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Iran, al Papa targa con riflessioni di Khamenei su Gesù

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(Adnkronos) – Papa Francesco ha ricevuto una targa con riflessioni su Gesù da parte della Guida suprema iraniana, l'Ayatollah Ali Khamenei.Secondo quanto rende noto l'agenzia di stampa Irna, la targa è stata consegnata al Pontefice dall'ambasciatore iraniano presso la Santa Sede, Mohammad Hossein Mokhtari, ricevuto nei giorni scorsi.  ''Se Gesù fosse tra noi oggi – scrive Khamenei – non esiterebbe un attimo a combattere i leader dell'oppressione e dell'arroganza globale.

Non tollererebbe la fame e lo sfollamento di miliardi di persone spinte dalle potenze egemoniche verso la guerra, la corruzione e la violenza". Partendo dal fatto che ''l'importanza di Gesù per i musulmani non è senza dubbio inferiore alla sua importanza e stima agli occhi dei devoti cristiani'', il testo sottolinea che ''questo grande profeta divino ha trascorso tutto il suo tempo tra il popolo in lotta per opporsi all'oppressione, all'aggressione e alla corruzione'' e ''a coloro che usavano la loro ricchezza e il loro potere per schiavizzare le nazioni e trascinarle nell'inferno di questo mondo e dell'aldilà''. Nelle riflessioni di Khamenei è contenuto un invito ai ''cristiani e musulmani che credono in questo grande profeta devono rivolgersi ai suoi insegnamenti per stabilire un giusto ordine mondiale.Devono promuovere le virtù umane come sono state insegnate da questi maestri dell'umanità''.

Quindi, prosegue il testo, ''per essere un seguace di Gesù Cristo bisogna sostenere la verità e rifiutare i poteri che vi si oppongono.Si spera che i cristiani e i musulmani in ogni angolo del mondo manterranno viva questa profonda lezione del profeta Gesù nelle loro vite e azioni'', auspica il leader iraniano. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Charlie Hebdo a 10 anni dalla strage: “Non ci hanno ucciso”

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(Adnkronos) – ''Non hanno ucciso Charlie Hebdo''.Questo il messaggio dell'edizione speciale di 32 pagine che sarà in edicola, per due settimane, a partire da martedì 7 gennaio, a dieci anni dalla strage costata la vita a 12 persone nella redazione parigina della rivista satirica francese e rivendicata dall'Aqap, al-Qaeda nella Penisola Arabica.

Quando i fratelli franco-algerini Chérif e Said Kouachi, 32 e 34 anni, spararono con i loro kalashnikov all'impazzata mentre era in corso la riunione di redazione, uccidendo ''12 giornalisti che avevano preso in giro l'Islam per vendicare il Profeta'' Maometto, come sostenne l'Isis, lo Stato islamico, che li definì due ''eroi jihadisti''.  I loro nomi erano nella "no fly list" americana, la lista nera in cui sono inseriti i sospetti terroristi a cui gli Stati Uniti vietano l'ingresso nel proprio territorio.Il minore dei due fratelli, Cherif, era stato in Siria, condannato a metà degli anni 2000 per crimini collegati al terrorismo, ulteriormente radicalizzato in carcere.

I due erano sotto sorveglianza dell'intelligence francese fino al luglio del 2014, poi non più perché considerati ''a basso rischio''. Uscendo della redazione, la mattina del 7 gennaio 2015, i due urlarono ''Abbiamo ucciso Charlie Hebdo!''.Furono poi uccisi loro, dalle teste di cuoio francesi in un blitz nel paesino di Dammartin en Goele, una cinquantina di chilometri a nord est da Parigi, dove si erano asserragliati in una tipografia tenendo in ostaggio il titolare.

A 10 anni da allora, nonostante il trasferimento della sede della rivista in un luogo segreto e altamente protetto, il caporedattore della rivista, Gerard Biard, afferma che no, "non hanno ucciso Charlie Hebdo" e "noi vogliamo che duri mille anni".Fondato nel 1970 sulle ceneri della rivista Hara-Kiri, anarchico e anticlericale, Charlie Hebdo è stato oggetto di minacce jihadiste dopo la pubblicazione delle caricature del profeta Maometto nel 2006. A perdere la vita durante l'assalto sono stati il direttore della rivista Stephane Charbonnier e i vignettisti Cabu, Honoré, Tignous e Georges Wolinski, la psichiatra e psicoanalista Elsa Cayat, l'economista e consigliere della Banca di Francia Bernard Maris e il correttore di bozze Mustapha Ourrad.

Lo scorso ottobre 2024 è morto a 40 anni Simon Fieschi, il primo a essere colpito dai fratelli jihadisti e rimasto gravemente ferito alla colonna vertebrale.A quasi un mese dall'attacco, il 31 gennaio 2015, è stato invece ucciso nel raid di un drone americano sullo Yemen l'imam Harith al-Nazari, leader spirituale di al-Qaeda nella Penisola araba, tra i primi a rivendicare a nome di al-Qaeda, con un file audio, l'attacco contro la sede della rivista satirica. Charlie Hebdo, uscito una settimana dopo l'attacco il 14 gennaio con una tiratura di 7 milioni di copie e in 16 lingue, sospese le pubblicazioni fino al 25 febbraio successivo.

L'attentato fece emergere una solidarietà mondiale e diede origine al famoso slogan: "Je suis Charlie".L'11 gennaio quattro milioni di persone scesero in piazza in Francia a sostegno della rivista e della libertà di espressione, con numerosi capi di Stato e di governo presenti al corteo a Parigi. Dieci anni dopo, l'attentato "è una pagina di storia", ma c'è ancora un problema di "comunicazione", ha dichiarato il direttore editoriale di Charlie Hebdo, Riss, che vive ancora sotto scorta della polizia. ''Esiste un prima e un dopo Charlie'', sostiene Laurent Bihl, specialista in satira e docente alla Sorbona. ''La paura è evidente'', afferma in una intervista all'Afp citando la decapitazione, cinque anni dopo nel 2020, del docente di Storia Samuel Paty da parte di un estremista islamico ceceno per aver mostrato in aula una caricatura di Maometto. ''Oggi non è più un inasprimento della legge che porta all'autocensura dei vignettisti.

