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Space X, Palazzo Chigi: “Nessun contratto firmato o accordi fatti con società Musk”

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(Adnkronos) – "La Presidenza del Consiglio smentisce che siano stati firmati contratti o siano stati conclusi accordi tra il Governo italiano e la società SpaceX per l'uso del sistema di comunicazioni satellitari Starlink".Lo si legge in una nota di Palazzo Chigi. "Le interlocuzioni con SpaceX rientrano nei normali approfondimenti che gli apparati dello Stato hanno con le società, in questo caso con quelle che si occupano di connessioni protette per le esigenze di comunicazione di dati crittografati".  La stessa Presidenza del Consiglio "smentisce ancora più categoricamente, considerandola semplicemente ridicola, la notizia che il tema di SpaceX sia stato trattato durante l'incontro con il Presidente eletto degli Stati Uniti, Donald Trump
".  "I 'patrioti' al Governo stanno mettendo la nostra sicurezza nazionale nelle mani di Musk alla modica cifra di 1,5 miliardi pubblici?

Alla Presidente Meloni e a tutto il Governo chiediamo immediata trasparenza di fronte al Parlamento sulle insistenti indiscrezioni di stampa di queste ore" scrive sui social, Giuseppe Conte, leader del M5S. "Si tratta di questioni della massima rilevanza: tutela delle nostre aziende, protezione dei dati personali, della privacy, della identità personale, cybersicurezza.E tante altre questioni che coinvolgono direttamente la qualità dei nostri processi democratici.

Tutto questo può essere deciso sulla base di rapporti personali tra la nostra premier e uno degli aspiranti 'padroni del mondo'?".   "E’ notizia di queste ore la possibile conclusione di un contratto pluriennale di 1,5 miliardi di euro a favore di Elon Musk e della sua SpaceX-Starlink per una serie di servizi di telecomunicazione a favore del Governo" dicono i presidenti dei gruppi del Pd Francesco Boccia, Chiara Braga e Nicola Zingaretti. "Parliamo di ingenti risorse pubbliche, pari a quelle impegnate negli investimenti a banda ultra larga nel PNRR, che regaleremmo a una società satellitare le cui performance sono inferiori ai target europei fissati al 2030.Le notizie inoltre parlano di servizi di crittografia delle comunicazioni del Governo e di applicazioni militari, cioè di servizi assai sensibili per la sicurezza nazionale e per la sovranità digitale dei dati.

Sì tratta di servizi che a nostro parere possono essere offerti da imprese italiane ed europee.Siamo di fronte a notizie inquietanti ed è necessario che il governo venga al più presto in Parlamento a chiarire le scelte che vengono fatte riguardo temi così delicati".  “Se così fosse -continuano i capigruppo dem- in un colpo solo Giorgia Meloni, che solo due settimane fa negava l’ipotesi di accordo, regalerebbe i dati sensibili italiani a Musk, distruggerebbe aziende pubbliche e private del settore delle reti, continuando a svendere asset strategici del nostro Paese.

Tutto questo senza alcuna strategia o visione d’insieme.Come Pd nelle scorse settimane abbiamo presentato interrogazioni al governo proprio per approfondire la conoscenza dei rapporti dell’esecutivo con l’azienda di Elon Musk.

Oggi, alla luce delle ultime notizie, dopo il viaggio lampo della Presidente del Consiglio negli USA, vogliamo sapere quale sia lo stato delle cose.Come Pd ci impegneremo per tutelare gli investimenti e i finanziamenti pubblici, la concorrenza nel mercato telco, la cybersicurezza, la sovranità digitale dei dati.

L’Italia non è in svendita e non può spendere fondi pubblici per regalare a monopolisti privati, amici della destra, la sicurezza nazionale".  "Non abbiamo ricevuto alcuna comunicazione dalle autorità italiane".Lo ha dichiarato Thomas Regnier, portavoce della Commissione europea per la Sovranità digitale, nel suo briefing quotidiano con la stampa.

A chi gli domandava del possibile accordo tra il governo italiano e SpaceX, l'azienda aerospaziale fondata da Elon Musk, Regnier ha risposto che "in linea di principio, la Commissione non commenta queste questioni finché sono in fase di discussione". "Non abbiamo ricevuto alcuna comunicazione dalle autorità italiane – ha sottolineato il portavoce – l'Italia è uno Stato sovrano e può concludere accordi". —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Vannacci sul suo sito: “Presto tesseramento per movimento politico”

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(Adnkronos) – Non si ferma la macchina organizzativa di Roberto Vannacci, eurodeputato della Lega che negli scorsi giorni, come reso noto dall'Adnkronos, ha provveduto a registrare il marchio de 'Il mondo al contrario', presso l'ufficio brevetti della Ue.Da oggi, anche la pagina web del 'mondo al contrario' presenta una nuova veste grafica, con un sfondo all black, dove campeggia la scritta 'Il mondo al contrario – Movimento Politico – Presto nella tua vita!'.  Alla sinistra invece si legge "Il nostro sito web è attualmente in fase di sviluppo ma a breve saremo attivi anche per il tesseramento.

Grazie per la pazienza".In basso un contatore attivo con il conto alla rovescia per l'inaugurazione del sito del generale, prevista a fine mese.  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Il diario della Parigi-Dakar, le prime difficoltà e il coraggio di farcela: il racconto di lader Giraldi

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(Adnkronos) – "Mai darsi per persi.Cinquanta piloti dispersi nel deserto durante la tappa di 48 ore della Dakar.

Una formula introdotta lo scorso anno, in cui i piloti partono e hanno la possibilità di guidare fino all’arrivo di alcuni cancelli previsti dall’organizzazione, per poi il giorno successivo completare la tappa.In questi cancelli ci sono bivacchi organizzati alla meglio.

La tappa, in totale, è di quasi 1100 chilometri" racconta Iader Giraldi, che quest’anno partecipa alla Dakar rally in Arabia Saudita. "Oggi mi è successo di tutto, ma la cronaca spicciola la trovate nel post.Quello che voglio dire è che, dopo un inizio disastroso, ho perso mezz’ora per aiutare un pilota caduto e in brutte condizioni. È obbligatorio farlo, ma è anche lo spirito del rally: noi siamo i primi soccorritori, e siamo formati per questo.

Da lì, per un po’, ho iniziato a scoraggiarmi.Mi sono ritrovato ultimo e senza compagni.

Ho guidato per 250 km da solo, in mezzo alle montagne, ma non ho perso la fiducia e piano piano mi sono fatto coraggio.Sembra una cosa banale, ma quando ti senti escluso — dalla gara, dalla vita — quando pensi che la montagna sia troppo alta da scalare con le tue sole forze, hai una sola cosa che puoi fare: mantenere la fiducia". "Ci sono riuscito grazie al respiro.

Ho respirato mentre guidavo.Profondamente.

Con un certo ritmo.L’ho imparato in questi anni di formazione da Angelo, Pino e Marco, che voglio nuovamente ringraziare.

