, che sia mentale o fisica.Il grado in cui ci aiutiamo a vicenda – e riceviamo sostegno reciproco, a prescindere dal fatto di avere fede o meno – dà la misura della nostra civiltà come nazioni".  —internazionale/royalfamilynewswebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Capodanno Roma: concerto al Circo Massimo con Gabry Ponte, Pfm, Orchestraccia e Don Cash

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(Adnkronos) –
Il concerto di Capodanno la sera del 31 dicembre a Roma si farà e ora, dopo il 'caso Tony Effe', prende forma il cast dello show del Circo Massimo.Si alterneranno sul palco Gabry Ponte, la PFM, l'Orchestraccia e l'Orchestra Popolare La Notte della Taranta.

Insieme a loro Mariachiara Belardo e Don Cash per la festa ad ingresso gratuito promossa da Roma Capitale e organizzata in collaborazione con Rds.Il programma si aprirà alle 21.30 e proseguirà con il countdown di mezzanotte con Don Cash e Mauro Zavadava Mandolesi.

Nei prossimi giorni, ulteriori dettagli saranno illustrati nella conferenza stampa di presentazione dell'evento. Secondo i programmi iniziali, come è noto, al Circo Massimo avrebbero dovuto esibirsi Tony Effe, Mahmood e Mara Sattei.Il no all'esibizione del trapper, dopo le polemiche per i testi di alcune canzoni, ha portato al successivo passo indietro degli altri due artisti.

Nella serata del 31 dicembre.Tony Effe si esibirà in concerto al Palaeur, sempre a Roma. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

“Ti taglio la testa”, picchia la compagna a Natale e viene arrestato

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(Adnkronos) – "Oggi ti taglio la testa", poi picchia la compagna: i carabinieri la salvano alla Vigilia di Natale, un uomo di 46 anni finisce in manette in provincia di Napoli.Nella serata di ieri a Forio d'Ischia, i carabinieri in strada hanno incrociato una donna ferita che barcollava.

In evidente stato di agitazione, la 42enne è stata soccorsa subito: perdeva sangue dal sopracciglio, aveva un grosso livido sullo zigomo ormai gonfio e sulla mano che sanguina c’è un taglio.La donna, spaventata, ha raccontato di essere stata appena aggredita dal compagno.  L’aggressione sarebbe avvenuta in casa e non sarebbe la prima volta anche se non lo aveva mai denunciato.

I carabinieri contattano il 118 e, una volta che i sanitari prendono in cura la donna, decidono di raggiungere l’abitazione.Porta aperta, nel salone era presente un uomo, 46 anni, seduto in silenzio su una sedia mentre la tv accesa trasmetteva un film natalizio.

In casa sedie rotte, mobili danneggiati e macchie di sangue sul pavimento.In cucina i carabinieri hanno trovato anche una bottiglia di birra rotta e il telecomando sporco di sangue.

Bloccato dopo una colluttazione, il 46enne è stato arrestato.Dalla ricostruzione, è emerso che i due vivevano insieme da 10 anni e da tempo la donna subiva offese e veniva picchiata.

Nella serata di ieri, l'uomo l'avrebbe aggredita mentre la donna tentava di andare via da casa.L'avrebbe afferrata per il collo, spingendola contro il frigo, prendendola a schiaffi, pugni e ferendola con il coccio di una bottiglia rotta. "Oggi ti taglio la testa" le avrebbe urlato, prima che la donna riuscisse a divincolarsi e a fuggire.

Ora l'uomo è in carcere a disposizione dell’autorità giudiziaria mentre la donna, visitata dai medici dell’ospedale di Lacco Ameno, fortunatamente ne avrà per pochi giorni.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Dal medico di base al pronto soccorso, la sanità pubblica che resiste (e quella che si è arresa)

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(Adnkronos) – Attese troppo lunghe, ritardi insostenibili, risorse e strumenti che mancano, piccoli e grandi episodi di malasanità.Gli ospedali, a partire dai pronto soccorso, e tutta la filiera della sanità pubblica che parte dal medico di base sono dentro una crisi strutturale che i tanti fatti di cronaca documentano puntualmente.

