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Superenalotto, numeri combinazione vincente oggi 4 gennaio

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(Adnkronos) – Nessun '6' né '5+1' al concorso del Superenalotto di oggi, sabato 4 gennaio 2025.Centrati invece due '5' che vincono 99.636 euro ciascuno.

Il jackpot per il prossimo concorso sale a 55,3 milioni di euro. La schedina minima nel concorso del SuperEnalotto prevede 1 colonna (1 combinazione di 6 numeri).La giocata massima invece comprende 27.132 colonne ed è attuabile con i sistemi a caratura, in cui sono disponibili singole quote per 5 euro, con la partecipazione di un numero elevato di giocatori che hanno diritto a una quota dell'eventuale vincita.

In ciascuna schedina, ogni combinazione costa 1 euro.L'opzione per aggiungere il numero Superstar costa 0,50 centesimi. La giocata minima della schedina è una colonna che con Superstar costa quindi 1,5 euro.

Se si giocano più colonne basta moltiplicare il numero delle colonne per 1,5 per sapere quanto costa complessivamente la giocata. Al SuperEnalotto si vince con punteggi da 2 a 6, passando anche per il 5+.L'entità dei premi è legata anche al jackpot complessivo.

In linea di massima: – con 2 numeri indovinati, si vincono orientativamente 5 euro; – con 3 numeri indovinati, si vincono orientativamente 25 euro; – con 4 numeri indovinati, si vincono orientativamente 300 euro; – con 5 numeri indovinati, si vincono orientativamente 32mila euro; – con 5 numeri indovinati + 1 si vincono orientativamente 620mila euro. E' possibile verificare eventuali vincite attraverso l'App del SuperEnalotto.Per controllare eventuali schedine giocate in passato e non verificate, è disponibile on line un archivio con i numeri e i premi delle ultime 30 estrazioni. Questa la combinazione vincente del concorso di oggi, sabato 4 gennaio 2025, del Superenalotto: 31, 42, 43, 63, 83, 86.

Numero Jolly: 37.Numero Superstar: 86.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

L’azzurro pensiero “ACALDO”: Il Napoli annichilisce la Fiorentina e mette pressione alla Dea e all’Inter

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Il Napoli serve il tris alla Fiorentina e termina il girone di Andata con un rotondo 0-3 al Franchi.Cinica e a tratti anche bella nei fraseggi la squadra di Antonio Conte che, in attesa dei recuperi di Inter ed Atalanta, si candida come campione d’inverno.Primo tempo a fasi alterne.Dopo una prima parte appannaggio della Fiorentina, il Napoli prende il pallino del gioco in mano e si rende pericoloso prima sulla rete annullata giustamente a Olivera per offside e poi con la rete dopo una serpentina ubriacante di Neres.

L’ultima parte è nuovamente a tinte viola con una segnatura anch’essa cancellata dal Var per fallo di mano di Kean in piena area di rigore.Nel secondo tempo, gli azzurri mettono la parola fine sulla gara, legittimando con le due reti di Lukaku su rigore e Mctominay per il rotondo e definitivo 0-3.Anguissa e Neres incontenibili.Il calciatore camerunense ritorna definitivamente sui livelli di due anni fa, diventando fondamentale nelle due fasi e lottando per tutti i 90 ed oltre minuti di gioco.

Il brasiliano “stappa” una partita alla vigilia alquanto complicata ed è una spina dolorosa per la difesa viola.

Top

Neres: sempre più la stella di questo Napoli, si carica tutte le responsabilità sulle spalle.Il gol è strepitoso.Non fa sentire minimamente le assenze contemporanee di Kvara e Politano.

Anguissa: nuovamente fondamentale in mezzo al campo, si procura anche il rigore trasformato da Lukaku e sfiora anche la realizzazione personale.

L’intero pacchetto difensivo: Meret conferma il suo momento al top.L’inedita coppia Rrahmani – Juan Jesus si rivela invalicabile, mettendo un punto alle perplessità di chi storceva il naso, data l’assenza di Buongiorno in questo periodo.

Flop

Di Lorenzo: soffre eccessivamente Sottil, nonostante la serata sotto tono della Fiorentina.

L’infortunio di Olivera: uscito molto dolorante, tiene in ansia tecnico e tifosi, è l’unico neo della serata.

In conclusione, la calza della Befana dei tifosi del Napoli sarà molto dolce.La corsa a 3 con Inter ed Atalanta vede gli azzurri in prima linea per la conquista del sogno Scudetto.

L’assedio di Itaca – Adorante sotto i riflettori: corteggiatissimo ma sempre legato alla Juve Stabia

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La nave della Juve Stabia lo scorso campionato è arrivata nel porto di Itaca dove il popolo ha salutato con soddisfazione e gioia questa impresa.Le vespe hanno come grande sogno quello di non lasciare l’isola troppo presto anche perchè è stata conquistata con sudore e tantissima fatica.

Ma chi è stato il protagonista di questa impresa?Da ricordare che in questo campionato di Serie B la squadra di Guido Pagliuca sta vendendo cara la pelle per provare a riscivere una nuova pagina di storia del calcio a Castellammare di Stabia.

È difficile trovare un uomo copertina per il 2024 delle vespe ma se ci tocca il duro compito di mettere un calciatore sulla pagina del “Magazine” diamo la scena ad Andrea Adorante.

Effettivamente l’attaccante ha avuto un impatto devastante in casa gialloblù.Nel momento caldo dello scorso campionato è stato decisivo ed anche in questo torneo si sta difendendo bene.

Adorante è arrivato nel calciomercato di gennaio 2024 e fin dall’inizio, dalla trasferta di Potenza il bomber decide di prendere la Juve Stabia per mano per aiutare la nave a raggiungere Itaca.Tanti gol belli ed importanti per il calciatore che spesso è stato dominatore nell’area di rigore avversaria.

Le vespe gialloblù sono state promosse in Serie B ed anche nel torneo cadetto ha dimostrato che può fare la differenza anche in questa categoria.Palermo, Sampdoria, Sassuolo, Salernitana all’attaccante piace segnare contro le squadre top del torneo.