La pressione viene dalla vendetta paventata sui social network e dalla minaccia terroristica, non solo in Francia'', spiega Bihl. Ma Charlie Hebdo va avanti per la sua strada, non cambia linea come dimostra l'edizione speciale che sarà in edicola martedì e che conterrà vignette e caricature selezionate durante un concorso internazionale che si è concluso a metà dicembre intitolato 'Ridere di Dio'.L'obiettivo è quello di denunciare ''l'influenza di tutte le religioni'' sulla società, come ha spiegato la rivista. Però dal 2015, dall'attentato a Charlie Hebdo, gli spazi di satira e libera espressione si sono man mano ridotti, invece di aprirsi.

Il primo luglio del 2019, ad esempio, il New York Times ha deciso di non pubblicare più vignette satiriche.Restando in Francia, un anno prima, nel giugno del 2018, è stato chiuso Les Guignols de l'info, programma satirico sul canale privato francese Canal+.

Eppure, ''la caricatura è un occhio sociale, il suo ruolo è combattere l’indifferenza'', sottolinea lo scrittore Bihl.  ''Chi si oppone alle caricature non capisce che la cultura della risata prevede di ridere insieme al prossimo e non di lui'', aggiunge, affermando che ''al contrario la cultura del proibizionismo finisce per denunciare il prossimo in modo anonimo su Internet'', da lui definito ''il nostro inconscio collettivo''.Il docente riflette anche su altro ostacolo alla ''libertà di espressione'', ovvero ''un problema a livello economico, con i media che sono molto ricchi e ai quali non possiamo rispondere da pari a pari.

I media satirici sono per la maggior parte molto fragili economicamente e questa è l'altra grande minaccia, prima ancora che terroristica, che grava sulle piccole testate". ''Sono e sarò sempre Charlie''.Così, a dieci anni dall'attentato.

l'Imam Chalghoumi riprende il famoso slogan con cui l'opinione pubblica mondiale si schierò a sostegno delle 12 vittime e della libertà di espressione. ''Dieci anni dopo, il ricordo di questa tragedia rimane inciso nei nostri ricordi.Questi eventi, seguiti dagli attentati al Bataclan, a Nizza e altri, hanno traumatizzato profondamente la nostra società'', dice all'Adnkronos l'imam del comune di Drancy, già presidente della conferenza degli imam di Francia.  ''E' triste notare che questa violenza ha lasciato parte della nostra società paralizzata dalla paura e dal terrore.

E questo ci impedisce di andare avanti.Una società paralizzata non può progredire'', nota l'imam tunisino.

Il cui appello è a una ''lotta comune, per proteggere la nostra libertà, i nostri valori e la nostra umanità''. Promotore del dialogo interreligioso, costretto a vivere sotto scorta perché considerato un ''traditore'' dai fondamentalisti islamici, che lo definiscono ''l'imam degli ebrei'', Chalghoumi ritiene ''fondamentale comprendere che la lotta contro l'estremismo, contro l'islamismo radicale e contro l’odio verso gli altri deve diventare una priorità assoluta per tutti noi''.Naturalizzato francese, il religioso afferma che ''la nostra Repubblica garantisce la libertà di credere o di non credere e tutela i diritti e le libertà di ognuno.

Ma va difesa anche contro chi cerca di imporre il terrore''.Insomma, insiste, ''ogni cittadino, in particolare i francesi di fede musulmana, devono prendere coscienza dell'importanza di questa lotta.

All'arte dobbiamo rispondere con l'arte, alla critica con la critica, ma mai con la violenza, e ancor meno con il sangue''. Lui stesso minacciato di morte innumerevoli volte da quando ha condannato la strage di Charlie Hebdo, Chalghoumi ritiene che ''gli attacchi commessi con armi o altri strumenti di terrore hanno un unico obiettivo: seminare paura e dividere la nostra società.Questa è la loro ideologia''.

E oggi, ''dieci anni dopo, la lotta al terrorismo è ancora lunga, ma è necessaria.Questo non è solo il ruolo delle istituzioni o delle forze dell’ordine.

E' una lotta che riguarda tutti noi: cittadini, educatori, religiosi e leader politici''.Un pensiero particolare viene rivolto al docente di storia decapitato nel 2020 da un estremista ceceno, ''a Samuel Paty, a questi insegnanti, uomini e donne, che sono in prima linea nell'educazione dei nostri figli.

L'istruzione deve essere la nostra arma principale contro la radicalizzazione e l'odio''. Infine, Chalghoumi afferma: ''Dobbiamo denunciare il ruolo dei discorsi vittimistici e conflittuali propagati da organizzazioni come il movimento dei Fratelli Musulmani e altre correnti dell'Islam politico.Queste ideologie hanno seminato odio nei cuori dei giovani nati in Europa, manipolandoli per attaccare i simboli della Repubblica e dell'Occidente.

Ecco perché, dieci anni dopo, lo dico con forza: siamo tutti nella stessa lotta, per proteggere la nostra libertà, i nostri valori e la nostra umanità''. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Cecilia Sala, domani comunicazioni del sottosegretario Mantovano al Copasir

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(Adnkronos) – Domani, alle 14, nell'aula del VI piano di palazzo San Macuto, il governo renderà, attraverso il sottosegretario Alfredo Mantovano, comunicazioni al Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica (Copasir).Mantovano si era reso disponibile a riferire sul caso di Cecilia Sala, la giornalista detenuta in Iran dal 19 dicembre scorso. Giorgia Meloni e Donald Trump hanno parlato del caso di Cecilia Sala nel corso del loro incontro a Mar-a-Lago.

