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Bari, 60enne ucciso a coltellate in casa

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(Adnkronos) – Un uomo di circa 60 anni è stato trovato morto nella sua abitazione del quartiere Santo Spirito di Bari.Sarebbe stato ucciso a coltellate.

Sul fatto indagano i carabinieri.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Allarme bomba a Londra, evacuati uffici e negozi a Regent Street

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(Adnkronos) – Allarme bomba a Regent Street, nel centro di Londra.La strada è stata chiusa al traffico.

E' stato chiesto a dipendenti e passanti di evacuare uffici e negozi.La polizia ha innescato "esplosioni controllate", scrive il Mirror.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Vicenza, 32enne muore dissanguato: arrestata la fidanzata

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(Adnkronos) – Arrestata una 36enne a Schio nel vicentino per la morte del fidanzato di quattro anni più giovane.Queen Eboluele di nazionalità nigeriana dovrà rispondere dell'accusa di omicidio, dopo che il compagno, Kelly Egbon, anche lui nigeriano, è stato trovato dissanguato le notte dell'Epifania nel loro appartamento.

La donna era con lui, quando un vicino di casa ha chiamato i carabinieri, per i rumori molesti dovuti a una lite feroce.Arrivati sul posto i militari hanno fatto la tragica scoperta.

Non hanno creduto, però, alla versione dell'incidente domestico con la caduta dell'uomo su un tavolino di vetro che gli ha reciso l'arteria femorale.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Squid Game 2, il dettaglio diventato virale sui social: “C’è un errore”

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(Adnkronos) –
Squid Game 2 è la serie tv più vista al momento sulla piattaforma Netflix. È arrivata sugli schermi il 26 dicembre 2024 e in soli 4 giorni ha totalizzato più di 68 milioni di visualizzazioni.Un successo destinato a crescere.

Ma c'è un errore nella post produzione che non è passato inosservato ai fan più attenti e sul web circolano delle ipotesi curiose.Attenzione spoiler! Durante la scena della 'rivolta' nell’ultimo episodio della seconda stagione, appare un membro della troupe sullo sfondo.

Accade nel momento di massima tensione in cui i concorrenti sparano alle guardie per ribellarsi alle regole, provando così di mettere fine al gioco.  Per visualizzare bene l’errore, basta mettere play al settimo episodio esattamente al minutaggio 22:41, e sarà impossibile non notarlo: un cameramen vestito di nero che sta inquadrando la scena con una cinepresa.Dura pochissimi secondi, ma la figura dell'uomo non è passata inosservata ai fan.    Per alcuni utenti, tuttavia, non si tratterebbe di un errore ma di una scelta ragionata della regia.

Sul web, infatti, circola l’idea che il cameraman, in realtà, sia un personaggio stesso della serie, mandato dal protagonista, il Front Man, per riprendere da vicino la rivolta dei concorrenti.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Consulta: Marini, Luciani, Mastroiacovo in pole, si lavora per chiudere il 14

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(Adnkronos) – Una cosa pare sia ormai certa: il Parlamento in seduta comune non sarà più convocato senza accordo chiuso sui nomi dei quattro giudici costituzionali che sostituiranno a Palazzo della Consulta l'ex presidente della Corte Silvana Sciarra, l'ex presidente Augusto Barbera e i suoi vice Franco Modugno e Giulio Prosperetti.La quadra fra le forze politiche potrebbe essere definita fra le capigruppo di oggi alle 15.30 a Palazzo Madama e quella di domani a Montecitorio e, in caso di intesa, la seduta comune delle Camere dovrebbe svolgersi martedì prossimo, 14 gennaio.  Il consenso al momento pare sia stato raggiunto su tre nomi della rosa 2+1+1 (due giudici alla maggioranza, un terzo all'opposizione ed un quarto 'tecnico/indipendente'): Francesco Saverio Marini, professore di Diritto pubblico all'università di Roma Tor Vergata nonché attuale consigliere giuridico di Palazzo Chigi considerato il 'padre' del premierato; il costituzionalista in area Pd Massimo Luciani, accademico dei Lincei nonché professore emerito di Diritto pubblico dell'università la Sapienza di Roma, da sempre strenuo paladino del "dovere di verità del giurista"; e come candidato tecnico/indipendente Valeria Mastroiacovo, segretario Centrale dell'Unione Giuristi Cattolici Italiani, Ugci, docente ordinario di Diritto tributario presso l’Università degli Studi di Foggia, donna vicina ai popolari che non ha mai ricoperto ruoli politici e che dal 2018 ha già un piede a Palazzo della Consulta da assistente di studio presso la Corte costituzionale di Luca Antonini (giudice in quota Lega).  Forza Italia invece pare non riuscire a fare un nome, ancora nessuna decisione: i papabili cosiddetti "in guerra" sarebbero Pierantonio Zanettin, avvocato e capogruppo del partito nella Commissione giustizia di Palazzo Madama, ed il viceministro della Giustizia Francesco Paolo Sisto.

