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Grande Fratello, Helena aggredisce Jessica con il bollitore d’acqua – Il video

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(Adnkronos) – Momenti di grande tensione nella Casa del Grande Fratello.Helena Prestes ha tentato di aggredire Jessica Morlacchi con un bollitore pieno d'acqua bollente. È successo durante la cena, mentre tutti i concorrenti stavano assistendo allo scontro verbale tra le due.  Che tra Helena e Jessica non scorra buon sangue, ormai è chiaro a tutti.

Ma arrivare a minacciare con un bollitore pieno d'acqua sembra eccessivo.La scena si è consumata sotto gli occhi sconvolti degli altri concorrenti del Grande Fratello.  Dopo una serie di provocazioni, Jessica ha esclamato più volte "imbecille" nei confronti della modella brasiliana, scatenando così una sua reazione.

Helena si è alzata dal tavolo e, senza pensarci due volte, si è avvicinata al bollitore d'acqua tentando di aggredire la concorrente con il liquido bollente.  Presi dal panico, alcuni concorrenti si sono avvicinati ad Helena per allontanarla da Jessica, ma la modella brasiliana ha riversato l'acqua bollente per aria e non contenta, ha lanciato anche il bollitore contro Jessica Morlacchi. "Pu***na", ha concluso.    L'episodio non è passato inosservato e dopo diversi giorni di caos nella Casa del reality show gli utenti chiedono la squalifica immediata della concorrente Helena Prestes.A unirsi alla battaglia, anche il profilo ufficiale di Jessica Morlacchi: "Chiediamo la squalifica di Helena per il suo comportamento scorretto nei confronti di Jessica.

Tali atteggiamenti sono inaccettabili di fronte a qualunque casa e compromettono lo spirito di correttezza e rispetto che dovrebbe caratterizzare la competizione.Confidiamo che vengano adottati provvedimenti adeguarti per tutelare tutti i partecipanti".  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Cecilia Sala, Wsj: “Il caso è un test per governo Meloni’

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(Adnkronos) –
Il caso di Cecilia Sala "sta diventando un test per il governo italiano", che si trova coinvolto nella 'guerra ombra' tra Iran e Stati Uniti.Lo scrive il Wall Street Journal in un lungo articolo in cui ripercorre le tappe della vicenda, fino alla dichiarazione di ieri del ministero degli Esteri di Teheran, nella quale si esorta l'Italia di "respingere la politica americana di presa degli ostaggi".

Teheran non chiede esplicitamente di scambiare la giornalista con Mohammed Abedini, il cittadino iraniano arrestato a Malpensa tre giorni prima di Sala su richiesta degli Stati Uniti, ma il collegamento tra i due casi è stato riconosciuto dall'ambasciatore iraniano a Roma dopo essere stato convocato alla Farnesina.  
La premier Giorgia Meloni "è sempre più sotto la pressione dell'opinione pubblica per assicurare un rapido rilascio di Sala", sottolinea il quotidiano americano, osservando che "se l'Italia rilasciasse Abedini", respingendo la richiesta di estradizione gli Stati Uniti, "rischierebbe di irritare il presidente eletto Donald Trump – che rinnoverà la sua strategia di 'massima pressione' sull'Iran – e di danneggiare lo sforzo della Meloni di posizionarsi come uno degli interlocutori preferiti di Trump in Europa". Per la premier "l'esito più conveniente sarebbe un accordo rapido per la liberazione di Sala in cambio del rilascio di Abedini, prima che Trump si insedi il 20 gennaio", scrive il Wsj citando molti osservatori a Roma. "Ma né il lento sistema giudiziario italiano, che deve valutare la richiesta di estradizione degli Stati Uniti, né il funzionamento interno del regime iraniano potrebbero portare a un risultato in tempo" per quella data, chiosa il giornale.   —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Vannacci registra marchio ‘Mondo al contrario’, l’8 gennaio meeting a Vietri sul mare

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(Adnkronos) – La scritta 'IL MONDO AL OIRARTNOC' con quest'ultima parola 'contrario' che si legge da sinistra a destra, il tutto in caratteri maiuscoli su due righe, con accanto un cerchio nero contornato dal colore arancione.E' questo il logo depositato a fine dello scorso novembre dal generale Roberto Vannacci, eurodeputato della Lega che ha messo in sicurezza il suo 'marchio' di fabbrica, contenente la frase che riporta il titolo del suo best seller, pubblicato nel 2023.  La richiesta di registrazione del marchio, visionata dall'AdnKronos, è stata fatta presso l'Euipo, l'Ufficio dell'Unione europea per la proprietà intellettuale.

Il generale ha associato al marchio -che dovrebbe vedere l'approvazione entro marzo- una serie di categorie tra cui 'Abbigliamento', Attrezzature sportive', Gestione di beni; Assistenza finanziaria' e Organizzazione di manifestazioni culturali di comunità'  Il nuovo logo di Vannacci è presente nel volantino, diffuso oggi, che dà appuntamento per l'assemblea regionale della Campania del comitato 'Mondo al contrario', convocata per l'8 gennaio a Vietri sul mare, nel Salernitano, dove sarà presente lo stesso generale. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juve, Motta e Giuntoli nel mirino dei tifosi sui social: “Per svoltare serve un miracolo”

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(Adnkronos) – La sconfitta contro il Milan in Supercoppa italiana lascia strascichi pesanti in casa Juve.Per i bianconeri, l'annata fatica a decollare e tra i tifosi cresce il malcontento per una prima parte di stagione al di sotto delle aspettative.

Tra i bersagli del tifo juventino, in queste ore, ci sono soprattutto Thiago Motta e Cristiano Giuntoli. Parlando del tecnico, ai tifosi non è andato giù soprattutto l'atteggiamento in tv dopo la sconfitta.Nel mirino, le sostituzioni che avrebbero cambiato la partita (fuori Vlahovic e Mbangula, dentro Nico Gonzalez e Cambiaso), portando la squadra ad abbassarsi troppo e dunque a subire l'iniziativa del Milan. "Sostituzioni?

