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MasterChef Italia 14, al via stasera la Masterclass: le anticipazioni

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(Adnkronos) – MasterChef Italia 14 entra nel vivo: dopo i due live cooking delle scorse settimane, oggi, giovedì 26 dicembre, si spalancheranno le porte della Masterclass per ospitare le prime sfide studiate dal trio di giudici Bruno Barbieri, Antonino Cannavacciuolo e Giorgio Locatelli, che metteranno alla prova fin da subito gli aspiranti chef: 18 i concorrenti pronti a tutto per tenersi allacciato il grembiule bianco conquistato nelle selezioni delle scorse settimane.Più due riserve pronte a entrare in gioco, in qualsiasi momento. La prima puntata della MasterClass di MasterChefItalia 14 inizia alle 21.15 in esclusiva su Sky Uno e in streaming solo su NOW, con i due episodi sempre disponibili on demand e visibili su Sky Go.  A contendersi il titolo di nuovo MasterChef italiano, nel cooking show Sky Original prodotto da Endemol Shine Italy, ci sono: Alessia, cameriera 21enne di Parma; Anna Yi Lan, 32 anni, consulente di moda, che ha origini cinesi, è nata a Milano ma vive a Venezia; Claudio, 33enne della provincia di Brindisi, titolare di un centro revisioni; Franco, direttore marketing 43enne, veronese e ora a Milano; Gaetano, 19enne palermitano e ora studente universitario a Milano; Gianni, 30 anni della provincia di Palermo, commesso in un negozio di elettronica; Giulio, bagnino 35enne della provincia di Pisa; Ilaria, 26 anni da Roma, animatrice per bambini; Jack, 26 anni dell’hinterland di Milano, content creator e social media manager; Katia, impiegata 43enne dalla provincia di Napoli; Laura, 29 anni, bresciana ed attualmente disoccupata; Linda, barista 49enne di Torino; Martina, capocameriera 25enne nata a Pietrasanta che vive vicino a Vicenza; Mary, 30 anni e manager nelle risorse umane, nata a Milazzo ma residente in provincia di Bergamo; Reza, consulente vendite 56enne di origine iraniana che vive tra Parigi e Roma; Samuele, 19 anni di Desenzano del Garda, alla ricerca di un impiego dopo aver conseguito il diploma all’Istituto Alberghiero; Simone B., contadino 29enne che vive e lavora vicino a Belluno; Simone G., 35enne della provincia di Cuneo, imprenditore nel settore dell’edilizia.  I due aspiranti componenti cono Pino, falegname 61enne che è nato a Bari ma vive vicino a Chieti, e Sara, modella 26enne della provincia di Napoli.   La prima tappa del loro viaggio prenderà inizio come sempre con una Mystery Box, che farà riemergere ricordi ed esperienze personali portando i cuochi amatoriali in gara a partire dalle proprie radici e dal proprio “nido”; a seguire, per l’Invention Test, dal nido si sposteranno in un “bosco”, per una passeggiata nel bosco tra profumi intensi e sapori aromatici.  La rotta della Masterclass proseguirà verso Marano Lagunare (Friuli Venezia Giulia), dove la Riserva Naturale alle foci del fiume Stella, un paradiso per uccelli e piante autoctone, farà da sfondo alla prima Prova in Esterna della stagione.

Tra canneti e casoni, gli antichi rifugi che assicuravano ristoro ai pescatori, i cuochi amatoriali troveranno dei veri e propri esperti di questo ecosistema: la chef Chiara Pavan, 1 stella Michelin e 1 stella Verde Michelin al ristorante Venissa nella laguna veneta, e 25 pescatori pronti a giudicare le portate dei due menù.  La brigata che non si dimostrerà all’altezza incappando subito in un passo falso dovrà affrontare il primo Pressure Test dedicato a uno dei comfort food per eccellenza della cucina mondiale.Chi tra gli aspiranti chef riuscirà a mettersi in salvo senza perdere l’orientamento? —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Il maltempo si sposta, sole almeno fino a Capodanno: le previsioni

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(Adnkronos) – Il maltempo si sposta.Dopo le nevicate di Natale che hanno colpito gran parte delle regioni Adriatiche, si prevede un miglioramento del tempo in Itali grazie all'espansione dell’anticiclone delle Azzorre.

Un Santo Stefano quindi in miglioramento, ma ancora decisamente movimentato al Sud e sul Medio Adriatico, dominio del bel tempo altrove. Andrea Garbinato, responsabile redazione del sito www.iLMeteo.it, conferma un diffuso miglioramento nelle prossime ore, salvo residui rovesci o brevi temporali su parte d’Italia: il contesto instabile riguarderà ancora Abruzzo, Molise e il Sud, ma avremo perlopiù fenomeni davvero occasionali e di debole intensità.Ci saranno anche delle nevicate al di sopra dei 900 metri specie sulle regioni adriatiche, ma prevarranno le schiarite anche al Centro-Sud salvo piovaschi sparsi su palermitano e messinese. Da segnalare, però, la presenza del vento come ricordo del vortice di Natale: Eolo soffierà ancora forte su gran parte del Paese con residui venti di burrasca specie su Puglia e settori ionici.

Di conseguenza i mari saranno molto mossi, fino a localmente agitati lo Ionio, lo Stretto di Sicilia, il Canale di Sardegna, il Tirreno centro-meridionale e l'Adriatico.  Venerdì, dopo il graduale miglioramento di Santo Stefano, sarà buono ovunque e anche i venti caleranno: la calma anemometrica e i cieli sereni favoriranno diffuse gelate specie al Centro-Nord con valori fino a -5°C in Val Padana. In seguito, durante l’ultimo weekend del 2024, l’anticiclone delle Azzorre si espanderà sempre più sull’Italia e così l’atmosfera tornerà stabile su tutte le regioni.Il sole sarà prevalente, il cielo sereno o poco nuvoloso e soltanto al Sud la nuvolosità potrà risultare più compatta, ma senza conseguenze. Anche per l’ultimo dell’anno è previsto un bell’anticiclone con tempo stabile e soleggiato; le uniche insidie potrebbero arrivare da locali nebbie in pianura e da nubi marittime associate a pioviggine tra Liguria e Toscana.

