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Mastella: “Vietato cantare in napoletano in locale a Firenze, razzismo contro beneventano”

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(Adnkronos) – “Leggo che a Firenze hanno vietato ad un ragazzo beneventano di cantare in dialetto napoletano, in un locale. Depreco questo atto, stupido, razzista e colmo di incultura musicale. ‘O sole mio’ è la canzone italiana più conosciuta al mondo. Questa forma di strisciante razzismo che si inietta pure nei gusti musicali è stupida, preoccupante e velenosa. Temo l’anno scorso abbia colpito anche Geolier che avrebbe meritato una vittoria a Sanremo che gli è stata soffiata ingiustamente”. Lo scrive in una nota il sindaco di Benevento Clemente Mastella. 

A raccontare l’episodio, avvenuto la sera del 1 gennaio, è stato proprio il protagonista, il 26enne beneventano Pasquale Abbatiello, che, in una lettera a Ntr24, ricostruisce così la vicenda: “Insieme ad un gruppo di amici, decido di trascorrere il Capodanno a Firenze. La sera del 1° gennaio 2025, dietro suggerimento, mi avventuro, per brindare al nuovo anno, in questo locale situato nel centro storico di Firenze. Una volta entrato, scopro che il posto propone il karaoke a tutti i clienti: infatti, si alternano canzoni di tutti i tipi, dai classici italiani, alle canzoni americane, passando per i nuovi generi musicali. Entusiasta di questa proposta, pur non essendo un professionista, ma un semplice appassionato, mi metto in fila e, giunto il mio turno, propongo una canzone napoletana piuttosto nota: il mio intento era, infatti, quello di far partecipare e intrattenere il folto pubblico in sala, che si presentava piuttosto eterogeneo, con la presenza anche di americani e tedeschi. Una volta salito sul palco del locale, inserisco il titolo della canzone sul computer per far partire il karaoke; immediatamente, l’addetto all’evento, avendo notato dal titolo che si trattava di una canzone in lingua napoletana, mi impedisce di continuare, avvertendomi che non si può cantare in napoletano. A quel punto, chiedo immediatamente spiegazioni e lui risponde che si tratta di una scelta del proprietario del locale, che consente di cantare solo in italiano, francese, inglese e tedesco, ma non anche in napoletano. Quasi come se, in quel locale, proprio il napoletano fosse la lingua ‘straniera’! Infastidito dalla risposta, sostengo che si tratta di una scelta palesemente discriminatoria, così lasciando il palco e il locale, seguito dal mio gruppo di amici, che hanno capito nonché condiviso la mia scelta”. 

Insomma, conclude Abbatiello, “come probabilmente avrà intuito, un pessimo inizio di anno nuovo, in cui l’entusiasmo e il sano divertimento trovano un ostacolo insormontabile in vecchie e mai sopite divisioni. Certo, che accada in locale della città che ha dato i natali al più grande Poeta di tutti i tempi, può immaginare come faccia ancora più rabbia. Ma l’indignazione non può bastare, occorre una seria denuncia. Perché nel 2025 non è possibile censurare un’espressione culturale così importante come la musica napoletana”. 

 

Hackerato il profilo Pd di Pistoia Centro: “Pubblicati contenuti impropri”

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(Adnkronos) – Sono state pubblicate delle immagini a luci rosse sul profilo del Partito Democratico di Pistoia Centro.Scrollando tra le storie di Facebook, alcuni utenti si sono imbattuti in un video in cui una ragazza in bikini balla in modo sensuale e ammiccante verso la telecamera: un contenuto che non ti aspetteresti da un partito politico.

E infatti, il motivo è stato presto svelato: "Siamo stati hackerati".  Secondo quanto riferisce la pagina ufficiale di Instagram (in possesso del circolo del Partito Democratico di Pistoia), il profilo è stato hackerato tempo fa: "In molti ci state segnalando che la Pagina Facebook di uno dei nostri Circoli sta pubblicando contenuti impropri", scrivono i democratici pistoiesi dopo aver ricevuto diverse segnalazioni dagli utenti sui social.    Il video è diventato virale su X, ma dal Pd di Pistoia fanno sapere che non è più in loro possesso il profilo Facebook a causa dell'hackeraggio: "Purtroppo si tratta di una Pagina che era già stata hackerata da tempo e a cui i referenti del Circolo PD non hanno più accesso.Abbiamo già segnalato a Meta-Facebook tale pagina, e stiamo continuando a farlo, affinché possa essere cancellata".  E con tono sarcastico concludono: "Grazie a tutti e tutte per le segnalazioni…

in effetti, per iniziare bene l’anno, un po’ di prese in giro ci mancavano!". —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Mastella: “Vietato cantare in napoletano in locale a Firenze, razzismo contro beneventano”

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(Adnkronos) – "Leggo che a Firenze hanno vietato ad un ragazzo beneventano di cantare in dialetto napoletano, in un locale.Depreco questo atto, stupido, razzista e colmo di incultura musicale. 'O sole mio' è la canzone italiana più conosciuta al mondo.

