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Bari, neonato morto in culla termica. L’autopsia: “Ucciso dal freddo”

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(Adnkronos) –
Sarebbe morto per ipotermia il neonato trovato senza vita giovedì mattina nella culla termica della chiesa di San Giovanni Battista a Bari.L'autopsia, conclusasi in serata, è stata svolta dal medico legale del Policlinico incaricato dalla Procura, Biagio Solarino, alla presenza dei consulenti di parte degli indagati: il parroco don Antonio Ruccia, il cui telefono cellulare era collegato con un allarme ai sensori di peso sistemati nella culletta, e il tecnico manutentore che ha effettuato un intervento verso metà dicembre.

Entrambi sono indagati dalla Procura per omicidio colposo. Sembrerebbe trovare conferma l'impressione che ebbe la persona, un impresario delle pompe funebri entrato casualmente, come da lui riferito, nei locali accanto alla chiesa e che ha fatto la macabra scoperta.Il viso del piccolo era cianotico e nella stanza faceva freddo.

Segno che il condizionatore non sarebbe stato in funzione provocando la morte del piccolo per freddo.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Roma, firmata l’ordinanza per le zone rosse: sono Termini ed Esquilino

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(Adnkronos) –
Saranno Termini, Esquilino e alcune strade del Tuscolano le zone rosse di Roma.A quanto apprende l'Adnkronos, il prefetto Lamberto Giannini ha firmato oggi, 8 gennaio 2025, l'ordinanza sulle zone a vigilanza rafforzata tra cui appunto quella della stazione e il relativo quartiere della Capitale.  Per la zona Esquilino nell'ordinanza figurano via Giovanni Giolitti, via Giovanni Amendola, via Filippo Turati, via Principe Amedeo, via Daniele Manin, via Vincenzo Gioberti, Piazza Manfredo Fanti, via Carlo Cattaneo, via Enrico Cialdini, via Urbano Rattazzi, via Mamiani, via Cappellini, via Bettino Ricasoli, via La Marmora, Piazza Vittorio Emanuele II.  Per la zona Tuscolano, invece, nell'ordinanza firmata da Giannini spuntano via Monselice, via Tuscolana (fronte civico 212), via Mestre e Piazza Ragusa.  
Le zone rosse sono tornate sotto i riflettori negli ultimi giorni del 2024 con una serie di provvedimenti varati in diverse città, comprese Milano e Napoli. 
Nel 2018 è Matteo Piantedosi, allora prefetto di Bologna, a introdurre il divieto di stazionamento nel parco della Montagnola con un'apposita ordinanza.

Un'idea che viene accettata di buon grado anche da Marco Minniti, che in quel momento è ministro dell'Interno.L’anno successivo diventano zone rosse anche in diverse aree di Firenze. Una volta al Viminale, dall'ottobre del 2022, Piantedosi dà subito il via al 'forum delle aree metropolitane'.

La prima riunione è del 16 dicembre e a partire dal gennaio 2023 viene avviata d'intesa con i sindaci delle tre grandi città metropolitane di Roma, Milano e Napoli, la costruzione di una rete che attraverso la condivisione di buone prassi a l'assunzione di iniziative comuni mira a una governance più efficiente dei fenomeni che possono compromettere la convivenza civile. In sostanza da quel momento si tengono sessioni specifiche dedicate al confronto con i sindaci per fronteggiare alcune problematiche come la sicurezza urbana e la criminalità che affliggono le aree metropolitane.Il focus fin da subito è sul degrado che coinvolge le stazioni ferroviarie, luoghi dove c'è una maggiore concentrazione di persone e di fenomeni delittuosi: vengono così messe in campo le operazioni ad alto impatto che colpiscono proprio questa criticità.

Per le undici principali infrastrutture del Paese viene poi garantito un dispositivo di sicurezza visibile e rafforzato anche grazie all'impiego degli 800 militari dell'operazione Strade Sicure, destinati ad hoc. Ad aprile del 2023 il 'forum delle aree metropolitane' viene esteso anche a tutte le altre città italiane: Bari, Bologna, Cagliari, Catania, Firenze, Genova, Messina, Milano, Napoli, Palermo, Reggio Calabria, Roma, Torino e Venezia.Dialogando con i sindaci Piantedosi introduce fin da subito la prospettiva dei 'controlli rafforzati' anche in determinate zone limitrofe a quelle delle infrastrutture ferroviarie per evitare che presidiando esclusivamente le stazioni i problemi si spostino proprio nelle aree vicine. 
Dall'inizio del suo mandato il ministro dell'Interno svolge inoltre comitati provinciali per l'ordine e la sicurezza pubblica nelle diverse città italiane proprio per monitorare da vicino le maggiori criticità legate alla sicurezza nelle città.

Nell'ambito di queste riunioni a settembre scorso Piantedosi è in prefettura a Firenze e a ottobre il prefetto della città Francesca Ferrandino decide di introdurre una 'zona rossa'.A novembre l'ordinanza per l'istituzione di una zona rossa viene applicato anche a Bologna.  Sulla scorta dei risultati raggiunti, il 17 dicembre Piantedosi invia una direttiva ai prefetti con l'invito a valutare quindi l'istituzione delle cosiddette 'zone rosse' in tutte le città italiane.

Invito che viene recepito a Milano, dove il prefetto Claudio Sgaraglia, introduce cinque zone rosse a ridosso del Capodanno (30 dicembre) e fino al 31 marzo.Il 7 gennaio anche il prefetto di Napoli Michele Di Bari istituisce quattro zone rosse nei Comuni della provincia: Castellammare di Stabia, Pompei, Pozzuoli e San Giorgio a Cremano. Per creare una zona rossa, ovvero un'area da cui le forze dell'ordine potranno allontanare le persone responsabili di attività illegali e già destinatarie di segnalazioni all’autorità giudiziaria per determinate fattispecie di reato, con il cosiddetto 'Daspo urbano', i prefetti possono fare ricorso al potere di ordinanza contingibile e urgente previsto dall’articolo 2 del Regio decreto 18 giugno 1931, n. 773 (Testo Unico delle leggi di Pubblica Sicurezza). Si tratta di una misura mirata a prevenire e contrastare l’insorgenza di condotte di varia natura che, anche quando non costituiscono violazioni di legge, sono comunque di ostacolo al pieno godimento di determinate aree pubbliche, caratterizzate dal persistente afflusso di un notevole numero di persone. Tra gli ambiti cittadini potenzialmente interessati da questa categoria di provvedimenti rientrano a pieno titolo le stazioni e i quartieri adiacenti, già oggetto di una rafforzata strategia di prevenzione in quanto esposti a fenomeni di degrado sociale.