Mi hanno fatto capire che noi non bastiamo a noi stessi.Con piccole tecniche talmente semplici da sembrare banali — come questo mio ragionamento — ma che ci salvano dalle situazioni difficili della vita.

Comunque, oggi ci siamo.Mi sto preparando e la sfida è chiara: terminare i 670 km che mi consentono di restare in gara.

On/Off.Respira". —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Roma, auto contro bici: morto ciclista su via Tiburtina

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(Adnkronos) – Incidente mortale a Roma sulla via Tiburtina.Lo scontro tra un'auto e una bici all'altezza di piazza delle Crociate, nel tardo pomeriggio di ieri, intorno alle 18.

Coinvolti una una Ford festa con alla guida una donna di 32 anni, e una bici, su cui viaggiava un uomo di circa 30 anni, morto dopo l'impatto.Sul posto sono intervenute le pattuglie del gruppo II Sapienza della Polizia Locale di Roma Capitale per gli accertamenti del caso.

La conducente del veicolo, che si è subito fermata per i soccorsi, è stata sottoposta agli esami di rito.La Polizia Locale sta cercando di ricostruire l'esatta dinamica dell'incidente e trovare l'identità della vittima, trovata priva di documenti. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Canada, “dimissioni imminenti per il premier Trudeau”

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(Adnkronos) – Il premier canadese Justin Trudeau sarebbe pronto alle dimissioni a breve.I media locali ipotizzano che potrebbe lasciare già in giornata, schiacciato dal forte dissenso all'interno del suo stesso partito liberale.  I quotidiani nazionali The Globe and Mail e The Toronto Star hanno riferito che fonti interne al partito liberale di Trudeau si aspettano le dimissioni prima del suo caucus nazionale di mercoledì.

Le fonti ritengono che l'annuncio possa arrivare già nelle prossime 24 ore.  La partenza di Trudeau potrebbe lasciare il partito senza un leader a pochi mesi dalle prossime elezioni legislative, previste per la fine di ottobre.Non è chiaro se il 53enne rimarrà come leader ad interim del suo partito, visto che la sua popolarità è crollata negli ultimi mesi, con il suo governo che è sopravvissuto con margine ridotto a una serie di voti di sfiducia. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Epifania, il mito della Befana nato in Italia dal culto del raccolto

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(Adnkronos) – La Befana vien di notte, forse, ma in ogni caso insieme ai Re Magi per spazzare via con un colpo di scopa il tempo del Natale: quali sono le origini della Befana?Questo personaggio tipico del folclore italiano è nato forse in seno ad antichi riti propiziatori pagani, poi ereditati dai Romani.

A fare il punto sull'Epifania è 'Focus'.  Nelle dodici notti successive al solstizio d'inverno, in un periodo dedicato alle celebrazioni per la rinascita della natura, si credeva che misteriose figure femminili volassero sui campi per propiziare i futuri raccolti, guidate da Diana (la dea lunare della caccia e della vegetazione) o da Sàtia (una divinità minore legata al concetto di sazietà).Il mito della 'donna volante' sul manico di scopa sarebbe nato da qui. La figura della vecchina vestita di stracci – si legge ancora sulla rivista – rappresenterebbe invece il concetto di anno vecchio, vissuto, consumato, o per altri della povera e poco generosa natura invernale.

Ha questa accezione il personaggio di Perchta o Berchta, un'anziana donna con i capelli scarmigliati, gli abiti consunti e i piedi giganti celebrata in alcune aree di Austria e Germania – non a caso, proprio dodici giorni dopo il Natale.  L'usanza di bruciare fantocci vestiti di stracci nelle festività per il nuovo anno è diffusa in molte città d'Italia e d'Europa, e anche la scopa sarebbe un simbolo di purificazione, pulizia, rinascita.Il fatto che la Befana sia stata, nel tempo, assimilata a una strega dipende invece da una contaminazione con Halloween o dalla condanna del Cristianesimo di tutta la simbologia pagana, accusata di influenze sataniche. Il termine Befana potrebbe provenire, in base ad alcune teorie, dalla corruzione lessicale di epifania (dal greco epifáneia, manifestazione) attraverso bifanìa e befanìa.  L'abitudine di consegnare regali o carbone ai bambini sarebbe invece legato ai personaggi di Babbo Natale e San Nicola, o, per alcuni, alla divinità romana di Strenia, simbolo del nuovo anno, celebrata con i tradizionali scambi di doni augurali durante i Saturnali (da questa tradizione deriva il termine strenne).  Un'altra tradizione vedeva nella festività della Befana un'occasione d'integrazione del reddito per le famiglie più povere, alle quale venivano consegnati cibi e piccoli doni in cambio del loro passaggio di casa in casa per lo scambio di auguri.

Un moderno tentativo di cristianizzare la festa della Befana associandola ai Magi racconta di un incontro tra i sacerdoti del racconto biblico e la vecchina, e del vano tentativo dei primi di convincere la donna ad andare con loro dal Bambino Gesù.Dopo un primo rifiuto, l'anziana si sarebbe pentita, e da allora vagherebbe di casa in casa a consegnare doni agli altri bambini, sperando così di espiare la sua colpa. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Elisabetta Belloni lascia vertice servizi segreti: “Dimissioni dal 15 gennaio”

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(Adnkronos) – Elisabetta Belloni conferma le dimissioni dalla guida del Dis. “Ho comunicato le mie dimissioni a partire dal 15 gennaio, è una mia decisione”, dice l’ambasciatrice all’Adnkronos dopo l’anticipazione di Repubblica. “Non c’è nessun altro incarico”, chiarisce Belloni riferendosi a indiscrezioni che la vorrebbero a Bruxelles con la presidente della commissione europea Ursula von der Leyen. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sanità, Gemmato: “Nel 2025 impegno per abbattere liste d’attesa e attivare il territorio”

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(Adnkronos) – "Diamo un segno concreto dell'impegno, anche a livello sociale e umano, nei confronti dei bambini che purtroppo sono ospedalizzati.Con un gesto semplice possiamo portare un sorriso e un po’ di speranza a chi sta vivendo momenti difficili.

Rinnovare il nostro impegno per i più piccoli e fragili è il modo migliore di iniziare un nuovo anno".Lo ha detto il sottosegretario alla Salute, Marcello Gemmato, a Bari, intervenendo alla manifestazione di solidarietà da lui promossa per raccogliere giocattoli da devolvere ai bambini ricoverati negli ospedali pugliesi.

