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Cristiano Ronaldo, rebus futuro: rinnovo o addio all’Arabia?

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(Adnkronos) – Il futuro di Cristiano Ronaldo è un rebus.Il fuoriclasse portoghese è in scadenza di contratto il prossimo giugno con l'Al Nassr e non ha ancora deciso se rimanere in Arabia o cambiare aria.

I sauditi sono disposti a rinnovare il maxi contratto di CR7, pari a 70 milioni di euro a stagione, con i dialoghi per il rinnovo sono in corso.Ronaldo in particolare, più che alla sfera economica, sembra essere molto interessato a quella sportiva. In campionato infatti l'Al Nassr è ferma al quarto posto in classifica e distante ben 11 punti dalla capolista Al Ittihad.

Risultati inaccettabili per Ronaldo, abituato a lottare per il titolo e che ha chiesto alla dirigenza investimenti decisi sul mercato per colmare il distacco con la squadra dell'ex compagno Benzema e l'Al Hilal, prima inseguitrice a due lunghezze di distanza. In particolare, secondo indiscrezioni che arrivano dalla Spagna, Ronaldo ha fatto un nome su tutti: Casemiro.Il centrocampista brasiliano, compagno di Cristiano ai tempi del Real, è in rotta con il Manchester United e orientato a cambiare aria.

A 32 anni Casemiro potrebbe accettare la corte dorata dell'Al Nassr, felice di riabbracciare il suo ex compagno.  Ma se i dialoghi per il rinnovo di Ronaldo vanno avanti, così anche quelli con diverse squadre interessate al portoghese.Nelle ultime settimane infatti diversi club americani si sono mossi per portare CR7 in MLS, con l'intenzione di riunirlo così al suo rivale di sempre, Lionel Messi, oggi all'Inter Miami. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Cristiano Caccamo chi è, l’attore ospite oggi 8 gennaio de ‘La Volta Buona’

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(Adnkronos) –
Cristiano Caccamo sarà ospite oggi, mercoledì 8 gennaio, de 'La Volta Buona', il talk show di Rai 1 condotto da Caterina Balivo.Il giovane attore è uno dei protagonisti della miniserie 'Leopardi – Il poeta dell'Infinito', targata Rai, e veste i panni di Antonio Ranieri, amico del poeta recanatese.  Classe 1989, Cristiano Caccamo è nato in Calabria, a Taurianova.

Figlio del poeta e scrittore Michele Caccamo, Cristiano si diploma al Centro sperimentale di cinematografia.Nel 2010 esordisce a teatro nell'opera 'Ciechi', ma il suo primo film da protagonista arriva nel 2014, Cenere, dove interpreta Julien, un artista di strada ribelle. L’anno dopo appare in televisione, dove interpreta Quinto in 'Il paradiso delle signore'.

Nel 2017 entra a far parte del cast di 'Che Dio ci aiuti', dove veste il camice di un giovane cardiochirurgo.Nel 2018 entra nel cast della serie televisiva 'Don Matteo', ottenendo sempre più successo e favore da parte del pubblico.

E nel 2023 si distingue nel programma comico 'Lol – Chi ride è fuori'. In coppia con Diana Del Bufalo nel 2020 Cristiano Caccamo è parte del cast di 'Celebrity Hunted: Caccia all’uomo', trasmissione visibile su Amazon Prime Video.  Diana e Cristiano si sono conosciuti sul set di ‘Che Dio ci aiuti’, sviluppando un legame solido basato su un’amicizia profonda. “Ci piacciono le stesse cose, ci capiamo, ci divertiamo.Voglio precisare che, nonostante le voci, non c’è mai stato nulla tra di noi, nessun amore, nessun coinvolgimento emotivo”, ha precisato l’attore in un’intervista rilasciata a Vanity Fair. “Sto bene da solo, ma ho paura di inaridirmi emotivamente”, ha spiegato l’attore che al momento si definisce single. Un anno fa Cristiano Caccamo ha aperto un ristorante a Roma, di cui va molto fiero. La cucina è sempre stata una sua grande passione che lega ai ricordi dell’infanzia e al profumo del cibo preparato dalla nonna: “Il cibo per me è sempre stato un collante, un qualcosa che rinsalda i legami.

Oggi ho un socio e in futuro mi piacerebbe aprire un altro locale, magari all'estero”, ha riferito l'attore a Vanity Fair. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Spezia – Juve Stabia sarà diretta da Ivano Pezzuto della sezione di Lecce

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La Juve Stabia è attesa dalla gara del Picco contro lo Spezia che si giocherà domenica e rappresenterà la giornata n.2 del girone di ritorno del campionato di serie B 2024-2025, prima gara del 2025 dopo la sosta.Oggi sono state rese le designazioni arbitrali per il week end che hanno assegnato ad Ivano Pezzuto la direzione delle gara.

Scopriamo meglio il direttore di gara

Ivano Pezzuto, nato a Lecce 13 febbraio 1984, ha intrapreso la carriera arbitrale all’età di 14 anni, rivelando fin da subito un talento innato.  Dopo aver conseguito il patentino a soli 15 anni, ha scalato rapidamente i vertici regionali e nazionali, debuttando in Serie A nel 2015 con la partita Sassuolo-Palermo.  Un percorso fulminante, segnato da una passione incrollabile e da una preparazione costante.

Ivano Pezzuto, giovane promessa dell’arbitraggio salentino, ha raccolto l’eredità di Giannoccaro diventando il punto di riferimento per la sezione di Lecce.  E’ considerato uno dei migliori arbitri della sua generazione e gode della piena fiducia del designatore Rocchi.Il suo futuro nel calcio professionistico è roseo e si prevede che diventerà uno dei direttori di gara più influenti degli anni a venire.