Identica valenza hanno anche le piazze dello spaccio e tutti gli altri spazi urbani a rischio, come, tra le altre, le zone dove si concentra la movida con un'alta percentuale di persone e attività commerciali che può tradursi in episodi di microcriminalità (come i furti e le rapine) e di violenza (risse, aggressioni), atti di vandalismo, consumo eccessivo di alcol, inquinamento acustico e degrado ambientale.  
Per quanto riguarda Roma nel corso del Giubileo 2025, potranno essere considerate anche le aree ad alta concentrazione di monumenti e siti religiosi e quelle turistiche, dove non di rado si verifica lo stabile stazionamento di persone dedite al compimento di reati contro la persona e il patrimonio. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Bonolis dice addio a Lucio Presta, su Instagram il post criptico di Sonia Bruganelli

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(Adnkronos) – Giallo su un post di Sonia Bruganelli, pubblicato nelle storie di Instagram ieri sera, poche ore prima dell'annuncio di Paolo Bonolis sull'addio all'agente storico Lucio Presta. "Quando un pagliaccio si trasferisce in un castello non diventa un re. È il castello che diventa un circo", sono le parole di un autore anonimo che la Bruganelli ha condiviso su Instagram e che a molti sono sembrate riferite alla vicenda.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Biden e la vittoria di Trump: “Presuntuoso dirlo, ma penso che l’avrei battuto”

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(Adnkronos) –
Joe Biden rivendica che avrebbe potuto battere Donald Trump se fosse rimasto lui in corsa per la Casa Bianca, senza cedere il passo a Kamala Harris poi sconfitta a novembre. "E' presuntuoso dirlo, ma credo di sì", ha risposto l'82enne presidente, in un intervista a Usa Today, a chi gli chiedeva se crede che avrebbe vinto.  Ma poi ha aggiunto di "non sapere" se avrebbe avuto la forza di governare per altri quattro anni: "Chi diavolo può saperlo? – ha affermato – finora va tutto bene, ma chi può sapere come starò quando avrò 86 anni". "Quando Trump era candidato alla rielezione, io veramente pensavo di avere le migliori possibilità di batterlo – ha aggiunto parlando delle elezioni vinte nel 2020 – ma anche non pensavo di essere presidente a 85, 86 anni.E per questo ho parlato di cedere il testimone".  Nell'intervista, Biden ha anche confermato che non ha ancora deciso se concedere, prima di lasciare la Casa Bianca il 20 gennaio, grazie preventive, come quella concessa al figlio Hunter, a figure come Liz Cheney, l'ex leader repubblicana che ha guidato l'inchiesta della Camera contro Trump per l'assalto al Congresso, e Anthony Fauci, il virologo che è stato il volto della lotta al Covid della Casa Bianca, per proteggerli da eventuali 'vendette' da parte dell'amministrazione Trump.

Biden ha rivelato di aver chiesto a Trump, durante il loro incontro alla Casa Bianca il 13 novembre, di non adottare iniziative punitive che sarebbero "contrarie ai suoi stessi interessi".  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

La storia di ex Juve Stabia che in questo calciomercato hanno cambiato maglia

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In questo racconto vi parliamo di tre calciatori che hanno indossato la maglia della Juve Stabia ma che hanno cambiato squadra nel corso di questo calciomercato 2025.Tre storie diverse ma allo stesso tempo simili perchè i tre attaccanti non hanno lasciato un segno vincente nella storia del loro vissuto a Castellammare di Stabia.

Alessandro Rossi è stato un attaccante che nel campionato 2019-2020 in Serie B non ha lasciato un grande segnale.

Un solo gol contro la Cremonese nella sconfitta che fece calare il sipario sui sogni salvezza per la squadra di Fabio Caserta.Il calciatore ha firmato con il Guidonia Montecelio.

Classe 1997, ex Lazio in Serie A e Salernitana in Serie B tra le sue esperienze importanti.Rossi lavorerà con l’allenatore D’Antoni per questa squadra che ha voglia di regalare ai tifosi un campionato decisamente importante.

Questione di attaccanti è quella che riguarda Niccolò Romero anche lui protagonista con le vespe di Castellammare Di Stabia nel 2020 quando salutò le vespe nel calciomercato di riparazione.La sua nuova esperienza sarà a Varese.

La nota ufficiale della società: “Il Città di Varese comunica di aver tesserato per la stagione sportiva 2024-2025 l’attaccante classe 1992 Niccolò Romero che arriva a Varese dopo l’esperienza di inizio stagione con la maglia del Chievo.Romero, che ha scelto la maglia numero 92.”

Altro attaccante ex vespe che ha cambiato maglia di recente è Alfredo Bifulco anche lui protagonista in Serie B con Fabio Caserta.

Il calciatore ha sposato il Campobasso, la nota ufficiale del club: “Il Campobasso FC annuncia l’arrivo di Alfredo Bifulco, attaccante esterno classe 1997, che si unisce alla squadra a titolo definitivo fino al 2026.”

Bifulco, con un ricco bagaglio di esperienze tra Serie B e Serie C, è pronto a rafforzare il reparto offensivo rossoblù nella seconda parte della stagione.Cresciuto nel settore giovanile del Napoli fino alla Primavera, nel 2015 ha debuttato nel calcio professionistico con il Rimini in Serie C.

Da allora, il suo percorso professionale lo ha visto protagonista in numerosi club di spicco, tra cui Carpi, Pro Vercelli, Ternana, Juve Stabia, Padova, Taranto e Trapani, accumulando esperienza e successi in Italia.Oltre alla carriera nei club, Alfredo ha indossato la maglia della Nazionale italiana nelle selezioni giovanili Under-17, Under-18 e Under-19, arrivando nel 2017 alla convocazione per il Mondiale Under-20 in Corea del Sud sotto la guida di Alberico Evani.