Troveremo dunque condizioni buone quasi ovunque, con temperature però a tratti pungenti: all’ora del brindisi i termometri dovrebbero indicare a Milano 0°C, a Bologna 1°C, a Venezia 3°C, a Firenze 7°C, a Roma 6°C, a Napoli 9°C, a Reggio Calabria 13°C, a Bari 7°C, a Palermo 13°C e a Cagliari 11°C. Questo brindisi chiuderà sicuramente l’anno più caldo della storia a livello globale, un altro anno di Riscaldamento Globale nonostante il freddo natalizio registrato in Italia. 
NEL DETTAGLIO
 
Giovedì 26.Al Nord: gelate mattutine, sole prevalente.

Al Centro: più nubi sulle adriatiche, isolate precipitazioni.Al Sud: cielo nuvoloso, occasionali precipitazioni. 
Venerdì 27.

Al Nord: estese gelate mattutine, sole prevalente.Al Centro: poche nubi sulle adriatiche.

Al Sud: cielo a tratti nuvoloso. 
Sabato 28.Al Nord: gelate mattutine, sole prevalente.

Al Centro: sole.Al Sud: cielo a tratti nuvoloso sulle ioniche. 
Tendenza: alta pressione sempre più forte fino all’ultimo dell’anno. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Alpinisti dispersi sul Gran Sasso, soccorritori attendono miglioramento meteo

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(Adnkronos) – Squadre del Soccorso Alpino e della Guardia di Finanza sono giunte a Fonte Cerreto (base della partenza della funivia per Campo Imperatore) per coordinare la ripresa delle attività di ricerca dei due alpinisti dispersi da domenica pomeriggio.Nella giornata di oggi si escludono eventuali tentativi via terra.

Il rischio valanghe è infatti marcato (rischio 3 su una scala di 5) e questo non permette di far operare le squadre del Soccorso Alpino in sicurezza con sci o ramponi ai piedi. Al momento le condizioni meteo sono ancora sfavorevoli ma in giornata è previsto un miglioramento.Nel primo pomeriggio dovrebbe essere possibile un sorvolo in elicottero dell'area in cui dovrebbero trovarsi Luca Perazzini, 42 anni, e Cristian Gualdi, di 48 anni, amici di Santarcangelo di Romagna. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Giubileo, Papa apre Porta Santa nel carcere di Rebibbia: “La speranza non delude”

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(Adnkronos) – Il Papa ha aperto oggi, 26 dicembre, la seconda porta del Giubileo della speranza.Per la prima volta in un carcere: a Rebibbia.

Il Pontefice in questo modo vuole dare un segno tangibile della speranza a tutti i detenuti.Prima del gesto di grande significato simbolico, Bergoglio ha pronunciato alcune parole a braccio: “La prima porta santa l'ho aperta in San Pietro , ho voluto che la seconda fosse qui in un carcere.

Perché tutti qui, dentro e fuori, avessimo la possibilità di spalancare le porte del cuore e capire che la speranza non delude”.Poi rivolto a don Ambarus: “Don Ben venga con me”.  Ad attendere Bergoglio il ministro della Giustizia Carlo Nordio, il capo del Dap dimissionario Giovanni Russo, il prefetto Tolentino e l’artista che ha realizzato un’opera per i detenuti dedicata all’apertura della Porta Santa: ‘Aprire una porta dove tutti chiudono’.

Presente anche mons.Benoni Ambarus, vescovo ausiliare di Roma per l’ambito della diaconia della carità. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Famiglia intossicata dal monossido a Forni di Sopra: morta la mamma, gravi marito e figlia

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(Adnkronos) – Tragedia la notte scorsa a Forni di Sopra (Udine), dove una famiglia di tre persone è rimasta intossicata per aver respirato monossido di carbonio.Una donna è deceduta.

La vittima aveva 66 anni: suo marito di 73 e la figlia di 28 sono ricoverati in gravi condizioni.  Secondo quanto riferiscono i Vigili del fuoco di Udine, "alle 4.35 circa di questa notte, il comando ha ricevuto dalla SORES ( Sala Operativa Regionale Emergenza Sanitaria) una richiesta d'intervento per il soccorso ad alcune persone in un'abitazione a Forni di Sopra (UD).Immediatamente sono state inviate sul luogo segnalato le squadre dei distaccamenti di Forni di Sopra e Tolmezzo che giunte sul posto hanno trovato una giovane affacciata alla finestra".  I vigili del fuoco sono quindi entrati nella casa dove hanno "trovato un uomo che respirava a fatica e una donna incosciente; i soccorritori, ai quali la strumentazione segnalava una pericolosa concentrazione di monossido di carbonio, hanno immediatamente aperto tutte le finestre per areare i locali e hanno portato le tre persone all'esterno dell'abitazione dove hanno iniziato le manovre di rianimazione cardio polmonare sulla donna esanime.

Giunto sul posto il personale sanitario ha provveduto a trasportare all'ospedale la ragazza e l'uomo mentre per la donna il personale medico ha potuto solo dichiarare il decesso".Suo marito invece è stato immediatamente intubato e trasportato con l'elicottero all'ospedale triestino di Cattinara, qui è stato sottoposto a ossigenoterapia in camera iperbarica.

La figlia è stata infine portata in ambulanza a Tolmezzo.Sia lei che il padre sono in gravissime condizioni.  L'allarme, riporta il sito del Messaggero Veneto, "è scattato dopo una chiamata ricevuta dalla centrale operativa Sores Fvg dal Numero unico per le emergenze della Toscana dove si trova il compagno della 28enne.

Questi aveva infatti ricevuto messaggi preoccupati dalla fidanzata che aveva continui conati di vomito e sintomi di perdita di conoscenza.Gli infermieri sono riusciti a contattare la giovane invitandola a uscire dall'abitazione".