Lo ha rivelato il New York Times, citando una fonte informata sull'incontro, secondo cui Meloni "ha premuto in modo aggressivo" su questo.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Giubileo, aperta ultima Porta Santa nella Basilica di San Paolo fuori le Mura

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(Adnkronos) – Aperta l'ultima Porta Santa nella Basilica di San Paolo fuori le Mura.A presiedere la cerimonia, su disposizione del Papa, il card.

James Harvey. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Butler-Miami, è rottura: da Golden State a Phoenix Suns, il futuro della stella Nba

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(Adnkronos) – La storia tra Jimmy Butler e Miami è ai titoli di coda.Gli Heat hanno annunciato in un comunicato ufficiale di aver sospeso la loro stella per sette partite, "per molteplici episodi di condotta dannosa per la squadra nel corso della stagione e in particolare nelle ultime settimane".

Adesso, uno dei giocatori migliori dell’Nba è ufficialmente sul mercato perché – spiega la società – "con le sue azioni e dichiarazioni, ha dimostrato di non voler più far parte di questa squadra.Jimmy Butler e il suo rappresentante hanno indicato che desiderano essere scambiati, quindi ascolteremo le offerte".  La cattiva condotta costerà a Jimmy Butler (in scadenza a fine stagione, ma con opzione per rinnovo) oltre 2 milioni di dollari di stipendio da versare agli Heat (ne percepisce circa 52 a stagione), ma la mossa lo porterà a diventare free agent dopo che Miami ha rifiutato di concedergli il rinnovo alle condizioni richieste.

E così, la stella Nba potrà andar via prima del tempo e strappare un contratto migliore sul mercato.Sul 35enne non manca l’interesse e in questo senso per Miami la situazione è complicata perché la cessione dovrà avvenire entro il 6 febbraio, data di scadenza degli scambi stagionali.

Pochi margini di negoziazione, dunque. Le squadre che prenderebbero Butler di corsa sono diverse, tutte con ambizioni importanti ma in un momento di difficoltà.Golden State, per esempio, che avrebbe giocatori interessanti da mettere sul tavolo come contropartita (Kuminga su tutti).

E poi, gli Houston Rockets e i Phoenix Suns.Franchigie che potrebbero virare su Butler per puntare al titolo.

In fondo, l’americano – a Miami dal 2019 – ha trascinato i suoi alle Finals nel 2019-20 e nel 2022-23.Sempre da protagonista.

Particolare da non sottovalutare.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Grecia, morto l’ex premier Simitis

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(Adnkronos) – L'ex premier greco Costas Simitis, artefice dell'ingresso del Paese nell'eurozona, è morto all'età di 88 anni.Lo ha annunciato il ministro della Sanità Adonis Georgiadis su X.

Leader del Pasok, a capo del governo di Atene dal 1996 al 2004, promosse la modernizzazione del Paese e le riforme con l'obiettivo di portare la Grecia nell'euro.Ma il suo esecutivo fu poi accusato di aver falsificato i dati statistici per rispettare l'impegno a entrare nella moneta unica il primo gennaio del 2002. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Siria, oltre 100 morti in scontri tra curdi e filoturchi

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(Adnkronos) – Sono oltre 100 i combattenti rimasti uccisi negli ultimi due giorni di scontri nel nord della Siria tra i combattenti filoturchi e le milizie curdo-arabe.Lo ha detto all'Afp Rami Abdel Rahmane, direttore dell'Osservatorio siriano per i diritti umani, secondo cui da venerdì sera i combattimenti intorno alla città di Manbji hanno fatto 101 morti, 85 tra i gruppi filoturchi e 16 tra le Forze democratiche siriane (Sdf).

Che in una nota rivendicano di aver respinto "tutti gli attacchi dei mercenari della Turchia appoggiati dai droni e dall'Aeronautica turca".  I combattenti filoturchi hanno ripreso l'offensiva contro le forze curde dopo l'avvio dell'offensiva dei ribelli contro il regime di Damasco il 27 novembre scorso, conquistando finora Manbij e Tal Rifaat, nella parte settentrionale della provincia di Aleppo.Secondo il direttore della ong con sede a Londra, l'obiettivo adesso è prendere le città di Kobane e Tabaqa, proseguendo poi fino a Raqqa, per espellere le Sdf da tutto il territorio che controllano.

Ankara considera le forze curde siriane un'estensione del Partito dei lavoratori curdi (Pkk) e teme la creazione di una regione indipendente tra il nord della Siria, il sudest della Turchia e il nord dell'Iraq. Oggi almeno due forti esplosioni sono state registrate a Damasco, dove sarebbero stati colpiti depositi di munizioni appartenenti al regime di Bashar al-Assad.Lo riferiscono i media siriani.

Secondo alcune fonti, le esplosioni sarebbero state causate da raid aerei condotti da Israele. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Israele-Gaza, Netanyahu convoca ministri mentre proseguono negoziati a Doha

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(Adnkronos) – Il premier israeliano Benjamin Netanyahu ha convocato per oggi pomeriggio nel suo ufficio di Gerusalemme un piccolo gruppo di ministri per un incontro sulla sicurezza, mentre a Doha proseguono i negoziati per il cessate il fuoco a Gaza e il rilascio degli ostaggi.Lo ha detto un consigliere di uno dei ministri al Times of Israel, senza precisare se il tema al centro della riunione sarà quello degli ostaggi.

Secondo la radio israeliana, all'incontro ci saranno anche Bezalel Smotrich e Itamar Ben-Gvir, i due ministri dell'estrema destra che si oppongono ad ogni accordo. Intanto su Telegram le Idf hanno scritto che l'Aeronautica israeliana ha colpito oltre 100 "obiettivi terroristici" nella Striscia di Gaza durante tutto il weekend.Secondo le Idf, sono stati "eliminati" nel corso degli attacchi decine di terroristi di Hamas.