La professione di Ivano Pezzutto

Oltre al fischietto, Ivano Pezzuto ha una seconda professione.L’arbitro di Serie A, quando non è impegnato sui campi di gioco, lavora come impiegato in una banca di Lecce.Un doppio impegno che riesce a conciliare con grande maestria, dedicando la settimana alla carriera bancaria e il weekend al calcio.

Ivano Pezzuto: un direttore di gara poliedrico

Spesso etichettato come un arbitro ‘casalingo’, il fischietto leccese ha dimostrato una notevole capacità di adattamento, coniugando un approccio dialogante con una personalità decisa.La sua fisicità, unita a un’ottima capacità di posizionamento, gli consente di gestire con autorità le partite più complesse.Nonostante qualche polemica che ha caratterizzato l’inizio della sua carriera, come nel caso delle sfide contro Salernitana, Spezia e Avellino, Pezzuto si è affermato come uno degli arbitri più affidabili del panorama calcistico italiano.

Statistiche e precedenti

Ivano Pezzuto ha diretto ben 232 gare di campionato professionisti con questi esiti: 110 vittorie interne, 73 pareggi e 49 vittorie esterne – 77 Rigori concessi e 62 le espulsioni

Quest’anno ha diretto 8 gare (1 coppa Italia e 7 in serie B) con questo bilancio: 5 vittorie interne, 1 pareggio e 2 vittorie esterne – 3 Rigori – 3 Espulsione.Conta 17 precedenti con lo Spezia Calcio: 7 vittorie 3 pareggi 7 sconfitte

Conta 3 precedenti con la Juve Stabia: 2 vittorie, 1 pareggio, 0 sconfitte

19/20 Serie B  17.07.2020 Juve Stabia 3:2 Chievo Verona ( Djordjevic (2), Forte, Troest, Mallamo)

19/20 Serie B  07.02.2020 Ascoli Calcio 2:2 Juve Stabia (Scamacca, Forte, Ninkovic, Provedel)

19/20 Serie B  23.11.2019 Juve Stabia 2:0  Salernitana (Cissè, Canotto)

Assistenti

Primo Assistente sig. Dario Garzelli della sezione AIA di Livorno

Secondo Assistente:sig. Gaetano Massara della sezione AIA di Reggio Calabria

IV° ufficiale: sig. Stefano Milone della sezione AIA di Taurianova

VAR

VAR: sig. Luca Pairetto della sezione AIA di Nichelino

AVAR: sig. Marco Monaldi della sezione AIA di Macerata.

Marco Borriello e Eleonora Preziosi nuova coppia? Lei è la figlia dell’ex patron del Genoa

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(Adnkronos) –
Marco Borriello è stato 'beccato' in centro a Milano in dolce compagnia.La presunta nuova fiamma dell’ex calciatore è Eleonora Preziosi, figlia del patron dell’azienda di giocattoli ed ex patron del Genoa.

I due sono stati pizzicati insieme dal giornale di Alfonso Signorini, 'Chi'. Marco Borriello ed Eleonora Preziosi sono stati paparazzati insieme a camminare per le strade di Milano tra tenerezze e atteggiamenti insoliti.Pare che tra i due sia scattato qualcosa che va oltre la semplice amicizia: “Che sia la volta buona?

Borriello ha un nuovo amore, che sembra nascere anche da un legame antico…”, questo scrive il settimanale 'Chi'.    I due, infatti, si conoscono già da tempo, da quando l’ex calciatore era entrato a far parte del Genoa, negli stessi anni in cui il proprietario della squadra era il papà di Eleonora, Enrico Preziosi.L’ex attaccante e l’ex patron del Genoa sono rimasti in ottimi rapporti.

E questo avrebbe dato l’opportunità a Eleonora e Marco di creare un legame intenso. Le foto mostrano Borriello mentre si avvicina alla ragazza abbracciandola e poggiandole la mano sulla spalla, lei ricambia e sorride.Una cosa è certa: tra i due non manca la complicità.

Che sia l'inizio di una grande storia d'amore per l'ex attaccante napoletano?  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Cecilia Sala liberata, la commozione dei genitori: “Felicissimi, è stato un incubo”

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(Adnkronos) – È un giorno di gioia per i genitori di Cecilia Sala.A informarli della liberazione della figlia, avvenuta oggi 8 gennaio 2025 dopo 20 giorni in carcere in Iran, è stata la stessa presidente del Consiglio Giorgia Meloni, che li ha contattati telefonicamente.  "Sto andando a Roma, sono felicissima", ha detto la madre della giornalista Elisabetta Vernoni, contattata da L'Aria che tira su La7.

Cecilia Sala infatti è in volo verso Roma: l'aereo che la riporterà a casa atterrerà alle 15.30 all'aeroporto di Ciampino.  "Cecilia sta tornando.Ho pianto, mi ha detto: 'Papà, non piangere, è finito un incubo che è durato tantissimo tempo'", ha dichiarato Renato Sala al Tg1. "Le dirò che sono orgoglioso, che è stata una donna forte, e a proposito di donne forti sicuramente il riferimento a una presidente del Consiglio che è riuscita a mantenere una lucidità, una proattività che io giudico straordinaria.