Dalle prime verifiche sembrerebbe che il monossido si sia sprigionato da una caldaia.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Gaza, nuovi attacchi Israele. Neonata muore di freddo il giorno di Natale

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(Adnkronos) – Continuano gli attacchi di Israele sulla Striscia di Gaza, dove anche a causa dell'inverno la situazione degli sfollati palestinesi è sempre più drammatica.L'emittente televisiva palestinese Al-Quds Today ha dato notizia della morte di cinque suoi giornalisti, uccisi all'alba durante un attacco israeliano nel campo profughi palestinese di Nusseirat.

In una dichiarazione, il canale televisivo ha affermato di piangere i suoi "cinque giornalisti martiri Faisal Abu Al-Qumsan, Ayman Al-Jadi, Ibrahim Al-Sheikh Khalil, Fadi Hassouna e Mohammed Al-Lada'a, che sono stati uccisi in un attacco sionista contro un veicolo di trasmissione esterno mentre svolgevano il loro dovere giornalistico e umanitario". Testimoni oculari hanno riferito che un missile lanciato da un aereo israeliano ha colpito direttamente il veicolo dei giornalisti, parcheggiato di fronte all'ospedale Al-Awda nel campo di Nousseirat, uccidendo tutti e cinque i dipendenti dell'emittente.   Ieri, il giorno di Natale, una neonata è morta di freddo in un accampamento ad Al-Mawasi, nel sud di Gaza.Sela Mahmoud Al-Fasih “è morta congelata per il freddo estremo” ad Al-Mawasi, ha scritto mercoledì su X il dottor Munir Al-Bursh, direttore generale del Ministero della Salute di Gaza. Ma non è stata l'unica.

Nelle ultime 48 ore, Al-Fasih e almeno altri due neonati, uno di tre giorni e uno di un mese, sono morti a causa delle basse temperature e della mancanza di accesso a un rifugio caldo, ha detto alla Cnn il dottor Ahmed Al-Farra, primario di pediatria e ostetricia presso l'ospedale Nasser di Khan Younis. Al-Mawasi, una regione costiera a ovest di Rafah, precedentemente designata da Israele come "area umanitaria", è stata ripetutamente sottoposta ad attacchi israeliani.Migliaia di palestinesi sfollati si sono trasferiti lì in cerca di rifugio, vivendo per mesi in tende improvvisate fatte di stoffa e nylon. Le riprese della Cnn da un cortile di Al-Mawasi hanno mostrato il piccolo corpo di Al-Fasih avvolto in lenzuoli bianchi, con il padre trentunenne, Mahmoud, che la teneva in braccio.

In un'altra scena, un gruppo di giovani uomini e ragazzi palestinesi si accovacciano sulla sua tomba. "[Sela] è morta di freddo", ha detto sua madre, Nariman. "La stavo scaldando e tenendola in braccio.Ma non avevamo vestiti e coperte a sufficienza". L'assalto di Israele, lanciato dopo l'attacco del 7 ottobre guidato da Hamas, ha sventrato i quartieri un tempo vivaci di Gaza, ha cancellato intere famiglie e ha generato una crisi umanitaria di fame, sfollamento e malattie dilaganti.

Più di 45.000 palestinesi sono stati uccisi e 107.000 persone sono rimaste ferite, ha riferito lunedì il ministero della Salute locale.    —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

26 dicembre 2004, 20 anni fa lo tsunami nell’Oceano Indiano: l’Asia commemora le vittime

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(Adnkronos) – Cerimonie oggi in vari paesi dell'Asia per ricordare le vittime dello tsunami più devastante del XXI secolo.Era il 26 dicembre 2004 quando, poco dopo la mezzanotte, un terremoto di magnitudo 9.1 colpì l'isola indonesiana di Sumatra, provocando uno tsunami che uccise quasi 230mila persone in 15 paesi affacciati nell'Oceano Indiano.

Onde enormi si abbatterono sulle comunità costiere di molti Paesi nel sud-est asiatico, tra cui Indonesia, Sri Lanka, Thailandia, India e le Maldive.Le onde, che raggiunsero altezze fino a 30 metri.  Nella provincia indonesiana di Aceh, la più colpita, oggi una sirena ha suonato per tre minuti alla Baiturrahman Grand Mosque, dopodiché si sono tenute preghiere islamiche.

Le famiglie hanno visitato le fosse comuni in tutta Banda Aceh, il capoluogo di provincia. Lo tsunami ha ucciso più di 160.000 persone nella sola Indonesia.La portata del disastro ha fatto sì che molte famiglie non siano mai state in grado di identificare i resti dei loro cari. Nello Sri Lanka, dove sono state uccise più di 35.322 persone, si terranno cerimonie buddiste, indù, cristiane e musulmane in tutto il Paese.

I sopravvissuti e i parenti si riuniranno anche per ricordare le vittime del disastro ferroviario dell'Ocean Queen Express, che ha visto il treno dai binari dalle onde dello tsunami.Circa 1.000 passeggeri sono morti a bordo del treno stipato per le feste. È stato il peggior incidente ferroviario del mondo. In Thailandia, si terranno veglie non ufficiali insieme a una cerimonia commemorativa governativa.

Lo tsunami ha devastato aree della Thailandia meridionale, compresi i suoi punti turistici più popolari.Metà degli oltre 5.000 morti erano turisti stranieri, secondo i dati del governo thailandese.  Il terremoto che scosse il fondale oceanico a circa 250 chilometri dalla costa occidentale dell'isola di Sumatra, in Indonesia, è stato uno dei più potenti mai registrati.

La sua intensità ha causato il sollevamento e il cedimento di enormi porzioni di terra sul fondo marino, generando onde che si sono propagate in tutta l'Oceania e oltre. Le immagini di quel giorno mostrano le onde che travolgevano spiagge, villaggi e città, lasciando dietro di sé una scia di distruzione.Oltre 230.000 persone persero la vita in 14 Paesi, e milioni di altre furono sfollate, costringendo le comunità locali a ricostruire non solo le loro case, ma anche le loro vite.  Secondo i dati dell'Unesco, che includono sia i morti che i dispersi, i decessi sono stati registrati in 15 paesi: Indonesia (167.540), Sri Lanka (35.322), India (16.269), Thailandia (8.212), Somalia (289), Maldive (108), Malesia (75), Myanmar (61), Yemen (2), Bangladesh (2) e persino nelle Seychelles (2), Tanzania (13), Kenya (1), Madagascar (1) e Sudafrica (2). Quando lo tsunami colpì, non era in atto alcun sistema di allerta precoce avanzato nell'Oceano Indiano.