Quest'ultimo parrebbe più improbabile dato che in caso di elezione a Palazzo della Consulta, quindi di sue dimissioni dal collegio parlamentare di Andria con conseguenti elezioni suppletive, potrebbe mettere a rischio un seggio oggi in mano alla maggioranza se si candidasse il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano, governatore in scadenza già al secondo mandato.Ma non è detta l'ultima parola: in 10 minuti potrebbe sempre risolversi il rebus. (di Roberta Lanzara) —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Cecilia Sala libera, la nobel Mohammadi: “Giornalisti sempre a rischio arresto e tortura”

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(Adnkronos) – "La notizia dell'arresto, dell'isolamento e del rilascio della giornalista italiana Cecilia Sala evidenzia ancora una volta la realtà che giornalisti, reporter e professionisti dei media in Iran sono costantemente sotto pressione e a rischio di arresto, reclusione e tortura".Così la premio Nobel per la pace iraniana, Narges Mohammadi, in carcere dal novembre 2021 e rilasciata temporaneamente a inizio dicembre per motivi medici, commenta all'Adnkronos la notizia della scarcerazione di Sala, attesa a breve in Italia.

Mohammadi è stata rinchiusa per anni a Evin, la stessa prigione dove era tenuta la giornalista italiana. "Ciò evidenzia come il regime religioso autoritario metta a repentaglio la libertà di espressione", aggiunge Mohammadi, raggiunta dall'Adnkronos tramite il marito, il giornalista e scrittore Taghi Rahmani.Quest'ultimo sostiene che l'arresto di cittadini stranieri sia "un metodo usato ripetutamente dal regime iraniano quando vogliono ottenere il rilascio dei loro prigionieri. È la loro forma di diplomazia". Nel caso di Cecilia Sala, prosegue Rahmani, le autorità puntavano a "scambiare la giovane giornalista con il loro prigioniero in Italia, il signor Abedini. È così che funziona il loro sistema".  Rahmani definisce gli arresti come quello di Sala "una violazione della legge" dal momento che "tenere in ostaggio un cittadino straniero va contro il diritto internazionale dei diritti umani, eppure questo continua a verificarsi in Iran".  "Quando qualcuno viene arrestato, dovrebbe essere sottoposto a un giusto processo – conclude – Ma il regime iraniano ignora i suoi obblighi ai sensi del diritto internazionale". —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Donna accoltellata a Torino: “Il suo cane abbaiava troppo”

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(Adnkronos) – Il suo cane abbaiava troppo.Sarebbe stato questo il motivo per cui un uomo di 72 anni, arrestato e che ora deve rispondere di tentato omicidio, ha ferito al collo e all’addome una donna.

Il fatto è accaduto la sera di Capodanno alla periferia di Torino.  Secondo la ricostruzione degli agenti giunti sul posto, l’uomo, prima di aggredire la vittima, che si trovava in compagnia di un amico, si sarebbe lamentato che il cane della donna abbaiava ed era rumoroso.Dagli accertamenti è emerso che già in passato ci sarebbero stati litigi con la coppia a causa dell’animale.

Soccorsa la donna è stata trasportata in ospedale e ricoverata in terapia intensiva in prognosi riservata.La Procura di Torino ha chiesto e ottenuto la convalida dell’arresto. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Cecilia Sala libera, quando i fatti pesano più delle opinioni

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(Adnkronos) – La liberazione di Cecilia Sala, dopo venti giorni di detenzione in Iran, è una notizia che riporta il sereno in una vicenda che aveva preso una pessima piega.La giornalista del Foglio e di Chora Media è finita in un complicato intreccio internazionale, utilizzata come arma di ritorsione dopo l'arresto in Italia, su richiesta degli Stati Uniti, dell'ingegnere iraniano Mohammad Abedini Najafabadi.  Le prossime ore, e i prossimi giorni, aiuteranno a capire quale siano stati gli accordi presi per arrivare alla svolta di oggi, e quali saranno le conseguenze che ne deriveranno, ma c'è un elemento che è già chiaro: la sequenza dei fatti di queste settimane pesa più di qualsiasi opinione.

Si possono discutere le scelte strategiche, le modalità e le procedure che sono state adottate, ma non ci sono dubbi sul risultato finale.La premier Giorgia Meloni, il suo governo, i servizi segreti italiani e la macchina diplomatica che è stata attivata sono riusciti a centrare l'unico obiettivo possibile: riportare a casa, più rapidamente possibile, la giornalista.  Il passaggio chiave è stato evidentemente il viaggio lampo di Meloni in Florida, a Mar a Lago, per incontrare Donald Trump.

E' servito a creare le condizioni per un sostanziale via libera alla trattativa con Teheran e a rendere ancora più forte l'asse tra Roma e Washington, a pochi giorni dall'insediamento alla Casa Bianca del nuovo Presidente degli Stati Uniti.Un contatto diretto, faccia a faccia, ritenuto indispensabile per sbloccare una situazione complicata dalla richiesta di estradizione di Abedini e dalle decisioni ritenute necessarie per convincere l'Iran a liberare Sala.  Ci saranno delle conseguenze?

Gli Stati Uniti avranno un credito da spendere con l'Italia?Tutto lascia presumere di sì.