Le Forze di difesa israeliane hanno anche riferito di aver colpito numerose basi di lancio per i razzi sparati da Gaza contro Israele.Le Forze armate e i servizi di intelligence "continueranno a operare contro le organizzazioni terroristiche nella Striscia in difesa dei cittadini di Israele", affermano le Idf. Le Forze di difesa israeliane oggi hanno inoltre riferito di aver intercettato un missile dallo Yemen, il cui lancio è stato rivendicato dagli Houthi.

In un post su Telegram, le Idf hanno scritto: "Dopo che le sirene sono suonate a Talmei Elazar, un missile lanciato dallo Yemen è stato intercettato prima che entrasse in territorio israeliano".In una nota, i miliziani sciiti hanno rivendicato di aver sparato "un missile balistico ipersonico" contro una centrale elettrica a sud di Haifa. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Da noi… a ruota libera, ospiti di oggi Marisa Laurito e Raz Degan

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(Adnkronos) – Primo appuntamento del 2025, oggi domenica 5 gennaio alle 17.20 su Rai 1, con Francesca Fialdini e 'Da noi…a ruota libera', il programma realizzato dalla direzione Intrattenimento Day Time in collaborazione con Endemol Shine Italy.

Tra gli ospiti, aprirà la puntata Marisa Laurito, attrice, cantante e direttrice artistica del teatro Trianon di Napoli, tra le artiste più amate da sempre dal pubblico.  Ci sarà Raz Degan, new entry nel cast della fortunata serie di Rai1 'Un passo dal cielo', che torna con la nuova stagione, l’ottava, dal 9 gennaio.E poi Alessio Boni, tra i protagonisti dell’attesa miniserie 'Leopardi – Il Poeta dell'infinito', in onda su Rai 1 il 7 e l’8 gennaio, e don Davide Banzato, sacerdote e volto televisivo, che ha recentemente pubblicato un nuovo libro 'Un pezzo di cielo solo per te', in cui racconta la sua storia.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Milano, uomo trovato morto in strada a Cisliano: si indaga per omicidio

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(Adnkronos) – Sono in corso le indagini dei carabinieri per fare luce sulla morte di un 28enne marocchino trovato morto ieri sera a Cisliano in provincia di Milano.E' stato un passante ieri a chiamare il 112 dopo aver notato un uomo riverso sul ciglio della strada in via Regina Elena, quasi all'incrocio con una strada provinciale.

Sul posto sono intervenuti, insieme al 118, i carabinieri di Bareggio e Magenta che non hanno potuto fare altro che constatare il decesso.A quanto si apprende si indaga per omicidio perché, da una prima ispezione del medico legale, è emersa sul cadavere una lesione all'addome inferiore compatibile con un'azione violenta.

Tuttavia sarà l'autopsia a fare definitivamente chiarezza. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sindrome post vacation, cos’è? Le regole per ripartire dopo le feste

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(Adnkronos) – "Gli americani lo chiamano post vacation o holiday blues", quel mix di tristezza e smarrimento che scatta quando dopo un periodo di stop tocca tornare alla routine quotidiana. "Non stiamo parlando di una patologia ufficialmente riconosciuta, ma si tratta di condizioni psicologiche sempre più diffuse", spiega Maria Antonietta Gulino, presidente dell'Ordine degli psicologi della Toscana, che contro la sindrome post-feste suggerisce 5 regole per ripartire più sereni.  "Il rientro al lavoro dopo le vacanze natalizie è fonte di stress per molti" e questo disagio "può raggiungere chiunque", osserva l'esperta. "Le festività, del resto – analizza – rappresentano un periodo in cui il tempo risulta sospeso e, con esso, i problemi, le scadenze, la sveglia per andare al lavoro, i rapporti a volte difficili nei contesti lavorativi".  E "più le vacanze si configurano come un'oasi di relax, più il ritorno alla realtà di tutti i giorni rischia di essere difficile da affrontare.Questa dinamica – precisa Gulino – incide maggiormente su chi soffre già di un disagio psicologico, come nei casi di depressione o di bassa autostima, e su quei soggetti che stanno attraversando momenti difficili a livello interpersonale, sia nella sfera privata che sul lavoro". "Darsi una serie di regole per affrontare al meglio la ripartenza è quindi fondamentale.

La prima è quella di evitare l''effetto interruttore'", raccomanda la psicologa: "Non si può pensare di spegnere d'un tratto il sollievo delle vacanze e di calarsi immediatamente nella realtà precedente, fatta di ritmi sostenuti, moli di lavoro spesso importanti, viaggi nel traffico, orari da rispettare al minuto e potenziali attriti con le persone circostanti.Meglio, per chi può, iniziare a tornare al lavoro in modo graduale, magari ricominciando con una mezza giornata o anche un giorno intero, ma vicino al weekend".  
Il secondo consiglio, prosegue la presidente degli psicologi toscani, è "non interrompere del tutto le buone abitudini prese in vacanza, quando i tempi sono stati più dilatati: hobby, sport, letture, musica, amici, cinema e qualsiasi altra cosa per cui abbiamo avuto più spazio, più libertà di scelta, non devono essere azzerati all'improvviso".  "Il terzo accorgimento – continua Gulino – riguarda l'alimentazione: durante le feste si tende ad eccedere, ma quando ricomincia la vita di tutti i giorni bisogna stare attenti a curarla con maggior attenzione.

Mente e corpo si influenzano reciprocamente.Allo stesso modo", quarta regola, "è fondamentale gestire bene il sonno: i ritmi delle vacanze ci hanno portato a dormire di più o diversamente e la mancanza di riposo può accentuare il senso di disagio e di stanchezza". "L'ultimo consiglio, non meno importante – conclude l'esperta – è quello di mantenere il più possibile solide le relazioni che siamo riusciti a coltivare maggiormente nel periodo festivo, a livello di amicizie, famiglia e sentimenti, perché sono energie fondamentali tutto l'anno". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Bradley Cooper spegne 50 candeline, da portiere di hotel a divo di Hollywood

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(Adnkronos) –
Bradley Cooper compie oggi, 5 gennaio, 50 anni.Il divo dagli occhi di ghiaccio e dai capelli ribelli raggiunge la mezza età, ma il tempo per lui sembra non passare mai: ancora oggi è considerato una delle star più sexy di Hollywood.  Nel corso della sua carriera, però, non ha soltanto accumulato fascino e bellezza ma anche credibilità – come attore e regista, apprezzato non solo dalla critica – e 12 candidature agli Oscar, senza mai vincere una statuetta.