C'è però anche una strenua resistenza, fatta di medici, infermieri e operatori, che continua ad assicurare un servizio essenziale, nonostante il contesto e nonostante gli errori e le scelte sbagliate che si sono stratificate nel tempo.  Avere necessità di cure a ridosso di Natale, e quindi frequentare l'ospedale e lo studio del medico di base per cercare l'assistenza che serve, favorisce un punto di osservazione privilegiato che consente un'inchiesta empirica, ma efficace, sullo stato di salute della nostra sanità.Siamo a Roma, in una zona centrale, e questo diventa un dato da considerare, perché la situazione cambia non solo da Regione a Regione e tra una città e l'altra, ma anche tra una struttura più grande e una più piccola, tra un quartiere e l'altro.   All'interno di un pronto soccorso si sentono solo nomi e cognomi, persone, e i relativi problemi da risolvere.

Senza sosta, senza tregua.Infarto in corso, principio di ischemia, trauma, dolori incomprensibili, altri traumi.

Mal di testa, pruriti vari, distorsioni immaginarie.Umanità ferita, senza altro appiglio, e umanità più agiata che cerca comunque conforto.

Richieste di aiuto e risposte da dare a tutti, sempre.Medici e infermieri, operatori, camminatori, addetti alle pulizie.  
Il pronto soccorso è una frontiera dove tutto è ammesso e dove quasi tutto è affrontato, nonostante il tempo che scorre, nonostante le risorse che mancano, nonostante la perfida sproporzione tra i mezzi a disposizione e quelli che servirebbero.

Nonostante l’arroganza di qualcuno e la supponenza di qualcun altro.Nonostante la disperata presenza, che diventa occupazione indebita, di chi non sa dove altro andare.  Arriva di tutto dietro al vetro dell’accettazione.

Li’ si alternano donne e uomini che si muovono con apparente indolenza ma sono capaci di improvvise prove di efficienza quando la situazione lo richiede.E succede più spesso di quanto si possa immaginare.

Il passaggio dal cazzeggio lento e strascicato all’adrenalina dell’emergenza è immediato, come un interruttore che scatta.Si accende la luce e si cerca di fare tutto quello che è possibile fare.

Il Pronto soccorso di un ospedale è l’ultima frontiera aperta.Entrano tutti, anche quando sono troppi, entrano tutti uguali di fronte all’emergenza, anche se sono già diversi.

Poi, in uscita, le distanze inevitabilmente si allargano ancora, rispetto al passo successivo, che presuppone quasi sempre scelte in cui le relazioni, a anche il denaro, tornano subito ad avere il loro peso.   Dallo studio del medico di base passa tutto quello che precede o che segue all'ospedale.Ma anche tutto quello che è quotidiano, ordinario, dentro la vita di tutti i giorni.

Visite, diagnosi, prescrizioni, ricette, consigli e rassicurazioni.In ordine sparso, in presenza, via telefono, via mail o via whatsapp, tutte le richieste, i dubbi, le aspettative e le frustrazioni, si riversano sulla stessa persona, che ha centinaia di pazienti.

Di qualsiasi età e con qualsiasi patologia, dal raffreddore alla malattia terminale.Domande continue, più o meno cortesi, e risposte, più o meno accurate.

Evidente, anche in questo, quanto possa fare la differenza l'approccio del singolo medico, che può essere un alleato fondamentale, imprescindibile, se fa bene il suo lavoro, o anche il peggiore nemico, se al contrario rompe il rapporto di fiducia e disattende le aspettative.   Una prima sintesi mette insieme la premessa e la conclusione di questo 'viaggio' a tappe forzate e obbligate: quello che funziona lo si deve alla quota di professionalità, di attenzione e di dedizione che mettono in più alcune persone; quello che non funziona, al netto delle carenze strutturali e delle disfunzioni croniche del sistema, viene amplificato dalla quota di superficialità, approssimazione, e sciatteria che altre persone fanno pesare.  Altro aspetto generale che si percepisce chiaramente è che le condizioni attuali impongono scelte continue.Di fronte alla sproporzione tra quello che servirebbe e quello che si riesce a fare, le emergenze vengono trattate e le urgenze differibili, che sono sempre di più perché la soglia sensibile diventa più alta, vengono tralasciate o archiviate il più velocemente possibile.