Quale peso hanno avuto le indiscrezioni sul contratto con Starlink, smentite dal governo almeno nella dimensione di causa ed effetto con l'affaire Sala, e il rapporto con Elon Musk?Andranno verificate e ponderate le prossime mosse, soprattutto in una chiave strategica di più ampio respiro.

Ma oggi c'è un innegabile e tangibile risultato da rivendicare: Cecilia Sala è tornata libera grazie al lavoro fatto, su tutti i tavoli disponibili, da chi poteva e doveva farlo: Giorgia Meloni e tutte le altre personalità istituzionali coinvolte. (Di Fabio Insenga) —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Violenza su donne, campagna itinerante di Rai Radio 1 Grr fa tappa a Savona

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(Adnkronos) – “Come un’onda contro la violenza sulle donne”.Questo il titolo della campagna nazionale di Rai Radio1 e del Giornale Radio Rai che fa tappa il 16 gennaio, dalle 10 alle 13, nella sala G.

Borsellino dell’Istituto Ferraris Pancaldo di Savona.Modera la giornata Elena Paba, inviata del Giornale Radio Rai e Rai radio1 coordinatrice della campagna nazionale itinerante “Come un’onda contro la violenza sulle donne”.

Si terranno i saluti di Francesco Pionati, direttore Rai Radio1 e Grr e un messaggio scritto da Papa Francesco dedicato alla campagna.  Sul tema 'il lavoro sul territorio e il contrasto alla violenza' si confronteranno magistratura, forze dell'ordine e sanità: Fiorenza Giorgi, pm presso il Tribunale di Savona fino a giugno 2024, che si è occupata di numerosi casi di violenza contro le donne sul nostro territorio; Giuseppe Mariani, questore di Savona, capitano Walter Crescentini comandante della compagnia dei carabinieri di Albenga; Roberto Carrozzino, direttore del Servizio Dipendenze afferente al Dipartimento salute mentale e dipendenze dell’Asl 2 Savona, che ha redatto il protocollo d’Intesa con il Tribunale di Savona in merito alla legge 168/23 Disposizioni per il contrasto della violenza sulle donne e della violenza domestica.Si ascolteranno poi le 'testimonianze delle detenute', con Giovanna detenuta a piazza Lanza nel carcere di Catania, Lucia e Catia nel carcere di Secondigliano Napoli.

Poi si affronteranno i temi del 'sommerso della violenza e il lavoro sul campo' con i centri antiviolenza e le domande dalla platea ai ragazzi e il linguaggio della violenza nei media/musica.  Infine 'Uno sguardo sul mondo – Andiamo in Afghanistan – Con Amnesty Andiamo in Afghanistan – La storia di Neelai Barek fuggita nel 2021, scappata grazie all’aiuto italiano".  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina, Nato sfida la Russia: invierà 10 navi nel Mar Baltico

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(Adnkronos) –
La Nato alza la voce e rafforza la sua presenza militare nel Mar Baltico inviando navi per proteggere le infrastrutture sottomarine.Secondo un rapporto dell’emittente nazionale finlandese Yle, l'operazione su larga scala inizierà alla fine della settimana.

L'Alleanza invierà fino a dieci navi per la missione, riferisce la rete, secondo cui verranno schierate le navi attualmente in servizio nel Mar Baltico, oltre a imbarcazioni inviate direttamente dai paesi Nato.In totale, ci saranno circa dieci navi, che rimarranno in mare fino ad aprile. 
Le navi saranno posizionate vicino ai cavi energetici e ai cavi di trasmissione dati.

Principalmente, fungeranno da deterrente.La Nato non potrà, ad esempio, bloccare il passaggio di navi provenienti da altri paesi in acque internazionali, come affermato nel rapporto.

Inoltre, il Golfo di Finlandia continuerà a essere pattugliato anche da navi finlandesi ed estoni. La Joint Expeditionary Force (JEF), che comprende dieci Stati membri della ato ha anche annunciato in una dichiarazione congiunta che utilizzerà l’intelligenza artificiale per monitorare il traffico marittimo in prossimità di infrastrutture critiche nel Baltico.  La decisione di aumentare la presenza della Nato nel Mar Baltico è stata presa il 30 dicembre su richiesta di Finlandia ed Estonia a seguito delle diverse interruzioni verificatesi negli ultimi mesi, che hanno coinvolto un cavo elettrico e quattro cavi dati tra Finlandia ed Estonia il giorno di Natale.  La Finlandia non esclude la possibilità di un danno deliberato e sta attualmente conducendo un’indagine penale sulla Eagle S, una petroliera battente bandiera delle isole Cook ma sospettata di appartenere alla 'flotta fantasma' che la Russia utilizza per esportare petrolio in violazione delle sanzioni imposte dopo l'invasione su larga scala dell'Ucraina.  Si ritiene che il danno ai cavi sia stato causato deliberatamente, utilizzando l'ancora della nave, e agli otto membri dell'equipaggio è stato impedito di lasciare il Paese.L'Agenzia finlandese per i trasporti e le comunicazioni (Traficom) ha inoltre ordinato il fermo della nave dopo aver rilevato “gravi carenze” durante un'ispezione. In precedenza era stato riferito che il 18 novembre era stato reciso il cavo dati sottomarino C-Lion1, che attraversa il Mar Baltico tra Finlandia e Germania.