Ma questo non ha mai rappresentato un problema per l'attore: "Le nomination non hanno nulla a che fare con l'arte creativa", ha detto in una vecchia intervista a Oprah Winfrey. Classe 1975, all'anagrafe Bradley Charles Cooper, l'attore nasce in Pennsylvania ed ha origini irlandesi da parte di papà Charles (morto nel 2011 per un cancro) e italiane da parte di mamma Gloria (nata da padre napoletano e da madre abruzzese).Ma prima di conquistare lo schermo, la star lavora come portiere al Morgans Hotel di Manhattan, frequentato da tantissime celebrità a partire da Leonardo DiCaprio, a quel tempo travolto dal successo di 'Titanic'.

Quando si incontrano per la prima volta non sanno che da lì a qualche anno sarebbero diventati grandi amici.  Cooper debutta come attore in un episodio della serie cult 'Sex and the City': una delle protagoniste, la scrittrice Carrie Bradshaw (interpretata da Sarah Jessica Parker) finisce sulla copertina del New York Magazine con la faccia segnata dalla stanchezza e dallo stress, ad accompagnare la foto la scritta 'Single è bello?'.  Così Carrie per distogliere la mente dall'accaduto va a divertirsi in un club dove incontra un giovanissimo – e biondo – Bradley.Ma l'amore della sua vita è Mr.

Big, ma questa è un'altra storia.L'esordio cinematografico è nella commedia 'Wet Hot American Summer', per cui perde la sua cerimonia di laurea.

Le riprese, infatti, iniziano proprio in quel giorno.La prima ventata di popolarità arriva nel 2001 grazie alla serie televisiva 'Alias', creata da J.

J.Abrams, in cui interpreta il personaggio di Will Tippin al fianco di Jennifer Garner.

Da qui ottiene ruoli nelle commedie '2 single a nozze – Wedding Crashers' e in 'A casa con i suoi'.Il primo ruolo da protagonista arriva nel 2005 con la serie 'Kitchen Confidential' e nel 200 porta in scena a Broadway 'Tre giorni di pioggia' con Julia Roberts e Paul Rudd.

Dal palcoscenico torna al piccolo schermo.Dal 2007 al 2009 prende parte alla serie tv 'Nip/Tuck' interpretando il personaggio ricorrente di Aidan Stone. Ben presto i riflettori di Hollywood si accendono su di lui: recita nel film corale 'La verità è che non gli piaci abbastanza' e nella commedia 'Yes Man' con Jim Carrey ed è protagonista della commedia romantica 'A proposito di Steve' al fianco di Sandra Bullock.

La popolarità arriva con 'Una notte da leoni', a cui seguono 'Una notte da leoni 2' e 'Una notte da leoni 3', tutti con la regia di Todd Phillips.La prima candidatura ai premi Oscar come Miglior attore protagonista arriva grazie al ruolo ne 'Il lato positivo – Silver Linings Playbook'.  La carriera di Cooper passa anche per il Marvel Cinematic Universe doppiando il personaggio di Rocket Raccoon nelle pellicole 'Guardiani della Galassia' e 'Avengers: Endgame'.

La seconda nomination agli Academy Award, questa volta come Miglior attore non protagonista, la ottiene per 'American Hustle – L'apparenza inganna' e la terza, come Miglior attore protagonista e produttore, per 'American Sniper' di Clint Eastwood, film basato sulla vera storia del cecchino Chris Kyle.Per questo ruolo aumenta la massa muscolare di circa 20 chili seguendo una dieta di 8000 calorie al giorno e affrontando intense sessioni di esercizio per circa alcuni mesi prima delle riprese.  Nel 2015 è protagonista della pellicola 'Sotto il cielo delle Hawaii' accanto a Emma Stone e Rachel McAdams.

Nello stesso anno è anche co-produttore e personaggio principale della serie tv 'Limitless' – tratta dal film del 2011 che lo vede protagonista con Robert De Niro – in cui interpreta il senatore Edward Morra.  Nel 2018 debutta alla regia con 'A Star is Born', remake del film drammatico 'È nata una stella' del 1937.La pellicola segna un altro esordio, quello di Lady Gaga come attrice protagonista.

La coppia – al centro del gossip per un presunto flirt – vince un Oscar per 'Shallow': la canzone che Gaga e Cooper cantano nel film.La seconda regia risale al 2023 con 'Maestro', film incentrato sul matrimonio del direttore d'orchestra e compositore Leonard Bernstein (Cooper) con l'attrice Felicia Montealegre (Carey Mulligan).

Prima della pellicola su Bernstein, recita ne 'Il corriere – The Mule' diretto da Clint Eastwood, ne 'La fiera delle illusioni – Nightmare Alley (Nightmare Alley)' diretto da Guillermo del Toro e in 'Licorice Pizza' diretto da Paul Thomas Anderson.  Nella vita di Bradley spazio anche all'amore.Oltre a quello infinito per mamma Gloria, al fianco del figlio in molte occasioni pubbliche, Cooper nel 2006 ha sposato l'attrice Jennifer Esposito.

Il matrimonio, però, è terminato dopo pochi mesi.Dal 2015 al 2019 è stato legato alla supermodella Irina Shayk, che spegnerà, esattamente un giorno prima di Cooper, 39 candeline.

La coppia ha avuto una figlia, Lea De Seine, nata nel 2017.L'attore però non ha mai smesso di credere nell'amore.