Nell’occasione il sottosegretario, all’Adnkronos, ha ribadito l’impegno del governo per "abbattere le liste d’attesa" e rafforzare la 'sanità territoriale' con un finanziamento adeguato del Ssn pubblico. 
L’iniziativa ha visto "una grande risposta da parte dei cittadini", ma anche dai professionisti. "Abbiamo incontrato i medici, gli operatori sanitari che hanno" dato, "oltre al loro sforzo quotidiano, anche un segno tangibile della loro presenza e della loro vicinanza ai pazienti".Sono segnali importanti in questo inizio di 2025 che, auspica il sottosegretario, "sia un anno che arrida al Sistema sanitario nazionale pubblico", con "l'abbattimento delle liste d'attesa e la prosecuzione dell’aumento del finanziamento della nostra sanità pubblica, grazie all’inversione di tendenza avviata con grande impegno economico da parte del governo Meloni, del ministro Schillaci e del sottoscritto”. 
Insieme all'abbattimento delle liste d'attesa "che abbiamo dotato dal punto di vista economico in maniera congrua – prosegue Gemmato – c'è anche il tema della territoriale che, purtroppo, è stato il tallone d'Achille della nostra Sanità pubblica durante il Covid".

L’obiettivo è "attrezzare le case di comunità, i Cot, cioè i centri operativi territoriali, gli ospedali di comunità per dare una nuova sanità territoriale più prossima al cittadino", come previsto "anche al Dm77". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Cecilia Sala, Teheran: “Il caso è oggetto d’inchiesta”

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(Adnkronos) – Il caso Cecilia Sala diventa oggetto d'inchiesta per l'Iran.Lo ha annunciato oggi il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Esmail Baghaei, nel suo aggiornamento settimanale, ripreso dall'agenzia di stampa Tasnim.  La giornalista romana è stata arrestata lo scorso 19 dicembre a Teheran per "violazione delle leggi della Repubblica Islamica, come afferma il comunicato del dipartimento dei media stranieri del ministero della Cultura e dell'Orientamento Islamico", ha spiegato il portavoce, ricordando che "la comunicazione degli ultimi sviluppi e i dettagli riguardo al caso spetta al portavoce della magistratura".  A proposito della detenzione di Mohammed Abdedini in Italia, Baghaei ha detto: "Consideriamo questa una forma di presa di ostaggio nei confronti dei cittadini iraniani.

La loro accusa è infondata.La nostra richiesta è che le relazioni con l’Iran non vengano influenzate dalle volontà di terzi.

Abbiamo seguito la questione fin dall'inizio". —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Affari Tuoi, Speciale Lotteria Italia stasera 6 gennaio: gli ospiti

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(Adnkronos) – "Affari Tuoi – Speciale Lotteria Italia", l’appuntamento più atteso dagli italiani, torna stasera, lunedì 6 gennaio in diretta alle 20.35 su Rai 1 con Stefano De Martino e tanti ospiti. Dal Teatro delle Vittorie con “Affari Tuoi – Speciale Lotteria Italia”, la puntata speciale dello show dedicata alla Lotteria Italia, Stefano De Martino e i suoi numerosi ospiti saranno impegnati in una puntata ricca di spettacolo, musica, divertimento, fino al momento emozionante in cui verranno svelati i biglietti vincenti i premi di prima categoria dell’estrazione finale, con il primo da 5 milioni di euro. Ospiti della serata: Gianni Morandi, Mara Maionchi, Lino Guanciale, Rocco Papaleo, Ilenia Pastorelli, Federica Nargi, Giusy Buscemi, Cristiano Caccamo, Pilar Fogliati, Francesco Paolantoni, Biagio Izzo, Herbert Ballerina, Giovanni Esposito, Vincenzo De Lucia, Nek, Bianca Guaccero e Simon & The Stars.  Si inizierà con una partita classica del game show, giocata dal concorrente rappresentante la regione sorteggiata.Al termine della partita, si proseguirà con il gioco legato alla Lotteria, a cui parteciperanno alcuni degli ospiti vip, volti noti del cinema e della tv, che risponderanno a domande sulle regioni italiane.

Sarà la classifica di questo gioco a definire il valore dei 5 biglietti vincenti di prima categoria. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina-Russia, Mosca: “Conquistata città di Kurakhove nel Donbass”

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(Adnkronos) – Le forze russe hanno conquistato oggi la città mineraria di Kurakhove nell'Ucraina orientale.L'annuncio del ministero della Difesa di Mosca che su Telegram specifica come abbiano "completamente liberato la città di Kurakhove, il più grande insediamento nel Donbass sud-occidentale". Intanto continua l'offensiva degli ucraini nel Kursk che hanno guadagnato terreno a nordest di Sudzha, verso Bolshoy Soldatskoye.

L'azione potrebbe garantire un maggior peso a Kiev durante il negoziato a due settimane dall'insediamento di Trump come nuovo presidente alla Casa Bianca.  Volodymyr Zelensky ha ammesso di avere legami corrotti con gli anglosassoni in un'ultima intervista che era “un misto di neonazismo e terrorismo”.Lo ha dichiarato la portavoce del Ministero degli Esteri russo Maria Zakharova sul suo canale Telegram, citata dalla Tass.

Il riferimento è all'intervista rilasciata dal presidente ucraino al giornalista americano Lex Friedman. “Il fatto che Zelensky, con le sue parole, abbia offerto al presidente eletto degli Stati Uniti Donald Trump denaro altrui in cambio di armi è la prova dei suoi legami corrotti e radicati con gli anglosassoni, ai quali il regime di Kiev è stato strettamente agganciato dal presidente americano Joe Biden: rubare e uccidere, e poi rubare di nuovo – uno schema sanguinoso padroneggiato fin dai tempi della Burisma”, ha scritto la diplomatica nel suo canale Telegram, riferendosi alla compagnia di gas ucraina con cui Hunter Biden, figlio del capo di stato, ha lavorato in passato. Zakharova ha sottolineato che le tre ore di “intervista con lo spocchioso” Zelensky hanno dimostrato che già “non pensa più a nulla”. “Un misto infernale di neonazismo e terrorismo con delirio da droga”, ha concluso.   "Se Trump offre solide garanzie di sicurezza per l'Ucraina, poi si potrebbe parlare con i russi", dice Zelensky in una lunga intervista nel podcast di Lex Fridman, parlando della guerra in corso da oltre tre anni contro la Russia.Le parole del presidente ucraino ieri in un momento cruciale del conflitto.  "Io spero che Trump ponga fine alla guerra.

E' importante che lui sappia tutto quello che succede sul campo di battaglia e quello che succede in Russia", dice Zelensky, convinto che Putin accetterà la fine delle ostilità solo se costretto. "Putin è sordo, non sente…Manda a morire ragazzi di 18 anni sul territorio di un altro stato.

I russi hanno perso 788mila uomini tra morti o feriti…Elon Musk parla di Marte, intelligenza artificiale…

Putin nell'intervista con Tucker Carlson parlava di tribù russe: è come un mammut che si siede davanti a te.E' come Voldemort, è l'oscurità fatta persona.