Questa forma di strisciante razzismo che si inietta pure nei gusti musicali è stupida, preoccupante e velenosa.Temo l'anno scorso abbia colpito anche Geolier che avrebbe meritato una vittoria a Sanremo che gli è stata soffiata ingiustamente".

Lo scrive in una nota il sindaco di Benevento Clemente Mastella. A raccontare l'episodio, avvenuto la sera del 1 gennaio, è stato proprio il protagonista, il 26enne beneventano Pasquale Abbatiello, che, in una lettera a Ntr24, ricostruisce così la vicenda: "Insieme ad un gruppo di amici, decido di trascorrere il Capodanno a Firenze.La sera del 1° gennaio 2025, dietro suggerimento, mi avventuro, per brindare al nuovo anno, in questo locale situato nel centro storico di Firenze.

Una volta entrato, scopro che il posto propone il karaoke a tutti i clienti: infatti, si alternano canzoni di tutti i tipi, dai classici italiani, alle canzoni americane, passando per i nuovi generi musicali.Entusiasta di questa proposta, pur non essendo un professionista, ma un semplice appassionato, mi metto in fila e, giunto il mio turno, propongo una canzone napoletana piuttosto nota: il mio intento era, infatti, quello di far partecipare e intrattenere il folto pubblico in sala, che si presentava piuttosto eterogeneo, con la presenza anche di americani e tedeschi.

Una volta salito sul palco del locale, inserisco il titolo della canzone sul computer per far partire il karaoke; immediatamente, l’addetto all’evento, avendo notato dal titolo che si trattava di una canzone in lingua napoletana, mi impedisce di continuare, avvertendomi che non si può cantare in napoletano.A quel punto, chiedo immediatamente spiegazioni e lui risponde che si tratta di una scelta del proprietario del locale, che consente di cantare solo in italiano, francese, inglese e tedesco, ma non anche in napoletano.

Quasi come se, in quel locale, proprio il napoletano fosse la lingua 'straniera'!Infastidito dalla risposta, sostengo che si tratta di una scelta palesemente discriminatoria, così lasciando il palco e il locale, seguito dal mio gruppo di amici, che hanno capito nonché condiviso la mia scelta". Insomma, conclude Abbatiello, "come probabilmente avrà intuito, un pessimo inizio di anno nuovo, in cui l’entusiasmo e il sano divertimento trovano un ostacolo insormontabile in vecchie e mai sopite divisioni.

Certo, che accada in locale della città che ha dato i natali al più grande Poeta di tutti i tempi, può immaginare come faccia ancora più rabbia.Ma l’indignazione non può bastare, occorre una seria denuncia.

Perché nel 2025 non è possibile censurare un’espressione culturale così importante come la musica napoletana".  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Vescovo Aleppo vede al-Jawlani: “Incontro positivo, saremo parte integrante nuova Siria”

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(Adnkronos) – E' stato ''un incontro molto positivo'' quello che, lo scorso 31 dicembre, il vescovo latino e vicario apostolico di Aleppo, monsignor Hanna Jallouf, ha avuto con il leader de facto della nuova Siria, Abu Mohammed al-Jawlani. ''Si è dimostrato molto, molto aperto nei confronti dei cristiani e questo ci rallegra'', ha dichiarato Jallouf all'Adnkronos riferendosi all'incontro che al-Jawlani ha voluto con ''tutti i capi religiosi della comunità cristiana in Siria l'ultimo giorno dell'anno''.In quell'occasione ''ci ha assicurato che come cristiani saremo parte integrante della nuova Siria'' e ha detto di voler ''lavorare per il bene di tutti i siriani''. I primi passi, concreti, si stanno già vedendo spiega il vescovo. ''Abbiamo diversi segnali che le cose andranno bene, piano piano sempre meglio, direi benissimo'', afferma Jallouf spiegando di aver ''potuto festeggiare tranquillamente Natale e Capodanno''.

Inoltre, aggiunge, ''al-Jawlani ha creato una commissione per l'università di Aleppo composta da cinque uomini musulmani e due cristiani''.Per il futuro, verso il quale ''c'è ottimismo'', Jallouf spiega che ''durante l'incontro al Palazzo presidenziale di Damasco abbiamo dato ad al-Jawlani due documenti, uno preparato dai patriarchi di Damasco e uno dei vescovi di Aleppo''. Nei documenti erano presenti ''i contenuti che come comunità cristiana chiediamo che vengano integrati nella nuova Costituzione'' siriana.

Non solo ''i diritti legati alla libertà di culto'', ma anche il rispetto dei ''diritti delle donne, il diritto al lavoro, il diritto alla parità'', spiega. Rispetto ai timori legati al gruppo jihadista Hayat Tahrir al-Sham (Hts), Jallouf afferma che ''non è certo vero, come si è detto, che sono venuti ad ammazzare i cristiani, a sgozzarli''.Certo, ammette, ''sul terreno c'è gente che è arrivata con al-Jawlani e che non è alla sua altezza''.