L'incubo è stato indubbiamente alleviato dalla vicinanza del Paese", ha concluso il padre della giornalista.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Los Angeles brucia, le star di Hollywood in fuga dall’incendio

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(Adnkronos) –
Los Angeles continua a bruciare, gli ordini di evacuazione hanno raggiunto oltre 30mila persone mentre più di 1.400 i vigili del fuoco impegnati nello spegnimento del vasto incendio che sta divorando la contea californiana.Le fiamme stanno investendo anche le Pacific Palisades, la cosiddetta 'oasi di Hollywood', a ovest di Los Angeles, tra Malibù e Santa Monica, minacciando non solo l'ambiente ma anche case e ville di lusso della star dello spettacolo. 
Alcuni attori hanno dovuto lasciare le loro abitazioni, tra questi Mark Hamill, Mandy Moore e James Woods, mentre tutti i Vip seguono con apprensione quanto accade sotto i loro occhi, riferendo, commentando e postando video sui social.  Hamill ha spiegato su Instagram di essere stato evacuato "all'ultimo minuto, c'erano piccoli incendi su entrambi i lati della strada", ha riferito, aggiungendo che si tratta, a suo avviso, del "più orribile" incendio dopo quello di Kinneloa nel 1993.

La star di 'Casinò' e 'Il Giardino delle vergini suicide' James Woods ha twittato in diretta i video dell'incendio con scene di fiamme che lambivano il terrazzo della sua casa e investivano la casa di un vicino.   
Ore dopo, ha rivelato che erano scattati i rilevatori di fumo anche nella sua abitazione che stava andando a fuoco: "Non potevo credere che la nostra bella casetta sulle colline avesse resistito così a lungo.Sembra di perdere una persona cara", ha detto. "Mette alla prova la tua anima, perdere tutto in una volta", ha aggiunto. Anche Mandy Moore, star di 'This Is Us', ha scritto su Instagram di aver evacuato la sua casa insieme ai suoi figli e animali domestici "pregando e ringraziando i primi soccorritori", ha detto.

Anche l'attore e regista Dan Levy, sindaco onorario della comunità di Pacific Palisades, e star della sitcom Schitt's Creek ha dovuto lasciare il suo quartiere avvolto da "un fumo piuttosto nero e intenso", ha riferito.  Ma molte altre star stanno pensando di lasciare le proprie case vista la situazione di pericolo: dall'attrice comica di '2 Broke Girls', Whitney Cummings, ha confessato che sta pensando di lasciare la California, così come Kaley Cuoco, l'attrice di 'Big Bang Theory', che su Instagram ha scritto: "È straziante assistere a ciò che sta accadendo nei cortili delle nostre case".  Altre testimonianze sono arrivate da Billie Eilish che descritto come "devastanti" le scene cui stanno assistendo, e da Khloe Kardashian che ha avuto un pensiero per i primi soccorritori: "Il vostro altruismo, la vostra resilienza e i vostri sforzi instancabili per proteggere le vite e le comunità sono profondamente apprezzati.Siete dei veri eroi e vi siamo incredibilmente grati per tutto quello che fate".

Al plauso per i pompieri si è aggiunto anche quello di Chris Pratt, Star Lord nei 'Guardiani della Galassia': "Grazie ai coraggiosi vigili del fuoco e ai primi soccorritori che stanno lavorando instancabilmente per proteggere vite.Siete dei veri eroi e vi siamo infinitamente grati per il vostro sacrificio e il vostro coraggio". —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Cecilia Sala liberata, il compagno Daniele Raineri: “Un gran lavoro italiano”

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(Adnkronos) –
Cecilia Sala è libera e sta tornando in Italia.Tra le persone che esprimono gioia e sollievo per la notizia c'è anche il compagno della donna, il giornalista de Il Post Daniele Raineri. "Un gran lavoro italiano.

Grazie a tutti", scrive su Instagram.E per spiegare il sentimento che prova aggiunge un breve video, dai mondiali di calcio del 2006: il gol di Fabio Grosso in Germania, contro i padroni di casa.  Subito dopo l'annuncio dell'arresto di Cecilia Sala, il compagno aveva pubblicato una sua foto su Instagram, dove aveva spiegato l'accaduto: "Cecilia Sala è andata a lavorare in Iran con un visto giornalistico.

Al penultimo giorno è stata arrestata dalle autorità iraniane e rinchiusa in una cella d’isolamento nella prigione di Evin, a Teheran.La prima visita in carcere è stata autorizzata soltanto dopo otto giorni in isolamento".

E aveva promesso: "Arrivano moltissimi messaggi di solidarietà indirizzati a Cecilia.Appena sarà possibile, saprà di tutto questo affetto".  Anche la madre della giornalista detenuta dal 19 dicembre nel carcere di Evin ha commentato con poche parole la liberazione di Sala. "Sto andando a Roma, sono felicissima", ha detto Elisabetta Vernoni, contattata da L'Aria che tira su La7.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Cecilia Sala liberata dopo 20 giorni, tutte le tappe della vicenda

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(Adnkronos) –
Torna in Italia Cecilia Sala: la giornalista è stata liberata dopo 20 giorni di reclusione nel famigerato carcere iraniano di Evin, in cui si trovano anche i detenuti per reati politici.Il suo arresto risale al 19 dicembre, come venne comunicato dalla Farnesina otto giorni più tardi.  E' il 27 dicembre, infatti, quando il caso della giornalista del Foglio e di Chora Media, che si trovava in Iran dal 12 dicembre con regolare visto giornalistico, diventa di dominio pubblico.