La salvezza della Juve Stabia passa anche attraverso i suoi gol ma occhio perché il calciatore sta ricevendo tanti attestati di stima con il conseguente aumento dei corteggiatori che vogliono portarsi a casa il bravo attaccante.Un uomo caldo che sicuramente accenderà il calciomercato di gennaio 2025 o quello estivo ma la speranza dei tifosi della Juve Stabia è quella che il bomber possa continuare in questa stagione ad accendere i cuori gialloblù per continuare insieme l’emozionante viaggio nel mare della cadetteria.

Per ora tutto lascia presagire che il calciatore resterà a Castellammare di Stabia almeno fino al termine della stagione con alcune ipotesi e richieste che sono state scartate (ultima è stata quella del Pisa n.d.a.).Se anche dovesse arrivare un’offerta importante la volontà sarà di inserire nelle trattativa la permanenza a Castellammare perchè un attaccante come lui nessuna squadra può sostituirlo in poco tempo.

E’ morta a 116 anni Tomiko Itooka, era la persona più vecchia del mondo

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(Adnkronos) – E' morta in Giappone all'età di 116 anni e 220 giorni Tomiko Itooka, considerata la persona più vecchia del mondo secondo il Guinness dei Primati e il Gerontology Research Group.Il primato passa ora alla suora brasiliana Inah Canabarro Lucas di 116 anni, nata 16 giorni dopo Itooka, come spiega il Gerontology Research Group. Nata il 23 maggio 1908 a Osaka, Itooka, secondo quanto riferito dal ministero degli Interni di Tokyo, è morta nella casa di cura dove viveva ad Ashiya, nella prefettura di Hyogo, nel Giappone occidentale.

Aveva ereditato il primato di persona più anziana del mondo lo scorso agosto da Maria Branyas Morera, morta in Spagna all'età di 117 anni e 168 giorni.Primato che ora spetta a Suor Inah, decana del Brasile dal 23 gennaio 2022 e decana del Sud America dal 30 luglio 2022. Yoshitsugu Nagata, funzionario responsabile delle politiche per gli anziani del Giappone, ha comunicato oggi che Itooka è morta lo scorso 29 dicembre.

Amante delle banane e della bevanda giapponese Calpis al gusto di yogurt, Itooka era una giocatrice di pallavolo al liceo ed era nota come una persona energica, ha detto Nagata.Per ben due volte aveva scalato il monte Ontake, alto 3.067 metri.

Secondo quanto riporta il Guinness dei Primati, Itooka si era sposata a 20 anni e aveva avuto quattro figli, due femmine e due maschi. Itooka aveva gestito la fabbrica tessile del marito durante la seconda guerra mondiale e aveva vissuto da sola a Nara dopo essere rimasta vedova nel 1979.Le sopravvivono un figlio e una figlia e cinque nipoti.

Il suo funerale si è tenuto alla presenza della famiglia e di amici. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Meloni in volo verso gli Usa, incontro con Trump in Florida

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(Adnkronos) – La presidente del Consiglio Giorgia Meloni è in volo verso la Florida, dove, a Mar-a-Lago, avrà un incontro con il presidente eletto degli Stati Uniti Donald Trump.A quanto apprende l'Adnkronos si parlava già da qualche giorno di una missione della premier in Florida, prima dell'Inauguration day, al quale non parteciperà, confermano fonti diplomatiche.  L'incontro con Trump potrebbe essere occasione anche per affrontare il caso di Cecilia Sala, detenuta in Iran dal 19 dicembre scorso, dopo che le autorità italiane, su mandato degli Stati Uniti, hanno arrestato il cittadino iraniano, Mohammed Abedini.  Sul tavolo anche gli altri temi in agenda e centrali nel rapporto Italia-States, tra questi i conflitti in corso, i dazi e il rapporto con la Ue.  Il volo di stato con la premier a bordo è decollato questa mattina da Ciampino, poco dopo le 11, ma ha fatto scalo in Irlanda, all’aeroporto di Shannon, prima di riprendere il volo verso gli States.

M Intanto, mentre si rincorrevano le voci di una possibile missione di Meloni, una conferma parziale è arrivata da Andrea Stroppa, considerato l’uomo di Elon Musk in Italia, che su X ha postato una foto del precedente incontro tra Meloni e Trump a Parigi, l’8 dicembre scorso, accompagnandolo con un “forza presidente Meloni”. Stroppa ha quindi pubblicato anche una foto con la bandiera dell'Italia e degli Usa che ritrae in primo piano Meloni e Trump vestiti da antichi romani e – in secondo piano – il proprietario di 'X' e di Tesla, Elon Musk.  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Fiorentina-Napoli 0-3, Conte primo in classifica da solo

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(Adnkronos) – Il Napoli vince 3-0 in casa della Fiorentina oggi 4 gennaio 2025 nel match valido per la 19esima giornata della Serie A.La formazione di Conte passa al Franchi con i gol di Neres (29'), Lukaku (54' su rigore) e McTominay (68').

Il successo consente al Napoli di salire a 44 punti e di conquistare il primo posto solitario in classifica con 3 punti di vantaggio sull'Atalanta e 4 sull'Inter.Bergamaschi e milanesi hanno una partita in meno.  Il Napoli parte bene e al 15' Olivera va in gol dopo lo scambio con Lukaku, ma l'azione del Napoli è viziata da due posizioni di fuorigioco dei due protagonisti dell'azione.

Al 18' altro squillo del Napoli con Spinazzola che impegna De Gea.La Fiorentina non riesce ad essere pericolosa e la squadra di Conte al 26' ci prova con Neres che converge e ci prova con il mancino. Al 29' Napoli in vantaggio: combinazione tra Neres e Lukaku, con il brasiliano che in area danza sul pallone, salta gli avversari e di destro da posizione laterale infila De Gea sotto la traversa per l'1-0.

Immediata la reazione viola che al 35' manda Kean in gol, ma l'attaccante prima del tiro in porta tocca il pallone con una mano e la rete viene annullata dopo il consulto con il Var.Al 39' ancora Fiorentina pericolosa con la conclusione verso la porta di Mandragora, parata in tuffo da Meret. Ad inizio ripresa ancora Napoli protagonista.