Lo stesso giorno, nel Mar Baltico, tra Lituania e Svezia, è stato trovato un altro cavo di comunicazione sottomarino danneggiato. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Cristiano Ronaldo, rebus futuro: rinnovo o addio all’Arabia?

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(Adnkronos) – Il futuro di Cristiano Ronaldo è un rebus.Il fuoriclasse portoghese è in scadenza di contratto il prossimo giugno con l'Al Nassr e non ha ancora deciso se rimanere in Arabia o cambiare aria.

I sauditi sono disposti a rinnovare il maxi contratto di CR7, pari a 70 milioni di euro a stagione, con i dialoghi per il rinnovo sono in corso.Ronaldo in particolare, più che alla sfera economica, sembra essere molto interessato a quella sportiva. In campionato infatti l'Al Nassr è ferma al quarto posto in classifica e distante ben 11 punti dalla capolista Al Ittihad.

Risultati inaccettabili per Ronaldo, abituato a lottare per il titolo e che ha chiesto alla dirigenza investimenti decisi sul mercato per colmare il distacco con la squadra dell'ex compagno Benzema e l'Al Hilal, prima inseguitrice a due lunghezze di distanza. In particolare, secondo indiscrezioni che arrivano dalla Spagna, Ronaldo ha fatto un nome su tutti: Casemiro.Il centrocampista brasiliano, compagno di Cristiano ai tempi del Real, è in rotta con il Manchester United e orientato a cambiare aria.

A 32 anni Casemiro potrebbe accettare la corte dorata dell'Al Nassr, felice di riabbracciare il suo ex compagno.  Ma se i dialoghi per il rinnovo di Ronaldo vanno avanti, così anche quelli con diverse squadre interessate al portoghese.Nelle ultime settimane infatti diversi club americani si sono mossi per portare CR7 in MLS, con l'intenzione di riunirlo così al suo rivale di sempre, Lionel Messi, oggi all'Inter Miami. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Cristiano Caccamo chi è, l’attore ospite oggi 8 gennaio de ‘La Volta Buona’

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(Adnkronos) –
Cristiano Caccamo sarà ospite oggi, mercoledì 8 gennaio, de 'La Volta Buona', il talk show di Rai 1 condotto da Caterina Balivo.Il giovane attore è uno dei protagonisti della miniserie 'Leopardi – Il poeta dell'Infinito', targata Rai, e veste i panni di Antonio Ranieri, amico del poeta recanatese.  Classe 1989, Cristiano Caccamo è nato in Calabria, a Taurianova.

Figlio del poeta e scrittore Michele Caccamo, Cristiano si diploma al Centro sperimentale di cinematografia.Nel 2010 esordisce a teatro nell'opera 'Ciechi', ma il suo primo film da protagonista arriva nel 2014, Cenere, dove interpreta Julien, un artista di strada ribelle. L’anno dopo appare in televisione, dove interpreta Quinto in 'Il paradiso delle signore'.

Nel 2017 entra a far parte del cast di 'Che Dio ci aiuti', dove veste il camice di un giovane cardiochirurgo.Nel 2018 entra nel cast della serie televisiva 'Don Matteo', ottenendo sempre più successo e favore da parte del pubblico.

E nel 2023 si distingue nel programma comico 'Lol – Chi ride è fuori'. In coppia con Diana Del Bufalo nel 2020 Cristiano Caccamo è parte del cast di 'Celebrity Hunted: Caccia all’uomo', trasmissione visibile su Amazon Prime Video.  Diana e Cristiano si sono conosciuti sul set di ‘Che Dio ci aiuti’, sviluppando un legame solido basato su un’amicizia profonda. “Ci piacciono le stesse cose, ci capiamo, ci divertiamo.Voglio precisare che, nonostante le voci, non c’è mai stato nulla tra di noi, nessun amore, nessun coinvolgimento emotivo”, ha precisato l’attore in un’intervista rilasciata a Vanity Fair. “Sto bene da solo, ma ho paura di inaridirmi emotivamente”, ha spiegato l’attore che al momento si definisce single. Un anno fa Cristiano Caccamo ha aperto un ristorante a Roma, di cui va molto fiero. La cucina è sempre stata una sua grande passione che lega ai ricordi dell’infanzia e al profumo del cibo preparato dalla nonna: “Il cibo per me è sempre stato un collante, un qualcosa che rinsalda i legami.

Oggi ho un socio e in futuro mi piacerebbe aprire un altro locale, magari all'estero”, ha riferito l'attore a Vanity Fair. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Spezia – Juve Stabia sarà diretta da Ivano Pezzuto della sezione di Lecce

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La Juve Stabia è attesa dalla gara del Picco contro lo Spezia che si giocherà domenica e rappresenterà la giornata n.2 del girone di ritorno del campionato di serie B 2024-2025, prima gara del 2025 dopo la sosta.Oggi sono state rese le designazioni arbitrali per il week end che hanno assegnato ad Ivano Pezzuto la direzione delle gara.