Tra l'altro ''non sono tutti siriani, né hanno la sua mentalità''.Ma l'ottimismo resta dominate presso il collegio francesano di Aleppo: ''ci vuole un tempo'' e allo stato attuale ''ogni problema che nasce, viene risolto''. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Al-Jawlani: “Cristiani parte integrante Siria, ammirazione per Papa Francesco”

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(Adnkronos) – "Stiamo lavorando per riportare in patria chi ha dovuto lasciare la Siria. È nostra intenzione riportare i siriani espatriati alle loro case e i cristiani siriani ritorneranno a vivere e a professare la loro fede in Siria", così il leader siriano Abu Mohammed al-Jawlani al vicario della Custodia di Terra Santa, Ibrahim Faltas nel colloquio tra i due riportato dall'Osservatore Romano. "Non considero i siriani cristiani una minoranza – ha spiegato al-Jawlani – ma una parte integrante e importante della storia del popolo siriano.Ho vissuto a lungo nel Governatorato di Idlib, dove ho conosciuto l’impegno di due suoi confratelli, padre Hanna e padre Loai, a favore della popolazione di quell’area.

Hanno aiutato e sostenuto tutti coloro che si rivolgevano a loro senza nessuna distinzione.Ho provato stima e rispetto per loro.

Grande ammirazione, stima e rispetto per Papa Francesco: è un vero uomo di pace, ho apprezzato i suoi appelli e le sue azioni a favore della pace e dei popoli in difficoltà". Nel colloquio riportato dall'Osservatore romano, il leader siriano spiega che "per anni il popolo siriano ha dovuto subire le conseguenze di una corruzione diffusa a vari livelli.Mancavano i servizi essenziali alla vita della maggioranza delle persone, mancava ogni visione di sviluppo e di crescita per il Paese". "I dissidenti – ha detto – venivano arrestati e, nel peggiore dei casi, eliminati.

Abbiamo visitato prigioni che non avevano niente di umano.Il territorio siriano, ricco di storia e civiltà millenaria, è stato quasi completamente distrutto.

La divisione fra le persone ha portato a conflitti e a spaccature".Quanto al futuro del popolo che tanto ha sofferto e alla eventualità di altre tensioni, al-Jawlani ha risposto: "Stiamo lavorando per l’unità e la pace. È la nostra ferma volontà.

Ci vorrà del tempo ma sono sicuro che arriveremo a dare una stabilità politica e sociale alla Siria".  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Treviso, morta bimba di 18 mesi colpita da malore: procura apre inchiesta

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(Adnkronos) – È morta nel corso della notte all'ospedale di Padova, L.O., la bimba di 18 mesi di origini nigeriane residente a Montebelluna (Treviso) colpita da un arresto cardiaco lunedì 30 dicembre.L’allarme era scattato quando la madre di prima mattina si era accorta che la bimba nella culla aveva smesso di respirare.

Da lì l'intervento del Suem 118 e la decisione di elitrasportarla in terapia intensiva pediatrica a Padova.La Procura di Treviso ha aperto un fascicolo per chiarire le cause della tragedia. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Emis Killa, il rapporto con le droghe: “Non tocco nulla da anni”. Le reazioni social

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(Adnkronos) – "Non tocco nulla da sette anni".Così Emis Killa parla del suo passato con la droga sul suo profilo Instagram.

Il rapper italiano ha confessato di aver fatto uso di sostanze stupefacenti, ammettendo di aver smesso per paura di diventare "una macchietta con 4 denti".  Emis Killa, al secolo Emiliano Rudolf Giambelli, si è lasciato andare sul suo profilo Instagram, confessando ai quasi 2 milioni di follower di non aver fatto più uso di sostanze negli ultimi 7 anni.Tuttavia, alcuni utenti hanno contestato la sua rivelazione dandogli del "bugiardo" a causa dei testi spinti e spesso provocatori delle sue canzoni. Emis Killa, che si sta preparando al debutto per il Festival di Sanremo 2025, precisa nelle stories su Instagram: "Le canzoni in cui parlo di sostanze assunte in primi persona sono antecedenti a questi sette anni".

E ancora: "Nel mio mondo (quello dei rapper, ndr) fa più figo fare quello dannato che si sfonda di tutto, non ho motivo di mentire in questo senso, è controproducente".  Poi, alza le mani e spiega: "Non condanno chi si sballa in età adulta ma non fa più per me.Ho visto troppe persone che ritenevo serie diventare delle macchiette con 4 denti", ha concluso il rapper, che dopo questa ultima dichiarazione non ha risposto ad altre domande in riferimento alle droghe.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Vinicius jr, scuse con sfottò al Valencia dopo l’espulsione. Il Real annuncia ricorso

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(Adnkronos) –
Vinicius Junior, stella del Real Madrid, si è scusato con i suoi compagni di squadra dopo essere stato espulso nella partita di Liga vinta 2-1 contro il Valencia.Il brasiliano ha rimediato un cartellino rosso al 79' per una spinta al portiere avversario Dimitrievski, con i suoi in svantaggio per 1-0.

I Blancos hanno però ribaltato tutto in un finale thriller, pieno di colpi di scena e polemiche: "Mi dispiace e grazie alla squadra" le parole di Vinicius su X, dopo il successo centrato dal Real grazie alle reti di Modric e Bellingham.   In tanti hanno visto come ironiche le scuse dell'asso brasiliano, che ha accompagnato il suo tweet con una raffica di emoji della vittoria.Due dita che potrebbero essere interpretate anche come uno sfottò al Valencia, oggi a rischio retrocessione in Segunda Division.