Dal 2023 fa coppia fissa con la modella Gigi Hadid: in qualsiasi parte del mondo si trovino appaiono sempre più innamorati che mai, come mostrano gli scatti dei paparazzi.Cooper è il primo divo hollywoodiano del 2025 a spegnere 50 candeline.

Il 22 febbraio tocca a Drew Barrymore, il 15 marzo a Eva Longoria, il 4 giugno ad Angelina Jolie, il 7 agosto a Charlize Theron e il 17 dicembre a Milla Jovovic. (di Lucrezia Leombruni) —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Roma-Lazio: orario, probabili formazioni e dove vederla in tv

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(Adnkronos) – Cresce l’attesa per il derby della Capitale.Oggi, domenica 5 gennaio, Roma e Lazio tornano a sfidarsi in una stracittadina serale sei anni dopo l’ultima volta.

I biancocelesti arrivano con 15 punti di vantaggio (mai visto un distacco così ampio tra le due squadre nel girone d’andata), i giallorossi si presentano in un momento positivo dopo la falsa partenza e il doppio cambio in panchina. Pochi i dubbi di formazione da una parte e dall’altra.Ranieri è indeciso tra Pisilli ed El Shaarawy per l’ultima maglia da titolare, mentre Baroni è pronto a lanciare Isaksen dall’inizio.

Ecco le probabili formazioni della sfida di stasera (calcio d’inizio alle 20:45):  
Roma (3-4-2-1): Svilar; Mancini, Hummels, Ndicka; Saelemaekers, Koné, Paredes, Angeliño; Dybala, El Shaarawy; Dovbyk.All.

Ranieri.   
Lazio (4-3-3): Provedel; Marusic, Gila, Romagnoli, Nuno Tavares; Guendouzi, Rovella, Dele-Bashiru; Isaksen, Castellanos, Zaccagni.All.

Baroni 
Roma-Lazio sarà visibile in esclusiva su Dazn, dunque scaricando l'app su una smart tv compatibile.La partita sarà visibile anche in streaming sul sito di Dazn e scaricando l'app su dispositivi mobili. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Domenica In, da Nek a Edwige Fenech: gli ospiti di oggi 5 gennaio

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(Adnkronos) – Nuova puntata e nuovi ospiti a 'Domenica In' oggi, domenica 5 gennaio.Dalle ore 14 alle ore 17.10 su Rai1 e Rai Italia, in diretta dagli Studi 'Fabrizio Frizzi' di Roma, arriva la 17ma puntata condotta come sempre da Mara Venier.  La puntata si aprirà con Paolo Fox ed un ampio spazio dedicato alle previsioni dei dodici segni dello zodiaco per il mese di gennaio 2025, in studio sei coppie famose: Francesco Pannofino con la moglie Emanuela, Rosanna Lambertucci con il marito Mario, Alan Friedman con la moglie Gabriella, Simone Di Pasquale con la compagna Maria e Rosanna Banfi con il marito Fabio.  L’attrice e produttrice Edwige Fenech si racconterà tra carriera e vita privata, mentre il cantante Nek si esibirà con la chitarra accennando alcuni suoi successi come 'Laura non c’è' e 'Se telefonando', oltre a presentare la nuova edizione del programma 'Dalla strada al palco' che condurrà insieme a Bianca Guaccero dal prossimo 10 gennaio su Rai1.  Il cantante Francesco Merola interverrà in compagnia della moglie Marianna Mercurio e insieme si esibiranno in un classico della canzone napoletana 'Lacreme napulitane', portata al successo da suo padre Mario Merola.  Il giornalista del quotidiano Il Mattino, Pietro Perone, autore del libro 'Pino Daniele: Napoli e l’anima della musica, dal Mascalzone latino a Gigiò', sarà in studio per ricordare l’indimenticabile cantautore napoletano a dieci anni dalla sua scomparsa.  Monsignor Domenico Sorrentino, Vescovo di Assisi, presenterà il libro 'Carlo Acutis, sulle orme di Francesco e Chiara d’Assisi', con una nota autografa di Papa Francesco e dedicato alla prossima canonizzazione di Carlo Acutis. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Meloni, visita lampo da Trump in Florida: premier in volo verso Roma

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(Adnkronos) – Visita lampo di Giorgia Meloni a Mar-a-Lago, dove la premier ha incontrato il presidente eletto degli Usa Donald Trump.Dopo circa 5 ore dal suo arrivo a Palm Beach, la premier è risalita sul volo che la sta riconducendo a Roma. Sui social le immagini dell'incontro tra la presidente del Consiglio e il tycoon.

La giornalista di Cbs, Jennifer Jacobs, sul proprio profilo 'X' ha pubblicato una foto della premier con Trump e Marco Rubio, il futuro segretario di Stato della nuova amministrazione A Mar-a-Lago erano presenti, ha scritto su 'X' il giornalista del Wall Street Journal Alex Leary che ha pubblicato una foto, anche Scott Bessent, che è stato scelto da Trump come futuro segretario al Tesoro, Tilman Joseph Fertitta che il presidente eletto ha scelto come futuro ambasciatore Usa in Italia e l'ambasciatrice italiana negli Usa, Mariangela Zappia. Sempre Leary in un post su 'X' ha citato le parole di Trump rivolte a Meloni: "Ha davvero preso d'assalto l'Europa".Leary ha riferito anche le parole di Rubio che dando il benvenuto alla premier l'ha definita "un'ottima alleata, un leader forte". —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Meloni in missione da Trump in Florida, sul tavolo anche il caso Cecilia Sala

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(Adnkronos) – La premier Giorgia Meloni negli Usa per incontrare il presidente eletto Donald Trump.La missione a sorpresa della premier inizia con l'atterraggio a Palm Beach, in Florida, dove si svolge il secondo incontro in meno di un mese con il tycoon, stavolta nella residenza di Mar-a-Lago e a sole due settimane dalla cerimonia di insediamento del presidente.