Il risultato è che se si sta molto male, in linea di massima, si trovano risposte ma se ci sono problemi o disturbi di media intensità il rischio di rimanere senza l'assistenza necessaria sale. C'è poi il dato più sensibile e più 'politico', quello dell'equità.Restando rigorosamente nel servizio pubblico, la qualità e purtroppo anche l'accesso ai servizi, in alcuni casi, dipendono dalle condizioni economiche.

Le prestazioni gratuite sono sempre di meno, i tempi per accedere alle prestazioni gratuite sono sempre più lunghi, le opzioni a pagamento, si parli di visite specialistiche, di farmaci o di dispositivi medici, possono fare la differenza. (Di Fabio Insenga)  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Papa Francesco: “Tacciano le armi in Ucraina, si apra la porta al negoziato”

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(Adnkronos) –
"Tacciano le armi".E' l'appello di Papa Francesco nel messaggio urbi et orbi ai fedeli in piazza San Pietro dalla Loggia Centrale della Basilica Vaticana nella giornata di Natale.  "Questa notte si è rinnovato il mistero che non cessa di stupirci e di commuoverci: la Vergine Maria ha dato alla luce Gesù, il figlio di Dio, lo ha avvolto in fasce e lo ha deposto in una mangiatoia.

Così lo hanno trovato i pastori di Betlemme, pieni di gioia, mentre gli angeli cantavano: 'Gloria a Dio e pace agli uomini'.Questo avvenimento, accaduto più di duemila anni fa, si rinnova per opera dello Spirito Santo, lo stesso Spirito di Amore e di Vita che fecondò il grembo di Maria e dalla sua carne umana formò Gesù", dice il Pontefice. "E così oggi, nel travaglio di questo nostro tempo, si incarna nuovamente e realmente la parola eterna di salvezza, che dice a ogni uomo e a ogni donna, che dice al mondo intero: 'Io ti amo, ti perdono, ritorna a me, la porta del mio cuore è aperta per te!'", prosegue Bergoglio. "Sorelle, fratelli, la porta del cuore di Dio è sempre aperta, ritorniamo a Lui!

Ritorniamo al cuore che ci ama e ci perdona!Lasciamoci perdonare da Lui, lasciamoci riconciliare con Lui!

Dio perdona sempre, Dio perdona tutto, lasciamoci perdonare da lui.Questo significa la Porta Santa del Giubileo, che ieri sera ho aperto qui a San Pietro: rappresenta Gesù, Porta di salvezza aperta per tutti.

Gesù è la Porta che il Padre misericordioso ha aperto in mezzo al mondo, in mezzo alla storia, perché tutti possiamo ritornare a Lui.Tutti siamo come pecore smarrite e abbiamo bisogno di un Pastore e di una Porta per ritornare alla casa del Padre.

Gesù è il Pastore, Gesù è la Porta.Fratelli e sorelle, non abbiate paura!

La Porta è aperta, è spalancata!Non è necessario bussare, è aperta.

Venite!Lasciamoci riconciliare con Dio, e allora saremo riconciliati con noi stessi e potremo riconciliarci tra di noi, anche con i nostri nemici.

La misericordia di Dio può tutto, scioglie ogni nodo, abbatte ogni muro di divisione, dissolve l’odio e lo spirito di vendetta.Venite!