Per quanto accaduto in campo, intanto, Vinicius potrebbe ora essere punito con una lunga squalifica.Carlo Ancelotti ha però annunciato un ricorso. "Non so se lo accetteranno.

Crediamo che non fosse un cartellino rosso", ha spiegato il tecnico del Real, aggiungendo che Dimitrievski aveva precedentemente provocato il brasiliano. "Due gialli avrebbero risolto la questione.Non voglio dire che sia caduto nella trappola.

Ma Vini Junior ha sofferto questo atteggiamento".  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina, Russia minaccia: “Ritorsioni per attacco con missili Usa Atacms”

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(Adnkronos) –
La Russia minaccia la rappresaglia contro l'Ucraina in risposta all'attacco condotto con otto missili americani Atacms contro la regione di Belgorod.Mosca vede l'impiego di tali missili, che hanno una gittata fino a 300 chilometri, come una grave escalation.

In afferma: "Queste azioni del regime di Kiev, sostenuto dai suoi tutori occidentali, saranno oggetto di rappresaglia", afferma in una nota il ministero della Difesa. "I mezzi di difesa aerea hanno abbattuto otto missili Atacms di fabbricazione americana e 72 droni'', aveva reso noto questa mattina l'esercito di Mosca senza indicare se l'attacco ucraino abbia fatto o meno vittime o danni materiali.Nella dichiarazione si afferma che diversi droni sono stati distrutti nella regione di Leningrado, nel nord-ovest, e uno a Kursk, dove l'Ucraina ha lanciato un attacco a sorpresa alla fine dell'estate scorsa. Il presidente uscente degli Stati Uniti Joe Biden ha approvato l'uso dell'Atacms da parte di Kiev a novembre, affermando che ciò era una risposta all'espansione del conflitto da parte della Russia tramite l'invio di truppe nordcoreane. Da parte sua, il presidente russo Vladimir Putin ha minacciato di rispondere agli attacchi ucraini che utilizzano l'Atacms con il nuovo missile balistico russo con capacità nucleare 'Oreshnik'.  Kiev contro la presenza di ballerini russi a "Les Etoiles", il gala della danza in programma oggi e domani all'Auditorium di Roma.

In un post su X, Anton Gerashchenko, ex consigliere del ministero dell'Interno ucraino, ha denunciato la presenza all'evento di due stelle della danza russa, la cui "partecipazione è stata tenuta segreta fino all'ultimo momento".I ballerini sono Elizaveta Kokoreva e Dmitry Smilevsky del Bolshoi.

Gerashchenko cita una recente intervista di Kokoreva rilasciata al critico ed esperto di danza Graham Spicer, nella quale confessa che dell'"operazione militare", come i russi chiamano la guerra in Ucraina, si parla "solo in famiglia". "Siamo tutti preoccupati per i giovani che muoiono e per i rapporti tra due popoli fratelli che sono stati distrutti.Ma – sottolinea – in teatro pensiamo solo al lavoro". L'ex consigliere del ministero ucraino contesta quindi una dichiarazione del direttore artistico de "Les Etoiles", Daniele Cipriani, che spiega il senso di "Les Etoiles" ed il perché della partecipazione dei ballerini russi. "Vorrei dire – scandisce Gerashchenko – che l'armonia e l'unità dei popoli, che gli organizzatori stanno cercando di sottolineare e promuovere, dovrebbe essere costruita sulla pace e sulla bellezza, non sulla guerra e il genocidio".

Quindi, invita "tutti gli amanti delle star 'ufficiali' del balletto russo, che non hanno mai parlato contro la guerra, a guardare la performance della giovane ucraina Sasha (Oleksandra) Paskal", che ha perso una gamba in un attacco russo a Odessa nell'estate del 2022.  "Les Etoiles è in miniatura un mondo senza frontiere, né geografiche, né di genere, né di stile di vita – spiega Cipriani – è un universo dove le maggiori stelle convivono e 'con-danzano', a prescindere dai loro tanti paesi di provenienza, anzi arricchendo l'idioma della danza grazie all'accento stilistico che ognuno di loro 'parla'". (segue) "Ribaltando la celebre locuzione latina, sostengo che se si vuole la pace bisogna costruire la pace, non usare la guerra come metodo di dissuasione.Per citare Spinoza, 'la pace non è assenza di guerra: è una virtù, uno stato d’animo, una disposizione alla benevolenza, alla fiducia, alla giustizia'.

Ecco, l'arte è un'"arma" per risvegliare lo stato d'animo e la disposizione di cui parla il grande filosofo.Se, calato il sipario, Les Étoiles sarà riuscito a predisporre i suoi spettatori alla benevolenza, alla fiducia e alla giustizia, allora sarà valsa la pena", conclude l'organizzatore del gala che quest'anno è intitolato "Danza della pace preventiva". —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Valentino Rossi e Francesca Sofia Novello di nuovo genitori: è nata Gabriella

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(Adnkronos) – "Benvenuta Gabriella".E' nata la seconda figlia di Valentino Rossi e Francesca Sofia Novello: a darne l'annuncio è la stessa coppia con un post sui social, che li ritrae in ospedale sorridenti e con la piccola in braccio alla mamma.