Al 53' Neres serve McTominay ma lo scozzese in area non inquadra la porta.Il raddoppio arriva un minuto dopo.

Al 54' intervento in ritardo di Moreno su Anguissa e calcio di rigore trasformato da Lukaku, per il 2-0.Palladino cambia faccia alla squadra inserendo Gosens e Colpani e al 61' arriva una clamorosa doppia occasione: prima Meret respinge il tiro da centro area di Mandragora, poi si salva anche sul tentativo di Beltran.

Poi sul cross di Dodò, svetta ancora Beltran ma il pallone esce di poco a lato. I viola riversati in avanti lasciano ampi spazi alle ripartenze del Napoli che al 63' sfiora il tris sull'asse Lukaku-Neres, ma questa volta il brasiliano conclude sull'esterno della rete.Al 68' il Napoli trova il terzo gol: ennesimo errore viola a centrocampo con Anguissa che ruba palla e si invola, sul suo cross in area Comuzzo non riesce a liberare, e McTominay arriva da dietro e mette il pallone alle spalle di De Gea per il 3-0.

La Viola non si arrende nonostante il pesante passivo e al 70' arriva il tiro a giro di Sottil dal limite dell'area che esce fuori di poco.Con il passare dei minuti la pressione della Fiorentina si affievolisce con il Napoli che controlla il possesso del pallone senza correre altri rischi.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sardegna, Todde e decadenza: 7 punti contestati per le spese elettorali

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(Adnkronos) – Dall'esame delle spese per la campagna elettorale di Alessandra Todde, presidente della regione Sardegna a rischio decadenza, emergono sette punti contestati dal Collegio regionale di garanzia elettorale. L'analisi ha portato a un'ingiunzione da 40mila euro per la presidente della Regione Sardegna e il Collegio ha disposto la trasmissione dell'ordinanza non solo al presidente del Consiglio regionale per l'adozione del provvedimento di decadenza ma anche alla Procura della Repubblica.   
Le questioni sollevate violerebbero due norme: la legge nazionale 515/1993 e quella della Regione Sardegna 1/1994. Secondo il primo punto "la depositata dichiarazione di spesa e di rendiconto non è conforme", per il secondo "non risulta essere stato nominato il mandatario, la cui nomina deve ritenersi obbligatoria", per il terzo "non risulta essere stato aperto un conto corrente dedicato esclusivamente alla raccolta dei fondi" e per il quarto punto "non risulta l'asseverazione e la sottoscrizione del rendiconto da parte del mandatario che avrebbe dovuto essere nominato". 
Il quinto passaggio contestato è che non sia "stato prodotto l'estratto del conto corrente bancario o postale", per il sesto "non risultano dalla lista movimenti bancari i nominativi dei soggetti che hanno erogato i finanziamenti per la campagna elettorale" e la settima segnalazione riguarda il fatto che “non risulta su quale conto corrente siano confluite le somme indicate nell'elenco operazioni Paypal prodotto dalla candidata”.  Ricevute queste contestazioni Alessandra Todde aveva presentato una memoria il 4 dicembre e il provvedimento di ieri arriva dopo l'analisi di quelle considerazioni.Secondo il Collegio regionale di garanzia elettorale "allo stato risulterebbe chiarito solo quanto richiesto nella contestazione numero 6".

Per questo l'organo con a capo la presidente della Corte d'Appello di Cagliari, Gemma Cucca, è arrivato alla richiesta di decadenza. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Omicidio Mamadi Tunkara a Bergamo, confessa richiedente asilo: chi è

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(Adnkronos) – Djiram Sadate, il presunto autore dell’omicidio di Mamadi Tunkara, il vigilante gambiano di 36 anni ucciso ieri a coltellate in centro a Bergamo, è un richiedente asilo.La prima richiesta, inoltrata nel 2019 a Palermo, era stata negata; poi è stata reiterata lo scorso settembre a Bergamo.  L’uomo, incensurato e senza alcun precedente di polizia, studiava in una scuola serale di Bergamo per conseguire un diploma di licenza media superiore.

La sua volontà era quella di ottenere un titolo per poter trovare lavoro e stabilirsi in maniera regolare nel nostro Paese.  Per molto tempo aveva vissuto in Germania, poi il trasferimento in Italia e la relazione con una donna italiana, con la quale ha convissuto fino a poco tempo fa.E che sarebbe alla base dell’omicidio del vigilante gambiano Mamadi Tunkara. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Transizione ecologica, motori al metanolo: funzionamento, chimica, vantaggi, svantaggi e impiego attuale

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Tra le tante tecnologie impiegate, per procedere alla transizione energetica, oggi parleremo dei Motori Ibridi al Metanolo. In primis, vediamo che cos’è il Metanolo: Il metanolo (CH₃OH) è un alcol semplice, noto anche come alcol metilico, composto da un atomo di carbonio, quattro di idrogeno e uno di ossigeno.Si presenta come un liquido incolore, volatile, altamente infiammabile e con un leggero odore dolciastro.

Una caratteristica particolare è che, ha un’alta capacità di combustione: produce anidride carbonica (CO₂) e acqua (H₂O), con emissioni di NOx (ossidi di azoto) relativamente basse. Il metanolo, può essere prodotto da biomassa, rifiuti organici o CO₂ catturata, rendendolo una risorsa potenzialmente rinnovabile.

Vediamo ora come funziona un motore Ibrido al Metanolo: Il Motore a combustione, utilizza, il metanolo come carburante principale.Questo richiede modifiche al sistema di alimentazione e accensione per adattarsi alle proprietà fisiche e chimiche del metanolo (più corrosivo rispetto alla benzina e con un numero di ottano elevato).

Il metanolo può essere utilizzato puro o in miscela con benzina normale o e-fuel, il Motore Elettrico, fornisce supporto durante accelerazioni, guida a bassa velocità e frenata rigenerativa, riducendo il consumo di carburante e le emissioni complessive.Quello che è fondamentale, una Gestione Energetica combinata, dove un Sistema di Controllo Centralizzato, ottimizza il funzionamento del Motore termico e di quello Elettrico, al fine di massimizzare l’efficienza e ridurre le emissioni.