Gesù è la Porta della pace", dice il Papa. "Spesso noi ci fermiamo solo sulla soglia – continua – non abbiamo il coraggio di oltrepassarla, perché ci mette in discussione.Entrare per la Porta richiede il sacrificio di fare un passo, piccolo sacrificio, un passo per una cosa così grande, chiede di lasciarsi alle spalle contese e divisioni, per abbandonarsi alle braccia aperte del Bambino che è il principe della pace.

In questo Natale, inizio dell’Anno giubilare, invito ogni persona, ogni popolo e nazione ad avere il coraggio di varcare la Porta, a farsi pellegrini di speranza, a far tacere le armi e a superare le divisioni!Tacciano le armi nella martoriata Ucraina!

Si abbia l’audacia di aprire la porta al negoziato e a gesti di dialogo e d’incontro, per arrivare a una pace giusta e duratura.Tacciano le armi in Medio Oriente!

Con gli occhi fissi sulla culla di Betlemme, rivolgo il pensiero alle comunità cristiane in Palestina e in Israele, in particolare a Gaza, dove la situazione umanitaria è gravissima.Cessi il fuoco, si liberino gli ostaggi e si aiuti la popolazione stremata dalla fame e dalla guerra.

Sono vicino anche alla comunità cristiana in Libano, soprattutto al sud, e a quella in Siria, in questo momento così delicato.Si aprano le porte del dialogo e della pace in tutta la regione, lacerata dal conflitto.

E voglio ricordare qui anche il popolo libico, incoraggiando a cercare soluzioni che consentano la riconciliazione nazionale". "Possa la nascita del Salvatore portare un tempo di speranza alle famiglie di migliaia di bambini che stanno morendo per un’epidemia di morbillo nella Repubblica Democratica del Congo, come pure alle popolazioni dell’Est di quel Paese e a quelle del Burkina Faso, del Mali, del Niger e del Mozambico.La crisi umanitaria che le colpisce è causata principalmente dai conflitti armati e dalla piaga del terrorismo ed è aggravata dagli effetti devastanti del cambiamento climatico, che provocano la perdita di vite umane e lo sfollamento di milioni di persone.

Penso pure alle popolazioni dei Paesi del Corno d’Africa per le quali imploro i doni della pace, della concordia e della fratellanza.Il figlio dell’Altissimo – ha detto Papa Francesco – sostenga gli impegni della comunità internazionale nel favorire l’accesso agli aiuti umanitari per la popolazione civile del Sudan e nell’avviare nuovi negoziati in vista di un cessate il fuoco", dice ancora. "L’annuncio del Natale rechi conforto agli abitanti del Myanmar, che, a causa dei continui scontri armati, patiscono gravi sofferenze e sono costretti a fuggire dalle proprie case.

Il Bambino Gesù ispiri le autorità politiche e tutte le persone di buona volontà nel continente americano, affinché si trovino al più presto soluzioni efficaci nella verità e nella giustizia, per promuovere l’armonia sociale, in particolare penso ad Haiti, in Venezuela, Colombia e Nicaragua, e ci si adoperi, specialmente in quest’Anno giubilare, per edificare il bene comune e riscoprire la dignità di ogni persona, superando le divisioni politiche.Il Giubileo – continua – sia l’occasione per abbattere tutti i muri di separazione: quelli ideologici, che tante volte segnano la vita politica, e anche quelli fisici, come la divisione che interessa da ormai cinquant’anni l’isola di Cipro e che ne ha lacerato il tessuto umano e sociale.

Auspico che si possa giungere a una soluzione condivisa, una soluzione che ponga fine alla divisione nel pieno rispetto dei diritti e della dignità di tutte le comunità cipriote", afferma. "Gesù, il Verbo eterno di Dio fatto uomo, è la Porta spalancata che siamo invitati ad attraversare per riscoprire il senso della nostra esistenza e la sacralità di ogni vita, ogni vita è sacra, e per recuperare i valori fondanti della famiglia umana.Egli ci attende sulla soglia.