Tutti i cambi sono fatti per il bene della squadra, giudicate voi in base al risultato" ha dichiarato Motta stizzito nel post-gara.Dichiarazioni non piaciute a gran parte del tifo, con qualcuno che scrive per esempio su X: "Questa è una squadra senza equilibrio tattico e mentale.

Se sei questa cosa qui il 3 gennaio, per svoltare nei mesi successivi serve un miracolo".E ancora, un altro utente: "Più dell'integralismo tattico, più delle scelte tattiche discutibili, più dell'atavica sterilità offensiva, Motta deve spiegare perché la squadra esce dalla partita appena un granello di sabbia entra nel suo imperfetto ingranaggio".

Tra i tweet dei tifosi, spunta più volte il nome dell'ex tecnico Massimiliano Allegri: "Con lui – scrive qualcuno – non avremmo mai perso questa partita".  Tra i bersagli del tifo bianconero c'è anche il Managing Director Football
Cristiano Giuntoli, dirigente di riferimento e colpevole – secondo gran parte dei sostenitori juventini – di scelte di mercato sbagliate.Con oltre 100 milioni spesi per esempio per i vari Koopmeiners, Douglas Luiz e Nico Gonzalez, fin qui flop della stagione e ieri protagonisti in negativo.

In particolare, rimbalza sui social una dichiarazione di Alessio Tacchinardi, ex centrocampista della Juve e oggi opinionista Mediaset: "Questa Juve non è ossessionata dalla vittoria.Mi sorprende la mentalità di Thiago Motta.

Nei miei 11 anni di Juve eravamo ossessionati dal vincere anche le partitelle di allenamento".La parola chiave di tante critiche è proprio "mentalità".

Quella mancante alla squadra e su cui dovrà lavorare Thiago Motta, insieme alla dirigenza, per rialzare la stagione. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Il Ricordo del gennaio 2024 da cardiopalma per la Juve Stabia: emozioni, rimonte e la nascita di una stella

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Il 2025 è iniziato da poco ma per vedere la Juve Stabia in campo dobbiamo aspettare qualche giorno.Lo scorso anno invece fu un mese di Gennaio davvero intenso dove sono successe cose interessanti e non solo.

Il 2024 si apriva con la gara interna contro il Monterosi e sulla carta le vespe di Pagliuca dovevano battere la formazione allenata da Romondini.Diciamo che al 90esimo e passa la partita era andata come doveva andare con la Juve Stabia in vantaggio di due gol contro l’avversario.

Ma visto che il Diavolo spesso ama guardare questo sport successe quello che non ti aspettavi per la serie incredibile ma vero: ossia il pareggio del Monterosi con due gol negli ultimi minuti di recupero.Nella gara successiva, nel derby di Avellino, i minuti di recupero invece saranno amici e decisivi quando un Super Mignanelli su punizione si regalava una doppietta incredibile e bellissima allo Stadio Partenio.

Fu 2-2 dal sapore di vittoria per la Juve Stabia che usciva indenne dallo scontro diretto in una delle tappe più importanti del campionato.Non fu fortunato il secondo derby consecutivo che regalava il terzo pareggio consecutivo alla squadra di Guido Pagliuca. 0-0 con l’ex Danilo Russo autore di belle parate contro una Juve Stabia generosa ma che non riuscì a far saltare il banco e a regalare il colpo da tre punti ai tifosi delle vespe.

Nell’ultima partita del mese di gennaio 2024 assistemmo invece ad una bellissima trasferta dello Stadio Viviani di Potenza.Il protagonista fu l’attaccante Andrea Adorante autore di una doppietta per la serie: segnatevi questo nome perchè ne sentirete parlare
spesso nel corso del prosieguo del torneo.

Per la cronaca anche Erradi entrò nel film della partita che terminò con il risultato di 1-3.La partita con il Potenza fu l’inizio di un qualcosa di interessante con la Juve Stabia che aveva trovato il suo nuovo bomber e trascinatore decisivo per il continuo della stagione terminata poi con la promozione in Serie B.

Cosa aspettarci in questo gennaio 2025?I tifosi sperano in qualche regalo dalla società (l’anno scorso arrivarono Adorante, Mosti e Pierobon n.d.a.).

Sgarbi ex Avellino arriverà alla corte di Pagliuca ma ce ne saranno altri e quali saranno?Il calendario prevede 3 partite di fuoco con 2 trasferte La Spezia e Palermo per poi chiudere il mese in casa con la Carrarese, un mese niente male.

Chi sarà la stella di questo inizio anno?Ancora Adorante?

Lo scopriremo in questo giorni.

Papa Francesco: “Brutte le suore con la faccia di aceto”

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(Adnkronos) – "L'aceto è brutto e le suore con faccia di aceto, non parliamone!".Così Papa Francesco invita le suore all'"affabilità" nell'udienza alle Missionarie della Scuola, incontrate in occasione del centenario di fondazione dell’Unione Santa Caterina da Siena "Comprendere il presente per capire insieme il futuro dell’Unione in cammino con la Chiesa; in cammino, non ferme – i morti sono fermi! –, in cammino con la Chiesa. È bello!", dice il Papa. "A volte nella mia vita ho trovato qualche suora che aveva la faccia 'di aceto' e questo non è affabile, questo non è una cosa che aiuta ad attirare la gente.

L'aceto è brutto e le suore con faccia di aceto, non parliamone!In breve: santità, preparazione e affabilità.