Quello stesso giorno l'ambasciatrice d'Italia a Teheran, Paola Amadei, effettua una visita consolare per verificare le condizioni della reporter, che si trovava in isolamento.   Quella visita rappresenta l'inizio di un intenso lavoro del governo italiano, che si spende a ogni livello per la liberazione di Sala, detenuta in un carcere dove torture fisiche e psicologiche e abusi sono all'ordine del giorno.  
Il caso della giornalista viene immediatamente collegato dalla stampa italiana a quello di Mohammad Abedini Najafabadi, cittadino iraniano fermato il 16 dicembre – tre giorni quindi prima dell'arresto di Sala a Teheran – all'aeroporto di Malpensa dalla Digos su richiesta degli Stati Uniti che ne vogliono l'estradizione.Abedini, che si trova ancora in carcere in Italia, è accusato di aver contrabbandato componenti di droni a favore dei Guardiani della Rivoluzione.  Il 30 dicembre vengono formalizzate le accuse contro Sala.

L'Ershad, il ministero della Cultura iraniano che si occupa dei media, spiega genericamente che la giornalista ha violato "le leggi della Repubblica islamica". A inizio anno, il 2 gennaio, la Farnesina convoca l'ambasciatore iraniano a Roma, Mohammad Reza Sabouri.Nelle ore successive la madre di Sala, Elisabetta Vernoni, incontra a Palazzo Chigi Giorgia Meloni.

Il caso è al centro di un vertice che vede al tavolo la premier, i ministri Antonio Tajani e Carlo Nordio, il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Alfredo Mantovano e i servizi di intelligence.  Il 3 gennaio l'ambasciatrice Amadei viene convocata dal ministero degli Esteri iraniano, che per voce del direttore generale per l'Europa, Majid Nili Ahmadabadi, critica l'arresto di Abedini definendolo "un atto illegale, che danneggia i rapporti" tra Roma e Teheran.  La questione, sulla quale i genitori di Sala chiedono il silenzio stampa, assume una dimensione internazionale con il viaggio di Giorgia Meloni a Mar-a-Lago per incontrare il presidente eletto, Donald Trump.Fonti informate spiegano infatti all'Adnkronos che sarebbe stato proprio il caso di Cecilia Sala "il vero motore" della visita lampo in Florida. Negli ultimi giorni si assiste a un cambio di linea del governo iraniano, mentre secondo la stampa italiana sembrano migliorare le condizioni di detenzione di Sala, che non sarebbe più in isolamento.

Il 6 gennaio il portavoce del ministero degli Esteri di Teheran, Esmail Baghaei, sostiene che l'arresto della giornalista non abbia nulla a che fare con quello di Abedini.  Concetto ribadito con ancora più convinzione ieri dalla portavoce del governo iraniano, Fatemeh Mohajerani, la quale durante un punto stampa esclude un nesso tra le due vicende, spiegando che "non è in alcun modo una ritorsione" e auspicando che "la questione della giornalista venga risolta rapidamente". —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Morosini: “Impegnarci tutti per processo penale telematico”

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(Adnkronos) – "Dobbiamo impegnarci tutti per far decollare il processo penale telematico.Sto verificando in concreto se sia necessario un provvedimento sulla falsa riga dei provvedimenti dei colleghi degli altri Tribunali, con un doppio binario: quello principale, del processo penale telematico, e laddove riscontriamo delle difficoltà faremo delle deroghe con il deposito cartaceo di atti".

A parlare in una intervista all'Adnkronos è il presidente del Tribunale di Palermo Piergiorgio Morosini, commentando la falsa partenza per il processo telematico penale entrato in vigore da pochi giorni.Alcuni Tribunali, tra cui Milano e Napoli, hanno sospeso fino al 31 marzo il sistema App del ministero della Giustizia che avrebbe dovuto rendere obbligatorio il binario unico digitale degli atti introdotto dal governo a partire dall’inizio dell’anno.

Una scelta imposta dalle "evidenti e molteplici criticità che, di fatto, impediscono il proficuo e pieno utilizzo delle potenzialità dell’applicativo", hanno detto i vertici dell’ufficio del Centro direzionale di Napoli nella circolare diramata alla vigilia della ripresa a pieno regime delle udienze dopo la pausa festiva.Le nuove disposizioni fissano due parametri: per i procedimenti conclusi con un dispositivo letto entro il 31 dicembre, il provvedimento definitivo sarà acquisito in forma analogica. "Sto cercando di verificare in concreto la funzionalità di questo processo penale telematico – spiega ancora Morosini – La prospettiva di questa decisione del Ministero è certamente condivisibile, cioè di fare decollare finalmente anche nel sistema penale il processo telematico.

Naturalmente abbiamo avuto pochissimo tempo per poterci adeguare e ora sperimentiamo, giorno per giorno, la funzionalità di questo nuovo sistema.Qualche problema è emerso, ad esempio non tutto il personale amministrativo è munito di firma digitale, da remoto, e stiamo cercando di ovviare a questi problemi, anche perché il Ministero ha messo delle persone che fanno assistenza e possono aiutarci nel risolvere questi problemi".  "A volte l'applicativo può creare delle difficoltà- aggiunge il Presidente Morosini -Allora lì dobbiamo prendere atto di questa situazione, certificarla e poi procedere con cartaceo laddove c'è il blocco dell'udienza che ci farebbe perdere troppo tempo e cerchiamo di adeguare le nostre soluzioni". "Ma la nostra volontà è quella di mandare avanti da subito questa novità e di farla decollare perché siamo tutti convinti che la modernizzazione del sistema penale sia qualcosa di molto importante", aggiunge.