E' possibile porre fine alla guerra attraverso il dialogo, ma bisogna essere in una posizione forte", dice Zelensky, che considera indispensabile l''ancoraggio' dell'Ucraina alla Nato, con un'ammissione almeno "parziale": "La Nato non sarà un'alleanza perfetta, ma il dato di fatto è che non c'è guerra sul territorio dei paesi membri".Le armi serviranno ancora: "Se il cessate il fuoco dura, non le useremo". —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Calabria, morto ex presidente della Regione Chiaravalloti

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(Adnkronos) – Addio a Giuseppe Chiaravalloti, magistrato ed ex presidente della Regione Calabria.Nato a Satriano (Catanzaro) nel 1934, Chiaravalloti aveva 90 anni ed era stato eletto alla guida di una giunta di centrodestra a trazione Fi alle elezioni regionali del 2000, governando la Calabria nella VII legislatura, fino al 2005.  Dal 2005 al 2012 è stato commissario e vicepresidente dell'Autorità Garante per la protezione dei dati personali.

La Camera ardente sarà aperta alla casa funeraria Elysium.I funerali si svolgeranno domani alle 15 nella Basilica dell’Immacolata di Catanzaro. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Torna il freddo polare con neve anche a bassa quota, le previsioni meteo

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(Adnkronos) – Nel corso della settimana appena iniziata il meteo sul nostro Paese risulterà decisamente dinamico: prima il maltempo con pioggia e venti fortissimi, poi arriverà pure il freddo e la neve. Antonio Sanò, fondatore del sito www.iLMeteo.it, comunica che già nella giornata odierna la formazione di un ciclone sui nostri mari sta innescando una fase di maltempo con piogge battenti in particolare al Nord con neve oltre gli 800/1000 metri di quota sulle Alpi, in Toscana e sulla Sardegna.Altrove sono attesi intensi venti dai quadranti meridionali: le temperature su questi settori sono previste in deciso aumento con picchi massimi fino a 15-18°C a Roma, Napoli e Palermo. Dopo questa prima passata perturbata, più autunnale che invernale, dal 9-10 gennaio in avanti è attesa una svolta con l'irruzione di aria molto fredda di origine artica che potrebbe investire l'Europa centrale e l'Italia provocando un crollo verticale delle temperature con valori ben sotto le medie climatiche di riferimento.

Non è escluso che si possa formare un nuovo ciclone sul finire della settimana in grado di provocare un peggioramento con diffuse precipitazioni a partire dal Centro-Nord.Inoltre, viste le temperature molto fredde potenzialmente presenti sull'Italia, la neve potrebbe tornare a cadere fino in pianura, specie sul versante adriatico. Il secondo weekend del nuovo anno potrebbe così essere caratterizzato da un contesto termico tipicamente invernale: le temperature caleranno in modo drastico su tutto il Paese, con le differenze più marcate che si registreranno nelle regioni del Sud, su parte del Centro e nelle regioni del Nordest, dopo i giorni miti dominati dallo Scirocco. I termometri potrebbero segnare un calo di 7/8°C rispetto ai valori attuali, causando inoltre estese gelate al Nord, dove le temperature potrebbero rimanere vicine allo zero anche durante le ore centrali della giornata, a causa dei freddi venti di Bora e Tramontana, che tenderanno poi a estendersi lungo tutto il distretto tirrenico. Lunedì  Al Nord piogge sparse, neve sulle Alpi.

Al Centro: piovaschi sulle tirreniche.Al Sud nubi sparse. Martedì  Al Nord precipitazioni sparse, residue nevicate sulle Alpi.

Al Centro instabile sulle regioni tirreniche; neve sulle vette appenniniche.Al Sud peggiora su Campania e Nord della Sicilia. Mercoledì  Al Nord dapprima asciutto, peggiora entro sera a partire dal Nordovest.

Al Centro precipitazioni più probabili sulla Toscana.Al Sud: piovaschi sulla Calabria. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Golden Globe, trionfo di ‘Emilia Perez’ e Demi Moore. Nessun premio a ‘Vermiglio’

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(Adnkronos) – L'82esima edizione dei Golden Globe dà il via alla stagione dei premi con il trionfo di 'Emilia Perez' di Jacques Audiard.Su 10 nomination si porta a casa la statuetta per Miglior film commedia o musicale, Miglior film straniero, battendo così 'Vermiglio' di Maura Delpero – che continua la sua corsa verso gli Oscar – ma anche quella per Miglior attrice non protagonista a Zoe Saldaña, alla sua prima nomination.

L’attrice, nel ricevere il premio, si è rivolta a Isabella Rossellini, candidata nella sua stessa categoria per ‘Conclave’: “Una volta ho pranzato a casa tua e ho capito di aver realizzato tutto”.A ‘Emilia Perez’ anche il riconoscimento per la Miglior canzone originale, ‘El Mal’, nel film interpretata da Saldaña.  Nella serata dei premi conferiti ai migliori film e alle migliori serie tv dalla stampa estera, che si è tenuta al Beverly Hilton di Los Angeles e condotta dalla comica Nikki Glaser, il trionfo e la rinascita di Demi Moore, premiata come Miglior attrice in un film commedia o musicale per l’horror body femminista 'The Substance'. Protagonista della serata anche 'The Brutalist', che ha vinto 3 statuette: Miglior film drammatico, Miglior regista a Brady Corbert e Miglior attore protagonista drammatico ad Adrien Brody.

A vincere anche Sebastian Stan, premiato come Miglior attore in un film commedia o musicale per 'A Different Man', in cui interpreta un aspirante attore affetto da neurofibromatosi. Fernanda Torres ha vinto come Miglior attrice drammatica per 'Io sono ancora qui' di Walter Salles.L'attrice brasiliana ha avuto la meglio su Angelina Jolie candidata per 'Maria', Nicole Kidman per 'Babygirl', Tilda Swinton per 'La stanza accanto', Pamela Anderson per 'The Last Showgirl' e Kate Winslet per 'Lee'.

Tra i premiati anche 'Conclave' per la Miglior sceneggiatura di Peter Straughan, Kieran Culkin come Miglior attore non protagonista per 'A Real Pain', 'Challengers' di Luca Guadagnino per la Miglior colonna sonora firmata da Trent Reznor & Atticus Ross, 'Flow' come Miglior film d'animazione' e 'Wicked' con protagoniste Ariana Grande e Cynthia Erivo come Miglior risultato al cinema e al box office.  Tra le serie tv, 'Shogun' ha dominato l'82esima edizione dei Golden Globe con quattro statuette: Miglior serie drammatica, Miglior attore protagonista a Hiroyuki Sanada, Miglior attrice protagonista a Anna Sawai e Miglior attore non protagonista a Tadanobu Asano.La Miglior serie commedia o musicale è Hacks', mentre Miglior miniserie o film tv è 'Baby Reindeer' di Richard Gadd, che ha ricevuto anche un premio per la Miglior attrice non protagonista a Jessica Gunning.