Questo vi chiedo", aggiunge.  "Il Signore ci ha fatto vedere che dialogava con tutti, tranne… C'era una persona con cui il Signore non dialogava mai: il diavolo.E quando il diavolo gli si avvicinò per fare quelle domande, il Signore non dialogò con lui.

Gli rispose con la Parola di Dio, con la Scrittura.Per favore, dialogate con tutti, tranne che con il diavolo", dice ancora il Pontefice. "Il diavolo viene nella comunità, guarda le gelosie, tutte quelle cose che sono di tutti gli umani, non solo delle donne, di tutti, e il diavolo va lì.

Con il diavolo non si dialoga.Capito?

Con il diavolo non si dialoga – aggiunge – Siate messaggere di affabilità, che è dono dello Spirito, e di gioia, vivendo ogni incontro con riconoscenza solare dell’altro nella sua sacra unicità". —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Caltanissetta, cane aggredito lotta tra la vita e la morte

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(Adnkronos) – "Con profonda indignazione e immenso dolore, denuncio un orribile atto di violenza che si è consumato a Caltanissetta nei primi giorni del 2025 ai danni di un cane di quartiere, noto per la sua docilità e bontà.Questo povero essere indifeso è stato brutalmente aggredito con un'arma simile a una falce, presumibilmente da mano umana, e il suo corpo reca ferite raccapriccianti che non si vedono neanche nei film più macabri.

Attualmente sta lottando per la vita, nella speranza che possa farcela".E' la denuncia di Armando Turturici, Volontario animalista e Consigliere Comunale di Caltanissetta. "Questo nuovo episodio di vile barbarie e cattiveria non può e non deve passare sotto silenzio.

Chi si macchia di atti di tale crudeltà verso animali innocenti dimostra un'assenza totale di empatia e rappresenta un pericolo non solo per gli animali, ma anche per la società intera. È scientificamente provato che chi perpetra violenza sugli animali può facilmente rivolgere questa stessa brutalità contro le persone", dice. "Non possiamo più tollerare queste barbarie e spero che le autorità competenti possano identificare e perseguire con la massima severità i responsabili di questo crimine- aggiunge il consigliere comunale – Occorrerebbe un inasprimento delle pene per chi maltratta gli animali: non possiamo accettare che simili individui – mi viene difficile definirli esseri umani – continuino a vivere impuniti tra di noi.Allo stesso tempo, ribadisco con forza la necessità di affrontare in modo strutturale e definitivo il problema del randagismo a Caltanissetta. È un'emergenza che si trascina da troppo tempo e con conseguenze davvero insostenibili sotto ogni punto di vista.

Servono sterilizzazioni, controlli, campagne di sensibilizzazione e collaborazione con le associazioni animaliste".E conclude: "Da parte mia ci sarà sempre il massimo impegno per questa delicata tematica.

Giustizia per questo cane, giustizia per tutti gli animali vittime di crudeltà". —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Nuovo codice della strada, incidenti e vittime sono calati? I dati

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(Adnkronos) –
Incidenti e vittime in calo con il nuovo Codice della strada.A tornare oggi sui primi dati è la Polizia stradale.

Nei giorni scorsi era stato il ministro dei Trasporti Matteo Salvini a snocciolare la percentuale ("Il numero dei morti si è ridotto del 25% in 15 giorni").Il calo, con numeri più articolati, viene confermato da polizia e carabinieri.  "Avere ridotto del 25 per cento, dal 14 al 28 dicembre, nei primi quindici giorni del nuovo Codice della strada il numero di morti sulle strade – ha affermato Salvini – è qualcosa che dovrebbe rendere orgoglioso me e voi". "Mi faccio carico volentieri se c'è qualche polemica, ho le spalle larghe, ho rischiato 6 anni per aver bloccato immigrati clandestini.

Quindi – ha aggiunto il vicepremier – figurarsi se per salvare vite umane non mi faccio carico di qualche polemica e degli attacchi di Vasco o di radical chic di sinistra".  A confermare l'annuncio del ministro ci sono i dati ufficiali di Viminale e il Mit.Dal 14 dicembre al 28, ovvero nelle prime due settimane di entrata in vigore del nuovo codice della strada – fanno sapere i ministeri in una nota congiunta – la Polstrada e l’Arma dei Carabinieri hanno rilevato un calo degli incidenti (-2,8%) rispetto allo stesso periodo di un anno fa, ma soprattutto una drastica diminuzione degli incidenti mortali (-20,3%) e delle vittime (-25,4%).  Secondo l'Asps (Associazione sostenitori e amici della polizia stradale) però la dichiarazione di Salvini "appare fuorviante ed imprecisa in quanto i dati, riportati dal Ministro come generali, si riferiscono solamente agli scontri mortali rilevati da Polizia Stradale e Carabinieri che rappresentano solamente il 34% degli incidenti con lesioni rilevati in Italia, in quanto il restante 66% viene rilevato dalle Polizie Municipali".  "L’Ufficio studi Asaps – si legge sul sito dell'associazione – da tempo con i suoi osservatori rileva da fonti pubbliche gli incidenti stradali mortali dove le persone muoiono sul colpo o nei giorni immediatamente successivi.

Tale rilevamento, in questa fase sviluppato in collaborazione con Alg (Associazione Lorenzo Guarnieri onlus), peraltro sottostima la mortalità in quanto non tiene conto dei morti entro 30 giorni dall’evento.Da questi dati pubblici e documentati risulta che nei 15 giorni successivi all’entrata in vigore delle modifiche al codice della strada sono morte sulle strade italiane almeno 111 persone, più del doppio delle 50 dichiarate dal Ministro.