I sopravvissuti hanno descritto come molti non avessero idea di cosa stesse succedendo mentre vedevano l'acqua ritirarsi dalle spiagge e rifluire nell'oceano, un segnale di avvertimento di uno tsunami.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Trump: “Groenlandia vuole gli Usa”. E corteggia il Canada

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(Adnkronos) –
Donald Trump rilancia a raffica.Ennesimo affondo sul canale di Panama controllato dalla Cina, 'invito' al Canada a trasformarsi nel 51esimo stato e nuovo messaggio alla Groenlandia: agli Usa serve e l'isola, dice il presidente americano, vuole gli Usa.

Trump, a poche settimane dal suo insediamento alla Casa Bianca, sfrutta gli auguri di Natale per delineare le priorità attuali della sua agenda tra politica estera e economia.L'agenda del presidente viene esposta con una serie di post sul suo social, Truth.  "Buona Natale a tutti, anche ai meravigliosi soldati della Cina che in maniera amorevole, ma illegale, gestiscono il canale di Panama (dove noi abbiamo perso 38mila uomini nella costruzione 110 anni fa), assicurandosi sempre che gli Stati Uniti investano miliardi di dollari in denaro per le 'riparazioni', senza però avere voce in capitolo su nulla", dice il presidente.

Il Canale porta vantaggi esclusivamente alla Cina, afferma Trump, intenzionato a invertire la rotta. Cade a fagiolo la nomina di "Kevin Marino Cabrera come ambasciatore degli Stati Uniti nella Repubblica di Panama, un paese che ci sta derubando sul Canale ben oltre i suoi sogni più sfrenati".Marino Cabrera, dice Trump, è l'uomo giusto per l'incarico, come conferma anche il suo curriculum: "Ha svolto un lavoro incredibile come mio direttore statale della Florida e, quest'anno, ha portato avanti la nostra agenda Maga come membro del Comitato nazionale repubblicano", l'organo di direzione del partito.  Quindi, il Canada, altro bersaglio nelle ultime settimane.

Trump augura buon Natale anche al premier canadese Justin Trudeau. "Le tasse per i cittadini sono decisamente troppo alte, ma se il Canada diventasse il nostro 51° Stato verrebbero tagliate di oltre il 60%.Il volume d'affari delle attività raddoppierebbe immediatamente e" i cittadini "sarebbero protetti militarmente come nessun altro Paese al mondo".  
Trump cita un incontro con Wayne Gretzky, leggenda canadese dell'hockey: "The Great One, come è soprannominato.

Ho detto, "Wayne, perché non ti candidi come primo ministro del Canada, che presto diventerà governatore del Canada?Vinceresti facilmente, non dovresti nemmeno fare campagna elettorale'.

Non era interessato, ma penso che la gente del Canada dovrebbe avviare un movimento 'Scegli Wayne Gretzky'.Sarebbe così divertente da guardare".  Last but not least, la Groenlandia, ormai obiettivo del nuovo presidente.

Il presidente degli Stati Uniti invia i suoi auguri anche "alla gente della Groenlandia, necessaria per gli Stati Uniti per questioni di sicurezza nazionale".L'isola, dice Trump, "vuole che gli Stati Uniti siano lì e ci saremo". Ormai da giorni il presidente fa riferimento sistematico all'isola, territorio danese autonomo.

Per Trump, la Groenlandia è un elemento chiave per la sicurezza degli Stati Uniti: "E' assolutamente necessaria".   —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juve Stabia, la lista dei convocati per la sfida alla Reggiana: c’è Balzano dalla Primavera

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La S.S. Juve Stabia 1907 è pronta a scendere in campo per un nuovo impegno di campionato. Dopo l’allenamento di oggi, il tecnico Guido Pagliuca ha stilato la lista dei 22 convocati per la sfida contro la Reggiana, in programma domani alle 15:00 allo stadio “Città del Tricolore”.

Un’opportunità per Balzano – Tra le novità più interessanti della lista, spicca la presenza di Francesco Gaetano Balzano, giovane attaccante della Primavera che si è guadagnato la chiamata in prima squadra. Balzano, che vestirà la maglia numero 18, avrà così l’opportunità di mettersi in mostra e di confrontarsi con i professionisti.

Le scelte di Pagliuca – Per quanto riguarda il resto della squadra, Pagliuca ha optato per questi elementi.

In porta: confermati Matosevic, Signorini e Thiam.

In difesa: spazio a Rocchetti, Ruggero, Bellich, Baldi, Floriani Mussolini, Varnier e Fortini.

A centrocampo: ci saranno Di Marco, Zuccon, Buglio, Pierobon, Meli, Gerbo e Leone.

In attacco: oltre al già citato Balzano, spazio ad Adorante, Piscopo, Candellone e Piovanello.

Assenti e diffidati – Purtroppo, dovranno fare a meno della partita Andreoni, Artistico, Folino, Maistro, Morachioli e Mosti, tutti alle prese con diversi problemi fisici. Inoltre, Folino continua ad essere diffidato.

Un match fondamentale – La sfida contro la Reggiana si presenta come un appuntamento fondamentale per la Juve Stabia, che cercherà di ottenere un risultato positivo per continuare la sua corsa in classifica. Sarà una partita ricca di emozioni e di sfide, e i tifosi stabiesi saranno sugli spalti per sostenere la propria squadra del cuore.