Assente della serata l'attore Jeremy Allen White, che non ha potuto ritirare la statuetta come Miglior attore in una serie commedia o musicale per 'The Bear', in quanto è sul set del biopic su Bruce Springsteen.Tra i vincitori anche Jodie Foster per 'True Detective: Night Country', Colin Farrell per 'The Penguin', Jean Smart per 'Hacks' e Ali Wong come Miglior stand-up comedian.  Non solo premi ma anche momenti esilaranti, come quello che ha visto protagonista Elton John, che ha annunciato il vincitore della Miglior canzone originale. "Si è parlato molto della perdita della mia vista…sono felice di essere qui con Rihanna".

Accanto a lui, però, c'era Brandi Carlile. “Trent'anni fa un produttore mi ha detto che ero un'attrice ‘da popcorn’" ha detto Demi Moore in lacrime nel ricevere il Golden Globe. "All'epoca ho pensato di non poter ambire alla vittoria di un premio, di poter fare solo film di successo e incassare un sacco di soldi senza mai essere premiata per il mio lavoro.Così mi sono rassegnata, ho pensato che la mia carriera fosse finita.

Poi è arrivata tra le mie mani la sceneggiatura di ‘The Substance’, audace e fuori dagli schermi: l’universo mi stava dicendo ‘tu non hai finito’” (VIDEO).  Nel film interpreta un'attrice di Hollywood licenziata dalla trasmissione di aerobica, che conduceva con successo da anni, proprio il giorno del suo cinquantesimo compleanno perché il suo capo, interpretato da Dennis Quaid, è alla ricerca di un volto giovane.In preda alla disperazione, assume un farmaco che le promette di creare una versione di lei giovane e perfetta, interpretata da Margaret Qualley. “Grazie alla regista Coralie Fargeat di aver avuto il coraggio di offrirmi questo ruolo e a Margaret (Qualley, ndr.) per essere stata accanto a me”, conclude l’attrice.

Nel frattempo le sue figlie – Rumer Willis, Scout LaRue Willis, Tallulah Belle Willis, nate dal matrimonio con l'attore Bruce Willis – hanno esultato per la vittoria di mamma Demi, come mostra un video pubblicato in condivisione sui loro profili Instagram. "La nostra ignoranza, il nostro disagio e i nostri pregiudizi nei confronti della disabilità devono finire" dice Sebastian Stan dal palco dell'82ma edizione del Golden Globe, che lo ha premiato con una statuetta al Miglior attore in un film commedia o musicale per 'A Different Man'. "Dobbiamo normalizzarla e incoraggiare l'accettazione.Un modo in cui possiamo farlo è continuare a sostenere storie inclusive.

Questo non è stato un film facile da realizzare.E nemmeno 'The Apprentice' (in cui interpreta l'ascesa di un giovane Donald Trump, ndr. ), l'altro film a cui ho avuto la fortuna di partecipare e di cui sono orgoglioso.

Sono argomenti complessi da raccontare, ma necessari e non possiamo avere paura di raccontarli o distogliere lo sguardo".  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Inter-Milan: orario, probabili formazioni e dove vederla in tv

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(Adnkronos) – Il secondo Inter-Milan di stagione varca i confini dell’Italia.Oggi, lunedì 6 gennaio 2025, il derby di Milano si gioca in Arabia Saudita e mette in palio la Supercoppa italiana.

I nerazzurri di Simone Inzaghi arrivano al grande appuntamento di Riyadh dopo il 2-0 rifilato in semifinale all’Atalanta, per i rossoneri di Sergio Conceicao pesa invece il successo in rimonta per 2-1 contro la Juve. Inter-Milan, finale di Supercoppa italiana, andrà in scena oggi alle 20 italiane, all'Al-Awwal Park Stadium di Riyadh. È il secondo confronto stagionale tra le due squadre, dopo il successo ottenuto dai rossoneri a fine settembre, alla quinta giornata di campionato, grazie alle reti di Pulisic e Gabbia.Nell’Inter, Thuram è in forte dubbio e verrà valutato, ma Inzaghi è pronto a dare spazio a Taremi.

Conceicao dovrà invece valutare le condizioni di Leao, pronto a entrare a gara in corso, e Jimenez.Possibile una maglia da titolare per Musah.

Ecco le probabili formazioni della finale di Supercoppa italiana:  
Inter (3-5-2): Sommer; Bisseck, De Vrij, Bastoni; Dumfries, Barella, Calhanoglu, Mkhitaryan, Dimarco; Taremi, Lautaro Martinez.All.

Inzaghi. 
Milan (4-3-3): Maignan; Calabria, Thiaw, Tomori, Theo Hernandez; Musah, Fofana, Reijnders; Pulisic, Morata, Jimenez.All.

Conceicao.  La finale di Supercoppa italiana tra Inter e Milan sarà trasmessa in diretta tv in chiaro da Mediaset, su Canale 5.Il derby sarà visibile anche in streaming su Mediaset Infinity e sul sito Sportmediaset.it. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sinner, il 2025 inizia contro Popyrin: il “record” dell’australiano contro Jannik

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(Adnkronos) –
Jannik Sinner scalda il motore e si prepara ai primi impegni del 2025.Il fuoriclasse azzurro è già volato in Australia e tra pochi giorni inizierà dall’altra parte del mondo il cammino per difendere il trono da numero uno del ranking Atp.

La curiosità è che, prima di scendere in campo negli Australian Open, Jannik aprirà il nuovo anno con un’esibizione contro Alexei Popyrin.Un avversario…

mai battuto in carriera. Intanto, il contesto.Il match contro Popyrin rientra nell’Australian Open Opening Week, evento benefico di avvicinamento al primo Slam stagionale (previsto dal 12 al 26 gennaio).

Per Sinner sarà un test importante, anche perché contro un avversario ancora mai battuto.Sinner non ha mai vinto contro il 25enne, numero 24 del ranking, anche perché fin qui c’è un solo precedente tra i due e risale al 2021 e ai sedicesimi del Masters 1000 di Madrid.

Una vita fa.Jannik allora perse in due set, mentre oggi è ovviamente il favorito nel confronto, primo di due match di esibizione (il prossimo sarà contro Tsitsipas, il 10 gennaio). Ma chi è Popyrin?

Nato in Australia da genitori russi, Alexei è cresciuto giocando a tennis in giro per il mondo, a causa del lavoro di suo padre.Ha vissuto prima a Dubai, poi in Florida, Spagna, Francia e addirittura Italia, dove tra il 2011 e il 2012 si è allenato nell’Accademia di Riccardo Piatti.

A Bordighera, proprio come…Sinner.

Dopo i successi giovanili (su tutti il Roland Garros juniores 2018, che lo ha portato a occupare il numero 2 della classifica mondiale under 18), nel 2019 Popyrin è entrato tra i primi 100 al mondo e oggi è un tennista esplosivo e che punta molto sul servizio.Fin qui ha avuto qualche mancanza dal punto di vista della continuità, ma l’età è dalla sua ed è un fattore da sfruttare per continuare a crescere.