La mortalità nello stesso periodo di 15 giorni rilevata da dati pubblici da Asaps nel 2023 risultava essere di 110 persone mostrando quindi una stabilità rispetto al 2023 e non una riduzione del 25%, della quale peraltro saremmo stati molto felici".  "Includendo anche i dati relativi alle giornate di fine anno, dal 14 dicembre 2024, data di entrata in vigore delle modifiche al codice della strada, sino al 1° gennaio 2025 compreso, le morti ricavabili da fonti pubbliche sono state 134 in 125 incidenti mortali.Nello stesso periodo del 2023 le morti su strada rilevabili da fonte pubbliche erano state 131 in 115 collisioni mortali.

Dal 14 dicembre al 1° gennaio sulle strade italiane purtroppo si continua a morire come nello stesso periodo del 2023.Auspichiamo che, con questa evidenza ricavata da dati pubblici, venga risolta a livello ministeriale la carenza relativa alla raccolta dati sugli incidenti stradali e alla sua tempestività.

I Ministeri competenti dovrebbero consolidare in maniera tempestiva anche i dati di mortalità provenienti dalle Polizie Municipali, che, ricordiamolo, rilevano gli scontri con lesioni in ambito urbano dove maggiori sono le collisioni stradali con i morti e feriti.La valutazione di un provvedimento normativo – conclude l'Asaps – non può essere fatta in un periodo così limitato di tempo e con dati incompleti, ma dovrebbe avere a nostro parere un monitoraggio più lungo, continuo nel tempo e con dati affidabili.

Le norme, per essere efficaci, dovrebbero poi essere accompagnate da investimenti nei controlli, anche con un vero potenziamento delle pattuglie su strada, e nell’educazione ad una mobilità sicura per tutti.E su questo tema, quello degli investimenti, al solito la sicurezza stradale rimane una cenerentola, in attesa di un principe azzurro che non arriva mai". "I dati su controlli e incidenti stradali diffusi da Viminale e Mit sono stati raccolti da Polizia Stradale e Arma dei Carabinieri, esattamente secondo gli stessi criteri del passato.

Accusare di falsità perfino queste statistiche è un attacco alle forze dell’ordine e ad al loro immenso sforzo per rendere più sicure le strade italiane, obiettivo che dovrebbe unire e non dividere la politica.A proposito di bugie, inoltre, si ribadisce che il nuovo codice della strada non ha modificato né i limiti per l’uso di alcol alla guida, e i dati positivi di queste prime settimane di applicazione fanno ben sperare", è stata la replica del Mit.  "Italia Viva presenterà una interrogazione al ministro Salvini in merito ai dati degli incidenti stradali in seguito all’introduzione del Codice della Strada.

I numeri forniti, come denunciano Asaps e l’associazione Lorenzo Guarnieri, sono falsi o comunque parziali".Così in una nota l’ufficio stampa di Italia Viva, replicando a una nota del Mit. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Addetto sicurezza accoltellato a Bergamo, fermato presunto killer

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(Adnkronos) – A quanto si apprende sarebbe stato individuato il presunto omicida di Mamadi Tunkara, l'addetto alla sicurezza di un supermercato Carrefour accoltellato a morte venerdì in pieno centro a Bergamo.Dalle prime informazioni il presunto assassino sarebbe un cittadino centroafricano, senza fissa dimora, bloccato al confine della Svizzera mentre cercava di espatriare.

Sono ancora in corso le indagini coordinate dalla Procura di Bergamo.  Il 36enne gambiano ucciso ieri a Bergamo era soprannominato 'Lookman', per la somiglianza con l’attaccante nigeriano dell’Atalanta Ademola Lookman.L'omicidio, a quanto si apprende, sarebbe giunto al termine di una lite: il killer avrebbe colpito Tunkara con almeno quattro coltellate.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Morte di Liam Payne, arrestato un uomo: “Gli ha fornito cocaina”

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(Adnkronos) – Una svolta nel caso di Liam Payne.Una delle due persone accusate di aver fornito droga al cantante britannico prima della sua morte, avvenuta nell'ottobre 2024 in un hotel di Buenos Aires, è stata arrestata.

Lo hanno riferito fonti della polizia all'Afp.  L'uomo, identificato come Braian Paiz, 24 anni, cameriere, accusato di aver consegnato della cocaina a Liam Payne due giorni prima che il cantante cadesse dal balcone della sua camera d'albergo, ed è una delle cinque persone accusate in questo caso.La casa di Paiz a Budge, nella provincia di Buenos Aires, è stata perquisita dalla polizia e l'arrestato è stato portato in tribunale. Lunedì i procuratori hanno affermato che il signor Paiz è stato "accusato di aver consegnato cocaina" al signor Payne, che aveva incontrato nel suo hotel il 14 ottobre e che aveva "accompagnato nella stanza n. 310, entrando nella stanza con lui".  A novembre, Braian Paiz ha negato in un'intervista di aver fornito droga a Payne, pur ammettendo di averlo incontrato e di aver trascorso del tempo con lui nella sua stanza.

La giustizia argentina ha stabilito che l'uomo aveva "fornito droga in cambio di denaro" e lunedì ha ordinato la detenzione provvisoria di due delle cinque persone processate, tra cui Paiz. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Esplosione Cybertruck Tesla a Las Vegas, Fbi: “Caso di suicidio”

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(Adnkronos) – L'esplosione del Cybertruck Tesla nella notte di Capodanno davanti al Trump Hotel di Las Vegas è stato un caso di suicidio.A confermarlo è stata l'Fbi, che, tramite l'investigatore Spencer Evans, ha parlato di "un tragico caso di suicidio che ha coinvolto un veterano decorato afflitto da sindrome post traumatica da stress".

L'ex berretto verde che aveva servito anche in Afghanistan, Matthew Aaln Livelsberger, 37 anni, si è sparato un colpo in testa prima di far esplodere il veicolo.Viene così definitivamente escluso ogni collegamento con la strage di New Orleans, dove un altro veterano, Shamsud-Din Jabbar, ha ucciso 14 persone schiantandosi con la sua auto contro la folla a Bourbon Street Lo sceriffo Dori Koren del Dipartimento di Polizia di Las Vegas in una conferenza stampa ha svelato che gli ultimi messaggi trovati nel cellulare dell'uomo mostravano il sostegno al presidente americano eletto Donald Trump, a Elon Musk e a Robert F.