Israele, Netanyahu: “Houthi avranno stessa sorte di Hamas e Hezbollah”

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(Adnkronos) –
Gli Houthi nello Yemen subiranno la stessa sorte di Hamas e Hezbollah, gli altri nemici di Israele colpiti duramente.E' il messaggio che il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha inviato nella cerimonia dell'accensione delle candele di Hanukkah per i dipendenti dell'ufficio del Primo Ministro a Gerusalemme. "Accendiamo la prima candela di Hanukkah per commemorare la vittoria dei Maccabei di allora e la vittoria dei Maccabei di oggi", ha detto il premier. "Come abbiamo fatto allora, colpiamo gli oppressori e coloro che pensavano di tagliare il filo della nostra vita qui, e questo varrà per tutti.

Anche gli Houthi impareranno ciò che Hamas, Hezbollah, il regime di Assad e altri hanno imparato, e anche se ci vorrà del tempo, questa lezione sarà appresa in tutto il Medio Oriente", ha aggiunto. Il messaggio di Netanyahu è arrivato alla fine di una giornata in cui le forze israeliane (Idf) hanno intercettato un missile lanciato dallo Yemen prima che entrasse nello spazio aereo israeliano.Si tratta, denunciano le Idf, del quinto attacco del genere in una settimana.

E le sirene dell'allarme antiaereo sono tornate a suonare in aree del centro e del sud di Israele. Non sono state segnalate conseguenze per la caduta di frammenti del missile intercettore, mentre i soccorritori hanno riferito di nove persone rimaste ferite mentre correvano nei rifugi. Il portavoce degli Houthi dello Yemen, Yahya Saree, ha rivendicato una risposta "all'aggressione israeliana a Gaza", un'azione – descritta via X come "un'operazione di successo" – a "sostegno del popolo palestinese".Gli Houthi minacciano altri attacchi "fin quando continuerà l'aggressione israeliana a Gaza" e fin quando "non finirà l'assedio a Gaza".

Più tardi, un drone lanciato dallo Yemen è caduto in territorio israeliano, in una zona aperta vicina al confine con la Striscia.  "Abbiamo attaccato tre volte gli Houthi in Yemen.Continueremo ad aumentare l'intensità e il ritmo degli attacchi finché necessario".

Lo ha detto il capo dell'Aeronautica israeliana, Tomer Bar, come riporta il sito di notizie israeliano Ynet che in precedenza rilanciava notizie di Asharq Al-Awsat secondo cui gli Houthi dello Yemen si aspetterebbero un attacco israeliano "diverso dai precedenti".  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Reggiana – Juve Stabia il ricordo di Enzo Ferrari

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La Juve Stabia sarà impegnata a Reggio Emilia ed è vero che la distanza da Maranello non è lontana ma vogliamo raccontare di Enzo Ferrari non chi ha fondato l’omonima casa automobilistica ma del bravo allenatore con un passato alle Vespe ed alla Reggia.Enzo Ferrari è un pezzo importante del calcio italiano, fu uno dei primi allenatori ad andare all’estero e vanta una esperienza nella Liga Spagnola allenando il Real Saragozza nel 1984-1985.

Fu un qualcosa di importante quella avventura dove riuscì anche a vincere allo Stadio Santiago Bernabéu contro il Real Madrid, impresa che possono vantare in pochi.Nel 1997 fu il colpo ad effetto del Presidente Roberto Fiore che lo portò a Castellammare Di Stabia.

Una stagione positiva ai piedi dei play off ed un esonero nel 1998 quando poi arrivò Pasquale Casale e questa scelta non premiò le vespe che non riuscivano a pescare il jolly play off e si racconta che questa decisione non fu proprio apprezzata da una parte dello spogliatoio che aveva legato molto con Mister Ferrari.Come detto in precedenza l’allenatore è stato anche alla corte della Reggiana ossia nella stagione 1994-1995 nel massimo campionato dove ha avuto calciatori del calibro di Francesco Antonioli, Luigi De Agostini, Sunday Oliseh, Fernando De Napoli, Massimiliano Esposito, Paulo Futre solo per fare qualche nome in una stagione che non andò benissimo per la Reggiana.

Un allenatore di grande esperienza che ha allenato anche ad Udine dove anche qui ha allenato tre calciatori niente male come Franco Causio, Edinho e Zico.Palermo, Avellino, Trieste, Reggio Calabria ed Alessandria sono altre piazze che hanno visto Mister Enzo Ferrari grande protagonista.

Un allenatore dal Curriculum pesante ed allora lo possiamo dire dallo  Stadio della Romareda, passando per il Bernabeu da Reggio Emilia fino a Castellammare Di Stabia.

Aereo precipitato in Kazakistan, le foto e i video: “Abbattuto da Russia”

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(Adnkronos) –
L'aereo dell'Azerbaigian Airlines precipitato in Kazakistan, in un disastro che ha provocato la morte di 39 persone tra passeggeri e equipaggio, è stato abbattuto?Foto e video diffusi su Telegram alimentano dubbi rispetto alla versione attualmente più accreditata: l'Embraer 190, decollato da Baku e diretto in Cecenia, avrebbe subito danni dopo un impatto con uno stormo di uccelli.

La scatola nera recuperata può contribuire a fare chiarezza. Intanto, foto e video alimentano dubbi e interrogativi.Una serie di immagini diffuse su Telegram, anche su un canale (Fighterbomber) associato ad un ufficiale russo, mostrano fori sulla fusoliera dell'aereo: si tratta di danni poco coerenti con un 'bird strike'.

Secondo fonti ucraine, l'aereo sarebbe stato colpito da sistemi di difesa aerea ceceni.Anche Grozny, iniziale destinazione del volo poi dirottato su Makachkala ufficialmente per problemi di visibilità, nelle ultime settimane è diventata obiettivo dei droni ucraini. Lo spazio aereo sulla Cecenia non è stato chiuso, eppure l'aereo è stato indirizzato verso il Kazakistan quando avrebbe potuto provare ad atterrare a Grozny.

Anton Gerashenko, consigliere del ministero dell'Interno di Kiev, dal suo profilo Telegram accende i riflettori su alcuni elementi.I video disponibili, dice, evidenzierebbero danni ad un'ala dell'aereo e alla fusoliera.