Scopriamo meglio il direttore di gara

Ivano Pezzuto, nato a Lecce 13 febbraio 1984, ha intrapreso la carriera arbitrale all’età di 14 anni, rivelando fin da subito un talento innato.  Dopo aver conseguito il patentino a soli 15 anni, ha scalato rapidamente i vertici regionali e nazionali, debuttando in Serie A nel 2015 con la partita Sassuolo-Palermo.  Un percorso fulminante, segnato da una passione incrollabile e da una preparazione costante.

Ivano Pezzuto, giovane promessa dell’arbitraggio salentino, ha raccolto l’eredità di Giannoccaro diventando il punto di riferimento per la sezione di Lecce.  E’ considerato uno dei migliori arbitri della sua generazione e gode della piena fiducia del designatore Rocchi.Il suo futuro nel calcio professionistico è roseo e si prevede che diventerà uno dei direttori di gara più influenti degli anni a venire.

La professione di Ivano Pezzutto

Oltre al fischietto, Ivano Pezzuto ha una seconda professione.L’arbitro di Serie A, quando non è impegnato sui campi di gioco, lavora come impiegato in una banca di Lecce.Un doppio impegno che riesce a conciliare con grande maestria, dedicando la settimana alla carriera bancaria e il weekend al calcio.

Ivano Pezzuto: un direttore di gara poliedrico

Spesso etichettato come un arbitro ‘casalingo’, il fischietto leccese ha dimostrato una notevole capacità di adattamento, coniugando un approccio dialogante con una personalità decisa.La sua fisicità, unita a un’ottima capacità di posizionamento, gli consente di gestire con autorità le partite più complesse.Nonostante qualche polemica che ha caratterizzato l’inizio della sua carriera, come nel caso delle sfide contro Salernitana, Spezia e Avellino, Pezzuto si è affermato come uno degli arbitri più affidabili del panorama calcistico italiano.

Statistiche e precedenti

Ivano Pezzuto ha diretto ben 232 gare di campionato professionisti con questi esiti: 110 vittorie interne, 73 pareggi e 49 vittorie esterne – 77 Rigori concessi e 62 le espulsioni

Quest’anno ha diretto 8 gare (1 coppa Italia e 7 in serie B) con questo bilancio: 5 vittorie interne, 1 pareggio e 2 vittorie esterne – 3 Rigori – 3 Espulsione.Conta 17 precedenti con lo Spezia Calcio: 7 vittorie 3 pareggi 7 sconfitte

Conta 3 precedenti con la Juve Stabia: 2 vittorie, 1 pareggio, 0 sconfitte

19/20 Serie B  17.07.2020 Juve Stabia 3:2 Chievo Verona ( Djordjevic (2), Forte, Troest, Mallamo)

19/20 Serie B  07.02.2020 Ascoli Calcio 2:2 Juve Stabia (Scamacca, Forte, Ninkovic, Provedel)

19/20 Serie B  23.11.2019 Juve Stabia 2:0  Salernitana (Cissè, Canotto)

Assistenti

Primo Assistente sig. Dario Garzelli della sezione AIA di Livorno

Secondo Assistente:sig. Gaetano Massara della sezione AIA di Reggio Calabria

IV° ufficiale: sig. Stefano Milone della sezione AIA di Taurianova

VAR

VAR: sig. Luca Pairetto della sezione AIA di Nichelino

AVAR: sig. Marco Monaldi della sezione AIA di Macerata.

Marco Borriello e Eleonora Preziosi nuova coppia? Lei è la figlia dell’ex patron del Genoa

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(Adnkronos) –
Marco Borriello è stato 'beccato' in centro a Milano in dolce compagnia.La presunta nuova fiamma dell’ex calciatore è Eleonora Preziosi, figlia del patron dell’azienda di giocattoli ed ex patron del Genoa.

I due sono stati pizzicati insieme dal giornale di Alfonso Signorini, 'Chi'. Marco Borriello ed Eleonora Preziosi sono stati paparazzati insieme a camminare per le strade di Milano tra tenerezze e atteggiamenti insoliti.Pare che tra i due sia scattato qualcosa che va oltre la semplice amicizia: “Che sia la volta buona?

Borriello ha un nuovo amore, che sembra nascere anche da un legame antico…”, questo scrive il settimanale 'Chi'.    I due, infatti, si conoscono già da tempo, da quando l’ex calciatore era entrato a far parte del Genoa, negli stessi anni in cui il proprietario della squadra era il papà di Eleonora, Enrico Preziosi.L’ex attaccante e l’ex patron del Genoa sono rimasti in ottimi rapporti.

E questo avrebbe dato l’opportunità a Eleonora e Marco di creare un legame intenso. Le foto mostrano Borriello mentre si avvicina alla ragazza abbracciandola e poggiandole la mano sulla spalla, lei ricambia e sorride.Una cosa è certa: tra i due non manca la complicità.

Che sia l'inizio di una grande storia d'amore per l'ex attaccante napoletano?  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Cecilia Sala liberata, la commozione dei genitori: “Felicissimi, è stato un incubo”

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(Adnkronos) – È un giorno di gioia per i genitori di Cecilia Sala.A informarli della liberazione della figlia, avvenuta oggi 8 gennaio 2025 dopo 20 giorni in carcere in Iran, è stata la stessa presidente del Consiglio Giorgia Meloni, che li ha contattati telefonicamente.  "Sto andando a Roma, sono felicissima", ha detto la madre della giornalista Elisabetta Vernoni, contattata da L'Aria che tira su La7.