Neurostimolatore midollare fa tornare a camminare due pazienti, è la prima volta

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(Adnkronos) – Tornano a camminare per la prima volta al mondo due pazienti, con lesione traumatica del midollo spinale, che hanno ricevuto un neurostimolatore midollare.L'impresa è riuscita ad un team di medici e ricercatori dell’Irccs ospedale San Raffaele di Milano e Università Vita-Salute San Raffaele (UniSR) e di bioingegneri della Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa, che ha ottenuto risultati promettenti nel trattamento delle lesioni al midollo spinale, grazie a un protocollo innovativo di stimolazione elettrica epidurale ad alta frequenza.

Lo studio, pubblicato su 'Science Translational Medicine', ha dimostrato che questa tecnica riduce significativamente la spasticità muscolare e migliora le capacità motorie nei pazienti con lesioni del midollo spinale. La ricerca si è concentrata sui primi due pazienti con lesioni incomplete al midollo spinale, che nel 2023, grazie all'impianto del neurostimolatore midollare, un dispositivo già in uso nella terapia del dolore, hanno recuperato le funzioni motorie.I ricercatori hanno applicato stimolazioni mirate ad alta frequenza che, combinate con la riabilitazione, hanno migliorato significativamente forza muscolare, deambulazione e controllo motorio.

Il protocollo di stimolazione applicato ha inoltre ridotto i riflessi patologici e le contrazioni muscolari involontarie alla base della spasticità muscolare, favorendo movimenti più fluidi e naturali.  Malattie del sistema nervoso centrale come la sclerosi multipla, oppure lesioni traumatiche del midollo spinale che interrompono la comunicazione con il cervello, posso causare difficoltà a deambulare, paralisi degli arti e spasticità muscolare.Quest'ultima è l'attivazione intermittente o sostenuta della contrazione muscolare e porta a rigidità e spasmi involontari dei muscoli, riducendo significativamente la mobilità delle persone affette.

La spasticità muscolare colpisce quasi il 70% dei pazienti con lesioni al midollo spinale e studi recenti hanno dimostrato che stimolare elettricamente un midollo spinale lesionato rappresenta una strategia promettente per ripristinare la capacità di camminare.Attualmente sono applicati protocolli di stimolazione a bassa frequenza per mitigare la spasticità, ma essi hanno un effetto limitato nei pazienti che soffrono di spasmi muscolari.  I pazienti presi in esame dallo studio avevano entrambi una lesione traumatica del midollo spinale e nel corso del 2023 sono stati sottoposti ad un innovativo intervento di impianto di un elettrostimolatore midollare che ha permesso loro, dopo un lungo percorso riabilitativo presso l’unità diretta dal dottor Sandro Iannaccone, di tornare a camminare.

Al termine del percorso, entrambi i pazienti hanno mostrato miglioramenti significativi nelle loro capacità funzionali, con uno di essi che ha percorso 175 metri senza stimolazione attiva. I pazienti coinvolti nello studio hanno partecipato a un programma intensivo di riabilitazione, che ha integrato stimolazioni a bassa e alta frequenza con esercizi motori.Il team di ricerca ha quindi osservato che la stimolazione ad alta frequenza del midollo spinale è un modo sicuro per inibire l’iperreattività patologica dei circuiti spinali senza generare disagio nei pazienti. "Il midollo spinale è naturalmente iperreattivo agli stimoli, il che è necessario per favorire i normali riflessi rapidi.

Questa iperreattività è solitamente bilanciata dal cervello, che inibisce i circuiti motori quando non è richiesta la loro attivazione.Tuttavia, nel caso di lesione al midollo spinale, il paziente perde i messaggi inibitori provenienti dal cervello che regolano l’iperreattività spinale – spiega Simone Romeni, primo autore dello studio e ricercatore presso Ecole Polytechnique Federale di Losanna (Epfl) e l’Irccs Ospedale San Raffaele, che continua – Crediamo dunque che la stimolazione a frequenze dell’ordine dei kiloHertz (ben maggiore di quelle utilizzate in precedenti studi), applicata nel nostro protocollo, interferisca con questa iperattività spinale patologica, inibendone la trasmissione ai muscoli e riducendo di conseguenza gli spasmi". "Il protocollo di stimolazione spinale sviluppato e testato in questo studio rappresenta un significativo esempio delle straordinarie potenzialità della neuroingegneria applicata alla neuroriabilitazione.

Questo primo risultato, frutto della preziosa collaborazione con i colleghi del San Raffaele, pone le basi per lo sviluppo futuro di nuove soluzioni tecnologiche, mirate a migliorare la qualità della vita delle persone con disabilità motorie e a potenziare le opportunità terapeutiche disponibili", spiega Silvestro Micera, professore presso Epfl e Scuola Superiore Sant’Anna e coordinatore dello studio.- "Ad oggi i pazienti trattati con il neurostimolatore sono 8.Questa è una procedura chirurgica sicura ed efficace che offre una nuova prospettiva nel trattamento dei pazienti con gravi danni al midollo spinale.

La combinazione di tecnologie avanzate e approcci personalizzati alla riabilitazione offre nuove prospettive per il recupero motorio, rivoluzionando il trattamento delle lesioni spinali, riducendo gli effetti collaterali associati alle terapie farmacologiche e chirurgiche attualmente disponibili", aggiunge Pietro Mortini, Ordinario di Neurochirurgia presso l’Università Vita-Salute San Raffaele (UniSR) e primario di Neurochirurgia all’Irccs Ospedale San Raffaele e anche lui coordinatore dello studio.  "I prossimi passi includeranno ulteriori studi clinici su un numero maggiore di pazienti per confermare questi risultati preliminari.Stiamo pianificando di estendere le indicazioni a diverse condizioni cliniche che definiremo nei prossimi mesi.

Siamo all’inizio di una nuova, promettente era per la neuroriabilitazione motoria.Vogliamo in particolare esprimere la nostra profonda gratitudine ai pazienti che hanno avuto fiducia in noi", conclude il professor Mortini. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Fnopi: “Da Istat il codice Ateco per le professioni infermieristiche”

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(Adnkronos) – Nella sua ultima revisione dei codici Ateco (nuovi codici delle attività economiche), l’Istat ha finalmente sciolto il nodo delle professioni sanitarie non mediche, finora riunite sotto un unico generico codice (89.90.29 ‘Altre attività paramediche indipendenti n.c.a’).Lo rende noto Fnopi, la Federazione nazionale ordini professioni infermieristiche specificando che il nuovo codice Ateco 86.94.01 ‘Attività infermieristiche’ è entrato in vigore con l’inizio del 2025.