Tale Tecnologia attualmente è presente su motori marini delle Navi Cargo, in quanto tale settore è regolamentato per le basse emissioni di Carbonio, su Veicoli come Camion ed Autobus ed infine su Motori Stazionari (Generatori di Energia), per la produzione di Energia Elettrica, utilizzando metanolo in impianti combinati.

Naturalmente come tutte le tecnologie esistono dei vantaggi e dei svantaggi.

Vantaggi: Riduzione delle emissioni di carbonio rispetto a motori Benzina e Diesel, con la riduzione dei NOx.

Svantaggi: Corrosività, rispetto alla Benzina e quindi si richiedono componenti, composti da materiali che tengano conto di tale corrosività.Infrastrutture limitate.

Rischio chimico nelle vongole surgelate, richiamato lotto: l’avviso

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(Adnkronos) – Un lotto di vongole sgusciate cotte e surgelate, di marchio Coralfish, è stato richiamato dall'operatore del settore alimentare che lo commercializza, per 'rischio chimico', a causa della "presenza di acido perfluoroottanoico (Pfoa) in quantità superiore ai limiti consentiti", come si legge sulla scheda del 'richiamo' pubblicata sul sito del ministero della Salute.  Il prodotto, già in commercio, "non deve essere e consumato e va riportato al punto vendita", indica l'avvertenza.  Il prodotto, importato dall'operatore Panapesca Spa, è venduto in confezioni da 800 grammi, con il numero di lotto VN121IV367BL, con scadenza al 30/06/2026. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Elisabetta Serio: “Io in serie A grazie a Pino Daniele, non ce ne sarà un altro come lui”

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(Adnkronos) – Che sia un attimo, un giorno, un anno o una vita intera, ci sono persone che restano dentro e non vanno più via.Come Pino Daniele per la pianista Elisabetta Serio. "Ho lavorato con Pino per tre anni, avrei tantissimi ricordi da raccontare.

Era un artista intellettualmente onesto e un uomo molto divertente, rideva da solo alle sue battute anche mentre ci cucinava il suo spaghetto al pomodoro fresco", racconta all’Adnkronos la pianista e compositrice partenopea, che ha da poco terminato il tour nei teatri con Mario Biondi. "Lo abbiamo ricordato in tutti i concerti cantando 'Alleria', uno dei pezzi più belli di Pino Daniele".  I due artisti hanno condiviso palchi, melodie e la paura di volare…ma non con la musica.Quella mai. "Pino mi ha insegnato a non perdere mai di vista questa eterna poesia che ancora riecheggia nei vicoli di Napoli, che è un teatro a cielo aperto".

Sono passati 10 anni dalla morte del cantautore, avvenuta il 4 gennaio 2015, "e dentro di me e di tantissime altre persone c'è un vuoto, è lui l'unico testimone della sua musica e della sua poesia, non ci sarà un altro Pino Daniele.Ha raccontato in un modo unico Napoli e i sentimenti umani.

Ed è per questo che lui c'è ancora in quei 'vicarielli'".  L'eredità di Pino Daniele "è anche avermi insegnato la responsabilità nei confronti del nostro lavoro.Non avendo un vero e proprio sindacato è una professione un po' fai da te, come i lavori da freelance", racconta Elisabetta Serio, che ringrazia il cantante di 'Je so' pazzo' "per aver allargato la mia visione come musicista e come persona, per la sua fiducia e per avermi consentito di suonare in 'Serie 'A': lui mi ha scelta in un modo molto romantico seguendo la 'vecchia scuola'.

Ha ascoltato un disco di Rino Zurzolo, che è stato il suo fido contrabbandista da quando erano giovani.Io ho suonato 10 anni con Rino e un giorno abbiamo registrato un disco e lui l'ha regalato a Pino.

Dopo averlo ascoltato gli ha chiesto 'chi suona il piano?'.E così è cominciata la mia avventura con Pino Daniele".  Condividere il palco con il cantante di 'Quando' "è come stare su una zattera in mezzo all'Oceano, non sai mai cosa può accadere.

Un giorno – ricorda Serio – eravamo a Milano, era il 22 dicembre 2014, forse è stato proprio l'ultimo concerto.In quell'occasione ho indossato una tuta elegante con delle spalline importanti.

Mentre lo accompagnavo al centro del palco mi ha detto 'M' par a tartaruga ninja'.Anche in queste occasioni sapeva come smorzare la tensione", ricorda Elisabetta Serio. "Porterò sempre con me il suo sorriso malinconico". (di Lucrezia Leombruni) —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Carlos Santana si è rotto un dito e deve cancellare i concerti

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(Adnkronos) – Il musicista Carlos Santana si è rotto un dito e ora è costretto a cancellare i concerti.Durante una passeggiata alle isole Hawaii, il 77enne chitarrista e compositore messicano naturalizzato statunitense è caduto rovinosamente e si è fratturato il mignolo della mano sinistra.

Questo significa che il leggendario artista di "Smooth", "Black Magic Woman" e "Samba Pa Ti" non potrà suonare la chitarra per un certo periodo di tempo, come ha annunciato il suo management sul profilo Instagram del musicista.I concerti previsti a Las Vegas dal 22 gennaio dovranno svolgersi in un altro momento. "Carlos sta bene ed è desideroso di tornare presto sul palco.

Ha solo bisogno di riprendersi", prosegue il comunicato. "Gli incidenti capitano e la sua salute è la nostra prima preoccupazione".Le date dei concerti da recuperare saranno annunciate in seguito. La caduta è avvenuta sull'isola di Kauai, dove Carlos Santana possiede una casa per le vacanze.

L'infortunio non è semplice.A quanto pare, nel dito del musicista sono stati inseriti dei cosiddetti 'pin', cioè degli elementi che dovrebbero stabilizzare l'osso. "Purtroppo non potrà suonare la chitarra per circa sei settimane", ha affermato il suo management. "Ma i medici dicono che si riprenderà completamente". —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Omicidio Piersanti Mattarella, nuova inchiesta: possibile svolta sul caso?

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(Adnkronos) – Alla vigilia del 45esimo anniversario dell'omicidio dell'ex Presidente della Regione siciliana Piersanti Mattarella ci potrebbe essere una svolta nell'inchiesta.La Procura di Palermo, come scrive oggi Repubblica, avrebbe iscritto nel registro degli indagati due persone indicate come i sicari del politico democristiano ucciso sotto la sua abitazione il 6 gennaio del 1980, sotto gli occhi della moglie e dei due figli.