Attende ciascuno di noi, specialmente i più fragili: attende i bambini, tutti i bambini che soffrono per la guerra e la fame; attende gli anziani, i nostri antenati, costretti spesso a vivere in condizioni di solitudine e abbandono; attende quanti hanno perso la propria casa o fuggono dalla propria terra, nel tentativo di trovare un rifugio sicuro; attende quanti hanno perso o non trovano un lavoro; attende i carcerati che, nonostante tutto, rimangono sempre figli di Dio; attende quanti sono perseguitati per la propria fede, e sono tanti.In questo giorno di festa, non manchi la nostra gratitudine verso chi si prodiga per il bene in modo silenzioso e fedele: penso ai genitori, agli educatori e agli insegnanti, che hanno la grande responsabilità di formare le generazioni future; penso agli operatori sanitari, alle forze dell’ordine, a quanti sono impegnati in opere di carità, specialmente ai missionari sparsi nel mondo, che portano luce e conforto a tante persone in difficoltà.

A tutti loro vogliamo dire grazie!Fratelli e sorelle, il Giubileo sia l’occasione per rimettere i debiti, specialmente quelli che gravano sui paesi più poveri.

Ciascuno è chiamato a perdonare le offese ricevute, perché il Figlio di Dio, che è nato nel freddo e nel buio della notte, rimette ogni nostro debito.Egli è venuto per guarirci e perdonarci.

Pellegrini di speranza, andiamogli incontro!Apriamogli le porte del nostro cuore, come Lui ci ha spalancato la porta del suo Cuore.

A tutti auguro un sereno santo Natale", conclude. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

La Reggiana del 1999 che sfidò la Juve Stabia di Roberto Fiore

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Siamo nel 1999-2000 in quello che verrà ricordato poi come il disastro calcistico della Juve Stabia di Roberto Fiore che partì bene in campionato ma che retrocesse poi incredibilmente.Lo stesso percorso anche nel girone di Coppa Italia con le vespe inserite nel gruppo con Brescia, Reggiana e Pescara chiusero ultime dopo aver raccolto 4 punti nelle prime due partite.

Il 18 agosto 1999 alla seconda giornata le vespe di Castellammare si prendevano un punto importante in trasferta con un risultato di 0-0.Quella non fu una stagione semplice per la Reggiana che chiuse 13º nel girone A della Serie C1.

In quel campionato la panchina cambiò anche padrone.La coppia Fabiano Speggiorin e Adamo Gregucci durò poco ed al suo posto l’esperto Giorgio Rumignani.

Era una Reggiana forte con tanti nomi sicuramente importante.Beniamino Abate in porta, l’ex portiere del Benevento con un passato all’Inter come secondo di Walter Zenga.

Simone Sinagra, centrocampista con un passato anche in gialloblu.Saidu Adeshina l’attaccante che arrivò a Castellammare nell’anno di Capuano ma con il trasferimento che saltò sulla sirena per un problema burocratico, il “Cobra” Sandro Tovalieri bomber che ha sempre gonfiato la rete in tutte le squadre dove ha giocato, Dario Morello altro nome ex Inter, Nicola Legrottaglie che qualche anno più tardi avrebbe vestito la maglia della Juventus e Francesco Tudisco che dopo aver chiuso sempre nel 1999 la sua esperienza con la Reggiana ed un passaggio alla Fidelis Andria si trasferì proprio con le vespe di Castellammare disputando 14 partite.

Alpinisti dispersi sul Gran Sasso, soccorritori scendono a valle

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(Adnkronos) – I soccorritori in azione per trovare i due alpinisti dispersi sul Gran Sasso sono tornati a valle.Il gruppo di tecnici del Soccorso Alpino e di lavoratori bloccato a Campo Imperatore è riuscito scendere.