Le professioni, divenute intellettuali con la creazione degli ordini professionali del 2018 – con l’obbligo di laurea e di iscrizione all’albo per l’esercizio professionale – sono state quindi riclassificate, come chiesto dalla Fnopi. Ateco è la classificazione delle attività economiche adottata dall’Istat per finalità statistiche, per la produzione e la diffusione di dati statistici ufficiali – spiega una nota – Viene inoltre utilizzata dall’Agenzia delle Entrate ai fini fiscali, quale, per esempio, la definizione della redditività del forfettario o, nel periodo pandemico, a selezionare quali attività potessero proseguire la propria attività nonostante il lockdown.I codici Ateco sono necessari ai professionisti che, al momento dell’apertura della partita Iva, devono indicare quale sarà la propria attività economica, scegliendo il codice che fa a loro riferimento.

I nuovi codici Ateco 2025, che sostituiscono la classificazione del 2007 a partire dal primo gennaio 2025, dal primo aprile saranno utilizzati in tutti gli adempimenti di tipo statistico, amministrativo e fiscale, e sono adeguati alla classificazione europea Nace, nella sua Revisione 2.1.Non sono previste, al momento, sanzioni per chi non dovesse variare il codice, ma sarebbe importante rettificarlo laddove descriva meglio la propria attività. Per questo risultato, Fnopi ringrazia l’Istat, ente che da sempre si è mostrato attento alle osservazioni e agli spunti offerti negli anni dalla Federazione su questo tema.

Già nel 2020, infatti, la Fnopi metteva in evidenza la necessità di rivedere la classificazione della professione infermieristica, intellettuale e non tecnica, incontrando la disponibilità dell’Istat a tenere conto delle interlocuzioni con la Federazione nel momento in cui sarebbero partiti i lavori per la predisposizione della nuova classificazione che oggi è realtà e permette di compiere un ulteriore passo avanti nel riconoscimento della professione e come supporto anche all’attività libero professionale degli infermieri. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Roddick contro Kyrgios: “Tanto talento ma passa tempo a twittare contro Sinner”

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(Adnkronos) –
Nick Kyrgios contro Jannik Sinner, Andy Roddick contro Nick Kyrgios.L'ex tennista statunitense ha parlato, all'interno del proprio podcast 'Served', dell'australiano, al centro del dibattito più per le sue dichiarazioni che per le sue prestazioni in campo.

Kyrgios ha infatti da tempo intrapreso una personale crociata contro Jannik Sinner, dopo il caso doping che ha riguardato l'azzurro, e non ha risparmiato attacchi, soprattutto tramite il proprio profilo X allo stesso Roddick. "Il suo talento è il motivo per cui non riesco a smettere di guardarlo", ha risposto l'ex numero uno del mondo, "e proprio per questo penso che sia troppo bravo per passare il tempo a postare siringhe su Twitter o commentare la vita degli altri giocatori fuori dal campo, continuando a lanciare ombre per ottenere click e like". "È una cosa che odio", ha continuato, "l'attenzione su di lui ci sarà se riuscirà a giocare un buon Australian Open e spero che lui sappia che lo guarderemo per quello che sa fare con la racchetta e non perché si inserisce in conversazioni stupide e petulanti". —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Australian Open, da Fonseca a Draper: tutte le possibili sorprese

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(Adnkronos) – Se gli occhi sono tutti punti su Jannik Sinner e Carlos Alcaraz, l'Australian Open 2025 potrebbe riservare più di qualche sorpresa.Il primo Slam della stagione, al via il prossimo 12 gennaio, vedrà sicuramente il tennista azzurro e lo spagnolo come favoriti assoluti per la vittoria finale, ma sono diversi i giovani tennisti che negli ultimi mesi hanno mostrato segnali di crescita costante e che nel 2025 cercano la definitiva consacrazione tra i grandi.

In attesa di scoprire il calendario, ecco i tennisti più attesi.  Il primo giovane da tenere d'occhio è sicuramente Joao Fonseca, tennista brasiliano di appena 18 anni e fresco vincitore delle Atp Finals Next Gen.Nel torneo riservato ai migliori emergenti del circuito, Fonseca ha battuto in finale l'americano Learner Tien, altro nome da seguire con attenzione, raggiungendo l'impresa di trionfare, da imbattuto, prima dei 19 anni proprio accaduto soltanto a Sinner e Alcaraz prima di lui.

Attualmente 113 del mondo, Fonseca punta la top 100 del ranking Atp e non solo: "Voglio portare questo livello di fiducia agli Australian Open, per fare una buona prestazione nelle qualificazioni e spero di poter fare bella figura nel tabellone principale". Alle Next Gen non ha rispettato le aspettative invece Arthur Fils.A Gedda il 20enne francese era il grande favorito per la vittoria finale, ma è stato eliminato ai gironi.

Nel 2024 Fils ha fatto segnare il suo best ranking, raggiungendo la 20esima posizione, e ora molti si aspettano il definitivo salto di qualità, soprattutto a livello caratteriale e di tenuta mentale.Proprio come Jakub Mensik, giocatore ceco di appena 19 anni eliminato anche lui alla prima fase delle Next Gen, ma che ricopre già la 49esima posizione nella classifica generale. Più affermato e conosciuto Ben Shelton, statunitense di 21 anni che Sinner ha affrontato già cinque volte, riuscendo a batterlo in quattro occasioni.

Il suo servizio mancino è sicuramente il punto forte, a cui si unisce la potenza del dritto.Ha due anni in più Jack Draper, numero 15 del ranking e in odore di top ten.

Il parziale con Sinner è in equilibrio (1-1).Da tenere d'occhio anche Giovanni Mpetsi Perricard, che ha iniziato l'anno eliminando Nick Kyrgios al primo turno di Brisbane mostrando un servizio temibile ma poca continuità di colpi, carenza che può risultare decisiva nel corso dei cinque set. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Lorenzo Sgarbi è ufficialmente gialloblù: l’attaccante fino a Giugno farà parte della rosa della Juve Stabia

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Tanto tuonò che piovve, è proprio il caso di dirlo: E’ fatta per Lorenzo Sgarbi in gialloblù. Come anticipato alcuni giorni fa dalla nostra redazione il calciatori entra a far parte dell’organico a disposizione di mister Pagliuca per questa seconda parte di stagione.Questo il comunicato stampa della S.S.Juve Stabia:

La S.S.Juve Stabia 1907 comunica di aver raggiunto l’accordo per l’acquisizione delle prestazioni sportive, a titolo temporaneo, in prestito secco, dalla S.S.C.