Gabriella è la seconda figlia del motociclista e della modella, che sono già genitori di una bimba, Giulietta.     Moltissimi i commenti di gioia al post dei neogenitori, tra cui spiccano quelli di Luca Argentero, Lorenzo Jovanotti, Antonella Clerici, Valentina Ferragni, il calciatore Alessandro Matri, la Gialappa's e tanti altri.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Roma, arriva la zona rossa a Termini ed Esquilino: cosa significa

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(Adnkronos) –
'Zona rossa' alla stazione Termini e all’Esquilino a Roma per aumentare ulteriormente i livelli di sicurezza.Le tempistiche brevi per l’attuazione del dispositivo sono confermate da fonti del Viminale che sottolineano comunque come sia stato già significativamente aumentato il livello di presenza delle forze dell’ordine nell’area e nelle altre stazioni della Capitale. Da inizio 2023 a oggi, infatti, sono state realizzate 198 operazioni straordinarie 'ad alto impatto', con l’impiego complessivo di 14.300 unità tra Forze dell’ordine, Polizia locale e personale di altri Enti: 158.850 i soggetti controllati, di cui 67.656 stranieri; 504 i soggetti arrestati e 1.579 quelli denunciati; 82 gli stranieri espulsi; 79 le armi sequestrate; 23.276 i veicoli controllati; 1.846 gli esercizi pubblici ispezionati e 138 i lavoratori in nero o irregolari individuati all’esito delle attività.  'Zone rosse' sono state istituite in occasione del Capodanno in diverse città.

Si tratta di aree urbane dove viene vietata la presenza di soggetti pericolosi o con precedenti penali, con i prefetti che potranno quindi disporne l’allontanamento.  Lo strumento ha già dato positivi risultati nel corso della sua prima applicazione a Firenze e Bologna dove, complessivamente, negli ultimi 3 mesi del 2024 sono stati 105 i soggetti destinatari di provvedimenti di allontanamento su 14mila persone controllate. Le misure possono essere applicate in aree urbane come le zone della movida, caratterizzate da un’elevata concentrazione di persone e attività commerciali e dove si registrano spesso episodi di microcriminalità (furti, rapine), violenza (risse, aggressioni), vandalismo, abuso di alcol e degrado.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Precipita in montagna per recuperare guanto, grave escursionista

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(Adnkronos) – Cercando di riprendere un guanto che gli era caduto, un escursionista è precipitato per una ventina di metri dalla Ferrata del Col dei Bos, ruzzolando sul ghiaione sottostante.A dare l'allarme attorno alle 9.30 la compagna che si trovava con lui al momento dell'incidente, avvenuto non distante dall'attacco del percorso attrezzato.  Dalle prime informazioni, il 50enne di Padova – che aveva una corda con sé – perso l'oggetto aveva iniziato a calarsi, dopo essersi assicurato a uno spuntone di roccia, quando la corda si è all'improvviso sfilata e lui è volato.  Dalle coordinate ricevute, l'elicottero ha individuato il luogo dove si trovava e ha sbarcato con il verricello il tecnico di elisoccorso e l'equipe medica, che hanno prestato le prime cure all'uomo a seguito dei possibili traumi riportati alla testa e al bacino.

Caricato in barella, l'infortunato è stato recuperato con la stessa modalità, per poi essere trasportato all'ospedale di Treviso.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Lino Banfi sindaco per un giorno: primo cittadino nella sua Canosa

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(Adnkronos) –
Lino Banfi ha indossato la fascia tricolore ricoprendo il ruolo di sindaco per un giorno.Nella giornata di ieri, venerdì 3 gennaio, il sindaco di Canosa di Puglia, dott.

Vito Malcangio ha riconosciuto al suo concittadino più illustre, Pasquale Zagaria (in arte Lino Banfi), il titolo di primo cittadino.  Il Sindaco Vito Malcangio, ha dichiarato: "Dopo l'intitolazione a Lino Banfi del foyer del Teatro Comunale Raffaele Lembo avvenuta lo scorso luglio, questa mattina la città di Canosa ha riconosciuto al suo concittadino più illustre, Lino Banfi, il titolo di “Sindaco per un giorno”.Presso Palazzo di Città, ho provveduto a consegnargli una fascia tricolore simbolica che Lino ha subito indossato per ricevere il pubblico, incontrare i Dirigenti Comunali e prender parte alla Giunta Comunale", così dichiara il Sindaco in una nota.   All'attore è stato chiesto un impegno sociale volto alla promozione della città in cui è cresciuto: "Lino Banfi è Canosa e Canosa è Lino Banfi, un rapporto unico e indissolubile che alberga nei nostri cuori e nelle nostre menti.