Anche se gli inquirenti, interpellati dall'Adnkronos, non confermano.Mentre la famiglia, che sulle vicende giudiziarie e sulle indagini, ha sempre mantenuto il massimo riserbo, continua su questa linea e preferisce non commentare le ultime novità. Un politico, Piersanti Mattarella, fratello del Capo dello Stato, Sergio Mattarella, che alla fine degli anni Settanta aveva provato ad attuare una politica di rinnovamento, lasciando fuori dai palazzi gli intrecci con la mafia.  Proprio come scrivevano i giudici nelle sentenze che si sono susseguite negli anni nei processi sugli omicidi politici.

L’attività dell'ex presidente della Regione siciliana, Piersanti Mattarella, "appariva assai pericolosa", "in quanto ispirata a una genuina politica di rinnovamento, anche in virtù del controllo che aveva cominciato ad esercitare nei confronti del Comune" di Palermo. "Fra le iniziative più innovative e rischiose adottate da Piersanti Mattarella vi era stata l’acquisizione dell’elenco dei funzionari regionali nominati collaudatori di opere pubbliche, che gli consentiva di verificare quali gruppi controllassero la materia dei pubblici appalti e di intervenire di conseguenza nel modo più efficace al fine di renderli trasparenti", si legge nella sentenza sulla strage di Bologna, nel capitolo relativo all'omicidio del Presidente "dalle carte in regola".  E ancora: con l’avvento di Piersanti Mattarella alla presidenza della Regione siciliana, "per la prima volta gli interessi affaristico-mafiosi, che col tempo si erano consolidati in seno al potere politico in sede comunale e regionale, erano stati messi in discussione (ed erano a rischio), e proprio ad opera di un esponente della Democrazia Cristiana, il partito che fino ad allora aveva detenuto il potere in Sicilia in forma indiscussa e aveva assicurato alla mafia, in un regime di sostanziale egemonia, la gestione di tutti i più importanti affari della vita economica siciliana, a cominciare dagli appalti delle opere pubbliche".In questo contesto, "la assoluta indisponibilità di Mattarella a qualsiasi tipo di compromesso poneva a repentaglio quegli equilibri tra le amministrazioni pubbliche e gli interessi mafiosi che attraverso altri soggetti era stato ormai da tempo possibile creare e mantenere". Era la mattina del 6 gennaio 1980, quando l’onorevole Piersanti Mattarella, presidente della Regione Siciliana, in occasione dell'Epifania, uscì di casa con la famiglia per recarsi a messa.

Come d’abitudine, ogni volta che usciva per ragioni di carattere privato, non aveva (in quanto non voleva) la scorta.Alle 12.45, insieme al figlio Bernardo, di vent’anni, scendeva nel garage della propria abitazione, posto in fondo a uno scivolo che dava su via Libertà, distante da casa circa quindici metri, per prelevare la propria auto Fiat 132.

In retromarcia si portava sul passo carraio per far salire la moglie Irma Chiazzese sul sedile anteriore e la suocera sui sedili posteriori.Il figlio stava chiudendo le porte del garage e del cancello che dallo scivolo immetteva sulla pubblica via. "All’improvviso un giovane dell’età apparente di 20-25 anni, che indossava un piumino azzurro o blu ed era a volto scoperto, si accostava al lato sinistro della vettura e, dopo avere invano tentato di aprire la portiera anteriore, esplodeva alcuni colpi d’arma da fuoco contro l’on.

Mattarella, che, seduto alla guida, si accasciava verso destra e veniva parzialmente coperto dalla moglie, che si era piegata su di lui poggiandogli le mani sul capo al fine di fargli da scudo", si legge nelle carte. "Il giovane si dirigeva verso una Fiat 127 bianca sulla quale si trovava un complice armato, con il quale parlava in modo concitato e dal quale riceveva un’altra arma, indi tornava a sparare sull’on.Mattarella dal finestrino posteriore destro della Fiat 132- si legge ancora con il freddo linguaggio burocratico – I due assassini si davano quindi alla fuga e la Fiat 127 veniva ritrovata alle successive ore 14:00, distante poche centinaia di metri dal luogo del delitto.

Risultava rubata verso le ore 19:30 del giorno precedente". Per l’omicidio fu usato, per primo, un revolver calibro 38, la cui rigatura era basata su otto righe destrorse (di possibile provenienza americana o tedesca o spagnola), e per secondo un revolver cal. 38 Special Colt, con sei impronte di rigatura sinistrorse.Come dà atto anche la sentenza di primo grado sugli omicidi politici, Mattarella era "riuscito inoltre a far varare la legge sulla programmazione regionale della spesa pubblica, attraverso la quale poteva razionalizzare e rendere costanti, ancorandoli a criteri oggettivi e di carattere generale, i vari flussi di spesa". "Tutto questo (e altro), se da un lato impediva arbitrarie attribuzioni di spesa, dall’altro andava a ledere interessi consolidati in seno alla mafia e al contesto che intorno ad essa gravitava- si legge -Posto che l’eliminazione di Mattarella era nell’interesse comune di tutte le famiglie mafiose a causa della politica che egli perseguiva, di rinnovata trasparenza nell’assegnazione degli appalti".  Negli anni, dopo l'assoluzione di Gilberto Cavallini e Valerio 'Giusva' Fioravanti, era stato fatto da alcuni collaboratori di giustizia anche il nome di un boss mafioso, Nino Madonia.

Oggi ergastolano.  Il collaborante Francesco Di Carlo, sentito in sede di riapertura dell’istruzione dibattimentale, ha rivelato di avere appreso da Bernardo Brusca "che il killer che aveva esploso i colpi di arma da fuoco all’indirizzo del Mattarella si identificava nella persona di Nino Madonia… Non bisogna dimenticare che tutti i collaboranti che hanno reso dichiarazioni sugli esecutori materiali del delitto sono concordi nell’indicare il Nino Madonia come uno dei killer del Presidente della Regione siciliana.Ma quel che è più rilevante è il fatto che il Di Carlo ha riferito di avere, vedendo la fotografia sui giornali di Valerio Fioravanti, commentato con lo stesso Brusca il fatto, rilevando come il Nino Madonia somigliasse moltissimo al terrorista nero", dice la sentenza. E oggi, a distanza di 45 anni dal terribile omicidio, si potrebbe essere a una svolta.