Napoli, dell’attaccante Lorenzo Sgarbi che si lega alla nostra società con contratto fino al 30 giugno 2025.Il calciatore, nato a Bolzano il 24 marzo del 2001, cresciuto calcisticamente nelle giovanili della S.S.C.Napoli, ha poi vestito le maglie di Legnago Salus (41 presenze con 3 reti e 2 assist), Renate (10 presenze con 1 rete), Pro Sesto (19 presenze e 3 assist), Avellino (38 presenze 7 reti e 15 assist) prima della sua ultima esperienza al Bari dove ha giocato 8 gare fornendo 2 assist.A dare il benvenuto a Castellammare di Stabia a Lorenzo Sgarbi è proprio il presidente Andrea Langella che dichiara: “Ringrazio, in prima battuta, la società sportiva calcio Napoli per i grandi rapporti di collaborazione e stima che sono sempre più concreti ed evidenti con nostra grande soddisfazione.

Aggiungiamo alla rosa di mister Pagliuca un elemento validissimo che ci potrà dare una grande mano ad ottenere il nostro obbiettivo primario, la salvezza, e gli invio il mio personale benvenuto e incoraggiamento”.

Lorenzo ha scelto il numero 18 e le sue prime parole da neo atleta gialloblù sono state le seguenti: “Sono felice e molto carico di iniziare questa nuova esperienza avendo già la testa alla partita di domenica contro lo Spezia.Conosco il tifo e il calore della piazza e spero di vederli presto da vicino, sempre più numerosi, con l’augurio di poter gioire tutti insieme”.

La conferenza stampa di presentazione di Lorenzo Sgarbi si terrà giovedi 9 gennaio alle ore 12.30 presso la sala stampa del Romeo Menti.

Vermiglio, da stasera in prima tv il film scelto dall’Italia per gli Oscar

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(Adnkronos) – Dopo l'uscita nelle sale a settembre, 'Vermiglio' da stasera sarà disponibile anche in televisione.Il film di Maura Delpero ha vinto il Leone d'argento all'ultima Mostra del Cinema di Venezia, è stato candidato ai Golden Globes ed è stato scelto dall'Italia per rappresentare il Paese alla 97esima edizione dei premi Oscar.  In quattro stagioni la natura compie il suo ciclo.

Una ragazza può farsi donna.Un ventre gonfiarsi e divenire creatura.

Si può smarrire il cammino che portava sicuri a casa, si possono solcare mari verso terre sconosciute.In quattro stagioni si può morire e rinascere.

Vermiglio racconta dell’ultimo anno della seconda guerra mondiale in una grande famiglia e di come, con l’arrivo di un soldato rifugiato, per un paradosso del destino essa perda la pace, nel momento stesso in cui il mondo ritrova la propria.  Nel cast Tommaso Ragno, Giuseppe De Domenico, Roberta Rovelli, Martina Scrinzi, Orietta Notari, Carlotta Gamba e Santiago Fondevila Sancet. 'Vermiglio' andrà in onda in prima tv stasera mercoledì 8 gennaio alle 21:15 su Sky Cinema Uno e sarà disponibile in streaming su NOW e su Sky on demand. L'Italia ha scelto il film "per la sua capacità di raccontare l'Italia rurale del passato, i cui sentimenti e temi vengono resi universali e attuali" perché rappresenti il Paese nella selezione per la categoria 'Miglior film internazionale'.Finora il film ha superato tutti gli step ed è al momento nella shortlist dei 15 migliori titoli internazionali scelti dall'Academy Award per quest'anno insieme a 'Io sono ancora qui'(Brasile), 'Universal Language' (Canada), 'Waves' (Repubblica Ceca), 'The Girl with the Needle' (Danimarca), 'Emilia Pérez' (Francia), 'Il seme del fico sacro' (Germania), 'Touch' (Islanda), 'Kneecap' (Irlanda), 'Flow' (Lettonia), 'Armand' (Norvegia), 'From Ground Zero' (Palestina), 'Dahomey' (Senegal), 'How to Make Millions before Grandma Dies' (Tailandia), 'Santosh' (Regno Unito).

Solo cinque di questi saranno effettivamente nominati all'ambita statuetta: le nomination saranno annunciate il 17 gennaio.    —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Alitalia, firmato accordo proroga Cigs al 31 ottobre 2025 e revocati i licenziamenti collettivi

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(Adnkronos) – Firmato l'accordo per la proroga della Cigs Alitalia al 31 ottobre 2025 e revocata la procedura di licenziamento collettivo.L'accordo per la proroga della Cigs, che era scaduto il 31 dicembre 2024, interessa 2118 dipendenti di Alitalia in As.

Lo annuncia all'AdnKronos il segretario nazionale Uil Trasporto aereo Ivan Viglietti, al termine del lungo incontro durato quasi 4 ore.Al tavolo al ministero del Lavoro c'erano rappresentanti dei sindacati, del dicastero e dei commissari di Alitalia in As. "L’accordo raggiunto oggi rappresenta un ulteriore importante passo in avanti nella direzione da noi da tempo auspicata.

La proroga, adottata mettendo in campo anche le risorse del fondo di solidarietà, permette di scongiurare il licenziamento. È necessario ora arrivare ad una soluzione strutturale, che permetta l’attivazione di politiche attive e di riqualificazione per il reimpiego di questi lavoratori altamente specializzati, come inizialmente previsto dai piani di sviluppo di Ita Airways e delle altre realtà nate da Alitalia, soprattutto in questo anno giubilare”, commenta la Uiltrasporti. “La nostra richiesta di proroga – continua la Uiltrasporti – era dettata da necessità oggettive e motivata dal ritardo dello sviluppo dei piani industriali delle società di handling, volo e manutenzione che hanno ereditato le attività da Alitalia.Continueremo quindi a lavorare fino a quando non arriveremo ad un totale reinserimento nel ciclo lavorativo di tutti i lavoratori”.   —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Grande Fratello torna stasera 8 gennaio: tutte le anticipazioni

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(Adnkronos) – Il Grande Fratello torna questa sera, mercoledì 8 gennaio, con un nuovo appuntamento.Come già annunciato, il televoto di questa settimana è stato annullato e nel corso della puntata Alfonso Signorini spiegherà nel dettaglio cosa è realmente accaduto nella Casa del reality show di Canale 5.  "Il televoto attualmente in corso è annullato, in vista di un provvedimento disciplinare che verrà annunciato nel corso della prossima puntata, mercoledì 8 gennaio", questo il comunicato ufficiale pubblicato sulle pagine social del Grande Fratello nel corso di questa settimana.  I concorrenti in nomination erano quattro: Bernardo Cherubini, Helena Prestes, Shaila Gatta e Stefania Orlando.