Le condizioni in quota risultano sempre proibitive ma, un breve momento di vento debole, ha consentito il funzionamento della funivia.Le ricerche dei due dispersi riprenderanno non appena le condizioni meteo in quota lo consentiranno.  Luca Perazzini, 42 anni, e Cristian Gualdi, di 48 anni, di Santarcangelo di Romagna nel riminese risultano dispersi da domenica 22 dicembre, quando hanno chiesto aiuto perché in difficoltà sul Gran Sasso.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Foggia, incidente tra auto e ambulanza: 1 morto e 4 feriti

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(Adnkronos) – Una persona è morta e altre quattro sono rimaste ferite in un incidente tra un'auto e una ambulanza.E' successo nella notte sulla strada provinciale 30, in agro di San Severo, nel foggiano.

A perdere la vita il passeggero della berlina.Sul posto gli agenti della Polizia Stradale. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Aereo caduto in Kazakistan, il video del disastro

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(Adnkronos) – Un aereo delle Azerbaigian Airlines è precipitato oggi 25 dicembre a Aktau, nel Kazakistan occidentale.A bordo del volo, decollato da Baku e diretto in Cecenia, 105 passeggeri e 5 membri dell'equipaggio.

Secondo le news diffuse dalle autorità, ci sarebbero circa 25 superstiti.Il video che documenta il disastro evidenzia problemi di manovrabilità, forse provocati da un impatto tra l'aereo e uno stormo di uccelli. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Reggiana – Juve Stabia: William Viali, da difensore coriaceo ad allenatore vincente

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William Viali classe 1974 è nato a Vaprio d’Adda ed ha avuto una carriera sicuramente da raccontare da calciatore per poi iniziare il suo percorso di allenatore.Conosce bene il significato della parola salvezza visti anche i suoi trascorsi a Cosenza dove ha saputo regalare ai lupi risultati importanti.

La carriera da calciatore

Viali è stato lanciato nel grande calcio da una firma niente male ossia Cesare Prandelli che nella stagione 1992-1993 alla guida della Primavera dell’Atalanta fu protagonista con le vittorie dello scudetto e Torneo di Viareggio.Prestito al Fiorenzuola e poi per il difensore esperienze a Ravenna e Monza.Dopo la Serie C arriva la chiamata del Cesena con qualche presenza anche nella serie cadetta.

Successivamente il tesseramento con l’Ascoli e la chiamata nel massimo campionato nella stagione 1997-1998 a Lecce dove sarà compagno di squadra dello Stabiese Raffaele Costantino.Tre campionati di Serie A ed uno di Serie B colleziona in totale 110 presenze e 3 gol.Lascerà il salento nel 2001 dove sarà ricordato anche come capitano della squadra.Venezia, Palermo, Perugia prima di arrivare alla Fiorentina dove sarà protagonista dei viola nella cavalcata dalla Serie B fino al massimo campionato.

Treviso e poi Cremona sono le sue ultime tappe di una carriera importante da calciatore prima di diventare allenatore.

La carriera da allenatore

Gli inizi a Fiorenzuola e poi nel settore giovanile del Parma per arrivare poi a Piacenza.Südtirol, Cuneo, Novara e Cesena dove nel 2020 verrà scelto per sostituire Francesco Modesto sulla panchina romagnola.Due anni e mezzo importanti e l’arrivo a Cosenza ed i play out contro il Brescia con la salvezza ottenuta all’ultimo tuffo nella gara dello Stadio Rigamonti.Il Il 19 giugno 2023 arriva la chiamata ad Ascoli dopo quella da calciatore ma non sarà un ritorno felice perchè verrà esonerato dopo 12 partite con la media di un punto a partita.

Nel 2024 dopo l’esonero di Fabio Caserta a Cosenza inizia la sua seconda esperienza con i silani con il classico campionato tranquillo di mezza classifica e salvezza ottenuta con 2 giornate d’anticipo.Quest’anno invece è volato a Reggio Emilia per iniziare una nuova avventura da allenatore.

Sciatore ubriaco rimane bloccato in pista dopo la chiusura

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(Adnkronos) –
Completamente ubriaco sulla pista da sci, un uomo non è riuscito a scendere a valle rimanendo bloccato oltre l'orario di chiusura.All'arrivo dei carabinieri per soccorrerlo, il cittadino croato si è spacciato un poliziotto delle forze speciali per evitare la multa.