Cecilia Sala infatti è in volo verso Roma: l'aereo che la riporterà a casa atterrerà alle 15.30 all'aeroporto di Ciampino.  "Cecilia sta tornando.Ho pianto, mi ha detto: 'Papà, non piangere, è finito un incubo che è durato tantissimo tempo'", ha dichiarato Renato Sala al Tg1. "Le dirò che sono orgoglioso, che è stata una donna forte, e a proposito di donne forti sicuramente il riferimento a una presidente del Consiglio che è riuscita a mantenere una lucidità, una proattività che io giudico straordinaria.

L'incubo è stato indubbiamente alleviato dalla vicinanza del Paese", ha concluso il padre della giornalista.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Los Angeles brucia, le star di Hollywood in fuga dall’incendio

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(Adnkronos) –
Los Angeles continua a bruciare, gli ordini di evacuazione hanno raggiunto oltre 30mila persone mentre più di 1.400 i vigili del fuoco impegnati nello spegnimento del vasto incendio che sta divorando la contea californiana.Le fiamme stanno investendo anche le Pacific Palisades, la cosiddetta 'oasi di Hollywood', a ovest di Los Angeles, tra Malibù e Santa Monica, minacciando non solo l'ambiente ma anche case e ville di lusso della star dello spettacolo. 
Alcuni attori hanno dovuto lasciare le loro abitazioni, tra questi Mark Hamill, Mandy Moore e James Woods, mentre tutti i Vip seguono con apprensione quanto accade sotto i loro occhi, riferendo, commentando e postando video sui social.  Hamill ha spiegato su Instagram di essere stato evacuato "all'ultimo minuto, c'erano piccoli incendi su entrambi i lati della strada", ha riferito, aggiungendo che si tratta, a suo avviso, del "più orribile" incendio dopo quello di Kinneloa nel 1993.

La star di 'Casinò' e 'Il Giardino delle vergini suicide' James Woods ha twittato in diretta i video dell'incendio con scene di fiamme che lambivano il terrazzo della sua casa e investivano la casa di un vicino.   
Ore dopo, ha rivelato che erano scattati i rilevatori di fumo anche nella sua abitazione che stava andando a fuoco: "Non potevo credere che la nostra bella casetta sulle colline avesse resistito così a lungo.Sembra di perdere una persona cara", ha detto. "Mette alla prova la tua anima, perdere tutto in una volta", ha aggiunto. Anche Mandy Moore, star di 'This Is Us', ha scritto su Instagram di aver evacuato la sua casa insieme ai suoi figli e animali domestici "pregando e ringraziando i primi soccorritori", ha detto.

Anche l'attore e regista Dan Levy, sindaco onorario della comunità di Pacific Palisades, e star della sitcom Schitt's Creek ha dovuto lasciare il suo quartiere avvolto da "un fumo piuttosto nero e intenso", ha riferito.  Ma molte altre star stanno pensando di lasciare le proprie case vista la situazione di pericolo: dall'attrice comica di '2 Broke Girls', Whitney Cummings, ha confessato che sta pensando di lasciare la California, così come Kaley Cuoco, l'attrice di 'Big Bang Theory', che su Instagram ha scritto: "È straziante assistere a ciò che sta accadendo nei cortili delle nostre case".  Altre testimonianze sono arrivate da Billie Eilish che descritto come "devastanti" le scene cui stanno assistendo, e da Khloe Kardashian che ha avuto un pensiero per i primi soccorritori: "Il vostro altruismo, la vostra resilienza e i vostri sforzi instancabili per proteggere le vite e le comunità sono profondamente apprezzati.Siete dei veri eroi e vi siamo incredibilmente grati per tutto quello che fate".

Al plauso per i pompieri si è aggiunto anche quello di Chris Pratt, Star Lord nei 'Guardiani della Galassia': "Grazie ai coraggiosi vigili del fuoco e ai primi soccorritori che stanno lavorando instancabilmente per proteggere vite.Siete dei veri eroi e vi siamo infinitamente grati per il vostro sacrificio e il vostro coraggio". —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Cecilia Sala liberata, il compagno Daniele Raineri: “Un gran lavoro italiano”

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(Adnkronos) –
Cecilia Sala è libera e sta tornando in Italia.Tra le persone che esprimono gioia e sollievo per la notizia c'è anche il compagno della donna, il giornalista de Il Post Daniele Raineri. "Un gran lavoro italiano.

Grazie a tutti", scrive su Instagram.E per spiegare il sentimento che prova aggiunge un breve video, dai mondiali di calcio del 2006: il gol di Fabio Grosso in Germania, contro i padroni di casa.  Subito dopo l'annuncio dell'arresto di Cecilia Sala, il compagno aveva pubblicato una sua foto su Instagram, dove aveva spiegato l'accaduto: "Cecilia Sala è andata a lavorare in Iran con un visto giornalistico.