La mattinata in Comune è stata entusiasmante, il nostro “Nonno Libero” non ha neanche per un attimo guardato l'orologio, accennato stanchezza o noia, dedicandosi alle attività amministrative con spiccato interesse e acume ed interessandosi delle problematiche della città”, ha concluso il Sindaco di Canosa di Puglia. L'evento ha visto la partecipazione attiva di Lino Banfi, che ha dimostrato un impegno significativo nelle attività amministrative.Dopo aver rivolto gli auguri di buon anno alla città in un pubblico incontro in Aula Consiliare alla presenza dell’Amministrazione tutta e della cittadinanza, Lino Banfi si è recato a visionare le luminarie natalizie rievocative dei titoli dei suoi film e delle battute cool che l’Amministrazione Comunale ha voluto dedicargli. (di Marica Di Giovanni) —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Scuola, slittano di due settimane le iscrizioni per l’anno 2025/2026

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(Adnkronos) – Slitta la scadenza per l'iscrizione alla scuola statale.Il ministero dell'Istruzione e del Merito ha informato infatti che le domande non dovranno più essere inoltrate entro la fine di gennaio 2025, ma ci sarà invece
tempo fino al 10 febbraio per scegliere la scuola dell'infanzia, primaria, secondaria di I e di II grado e iscrivere i propri figli.  
"Per garantire una più ampia attività di orientamento da parte delle scuole e consentire alle famiglie di poter effettuare una scelta ponderata, è stata rideterminata la finestra temporale per le iscrizioni all'anno scolastico 2025/26: le domande potranno essere inoltrate dalle 8 del 21 gennaio 2025 alle 20 del 10 febbraio 2025", si legge nella nota del ministero. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sardegna, Todde: “Ho pieno supporto, certa di legittimità mio operato”

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(Adnkronos) – "Chiaramente ho il supporto della mia forza politica e di tutte le forze politiche della mia maggioranza che ovviamente stanno lavorando per sostenermi".Così la presidente della Regione Sardegna Alessandra Todde in conferenza stampa, dicendosi certa della legittimità del suo operato.  "Abbiamo una posizione che è completamente diversa rispetto a quella della Corte d'Appello, che sarà discussa nella sede opportuna. È inutile, in questo momento, discutere del merito, lo faranno gli avvocati.

Quello che posso dire è che io sono assolutamente certa della legittimità del mio operato e che i miei atti sono stati corretti", ha aggiunto.  Sui possibili errori, secondo la governatrice sono "sicuramente non nel merito, poi chiaramente nella forma e nei formalisti, non essendo una giurista, ovviamente non posso entrare". "Sono serenamente al lavoro, dopo anche un confronto con la mia maggioranza.Ovviamente l'atto amministrativo che è arrivato dalla Corte d'Appello di ieri seguirà il suo percorso e sarà ovviamente gestito dai miei avvocati.

Io ribadisco la piena fiducia nei confronti della magistratura, sulle azioni che sono state fatte dal comitato che mi ha rappresentato per le elezioni.Quello che io posso dire è che ho la piena motivazione e la piena legittimazione di continuare a lavorare per i sardi e così farò", ha detto ancora aggiungendo: "Noi siamo stati eletti per servire i sardi e, fino a quando non ci sono atti definitivi, noi continuiamo a lavorare con assoluta motivazione". La presidente regionale hai poi ribadito che farà ricorso: "È una scelta assolutamente normale, credo che ci si debba ovviamente difendere.

Io, e soprattutto i miei avvocati, non condividono le osservazioni.Senza entrare nel merito perché non è mio compito, è giusto ribadire le proprie ragioni nelle sedi competenti, e questo è quello che noi faremo.

Io, come ho ribadito ieri, ho piena fiducia alla magistratura.Come deve essere, essendo una persona lineare per bene e quindi in questo mi muoverò.

Poi, le dinamiche della politica sono altre dinamiche che non devono entrare nei contesti giudiziari o nei contesti amministrativi, credo siano mondi distinti". Dal punto di vista politico, ha spiegato Todde, "noi siamo una maggioranza legittimata che ha il dovere di governare per i sardi e questo continueremo a fare fino a quando non ci saranno atti definitivi.Questo lo voglio dire in maniera forte e chiara, perché non voglio che i sardi pensino che questa vicenda ci possa distrarre: abbiamo temi importanti che sono quelli della sanità, dei trasporti, della povertà, del lavoro.

E noi siamo stati eletti per questo, di questo ci dobbiamo occupare". L'analisi delle spese per la campagna elettorale della Sardegna avrebbero fatto emergere delle irregolarità nella rendicontazione delle spese elettorali.Le verifiche effettuate dal Collegio regionale di garanzia elettorale, che ha sede nella Corte d'Appello di Cagliari, hanno portato alla dichiarazione di decadenza dalla carica di consigliera regionale. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Capodanno, anziana sola chiama poliziotti che le fanno compagnia

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(Adnkronos) – “Grazie per il vostro affetto e per quello che fate tutti i giorni per noi cittadini”.Sono le parole di ringraziamento che la signora Aurora ha rivolto agli agenti della Polizia di Stato di Catania al termine di un incontro, tra ricordi e racconti condivisi, per iniziare in modo diverso il nuovo anno.