E' successo nel comprensorio sciistico 3Cime S.p.A., sulle Dolomiti.L'uomo, al termine della giornata sciistica, a causa dell'abuso di alcool si è trovato in serie difficoltà: è stato necessarioo l'intervento da parte del personale specializzato che ha riaccompagnato lo sciatore a valle in sicurezza.  Le operazioni di soccorso e recupero si sono protratte oltre l'orario di apertura delle piste.

Lo sciatore, oltre a dover pagare una grossa somma per essersi trovato in stato di ubriachezza sulle piste da sci, dovrà anche rispondere di false attestazioni a Pubblico Ufficiale.Per evitare di essere sanzionato, aveva dichiarato di essere un appartenente alle Forze dell'Ordine Speciali del suo paese: l'affermazione si è rivelata falsa dopo gli accertamenti. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Aereo precipitato in Kazakistan, il salvataggio dei superstiti – Video

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(Adnkronos) – Ci sono superstiti dopo lo schianto dell'aereo precipitato a Aktau, in Kazakistan, in un disperato tentativo di atterraggio.A bordo, secondo le informazioni diffuse dalle autorità kazake, 105 passeggeri e 5 membri dell'equipaggio.

I video documentano le operazioni di soccorso per il salvataggio dei superstiti. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Aereo precipita in Kazakistan, a bordo 105 passeggeri: “Ci sono superstiti”

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(Adnkronos) –
Un aereo con 105 passeggeri e 5 membri dell'equipaggio è precipitato in Kazakistan oggi 25 dicembre.Secondo il ministero kazako per le Emergenze sarebbero sopravvissute 25 persone. L'Embraer 190 delle Azerbaigian Airlines, decollato da Baku e diretto a Grozny, in Cecenia, secondo le prime ricostruzioni sarebbe stato reindirizzato prima verso Makachkala per problemi di visibilità e quindi verso Aktau.

L'aereo sarebbe stato gravemente danneggiato nell'impatto con uno stormo di uccelli.  Le autorità kazake diffondono le prime informazioni relative ai passeggeri: a bordo 37 azeri, 6 kazaki, 3 kirghisi e 16 russi. Secondo il leader ceceno Ramzan Kadyrov, i 12 superstiti sarebbero in condizioni critiche.In base alle informazioni in possesso dell'agenzia Kazinform, 5 persone sarebbero in terapia intensiva: tra i ricoverati, anche 2 bambini.   L'aereo ha sorvolato l'aeroporto di Aktau prima di un drammatico tentativo di atterraggio condizionato da evidenti problemi di manovrabilità, come documentano i video diffusi sui social. I piloti non sono riusciti ad evitare l'epilogo drammatico, con il violentissimo impatto al suolo e l'esplosione dell'apparecchio, che si è trasformato in una palla di fuoco.

Sul luogo del disastro, secondo il ministero kazako per per le Emergenze, sono intervenute 11 unità dei vigili del fuoco. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Trump vuole la Groenlandia? La Danimarca risponde: spesa record per difesa

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Donald Trump vuole comprare la Groenlandia.E la Danimarca, per tutta risposta, aumenta le spese per la difesa.

Il presidente degli Stati Uniti ribadisce che il controllo dell'isola, territorio danese autonomo, è "un'assoluta necessità" per Washington.Mentre Trump sogna di acquisire l'isola, ponte tra America e Europa, Copenhagen "per ironia della sorte", come dice il ministro della Difesa Troels Lund Poulsen, vara un piano che dovrebbe valere 1,5 miliardi di dollari, un investimento record per il paese.  La Danimarca, che controlla almeno in parte la politica estera dela Groenlandia, sarà in grado di acquistare 2 navi per controllare le cose dell'isola, due droni ultramoderni a lungo raggio e – come ciliegina – due team per slitte di cani. Lo stanziamento in realtà comprende anche i fondi per potenziare lo staff del Comando Artico nella capitale Nuuk e per compiere interventi strutturali in uno dei 3 principali aeroporti dell'isola, che sarà in grado di accogliere i jet F-35. "Per molti anni non abbiamo investito nell'Artico, ora pianifichiamo una presenza più massiccia".