Kennedy Jr., un pensiero agli Stati Uniti come "malati terminali" vicini "al collasso" e il "bisogno di ripulire la mente" dai "fratelli che ho perso" e "dal peso delle vite che ho preso". Gli investigatori hanno anche recuperato una lettera di Matthew Alan Livelsberger, descritta come "un campanello d'allarme" in cui l'ex militare parlava di come "gli americani prestano attenzione solo agli spettacoli e alla violenza" e sosteneva che "esplosivi e fuochi d'artificio" fossero i mezzi migliori per far passare il suo messaggio.Monitorando il "diario delle attività" di 10 giorni conservato su uno dei telefoni di Livelsberger, dal 21 al 31 dicembre, gli investigatori hanno affermato che il militare ha registrato i suoi acquisti di armi da fuoco, attrezzature da campeggio e altri articoli.

L'esplosione della Tesla è stata causata da un insieme di fuochi d'artificio, serbatoi di gas e carburante da campeggio. Un membro della famiglia ed ex collega dell'esercito ha parlato alla Cnn a condizione di anonimato e descritto Livelsberger come un veterano di guerra altamente decorato che amava il suo Paese tanto quanto Trump. "Quando il presidente Trump era in carica, Livelsberger commentava sulla sua pagina Facebook le cose che il presidente Trump aveva detto o fatto o come stava aiutando l'esercito", ha spiegato la fonte alla Cnn. "Matt aveva molto rispetto per Trump, amava quell'uomo", ha aggiunto. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Fred Kerley arrestato a Miami: cos’è successo al rivale di Jacobs

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(Adnkronos) –
Fred Kerley, rivale di Marcell Jacobs e bronzo olimpico nei 100 metri a Parigi, è stato arrestato giovedì a Miami Beach.Per uno dei velocisti più forti del momento, anche argento nei 100 a Tokyo 2020, proprio dietro al fuoriclasse azzurro, l'accusa è di aggressione e resistenza a pubblico ufficiale.

Come riportato da diversi media statunitensi, l’arresto è arrivato in seguito a una disputa tra l’atleta e la polizia, per colpa dell’auto del velocista parcheggiata troppo vicina al luogo di un’indagine. La polizia ha poi fatto sapere che Kerley ha opposto resistenza quando gli è stato chiesto di andare via, mostrando atteggiamenti aggressivi che hanno portato gli agenti a immobilizzarlo con un taser.Lo sprinter americano, tra i più forti degli ultimi anni, in estate ha conquistato il bronzo alle Olimpiadi di Parigi.

Tre anni e mezzo fa, a Tokyo, Kerley ha invece chiuso dietro a Marcell Jacobs la finale olimpica dei 100 metri, agguantando la medaglia d'argento. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Tullio De Piscopo: “Dieci anni senza Pino Daniele, eravamo in simbiosi”

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(Adnkronos) –
Tullio De Piscopo ricorda Pino Daniele e il decennale della sua morte: “Sono passati dieci anni, rivivo con amore e con nostalgia i momenti passati assieme, il tempo è come se si fosse fermato al 22 dicembre 2014, al Forum di Assago: è stato uno degli ultimi concerti assieme, un'esibizione strepitosa che ha preceduto quella nella nostra Napoli.Pino ancora oggi è sempre presente nella mia vita quotidiana”.

Così il percussionista e batterista ricorda il collega all’Adnkronos. Tullio De Piscopo è stato uno dei musicisti più vicini al cantautore napoletano, con cui ha suonato più volte tra la fine degli anni ‘70, poi negli anni ‘80 e anche nell’ultima parte della carriera di Pino, formando una band di caratura forse irripetibile con James Senese (sassofono), Joe Amoruso (tastiere), Tony Esposito (basso) e Rino Zurzolo (contrabbasso).Un sestetto d’assi in giro per l’Italia e per l’Europa.  “L’altra notte, mentre tutti dormivano a casa mia, ho avuto la necessità di ascoltare la musica di Pino, le sue poesie e la mente è volata al 1977, l’anno che ci siamo conosciuti.

Avevo subito compreso le sue potenzialità artistiche – racconta il musicista – Ricordo quando si discuteva della scaletta dei concerti, mentre il barbiere in albergo faceva la barba prima a lui, poi a me.Adesso staremmo insieme sicuramente a suonare in qualche posto, lui era sempre accompagnato dalla sua chitarra". "Siamo stati in simbiosi, c’era un tempismo tra chitarra, batteria e voce inimitabile”, sospira il batterista napoletano, nato a Porta Capuana, centro storico di Napoli, a poche centinaia di metri da Santa Maria La Nova, luogo di nascita e formazione di Pino.  Sul rapporto, a volte tormentato, tra il “Nero a metà” e Napoli, De Piscopo confida: “Era innamorato di Napoli come me d'altronde, scriveva di Napoli.

Non gli piaceva l'autoindulgenza, né la rassegnazione ai mali storici della città.Quando ci ha lasciato era in preparazione un album insieme interamente in lingua napoletana.