Il suo anno partirà contro il miglior tennista al mondo.E tra i tanti avversari di Sinner, pochi potranno dire di non aver mai perso.

Lui, almeno per ora, è uno di questi.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Israele-Hamas, giorno decisivo per i negoziati: capo Mossad oggi a Doha

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(Adnkronos) – Il capo del Mossad David Barnea oggi a Doha, in Qatar, per quello che secondo fonti palestinesi citate da Al-Araby Al-Jadeed sarà ''un giorno decisivo per i negoziati'' sugli ostaggi e il cessate il fuoco nella Striscia di Gaza.Lo scrive il sito di Ynet. La fonte palestinese citata a condizione di anonimato dal giornale del Qatar Al-Araby Al-Jadeed ha spiegato che le parti sono riuscite a colmare le divergenze e stanno aspettando il via libera del premier israeliano Benjamin Netanyahu, che ha convocato i suoi ministri per una riunione sulla sicurezza alle 17 ora locale, le 16 in Italia. L'ufficio del primo ministro israeliano non ha confermato il viaggio di Barnea a Doha, né il fatto che i colloqui sugli ostaggi siano all'ordine del giorno della riunione delle prossime ore.

Tra l'altro tre fonti israeliane hanno detto a condizione di anonimato all'emittente televisiva Kan che nel fine settimana ci sono stati alcuni progressi, ma nessuna svolta.  Israele ha intanto smentito la notizia secondo la quale il gruppo palestinese Hamas avrebbe approvato una lista di 34 ostaggi da rilasciare nella prima fase di un accordo sugli ostaggi.E' quanto rileva 'The Times of Israael'. "Al momento, Hamas non ha fornito una lista di ostaggi", spiega l'Ufficio del Primo Ministro in un comunicato.

Secondo l'emittente 'N12' Hamas ha presentato una lista, ma non ha indicato chi è vivo e chi no.  Ieri è arrivato a Doha anche l'inviato della Casa Bianca per il Medioriente, Brett McGurk, ha annunciato un funzionario americano.Crescono così le speranze che i colloqui possano portare a un accordo last minute prima dell'insediamento di Donald Trump alla Casa Bianca superando le divergenze che finora sembravano insormontabili.  Secondo il quotidiano saudita Al-Hadath, l'accordo che sarebbe in dirittura d'arrivo prevede un cessate il fuoco temporaneo per la Striscia di Gaza della durata di due o tre mesi.  Inoltre, scrive ancora Al-Hadath, l'accordo prevederebbe la garanzia dell'immunità per i leader di Hamas, in modo che Israele non li attacchi.

Inoltre riconoscerebbe ai paesi arabi e occidentali la gestione la Striscia di Gaza insieme a gruppi palestinesi.  A Gaza si aggrava intanto sempre di più la situazione umanitaria.Un neonato, l'ottavo, è morto nella Striscia per ipotermia.

Lo rende noto l'emittente al-Jazeera segnalando che il drastico calo delle temperature, fino a 10 gradi sotto lo zero, sta risultano letale per i più piccoli nell'enclave palestinese.I campi profughi dove la popolazione si è rifugiata a causa degli sfollamenti sono senza riscaldamento. L'Unrwa, l'Agenzia delle Nazioni Unite che si occupa di assistere i rifugiati palestinesi, ha scritto su 'X' che fino a 7.700 neonati nei territori in guerra stanno vivendo in sistemazioni inadeguate a causa del conflitto tra Israele e Hamas.

A dicembre sono morti quattro neonati di freddo nella Striscia di Gaza, tra cui una bambina il giorno di Natale, come ha ricordato l'agenzia di stampa Wafa.Centinaia di migliaia di palestinesi hanno perso la loro casa a causa del conflitto.  Le Idf hanno reso noto di aver ucciso il comandante di una compagnia della Jihad islamica palestinese e vice capo della divisione missilistica del gruppo, Saad Said Zaki Dahnon, che prese parte al massacro del 7 ottobre nel sud di Israele.

La sua uccisione è avvenuta durante uno scontro ravvicinato con i militari israeliani a Jabalia, nel nord di Gaza, spiega l'Idf.   —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina avanza nel Kursk, Zelensky sogna Trump a Kiev: “Può fermare la guerra di Putin”

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(Adnkronos) –
Un incontro con Donald Trump, magari a Kiev, e poi il pressing del presidente degli Stati Uniti su Vladimir Putin: così il presidente ucraino Volodymyr Zelensky punta a fermare la guerra in corso da oltre 3 anni contro la Russia. "Se Trump offre solide garanzie di sicurezza per l'Ucraina, poi si potrebbe parlare con i russi", dice Zelensky in una lunga intervista nel podcast di Lex Fridman.Le parole del presidente ucraino arrivano in un momento cruciale del conflitto.

Le forze armate di Kiev hanno avviato a sorpresa una nuova offensiva nella regione russa di Kursk, occupata sin da agosto. I reparti ucraini hanno guadagnato terreno a nordest di Sudzha, verso Bolshoy Soldatskoye, cogliendo di sorpresa il nemico.Si tratta di un azione che, a 15 giorni dall'insediamento di Trump come nuovo presidente alla Casa Bianca, può garantire maggior peso a Kiev in un eventuale negoziato.  "Io spero che Trump ponga fine alla guerra.

E' importante che lui sappia tutto quello che succede sul campo di battaglia e quello che succede in Russia", dice Zelensky, convinto che Putin accetterà la fine delle ostilità solo se costretto. "Putin è sordo, non sente…Manda a morire ragazzi di 18 anni sul territorio di un altro stato.

I russi hanno perso 788mila uomini tra morti o feriti…Elon Musk parla di Marte, intelligenza artificiale…

Putin nell'intervista con Tucker Carlson parlava di tribù russe: è come un mammut che si siede davanti a te.E' come Voldemort, è l'oscurità fatta persona.

E' possibile porre fine alla guerra attraverso il dialogo, ma bisogna essere in una posizione forte", dice Zelensky, che considera indispensabile l''ancoraggio' dell'Ucraina alla Nato, con un'ammissione almeno "parziale": "La Nato non sarà un'alleanza perfetta, ma il dato di fatto è che non c'è guerra sul territorio dei paesi membri".Le armi serviranno ancora: "Se il cessate il fuoco dura, non le useremo". "Pensate che Putin voglia porre fine alla guerra?

E' ingenuo credere a qualcosa del genere.Il presidente Trump ha potere a sufficienza per mettere Putin sotto pressione.

Il presidente russo non vorrà porre fine alla guerra, non bisogna fare affidamento sulla sua volontà di fermare il conflitto.Lo farà se non avrà alternative", ripete Zelensky, che più volte ribadisce l'assoluta necessità di garanzie di sicurezza per Kiev.  "Se c'è una tregua, devono esserci garanzie di sicurezza per l'Ucraina: dobbiamo essere certi che Putin non tornerà.