La mossa di Copenhagen arriva dopo il messaggio che il primo ministro della Groenlandia, Mute Egede, ha già inviato a Trump: "Non siamo in vendita". Il piano danese, evidenziano gli analisti, non è stato elaborato in poche ore: l'annuncio di Poulsen è il coronamento di un iter avviato molto tempo fa.La Danimarca ritiene indispensabile aumentare la propria presenza, in un'area in cui l'influenza di Cina e Russia è tangibile.  
Trump ritiene la Groenlandia un tassello chiave nel suo scacchiere.

L'isola ospita una base militare americana, la Pituffik Space Base, una struttura costruita negli anni della Guerra Fredda e oggi elemento chiave per il sistema di difesa missilistico e per la gestione delle missioni spaziali.Al nuovo presidente degli Stati Uniti interessa anche quello che c'è nel sottosuolo: la Groenlandia è ricchissima di risorse naturali, dal petrolio ai giacimenti di neodimio e disprosio, minerali che Cina e Russia possiedono.  Il valore strategico dell'isola, per Washington, è noto da decenni.

Già dopo la Seconda Guerra Mondiale il presidente Harry Truman provò ad offrire senza successo 100 milioni di dollari.Oggi quanto costerebbe la Groenlandia in un'eventuale operazione di fantamercato?

Secondo il Washington Post, nel 2019 sarebbero serviti 1,7 trilioni di dollari.Oggi, chissà. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina, pioggia di missili: Russia colpisce Kharkiv

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Pioggia di missili russi sull'Ucraina.La giornata del 25 dicembre si apre con le news di un massiccio attacco condotto dalle forze di Mosca.

Il raid prende di mira inizialmente Kharkiv e poi si estende ad altre regioni ucraine. A Kharkiv, in particolare, vengono segnalati almeno 6 feriti dopo l'offensiva: si registrano 11 esplosioni nel giro di appena 26 minuti.Secondo il sindago Igor Terekhov, l'attacco colpisce soprattutto il distretto di Saltovsky: preoccupano in particolare le condizioni di 2 feriti. Successivamente, le autorità ucraine rendono noto che gli attacchi si estendono alle regioni di Poltava, Kirovograd, Cherkasy e Vinnytsia, dove viene danneggiata una centrale elettrica.

I missili russi colpiscono sempre più verso ovest, fino alla regione di Ivano Frankivsk. In aione, secondo Kiev, caccia russi Tu-95 MS. "Il nemico sta di nuovo attaccando il nostro sistema energetico su larga scala", scrive su Facebook il ministro dell'Energia German Galushchenko.A causa degli attacchi in corso, scattano misure per limitare il consumo di elettricità.   —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Natale tra neve e sole, meteo divide Italia: le previsioni

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Da una parte pioggia e neve, dall'altra il sole.A Natale, oggi 25 dicembre il meteo divide l'Italia in due.

Le correnti fredde che spazzano le regioni adriatiche e il Sud non abbandonano il campo e per altre 24 ore, almeno, continuano a dettare legge.Il maltempo condizionerà la giornata dalle Marche all'Abruzzo, dal Molise alla Puglia: pioggia per Natale e, a quote collinari, anche neve, che non mancherà nemmeno in Calabria e Sicilia man mano che si sale verso i 1000 metri di quota. Condizioni diverse al Nord e sulle regioni tirreniche del Centro.

Le temperature rimangono relativamente basse, ma l'alta pressione è solida e il sole allieta la giornata di festa.Il bel tempo, in base alle previsioni, caratterizzerà il 26 e il 27 dicembre e si allargherà ad altri settori della penisola.

Gli ombrelli serviranno solo in poche zone di Abruzzo, Molise e Basilicata. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)