Sarebbe stato un salto all’indietro di decenni, ma non sui suoni, i suoni non sarebbero mai cambiati, abbiamo sempre avuto il nostro sound, che era frutto delle nostre conoscenze”.  Il feeling tra Tullio e Pino non era certo solo musicale: “Spesso, quando sorseggio un bicchiere di vino, ripenso a quella volta che andammo in una pizzeria vicino casa sua, a Roma: appena seduti, Pino chiese al cameriere una bottiglia di vino rosso, bianco e di birra, iniziai a ridere e gli chiesi: nun è che ci farà male?E lui: “nun te preoccupà, ogni tanto nun fa’ mal”. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Roma, aggredisce infermiera pronto soccorso: “Non mi hanno curata”

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(Adnkronos) – Contrariata dal ricovero negato, una donna ha aggredito con calci e pugni un’infermiera e un'operatrice socio-sanitaria in servizio al pronto soccorso, poi medicate per lesioni guaribili in una settimana.E' successo giovedì pomeriggio, all’ospedale Sandro Pertini.  Sul posto i Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Roma che hanno arrestato la donna, una 42enne italiana senza fissa dimora, per interruzione di pubblico servizio e lesioni a personale sanitario. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Incidente ad Ancona, due morti. E’ allarme per fuga di gas

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(Adnkronos) – Allarme ad Ancona per una fuga di gas dopo un incidente. "Attenzione a Torrette!A causa di un gravissimo incidente stradale e a una significativa fuga di gas sono chiuse alcune strade", si legge in un post pubblicato dal Comune di Ancona su Facebook che aggiunge: "Il blocco stradale è su via Lambro e via Esino: in quell'area si raccomanda di NON USCIRE da casa e di chiudere le finestre.Sono al lavoro i Vigili del fuoco e la Polizia locale.

Transitabile la strada per l'ospedale e verso la superstrada", si legge nel messaggio.   Squadre dei vigili del fuoco sono impegnate in via Esino, ad Ancona, dopo un incidente che ha coinvolto tre auto: due le vittime.Durante lo scontro è stata abbattuta una cabina di distribuzione del gas metano in media pressione. , due le persone morte.

Interrotta la fornitura di gas all'Ospedale Regionale e alle abitazioni circostanti. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Paradisi fiscali, i primi quattro al mondo sono in Ue: dove sono

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(Adnkronos) – I primi quattro paradisi fiscali al mondo sono il Principato di Monaco, il Granducato del Lussemburgo, il Liechtenstein e le Channel Islands che sono situate nel canale della Manica.Solo al quinto si trova l'unico paradiso fiscale non europeo di questa black list: le Bermuda.

A segnalarlo è l’ufficio studi della Cgia. Super ricchi italiani e multinazionali che operano nella penisola sono presenti soprattutto a Montecarlo e in Lussemburgo.Siano essi persone fisiche o società, molti contribuenti italiani si sono trasferiti in particolare a Montecarlo e in Lussemburgo.

Infatti, circa 8mila connazionali hanno deciso di trasferire la residenza nel Principato di Monaco per via delle tasse zero sul reddito e sugli immobili.Tra questi ci sono grandi imprenditori, sportivi e celebrità dello spettacolo.  In Lussemburgo, invece, si possono trovare ben sei banche italiane, una cinquantina di fondi d'investimento, vari istituti assicurativi e molte multinazionali italiane e straniere che operano nel nostro territorio.

Si stima che grazie ai super ricchi con la residenza all’estero, alle manovre borderline delle multinazionali e dei grandi gruppi industriali che si rifugiano nei paradisi fiscali di tutto il mondo, ogni anno 'sfuggono' all'erario italiano circa 10 miliardi di euro. Per contrastare quei Paesi che applicano alle big company politiche fiscali compiacenti, dal 2024 è entrata in vigore la global minimum tax (gmt).Secondo il dossier curato dal servizio Bilancio della Camera dei deputati, il gettito previsto dalla sola applicazione dell’aliquota del 15% sulle multinazionali sarà molto contenuto.

Si stima che nel 2025 il nostro erario incasserà 381,3 milioni di euro, nel 2026 427,9 e nel 2027 raggiungerà i 432,5.Nel 2033, ultimo anno in cui nel documento si stimano le entrate, le stesse dovrebbero sfiorare i 500 milioni di euro.  L’anno scorso la gmt ha interessato 19 Paesi Ue: Spagna e Polonia, invece, l’applicheranno da quest’anno, mentre Estonia, Lettonia, Lituania, e Malta hanno ottenuto una proroga sino al 2030.

Cipro e Portogallo, infine, sono chiamate a rispondere alla sollecitazione giunta da Bruxelles che ha recapitato loro una lettera di messa in mora.Appare evidente che per le grandi holding presenti nei in UE rimane ancora la possibilità, almeno per i prossimi cinque/sei anni, di spostare parte degli utili in alcuni paesi membri dove la tassazione continua essere molto favorevole. A fronte di oltre 17,6 milioni di addetti presenti in Italia, gli occupati nelle multinazionali (siano esse estere o italiane) sono 3,5 milioni, pari al 20 per cento del totale.

A livello territoriale tale quota sul totale occupati regionali sale al 24,4 in Emilia Romagna, al 25,1 in Friuli Venezia Giulia, al 25,3 in Piemonte e al 27 per cento in Lombardia.Se, invece, si parla di fatturato, il dato annuo riferito all’intero sistema produttivo del Paese è di 4.322 miliardi di euro, mentre la quota riconducibile alle big company è di 1.975 miliardi di euro.  Ciò vuol dire che quasi la metà del fatturato prodotto dalle imprese private nel Paese, per la precisione il 45,7%, è ascrivibile alle nostre multinazionali o a quelle estere che hanno delle società controllate che operano in Italia.

Su base regionale, tale dato aumenta al 49,8% in Friuli Venezia Giulia, al 51,8% in Liguria, al 52,6% in Lombardia e addirittura al 66,9% nel Lazio.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Israele, da Usa pacchetto di armi da 8 miliardi di dollari: la proposta di Biden

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(Adnkronos) – L'amministrazione Biden ha notificato "informalmente" al Congresso un accordo per la vendita di armi a Israele del valore di 8 miliardi di dollari, circa 7,8 miliardi di euro.Lo rivela Axios, che cita fonti vicine al dossier, secondo cui il pacchetto comprende munizioni per caccia ed elicotteri da combattimento.