Anche se il condizionale è d'obbligo. (di Elvira Terranova) —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Aubrey Plaza, morto il marito Jeff Baena: ipotesi suicidio

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(Adnkronos) – Grave lutto per Aubrey Plaza.Il marito Jeff Baena è stato trovato morto nella sua casa di Los Angeles.

Lo sceneggiatore e regista americano, autore di film indie come "Un weekend al limite" e "The Little Hours", aveva 47 anni.A riportare la notizia, è il portale d'informazione TMZ. I media Usa citano fonti delle forze dell'ordine secondo cui il corpo di Baena sarebbe stato trovato già privo di vita da un assistente che ha chiamato la polizia.

Secondo il sito di gossip TMZ, Baena si sarebbe suicidato, ma l'ufficio del coroner della contea di Los Angeles, che ha disposto il sopralluogo nell'abitazione dell'attore, non ha reso nota al momento la causa ufficiale del decesso. Jeff Baena e Aubrey Plaza si sono conosciuti nel 2011 grazie alla passione per il cinema.L’attrice partecipò anche ad alcuni film del regista e nel 2020, dopo dieci anni di frequentazione, i due convolarono a nozze in segreto annunciandolo al pubblico nel maggio 2021.  Nato il 29 giugno 1977 a Miami, in Florida, dopo essersi laureato alla New York University Film School, Baena si era trasferito a Los Angeles per iniziare la sua carriera a Hollywood.

Diventato assistente di produzione per il regista Robert Zemeckis, lavorando a diversi film, poi ha lavorato come assistente al montaggio per lo sceneggiatore e regista David O.Russell.

La svolta di Baena è arrivata quando ha co-sceneggiato "I Heart Huckabees – Le strane coincidenze della vita" (2004) insieme a Russell.Il film, candidato al Gotham Award per il miglior film, seguiva due "detective esistenziali" che cercavano di risolvere il significato di una serie di strane coincidenze.

Baena ha debuttato alla regia con "Life After Beth – L'amore ad ogni costo" (2014), che ha anche scritto.Il film, interpretato da Aubrey Plaza nel ruolo della protagonista, è stato presentato in anteprima al Sundance Film Festival dello stesso anno, dove ha ricevuto una nomination al Gran Premio della Giuria ed è stato distribuito nelle sale da A24.

Il suo progetto successivo, "Un weekend al limite" (2016), con Thomas Middleditch, ha debuttato anch'esso al Sundance Film Festival con una nomination al Gran Premio della Giuria prima di essere distribuito da Lionsgate. Baena ha anche scritto e diretto il film "The Little Hours" (2017), interpretato da Plaza e candidato al premio del pubblico al Festival internazionale del cinema di Edimburgo, e ha co-sceneggiato, diretto e prodotto "Horse Girl" (2020), interpretato da Dave Franco e Allison Brie.Entrambi i film hanno debuttato anche al Sundance.

Ha poi co-sceneggiato e diretto la commedia romantica "Spin Me Round – Fammi girare" (2022), con Brie e Plaza.Per quanto riguarda la televisione, Baena ha creato, diretto e prodotto "Cinema Toast" (2021).

La serie antologica di Showtime ha messo insieme filmati di film ormai di dominio pubblico.Brie, Christina Ricci, Da'Vine Joy Randolph e Jake Johnson sono stati tra i protagonisti dello show. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juve Stabia Ufficiale: Enrico Piovanello è un nuovo attaccante del F.C. Trapani

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Enrico Piovanello ha lasciato la Juve Stabia. L’attaccante classe 2000, pedina fondamentale nella promozione in Serie B della scorsa stagione, è stato ceduto in prestito con obbligo di riscatto al Trapani.

Un addio che dispiacerà ai tifosi delle vespe, ma che rappresenta un’opportunità di continuare a mostrare il proprio valore per il giovane attaccante. Piovanello, dopo aver collezionato 26 presenze (953 minuti di gioco), 4 gol e 3 assist in campionato nella stagione 2023/2024, si trasferisce in Sicilia per mettersi alla prova in una nuova realtà.

Le parole della Juve Stabia

“La società ringrazia Enrico per l’impegno, la professionalità e per quanto fatto in gialloblù augurandoli il meglio per il proseguo della propria carriera”, si legge nel comunicato ufficiale. Un messaggio che sottolinea il valore del calciatore e l’affetto della società nei suoi confronti.

Un rinforzo di peso per il Trapani

Piovanello arriva al Trapani per rinforzare l’attacco della squadra guidata da Ezio Capuano. L’attaccante padovano, grazie alla sua velocità, tecnica e capacità di saltare l’uomo, potrà essere un’arma in più per le ambizioni dei granata.

Il comunicato stampa della Juve Stabia

La S.S. Juve Stabia 1907 comunica la cessione a titolo titolo temporaneo, con obbligo di riscatto al verificarsi di determinate condizioni, dell’attaccante Enrico Piovanello, classe ‘00, al F.C. Trapani 1905.

Il calciatore, nativo di Padova, nella stagione in corso ha totalizzato due presenze contro Palermo e Reggiana mentre nella stagione 2023/2024, culminata con la promozione in Serie B, ha contribuito con 23 presenze, 3 reti e 3 assist in campionato, 1 presenza e 1 rete in Coppa Italia Serie C e 2 presenze in Supercoppa.

La società ringrazia Enrico per l’impegno, la professionalità e per quanto fatto in gialloblù augurandoli il meglio per il proseguo della propria carriera.

Un futuro promettente

Nonostante l’addio alla Juve Stabia, il futuro di Piovanello si prospetta luminoso. Il passaggio al Trapani rappresenta una tappa importante nella sua crescita professionale. L’attaccante avrà l’opportunità di mettersi in mostra e di dimostrare il proprio valore.