Tra questi, uno avrebbe dovuto abbandonare definitivamente la Casa.Ma il destino dei concorrenti è ora in mano alle decisioni del Grande Fratello che verranno comunicate questa sera.  Non è ancora chiaro il motivo per cui la produzione ha cambiato le carte in tavola, ma l’ipotesi più accreditata è che si tratti della squalifica di Helena Prestes.

E il motivo è legato ai litigi e agli scontri che sono avvenuti in Casa negli ultimi giorni, come quello che la modella brasiliana ha avuto con Jessica Morlacchi, durante il quale Helena ha minacciato Jessica con un bollitore pieno d'acqua bollente. 
Pamela Patrarolo tornerà nella Casa del Grande Fratello come concorrente ufficiale.A comunicare la notizia è stata proprio la produzione con un messaggio inviato agli inquilini.

Il volto storico di 'Non è la Rai' aveva annunciato l'uscita dalla Casa in diretta televisiva, nel corso della puntata del 30 dicembre, dopo tre mesi di permanenza.E ora il dietrofront.  Ma non sarà l'unica concorrente a varcare nuovamente la Porta Rossa: Maria Monsè, nel corso della puntata, tornerà nella Casa per risolvere una questione lasciata in sospeso.

Di cosa si tratta?Appuntamento questa sera, 21:30 su Canale 5.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

West Ham, esonerato Lopetegui: Potter in pole, poi Allegri e De Rossi

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(Adnkronos) –
Julen Lopetegui non è più l'allenatore del West Ham.Il club inglese ha comunicato l'esonero del tecnico spagnolo e ora è a caccia del sostituto con Graham Potter in pole, ma le candidature di Massimiliano Allegri e Daniele De Rossi che restano forti. "Il West Ham United può confermare che l'allenatore Julen Lopetegui ha lasciato oggi il club", hano scritto gli Hammers sui propri canali ufficiali, "la prima metà della stagione 2024/25 non è stata in linea con le ambizioni della società, che ha pertanto adottato misure in linea con i propri obiettivi. È in corso la procedura di nomina del sostituto". Fatale per Lopetegui la disastrosa classifica di Premier League, che vede il West Ham al 14esimo posto con soli 23 punti conquistati e a 10 lunghezze dalla zona Europa.

In pole per sostituire lo spagnolo c'è, come detto, Graham Potter.L'ex allenatore di Brighton e Chelsea è il candidato forte alla panchina degli Hammers e potrebbe tornare ad allenare in Premier due anni dopo l'esonero rimediato con i Blues.

Dietro di lui però resistono anche candidature italiane.  Nelle scorse settimane infatti la dirigenza inglese aveva contattato Massimiliano Allegri, libero dopo l'addio alla Juventus della scorsa estate, che aveva però fatto sapere di non essere interessato a subentrare a stagione in corso, ma di essere aperto a discuterne in vista del prossimo anno.Altro nome sul taccuino del West Ham è quello di Daniele De Rossi.

L'ex tecnico della Roma è affascinato dal campionato inglese, tanto che negli scorsi mesi ha deciso di cambiare agente e affidarsi a Fali Ramadani, da sempre molto vicino ai club di Premier League.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Skriniar e il ritorno in Italia: sul difensore Napoli e Juventus

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(Adnkronos) –
Milan Skriniar potrebbe tornare in Serie A nel calciomercato di gennaio 2025.L'ex difensore dell'Inter, dopo sole due stagione in Ligue 1, secondo le news è in uscita dal Paris Saint-Germain, che lo aveva prelevato a parametro zero dal club nerazzurro nell'estate 2023 e oggi lo valuta circa 15 milioni di euro.

Sul giocatore, secondo quanto riportato dai media francesi, c'è da tempo l'interesse della Juventus, alla ricerca di un centrale, e del Napoli, che vorrebbe regalare un rinforzo di livello a Conte nel reparto arretrato. Skriniar, 29 anni, finora ha raccolto soltanto 5 presenze in stagione e il suo rapporto con Luis Enrique non è mai decollato.Il tecnico spagnolo lo ha giudicato non adatto al suo calcio, con lo slovacco che vorrebbe cambiare aria già in questa sessione invernale di calciomercato.

La Juventus è alla ricerca di, almeno, un centrale che possa sostituire gli infortunati Bremer e Cabal ed è tornata a sondare il giocatore dopo essersi avvicinata già in estate, ma senza riuscire ad affondare il colpo. Nelle ultime ore anche il Napoli ha allacciato i contatti con l'agente del giocatore, che ha aperto alla destinazione ma chiede garanzie tecniche che, al momento, Conte non sembra in grado di fornire.In azzurro Skriniar potrebbe essere infatti chiuso da Rrahmani e Buongiorno, al momento fuori per infortunio, ed ecco perché potrebbe preferire destinazioni che gli garantiscano un minutaggio maggiore.

In Premier League si sono interessati Aston Villa e Tottenham, oltre al Galatasaray, che potrebbe garantirgli una maglia da titolare. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Caso Ramy, procura Milano valuta omicidio volontario per carabinieri

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(Adnkronos) – La procura di Milano valuta di poter contestare l'ipotesi di omicidio volontario con dolo eventuale per l'incidente che è costato la vita a Ramy Elgaml, morto la notte del 24 novembre scorso, in via Quaranta all’angolo con via Ripamonti, nel quartiere Corvetto, mentre veniva inseguito da tre auto dei carabinieri.Un'ipotesi che arriva dopo aver attentamente valutato il video dell'inseguimento, lungo otto chilometri e a tratti contromano, le cui immagini sono state diffuse ieri al Tg3. 
Al momento sono tre i carabinieri indagati, sui sei intervenuti: il vicebrigadiere alla guida è indagato per omicidio stradale, altri due militari invece sono indagati per falso e depistaggio.  Si tratta, al momento, di un'ipotesi di scuola.