La notifica inviata ieri dal dipartimento di Stato avviene quando mancano poco più di due settimane al passaggio di consegne alla nuova amministrazione Trump e dopo le accuse del premier israeliano Benjamin Netanyahu a Biden di aver imposto "un embargo tacito" sulle armi a Israele in seguito alle critiche sull'operazione a Gaza.  L'accordo prevede anche la fornitura di missili aria-aria Aim 120C-8 Amraam, proiettili di artiglierai da 155 millimetri e missili Hellfire Agm-114, oltre a bombe di piccolo diametro, kit Jdam, per trasformare le 'bombe stupide' in ordigni di precisione e testate da 500 libre (226 chili): il Times of Israel parla di "bombe pesanti".  "Il presidente ha chiarito che Israele ha il diritto di difendere i suoi cittadini, coerentemente con il diritto internazionale e con il diritto umanitario internazionale – ha detto una fonte al sito, spiegando le ragioni dietro il nuovo pacchetto – e di dissuadere l'aggressione iraniana e dei gruppi suoi alleati.Continueremo a fornire le capacità necessarie alla difesa di Israele".  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Saldi 2025 al via oggi, sei italiani su 10 pronti per caccia a sconto

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(Adnkronos) –
Sei italiani su dieci sono pronti per la caccia allo sconto: partono oggi, sabato 4 gennaio, in tutta Italia i saldi invernali 2025.Secondo uno studio della Confcommercio, il 59,8% dei consumatori dichiara l'intenzione di fare shopping durante queste giornate di sconti, contro il 40,2% che rinuncerà all'opportunità dei ribassi.

Quasi il 49% degli acquirenti approfitterà dei saldi per acquistare un articolo desiderato da tempo, con una maggiore propensione tra i consumatori più giovani.La percentuale di chi prevede di spendere di più rispetto al 2024 è in aumento, passando dal 20,2% al 22,1%.

Circa il 68% dei consumatori acquisterà sia nei negozi fisici sia online.L'abbigliamento (93,9%) rimane la categoria più popolare, seguita dalle calzature (76,0%) e dalla biancheria intima (40,7%).

In calo la percentuale di consumatori che utilizzerà i social network per cercare articoli in saldo, dal 37% del 2024 al 31,4% di quest’anno.  Il 55% ha modificato le abitudini di acquisto a seguito del cambiamento climatico: dato confermato dal 77,6% delle imprese che segnalano un ritardo nell’inizio della domanda di abbigliamento invernale.Il 53% compra durante i saldi solo ciò di cui ha effettivamente bisogno.

Il 19% ha come priorità la qualità del prodotto indipendentemente dalla percentuale di sconto.  Le imprese prevedono che durante i saldi di gennaio 2025 il numero di clienti nei negozi sarà simile a quello del gennaio 2024, senza aspettarsi un aumento significativo.Il 64% dei negozi offrirà sconti fino al 30% sui prodotti in vendita.

I saldi continuano a rappresentare un'opportunità per le imprese di acquisire nuovi clienti, con quasi il 58% che si aspetta visite da nuovi acquirenti.Inoltre, il 78,2% delle imprese prevede che i saldi invernali incideranno fino al 20% sulle vendite annuali complessive.

Il 43,4% delle imprese retail della moda ha subito nel 2024 una contrazione dei ricavi rispetto al 2023.  Oltre 8 imprenditori su 10 approvano l’introduzione di una data unica di inizio saldi in tutta Italia.Salvo la Valle d'Aosta, che ha dato il via ai saldi con due giorni d'anticipo, e Trento e provincia, dove i commercianti possono stabilire liberamente la data di inizio, in tutto il Paese il 4 gennaio 2025 è la giornata in cui scattano gli sconti.  
I saldi avranno durata di 60 giorni, tranne in alcune regioni.

Nel Lazio dureranno sei settimane, in Liguria 45 giorni e in Piemonte 8 settimane. Il consueto sondaggio sui saldi di fine stagione invernali, condotto da Ipsos per Confesercenti, racconta cosa sono più interessati a comprare gli italiani e quanto sono intenzionati a spendere. 
Il budget.Il 59% degli intervistati ha già pianificato quanto investire nel rinnovo del guardaroba: in media si spenderanno circa 218 euro a famiglia, con una media più alta nel Centro Italia (quasi 263 euro) e tra gli over 34 (quasi 239 euro).

Cifre importanti, per un evento promozionale che è ancora il più apprezzato dagli italiani: il 53% degli intervistati ritiene i saldi l’appuntamento più conveniente e utile, mentre solo il 20% indica il Black Friday. 
Dove si compra.Vincono i negozi.

Come accaduto nell’ultima settimana di Natale, anche per i saldi i punti vendita fisici appaiono in vantaggio sull’online: si comprerà attraverso entrambi i canali, ma otto italiani su dieci (81%) sceglieranno i negozi per almeno un acquisto, contro il 54% che comprerà un prodotto online. 
Cosa si cerca.I prodotti moda più desiderati per questi saldi sono maglioni e felpe, indicati dal 51% di chi ha previsto di acquistare.

Un effetto dell’arrivo del freddo dopo un autunno caldo, a causa del quale il 30% circa dei consumatori segnala di aver ridotto gli acquisti di abbigliamento invernale.Particolarmente cercati i maglioni di qualità con decorazioni.

Seguono, a brevissima distanza, le calzature (49% delle segnalazioni) e poi – ben più staccati – gonne e pantaloni (31%), con un interesse forte per jeans e denim, e maglie e top (30%).Nella lista dei desideri ci sono anche intimo (28%), camicie e camicette (22%), borse (21%) e i capispalla – giubbotti, cappotti e piumini – sempre al 21%.