L'aereo, afferma, "ha provato ad atterrare a Grozny per 2 volte ma non è stato autorizzato.Durante il terzo tentativo, si è verificata un'esplosione a poca distanza dall'aereo: potrebbe essere stata provocata da sistemi di difesa aerea". A completare il quadro, i dati proposti dal sito FlightRadar24.com, che monitora il traffico aereo.

Il tracciato mostra che l'Embraer nell'attraversamento del Mar Caspio ha cambiato frequentemente quota in maniera poco lineare, prima di precipitare a 433 km dalla destinazione inizialmente prevista.Il volo da Baku a Grozny, in condizioni normali, sarebbe durato qualche minuto meno di un'ora.

L'aereo ha volato invece per 2h33', con una trasmissione di dati parzialmente efficace a causa delle interferenze che hanno condizionato i segnali nell'area di Grozny. Il Kazakistan ha annunciato la formazione di una commissione di inchiesta.Intanto, le Azerbaigian Airlines hanno deciso lo stop ai voli sulla rotta Baku-Grozny-Baku e Baku-Makhachkala-Baku.   —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Milan, il tweet di Natale fa infuriare i tifosi

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(Adnkronos) – Il Milan fa arrabbiare i propri tifosi per il tweet di auguri nel giorno di Natale.Sul profilo X della società rossonera, per il 25 dicembre, compare un post con un messaggio in inglese: "Dalla nostra casa alla vostra, vi auguriamo il meglio per questo periodo festivo".

Abbinata al messaggio la foto che ritrae diversi giocatori, a cominciare da Morata e Reijnders, in versione natalizia.Sull'immagine, la scritta 'felici vacanze, rossonere'.

Insomma, tra il post e la foto non compare la parola 'Natale' e ai tifosi-utenti rossoneri la scelta non piace affatto. Il messaggio scatena una valanga di reazioni, arrivano centinaia di commenti e la maggior parte seguono tutti una linea identica: "Si dice Buon Natale", scrivono in tanti, anche con risposte 'colorite', contestando la scelta social del club che privilegia l'inglese e soprattutto sceglie una formula che 'cancella' la festa cristiana. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Reggiana-Juve Stabia: tutti i precedenti in Emilia

Quattro sono le gare ufficiali disputate a Reggio Emilia tra granata e vespe, nessun successo dei gialloblù

Reggiana e Stabia, si sono affrontate in gare di campionato allo stadio Comunale “Mirabello” di Reggio Emilia due volte, vespe sconfitte in entrambi gli incontri, uno in serie B ed uno in serie C.

Questi i dettagli dei quattordici precedenti:

(anni cinquanta)

– 1951 / 1952 – Campionato Nazionale di Serie B

2 dicembre 1951 – 11° giornata d’andata: REGGIANA – STABIA 3 – 1 (arbitro Giulio Campanati di Milano) Mannocci (R), Tieghi (R), Evaristo MALAVASI (S) e Campari (R).

– 1952 / 1953 – Campionato Nazionale di Serie C

3 maggio 1953 – 14° giornata di ritorno: REGGIANA – STABIA 5 – 1 (arbitro Bombacigno di Bari) GATTI (S), doppietta di Zucchini (R), Sandukcic (R), Pelloni (R) e Benini (R).

Reggiana e Juve Stabia, si sono affrontate in due occasioni, entrambe in gare play off.

(anni duemila)

– 2016 / 2017 – Lega Pro Play off seconda fase intergirone

20 maggio 2017 – gara d’andata: REGGIANA – JUVE STABIA 2 – 1 (arbitro Pierantonio Perotti di Legnano) Alessandro MASTALLI (JS), Cesarini (R) su calcio di rigore e Ghiringhelli (R).

– 2017 / 2018 – Lega Pro Play off ottavi di finale

23 maggio 2018 – gara di ritorno: REGGIANA – JUVE STABIA 1 – 1 (arbitro Manuel Volpi di Arezzo) Simone SIMERI (JS) e Bastrini (R).

Natale, 400 persone in basilica di Santa Maria in Trastevere per pranzo di Sant’Egidio

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(Adnkronos) – E' una famiglia di 400 persone quella che si è sefuta tavoli allestiti nella basilica di Santa Maria in Trastevere per il pranzo di Natale della comunità di Sant'Egidio.Qui, dove 42 anni fa si era appena in venti, tra bisognosi e volontari, si ripete come da tradizione un banchetto che non ha confini, al quale partecipano senza fissa dimora ed ex senza fissa dimora che hanno trovato una sistemazione grazie alle opere della comunità, anziani, famiglie in difficoltà, ma anche rifugiati venuti coi corridoi umanitari e oggi perfettamente integrati nel tessuto sociali, in una tavolata in cui si confonde chi aiuta e chi è aiutato.  All’inizio del Giubileo sono 80mila le persone a pranzo in Italia e 250mila in tutto il mondo per un forte messaggio di pace e solidarietà.

E' un Natale che supera la rassegnazione e la solitudine, fanno sapere dalla Comunità di Sant'Egidio, una grande festa che, a partire da Santa Maria in Trastevere dove nel 1982 si tenne il primo pranzo di Natale con i poveri, si svolger in tanti altri quartieri della capitale e in un centinaio di città italiane.Lo stesso appuntamento, nel giorno di Natale, viene vissuto in una settantina di paesi del mondo, con 250mila invitati. Per il banchetto della festa, in cui le persone della Comunità si siedono a pranzo con gli invitati, previsto il menù tradizionale: lasagne, polpettone, lenticchie, dolci natalizi.

Una tavola in cui si confonde chi serve e chi è servito e in cui ciascuno riceverà un dono personalizzato, come avviene in ogni famiglia.Tutte le iniziative previste sono possibili grazie al sostegno di numerosi volontari e al numero solidale 45586 (attivo fino al 29 dicembre), per lanciare un forte messaggio di speranza non solo a chi vive difficoltà personali e familiari, ma a tutti in un tempo segnato da profonde crisi in diverse parti del mondo e da troppe guerre.