E ribadisce: "Ci sono delle difficoltà operative, le abbiamo riscontrate.Non tutti gli addetti interni sono stati profilati, stiamo cercando di fare fronte a questa situazione e qualche volta l'applicativo si inceppa e lì bisogna adottare, caso per caso, delle soluzioni che sono di deposito di atti in cartaceo e non in telematico".

Ecco perché il Presidente del Tribunale fa sapere all'Adnkronos che "laddove era stata fatta un minimo di sperimentazione, ad esempio al gip, c'erano state delle difficoltà che erano state segnalate anche in un parere del Csm del dicembre scorso.Erano cose che erano state evidenziate ufficialmente dal Csm, noi adesso siamo in questa situazione.

Stiamo sperimentando questa fase.Dobbiamo testare una serie di aspetti di questa novità". "Quindi è possibile che entro oggi anche io faccia un provvedimento", ribadisce Morosini.

Nel pomeriggio si terrà una riunione per discuterne. Morosini avverte: "Io vorrei evitare l'approccio disfattista". "La novità è importante, prevista anche dagli impegni che abbiamo preso anche a livello europeo.E' chiaro- aggiunge – ci sono difficoltà applicative.

Anche il Csm aveva messo in guardia.Insomma, bisogna attrezzarsi per superarle, vedremo…". (di Elvira Terranova) —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Bere biossido di cloro, l’ultima follia no-vax. Bassetti: “Danni permanenti”

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(Adnkronos) – L'ultima follia no-vax che circola sui social è 'ripulire' il corpo dai vaccini con una soluzione minerale miracolosa o soluzione di biossido di cloro, che – secondo alcuni pseudo esperti – sarebbe in grado di trattare numerose malattie fra cui Hiv, tubercolosi, malaria, epatite, cancro, autismo, Dengue e Chikungunya.Ma soprattutto di 'purificare' il corpo di chi ha fatto il vaccino anti-Covid.   "Siamo ormai al delirio e alla follia pura da parte del mondo no-vax – scrive su X l'infettivologo Matteo Bassetti -.

Questo è quello che consigliano per purificarsi. 'bevendo 1 litro di acqua al giorno con 10 ml di biossido di Cloro, diossido di Cloro o Cds farete un gran piacere al vostro corpo.Con la sua formula sperimentata andrà a pulire/ossigenare tutte le nostre cellule singolarmente.

Ideale per chi si è iniettato il siero genico sperimentale: 'neutralizza la proteina Spike e non ha controindicazioni'.C’è gente che ha avuto danni permanenti per averlo bevuto.

Il ciarlatanesimo dei no-vax ha davvero toccato il fondo".    Di questa bufala se ne era occupato anche il ministero della Salute con un circolare del 2019, quindi prima della pandemia Covid, "gli effetti segnalati più frequentemente consistono in vomito e diarrea persistenti, che talvolta portano a disidratazione, dolori addominali e dolori brucianti alla gola" se si beve la soluzione a base di biossido di cloro. "Inoltre, c’è stata una segnalazione di metaemoglobinemia e anuria, due segnalazioni di anemia emolitica e una segnalazione di linfadenite istiolitica necrotizzante probabilmente associate con l’uso della soluzione miracolosa – si legge nella circolare -.Non in tutti i casi era conosciuta la dose di soluzione assunta, tuttavia un caso di anemia emolitica era associato all’assunzione di 15 gocce di soluzione.

I media hanno riportato un decesso associato all’uso del prodotto, tuttavia quest’informazione non è stata confermata".  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Cecilia Sala liberata, l’applauso del Senato – Video

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(Adnkronos) – Cecilia Sala è stata liberata e l'aula del Senato accoglie con un applauso bipartisan le ultime notizie relative alla giornalista. "Con grande gioia annuncio che la giornalista Cecilia Sala è stata liberata ed è in viaggio verso l'Italia", ha detto la presidente di turno, Mariolina Castellone. Per il governo è intervenuta la sottosegretaria agli Esteri, Maria Tripodi "Grazie alla nostra diplomazia, alla nostra intelligence e alla leadership esercitata dalla nostra presidente del Consiglio", ha detto l'esponente dell'esecutivo —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Adamello, morto uno degli alpinisti scomparsi: trovato il corpo

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(Adnkronos) – E' morto uno dei due alpinisti dispersi sul monte Adamello.Il corpo è stato ritrovato oggi, 8 gennaio 2025.

Le squadre di terra del Soccorso Alpino, trasportate in elicottero in mattinata nei pressi del passo di Conca a una quota di circa 2.600 di quota per effettuare le ricerche via terra attraverso dei sondaggi nella neve, si sono concentrati sulla zona identificata come prioritaria grazie a una traccia registrata dal telefono di uno dei due alpinisti scomparsi dal primo gennaio. I soccorritori hanno trovato uno dei corpi, purtroppo senza vita, sepolto sotto la neve.La dinamica dell'incidente è in fase di valutazione.

Continuano le ricerche via terra per trovare il secondo alpinista, con l'attivazione delle unità cinofile del Soccorso Alpino, specializzate nella ricerca in valanga.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Abedini resta in carcere dopo liberazione Sala, possibili sviluppi a ore

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(Adnkronos) – Mohammad Abedini Najafabadi, l'iraniano arrestato a Milano lo scorso 16 dicembre, resta nel carcere di Opera dopo la liberazione della giornalista Cecilia Sala.La scarcerazione della freelance apre nuove strade diplomatiche per l'ingegnere reclamato dagli Usa e nelle prossime ore la corte d'Appello di Milano potrebbe ricevere indicazioni che potrebbero accelerare la soluzione.