Evento al quale Meloni non parteciperà, confermano fonti diplomatiche. La presidente del Consiglio dovrebbe ripartire per l’Italia già in serata, quando a Roma sarà notte fonda (6 le ore di fuso orario, ndr).Il volo di Stato con la premier a bordo è decollato questa mattina da Ciampino, poco dopo le 11, ma ha fatto scalo in Irlanda all’aeroporto di Shannon prima di riprendere la rotta verso gli States. Non solo i rapporti Italia-Usa.

L'incontro con Trump è infatti l'occasione anche per affrontare il caso di Cecilia Sala, la giornalista italiana detenuta in Iran dal 19 dicembre scorso, dopo che le autorità italiane su mandato degli Stati Uniti hanno arrestato il cittadino iraniano, Mohammed Abedini.Sul tavolo anche altri temi in agenda e centrali nel rapporto Italia-States: tra questi i conflitti in corso, i dazi e il rapporto con la Ue.  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina, la previsione di Blinken: “Tregua? Putin attaccherà ancora”

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(Adnkronos) – Vladimir Putin "attaccherà ancora" l'Ucraina, anche in caso di un'ipotetica tregua nella guerra tra la Russia e Kiev.Un cessate il fuoco non è una garanzia per uno stop al conflitto: Mosca sarebbe destinata a riprendere l'offensiva.

Ne è convinto Antony Blinken, segretario di Stato Usa, che in un'intervista al New York Times anticipa con una previsione – per nulla ottimista – le probabili future mosse dello 'zar' in caso di uno stop temporaneo alla guerra. "È improbabile che Putin rinunci alle sue ambizioni.Se ci sarà un cessate il fuoco – ha spiegato Blinken -, probabilmente darà alle sue truppe il tempo di riposarsi, riorganizzarsi e attaccare di nuovo in futuro". Per il segretario di Stato, il cessate il fuoco dovrebbe essere a lungo termine e l’Ucraina – a quel punto – dovrebbe avere il potenziale per scoraggiare l’aggressione.

Gli Stati Uniti, ha aggiunto, intendono aiutare l’Ucraina nel suo percorso verso la Nato o garantire la sicurezza di altri Paesi. Blinken ha espresso quindi la speranza che gli Stati Uniti continuino a sostenere l'Ucraina perché, ha chiarito, "non si tratta solo dell'Ucraina.Non è mai stata solo una questione dell'Ucraina", ha sottolineato. In un'altra intervista concessa al Finacial Times, Blinken ha quindi parlato dei rischi per l'Europa legati al conflitto in corso in Ucraina. "La più grande minaccia alla sicurezza degli europei – ha detto – è purtroppo causata in parte dai contributi dei Paesi che si trovano dall'altra parte del mondo, nell'Indo-Pacifico".  Oltre alla presenza di soldati nordcoreani che combattono a fianco dei russi contro gli ucraini, Blinken ha criticato in particolare la Cina, che si propone come mediatore di pace, ma allo stesso tempo invia in Russia materiale fondamentale per aiutarla a ricostruire la sua industria della difesa. "Cercano di avere entrambe le cose", ha sottolineato Blinken, affermando che "la Cina sta sollevando la preoccupazione di molti Paesi" che come gli Stati Uniti hanno imposto sanzioni alle entità cinesi che aiutano lo sforzo bellico russo. Rispondendo sull'efficacia delle sanzioni statunitensi, Blinken ha poi spiegato che "non è un interruttore della luce, ma penso che stia mettendo la Cina in una posizione sempre più difficile.

Di sicuro non gli piacciono le azioni che abbiamo intrapreso contro le entità cinesi.E immagino che ce ne saranno altre in arrivo, se necessario, anche nelle prossime settimane".  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

La Virtus Junior Stabia saluta Vittorio Palumbo: un addio consensuale

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La Virtus Junior Stabia ha ufficializzato la rescissione consensuale del contratto con il centrocampista Vittorio Palumbo. Arrivato in squadra lo scorso settembre, il calciatore lascia la società stabiese dopo una breve ma intensa esperienza.

Un percorso comune che si conclude

La decisione di interrompere il rapporto contrattuale è stata presa di comune accordo tra le parti, in un clima di reciproco rispetto e professionalità. Sia la società che il calciatore hanno ritenuto che questa fosse la soluzione migliore per perseguire i rispettivi obiettivi.

La Virtus Junior Stabia ha espresso un sentito ringraziamento a Vittorio Palumbo per l’impegno e la professionalità dimostrati durante la sua permanenza in maglia gialloblù. Il centrocampista, classe ’98, ha lasciato un’ottima impressione nell’ambiente stabiese, dimostrando qualità tecniche e umane di alto livello.

Le ragioni dell’addio

Le motivazioni che hanno portato alla rescissione del contratto non sono state rese note nel dettaglio. Tuttavia, è possibile ipotizzare che diversi fattori possano aver influenzato questa decisione, tra cui esigenze tecniche della squadra, obiettivi personali del calciatore o semplicemente una divergenza di vedute sul futuro.

Le prospettive future

Sia la Virtus Junior Stabia che Vittorio Palumbo guardano ora al futuro con ottimismo. La società stabiese continuerà a lavorare con impegno per rafforzare la squadra e raggiungere gli obiettivi prefissati. Il centrocampista, dal canto suo, sarà alla ricerca di una nuova avventura calcistica che gli permetta di esprimere al meglio il suo talento.

Un momento di riflessione

La rescissione consensuale di Vittorio Palumbo rappresenta un momento di riflessione per la Virtus Junior Stabia. La società dovrà valutare attentamente le proprie scelte future e cercare di costruire una squadra competitiva e coesa.

Il diario della Parigi-Dakar: continua la ‘navigazione’ di Iader Giraldi

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(Adnkronos) – "È partita questa splendida avventura. È difficile descrivere l'emozione che si prova ad andare in moto per ore e ore in questi paesaggi meravigliosi.Pensate che la mia speciale di oggi è stata di 8 ore e 53 e ho fatto in moto più di 12 ore, tra tutti trasferimenti vari.