Al penultimo giorno è stata arrestata dalle autorità iraniane e rinchiusa in una cella d’isolamento nella prigione di Evin, a Teheran.La prima visita in carcere è stata autorizzata soltanto dopo otto giorni in isolamento".

E aveva promesso: "Arrivano moltissimi messaggi di solidarietà indirizzati a Cecilia.Appena sarà possibile, saprà di tutto questo affetto".  Anche la madre della giornalista detenuta dal 19 dicembre nel carcere di Evin ha commentato con poche parole la liberazione di Sala. "Sto andando a Roma, sono felicissima", ha detto Elisabetta Vernoni, contattata da L'Aria che tira su La7.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Cecilia Sala liberata dopo 20 giorni, tutte le tappe della vicenda

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(Adnkronos) –
Torna in Italia Cecilia Sala: la giornalista è stata liberata dopo 20 giorni di reclusione nel famigerato carcere iraniano di Evin, in cui si trovano anche i detenuti per reati politici.Il suo arresto risale al 19 dicembre, come venne comunicato dalla Farnesina otto giorni più tardi.  E' il 27 dicembre, infatti, quando il caso della giornalista del Foglio e di Chora Media, che si trovava in Iran dal 12 dicembre con regolare visto giornalistico, diventa di dominio pubblico.

Quello stesso giorno l'ambasciatrice d'Italia a Teheran, Paola Amadei, effettua una visita consolare per verificare le condizioni della reporter, che si trovava in isolamento.   Quella visita rappresenta l'inizio di un intenso lavoro del governo italiano, che si spende a ogni livello per la liberazione di Sala, detenuta in un carcere dove torture fisiche e psicologiche e abusi sono all'ordine del giorno.  
Il caso della giornalista viene immediatamente collegato dalla stampa italiana a quello di Mohammad Abedini Najafabadi, cittadino iraniano fermato il 16 dicembre – tre giorni quindi prima dell'arresto di Sala a Teheran – all'aeroporto di Malpensa dalla Digos su richiesta degli Stati Uniti che ne vogliono l'estradizione.Abedini, che si trova ancora in carcere in Italia, è accusato di aver contrabbandato componenti di droni a favore dei Guardiani della Rivoluzione.  Il 30 dicembre vengono formalizzate le accuse contro Sala.

L'Ershad, il ministero della Cultura iraniano che si occupa dei media, spiega genericamente che la giornalista ha violato "le leggi della Repubblica islamica". A inizio anno, il 2 gennaio, la Farnesina convoca l'ambasciatore iraniano a Roma, Mohammad Reza Sabouri.Nelle ore successive la madre di Sala, Elisabetta Vernoni, incontra a Palazzo Chigi Giorgia Meloni.

Il caso è al centro di un vertice che vede al tavolo la premier, i ministri Antonio Tajani e Carlo Nordio, il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Alfredo Mantovano e i servizi di intelligence.  Il 3 gennaio l'ambasciatrice Amadei viene convocata dal ministero degli Esteri iraniano, che per voce del direttore generale per l'Europa, Majid Nili Ahmadabadi, critica l'arresto di Abedini definendolo "un atto illegale, che danneggia i rapporti" tra Roma e Teheran.  La questione, sulla quale i genitori di Sala chiedono il silenzio stampa, assume una dimensione internazionale con il viaggio di Giorgia Meloni a Mar-a-Lago per incontrare il presidente eletto, Donald Trump.Fonti informate spiegano infatti all'Adnkronos che sarebbe stato proprio il caso di Cecilia Sala "il vero motore" della visita lampo in Florida. Negli ultimi giorni si assiste a un cambio di linea del governo iraniano, mentre secondo la stampa italiana sembrano migliorare le condizioni di detenzione di Sala, che non sarebbe più in isolamento.

Il 6 gennaio il portavoce del ministero degli Esteri di Teheran, Esmail Baghaei, sostiene che l'arresto della giornalista non abbia nulla a che fare con quello di Abedini.  Concetto ribadito con ancora più convinzione ieri dalla portavoce del governo iraniano, Fatemeh Mohajerani, la quale durante un punto stampa esclude un nesso tra le due vicende, spiegando che "non è in alcun modo una ritorsione" e auspicando che "la questione della giornalista venga risolta rapidamente". —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Morosini: “Impegnarci tutti per processo penale telematico”

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(Adnkronos) – "Dobbiamo impegnarci tutti per far decollare il processo penale telematico.Sto verificando in concreto se sia necessario un provvedimento sulla falsa riga dei provvedimenti dei colleghi degli altri Tribunali, con un doppio binario: quello principale, del processo penale telematico, e laddove riscontriamo delle difficoltà faremo delle deroghe con il deposito cartaceo di atti".

A parlare in una intervista all'Adnkronos è il presidente del Tribunale di Palermo Piergiorgio Morosini, commentando la falsa partenza per il processo telematico penale entrato in vigore da pochi giorni.Alcuni Tribunali, tra cui Milano e Napoli, hanno sospeso fino al 31 marzo il sistema App del ministero della Giustizia che avrebbe dovuto rendere obbligatorio il binario unico digitale degli atti introdotto dal governo a partire dall’inizio dell’anno.