Poi accessori (18%) e abiti e completi (17%). Il Codacons invece ha diffuso, come ogni anno, un vademecum con i consigli utili per fare acquisti in sicurezza (ed evitare possibili fregature). 
Lo scontrino.La prima regola da seguire, è conservare sempre lo scontrino: non è vero che i capi in svendita non si possono cambiare, il negoziante è obbligato a sostituire l’articolo difettoso anche se dichiara che i capi in saldo non si possono cambiare, e se il cambio non è possibile (ad esempio perché il prodotto è finito) si ha diritto alla restituzione dei soldi (non a un buono).

Due i mesi di tempo (non 7 o 8 giorni), per denunciare il difetto. 
Le vendite devono essere realmente di fine stagione: la merce posta in vendita sotto la voce 'Saldo' deve essere l’avanzo di quella della stagione che sta finendo e non fondi di magazzino. È bene quindi tenersi alla larga da quei negozi che avevano gli scaffali semivuoti poco prima dei saldi e che poi si sono magicamente riempiti dei più svariati articoli. 
Il suggerimento: girare.Nei giorni che precedono i saldi, può essere utile andare nei negozi e segnarsi il prezzo del prodotto che interessa per poi verificare l’effettività dello sconto praticato e andare a colpo sicuro, evitando inutili code.

Non fermarsi mai al primo negozio che propone sconti ma confrontare i prezzi con quelli esposti in altri esercizi: a volte basta qualche giro in più per evitare l’acquisto sbagliato o per trovare prezzi più bassi.Avere le idee chiare sulle spese da fare prima di entrare in negozio eviterà di acquistare merce a buon prezzo, ma di cui non si ha bisogno. 
Consigli per gli acquisti: la bontà dell’articolo va valutata guardando l’etichetta che descrive la composizione del capo d’abbigliamento (le fibre naturali, per esempio, costano di più delle sintetiche).

Pagare un prezzo alto non significa comprare un prodotto di qualità.Diffidare dei marchi molto simili a quelli noti e degli sconti superiori al 50%, spesso nascondono merce non proprio nuova.

Servirsi preferibilmente nei negozi di fiducia o acquistare merce della quale si conosce già il prezzo o la qualità aiuta a valutare liberamente e autonomamente la convenienza dell’acquisto. 
Negozi e vetrine.Non acquistare nei negozi che non espongono il cartellino che indica il vecchio prezzo, quello nuovo e il valore percentuale dello sconto applicato.

Il prezzo deve essere inoltre esposto in modo chiaro e ben leggibile e deve esserci l’indicazione del prezzo praticato negli ultimi 30 giorni prima dell’avvio dei saldi.Controllare che fra la merce in saldo non ce ne sia di nuova a prezzo pieno.

La merce in saldo deve essere separata in modo chiaro dalla nuova.Diffidare delle vetrine coperte da manifesti che non consentono di vedere la merce. 
Prova dei capi: non c’è l’obbligo. È rimesso alla discrezionalità del negoziante.

Il consiglio è di diffidare dei capi di abbigliamento che possono essere solo guardati.Pagamenti: il commerciante è obbligato ad accettare forme di pagamento elettroniche (carte, bancomat) anche per i saldi, senza oneri aggiuntivi.

Infine, se pensate di avere preso una fregatura rivolgetevi al Codacons, oppure chiamate i vigili urbani. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Piersanti Mattarella, svolta su omicidio: ci sono due nuovi indagati

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(Adnkronos) – La Procura di Palermo ha iscritto nel registro degli indagati due persone ritenute gli assassini di Piersanti Mattarella.L'ex presidente della Regione siciliana fu ucciso 45 anni fa, il 6 gennaio del 1980 a Palermo sotto gli occhi della moglie Irma e dei figli, Bernardo e Maria.  Secondo quanto scrive oggi Repubblica, ci sarebbe una svolta nell'inchiesta riaperta sull'assassinio del politico, fratello del capo dello Stato Sergio Mattarella.

I due indagati sarebbero "soggetti legati alla mafia accusati di essere i sicari dell'esponente della Dc", scrive il quotidiano.  Per l'omicidio Mattarella sono stati condannati solo i mandanti, i componenti della Cupola di Cosa nostra, mentre sono stati assolti Valerio Fioravanti e Gilberto Cavallini, che erano finiti sotto inchiesta con l'accusa di essere i killer dell'ex governatore.Ad ipotizzarlo era stato il giudice Giovanni Falcone che indagò sul delitto eccellente. "L'assassino di Mattarella – si legge nel'articolo – è a volto scoperto e viene visto da almeno 5 testimoni: è un uomo sui 25 anni, con l'aspetto da bravo ragazzo, altro circa un metro e settanta.

Corporatura robusta, capelli castani.La vedova di Mattarella aiuta a disegnare l'identikit e poi riconosce il capo dei Nar, Valerio Fioravanti, nelle foto pubblicate dopo l'arresto, come una persona molto simile a lui".

Adesso la Procura di Palermo ha raccolto "nuove rivelazioni, nuovi dati e riscontri che rafforzano il quadro dell'accusa nei confronti dei nuovi indagati". —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

“Non mi assumi?”, prende una mannaia e lo colpisce al collo

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(Adnkronos) – Non lo ha assunto, passato il periodo di prova, e lui per vendicarsi lo ha colpito al collo con una mannaia comprata al volo e ancora con il cartellino con il prezzo attaccato.E' successo in una carrozzeria di via Viticella, a Napoli.  In manette un 25enne tunisino, arrestato per tentato omicidio nei confronti di un 53enne portato d’urgenza in ospedale e dimesso con 14 giorni di prognosi.

Sul posto, impegnati nelle indagini, i carabinieri della tenenza di Quarto e della sezione radiomobile di Pozzuoli.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)