Io voglio porre fine, voglio una pace duratura.Se Trump ottiene un cessate il fuoco e dopo 3 mesi la Russia lancia una nuova ondata di missili, cosa succede?

Putin vuole mettere me contro Trump, ecco perché bisogna costringerlo a fermare la guerra", dice ancora. 
La fiducia nel neopresidente americano è enorme: "Trump non ha 18 anni, ma è forte, molto forte.Andrebbe dopo 2 o 3 giorni in un'area colpita da un terremoto o da un uragano.

Ha dimostrato di essere forte, ha tenuto comizi ovunque.E' giovane a livello mentale, il suo cervello funziona alla grande.

Dopo 2 o 3 giorni, andrebbe ovunque.Io farei lo stesso", dice Zelensky prima di puntare nuovamente il dito contro il leader del Cremlino. "Putin è andato nel Kursk in 4 mesi?

No.Non ama la Russia, non ama la sua gente.

Ama il suo circolo ristretto.Putin non vuole un'Ucraina indipendente, è l'obiettivo finale della sua vita politica.

Putin vuole vedere una Nato debole e un'Ucraina debole: questi due elementi porterebbero ad una guerra più ampia, Putin punterebbe al controllo dei territori che facevano parte dell'Unione Sovietica", dice delineando lo scenario peggiore. "Questa situazione avrebbe effetti anche sugli Stati Uniti, anche se decidessero di lasciare la Nato.Lo dimostra quello che sta succedendo con la Corea del Nord: Pyongyang sta acquisendo conoscenze per gestire la guerra tecnologica attuale, questo diventerebbe un rischio per il Pacifico.

Giappone e Corea del Sud sarebbero in pericolo e anche Taiwan dovrebbe fronteggiare rischi analoghi.Il presidente Trump ha tutti gli strumenti per fermare Putin e dare all'Ucraina le garanzie necessarie", afferma. Ucraina e Russia potranno tornare, in futuro, ad avere rapporti pacifici? "E' impossibile perdonare dopo una guerra devastante.

I russi dovranno chiedere perdono, lo faranno.Succederà perché sono colpevoli, sia coloro che hanno partecipato che coloro che sono rimasti in silenzio".  Nell'amministrazione di Donald Trump, Musk ha un ruolo di primissimo piano.

Il magnate, in più occasioni, si è espresso contro la fornitura di armi americane a Kiev e non ha risparmiato critiche durissime a Zelensky. "Ho parlato con Musk all'inizio della guerra.Lo rispetto molto, ha creato colossi da solo.

E' un grande leader a livello di innovazione.Ammiro i risultati del suo lavoro.

Gli siamo grati per la rete satellitare Starlink, l'abbiamo usata al fronte e negli asili, nelle scuole.Vorrei che Elon fosse dalla nostra parte il più possibile.

Vorrei che venisse in Ucraina, parlasse con la gente e si guardasse intorno", dice il presidente ucraino. Fridman fornisce l'ultimo assist ipotizzando l'arrivo di Musk – e ovviamente di Trump – nell'aeroporto di Kiev: lo scalo della capitale è chiuso da 3 anni, la sua riapertura sarebbe il segnale della fine della guerra e del ritorno alla normalità. "Ci sarà un momento in cui il presidente Trump forse sarà il primo leader a venire qui in aereo, sarebbe simbolico.Il 25 gennaio con l'Air Force One?

Sarebbe bello…", dice Zelensky.  Il presidente ucraino vorrebbe partecipare alla cerimonia di insediamento di Trump a Washington ma attende un invito formale che, a quanto pare, non è ancora arrivato. "Mi piacerebbe partecipare all'insediamento di Trump il 20 gennaio, ma non posso farlo durante la guerra a meno che il presidente Trump non mi inviti personalmente.So che in generale i leader non vengono invitati all'insediamento.

So che ci sono leader che vogliono partecipare e parteciperanno, si presentano per loro decisione.Io, per la persona che sono, non posso presentarmi senza un invito.

Putin lo fa: in Ucraina è venuto senza invito…", dice.
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Roma-Lazio 2-0, il derby è giallorosso: gol di Pellegrini e Saelemaekers

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(Adnkronos) –
La Roma batte la Lazio per 2-0 e si aggiudica il derby del 5 gennaio 2025, valido per la 19esima giornata della Serie A.I giallorossi si impongono con i gol di Pellegrini (10') e Saelemakers (18').

Il successo consente alla formazione allenata da Ranieri di salire a 23 punti, a metà classifica.La Lazio rimane a quota 35 punti, al quarto posto, e perde la chance di guadagnare terreno su Juventus e Fiorentina, appaiate a 32.  Ranieri per il derby sceglie, un po' a sorpresa, Pellegrini dal 1' a supporto di Dybala e Dovbyk.

In mezzo al campo Konè e Paredes, e sulle corsie laterali confermati Saelemakers e Angelino.Baroni dall'altra parte opta per Isaksen preferito a Tchaouna a destra per completare la trequarti con Dele-Bashiru e Zaccagni.

In avanti Castellanos. Al 3' Koné si libera al limite dell'area e conclude con un destro a giro ma è bravo Provedel a respingere in angolo.La Lazio prova a reagire e al 5' Tavares serve Isaksen ma la conclusione viene ribattuta due volte e sulla respinta Marusic manda alto sopra la traversa.

Al 10' la Roma passa: grande ripartenza dei giallorossi con Dybala che allarga, poi la palla arriva al limite a Pellegrini che con un tiro a giro di gran classe batte Provedel per l'1-0.La Lazio accusa il colpo e la Roma prova ad affondare. Al 13' iniziativa personale di Hummels che conduce palla per diversi metri prima di concludere verso lo specchio ma la palla viene deviata in angolo.

Al 17' la squadra di Baroni prova a reagire con Isaksen ma il rasoterra è troppo lento. 
Al 18' la Roma raddoppia: sul rinvio di Svilar arriva la sponda di Dovbyk per Dybala si presenta al limite dell'area e scarica per Saelemakers che conclude di destro, Provedel respinge ma sulla respinta il belga deposita in rete il gol del 2-0.I biancocelesti continuano a fare girare il pallone per trovare lo spazio giusto e al 22' Dele-Bashiru semina il panico sulla trequarti prima di concludere verso la porta ma è decisivo l'intervento di N'Dicka.

Al 38' ancora Lazio pericolosa con Isaksen che devia il cross di Tavares ma la sua spizzata termina al lato. Ad inizio ripresa Baroni cambia e inserisce Tchaouna e Dia per Isaksen e Dele-Bashiru.La Lazio spinge e sfiora il gol al 48' con Castellanos su cui è attento Svilar e al 50' con Guendouzi che dalla lunga distanza lascia partire un mancino, deviato, su cui Svilar si invola a manda in angolo.