Mastella: “Vietato cantare in napoletano in locale a Firenze, razzismo contro beneventano”

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(Adnkronos) – “Leggo che a Firenze hanno vietato ad un ragazzo beneventano di cantare in dialetto napoletano, in un locale. Depreco questo atto, stupido, razzista e colmo di incultura musicale. ‘O sole mio’ è la canzone italiana più conosciuta al mondo. Questa forma di strisciante razzismo che si inietta pure nei gusti musicali è stupida, preoccupante e velenosa. Temo l’anno scorso abbia colpito anche Geolier che avrebbe meritato una vittoria a Sanremo che gli è stata soffiata ingiustamente”. Lo scrive in una nota il sindaco di Benevento Clemente Mastella. 

A raccontare l’episodio, avvenuto la sera del 1 gennaio, è stato proprio il protagonista, il 26enne beneventano Pasquale Abbatiello, che, in una lettera a Ntr24, ricostruisce così la vicenda: “Insieme ad un gruppo di amici, decido di trascorrere il Capodanno a Firenze. La sera del 1° gennaio 2025, dietro suggerimento, mi avventuro, per brindare al nuovo anno, in questo locale situato nel centro storico di Firenze. Una volta entrato, scopro che il posto propone il karaoke a tutti i clienti: infatti, si alternano canzoni di tutti i tipi, dai classici italiani, alle canzoni americane, passando per i nuovi generi musicali. Entusiasta di questa proposta, pur non essendo un professionista, ma un semplice appassionato, mi metto in fila e, giunto il mio turno, propongo una canzone napoletana piuttosto nota: il mio intento era, infatti, quello di far partecipare e intrattenere il folto pubblico in sala, che si presentava piuttosto eterogeneo, con la presenza anche di americani e tedeschi. Una volta salito sul palco del locale, inserisco il titolo della canzone sul computer per far partire il karaoke; immediatamente, l’addetto all’evento, avendo notato dal titolo che si trattava di una canzone in lingua napoletana, mi impedisce di continuare, avvertendomi che non si può cantare in napoletano. A quel punto, chiedo immediatamente spiegazioni e lui risponde che si tratta di una scelta del proprietario del locale, che consente di cantare solo in italiano, francese, inglese e tedesco, ma non anche in napoletano. Quasi come se, in quel locale, proprio il napoletano fosse la lingua ‘straniera’! Infastidito dalla risposta, sostengo che si tratta di una scelta palesemente discriminatoria, così lasciando il palco e il locale, seguito dal mio gruppo di amici, che hanno capito nonché condiviso la mia scelta”. 

Insomma, conclude Abbatiello, “come probabilmente avrà intuito, un pessimo inizio di anno nuovo, in cui l’entusiasmo e il sano divertimento trovano un ostacolo insormontabile in vecchie e mai sopite divisioni. Certo, che accada in locale della città che ha dato i natali al più grande Poeta di tutti i tempi, può immaginare come faccia ancora più rabbia. Ma l’indignazione non può bastare, occorre una seria denuncia. Perché nel 2025 non è possibile censurare un’espressione culturale così importante come la musica napoletana”. 

 

Hackerato il profilo Pd di Pistoia Centro: “Pubblicati contenuti impropri”

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(Adnkronos) – Sono state pubblicate delle immagini a luci rosse sul profilo del Partito Democratico di Pistoia Centro.Scrollando tra le storie di Facebook, alcuni utenti si sono imbattuti in un video in cui una ragazza in bikini balla in modo sensuale e ammiccante verso la telecamera: un contenuto che non ti aspetteresti da un partito politico.

E infatti, il motivo è stato presto svelato: "Siamo stati hackerati".  Secondo quanto riferisce la pagina ufficiale di Instagram (in possesso del circolo del Partito Democratico di Pistoia), il profilo è stato hackerato tempo fa: "In molti ci state segnalando che la Pagina Facebook di uno dei nostri Circoli sta pubblicando contenuti impropri", scrivono i democratici pistoiesi dopo aver ricevuto diverse segnalazioni dagli utenti sui social.    Il video è diventato virale su X, ma dal Pd di Pistoia fanno sapere che non è più in loro possesso il profilo Facebook a causa dell'hackeraggio: "Purtroppo si tratta di una Pagina che era già stata hackerata da tempo e a cui i referenti del Circolo PD non hanno più accesso.Abbiamo già segnalato a Meta-Facebook tale pagina, e stiamo continuando a farlo, affinché possa essere cancellata".  E con tono sarcastico concludono: "Grazie a tutti e tutte per le segnalazioni…

in effetti, per iniziare bene l’anno, un po’ di prese in giro ci mancavano!". —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Mastella: “Vietato cantare in napoletano in locale a Firenze, razzismo contro beneventano”

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(Adnkronos) – "Leggo che a Firenze hanno vietato ad un ragazzo beneventano di cantare in dialetto napoletano, in un locale.Depreco questo atto, stupido, razzista e colmo di incultura musicale. 'O sole mio' è la canzone italiana più conosciuta al mondo.

Questa forma di strisciante razzismo che si inietta pure nei gusti musicali è stupida, preoccupante e velenosa.Temo l'anno scorso abbia colpito anche Geolier che avrebbe meritato una vittoria a Sanremo che gli è stata soffiata ingiustamente".

Lo scrive in una nota il sindaco di Benevento Clemente Mastella. A raccontare l'episodio, avvenuto la sera del 1 gennaio, è stato proprio il protagonista, il 26enne beneventano Pasquale Abbatiello, che, in una lettera a Ntr24, ricostruisce così la vicenda: "Insieme ad un gruppo di amici, decido di trascorrere il Capodanno a Firenze.La sera del 1° gennaio 2025, dietro suggerimento, mi avventuro, per brindare al nuovo anno, in questo locale situato nel centro storico di Firenze.

Una volta entrato, scopro che il posto propone il karaoke a tutti i clienti: infatti, si alternano canzoni di tutti i tipi, dai classici italiani, alle canzoni americane, passando per i nuovi generi musicali.Entusiasta di questa proposta, pur non essendo un professionista, ma un semplice appassionato, mi metto in fila e, giunto il mio turno, propongo una canzone napoletana piuttosto nota: il mio intento era, infatti, quello di far partecipare e intrattenere il folto pubblico in sala, che si presentava piuttosto eterogeneo, con la presenza anche di americani e tedeschi.