Numerose le iniziative solidali che si stanno organizzando, per tutto il periodo natalizio, con distribuzione di pasti e regali, anche nelle carceri italiane, come a Roma, il 26 dicembre, a Rebibbia e a Regina Coeli, dove verranno portate lasagne e regali. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Alba Parietti e gli auguri di Natale: la foto ‘filtrata’ scatena i social

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(Adnkronos) – Gli auguri social di Alba Parietti diventano argomento di discussione su X tra un pranzo di Natale e un brindisi.La showgirl pubblica su Instagram una serie di scatti in compagnia del fidanzato Fabio Adami. "Mi piace svegliarmi da 33 mesi con il tuo sorriso, pensare che sono 3 Natali che siamo una coppia, sapere che tra 3 mesi saranno 3 anni che siamo innamorati, e che abbiamo imparato ad amare davvero l’altro non solo per i suoi pregi ma accettando i suoi difetti e contando fino a…3 perché l’amore è passione, tenerezza, condivisione , supportazione e (tanta) sopportazione ( da parte di entrambi ) perché 'nessuno …

siamo perfetti ognugno ci abbiamo i nostri difetti'.Buon mesiversario a noi e buon Natale con il cuore a tutti da me" e Fabio Adami.  Le foto pubblicate su Instagram rimbalzano su X e diventano un argomento di discussione e ironia.

Nel mirino di utenti più o meno noti finisce in particolare il volto della showgirl, che appare 'condizionato' da qualche filtro utilizzato con eccessiva disinvoltura.I tweet pungenti abbondano, tra battute e domande estreme: "Anche lui sta cercando di capire se è la Parietti".  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Re Carlo, il messaggio di Natale: “Grazie ai medici che hanno curato me e Kate”

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(Adnkronos) –
Re Carlo III trasforma il tradizionale messaggio di Natale in un ringraziamento e in un omaggio ai medici e agli infermieri "generosi e altruisti" che hanno dato "forza, cure e conforto" durante le terapie per il cancro a lui e alla principessa Kate.Nella comunicazione che nel giorno di Natale viene rivolta alla nazione al Commonwealth, Carlo ha offerto i proprio "sentiti ringraziamenti" ai medici che hanno sostenuto lui e la sua famiglia "nelle incertezze e nelle ansie della malattia".

Il re ha parlato da una location insolita, la Fritzrovia Chapel, un vecchio luogo di culto che faceva parte dell'Middlesex Hospital, poi demolito. "Da un punto di vista personale, esprimo un ringraziamento speciale e sentito ai dottori e agli infermieri altruisti che, quest'anno, hanno sostenuto me e altri membri della mia famiglia durante le incertezze e le ansie della malattia e ci hanno dato la forza, le cure e il conforto di cui avevamo bisogno", ha detto il sovrano, che a febbraio ha reso noto di essere malato, nel messaggio. "Sono profondamente grato anche a tutti coloro che ci hanno offerto le loro affettuose parole di partecipazione e incoraggiamento", ha aggiunto. Le parole del re sono state accompagnate dalle immagini relative alla visita compiuta ad aprile all'University College Hospital Macmillan Cancer Centre nel centro di Londra: in quell'occasione, il sovrano prendeva parte al primo evento pubblico dopo la diagnosi. "Tutti noi vivia qualche forma di sofferenza a un certo punto della nostra vita, che sia mentale o fisica.Il grado in cui ci aiutiamo a vicenda – e riceviamo sostegno reciproco, a prescindere dal fatto di avere fede o meno – dà la misura della nostra civiltà come nazioni".  —internazionale/royalfamilynewswebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Capodanno Roma: concerto al Circo Massimo con Gabry Ponte, Pfm, Orchestraccia e Don Cash

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(Adnkronos) –
Il concerto di Capodanno la sera del 31 dicembre a Roma si farà e ora, dopo il 'caso Tony Effe', prende forma il cast dello show del Circo Massimo.Si alterneranno sul palco Gabry Ponte, la PFM, l'Orchestraccia e l'Orchestra Popolare La Notte della Taranta.

Insieme a loro Mariachiara Belardo e Don Cash per la festa ad ingresso gratuito promossa da Roma Capitale e organizzata in collaborazione con Rds.Il programma si aprirà alle 21.30 e proseguirà con il countdown di mezzanotte con Don Cash e Mauro Zavadava Mandolesi.

Nei prossimi giorni, ulteriori dettagli saranno illustrati nella conferenza stampa di presentazione dell'evento. Secondo i programmi iniziali, come è noto, al Circo Massimo avrebbero dovuto esibirsi Tony Effe, Mahmood e Mara Sattei.Il no all'esibizione del trapper, dopo le polemiche per i testi di alcune canzoni, ha portato al successivo passo indietro degli altri due artisti.

Nella serata del 31 dicembre.Tony Effe si esibirà in concerto al Palaeur, sempre a Roma. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

“Ti taglio la testa”, picchia la compagna a Natale e viene arrestato

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(Adnkronos) – "Oggi ti taglio la testa", poi picchia la compagna: i carabinieri la salvano alla Vigilia di Natale, un uomo di 46 anni finisce in manette in provincia di Napoli.Nella serata di ieri a Forio d'Ischia, i carabinieri in strada hanno incrociato una donna ferita che barcollava.

In evidente stato di agitazione, la 42enne è stata soccorsa subito: perdeva sangue dal sopracciglio, aveva un grosso livido sullo zigomo ormai gonfio e sulla mano che sanguina c’è un taglio.La donna, spaventata, ha raccontato di essere stata appena aggredita dal compagno.  L’aggressione sarebbe avvenuta in casa e non sarebbe la prima volta anche se non lo aveva mai denunciato.

I carabinieri contattano il 118 e, una volta che i sanitari prendono in cura la donna, decidono di raggiungere l’abitazione.Porta aperta, nel salone era presente un uomo, 46 anni, seduto in silenzio su una sedia mentre la tv accesa trasmetteva un film natalizio.

In casa sedie rotte, mobili danneggiati e macchie di sangue sul pavimento.In cucina i carabinieri hanno trovato anche una bottiglia di birra rotta e il telecomando sporco di sangue.

Bloccato dopo una colluttazione, il 46enne è stato arrestato.Dalla ricostruzione, è emerso che i due vivevano insieme da 10 anni e da tempo la donna subiva offese e veniva picchiata.