Per 8 ore e 53 ho cercato di andare il più veloce possibile senza mai fermarsi", racconta Iader Giraldi, che quest’anno partecipa alla Dakar rally in Arabia Saudita. "La gara prevede un momento in cui il tempo si sospende.Si chiama neutralizzazione e dura 20 minuti.

In quei periodo di tempo si può mangiare, fare pipì e fare benzina alla moto.Devo confessare che in questa occasione a fare pipì mi ci sono fermato una volta in più, perché ho una certa età.Ma oggi la difficoltà maggiore ha riguardato la navigazione.  Dovete sapere che noi non abbiamo una traccia predefinita.

Semplicemente c’è un road book, una sorta di papiro elettronico, che scorre ogni tot chilometri dà dei segnali con dei disegnini, che ti consentono di comprendere se a quel chilometro c’è quel dato territorio, da un'indicazione di svolta a destra, a sinistra, di prendere il grado 76, oppure di girare attorno alla montagna o di prendere il percorso del fiume secco. Sostanzialmente è una navigazione tipo quella marittima, con l'uso di chilometri, di posizione e gradi. Molte oggi mi è capitato, partendo verso la fine, di arrivare e trovare fermi tanti ragazzi, che andavano molto veloci ma poi rimanevano senza sapere dove andare.E ammetto di essere molto contento, perché sono riuscito a non sbagliare nessun incrocio (nessun trick come dicono gli inglesi) e questo mi ha consentito, pur guidando in sicurezza, di arrivare con senso.

Devo dire che spesso per navigare non si seguono solo delle logiche.A volte si seguono anche delle reazioni istintive.

Per poter capire qual è la strada giusta occorre non fermarsi a quella posizione, ma alzare lo sguardo, ad esempio vedere le note successive.Un po’ come nella vita, quando non si fa una scelta in funzione di quello che si vede in quel momento, ma si cerca di essere lungimiranti e di guardare un po’ cosa c'è dopo.

Questa è la tecnica fondamentale che uso e che ho imparato dal rally. Un’altra esperienza che oggi ho vissuto molto intensamente riguarda proprio la capacità di resistere anche al dolore.Nel senso che il dolore, come la stanchezza, fa capolino e ogni tanto inizia a fare male una mano, una gamba.

La nostra mente ci manda tanti impulsi di dolore, ma che in realtà non sono dolori reali.Ho scoperto, facendo questo sport, che spesso sono l’espressione di meccanismi di difesa della mente quando viene sottoposta dalla nostra volontà, che viene percepita quasi come fosse un’entità esterna, a fatiche e a sforzi che non le spettano . Nel tempo ho imparato che, quando in questi frangenti partono dei piccoli dolori, con la respirazione e con la concentrazione si riescono a superare.  Insomma, in 8 ore 53 di moto, seppure a una certa velocità, pur navigando, si fanno tanti pensieri, a volte anche strani.

Ma il bello del rally è tutto questo.  Domani forse non ci sentiamo, perché abbiamo una tappa che dura due giorni in cui dobbiamo fare 1100 km e ci fermiamo quando fa buio in una tenda che ci viene data dall'organizzazione. Quindi ora si va a letto, che anche domani ci aspetta una grande giornata". —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Fiorentina-Napoli 0-3! Gli azzurri iniziano al meglio l’anno e chiudono in testa il girone d’andata

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Il Napoli di Antonio Conte vince e convince al Franchi di Firenze, la Viola viene spazzata via con uno 0-3 senza storia.A stappare il match ci pensa Neres con una serpentina che fa impazzire la difesa viola, nel secondo tempo Lukaku su rigore e McTominay chiudono la gara; aiutati anche da un super Meret.

Primo tempo

Nel primo tempo la gara è equilibrata, le due squadre si studiano e al quindicesimo c’è anche spazio per un gol di Olivera poi annullato per offside.

Un quarto d’ora più tardi Lukaku funge da boa sulla tre quarti, Neres lanciato si appoggia al belga che gliela ridà spalle alla porta, il brasiliano continua la sua serpentina e spara sotto la traversa sul palo di De Gea che non può nulla e quindi è 0-1!Cinque minuti più tardi Kean riceve un cross dalla sinistra, controlla; si gira e calcia in due tocchi, spendendo la palla all’angolino freddando Meret.

Purtroppo per lui l’ultimo tocco prima del tiro lo effettua con la mano destra, gol annullato e risultato che resta sullo 0-1.Non senza difficoltà il Napoli va negli spogliatoi in vantaggio.

napoli roma serie A 2024-2025 (19 (28) NERES

Secondo tempo

Il secondo tempo continua come il primo ma il Napoli si impone, al 53′ Anguissa viene imbucato in area, Moreno anticipa ma commette un’ingenuità, il 99 azzurro anticipa e viene steso, calcio di rigore netto per il Napoli.

Dal dischetto va Lukaku che scaccia i fantasmi del rigore sbagliato settimana scorsa, calcia centrale e spiazza De Gea per lo 0-2!La Fiorentina non molla la presa e continua a pressare, al 61′ Meret è costretto al doppio miracolo prima su Mandragora e poi su Beltran.

Al 68′ il Napoli chiude la gara sfruttando l’ennesima sbavatura difensiva della squadra di Palladino.Ancora Anguissa e ancora sulla sinistra approfitta dell’ingenuità di Comuzzo, ruba palla e scarica a rimorchio dove trova McTominay, che apre il piatto e al volo fa secco De Gea sul primo palo, 0-3 e partita chiusa.

La gara non regala altre emozioni.Il Napoli di Antonio Conte, con le assenze illustri di Buongiorno; Politano e Kvara vince contro una delle squadre più in forma del campionato.

Inoltre con questa vittoria termina al primo posto il girone d’andata.Campioni d’inverno?

Forse non da soli, ma nell’attesa dei recuperi di settimana prossima di Atalanta e Inter; impegnate in Supercoppa; Antonio Conte e i suoi ragazzi si godono il primato in classifica.