Una scelta imposta dalle "evidenti e molteplici criticità che, di fatto, impediscono il proficuo e pieno utilizzo delle potenzialità dell’applicativo", hanno detto i vertici dell’ufficio del Centro direzionale di Napoli nella circolare diramata alla vigilia della ripresa a pieno regime delle udienze dopo la pausa festiva.Le nuove disposizioni fissano due parametri: per i procedimenti conclusi con un dispositivo letto entro il 31 dicembre, il provvedimento definitivo sarà acquisito in forma analogica. "Sto cercando di verificare in concreto la funzionalità di questo processo penale telematico – spiega ancora Morosini – La prospettiva di questa decisione del Ministero è certamente condivisibile, cioè di fare decollare finalmente anche nel sistema penale il processo telematico.

Naturalmente abbiamo avuto pochissimo tempo per poterci adeguare e ora sperimentiamo, giorno per giorno, la funzionalità di questo nuovo sistema.Qualche problema è emerso, ad esempio non tutto il personale amministrativo è munito di firma digitale, da remoto, e stiamo cercando di ovviare a questi problemi, anche perché il Ministero ha messo delle persone che fanno assistenza e possono aiutarci nel risolvere questi problemi".  "A volte l'applicativo può creare delle difficoltà- aggiunge il Presidente Morosini -Allora lì dobbiamo prendere atto di questa situazione, certificarla e poi procedere con cartaceo laddove c'è il blocco dell'udienza che ci farebbe perdere troppo tempo e cerchiamo di adeguare le nostre soluzioni". "Ma la nostra volontà è quella di mandare avanti da subito questa novità e di farla decollare perché siamo tutti convinti che la modernizzazione del sistema penale sia qualcosa di molto importante", aggiunge.

E ribadisce: "Ci sono delle difficoltà operative, le abbiamo riscontrate.Non tutti gli addetti interni sono stati profilati, stiamo cercando di fare fronte a questa situazione e qualche volta l'applicativo si inceppa e lì bisogna adottare, caso per caso, delle soluzioni che sono di deposito di atti in cartaceo e non in telematico".

Ecco perché il Presidente del Tribunale fa sapere all'Adnkronos che "laddove era stata fatta un minimo di sperimentazione, ad esempio al gip, c'erano state delle difficoltà che erano state segnalate anche in un parere del Csm del dicembre scorso.Erano cose che erano state evidenziate ufficialmente dal Csm, noi adesso siamo in questa situazione.

Stiamo sperimentando questa fase.Dobbiamo testare una serie di aspetti di questa novità". "Quindi è possibile che entro oggi anche io faccia un provvedimento", ribadisce Morosini.

Nel pomeriggio si terrà una riunione per discuterne. Morosini avverte: "Io vorrei evitare l'approccio disfattista". "La novità è importante, prevista anche dagli impegni che abbiamo preso anche a livello europeo.E' chiaro- aggiunge – ci sono difficoltà applicative.

Anche il Csm aveva messo in guardia.Insomma, bisogna attrezzarsi per superarle, vedremo…". (di Elvira Terranova) —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Bere biossido di cloro, l’ultima follia no-vax. Bassetti: “Danni permanenti”

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(Adnkronos) – L'ultima follia no-vax che circola sui social è 'ripulire' il corpo dai vaccini con una soluzione minerale miracolosa o soluzione di biossido di cloro, che – secondo alcuni pseudo esperti – sarebbe in grado di trattare numerose malattie fra cui Hiv, tubercolosi, malaria, epatite, cancro, autismo, Dengue e Chikungunya.Ma soprattutto di 'purificare' il corpo di chi ha fatto il vaccino anti-Covid.   "Siamo ormai al delirio e alla follia pura da parte del mondo no-vax – scrive su X l'infettivologo Matteo Bassetti -.

Questo è quello che consigliano per purificarsi. 'bevendo 1 litro di acqua al giorno con 10 ml di biossido di Cloro, diossido di Cloro o Cds farete un gran piacere al vostro corpo.Con la sua formula sperimentata andrà a pulire/ossigenare tutte le nostre cellule singolarmente.

Ideale per chi si è iniettato il siero genico sperimentale: 'neutralizza la proteina Spike e non ha controindicazioni'.C’è gente che ha avuto danni permanenti per averlo bevuto.

Il ciarlatanesimo dei no-vax ha davvero toccato il fondo".    Di questa bufala se ne era occupato anche il ministero della Salute con un circolare del 2019, quindi prima della pandemia Covid, "gli effetti segnalati più frequentemente consistono in vomito e diarrea persistenti, che talvolta portano a disidratazione, dolori addominali e dolori brucianti alla gola" se si beve la soluzione a base di biossido di cloro. "Inoltre, c’è stata una segnalazione di metaemoglobinemia e anuria, due segnalazioni di anemia emolitica e una segnalazione di linfadenite istiolitica necrotizzante probabilmente associate con l’uso della soluzione miracolosa – si legge nella circolare -.Non in tutti i casi era conosciuta la dose di soluzione assunta, tuttavia un caso di anemia emolitica era associato all’assunzione di 15 gocce di soluzione.

I media hanno riportato un decesso associato all’uso del prodotto, tuttavia quest’informazione non è stata confermata".  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)