Al momento non ci sono provvedimenti che cambiano la situazione detentiva dell'iraniano.   Se alcuni esponenti iraniani non hanno mai legato l'arresto di Cecilia Sala alla richiesta di estradizione di Abedini, altri elementi sembrano tenere insieme le due vicende e non si esclude che nelle prossime ore il ministro della Giustizia Carlo Nordio possa 'sfruttare' un articolo del codice di procedura penale, il 718, che al comma 2 prevede che, in caso di arresto con richiesta di estradizione, "la revoca è sempre disposta se il ministro della Giustizia ne fa richiesta".Significa che se oggi Nordio lo chiedesse, trasmettendo il provvedimento alla corte d'Appello di Milano, l'ingegnere iraniano sarebbe libero. Per il 38enne di Teheran è prevista, il prossimo 15 gennaio, l'udienza in corte d'Appello per discutere la richiesta dei domiciliari, avanzata dal difensore Alfredo De Francesco, su cui la procuratrice generale di Milano Francesca Nanni si era espressa in modo negativo ritenendo che "le circostanze rappresentate nella richiesta, in particolare la messa a disposizione di un appartamento e il sostegno economico da parte del consolato dell'Iran" insieme ad "eventuali divieto di espatrio e obbligo di firma, non costituiscano una idonea garanzia contrastare il pericolo di fuga del cittadino iraniano di cui gli Usa hanno chiesto l'estradizione".  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Cecilia Sala liberata, le opposizioni: “Grazie al governo per l’ottimo lavoro”

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(Adnkronos) – È stato accolta con un lungo applauso bipartisan nell'Aula del Senato la notizia della liberazione di Cecilia Sala, oggi 8 gennaio 2025. "Con grande gioia annuncio che la giornalista Cecilia Sala è stata liberata ed è in viaggio verso l'Italia", ha detto la presidente di turno, Mariolina Castellone.Per il governo è intervenuta la sottosegretaria agli Esteri, Maria Tripodi: "Grazie alla nostra diplomazia, alla nostra intelligence e alla leadership esercitata dalla nostra presidente del Consiglio", ha detto l'esponente dell'esecutivo. Molti gli esponenti dell'opposizione che hanno commentato la notizia, ringraziando il governo e chi ha lavorato perché la giornalista tornasse in Italia.

A partire dalla segretaria del Pd, Elly Schlein: "La notizia che stavamo aspettando, che speravamo di ricevere il prima possibile.La liberazione di Cecilia Sala è un sollievo, e saperla presto in Italia ci riempie di gioia.

Un ringraziamento al governo, al corpo diplomatico, ai servizi e a chi ha lavorato incessantemente in questi 20 giorni di apprensione e angoscia per questo risultato.Ti aspettiamo, Cecilia!". "Una bella notizia dopo giorni di tensioni.

Cecilia Sala torna finalmente a casa – scrive il presidente del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte, sui social – e potrà riabbracciare i suoi familiari.Un plauso a tutta la nostra filiera: dal governo, alla diplomazia, ai servizi che hanno reso possibile questo risultato". Anche Carlo Calenda, leader di Azione, e Matteo Renzi, presidente di Italia Viva, hanno commentato la notizia sui social. "La notizia del rilascio di Cecilia Sala è un enorme sollievo per tutti.

Ed è doveroso riconoscere al governo il merito per l’ottimo lavoro svolto in questo difficile caso", scrive il primo. "Il rientro a casa di Cecilia Sala è la notizia più bella.Grazie al Governo, ai servizi, alla famiglia.

Siamo commossi e felici: oggi festeggia tutto il Paese senza distinzioni e polemiche.Evviva": sono invece le parole di Matteo Renzi.  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Bper Bene Comune, tutti i progetti bando ‘Il futuro a portata di mano’ saranno realizzati

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(Adnkronos) – Obiettivo raggiunto per i 5 progetti selezionati nell’ambito del bando di crowdfunding 'Il futuro a portata di mano', lanciato da Bper Bene Comune e relativo a progetti culturali innovativi, creativi e artistici che prevedono il coinvolgimento attivo dei giovani, promuovendo la loro partecipazione e incentivando il loro sviluppo intellettuale e sociale.  Tutte le campagne attive su Produzioni dal Basso, prima piattaforma italiana di crowdfunding e social innovation, sono riuscite, infatti, a raccogliere il 40% dei fondi necessari a sviluppare i progetti grazie alla generosità dei sostenitori, e riceveranno così il cofinanziamento da parte di Bper Banca per il restante 60%.  Le progettualità saranno attivate in modo capillare su tutto il territorio nazionale: “Storie di Viaggi: Itinerari-incroci di vita” dell’Atelier Mobile APS di Torino, è un laboratorio multidisciplinare per favorire la comprensione, l'integrazione e la crescita reciproca, dedicato a bambini e ragazzi suddivisi in tre gruppi per fasce; 'Rivivere il Parco di Turona – Un’oasi naturale da scoprire e proteggere' ideato dall'Agesci (Associazione Guide e Scouts Cattolici Italiani) Regione Lazio Aps, è invece un’iniziativa volta a diffondere la cultura della tutela ambientale e a creare un luogo sicuro e accogliente per visitatori, turisti e pellegrini, in vista del Giubileo 2025. E ancora: a Napoli, la Cooperativa Sociale Dedalus con 'Tutto il mondo è paese' prevede un percorso teatrale rivolto principalmente a giovani e adolescenti italiani e stranieri, con l’obiettivo di creare una compagnia teatrale multietnica e interculturale; il progetto 'InCanto: cantare insieme per la pace' della Fondazione Mus-e Italia Ets, mira a promuovere l'inclusione sociale e il dialogo interculturale in otto scuole primarie pubbliche a Torino, Milano, Reggio Emilia, Firenze, Bologna, Copertino (LE), Genova, Fermo per contrastare la povertà educativa in queste città; 'Apollo con lo smartphone o Persefone influencer?Cambiamo il presente con l’intelligenza digitale!!', di Fare x Bene Ets, è un’iniziativa realizzata in collaborazione con il Museo Archeologico di Reggio Calabria e il Corecom Regione Calabria.