La squadra di Ranieri dopo i primi minuti di difficoltà sfiora il tris al 58' ancora con Pellegrini che tenta la conclusione di mancino ma è bravo Provedel a respingere e bloccare su un successivo rimpallo.La Lazio riprende a spingere e Hummels salva su Zaccagni entrato in area dopo aver saltato Mancini. Al 60' enorme occasione per i biancocelesti con Tchaouna, ben servito da Dia di testa, davanti a Svilar tocca male e va a colpire la parte alta della traversa.

Al 65' ancora Lazio pericolosa, questa volta con Tchaouna che di tacco prova a servire Castellanos ma decisivo Hummels in copertura.Poi Ranieri cambia Pellegrini e Saelemakers inserendo Pisilli ed El Shaarawy. La pressione della Lazio non accenna ad affievolirsi e al 69' Castellanos conclude da posizione defilata ma è attento Svilar.

Ranieri cerca forze fresche e toglie Dybala e Dovbyk per Baldanzi e Shomurodov.Al 76' la Roma si salva ancora sull'ennesimo spunto di Tchaouna che crossa per Zaccagni che è bravo a servire Dia a due passi dalla porta ma è decisivo l'intervento di N'Dicka.

Al 79' altra perentoria azione di Tavares che entra in area e conclude di sinistro ma il suo tiro termina di pochissimo al lato.Finale concitato e nervoso con rissa finale e Lazio che chiude in dieci uomini per l'espulsione di Castellanos.

La Roma vince il derby, la squadra che va tutta sotto la Sud a ricevere l'abbraccio del pubblico giallorosso.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Iran indebolito si prepara a Trump: Teheran pronta a negoziare sul nucleare?

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(Adnkronos) – All'interno i disordini sociali e una crisi economica sempre più profonda.All'esterno il collasso degli alleati, con la leadership di Hamas e Hezbollah decimata da Israele e il regime di Bashar al-Assad deposto dal gruppo jihadista guidato da Abu Mohammed al-Jawlani.

E' un Iran indebolito quello che si appresta ad affrontare il ritorno alla Casa Bianca di Donald Trump.La cui Amministrazione starebbe già valutando nuove sanzioni contro Teheran oltre che raid aerei preventivi per impedirgli di costruire un'arma nucleare.

Insomma, dichiara al Wall Street Journal Sanam Vakil, direttrice del programma Medio Oriente e Nord Africa presso la Chatham House di Londra, la leadership iraniana "probabilmente sta vivendo le sfide più profonde che abbia mai visto" da anni.E questo potrebbe anche spingere Teheran a negoziare un compromesso con l'Occidente. "C'è una finestra ristretta nella quale il regime sarà desideroso di negoziare e Trump avrà lo slancio per ottenere ciò che vuole vendere", ha detto Vakil. "Ma il tempo non è dalla parte di Trump.

La sua squadra vorrà un compromesso che Teheran potrebbe non essere pronto ad accettare.Quindi per l'Iran si prospetta una situazione dolorosa in arrivo", sostiene.

Perché per raggiungere un accordo, entrambe le parti dovranno allontanarsi dal livore.L'approccio di Trump all'Iran è probabilmente influenzato dalla consapevolezza che agenti di Teheran hanno cercato di assassinarlo, hanno affermato ex funzionari della sua prima Amministrazione citati dal Wall Street Journal.

E la guida spirituale dell'Iran, l'Auatollah Ali Khamenei, evoca spesso il ricordo di Qassem Soleimani, il comandante militare iraniano che Trump ha ordinato di uccidere nel 2020. Nel frattempo la debolezza dell'Iran si vede nella sua valuta, che ha chiuso il 2024 a un minimo storico di 821.500 rial per dollaro, in calo del 40% rispetto all'inizio dell'anno.Il prodotto interno lordo pro capite è sceso del 45% dal 2012, quando le sanzioni sono aumentate sul suo programma nucleare a 4.465,60 dollari l'anno scorso, secondo la Banca Mondiale.

Inoltre le proteste per questioni economiche stanno diventando più frequenti in tutto l'Iran e in tutti i settori.Hanno iniziato i commercianti, protestando contro l'inflazione alle stelle, hanno proseguito i pensionati, gli infermieri, gli insegnanti e i lavoratori nel settore delle telecomunicazioni per i ritardi nei pagamenti. 
Il malcontento si sta diffondendo al settore petrolifero, l'industria più strategica del paese e la sua fonte di maggiori entrate in valuta estera.

I lavoratori dell'impianto petrolchimico di Abadan, uno dei più grandi del paese, hanno protestato per tre mesi per gli stipendi non pagati, secondo i media statali e i sindacati iraniani.Le manifestazioni stanno diventando sempre più politicizzate, con alcune persone che criticano il regime per essere troppo concentrato sulla sua agenda ideologica e non sull'economia. "Basta essere guerrafondai, la nostra tavola è vuota", si legge su uno striscione portato dai pensionati in protesta ad Ahvaz. "Lasciate stare il velo e pensate a noi", recita un altro striscione. 
La carenza di energia dovuta ad anni di cattiva gestione e di investimenti insufficienti ha aggravato la crisi.

A dicembre gli impianti industriali hanno prodotto al 41% della loro capacità per la carenza di elettricità e gas naturale, ha affermato la Camera di commercio iraniana.A rischio anche la sicurezza alimentare per la conseguente minore produzione tra i fornitori di pollame e carne.

Le fabbriche sono in preda a "una profonda recessione", ha affermato Mahmoud Najafi Arab, direttore della Camera di commercio, e "le attività di queste imprese non possono essere economicamente redditizie" agli attuali tassi di utilizzo. La carenza di energia ha messo in stand-by 22 cementifici e rallentato la produzione farmaceutica, secondo l'agenzia di stampa semi-ufficiale Iran Labour News Agency.I problemi di energia sono destinati a danneggiare il raccolto iraniano quest'anno, chiudendo le pompe idriche e interrompendo la fornitura di fertilizzanti dipendenti dal gas naturale, ha detto al quotidiano economico Tejarat News Ali Gholi Imani, capo della National Wheat Farmers Association. In questo contesto, con la prospettiva di nuovi aumenti dei prezzi dei generi alimentari e 32 milioni di iraniani, più di un terzo della popolazione, che vivono ora al di sotto della soglia di povertà, Teheran punta a evitare la prospettiva di nuove sanzioni.

Il ministro degli esteri iraniano, Abbas Araghchi, ha dichiarato venerdì che il suo paese era pronto a riprendere i negoziati sul nucleare "senza indugio" in cambio della revoca delle sanzioni.Ma a novembre, Araghchi aveva affermato che il programma nucleare di Teheran aveva dimostrato di poter far fronte a qualsiasi nuova restrizione. Sta di fatto che Teheran si prepara per quello che potrebbe essere un tira e molla epocale con Trump, scrive il Wall Street Journal, affermando che allo stato attuale l'Iran ha molto meno margine di manovra. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)