Per non trascorrere da sola il giorno di Capodanno, l’anziana di Adrano ha chiamato, nel primo pomeriggio, i poliziotti del locale Commissariato per chiedere un supporto morale e per avere un po' di compagnia a casa sua.Al telefono la donna ha raccontato di trovarsi in uno stato di particolare sconforto per aver trascorso le giornate di festa senza incontrare persone, dal momento che, per la sua età e per qualche problema di salute, preferisce non uscire di casa, pur avendo qualche parente residente nei comuni vicini. L’accorato appello della signora non è rimasto inascoltato e, in pochi minuti, due agenti del Commissariato di Adrano hanno raggiunto la sua abitazione per verificare, prioritariamente, le sue effettive condizioni di salute.

Alla vista dei poliziotti, la donna non ha nascosto la sua felicità per la gradita sorpresa e ha subito spalancato le porte di casa, chiedendo loro di accomodarsi in salone per poter parlare insieme per qualche minuto, rivolgendo, in più momenti, parole di sincera e profonda gratitudine agli agenti del Commissariato. La donna è apparsa in forma, con un progressivo mutamento del suo stato d’animo, caratterizzato da un evidente entusiasmo e da una contagiosa solarità.La signora Aurora, insegnante in pensione, spegnerà tra qualche settimana le ottanta candeline e ai poliziotti ha raccontato diversi aneddoti della sua vita, rivivendo, così, alcuni episodi piacevoli della sua giovinezza.

Inoltre, ha mostrato alcune foto del periodo dei suoi studi e poi della sua carriera tra le aule scolastiche, sottolineando di avvertire molto la mancanza dell’affetto e del calore che, per anni, le hanno dimostrato diverse generazioni di alunni.Dopo circa un’ora di ricordi e sorrisi, i due agenti del Commissariato di Adrano si sono congedati con la promessa di un nuovo incontro nelle prossime settimane, non prima di esaudire la richiesta della signora Aurora di una foto insieme per ricordare questo momento così importante del nuovo anno. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Lavoro e retribuzioni, parità stipendi tra uomini e donne lontana: le differenze

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(Adnkronos) – ''La parità nel mercato del lavoro è ancora lontana dall'essere pienamente realizzata''.Nel corso degli ultimi dieci anni, la percentuale di donne lavoratrici rispetto al totale degli occupati, è passato dal 40,6% nel 2010 al 41,7% nel 2022.

Anno in cui la retribuzione annua media delle donne è stata di 17.300 euro contro una media di 24.500 euro per gli uomini, una differenza di 7.200 euro, cioè quasi un terzo in meno (-29,4%).E' quanto emerge dall'analisi dei divari di genere nel mercato del lavoro e nel sistema previdenziale attraverso i dati Inps.

Le donne, secondo lo studio, continuano a trovare impiego in un range limitato di occupazioni rispetto ai loro colleghi uomini (segregazione occupazionale di tipo orizzontale).  Esse sono concentrate in alcuni comparti del settore dei servizi (nel 2022 il tasso di femminilizzazione è di circa il 79% nella sanità, 77% nell’istruzione, 53% negli alloggi/ristorazione) e sono invece sotto-rappresentate nel settore manifatturiero (30% circa ).Ciò si accompagna ad una scarsa presenza femminile nelle posizioni apicali e maggiormente remunerative.  Seppur la presenza delle donne nella platea di soggetti con qualifica dirigenziale è lentamente cresciuta nell’ultimo decennio, soprattutto nelle fasce d’età più giovani (che sono però minoritarie), il divario rimane macroscopico, con una percentuale di circa 1,2% per gli uomini e inferiore a 0,5% per le donne.

Queste peculiarità del mercato del lavoro italiano si riflettono in maniera evidente anche sulle retribuzioni.  L’analisi dei dati relativi ai rapporti di lavoro subordinato nel settore privato extra-agricolo mostra una netta disparità salariale a sfavore delle donne lungo tutto l’arco temporale considerato.Tale differenza emerge sia quando si considera la retribuzione annuale (nel 2022 la retribuzione annua media delle donne è stata di 17.300 euro contro una media di 24.500 euro per gli uomini), sia quando si esamina la retribuzione giornaliera (in tal caso i valori per il 2022 sono rispettivamente 97 euro contro 106 euro).  Si nota, inoltre, che la variabilità delle retribuzioni maschili è più elevata di quelle femminili, suggerendo che le donne tendono ad essere concentrate in settori e aziende con minori opportunità di avanzamento di carriera e, di conseguenza, di miglioramento delle retribuzioni percepite. È evidente che il divario nelle retribuzioni è, almeno in parte, il frutto di differenze che si esplicano su diversi piani (individuale, contrattuale, settoriale, di impresa, ecc.).  Allo scopo di depurare dalle differenze retributive riscontrate l’effetto prodotto da questi elementi, sono state utilizzate delle tecniche econometriche che permettono di stimare il gap retributivo imputabile al genere a parità di altre condizioni individuali e di contesto.