Una volta salito sul palco del locale, inserisco il titolo della canzone sul computer per far partire il karaoke; immediatamente, l’addetto all’evento, avendo notato dal titolo che si trattava di una canzone in lingua napoletana, mi impedisce di continuare, avvertendomi che non si può cantare in napoletano.A quel punto, chiedo immediatamente spiegazioni e lui risponde che si tratta di una scelta del proprietario del locale, che consente di cantare solo in italiano, francese, inglese e tedesco, ma non anche in napoletano.

Quasi come se, in quel locale, proprio il napoletano fosse la lingua 'straniera'!Infastidito dalla risposta, sostengo che si tratta di una scelta palesemente discriminatoria, così lasciando il palco e il locale, seguito dal mio gruppo di amici, che hanno capito nonché condiviso la mia scelta". Insomma, conclude Abbatiello, "come probabilmente avrà intuito, un pessimo inizio di anno nuovo, in cui l’entusiasmo e il sano divertimento trovano un ostacolo insormontabile in vecchie e mai sopite divisioni.

Certo, che accada in locale della città che ha dato i natali al più grande Poeta di tutti i tempi, può immaginare come faccia ancora più rabbia.Ma l’indignazione non può bastare, occorre una seria denuncia.

Perché nel 2025 non è possibile censurare un’espressione culturale così importante come la musica napoletana".  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Vescovo Aleppo vede al-Jawlani: “Incontro positivo, saremo parte integrante nuova Siria”

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(Adnkronos) – E' stato ''un incontro molto positivo'' quello che, lo scorso 31 dicembre, il vescovo latino e vicario apostolico di Aleppo, monsignor Hanna Jallouf, ha avuto con il leader de facto della nuova Siria, Abu Mohammed al-Jawlani. ''Si è dimostrato molto, molto aperto nei confronti dei cristiani e questo ci rallegra'', ha dichiarato Jallouf all'Adnkronos riferendosi all'incontro che al-Jawlani ha voluto con ''tutti i capi religiosi della comunità cristiana in Siria l'ultimo giorno dell'anno''.In quell'occasione ''ci ha assicurato che come cristiani saremo parte integrante della nuova Siria'' e ha detto di voler ''lavorare per il bene di tutti i siriani''. I primi passi, concreti, si stanno già vedendo spiega il vescovo. ''Abbiamo diversi segnali che le cose andranno bene, piano piano sempre meglio, direi benissimo'', afferma Jallouf spiegando di aver ''potuto festeggiare tranquillamente Natale e Capodanno''.

Inoltre, aggiunge, ''al-Jawlani ha creato una commissione per l'università di Aleppo composta da cinque uomini musulmani e due cristiani''.Per il futuro, verso il quale ''c'è ottimismo'', Jallouf spiega che ''durante l'incontro al Palazzo presidenziale di Damasco abbiamo dato ad al-Jawlani due documenti, uno preparato dai patriarchi di Damasco e uno dei vescovi di Aleppo''. Nei documenti erano presenti ''i contenuti che come comunità cristiana chiediamo che vengano integrati nella nuova Costituzione'' siriana.

Non solo ''i diritti legati alla libertà di culto'', ma anche il rispetto dei ''diritti delle donne, il diritto al lavoro, il diritto alla parità'', spiega. Rispetto ai timori legati al gruppo jihadista Hayat Tahrir al-Sham (Hts), Jallouf afferma che ''non è certo vero, come si è detto, che sono venuti ad ammazzare i cristiani, a sgozzarli''.Certo, ammette, ''sul terreno c'è gente che è arrivata con al-Jawlani e che non è alla sua altezza''.

Tra l'altro ''non sono tutti siriani, né hanno la sua mentalità''.Ma l'ottimismo resta dominate presso il collegio francesano di Aleppo: ''ci vuole un tempo'' e allo stato attuale ''ogni problema che nasce, viene risolto''. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Al-Jawlani: “Cristiani parte integrante Siria, ammirazione per Papa Francesco”

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(Adnkronos) – "Stiamo lavorando per riportare in patria chi ha dovuto lasciare la Siria. È nostra intenzione riportare i siriani espatriati alle loro case e i cristiani siriani ritorneranno a vivere e a professare la loro fede in Siria", così il leader siriano Abu Mohammed al-Jawlani al vicario della Custodia di Terra Santa, Ibrahim Faltas nel colloquio tra i due riportato dall'Osservatore Romano. "Non considero i siriani cristiani una minoranza – ha spiegato al-Jawlani – ma una parte integrante e importante della storia del popolo siriano.Ho vissuto a lungo nel Governatorato di Idlib, dove ho conosciuto l’impegno di due suoi confratelli, padre Hanna e padre Loai, a favore della popolazione di quell’area.

Hanno aiutato e sostenuto tutti coloro che si rivolgevano a loro senza nessuna distinzione.Ho provato stima e rispetto per loro.

Grande ammirazione, stima e rispetto per Papa Francesco: è un vero uomo di pace, ho apprezzato i suoi appelli e le sue azioni a favore della pace e dei popoli in difficoltà". Nel colloquio riportato dall'Osservatore romano, il leader siriano spiega che "per anni il popolo siriano ha dovuto subire le conseguenze di una corruzione diffusa a vari livelli.Mancavano i servizi essenziali alla vita della maggioranza delle persone, mancava ogni visione di sviluppo e di crescita per il Paese". "I dissidenti – ha detto – venivano arrestati e, nel peggiore dei casi, eliminati.

Abbiamo visitato prigioni che non avevano niente di umano.Il territorio siriano, ricco di storia e civiltà millenaria, è stato quasi completamente distrutto.

La divisione fra le persone ha portato a conflitti e a spaccature".Quanto al futuro del popolo che tanto ha sofferto e alla eventualità di altre tensioni, al-Jawlani ha risposto: "Stiamo lavorando per l’unità e la pace. È la nostra ferma volontà.

Ci vorrà del tempo ma sono sicuro che arriveremo a dare una stabilità politica e sociale alla Siria".  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)