Si focalizza sull'educazione digitale, la prevenzione della violenza di genere e la valorizzazione culturale, allineandosi agli obiettivi dell'Agenda 2030 delle Nazioni Unite.Bper Bene Comune affiancherà le cinque realtà per supportarle nella realizzazione dei progetti e nella generazione di impatto sociale per i territori. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Gb, principe Andrea denunciato: “Registrò azienda con nome falso”

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(Adnkronos) –
Il principe Andrea è stato denunciato alla polizia con l'accusa di aver utilizzato un nome falso per registrare un'azienda.Lo scrive il New York Post, secondo cui il terzogenito della regina Elisabetta utilizzò lo pseudonimo di Andrew Inverness nel 2003, quando assieme al magnate della vendita al dettaglio di articoli sportivi Johan Eliasch fondò una società chiamata Naples Gold Limited.

Andrew, che possedeva quattro società collegate a quelle registrate con lo stesso nome presso la Companies House (l'agenzia del governo britannico che tiene il pubblico registro delle imprese), è stato descritto come un "consulente" sui moduli ufficiali, come mostrano i documenti ottenuti dal Post.  Ora, il gruppo anti-monarchico Republic ha accusato l'ex membro della famiglia reale di aver falsificato documenti ufficiali.Graham Smith, amministratore delegato dell'organizzazione, ha presentato una denuncia ufficiale a Scotland Yard.

La polizia metropolitana di Londra sta al momento valutando se siano necessarie ulteriori azioni nei confronti del duca. "I reali sembrano credere di poter agire impunemente, un'impressione rafforzata dalla mancanza di azioni della polizia sulle gravi accuse di corruzione e reati sessuali", ha detto Smith al Telegraph.  Ad Andrew fu conferito il titolo di conte di Inverness dalla sua defunta madre, la regina Elisabetta II, dopo le nozze con Sarah Ferguson nel 1986.Tuttavia – precisa il New York Post – utilizzando il nome Andrew Inverness nei documenti ufficiali, il fratello minore di re Carlo si è cacciato nei guai, poiché deve affrontare accuse di utilizzo di un falso nome per scopi commerciali.

Tutto questo avviene subito dopo la clamorosa chiusura della società finanziaria che gestiva gli investimenti privati di Andrew.  —internazionale/royalfamilynewswebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Paolo Bonolis lascia l’agenzia di Lucio Presta dopo 35 anni. La replica

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(Adnkronos) –
Paolo Bonolis ha comunicato via social la decisione di chiudere il rapporto professionale con l'agenzia di spettacolo di Lucio Presta dopo una collaborazione durata 35 anni.  "Dopo trentacinque anni di intensa collaborazione si interrompe da oggi il rapporto professionale con la 'Arcobaleno Tre'.Ringrazio di cuore tutte le persone con cui ho lavorato e quelle che ancora vi operano".

Questo il post condiviso dal conduttore televisivo, Paolo Bonolis, sul suo profilo Instagram.    Il manager italiano senza mezzi termini ha commentato la decisione di Paolo Bonolis: "Anche le persone perbene come te possono aver la sfortuna di incontrare la donna sbagliata e pagarne le conseguenze", scrive Presta in un commento al post di annuncio di Bonolis, che sembra far riferimento, senza citarla, a Sonia Bruganelli. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Infortunio per Kyrgios, Australian Open a rischio: “Farò di tutto per esserci”

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(Adnkronos) –
Australian Open 2025 in dubbio per Nick Kyrgios.Il tennista australiano ha comunicato nella notte, sui suoi canali social, l'ipotesi di dover rinunciare al primo Slam stagionale per un problema muscolare agli addominali.

Gli Australian Open iniziano domenica 12 gennaio.Kyrgios, negli ultimi giorni al centro delle discussioni per gli attacchi a Sinner sul caso doping, ha scritto su Instagram di "aver riportato uno strappo addominale di primo grado".

Con l'obiettivo però di "volersi riposare e fare di tutto per essere in campo agli Australian Open".  Potrebbe dunque slittare il ritorno in campo di Kyrgios in uno Slam.Dopo il tentativo poco fortunato a Brisbane la settimana scorsa, con eliminazione nel singolare e nel doppio con Djokovic, l'australiano potrebbe dunque fermarsi di nuovo.

Prima del rientro in Australia, la sua ultima partita risaliva al torneo di Stoccarda del 2023.Quasi due anni di stop, dunque.

Agli Australian Open, il suo ultimo match risale invece al 2022 (sconfitta ai quarti contro Karen Khachanov).Kyrgios, al momento senza punti nel ranking Atp, è nel tabellone degli Australian Open grazie al ranking protetto (da numero 21 della classifica mondiale).