Nella serata di ieri, l'uomo l'avrebbe aggredita mentre la donna tentava di andare via da casa.L'avrebbe afferrata per il collo, spingendola contro il frigo, prendendola a schiaffi, pugni e ferendola con il coccio di una bottiglia rotta. "Oggi ti taglio la testa" le avrebbe urlato, prima che la donna riuscisse a divincolarsi e a fuggire.

Ora l'uomo è in carcere a disposizione dell’autorità giudiziaria mentre la donna, visitata dai medici dell’ospedale di Lacco Ameno, fortunatamente ne avrà per pochi giorni.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Dal medico di base al pronto soccorso, la sanità pubblica che resiste (e quella che si è arresa)

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(Adnkronos) – Attese troppo lunghe, ritardi insostenibili, risorse e strumenti che mancano, piccoli e grandi episodi di malasanità.Gli ospedali, a partire dai pronto soccorso, e tutta la filiera della sanità pubblica che parte dal medico di base sono dentro una crisi strutturale che i tanti fatti di cronaca documentano puntualmente.

C'è però anche una strenua resistenza, fatta di medici, infermieri e operatori, che continua ad assicurare un servizio essenziale, nonostante il contesto e nonostante gli errori e le scelte sbagliate che si sono stratificate nel tempo.  Avere necessità di cure a ridosso di Natale, e quindi frequentare l'ospedale e lo studio del medico di base per cercare l'assistenza che serve, favorisce un punto di osservazione privilegiato che consente un'inchiesta empirica, ma efficace, sullo stato di salute della nostra sanità.Siamo a Roma, in una zona centrale, e questo diventa un dato da considerare, perché la situazione cambia non solo da Regione a Regione e tra una città e l'altra, ma anche tra una struttura più grande e una più piccola, tra un quartiere e l'altro.   All'interno di un pronto soccorso si sentono solo nomi e cognomi, persone, e i relativi problemi da risolvere.

Senza sosta, senza tregua.Infarto in corso, principio di ischemia, trauma, dolori incomprensibili, altri traumi.

Mal di testa, pruriti vari, distorsioni immaginarie.Umanità ferita, senza altro appiglio, e umanità più agiata che cerca comunque conforto.

Richieste di aiuto e risposte da dare a tutti, sempre.Medici e infermieri, operatori, camminatori, addetti alle pulizie.  
Il pronto soccorso è una frontiera dove tutto è ammesso e dove quasi tutto è affrontato, nonostante il tempo che scorre, nonostante le risorse che mancano, nonostante la perfida sproporzione tra i mezzi a disposizione e quelli che servirebbero.

Nonostante l’arroganza di qualcuno e la supponenza di qualcun altro.Nonostante la disperata presenza, che diventa occupazione indebita, di chi non sa dove altro andare.  Arriva di tutto dietro al vetro dell’accettazione.

Li’ si alternano donne e uomini che si muovono con apparente indolenza ma sono capaci di improvvise prove di efficienza quando la situazione lo richiede.E succede più spesso di quanto si possa immaginare.

Il passaggio dal cazzeggio lento e strascicato all’adrenalina dell’emergenza è immediato, come un interruttore che scatta.Si accende la luce e si cerca di fare tutto quello che è possibile fare.

Il Pronto soccorso di un ospedale è l’ultima frontiera aperta.Entrano tutti, anche quando sono troppi, entrano tutti uguali di fronte all’emergenza, anche se sono già diversi.

Poi, in uscita, le distanze inevitabilmente si allargano ancora, rispetto al passo successivo, che presuppone quasi sempre scelte in cui le relazioni, a anche il denaro, tornano subito ad avere il loro peso.   Dallo studio del medico di base passa tutto quello che precede o che segue all'ospedale.Ma anche tutto quello che è quotidiano, ordinario, dentro la vita di tutti i giorni.

Visite, diagnosi, prescrizioni, ricette, consigli e rassicurazioni.In ordine sparso, in presenza, via telefono, via mail o via whatsapp, tutte le richieste, i dubbi, le aspettative e le frustrazioni, si riversano sulla stessa persona, che ha centinaia di pazienti.

Di qualsiasi età e con qualsiasi patologia, dal raffreddore alla malattia terminale.Domande continue, più o meno cortesi, e risposte, più o meno accurate.

Evidente, anche in questo, quanto possa fare la differenza l'approccio del singolo medico, che può essere un alleato fondamentale, imprescindibile, se fa bene il suo lavoro, o anche il peggiore nemico, se al contrario rompe il rapporto di fiducia e disattende le aspettative.   Una prima sintesi mette insieme la premessa e la conclusione di questo 'viaggio' a tappe forzate e obbligate: quello che funziona lo si deve alla quota di professionalità, di attenzione e di dedizione che mettono in più alcune persone; quello che non funziona, al netto delle carenze strutturali e delle disfunzioni croniche del sistema, viene amplificato dalla quota di superficialità, approssimazione, e sciatteria che altre persone fanno pesare.  Altro aspetto generale che si percepisce chiaramente è che le condizioni attuali impongono scelte continue.Di fronte alla sproporzione tra quello che servirebbe e quello che si riesce a fare, le emergenze vengono trattate e le urgenze differibili, che sono sempre di più perché la soglia sensibile diventa più alta, vengono tralasciate o archiviate il più velocemente possibile.

Il risultato è che se si sta molto male, in linea di massima, si trovano risposte ma se ci sono problemi o disturbi di media intensità il rischio di rimanere senza l'assistenza necessaria sale. C'è poi il dato più sensibile e più 'politico', quello dell'equità.Restando rigorosamente nel servizio pubblico, la qualità e purtroppo anche l'accesso ai servizi, in alcuni casi, dipendono dalle condizioni economiche.

Le prestazioni gratuite sono sempre di meno, i tempi per accedere alle prestazioni gratuite sono sempre più lunghi, le opzioni a pagamento, si parli di visite specialistiche, di farmaci o di dispositivi medici, possono fare la differenza. (Di Fabio Insenga)  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)