La gazzella che sperona lo scooter, l'incitamento dei militari via radio a 'stringere' il mezzo a due ruote guidato da Fares Bouzidi, ventiduenne amico della vittima, e gli ultimi metri in cui auto dei carabinieri e il T Max viaggiano allineati prima di abbattere un semaforo e fermarsi potrebbero far scattare l'ipotesi di omicidio volontario con dolo eventuale.La fattispecie sussiste quando chi agisce, pur di realizzare un determinato risultato, accetta che le conseguenze della sua condotta possano produrre (anche) un altro e diverso risultato non direttamente voluto.  I video delle telecamere, tra cui una installata su una gazzella, i messaggi audio che si scambiano i militari potrebbero dunque aggravare la posizione, di tutti o di alcuni, degli uomini dell'Arma intervenuti la notte del 24 novembre.  L'inchiesta, coordinata dal procuratore Marcello Viola e dai pm Marco Cirigliano e Giancarla Serafini, potrebbe dunque vedere – a stretto giro – un aumento del numero degli indagati e delle accuse.

In tutto sono quattro gli indagati per l'incidente: il ventiduenne e il carabiniere rispettivamente alla guida dello scooter e della gazzella devono rispondere di omicidio stradale, altri due militari invece sono indagati per favoreggiamento e depistaggio per aver fatto cancellare un video, girato con il cellulare, a un testimone nella fase finale dello scontro.   Il video delle telecamere di videosorveglianza dell'incidente, che ha portato alla morte, lo scorso 24 novembre nel quartiere Corvetto di Milano, del giovane, ha suscitato un'ondata di polemiche.Anche perché, nel servizio, oltre all’incidente e all'impatto, si sentono alcune frasi dei carabinieri.  In una lettera inviata al comandante generale dell’Arma dei Carabinieri, Salvatore Luongo, Ilaria Cucchi, sorella di Stefano, è perentoria: "C’è chi non merita di indossare la divisa". “Oggi ho visto le terribili immagini trasmesse dal tg che documentano gli ultimi istanti della folle corsa dello scooter da lui condotto verso la morte.

Di fronte ad esse io non posso e non voglio trarre sentenza perché ritengo che questo sia compito della Magistratura e certo non mio.Lo lascio fare ad altri che, pur essendo Ministri della Repubblica, cedono alle lusinghe di una facile ed ‘ignorante’ propaganda – scrive la senatrice di Avs – Io Le chiedo scusa se mi permetto, ma, come cittadina, Le chiedo la sospensione e conseguente destituzione dei carabinieri che hanno messo negli atti ufficiali una ricostruzione dell’accaduto che mi pare proprio incompatibile con quanto documentato dalle immagini”, scrive la senatrice di Avs.  Gli fa eco il vicecapogruppo di Avs alla Camera, Marco Grimaldi che parla di "frasi shock negli audio della dashcam delle gazzelle dei carabinieri che inseguivano Ramy Elgaml.

Scene che ricordano le pagine più buie della cronaca statunitense.Con la famiglia di Ramy, chiediamo verità e giustizia sulla morte insensata di un ragazzino diciannovenne, siamo certi che anche il ministro della Difesa Crosetto non sottovaluti la gravità dell’episodio, aspettiamo una sua presa di posizione". "Non possiamo restare in silenzio davanti alle inquietanti immagini e alle parole degli agenti durante l’inseguimento di Milano al temine del quale ha perso la vita Ramy Elgam.

Bisogna fare piena luce su questi fatti per far emergere eventuali abusi che nulla hanno a che vedere con la giustizia e la sicurezza dei cittadini.Soprattutto va condannato il clima securitario avvelenato da anni di propaganda che divide e criminalizza, che spinge le forze dell’ordine a inseguire due ragazzini come fossero latitanti mafiosi, fino a speronarli", scrive sui suoi canali social il segretario di +Europa, Riccardo Magi.  Dalla maggioranza prende posizione Riccardo De Corato, deputato di Fratelli d’Italia e vice presidente della commissione Affari Costituzionali della Camera. "Il fatto che un giovanissimo ragazzo perda la vita è sempre un dispiacere.

In questo caso, però, ricordo che la morte è avvenuta dopo che i due ragazzi sul T-max hanno forzato un posto di blocco delle Forze dell’Ordine e, peraltro, Ramy, nel momento della caduta era pure senza casco!L’Arma, quindi, ha fatto il proprio encomiabile dovere nei confronti di chi non rispetta la legge, come in questo caso, dove non è stato rispettato un alt da parte dei Carabinieri".  Parla invece di "linciaggio mediatico indecente" Silvia Sardone, eurodeputata e consigliere comunale della Lega. "È partita l'ennesima ondata di accuse, sostenute dalla sinistra e da alcuni commentatori, che parlano di omicidio volontario, speronamento, intenzione di causare la caduta.

Il nuovo video dimostra che nella fase finale dell'inseguimento non c'è stato alcun speronamento, come già confermato dall'analisi della Polizia Locale.Quanto alle frasi sentite nell'audio, è evidente che derivano dalla tensione di un'operazione complessa e pericolosa nelle strade di Milano", scrive in una nota.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Cremona, operaio cade da tetto e fa volo 5 metri: morto

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(Adnkronos) – Incidente sul lavoro oggi, 8 gennaio, nel cremonese.Un 51enne è morto, a quanto si apprende, dal tetto di un capanno per il cedimento della struttura di viale Risorgimento al civico 19 di Trescore Cremasco.