I risultati mostrano che il vantaggio retributivo maschile di circa il 40% si riduce quando si tiene conto di tali elementi, ma non si annulla, rimanendo comunque a un livello pari al 12-13%.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sinner, allenamento con il figlio d’arte Hewitt. Kyrgios: “Post dopato”

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(Adnkronos) – Inizia da Melbourne, Australia, il 2025 di Jannik Sinner.Il numero uno al mondo si prepara a difendere l’Australian Open e intanto si è già allenato alla Rod Laver Arena, teatro della sua prima impresa l’anno scorso, con un partner d’eccezione.

Il fuoriclasse azzurro ha condiviso il campo con il classe 2008 Cruz Hewitt, un figlio d'arte.Suo padre è infatti il più noto Lleyton, leggenda del tennis australiano e oggi capitano della squadra di Davis.  Sinner si è allenato con Cruz nella notte, con tanto di foto postate sui social dal 16enne figlio d’arte.

Scatti che hanno presto fatto il giro del mondo, attirando anche i commenti del solito…Nick Kyrgios. "Post dopato” ha scritto il greco sotto la foto di Sinner ed Hewitt Junior, aggiungendo in seguito un laconico "Pensavo fossimo amici", con tanto di emoji di cuori in frantumi.

Insomma, l’ennesimo capitolo della saga: Kyrgios continua a scagliare frecciate verso il numero uno al mondo, dopo essere già stato eliminato a Brisbane sia nel singolare che nel doppio con Novak Djokovic. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Grande Fratello, Helena aggredisce Jessica con il bollitore d’acqua – Il video

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(Adnkronos) – Momenti di grande tensione nella Casa del Grande Fratello.Helena Prestes ha tentato di aggredire Jessica Morlacchi con un bollitore pieno d'acqua bollente. È successo durante la cena, mentre tutti i concorrenti stavano assistendo allo scontro verbale tra le due.  Che tra Helena e Jessica non scorra buon sangue, ormai è chiaro a tutti.

Ma arrivare a minacciare con un bollitore pieno d'acqua sembra eccessivo.La scena si è consumata sotto gli occhi sconvolti degli altri concorrenti del Grande Fratello.  Dopo una serie di provocazioni, Jessica ha esclamato più volte "imbecille" nei confronti della modella brasiliana, scatenando così una sua reazione.

Helena si è alzata dal tavolo e, senza pensarci due volte, si è avvicinata al bollitore d'acqua tentando di aggredire la concorrente con il liquido bollente.  Presi dal panico, alcuni concorrenti si sono avvicinati ad Helena per allontanarla da Jessica, ma la modella brasiliana ha riversato l'acqua bollente per aria e non contenta, ha lanciato anche il bollitore contro Jessica Morlacchi. "Pu***na", ha concluso.    L'episodio non è passato inosservato e dopo diversi giorni di caos nella Casa del reality show gli utenti chiedono la squalifica immediata della concorrente Helena Prestes.A unirsi alla battaglia, anche il profilo ufficiale di Jessica Morlacchi: "Chiediamo la squalifica di Helena per il suo comportamento scorretto nei confronti di Jessica.

Tali atteggiamenti sono inaccettabili di fronte a qualunque casa e compromettono lo spirito di correttezza e rispetto che dovrebbe caratterizzare la competizione.Confidiamo che vengano adottati provvedimenti adeguarti per tutelare tutti i partecipanti".  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Cecilia Sala, Wsj: “Il caso è un test per governo Meloni’

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(Adnkronos) –
Il caso di Cecilia Sala "sta diventando un test per il governo italiano", che si trova coinvolto nella 'guerra ombra' tra Iran e Stati Uniti.Lo scrive il Wall Street Journal in un lungo articolo in cui ripercorre le tappe della vicenda, fino alla dichiarazione di ieri del ministero degli Esteri di Teheran, nella quale si esorta l'Italia di "respingere la politica americana di presa degli ostaggi".

Teheran non chiede esplicitamente di scambiare la giornalista con Mohammed Abedini, il cittadino iraniano arrestato a Malpensa tre giorni prima di Sala su richiesta degli Stati Uniti, ma il collegamento tra i due casi è stato riconosciuto dall'ambasciatore iraniano a Roma dopo essere stato convocato alla Farnesina.  
La premier Giorgia Meloni "è sempre più sotto la pressione dell'opinione pubblica per assicurare un rapido rilascio di Sala", sottolinea il quotidiano americano, osservando che "se l'Italia rilasciasse Abedini", respingendo la richiesta di estradizione gli Stati Uniti, "rischierebbe di irritare il presidente eletto Donald Trump – che rinnoverà la sua strategia di 'massima pressione' sull'Iran – e di danneggiare lo sforzo della Meloni di posizionarsi come uno degli interlocutori preferiti di Trump in Europa". Per la premier "l'esito più conveniente sarebbe un accordo rapido per la liberazione di Sala in cambio del rilascio di Abedini, prima che Trump si insedi il 20 gennaio", scrive il Wsj citando molti osservatori a Roma. "Ma né il lento sistema giudiziario italiano, che deve valutare la richiesta di estradizione degli Stati Uniti, né il funzionamento interno del regime iraniano potrebbero portare a un risultato in tempo" per quella data, chiosa il giornale.   —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)