Solo ieri, la federazione australiana aveva annunciato la sua convocazione per il prossimo impegno in

Coppa Davis
contro la Svezia.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Cecilia Sala è libera, giornalista sta tornando in Italia

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(Adnkronos) –
Cecilia Sala sta tornando in Italia dall'Iran: l'aereo con a bordo la giornalista, arrestata il 20 dicembre scorso e detenuta in isolamento nel carcere di Evin, è già decollato da Teheran.  Sala era accusata di aver violato "le leggi della Repubblica islamica dell'Iran". "Grazie a un intenso lavoro sui canali diplomatici e di intelligence, la nostra connazionale è stata rilasciata dalle autorità iraniane e sta rientrando in Italia", si legge in una nota della presidenza del Consiglio. La presidente del Consiglio Giorgia Meloni dal canto suo ha espresso "gratitudine a tutti coloro che hanno contribuito a rendere possibile il ritorno di Cecilia Sala, permettendole di riabbracciare i suoi familiari e colleghi", si legge ancora nella nota di Palazzo Chigi in cui si sottolinea che la premier "ha informato personalmente i genitori della giornalista nel corso di una telefonata avvenuta pochi minuti fa". —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Groenlandia, Francia contro Trump: “Ue non permette attacco ai suoi confini”

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(Adnkronos) – Donald Trump continua a ribadirlo: gli Usa devono ottenere il controllo della Groenlandia per motivi di "sicurezza nazionale" e non esclude la possibilità di utilizzare "la forza militare o la coercizione economica" per raggiungere il suo obiettivo.Ecco perché il capo della diplomazia francese Jean-Noël Barrot oggi è intervenuto dichiarando che "è fuori discussione" che l'Unione Europea consenta a degli stati "di attaccare i suoi confini sovrani".

La Groenlandia è "un territorio dell'Unione Europea.Non è possibile che l'Ue permetta ad altre nazioni del mondo, chiunque esse siano, di attaccare i suoi confini sovrani", ha dichiarato alla radio France Inter. Intanto Donald Trump jr è atterrato ieri sull'isola artica. "Non sto comprando la Groenlandia, vado per una lunga gita privata di un giorno", ha dichiarato il figlio del presidente eletto in un podcast. Dopo aver definito a dicembre "la proprietà e il controllo della Groenlandia un'assoluta necessità", Trump nell'annunciare la visita del figlio "con vari rappresentanti per visitare quei posti magnifici", ha detto che il popolo della Groenlandia è "Maga" ribandendo che "avrebbe enormi benefici diventando parte della nostra nazione". "La Groenlandia è un luogo incredibile e la popolazione ne trarrà enormi benefici se e quando diventerà parte della nostra nazione.

Noi la proteggeremo e la custodiremo da un mondo esterno molto feroce.RENDIAMO LA GROENLANDIA DI NUOVO GRANDE!", ha scritto Trump, applicando il suo slogan 'MAGA' al territorio danese autonomo. Da parte sua, il ministro degli Esteri della Groenlandia, Mininnguaq Kleist, ha dichiarato che "il nostro è un Paese aperto e accogliamo i visitatori", e poi ha aggiunto che il governo non è stato informato della natura del programma del figlio del presidente eletto e che quindi non ci sono incontri ufficiali in programma per quella, si ribadisce, è una visita privata. L'idea, o il sogno, di Trump di comprare la Groenlandia non è nuova, l'aveva già lanciata durante il primo mandato, arrivando a cancellare una visita di due giorni in Danimarca nel 2019 dopo che la premier Metter Frederiksen aveva definito l'idea "assurda".

Ma ora Trump appare in una posizione, interna e internazionale, molto più forte, senza contare che l'idea appare rientrare in un piano più ampio di espansione territoriale e di controllo, che coinvolge la minaccia di riprendere il controllo del canale di Panama e di annettere il Canada come 51esimo stato. Senza contare che ora può contare con sul sostegno potente e influente del suo benefattore e praticamente braccio destro Elon Musk che ieri su X ha subito scritto: "il popolo della Groenlandia deve decidere del proprio futuro e credo che voglia essere parte dell'America". Intanto, Múte Egede, primo ministro dell'isola che è territorio danese, pur essendosi dotata di un proprio parlamento nel 1979, su cui Copenaghen detta ancora la linea di politica estera e difesa, nei giorni scorsi ha invocato l’indipendenza dalla Danimarca, parlando di un possibile referendum in concomitanza alle elezioni di aprile 2025. "È giunto il momento di compiere il prossimo passo per il nostro Paese – ha detto nel suo discorso di fine anno – Come altri Paesi del mondo, dobbiamo lavorare per rimuovere gli ostacoli alla cooperazione, che possiamo descrivere come le catene dell'era coloniale, e andare avanti".Nel suo discorso Edege ha comunque rimbrottato Trump, sottolineando che la Groenlandia "non è in vendita".

In Groenlandia, che ha ha 57mila abitanti ed è ricca di minerali, petrolio e gas naturali, esiste una grande base militare Usa e c'e' chi osserva che la sua capitale Nuuk è più vicina a New York che a Copenhagen. La concomitanza tra le esternazioni di Trump, e ora la visita del figlio, con le nuove rivendicazioni di indipendenza potrebbe non essere del tutto casuale. "Qualcosa probabilmente succederà in Groenlandia nei prossimi 10-15 anni, potrebbero diventare indipendenti ed è per questo gli Stati Uniti si preparano a ogni tipo di futuro", ha spiegato recentemente al Washington Post un ex diplomatico danese che si è occupato della questione durante la prima amministrazione Trump. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)