L'uomo avrebbe fatto un volo di circa 5 metri.  Non c'è stato nulla da fare, è deceduto sul colpo, nonostante il tempestivo intervento dei soccorsi con l'arrivo di un'ambulanza e dell'automedica.Presenti anche i carabinieri e i tecnici dell'Agenzia di tutela della Salute (Ats), che hanno avviato accertamenti per chiarire la dinamica dei fatti e verificare eventuali responsabilità, legate alle condizioni di sicurezza sul luogo di lavoro. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Cecilia Sala liberata, dalla Cnn alla Bbc la notizia fa il giro del mondo

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(Adnkronos) – Dagli Stati Uniti all'Europa fino al Medio Oriente, la notizia della liberazione di Cecilia Sala fa il giro del mondo oggi 8 gennaio 2025.Sono tantissime le testate internazionali che si sono interessate al caso della giornalista italiana finita in isolamento nel carcere di Evin.  Agenzie internazionali come Reuters e Bloomberg, televisioni statunitensi come la Cnn e la Nbc News e quotidiani come il britannico Guardian, lo spagnolo El Pais e il francese 'Le Monde'.

Il sito dell'emittente televisiva saudita Al Arabiya News, nella sua versione in inglese, titola "Italian journalist Cecilia Sala freed from Iran prison, Italian PM office says" mentre il Jerusalem Post parla di "una partita a scacchi" nel suo titolo "'A game of chess': Italian journalist Cecilia Sala freed from Iranian prison, flying home".   —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Da Sgrena a Sala, da Pari e Torretta a Mastrogiacomo: tutti gli altri italiani riportati a casa

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(Adnkronos) – Lavoro di intelligence e di diplomazia.Tanti gli italiani trattenuti all'estero e riportati a casa negli ultimi anni.

Non ci sono solo gli arresti, come nella vicenda di Cecilia Sala, o la "politica degli ostaggi" di cui è accusato l'Iran, ma tra i casi che tornano alla mente ci sono quelli di sequestri come per le volontarie Simona Pari e Simona Torretta, rapite nel settembre del 2004 a Baghdad e liberate 21 giorni dopo il sequestro.Nella stessa capitale irachena, nel febbraio di dieci anni fa, viene rapita da un'organizzazione della Jihad Islamica la giornalista Giuliana Sgrena.

La sua liberazione avviene il 4 marzo, ad opera del Sismi, ma si conclude tragicamente durante il trasferimento all'aeroporto della capitale irachena, quando a un posto di blocco viene raggiunta da un raffica di colpi sparati da militari americani l'auto con a bordo l'inviata e il dirigente dei servizi di sicurezza italiani Nicola Calipari, morto sul colpo nel tentativo di proteggere la Sgrena col suo corpo. Nel marzo del 2007 viene rapito in Afghanistan il giornalista Daniele Mastrogiacomo, liberato 15 giorni dopo il sequestro.Nell'aprile 2013 viene rapito in Siria il giornalista Domenico Quirico insieme al belga Pierre Piccinin.

Assieme vengono liberati a inizio settembre.E' sempre nel nord della Siria che nell'estate del 2014 vengono rapite le cooperanti Greta Ramelli e Vanessa Marzullo, rilasciate poi nel gennaio successivo.

Nell'ottobre del 2015 viene rapito nel sud delle Filippine Rolando Del Torchio, ex sacerdote e imprenditore liberato poi nell'aprile del 2016. Tra aprile e maggio 2019 vengono liberati Sergio Zanotti e Alessandro Sandrini, rapiti in Turchia e portati in Siria.Entrambi tornano liberi a tre anni dal sequestro.

Nel marzo del 2020 tornano in libertà in Mali Luca Tacchetto e la compagna canadese Edith Bias, rapiti in Burkina Faso nel dicembre del 2018.Nell'ottobre del 2020 viene rilasciato Padre Pier Luigi Maccalli, sacerdote rapito nel settembre del 2018 a 150 chilometri dalla capitale del Niger, Niamey.

Viene rilasciato insieme al turista Nicola Chiacchio, rapito in Mali nel febbraio del 2019. Nel maggio del 2020 torna in libertà in Somalia la volontaria Silvia Romano, dopo essere stata sequestrata nel novembre di due anni prima in Kenya.Nel febbraio dello scorso anno vengono liberati Rocco Langone, la moglie Maria Donata Caivano e il figlio Giovanni rapiti nella regione del Sahel il 19 maggio 2022.  Nel 2022 anche l'arresto di Alessia Piperno, viaggiatrice per passione fermata a Teheran il 28 settembre e rilasciata il 10 novembre dello stesso anno.

Venne rinchiusa nel terrificante carcere di Evin, come Cecilia Sala e durante il periodo della sua detenzione scoppiò un incendio nel carcere, probabilmente innescato da una rivolta, che causò la morte di diversi detenuti.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Rashford, derby italiano sul mercato: Milan spinge ma si inserisce la Juventus

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Marcus Rashford al centro di un derby di calciomercato.La sfida tra Milan e Juventus potrebbe spostarsi dalla Supercoppa italiana, dove i rossoneri hanno battuto i bianconeri in semifinale, al tavolo delle trattative.

Entrambe le squadre si stanno muovendo per regalare ai propri allenatori un innesto in attacco e avrebbero messo gli occhi sul calciatore del Manchester United. 
Rashford, attaccante inglese in uscita dal Manchester United, è il nome individuato da Moncada per rinforzare gli esterni offensivi.Non convocato nel match pareggiato contro il Liverpool, Rashford in stagione ha collezionato 24 presenze e 7 gol, ma è stato escluso dalle ultime cinque partite.

Il suo rapporto con Amorim non è mai decollato e il suo legame con il club che lo ha cresciuto si è deteriorato anche a causa di comportamenti sopra le righe fuori dal campo.Il Milan si è interessato al giocatore e ha sondato il terreno, raccogliendo una disponibilità di massima dalle parti.

Lo scoglio in questo caso è rappresentato dall'ingaggio percepito da Rashford: 14 milioni di euro.Una cifra fuori budget per il Milan, anche con copertura parziale dello United. I rossoneri però non sono gli unici interessati all'attaccante inglese.

Secondo quanto riportato dall'Inghilterra infatti, sul giocatore c'è anche la Juventus, alla ricerca di un calciatore in grado di agire anche da vice Vlahovic.I bianconeri hanno già avviato i contatti con l'entourage di Rashford prospettandogli un ruolo centrale nel progetto bianconero.

Thiago Motta lo accoglierebbe a braccia aperte, con Giuntoli che sembra disposto a fare un investimento a titolo definitivo, mentre il Milan lo vorrebbe in prestito inserendo un diritto di riscatto, condizione che non entusiasma lo United.La scelta finale, in ogni caso, spetterà al giocatore, sempre più vicino a sbarcare in Serie A. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)